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ITUD20060033A1 - Impianto per il trattamento di tessuti con ammoniaca, e relativo sistema di recupero dell'ammoniaca - Google Patents

Impianto per il trattamento di tessuti con ammoniaca, e relativo sistema di recupero dell'ammoniaca Download PDF

Info

Publication number
ITUD20060033A1
ITUD20060033A1 ITUD20060033A ITUD20060033A1 IT UD20060033 A1 ITUD20060033 A1 IT UD20060033A1 IT UD20060033 A ITUD20060033 A IT UD20060033A IT UD20060033 A1 ITUD20060033 A1 IT UD20060033A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
chamber
treatment
sealing
ammonia
plant
Prior art date
Application number
Other languages
English (en)
Inventor
Antonio Panozzo
Bruno Scortegagna
Original Assignee
Lafer Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Lafer Spa filed Critical Lafer Spa
Priority to ITUD20060033 priority Critical patent/ITUD20060033A1/it
Priority to PCT/EP2007/051366 priority patent/WO2007093583A1/en
Publication of ITUD20060033A1 publication Critical patent/ITUD20060033A1/it

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Classifications

    • DTEXTILES; PAPER
    • D06TREATMENT OF TEXTILES OR THE LIKE; LAUNDERING; FLEXIBLE MATERIALS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • D06BTREATING TEXTILE MATERIALS USING LIQUIDS, GASES OR VAPOURS
    • D06B7/00Mercerising, e.g. lustring by mercerising
    • D06B7/08Mercerising, e.g. lustring by mercerising of fabrics of indefinite length
    • DTEXTILES; PAPER
    • D06TREATMENT OF TEXTILES OR THE LIKE; LAUNDERING; FLEXIBLE MATERIALS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • D06BTREATING TEXTILE MATERIALS USING LIQUIDS, GASES OR VAPOURS
    • D06B19/00Treatment of textile materials by liquids, gases or vapours, not provided for in groups D06B1/00 - D06B17/00
    • DTEXTILES; PAPER
    • D06TREATMENT OF TEXTILES OR THE LIKE; LAUNDERING; FLEXIBLE MATERIALS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • D06BTREATING TEXTILE MATERIALS USING LIQUIDS, GASES OR VAPOURS
    • D06B23/00Component parts, details, or accessories of apparatus or machines, specially adapted for the treating of textile materials, not restricted to a particular kind of apparatus, provided for in groups D06B1/00 - D06B21/00
    • D06B23/14Containers, e.g. vats
    • D06B23/18Sealing arrangements

Landscapes

  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Textile Engineering (AREA)
  • Chemical Or Physical Treatment Of Fibers (AREA)
  • Fertilizers (AREA)
  • Treatment Of Fiber Materials (AREA)

Description

Descrizione del trovato avente per titolo:
"IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DI TESSUTI CON AMMONIACA, E RELATIVO SISTEMA DI RECUPERO DELL 'AMMONIACA "
CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente trovato si riferisce ad un impianto per il trattamento con ammoniaca di tessuti, maglieria o filati, vantaggiosamente nelle operazioni di finissaggio, per eseguire uno o più trattamenti in almeno una relativa camera avente una voluta condizione di tenuta rispetto all'ambiente esterno o rispetto ad una o più camere di pre- o post- trattamento adiacenti, che lavorano a pressioni ed atmosfere differenti, in modo da garantire la compartimentazione della camera di trattamento e facilitare il recupero e riutilizzo dell'ammoniaca riducendo i costi di gestione e semplificando notevolmente l'impianto di recupero.
STATO DELLA TECNICA
Nel settore tessile è ampiamente noto sottoporre un tessuto, prima del confezionamento, a vari trattamenti di finissaggio con la funzione di conferire al tessuto stesso volute caratteristiche merceologiche migliorative di alcune qualità, quali la gradevolezza della mano del tessuto, l'elevata resistenza all'invecchiamento ed all'usura, un'alta resistenza meccanica ed all'abrasione, una buona compatibilità dermatologica, una maggiore resistenza alla sgualcitura od altre.
Tra i trattamenti di finitura volti ad ottenere le caratteristiche sopra indicate è stato da lungo tempo studiato ed applicato industrialmente un processo che utilizza bagni di ammoniaca liquida e successiva rimozione di tale ammoniaca dal tessuto. In tale processo, un tessuto viene alimentato sostanzialmente in continuo, all'interno di un impianto provvisto di una o più camere di trattamento e rimozione, nelle quali esso viene inizialmente impregnato con ammoniaca liquida per un determinato tempo, viene poi fatta reagire l'ammoniaca con le fibre del tessuto, e successivamente il tessuto viene fatto transitare a contatto di cilindri riscaldati, oppure in un bagno con acqua, che determinano la rimozione dell'ammoniaca dal tessuto stesso.
Uno dei principali problemi degli impianti di trattamento noti è quello di garantire il mantenimento della chiusura stagna della/e camera/e di trattamento e rimozione, prima, durante e dopo le fasi di trattamento del tessuto, soprattutto in corrispondenza delle aperture delle camere da cui entra ed esce il tessuto in continuo, in modo da evitare che i vapori di ammoniaca sviluppati fuoriescano da tali camere, contaminando l'ambiente esterno, e potendo procurare anche danni agli operatori addetti.
È noto a tale scopo prevedere una camera intermedia chiusa a tenuta ed interposta tra una prima camera di trattamento e l'ambiente esterno, in cui i mezzi di alimentazione del tessuto sono collocati nell'ambiente esterno, ed in cui fra la camera intermedia e la camera di trattamento sono previsti quattro cilindri accostabili reciprocamente fra loro con una voluta pressione per definire uno spazio di tenuta, o di sicurezza, che garantisce una separazione sicura e completa tra le due camere.
Tale soluzione, seppur permetta un'elevata tenuta stagna fra le due camere, non impedisce totalmente a piccole infiltrazioni di ammoniaca di passare dalla camera di trattamento alla camera intermedia, e quindi all'ambiente esterno.
Inoltre, l'ammoniaca che così viene diffusa nell'ambiente, oltre a provocare nel tempo un inquinamento dell'aria, non può più essere recuperata dai normali gruppi di recupero ed immissione dell'ammoniaca, ciò comportando la necessità di un frequente reintegro dell'ammoniaca. Uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un impianto di trattamento per i tessuti con ammoniaca, che garantisca un'ottima tenuta stagna della camera di trattamento, sostanzialmente senza il rischio che eventuali trafilamenti di ammoniaca possano raggiungere l'ambiente esterno. Altro scopo del presente trovato è quello di realizzare un impianto di trattamento per i tessuti che permetta di recuperare e re-immettere ciclicamente sostanzialmente tutta l'ammoniaca utilizzata per il trattamento che non è stata consumata dal processo.
Per ovviare agli inconvenienti della tecnica nota e per ottenere questi ed altri scopi e vantaggi, la Richiedente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è espresso e caratterizzato nelle rivendicazioni principali.
Le rivendicazioni secondarie espongono altre caratteristiche del presente trovato o varianti dell'idea di soluzione principale.
In accordo con i suddetti scopi un impianto per il trattamento di tessuti in ammoniaca secondo il presente trovato comprende:
- almeno una camera di trattamento con ammoniaca e rimozione della stessa; ed
- almeno una prima camera di tenuta selettivamente apribile/chiudibile da primi mezzi di tenuta, detta prima camera di tenuta servendo a separare fra loro a tenuta la camera di trattamento e rimozione dall'esterno.
Secondo un aspetto caratteristico del presente trovato, mezzi di aspirazione sono collegati almeno alla prima camera di tenuta, e sono atti ad aspirare da guest'ultima una miscela di aria e fumi e/o vapori di ammoniaca, eventualmente trafilati attraverso i primi mezzi di tenuta dalla camera di trattamento e rimozione. I mezzi di aspirazione sono inoltre associati ad almeno mezzi di separazione chimico/fisica in cui viene immessa detta miscela, aspirata dalla prima camera di tenuta, ed atti a separare l'ammoniaca dagli altri elementi presenti in detta miscela aspirata. In una vantaggiosa forma di realizzazione, i mezzi di separazione chimico/fisica comprendono almeno un serbatoio d'acqua in cui la miscela aspirata viene fatta gorgogliare per ottenere una soluzione di ammoniaca in acqua (idrato di ammonio).
In questo modo, viene garantita un'ottima tenuta stagna della camera di trattamento e rimozione, in quanto gli eventuali trafilamenti di ammoniaca vengono aspirati, sostanzialmente nella loro totalità, dai mezzi di aspirazione, prima di poter fuoriuscire nell'ambiente esterno, ed avviati a mezzi di separazione chimico/fisica.
Vantaggiosamente, i mezzi di aspirazione sono inoltre associati a mezzi di distillazione posti a valle dei mezzi di separazione chimico/fisica, per ottenere dalla soluzione di ammoniaca (idrato di ammonio) un corrispondente quantitativo di ammoniaca anidra liquida.
Tale ammoniaca anidra liquida va ad aggiungersi al resto dell'ammoniaca normalmente recuperata direttamente dalla camera di trattamento e rimozione, e può quindi essere re-immessa nella stessa camera di trattamento e rimozione, e partecipare attivamente al trattamento del tessuto. Così facendo viene recuperata sostanzialmente tutta l'ammoniaca non utilizzata dal processo, senza diffusione nell'ambiente e riducendo al minimo la necessità di suoi periodici reintegri.
In una forma di realizzazione preferenziale del presente trovato, a monte e a valle della camera di trattamento e rimozione sono previste, rispettivamente, una camera di compartimentazione in entrata del tessuto ed una camera di compartimentazione in uscita del tessuto. Dette camere di compartimentazione in entrata e in uscita, a monte ed a valle della camera di trattamento e rimozione, sono, selettivamente apribili e chiudibili per, rispettivamente, caricare e scaricare il tessuto da trattare o già trattato.
In questa soluzione, i mezzi di aspirazione sono collegati sia alla prima che alla seconda camera di tenuta, per aspirare i trafilamenti di ammoniaca sia in ingresso che in uscita dalla camera di trattamento e rimozione.
Dette camere di compartimentazione in entrata e in uscita sono associate rispettivamente a detta prima camera di tenuta e ad una seconda camera di tenuta; le quali sono disposte rispettivamente all'ingresso ed all'uscita delle camere di trattamento e rimozione.
Dette camere di compartimentazione in entrata e uscita sono selettivamente apribili/chiudibili da sistemi di tenuta statica che garantiscono la chiusura ermetica delle stesse.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Queste ed altre caratteristiche del presente trovato appariranno chiare dalla seguente descrizione di una forma preferenziale di realizzazione, fornita a titolo esemplificativo, non limitativo, con riferimento agli annessi disegni in cui:
- la fig. 1 illustra schematicamente una vista laterale di un impianto per il trattamento di tessuti in ammoniaca secondo il presente trovato;
- la fig. 2 illustra una parte ingrandita dell'impianto di trattamento di tessuti di fig. 1.
DESCRIZIONE DI UNA FORMA PREFERENZIALE DI
REALIZZAZIONE
Con riferimento alle figure allegate, il numero 10 indica nel suo complesso un impianto per il trattamento con ammoniaca liquida (NH3) di un tessuto 15 proveniente da precedenti fasi di preparazione, finissaggio ed eventuale tintura.
L'impianto 10 comprende, in sequenza, da sinistra verso destra in fig. 1, in relazione al senso di avanzamento del tessuto 15, una camera di compartimentazione in entrata 11, una camera 12 di trattamento con ammoniaca e rimozione della stessa, ed una camera di compartimentazione in uscita 13. Inoltre, l'impianto 10 comprende una prima camera di tenuta 42 disposta fra la camera di compartimentazione in entrata 11 e la camera di trattamento e rimozione 12, ed una seconda camera di tenuta 43 disposta fra la camera di trattamento e rimozione 12 e la camera di compartimentazione in uscita 13.
Come verrà di seguito spiegato nel dettaglio, l'apertura e/o la chiusura della prima e della seconda camera di tenuta 42 e 43 vengono selettivamente definite dal movimento reciproco di relativi rulli di tenuta 27 e 32.
L'impianto 10 comprende anche un gruppo di recupero e immissione 14 dell'ammoniaca liquida, di tipo sostanzialmente noto collegato con la camera di trattamento e rimozione 12, ed un gruppo di aspirazione 16 e recupero dei trafilamenti, collegato sia con la prima camera di tenuta 42, e sia con la seconda camera di tenuta 43.
L'impianto 10 comprende inoltre, in modo sostanzialmente noto, un gruppo di depressione 17 atto a creare selettivamente una condizione di vuoto all'interno delle camere 11, 12, 13, 42 e 43, ed inoltre tramite una pluralità di condotti, indicati con i riferimenti 54, 54a e 54b, eventualmente immettere nelle camere 11, 12 e 13 una determinata quantità di azoto gassoso, ad una determinata pressione, in modo da rendere l'ambiente di trattamento bonificato e privo di atmosfera.
Il gruppo di depressione 17 comprende essenzialmente due pompe di vuoto 21 e 22, atte ad essere attivate alternativamente, per garantire le condizioni di vuoto nelle camere 11, 12, 13, 42 e 43, anche nel caso di avaria di una delle due.
La camera di compartimentazione in entrata 11 comprende un'apertura laterale 25 comunicante con l'esterno, ed un'apertura di ingresso 26 ricavata in corrispondenza della camera di trattamento e rimozione 12, per permettere al tessuto 15 l'ingresso all'interno di quest'ultima.
L'eventuale chiusura a tenuta ermetica dell'apertura laterale 25 avviene mediante un rispettivo rullo di tenuta 28, solo in condizione di macchina ferma.
In corrispondenza dell'apertura di ingresso 26 sono disposti quattro rulli di tenuta 27 fra loro disposti a coppie orizzontali e verticali, definendo così la prima camera di tenuta 42.
Infatti, come schematizzato in fig. 1, i rulli di tenuta 27 definiscono selettivamente la prima camera di tenuta 42 fra le camere 11 e 12, e possono essere portati in una posizione aperta o chiusa, rispettivamente per mettere in comunicazione o isolare la camera di compartimentazione in entrata 11 dalla camera di trattamento e rimozione 12.
Nella fattispecie, i rulli di tenuta 27 hanno anche la funzione di contribuire al trasporto del tessuto 15 dalla camera di compartimentazione in entrata 11 alla camera di trattamento e rimozione 12.
La camera di compartimentazione in uscita 13 comprende un'apertura di uscita 30 comunicante con la camera di trattamento e rimozione 12 ed un'apertura laterale 31 aperta verso l'esterno.
L'eventuale chiusura a tenuta ermetica dell'apertura laterale 31 avviene mediante un rispettivo rullo di tenuta 29, solo in condizioni di macchina ferma.
A valle e a monte dell'apertura di uscita 30 sono disposti quattro rulli di tenuta 32.
In modo analogo a quanto descritto per la camera di tenuta 42, anche i rulli di tenuta 32 definiscono selettivamente la relativa seconda camera di tenuta 43 fra le camere 12 e 13; infatti, essi possono essere movimentati per collegare, o isolare la camera di compartimentazione in uscita 13 e la camera di trattamento e rimozione 12, definendo così la seconda camera di tenuta 43.
Nella fattispecie, i rulli di tenuta 32 hanno anche la funzione di contribuire al trasporto del tessuto 15 dalla camera di trattamento e rimozione 12 alla camera di compartimentazione in uscita 13. Il gruppo di aspirazione 16 e recupero dei trafilamenti comprende una colonna di separazione chimico/fisica 44 ed una colonna di distillazione 45.
La colonna di separazione chimico/fisica 44 è collegata alle camere di tenuta 42 e 43 mediante condotti di uscita 36, a sua volta provvisti principalmente di rispettivi flussostati di uscita 37, uno per ogni camera di tenuta 42 e 43, e di un ventilatore 20, o soffiante, che genera una depressione nei condotti di uscita 36, mentre la colonna di distillazione 45 è vantaggiosamente riscaldata mediante una serpentina 48 ed è collegata alla colonna di separazione chimico/fisica 44 mediante un condotto di mandata 46 ed un condotto regolatore 47.
Al condotto di mandata 46 è associata una pompa di pressurizzazione 49 ed eventualmente uno scambiatore di calore 53, mentre al condotto regolatore 47 è associata una valvola regolatrice di pressione 50 ed eventualmente uno scambiatore di calore 51.
Il gruppo di aspirazione e recupero dei trafilamenti 16 prevede inoltre due condotti di entrata aria 38 associati ad ogni camera di tenuta 42 e 43, ed attraverso i quali viene immessa una voluta quantità di aria dall'esterno alle camere di tenuta 42 e 43. Ogni condotto di entrata 38 è principalmente provvisto di un flussostato 39 e di una valvola di regolazione 40 del flusso d'aria.
In questo modo, ogni camera di tenuta 42 e 43 viene mantenuta in leggera depressione, così che gli eventuali trafilamenti di ammoniaca gassosa provenienti dalla camera di trattamento e rimozione 12 vengano aspirati garantendo un rapporto di aspirazione tale da mantenere una voluta efficienza della tenuta e la sicurezza al pericolo di esplosioni .
Infatti, nel momento in cui la differenza di portata rilevata dai due flussostati 37 e 39 indica che il rapporto di aspirazione fra ammoniaca trafilata e aria immessa si discosta da un determinato range di sicurezza, viene comandato l'azionamento in apertura o in chiusura della valvola di regolazione 40, per riportare tale rapporto di aspirazione all'interno del determinato range.
Secondo una variante realizzativa, non illustrata, viene controllata la pressione differenziale fra la camera di trattamento e rimozione 12 e la rispettiva camera di tenuta 42 o 43, mediante delle sonde di pressione o un pressostato differenziale. In questa soluzione, il flusso d'aria in ingresso nelle camere di tenuta 42 e 43 viene regolato mediante modulazione dell'aspirazione del ventilatore/soffiante 20 tramite un inverter, di tipo sostanzialmente noto e non illustrato.
Ad esempio, la pressione differenziale viene vantaggiosamente mantenuta ad un valore relativo inferiore a circa 3000/5000 Pa.
Vantaggiosamente, il gruppo di aspirazione 16 e recupero dei trafilamenti è collegato anche alle camere di compartimentazione in entrata e compartimentazione in uscita 11 e 13, mediante rispettive diramazioni 36a e 36b del condotto di uscita 36.
Il superamento del range di sicurezza impostato determina il funzionamento dell'impianto 10 in condizioni di emergenza, ossia viene arrestato l'avanzamento del tessuto 15, vengono chiuse le camere di compartimentazione in entrata 11 e di compartimentazione in uscita 13 mediante l'azione dei rispettivi rulli di tenuta ermetica 28 e 29, e viene attivato automaticamente il gruppo di depressione 17 che mette in condizione di vuoto le camere di tenuta 42 e 43, formando cosi una doppia barriera alla fuoriuscita dell'ammoniaca dalla camera di trattamento e rimozione 12.
La colonna di separazione chimico/fisica 44 comprende un serbatoio 52 almeno parzialmente riempito con acqua, ed all'interno del quale terminano i rispettivi condotti di uscita 36. In questo modo, la miscela aria/ammoniaca aspirata dalle camere di tenuta 42 e 43, ed eventualmente dalle camere di compartimentazione in entrata 11 e di compartimentazione in uscita 13 viene immessa e fatta gorgogliare nell'acqua, in modo da provocare una reazione dell'ammoniaca con l'acqua (formazione di idrato di ammonio), mentre i rimanenti gas vengono evacuati tramite il condotto di sfiato 56 e mandati in una torre di abbattimento.
L'ammonio idrato così formatosi, tramite la pompa di pressurizzazione 49, viene mandato nella colonna di distillazione 45 dove l'ammoniaca distillata è inviata tramite il condotto 57, al condensatore (non illustrato) e quindi recuperata allo stato liquido.
Il collegamento fra la colonna di distillazione 45 e la colonna di separazione chimico/fisica 44, garantisce, mediante la valvola regolatrice di pressione 50, il mantenimento della pressione di progetto all'interno della colonna di distillazione 45, permettendo cosi il ricircolo dell'acqua nel sistema.
L'ammoniaca liquida così recuperata viene inviata al gruppo di recupero ed immissione 14 mediante il quale viene poi re-immessa nella camera di trattamento e rimozione 12 durante la fase di trattamento del tessuto 15.
Il funzionamento dell'impianto 10 secondo il presente trovato fin qui descritto è il seguente. Viene inizialmente avviato un ciclo di bonifica, previa l'evacuazione dall'impianto di eventuali condense, in cui mediante i rulli di tenuta 28 e 29 vengono chiuse le aperture laterali 25 e 31, ed aperte le camere di tenuta 42 e 43, in modo che le camere di caricamento 11 e di scaricamento 13, la camera di trattamento e rimozione 12 e le camere di tenuta 42 e 43, definiscano un unico vano interno. A questo punto viene azionata una delle due pompe di vuoto 21 o 22 del gruppo di depressione 17, in modo da generare una condizione di vuoto nel suddetto unico vano interno. Il funzionamento della pompa di vuoto 21, o 22, viene mantenuto fino al raggiungimento di una depressione assoluta di circa 60/80 Pa per un determinato numero di secondi.
Raggiunta tale condizione, nel vano interno unico viene immesso mediante il condotto 54 un voluto quantitativo di azoto alternato a una fase di vuoto per un determinato numero di cicli, al termine dei quali vengono chiusi reciprocamente i due gruppi di rulli di tenuta 27 e 32, per separare reciprocamente le camere 11, 12, 13, 42 e 43.
A questo punto, mediante il gruppo di recupero ed immissione 14, viene immessa ammoniaca gassosa nella camera di trattamento e rimozione 12 e contemporaneamente viene immessa aria all'interno delle camere di compartimentazione in entrata e in uscita 11 e 13, tramite relativi condotti di immissione dell'aria indicati con i numeri di riferimento 55a e 55b.
La pressione delle camere di compartimentazione in entrata e in uscita 11 e 13 non deve superare differenze superiori a circa ±10000 Pa rispetto alla camera di trattamento e rimozione 12.
In questa fase, la pressione all'interno delle camere di compartimentazione in entrata 11 e in uscita 13 viene gestita regolando l'aria in entrata in tali camere 11 e 13, mediante rispettive valvole di regolazione 40a e 40b.
Una volta raggiunta nella camera di trattamento e rimozione 12 una pressione relativa pari a circa 0 bar con tolleranza pari a circa ±2000 Pa, vengono aperte le valvole di regolazione 40 per immettere un voluto quantitativo d'aria nelle rispettive camere di tenuta 42 e 43, fino a raggiungere all'interno di queste ultime una depressione di circa 0,1 bar.
Viene quindi avviato il ventilatore/soffiante 20 per effettuare l'aspirazione della miscela aria immessa/ammoniaca trafilata, dall'interno delle camere di tenuta 42 e 43. La pressione all'interno delle camere di tenuta 42 e 43 deve comunque essere inferiore della pressione della camera di trattamento e rimozione 12, ad esempio pari a circa 3000 Pa.
Tale pressione nelle camere di tenuta 42 e 43, viene vantaggiosamente gestita mediante la regolazione dell'aspirazione attuata dal ventilatore/soffiante 20.
Vengono successivamente aperte le aperture laterali 25 e 31 per permettere, rispettivamente, il caricamento e lo scaricamento del tessuto 15 dall'impianto 10, per iniziare un ciclo di trattamento ordinario.
Prima di iniziare il ciclo di lavoro ordinario viene immessa, dal gruppo di recupero e immissione 14, ammoniaca anidra liquida in una vaschetta di impregnazione 58 interna alla camera di trattamento e rimozione 12, e contemporaneamente viene azionato un secondo ventilatore/soffiante 20a per recuperare l'ammoniaca gassosa che si forma durante il ciclo di trattamento ordinario nella camera di trattamento e rimozione 12. L'aspirazione dell'ammoniaca gassosa all'interno della camera di trattamento e rimozione 12 viene regolata mediante modulazione del ventilatore/soffiante 20a tramite un inverter, non illustrato, in base al controllo della pressione all'interno della camera di trattamento e rimozione 12.
Anche in questa fase, i flussostati 37 e 39 posizionati prima e dopo delle camere di tenuta 42 e 43 controllano la portata di aria immessa e i trafilamenti, comandando eventualmente il funzionamento in allarme dell'impianto 10 quando il flusso di miscela aria/ammoniaca supera i limiti prefissati.
Secondo una variante, il controllo dei trafilamenti di ammoniaca può essere eseguito indirettamente controllando 1'ammoniaca recuperata dalla colonna di distillazione 45.
A fine lavorazione di trattamento del tessuto 15 avviene una fase di bonifica dell'impianto 10, in cui viene inizialmente evacuata rapidamente l'ammoniaca liquida dalla vaschetta di impregnazione 58. L'evacuazione dell'ammoniaca liquida può essere fatta tramite una pompa, non illustrata, e inviata al gruppo di recupero e immissione 14.
In particolare, vengono consequenzialmente chiuse le aperture 25 e 31 mediante i rispettivi rulli di tenuta 28 e 29, immesso azoto nelle camere di compartimentazione in entrata 11 e in uscita 13 tramite i condotti immissione azoto 54a e 54b, per consentire un dilavamento dell'aria con azoto, creata una condizione di vuoto a circa 60/80 Pa nelle camere di tenuta 42 e 43, e successivamente creata una condizione di vuoto sia nelle camere di compartimentazione in entrata 11 e in uscita 13, sia nella camera di trattamento e rimozione 12.
Raggiunta tale condizione di vuoto vengono aperte le camere di tenuta 42 e 43, in modo che le camere di compartimentazione in entrata 11 e in uscita 13, la camera di trattamento e rimozione 12 e le camere di tenuta 42 e 43, definiscano un unico vano interno, successivamente nel vano interno unico viene immesso un voluto quantitativo di azoto alternato a una fase di vuoto per un determinato numero di cicli.
E' chiaro comunque che all'impianto 10 ed al procedimento fin qui descritti possono essere apportate modifiche e/o aggiunte di parti o di fasi, senza per questo uscire dall'ambito del presente trovato.
E' anche chiaro che, sebbene il presente trovato sia stato descritto con riferimento ad esempi specifici, una persona esperta del ramo potrà senz'altro realizzare molte altre forme equivalenti di impianto per il trattamento di tessuti con ammoniaca, e relativo sistema di recupero dell'ammoniaca, aventi le caratteristiche espresse nelle rivendicazioni e quindi tutte rientranti nell'ambito di protezione da esse definito.

Claims (20)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Impianto per il trattamento di tessuti (15) in ammoniaca (NH3) comprendente almeno una camera di trattamento e rimozione (12), ed almeno una prima camera di tenuta (42) selettivamente apribile/chiudibile da primi mezzi di tenuta (27), per separare a tenuta detta camera di trattamento e rimozione (12) dall'esterno, caratterizzato dal fatto che comprende inoltre mezzi di aspirazione e recupero trafilamenti gassosi di NH3(16) collegati almeno a detta prima camera di tenuta (42), atti ad aspirare da detta prima camera di tenuta (42) una miscela di aria e fumi e/o vapori di ammoniaca eventualmente trafilati attraverso detti primi mezzi di tenuta (27) da detta camera di trattamento e rimozione (12), detti mezzi di aspirazione e recupero trafilamenti gassosi di NH3(16) essendo associati ad almeno mezzi di separazione chimico/fisica (44) in cui viene immessa detta miscela aspirata, per separare l'ammoniaca dagli altri elementi presenti in detta miscela aspirata.
  2. 2. Impianto come nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di separazione chimico/fisica (44) comprendono almeno un serbatoio (52) almeno parzialmente riempito con acqua, ed in cui viene fatta gorgogliare detta miscela aspirata per ottenere una soluzione di ammoniaca in acqua (idrato di ammonio).
  3. 3. Impianto come nella rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di aspirazione e recupero trafilamenti gassosi di NH3(16) comprendono mezzi di distillazione (45) posti a valle di detti mezzi di separazione chimico/fisica (44) mediante almeno un condotto di mandata (46), ed atti ad ottenere da detta soluzione di ammoniaca (idrato di ammonio) un corrispondente quantitativo di vapori di ammoniaca anidra che successivamente verranno liquefatti.
  4. 4. Impianto come nella rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che a detto condotto di mandata (46) è associata almeno una pompa di pressurizzazione (49).
  5. 5. Impianto come nella rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che comprende inoltre un condotto regolatore (47) disposto fra i mezzi di separazione chimico/fisica (44) ed i mezzi di distillazione (45), ed associato ad almeno una valvola regolatrice di pressione (50), per garantire il mantenimento di una determinata pressione all'interno di detti mezzi di distillazione (45).
  6. 6. Impianto come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente inoltre una seconda camera di tenuta (43) posta sul lato opposto di detta prima camera di tenuta (42) rispetto a detta camera di trattamento e rimozione (12), e selettivamente apribile/chiudibile da secondi mezzi di tenuta (32), per separare fra loro a tenuta detta camera di trattamento e rimozione (12) dall'esterno, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di aspirazione e recupero dei trafilamenti gassosi di NH3(16) sono collegati anche a detta seconda camera di tenuta (43) per aspirare da detta seconda camera di tenuta (43) detta miscela di aria e fumi e/o vapori di ammoniaca eventualmente trafilati attraverso detti secondi mezzi di tenuta (32) da detta camera di trattamento e rimozione (12).
  7. 7. Impianto come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende inoltre una camera di compartimentazione in entrata (11) per consentire il caricamento di detto tessuto (15), selettivamente apribile e chiudibile, disposta a monte di detta camera di trattamento e rimozione ( 12 ) e separata da essa mediante detta prima camera di tenuta (42).
  8. 8. Impianto come nella rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che detta camera di compartimentazione in entrata (11) comprende mezzi di chiusura ermetica (28) atti a determinarne la selettiva apertura e chiusura.
  9. 9. Impianto come nella rivendicazione 7 o 8, caratterizzato dal fatto che detta camera di compartimentazione in entrata (11) comprende inoltre un condotto di entrata aria (55a), un condotto di entrata azoto (54a) e un condotto di evacuazione aria o azoto (36a).
  10. 10. Impianto come nella rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che comprende inoltre una camera di compartimentazione in uscita (13) per consentire lo scaricamento di detto tessuto (15) selettivamente apribile e chiudibile, disposta a valle di detta camera di trattamento e rimozione (12) e separata da essa mediante detta seconda camera di tenuta (43).
  11. 11. Impianto come nella rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che detta camera di compartimentazione in uscita (13) comprende mezzi di chiusura ermetica (29) atti a determinarne la selettiva apertura e chiusura.
  12. 12. Impianto come nella rivendicazione 10 o 11, caratterizzato dal fatto che detta camera di compartimentazione in uscita (13) comprende inoltre un condotto di entrata aria (55b), un condotto di entrata azoto (54b) e un condotto di evacuazione aria o azoto (36b).
  13. 13. Impianto come nella rivendicazione 1 o 6, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di aspirazione e recupero trafilamenti gassosi di NH3(16) comprendono inoltre almeno un condotto di uscita (36) atto a collegare detta prima camera di tenuta (42) e/o detta seconda camera di tenuta (43) a detti mezzi di separazione chimico/fisica (44).
  14. 14. Impianto come nella rivendicazione 13, caratterizzato dal fatto che detto condotto di uscita (36) comprende almeno un elemento misuratore (37) del flusso di miscela in uscita da detta prima camera di tenuta (42) e/o da detta seconda camera di tenuta (43), ed un ventilatore/soffiante (20) atto a definire una voluta condizione di aspirazione all'interno di detta prima camera di tenuta (42) e/o di detta seconda camera di tenuta (43).
  15. 15. Impianto come nella rivendicazione 1 o 6, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di aspirazione e recupero trafilamenti gassosi di NH3(16) prevedono inoltre un condotto di entrata (38) atto ad immettere in detta prima camera di tenuta (42) e/o in detta seconda camera di tenuta (43) una determinata quantità di aria.
  16. 16. Impianto come nella rivendicazione 15, caratterizzato dal fatto che detto condotto di entrata (38) comprende ameno un elemento misuratore (39) del flusso d'aria in ingresso in detta prima camera di tenuta (42) e/o in detta seconda camera di tenuta (43), ed una valvola di regolazione (40) atta a regolare detto flusso d'aria in ingresso.
  17. 17. Procedimento per recuperare ammoniaca da un impianto (10) per il trattamento di tessuti (15) in ammoniaca provvisto di almeno una camera di trattamento e rimozione (12), e di almeno una prima camera di tenuta (42) selettivamente apribile/chiudibile da primi mezzi di tenuta (27), per separare fra loro a tenuta detta camera di trattamento e rimozione (12) dall'esterno, caratterizzato dal fatto che comprende almeno una prima fase di aspirazione in cui, mediante mezzi di aspirazione e recupero trafilamenti gassosi di NH3(16) collegati almeno a detta prima camera di tenuta (42), viene effettuata un'aspirazione di una miscela di aria e fumi e/o vapori di ammoniaca da detta prima camera di tenuta (42) eventualmente trafilati da detta camera di trattamento e rimozione (12) attraverso detti primi mezzi di tenuta (27), ed una seconda fase di separazione chimico/fisica in cui, mediante mezzi di separazione chimico/fisica (44), viene separata l'ammoniaca dagli altri elementi presenti in detta miscela aspirata.
  18. 18. Procedimento come nella rivendicazione 17, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di separazione chimico/fisica (44) comprendono almeno un serbatoio (52) almeno parzialmente riempito con acqua, ed in cui viene fatta gorgogliare detta miscela aspirata per ottenere una soluzione di ammoniaca in acqua (idrato di ammonio).
  19. 19. Procedimento come nella rivendicazione 18, caratterizzato dal fatto che successivamente a detta seconda fase di separazione chimico/fisica comprende almeno una terza fase di distillazione in cui, mediante mezzi di distillazione (45) collegati a valle di detti mezzi di separazione chimico/fisica (44), viene ottenuta da detta soluzione di ammoniaca (idrato di ammonio) un corrispondente quantitativo di vapori di ammoniaca anidra che successivamente verranno liquefatti.
  20. 20. Impianto per il trattamento di tessuti con ammoniaca, e relativo sistema di recupero dell'ammoniaca, sostanzialmente come descritti, con riferimento agli annessi disegni,
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