ITTV940017A1 - Dispositivo di serraggio, particolarmente per calzature sportive - Google Patents
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Abstract
La presente domanda ha per oggetto un dispositivo di serraggio, particolarmente per calzature sportive, comprendente un elemento di aggancio solidale ad un primo lembo, un elemento di trazione ed un braccio leva, girevolmente associato o associabile ad un primo perno interposto tra una prima coppia di ali sporgenti da una base associata al secondo lembo da serrare.Il braccio leva risulta interagire sul dorso con l'elemento di trazione per permettere il bloccaggio di quest'ultimo a ridosso della base ed il successivo posizionamento del braccio leva stesso, scarico da forze ad esso impresse, in direzione dell'elemento di aggancio.Il braccio leva presenta una sporgenza assai contenuta, nel mentre sono previsti mezzi atti a permettere il rapido ed agevole sbloccaggio dell'elemento di trazione.
Description
"DISPOSITIVO DI SERRAGGIO, PARTICOLARMENTE PER CALZATURE SPOR TIVE"
RIASSUNTO
La presente domanda ha per oggetto un dispositivo di serraggio, particolarmente per calzature sportive,comprendente un elemento di aggancio solidale ad un primo lembo, un elemento di trazione ed un braccio leva, girevolmente associato o associabile ad un primo perno interposto tra una prima coppia di sporgenti da una base associata al secondo lembo da serrare.
Il braccio leva risulta interagire sul dorso con l'elemerì di trazione per permettere il bloccaggio di quest'ultimo a ridosso della base ed il successivo posizionamento del braccio leva stesso, scarico da fòrze ad esso impresse, in direzione dell'elemento di aggancio.
Il braccio leva presenta una sporgenza assai contenuta, nel mentre sono previsti mezzi atti a permettere il rapido ed agevole sbloccaggio dell'elemento di trazione.
DESCRIZIONE
La presente domanda ha per oggetto un dispositivo di serraggio, particolarmente per calzature sportive ed in particolare per gli scarponi da sci o i pattini.
Oggigiorno sono noti molteplici tipi di leve utilizzate negli scarponi da sci; a tale scopo la medesima richiedente ha presentato in data 17.07.1975 un brevetto, concesso con N 1039897, in cui è illustrata una leva la quale risulta costituita da un braccio ad una estremità fulcrato, tramite un predisposto perno, ad una coppia di spalle le quali sono solidali ad un lembo dello scarpone; il braccio presenta una zona dentata per l'interazione con l'estremità di un gancio, all'altra estremità associabile all'altro lembo da richiudere dello scarpone.
Tale leva di tipo noto richiede rifiniture superficiali di buona qualità estetica, risultando la stessa in vista sullo scarpone; ciò richiede quindi l'utilizzo di materiali quali allu minio o plastica che presentano un aspetto esteriore pregevole per lo sciatore ma non possiedono al contempo elevate caratteri stiche di resistenza, necessarie per le leve al fine d sopportare le sollecitazioni e gli urti a cui sono soggette durante la pratica sportiva.
In ogni caso la sporgenza delle leve rispetto alla superficie laterale dello scarpone non conferisce a quest'ultimo un aspetto estetico pulito dato che le stesse risultano soggette, in caso di urto con il manto nevoso o con il paletto per lo slalom o con l'altro scarpone, ad aperture accidentali o a rotture.
La leva inoltre è soggetta, una volta chiusa, a dei carichi, il che accresce le possibilità di rotture.
A parziale soluzione di tali inconvenienti la medesima richiedente ha presentato in data 21.01.1976 un brevetto concesso con N. 1054289 in cui si è illustrato un gruppo di chiusura per scarpe da sci che pur utilizzando una struttura semplificata si è rilevato di non agevole chiusura, data la scarsa superficie di appoggio per la mano sulla quale poi esercitare lo sforzo per conseguire la chiusura.
E’ anche noto il brevetto italiano n. 1.082.434 in cui è illustrato un dispositivo a leva per la chiusura di uno scarpone da sci, il quale comprende una fascia dentata, solidale ad un lembo del tomaio, ed una leva, solidale all'altro lembo del tomaio e provvista di un arpionismo di avanzamento il quale coopera con la fascia dentata nel senso di provocare la chiusura dello scarpone.
Tale soluzione consente essenzialmente di incrementare il grado di tensionamento della fascia dentata mantenendo il grado di serraggio precedentemente conseguito, ma al contempo presenta altri inconvenienti dovuti essenzialmente alla sua complessità strutturale ed alla difficoltà di azionamento in quanto è necessario posizionare l'estremità terminale della leva, indicata con il numero 7 e che risulta fulcrata all'estremità della leva indicata con il numero 6, in corrispondenza dell'interspazio presente tra due denti attigui della fascia in modo tale che non si abbia un impuntamento durante la fase di chiusura della leva indicata con il numero 6; per ovviare a tale inconveniente è necessario effettuare molti movimenti con recuperi molto contenuti,
L'estremità terminale della leva indicata con il numero 7, inoltre, presenta uno scarico centrale definente una coppia di appendici laterali, queste ultime, e solo esse, interagendo con i denti della sottostante fascia: tale conformazione, necessaria per'non interagire con la leva indicata con il numero 10, crea ulteriori inconvenienti dovuti alla possibilità di una deformazione di tali appendici con conseguente impossibilità di conseguire la regolazione della chiusura.
In ogni caso la leva indicata con il numero 6 risulta comunque sporgere in altezza rispetto alla fascia e quindi al le"& del tomaio; inoltre la possibile formazione di ghiaccio o deposito di neve in corrispondenza della leva indicata con numero 10 può portare,in caso di urti accidentali, al disimpegno della stessa rispetto alla fascia dentata portando quindi all'apertura del dispositivo.
E' anche noto un brevetto italiano per Modello di Utilità N.
185645 depositato in data 20.01.1981 illustrante una chiusura a leva, in particolare per stivali da motociclo, in cui il braccio della leva, ad un'estremità ancora fulcrata in corrispondenza di un predisposto supporto vincolato ad un lembo, viene inserito entro predisposti intagli ricavati su un altro lembo da richiudere.
Anche tale soluzione, pur presentando un numero contenuto di componenti, presenta alcuni inconvenienti quali l'interazione diretta del braccio leva con il lembo da richiudere che comporta rotture o deformazioni a causa della diversa resistenza dei materiali a contatto tra loro.
E' anche noto un brevetto Francese pubblicato con N.2432280 e depositato in data 03.08.1978 in cui è illustrato un dispositivo di chiusura composto ancora da un braccio leva, conformato ad "U", le cui ali risultano alle estremità ancora fulcrate in corrispondenza di un predisposto supporto vincolato ad un lembo, tra dette ali essendo interposto un perno interagente con una predisposta cremagliera ricavata e sporgente dall'altro lembo da riunire.
Tale soluzione presenta degli inconvenienti in quanto ΐlag gancio tra il braccio leva e la cremagliera non risulta se;pre affidabile dato che necessariamente la cremagliera deve esse realizzata in materia plastica unitamente al lembo dello scarpone e quindi realizzata in materiale non sopportante le elevate sollecitazioni impresse durante la sciata.
Tra le varie situazioni illustrate infatti la stessa richiedente di cui al brevetto Francese citato prevede l’utilizzo di un singolo braccio leva presentante una zona dentata interagente con un predisposto perno associato trasversalmente alle ali di una barra conformata ad "U", ad un'estremità fulcrata a bandiera all'altro lembo da riunire.
Anche tale soluzione presenta quindi gli inconvenienti precedentemente accennati a cui si aggiunge una manovra di chiusura difficoltosa da parte dello sciatore che deve far compiere praticamente una rotazione di 180° al braccio leva.
A parziale soluzione di tale inconveniente la medesima richiedente ha presentato in data 08.09.1980 una domanda N. 22716 B/80 relativa ad un dispositivo di chiusura, particolarmente per scarponi da sci, in cui è presente un braccio leva incernierato, ad un'estremità, in corrispondenza di uno dei lembi da serrare, con una porzione mediana di tale elemento a leva articolandosi l'estremità di un tirante munito, da parte opposta, di un elemento a gancio accoppiabile in una sede di aggancio prevista in corrispondenza dell'altro lembo da serrare, tale tirante presentando mezzi di regolazione della sua lunghezza utile ed almeno tratto sostanzialmente flessibile.
Anche tale soluzione però risulta costruttivamente compre dere un numero elevato di componenti, la stessa risultando sporgere oltre la sagoma dello scarpone; il dispositivo di chiusura presenta inoltre un notevole allungamento sul suo asse longitudinale, che va ad interessare un'area molto ampia dello scarpone.
A parziale soluzione di tali inconvenienti la medesima richiedente ha presentato in data 07.11.1990 una domanda N. 40143 A/90 in cui si è illustrata una struttura di leva per calzature sportive, particolarmente per il serraggio di due lembi di uno scarpone da sci, la cui peculiarità consiste nel fatto di comprendere un braccio leva associato o associabile, totalmente o parzialmente, in corrispondenza di almeno una predisposta sede ricavata su uno di detti lembi, sull’altro di detti lembi essendo associato almeno un elemento di presa per mezzi di aggancio pre-senti su detto braccio leva.
Pur essendo indubbiamente valida, anche tale soluzione illustrata presenta degli inconvenienti, essendosi rilevata non ottimale l'interconnessione tra il braccio leva e la sede ricavata sui lembi; in secondo luogo si è rivelata la necessità di modificare la regolazione del grado di tensionamento operabile con la leva.
Nella tecnica nota riportata, quindi, si sono riscontrati, tra i vari svantaggi, quello di disporre di leve che sono soggette a carichi, una volta avvenuto il serraggio e quindi la chiusa ra della leva stessa, nonché di leve che presentano ingombri elevati soprattutto in altezza, nonché leve che presentano una non ottimale ergonomia di utilizzo.
Compito principale di quanto forma oggetto della presente domanda è quindi quello di risolvere i problemi tecnici evidenziati eliminando gli inconvenienti sopra lamentati nella tecnica nota e quindi escogitando un dispositivo di serraggio che risulti associabile in modo ottimale ai lembi di una calzatura sportiva, quale uno scarpone od un pattino, che consenta di assicurare una ottimale regolazione del serraggio tra i due lembi da riunire pur presentando al contempo un ingombro in altezza, rispetto alla sagoma esterna della calzatura, assai contenuto.
Nell'ambito del compito sopra esposto un altro importante scopo è quello di realizzare un trovato che pur comprendendo un braccio leva azionabile dall'utilizzatore consenta di preservare il medesimo da sollecitazioni dovute ai carichi necessari per mantenere serrati i lembi della calzatura, e ridurre quindi il rischio di possibili rotture dovute ai carichi applicati per tutta la durata di utilizzo dello scarpone ai piedi.
Ancora uno scopo è quello di ottenere un dispositivo che risulti strutturalmente semplice e realizzabile con un numero contenuto di componenti.
Un altro scopo è quello di realizzare un trovato che consenta di conseguire in modo rapido ed agevole il disserraggio dei lembi.
Ancora uno scopo è quello di realizzare un trovato che sia soggetto ad aperture accidentali dovute a pressioni od urt su di esso impresse.
Non ultimo scopo è quello di realizzare un trovato che risulti affidabile e sicuro nell'uso.
Il compito e gli scopi sopra accennati nonché altri che più chiaramente appariranno in seguito vengono raggiunti da un dispositivo di serraggio, particolarmente per calzature sportive comprendenti un elemento di aggancio solidale ad un primo lembo ed un elemento di trazione interagente con detto elemento d'aggancio, che si caratterizza per il fatto di comprendere un braccio leva, girevolmente associato o associabile ad un primo perno interposto tra una prima coppia di ali sporgenti da una base associata al secondo lembo da serrare, detto braccio leva interagendo sul dorso con detto elemento di trazione per un bloccaggio di quest'ultimo a ridosso di detta base e il successivo posizionamento di detto braccio leva, scarico, in direzione di detto elemento di aggancio, mezzi essendo previsti per lo sbloccaggio di detto elemento di trazione.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione dettagliata di una particolare forma realizzativa, illustrata a titolo indicativo nelle allegate tavole di disegni in cui:
la fig illustra, in una vista di tre quarti. la condizione di dispositivo serrato;
la fig.2 illustra, in una vista analoga alla precedente braccio leva leggermente sollevato;
la fig.3 illustra, in una vista analoga alla precedente, la interazione dell'arpione con il secondo perno associato al braccio leva;
la fig.4 illustra, in una vista analoga alla precedente, la fase iniziale per conseguire l'apertura del dispositivo;
la fig. 5 illustra, in una vista analoga alla precedente, l'avvenuto sgancio dell'elemento di trazione;
la fig.6 illustra, in una vista analoga alla precedente, la fase iniziale per conseguire la chiusura del dispositivo;
la fig.7 illustra, in una vista analoga alla precedente, il posizionamento del dispositivo nella condizione chiusa;
la fig. 8 illustra, in una vista analoga alla precedente, l fase di disaccoppiamento tra l'arpione e il secondo perno post sul braccio leva;
la fig.9 illustra, in una vista analoga alla precedente, l condizione di avvenuto sgancio tra il secondo perno e l'arpione l'iniziale riposizionamento del braccio leva;
la fig. 10 illustra l'avvenuto riposizionamento, al pari di quanto illustrato in fig. 1,del braccio leva;
la fig. 11 illustra, in una vista di tre quarti, una ulteriore forma realizzativa per il dispositivo nella fase di serra gio;
la fig. 12 illustra, in una vista analoga alla preceden il dispositivo nella condizione di serraggio conseguito;
la fig. 13 illustra, in una vista analoga alla precedente la condizione per conseguire il disserraggio;
la fig. 14 illustra, in una vista analoga a quella di fig.10, una ulteriore forma realizzativa;
la fig. 15 illustra la soluzione di cui alla figura precedente nella condizione analoga a quella di fig.12;
la fig. 16 illustra la soluzione di cui alla figura precedente in una vista analoga a quella di fig.13.
Con riferimento alle figure precedentemente citate, si è indicato con il numero 1 il dispositivo di serraggio il quale risulta particolarmente utilizzabile in calzature sportive quali ad esempio scarponi da sci, pattini a rotelle o da ghiaccio, stivali da motocross, le quali comprendono almeno un primo ed un secondo lembo da serrare.
Il dispositivo di serraggio risulta comprendere un braccio leva 2 il quale risulta ad una estremità girevolmente associato in corrispondenza di un primo perno 3 trasversalmente interposto tra una prima coppia di ali 4a e 4b sporgenti da una base 5 associata in corrispondenza ad esempio del secondo lembo della calzatura.
A costituire il dispositivo di serraggio concorre inoltre un elemento di trazione 6, quale ad esempio un anello, il quale risulta ad una estremità associabile selettivamente ad un elemento di aggancio 7, quale ad esempio una cremagliera, ciabile al primo lembo della calzatura.
Il braccio leva 2 risulta articolato al primo perno modo tale da presentare il suo dorso 8, e quindi la parte convessa non affacciata nella condizione di chiusura ai lembi, che interagisce con l'elemento di trazione 6 tramite l'interposizione di un elemento di collegamento 9.
Quest'ultimo risulta essere preferibilmente costituito da un corpo conformato a T la cui testa 10 risulta girevolmente associata all'estremità dell’elemento di trazione 6 non interagente con l'elemento di aggancio 7 ed il cui gambo 11 risulta girevolmente associato in corrispondenza del primo perno 3 presentando la corrispondente estremità del braccio leva 2 una apposita sed longitudinale 12 per l'alloggiamento del medesimo.
La estensione longitudinale del gambo 11 è tale da consen tire il posizionamento della testa 10,una volta serrati il prim ed il secondo lembo, a ridosso della base 5 oltre la prima cop pia di ali 4a e 4b, l'estremità dell'elemento di trazione 6 inte ressante la testa 10 giacendo su di un piano sottostante a quello del primo perno 3 cosi da garantire il serraggio stabile dell'e lemento di trazione 6 stesso.
Per conseguire infatti il serraggio del primo e del secondo lembo 1'utilizzatore imporrà, come evidenziato in fig. 6, una rotazione del braccio leva 2 in direzione della base 5: così facendo il dorso 8 delle ali del braccio leva 2 imporrà 1 rotazione all'elemento di collegamento 9 che andrà a disporsi/..^ ridosso della base 5 imponendo cosi il posizionamento stab ile della estremità dell'elemento di trazione 6 a ridosso della base 5, come illustrato nella fig.7.
Il dispositivo di serraggio comprende inoltre mezzi per lo sbloccaggio dell’elemento di trazione, tali mezzi essendo costituiti da una levetta 13 conformata a T il cui gambo 21 è posto, nella condizione di chiusura illustrata in fig.5, superiormente al gambo 11 dell'elemento di collegamento 9; l'estremità libera del gambo 21 risulta sporgere oltre la corrispondente del gambo 11, la medesima presentando una conformazione ad arpione il cui dente di impegno 22 è rivolto in direzione del braccio leva 2.
La levetta 13 presenta una testa 23, posizionatile a ridoss della testa 10 dell'elemento di collegamento 9, le cui estremit terminali sono rivoltate in modo tale da essere girevolment associate folli in corrispondenza della testa 10 stess coassialmente all'elemento di trazione 6, così da consentire l libera rotazione della levetta 13 rispetto alla testa 10 dell'e lemento di collegamento 9.
I mezzi di sbloccaggio dell'elemento di trazione sono inoltre costituiti da un secondo perno 24 trasversalmente fulcrat tra le ali del braccio leva 2 in corrispondenza di detta sede 1 e parallelamente al primo perno 3.
Il posizionamento del secondo perno 24 è tale da interagire come illustrato nelle figure 3, 4 e 5 per la fase di apertura 0 dispositivo, con il dente 22 presente all ’estremità coni ormatati ad arpione del gambo 21 della astina 13.
L’utilizzo del dispositivo risulta quindi essere il seguente: a partire dalla condizione illustrata in fig. 1, in cui i disposi tivo risulta nella condizione chiusa , si ha che l ' estremità conformata ad arpione della levetta 13 risulta in appoggio in corrispondenza del secondo perno 24, l 'elemento di trazione 6 risultando tensionato ed il braccio leva 2 scarico.
Al sollevamento di quest 'ultimo, come illustrato nelle figg 2 ed 3 , segue una rotazione della levetta 13, eventualmente in contrasto con una molla ad esempio posta coassi almente all 'estremità dell ' elemento di trazione 6 girevolmente associata alla testa 10.
Ad un certo punto il sollevamento del braccio leva 2 farà s che il dente 22 dell'estremità conformata ad arpione della levet ta 13 vada ad interagire con il secondo perno 24: a questo punto come illustrato nelle figg. 3, 4 e 5, 1'utilizzatore imporrà un rotazione del braccio leva 2 in direzione dell'elemento di aggan cio 7 sollevando contestualmente la testa 10 dell'elemento d collegamento 9 e quindi portando l'estremità a quest’ultima gire volmente connessa dell'elemento di trazione 6 oltre il primo perno 3 e quindi consentendo il disimpegno dall'elemento di ag gancio 7.
Nella fase di chiusura, illustrata nelle figg. da 6 a 10, il braccio leva 2 viene ruotato in direzione della base 5, cosicclrè il dorso 8 delle ali attigue la sede 12 interagisce con leali della testa 10 dell’elemento di collegamento 9 iimponendo\una rotazione al medesimo e quindi un tensionamento all'elemento trazione 6.
Successivamente, come illustrato nella fig.7, il braccio leva 2 impone il posizionamento dell'elemento di collegamento 9 con la testa 10 a ridosso della base 5: la corrispondente estremità dell'elemento di trazione 6 risulta cosi giacere al di sotto del primo perno 3, in una condizione di chiusura stabile.
L'ulteriore rotazione imposta al braccio leva 2 fa sì che il dente 22 dell'estremità conformata ad arpione della levetta 13 si disimpegni dal secondo perno 24: a questo punto 1'utilizzatore potrà sostenere con un dito tale estremità conformata ad arpione, riposizionando il braccio leva 2, scarico, in direzione dell'elemento di aggancio 7, così da consentire il posizionamento della levetta 13, come illustrato nelle figg. 1 e 10, al di sopra del secondo perno 24 stesso.
Si è cosi constatato come il trovato abbia raggiunto il compito e gli scopi prefissati essendosi conseguito un dispositivo di serraggio che presenta ingombri contenuti sia in altezza che sul profilo della calzatura, il medesimo presentando inoltre minori possibilità di rotture del braccio leva in quanto scarico da sollecitazioni durante la sciata.
In particolare il braccio leva 2 non risulta sporgere in direzione della suola della scarpa, bensì viene richiuso direzione opposta: ciò è particolarmente importante nel casó^ scarponi da sci o di pattini, i quali assumono posizi'on,-iV notevolmente inclinate lateralmente durante le fasi di cambio direzione; è possibile quindi evitare il contatto delle leve con il terreno che, nel caso di utilizzo delle tradizionali leve, può portare alla rottura delle stesse e perfino alla caduta dell'utilizzatore.
Anche a dispositivo aperto gli ingombri sono contenuti, riducendo notevolmente la possibilità di urti e quindi di rotture del braccio leva.
Il dispositivo inoltre presenta un elevato grado di sicurezza contro gli sganci accidentali in quanto il braccio leva non è attivo nella condizione di chiusura e perchè il disserraggio non è conseguibile,imprimendo pressioni su alcuna parte del dispositivo stesso.
Anche l'utilizzo e l'ergonomia del dispositivo si presentano particolarmente vantaggiosi, in quanto l'azionamento del dispositivo in fase di apertura avviene inizialmente a braccio leva scarico: lo sforzo richiesto per il sollevamento del bracci leva è quindi praticamente nullo
Inoltre il posizionamento del braccio verso il centro della scarpa, anziché in direzione della suola, consente di ridurre i vincoli di dimensionamento, altrimenti legati al controllo della sporgenza verso il basso, come più sopra esposto; una maggiore lunghezza del braccio permetterà di incrementare l'effetto 1eva riducendo cosi lo sforzo di chiusura.
Naturalmente il trovato così concepito è suscettibil di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ami?to del medesimo concetto inventivo.
Cosi, ad esempio, nelle figg. 11, 12 e 13 è illustrata una ulteriore forma realizzativa per un dispositivo di serraggio 101 comprendente un braccio leva 102 il quale risulta ad una estremità girevolmente associato in corrispondenza di un primo perno 103 trasversalmente interposto tra una prima coppia di ali 104a e 104b sporgenti dalla base 105 associata in corrispondenza ad esempio del secondo lembo della calzatura.
L'elemento di trazione 106 è ancora associabile selettivamente ad un elemento di aggancio 107 associabile al primo lembo della calzatura.
Il braccio leva 102 risulta articolato al primo perno 103 in modo tale da presentare il suo dorso 108, e quindi la parte convessa non affacciata nella condizione di chiusura ai lembi, che interagisce con l’elemento di trazione 106 tramite l'interposizione di un elemento di collegamento 109.
Quest'ultimo risulta essere preferibilmente costituito da un corpo conformato a T la cui testa 110 risulta girevolmente associata all'estremità dell'elemento di trazione 106 non interagente con l'elemento di aggancio 107 ed il cui gambo 111 risulta girevolmente associato in corrispondenza del primo perno 103 presentando la corrispondente estremità del braccio leva 102 upa" apposita sede longitudinale 112 per l'alloggiamento del medesima, La estensione longitudinale del gambo 111 è tale da tire il posizionamento della testa 110, una volta serrati primo ed il secondo lembo, a ridosso della base 105 al di sotto del piano di giacitura del primo perno 103.
Per conseguire infatti il serraggio del primo e del secondo lembo 1'utilizzatore imporrà, come evidenziato in fig. 11, una rotazione del braccio leva 102 in direzione della base 105: cosi facendo il dorso 108 del braccio leva 102 imporrà la rotazione all'elemento di collegamento 109 che andrà a disporsi a ridosso della base 105 conseguendo cosi il bloccaggio di un'estremità dell'elemento di trazione 106 una volta posta a ridosso della base 105.
Una volta conseguito il serraggio 1'utilizzatore potrà ruo tare ulteriormente il braccio leva 102 questa volta in direzion del primo elemento di aggancio 107, il braccio leva risultand scaricato ed andando ad interessare una parte della calzatura no soggetta ad urti accidentali con il manto nevoso 0 con i palett per lo slalom, lo stesso potendo essere alloggiato entro l'anell costituente l'elemento di trazione.
Il dispositivo di serraggio comprende inoltre mezzi per l sbloccaggio dell'elemento di trazione, tali mezzi essendo costi tuiti da una levetta 113 la quale risulta giacere in corrispondenza di un piano interposto tra quello della base 105 del soprastante braccio leva 102 nella condizione di riposo - e quindi scarico - illustrata in fig.12.
La levetta 113 risulta essere ottenuta preferibilmente diante piegatura di un opportuno filo metallico presentante una prima estremità 114 conformata essenzialmente a T e fulcrata corrispondenza di una seconda coppi a di al i 115a e 115b vantaggiosamente sporgenti dalla base 105 in una zona a ridosso della testa 110 dell ' elemento di collegamento 109 una volta conseguito il serraggio del primo e del secondo lembo.
La levetta 113 presenta quindi un tratto sottostante all 'elemento di collegamento 109 ed il braccio leva 102 sino a presentare una seconda estremità 116, conformata preferibilmente ad anello, sporgente oltre l 'estremità terminale del braccio leva e leggermen t e rivol ta in di rezione del medesimo cosi da consentire la facile e rapida presa, ad esempio mediante un dito. da parte dell 'utilizzatore.
Così facendo si potrà imporre un primo sollevamento all ’elemento di collegamento 109 sino a disporre l 'asse di fulcraggio della testa 110 all ’elemento di trazione 106 oltre l 'asse di fulcraggio del primo perno 103 e conseguirsi quindi l'immediata apertura del dispositivo.
Si è cosi constatato come anche tale soluzione abbia raggiunto il compito e gli scopi prefissati essendosi conseguito un dispositivo di serraggio che presenta ingombri contenuti sia in altezza che sul profilo della calzatura, il medesimo presentando inoltre minori possibilità di rotture del braccip^ leva in quanto scarico da sollecitazioni durante la sciata.
In una ulteriore forma realizzativa illustrata nelle f 14, 15 e 16 è illustrato un dispositivo di serraggio 201 in cui il braccio leva 202 risulta amovibilmente associabile in corrispondenza del primo perno 203 di fulcraggio per il gambo 211 dell'elemento di collegamento 209 alla prima coppia di ali 204a e 204b sporgenti dalla base 205.
Questo è consentito presentando l'estremità del braccio leva 202 attigua alla sede 212 per il gambo 211 una predisposta coppia di scanalature 217a e 217b di impegno con il primo perno 203.
Il serraggio può essere conseguito in modo analogo a quanto precedentemente descritto, nel mentre il braccio leva 202 potrà essere ad esempio riposto in tasca una volta conseguito il ser raggio.
Ciò consente da un lato di disporre di un solo braccio lev a prescindere dal numero di dispositivi di serraggio present nella calzatura, e dall’altro di ridurre ulteriormente gli ingom bri sulla calzatura stessa.
I mezzi per lo sbloccaggio dell'elemento di trazione 20 sono costituiti essenzialmente dalla estremità terminale de braccio leva 202 non interagente con il primo perno 203, tale e stremità potendo essere inserita nell'interspazio presente tra l testa 210 dell’elemento di collegamento 209 e la base 205 nell condizione di serraggio operante, tale inserimento essendo prefe ribilmente agevolato dalla presenza, in corrispondenza della bas 205 stessa, di un aggetto 218 sottostante al gambo 211 e presen tante conformazione cuneiforme.
Anche tale soluzione quindi permette il conseguimento é compiti e degli scopi prefissati con l'aggiunta di un contenimen to del numero complessivo dei componenti, potendosi necessitare solamente un braccio leva a prescindere dal numero dei dispositivi di serraggio applicati.
Naturalmente i materiali nonché le dimensioni costituenti i singoli componenti il dispositivo potranno essere i più pertinenti a seconda delle specifiche esigenze.
Claims (23)
- RIVENDICAZIONI 1) Dispositivo di serraggio, particolarmente per calzature sportive comprendenti un elemento di aggancio solidale ad un primo lembo ed un elemento di trazione interagente con detto elemento d’aggancio, che si caratterizza per il fatto di comprendere un braccio leva, girevolmente associato o associabile ad un primo perno interposto tra una prima coppia di ali sporgenti da una base associata al secondo lembo da serrare,detto braccio leva interagendo sul dorso con detto elemento di trazione per un bloccaggio di quest'ultimo a ridosso di detta base e il successivo posizionamento di detto braccio leva, scarico, in direzione di detto elemento di aggancio, mezzi essendo previsti per lo sbloccaggio di detto elemento di trazione.
- 2) Dispositivo come alla rivendicazione 1 che si caratteriz za per il fatto che detto braccio leva è, ad una estremità, volmente associato in corrispondenza di un primo perno trasver salmente interposto tra detta prima coppia di ali sporgenti da una base associata in corrispondenza di detto secondo lembo, detto braccio leva presentando, a riposo, l'estremità libera rivolta in direzione di detto elemento di aggancio e, nella fase del conseguimento del serraggio di detto elemento di trazione, temporaneamente il dorso rivolto in direzione di detta base.
- 3) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 2 che si caratte-rizza per il fatto che detto elemento di trazione, quale un anello, è ad una estremità associabile selettivamente a detto primo elemento di aggancio, quale una cremagliera, a sua volta associabile a detto primo lembo,detto braccio leva essendo articolato a detto primo perno in modo tale da presentare il suo dorso, e quindi la parte convessa non affacciata nella condizione di chiusura a detti primo e secondo lembo, che interagisce con detto elemento di trazione tramite l'interposizione di un elemento di collegamento.
- 4) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 3 che si caratterizza per il fatto che detto elemento di collegamento è preferibilmente costituito da un corpo conformato a T la cui testa è girevolmente associata all'estremità di detto elemento di trazione non interagente con detto primo elemento di aggancio.
- 5) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 4 che si caratterizza per il fatto che detto gambo di detto elemento di colle gamento è girevolmente associato in corrispondenza di detto I " perno presentando la corrispondente estremità di detto braccio leva una apposita sede longitudinale per l'alloggiamento medesimo.
- 6) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 5 che si caratterizza per il fatto che la estensione longitudinale di detto gambo è tale da consentire il posizionamento di detta testa di detto elemento di collegamento, una volta serrati detti primo e secondo lembo, a ridosso di detta base al di là di detta prima coppia di ali, l'estremità di detto elemento di trazione interessante detta testa giacendo su di un piano sottostante a quello di detto primo perno cosi da garantire il serraggio stabile di detto elemento di trazione stesso..
- 7) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 6 che si caratterizza per il fatto che detti mezzi per lo sbloccaggio di detto elemento di trazione sono costituiti da una levetta conformata a T il cui gambo è posto, nella condizione di chiusura, superiormente a detto gambo di detto elemento di collegamento.
- 8) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 7 che si caratterizza per il fatto che l'estremità libera di detto gambo di detta levetta sporge oltre la corrispondente di detto gambo di detto elemento di collegamento, la medesima presentando una conformazione ad arpione il cui dente di impegno è rivolto in direzione di detto braccio leva.
- 9) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 8 che si caratterizza per il fatto che detta levetta presenta una tes posizionabile a ridosso di detta testa di detto e1emen collegamento, le cui estremità terminali sono rivoltate in moab* tale da essere girevolmente associate folli in corrispondenza di detta testa di detto elemento di collegamento e coassialmente a detto elemento di trazione, cosi da consentire la libera rotazione di detta levetta rispetto a detta testa di detto elemento di collegamento.
- 10) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 9 che si caratterizza per il fatto che detti mezzi di sbloccaggio di detto elemento di trazione sono inoltre costituiti da un secondo perno trasversalmente fulcrato tra le ali di detto braccio leva in corrispondenza di detta sede e parallelamente a detto primo perno.
- 11) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 10 che si caratterizza per il fatto che il posizionamento di detto secondo perno è tale da interagire, nella fase di apertura, con detto dente presente all'estremità conformata ad arpione di detto gambo di detta levetta.
- 12) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 11 che si caratterizza per il fatto che a detto braccio leva è imprimibile, a serraggio avvenuto, una rotazione in direzione di detto primo elemento di aggancio, in tale condizione detto braccio leva risultando non soggetto a forze atte a mantenere detto serraggio.
- 13) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 11 che si terizza per il fatto che a partire dalla condizione di detta estremità conformata ad arpione di detta levetta èi appoggio in corrispondenza di detto secondo perno, detto elemento di trazione essendo tensionato e detto braccio leva scarico, al sollevamento di quest'ultimo seguendo una rotazione di detta levetta, eventualmente in contrasto con una molla preferibilmente posta coassialmente all'estremità di detto elemento di trazione girevolmente associata a detta testa di detto elemento di collegamento.
- 14) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 13 che si caratterizza per il fatto che l'ulteriore sollevamento di detto braccio leva impone a detto dente di detta levetta l'interazione con detto secondo perno così che ad un ulteriore sollevamento imposto in direzione di detto elemento di aggancio si potrà sollevare detta testa di detto elemento di giunzione portando l'estremità di detto elemento di trazione a quest'ultima girevolmente connessa oltre detto primo perno a consentire il disimpegno da detto elemento di aggancio.
- 15) Dispositivo come alle rivendicazioniΊ e 14 che si caratterizza per il fatto che nella fase di chiusura detto braccio leva viene ruotato in direzione di detta base cosicché detto dorso di dette ali attigue a detta sede interagisce con le ali di detta testa di detto elemento di collegamento imponendo una rotazione al medesimo e quindi un tensionamento a detto elemento di trazione sino a posizionare detta testa di detto elemento collegamento a ridosso di detta base al a dii s soottttoo a di detto primo perno in una condizione di chiusura stab'ile.
- 16) Dispositivo come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per il fatto che detti mezzi per lo sbloccaggio di detto elemento di trazione sono costituiti da una levetta giacente in corrispondenza di un piano interposto tra quello di detta base e di detto, soprastante, braccio leva.
- 17) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 16 che si caratterizza per il fatto che detta levetta è ottenuta preferibilmente mediante piegatura di un opportuno filo metallico presentante una prima estremità conformata essenzialmente a T e fulcrata in corrispondenza di una seconda coppia di ali sporgenti da detta bas in una zona a ridosso di detta testa di detto elemento di colle gamento una volta conseguito il serraggio di detti primo e secon do lembo.
- 18) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 17 che si carat terizza per il fatto che detta levetta presenta un tratto sotto stante a detti elemento di collegamento e braccio leva sino presentare una seconda estremità, conformata preferibilmente ad anello, sporgente oltre l'estremità terminale di detto braccio leva e leggermente rivolta in direzione del medesimo cosi d costituire un mezzo di presa per 1'utilizzatore.
- 19) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 18 che si Carat terizza per il fatto che il sollevamento di detta estremità conformata ad anello impone il sollevamento di detto elemento/ collegamento sino a disporre l'asse di fulcraggio di detta a detto elemento di trazione stesso oltre 1'asse di fulcraggio detto primo perno.
- 20) Dispositivo come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per il fatto che detto braccio leva è amovibilmente associabile in corrispondenza di detto primo perno di fulcraggio per detto gambo di detto elemento di collegamento, detto braccio leva presentando l'estremità attigua a detta sede per detto gambo una predisposta coppia di scanalature di impegno con detto primo perno.
- 21) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 20 che si caratterizza per il fatto che detti mezzi per lo sbloccaggio di detto elemento di trazione sono costituiti essenzialmente dalla estremità terminale di detto braccio leva non interagente con detto primo perno,detta estremità potendo essere amovibilmente inserita nell'interspazio presente tra detta testa di detto elemento di collegamento e detta base nella condizione di serraggio operante, tale inserimento essendo preferibilmente agevolato dalla presenza, in corrispondenza di detta base stessa, di un aggetto sottostante a detto gambo e presentante conformazione cuneiforme.
- 22) Dispositivo come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per il fatto che su detto dorso di detto braccio leva è ricavata trasversalmente almeno una sede di impegno per una estremità di detto elemento di trazione il quale risulta all'altra estremità vincolato o vincolabile ad un elemento di aggancio.
- 23) Dispositivo come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per quanto descritto ed illustrato nelle allegate tavole di disegni.
Priority Applications (6)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| ITTV940017A IT1274329B (it) | 1994-02-17 | 1994-02-17 | Dispositivo di serraggio, particolarmente per calzature sportive |
| US08/352,019 US5526555A (en) | 1993-12-21 | 1994-12-08 | Fastening device, particularly for sports shoes |
| EP94119603A EP0659360B1 (en) | 1993-12-21 | 1994-12-12 | Fastening device particularly for sports shoes |
| DE69417175T DE69417175T2 (de) | 1993-12-21 | 1994-12-12 | Schliessvorrichtung, insbesondere für Sportschuhe |
| AT94119603T ATE177602T1 (de) | 1993-12-21 | 1994-12-12 | Schliessvorrichtung, insbesondere für sportschuhe |
| JP6312161A JPH07194405A (ja) | 1993-12-21 | 1994-12-15 | スポーツ靴の締付け固定装置 |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| ITTV940017A IT1274329B (it) | 1994-02-17 | 1994-02-17 | Dispositivo di serraggio, particolarmente per calzature sportive |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITTV940017A0 ITTV940017A0 (it) | 1994-02-17 |
| ITTV940017A1 true ITTV940017A1 (it) | 1995-08-17 |
| IT1274329B IT1274329B (it) | 1997-07-17 |
Family
ID=11419377
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| ITTV940017A IT1274329B (it) | 1993-12-21 | 1994-02-17 | Dispositivo di serraggio, particolarmente per calzature sportive |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1274329B (it) |
-
1994
- 1994-02-17 IT ITTV940017A patent/IT1274329B/it active IP Right Grant
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| IT1274329B (it) | 1997-07-17 |
| ITTV940017A0 (it) | 1994-02-17 |
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