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ITTS950003A1 - Elettrodomestico trituratore-essicatore per rifiuti solidi organici domestici ed industriali - Google Patents

Elettrodomestico trituratore-essicatore per rifiuti solidi organici domestici ed industriali Download PDF

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ITTS950003A1
ITTS950003A1 IT95TS000003A ITTS950003A ITTS950003A1 IT TS950003 A1 ITTS950003 A1 IT TS950003A1 IT 95TS000003 A IT95TS000003 A IT 95TS000003A IT TS950003 A ITTS950003 A IT TS950003A IT TS950003 A1 ITTS950003 A1 IT TS950003A1
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IT
Italy
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shredder
shredded
container
domestic
household appliance
Prior art date
Application number
IT95TS000003A
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English (en)
Inventor
Antonio Ventura
Original Assignee
Antonio Ventura
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Publication date
Application filed by Antonio Ventura filed Critical Antonio Ventura
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Publication of ITTS950003A0 publication Critical patent/ITTS950003A0/it
Publication of ITTS950003A1 publication Critical patent/ITTS950003A1/it
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Abstract

L'invenzione trova valido impiego nel settore degli elettrodomestici ad uso domestico ed industriale.Il suo scopo principale è quello di mettere a disposizione degli utilizzatori un elettrodomestico in grado di ridurre il volume dei residui organici domestici ed industriali sia meccanicamente che per allontanamento dell'acqua presente al loro interno.L'elettrodomestico in oggetto presenta un comparto superiore per la raccolta del materiale organico da eliminare costituito da una tramoggia (2) con un foro (3) inferiore, da un comparto mediano contenente un usuale trituratore (1) e da un terzo comparto nel quale è posta una camera d'essiccazione, costituita da un modulo inserito nell'elettrodomestico.Detta camera d'essiccazione presenta internamente preferibilmente un contenitore di distribuzione (6), un apparato di movimentazione del triturato (costituito da uno o più piani di scorrimento (7) e (8)), un contenitore (9) di accumulo del triturato, un'unità deumidificante (10) ed un elemento riscaldante (11).

Description

Descrizione del brevetto per Invenzione Industriale avente per titolo: Elettrodomestico trituratore-essiccatore per rifiuti solidi organici domestici ed industriali.
Elettrodomestico trituratore-essiccatore per rifiuti solidi organici domestici ed industriali.
L'invenzione trova valido impiego nel settore degli elettrodomestici ad uso domestico ed industriale.
Negli ultimi anni si è assistito ad un progressivo interesse della comunità verso il recupero di alcuni tipi di rifiuti prodotti nelle abitazioni. In particolare le varie amministrazioni comunali hanno favorito la raccolta differenziata della carta, del vetro, dell'alluminio, della plastica, dei medicinali scaduti e delle pile esaurite ovvero di gran parte dei materiali riciclabili o pericolosi per la salute pubblica. Il fine della raccolta differenziata è duplice: il riutilizzo di sostanze utili riducendo l'ulteriore produzione delle stesse e la riduzione della massa di rifiuti da eliminare tramite discariche o/o inceneritori.
Esiste comunque ancora un componente dei rifiuti domestici od industriali, prodotto in quantità notevole, che è riciclabile' il materiale organico.
Quest'ultimo, composto da residui di cibo, uova, ossa, pane dalla pulizia della verdura, dai fondi di caffè, tè, ecc. viene di norma nelle abitazioni dapprima posto nella pattum quindi gettato nei cassonetti stradali. Esso viene poi dalla nettezza urbana e trasportato nei punti di smaltimento, andando ad accumularsi inutilmente nelle discariche o producendo un inutile spreco energetico e smog negli inceneritori. Negli Stati Uniti d'America, invece, il materiale organico viene ridotto tramite trituratori posti inferiormente ai lavandini ed allontanato tramite le condutture dell'acqua bianca.
La parte organica dei residui solidi urbani (RSU) può invece essere utilizzata come compost. La sempre maggior carenza degli usuali concimi organici (letame, paglia, colture da sovescio) e la non perfetta azione dei concimi inorganici (che provocano, specialmente se utilizzati da soli in grandi quantità, una degradazione della struttura del terreno, squilibri vegetoproduttivi, comparsa di fisiopatie, maggior sensibilità ai parassiti, ecc.) hanno infatti destato negli agricoltori legittime preoccupazioni ed un maggior interesse verso il compost.Esso può venire poi utilizzato in ambienti naturali non agricoli (giardini privati e pubblici, boschi, brughiere di montagna) come pacciamante o per consolidare i terreni mediante la maggior crescita delle piante presenti o per moltissime altre applicazioni.
I residui solidi urbani organici possono essere utilizzati anche come alimento di base per animali; essi devono essere ovviamente integrati con proteine, vitamine, grassi, ecc. a seconda della loro composizione e della specie animale a cui sono destinati. 1 problemi maggiori per la raccolta della parte organica dei RSU riguardano la loro composizione, la loro deperibilità ed il loro volume, data la grande quantità d'acqua di cui sono costituiti. A quanto noto dallo stato della tecnica, quest'ultimo problema è già stato affrontato con relativo successo. Esistono in commercio, infatti, degli apparati in grado di eliminare parte dell'acqua degli RSU per spremitura. Il materiale organico, preventivamente triturato, viene contemporaneamente fatto avanzare da una coclea e spinto contro le pareti forate di un manicotto che circonda la coclea stessa, provocando la parziale fuoriuscita dell'acqua interna. Il grosso handicap di questi apparati consiste nel fatto che la coclea deve avere una certa lunghezza per esplicare la sua funzione; conseguentemente esei possono essere utilizzati esclusivamente per impianti industriali.
Scopo dell'invenzione in oggetto è quello di mettere a disposizione degli utilizzatori un elettrodomestico in grado di ridurre il volume dei residui organici domestici ed industriali sia meccanicamente che per allontanamento dell'acqua presente al loro interno.
Un altro scopo è di conseguenza quello di realizzare dei dispositivi in grado di consentire il facile stoccaggio nelle abitazioni dei residui organici secchi o semi-essiccati ed il loro successivo trasporto (anche non tempestivo) ed immagazzinamento per il conseguente riutilizzo quale compost, mangime, ecc.
Un ulteriore scopo è quello di consentire la produzione di un elettrodomestico in grado di essere montato ovunque con il minimo dispendio di energia e con la massima praticità, in grado di funzionare senza l'ausilio dell'acqua per la movimentazione del triturato.
Questi ed altri scopi vengono raggiunti dall 'invenzione in oggetto, la quale consiste essenzialmente in un elettrodomestico strutturato idealmente in tre comparti: uno superiore per la raccolta del materiale organico da eliminare costituito da una tramoggia con un foro inferiore che rappresenta la via d'accesso al secondo comparto, uno mediano contenente un usuale trituratore ed uno inferiore nel quale è posta una camera d'essiccazione; quest'ultima presenta internamente un contenitore di distribuzione del triturato, un contenitore di accumulo del triturato e preferibilmente un apparato di movimentazione del triturato, un'unità deumidificante, un elemento riscaldante ed piastra riscaldante.
Il contenitore di distribuzione è dotato inferiormente o lateralmente di una o più aperture di dimensioni tali da consentire la perfetta distribuzione (in uno strato sottile) del triturato nell'apparato di movimentazione o nell'elemento riscaldante.
L'apparato di movimentazione consiste preferibilmente in uno o più piani di scorrimento; detto apparato può consistere in alternativa in uno o più cilindri forati ruotanti (azionati da un motore) entro cui transita il materiale triturato oppure in un nastro trasportatore. Tale apparato, costruito o rivestito di materiale antiaderente, è collegato tramite leverismi ad una manopola esterna che consente all'operatore di variare l'inclinazione dell'apparato stesso.
L'unità deumidificante è costituita da una ventola (mossa da un apposito motorino), da un termostato e da un condensatore di umidità.
L'elemento riscaldante consiste in una fonte di raggi calorici quale una o più resistenze elettriche, una o più lampade a raggi infrarossi od altro. Detto elemento può essere posizionato, a seconda dell'architettura della camera, su una parete oppure a stretta vicinanza dell'apparato di movimentazione od addirittura costituirne una sua parte; in quest'ultimo caso esso è posto all'interno di cilindri fra i quali è costretto a transitare il triturato
Può essere previsto un apparato a tazze per far compiere un secondo ciclo di essiccazione al triturato, in modo tale da abbassare ulteriormente la sua umidità e quindi ridurre le dimensioni degli apparati di movimentazione e di riscaldamento. Quale alternativa per la camera di essiccazione si prevede un impianto di essiccazione tramite precongelamento e sublimazione, nel quale la macchina frigorifera è costituita da una piastra, da una serpentina di tubo liscio che costituisce l'evaporatore, da un compressore centrifugo mosso da apposito motore, da un fascio di tubi che costituisce il condensatore e da un rubinetto di regolazione. L'apparato che consente la sublimazione dell'acqua è formato da un impianto termico e da una pompa a vuoto; il primo è costituito da una serie di tubi percorsi dall'acqua riscaldata da una resistenza elettrica o da resistenze elettriche poste inferiormente alla predetta piastra. La pompa a vuoto è un compressore centrifugo mosso da apposito motore. Tutta la camera d'essiccazione è coibentata ed ermetica, per evitare l'entrata dell'aria e la perdita di frigorie o calorie.
Un'altra alternativa per tale camera consiste in un impianto di essiccazione per riscaldamento sottovuoto. In questo caso la camera d'essiccazione presenta una piastra - riscaldata tramite una serie di tubi percorsi dall'acqua riscaldata da una resistenza elettrica o da semplici resistenze elettriche poste inferiormente alla predetta piastra - ed una pompa a vuoto atta a creare il vuoto nella camera stessa.
Quest'ultima è costituita da un modulo inserito nell'elettrodomestico su apposite guide in modo da poter essere facilmente estraibile da uno o più lati. Esso si presenta come una scatola chiusa, formata da sei pannelli fissati fra loro mediante incastro, viti, sistemi d'incernieramento o d un’ingabbiatura.
Il pannello superiore presenta un foro attraverso il quale transita il triturato proveniente dal comparto mediano. Almeno un pannello presenta un'apertura atta ad accogliere l'unità deumidificante; lo stesso od altro pannello presenta infine un'apertura che permette all'operatore di raggiungere facilmente il contenitore di accumulo del triturato semi-essiccato.
La manopola esterna che consente all'operatore di variare l'inclinazione dell'apparato di movimentazione permette di regolare la velocità di discesa a seconda del tipo di triturato organico da essiccare.
Il fatto che la camera di essiccazione sia costruita come un modulo consente eventualmente di estrarre completamente la stessa dall'elettrodomestico in oggetto. La presenza di sistemi di fissaggio rimovibili fra i pannelli permette di staccare uno o più pannelli al fine di poter esaminare l'interno della camera per effettuare controlli, pulizie e sostituire particolari eventualraente usuratisi.
L'invenzione in oggetto consente quindi agli utilizzatori di ridurre il volume dei residui solidi organici riciclabili. Tale effetto si raggiunge in duplice maniera: meccanicamente grazie all'azione del trituratore che frantuma i rifiuti e li compatta e fisicamente per allontanamento di gran parte dell'umidità presente al loro interno grazie all'azione combinata dei dispositivi presenti entro la camera d'essiccazione.
Il triturato semi~essiccato di più giorni può essere facilmente stoccato nelle abitazioni in un comune sacchetto di carta oleata in quanto esso, grazie alla compattazione subita, occupa scarso volume e non va incontro a processi di marcescenza per la scarsa quantità di acqua presente nello stesso.
A differenza dei comuni trituratori presenti in commercio, quello in oggetto non sfrutta l'acqua come mezzo di movimentazione; non si ha dunque consumo della stessa ed inzuppamento del materiale organico triturato.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell'invenzione risulteranno maggiormente dalla descrizione di alcune particolari forme di esecuzione, preferite ma non esclusive, dell'elettrodomestico trituratore-essiccatore per rifiuti organici domestici, illustrato a titolo indicativo ma non limitativo negli uniti disegni, in cui:
- la figura 1 mostra l'elettrodomestico in oggetto in una vista prospettica;
la figura 2 illustra una sezione longitudinale dell 'elettrodomestico, effettuata lungo il piano di simmetria; - la figura 3 mostra una vista assonometrica del terzo comparto, dal quale è stato asportato un pannello laterale e parzialmente quello frontale;
- la figura 4 illustra una sezione verticale, secondo il piano A-A, della camera di essiccazione dell'elettrodomestico in oggetto, in una sua prima alternativa;
- la figura 5 mostra una vista frontale della stessa camera di essiccazione;
- la figura 6 illustra una sezione lungo il piano verticale di simmetria della camera in un'altra alternativa;
- la figura 7 mostra la stessa camera di essiccazione in sezione verticale secondo il piano B-B;
- la figura 8 illustra una camera di essiccazione dotata di un impianto di essiccazione per riscaldamento sottovuoto;
- la figura 9 mostra un'altra camera di essiccazione dotata di un impianto di essiccazione tramite precongelamento e sublimazione. Più in particolare, l' elettrodomestico oggetto della presente invenzione è strutturato idealmente in tre comparti; uno superiore per la raccolta del materiale organico da eliminare, uno mediano contenente un usuale trituratore 1 ed uno inferiore nel quale è posta una camera d'essiccazione.
Il comparto superiore è costituito da una tramoggia 2 in materiale inox. Essa presenta le pareti leggermente inclinate in modo da facilitare la discesa del materiale per gravità verso un foro 3 centrale che rappresenta la via d'accesso al secondo comparto. £ presente un coperchio che occlude completamente la tramoggia 2; esso è collegato elettricamente al triturato» 1 impedendo che quest'ultimo entri in funzione se il coperchio stesso non è ben chiuso.
Inferiormente a detto foro 3, un condotto 4 collega la tramoggia 2 ad un trituratore 1, dotato di sistemi meccanici atti a ridurre la vibrazione e connesso elettricamente con il predetto coperchio e con un interruttore esterno. Il trituratore 1 presenta un tubo 5 che lo mette in comunicazione con il contenitore di distribuzione 6 della camera d'essiccazione.
Il comparto inferiore ospita, come detto, una camera d'essiccazione atta a ridurre il più possìbile la percentuale di umidità presente nell'organico triturato.Essa è costituita da un modulo inserito nell'elettrodomestico su apposite guide in modo da poter essere facilmente estraibile, sia dal lato frontale che da quello posteriore.
Nella forma preferenziale di esecuzione, la camera d'essiccazione presenta internamente un contenitore di distribuzione 6 sagomato ad imbuto, due piani di scorrimento 7 e 8, un contenitore 9 di accumulo del triturato, un'unità deumidificante 10 ed un elemento riscaldante 11.
Il contenitore di distribuzione 6, fissato al pannello superiore, presenta alla sua estremità inferiore una fessura aperta frontalmente atta a disperdere il triturato su una superficie più ampia possibile, che coincide con la larghezza del piano di scorrimento 7.
I piani di scorrimento 7 e 8 sono ad inclinazione variabile (in modo da regolare la velocità di discesa a seconda del tipo di triturato organico da essiccare), si presentano contrapposti e sono posizionati uno sottostante all'altro; essi sono labbrati lateralmente e posteriormente, sagomati a becco di clarino alle estremità di caduta e costruiti in materiale antiaderente.
La camera d'essiccazione si presenta come una scatola chiusa, formata da sei pannelli fissati fra loro mediante viti. Il pannello superiore presenta un foro attraverso il quale passa il predetto tubo 5.
II pannello posteriore presenta un'apertura atta ad accogliere l'unità deumidificante 10; inoltre ad una certa altezza presenta internamente una guida orizzontale 12 dove viene inserito e bloccato per incastro il piano di scorrimento 7.
Il pannello frontale presenta due aperture nelle quali vengono inserite rispettivamente l'elemento riscaldante 11 ed il contenitore 9. Tale pannello ospita internamente una guida orizzontale 13 dove viene inserito e bloccato per incastro il piano di scorrimento 8.
I residui solidi organici domestici vengono inseriti dall'operatore nella tramoggia 2; essi scendono per gravità nel condotto 4 e da questi nel trituratore 1. Dopo aver chiuso il coperchio l'operatore aziona l'interruttore esterno che mette in azione il trituratore 1 il quale, per mezzo di un sistema di lame azionate da un motore elettrico, consente il perfetto sminuzzamento dei residui organici.
Il triturato cade poi, tramite il tubo 5, nel contenitore di distribuzione 6 e da qui si distribuisce lentamente sul piano di scorrimento 7 in modo tale da formare uno strato sottile; il triturato scende quindi, per gravità, lungo tale piano 7 per poi cadere sul secondo piano di scorrimento 8 ed infine nell'apposito contenitore 9.
L'unità deumidificante 10, costituita da una ventola 14, da un motore, da un condensatore di umidità 15 e da un termostato, è inserita nel pannello posteriore ed entra in funzione direttamente quando l'umidità relativa all'interno della camera raggiunge una determinata percentuale (mediante una termovalvola). L 'elettrodomestico oggetto della presente invenzione è dotato inoltre di un interruttore esterno posto nel quadro di comando 16 che permette l'azionamento dell'unità deumidificante 10 ogni qual volta l'operatore lo ritenga opportuno.
Quando la ventola 14 dell'unità deumidificante 10 entra in funzione essa richiama l'aria dall'interno della camera e la espelle all'esterno. Per compensare questa depressione entra nella camera nuova aria attraverso una ventola 17 passiva che viene preriscaldata mediante una serie di resistenze elettriche 18; questi ultimi due particolari costituiscono, assieme ad un termostato, l'elemento riscaldante 11. Il termostato agisce sia in funzione della temperatura esterna che di quella interna della camera.
L'aria calda aspirata investe tutta la camera d'essiccazione ma soprattutto le superfici di scorrimento 7 ed 8 dove scende il triturato.
L'aria calda tenderà a riscaldare leggermente quest'ultimo estraendo una certa percentuale di vapore acqueo che sarà captato e condensato tramite l'unità deumidificante 10. Quest'ultima sarà proporzionata al volume interno della camera, ai cicli d'aria ed alla quantità di triturato da essiccare.
L'apertura presente sul pannello frontale consente all'operatore dì raggiungere facilmente il contenitore 9 di accumulo del triturato semi-essiccato per il suo svuotamento e l'eventuale pulizia.
Tale contenitore 9 ha per fondo una griglia, con maglie di dimensioni tali da non permettere la caduta del materiale triturato. Inferiormente a tale griglia è situata una piastra 19 al cui interno è posta una resistenza elettrica che contribuisce, con il suo calore, a completare l'essiccazione del materiale depositatosi sul fondo grigliato del contenitore 9 stesso.
In un'alternativa di esecuzione, illustrata nelle figure 4 e 5, la camera di essiccazione presenta internamente un contenitore di distribuzione 6 sagomato ad imbuto, un contenitore 9 di accumulo del triturato, un'unità deumidificante 10 ed un elemento riscaldante 11, mentre i due piani di scorrimento 7 e 8 sono sostituiti da un cilindro forato ruotante 20, mosso da un motore 21.La ventola 22 dell'elemento riscaldante 11 è attiva e spinge l'aria riscaldata tramite le resistenze elettriche 18 all'interno del cilindro forato ruotante 20. Il materiale organico triturato cade, in questa applicazione, dal contenitore di distribuzione direttamente all'interno del predetto cilindro 20 e si muov si verso il basso grazie sia alla pendenza di cui è dotato tal cilindro che del moto rotatorio che lo stesso esprime. Considerando il fatto che il materiale triturato spostandosi e ribaltandosi verso il basso riceve contemporaneamente l'aria calda spinta dalla ventola 22 si comprende come, al termine del processo, il materiale organico cada nel contenitore 9 di accumulo già quasi secco.
In una terza alternativa di esecuzione, illustrata nelle figure 6 e 7, la camera di essiccazione presenta internamente un contenitore di distribuzione 6 sagomato ad imbuto, un contenitore 9 di accumulo del triturato, un’unità deumidificante 10, un elemento riscaldante e due cilindri controruotanti 23, mossi da un motore 24. L'elemento riscaldante è costituito in questo caso da semplici resistenze elettriche 18 poste all'interno di tali cilindri controruotanti 23.
Il materiale triturato cade, in questa applicazione, dal contenitore di distribuzione 6 superiormente a questi ultimi e viene costretto a passare attraverso la luce presente fra gli stessi prima di accumularsi nel contenitore 9. Il forte riscaldamento delle superfici esterne di tali cilindri 23, dovuto alle resistenze elettriche 18 provoca l'immediato innalzamento della temperatura del materiale triturato, con forte perdita di umidità che viene captata dall'unità deumidificante 10.
Appositi raschiatoi staccano il materiale triturato eventualmenti fissatosi sulle superfici esterne dei cilindri 23.
Quale ulteriore alternativa di esecuzione per la camera di essiccazione si prevede, come illustrato nella figura 8, un impianto di essiccazione tramite precongelamento e suhlimazione, nel quale la macchina frigorifera è costituita da una piastra 25 di raffreddamento, da una serpentina di tubo 26 liscio che costituisce l'evaporatore, da un compressore 27 centrifugo mosso da apposito motore 28, da un fascio di tubi 29 che costituisce il condensatore e da un rubinetto di regolazione.
L'apparato che consente la sublimazione dell'acqua è formato da un impianto termico e da una pompa a vuoto 30; il primo è costituito da una serie di resistenza elettriche 31 poste inferiormente alla predetta piastra 25 di raffreddamento. La pompa a vuoto 30 è un compressore centrifugo mosso da apposito motore 32. Tutta la camera d'essiccazione deve è coibentata ed ermetica, per evitare l'entrata dell'aria e la perdita di frigorie o calorie.
Il materiale cade dal contenitore 6 di distribuzione sul vassoio 33, posto al di sopra della piastra 25, sotto la quale sono situati i tubi 26 di evaporazione. Quando viene messo in funzione l'apparato refrigerante il materiale organico triturato subisce un brusco calo termico che lo porta al congelamento.
Appena raggiunto questo stato fisico, la piastra 25 diventa riscaldante grazie alla serie di resistenza elettriche 31 e l'acqua del materiale organico triturato inizia a sublimare. Per favorire questo processo viene attivata la pompa a vuoto 30 che crea una depressione entro la camera.
Il contenitore 6 di distribuzione possiede superiormente una valvola di non ritorno 34 per evitare l'entrata dell'aria quando la pompa a vuoto 30 è in funzione.
Infine un'ultima alternativa di esecuzione per la camera di essiccazione, come illustrato nella figura 9, prevede un impianto di essiccamento per riscaldamento sottovuoto. In questo caso la camera d'essiccazione presenta una piastra 25 - riscaldata tramite una serie di serie di resistenza elettriche 31 poste inferiormente alla predetta piastra 25 - ed una pompa a vuoto 30 atta a creare il vuoto nella camera stessa.
Il materiale triturato cade dal contenitore 6 di distribuzione su un vassoio 33 posto superiormente alla piastra 25 riscaldata dalle resistenze elettriche 31. Viene messo in funzione l'apparato riscaldante e l'acqua del triturato inizia ad evaporare. Anche in questo caso, per favorire l'allontanamento dell'acqua evaporata viene attivata la pompa a vuoto 30 -provvista di apposita trappola condensatrice - che crea una depressione entro la camera d'essiccazione stessa.
Pure in questa situazione tutta la camera à coibentata ed ermetica, per evitare l'entrata dell'aria e la perdita di calorie. Anche in questo caso il contenitore 6 di distribuzione possiede superiormente una valvola di non ritorno 34 per evitare l'entrata dell'aria quando la pompa a vuoto 30 è in funzione. L'invenzione, così concepita, è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo. Inoltre tutti i particolari sono sostituibili con altri tecnicamente equivalenti.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1 - Elettrodomestico trituratore-essiccatore per rifiuti solidi organici domestici ed industriali, presentante un comparto superiore per la raccolta del materiale organico da eliminare costituito da una tramoggia (2) con un foro (3) inferiore ed un comparto mediano contenente un usuale trituratore (1), in cui detto elettrodomestico è caratterizzato dal fatto di presentare un terzo comparto nel quale è posta una camera d'essiccazione, costituita da un modulo inserito nell'elettrodomestico stesso su apposite guide in modo da poter essere facilmente estraibile da uno o più lati ed in cui detta camera d'essiccazione presenta internamente un contenitore di distribuzione (6), un apparato di movimentazione del triturato, un contenitore (9) di accumulo del triturato od un vassoio (33) e preferibilmente un'unità deumidificante (10), un elemento riscaldante (11) ed una piastra riscaldante (19), posta sotto il contenitore (9) di accumulo del triturato; detto elettrodomestico si caratterizza inoltre per il fatto che un condotto (4) collega la tramoggia (2) al trituratore (1) ed un tubo (5) mette in comunicazione il trituratore (1) stesso con il contenitore di distribuzione (6) della camera d'essiccazione; detto contenitore di distribuzione (6), dotato inferiormente o lateralmente di una o più aperture, distribuisce in uno strato sottile il triturato nell'apparato di movimentazione costituito preferibilmente da uno o più piani di scorrimento (7) e (8), ad inclinazione variabile, i quali si presentano contrapposti e posizionati uno sottostante all'altro; detti piani di scorrimento (7) e (8), fissati ad apposite guide (12) e (13) sono labbrati lateralmente e posteriormente e costruiti o rivestiti di materiale antiaderente; la predetta unità deumidificante (10) è costituita in modo preferenziale da una ventola (14) (mossa da un apposito motorino), da un termostato e da un condensatore di umidità (15), mentre l'elemento riscaldante (11) consiste in una fonte di raggi calorici quale una o più resistenze elettriche (18), una o più lampade a raggi infrarossi od altro; detto elemento riscaldante (11) può essere posizionato, a seconda dell'architettura della camera, su una parete oppure a stretta vicinanza dell'apparato di movimentazione o costituirne una sua parte. 2 - Elettrodomestico trituratore-essiccatore per rifiuti solidi organici domestici ed industriali, secondo la rivendicazione 1, presentante un comparto superiore per la raccolta del materiale organico ed un comparto mediano contenente un usuale trituratore (1), caratterizzato dal fatto di presentare un terzo comparto nel quale è posta una camera d'essiccazione che presenta internamente un contenitore di distribuzione (6), un apparato di movimentazione del triturato, un contenitore (9) di accumulo del triturato e preferibilmente un'unità deumidificante (10), almeno un elemento riscaldante (11) ed una piastra riscaldante, posta sotto il contenitore (9) di accumulo del triturato, in cui detto apparato di movimentazione del triturato consiste in uno o più cilindri forati ruotanti (20) mossi da un motore (21) oppure in un nastro trasportatore, ed in cui la ventola (22) dell'elemento riscaldante (11) spinge l'aria riscaldata dalle resistenze elettriche (18) dell'elemento riscaldante (11) stesso all'interno di tali cilindri forati ruotanti (20), entro i quali transita anche il materiale organico triturato. 3 - Elettrodomestico trituratore-essiccatore per rifiuti solidi organici domestici ed industriali, secondo la rivendicazione 1, presentante un comparto superiore per la raccolta del materiale organico ed un comparto mediano contenente un usuale trituratore (1), caratterizzato dal fatto di presentare un terzo comparto nel quale è posta una camera d'essiccazione che presenta internamente un contenitore di distribuzione (6), un contenitore (9) di accumulo del triturato, un'unità deumidificante (10), un elemento riscaldante (11) ed almeno una coppia di cilindri controruotanti (23), azionati da un motore (24) ed in cui detto elemento riscaldante (11) è costituito da semplici resistenze elettriche (18) poste all'interno di tali cilindri controruotanti (23); fra detti cilindri controruotanti (23) cade il materiale triturato, che viene costretto a passare attraverso la luce presente fra gli stessi prima di accumularsi nel contenitore (9); appositi raschiatoi staccano il materiale triturato eventualmente fissatosi sulle superfici esterne dei cilindri (23). 4 - Elettrodomestico trituratore-essiccatore per rifiuti solidi organici domestici ed industriali, secondo la rivendicazione 1, presentante un comparto superiore per la raccolta del materiale organico ed un comparto mediano contenente un usuale trituratore (1), caratterizzato dal fatto di presentare un terzo comparto nel quale è posta una camera d'essiccazione dotata di un impianto di essiccazione tramite precongelamento e sublimazione, nel quale la macchina frigorifera è costituita da una piastra (25), da una serpentina di tubo (26) liscio che costituisce l'evaporatore, da un compressore centrifugo (27) mosso da apposito motore (28), da un fascio di tubi (29) che costituisce il condensatore e da un rubinetto di regolazione ed in cui detto apparato che consente la sublimazione dell'acqua è formato da un impianto termico e da una pompa a vuoto (30); il predetto impianto termico è costituito da una serie di tubi percorsi dall'acqua riscaldata da una resistenza elettrica o da resistenze elettriche (31) poste inferiormente alla predetta piastra (25), sulla quale viene appoggiato il vassoio (33) sul quale si accumula il materiale organico triturato; la pompa a vuoto è un compressore centrifugo mosso da apposito motore (32); il contenitore (6) di distribuzione possiede superiormente una valvola di non ritorno (34) per evitare l'entrata dell'aria quando la pompa a vuoto 30 è in funzione. 5 - Elettrodomestico trituratore-essiccatore per rifiuti solidi organici domestici ed industriali, secondo la rivendicazione 1, presentante un comparto superiore per la raccolta del materiale organico ed un comparto mediano contenente un usuale trituratore (1), caratterizzato dal fatto di presentare un terzo comparto nel quale è posta una camera d'essiccazione dotata di un impianto di essiccazione per riscaldamento sottovuoto, in cui la camera d'essiccazione presenta una piastra (25) - riscaldata tramite una serie di tubi percorsi dall'acqua riscaldata da una resistenza elettrica o da semplici resistenze elettriche (31) poste inferiormente alla predetta piastra (25) - ed una pompa a vuoto atta a creare il vuoto nella camera stessa; il contenitore (6) distribuzione possiede superiormente una valvola di non rito (34) per evitare l'entrata dell'aria quando la pompa a vuoto 30 è in funzione; sulla piastra (25) viene appoggiato il vassoio sul quale si accumula il materiale organico triturato. 6 - Elettrodomestico trituratore-essiccatore per rifiuti solidi organici domestici ed industriali, secondo le rivendicazioni precedenti, in cui la camera d'essiccazione si presenta come una scatola chiusa, formata da sei pannelli fissati fra loro mediante incastro, viti, sistemi d’incernieramento o da un'ingabbiatura; il pannello superiore presenta un foro attraverso il quale cade il triturato proveniente dal comparto mediano; almeno un pannello presenta un'apertura atta ad accogliere l'unità deumidificante (10); lo stesso od altro pannello presenta infine un'apertura che permette all'operatore di raggiungere facilmente il contenitore (9) di accumulo del triturato semi-essiccato per il suo svuotamento e l'eventuale pulizia. 7 - Elettrodomestico trituratore-essiccatore per rifiuti solidi organici domestici ed industriali, secondo le rivendicazioni 1, 2 e 3, caratterizzato dal fatto che l’apparato di movimentazione del materiale organico triturato, costruito o rivestito di materiale antiaderente, è collegato tramite leverismi ad una manopola esterna che consente all'operatore di variare l'inclinazione dell'apparato stesso, permettendo così di regolare la velocità di discesa a seconda del tipo di triturato organico da essiccare. 8 - Elettrodomestico trituratore-essiccatore per rifiuti solidi organici domestici ed industriali, secondo le rivendicazioni 1, 2 e 3, caratterizzato dal fatto che nella camera di essiccazione è previsto un apparato a tazze per far compiere un secondo ciclo di essiccazione al triturato, in modo tale da abbassare ulteriormente la sua umidità e quindi ridurre le dimensioni degli apparati di movimentazione e di riscaldamento. 9 - Elettrodomestico trituratore-essiccatore per rifiuti solidi organici domestici ed industriali, secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di essere dotato di un coperchio che occlude completamente la tramoggia (2); detto coperchio è collegato elettricamente al trituratore (1) impedendo che quest'ultimo entri in funzione se il coperchio stesso non è ben chiuso. 10 - Elettrodomestico trituratore-essiccatore per rifiuti solidi organici domestici ed industriali, secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il trituratore (1) è azionato da un interruttore esterno posto sul quadro di comando (16) . 11 - Elettrodomestico trituratore-essiccatore per rifiuti solidi organici domestici ed industriali, secondo le rivendicazioni 1, 2 e 3, caratterizzato dal fatto che il contenitore (9) ha come fondo una griglia, con maglie di dimensioni tali da non permettere la caduta del materiale triturato e che inferiormente a tale contenitore (9) è situata una piastra (19) al cui interno è posta una resistenza elettrica che contribuisce, con il suo calore, a completare l'essiccazione del materiale depositatosi sul fondo grigliato del contenitore (9) stesso.
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