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ITRE20110062A1 - Vaschetta di lavaggio - Google Patents

Vaschetta di lavaggio Download PDF

Info

Publication number
ITRE20110062A1
ITRE20110062A1 IT000062A ITRE20110062A ITRE20110062A1 IT RE20110062 A1 ITRE20110062 A1 IT RE20110062A1 IT 000062 A IT000062 A IT 000062A IT RE20110062 A ITRE20110062 A IT RE20110062A IT RE20110062 A1 ITRE20110062 A1 IT RE20110062A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
container
tray
bag
wringing
perforated wall
Prior art date
Application number
IT000062A
Other languages
English (en)
Inventor
Giorgio Sighinolfi
Original Assignee
Raimondi Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Raimondi Spa filed Critical Raimondi Spa
Priority to IT000062A priority Critical patent/ITRE20110062A1/it
Publication of ITRE20110062A1 publication Critical patent/ITRE20110062A1/it

Links

Classifications

    • AHUMAN NECESSITIES
    • A47FURNITURE; DOMESTIC ARTICLES OR APPLIANCES; COFFEE MILLS; SPICE MILLS; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
    • A47LDOMESTIC WASHING OR CLEANING; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
    • A47L13/00Implements for cleaning floors, carpets, furniture, walls, or wall coverings
    • A47L13/10Scrubbing; Scouring; Cleaning; Polishing
    • A47L13/50Auxiliary implements
    • A47L13/58Wringers for scouring pads, mops, or the like, combined with buckets

Landscapes

  • Registering, Tensioning, Guiding Webs, And Rollers Therefor (AREA)

Description

DESCRIZIONE
del Brevetto Italiano per Invenzione Industriale dal titolo:
“VASCHETTA DI LAVAGGIOâ€
CAMPO TECNICO
La presente invenzione riguarda una vaschetta di lavaggio per la strizzatura di attrezzi, quali frattazzi spugna, spugne e simili, per la rimozione di liquidi contenenti prodotto sigillante eccedente da superfici di posa, quali pavimentazioni e/o pareti.
TECNICA PREESISTENTE
Come à ̈ noto a seguito della posa in opera di piastrelle, o altro elemento da rivestimento, su superfici da rivestire, quali pavimentazioni e pareti, gli interspazi tra una piastrella e l’altra, le cosiddette fughe, vengono riempite con un opportuno prodotto sigillante (a base cementizia, a base di resina epossidica, etc.). Nelle operazioni di riempimento delle fughe la superficie in vista delle piastrelle, generalmente, viene tuttavia sporcata da una sospensione acquosa di tale prodotto sigillante, la quale una volta che le fughe sono completamente riempite e rifinite deve essere rimossa prima che si secchi completamente.
Per rimuovere tale sospensione acquosa di prodotto sigillante il personale addetto alla posa delle piastrelle provvede a tamponare la superficie delle piastrelle appena sigillate con un frattazzo spugna dotato di un manico e una superficie assorbente, la quale, dopo aver assorbito una parte della sospensione di prodotto sigillante, viene strizzata premendola contro apposite griglie forate e/o uno o più rulli posti sull’estremità aperta di una vaschetta di contenimento, la quale à ̈ atta a raccogliere il liquido ed il prodotto sigillante che via via viene asportato dalla superficie di posa.
Queste vaschette di lavaggio sono del tipo a solo riempimento, ovvero sono utilizzate solamente nella fase di rimozione della sospensione acquosa di prodotto sigillante dalla superficie di posa, per strizzare l’attrezzo assorbente e raccogliere il materiale rimosso; quanto depositato sul fondo della vaschetta deve essere poi tolto e versato in appositi siti di smaltimento.
Un inconveniente di questo tipo di vaschette di lavaggio di tipo noto risiede, tuttavia, nel fatto che il prodotto sigillante depositato sul fondo della vaschetta stessa deve essere tolto; questa operazione oltre a richiedere tempo, può anche compromettere l’integrità della vaschetta stessa.
Questo inconveniente à ̈ amplificato, specie quando si devono pulire superfici di posa di notevole ampiezza in quanto sono necessari frequenti cambi d’acqua e conseguente rimozione dei residui del prodotto sigillante depositati sul fondo della vaschetta.
Inoltre, se a fine lavoro non si procede immediatamente alla rimozione dei residui di prodotto sigillante, il prodotto sigillante potrebbe solidificarsi e la rimozione dello stesso à ̈ compito alquanto gravoso per il personale di posa e, comunque, necessita – quando possibile - di un notevole tempo di intervento per ripristinare le condizioni iniziali della vaschetta stessa.
Inoltre, tali operazioni di rimozione dei residui di prodotto sigillante, oltre ad essere lunghe ed onerose per il personale addetto, comportano un intervento diretto sul prodotto sigillante da parte del personale stesso, ad esempio, con l’uso delle mani o con attrezzature di rimozione del prodotto sigillante secco (o parzialmente secco), che possono rovinare la vaschetta stessa.
Uno scopo della presente invenzione à ̈ quello di superare i menzionati inconvenienti della tecnica nota, nell’ambito di una soluzione semplice, razionale e dal costo contenuto.
Tali scopi sono raggiunti dalle caratteristiche dell’invenzione riportate nella rivendicazione indipendente. Le rivendicazioni dipendenti delineano aspetti preferiti e/o particolarmente vantaggiosi dell’invenzione.
ESPOSIZIONE DELL’INVENZIONE
L’invenzione, particolarmente, rende disponibile una vaschetta di lavaggio per la strizzatura di attrezzi atti alla rimozione di liquidi contenenti prodotto sigillante eccedente da superfici di posa che comprende un contenitore conformato sostanzialmente a vasca, la cui estremità superiore aperta à ̈ completamente chiusa da un corpo di strizzatura dotato di una parete forata atta a porre in comunicazione l’ambiente esterno con l’ambiente interno del contenitore, caratterizzata dal fatto di comprendere un sacco, realizzato in un materiale flessibile, atto ad essere posizionato internamente al contenitore e dotato di un’estremità aperta atta ad essere fissata in modo amovibile almeno al contenitore stesso, in modo da raccogliere il materiale derivante dalla strizzatura dell’attrezzo.
Grazie a tale soluzione, le operazioni di rimozione del prodotto sigillante, anche quando fosse solidificato o parzialmente solidificato, dall’interno della vaschetta di lavaggio sono effettuate in modo rapido e sicuro per il personale addetto.
Inoltre, grazie a questa soluzione inventiva la vaschetta non viene in alcun modo rovinata e il tempo di vita della stessa viene di gran lunga allungato, permettendo anche un risparmio economico per il personale addetto alla posa.
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell’invenzione risulteranno evidenti dalla lettura della descrizione seguente fornita a titolo esemplificativo e non limitativo, con l’ausilio delle figure illustrate nelle tavole allegate.
La figura 1 à ̈ una vista assonometrica in esploso della vaschetta secondo l’invenzione.
La figura 2 Ã ̈ la vista laterale di figura 1.
La figura 3 Ã ̈ una vista assonometrica della vaschetta di figura 1 in configurazione di utilizzo.
La figura 4 Ã ̈ una vista laterale di figura 3.
La figura 5 Ã ̈ una vista frontale di figura 3.
La figura 6 Ã ̈ la vista lungo la traccia di sezione VI-VI di figura 5.
MODO MIGLIORE PER ATTUARE L’INVENZIONE
Con particolare riferimento a tali figure, si à ̈ indicato globalmente con 10 una vaschetta di lavaggio adatta alla strizzatura di attrezzi per la rimozione di liquidi contenenti prodotto sigillante o altro materiale indurente che eccede dopo la posa in opera di superfici di rivestimento, quali pavimentazioni o pareti.
La vaschetta 10 comprende un contenitore 11 conformato sostanzialmente a vasca, il quale ad esempio à ̈ dotato di almeno due ruote 110 e di un manico 111 che consentono di spostare agevolmente il contenitore 11 stesso.
Il contenitore 11, ad esempio a pianta rettangolare, presenta quattro pareti laterali 112 salienti da un fondo 113 chiuso.
Il bordo 114 superiore delle pareti laterali 112 presenta un’allargatura definente una superficie estesa 115, ad esempio piana o leggermente bombata, sostanzialmente parallela al fondo.
Nell’esempio raffigurato, il bordo 114 delle pareti laterali 112 presenta una porzione di estremità libera ripiegata ad U sulle pareti laterali stesse, esternamente al contenitore 11.
L’estremità superiore aperta del contenitore 11 à ̈ completamente chiusa da un corpo di strizzatura 12 dotato di una parete forata 120 atta a porre in comunicazione l’ambiente esterno con l’ambiente interno del contenitore 11 una volta che esso à ̈ chiuso dal corpo di strizzatura stesso.
La parete forata 120 à ̈ sostanzialmente rigida, sovrapposta in pianta al fondo 113 del contenitore 11 e da esso mantenuta distanziata, in modo che tra la parete forata 120 ed il fondo 113 del contenitore 11 rimanga definito un adeguato volume di contenimento per il liquido e il prodotto sigillante raccolto dall’attrezzo e derivante dalla strizzatura dello stesso contro la parete forata 120.
Il corpo di strizzatura 12 à ̈ anch’esso conformato sostanzialmente a vasca; il fondo dello stesso, che presenta una pluralità di aperture passanti, definisce la parete forata 120 di forma sostanzialmente rettangolare, da cui salgono quattro pareti laterali 121.
Il corpo di strizzatura 12 à ̈ conformato in modo da essere posizionato all’interno del contenitore 11, attraverso il lato superiore aperto di quest’ultimo, in modo che la parete forata 120 rimanga distanziata dal fondo 113 del contenitore 11 come detto sopra.
In pratica, il bordo perimetrale 122 superiore delle pareti laterali 121 del corpo di strizzatura 12 presenta una porzione di estremità libera ripiegata ad U esternamente al corpo di strizzatura stesso, in modo che la superficie inferiore del bordo perimetrale 122 presenti forma sostanzialmente coniugata alla superficie superiore della superficie estesa 115.
La superficie estesa 115 del contenitore 11, quindi, definisce un bordo di appoggio sul quale appoggia il bordo perimetrale 122 del corpo di strizzatura 12.
Inoltre, le pareti laterali 121 del corpo di strizzatura 12, avendo un’altezza minore rispetto all’altezza delle pareti laterali 112 del contenitore 11, sono atte a mantenere la parete forata 120 sospesa dal fondo 113 del contenitore 11, mediante il semplice appoggio del bordo perimetrale 122 sulla superficie estesa 115 di appoggio.
In aggiunta, sulle pareti laterali 112 del contenitore 11 sono ricavati spallamenti laterali 116, che definiscono una cornice continua lungo tutte le pareti laterali 116 stesse atta a ricevere in ulteriore appoggio la zona periferica della parete forata 120, in modo che il corpo di strizzatura 12 sia in appoggio stabile all’interno del contenitore 11 e chiuda completamente l’apertura superiore dello stesso.
Sugli spallamenti laterali 116 sono, inoltre, ricavati pernetti 117 di centraggio che sono inseribili in opportune asole 123 ricavate in corrispondenza del bordo periferico della parete forata 120.
Quando il contenitore 11 à ̈ chiuso dal corpo di strizzatura 12 la parete forata 120 à ̈ l’unica parte della vaschetta 10 che collega l’esterno con l’interno del contenitore 11, per cui tutto il liquido contenente prodotto sigillante che à ̈ destinato ad essere raccolto nel contenitore 11 deve passare attraverso le aperture realizzate nella parete forata stessa.
La vaschetta 10 comprende, particolarmente, un sacco 13, realizzato in un materiale flessibile, atto ad essere posizionato internamente al contenitore 11 e dotato di un’estremità aperta 130 atta ad essere fissata in modo amovibile almeno al contenitore 11 (e/o al corpo di strizzatura 12); l’estremità aperta 130 definisce un bordo flessibile chiuso ad anello che à ̈ atto a contornare esternamente l’intera parete forata 120 ed, essendo destinato ad essere posto inferiormente ad essa, raccogliere il liquido contenente prodotto sigillante derivante dalla strizzatura dell’attrezzo che percola dalla parete forata stessa.
In pratica, il sacco 13 Ã ̈ atto ad essere interposto tra la parete forata 120 del corpo di strizzatura 12 e il fondo del contenitore 11, in modo da contenere tutto il liquido ed il prodotto sigillante destinato ad essere raccolto nel contenitore stesso.
Nell’esempio raffigurato, l’estremità aperta 130 del sacco 13 à ̈, vantaggiosamente, atta ad essere rivoltata sulla superficie estesa 115 del contenitore 11 e rimanere interposta tra questa e il bordo perimetrale 122 del corpo di strizzatura 12, in modo che il contenitore 11 e il corpo di strizzatura stesso trattengano a morsa il sacco 13.
Utilmente, il sacco 13, in uso rimane anche interposto anche tra il bordo periferico inferiore della parete forata 120 e gli spallamenti laterali 116 realizzati nelle pareti laterali 112 del contenitore 11, ulteriormente trattenuto in posizione dai pernetti 117.
Non si esclude, tuttavia, che il sacco 13 possa essere fissato al corpo di strizzatura 12 e/o al contenitore 11 mediante mezzi removibili di fissaggio di tipo differente ed equivalente.
L’estremità aperta 130 del sacco, inoltre, comprende mezzi di chiusura, atti a sigillare il contenuto una volta raccolto nel sacco stesso.
I mezzi di chiusura possono essere del tipo di un nastro adesivo, schematicamente indicato in figura 1 con il numero di riferimento 131, fissato al sacco stesso e dotato di pellicola removibile, o un nastro di chiusura o quant’altro tecnicamente equivalente.
In una preferita forma di realizzazione, il sacco 13 à ̈ realizzato in un materiale impermeabile, in modo che tutto ciò che attraversa la parete forata 120 (liquido e prodotto sigillante) viene raccolto all’interno del sacco stesso.
In alternativa, Ã ̈ possibile prevedere vantaggiosamente che il sacco 13 sia realizzato in un materiale filtrante, ad esempio una fitta rete o simile, il quale ad esempio presenta maglie atte a trattenere le particelle solide di prodotto sigillante sospese in un liquido di lavaggio (ad esempio acqua) e far passare il liquido stesso.
In questa seconda possibile forma di realizzazione, all’interno del sacco 13 si viene a raccogliere solo la porzione solida del prodotto sigillante, mentre la frazione liquida derivante dalla strizzatura dell’attrezzo si raccoglie sul fondo 113 del contenitore 11 separato dal prodotto sigillante.
Una forma di realizzazione della vaschetta 10 prevede che il sacco 13 (sia nella forma di realizzazione impermeabile che in quella filtrante) sia realizzato in almeno un materiale riciclabile.
Almeno uno tra la superficie estesa 115 e il bordo perimetrale 122 comprende mezzi di supporto atti supportare in rotazione almeno un rullo di strizzatura 14 che à ̈ atto a strizzare l’attrezzo.
Nella fattispecie, su due pareti laterali 121 contrapposte del corpo di strizzatura 12, in corrispondenza del bordo perimetrale 122 delle stesse, sono ricavati fori passanti 124 ad asse parallelo alla parete piana 120, in cui sono alloggiabili i perni di estremità dei (uno o più) rulli 14 rigidi, che sono associati in modo folle al corpo di strizzatura in modo da risultare sovrapposti in pianta alla parete forata 120.
In corrispondenza della porzione di superficie estesa 115 del contenitore 11 destinata ad accogliere tali rulli 14 sono realizzate due sedi 118 per l’alloggiamento amovibile dei rulli stessi.
Vantaggiosamente, nella forma di realizzazione mostrata nelle figure, la vaschetta 10 comprende tre rulli 14 complanari giacenti su un piano inclinato (saliente dal centro della vaschetta 10 verso l’esterno) rispetto al piano definito dalla parete forata 120.
Inoltre, anche il fondo 113 del contenitore 11, nella zona posta inferiormente ai rulli 14, presenta una superficie inclinata definente una discesa verso il centro del contenitore stesso; le ruote 110 sono poste al di sotto del tratto inclinato del fondo 113, come visibile nelle figure.
Alla luce di quanto sopra descritto, il funzionamento della vaschetta 10 Ã ̈ il seguente.
Prima di iniziare a riempire la vaschetta 10 con acqua pulita à ̈ sufficiente sollevare il corpo di strizzatura 12, separandolo dal contenitore 11, e posizionare un sacco 13 all’interno del contenitore 11, in modo che l’estremità aperta 130 del sacco stesso sia rivoltata sulla superficie estesa 115 del contenitore 11.
Con il sacco 13 in tale posizione à ̈ sufficiente chiudere il contenitore 11 con il corpo di strizzatura 12, in modo che il bordo perimetrale 122 dello stesso si sovrapponga all’estremità aperta 130 del sacco 13 in appoggio sulla superficie estesa 115.
Il sacco 13 à ̈, quindi, mantenuto in posizione all’interno del contenitore 11 dal corpo di strizzatura 12.
Si può procedere col versare acqua pulita in quantità tale che il livello superi il piano forato 120 di almeno 1 cm.
Sul corpo di strizzatura 12 si possono poi fissare i rulli 14 (qualora non fossero eventualmente già predisposti).
L’operatore addetto alla pulizia della superficie di posa, ad esempio mediante un frattazzo a spugna, imbeve l’attrezzo premendolo
sulla parete forata 120 e facendolo scorrere sui rulli 14, provvede alla strizzatura dello stesso.
In particolare, come detto, la sospensione di prodotto sigillante passa attraverso le aperture praticate nella parete forata 120 e si raccoglie all’interno del sacco 13, lasciando sostanzialmente pulito il contenitore 11.
In tal modo, quando l’operatore avrà terminato le operazioni di rimozione di prodotto sigillante eccedente dalla superficie di posa o quando si rendesse necessario cambiare l’acqua, sollevando il corpo di strizzatura 12, si potrà rimuovere il sacco 13 dal contenitore 11 con al suo interno il contenuto raccolto, chiuderlo mediante il nastro 131 e conferirlo in appositi siti di smaltimento.
L’invenzione così concepita à ̈ suscettibile di numerose modifiche e varianti tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo.
Inoltre tutti i dettagli sono sostituibili da altri elementi tecnicamente equivalenti.
In pratica i materiali impiegati, le forme e le dimensioni contingenti potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze senza per questo uscire dall’ambito di protezione delle seguenti rivendicazioni.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Vaschetta (10) di lavaggio per la strizzatura di attrezzi atti alla rimozione di liquidi contenenti prodotto sigillante eccedente da superfici di posa che comprende un contenitore (11) conformato sostanzialmente a vasca, la cui estremità superiore aperta à ̈ completamente chiusa da un corpo di strizzatura (12) dotato di una parete forata (120) atta a porre in comunicazione l’ambiente esterno con l’ambiente interno del contenitore, caratterizzata dal fatto di comprendere un sacco (13), realizzato in un materiale flessibile, atto ad essere posizionato internamente al contenitore (11) e dotato di un’estremità aperta (131) atta ad essere fissata in modo amovibile almeno al contenitore (11) stesso, in modo da raccogliere il materiale derivante dalla strizzatura dell’attrezzo.
  2. 2. Vaschetta (10), secondo la rivendicazione 1, in cui l’estremità aperta (130) del sacco (13) à ̈ atta ad essere interposta tra il contenitore (11) e il corpo di strizzatura (12) per il trattenimento a morsa della stessa.
  3. 3. Vaschetta (10), secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui l’estremità aperta del contenitore (11) definisce un bordo (114) di appoggio sul quale appoggia un bordo perimetrale (122) del corpo di strizzatura (12), l’estremità aperta (130) del sacco (13) essendo atta ad essere interposta tra il bordo (114) di appoggio e il bordo perimetrale (122) stessi.
  4. 4. Vaschetta (10), secondo la rivendicazione 1, in cui la parete forata (120) à ̈ l’unica parte della vaschetta (10) che collega l’esterno con l’interno del contenitore (11) quando à ̈ chiuso dal corpo di strizzatura (12).
  5. 5. Vaschetta (10), secondo la rivendicazione 1, in cui il sacco (13) Ã ̈ realizzato in un materiale impermeabile.
  6. 6. Vaschetta (10), secondo la rivendicazione 1, in cui il sacco (13) Ã ̈ realizzato in un materiale filtrante con maglie atte a trattenere le particelle solide di prodotto sigillante sospese in un liquido di lavaggio e far passare il liquido stesso.
  7. 7. Vaschetta (10), secondo la rivendicazione 1, in cui il sacco (13) Ã ̈ realizzato in almeno un materiale riciclabile.
  8. 8. Vaschetta (10), secondo la rivendicazione 1, in cui la superficie superiore del bordo (114) di appoggio e la superficie inferiore del bordo perimetrale (122) presentano profilo coniugato.
  9. 9. Vaschetta (10), secondo la rivendicazione 1, in cui almeno uno tra il bordo (114) di appoggio e il bordo perimetrale (122) comprende mezzi di supporto (124) atti supportare in rotazione almeno un rullo (14) di strizzatura atto a strizzare l’attrezzo per l’espulsione del prodotto sigillante eccedente rimosso dalla superficie di posa.
  10. 10. Vaschetta (10), secondo la rivendicazione 1, in cui il corpo di strizzatura (12) à ̈ conformato sostanzialmente a vasca, il cui fondo, presentante una pluralità di aperture passanti, definisce detta parete forata (120), ed à ̈ conformato in modo da essere posizionato all’interno del contenitore (11), attraverso il lato superiore aperto di questo, in modo che la parete forata (120) sia distanziata dal fondo (113) del contenitore (11).
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