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ITRA20080033A1 - Gruppo erogatore di bevande - Google Patents

Gruppo erogatore di bevande

Info

Publication number
ITRA20080033A1
ITRA20080033A1 IT000033A ITRA20080033A ITRA20080033A1 IT RA20080033 A1 ITRA20080033 A1 IT RA20080033A1 IT 000033 A IT000033 A IT 000033A IT RA20080033 A ITRA20080033 A IT RA20080033A IT RA20080033 A1 ITRA20080033 A1 IT RA20080033A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
capsule
liquid
dispensing device
edge
support member
Prior art date
Application number
IT000033A
Other languages
English (en)
Inventor
Michele Cometto
Original Assignee
Michele Cometto
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Michele Cometto filed Critical Michele Cometto
Priority to ITRA2008A000033A priority Critical patent/IT1390883B1/it
Priority to PCT/IB2009/007523 priority patent/WO2010013146A2/en
Publication of ITRA20080033A1 publication Critical patent/ITRA20080033A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1390883B1 publication Critical patent/IT1390883B1/it

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Classifications

    • AHUMAN NECESSITIES
    • A47FURNITURE; DOMESTIC ARTICLES OR APPLIANCES; COFFEE MILLS; SPICE MILLS; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
    • A47JKITCHEN EQUIPMENT; COFFEE MILLS; SPICE MILLS; APPARATUS FOR MAKING BEVERAGES
    • A47J31/00Apparatus for making beverages
    • A47J31/24Coffee-making apparatus in which hot water is passed through the filter under pressure, i.e. in which the coffee grounds are extracted under pressure
    • A47J31/34Coffee-making apparatus in which hot water is passed through the filter under pressure, i.e. in which the coffee grounds are extracted under pressure with hot water under liquid pressure
    • A47J31/36Coffee-making apparatus in which hot water is passed through the filter under pressure, i.e. in which the coffee grounds are extracted under pressure with hot water under liquid pressure with mechanical pressure-producing means
    • A47J31/3666Coffee-making apparatus in which hot water is passed through the filter under pressure, i.e. in which the coffee grounds are extracted under pressure with hot water under liquid pressure with mechanical pressure-producing means whereby the loading of the brewing chamber with the brewing material is performed by the user
    • A47J31/3676Cartridges being employed
    • A47J31/369Impermeable cartridges being employed
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B65CONVEYING; PACKING; STORING; HANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL
    • B65DCONTAINERS FOR STORAGE OR TRANSPORT OF ARTICLES OR MATERIALS, e.g. BAGS, BARRELS, BOTTLES, BOXES, CANS, CARTONS, CRATES, DRUMS, JARS, TANKS, HOPPERS, FORWARDING CONTAINERS; ACCESSORIES, CLOSURES, OR FITTINGS THEREFOR; PACKAGING ELEMENTS; PACKAGES
    • B65D85/00Containers, packaging elements or packages, specially adapted for particular articles or materials
    • B65D85/70Containers, packaging elements or packages, specially adapted for particular articles or materials for materials not otherwise provided for
    • B65D85/804Disposable containers or packages with contents which are mixed, infused or dissolved in situ, i.e. without having been previously removed from the package
    • B65D85/8043Packages adapted to allow liquid to pass through the contents

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  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • Food Science & Technology (AREA)
  • Apparatus For Making Beverages (AREA)
  • Seasonings (AREA)
  • Non-Alcoholic Beverages (AREA)
  • Tea And Coffee (AREA)

Description

D E S C R I Z I O N E
Della domanda di brevetto per invenzione industriale dal titolo :
"GRUPPO EROGATORE DI BEVANDE"
La presente invenzione à ̈ relativa ad un gruppo erogatore di bevande. Più in particolare la presente invenzione à ̈ relativa ad un gruppo atto ad erogare infusi o bevande liofilizzate. Più in dettaglio, la presente invenzione à ̈ relativa ad un gruppo comprendente un erogatore di acqua calda ed almeno una capsula contenente una sostanza per infusi o liofilizzata.
DESCRIZIONE DELLO STATO DELLA TECNICA
Nell'ambito della produzione di bevande calde, in particolare tà ̈, caffà ̈ e coccolata, à ̈ noto l'impiego di macchine atte a produrre tali bevande a partire da delle cialde o delle capsule contenenti delle rispettive sostanze per infusi e/o liofilizzate.
Tipicamente, tali macchine sono equipaggiate con un "boiler", atto, in uso, a produrre dell'acqua riscaldata ad una temperatura determinata, ed un sistema di pompaggio atto a portare tale acqua ad una pressione elevata, normalmente dell'ordine di alcuni bar. Tali macchine erogatrici di bevande calde presentano tipicamente una sede interna, conformata per alloggiare una rispettiva cialda/capsula, ed un dispositivo di chiusura atto, in uso, a sigillare tale sede. Durante le fasi di produzione delle bevande, dell'acqua calda ad elevata pressione viene alimentata a tale cialda/capsula in modo tale che possa percolare attraverso la rispettiva sostanza per infusi o miscelarsi alla rispettiva sostanza liofilizzata. Terminata tale fase di percolazione/miscelazione, la bevanda calda così prodotto viene raccolta dal fondo della sede che alloggia, in uso, la cialda/capsula e viene convogliata verso un condotto o un beccuccio di erogazione al di sotto del quale viene solitamente posto un bicchiere o una tazza per raccogliere la bevanda appena prodotta.
Come à ̈ noto, tali macchine per la produzione di infusi e bevande calde vengono prodotte da diversi operatori e sono presenti sul mercato in una pluralità molto elevata di modelli che funzionano tutti sostanzialmente secondo lo stesso metodo sopra descritto. A tal proposito si vedano, a titolo di puro esempio, le macchine della serie Lavazza Blue (http://www.lavazzablue.it) o della serie Nespresso (http://www.nespresso.com) distribuite rispettivamente dalla Lavazza, società italiana produttrice di caffà ̈, e dalla multinazionale svizzera Nestlé .
A questo punto à ̈ opportuno notare, che, nonostante le macchine attualmente disponibili sul mercato, siano predisposte per la produzione d'infusi e bevande liofilizzate di tipo diverso, in base alla tipologia della cialda/capsula che di volta in volta viene selezionata dall'utente, tuttavia tali macchine presentano un'unica regione di raccolta della bevanda appena prodotta ed un unico condotto/beccuccio di erogazione. Pertanto, à ̈ sostanzialmente impossibile prevenire che i residui della preparazione di una bevanda contaminino la bevanda preparata successivamente, con il risultato di alterarne il sapore.
È opportuno notare come una soluzione a tale problema à ̈ quella di ripulire la regione di raccolta ed il condotto di erogazione della macchina successivamente ad ogni utilizzo o, almeno, prima di produrre una bevanda di tipo diverso da quella prodotta precedentemente. Tuttavia risulta chiaro come tale soluzione sia molto laboriosa, poco pratica ed economicamente svantaggiosa, soprattutto in quei casi in cui à ̈ necessario cambiare con frequenza il tipo di bevanda preparata.
In alternativa la domanda di brevetto US2007144355 illustra una macchina erogatrice di bevande calde in cui la regione di raccolta della bevanda prodotta ed il beccuccio di alimentazione sono stati rimossi dalla macchina stessa ed integrati nella porzione inferiore di ogni rispettiva capsula, in modo tale da venire sostituiti contestualmente alla produzione di ogni bevanda. Tuttavia, anche tale macchina presenta alcuni svantaggi: infatti, in uso, la capsula deve essere alloggiata, inserendola dall'alto, in un blocco di supporto che presenta una sede conformata in modo sostanzialmente combaciante con la capsula stessa. In particolare, per produrre ogni bevanda, tale blocco deve essere estratto dalla rispettiva macchina, caricato con una rispettiva capsula ed infine reinserito correttamente nella macchina per assicurare un accoppiamento a tenuta di fluido fra il blocco di supporto/la capsula ed il dispositivo di erogazione dell'acqua calda. Chiaramente, tale procedura si à ̈ rivelata alquanto scomoda e laboriosa soprattutto per quegli esercizi di ristorazione in cui si richieda di produrre in successione un elevato numero di bevande. Inoltre, essendo la sede della capsula conformata in modo determinato, solamente le capsule che presentano forma esterna perfettamente complementare a quella di tale sede potranno essere impiegate con tale macchina .
Pertanto alla luce della situazione sopra descritta, il problema di produrre di infusi e bevande calde liofilizzate a partire da delle apposite capsule o cialde contenenti una sostanza per infusi e/o liofilizzata non à ̈ attualmente risolto in maniera soddisfacente e rappresenta una sfida interessante per la richiedente che si à ̈ data l'obbiettivo di produrre un gruppo comprendente un dispositivo erogatore di liquido caldo ed almeno una rispettiva capsula per la produzione di una vasta serie di bevande comprendente infusi, quali Tà ̈ e caffà ̈, ma anche bevande liofilizzate, ad esempio del brodo.
In particolare sarebbe auspicabile disporre di un gruppo comprendente una macchina erogatrice di liquido di facile e comodo utilizzo, economica, atta ad essere impiegata con capsule di volume e forma eventualmente diverse e che permetta quindi di produrre in successione bevande di tipo diverso senza che sussista il rischio di contaminazione reciproca o di alterazione del sapore di tali bevande.
SOMMARIO DELLA PRESENTE INVENZIONE
La presente invenzione à ̈ relativa ad un gruppo erogatore di bevande. Più in particolare la presente invenzione à ̈ relativa ad un gruppo atto ad erogare infusi o bevande liofilizzate. Più in dettaglio, la presente invenzione à ̈ relativa ad un gruppo comprendente un erogatore di acqua calda ed almeno una capsula contenente una sostanza per infusi o liofilizzata.
Scopo della presente invenzione à ̈ realizzare un gruppo per l'erogazione di bevande calde comprendente un dispositivo di erogazione di liquido ed almeno una capsula contenente una sostanza per infusi e/o liofilizzata per conferire un sapore determinato a tale bevanda .
Secondo la presente invenzione viene realizzato un gruppo erogatore di bevande le cui caratteristiche principali verranno descritte in almeno una delle rivendicazioni che seguono.
Ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ realizzare un dispositivo erogatore di liquido a temperatura e pressione determinate.
Secondo la presente invenzione viene realizzato un dispositivo erogatore di liquido le cui caratteristiche principali verranno descritte in almeno una delle rivendicazioni che seguono.
Ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ realizzare una capsula per la produzione di infusi e bevande liofilizzate.
Secondo la presente invenzione viene realizzata una capsula le cui caratteristiche principali verranno descritte in almeno una delle rivendicazioni che seguono. BREVE DESCRIZIONE DELLE FIGURE
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del gruppo per l'erogazione di bevande secondo la presente invenzione appariranno più chiari dalla descrizione seguente, esposta con riferimento alle figure allegate che ne illustrano alcuni esempi di attuazione non limitativi, nelle quali parti identiche o corrispondenti del gruppo stesso sono identificate dagli stessi numeri di riferimento. In particolare:
- la figura 1 Ã ̈ una vista prospettica schematica di un gruppo erogatore di bevande secondo la presente invenzione;
- la figura 2 illustra una sezione di un particolare della figura 1 con un rispettivo piano mediano trasversale ;
- la figura 3 illustra una seconda preferita forma di attuazione della figura 2;
- la figura 4 illustra una terza preferita forma di attuazione di un particolare estratto dalla figura 2;
- la figura 5 Ã ̈ una vista prospettica schematica, parte in vista parte in sezione, di una capsula secondo la presente invenzione; e
- la figura 6 illustra una pluralità di varianti della figura 5 rappresentate in sezione con un rispettivo piano mediano assiale.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLA PRESENTE INVENZIONE
Nella figura 1, con 1 Ã ̈ indicato nel suo complesso un gruppo per la produzione di bevande calde, preferibilmente infusi e/o bevande liofilizzate. In particolare, con il numero 20 Ã ̈ indicato un dispositivo atto ad erogare un liquido L determinato, preferibilmente dell'acqua, ad una temperatura ed una pressione regolabili sostanzialmente a piacere, mentre con il numero 10 Ã ̈ indicata una capsula atta a contenere una sostanza M per infusi e/o liofilizzata ed impiegabile in combinazione con il dispositivo erogatore 20 per la produzione di bevande.
Con particolare riferimento alla figura 2, il dispositivo erogatore 20 à ̈ provvisto di un gruppo di alimentazione 21 del liquido L comprendente un serbatoio 29, atto a contenere il liquido L da erogare in uso, un dispositivo riscaldatore 22, atto, in uso, a regolare la temperatura di tale liquido L, ed un dispositivo di pompaggio 25 atto a regolare la pressione di uscita del liquido L stesso. In particolare, senza con questo ridurre la generalità della presente invenzione, sia il dispositivo riscaldatore 22, chiamato comunemente "boiler", sia il dispositivo di pompaggio 25 può essere di tipo noto. Pertanto, il dispositivo riscaldatore 22 può comprendere uno scambiatore di calore, noto e perciò non illustrato, mentre il dispositivo di pompaggio 25 può preferibilmente comprendere una pompa nota e non illustrata atta, in uso, a variare selettivamente e sostanzialmente a piacere la pressione del liquido L fra la pressione atmosferica ed un primo valore determinato PI. Tale valore determinato PI à ̈ comunemente maggiore di 10 bar e, nel presente caso, à ̈ preferibilmente compreso nell'intervallo fra 15 e 18 bar. Con particolare riferimento alla figura 2, il gruppo di alimentazione 21 presenta un condotto 23 di uscita per il liquido L predisposto per alimentare, in uso, una rispettiva capsula 10. Tale condotto 23 potrà preferibilmente terminare con un ugello 27 impiegabile, come meglio spiegato in seguito, per perforare una pellicola 41 protettiva che sigilla ogni capsula 10.
Con particolare riferimento alle figure 1 e 2, il dispositivo erogatore 20 presenta una prima sede 28 per alloggiare, in uso, ogni rispettiva capsula 10. In particolare, tale prima sede 28 à ̈ sostanzialmente concava ed à ̈ preferibilmente ricavata all'esterno del dispositivo erogatore 20, come illustrato nelle figure 1-3. Tuttavia à ̈ opportuno notare che tale scelta costruttiva, atta a facilitare l'accoppiamento di ogni capsula 10 con il dispositivo erogatore 20, non à ̈ vincolante per il corretto funzionamento della presente invenzione, la quale potrà, per esempio, presentare tale prima sede 28 ricavata internamente al rispettivo telaio.
Con particolare riferimento alle figure 2 e 3, il dispositivo di erogazione 20 presenta un gruppo di accoppiamento 30 predisposto per accoppiare, preferibilmente a tenuta di fluido, ogni capsula 10 al dispositivo erogatore 20.
Tale gruppo di accoppiamento 30 comprende almeno un organo di supporto 36 conformato per supportare ogni rispettiva capsula 10 e mantenerla stabilmente all'interno della prima sede 28 in una posizione operativa T in cui la capsula 10 Ã ̈ predisposta per la produzione e l'erogazione della rispettiva bevanda.
A questo punto à ̈ opportuno notare che, come verrà illustrato meglio nel seguito, ogni capsula 10 presenta preferibilmente, ma non limitatamente, simmetria cilindrica ed à ̈ delimitata da una superficie esterna 17 dalla quale sporge lateralmente in risalto un rispettivo bordo 13. Tale bordo 13 à ̈ realizzato nella porzione superiore della rispettiva capsula 10 e, preferibilmente, delimita perifericamente una prima apertura 11 di alimentazione della capsula 10.
Con riferimento alle figure 2-4, l'organo di supporto 36 presenta una seconda sede 36' conformata per accoppiare con il bordo 13 di ogni rispettiva capsula 10. In particolare tale organo di supporto può essere conformato a forcella, come illustrato in figura 2 e 4, o presentare una seconda sede 36' sostanzialmente anulare, come illustrato in figura 4, per impegnare, parzialmente o completamente, la superficie inferiore del bordo 13 della rispettiva capsula 10 e mantenere quest'ultima sospesa all'interno della prima sede 28 nella rispettiva posizione ad operativa T. A tale riguarda, à ̈ opportuno notare che un organo di supporto 36 conformato a forcella permette di facilitare le operazioni di accoppiamento di ogni capsula 10 con il rispettivo organo di supporto 36 abilitando un inserimento laterale o frontale di quest'ultima nella rispettiva seconda sede 36'. Viceversa, un organo di supporto 36 anulare permette di supportare ogni rispettiva capsula 10 lungo tutto il bordo 13, ma richiede che tale capsula 10 venga inserita "dall'alto" nella rispettiva seconda sede 36' mediante delle operazioni manuali chiaramente meno comode ed immediate delle precedenti.
A questo punto, à ̈ opportuno notare che l'organo di supporto 36 à ̈ portato mobile da un rispettivo dispositivo di guida 37, lungo una direzione rappresentata in figura 2 in modo sostanzialmente verticale, in modo tale da essere atto ad andare in battuta contro un rispettivo organo di riscontro 32. In particolare, tale organo di riscontro 32 à ̈ conformato e dimensionato in modo tale che, quando il rispettivo organo di supporto 36 à ̈ in battuta, il bordo 13 di ogni rispettiva capsula 10 portata da tale organo di supporto 36 risulta stretto a morsa fra l'organo di riscontro 32 e l'organo di supporto 36 stesso. In aggiunta, l'organo di riscontro 32 può essere provvisto di un rispettivo elemento di tenuta 33, ad esempio una guarnizione 33 prodotta in gomma o in un altro materiale almeno parzialmente elastico, e disposto in corrispondenza della regione dell'organo di riscontro 32 preposta al contatto con ogni eventuale superficie superiore di un bordo 13, allo scopo di assicurare che l'accoppiamento fra ogni capsula 10 e il dispositivo di erogazione 20 risulti a tenuta di fluido. Risulta chiaro che l'organo di riscontro 32 sarà conformato in modo tale da impegnare il bordo 13 per tutta la rispettiva superficie superiore in modo tale da assicurare un completo accoppiamento a tenuta di fluido e, a tale scopo, potrà essere conformato a cilindro, come illustrato in figura 2 e 3, senza che questa preferita conformazione rappresenti un limite per la generalità della presente invenzione.
In aggiunta, à ̈ opportuno notare che il dispositivo erogatore 20 à ̈ provvisto di almeno un'unità di azionamento 38 atta a comandare ogni traslazione dell'organo di supporto 36 fra una prima posizione operativa PO1, in cui ogni capsula 10 può essere inserita con facilità nella rispettiva seconda sede 36', ed una seconda posizione operativa P02 in cui l'organo di supporto 36 à ̈ in battuta contro il rispettivo organo di riscontro 32 e ogni eventuale capsula 10 risulta stretta a morsa fra tali due organi.
Pertanto, per quanto sopra illustrato, l'insieme di almeno un organo di supporto 36, di un rispettivo organo di riscontro 32, e di una rispettiva unità di azionamento 38 può essere interpretato come un dispositivo a morsa 35 associato al gruppo di accoppiamento 30 ed atto ad accoppiare a tenuta di fluido ogni rispettiva capsula 10 e a mantenerla, in uso, nella rispettiva prima sede 28 e nella posizione operativa T.
A questo punto, con particolare riferimento alle figure 2 e 3, à ̈ opportuno notare che l'impiego di un organo di supporto 36 mobile e di un organo di riscontro 32 fisso à ̈ del tutto equivalente ad impiegare un organo di supporto 36 fisso ed atto a fungere da fine corsa per un organo di riscontro 32 portato mobile da un rispettivo dispositivo di guida 37 ed azionato in traslazione da una rispettiva unità di azionamento 38. Pertanto, anche con riferimento alla preferita forma di attuazione illustrata in figura 3, l'insieme di almeno un organo di supporto 36, di un rispettivo organo di riscontro 32, e di una rispettiva unità di azionamento 38 può essere interpretato come un dispositivo a morsa 35 atto ad accoppiare a tenuta di fluido ogni rispettiva capsula 10 e a mantenerla, in uso, nella rispettiva prima sede 28 e nella posizione operativa T. Infatti, l'unica differenza fra le due diverse forme di attuazione del dispositivo a morsa 25 illustrato rispettivamente nelle figure 2 e 3 consiste nel fatto che nel primo caso à ̈ l'organo di supporto 36 che può essere interpretato come un organo pressore 31, mentre nel secondo caso à ̈ l'organo di riscontro 32 a fungere da organo pressore 31 portato mobile.
In alternativa, con riferimento alla figura 4, à ̈ possibile realizzare un dispositivo erogatore 20 provvisto di un organo di supporto 36 fisso ed interposto fra un organo pressore 31 ed un organo di riscontro 32 entrambi portati mobili da dei rispettivi dispositivi di guida 37 ed atti a stringere a morsa l'organo di supporto 36 ed ogni eventuale bordo 13 di una capsula 10 alloggiata nell'organo di supporto 36 stesso. Quindi, in questo caso, il dispositivo a morsa 35 comprenderà non solo l'organo di supporto 36 e l'organo di riscontro 32, ma anche l'organo pressore 31 e le rispettive unità di azionamento 38. In aggiunta, con riferimento alla figura 4, à ̈ possibile notare come l'organo di supporto 36 possa essere prodotto mediante un organo a forcella presentante la rispettiva seconda sede 36' delimitata per tutta la propria estensione da delle alette 36'' elastiche presentanti una sezione trasversale sostanzialmente a V. Tali alette 36' elastiche sono conformate per alloggiare, in uso, il bordo 13 di ogni capsula 10 in modo tale che, quando l'organo pressore 31 à ̈ portato in battuta contro il rispettivo l'organo di riscontro 32, le alette 36' siano compresse da tali organi e stringano bilateralmente a morsa e a tenuta di fluido il rispettivo bordo 13 stesso.
A questo punto, con particolare riferimento alla figura 2, può essere opportuno notare che ogni unità di azionamento 38 può comprendere un rispettivo dispositivo idraulico 38' provvisto di un rispettivo attuatore idraulico 39, ad esempio un cilindro idraulico a doppio effetto. Con particolare riferimento alla figura 2, tale dispositivo idraulico 38' à ̈ collegato a tenuta di fluido al gruppo di alimentazione 21 in modo tale da essere alimentato con una porzione del liquido L che fuoriesce dal dispositivo di pompaggio 25. In altre parole, il dispositivo di pompaggio 25, oltre ad essere atto a regolare la pressione di uscita del liquido L quando fuoriesce dal condotto 23, à ̈ anche impiegabile per comandare 1'attuatore idraulico 39 e quindi ogni traslazione del rispettivo organo pressore 31/organo di riscontro 32.
Pertanto, l'impiego di un unico sistema di pompaggio 25 sia per regolare la pressione del liquido L alimentato alla capsula 10 sia per azionare ogni dispositivo a morsa 35 permette di semplificare la struttura del dispositivo erogatore 20 e di ridurne dei costi di produzione.
A questo punto à ̈ opportuno notare che, à ̈ possibile associare un dispositivo di sicurezza 26 al gruppo di alimentazione 21 del liquido L affinché tale liquido venga alimentato alla capsula 10 solamente quando quest'ultima si trova correttamente posizionata nella rispettiva posizione operativa T. Ad esempio, con riferimento alla figura 2, tale dispositivo di sicurezza 26 potrà comprendere una rispettiva unità di controllo 26' atta, in uso, ad abilitare l'alimentazione del liquido L al condotto 23 di uscita solamente quando la pressione del liquido L inviato al dispositivo idraulico 38 à ̈ superiore ad un secondo valore determinato P2 che à ̈ inferiore al primo valore determinato P1, ma à ̈ sufficiente a garantire un accoppiamento stabile e a tenuta di fluido fra ogni dispositivo a morsa 35/gruppo di accoppiamento 30 e ogni rispettiva capsula 10. A tale scopo, il dispositivo di sicurezza 26 à ̈ provvisto di un organo di controllo idraulico 28, ad esempio un'elettrovalvola o un rubinetto, per regolare il flusso di liquido L inviato al condotto 23 di uscita. Inoltre, a titolo puramente esemplificativo, il secondo valore determinato P2 di pressione potrebbero essere di circa 8 bar.
In aggiunta, il dispositivo di sicurezza 26 potrà comprendere almeno un sensore 26'' collegato all'unità di controllo 26' per verificare il corretto posizionamento di almeno una capsula 10 nell'organo di supporto 36 prima di abilitare l'alimentazione del liquido L al condotto 23 di uscita. Ad esempio, con riferimento alla figura 3, tale sensore 26'' potrà essere economicamente prodotto mediante un tastatore 26''retrattile disposto internamente alla prima sede 28 e/o alla seconda sede 36' ed atto a rientrare quando viene inserita una capsula 10 in un rispettivo organo di supporto 36.
In alternativa, ogni unità di azionamento 38 potrà essere prodotta mediante un attuatore elettrico noto, come ad esempio nel dispositivo a cremagliera illustrato in figura 3, o mediante un dispositivo operabile manualmente, ad esempio una leva atta ad azionare delle traslazioni di un organo pressore 31 lungo il rispettivo dispositivo di guida 37. Anche in questi ultimi due casi, il dispositivo erogatore 20 potrà essere provvisto di un dispositivo di sicurezza 26 atto ad abilitare l'erogazione del liquido L solamente quando una capsula 10 à ̈ correttamente accoppiata al dispositivo erogatore stesso .
L'uso del dispositivo erogatore 20 appare chiaro da quanto sopra illustrato e non richiede ulteriori spiegazioni, tuttavia à ̈ opportuno notare che l'impiego di un gruppo di accoppiamento 30 provvisto di un dispositivo a morsa 25 che impegna esclusivamente il bordo 13 esterno di ogni rispettiva capsula 10 permette sia di facilitare le operazioni di inserimento/rimozione di tali capsule 10 sia di semplificare la progettazione del dispositivo erogatore 30 e quindi di ridurne dei rispettivi costi di produzione. Inoltre, non essendo prevista una sede per la capsula che alloggi quest'ultima completamente ed in modo sostanzialmente combaciante, à ̈ possibile impiegare capsule 10 di dimensioni diverse a condizione che il bordo esterno 13 presenti una conformazione complementare a quella del rispettivo organo di supporto 36. In questo modo sarà possibile impiegare sia capsule 10 di volume minore per la produzione di caffà ̈ o tà ̈, ma anche capsule 10 di dimensioni maggiori per la produzione, ad esempio, di brodo o zuppe liofilizzate.
A questo punto à ̈ opportuno ricordare che la presente invenzione à ̈ relativa anche ad ogni capsula 10 impiegabile in combinazione con tale dispositivo erogatore .
Con particolare riferimento alla figura 6, ogni capsula 10 presenta una prima apertura 11 superiore per l'alimentazione del liquido L ed una seconda apertura 12 disposta da banda opposta alla prima apertura 11 ed impiegabile per erogare la bevanda prodotta dal passaggio del liquido L all'interno della capsula 10 stessa. Più in particolare ogni capsula 10 presenta internamente un primo vano 18 delimitato superiormente dalla prima apertura 11 ed atto a contenere la sostanza M per infusi e/o liofilizzata. In uso, tale primo vano à ̈ atto ad accogliere il liquido L erogato dal condotto 23 di uscita e, quindi, a fungere da camera di percolazione e/o miscelazione per la preparazione di una rispettiva bevanda. Sempre con riferimento alla figura 6, ogni capsula 10 presenta internamente un secondo vano 19 collegato al primo vano 18 e delimitato inferiormente dalla seconda apertura 12. Tale secondo vano 18 à ̈ preferibilmente conformato ad imbuto per raccogliere la bevanda prodotta nel primo vano 18 ed alimentarla alla seconda apertura 12 di erogazione.
A questo punto, sempre con riferimento alla figura 6, à ̈ opportuno notare che la superficie laterale 17 di ogni capsula 10 porta in risalto e il già citato bordo 13 il quale à ̈ dimensionato e conformato per permettere un facile accoppiamento con ogni rispettivo dispositivo di erogazione 20. In particolare, tale bordo 13 à ̈ preferibilmente disposto superiormente nella capsula 10 in modo tale da delimitare perifericamente la prima apertura 11, senza che questo rappresenti un limite per la generalità della presente invenzione.
Sempre con riferimento alle figure 6, 7a e 7b, à ̈ possibile notare come la capsula 10 presenti preferibilmente, ma non limitatamente, un risalto 43 interno conformato preferibilmente come un anello ed atto, in uso, a supportare stabilmente un filtro 44 o un fondello 45 circolare. Tale filtro 44/fondello 45 à ̈ sostanzialmente interposto fra il primo ed il secondo vani 18 e 19 ed à ̈ atto a supportare la sostanza M per infusi e/o liofilizzata contenuta nella rispettiva capsula 10. In alternativa, con riferimento alle figure 7b e 7c, il filtro 44/fondello 45 circolare può essere sostituito con un contenitore a cialda 46 o con un filtro 44 a calza contenente la sostanza M e le cui estremità laterali sono saldate a tenuta di fluido al bordo 13 o alla superficie laterale interna del primo vano 18.
In aggiunta, sempre con riferimento alle figure 6 e 7, la capsula 10 à ̈ provvista di una coppia di pellicole 41 selettivamente rimovibili ed atte a sigillare le prima e seconda aperture 11 e 12 per prevenire il deterioramento della sostanza M contenuta all'interno della capsula 10 stessa. A tale scopo ognuna di tali pellicole 41 à ̈ prodotta in un materiale per alimenti impermeabile all'ossigeno, ad esempio dell'alluminio o del materiali plastico. In uso, la pellicola 41 che sigilla la prima apertura 11 à ̈ predisposta per essere forata dall'ugello 27 del condotto di uscita 23 del liquido L, mentre la pellicola 41 che sigilla la seconda apertura 12 viene preferibilmente rimossa prima dell'erogazione del liquido L e della produzione della bevanda determinata. A tale scopo la pellicola 41 che sigilla la seconda apertura 12 può essere provvista di un rispettiva linguetta atta a facilitarne la rimozione manuale. Pertanto alla luce di quanto sopra descritto, ogni pellicola 41 può essere interpretata come un elemento di chiusura ermetica 40 selettivamente rimovibile/perforabile per permettere la produzione di una bevanda determinata, ed atto a prevenire il deterioramento della sostanza M per infusi e/o solubile contenuta nella capsula 10 stessa.
Anche l'uso della capsula 10 risulta chiaro da quanto sopra descritto e non richiede ulteriori spiegazioni. Tuttavia può essere opportuno sottolineare che ogni capsula 10 à ̈ di tipo usa e getta ed à ̈ progettata per fungere sia da camera di percolazione/miscelazione sia da camera di raccolta ed erogazione della rispettiva bibita.
Questa caratteristica permette al gruppo 1 di produrre in successione bevande di tipo diverso senza che una bevanda possa essere contaminata da dei residui della bevanda preparata precedentemente.
Risulta infine chiaro che al gruppo 1 per la preparazione e l'erogazione di bevande qui descritto ed illustrato possono essere apportate modifiche e varianti senza per questo uscire dall'ambito protettivo della presente invenzione.

Claims (22)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1. Dispositivo erogatore (20) di un liquido (L) impiegabile in combinazione con una capsula (10) contenente una sostanza (M) per infusi e/o liofilizzata per preparare una bevanda determinata; il detto dispositivo erogatore (20) comprendendo mezzi di alimentazione (21) atti, in uso, a rifornire la detta capsula (10) con del detto liquido (L) a temperatura e pressione determinate e regolabili sostanzialmente a piacere; la detta capsula (10) essendo delimitata da una rispettiva superficie laterale (17) presentante un bordo (13) portato esternamente in risalto; caratterizzato dal fatto di comprendere dei mezzi di accoppiamento (30) atti ad impegnare perifericamente il detto bordo (13) per accoppiare a tenuta di fluido la detta capsula (10) ai detti mezzi di alimentazione (21) durante la produzione della detta bevanda determinata.
  2. 2. Dispositivo erogatore secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di accoppiamento (30) comprendono almeno un dispositivo a morsa (35) atto, in uso, ad impegnare bilateralmente e a tenuta di fluido il detto bordo (13).
  3. 3. Dispositivo erogatore secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di accoppiamento (30) comprendono un organo di supporto (36) presentante una rispettiva sede (36') per alloggiare la detta capsula (10); il detto organo di supporto (36) essendo conformato per supportare, almeno parzialmente, la superficie inferiore del detto bordo (13) in modo tale da mantenere stabilmente, in uso, la detta capsula (10) in una rispettiva posizione operativa (T).
  4. 4. Dispositivo erogatore secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che il detto organo di supporto (36) Ã ̈ conformato aternativamente a forcella per permettere l'inserimento laterale della detta capsula (10) o presenta una conformazione sostanzialmente anulare, per impegnare il detto bordo (13) lungo tutta la propria estensione longitudinale.
  5. 5. Dispositivo erogatore secondo la rivendicazione 2 ed una qualsiasi delle rivendicazioni 3-4, caratterizzato dal fatto che ogni detto dispositivo a morsa (35) comprende un rispettivo detto organo di supporto (36) ed un rispettivo organo di riscontro (32); il detto organo di supporto (36) essendo portato mobile ed essendo atto, in uso, ad andare in battuta contro il rispettivo detto organo di riscontro (32) per stringere a tenuta di fluido ogni detto bordo (13) interposto fra di essi.
  6. 6. Dispositivo erogatore secondo la rivendicazione 2 ed una qualsiasi delle rivendicazioni 3-4, caratterizzato dal fatto che ogni detto dispositivo a morsa (35) comprende un rispettivo detto organo di supporto (36) ed un rispettivo detto organo dì riscontro (32); il detto organo di riscontro (32) essendo portato mobile ed essendo atto, in uso, ad andare in battuta contro il rispettivo detto organo di supporto (36) per stringere a tenuta di fluido ogni detto bordo (13) interposto fra di essi .
  7. 7 . Dispositivo erogatore secondo la rivendicazione 2 ed una qualsiasi delle rivendicazioni 3-4, caratterizzato dal fatto che ogni detto dispositivo a morsa (35) comprende un organo pressore (31) ed un rispettivo organo di riscontro (32); un detto organo di supporto (36) essendo interposto fra il detto organo pressore (31) ed il detto organo di riscontro (32); il detto organo di riscontro (32) ed il detto organo pressore (31) essendo atti, in uso, a stringere a morsa il rispettivo detto organo di supporto (36) per accoppiare a tenuta di fluido con ogni detto bordo (13) portato da tale detto organo di supporto (36).
  8. 8. Dispositivo erogatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 5-7, caratterizzato dal fatto che la detta sede (36') Ã ̈ delimitata da delle alette (36'') atte, in uso, a deformarsi elasticamente sotto l'azione del detto organo pressore (31) e/o del detto organo di riscontro (32) per impegnare a morsa un rispettivo detto bordo (13).
  9. 9. Dispositivo erogatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di alimentazione (21) presentano un condotto (23) di uscita per il detto liquido (L) e comprendono un dispositivo riscaldatore (22) atto, in uso, a riscaldare il detto liquido (L) ad una temperatura determinata, ed un dispositivo di pompaggio (25) atto in uso a variare selettivamente la pressione di uscita del detto liquido (L) fra la pressione atmosferica ed un primo valore determinato (P1).
  10. 10. Dispositivo erogatore secondo le rivendicazioni 2 e 9 o secondo la rivendicazione 9 ed una qualsiasi delle rivendicazioni 5-8, caratterizzato dal fatto che il detto dispositivo a morsa (35) Ã ̈ azionato da un impianto idraulico (38) comprendente almeno un attuatore idraulico (39) collegato ai detti mezzi di alimentazione (21) per essere azionabile, in uso, da del detto liquido (L) in uscita dal detto dispositivo di pompaggio (25).
  11. 11. Dispositivo erogatore secondo la rivendicazione 2 o una qualsiasi delle rivendicazioni 5-8, caratterizzato dal fatto che il detto dispositivo a morsa (35) Ã ̈ comandato da dei mezzi di azionamento (38) di tipo elettrico o manuale.
  12. 12. Dispositivo erogatore secondo la rivendicazione 3 o secondo la rivendicazione 3 ed una qualsiasi delle rivendicazioni 4-11, caratterizzato dal fatto di comprendere un dispositivo di sicurezza (26) atto, in uso, ad abilitare selettivamente l'erogazione del detto liquido (L) alla detta capsula (10); il detto dispositivo di sicurezza (26) essendo provvisto di un sensore (26'') atto, in uso, a verificare il corretto posizionamento della detta capsula (10) nella detta sede (36') del detto organo di supporto (36).
  13. 13. Dispositivo erogatore secondo le rivendicazioni 10 e 12, caratterizzato dal fatto che il detto dispositivo di sicurezza (26) comprende dei mezzi di controllo idraulico (28) atti ad abilitare l'alimentazione del detto liquido (L) alla detta capsula (10) condizionatamente al raggiungimento di un secondo valore determinato (P2) da parte della pressione del detto liquido (L) in uscita dal detto dispositivo di pompaggio (25); il detto secondo valore determinato (P2) di pressione essendo sufficiente ad azionare il detto impianto idraulico (38) in modo tale da garantire l'impegno a tenuta di fluido del detto dispositivo a morsa (35) con il rispettivo detto bordo (13) della detta capsula (10).
  14. 14. Capsula (10) atta a contenere una sostanza (M) per infusi e/o liofilizzata ed impiegabile in combinazione con un dispositivo erogatore (20) di liquido (L) per preparare una bevanda determinata; la detta capsula essendo delimitata da una rispettiva superficie laterale (17); caratterizzata dal fatto di presentare un bordo (13) portato esternamente in risalto dalla detta superficie laterale (17) e conformato per essere accoppiabile a tenuta di fluido con dei mezzi di accoppiamento (30) del detto dispositivo erogatore (20).
  15. 15. Capsula secondo la rivendicazione 18, caratterizzata dal fatto che il detto bordo (13) Ã ̈ dimensionato in modo tale da essere impegnabile bilateralmente e a tenuta di fluido da un dispositivo a morsa (35) associato ai detti mezzi di accoppiamento (30).
  16. 16. Capsula secondo la rivendicazione 14 o 15, caratterizzata dal fatto di presentare una prima apertura (11) per l'alimentazione del detto liquido (L) da parte del detto dispositivo erogatore (20), ed una seconda apertura (12), disposta da banda opposta alla detta prima apertura (11), per l'erogazione della detta bevanda determinata.
  17. 17. Capsula secondo la rivendicazione 20, caratterizzata dal fatto di presentare internamente un primo vano (18) atto a contenere la detta sostanza (M) per infusi e/o liofilizzata; il detto primo vano essendo delimitato superiormente dalla detta prima apertura (11) ed essendo atto, in uso, a fungere da camera di percolazione e/o miscelazione per la preparazione della detta bevanda determinata .
  18. 18. Capsula secondo la rivendicazione 17, caratterizzata dal fatto di presentare internamente un secondo vano (19) collegato al detto primo vano (18) e conformato per raccogliere la detta bevanda determinata proveniente dal detto primo vano (18); il detto secondo vano (19) essendo delimitato inferiormente dalla detta seconda apertura (12) di erogazione.
  19. 19. Capsula secondo la rivendicazione 18, caratterizzata dal fatto di presentare internamente un risalto periferico (14) interposto fra i detti primo e secondo vani (18 e 19) ed atto a supportare alternativamente un filtro (44) o un fondello (45) o un contenitore a cialda (46) per la detta sostanza (M) per infusi e/o liofilizzata .
  20. 20. Capsula secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 19-19, caratterizzata dal fatto che almeno una fra la detta prima apertura (11) e/o la detta seconda apertura (12) Ã ̈ sigillata da dei rispettivi mezzi di chiusura ermetica (40) che sono sostanzialmente sottili e possono essere selettivamente perforati o rimossi, in uso, per permettere il passaggio del detto liquido (L)/della detta bevanda determinata.
  21. 21. Capsula secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 16-20 caratterizzata dal fatto di presentare una conformazione a simmetria cilindrica e/o conica, preferibilmente una forma ad imbuto in cui la detta seconda apertura (12) presentano un'estensione ridotta rispetto alla detta prima apertura (11).
  22. 22. Gruppo (1) per la preparazione e l'erogazione di bevande, caratterizzato dal fatto di comprendere un dispositivo erogatore (20) di liquido, prodotto secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1-13, ed almeno una capsula (10) prodotta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 14-21 ed atta a contenere una sostanza (M) per infusi e/o liofilizzata,
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