ITUD940012A1 - Sistema di realizzazione di un'opera interrata con compensazione della decompressione del terreno dovuta allo scavo - Google Patents
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Abstract
Sistema di realizzazione di un'opera interrata con compensazione della decompressione del terreno dovuta allo scavo e conseguente annullamento delle deformazioni derivanti da tale decompressione, utilizzato per la realizzazione di opere interrate quali parcheggi, magazzini sotterranei od altro dotate almeno di ripiani sostanzialmente orizzontali, lo scavo (10) presentando almeno una parete verticale perimetrale delimitante di contenimento laterale (17), prevedente almeno le seguenti fasi operative: esecuzione dello scavo (10) fino al livello corrispondente al primo piano dell'opera interrata; posizionamento, in posizione coerente al livello del detto primo piano, di un telaio metallico provvisorio 820) con interposta, tra detto telaio metallico provvisorio (20) e la parete verticale di contenimento (17) dello scavo (10), una guaina tubolare (15) gonfiabile e flessibile; messa in carico del telaio metallico provvisorio (20) contro la parete verticale di contenimento (17) dello scavo (10) mediante contropressione dall'interno dello scavo (10) verso l'esterno; prosecuzione dello scavo (10) fino al livello del piano sottostante e ripetizione delle fasi di posizionamento e di messa in carico del telaio provvisorio (20) fino a raggiungere il livello corrispondente all'ultimo piano inferiore dell'opera interrata; posizionamento di almeno un elemento prefabbricato (12), costituente almeno parzialmente il ripiano definitivo dell'opera interrata, in cooperazione con il telaio provvisorio (20) posto in corrispondenza dell'ultimo piano inferiore, previa interposizione, tra detto elemento prefabbricato (12) e la parete verticale di contenimento (17) dello scavo (10), di una guaina tubolare (115); messa in carico dell'elemento prefabbricato (12) contro la parete di contenimento (17) dello scavo (10) con trasferimento delle razioni vincolari del telaio provvisto (20) a detto elemento prefabbricato (12); rimozione del telaio provvisorio (20), posizionamento del basso verso l'alto degli elementi prefabbricati (12) in sostituzione di tutti i telai provvisori (20).
Description
Descrizione del trovato avente per titolo:
"SISTEMA DI REALIZZAZIONE DI UN'OPERA INTERRATA CON COMPENSAZIONE DELLA DECOMPRESSIONE DEL TERRENO DOVUTA ALLO SCAVO"
CAMPO DI APPLICAZIONE
Forma oggetto del presente trovato un sistema di realizzazione di un'opera interrata con compensazione della decompressione del terreno dovuta allo scavo come espresso nella rivendicazione principale .
In particolare, l'oggetto del trovato si concretizza in un sistema che consente, nell'esecuzione dell'opera interrata ed in particolare delle sue pareti di sostegno perimetrali, di adottare procedimenti di compensazione che consentono di annullare le deformazioni risultanti dagli effetti di decompressione che si propagano entro un ammasso di terra sulle pareti verticali dello scavo.
Detta compensazione si attua mediante il ripristino delle pressioni orizzontali nel terreno a valori prossimi a quelli naturali preesistenti.
Le opere interrate a cui il trovato si applica sono vantaggiosamente ma non esclusivamente costituite da parcheggi, magazzini sotterranei od altro dotate almeno di ripiani sostanzialmente orizzontali .
STATO DELLA TECNICA
Sono noti, nel campo delle costruzioni di opere interrate, i problemi che si riscontrano, nel corso dell'esecuzione degli scavi, dovuti alla decompressione del terreno sulle pareti esterne dello scavo.
La decompressione del terreno dovuta allo scavo assume valori sempre più elevati man mano che si procede in profondità, perchè sempre maggiori sono le pressioni naturali preesistenti che vengono annullate con lo scavo.
Gli effetti della decompressione sono deformazioni del terreno circostante lo scavo, con componenti sia verticali verso il basso che orizzontali verso lo scavo e conseguenti possibili dissesti e danneggiamenti delle strutture che su tale terreno sono fondate o interamente in esso comprese.
Per ovviare a tali problemi, la tecnica nota ha proposto una serie di soluzioni che si sono tutte rivelate, sia pur per motivi diversi, insoddisfacenti e non rispondenti in modo ottimale congiuntamente ai requisiti di economicità, efficacia risolutiva del problema, minimo impatto ambientale, rapidità di esecuzione.
Un primo aspetto di tali opere, già da tempo in uso, è la costituzione delle pareti verticali di sostegno prima della realizzazione degli scavi, mediante diaframmi, pali accostati, secanti o intervallati, allineamenti di micropali o di colonne jet-grout ing, palancolata metallici e simili.
Ciò fatto, rimane il problema di dotare dette pareti di opportuni vincoli che ne impediscano il ribaltamento e la traslazione e ne contengano gli spostamenti all'atto dello scavo.
Una prima soluzione nota nella tecnica prevede l'utilizzo di tiranti esterni allo scavo idonei ad esercitare la reazione vincolare richiesta per ridurre o annullare la decompressione del terreno. Tale soluzione comporta però una espansione dell'opera ai terreni circostanti lo scavo, ciò potendo arrecare interferenze od anche eventualmente danneggiamenti alle costruzioni soprastanti, comportando problemi di impatto ambientale ed essendo comunque una intromissione non consentita i spazi e proprietà non di competenza.
L'esecuzione, la maturazione e la messa in forza dei tiranti comportano inoltre tempi di esecuzione notevoli.
Un'altra soluzione adottata è stata quella di utilizzare, prima della posa delle strutture definitive che costituiscono i ripiani orizzontali dell'opera interrata, puntoni e/o centine metalliche provvisorie, rinforzate con traversi, che vanno ad impedire l'espansione eccessiva del terreno e la conseguente deformazione delle pareti verticali dello scavo.
Tuttavia, anche il sistema che utilizza dette centine non risolve pienamente il problema in quanto non annulla la decompressione del terreno ma limita soltanto l'espansione del terreno alla dimensione definita dalla centina stessa.
Nel momento in cui dette centine vengono rimosse, con il trasferimento delle reazioni di vincolo dalle centine provvisorie ai ripiani orizzontali definitivi, insorgono deformazioni indesiderate.
Inoltre, le opere civili realizzate con i metodi sopracitati spesso non presentano le tolleranze dimensionali richieste nel caso si debbano installare nell ' opera interrata dispositivi di movimentazione automatici, ed occorre quindi ricorrere spesso ad operazioni successive di rifinitura ed adeguamento che aumentano i costi ed i tempi di esecuzione .
Per risolvere tali problemi come incontrati nella tecnica nota e per ottenere altri ed ulteriori vantaggi, le proponenti hanno studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato .
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è espresso e caratterizzato nella rivendicazione principale.
Le rivendicazioni secondarie espongono varianti all'idea di soluzione principale.
Lo scopo del trovato è quello di ottenere un sistema di realizzazione di uno scavo per un'opera interrata che consenta di eliminare le deformazioni risultanti dalla decompressione del terreno provocata dallo scavo stesso.
Il sistema secondo il trovato permette quindi di eseguire lo scavo senza comportare alcun risentimento sugli edifici circostanti preesistenti, rispettando al massimo l'ambiente circostante e senza impegnare gli spazi sotterranei con opere che non fanno parte dell'opera interrata in costruzione.
Un altro scopo del trovato è ottenere un sistema di esecuzione dell'opera interrata idoneo a minimizzare i tempi ed i costi esecutivi.
Secondo il trovato, lo scavo è delimitato da una parete verticale di contenimento laterale, di tipo sostanzialmente noto, precostituita nel terreno mediante un diaframma in cemento armato, o con una delle altre strutture citate in precedenza (micropali, palancole metalliche, colonne jetgrouting, ecc.).
Detta parete verticale viene approfondita nel terreno per un conveniente tratto oltre il previsto fondo dello scavo.
Se il sostegno laterale è realizzato con elementi discontinui (ad esempio una serie di micropali), ad ogni fase dello scavo viene realizzato un rivestimento costituito da una paretina di contenimento, dello spessore di qualche centimetro, gettando e/o spruzzando malta proiettata, armata o fibrorinforzata davanti ai micropali e contro il terreno.
Detta paretina viene regolarizzata sul lato rivolto verso lo scavo a creare una superficie sostanzialmente piana.
Analoga regolarizzazione si attua nel caso si impieghino diaframmi.
Secondo una variante, davanti alla detta paretina di contenimento, od al diaframma in cemento armato, e lungo tutto il perimetro e l'altezza dello scavo, viene posizionata una membrana di tipo impermeabilizzante, se si prevede che l'opera interrata debba essere difesa da acqua di falda o dì altra provenienza.
Secondo il trovato, l'opera interrata viene realizzata posizionando progressivamente, man mano che si procede con lo scavo, alle varie altezze volute e coerenti con l'altezza finale del piano, e fino alla profondità voluta dell'opera interrata, una pluralità di telai provvisori sostanzialmente orizzontali, ad esempio del tipo di centine metalliche, a costituire i vincoli provvisori dell'opera interrata.
Detti telai provvisori, eventualmente rinforzati con traversi, vengono fissati in posizione e messi in carico e in coazione contro la parete verticale dello scavo con uno dei metodi che vengono descritti nel seguito.
Secondo il trovato, tra ognuno di detti telai provvisori e la superficie regolarizzata di contenimento dello scavo, sìa essa il rivestimento posto davanti ai micropali od il diaframma, in un'apposita sede, viene disposta una guaina tubolare, di tipo flessibile e gonfiabile.
Detta guaina tubolare viene riempita con materiale da costruzione a presa rapida, quale malta cementizia espansiva, mediante opportuni mezzi di iniezione e mandata.
Secondo una variante, detta guaina tubolare coopera in punti definiti con mezzi di sfiato dell'aria per assicurare un corretto e completo riempimento del suo intero volume e per garantire, all'interno di un certo campo di tolleranza, che i valori di pressione al suo interno corrispondano a quelli impostati mediante i mezzi di mandata.
Il sistema di compensazione della decompressione del terreno dovuta allo scavo prevede di esercitare una contropressione, di valore voluto e determinato, dall'interno dello scavo verso l'esterno.
Secondo una prima soluzione del trovato, detta contropressione è di tipo meccanico, esercitata a mezzo di martinetti.
In questa soluzione, la guaina tubolare gonfiabile e flessibile viene riempita a bassa pressione con detto materiale da costruzione mediante i mezzi di mandata.
I martinetti vengono posizionati, vantaggiosamente in modo simmetrico, in cooperazione con detti telai provvisori e fatti agire, contro detti telai, verso l'esterno dello scavo.
In altre parole, i telai provvisori vengono messi in carico contro la parete di contenimento laterale dello scavo con i valori voluti e determinati di pressione tali da ripristinare sostanzialmente le pressioni orizzontali sul terreno ai valori prossimi a quelli naturali preesistenti.
I martinetti vengono attivati simultaneamente e con pressioni accuratamente tarate e controllate, per evitare squilibri ed asimmetrie nella distribuzione della reazione contro la parete verticale dello scavo.
Dette pressioni sono tarate funzionalmente all'intensità della decompressione del terreno rilevata, detta decompressione dipendendo sostanzialmente dal tipo di terreno, dalla profondità, da eventuali sovraccarichi esterni e da altri fattori che condizionano la pressione preesistente nel terreno.
L'azione di tipo sostanzialmente puntuale esercitata da detti martinetti si distribuisce in modo uniforme sulla parete dello scavo interessata lungo la guaina tubolare gonfiabile riempita a bassa pressione.
L'attivazione dei martinetti, eseguita dopo la presa del materiale all'interno della guaina tubolare gonfiabile, assicura che il telaio provvisorio risulti in coazione contro la parete verticale dello scavo, risultando da ciò la compensazione della decompressione del terreno contro detta parete verticale.
Gli elementi costituenti il telaio del singolo piano interessato vengono quindi bloccati tra loro con appositi cunei in modo da costituire corpo unico; i martinetti vengono poi liberati per essere utilizzati per il livello sottostante.
Secondo un'altra soluzione del trovato, il telaio viene prima reso in corpo unico per il singolo piano interessato e poi viene applicata una contropressione direttamente per iniezione ad alta pressione di malta cementizia espansiva all'interno della guaina tubolare con conseguente dilatazione della stessa.
Anche in questo caso, la pressione di iniezione è tarata e controllata al valore voluto per compensare la decompressione del terreno ed ottenere la reazione necessaria.
In questo caso, secondo il trovato, il materiale di cui è costituita la guaina tubolare può essere differente da quello utilizzato per la guaina impiegata nel primo caso e tale da resistere alle elevate pressioni ora necessarie.
Raggiunto l'ultimo piano inferiore dell'opera interrata, il trovato prevede di sostituire, con una sequenza che va dal basso verso l'alto, ogni telaio provvisorio con un elemento prefabbricato, ad esempio del tipo a soletta.
Detti elementi prefabbricati possono essere costruiti in calcestruzzo armato ordinario o precompresso, oppure in acciaio, o in altro materiale di idonea resistenza, oppure composti con due o più dei materiali suddetti.
La procedura di sostituzione del telaio provvisorio prevede di mettere in carico l'elemento prefabbricato contro la parete verticale dello scavo con uno dei metodi descritti nella domanda parallela depositata in pari data dalle stesse proponenti.
Una volta che anche l'elemento prefabbricato è stato messo in carico contro la parete di contenimento dello scavo, detto elemento prefabbricato viene bloccato nella sua posizione definitiva ed il telaio provvisorio viene rimosso.
A questo proposito va precisato che la pressione - . con cui viene messo in carico l'elemento prefabbricato, sia attraverso i martinetti che attraverso il riempimento della guaina, deve essere lievemente superiore alla pressione utilizzata per la messa in carico del telaio provvisorio.
E' essenziale che il telaio provvisorio non venga smontato prima di aver messo in carico le solette.
L'uso di telai provvisori, di elementi prefabbricati e di malta a presa rapida con le modalità sopra descritte consente di procedere velocemente alle successive operazioni di scavo e montaggio che si susseguono identicamente per tutti i ripiani dell'opera interrata.
Si ottiene inoltre una tolleranza dimensionale dell'ordine del millimetro, superiore a quella delle normali opere di ingegneria civile e perfettamente compatibile con impianti di movimentazione meccanizzati.
Le pareti verticali dell'opera interrata possono essere completate mediante getti in opera, eseguiti preferibilmente procedendo dal basso verso l'alto, impiegando casseri metallici posizionati su riscontri predisposti nei ripiani prefabbricati.
Non occorre attendere la maturazione di un getto per procedere a quello del piano successivo.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Le figure allegate sono fornite a titolo esemplificativo non limitativo ed illustrano una soluzione preferenziale del trovato.
Nelle tavole abbiamo che:
- la fig. 1 illustra una sezione verticale di uno scavo per opera interrata secondo il trovato in fase di pos izionamento dei ripiani orizzontali ;
- la fig . 2 illustra con una vista in pianta un piano de l l ' opera interrata di f ig . 1 presentante il telaio provvisorio;
- la f ig . 3 i l l ust ra in sca la ingrandita i l particolare A di fig . 1 ;
- la fig. 4 illustra in pianta un piano dell'opera interrata presentante l'elemento prefabbricato definitivo disposto al di sopra del relativo telaio provvisorio.
DESCRIZIONE DEI DISEGNI
La soluzione illustrata nelle figure a cui si fa riferimento si adatta in particolare alla conformazione di un'opera interrata che comprende, per ogni piano, due ripiani rettangolari per immagazzinamento merce ed un vano rettangolare centrale per movimentazione, i ripiani ed il vano presentando sostanzialmente la stessa dimensione.
Il trovato si applica vantaggiosamente anche a forme di realizzazione diverse, aventi il vano di movimentazione ed i ripiani di immagazzinamento variamente distribuiti lungo il contorno dello scavo .
Nel caso di specie, lo scavo 10, comprendente una costruzione a sei piani, ad esempio utilizzabile per un parcheggio sotterraneo, presenta un vano libero centrale 22, ad esempio per l'installazione di mezzi di movimentazione automatica, e solette prefabbricate 12 in calcestruzzo armato che definiscono i ripiani orizzontali definitivi dell'opera interrata.
Le solette prefabbricate 12 definitive vengono posizionate su travi metalliche 13 opportunamente progettate e fornite di appoggi 25 per dette solette 12 (fig. 4).
Nella soluzione illustrata, lo scavo 10 è delimitato da una struttura a micropali 11 che costituisce l'armatura provvisoria esterna dello scavo 10.
Detti micropali 11 sono inseriti allineati per perforazione singola o contemporanea a gruppi di 3+5 per volta prima di eseguire lo scavo stesso 10 e presentano, secondo il trovato, un interasse variabile fra 35 e 80 cm.
Nel caso di utilizzo di detti micropali 11, l'esecuzione dello scavo 10 prevede, man mano che si procede in profondità, di realizzare una paretina di contenimento 17 gettando e/o spruzzando un rivestimento dello spessore di qualche centimetro di malta proiettata ed armata davanti ai micropali 11 contro il terreno.
Detta paretina di contenimento 17 non è necessaria in caso di terreno coesivo o se la parete esterna è realizzata mediante uno o più diaframmi continui. Secondo il trovato, davanti a detta paretina di contenimento 17, vantaggiosamente per tutta la sua superficie, viene posizionata una membrana impermeabile 16.
Nella soluzione illustrata, il posizionamento dei ripiani orizzontali dell'opera interrata segue un criterio di esecuzione progressiva.
Ad ogni piano raggiunto dello scavo 10, viene posizionata una centina metallica 20 che, una volta messa in carico, costituisce un vincolo orizzontale provvisorio per l'opera interrata che impedisce la deformazione della parete.
Tra il perimetro della detta centina metallica 20 e la paretina di contenimento 17, o la membrana impermeabile 16 se presente, in un'apposita sede e sostanzialmente perimetralmente attorno a tutta la centina metallica 20, viene posizionata una guaina tubolare gonfiabile 15, riempita con malta cementizia a presa rapida.
Secondo il trovato, detta guaina tubolare gonfiabile 15 permette di ottenere il contatto continuo fra la centina 20 e la parete verticale dello scavo 10.
Detta centina 20 viene quindi messa in carico utilizzando, secondo una prima soluzione del trovato, una pluralità di martinetti 27, alloggiati in apposite sedi ed agenti verso l'esterno dello scavo 10 per esercitare una contropressione meccanica sulla detta centina metallica 20.
Detta contropressione induce nel terreno circostante 14, attraverso la paretina di contenimento 17, pressioni prossime a quelle naturali preesistenti, annullando l'effetto di decompressione conseguente all'esecuzione dello scavo 10.
Infine, la guaina gonfiabile 15, riempita a bassa pressione, garantisce un contatto uniforme centina In questo modo è possibile ridistribuire in modo continuo sull'intero perimetro il carico localizzato trasmesso dai martinetti 27.
Secondo una variante del trovato, detta contropressione viene ottenuta direttamente iniettando ad alta pressione malta cementizia all’interno della guaina gonfiabile 15 che, dilatandosi, carica la parete con valori di pressione voluti e controllati.
Una volta che la malta cementizia ha fatto presa all'interno della guaina gonfiabile 15, la distribuzione di carico indotta con l'iniezione diventa stabile ed è tale da compensare la decompressione del terreno 14.
Detta procedura viene ripetuta, man mano che avanza lo scavo, per ogni piano dell'opera interrata, per tutte le centine metalliche 20, avendo cura di adeguare i valori di pressione in funzione della profondità a cui viene posta la centina 20.
Arrivati alla profondità voluta, si risale verso l’alto, posizionando le solette prefabbricate 12, che costituiscono in toto od in parte il ripiano orizzontale definitivo dell'opera interrata, dopo averle calate attraverso il vano libero 22.
Le solette prefabbricate 12 vengono quindi messe in carico contro la parete di contenimento 17 con uno dei metodi descritti nella domanda parallela depositata in pari data dalle stesse proponenti.
Al fine di poter liberare le centine metalliche provvisorie 20, è necessario sollecitare la parete in corrispondenza alle solette 12 con valori di pressione leggermente superiori a quelli imposti in corrispondenza delle centine 20.
E' essenziale che la centina 20 non venga smontata prima di aver messo in carico la soletta 12.
Nel caso illustrato in fig. 1, le solette indicate con 12a sono già state posizionate in modo definitivo, la soletta 12b è in fase di posizionamento in sostituzione della relativa centina metallica 20b, mentre nei piani superiori sono presenti ancora le centine metalliche 20 provvisorie .
La soletta che verrà posizionata nella fase successiva è indicata tratteggiata con 12c.
Nell'esempio illustrato, la soletta prefabbricata 12 viene disposta al di sopra della relativa centina metallica provvisoria 20 ma, ai fini del trovato, è sostanzialmente analogo il caso in cui la soletta prefabbricata 12 sia disposta al di sotto della relativa centina 20.
In fig. 4, la centina 20 in fase di rimozione che si trova sotto la relativa soletta prefabbricata 12 è indicata tratteggiata.
In un primo caso, si prevede di utilizzare per la messa in carico della soletta 12 una guaina gonfiabile 115 che viene posta tra la parete posteriore 23 della soletta prefabbricata 12 e la paretina di contenimento 17, eventualmente rivestita dalla membrana impermeabilizzante 16, iniettando malta o pasta di cemento ad alte pressioni.
In un secondo caso, si prevede invece di utilizzare dei martinetti 19 e 24, agenti rispettivamente sulle travi 13 e sulla soletta 12 verso l'esterno dello scavo 10 contro la paretina di contenimento 17.
Eseguita tale messa in carico e bloccata la soletta 12 nella sua posizione definitiva sulle travi 13 mediante i cunei 26, la centina metallica 20 viene rimossa ed evacuata dallo scavo 10.
Una volta rimossa la centina 20, tra una soletta 12 e quella sottostante viene gettata in opera, attraverso le tramogge 21, la parete verticale 18 di completamento dell’opera interrata.
Claims (1)
1 - Sistema di realizzazione di un'opera interrata con compensazione della decompressione del terreno dovuta allo scavo e conseguente annullamento delle deformazioni derivanti da tale decompressione, utilizzato per la realizzazione di opere interrate quali parcheggi, magazzini sotterranei od altro dotate almeno di ripiani sostanzialmente orizzontali, lo scavo (10) presentando almeno una parete verticale perimetrale delimitante di contenimento laterale (17), caratterizzato dal fatto che prevede almeno le seguenti fasi operative :
- esecuzione dello scavo (10) fino al livello corrispondente al primo piano dell'opera interrata; - posizionamento, in posizione coerente al livello del detto primo piano, di un telaio metallico provvisorio (20) con interposta, tra detto telaio metallico provvisorio (20) e la parete verticale di contenimento (17) dello scavo (10), una guaina tubolare (15) gonfiabile e flessibile;
- messa in carico del telaio metallico provvisorio (20) contro la parete verticale di contenimento (17) dello scavo (10) mediante contropressione dall'interno dello scavo (10) verso l'esterno; - prosecuzione dello scavo (10) fino al livello del piano sottostante e ripetizione delle fasi di posizionamento e di messa in carico del telaio provvisorio (20) fino a raggiungere il livello corrispondente all’ultimo piano inferiore dell'opera interrata;
- posizionamento di almeno un elemento prefabbricato (12), costituente almeno parzialmente il ripiano definitivo dell'opera interrata, in cooperazione con il telaio provvisorio (20) posto in corrispondenza dell'ultimo piano inferiore, previa interposizione, tra detto elemento prefabbricato (12) e la parete verticale di contenimento (17) dello scavo (10), di una guaina tubolare (115);
- messa in carico dell'elemento prefabbricato (12) contro la parete di contenimento (17) dello scavo (10) con trasferimento delle reazioni vincolari dal telaio provvisorio (20) a detto elemento prefabbricato (12);
- rimozione del telaio provvisorio (20);
- posizionamento sequenziale dal basso verso l'alto degli elementi prefabbricati (12) in sostituzione di tutti i telai provvisori (20).
2 - Sistema come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la guaina tubolare flessibile e gonfiabile (15-115) viene riempita con materiale da costruzione a presa rapida quale malta cementizia espansiva.
3 - Sistema come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la contropressione esercitata sul telaio metallico provvisorio (20) dall'interno dello scavo (10) verso l'esterno è ottenuta con martinetti (27), che la contropressione si distribuisce lungo tutto il perimetro dello scavo (10) essendo assicurato un contatto uniforme telaio metallico provvisorio (20)/parete (17) per il tramite della guaina tubolare (15) riempita a bassa pressione e che, a contropressione ottenuta, il telaio metallico provvisorio (20) viene reso in corpo unico.
4 - Sistema come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti fino a 2, caratterizzato dal fatto che la contropressione dall’interno dello scavo (10) verso l'esterno sul telaio metallico provvisorio (20), reso in corpo unico, è ottenuta con l'iniezione ad alta pressione del detto materiale da costruzione all'interno della guaina tubolare (15).
5 - Sistema come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la contropressione esercitata sull 'elemento prefabbricato (12) dall'interno dello scavo (10) verso l'esterno è ottenuta con martinetti (19,24).
6 - Sistema come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti fino a 4, caratterizzato dal fatto che la contropressione dall’interno dello scavo (10) verso l'esterno sull'elemento prefabbricato (12) è ottenuta con l'iniezione ad alta pressione di materiale da costruzione all'interno della guaina tubolare (115).
7 - Sistema come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che nel caso in cui la parete verticale di contenimento laterale sia realizzata con elementi discontinui, ad esempio i micropali (11), in ogni fase dello scavo (10) viene realizzato, davanti a detti elementi discontinui, un rivestimento dello spessore di qualche centimetro gettando malta proiettata, armata o fibrorinforzata contro il terreno .
8 — Sistema come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che prevede l’inserimento di una membrana impermeabilizzante (16) su tutta la superficie della parete di contenimento dello scavo (10).
9 - Sistema come ad una o l’altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che tra un elemento prefabbricato (12) e quello sottostante viene gettata in opera la parete verticale di completamento (18) dell'opera interrata .
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT94UD000012A IT1266687B1 (it) | 1994-01-27 | 1994-01-27 | Sistema di realizzazione di un'opera interrata con compensazione della decompressione del terreno dovuta allo scavo |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT94UD000012A IT1266687B1 (it) | 1994-01-27 | 1994-01-27 | Sistema di realizzazione di un'opera interrata con compensazione della decompressione del terreno dovuta allo scavo |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITUD940012A0 ITUD940012A0 (it) | 1994-01-27 |
| ITUD940012A1 true ITUD940012A1 (it) | 1995-07-27 |
| IT1266687B1 IT1266687B1 (it) | 1997-01-14 |
Family
ID=11421485
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT94UD000012A IT1266687B1 (it) | 1994-01-27 | 1994-01-27 | Sistema di realizzazione di un'opera interrata con compensazione della decompressione del terreno dovuta allo scavo |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1266687B1 (it) |
-
1994
- 1994-01-27 IT IT94UD000012A patent/IT1266687B1/it active IP Right Grant
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| ITUD940012A0 (it) | 1994-01-27 |
| IT1266687B1 (it) | 1997-01-14 |
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