ITTO940865A1 - Sistema di protezione per avvisatori acustici. - Google Patents
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Abstract
L'invenzione riguarda un sistema di protezione per avvisatori acustici quali sirene, ad esempio del tipo impiegante quale trasduttore un altoparlante a tromba o simile. Il sistema (11) rileva uno o più parametri del trasduttore, rappresentativi della sua capacità di emissione sonora e, nel caso di alterazione, segnala la manomissione ad un sistema remoto. In particolare, viene rilevata periodicamente la frequenza di risonanza dell'altoparlante (13; 57, 58) che, nel caso di ostruzioni o altre manomissioni, risulta più alta rispetto a quella delle condizioni di installazione. Per la prova, l'altoparlante viene eccitato a frequenze variabili nell'intorno della frequenza di risonanza e ad una potenza ridotta tale da non essere fonte di disturbo. Il sistema memorizza i dati rilevati, sotto il controllo di un microprocessore (16, 32, 54) e li confronta con dei dati di riferimento. Sono previsti varianti mediante le quali si minimizzano i disturbi dovuti al rumore ambiente o a variazioni di temperatura.(Fig. 1).
Description
DESCRIZIONE dell’invenzione industriale dal titolo: "Sistema di protezione per avvisatori acustici”
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un sistema di protezione per avvisatori acustici, quali ad esempio avvisatori di allarme impieganti un trasduttore elettrodinamico, quale un altoparlante a tromba o un simile altoparlante ad alta efficienza.
Gli avvisatori acustici di questo tipo, comunemente noti come sirene, vengono correntemente utilizzati negli impianti antiintrusione (antifurto) e rappresentano un buon deterrente nei confronti dei maleintenzionati. Tali avvisatori sono generalmente protetti nei confronti delle manomissioni che mirano a separarli dal rispettivo impianto, ma possono essere neutralizzati da altri tipi di manomissioni, realizzabili con mezzi a volte molto semplici. Uno degli attacchi più efficaci prevede l'impiego di schiume, ad esempio del tipo usato come materiale fono-assorbente o isolante. Iniettate attraverso aperture del contenitore della sirena, tali schiume bloccano o limitano il movimento della parte mobile del trasduttore, riducendo l'energia sonora diffusa nell’ambiente, fino a rendere non udibile la segnalazione di allarme.
La semplice prova ripetuta dell'avvisatore, in condizioni operative e con maggiori o minori automatismi, non è proponibile quale misura di protezione contro tali attacchi, a causa del disturbo acustico che provocherebbe nell'ambiente circostante.
Un dispositivo di difesa dagli attacchi mediante schiuma, di tipo noto {si veda ad esempio GB-A-2 169 .731), prevede un circuito di segnalazione che include una coppia opto-elettronica disposta all'interno del contenitore della sirena e collegato ad un circuito di segnalazione. La presenza della schiuma nel contenitore interrompe la trasmissione del flusso luminoso nella coppia opto-elettronica e provoca l'attivazione del circuito di segnalazione. Un dispositivo di questo tipo risulta però inefficace nel caso in cui la sirena venga attaccata all’esterno, ad esempio sovrapponendo ad essa un contenitore insonorizzato, ovvero, isolando la sirena dall'esterno in uno strato di cemento a rapida presa.
Un altro modo per neutralizzare un avvisatore di allarme prevede il danneggiamento dell’equipaggio mobile del trasduttore, ad esempio, mediante trapanatura attraverso il contenitore. Anche nei confronti di questo tipo di attacchi, i sistemi di protezione opto-elettronici non sono in grado di offrire alcuna difesa.
Il problema tecnico della presente invenzione è dunque quello di realizzare un sistema di protezione per un avvisatore acustico che sia in grado di segnalare qualunque atto di manomissione tale da compromettere il funzionamento dell’avvisatore stesso. Tutto ciò, senza ricorrere a soluzioni che presumano la natura della manomissione e tale da non risultare fonte di disturbo per gli astanti.
Questo problema è risolto dal sistema dell’invenzione avente le caratteristiche preferenziali richiamate nelle rivendicazioni che seguono.
Nei trasduttori elettrodinamici per avvisatori acustici, una variazione di potenza elettrica in entrata viene convertita in una analoga variazione di pressione dell’aria, nell’ambito delle frequenze acustiche. I trasduttori sono costituiti da altoparlanti, generalmente caricati a tromba. Il loro progetto è diretto espressamente a generare onde di pressione ad alta efficienza, destinate a propagarsi nell'aria libera e che assicurano una pressione sonora superiore a 100dB/m. Ad esempio, un altoparlante caricato a tromba viene progettato in modo da adattare la sua impedenza acustica all'impedenza caratteristica dell'aria. Questi trasduttori presentano un'impedenza elettrica variabile al variare della frequenza e che manifesta un picco abbastanza stretto intorno alla frequenza di risonanza.
L’osservazione principale che è alla base dell'invenzione trae origine dal fatto che, sè il trasduttore elettrodinamico non lavora nelle condizioni di installazione di progetto, all’aria libera, la sua frequenza di risonanza si sposta in un’altra zona dello spettro audio o non è più rilevabile. La rilevazione dell’impedenza del trasduttore a varie frequenze ed il confronto con i valori di progetto permettono quindi di verificare se il trasduttore sia ostruito o danneggiato, come può avvenire nel caso di schiumaggio, da schermature esterne o da manomissioni all’equipaggio mobile.
Il sistema secondo l'invenzione può essere vantaggiosamente caratterizzato da un circuito di controllo per sottoporre periodicamente il trasduttore ad un ciclo di prove in cui viene attivato, a bassa potenza, a frequenze variabili in un intorno che comprende la frequenza di risonanza nelle.condizioni normali di installazione, per rilevare periodicamente la sua reale frequenza di risonanza senza creare disturbi, confrontando parametri attuali di risonanza con parametri di risonanza di riferimento, ed in cui detto circuito di controllo è atto a segnalare la manomissione, nel caso in cui si riscontrino variazioni dei parametri di risonanza maggiori di valori prestabiliti.
Le caratteristiche dell’invenzione risulteranno chiare dalla descrizione seguente, fatta a titolo esemplif icativo ,ma non limitativo, con l’ausilio degli annessi disegni in cui:
la fig.l rappresenta uno schema generale del sistèma di protezione secondo l'invenzione,
la fig.2 è un diagramma indicativo del modo di operare del sistema della fig.l,
la fig.3 rappresenta diagrammi indicativi di differenti condizioni operative del sistema di protezione dell’invenzione,
la fig.4 è uno schema circuitale di un particolare sistema di protezione dell’invenzione, e
la fig.5 è uno schema circuitale di una variante del sistema di protezione dell'invenzione.
Con riferimento alla fig.l, il circuito di protezione, designato con 11, è applicabile ad un avvisatore acustico di allarme 12 che impiega un trasduttore elettrodinamico, costituito ad esempio da un altoparlante 13.
L’avvisatore acustico 12 comprende un circuito di azionamento 14 (di tipo noto) collegato all'altoparlante 13 per l'emissione del segnale di allarme e sensori per l’ambiente e/o i beni da proteggere. L’avvisatore 12 può anche comprendere dispositivi di protezione antidistacco e circuiti di attivazione e di prova manuali, non descritti, perchè di tipo noto agli esperti del settore.
In accordo con l’invenzione, il circuito 11 è predisposto per eseguire uno o più cicli di prova sull’altoparlante per rilevarne alcuni parametri ca- · ratteristici dell’emissione, associati al modo di funzionamento dell’altoparlante in condizione di allarme. Ciò consente di verificare che il trasduttore sia in condizione di emettere nell'ambiente, circostante, quando ce ne sia bisogno. A questo scopo, il circuito 11 include schematicamente un microprocessore 16, un circuito di pilotagggio (driver) 17 ed un convertitore analogico/digitale (A/D) 18. Il microprocessore 16 è collegato con una memoria 20 in cui è contenuto il programma di gestione e comprende una porta di uscita 19 ed una porta d’ingresso 21, rispettivamente connesse al driver 17 ed al convertitore 18.
Il microprocessore 16 include inoltre una porta di uscita 22, collegata ad una linea 23 di un segnalatore di manomissione 24 ed una porta seriale di ingresso/uscita 25, collegata ad una linea 26 di un’apparecchiatura di controllo remota. Nel caso in cui si sia verificata una manomissione, un segnale sulla porta 22 darà il via ad un allarme di sabotaggio, diverso da quello dell'allarme acustico vero e proprio .
Un terminale 27 dell’altoparlante 13 è collegato al driver 17 tramite un resistore 27a e l’altro terminale, designato con 28, è collegato alla massa comune. Il driver 17 è atto a fornire una tensione alternata di prova, di ampiezza costante, la cui frequenza viene fatta scandire linearmente nel tempo, in un campo prefissato, sotto il controllo del microprocessore 16. La resistenza del resistore 22 è elevata rispetto ai possibili valori di impedenza dell’altoparlante 13.
Il convertitore A/D 18 opera ad intervalli di campionatura prefissati e converte la caduta di tensione fra i terminali 27 e 28 in una informazione digitale per il microprocessore 16. Nell’intervallo di campionatura essa risulta indicativa del valore di impedenza dell'altoparlante 13, alla frequenza corrispondente a quella dello stesso intervallo.
L'altoparlante 13 è del tipo ad alta efficienza, caricato a tromba ed assicura una pressione sonora superiore a 100dB/m. Nelle condizioni operative, di progetto, all'aria libera, l’impedenza elettrica dell'altoparlante 13 varia al variare della frequenza. La relativa curva caratteristica dell'impedenza (fig.2 e diagramma a tratto intero della fig.3) presenta un picco accentuato intorno ad una frequenza "fO", che rappresenta la frequenza di risonanza dello stesso altoparlante. Una manomissione all ’altoparlante 13 o al circuito 14, una schermatura acustica con o senza schiuma danno luogo ad una netta variazione della curva caratteristica dell’altoparlante 13, in funzione della frequenza.
Il programma del microprocessore 16 fa si che sulla porta di uscita 19 venga generata una stringa di impulsi la cui frequenza cresce linearmente nel tempo in un campo sufficientemente esteso fra un valore minimo al disotto della frequenza di risonanza "fO” dell’altoparlante 13, ad un valore massimo al disopra di tale frequenza.
Il microprocessore 16 elabora l'informazione ricevuta dal convertitore 18 ad ogni intervallo di campionatura e lo memorizza in una memoria 29, come codice di impedenza, associandolo ad un codice di frequenza rappresentativo della frequenza media nell’intervallo di campionatura: Alla fine della scansione in frequenza, i differenti codici memorizzati nella memoria 29a sono rappresentativi della curva caratteristica dell'altoparlante 13 nel campo delle frequenze scandite, come una firma identificativa dello stesso altoparlante 13.
Dei codici di impedenza e frequenza di riferimento, caratteristici dell’altoparlante 13, sono inoltre memorizzati in una memoria 29b od in una zona particolare della memoria 29. Il microprocessore 16 confronta i codici della memoria 29a memorizzati dopo il ciclo di scansione con i codici di riferimento della memoria 30 e segnala una manomissione nel caso di variazioni significative.
I codici memorizzati possono essere analizzati e/o confrontati con i dati di riferimento per mezzo di programmi di analisi del programma di gestione che utilizzano le esperienze raccolte dal costruttore nel discriminare le variazioni di comportamento dell’altoparlante 13 dovute a cause naturali da quelle dovute ad atti di sabotaggio.
Con ottimi risultati, si è verificato che il valore massimo dell'impedenza e/o la frequenza di risonanza dell'altoparlante sono parametri determinanti nel discriminare la condizione di funzionamento normale dell’altoparlante da quella che si verifica in condizione di manomissione o di ostruzione. La frequenza di risonanza potrà essere ottenuta, a titolo di esempio, rilevando o calcolando la frequenza corrispondente al valore massimo dei codici memorizzati. Il microprocessore 16 segnalerà una manomissione se la differenza fra la frequenza di risonanza nelle condizioni della prova e la frequenza di risonanza nelle condizioni di riferimento sarà maggiore di un valore predeterminato.
A titolo di esempio, possono essere considerate anomalie dovute a manomissioni variazioni della frequenza di risonanza maggiori di 25 Hz. Il sistema secondo l’invenzione può anche confrontare il valore dell'impedenza con un valore di riferimento fisso e segnalare una manomissione quando la differenza superi un certo valore. Ciò consente di rilevare le anomalie dovute a manomissioni per cortocircuiti o interrruzioni dell'equipaggio mobile dell'altoparlante 13.
In particolare, il microprocessore 16 è atto a generare un ciclo di scansione e rilevazione, in 1-2 secondi e per un campo di frequenze sufficientemente esteso che comprende le possibili frequenze di risonanza dell’altoparlante 13. Ad esempio le frequenze potranno crescere da un valore minimo pari a circa 0,4f0 ad un valore massimo pari a circa l,4f0. Un valore tipico della frequenza di risonanza per un altoparlante a tromba è di circa 950 Hz.
Il programma prevede un ciclo di inizializzazione, in cui nella memoria 30 vengono memorizzati i codici di impedenza e frequenza di riferimento. A questo ciclo seguono i cicli di scansione di prova che vengono ripetuti con una frequenza programmabile, ad esempio, fra circa un minuto ed un’ora. La corrente che attraversa l’altoparlante 13 in condizione di prova viene limitata ad un valore sufficiente a consentire la rilevazione dell'impedenza, ma non co3Ì alto da disturbare le persone eventualmente presenti nell'ambiente dove è montato l’avvisatore 12.
Nel caso in cui si verifichi un attacco alla sirena, per schiumatura od altra ostruzione alla bocca della tromba o alle aperture esterne del contenitore, la curva caratteristica dell’altoparlante 13 si modifica, assumento ad esempio l'andamento indicato in tratteggio nella fig.3. All’attivazione del ciclo di scansione, la frequenza in condizione di risonanza "fi", rilevata dal microprocessore risulta più alta della frequenza di risonanza "fO" per più di 50 Hz. Riscontrata la discordanza, il programma fa ripetere la prova dopo pochi secondi e, nel caso di conferma, il microprocessore 16 genera il segnale di allarme sulla porta di uscita 22, per la linea di segnalazione di allarme 23 ed il dispositivo 24.
I dettagli del sistema di protezione 11 possono essere variati in modo molto ampio, senza uscire dall’ambito dell'invenzione. Ad esempio il sistema può essere ottimizzato per essere reso poco sensibile ad eventi di disturbo diversi da quelli legati alle manomissioni , limitando al massimo i disturbi acustici sugli astanti, nelle varie condizioni ambientali in cui può trovarsi l'avvisatore 12.
Infatti, i rumori di fondo dell’ambiente vengono riportati come segnale elettrico sul microprocessore 16 per effetto microfonico sull’altoparlante 13 e la successiva conversione nel convertitore 18. Ciò può alterare la rilevazione del 1’impedenza e della frequenza di risonanza dello stesso altoparlante e può essere fonte di segnalazioni spurie. Il sistema di protezione indicato con 30 nella fig.4 riduce gli inconvenienti legati al rumore di fondo. Il sistema 30 prevede un circuito di comando 31 dell'altoparlante 13 che include un microprocessore 32 e due coppie di transistori di potenza 33 e 34, collegate a ponte ed entrambe costituite da due transistori in serie, di tipo NPN e PNP.
Il microprocessore 32 ha porte di uscita per il controllo dei transistori di potenza, porte di ingresso/uscita per l’effettuazione della prova dell’altoparlante e porte di ingresso/uscita 35, collegate con una linea esterna e con una linea di segnalazione manomissioni . Il microprocessore opera in accordo con un programma di gestione memorizzato in una memoria EEPROM 36.
I terminali 27 e 28 dell’altoparlante 13 sono collegati ai punti diagonali del ponte, costituiti dagli emettitori dei transistori delle coppie 33 e 34, mentre l'alimentazione dei transistori avviene fra i punti diagonali costituiti dai collettori delle coppie 33 e 34.
Per la generazione del suono di allarme, il microprocessore 32 controlla i transistori attraverso quattro driver 37, 38, 39 e 40, collegati alle rispettive basi. In condizione di allarme, il microprocessore pone alternativamente l'uno o l’altro transistore delle coppie 33 e 34 in conduzione ed in interdizione, alla frequenza di allarme determinata dal programma di gestione.
Per la rilevazione della curva caratteristica dell’altoparlante 13, il sistema di protezione 30 prevede un driver 41 che è collegato al terminale 27 con un resistore 42 di valore elevato. Il driver 41 è controllato dal microprocessore 32, attraverso un primo amplificatore a controllo di tensione (VCA) 44 con funzione trasmittente ed una porta di uscita 43. Il microprocessore 32 è atto a richiudere il circuito di prova attraverso il terminale 28 dell’altoparlante 13, mediante il driver 40 che pone in conduzione il transistore PNP della coppia 34, mentre i driver 37, 38 e 39 interdicono gli altri transistori di potenza.
Il microprocessore 32 rileva in una porta d’ingresso 48 la corrispondente tensione sul terminale 27, dopo amplificazione in un-secondo amplificatore a controllo di tensione (VCA) 46, con funzione ricevente, e conversione in un convertitore A/D 47. L’informazione rilevata viene memorizzata in una memoria 50 per il successivo confronto con informazioni di riferimento memorizzate in una memoria 51. Il microprocessore 32 è programmato in modo da rilevare il livello di rumorosità ambientale captato per microfonicità dall’altoparlante 13 e da adeguare la tensione di scansione al rumore ambiente. A questo scopo, preliminarmente all'attivazione del driver 41, viene attivato un ciclo di rilevazione del rumore ambiente in cui vengono memorizzati in una memoria 52 i livelli di rumore captati dall'altoparlante 13, dopo amplificazione nel VCA 46, e conversione nel convertitore 47. Questi livelli vengono poi elaborati. Inoltre, mediante porte di uscita 53, il microprocessore 32 è in grado di variare l’amplificazione dei VCA 44 e 46, per modificare le condizioni di prova dell'-altoparlante 13.
In un ciclo di inizializzazione, il microprocessore 32 rileva il rumore di fondo e lo memorizza nella memoria 52. Per la rilevazione dell’impedenza, il microprocessore 32 fornisce sulle linee di uscita 53 un codice di controllo a più bit per dosare l’ampiezza della tensione di scansione all’uscita del VCA 44 al rumore di fondo, in modo che la tensione indotta per la microfonicità dell’altoparlante 13 sia più bassa della caduta di tensione dovuta alla prova, fuori dalla frequenza di risonanza.
Ciò consente, da una parte, di ridurre al minimo l'intensità del suono generato per effetto della prova, quando praticamente non ci sono rumori, ad esempio di notte, e ad avere invece un segnale non influenzato dal rumore in ambienti di notevole rumorosità, ad esempio quelle di una zona a traffico intenso, nell'ora di punta. Con queste regolazioni, gli astanti non verranno disturbati dalla scansione dell’altoparlante a tensione più alta, perchè l'im-patto sonoro della prova viene mascherato dal rumore ambiente .
Ad ogni ciclo di prova, il microprocessore 32 analizza il rumore ambientale, auto-adeguando il valore della tensione dell’amplificatore 44 nella scansione di prova. Anche il microprocessore 32 è programmato per ripetere dopo pochi secondi il ciclo di misura nel caso in cui venga riscontrato un'anomalia nella prova base. Inoltre viene anche ripetuta la rilevazione del rumore ambiente e l’adeguamento del valore della tensione di scansione. Un rumore esterno fortuito di notevole intensità farà aumentare il livello della tensione di prova annullando l'effetto del rumore di fondo. In caso di persistenza dell’anomalia, il microprocessore invierà il segnale di manomissione. In caso di cessazione dell'anomalia, il microprocessore farà rientrare il sistema nello stato di attesa.
La temperatura ambiente modifica notevolmente la curva caratteristica dell'altoparlante 12. Un innalzamento di temperatura fa ridurre l’impedenza e rialza la frèquenza in condizione di risonanza. Il diagramma a tratto intero della fig.3 rappresenta la curva caratteristica dell’altoparlante a 20*. il diagramma a punto e tratto rappresenta invece lo stesso diagramma ad 80°. La frequenza di risonanza f0‘ a 80", all’aria libera, risulta vicina alla frequenza di risonanza fi, dell’altoparlante 13, in condizioni di ostruzione e a 20*. Nel caso di apparecchiature soggetti a notevoli sbalzi termici, ciò potrebbe causare false segnalazioni.
D’altra parte, anche nel caso di notevoli temperature ambiente, la curva caratteristica dell’altoparlante 13, in condizione di ostruzione è spostata verso le frequenze più alte, rispetto alla curva caratteristica all’aria libera. Il diagramma a tratto e due punti della fig.3, mostra la curva caratteristica del1'altoparlante 13, ad 80” ed in condizione di ostruzione. La sua frequenza di risonanza fi’ risulta di circa 50 Hz più alta rispetto alla frequenza f0’. Le variazioni dovute all’effetto termico sono però lente rispetto a quelle che avvengono a seguito di un atto di sabotaggio.
Opportunamente, il microprocessore 32 è programmato in modo da aggiornare i parametri caratteristici dell'altoparlante 13 memorizzati nella memoria 51, alla fine della rilevazione della curva caratteristica. I parametri di riferimento sono quindi continuamente indicativi delle condizioni ambientali del sistema. Con .un periodo di ripetizione della prova sufficientemente breve, le variazioni di impedenza dovute alle variazioni di temperatura nel periodo saranno sufficientemente limitate e non verranno rilevate come anomalie, ma aggiorneranno i parametri della memoria 51.
Le variazioni dovute alle manomissioni saranno invece repentine, di valore elevato e, dopo conferma, saranno segnalate dal microprocessore 32 con la generazione del segnale di allarme sulle linee 35.
Il sistema di protezione indicato con 55 nella fig.5 riduce al minimo gli inconvenienti legati al rumore di fondo. Esso prevede due altoparlanti 56 e 57, aventi terminali 58 e 59 e rispettivamente 61 e 62 e di cui si rilevano le condizioni di risonanza in un ciclo di prova. I due altoparlanti 56 e 57 sono attivabili in parallelo ed in fase, durante le condizioni operative di allarme ed in serie ed opposizione di fase, nelle condizioni di prova.
Un microprocessore 63 provvede a controllare le funzioni di allarme e di prova dei due altoparlanti 56 e 57. per la generazione del segnale di allarme, i due altoparlanti 56 e. 57 sono attivabili da un circuito di comando 62 che include tre coppie di transistori di potenza 64, 65 e 66, ciascuna costituita da due transistori ili serie NPN e PNP. L’alimentazione dei transistori è in parallelo fra i collettori .delle coppie 64, 65 e 66. I terminali 58 e 60 degli altoparlanti 56 e 57 sono collegati agli emettitori dei transistori della coppia 64, mentre i terminali 59 e 61 sono rispettivamente collegati agli emettitori dei transistori della coppia 65 e a quelli della coppia 66.
Il microprocessore 63 è gestito da programmi di gestione memorizzate in una memoria EEPROM 81 ed include una sezione 82 con funzione di conversione analogico/digitale , accessibile attraverso una porta di ingresso 83.
Il suono di allarme è generato dal microprocessore 63, attraverso sei driver 67, 68, 70, 71 e 72, collegati alle basi dei transistor delle coppie 64-66 e che vengono posti opportunamente in conduzione ed in interdizione alla frequenza del segnale di allarme. In particolare , gli altoparlanti sono attivati in comune, attraverso i terminali 58 e 60 collegati insieme, dai transistori della coppia 64 e se-, paratamente, attraverso i terminali 59 e 61, dai transistori della coppia 65 e da quelli della coppia 66.
Anche nel sistema di protezione 55, la rilevazione della curva caratteristica prevede un driver 73 ed un re3istore 74 di valore elevato. Il driver 73 è direttamente controllato dal microprocessore 63 attraverso una porta di uscita 77. Il'resistore 74 è collegato al terminale 61 dell’altoparlante 57 e la corrispondente tensione sul terminale è amplificata in un amplificatore 78 e viene ricevuta nella porta 83,del microprocessore 63.
Durante· i .cicli di prova, i transistori delle coppie 64 e .66 ed il transistore NPN della coppia 65 vengono mantenuti interdetti dai driver 67, 68, 69 71 e 72. Il circuito di rilevazione viene richiuso attraverso il terminale 61, le impedenze degli altoparlanti 57 e 59, il terminale 59 ed il transistore PNP della coppia 65, posto in conduzione dal driver 70.
Il microprocessore 63 risulta sostanzialmente insensibile al livello di rumorosità ambientale captato per microfonicità dagli altoparlanti 56 e 57. I due altoparlanti operano infatti in condizione di antiserie, cosi che i loro segnali elettrici dovuti alla microfonicità si sottraggono e non danno disturbi apprezzabili nella prova di risonanza.
Per la rilevazione dell'impedenza degli altoparlanti 56 e 57, anche il microprocessore 63 fornisce sulla linea di uscita 76 una stringa di impulsi a frequenza variabile. La tensione fornita dal driver 73 è fissa e può essere programmata per un livello sufficientemente alto. L'intensità del suono indotto dalla prova, sarà invece minimo poiché i due altoparlanti 56 e 57 operano in opposizione di fase. In queste condizioni, gli astanti non verranno disturbati dalla prova.
Il microprocessore 63 ha memorie 85 e 86 per la memorizzazione dei parametri di prova e per quelli di riferimento. La rilevazione dei parametri e delle anomalie procede come nel caso del microprocessore 32. Risulta solo più semplice il programma di gestione, in quanto alleggerito della parte relativa al rilevamento del rumore ambiente e dell’adeguamento della tensione di scansione a tale livello.
E’ chiaro che al sistema di protezione possono essere apportate delle varianti, senza uscire dall’ambito dell’invenzione. A titolo di esempio, la scansione di prova può essere eseguita ad intervalli variabili, facendo più di una scansione e procedendo ad una media, e può essere eseguita in modo casuale per evitare la prevedibilità.
Inoltre, si può anche usare la funzione di "microfono ambiente” per mandare un segnale alla centrale, se desiderato. Il programma di rilevazione potrà essere più o meno sofisticato tenendo presenti aspetti caratteristici delle curve della fig.4 per ridurre gli effetti delle variazioni di temperatura.
I circuiti di rilevazione dell'impedenza, sostanzialmente costituiti da un generatore di corrente costante e da un rilevatore di tensione ad hoc, potrebbero essere sostituiti da altri circuiti con funzione analoga, eventualmente integrati nel microprocessore .
Claims (20)
- RIVENDICAZIONI 1. Sistema di protezione per avvisatori acustici, impieganti un trasduttore elettrodinamico, caratterizzato da mezzi di controllo (16) per controllare le condizioni di emissione del trasduttore (13; 56, 57) e segnalarne la manomissione, nel caso in cui almeno un valore caratteristico del trasduttore (13; 56, 57) risulti alterato.
- 2. Sistema di protezione secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di controllo (16) rilevano, quale detto almeno un valore caratteristico, la frequenza di risonanza e/o l'impedenza di risonanza del trasduttore (13; 56, 57).
- 3. Sistema di protezione secondo le rivendicazioni 1 o 2, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di controllo (16) attivano il trasduttore (13; 56, 57) con segnali di limitata potenza, tali da non creare disturbo acustico nelle vicinanze dell’avvisatore di allarme .
- 4. Sistema di protezione secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di controllo (16) comprendono un generatore di segnale (17, 19) a frequenza variabile applicato a detto trasduttore (13; 56, 57), un rilevatore di tensione (18) e mezzi di campionatura per rilevare la tensione sul trasduttore (13; 56, 57), in intervalli predeterminati.
- 5. Sistema di protezione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato da mezzi di temporizzazione per attivare detti mezzi di controllo con una data periodicità.
- 6. Sistema di protezione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato da mezzi di uscita (23, 24) per segnalare all’esterno la condizione di manomissione del trasduttore (13; 56, 57), segnalata dai suddetti mezzi di controllo (16).
- 7. Sistema di protezione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di controllo comprendono un microprocessore (16) e circuiti di interfaccia e pilotaggio del trasduttore (13; 56, 57), collegati con detto microprocessore (16).
- 8. Sistema di protezione secondo le rivendicazioni 6 e 7, caratterizzato dal fatto che il microprocessore (16) comprende una porta di uscita (22), suscettibile di collegamento con un segnalatore di manomissione (23, 24).
- 9. Sistema di protezione secondo una delle rivendicazioni 7 o 8; caratterizzato da transistori di potenza (33, 34; 64, 65, 66) collegati al trasduttore (13; 56, 57) ed attuabili per l’attivazione di allarme e dal fatti che il microprocessore (16) comprende porte per attivare selettivamente detti transistori per l’attivazione di allarme o in condizione di controllo.
- 10. Sistema di protezione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di controllo (16) comprendono mezzi di memoria (29b) atti a memorizzare detto almeno un valore caratteristico del trasduttore (13; 56, 57), mezzi per aggiornare periodicamente detto valore caratteristico e mezzi per segnalare la manomissione, quando il valore caratteristico del trasduttore (13; 56, 57) differisce dall'ultimo valore per una quantità superiore ad una quantità predeterminata.
- 11. Sistema di protezione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato , da mezzi per minimizzare condizioni di disturbo dovute a condizioni diverse da quelle di manomissione.
- 12. Sistema di protezione secondo le rivendicazioni 4 e 11, caratterizzato dal fatto che detti mezzi per minimizzare le condizioni di disturbo comprendono mezzi (46, 47) per rilevare il rumore ambiente e mezzi (53) per variare detta intensità di corrente in modo che il disturbo dovuto al rumore ambiente sia limitato rispetto alla tensione generata dal generatore a frequenza variabile.
- 13. . Sistema di protezione secondo la rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che detti mezzi per minimizzare le condizioni di disturbo comprendono un secondo trasduttore elettrodinamico (57) anch'esso controllabile dai suddetti mezzi di controllo (16), primi mezzi per collegare il secondo trasduttore (57) in antiserie con il primo trasduttore (56) quando i due trasduttori (56, 57) sono controllati dai mezzi di controllo (16), per essere insensibili a rumori ambiente e da secondi mezzi per collegare i due trasduttori (56, 57) in parallelo, in condizione di allarme.
- 14. Sistema di protezione secondo le rivendicazioni 4 e 13, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di controllo (16) comprendono circuiti di attivazione dei attuabili per la generazione del segnale di allarme e dal fatto che uno di detti circuiti di attivazione è suscettibile di attuazione per il collegamento antiserie dei due trasduttori (56, 57).
- 15. Sistema di protezione per avvisatori acustici di allarme, impieganti almeno un trasduttore elettrodinamico (13; 56, 57), caratterizzato da un circuito di controllo per sottoporre periodicamente il trasduttore (13; 56, 57) ad un ciclo di prove in cui viene attivato, a bassa potenza, a frequenze variabili in un intorno che comprende la frequenza di risonanza nelle condizioni normali di installazione, per rilevare periodicamente la sua reale frequenza di risonanza senza creare disturbi, confrontando parametri attuali di risonanza (29a) con parametri di risonanza di riferimento (29b) ed in cui il circuito di controllo è atto a segnalare la manomissione, nel caso in cui si riscontrino variazioni dei parametri di risonanza maggiori di valori prestabiliti.
- 16. Sistema di. protezione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto circuito di controllo è parte di un microprocessore (16) ed in cui sono previsti mezzi di memoria (29a, 29b) atti a memorizzare valori caratteristici del trasduttore (13; 56, 57) associati alla frequenza di risonanza, mezzi per aggiornare periodicamente detti valori e mezzi per segnalare la manomissione , quando la frequenza di risonanza del trasduttore (13; 56, 57) differisce dalla precedente frequenza di risonanza per una quantità superiore ad una quantità predeterminata.
- 17. Sistema di protezione secondo le rivendicazioni 15 o 16, caratterizzato da mezzi per minimizzare condizioni di disturbo dovute a condizioni diverse da quelle di manomissione.
- 18. Sistema di protezione secondo la rivendicazione 17, caratterizzato dal fatto che detti mezzi per minimizzare le condizioni di disturbo comprendono mezzi (46, 47) per rilevare il rumore ambiente e mezzi per modificare le condizioni di prova in modo che il disturbo dovuto al rumore ambiente sia trascurabile.
- 19. Sistema di protezione secondo la rivendicazione 17, caratterizzato dal fatto che detti mezzi per minimizzare le condizioni di disturbo comprendono un secondo trasduttore elettrodinamico (57) anch'esso controllabile dai suddetti mezzi di controllo (16), primi mezzi per collegare il secondo trasduttore (57) in antiserie con il primo trasduttore (56) quando i due trasduttori (56, 57) sono controllati dal circuito di controllo, per essere insensibile a rumori ambiente e da secondi mezzi per collegare i due trasduttori (56, 57) in parallelo, nelle condizioni di allarme.
- 20. Sistema di protezione per allarmi acustici, sostanzialmente come descritto e con riferimento agli annessi disegni.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT94TO000865A IT1267473B1 (it) | 1994-10-27 | 1994-10-27 | Sistema di protezione per avvisatori acustici. |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT94TO000865A IT1267473B1 (it) | 1994-10-27 | 1994-10-27 | Sistema di protezione per avvisatori acustici. |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITTO940865A0 ITTO940865A0 (it) | 1994-10-27 |
| ITTO940865A1 true ITTO940865A1 (it) | 1996-04-27 |
| IT1267473B1 IT1267473B1 (it) | 1997-02-05 |
Family
ID=11412862
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT94TO000865A IT1267473B1 (it) | 1994-10-27 | 1994-10-27 | Sistema di protezione per avvisatori acustici. |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1267473B1 (it) |
Cited By (1)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| WO2009081190A1 (en) * | 2007-12-21 | 2009-07-02 | Wolfson Microelectronics Plc | Frequency control based on device properties |
-
1994
- 1994-10-27 IT IT94TO000865A patent/IT1267473B1/it active IP Right Grant
Cited By (2)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| WO2009081190A1 (en) * | 2007-12-21 | 2009-07-02 | Wolfson Microelectronics Plc | Frequency control based on device properties |
| US8670571B2 (en) | 2007-12-21 | 2014-03-11 | Wolfson Microelectronics Plc | Frequency control based on device properties |
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| ITTO940865A0 (it) | 1994-10-27 |
| IT1267473B1 (it) | 1997-02-05 |
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