ITTO990962A1 - Sistema e metodo per la preparazione di mezzo leggibile tramite elaboratore. - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "Sistema e metodo per la preparazione di un mezzo leggibile tramite elaboratore"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Sfondo
Le descrizioni in questo contesto sono relative in generale a sistemi di elaborazione di informazioni e in particolare ad un sistema di elaboratore ed un metodo per preparare un mezzo leggibile tramite elaboratore.
La presente domanda è relativa alla Domanda di Brevetto Statunitense anch'essa pendente con numero di serie 950.545, depositata il 15 ottobre 1997, intitolata SYSTEM AND METHOD FOR UPDATING PARTITION MAPPINGS TO LOGICAL DRIVES IN A COMPUTER MEMORY DEVICE che cita Alan E. Beelitz come inventore. La domanda pendente è qui allegata per riferimento nella sua interezza, ed è assegnata al titolare della presente domanda.
La presente domanda è relativa alla Domanda di Brevetto Statunitense anch'essa pendente con numero di serie 012.196, depositata il 23 gennaio 1998, intitolata SYSTEM AND METHOD FOR PREPARING A COMPUTER MEMORY, che cita Alan E. Beelitz come inventore. La domanda pendente è qui allegata per riferimento nella sua interezza, ed è assegnata al titolare della presente domanda.
La presente domanda è relativa alla Domanda di Brevetto Statunitense anch'essa pendente con numero di serie _ , depositata contemporaneamente alla presente, intitolata COMPUTER SYSTEM AND METHOD FOR ACCESSING A COMPUTER-READABLE MEDIUM, che cita Alan E. Beelitz come inventore. La domanda pendente è qui allegata per riferimento nella sua interezza, ed è assegnata al titolare della presente domanda.
Un elaboratore può comprendere un mezzo leggibile tramite elaboratore, quale un disco rigido. Sono stati creati programmi di elaboratore per preparare il mezzo leggibile tramite elaboratore (ad esempio formattandolo e aggiungendo opportunamente, modificando o cancellando su di esso una o più partizioni) . Tuttavia, le tecniche precedenti di tali programmi sono inesistenti.
Una partizione è una unità di organizzazione logica all'interno di un mezzo leggibile tramite elaboratore. In un esempio l'elaboratore forma una molteplicità di partizioni su un disco rigido. Secondo una tecnica precedente, se si cancella una delle partizioni, almeno un'altra partizione viene modificata in modo esteso o ricreata allo scopo di riallocare settori dalla partizione cancellata all'altra partizione. Tale modifica estesa o ricreazione è poco efficiente.
Di conseguenza, si è avuta la necessità di un sistema di elaboratore ed un metodo per preparare il mezzo leggibile tramite elaboratore, in cui sono superati i vari problemi delle tecniche anteriori. Più in particolare, si è avuta la necessità di un sistema di elaboratore ed un metodo per preparare un mezzo leggibile tramite elaboratore, in cui l'efficienza aumenta rispetto alle tecniche precedenti.
L 'invenzione
Una forma di attuazione, di conseguenza, prevede un sistema di elaboratore comprendente un mezzo leggibile tramite elaboratore, e mezzi per formare una prima e una seconda partizione all'interno del mezzo leggibile tramite elaboratore. La seconda partizione si trova all'interno della prima partizione.
Il vantaggio principale di questa forma di attuazione è che si superano i vari problemi delle tecniche anteriori, e aumenta l'efficienza rispetto alle tecniche anteriori.
Breve descrizione dei disegni
La FIG. 1 è un diagramma a blocchi di un sistema di elaboratore secondo la forma di attuazione illustrativa.
La FIG. 2 è una illustrazione concettuale di una forma di attuazione delle informazioni memorizzate da un disco rigido del sistema di elaboratore di FIG. 1.
La FIG. 3 è una illustrazione concettuale di una forma di attuazione di informazioni memorizzate all'interno di una tabella di allocazione di file di FIG. 2.
La FIG. 4 è una illustrazione concettuale di una forma di attuazione del dispositivo di memoria del sistema dì elaboratore di FIG. 1.
Le FIG. 5a-b ("FIG. 5") sono un diagramma di flusso di funzionamento del sistema di elaboratore di FIG. 1.
La FIG. 6 è una illustrazione concettuale di una forma di attuazione alternativa delle informazioni memorizzate da un disco rigido del sistema di elaboratore di FIG. 1.
La FIG. 7 è una illustrazione concettuale di informazioni memorizzate all'interno di una tabella di allocazione di file di FIG. 6.
La FIG. 8 è una illustrazione concettuale di un'altra forma di attuazione alternativa delle informazioni memorizzate da un disco rigido del sistema di elaboratore di FIG. 1.
La FIG. 9 è un altro diagramma di flusso di funzionamento del sistema di elaboratore di FIG. 1.
Descrizione dettagliata
La FIG. 1 è un diagramma a blocchi di un sistema di elaboratore, indicato in generale con il 100, secondo la forma di attuazione illustrativa. Il sistema 100 comprende dispositivi di ingresso 104, un dispositivo di visualizzazione 106, un dispositivo di stampa 108 ed un elaboratore 102 per eseguire processi ed effettuare operazioni (ad esempio comunicare informazioni) in risposta ad essi come discusso ulteriormente più avanti. Nella forma di attuazione illustrativa, l'elaboratore 102 è un elaboratore personale ("PC") IBM compatibile che esegue il software di sistema operativo Microsoft Windows 95. Tutti i prodotti Microsoft identificati sono disponibili dalla Microsoft Corporation, One Microsoft Way, Redmond, WA 98052-6399, telefono: (425) 882-8080.
L'elaboratore 102 è connesso ai dispositivi di ingresso 104, al dispositivo di visualizzazione 106 e al dispositivo di stampa 108. Il dispositivo di visualizzazione 106 è, per esempio, un tubo elettronico a raggi catodici convenzionale. Il dispositivo di stampa 108 è, per esempio, una stampante elettronica o un plotter convenzionale. Inoltre, l'elaboratore 102 comprende altoparlanti interni per inviare in uscita segnali audio. In una forma di attuazione alternativa, gli altoparlanti sono esterni all'elaboratore 102. Inoltre, il sistema 100 comprende un mezzo (o apparecchio) 110 leggibile tramite elaboratore, quale un dischetto floppy di elaboratore e/o un disco rigido di elaboratore.
Un utente umano 112 e un elaboratore 102 operano in associazione uno con l'altro. Per esempio, in risposta a segnali dall'elaboratore 102, il dispositivo di visualizzazione 106 visualizza immagini visive, e l’utente 112 vede tali immagini visive. Inoltre, in risposta a segnali dall'elaboratore 102, il dispositivo di stampa 108 stampa immagini visive su carta, e l'utente 112 vede tali immagini visive. Inoltre, l'utente 112 attiva i dispositivi di ingresso 104 allo scopo di inviare in uscita informazioni all'elaboratore 102, e l'elaboratore 102 riceve tali informazioni dai dispositivi di ingresso 104.
I dispositivi di ingresso 104 comprendono, per esempio, una tastiera elettronica ed un dispositivo di puntamento convenzionali quali un "mouse" elettronico, una sfera o penna luminosa convenzionale. L'utente 112 attiva la tastiera per inviare in uscita informazioni di testo alfanumerico all'elaboratore 102, e l'elaboratore 102 riceve tali informazioni di testo alfanumerico dalla tastiera. L'utente 112 attiva il dispositivo di puntamento per inviare in uscita le informazioni di controllo di cursore all'elaboratore 102, e l'elaboratore 102 riceve tali informazioni di controllo di cursore dal dispositivo di puntamento.
II mezzo 110 leggibile tramite elaboratore e l'elaboratore 102 sono intercorrelati strutturalmente e funzionalmente uno con l'altro come descritto ulteriormente più avanti. Il mezzo 110 leggibile tramite elaboratore memorizza (ad esempio codifica, registra o incorpora) materiale descrittivo funzionale (ad esempio comprendente ma non limitato a programmi di elaboratore (chiamati anche software o applicativi) e strutture di informazioni). Tale materiale descrittivo funzionale impartisce una funzionalità quando è codificato sul mezzo 110 leggibile tramite elaboratore. Inoltre, tale materiale funzionale descrittivo è intercorrelato strutturalmente e funzionalmente con il mezzo 110 leggibile tramite elaboratore.
Nell'ambito di tale materiale descrittivo funzionale, le strutture di informazioni definiscono interrelazioni strutturali e funzionali tra tali strutture di informazioni e il mezzo 110 leggibile tramite elaboratore (e altri aspetti del sistema 100). Tali intercorrelazioni permettono di realizzare la funzionalità delle strutture di informazioni. Inoltre, all'interno di tale materiale descrittivo funzionale, i programmi di elaboratore definiscono interrelazioni strutturali e funzionali tra tali programmi di elaboratore e il mezzo 110 leggibile tramite elaboratore (e altri aspetti del sistema 100) . Tali interrelazioni permettono di realizzare la funzionalità dei programmi di elaboratore.
Per esempio, l'elaboratore 102 legge (ad esempio carica, accede o copia) tale materiale descrittivo funzionale in un dispositivo di memoria di elaboratore (ad esempio una memoria ad accesso causale ("RAM")) dell'elaboratore 102, e l'elaboratore 102 esegue la sua operazione (come descritto altrove in questo contesto) in risposta a tale materiale che è memorizzato in tale dispositivo di memoria. Più in particolare, l'elaboratore 102 esegue l'operazione di elaborare (ad esempio eseguire) un'applicazione di elaboratore (che è memorizzata, codificata, registrata o incorporata su un supporto leggibile tramite elaboratore) per far sì che l'elaboratore 102 esegua operazioni aggiuntive (come descritto altrove in questo contesto). Di conseguenza, tale materiale descrittivo funzionale presenta un'interrelazione funzionale con il modo in cui l'elaboratore 102 esegue i suoi processi ed effettua le sue operazioni .
Inoltre, il mezzo 100 leggibile tramite elaboratore è un apparecchio da cui l'applicazione di un elaboratore è accessibile da parte dell'elaboratore 102, e l'applicazione di elaboratore è elaborabile dall'elaboratore 102 per far sì che l'elaboratore 102 esegua tali operazioni aggiuntive. In aggiunta a leggere tale materiale descrittivo funzionale dal mezzo 110 leggibile tramite elaboratore, l'elaboratore 102 è in grado di leggere tale materiale descrittivo funzionale da (o attraverso) una rete di elaboratori 114 che è un altro tipo di mezzo (o apparecchio) leggibile tramite elaboratore. Inoltre, il dispositivo di memoria stesso è un mezzo (o apparecchio) leggibile tramite elaboratore.
La FIG.2 è una illustrazione concettuale di informazioni, indicata in generale con 200, memorizzate da un disco rigido del mezzo 100 leggibile tramite elaboratore. Un controllore di comando dell'elaboratore 102 invia in uscita segnali al disco rigido del mezzo 110 leggibile tramite elaboratore, e il disco rigido memorizza tale informazione in risposta a tali segnali. Tali informazioni comprendono un record boot master MBR, come illustrato in FIG.2.
Secondo l'architettura di elaboratori personali ("PC") IBM compatibili, il MBR è il primo settore (cilindro 0, testa 0, settore 1) sul disco rigido del mezzo 110 leggibile tramite elaboratore. Un settore è l'unità più piccola singolarmente indirizzabile di memoria su un disco rigido. Secondo l'architettura di elaboratori personali ("PC") IBM compatibili, i dischi rigidi hanno una dimensione di settore di 512 byte. Di conseguenza, nella forma di attuazione illustrativa, nella misura in cui l'elaboratore 102 forma (ad esempio crea o modifica) una partizione sul disco rigido, l'elaboratore 102 definisce la partizione lungo i limiti di cilindro. Un cilindro è un'unità di organizzazione su un disco rigido che è uguale al numero di testi di lettura/scrittura moltiplicato per il numeri di settori per traccia moltiplicato per il numero di byte per settore.
Il MBR comprende istruzioni di inizializzazione BI ed una tabella di partizione master MPT per gestire la memoria su disco. Secondo l'architettura di elaboratori personali ("PC") IBM compatibili, la MPT comprende quattro inserimenti di tabelle di partizione, cioè PTE1, PTE2, PTE3 e PTE4. Un inserimento di tabella di partizione PTEx (dove x = 1, 2, 3 o 4) comprende informazioni che descrivono la dimensione, la posizione e il tipo (esteso, file System di nuova tecnologia ("NTFS"), tabella di allocazione di file ("FAT") a 16 bit o 32 bit, primario o utilità), di una partizione Px associata a tale PTEx.
Ogni inserimento di tabella di partizione PTEx comprende un rispettivo indicatore di "attivo". Il controllore di unità dell'elaboratore 102 invia in uscita segnali al disco rigido del mezzo 110 leggibile tramite elaboratore, cosicché un massimo di uno solo dei quattro inserimenti di tabella di partizione PTEx è contrassegnato come "attivo" in qualsiasi particolare momento (cioè soltanto un massimo di uno dei quattro indicatori di "attivo" è posto in uno stato zero di 1 logico in qualsiasi particolare momento. BI comprende istruzioni per determinare se (e quale) degli inserimenti di tabella di partizione PTEx è contrassegnato come "attivo".
Nell'esempio di FIG. 2, il disco rigido del mezzo 110 leggibile tramite elaboratore comprende le partizioni PI e P2. La partizione Pi comprende un record boot di partizione PBR1, una tabella di allocazione di file FATI, una directory radice RD1, e una regione di file FRI. La partizione P2 comprende un record boot di partizione PBR2, una tabella di allocazione di file FAT2, una directory radice RD2, e una regione di file FR2.
Con il software di sistema operativo, l'elaboratore 102 designa (ad esempio mappa o fa riferimento a) una partizione tramite una lettera di unità logica associata (ad esempio C: oppure A:) che identifica una rispettiva unità logica associata alla partizione. Con tale designazione, la partizione è analogamente associata alla rispettiva unità logica. Tuttavia, senza tale designazione, è possibile che una partizione non sia associata ad una qualche unità logica.
Un elaboratore, quale l'elaboratore 102, viene "inizializzato" (o "reinizializzato") quando dà inizio alla esecuzione del software di sistema operativo (ad esempio Microsoft Windows) in risposta ad un evento ("evento di inizializzazione"). Tale evento di inizializzazione può essere, per esempio, l'utente 112 che "accende" l'elaboratore 102 (ad esempio l’utente 112 che causa l'applicazione di energia elettrica all'elaboratore 102 commutando un pulsante di on/off dell'elaboratore 102). In alternativa, tale evento di inizializzazione provoca la ricezione da parte dell'elaboratore 102 di un comando per eseguire inizialmente il software di sistema operativo. Per esempio, l’elaboratore 102 può ricevere tale comando dall'utente 112 (ad esempio tramite i dispositivi di inserimento 104), oppure da un'applicazione di elaboratore eseguito dall'elaboratore 102 o da un altro elaboratore (ad esempio attraverso la rete 114).
In modo notevole, in risposta all'inizializzazione (o reinizializzazione) dell'elaboratore 102:
(a) l'elaboratore 102 legge istruzioni in un dispositivo di memoria dell'elaboratore 102: (i) da Bl; e (ii) da PBRx se l'inserimento di tabella di partizione PTEx è contrassegnato come "attivo"; e (b) esegue tali istruzioni in risposta ad un sistema di base di ingresso/uscita ("BIOS”) della memoria di sola lettura ("ROM") dell'elaboratore 102.
Il PBRx è il record di boot di partizione di Px, che è la partizione associata a PTEx. Nella forma di attuazione illustrativa, un PBRx è un singolo settore di informazioni. Il BI e ogni PBRx comprendono istruzioni secondo il tipo, la versione, e il linguaggio del software di sistema operativo.
In risposta a segnali dall'elaboratore 102, un FRx memorizza file di informazioni. Ogni FRx è diviso in un numero C di gruppi di informazioni. Un particolare gruppo è designato come gruppo b, dove b è un numero intero tra 0 e C-l.
Nella forma di attuazione illustrativa, i gruppi all'interno di un particolare Frx sono di dimensioni uguali, cosicché ogni gruppo ha una dimensione = 2Y, dove y è un numero intero e C*2Y è minore o uguale alla dimensione del particolare FRx. Di conseguenza PBRx comprende un blocco di parametro BIOS che specifica y e C per il particolare FRx. Ogni FRx ha una propria rispettiva dimensione, e ogni partizione ha i propri rispettivi valori di y e C.
Nella forma di attuazione illustrativa, ogni directory radice RDx comprende spazio per memorizzare sino a 512 inserimenti per RDx. Tale inserimento è associato ad un file di informazioni e comprende il nome del file (ad esempio PROGRAMMA . EXE DATA . DAT , COMMANDS . BAT ) , la data, l'ora, la dimensione, gli attributi (ad esempio nascosto) e il gruppo iniziale. Il gruppo iniziale è uno dei C gruppi nell'ambito di FRx.
La FIG. 3 è una illustrazione concettuale delle informazioni, indicate in generale con il 300, memorizzate dal disco rigido all'interno di una tabella di allocazione di un file FTAx. Più in particolare, nell'esempio di FIG. 3, le informazioni 300 sono memorizzate all'interno di FATI. Ogni tabella di allocazione file FATx comprende C inserimenti, ciascuno associato ad uno rispettivo dei gruppi all'interno di FRx. Nell'esempio di FIG.
3, C = 10, cosicché la FATx, comprende dieci inserimenti numerati b=0-9. Ogni inserimento comprende un rispettivo stato.
Nella forma di attuazione illustrativa, se lo stato di inserimento b è FFF0, FFF1, FFF2, FFF3, FFF4, FFF5 oppure FFF6, l'inserimento b è Riservato. Per confronto, se lo stato di inserimento b è 0, l'inserimento b è Disponibile. Se lo stato di inserimento b è un numero oltre a 0, FFF0, FFF1, FFF2, FFF3, FFF4, FFF5 oppure FFF6, l'inserimento b è Allocato. Se l'inserimento b è Allocato ed ha uno stato di -1, l'inserimento b è un Inserimento Finale non identifica un inserimento successivo. Se l'inserimento b è Allocato ed ha uno stato oltre a 1, lo stato dell'inserimento b identifica un successivo inserimento q, dove q è un numero intero fra 0 e C-l.
Per accedere (ad esempio scrivere informazioni in o leggere informazioni da) ad una partizione Px, un processore dell’elaboratore 102 invia in uscita un comando al controllore di unità dell'elaboratore 102, e il controllore di unità riceve tale comando. Tale comando è indirizzato alla partizione Px (e, di conseguenza, ad una rispettiva unità logica associata alla partizione Px) specificando una lettera di unità logica associata (ad esempio C: oppure A:) che designa la partizione Px (e, di conseguenza, che identifica una rispettiva unità logica associata alla partizione Px). Tale comando specifica inoltre un particolare file di informazioni tramite il suo nome file.
In risposta a tale comando: (a) il controllo di unità legge RDx, della partizione Px indirizzata dal disco rigido, (b) se un inserimento nell'ambito di RDx comprende il nome di file, il controllore di unità identifica il gruppo iniziale f del file, come identificato da tale inserimento all'interno del RDx, dove f è un numero intero tra 0 e C-l; e (c) se un inserimento all'interno di RDx non comprende il nome di file, il controllore di unità (i) alloca un gruppo iniziale f per il file, cosicché il gruppo iniziale f allocato è associato ad un inserimento f disponibile all'interno di FATx, e (ii) scrive, in un inserimento disponibile all’interno di RDx, il nome file del file, la data allora corrente, l'ora corrente, la dimensione del file, gli attributi del file, e l'identificazione del gruppo iniziale f del file.
In una delle precedenti situazioni (a) oppure (b), il controllo di unità: alloca o disalloca uno o più altri gruppi se (e nella misura) appropriata per memorizzare l'intero file; e modifica opportunamente l'inserimento all'interno della FATx per indicare con precisione un ordine per accedere a tali gruppi in relazione alla lettura e alla scrittura del file. Tali inserimenti nell'ambito della FATx indicano con precisione tale ordine come discusso ulteriormente qui di seguito in relazione alla discussione su "inserimento successivo" e Inserimento Finale. Prima di allocare un gruppo, il controllore di unità verifica che il gruppo allocato sia associato ad un inserimento di Disponibile nell'ambito di FATx. Dopo aver de-allocato il gruppo, il controllo di unità cambia l'inserimento associato del gruppo all'interno di FATx in modo che sia Disponibile.
Dopo aver identificato il gruppo iniziale f del file, il controllore di unità esegue le operazioni descritte nel seguente paragrafico per la situazione dove b = f.
Il controllo di unità legge l’inserimento b nell'ambito di FATx che è associato al gruppo b di FRx. Se l'inserimento b è Riservato, il controllore di unità invia in uscita un segnale al processore dell'elaboratore 102 per indicare la negazione dell’accesso al gruppo b (e analogamente al file di informazioni particolari specificate dal nome file). Per confronto, se l'inserimento b è Allocato, il controllo di unità accede al gruppo b in una maniera specificata dal comando dal processore dell'elaboratore 102 (ad esempio in risposta ad un comando di "lettura", il controllo di unità legge le informazioni memorizzate nel gruppo b e invia in uscita tali informazioni al processore dell'elaboratore 102, e il processore dell'elaboratore 102 riceve tali informazioni; in risposta ad un comando "scrittura" il controllore di unità richiede informazioni dal processore dell'elaboratore 102 e scrive tali informazioni nel gruppo b). Dopo aver avuto accesso al gruppo b: (a) se l'inserimento b è un Inserimento Finale, l'accesso al particolare file di informazioni è completo e il controllore di unità accende il comando successivo dal processore dell'elaboratore 102; e (b) se l'inserimento b non è un Inserimento Finale, il controllore di unità ripete le operazioni descritte in questo paragrafo per la situazione dove b = q (come sopra citato, e il successivo inserimento q è identificato dallo stato dell'inserimento b). Di conseguenza, nell'esempio di FIG. 3, se il gruppo iniziale del file f=2, il controllore di unità chiede alla sequenza di gruppi 2, 5 e 7 di FRx.
Nella forma di attuazione illustrativa, lo stato dell'inserimento b all'interno di FATx è un inserimento a 16 bit che identifica l'inserimento successivo q all'interno di FRx, e l'unità logica più grande (e analogamente la partizione più grande) gestita dall'elaboratore 102 è (a) due gigabyte per il software di sistema operativo Microsoft DOS, (b) due gigabyte per il software di sistema operativo Microsoft Windows 95, e (c) quattro gigabyte per il software di sistema operativo Microsoft Windows NT. In una forma di attuazione alternativa, lo stato dell'inserimento b nell’ambito di FATx è un inserimento a 32 bit che identifica l'inserimento q successivo all'interno di FRx, e l'unità logica più grande (e analogamente la partizione più grande) gestita dall'elaboratore 102 è due terabyte per la versione 5.0 del software di sistema operativo Microsoft Windows NT o per il software di sistema operativo Microsoft Windows 950SR2. Nella forma di attuazione illustrativa, un terabyte sono 1024<4 >byte, un gigabyte sono 1024<2 >byte, ed un megabyte sono 1024<2 >byte.
La FIG. 4 è una illustrazione concettuale di un dispositivo di memoria, indicato in generale con il 400, dell'elaboratore 102. La FIG. 5 è un diagramma di flusso di funzionamento del sistema 100. La seguente discussione si riferisce simultaneamente alle FIG. 4 e 5.
Come illustrato in FIG. 4, il dispositivo di memoria 400 comprende una regione di memoria convenzionale CM ed una regione di memoria estesa EM. La regione di memoria estesa EM comprende un'area di memoria alta HMA, che è di 64 kilobyte di spazi indirizzabili più bassi (cioè indirizzati dagli indirizzi con numeri più bassi), all'esterno della regione di memoria estesa EM. La regione di memoria convenzionale CM sono i 640 kilobyte di spazio indirizzabili più bassi all'interno del dispositivo di memoria 400 e comprendono le regioni 402, 404, 406, 408 e 410 come illustrato in FIG. 4.
Nella fase 500, l'elaboratore 102 determina che dà inizio all'esecuzione del sistema operativo in risposta ad un evento di inizializzazione . In risposta all'inizializzazione (o reinizializzazione) dell'elaboratore 102, l'elaboratore 102 copia porzioni del software di sistema operativo ("OS") Microsoft DOS dal mezzo 110 leggibile tramite elaboratore nella regione 402, e l'elaboratore 102 legge ed esegue tali porzioni nella fase 502. La regione 402 è la regione indirizzabile più bassa all'interno di CM. L'elaboratore 102 memorizza il OS nella regione 402, poiché il OS è tra il primo software che l'elaboratore 102 esegue in risposta a inizializzazione (o reinizializzazione).
Nell'eseguire il OS, l'elaboratore 102 alloca la regione 404 per memorizzare le strutture di informazioni IS nella fase 504. Le strutture di informazioni IS comprendono informazioni per identificare unità logiche. Per esempio, le strutture di informazioni IS comprendono informazioni che identificano una rispettiva unità logica associata ad una partizione (del disco rigido o del mezzo 110 leggibile tramite elaboratore). Più in particolare, nella forma di attuazione illustrativa, le strutture di informazioni IS comprendono informazioni che designano la partizione tramite una lettera di unità di logica associata (ad esempio C: oppure A:) che identifica una rispettiva unità logica.
Inoltre, nell'eseguire il OS, l'elaboratore 102 copia porzioni del software applicativo {"SW") dal mezzo 110 leggibile tramite elaboratore nella regione 406, e l'elaboratore 102 legge ed esegue tali porzioni nella fase 506.
In modo notevole, un nuovo disco rigido normalmente vuoto non contiene informazioni di partizionamento. In una prima situazione, se un disco rigido nuovo è vuoto ed è installato nel sistema 100, e l'elaboratore 102 viene inizializzato (o reinizializzato), l’elaboratore 102 (nell'eseguire il OS) riconosce la mancanza di partizioni sul disco. In questa prima situazione, l'elaboratore 102 (nell'eseguire il OS) non memorizza strutture di informazioni IS nella regione 404 per identifica unità logiche. In una seconda situazione, l'elaboratore 102 (nell'eseguire il OS) riconosce le particelle del disco, e memorizza le strutture di informazioni IS nella regione 404 per identificare le unità logiche, e tuttavia l'elaboratore 102 (nell'eseguire il software applicativo SW) riconosce la necessità di aggiungere, modificare e cancellare partizioni sul disco.
Nell'eseguire il software applicativo SW nella prima situazione o nella seconda situazione, l'elaboratore 102 inizializza (ad esempio prepara) il disco formattandolo ed aggiungendo, modificando o cancellando opportunamente una o più partizioni su di esso nella fase 508. Nella forma di attuazione illustrativa, tale inizializzazione è parte di un processo eseguito dall'elaboratore 102 per installare programmi e strutture di informazioni sul disco per supportare vari dispositivi del sistema 100. Dopo che l'elaboratore 102 aggiunge, modifica o cancella una o più partizioni sul disco, le strutture di informazioni IS (che identificano unità logiche) sono soggette ad imprecisioni a meno che e fino a quando l'elaboratore 102 forma (ad esempio memorizza nel dispositivo di memoria 400) le strutture di informazioni IS in risposta alle partizioni aggiunte, modificate e/o cancellate nella fase 510.
Secondo la tecnica precedente, dopo aver così inizializzato il disco, l'elaboratore 102 verrebbe reinizializzato prima che l'elaboratore 102 (nell'eseguire il OS) formi (ad esempio memorizzi nei dispositivi di memoria 400) le strutture di informazioni IS in risposta alle partizioni aggiunte, modificate e/o cancellate. Tale reinizializzazione dell'elaboratore 102 consuma fino a parecchi minuti di tempo. Come parte di una operazione di assemblaggio o fabbricazione di elaboratori di volumi elevati, i dischi rigidi vuoti vengono installati in un gran numero di elaboratori. In tale operazione, l'aggiunta di parecchi minuti di tempo di reinizializzazione per elaboratori è inefficiente.
Come spiegato in precedenza, le strutture di informazioni IS comprendono informazioni che identificano una rispettiva unità'logica associata di una partizione (del disco rigido del mezzo 110 leggibile tramite elaboratore) . Un aspetto significativo della forma di attuazione illustrativa, indipendentemente dal fatto che l'elaboratore 102 sia reinizializzato (ad esempio anche persino senza la reinizializzazione): l'elaboratore 102 forma in modo vantaggioso (ad esempio memorizza nel dispositivo di memoria 400) le strutture di informazioni IS in risposta alle partizioni aggiunte, modificate e/o cancellate; l'elaboratore 102 accede a tale partizione in risposta ad un comando indirizzato alla rispettiva unità logica associata alla partizione. In modo notevole, se l’elaboratore 102 aggiunge (o, in alcune situazioni, modifica) le partizioni sul disco, la regione 404 normalmente è grande in modo insufficiente a memorizzare tutte le strutture di informazioni IS.
Come esempio, nel designare una partizione tramite la lettera C: associata ad una rispettiva unità logica C:, l'elaboratore 102: (a) crea le strutture di informazioni IS sotto forma di una tabella descrittiva di unità ("DDT") ed un blocco di parametri di unità ("DPB"); (b) modifica una struttura di directory corrente ("CDS") associata all'unità logica C:, che è implementata come matrice lineare piuttosto che elenco collegato, in modo tale che l'elaboratore 102 non allochi spazi di memoria aggiuntivo per la CDS; e (c) modifica una tabella di variabili di sistema ("Sys Vars") dell'elaboratore 102 in modo che comprenda un'indicazione dell'unità logica C:.
Secondo le tecniche precedenti, dopo che l'elaboratore 102 forma le strutture di informazioni IS in risposta alle partizioni aggiunte, modificate e/o cancellate, l'elaboratore 102 memorizza le strutture di informazioni IS nella regione 408, nella misura in cui la regione 404 è grande in modo insufficiente. Tuttavia, dopo che l'elaboratore 102 termina di eseguire il software applicativo SW, la regione 406 diventa riallocabile dall'elaboratore 102 per memorizzare informazioni diverse (ad esempio strutture di informazioni aggiuntive, o porzioni di software applicativo diverso). Un problema delle tecniche anteriori è che la regione 408 è interposta (nell'ambito del campo di indirizzi che indirizzano lo spazio all'interno della regione di memoria convenzionale CM) tra la regione riallocabile 406 e la regione 410, frammentando in tal modo un insieme di informazioni (ad esempio porzioni di un singolo programma software) memorizzato nelle regioni 406 e 410.
Tale frammentazione aggiungere complessità alle operazioni dell'elaboratore 102, poiché l'elaboratore 102 eseguirebbe operazioni aggiuntive per rilevare se, quando e come saltare la regione 408 quando indirizza l'insieme di informazione memorizzato nelle regioni 406 e 410. La complessità dell'elaboratore 102 aumenterebbe memorizzando l'insieme di informazioni nelle regioni 406 e 408 invece che le regioni 406 e 410. Questo avviene poiché le regioni 406 e 408 (a differenza delle regioni 406 e 410) sono indirizzabili tramite un campo di indirizzi ininterrotto continuo.
In un aspetto significativo della forma di attuazione illustrativa, dopo che l'elaboratore 102 forma le strutture di informazioni IS in risposta alle partizioni aggiunte, modificate e/o cancellate nella fase 510, l'elaboratore 102 determina: (a) nella fase 512, una quantità adatta di spazi di memoria per memorizzare le strutture di informazioni IS; (b) nella fase 514, se la regione 404 memorizza già una versione precedente delle strutture di informazioni IS; e (c) nella fase 516, la regione 404 è grande a sufficienza da memorizzare tutta la nuova versione delle strutture di informazioni IS. Se la regione 404 è grande a sufficiente da memorizzare tutta la nuova versione delle strutture di informazioni IS, l'elaboratore 102 memorizza tutte le strutture di informazioni IS nella regione 404 in una fase 518.
La dimensione delle strutture di informazioni IS è una funzione della versione di sistema operativo del tipo di partizioni. Per determinare se la regione 404 memorizza già una versione precedente delle strutture di informazione IS, l'elaboratore 102 legge un campo di "numero di unità fisica" (uguale al numero di DPB) da una tabella di variabili di sistema ("Sys Vars") del sistema operativo. Se il campo di "numero di unità fisiche" è due, la regione 404 non memorizza già una versione precedente delle strutture di informazioni IS.
In modo significativo, dopo aver determinato una quantità adatta di spazio di memoria per memorizzare le strutture di informazioni IS nella fase 512, l’elaboratore 102 memorizza le strutture di informazioni IS nell'area di memoria alta HMA (nella fase 520) invece della regione 408 (e senza effettuare una intrusione sulla regione di memoria convenzionale CM), nella misura in cui tale regione 408 è grande in modo insufficiente. In questa maniera, la regione 408 rimane allocabile da parte dell'elaboratore 102 per memorizzare un insieme di informazioni in combinazione alla regione 406 e/o la regione 410, diminuendo in tal modo la frammentazione e ottenendo un blocco continuo più grande di regioni di memoria convenzionale CM per memorizzare l'insieme di informazioni. Di conseguenza, a confronto con le tecniche precedenti, l’elaboratore 102 della forma di attuazione illustrativa è meno complesso. Inoltre, memorizzando le strutture e le informazioni IS nell'area di memoria alta HMA, l'elaboratore 102 indirizza in modo vantaggioso le strutture di informazioni IS con indirizzi a 13 bit, e l'elaboratore 102 accede in modo vantaggioso alle strutture in informazioni IS senza invocare protocolli speciali (ad esempio indirizzamento a 32 bit e modi protetti). In tale maniera, le strutture di informazioni IS sono accessibili in maniera più immediata in un modo compatibile con il software di sistema operativo Microsoft DOS, che è un sistema operativo a 16 bit. Al contrario, l'elaboratore 102 accede ad altre regioni (oltre alla HMA) all'interno della regione di memoria estesa EM invocando protocolli speciali che aggiungono complessità alle operazioni dell'elaboratore 102.
Per memorizzare le strutture di informazioni IS nella HMA, l'elaboratore 102 tenta di allocare una porzione sufficiente della HMA eseguendo funzioni Int 2Fh 4Ah del sistema operativo. Tale tentativo è efficace se l'elaboratore 102 esegue un programma software di comando di specifiche di memoria estesa ("XMS") (ad esempio come implementato dal programma software di comando HIMEM.SYS fornito con il sistema operativo) e copia il sistema operativo nella HMA (eseguendo un comando "DOS=HIGH"). Se è efficace, l'elaboratore 102 esegue il programma software di comando XMS per identificare ed allocare una porzione insufficiente della HMA per memorizzare le strutture di informazioni IS.
Se non è efficace, l'elaboratore 102 tenta di allocare l'intera HMA per memorizzare le strutture di informazioni IS abilitando la linea di indirizzo A20. L'elaboratore 102 abilita la linea di indirizzo A20 eseguendo operazioni BIOS adatte, compresa l'esecuzione della funzione Int 15h 24h del sistema operativo. Tuttavia, se il BIOS non supporta tali operazioni, l'elaboratore 102 abilita la linea di indirizzo A20 inviando in uscita comandi adatti direttamente ad un controllore di tastiera dell'elaboratore 102.
In alternativa, l'elaboratore 102 memorizza le strutture di informazioni IS all'interno dello spazio indirizzabile massimo della regione di memoria convenzionale CM invece della HMA, nella misura in cui la regione 404 è grande in modo insufficiente. L'elaboratore 102 fa così se l'elaboratore 102 tenta senza successo di allocare la HMA per memorizzare le strutture di informazioni IS. Inoltre, l'elaboratore 102 fa così se l'elaboratore 102 ha la necessità di testare il HMA senza cancellare le strutture di informazioni IS.
Nel memorizzare le strutture di informazioni IS, l’elaboratore 102 collega le strutture di informazioni IS con una versione precedente, che esiste, delle strutture di informazioni IS già memorizzate nel dispositivo di memoria 400 (ad esempio una versione precedente memorizzata nella regione 404), nella misura in cui tale versione precedente rimane valida. L'elaboratore 102 esegue tale collegamento, indipendentemente dal fatto che l’elaboratore 102 memorizzi le strutture di informazioni IS nel HMA o nello spazio indirizzabile massimo all'interno della regione di memoria convenzionale CM. In modo vantaggioso, l'elaboratore 102 esegue tale creazione, memorizzazione e collegamento delle strutture di informazioni IS all'incirca in un secondo o meno, a confronto i parecchi minuti che potrebbero essere consumati altrimenti nel reinizializzare l'elaboratore 102. Dopo la fase 518 e la fase 520, il funzionamento del sistema 100 in Figura 5 ritorna alla fase 500.
La Figura 6 è una illustrazione concettuale delle informazioni, indicata in generale con il 600, memorizzate dal disco rigido del mezzo 110 leggibile tramite elaboratore. Le informazioni 600 sono una versione alternativa delle informazioni 200 di Figura 2.
Nell'esempio di Figura 6, come nell'esempio di Figura 2, il disco rigido del mezzo 110 leggibile tramite elaboratore comprende le partizioni PI e P2. Come in Figura 2, la partizione PI comprende un record di boot di partizione PBR1, una tabella di allocazione di file FATI, una directory radice RD1, ed una regione di file FRI. Analogamente, la partizione P2 comprende un record di boot di partizione PBR2, una tabella di allocazione di file FAT2, una directory radice RD2, ed una regione di file FR2.
In un aspetto significativo della forma di attuazione illustrativa, nell'esempio di Figura 6, la partizione PI è una partizione "primaria", e la partizione P2 è una partizione di "utilità" che è collocata all'interno di FRI. Più in particolare, la partizione P2 è collocata all'interno dei gruppi 8 e 9 di FRI. Nella forma di attuazione illustrativa, se il sistema 100 forma una partizione di utilità all'interno di una partizione primaria, il sistema 100 forma la partizione di utilità all'interno dei gruppi indirizzabili più alti della partizione primaria. In tale maniera, il sistema 100 evita di aumentare significativamente il tempo per accedere ai gruppi in risposta a comandi che sono indirizzati alla partizione primaria. Il sistema 100 rende il numero intero sufficiente di tali gruppi I riservati per la partizione di utilità, arrotondati fino al limite di cilindro più vicino allo scopo di mantenere la compatibilità con i programmi di utilità di sistema operativo quali FDISK.
In questo esempio, la partizione P2 delle informazioni 600 è identica alla partizione P2 delle informazioni 200, in termini di struttura, dimensione, posizione e funzionamento. Tuttavia, il FRI delle informazioni 600 è maggiore del FRI delle informazioni 200. In questa maniera, il FRI delle informazioni 600 è sufficientemente grande da tener conto della partizione P2 all'interno dei gruppi 8 e 9 di FRI.
Una partizione di utilità può, per esempio, memorizzare programmi e informazioni che sono utili durante la fabbricazione, l'assemblaggio e il test del sistema 100. Tuttavia, in almeno una situazione, tali programmi informazioni sono meno utili, e forse neanche necessari, durante il successivo uso e funzionamento del sistema 100. In tale situazione, dopo la fabbricazione, l'assemblaggio e il test del sistema 100: (a) la partizione di utilità stessa è meno utile, e forse neanche necessaria; (b) a confronto con la partizione di utilità, una partizione primaria è più utile durante il successivo uso e funzionamento del sistema 100; e r (c) in modo vantaggioso, il sistema 100 della forma di attuazione illustrativa è in grado di cancellare la partizione di utilità in modo che i settori siano riallocati dalla partizione di utilità alla partizione primaria. In tale maniera, la partizione primaria del disco rigido è allargata in modo vantaggioso per ottenere un utilizzo e un funzionamento successivi più versatili del sistema 100.
La Figura 7 è una illustrazione concettuale delle informazioni, e indicata in generale con il 700, memorizzate dal disco rigido all'interno di una tabella di allocazione di file FATI delle informazioni 600. Come illustrato in Figura 7, gli inserimenti 8 e 9 sono Riservati, in contrasto con le informazioni 300 di Figura 3 nelle quali tali inserimenti sono Disponibili. Tranne che gli inserimenti 8 e 9, le informazioni 700 sono identiche alle informazioni 300 di Figura 3.
In questo esempio, con il sistema operativo, l'elaboratore 102 designa la partizione primaria PI tramite la lettera C2: e designa la partizione di utilità P2 tramite la lettera A:. In questa maniera, l'elaboratore 102 mappa la partizione primaria PI in una unità logica C: e mappa la partizione di utilità P2 in una unità virtuale A:. Tale unità A: è "virtuale" poiché il suo stato di memoria effettivo è collocato sul disco rigido del mezzo 110 leggibile tramite elaboratore invece del discetto floppy di elaboratore del mezzo 110 leggibile tramite elaboratore. Durante la fabbricazione, l’assemblaggio e il test del sistema 100, 1 'elaboratore 102 contrassegna (nel MPT) la partizione di utilità P2 come attiva, cosicché l'elaboratore 102 esegue istruzioni da PBR2 in risposta ad un esempio di inizializzazione.
Come citato in precedenza in relazione alla Figura 3, per accedere ad una partizione PI, il processore dell'elaboratore 102 invia in uscita un comando al controllore di unità dell'elaboratore 102, e il controllore di unità riceve tale comando. Per esempio, tale comando è indirizzato alla partizione PI specificando la lettera C: che designa la partizione PI. Prima di allocare un gruppo per memorizzare un file in risposta a tale comando indirizzato alla partizione PI, il controllore di unità verifica che il gruppo allocato sia associato ad un inserimento di Disponibile all'interno di FATI. Di conseguenza, nella misura in cui gli inserimenti 8 e 9 sono Riservati invece che Disponibili all'interno di FATI, il controllore di unità non alloca in questo modo uno dei gruppi 8 o 9.
In tale maniera, rendendo gli inserimenti 8 e 9 Riservati all'interno di FT1 delle informazioni 600 il sistema 100 è in grado di collocare in modo affidabile la partizione P2 all'interno dei gruppi 8 e 9 di FRI. Ciò avviene poiché i gruppi 8 e 9 sono inaccessibili da parte del processore dell'elaboratore 102 che invia in uscita (al controllore di unità) un comando che è indirizzato alla partizione PI (ad esempio specificando la lettera C: che designa la partizione PI). Invece, i gruppi 8 e 9 sono accessibili dal processore dell'elaboratore 102 che invia in uscita (al controllore di unità) un comando che è indirizzato alla partizione PI (ad esempio specificando la lettera A: che designa la partizione P2).
Analogamente il sistema 100 è in grado di collocare in maniera affidabile una o più partizioni aggiuntive (ad esempio una partizione P3) all'interno di FR2 (che è collocato esso stesso all'interno di FRI) rendendo in modo opportuno uno o più inserimenti Riservati all'interno della FAT2 delle informazioni 600. In tale esempio, i gruppi associati a tali inserimenti Riservati sono inaccessibili da parte del processore dell'elaboratore 102 che invia in uscita (al controllore di unità) un comando che è indirizzato alla partizione PI o alla partizione P2. Invece, tali gruppi sono accessibili dal parte del processore dell'elaboratore 102 che invia in uscita (al controllore di unità) un comando che è indirizzato alla partizione aggiuntiva (ad esempio una partizione P3), come per esempio tramite tale comando che specifica una lettera di unità logica associata che designa la partizione aggiuntiva.
Nell'esempio di Figura 6, l'elaboratore 102 inizializza la tabella di partizione master MPT (del MDR) ad uno stato specifico sia per la partizione primaria PI sia per la partizione di utilità P2. Nella forma di attuazione illustrativa, la partizione di utilità P2 è relativamente piccola (ad esempio all'incirca dieci megabyte). Inizialmente, PTE1 è associato alla partizione primaria PI e PTE2 è associato alla partizione di utilità P2.
La Figura 8 è una illustrazione concettuale delle informazioni, indicate in generale con l'800, memorizzate dal disco rigido del mezzo 110 leggibile tramite elaboratore. Le informazioni 800 sono una versione alternativa delle informazioni 600 di Figura 6. La Figura 9 è un diagramma di flusso del funzionamento del sistema 100. La seguente descrizione si riferisce simultaneamente alle Figure 8 e 9.
Nella fase 900, il sistema 100 determina se si emette un comando di "cancellazione di partizione". In risposta ad un comando di "cancellazione di partizione" adatto (ad esempio un comando ricevuto da un sistema 100 dopo la fabbricazione, l'assemblaggio e il test del sistema 100), il sistema 100 cancella la partizione di utilità P2: (a) nella fase 902, modificando opportunamente l'inserimento di tabella di partizione PTEx (ad esempio PTE2 in questo esempio) associato alla partizione di utilità P2, cosicché la partizione P2 non è più riconosciuta dall'elaboratore 102; (b) nella fase 904, modificando tutti gli inserimenti Riservati nelle informazioni 700 (memorizzate dal disco rigido all'interno della FATI delle informazioni 600) di Figura 7 in modo che siano Disponibili (ad esempio modificando le informazioni 700 in modo che siano completamente identiche alle informazioni 300 di Figura 3); e (c) nella fase 906, rendendo (nella MPT) la partizione primaria PI attiva, cosicché l'elaboratore 102 esegue istruzioni da PBR1 in risposta ad un evento di inizializzazione . Dopo la fase 906, il funzionamento del sistema 100 in Figura 9 ritorna alla fase 900.
Tale cancellazione della partizione di utilità P2 è illustrata in Figura 8. Questa tecnica è vantaggiosa rispetto alle tecniche precedenti in cui il sistema 100 ricrea o modifica in modo esteso una partizione primaria allo scopo di riallocare settori da una partizione di utilità alla partizione primaria. Al contrario, il sistema 100 ottiene tale riallocazione cancellando semplicemente la partizione di utilità P2 come discusso nel paragrafo immediatamente precedente, il che è sostanzialmente più rapido rispetto a tali tecniche precedenti.
Per esempio, nella forma di attuazione illustrativa, se il sistema 100 esegue automaticamente tale cancellazione della partizione di utilità P2, tale attività è eseguita in un certo numero di secondi o meno. Al contrario, se un utente umano esegue manualmente, con una certa assistenza da un precedente programma di elaboratore) la ricreazione o la modifica estesa di una partizione primaria, tale attività può esserwe eseguita in un certo numero di ore. Nell'esecuzione manuale di tale attività, l'utente umano può essere costretto a valutare e specificare la dimensione, la posizione, il tipo e i valori di Y e C della partizione primaria, più la dimensione della regione di file FRx della partizione; inoltre, l'utente umano può essere costretto a riallocare quantità di informazioni potenzialmente grandi tra regioni del disco rigido del mezzo 110 leggibile tramite elaboratore .
Un esempio di tale comando di "cancellazione di partizione” è un comando di "rottura del sigillo" dall'utente 112. Per esempio, se l'utente 112 attiva i dispositivi di ingresso 104 in una maniera che indica l'accettazione da parte dell'utente 112 del sistema 100 (e/o di un accordo di licenza che governa l'utilizzo del sistema 100), il sistema 100 risponde a tale accettazione come comando di "rottura del sigillo". Tale comando di "rottura del sigillo" è una tecnica per indicare (a) il completamento della fabbricazione, dell'assemblaggio e del test del sistema 100 e (b) l'inizio dell'utilizzo del funzionamento successivi del sistema 100.
In alternativa, se è preferito per una particolare situazione, dopo la fabbricazione, l'assemblaggio e il test del sistema 100, il sistema 100 è in grado di mantenere una partizione di utilità (ad esempio la partizione P2 in Figura 6) per memorizzare programmi e informazioni che sono utili per diagnosticare un successivo malfunzionamento del sistema 100. Per esempio, se il sistema 100 comprende un PC NET (ad esempio un PC che non ha alcun dischetto floppy di elaboratore e si basa su una connessione alla rete 114 allo scopo di ricevere e inviare in uscita informazioni da e verso un altro sistema), tale mantenimento è utile per diagnosticare un malfunzionamento PC NET. Questo è vero in modo speciale se il malfunzionamento influenza negativamente la capacità del PC NET di ricevere in altro modo tale diagnostica attraverso la rete 114 (Figura 1) dal un altro sistema.
In risposta a un tipo adatto di comando di "cancellazione di partizione", il sistema 100 ottiene tale mantenimento della partizione di utilità P2: (a) modificando opportunamente un inserimento di tabella di partizione PTEx (ad esempio PTE2 in questo esempio) associato alla partizione di utilità P2; (b) mantenendo tutti gli inserimenti (riservati) delle informazioni 700 (memorizzate dal disco rigido all’interno di FATI delle informazioni 600 di Figura 7), cosicché tali inserimenti continuano a non essere Disponibili; e (c) rendendo (nella MPT) la partizione primaria Pi attiva, cosicché l'elaboratore 102 esegue istruzioni da PDR1 in risposta ad un evento di inizializzazione . In risposta ad un comando di "ripristino di partizione" adatto per accedere successivamente a programmi e informazioni memorizzati nella partizione di utilità P2, il sistema 100: (a) modifica opportunamente l'inserimento di tabella di partizione PTEx (ad esempio PTE2 in questo esempio) associato alla partizione di utilità P2, cosicché la partizione P2 è riconosciuta dall'elaboratore 102; e (b) se si preferisce, rendendo (nella MTP) la partizione di utilità P2 attiva, cosicché l'elaboratore 102 esegue istruzioni da PDR in risposta ad un evento di inizializzazione.
Se necessario per tale esecuzione del comando di "cancellazione di partizione", il sistema 100 è in grado di: (a) identificare gli inserimenti Riservati nelle informazioni 700 (memorizzate dal disco rigido all'interno di FATI delle informazioni 600) di Figura 7 leggendo e valutando opportunamente FATI; e (b) dopo aver identificato gli inserimenti Riservati, leggere e valutare i gruppi associati a tali inserimenti Riservati allo scopo di determinare informazioni adatte per la memorizzazione nell'inserimento di tabella di partizione PTEx (ad esempio PTE2 in questo esempio) associato alla partizione di utilità P2.
In modo notevole, in risposta ad un comando di "scambio adatto", l'elaboratore 102 è in grado di eseguire un programma che scambia la designazione di unità logica C: tra la partizione primaria Pi e la partizione di utilità P2. Per esempio, se (immediatamente prima di aver ricevuto tale comando) l'elaboratore 102 designa la partizione primaria PI tramite la lettera C: e designa la protezione di utilità P2 tramite la lettera A:, (in risposta a tale comando) l'elaboratore 102 modifica la sua mappatura delle partizioni PI e P2, cosicché l'elaboratore 102 invece mappa la partizione primaria Pi sull'unità virtuale A2 e mappa la partizione di utilità P2 sull'unità logica C:. L'elaboratore 102 realizza tale scambio modificando le informazioni all'interno di DPD e un DOT (ad esempio per l'unità C:) per incorporare parametri per la partizione primaria PI o la partizione di utilità P2, come applicabile.
Come citato in precedenza in relazione alla Figura 2, in risposta all 'inizializzazione (o reinizializzazione) dell'elaboratore 102:
(a) l'elaboratore 102 legge istruzioni in un dispositivo di memoria dell'elaboratore 102: (i) da BI; e (ii) dall'inserimento di tabella di partizione PTEx (ad esempio PTE2 in questo esempio) associato alla partizione di utilità P2 se tale inserimento di tabella di partizione PTEx è contrassegnato come "attivo" e
(b) esegue tali istruzioni in risposta ad un sistema di base di ingresso/uscita (BIOS) di una memoria di sola lettura (ROM) dell'elaboratore 102.
In una forma di attuazione esemplificativa, rispetto alle istruzioni dall'inserimento di tabella di partizione PTEx (ad esempio PTE2 in questo esempio) associato alla partizione di utilità P2, tali istruzioni comprendono istruzioni per modificare tale PTEx. Più in particolare, tali istruzioni modificano il tipo di partizione P2 da un tipo di utilità ad un tipo FAT a 16 bit e 32 bit. In tale maniera, PTEx è a modifica automatica. Tale tecnica per la modifica automatica è vantaggiosa se: (a) il tipo di utilità della partizione non è riconosciuto dal sistema operativo e/o dall'elaboratore 102; e (b) al contrario, il tipo FAT a 16 bit o 32 bit di partizione è riconosciuto in questo modo.
Anche se sono state illustrate e descritte forme di attuazione illustrative, un'ampia gamma di modifiche, variazioni e sostituzioni è contemplata nella precedente descrizione e in alcuni esempi alcune caratteristiche delle forme di attuazione possono essere impiegate senza un corrispondente uso di altre caratteristiche. Di conseguenza, è appropriato che le rivendicazioni allegate siano costruite in modo ampio e in maniera coerente con il campo di protezione delle forme di attuazione qui descritte.
Claims (9)
- RIVENDICAZIONI 1. - Sistema di elaboratore , comprendente: un mezzo leggibile tramite elaboratore; mezzi per formare una prima e una seconda partizione all'interno del mezzo leggibile tramite elaboratore, la seconda partizione essendo all'interno della prima partizione.
- 2. - Sistema di elaboratore secondo la rivendicazione 1 in cui il sistema di elaboratore è in grado di indirizzare un primo comando nella prima partizione ed un secondo comando nella seconda partizione.
- 3. - Sistema di elaboratore secondo la rivendicazione 2 in cui la prima partizione comprende una molteplicità di regioni, almeno una delle regioni essendo riservata per e inserita all'interno della seconda partizione.
- 4. - Sistema di elaboratore secondo la rivendicazione 3 in cui i mezzi servono per modificare una informazione associata alla seconda partizione in modo che il sistema di elaboratore cessi di essere in grado di indirizzare il secondo comando nella seconda partizione e la regione riservata cessi di essere riservata per la seconda partizione e la regione riservata sia riallocata dalla seconda partizione alla prima partizione.
- 5. - Sistema di elaboratore secondo la rivendicazione 3 in cui i mezzi servono per modificare informazioni associate alla seconda partizione in modo tale che il sistema di elaboratore cessi di essere in grado di indirizzare il secondo comando nella seconda partizione e tuttavia la regione riservata continui ad essere riservata per e inserita all'interno della seconda partizione .
- 6. - Sistema di elaboratore secondo la rivendicazione 5 in cui i mezzi servono per modificare le informazioni in modo che il sistema di elaboratore sia di nuovo in grado di indirizzare il secondo comando nella seconda partizione e la regione riservata continui ad essere riservata per e compresa all’interno della seconda partizione.
- 7. - Sistema 'di elaboratore secondo la rivendicazione 1 in cui i mezzi servono per formare informazioni per identificare le rispettive unità logiche associate alla prima e alla seconda partizione.
- 8. - Sistema di elaboratore secondo la rivendicazione 7 in cui i mezzi servono per modificare le informazioni in modo che la seconda partizione cessi di essere associata alla sua rispettiva unità logica.
- 9. Sistema di elaboratore secondo la rivendicazione 1 in cui la seconda partizione è formata all’interno di una regione indirizzabile più elevata della prima partizione. 10. - Sistema di elaboratore secondo la rivendicazione 1 in cui i mezzi servono per formare una terza partizione all'interno della seconda partizione. 11. - Sistema di elaboratore secondo la rivendicazione 1 in cui il mezzo leggibile tramite elaboratore è un disco rigido. 12. - Metodo per preparare un mezzo leggibile tramite elaboratore, comprendente le fasi di: formare una prima e una seconda partizione all'interno di un mezzo leggibile tramite elaboratore; e formare la seconda partizione all'interno della prima partizione. 13. - Metodo secondo la rivendicazione 12 in cui la fase di formare la prima e la seconda partizione comprende la fase di: formare la prima e la seconda partizione in modo tale che un sistema di elaboratore sia in grado di indirizzare un primo comando nella prima partizione ed un secondo comando nella seconda partizione . 14. - Metodo secondo la rivendicazione 12 in cui la fase di formare la prima e la seconda partizione comprende la fase di: formare la prima e la seconda partizione in modo tale che la prima partizione comprenda una molteplicità di regioni, almeno una delle regioni essendo riservata per e inserita all'interno della seconda partizione. 15. - Metodo secondo la rivendicazione 14 comprendente inoltre la fase di: modificare le informazioni associate alla seconda partizione e in modo tale che il sistema di elaboratore cessi di essere in grado di indirizzare il secondo comando nella seconda partizione e la regione riservata cessi di essere riservata per la seconda partizione e la regione riservata sia riallocata dalla seconda partizione e la prima partizione . 16. - Metodo secondo la rivendicazione 14 comprendente inoltre la fase di: modificare informazioni associate alla seconda partizione in modo tale che il sistema di elaboratore cessi di essere in grado di indirizzare il secondo comando nella seconda partizione e tuttavia la regione riservata continui ad essere riservata per e inserita all'interno della seconda partizione. 17. - Metodo secondo la rivendicazione 16 e comprendente inoltre la fase di: modificare le informazioni in modo che il sistema di elaboratore sia in grado di nuovo di indirizzare il secondo comando e la seconda partizione nella regione riservata continui ad essere riservata per e inserita all'interno della seconda partizione. 18. - Metodo secondo la rivendicazione 12 comprendente inoltre la fase di: formare informazioni per identificare rispettive unità logiche associate alla prima e alla seconda partizione. 19. - Metodo secondo la rivendicazione 18 comprendente la fase di: modificare le informazioni in modo tale che la seconda partizione cessi di essere associata alla sua rispettiva unità logica. 20. - Metodo secondo la rivendicazione 12 in cui la fase di formare la prima e la seconda partizione comprende la fase di: formare la seconda partizione all'interno di una regione indirizzabile più elevata della prima partizione . 21. - Metodo secondo la rivendicazione 12 comprendente inoltre la fase di: formare una terza partizione all'interno della seconda partizione. 22. - Metodo secondo la rivendicazione 12 in cui la fase di formare la prima e la seconda partizione comprende la fase di: formare la prima e la seconda partizione all'interno del mezzo leggibile tramite elaboratore, il mezzo leggibile tramite elaboratore essendo un disco rigido. 23. - Prodotto di programma di elaboratore, comprendente: un programma di elaboratore elaborabile da un sistema di elaboratore per far sì che il sistema di elaboratore formi una prima e una seconda partizione all'interno di un mezzo leggibile tramite elaboratore, la seconda partizione essendo all'interno della prima partizione; e un apparecchio da cui .il programma di elaboratore è accessibile da parte del sistema di elaboratore. 24. - Prodotto di programma di elaboratore secondo la rivendicazione 23 in cui il programma di elaboratore è elaborabile da parte del sistema di elaboratore per abilitare il sistema di elaboratore a indirizzare un primo comando alla prima partizione e un secondo comando alla seconda partizione. 25. - Prodotto di programma di elaboratore secondo la rivendicazione 24 in cui il programma di elaboratore è processabile da parte del sistema di elaboratore per far sì che il sistema di elaboratore formi la prima partizione comprendente una molteplicità di regioni, almeno una delle regioni essendo riservata per e inserita all'interno della seconda partizione. 26. - Prodotto di programma di elaboratore secondo la rivendicazione 25 in cui il programma di elaboratore è elaborabile da parte del sistema di elaboratore per far sì che il sistema di elaboratore modifichi le informazioni associate alla seconda partizione in modo tale che il sistema di elaboratore cessi di essere in grado di indirizzare il secondo comando nella seconda partizione e la regione riservata cessi di essere riservata ad una seconda partizione e la regione riservata sia riallocata dalla seconda partizione alla prima partizione . 27. - Prodotto di programma di elaboratore secondo la rivendicazione 25 in cui il programma di elaboratore è elaborabile da parte del sistema di elaboratore per far sì che il sistema di elaboratore modifichi informazioni associate alla seconda partizione in modo tale che il sistema di elaboratore cessi di essere in grado di indirizzare il secondo comando nella seconda partizione e tuttavia la regione riservata continui ad essere riservata per e inserita all'interno della seconda partizione. 28. - Prodotto di programma di elaboratore secondo la rivendicazione 27 in cui il programma di elaboratore è elaborabile da parte del sistema di elaboratore per far sì che il sistema di elaboratore modifichi informazioni in modo tale che il sistema di elaboratorre sia di nuovo in grado di indirizzare il secondo comando nella seconda partizione e la regione riservata continui ad essere riservata per e inserita all'interno della seconda partizione. 29. - Prodotto di programma di elaboratore secondo la rivendicazione 23 in cui il programma di elaboratore è elaborabile da parte del sistema di elaboratore per far sì che il sistema di elaboratore formi informazioni per identificare rispettive unità logiche associate alla prima e alla seconda partizione . 30. - Prodotto di programma di elaboratore secondo la rivendicazione 29 in cui il programma di elaboratore è elaborabile da parte del sistema di elaboratore per far sì che il sistema di elaboratore modifichi informazioni in modo tale che la seconda partizione cessi di essere associata alla sua rispettiva unità logica. 31. - Prodotto di programma di elaboratore secondo la rivendicazione 23 in cui il programma di elaboratore è elaborabile da parte del sistema di elaboratore per far sì che il sistema di elaboratore formi la seconda partizione all'interno della regione indirizzabile più elevata della prima partizione . 32. - Prodotto di programma di elaboratore secondo la rivendicazione 23 in cui il programma di elaboratore è elaborabile da parte del sistema di elaboratore per far sì che il sistema di elaboratore formi una terza partizione all'interno della seconda partizione . 33. - Prodotto di programma di elaboratore secondo la rivendicazione 23, in cui il mezzo leggibile tramite elaboratore è un disco rigido. 34. - Prodotto di programma di elaboratore secondo la rivendicazione 23 in cui il mezzo leggibile tramite elaboratore è integrale con l 'apparecchio.
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