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ITTO960142A1 - Testa traspositrice per la formazione di conduttori ctc. - Google Patents

Testa traspositrice per la formazione di conduttori ctc. Download PDF

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ITTO960142A1
ITTO960142A1 IT96TO000142A ITTO960142A ITTO960142A1 IT TO960142 A1 ITTO960142 A1 IT TO960142A1 IT 96TO000142 A IT96TO000142 A IT 96TO000142A IT TO960142 A ITTO960142 A IT TO960142A IT TO960142 A1 ITTO960142 A1 IT TO960142A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
rotors
head according
stacks
rotor
stack
Prior art date
Application number
IT96TO000142A
Other languages
English (en)
Inventor
Marino Ozino
Original Assignee
Proteco Di Cappa Rasone Edda &
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Proteco Di Cappa Rasone Edda & filed Critical Proteco Di Cappa Rasone Edda &
Priority to IT96TO000142A priority Critical patent/IT1285274B1/it
Publication of ITTO960142A0 publication Critical patent/ITTO960142A0/it
Priority to PCT/EP1997/000953 priority patent/WO1997032316A1/en
Priority to AU19242/97A priority patent/AU1924297A/en
Publication of ITTO960142A1 publication Critical patent/ITTO960142A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1285274B1 publication Critical patent/IT1285274B1/it

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Classifications

    • HELECTRICITY
    • H01ELECTRIC ELEMENTS
    • H01BCABLES; CONDUCTORS; INSULATORS; SELECTION OF MATERIALS FOR THEIR CONDUCTIVE, INSULATING OR DIELECTRIC PROPERTIES
    • H01B13/00Apparatus or processes specially adapted for manufacturing conductors or cables
    • H01B13/02Stranding-up
    • H01B13/0278Stranding machines comprising a transposing mechanism

Landscapes

  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Manufacturing & Machinery (AREA)
  • Power Steering Mechanism (AREA)
  • Steering-Linkage Mechanisms And Four-Wheel Steering (AREA)
  • Manufacture Of Motors, Generators (AREA)

Abstract

Un sistema idraulico comprende coppie anteriore e posteriore di ruote sterzanti interconnesse rispettivamente da una prima ed una seconda disposizione a cilindro a fluido. Una disposizione per il controllo della sterzatura controlla operativamente le coppie anteriore e posteriore di ruote sterzanti tra un modo in cui soltanto la coppia anteriore di ruote h sterzata, un secondo modo in cui entrambe le coppie anteriore e posteriore di ruote sono simultaneamente sterzate ma in direzioni opposte, ed un terzo modo in cui le ruote posteriori sono sterzate indipendentemente dalla coppia anteriore di ruote. Si utilizzano una prima, una seconda ed una terza disposizione a valvola a fungo (50, 70, 82) per fornire un controllo per i diversi modi di funzionamento e per fornire una separazione del fluido tra la prima e la seconda disposizione a cilindro utilizzate per sterzare rispettivamente i gruppi di ruote anteriore e posteriore. Si utilizzano valvole a fungo dorso contro dorso sia nella prima, sia nella seconda e sia nella terza disposizione a valvola a fungo per assicurare che, quando le rispettive disposizioni a valvola a fungo si trovano nella loro posizione chiusa di bloccaggio del flusso, non possa passare un flusso di fluido attraverso tali disposizioni.

Description

DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo :
"Testa traspositrice per la formazione di conduttori CTC"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce alla formazione di conduttori CTC ( "Continuosly Transposed Conductors ").
Notoriamente tali conduttori CTC sono costituiti da corde ad inviluppo quadrangolare formate da due cataste affiancate di piattine conduttrici multiple sovrapposte, di dimensioni e numero variabili in funzione della destinazione di impiego del conduttore ed aventi una sezione trasversale quadrangolare. La formazione di siffatti conduttori prevede tradizionalmente un movimento di rivoluzione delle piattine conduttrici avvolte in bobine, ottenuto mediante una gabbia rotante a detorsione, il trascinamento delle piattine conduttrici in direzione longitudinale a formare le due cataste, ed il passaggio delle due cataste attraverso una testa traspositrice in corrispondenza della quale mezzi di deformazione plastica di piegatura realizzano la trasposizione continua delle piattine conduttrici da una catasta all'altra, con frequenza sincronizzata al movimento di rivoluzione delle piattine conduttrici tenute in movimento dalla gabbia rotante. Mezzi di traslazione muovono le due cataste in direzioni opposte, normalmente 1 'una verso l'alto e l'altra verso il basso, in modo sincronizzato con la deformazione di trasposizione, ortogonalmente alla direzione di avanzamento longitudinale delle piattine conduttrici. I mezzi di deformazione plastica realizzano la trasposizione delle piattine conduttrici, disposte di volta in volta ad un'estremit? di ciascuna catasta, sull'estremit? corrispondente dell'altra catasta. In altre parole, la piattina conduttrice situata alla sommit? della prima catasta viene deformata lateralmente in modo da disporsi sulla sommit? della seconda catasta, e la piattina conduttrice disposta alla base della seconda catasta viene deformata lateralmente sulla base della prima catasta, mentre le due cataste vengono mosse rispettivamente verso l'alto e verso il basso per una distanza pari all'altezza di una piattina conduttrice .
Dal brevetto britannico GB 969.086 ? nota una testa traspositrice per la formazione di conduttori CTC, in cui i mezzi di deformazione plastica ed i mezzi di traslazione sono costituiti da due coppie di spintori scorrevoli contrapposti, azionati mediante rispettivi attuatori a camma, a loro volta comandati da quattro alberi mossi in rotazione da una corona dentata periferica.
Dalla domanda di brevetto tedesco DE 39 23 448 ? nota un'analoga testa traspositrice per la formazione di conduttori CTC, nella quale ad ogni pressore scorrevole ? associato un contro-stampo, in modo da migliorare la precisione della piegatura di trasposizione delle piattine conduttrici .
Questi sistemi di trasposizione noti presentano diversi inconvenienti.
In primo luogo i sistemi di deformazione plastica delle teste traspositrici note realizzano una lunghezza di piegatura delle piattine conduttrici relativamente elevata, e conseguentemente una distanza relativamente breve fra le piegature successive delle piattine conduttrici, il che comporta un peggioramento delle caratteristiche di avvolgibilit? del conduttore CTC all'uscita della testa traspositrice . Per talune applicazioni ? richiesto un diametro di avvolgimento ridotto, il quale evidentemente non ? ottenibile con i sistemi di trasposizione convenzionali.
Un ulteriore inconveniente della tecnica nota risiede in una limitata velocit? di produzione e nella pratica impossibilit? di regolare ed adattare in tempi brevi la testa traspositrice a piattine conduttrici di dimensioni e/o a cataste aventi un diverso numero di piattine conduttrici. In tal caso, infatti, l'adattamento della linea comporta di norma la sostituzione di almeno parte dei componenti operativi della testa traspositrice, con conseguenti lunghe pause operative .
Lo scopo principale della presente invenzione ? quello di realizzare una testa traspositrice per la formazione di conduttori CTC che permetta di ridurre apprezzabilmente le lunghezze di trasposizione (1^), fino a valori pari od inferiori al 50% del passo di trasposizione (p-t), in modo tale da consentire l'ottenimento di diametri di avvolgimento inferiori dei conduttori formati .
Un ulteriore scopo della presente invenzione ? quello di incrementare la velocit? del processo di trasposizione, e quindi i ritmi produttivi dell'intera linea di formatura.
Un altro scopo dell'invenzione ? quello di incrementare l'affidabilit? e la ripetibilit? della trasposizione, anche nel caso di piattine conduttrici di ridotte dimensioni nonch? di cataste con un elevato numero di piattine conduttrici .
Un ulteriore scopo dell'invenzione ? quello di realizzare una testa traspositrice adattabile facilmente e rapidamente a gamme relativamente ampie di dimensioni e numero (pari o dispari) di piattine conduttrici delle due cataste.
In vista di raggiungere gli scopi suddetti, la presente invenzione ha per oggetto una testa traspositrice le cui caratteristiche essenziali sono definite nella rivendicazione 1. Ulteriori caratteristiche subordinate della testa traspositrice secondo l'invenzione sono definite nelle sotto-rivendicazioni 2 a 15.
L'invenzione verr? ora descritta dettagliatamente con riferimento ai disegni annessi, forniti a puro titolo di esempio non limitativo, nei quali:
la figura 1 ? una vista prospettica schematica di un esempio di conduttore CTC realizzato secondo l'invenzione,
la figura 2 ? una vista in pianta dall'alto ed in minore scala del conduttore CTC rappresentato nella figura 1,
la figura 3 ? una vista schematica in elevazione laterale di una linea per la formazione di conduttori CTC includente una testa di trasposizione secondo l'invenzione,
la figura 4 ? una vista frammentaria e semplificata, in parziale sezione verticale, di una macchina dotata della testa di trasposizione secondo 1'invenzione ,
la figura 5 ? una vista in parziale sezione orizzontale della stessa traspositrice secondo la linea A-A della figura 4,
la figura 6 mostra in maggiore scala un dettaglio della figura 4,
la figura 7 mostra in maggiore scala un dettaglio della figura 5,
la figura 8 ? una vista prospettica dall'alto, schematica e semplificata, della figura 7 in una prima condizione operativa, la figura 9 ? una vista analoga alla figura 8 in una seconda condizione operativa,
la figura 10 mostra in maggiore scala ed in forma diagrammatica una parte della figura 4, ed in particolare la zona di formazione del conduttore CTC, con riferimento ad una prima fase del ciclo di formatura,
la figura 11 ? una vista in sezione orizzontale secondo la linea B-B della figura 10, le figure 12, 14, 16, 18 e 20 sono viste analoghe alla figura 10 che mostrano le successive fasi del ciclo di formatura,
le figure 13, 15, 17, 19, 21 sono viste analoghe alla figura 10 durante le fasi corrispondenti rispettivamente alle figure 12, 14, 16, 18 e 20,
le figure 22, 23 e 24 sono tre viste analoghe alla figura 11 che chiariscono un aspetto particolare dell'invenzione durante il ciclo di formatura ,
la figura 25 ? una vista analoga alla figura 7, ma pi? dettagliata, parzialmente sezionata, im maggiore scala e parzialmente modificata, e la figura 26 ? una vista in sezione verticale semplificata secondo la linea C-C della figura 25 .
Nelle figure 1 e 2 ? illustrato un esempio di conduttore CTC realizzabile mediante una testa traspositrice secondo l'invenzione. Tale conduttore, indicato nel suo insieme con il riferimento C, ? formato da due cataste parallele ed affiancate C]_, C2 di piattine conduttrici multiple sovrapposte ?^, P2 (in numero pari o dispari), ciascuna delle quali ? trasposta in modo continuo da una catasta all'altra mediante deformazione plastica di piegatura, con le modalit? chiarite nel seguito.
Le dimensioni delle piattine conduttrici ??, P2 ed il numero di tali piattine per ciascuna catasta C]_, C2 sono ampiamente variabili in funzione della destinazione di impiego. Un parametro significativo relativo alla geometria del conduttore CTC consiste nel rapporto fra la lunghezza di trasposizione (lt) ed il passo di trasposizione (pt): tale parametro ? indicativo della capacit? di avvolgimento del conduttore secondo diametri ridotti. L'invenzione consente di ottenere lunghezze di trasposizione (lt) pari od inferiori al 50% del passo di trasposizione (Pt) / e corrispondenti a 4-5 volte la larghezza delle piattine ?^, P2/ e conseguentemente di ridurre apprezzabilmente il diametro di avvolgimento del conduttore C. Come ? indicato nella figura 2, nel caso dell'esempio illustrato la lunghezza di trasposizione (l-fO pu? essere pari a quattro-cinque volte la larghezza di ciascuna piattina, indicata con (lt), ed il passo di trasposizione (pt) pu? essere pari a dieci volte tale larghezza della piattina (lp ).
Inoltre, l'invenzione consente di regolare la lunghezza di traposizione, nonch? di operare con piattine conduttrici ??, P2 di dimensioni e/o numero (pari o dispari) diversi, con aggiustamenti semplici ed immediati.
La figura 3 rappresenta schematicamente una linea per la formazione dei conduttori CTC, comprendente in modo generalmente convenzionale una gabbia rotante di svolgimento G a bobine multiple di detorsione delle piattine ??, P2 che alimenta, attraverso un'unit? sincronizzatrice, una testa traspositrice motorizzata T secondo l'invenzione. Il conduttore trasposto C in uscita dalla testa traspositrice T viene avvolto, a valle di un gruppo nastratore N per l'applicazione di un rivestimento isolante e attraverso un gruppo di traino R, su un cilindro avvolgitore A.
La testa traspositrice ? ? illustrata in maggiore dettaglio nel suo insieme nelle figure 4 e 5. Essa comprende un basamento 1 recante superiormente una struttura verticale di sostegno 3 che sopporta due gruppi traspositori sovrapposti 4 e 5 fra loro allontanabi li ed avvicinabili verticalmente. Gli spostamenti verticali dei due gruppi traspositori 4, 5, allo scopo di adattare la testa T alla formazione di conduttori trasposti C includenti un maggiore od un minore numero di piattine P^, P2# sono realizzati grazie al montaggio scorrevole di tali gruppi 4, 5 lungo guide verticali 6 del sostegno 3 ed un sistema motorizzato, ad esempio del tipo a viti e madreviti indicate genericamente con 7, con un eventuale sistema di regolazione fine manuale .
Posteriormente al sostegno 3, il basamento 1 reca un motore 8 con associato encoder 9 che aziona, attraverso una trasmissione 10, un gruppo ripartitore ad ingranaggi 11. Tale gruppo ripartitore 11 ripartisce il moto fra una coppia di alberi di ingresso 12, 13 che azionano rispettivi alberi di uscita 14, 15 attraverso rispettivi intermittori 16, 17. Tali intermittori 16, 17, non rappresentati in dettaglio in quanto di tipo convenzionale, trasformano la rotazione continua degli alberi di ingresso 12 e 13 in corrispondenti rotazioni intermittenti degli alberi di uscita 14 e 15.
Il dispositivo ripartitore 11 e gli interm?ttori 16, 17 sono predisposti normalmente per azionare in modo pulsato e sincronizzato gli alberi di uscita 14 e 15 simultaneamente oppure, tramite un sistema cinematico di tipo convenzionale, alternativamente. Il diverso sistema di azionamento ? commutabile a seconda che il numero delle piattine che compongono le due cataste del conduttore trasposto C sia rispettivamente pari oppure dispari.
Gli alberi di uscita 14, 15 sono collegati, attraverso rispettivi alberi a snodo raffigurati schematicamente dalle linee 18, 19 (corrispondenti alle tracce di tali alberi rispettivamente nelle posizioni di massima e minima distanza verticale fra i gruppi 4 e 5), con rispettivi alberi di comando 20, 21 dei due gruppi traspositori 5, 4.
Verr? ora descritta la disposizione del gruppo traspositore 4, intendendosi che la disposizione del gruppo traspositore 5 ? del tutto analoga, salvo che per le differenze che verranno chiarite.
Riferendosi in maggiore dettaglio alla figura 6, l'albero di comando 21 aziona, attraverso un'unit? di rinvio 22 ed una trasmissione ad ingranaggi 23, due alberi verticali controrotanti 24, 25 ai quali sono accoppiati in rotazione un primo ed un secondo rotore 26, 27 , i cui assi sono indicati rispettivamente con 28, 29.
Come ? anche illustrato in dettaglio nelle figure 7, 8, 9 e 25, le facce superiori dei rulli 26 e 27 sono disposte a filo di una superficie di appoggio 30 sulla quale scorrono le piattine P]^, P2 provenienti dalla gabbia di svolgimento G. Gli assi 28, 29 dei rotori 26, 27 sono fra loro sfalsati nella direzione di avanzamento delle piattine, indicata dalla freccia F nelle figure 5 e 7, e la loro posizione relativa lungo tale direzione F ? regolabile. A tale effetto, ad esempio il rotore 27 pu? essere spostato lungo un'apertura 31 della superficie 30 (come rappresentato nelle figure 5 e 7), oppure tale superficie pu? essere formata da due porzioni distinte e separate 30a, 30b, portanti 1'una il rotore 26 e l'altra il rotore 27 e la cui distanza pu? essere variata semplicemente mediante l'interposizione fra esse di distanziali calibrati (come illustrato nella figura 25).
Il rotore 26 ? denominato "rotore di pressione" in quanto, come si vedr?, ha la funzione di trasporre la piattina P]_ disposta di volta in volta alla base della catasta Cj_ alla base dell'altra catasta C2. Il rotore 27, denominato "rotore di contrasto e traslazione", ha la duplice funzione di fungere appunto da contrasto per la deformazione di trasposizione delle piattine ?? operata dal rullo di pressione 26, e di traslare verso l'alto la catasta C2 per consentire la trasposizione alla sua base della piattina Pj di volta in volta trasposta.
Entrambi i rotori 26 e 27 sono provvisti superiormente di rispettivi rulli eccentrici 32, 33 fungenti rispettivamente da organo di pressione e da organo di contrasto per realizzare un contatto laterale a rotolamento contro i fianchi della piattine durante la fase di trasposizione .
Inoltre, il rotore 27 ? formato superiormente con una porzione angolare a rampa ascendente 34 atta a fungere da superficie di appoggio e traslazione verso l'alto della catasta C2
A monte ed a valle dei rotori 26, 27, rispetto alla direzione di avanzamento F delle piattine, la superficie 30 reca rispettivi gruppi di organi allineatori 35, 36 delle piattine ??, P2 in ingresso e del conduttore trasposto C in uscita relativamente al gruppo traspositore 4. Tali organi allineatori 35, 36 possono essere costituiti da rulli folli oppure da semplici riscontri stazionari (come illustrato nelle figure 8 e 9), oppure ancora da combinazioni di rulli e riscontri stazionari (come illustrato nelle figure 25 e 26). In ogni caso la posizione degli organi di allineamento 35, 36 pu? essere regolata con sistemi convenzionali non illustrati nei dettagli.
Riferendosi ora in particolare alle figure 8, 9 e 25, 26, allo scopo di rafforzare ed estendere l'azione di traslazione della catasta di piattine operata dal rotore 27, al rotore 26 ? operativamente associato un organo elastico di spinta agente dal basso contro la base della catasta C2- Tale organo elastico di spinta ? costituito da un braccio sagomato molleggiante 37 mobile verticalmente attraverso un'apertura 40 della superficie 30 ed azionato dal rotore 26 attraverso un cinematismo a camma 38. Durante la rotazione del rotore 26, il braccio 37 viene sollevato spingendo quindi verso l'alto la catasta C2, e durante la trasposizione delle piattine ?? esso viene deformato elasticamente e spostato lateralmente nel modo rappresentato con linea a tratti nella figura 26, per ritornare quindi nella posizione abbassata iniziale.
Ritornando ora alla figura 6, l'albero 24 per il comando in rotazione del rotore 26 ? dotato di un dispositivo elastico torsionale 39, di tipo generalmente convenzionale e quindi non rappresentato in dettaglio, avente la funzione di rendere progressiva l'azione angolare di spinta del rullo 32 durante l'operazione di trasposizione. Il funzionamento del dispositivo elastico 39 verr? ulteriormente chiarito nel seguito .
Come gi? accennato in precedenza, la disposizione del gruppo traspositore 5 ? del tutto analoga a quella del gruppo 4 sopra descritto, con la sola differenza relativa al fatto che i relativi rotori 26, 27 sono rivolti verso il basso e sono invertiti rispetto ai rotori 26 e 27 del gruppo 4. In altre parole, il rotore di pressione 26 del gruppo 4 ? disposto dalla parte del rotore di contrasto e traslazione 27. del gruppo 5, ed il rotore di pressione 26 del gruppo 5 ? disposto dalla parte del rotore di contrasto e traslazione 27 del gruppo 4. Evidentemente, con questa disposizione il rotore di pressione 26 del gruppo 5 realizza la traslazione della piattina P2 di volta in volta disposta alla sommit? della catasta C2 verso la sommit? della catasta Cj, ed il rotore 27 di tale gruppo 5 provoca di volta in volta la traslazione di abbassamento della catasta Cj per consentire tale traslazione.
Come pure gi? chiarito in precedenza, l'azionamento pulsato dei rotori 26, 27 dei due gruppi 4 e 5 pu? essere operato simultaneamente, qualora il numero di piattine delle cataste sia pari, oppure alternativamente, qualora tale numero sia dispari.
Riferendosi ora alle figure 10 a 21, verr? descritto in dettaglio il ciclo di funzionamento della testa traspositrice 1.
In breve il principio funzionale ? il seguente: i due rotori 26 e 27 del gruppo 4 ruotano in sincronia ed in direzioni angolari opposte. Le due cataste C]_, C2 di piattine Pj_, P2 sono liberamente scorrevoli sulla superficie 30, e quindi sulle facce superiori dei rotori 26 e 27. La piattina Pi di volta in volta disposta alla base della catasta Cj viene deformata e trasposta, per effetto della cooperazione fra i rulli 32 e 33, entro lo spazio reso disponibile alla base della catasta C2 per effetto del suo sollevamento operato tramite la rampa ascendente 34 del rullo 27, con l'ausilio del braccio molleggiante 37. Il funzionamento del gruppo traslatore 5 ? identico ed opposto nel senso che, come gi? chiarito in precedenza, il relativo rotore di pressione 26 opera la trasposizione della piattina P2 di volta in volta situata alla sommit? della catasta C2 verso lo spazio reso disponibile alla sommit? della catasta Cj per effetto del suo abbassamento operato dal rotore 27 del gruppo 5 con la collaborazione del braccio molleggiante 37 del relativo rotore 26.
Pi? in dettaglio, si supponga di partire dalla condizione iniziale rappresentata nelle figure 10 e 11: le due cataste C]_, C2 di piattine Pi, P2 stanno avanzando tirate del traino di linea; i rotori superiori ed inferiori di pressione 26 e di contrasto/sollevamento 27 iniziano a ruotare, nelle direzioni indicate dalla frecce.
Nella fase successiva (figure 12 e 13) le camme assiali definite dalle rampe ascendenti 34 dei rotori di contrasto/sollevamento 27 cominciano a spostare verticalmente le rispettive cataste di piattine, verso l'alto il rotore 27 inferiore e verso il basso il rotore 27 superiore, nel modo rappresentato dalle frecce.
Quindi (figure 14 e 15) i rotori di pressione 26 iniziano ad effettuare la piegatura delle corrispondenti piattine spostandole, con riferimento alle figure, verso sinistra quello superiore e verso destra quello inferiore. I rulli folli 32 e 33 dei rotori 26 e 27 fanno in modo che l'attrito fra tali rotori e le piattine sia assai limitato.
Nella fase successiva (figure 16 e 17) i rotori hanno percorso un angolo di rotazione di 270? e la piegatura delle piattine ? stata completamente effettuata. L'interasse fra i due rotori 26, 27 di ciascuna coppia, che come detto ? regolabile, determina la lunghezza di piegatura voluta .
Quindi (figure 18 e 19) i rotori completano il giro e si fermano nella posizione di partenza. La velocit? periferica dei rotori, alquanto superiore alla velocit? lineare delle piattine, fa s? che le piattine piegate vengano subito disimpegnate e possano avanzare indisturbate.
Successivamente (figure 20 e 21) i rotori rimangono fermi per un tempo pari a quello impiegato ad effettuare la loro rotazione di lavoro, mentre le piattine continuano ad avanzare a velocit? costante. Dopo tale tempo, e quindi dopo una lunghezza di avanzamento pari alla met? di un passo di trasposizione, il ciclo riprende dalla fase iniziale (figure 10 ed 11).
Le figure 22 a 24 chiariscono l'effetto funzionale del dispositivo elastico torsionale 39 associato a ciascun rotore di pressione 26. All'inizio del ciclo di piegatura (figura 22) i rotori superiori ed inferiore di pressione 26 e di contrasto/sollevamento 27 iniziano a ruotare. Allorch? (figura 23) le camme assiali 34 dei rotori di contrasto/sollevamento 27 hanno spostato verso l'alto e verso il basso le due cataste Cj, G^ , i rispettivi rotori di pressione 26 entrano in contatto, tramite i rulli 32, con le corrispondenti piattine e cedono elasticamente per effetto dell'elasticit? dei dispositivi di torsione 39. Essi iniziano cosi ad effettuare la piegatura delle piattine con progressione, evitandone danneggiamenti al bordo.
Quindi (figura 24) i rotori di pressione 26, ultimata la piegatura delle relative piattine, possono recuperare il cedimento elastico torsionale dei relativi dispositivi 39, liberando con molta prontezza (cio? con un movimento repentino a scatto) il punto di contatto fra il rulli 32 e le piattine.
Apparir? evidente da quanto precede che la testa traspositrice T secondo l'invenzione consente di effettuare l'operazione di trasposizione nel pi? breve tempo possibile, cos? da limitare la lunghezza di piattina interessata e le imperfezioni geometriche connesse al simultaneo avanzamento e piegatura. La testa secondo l'invenzione ? completamente aperta, in quanto la lavorazione avviene nello spazio delimitato dei due gruppi 4, 5 fra loro completamente separati. Tale configurazione permette di scaricare dalla testa traspositrice i conduttori CTC formati senza necessit? di tagliarli .
D?altra parte, il contatto a rotolamento fra i rotori e le piattine consente di ridurre l'attrito e riduce la possibilit? di rigare e danneggiare le piattine stesse. Infine, i dispositivi a molla torsionale associati agli alberi dei rotori di pressione consentono di rendere proporzionale l?azione premente dei relativi rulli di contatto, evitando deformazioni per urto sui bordi delle piattine.
Naturalmente i particolari di costruzione e le forme di realizzazione potranno essere ampiamente variati rispetto a quanto descritto ed illustrato, senza per questo uscire dall'ambito della presente invenzione, cos? come definita nelle rivendicazioni che seguono.

Claims (15)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Testa traspositrice (T) per la formazione di conduttori CTC costituiti da due cataste affiancate (C]_, C2) di piattine conduttrici multiple (Pi, P2) sovrapposte e trasposte in modo continuo da una catasta all'altra, comprendente un corpo (4, 5) definente un passaggio attraverso il quale le due cataste vengono fatte passare lungo una direzione longitudinale (F), mezzi di deformazione plastica (26, 27), disposti da parti opposte a detto passaggio per la piegatura di trasposizione delle piattine conduttrici, disposte di volta in volta ad un'estremit? di ciascuna catasta, sull'estremit? corrispondente dell'altra catasta, e mezzi di traslazione (27) delle due cataste in direzioni opposte ortogonalmente alla direzione di avanzamento longitudinale (F) ed in modo sincronizzato con detti mezzi di deformazione (26, 27), caratterizzata _ dal fatto che detti mezzi di deformazione plastica e detti mezzi di traslazione comprendono una prima ed una seconda coppia di rotori (26, 27) disposte rispettivamente alla base (4) ed alla sommit? (5) delle due cataste (Cj_, C2 ) di piattine conduttrici (??, P2) ed aventi i loro assi (28, 29) diretti ortogonalmente alla direzione di avanzamento (F) di dette cataste, ciascuna coppia di rotori comprendendo un rotore di pressione (26) delle piattine conduttrici ed un rotore di contrasto delle piattine e di traslazione della catasta (27), disposti da parte opposte a dette cataste (Cj_, C2), i rotori di una coppia essendo invertiti rispetto ai rotori dell'altra coppia, e detti rotori (26, 27) essendo comandati in contro-rotazione in modo sincronizzato.
  2. 2. Testa secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che per il comando in contro-rotazione di detti rotori (26, 27) ? previsto un sistema ad intermittenza di azionamento pulsato (11, 16, 17).
  3. 3. Testa secondo la rivendicazione 1, caratterizzata _ flal_ fatto che detti rotori di pressione (26) e detti rotori di contrasto e traslazione (27) realizzano un contatto laterale a rotolamento (32, 33) con le piattine conduttrici .
  4. 4. Testa secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che ciascun rotore (26, 27) ? provvisto di un rispettivo rullo eccentrico (32, 33) liberamente girevole per il contatto laterale con dette piattine conduttrici.
  5. 5. Testa secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che ciascun rotore di contrasto e traslazione (27) presenta una superficie di appoggio della rispettiva catasta (Cj., C2) includente una camma assiale (34).
  6. 6. Testa secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che detta camma assiale include una porzione angolare a rampa ascendente di sollevamento (34).
  7. 7. Testa secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che per l'azionamento di ciascun rotore di pressione (26) ? previsto un dispositivo elastico torsionale (39) atto a rendere progressiva l'azione angolare di spinta del relativo rullo girevole (32).
  8. 8. Testa secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che a ciascun rotore di pressione (26) ? operativamente associato un organo di spinta (37) per rafforzare ed estendere l'azione di traslazione della catasta (Cx, C2) operata dal corrispondente rotore di contrasto e traslazione (27).
  9. 9. Testa secondo la rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto che detto organo di spinta comprende un braccio elasticamente deformabile lateralmente (37) e mezzi a camma (38) comandati dalla rotazione di detto rotore di pressione (26) per comandare il sollevamento di detto braccio di spinta (37).
  10. 10. Testa secondo la rivendicazione 1, caratterizzata _ dal_ fatto che comprende inoltre mezzi per variare la distanza fra gli assi di rotazione (28, 29) dei rotori (26, 27) di ciascuna coppia nella direzione di avanzamento longitudinale (F) delle due cataste (C]_, C2).
  11. 11. Testa secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal_ fatto che comprende inoltre mezzi per variare la distanza fra le due coppie di rotori (26, 27) in funzione dell'altezza di dette cataste (Cj_, C2)?
  12. 12. Testa secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che dette coppie di rotori (26, 27) sono portate da rispettive unit? (4, 5) sopportate da una struttura di sostegno (3) in modo verticalmente avvicinabile ed allontanabile .
  13. 13. Testa secondo la rivendicazione 1, caratterizzata _ dal_ fatto che comprende inoltre organi girevoli o stazionari (35, 36) per l'allineamento delle due cataste (Cj, C2), disposti da parti opposte a queste a monte ed a valle di detti rotori (26, 27) rispetto alla direzione di avanzamento longitudinale (F) delle cataste (Cj, ).
  14. 14. Testa secondo la rivendicazione 2 , caratterizzata dal fatto che detto sistema di azionamento pulsato (11, 16, 17) ? selettivamente convertibile per l?azionamento simultaneo o, rispettivamente, per l'azionamento alterno di dette due coppie di rotori (26, 27).
  15. 15. Testa sostanzialmente come descritto ed illustrato e per gli scopi specificati.
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