ITUD960123A1 - Pattino a rotelle con ruote intercambiabili ad assetto geometrico variabile - Google Patents
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Description
Descrizione del Brevetto d'invenzione Industriale avente per titolo:
"PATTINO A ROTELLE CON RUOTE INTERCAMBIABILI AD ASSETTO GEOMETRICO VARIABILE"
Da alcuni anni il pattino a rotelle è sinonimo di pattino "in linea", un termine che identifica un tipo di pattino in cui le ruote sono allineate, perpendicolari al terreno e alla superficie della pianta del piede. Detti pattini sono stati lanciati nel 1980, da due fratelli del Minnesota (USA) e offrono notevoli migliorie rispetto ai tradizionali pattini a ruote affiancate, tra cui: maggiore velocità; possibilità di effettuare curve più strette; minori vibrazioni; possibilità di percorrenza su superfici non perfettamente liscie.
Ciò nonostante, essi sono ancor lungi dal poter essere considerati un prodotto perfezionato, in grado di adattarsi ed assecondare ogni possibile presente o futura nuova tecnica di pattinaggio. Per capire la perfettibilità di questo tipo di pattino occorre esaminarli nel dettaglio.
Un pattino "in linea" è riconducibile allo schema illustrato nella prima tavola, dove lo scafo (1) ed il gambetto (2), solitamente entrambi in poliuretano termoplastico, poggiano su carro ruote (3), che può essere realizzato a parte, stampato in poliuretano termoplastico caricato con fibra di vetro o di carbonio oppure ricavato da speciali profilati in leghe leggere di alluminio oppure, nelle versioni più economiche, stampato in unico pezzo assieme allo scafo. In tutti i casi, le ruote che trovano alloggiamento all'interno di esso sono montate dal costruttore e, salvo piccoli aggiustamenti, non possono essere modificate nel loro assetto. Il diametro delle ruote (4) può, però, essere scelto entro una ristretta gamma di misure approssimativamente da 56 mm , in uso nella specialità aggressive, fino a 80 mm , impiegate nella corsa e così pure la durezza, indicata dalla lettera "A", che varia da un minimo di 78A, per le ruote morbide, fino ad un massimo di 90A, per quelle dure. Entro lo scafo trova posto una scarpetta (5), in materiale morbido, a diretto contatto con il piede. Dietro lo scafo è posto il freno (6), un dispositivo a strofinamento, solitamente in gomma dura, che viene azionato spostando all'indietro il polpaccio od alzando la punta del pattino.
Un pattino secondo lo schema costruttivo testé descritto lascia poche possibilità creative all'utilizzatore finale il quale, è facile da intuire, va lasciato libero il più possibile nelle operazioni di personalizzazione se l'obiettivo finale è il raggiungimento di sempre nuovi traguardi tecnici e stilistici. Lo dimostrano le specialità del "Ròckering" e del "Grinding", in cui è bastato spostare leggermente fuori asse due delle quattro ruote di un pattino o sostituire una di queste con una piccola barra per scatenare la fantasia creatica dei pattinatori. Le specialità di pattinaggio oggi più praticate sono: Race - Fitness - Cruise - Stunt - Street hockej - Recreational - Down hill, ma potrebbero divenire molte di più se solo il pattinatore avesse la possibilità di testare nuove configurazioni conseguenza di nuovi assetti dei pattini. E' in questa ottica che si inserisce la presente invenzione, la quale riguarda un tipo di pattino a rotelle in cui è possibile cambiare oltre alle ruote, al loro diametro ed alla loro durezza, anche e, soprattutto, la geometria del loro assetto variandone inclinazione, sporgenza, alternanza ecc. ecc. senza modificare parametri fondamentali quali ad esempio l'altezza del pattino da terra.
Questa variazione di geometria dell'assetto ruote può avvenire per mano dello stesso utente, secondo operazioni manuali che richiedono poco tempo, quindi possono essere eseguite in qualsiasi momento, anche pochi minuti prima di una gara o di una prestazione, e non necessitano di attrezzature particolari: anche un semplice cacciavite, dato in dotazione con il pattino, può assolvere alla funzione.
I pattini più diffusi oggigiorno sul mercato sono di due tipi: pattini "inlinea", ovvero a ruote allineate e verticali; pattini "V-linea", a ruote inclinate alternativamente verso un unico asse longitudinale di allineamento del pattino.
I pattini "in - linea" sono stati i primi e sono di gran lunga i più diffusi. Esistono in versione a tre ruote, per bambini, a quattro ruote per la massa degli utenti e a cinque ruote per le gare di velocità. I pattini "V - linea" sono apparsi da poco sul mercato e i più conosciuti sono, per il momento, solo nella versione a quattro ruote peraltro con assetto ruote prestabilito dalla casa costruttrice: l'inclinazione è fissa a circa 18°, e l'alternanza d'inclinazione è di una ruota alla volta.
In effetti la soluzione dell'assetto ruote "in -linea" conferisce maggiore stabilità nei percorsi rettilinei, mentre le ruote a "V" offrono maggiore manegevolezza nei percorsi curvilinei.
Scopo del presente trovato è quello di superare le limitazioni tecniche imposte dalle case costruttrici dei pattini a ruote fisse, realizzando in alternativa un nuovo pattino a ruote intercambiabili dando la possibilità al pattinatore di poter scegliere, e personalmente eseguire, il tipo di assett ruote ideale in funzione al percorso da affrontare o alle esigenze individuali.
Infatti, secondo il presente trovato, essendo le singole ruote con il corrispondente supporto smontabili e montabili, intercambiabili facilmente tra loro, il pattinatore è in grado di realizzare l'assetto ruote, dal punto di vista geometrico, il più opportuno a seconda delle proprie esigenze.
Fatta questa premessa occorre sottolinéare che uno dei principali meriti del presente trovato è l'affermazione di un concetto progettuale e costruttivo del pattino, secondo cui non è più il fabbricante a stabilire l'assetto delle ruote, dove per assetto ruote si intende oltre che il numero anche la loro posizione rispetto il terreno, perpendicolari piuttosto che inclinate, e la loro sequenza ed alternanza, bensì l'utente finale, ovvero il pattinatore, il quale, in funzione delle proprie preferenze o necessità di percorso può scegliere fra una vasta gamma di configurazioni realizzandole a piacimento da solo data la facile intercambiabilità delle singole ruote.
Infatti, ulteriore vantaggio del trovato è la semplicità di esecuzione delle operazioni di modifica di assetto, che sono facili da eseguire anche da persona non esperta e non richiedono molto tempo nè particolari attrezzature.
Altro vantaggio è rappresentato dalla possibilità di rendere mobili ed intercambiabili solo alcune delle ruote, ad esempio, solo la ruota posteriore, mentre le altre rimangono fisse, ciò per essere sostituita con idonei sistemi allo scopo, che prevedono mezzi ammortizzati, essendo la ruota posteriore la più sollecitata nei salti o altre figure acrobatiche.
Una possibile variante al presente trovato consiste nella possibilità applicare alla suola del pattino un numero a piacimento di supporti porta ruota (ad esempio 2 o 3 o 4 o 5 o 6 ruote), con ruote di varia configurazione geometrica (ad esempio: perpendicolare, inclinate a destra, inclinate a sinistra) nelle varie combinazioni tra loro.
Altre caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno evidenti nel corso della descrizione dettagliata che segue, a puro titolo di esempio non limitativo, con l'ausilio delle cinque tavole allegate, ove: - la Fig.2 mostra in vista di fianco uno scafo primo di ruote, dotato alla base di mezzi di serraggio per le ruote;
- la Fig.3 mostra in vista di fianco lo scafo di Fig.2 però con ruote montate; - la Fig.4 mostra in vista di fianco uno scafo con distanziali e piastra di base per l'aggancio dei supporti porta-ruota;
- la Fig.5 mostra in vista di fronte un pattino con ruote "in-linea" su supporti di tipo a "U";
- la Fig.6 mostra in vista di fronte un pattino con braccio porta ruota inclinata;
- la Fig.7 mostra in vista di fronte un pattino con braccio articolato porta ruota inclinata, ad inclinazione regolabile;
- la Fig.8 mostra in vista di fronte un pattino con un braccio porta ruota inclinata che consente l'uso di ruote di diametro maggiorato;
- la Fig.9 mostra in vista di fianco uno scafo di pattino con base a piastra piana sagomata fissabile ai distanziali, idonea ad ospitare i supporti portaruota;
- la Fig.10 mostra in vista di fronte un supporto porta ruota inclinata fissare alla piastra di base del pattino;
- la Fig.11 mostra in vista di fronte una possibile soluzione di fissaggio del supporto porta ruota inclinata alla base sagomata del pattino;
- la Fig.12 mostra, in vista di sotto, un pattino a rotelle, in particolare una successione di quattro ruote inclinate in modo alternato, disposte su unica linea longitudinale di rotolamento;
- la Fig.13 mostra una soluzione di disposizione ruote diversa dalla Fig.12, qui l'alternanza dell'inclinazione delle ruote è a coppia, cioè a due a due mantenendo la stessa linea di rotolamento;
la Fig.14 mostra come le figure precedenti una ulteriore combinazione di ruote inclinate e perpendicolari, in particolare le ruote, anteriore e posteriore, sono perpendicolari mentre le due centrali sono inclinate alternativamente;
- la Fig.15 mostra la soluzione con la ruota anteriore di tipo perpendicolare, in centro una coppia di ruote inclinate in un senso e l'ultima ruota di tipo inclinato nel senso inverso a quello delle ruote centrali;
- la Fig.16 mostra in vista prospettica, dal di sotto, un pattino con piastra base, sagomata a coda di rondine per ospitare e fissare i supporti porta ruota.
Come si rileva nelle tavole allegate il pattino a rotelle con ruote intercambiabili ad assetto geometrico variabile consiste in uno scafo (7), o scarpetta, con suola (8) rigida idonea ad ospitare idonei sistemi di serraggio e fissaggio quali, ad esempio vite (9) con relativo dado (10) in modo da poter bloccare i supporti porta-ruota (11). Detti supporti sono di vario tipo sia per il sistema di fissaggio utilizzato che per la geometria della ruota fissata, ovvero perpendicolare o inclinata a destra o a sinistra (ad esempio di 18°), e presentano una sede (12) atta all'accoppiamento col sistema di serraggio della suola.
In altra soluzione, Figure 8 - 9 - 10 - 11, la suola del pattino (7) presenta due distanziali (13) di cui uno nella parte anteriore e l'altro nella parte posteriore. A detti distanziali viene fissata opportunamente, ad esempio con viti (14), la piastra base (15). Questa a sua volta prevede idonei mezzi di serraggio dei relativi porta-ruota (20)(24), ad esempio sistemi ad incastro a coda di rondine (16) con bloccaggio in posizione per mezzo di viti (17) del porta ruota (24); sedi di accoppiamento (18) a femmina e/o a maschio per i corrispondenti riscontri (19) dei porta-ruota (20).
Ulteriori soluzioni tecniche, peraltro esemplificative vengono indicate nelle Figure 5-6-7-8 dove il supporto porta ruota viene fissato alla suola della scarpetta o piastra base mediante sistema ad incastro a coda di rondine, nel senso longitudinale del pattino, e vite di posizionamento e bloccaggio.
Il supporto porta ruota può essere del tipo a "U" (21) per ruota perpendicolare (22). Il supporto porta ruota per ruota inclinata (23) può avere il braccio di tipo fisso (24), oppure il braccio articolato (25) in grado di essere a sua volta regolato nel senso dell'inclinazione. In Fig.8 viene rappresentato un supporto ruota (26) regolabile o meno che porta una ruota (27) di maggiore diametro, sporgente fuori sagoma del pattino mantenendo tuttavia in mezzeria del pattino la linea di rotolamento sul terreno.
Nelle figure 12-13-14-15 sono rappresentate ad esempio quattro possibili combinazioni di composizione del treno ruote con unica linea longitudinale di rotolamento; nel primo caso tutte ruote inclinate alternativamente, nel secondo caso l'alternanza è fatta in coppia ovvero due ruote inclinate in un senso e due ruote inclinate nell'altro senso; nel terzo caso la prima e l'ultima ruota è del tipo perpendicolare e le due centrali alternate di tipo inclinato; infine, nel quarto caso anteriormente la ruota è di tipo perpendicolare, seguita da una coppia di ruote inclinate nel medesimo senso e l'ultima inclinata nel senso contrario alle precedenti.
In effetti la soluzione di Fig.14 risulta ideale per percorsi misti, sia per tratti rettilinei (ruote disposte "in-linea") che per quelli tortuosi e curvelinei (ruote a "V").
Claims (1)
- R I V E N D I C A Z I O N I 1- Pattino a rotelle con ruote intercambiabili ad assetto geometrico variabile comprendente uno scafo (7) dotato alla base di sistemi meccanici di serraggio atti a ricevere e bloccare i porta-ruota. Detti supporti porta-= ruota completi di ruota sono previsti di due tipi: "in-linea" (22) ovvero la ruota perpendicolare al terreno, e "V-linea" (23) con ruote inclinate a destra o a sinistra rispetto al terreno, aventi la particolarità che la linea di rotolamento è la stessa del tipo perpendicolare. I detti supporti-ruota sono accoppiabili alle sedi di serraggio alla base dello scafo e intercambiabili tra loro. Essi hanno la finalità di permettere all'utente di poter scegliere e realizzare facilmente, a proprio piacimento, il treno ruote in particolare il numero delle ruote e per ciascuna di esse la sua geometria (tipo perpendicolare, tipo inclinata a destra, tipo inclinata a sinistra). 2- Pattino a rotelle secondo la precedente rivendicazione caratterizzato dal fatto che i sistemi di serraggio meccanico non sono direttamente conglobati o ricavati nello scafo (7), ma sono ricavati e montati mediante idonea piastra (15), porta dispositivi di serraggio e/o bloccaggio, fissata allo scafo medesimo. 3- Pattino a rotelle secondo la prima e la seconda rivendicazione caratterizzato dal fatto che la piastra di ricevimento e bloccaggio dei porta-ruota potrà avere una configurazione geometrica diversa da quella dello scafo (esempio: sagomata nella forma, minore ingombro, ecc.) e presentare una pluralità di punti di bloccaggio al fine di permettere e facilitare il serraggio dei portaruota in qualsiasi punto. Detta piastra potrà essere realizzata con materiali identici e/o diversi da quelli dello scafo (es.: resine rinforzate, metallo, ecc.). 4- Pattino a rotelle secondo la prima rivendicazione caratterizzato dal fatto che il treno di ruote, fissabile alla base dello scafo o su idonea piastra di bloccaggio, potrà avere un numero di ruote 2, 3, 4, 5, 6 e avere qualsiasi combinazione e disposizione della loro configurazione geometrica scelta tra il tipo ruota perpendicolare, ruota inclinata a destra e ruota inclinata a sinistra. 5- Pattino a rotelle secondo la prima rivendicazione caratterizzato dal fatto che il sistema di fissaggio del supporto porta-ruota è del tipo accoppiamento a coda di rondine (femmina-maschio o viceversa)(16) ricavata sullo scafo o sulla piastra di base in senso longitudinale e/o trasversale al pattino medesimo. Detto accoppiamento delle parti verrà ulteriormente bloccato in posizione con idonei mezzi di fissaggio (es.: viti, ecc.). 6- Pattino a rotelle secondo la prima rivendicazione caratterizzato dal fatto che i supporti porta-ruota intercambiabili sono di tipo singolo, ovvero una ruota perpendicolare oppure inclinata a destra o inclinata a sinistra. Si prevedono, inoltre, supporti porta-ruota in grado di ospitare più ruote uguali e/o di tipo diverso. 7- Pattino a rotelle secondo la prima rivendicazione caratterizzato dal fatto che i supporti porta-ruota intercambiabili con ruote inclinate sono di tipo fisso ovvero l'inclinazione ideale della ruota è fissa (es.: 18°C), oppure di tipo con braccio regolabile ossia l'inclinazione della ruota può variare a piacimento dell'utente. 8- Pattino a rotelle secondo la prima rivendicazione caratterizzato dal fatto che i supporti porta-ruota intercambiabili e/o i siti di accoppiamento sulla piastra base o dello scafo hanno la possibilità di avere regolazioni geometriche sia nel senso longitudinale e/o trasversale al pattino. 9- Pattino a rotelle secondo la prima rivendicazione caratterizzato dal fatto che le ruote sia di tipo "in-linea" e/o "V-linea" hanno un'unica linea di rotolamento sul terreno oppure scorrono su più linee di rotolamento. 10- Pattino a rotelle secondo la prima rivendicazione caratterizzato dal fatto che il supporto porta-ruota intercambiabile è in grado di ospitare, nel caso di ruota inclinata, ruote di maggiore diametro, anche sporgente fuori sagoma rispetto al pattino. 11- Pattino a rotelle secondo la prima rivendicazione caratterizzato dal fatto che i supporti porta-ruota intercambiabili con ruota inclinata sono fissabili indifferentemente in un senso o nell'altro allo scafo o alla piastra di bloccaggio, al fine di predisporli sia con inclinazione a destra che a sinistra a seconda della necessità.
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