ITUD980141A1 - Attacco per tavola da neve e relativo scarpone da associare a detto attacco - Google Patents
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Description
Descrizione del trovato avente per titolo:
"ATTACCO PER TAVOLA DA NEVE E RELATIVO SCARPONE DA ASSOCIARE A DETTO ATTACCO".
CAMPO DI APPLICAZIONE
Forma oggetto del presente trovato un attacco per tavola da neve o, dall'inglese, snowboard, ed il relativo scarpone da associare a detto attacco, come espressi nelle rivendicazioni principali.
Più in particolare il presente trovato si riferisce ad un attacco adatto a bloccare lo scarpone, specifico per le tavole da neve, in modo tale che non ci siano movimenti indesiderati fra scarpone e tavola. L'attacco secondo il trovato è atto ad essere facilmente agganciato o sganciato utilizzando una semplice leva di comando di un meccanismo, senza applicare particolare forza fisica.
L'attacco secondo il trovato e la particolare conformazione della suola dello scarpone ad esso associabile , fanno sì che l ' utente non debba effettuare alcuna regolazione per adattare l ' attacco stesso allo scarpone , che può essere così, indifferentemente, di qualsiasi taglia o misura .
STATO DELLA TECNICA
E’ noto un attacco per tavole da neve in cui gli elementi di aggancio sono costituiti anteriormente da una forcella fissa, atta a cooperare con un corrispondente perno cilindrico rigido fissato sulla parte anteriore della suola dello scarpone, ed un elemento elastico di bloccaggio posteriore, atto a cooperare con corrispondenti elementi fissi dello scarpone.
Per agganciare lo scarpone a questo attacco, l'utente è costretto ad effettuare un primo movimento, molto preciso, per inserire il perno cilindrico anteriore dello scarpone nella forcella anteriore dell'attacco, e poi, senza far uscire il perno cilindrico dalla forcella, abbassare lo scarpone ed agganciare l'elemento elastico sulla parte posteriore di quest'ultimo.
Questo attacco, che richiede un'operazione non facile e piuttosto complessa da parte dell'utente per realizzare l'aggancio ed il bloccaggio dello scarpone sulla tavola da neve , ha anche l'inconveniente di non assicurare un reali bloccaggio dello scarpone in senso verticale nell sua parte anteriore. L'accoppiamento fra la forcella dell'attacco ed il perno cilindrico dello scarpone, infatti, non essendo preciso, e non essendoci elementi di recupero dei giochi, favorisce movimenti reciproci fra scarpone ed attacco, decisamente indesiderati e da evitare se si vuole che l'utente abbia in ogni condizione ed in ogni situazione il pieno e totale controllo dalla tavola da neve.
E' anche noto un tipo di attacco in cui dei perni laterali, aventi gli assi sostanzialmente orizzontali e trasversali allo scarpone, sono atti a cooperare con corrispondenti fori ricavati sui fianchi dello scarpone ed in cui il movimento assiale di entrambi i perni è comandato da un unico elemento di attuazione provvisto di un'impugnatura disposta in corrispondenza della parte posteriore dello scarpone.
Anche questo attacco presenta però alcuni inconvenienti che lo rendono poco sicuro e poco affidabile. Innanzi tutto questo attacco realizza solamente un bloccaggio nella parte centrale dello scarpone, lasciando così alle estremità, ed in particolare alla parte anteriore, ampi margini di oscillazione rispetto alla sottostante tavola da neve. Inoltre, la posizione retrostante dell ' impugnatura dell ' elemento di attuazione è causa di indesiderate e pericolose aperture dell ' attacco , causate da accidentali abbassamenti dell ' elemento di attuazione dovuti al suo strisciamento sulla neve . Per risolvere questi inconvenienti e per ottenere ulteriori vantaggi , la proponente ha progettato e real izzato l ' attacco per tavole da neve ed il relativo scarpone , associabile a detto attacco , secondo il presente trovato .
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è.espresso e caratterizzato nelle rivendicazioni principali.
Le rivendicazioni secondarie espongono varianti all'idea di soluzione principale.
Scopo principale del presente trovato è quello di realizzare un attacco per tavola da neve in cui il bloccaggio del relativo scarpone venga realizzato sia nella parte anteriore che in una zona mediana o posteriore, ed in cui il relativo bloccaggio/sbloccaggio sia facilmente ottenuto comandando un unico elemento di attuazione.
Un secondo scopo del presente trovato è quello di realizzare un attacco che blocchi lo scarpone in tre punti: uno in corrispondenza della sua parte anteriore, un altro nella sua zona mediana ed un terzo in corrispondenza del suo tacco.
Un terzo scopo del presente trovato è quello di realizzare un attacco che consenta un facile inserimento dello scarpone ed una altrettanto facile operazione di bloccaggio/sbloccaggio da parte dell'utente, operando con una sola mano, ed in cui sia pressoché impossibile ogni indesiderato o accidentale sganciamento dello scarpone dall'attacco.
Un altro scopo del presente trovato è quello di realizzare un attacco che impedisca allo scarpone ad esso accoppiato di muoversi rispetto alla tavola da neve, in qualunque senso ed in qualunque direzione. Un altro scopo del presente trovato è quello di realizzare un attacco che tenga costantemente ed attivamente spinti i suoi elementi di bloccaggio contro i corrispondenti elementi di bloccaggio dello scarpone, in modo che possano venire recuperati tutti gli eventuali giochi che, con l'usura, si possono creare fra detti elementi.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di realizzare uno scarpone associabile ad un attacco per tavola da neve, in cui i singoli elementi di aggancio siano disposti in posizioni fisse predeterminate, tali da non richiedere quindi alcuna regolazione, indipendentemente dalla taglia o misura dei piedi dell'utente e quindi dello scarpone.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Queste ed altre caratteristiche del presente trovato saranno chiare dalla seguente descrizione di due forme preferite di realizzazione, fatte a titolo esemplificativo e non limitativo con l'ausilio degli annessi disegni, in cui:
- la fig.l è una vista laterale, parzialmente sezionata, di un attacco secondo il trovato in accordo con una prima forma di realizzazione;
- la fig.2 è una vista dal basso di uno scarpone secondo il presente trovato in accordo con una prima forma di realizzazione; - la fig.3 è una vista dall’alto dell'attacco di fig.l;
- la fig.4 è una sezione secondo la linea A-A di fig.l;
- la fig.5 è un particolare ingrandito di fig.l; - la fig.6 è una vista dall'alto di un attacco secondo il presente trovato in accordo con una seconda forma di realizzazione; - la fig.7 è una vista dall'alto di un attacco secondo il presente trovato in accordo con una terza forma di realizzazione; - la fig.8 è un primo particolare ingrandito e sezionato dell'attacco di fig.7;
- la fig.9 è un secondo particolare ingrandito e sezionato dell'attacco di fig.7; e
- la fig.10 è una vista dall'alto di un particolare di una variante dell'attacco di fig.7. DESCRIZIONE DI ALCUNE FORME PREFERITE DI ESECUZIONE
DEL TROVATO
Con riferimento alle figure allegate, un attacco 10 secondo il presente trovato comprende una piastra di supporto 11, realizzata in materiale rigido, come per esempio alluminio, fissata ad una tavola da neve o snowboard 12 mediante un meccanismo di fissaggio 14 che verrà più avanti descritto in dettaglio.
In accordo con una prima forma preferita di esecuzione, illustrata nelle figure 1-5, l'attacco 10 comprende un meccanismo di aggancio 13 atto a cooperare con corrispondenti primi e secondi mezzi di aggancio 15 e 16 di cui è provvisto uno scarpone 20, allo scopo di bloccare lo scarpone 20 stesso sulla piastra 11 e, conseguentemente, rispetto alla tavola da neve 12.
Per poter regolare la posizione angolare della i piastra di supporto 11 rispetto alla sottostante tavola da neve 12, il meccanismo di fissaggio 14 (fig.4) comprende un primo disco circolare 17 fissato alla tavola da neve 12 mediante viti, ed un secondo disco circolare 18, coassiale al primo disco 17 e fissato alla piastra 11. Una vite centrale di bloccaggio 19 è disposta al centro dei due dischi 17 e 18 ed è atta a bloccarli uno rispetto all'altro. Per impedire al disco superiore 18 ed alla piastra 11 di ruotare indesideratamente rispetto al disco inferiore 17 e alla tavola 12 ad esso solidale, il disco 17 è provvisto di una prima corona dentata periferica ricavata sulla sua superficie superiore, mentre il disco 18 è provvisto di una corrispondente seconda corona dentata periferica ricavata sulla sua superficie inferiore, cosicché le due corone dentate si vengono a trovare una contrapposta all'altra.
In particolare, lo scarpone 20 è provvisto di una suola 21 (figg.l e 2) avente una parte anteriore o punta 22 una parte posteriore o tacco 23, ed una zona mediana 25.
I primi mezzi di aggancio 15 dello scarpone 20 comprendono un piolo metallico 26, fissato all 'interno di una cavità inferiore 27 della parte anteriore 22 della suola 21 ed avente l'estremità inferiore troncoconica, con la parte più larga rivolta verso il basso. La superficie inferiore del piolo metallico 26 è leggermente rientrante rispetto alla superficie esterna della suola 21.
Sulla parete anteriore della cavità 27 è ricavato un incavo 29 a forma di "V", il quale è atto a cooperare con una corrispondente spina di posizionamento 28 fissata verticalmente sulla piastra di supporto 11, come verrà più avanti descritto in dettaglio.
I secondi mezzi di aggancio 16 dello scarpone 20 comprendono una piastrina metallica 30 disposta nella zona mediana 25, fra la punta 22 ed il tacco 23 e fissata allo scarpone 20 mediante viti 35. La piastrina 30 è provvista di due alette verticali 31 e 32 aventi ognuna un foro passante 33, rispettivamente 34. I fori 33 e 34 giacciono su uno stesso asse trasversale 36.
In accordo con una caratteristica del presente trovato, la distanza fra i primi mezzi di aggancio 15 ed i secondi mezzi di bloccaggio 16, ovvero fra il piolo metallico 26 e l'asse 36 dei fori 33 e 34 è predeterminata e costante, indipendentemente dalle dimensioni del piede dell'utente, ovvero dalla taglia o misura dello scarpone 20.
Il meccanismo di aggancio 13 dell ' attacco 10 comprende una barra metallica 40 di sezione trasversale circolare , sagomata sostanzialmente a forma di "U" e disposta su una cavità inferiore ed orizzontale 41 della piastra di supporto 11.
La parte centrale 42 della barra 40 è ripiegata verso l'alto e fuoriesce superiormente dalla cavità 41 per poter cooperare con il piolo metallico 26 dello scarpone 20.
Le due estremità 43 e 44 della barra 40 sono piegate a 90° e sono disposte verticalmente all'interno di due asole 45, rispettivamente 46 della piastra 11.
Ciascuna estremità 43 e 44 della barra 40 è inserita in un corrispondente piolo metallico 47, rispettivamente 48, disposto orizzontalmente e scorrevole assialmente in una corrispondente guida 50, rispettivamente 51 della piastra di supporto 11. I pioli 47 e 48 sono atti ad inserirsi nei fori 33, rispettivamente 34 della piastrina 30, come verrà più avanti descritto in dettaglio.
II meccanismo di aggancio 13 è atto ad essere comandato da un'unica leva di comando 52, costituita da una barretta metallica, anch'essa di sezione trasversale circolare, disposta sopra la piastra di supporto 11 e sagomata in modo da non interferire i; con lo scarpone 20 quando quest'ultimo è appoggiato sopra la piastra 11 stessa.
La leva 52 comprende una parte centrale, imperniata su alette 53 della piastra 11, un primo braccio laterale 54 ed un secondo braccio laterale 55 provvisto all'estremità di un pomello di presa 56.
I bracci laterali 54 e 55 della leva di comando 52 sono atti a cooperare con corrispondenti blocchetti troncoconici 57 inseriti nelle estremità 43 e 44 della barra 40,
Una lamina metallica 58 è fissata alla parte centrale della leva 52 ed ha una sua estremità atta a cooperare con la parte più interna del tacco 23 dello scarpone 20 per facilitarne il distacco dalla piastra di supporto 11.
Il funzionamento dell'attacco 10 fin qui descritto è il seguente.
Innanzi tutto si regola la posizione angolare della piastra di supporto 11 rispetto alla tavola da neve 12, in funzione delle esigenze proprie del singolo utente, azionando la vite centrale 19 (figg.3 e 4). In particolare, allentando la vite 19 si permette al disco superiore 18 ed alla piastra 11 ad esso associata di ruotare rispetto al disco 17 fissato alla tavola 12. Serrando la vite 19 si bloccano tra loro i due dischi 17 e 18 nella posizione angolare desiderata, grazie all 'ingranamento reciproco delle loro corone dentate, cosicché anche la piastra di supporto 11 e l'attacco 10 avranno la posizione angolare voluta dall'utente rispetto all'asse longitudinale della tavola da neve 12.
In condizione di riposo la leva di comando 52 si trova abbassata, sostanzialmente parallela ed appoggiata alla sottostante piastra di supporto 11, con i bracci laterali 54 e 55 al di sotto dei blocchetti troncoconici 57 (fig.4).
In questa posizione, che definiremo di bloccaggio, la barra 40, essendo sufficientemente rigida, tiene con le sue estremità 43 e 44 i pioli 47 e 48 spinti verso l'interno, in una posizione di interferenza con le alette 31 e 32 della piastrina 30 dello scarpone 20. Contemporaneamente, anche la parte centrale 42 della barra 40 si trova spostata in avanti (verso destra nelle figure 1, 3 e 5), in una corrispondente posizione di interferenza con il piolo metallico 26 dello scarpone 20.
Per agganciare lo scarpone 20 all'attacco 10 e quindi alla sottostante tavola da neve 12, è sufficiente compiere le seguenti manovre.
Si solleva il pomello 56, facendo così ruotare la leva di comando 52 in senso orario (fig.l); in questo modo i bracci laterali 54 e 55 cooperando con i blocchetti troncoconici 57 provocano il divaricamento delle estremità 43 e 44 della barra 40 . Tale divaricamento delle estremità della barra 40 ottiene i seguenti due risultati: i pioli 47 e 48 vengono fatti scorrere assialmente e portati verso l'esterno (fig.4), mentre la parte centrale 42 della stessa barra 40, cambiando curvatura, si porta contemporaneamente in una posizione più interna (fig.3), disponendosi così in una posizione che si può definire aperta o di sbloccaggio, ovvero di non interferenza con i mezzi di bloccaggio 15 dello scarpone 20.
Si appoggia quindi la pianta 22 dello scarpone 20 sulla piastra di supporto 11, disponendo la cavità 27 sopra la spina di posizionamento 28 e si fa arretrare leggermente lo scarpone 20 fino a che la spina 28 va a collaborare con l’incavo 29 realizzando il posizionamento longitudinale dello scarpone 20 stesso rispetto alla piastra di supporto 11. In questo modo anche la zona mediana 25 del suola 21 risulta posizionata in corrispondenza d pioli 47 e 48 del meccanismo 13.
Si abbassa la parte posteriore dello scarpone 20 fino a portare il tacco 23 contro la piastra di supporto 11 e le alette 31 e 32 della piastrina 30 fra le guide fisse 50 e 51.
Si abbassa quindi manualmente il pomello 56 della leva 52, facendo ruotare quest'ultima in senso antiorario (fig.l) fino a riportarla nella sua posizione iniziale di bloccaggio.
In questo modo la barra 40 è libera di riportarsi nella posizione iniziale, con i pioli 47 e 48 che, spinti dalle estremità 43 e 44, entrano nei corrispondenti fori 33 e 34 della piastrina 30, e la parte centrale 42 che va a cooperare con il piolo 26 troncoconico. Quest'ultimo viene così costantemente spinto sia in avanti che verso il basso, per cui si realizza un bloccaggio in tutti i sensi, con associato recupero degli eventuali giochi che si dovessero creare fra piolo 26 e barra 40 per le usure di uno di essi o di entrambi.
In questo modo, con poche e semplici manovre, due delle quali realizzabili manualmente semplicemente operando sul pomello 56, si ottiene un bloccaggio sicuro ed affidabile, senza il pericolo che durante l'uso della tavola da neve 12 l'attacco 10 si poss aprire accidentalmente.
In posizione di bloccaggio la leva 52 è tenuta adagiata contro la superficie superiore della piastra 11, e qualsiasi spinta che dovesse ricevere dall'alto verso il basso, dovuta a strisciamento sulla neve o altro, non farebbe che aumentare la sua stabilità in tale posizione.
Lo sbloccaggio dello scarpone 20 dall'attacco 10 avviene in un modo altrettanto semplice, se non ancora più semplice.
E' infatti sufficiente alzare il pomello 56 e ruotare così ancora la leva 52 in senso orario per portare il meccanismo 13 nuovamente in posizione aperta e sollevare lo scarpone 20 dalla piastra 12. In questo caso la lamina metallica 58, imprimendo una spinta dal basso verso l'alto al tacco 23, facilita il sollevamento dello scarpone 20.
In accordo con una seconda forma di realizzazione, schematizzata in figura 6 ed anch'essa rientrante nell'ambito del presente trovato, l'attacco 10 comprende un meccanismo di aggancio 113 comprendente quattro aste 60, 61, 62 e 63, metalliche rigide, disposte al di sotto della piastra di supporto 11 e collegate fra loro mediante perni verticali 65, 66, 67 e 68, in modo da formare un quadrilatero articolato.
In particolare, il perno 65, che collega fra loro le aste 60 e 63, è inserito nel piolo orizzontale 47; il perno 67, che collega fra loro le aste 61 e 62, è inserito nel piolo orizzontale 48; il perno 66, che collega fra loro le aste 60 e 61, è fissato ad un elemento di bloccaggio 69, provvisto di svasatura anteriore, atto a cooperare con il piolo metallico 26; ed il perno 68, che collega fra loro le aste 62 e 63, è guidato in un'asola longitudinale 70 ricavata nella piastra di supporto 11.
Fra due sedi a bicchiere 71 e 72, collegate ai perni 68, rispettivamente 66, è compressa una molla elicoidale 73, che spinge costantemente verso l'esterno del quadrilatero articolato i perni 66 e 68 stessi, mentre spinge contemporaneamente verso l'interno del quadrilatero articolato i due perni 65 e 67 insieme ai pioli 47 e 48 ad essi associati.
Con il perno 67 è atto a cooperare un elemento di comando 152, costituito per esempio da una leva attuabile in qualsivoglia modo, per comandare il movimento assiale dei perni 65 e 67 e dei corrispondenti pioli 47 e 48, in senso trasversale allo scarpone 20, e quello contemporaneo dei perni 66 e 68 e del corrispondente elemento di bloccaggio 69, in senso longitudinale, contro l'azione della molla elicoidale 73.
Anche il funzionamento dell'attacco 10 in accordo con questa seconda forma di realizzazione è molto semplice .
La molla elicoidale 73 ed il quadrilatero articolato di aste 60, 61, 62 e 63 svolgono infatti la medesima funzione svolta della barra 40.
Per agganciare lo scarpone 20 è infatti sufficiente tirare verso l'esterno dell'attacco (verso il basso in figura 6) la leva 152 per ottenere l'allontanamento verso l'esterno dei pioli 47 e 48 ed il contemporaneo arretramento, verso l'interno dell'elemento di bloccaggio 69.
Si inserisce lo scarpone 20 sulla piastra di supporto 11, in modo che la piastrina 30 vada a disporsi fra le guide fisse 50 e 51, ed il piolo 26 in corrispondenza dell'elemento di bloccaggio 69, in un modo esattamente analogo a quello già precedentemente descritto.
Per bloccare lo scarpone 20 è quindi sufficiente rilasciare la leva 152 per permettere alla molla elicoidale 73 di riportare il quadrilatero articolato nella condizione iniziale di bloccaggio con i pioli 47 e 48 all'interno dei fori 33 e 34 della piastrina 30 e l'elemento 60 a cooperare con l'estremità troncoconica del piolo 26.
Per sbloccare lo scarpone 20, si effettua l'operazione analoga, ma inversa, sempre comunque operando sulla leva 152.
In accordo con una terza forma di realizzazione illustrata schematicamente nelle figure 7-9, ed anch'essa rientrante nell'ambito del presente trovato, l'attacco 10 comprende un meccanismo di aggancio 213 a sua volta comprendente quattro leve arcuate 160, 161, 162 e 163, metalliche e rigide, disposte sostanzialmente secondo un quadrilatero. Le leve 160-163 sono alloggiate in apposite sedi ricavate sulla parte inferiore della piastra di supporto 11.
In particolare, la leva 160 ha una sua estremità vincolata ad un perno verticale 143 inserito nel piolo orizzontale 47 ed un'altra estremità vincolata ad un elemento anteriore di collegamento 164, metallico.
La leva 161 ha una sua estremità vincolata ad un perno verticale 144 inserito nel piolo orizzontale 48 ed un'altra estremità vincolata all'elemento anteriore di collegamento 164.
La leva 162 ha una sua estremità vincolata ad un elemento posteriore di collegamento 174, metallico, ed una sua parte intermedia vincolata con il perno verticale 144. La leva 162 è anche provvista di un'appendice 182 avente un'estremità 183 alla quale è agganciata una molla di trazione 173.
La leva 163 ha anch'essa una sua estremità vincolata all’elemento posteriore dì collegamento 174, mentre ha una sua parte intermedia vincolata con il perno verticale 143. La leva 163 è anche provvista di un'appendice 184 avente un'estremità 185 alla quale è agganciata la molla di trazione 173.
Sull'elemento anteriore di collegamento 164 è montato un piolo verticale 166 provvisto di un dente di aggancio 187, metallico, avente la superficie inferiore inclinata, a forma di cuneo (fig.9), atto a cooperare con un corrispondente elemento metallico 188 fissato nella cavità 27 dello scarpone 20.
Analogamente, secondo un’ulteriore caratteristica del presente trovato, sull'elemento posteriore di collegamento 168 è montato un piolo verticale 166 provvisto di un dente di aggancio 189, metallico, avente la superficie inferiore inclinata, a forma di cuneo (fig.8), atto a cooperare con un corrispondente elemento metallico 190 fissato in una cavità 127 ricavata nella parte posteriore 23 dello scarpone 20. L'elemento metallico 190 definisce così un terzo mezzo di aggancio di dello scarpone 20, cosicché quest'ultimo è atto ad essere bloccato anche posteriormente.
In questa terza versione dell'attacco 10, i perni verticali 143 e 144, analogamente alle estremità 43 e 44 della barra 40 della prima versione sopra descritta, sono collegati ai blocchetti troncoconici 57 per cooperare con la leva 52, per cui il comando per realizzare lo spostamento assiale dei pioli orizzontali 47 e 48 è lo stesso.
Il funzionamento dell'attacco 10 di questa terza versione è altrettanto semplice e realizza un bloccaggio dello scarpone 20 in tre punti: anteriore, centrale e posteriore.
La molla di trazione 173 ed il quadrilatero articolato di leve 161-163 svolgono infatti le medesime funzioni delle aste 60-63 già descritte precedentemente.
Per agganciare lo scarpone 20 è sufficiente sollevare verso l'alto il pomello 56 della leva 52 per ottenere l'allontanamento verso l'esterno dei pioli 47 e 48 (fig.7) ed il contemporaneo arretramento , verso l ' interno del quadrilatero degli elementi 164 e 174 e dei corrispondenti denti di aggancio 187 e 189.
Si inserisce lo scarpone 20, dall'alto, sulla piastra di supporto 11, in modo che la piastrina 30 vada a disporsi fra le guide fisse 50 e 51, e gli elementi metallici 188 e 190 in corrispondenza dei denti di aggancio 187 e 189.
L'inserimento dall'alto dello scarpone 20 può essere facilitato da una guida o tegolo di materiale plastico, di tipo noto in sé, disposta sulla parte posteriore dell'attacco.
Per bloccare lo scarpone 20 è quindi sufficiente rilasciare la leva 52 per permettere alla molla di trazione 173 di riportare il quadrilatero articolato nella condizione iniziale di bloccaggio con i pioli 47 e 48 all'interno dei fori 33 e 34 della piastrina 30 e denti di aggancio 187 e 189 a cooperare con gli elementi metallici 188 e 190.
In questo modo sia la parte anteriore 22 che la parte posteriore 23 dello scarpone 20 sono spinti verso il basso e bloccati dall'attacco 10, oltre naturalmente alla zona mediana 25, bloccata dai pioli orizzontali 47 e 48.
Per sbloccare lo scarpone 20, si effettua l'operazione analoga, ma inversa, sempre comunque operando sulla leva 52.
Secondo una variante alla terza forma di realizzazione, rappresentata schematicamente in figura 10, il carico della molla 173 può essere regolato mediante una vite di regolazione 191 selettivamente avitabile su un'aletta 192 di un corsoio 193, scorrevole assialmente sull'estremità 183 dell'appendice 182. Il corsoio 193 è provvisto di un piolo verticale 194 su cui è agganciato un capo della molla 173. In questo modo, avvitando o svitando la vite 191 si sposta assialmente il corsoio 193, e quindi anche il piolo 194, selezionando così a piacere il precarico della molla 173.
E' ovvio che all'attacco 10 ed al relativo scarpone 20 fin qui descritti possono essere apportate modifiche e/o aggiunte di parti senza per questo uscire dall'ambito del presente trovato.
Per esempio, fra la piastra di supporto 11 e la tavola da neve 12 possono essere inseriti mezzi di ammortizzamento per evitare che vibrazioni o bruschi impatti della tavola da neve 12 siano trasferiti alla piastra di supporto 11 e quindi allo scarpone 20 e all ' utente .
Ancora, la spina di posizionamento 28 può essere molleggiata assialmente, per poter rientrare verso la piastra di supporto 11 se viene calpestata dalla suola 21 dello scarpone 20.
Così come gli accoppiamenti fra il piolo 26 e l'elemento di bloccaggio 69 (fig.6) possono essere realizzati prevedendo una conicità sull'elemento 69 ed una corrispondente svasatura sul piolo 26.
Claims (1)
- RIVENDICAZIONI 1 - Attacco per agganciare amovibilmente uno scarpone (20) ad una tavola da neve (12), in cui detto scarpone (20) comprende una suola (21), primi mezzi di aggancio (15, 188) disposti sulla parte anteriore (22) di detta suola (21) e secondi mezzi di aggancio (16) disposti su detta suola (21) posteriormente a detti primi mezzi di aggancio (15, 188), detto attacco (10) comprendendo una piastra di supporto (11) associata a detta tavola da neve (12) ed essendo caratterizzato dal fatto che un meccanismo di aggancio (13, 113, 213) azionabile da un corrispondente elemento di comando (52, 152) è atto a cooperare con detti primi e detti secondi mezzi di aggancio (15, 16) di detto scarpone (20) per bloccarlo su detta piastra di supporto (11) ed impedirgli sia di spostarsi che di oscillare rispetto a detta tavola da neve (12). 2 - Attacco come nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto meccanismo di aggancio (13) comprende una barra (40) piegata sostanzialmente a forma di "U", disposta inferiormente a detta suola, una parte centrale (42) di detta barra (40) essendo atta a cooperare con detto primo elemento di aggancio (15) di detto scarpone (20), e le estremità (43, 44) di detta barra (40) essendo atte a cooperare con detti secondi mezzi di aggancio (16) di detto scarpone (20). 3 - Attacco come nella rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detta barra (40) è alloggiata in una cavità inferiore (41) di detta piastra di supporto (11). 4 - Attacco come nella rivendicazione 2 o 3, caratterizzato dal fatto che detta barra (40) è disposta sostanzialmente orizzontale e che dette sue estremità (43, 44) sono piegate sostanzialmente ad angolo retto per disporsi verticalmente e cooperare con corrispondenti pioli di bloccaggio orizzontali (47, 48) che a loro volta sono atti a cooperare con corrispondenti fori (33, 34) di detti secondi mezzi di aggancio (16). 5 - Attacco come nella rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che detto elemento di comando comprende una leva (52) disposta sopra detta piastra di supporto (11) e mobile fra una prima posizione di bloccaggio, sostanzialmente parallela a detta piastra di supporto (11) ed una posizione di sbloccaggio nella quale coopera con dette estremità (43, 44) di detta barra (40) per divaricarle e conseguentemente portare detti pioli di bloccaggio (47, 48) in una posi .zi .one di . sbloccaggio. 6 - Attacco come nella rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detta leva (52) comprende due bracci (54, 55) paralleli fra loro ed atti a cooperare con corrispondenti blocchetti troncoconici (57) fissati ognuno ad una di dette estremità (43, 44) di detta barra (40). 7 - Attacco come nella rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che una lamina (58) è fissata a detta leva (52) per cooperare con detta parte posteriore (23) di detta suola (21) per facilitare l'estrazione di detto scarpone (20). 8 - Attacco come nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto meccanismo di aggancio (113, 213) comprende una pluralità di elementi di comando (60-63, 160-163) disposti sostanzialmente a quadrilatero, collegati tra loro tramite corrispondenti elementi di collegamento (65-68; 143, 144, 164 e 168), ed un elemento elastico (73, 173) cooperante con detta pluralità di elementi di comando (60-63, 160-163) per tenerli normalmente in una prima posizione di bloccaggio. 9 - Attacco come nella rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che due di detti elementi di collegamento (65, 67; 143, 144), fra loro contrapposti, sono accoppiati con corrispondenti elementi di bloccaggio (47, 48) atti a cooperare con detti secondi mezzi di aggancio (16). 10 - Attacco come nella rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che un terzo di detti elementi di collegamento (66, 166) intermedio fra detti due elementi di collegamento (65, 67; 143, 144) è collegato ad un elemento di bloccaggio (69, 166) atto a cooperare selettivamente con detti primi mezzi di aggancio (15, 188). 11 - Attacco come nella rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che un quarto di detti elementi di collegamento (168) contrapposto a detto terzo elemento di collegamento (66, 166) è atto a cooperare selettivamente con terzi mezzi di aggancio (190) di detto scarpone (20). 12 - Attacco come nella rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che detti terzi mezzi di aggancio (190) sono disposti in una cavità (127) ricavata nella parte posteriore (23) di detto scarpone (20). 13 - Attacco come nella rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che detti elementi di comando comprendono aste rigide (60-63) e che detti elementi di collegamento comprendono perni (65-68) associati a dette aste rigide (60-63). 14 - Attacco come nella rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che due di detti elementi di comando (162, 163) sono provvisti di appendici (182, 184) che si protendono al di fuori di detto quadrilatero, e che detto elemento elastico (173) è teso fra corrispondenti estremità (183, 185) di dette appendici (182, 184). 15 - Attacco come nella rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che un elemento di regolazione (191) è previsto per selettivamente variare il carico di detto elemento elastico (173). 16 - Attacco come nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti primi mezzi di aggancio (15) comprendono un piolo rigido (26) sostanzialmente verticale fissato a detta suola (21). 17 - Attacco come nella rivendicazione 16, caratterizzato dal fatto che detto piolo rigido (26) è alloggiato in una cavità (27) ricavata in detta suola (21) ed è provvisto di una estremità troncoconica con la parte più larga rivolta verso il basso. 18 - Attacco come nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che un meccanismo di fissaggio (14) è previsto per fissare in una posizione angolare selettivamente variabile detta piastra di supporto (11) rispetto a detta tavola da neve (12), detto meccanismo di fissaggio (14) comprendendo un il primo disco (17) fissato a detta tavola da neve (12) ed un secondo disco (18), coassiale a detto primo disco (17) e fissato a detta piastra di supporto (11), detti dischi (17, 18) essendo provvisti di corone dentate periferiche contrapposte ed accoppiate fra loro, un elemento di bloccaggio (19), coassiale a detti dischi (17, 18), essendo previsto per bloccare questi ultimi uno rispetto all'altro in una voluta posizione angolare. 19 - Attacco come nella rivendicazione 18, caratterizzato dal fatto che detta cavità (27) è provvista di un incavo di posizionamento (29) atto a cooperare con una corrispondente spina -di posizionamento (28) di detto attacco (10) per realizzare il posizionamento di detto scarpone (20) rispetto a detto attacco (10). 20 - Scarpone per tavola da neve atto ad essere agganciato ad un attacco, comprendente una suola (21) composta da una parte anteriore (22), da una parte posteriore (23) e da una zona intermedia (25) fra detta parte anteriore (22) e detta parte posteriore (23), primi mezzi di aggancio (15) disposti in detta parte anteriore (22) di detta suola (21) e secondi mezzi di aggancio (16) disposti su detta suola (21) posteriormente a detti primi mezzi di aggancio (15), caratterizzato dal fatto che detti primi mezzi di aggancio (15) comprendono un primo elemento rigido (26, 188) fissato a detta suola (21), che detti secondi mezzi di aggancio (16) comprendono una piastrina rigida (30) fissata a detta suola (21) in corrispondenza di detta zona intermedia (25) e che detto primo elemento rigido (26, 188) e detta piastrina (30) sono atti a cooperare selettivamente con un unico dispositivo di aggancio (13, 113) di detto attacco (10). 21 - Scarpone come nella rivendicazione 20, caratterizzato dal fatto che detto primo elemento rigido (26, 188) è alloggiato in una prima cavità (27) ricavata in una parte anteriore (22) di detta suola (21). 22 - Scarpone come nella rivendicazione 20, caratterizzato dal fatto che un secondo elemento rigido (190) è fissato a detta suola (21) per definire terzi mezzi di aggancio a detto attacco (10). 23 - Scarpone come nella rivendicazione 22, caratterizzato dal fatto che detto secondo elemento rigido (190) è alloggiato in una seconda cavità (127) ricavata in una parte posteriore (23) di detta suola (21). 24 - Scarpone come nella rivendicazione 20, caratterizzato dal fatto che detto primo elemento rigido (26) comprende un piolo verticale provvisto di una estremità troncoconica con la parte più larga rivolta verso il basso. 25 - Scarpone come nella rivendicazione 21, caratterizzato dal fatto che detta prima cavità (27) è provvista dì un incavo di posizionamento (29) atto a cooperare con una corrispondente spina di posizionamento (28) di detto attacco (10) per realizzare il posizionamento di detto scarpone (20) rispetto a detto attacco (10). 26 - Scarpone come nella rivendicazione 20, caratterizzato dal fatto che la distanza fra detta piastrina (30) e detto primo elemento rigido (26, 188) è fissa ed è indipendente dalle altre dimensioni dello scarpone (20). 27 - Attacco per tavola da neve sostanzialmente come descritto, con riferimento agli annessi disegni. 28 - Scarpone per tavola da neve sostanzialmente come descritto, con riferimento agli annessi disegni.
Priority Applications (1)
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| ITUD980141 ITUD980141A1 (it) | 1998-08-03 | 1998-08-03 | Attacco per tavola da neve e relativo scarpone da associare a detto attacco |
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|---|---|---|---|
| ITUD980141 ITUD980141A1 (it) | 1998-08-03 | 1998-08-03 | Attacco per tavola da neve e relativo scarpone da associare a detto attacco |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITUD980141A1 true ITUD980141A1 (it) | 2000-02-03 |
Family
ID=11422727
Family Applications (1)
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|---|---|---|---|
| ITUD980141 ITUD980141A1 (it) | 1998-08-03 | 1998-08-03 | Attacco per tavola da neve e relativo scarpone da associare a detto attacco |
Country Status (1)
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|---|---|
| IT (1) | ITUD980141A1 (it) |
-
1998
- 1998-08-03 IT ITUD980141 patent/ITUD980141A1/it unknown
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