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ITRM20120045A1 - Componente a gradone in legno lamellare, in particolare per una struttura a gradinata. - Google Patents

Componente a gradone in legno lamellare, in particolare per una struttura a gradinata. Download PDF

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Publication number
ITRM20120045A1
ITRM20120045A1 IT000045A ITRM20120045A ITRM20120045A1 IT RM20120045 A1 ITRM20120045 A1 IT RM20120045A1 IT 000045 A IT000045 A IT 000045A IT RM20120045 A ITRM20120045 A IT RM20120045A IT RM20120045 A1 ITRM20120045 A1 IT RM20120045A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
component
step component
riser
engagement
stepped
Prior art date
Application number
IT000045A
Other languages
English (en)
Inventor
Di Villahermosa Giacomo Manca
Original Assignee
Di Villahermosa Giacomo Manca
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Di Villahermosa Giacomo Manca filed Critical Di Villahermosa Giacomo Manca
Priority to IT000045A priority Critical patent/ITRM20120045A1/it
Priority to PCT/IT2013/000041 priority patent/WO2013118159A2/en
Publication of ITRM20120045A1 publication Critical patent/ITRM20120045A1/it

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    • E04HBUILDINGS OR LIKE STRUCTURES FOR PARTICULAR PURPOSES; SWIMMING OR SPLASH BATHS OR POOLS; MASTS; FENCING; TENTS OR CANOPIES, IN GENERAL
    • E04H3/00Buildings or groups of buildings for public or similar purposes; Institutions, e.g. infirmaries or prisons
    • E04H3/10Buildings or groups of buildings for public or similar purposes; Institutions, e.g. infirmaries or prisons for meetings, entertainments, or sports
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Description

Componente a gradone in legno lamellare, in particolare per una struttura a gradinata
La presente invenzione riguarda un componente a gradone in legno lamellare, in particolare per una struttura a gradinata.
Più dettagliatamente l'invenzione riguarda un componente a gradone del tipo detto, specificamente concepito per la realizzazione di impianti sportivi, ma ugualmente utilizzabile per gradinate di sale di spettacolo o di riunione, dotate o meno di copertura.
Com'è ben noto, attualmente la realizzazione delle gradinate di impianti sportivi prevede l'utilizzo di moduli prefabbricati, normalmente realizzati in cemento armato, che definiscono dei cosiddetti gradoni, sui quali vengono eventualmente collocati dei sedili o più semplicemente vengono definiti dei posti a sedere.
Tali moduli prefabbricati in cemento armato vengono solitamente posizionati su una struttura principale portante realizzata anch'essa in cemento armato oppure in acciaio o in altri materiali. La struttura portante è tipicamente costituita da colonne o pareti verticali che supportano a loro volta delle travi inclinate sulle quali vengono posizionati e fissati i moduli in cemento armato. Le travi inclinate sono solitamente parallele e poste ad una distanza compresa tra 6 e 12 m, anche se la distanza tra due travi inclinate adiacenti viene stabilita a seconda delle esigenze.
I moduli prefabbricati hanno una forma predefinita, in particolare una sezione trasversale predefinita, che può essere ad L, a Z, o anche a C o a Ω, e sono progettati e realizzati per supportare sia il loro peso proprio che il peso degli spettatori che vi si troveranno sopra durante la partecipazione ad un evento. La sezione trasversale deve inoltre essere progettata per soddisfare determinati criteri di deformazione causata dalle vibrazioni, in modo da garantire comodità e sicurezza per gli spettatori che prendono posto sulle gradinate. Ad esempio, la porzione orizzontale o "pedata" dei gradoni può essere leggermente inclinata per facilitare il drenaggio o scolo dell'acqua piovana, nonché per facilitare la pulizia delle gradinate al termine di un evento. Detta pedata deve inoltre essere concepita in modo da definire uno spazio per i posti a sedere (eventualmente per i sedili), nonché un corridoio passerella posteriormente ai posti a sedere o sedili, asservita al passaggio degli spettatori diretti ai posti a sedere o sedili della fila successiva, ovvero del gradone disposto successivamente, ovvero posteriormente e superiormente. La porzione verticale (ovvero le porzioni verticali) o "alzata" dei gradoni costituisce la parte posteriore (o anteriore o anteriore e posteriore) o di appoggio del gradone e su di essa vengono in genere fissate le staffe per il fissaggio dei sedili.
Le soluzioni note nello stato della tecnica che fanno uso dei moduli prefabbricati in cemento armato presentano diversi problemi e svantaggi.
Un primo notevole svantaggio è relativo al peso proprio dei moduli prefabbricati che corrisponde di solito a 400 kg/mq. Un tale peso proprio per unità di volume richiede la realizzazione di una struttura di supporto adeguata, con aumento notevole dei costi relativi e dei tempi di realizzazione. Infatti, nel caso si realizzi una struttura di supporto anch'essa in cemento armato, vanno previsti tempi di stagionatura adeguati. Inoltre, devono essere predisposte forme individuali nei quali viene colato il cemento allo stato fluido. Un altro svantaggio dovuto al peso proprio elevato dei moduli prefabbricati in cemento armato è relativo alla difficoltà di movimentazione di detti moduli, per la quale sono necessarie apparecchiature adeguate (gru e/o camion di notevoli dimensioni) che comportano un costo di utilizzo notevole e spesso troppo elevato. Sempre con riferimento alle soluzioni che fanno uso di moduli prefabbricati in cemento armato, tra gli ulteriori problemi e svantaggi tipici di queste soluzioni vanno citati i pericoli derivanti dalla realizzazione di tribune di questo tipo in zone a elevato rischio sismico. Ancora, i moduli in cemento armato prefabbricato comportano ulteriori problemi quando sui gradoni delle tribune realizzati mediante detti moduli debbano essere fissate apparecchiature supplementari quali sedili, seggiolini o simili. Infatti, l'installazione dei sedili richiede la perforazione preventiva dei moduli in posizioni predefinite nonché l'utilizzo di tasselli a espansione o chimici per il fissaggio delle piastre di supporto dei sedili ai gradoni; la precisione richiesta per la definizione dei punti di perforazione comporta però un notevole dispendio di tempo, con un aumento corrispondente dei costi coinvolti. Lo stesso vale per l'applicazione dei tasselli a espansione o chimici nelle perforazioni o fori realizzati.
Sono peraltro note nello stato della tecnica soluzioni per la realizzazione di tribune per impianti sportivi che utilizzano materiali diversi dal cemento, quali ad esempio acciaio, ferro zincato o verniciato e/o materiali simili. Anche queste soluzioni comportano però problemi e svantaggi notevoli. Ad esempio, sono note soluzioni che fanno uso di componenti quali tubi, giunti, snodi o altri, del tutto simili a quelli usati per la realizzazione delle impalcature. Queste soluzioni, però, non offrono né la sicurezza e nemmeno la comodità richieste, e sono spesso improponibili a causa del loro aspetto estetico decisamente grossolano. Altre soluzioni che fanno uso di acciaio e/o ferro e/o metalli simili non hanno permesso di superare in modo soddisfacente gli inconvenienti tipici delle soluzioni in cemento armato. Molte di queste soluzioni presentano gli stessi problemi in termini di scarsa facilità di movimentazione, peso proprio eccessivo, difficoltà di montaggio e aspetto finale non soddisfacente. Tra le varie soluzioni note nello stato della tecnica che fanno uso di componenti in acciaio o ferro o metalli simili possono essere citate quelle descritte nei documenti US 7.047.699, US 5.159.788 e W02010/028476, US 2006/150540 Al e GB 2 463 445 A e, in particolare nella domanda PCT/IB2011/055902.
La domanda PCT/IB2011/055902 descrive un gradone in acciaio, per la realizzazione di gradinate di stadi e più in generale di impianto sportivi, costituito da due lastre di acciaio, di 3mm di spessore, intimamente collegate e distanziate per mezzo di profili presso piegati in acciaio, di 2mm di spessore. Questi profili possono avere forma diversa, ad esempio a C, Z, Ω. Un gradone così realizzato, con una distanza tra lastra inferiore e superiore di circa 10cm, ha la capacità di sostenere, su di una campata strutturale variabile tra i 6 e i 12m, il numero medio di 2 persone a metro lineare (un posto ogni 50cm lineari di gradone), comprensivo di carichi accidentali e carichi dinamici (spettatori che saltano a frequenze diverse).
La soluzione secondo la domanda PCT/IB2011/055902 in pratica consente di realizzare gradoni con estrema semplicità, utilizzando tecniche e materiali comuni a gran parte delle officine di media dimensione, senza bisogno di ricorrere ai macchinari di produzione di cui dispongono solo grandi impianti industriale. Questo tipo di approccio di semilavorato con tecnica artigianale evita la necessità di un forte investimento iniziale per la produzione, richiesto invece ad esempio dal brevetto US 7,047,699 B2, secondo il quale la piastra inferiore e la piastra superiore sono collegate da uno spessore di materiale polimerico estruso e per la realizzazione del quale necessita un investimento iniziale forte, dovuto ad una produzione dell'elemento in una filiera di tipo industriale.
Secondo ulteriori soluzioni della tecnica nota, inoltre, si propongono altri tipi di soluzioni, tutte accomunate dall'esigenza di alleggerire e di disporre il materiale nelle posizioni geometriche più vantaggiose. Secondo gli insegnamenti della domanda W02010/028476Al, ad esempio, la piastra inferiore e la piastra superiore sono distanziate ed intimamente connesse da piatti verticali di uno stesso materiale. Anche in questo caso, la realizzazione dei moduli è affidata ad un procedimento di tipo industriale, in quanto il materiale viene realizzato per estrusione.
Negli ultimi anni, si sta sempre più diffondendo la scelta di realizzare impianti sportivi polifunzionali, al cui interno sono presenti altre strutture, quali ad esempio palestre, musei, spazi commerciali e finanche scuole, alloggiate sotto le gradinate. In tutti questi casi, in particolare, si sfrutta lo spazio sottostante le gradinate. Queste ultime, di conseguenza, costituiscono anche la copertura di queste strutture. Ne consegue l'esigenza di realizzare le gradinate con accorgimenti che ne garantiscano un buon isolamento termico, in modo da evitare sprechi energetici. Il comportamento delle strutture in acciaio per quanto riguarda l'isolamento termico è invece pessimo e le soluzioni già viste in precedenza, che prevedevano l'utilizzo di un riempimento in materiale polimerico estruso tra una piastra e l'altra di ciascun gradone, non contribuiscono se non in minima parte a migliorare questo parametro. Infatti, le caratteristiche ricercate nei materiali polimerici di cui si è detto erano quelle strutturali, e non quelle isolanti. Non solo, la struttura dei gradoni secondo la tecnica nota è anche tale da creare l'insorgere di diversi ponti termici che vanificano l'efficacia di qualsiasi sistema di coibentazione. Il mancato isolamento termico comporta anche la possibilità che, in condizioni di temperatura fredda, sotto alle gradinate, ovvero sul soffitto delle sottostanti strutture, si formi condensa di vapore acqueo e che tale condensa possa compromettere l'estetica dei rivestimenti interni di queste strutture. Questo tipo di problema, particolarmente sentito nei paesi con climi freddi, ma non solo, richiede la realizzazione di accorgimenti particolarmente costosi.
D'altra parte, un ulteriore problema limita fortemente l'utilizzo di gradoni in acciaio anche nei paesi particolarmente caldi. Infatti, nei climi caldi i gradoni in acciaio sono sottoposti a fenomeni di surriscaldamento in conseguenza dell'irradiazione solare. Ne consegue la scomodità di utilizzo, gli spettatori essendo costretti a soffrire il caldo se non addirittura a rischiare bruciature da contatto con queste superfici. Per ovviare a questo problema, è stato proposto secondo la tecnica nota di rivestire i gradoni con strati spessi di vernici di colori chiari, con funzione sia di riflettere la radiazione incidente, sia di costituire una sorta di coibentazione che ricopre la superficie esterna dei gradoni. In alternativa, nei paesi con climi particolarmente caldi, il problema è stato affrontato abbandonando l'utilizzo di gradoni in acciaio a vantaggio dei più tradizionali gradoni in cemento armato.
L'esposizione a condizioni termiche mutevoli, poi, comporta un ulteriore problema tecnico legato all'utilizzo di gradoni in acciaio, che consiste nelle dilatazioni termiche cui i metalli più di altri materiali sono sottoposti. Per evitare che, dilatandosi, i gradoni vadano a spingere l'uno sull'altro, con la possibilità di compromettere l'aggancio dei gradoni stessi alla struttura di supporto sottostante, in fase di montaggio delle gradinate con gradoni in acciaio, tra un gradone e il gradone adiacente viene lasciato uno spazio di dilatazione. Questi spazi, in genere dell'ordine di un centimetro, per tutta la sezione del gradone, costituiscono però dei canali di passaggio dell'acqua, che, infiltrandosi, può compromettere la struttura (formazione di ruggine) o causare l'allagamento dei locali sottostanti la gradinata. Per impedire il passaggio dell'acqua attraverso gli spazi di dilatazione presenti tra gradoni adiacenti, sono stati proposti secondo la tecnica nota diversi sistemi di impermeabilizzazione, tutti piuttosto complicati nella realizzazione, a causa dello spazio che deve essere lasciato a disposizione delle notevoli dilatazioni termiche dei gradoni, il ché richiede complicati dispositivi per impedire il passaggio dell'acqua.
Non solo, i gradoni realizzati in acciaio presentano un'ulteriore problema che ne ha finora limitato l'applicazione. È infatti noto che le strutture in acciaio sono scarsamente resistenti alle alte temperature: raggiunti gli 800°C, l'acciaio passa immediatamente dalla fase elastica alla fase plastica, collassando. Questo problema strutturale dell'acciaio può essere solo parzialmente risolto in diversi modi. Ad esempio, in Italia, dove l'acciaio è difficilmente utilizzato nelle costruzioni, generalmente si cerca di proteggerlo con schiume ignifughe o foderature in cartongesso. Nei paesi anglosassoni, invece, in cui si fa un uso diffuso delle strutture in acciaio, la protezione della struttura contro i rischi legati alla scarsa resistenza dell'acciaio alle alte temperature è delegata ad accorgimenti legati soprattutto all'evacuazione e all'utilizzo di sistemi di spegnimento automatico.
È quindi evidente come il problema dovuto alla scarsa resistenza alle alte temperature delle strutture di acciaio possa dirsi ancora non perfettamente risolto .
Alla luce di quanto sopra, appare quindi ancora irrisolto il problema di proporre un gradone per una struttura a gradinata che sia più leggero dei tradizionali gradoni in cemento armato e che al tempo stesso sia semplice da realizzare, senza richiedere costi elevati dovuti alla necessità di ricorrere a grossi impianti industriali di produzione, e senza tutti i problemi tecnici propri delle strutture in acciaio visti in precedenza.
In questo contesto viene ad inserirsi la soluzione secondo la presente invenzione, che si propone di ovviare agli inconvenienti citati precedentemente e riscontrati nelle soluzioni note nello stato della tecnica. In particolare, gli scopi e obiettivi della presente invenzione possono essere riassunti come segue.
Proporre una soluzione relativa a un modulo per la realizzazione di tribune a gradoni che sia di peso proprio ridotto, che sia quindi maneggevole, che sia resistente e in grado di sopportare carichi adeguati, che presenti una ridotta trasmittanza termica, che sia realizzabile in modo semplificato e a costi contenuti, che sia di facile montaggio ossia sia montabile mediante operazioni relativamente semplici e veloci e quindi a costi contenuti, che sia facile da movimentare (sollevare, trasportare ecc.), che sia resistente alle alte temperature, che sia di aspetto esterno gradevole e compatibile con le esigenze estetiche di strutture a gradinate di impianti sportivi e/o di sale di spettacolo o di riunione, dotate o meno di copertura, di un certo prestigio, che offra le adeguate garanzie in termini di sicurezza e comodità dagli spettatori. Un ulteriore scopo della presente invenzione è quindi quello di offrire una soluzione che permetta la realizzazione di un modulo prefabbricato per la realizzazione di gradinate di impianti sportivi e/o di sale di spettacolo o di riunione che sia realizzabile mediante l'utilizzo di materiali tradizionali e lavorabili anche artigianalmente. Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di suggerire un modulo di forma e dimensioni predefinite, che sia quindi intercambiabile e utilizzabile per la realizzazione di gradinate di dimensioni diverse. La forma del modulo secondo la presente invenzione dovrà inoltre permettere di vincolare reciprocamente due gradoni adiacenti in modo semplice e veloce e senza che sia richiesto l'utilizzo di mezzi di ancoraggio speciali e costosi.
Il modulo dovrà inoltre essere producibile in formati diversi a seconda delle esigenze e o circostanze e senza che il cambio di formato comporti cambiamenti drastici e importanti del processo di produzione e/o realizzazione.
Questi ed altri risultati sono ottenuti secondo la presente invenzione proponendo un componente a gradone, in particolare per una struttura a gradinata, realizzato con un materiale assolutamente innovativo per questo tipo di utilizzo.
In particolare, secondo la presente invenzione, viene proposto un componente a gradone realizzato in legno lamellare. Questo tipo di materiale, a fronte dei vantaggi già noti ad un tecnico del settore, ad oggi ha visto la sua applicazione limitata al settore delle coperture. Scopo della presente invenzione è quello di applicare questo stesso tipo di materiale anche alla realizzazione di componenti di gradoni per gradinate.
È noto che il legno lamellare è un materiale strutturale prodotto incollando delle tavole di legno a loro volta già classificate per uso strutturale.
Il legno lamellare è, quindi, un materiale composito, costituito essenzialmente di legno naturale, di cui mantiene i pregi (tra cui in particolare l'elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso ed il buon comportamento in caso di incendio), ma è anche un prodotto realizzabile su scala industriale, che, attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione, riduce i difetti propri del legno massiccio.
Le fasi della produzione consistono nella riduzione del tronco in assicelle, dette lamelle, generalmente di larghezza non superiore ai 20 cm (per prevenire eccessive deformazioni causate dal fenomeno del ritiro) e nella loro ricomposizione tramite incollaggio.
È possibile produrre elementi di forma e dimensione volute, senza i limiti derivanti dalla dimensione dell'albero, inoltre il limite in lunghezza di una trave in legno lamellare è dato principalmente dalla possibilità di trasporto e messa in opera della stessa.
Scopo della presente invenzione è quindi quello di realizzare un componente a gradone, in particolare per una struttura a gradinata, che permetta di superare i limiti delle soluzioni secondo la tecnologia nota e di ottenere i risultati tecnici precedentemente descritti.
Ulteriore scopo dell'invenzione è che detto componente a gradone possa essere realizzato con costi sostanzialmente contenuti, sia per quanto riguarda i costi di produzione che per quanto concerne i costi di gestione.
Non ultimo scopo dell'invenzione è quello di realizzare un componente a gradone che sia sostanzialmente semplice, sicuro ed affidabile.
Forma pertanto oggetto specifico della presente invenzione un componente a gradone, in particolare per una struttura a gradinata, destinata alla realizzazione di impianti sportivi, sale di spettacolo o di riunione, mediante appoggio e fissaggio ad una struttura portante sottostante, detto componente comprendendo una prima porzione orizzontale o pedata, con superficie sostanzialmente rettangolare allungata e spessore sensibilmente minore rispetto ai lati di detta superficie, ed una o due seconde porzioni o alzate, disposte perpendicolarmente a detta prima porzione e che si estendono da uno o da entrambi i due lati lunghi di detta prima porzione, verso l'alto, nel caso di una sola porzione di alzata oppure rispettivamente verso l'alto una prima alzata e verso il basso una seconda alzata, detto componente a gradone essendo realizzato in legno lamellare.
Alternativamente, secondo l'invenzione, in corrispondenza della porzione di estremità libera di detta alzata è realizzata una prima porzione di impegno e in corrispondenza della porzione di estremità libera di detta pedata è realizzata una seconda porzione di impegno, dette prima e seconda porzioni di impegno essendo rispettivamente deputate ad impegnarsi con corrispondenti seconde e prime porzioni di impegno di rispettivi componenti a gradone disposti sopra o sotto a detto componente a gradone, oppure, in corrispondenza della porzione di estremità libera di detta alzata estendentesi verso l'alto è realizzata una prima porzione di impegno e in corrispondenza della porzione di estremità libera di detta alzata estendentesi verso il basso è realizzata una seconda porzione di impegno, dette prima e seconda porzioni di impegno essendo rispettivamente deputate ad impegnarsi con corrispondenti seconde e prime porzioni di impegno di rispettivi componenti a gradone disposti sopra o sotto a detto componente a gradone.
Preferibilmente, secondo l'invenzione, dette porzioni di impegno hanno una conformazione a salire procedendo dall'esterno verso l'interno della struttura della gradinata e ancora più preferibilmente hanno una conformazione tale da presentare, procedendo dall'esterno verso l'interno della struttura della gradinata, un gradino a salire.
Ancora, sempre secondo l'invenzione, detto componente a gradone comprende dei fori per il passaggio di perni con estremità filettata, disposti in posizioni corrispondenti a quelle di rispettivi fori di detta struttura di sostegno.
Eventualmente, secondo la presente invenzione, detto componente a gradone può essere sottoposto a trattamento di protezione dagli agenti atmosferici e/o può essere realizzato in legno lamellare armato.
La presente invenzione verrà ora descritta, a titolo illustrativo, ma non limitativo, secondo sue forme preferite di realizzazione, con particolare riferimento alle figure dei disegni allegati, in cui: la figura 1 mostra una vista in assonometria di tre componenti a gradone secondo una prima forma di realizzazione della presente invenzione, realizzati secondo una conformazione ad L, completi di sottostruttura di sostegno in acciaio;
- la figura 2 mostra una vista in sezione trasversale dei tre componenti a gradone della figura 1, con particolare riferimento al sistema di aggancio alla sottostruttura in acciaio,
- la figura 3 mostra un dettaglio della vista in sezione trasversale dei tre componenti a gradone della figura 2, in corrispondenza del componente a gradone centrale tra i tre mostrati nella figura 2,
- la figura 4 mostra una vista in sezione longitudinale di due componenti a gradone secondo la forma di realizzazione della presente invenzione mostrata con riferimento alle figure 1-3, disposti sulla stessa fila adiacenti l'uno all'altro, con particolare riferimento al dettaglio relativo al sistema di aggancio alla sottostruttura in acciaio e alla giunzione tra i due componenti a gradone adiacenti,
- la figura 5a mostra una vista in assonometria di una porzione di un componente a gradone secondo la forma di realizzazione della presente invenzione mostrata con riferimento alle figure 1-4, realizzato secondo una conformazione ad L, completo di sottostruttura di sostegno in acciaio;
- la figura 5b mostra una vista in assonometria di una porzione di un componente a gradone secondo una seconda fforma di realizzazione della presente invenzione, realizzato secondo una conformazione ad Z, completo di sottostruttura di sostegno in acciaio;
le figure 6a, 6b, 6c e 6d mostrano rispettivamente una vista laterale di quattro componenti a gradone secondo ulteriori forme di realizzazione della presente invenzione, tutti con conformazione ad L, e
- le figure 7a, 7b, 7c e 7d mostrano rispettivamente una vista laterale di quattro componenti a gradone secondo ulteriori forme di realizzazione della presente invenzione, tutti con conformazione ad Z.
Facendo riferimento alle figure, un componente a gradone secondo la presente invenzione, può indifferentemente presentare conformazione (sezione trasversale) ad L o a Z, ed è corrispondentemente indicato con il riferimento numerico 10 o 10'.
Facendo preliminarmente riferimento alle figure 1-5a, ciascun componente a gradone 10 del tipo con conformazione ad L presenta una prima porzione, indicata con il riferimento numerico 11, con superficie sostanzialmente rettangolare allungata e spessore dipendente da esigenze strutturali e sensibilmente minore rispetto ai lati di detta superficie, destinata ad essere disposta in orizzontale e denominata "pedata", ed una seconda porzione, indicata con il riferimento numerico 12, disposta perpendicolarmente a detta prima porzione e che si estende da uno dei due lati lunghi di detta prima porzione, denominata "alzata".
In corrispondenza della porzione di estremità libera dell'alzata 12 è realizzata una prima porzione di impegno 13 e in corrispondenza della porzione di estremità libera della pedata il è realizzata una seconda porzione di impegno 14, dette prima e seconda porzioni di impegno 13 e 14 essendo rispettivamente deputate ad impegnarsi con corrispondenti seconde e prime porzioni di impegno 14 e 13 di rispettivi componenti a gradone 10 disposti sopra o sotto a ciascun componente a gradone 10 secondo la presente invenzione.
La forma delle porzioni di impegno 13 e 14 è tale da presentare, procedendo dall'esterno verso l'interno della struttura della gradinata, un gradino 15 a salire, la cui funzione è quella di impedire il passaggio dell'acqua verso la parte sottostante della gradinata.
Le estremità della pedata il di ciascun componente a gradone 10 sono appoggiate su una sella 17 di sostegno e di aggancio, eventualmente rinforzata con un piatto di irrobustimento 16, e a detta sella 17 sono fissate per mezzo di perni 18 con estremità filettata, passanti attraverso idonei fori di passaggio 19 del componente a gradone 10 e della sella 17. L'estremità filettata di detti perni 18 fuoriesce inferiormente alla sella 17 e su di essa è avvitato un bullone 20. La sella 17 di sostegno e di aggancio poggia ed è saldata ad una sottostante struttura 21.
Con particolare riferimento alla figura 2 inoltre sono mostrati i sedili 22 montati su ciascun componente a gradone 10. Dal momento che il legno lamellare è un materiale omogeneo e forabile con ottime resistenze meccaniche, il fissaggio dei sedili 22 non deve avvenire in posizioni programmate, ma può essere realizzato sul posto, senza bisogno di particolari e costose predisposizioni.
Facendo riferimento alla figura 4, in cui sono mostrati in sezione longitudinale due componenti a gradone 10 disposti sulla stessa fila adiacenti l'uno all'altro, è altresì mostrato come tra detti componenti a gradone 10 sia comunque necessario lasciare uno spazio di dilatazione 23. In virtù delle caratteristiche del legno lamellare, lo spazio di dilatazione 23 è però molto minore di quello che sarebbe necessario prevedere per strutture corrispondenti in acciaio, il che rende possibile impedire il passaggio di acqua attraverso detto spazio di dilatazione 23 semplicemente riempiendolo con un elemento di sigillatura 24.
Ancora, le figure 5a e 5b mettono in confronto componenti a gradone secondo due forme di realizzazione della presente invenzione, rispettivamente con conformazione (sezione trasversale) ad L o a Z, corrispondentemente indicati con il riferimento numerico 10 o 10'. Il componente a gradone 10', conformato a Z si differenzia da quello mostrato con riferimento alle figure 1-4 per il solo fatto di prevedere due porzioni di alzata, 12' e 12", rispettivamente in corrispondenza dei due lati lunghi opposti della pedata 11, il primo estendentesi verso l'alto e il secondo verso il basso. In questo caso, una prima porzione di impegno 13 è realizzata in corrispondenza della porzione di estremità libera dell'alzata 12' estendentesi verso l'alto e una seconda porzione di impegno 14 è realizzata in corrispondenza della porzione di estremità libera dell'alzata 12" estendentesi verso il basso, dette prima e seconda porzioni di impegno 13 e 14 essendo rispettivamente deputate ad impegnarsi con corrispondenti seconde e prime porzioni di impegno 14 e 13 di rispettivi componenti a gradone 10' disposti sopra o sotto a ciascun componente a gradone 10' secondo questa seconda forma di realizzazione della presente invenzione.
Per il resto, i componenti a gradone 10 con conformazione (sezione trasversale) ad L e i componenti a gradone 10' con conformazione (sezione trasversale) a Z non presentano ulteriori differenze costruttive e/o di montaggio.
Infine, con riferimento rispettivamente alle figure 6a, 6b, 6c e 6d e alle figure 7a, 7b, 7c e 7d sono mostrate a titolo esemplificativo le quattro sezioni di componenti a gradone più utilizzate per la costruzione di stadi sportivi, rispettivamente nei casi di conformazione ad L e a Z. le figure mostrano altresì una possibile disposizione delle lamelle di legno all'interno della sezione.
Secondo forme di realizzazione preferite dell'invenzione, i componenti a gradone, quando destinati a strutture non coperte e quindi esposti agli agenti atmosferici, vengono rivestiti con materiali di trattamento per impedire la decolorazione del legno per effetto dell'azione della pioggia o anche del sole. Tali trattamenti possono essere di tipo preventivo all'installazione, come ad esempio il trattamento di impregnatura in autoclave, o anche successivo all'installazione e ripetuto periodicamente, come ad esempio la verniciatura con opportune vernici trattanti.
Infine, il componente a gradone secondo la presente invenzione può in alcuni casi particolari essere progettato in legno lamellare armato, ovvero può prevedere l'utilizzo di barre in acciaio che vengono inserite all'interno di apposite fresature longitudinali per rinforzare i componenti a gradone in legno lamellare.
La realizzazione di componenti a gradone in legno lamellare secondo la presente invenzione consente di perseguire gli obiettivi che ci si era prefissi.
In particolare, i componenti a gradone in legno lamellare hanno un peso strutturale simile a quello di corrispondenti componenti a gradone realizzati secondo gli insegnamenti della precedente domanda PCT/IB2011/055902 e circa 4,5 volte inferiore allo stesso gradone in cemento armato.
Infatti, se ad esempio si calcolano i pesi strutturali di un gradone da montare su un interasse di 8 metri, realizzato secondo gli insegnamenti della domanda PCT/IB2011/055902, risulta che lo sviluppo in peso derivante da piastre da 3 mm di spessore su una sezione 50 cm di alzata per 80 cm di pedata, su 10 cm di spessore (e considerando quale peso dell'acciaio 7800 kg/m<3>), si ottiene un peso pari a 561 kg (solo per le piastre), cui si deve aggiungere il peso sviluppato dai profili distanziali, che, calcolati in numero di tre, con uno spessore di 2mm, e un profilo a C con lunghezza pari a 10 cm e piedi lunghi 5cm ciascuno, per una lunghezza complessiva ancora pari a 8m, è possibile calcolare un peso di 74,88 kg.
Di conseguenza, il peso totale di un componente a gradone da 8,00 m (modulo 80 x 50) è pari a 561 74,88 = 635 kg circa.
Considerato che un gradone in acciaio viene inoltre riempito con schiuma poliuretanica, per ragioni di abbattimento acustico e che la schiuma a bassa densità ha un peso di 150 kg/m<3>, il componente a gradone una volta riempito, avrebbe un peso pari a 635 150 = 785 kg.
Se lo stesso gradone fosse realizzato in cemento armato, il suo peso si aggirerebbe sui 3200 kg.
Il peso specifico del legno lamellare è 550 kg/m<3>. Considerato il caso di un gradone 50 x 80 x 800, esso avrebbe una sezione resistente di 0,18 m x 8,00 m pari a 1,44 m , ovvero comporterebbe un peso pari a 792 kg, praticamente identico a quello di un componente a gradone in acciaio, noto per la sua leggerezza, ma senza presentarne i limiti già detti.
Il minor peso implica minori costi di movimentazione, montaggio, stoccaggio e imballaggio, minor costo delle strutture di sostegno verticali ed orizzontali e quindi delle fondazioni, che possono essere molto semplicemente puntiformi a plinti.
I vantaggi ulteriori nell'uso del legno lamellare per i componenti a gradoni di gradinate di impianti sportivi e sale di spettacolo e/o di riunione sono molteplici e verranno di seguito elencati.
Facile reperibilità del materiale con costi energetici bassi. La programmazione di taglio di alberi e di zone a rotazione per il rimboschimento ha permesso negli ultimi anni di creare un bilancio positivo nell'utilizzazione di questo materiale naturale. La tecnologia del legno lamellare permette inoltre di utilizzare quasi tutto il materiale prodotto senza perdite dovute a sfridi.
La tecnologia del legno lamellare, ossia l'incollaggio e pressaggio di lamelle di materiale omogeneo, secondo delle sezioni prestabilite, permette un miglioramento del modulo elastico del materiale e l'eliminazione dei difetti tipici del legno massello (spaccature, nodi, deformazioni, sensibilità del materiale all'umidità).
II componente a gradone in legno lamellare è facilmente verniciabile (grazie alla porosità delle fibre), con vernici all'acqua o con resine epossidiche, al contrario di un gradone in acciaio zincato, che necessita di primer costosi e vernici specifiche.
Il componente a gradone in legno lamellare (come il gradone in cemento armato) non ha bisogno di trattamento antisdrucciolo della superficie esposta al calpestio. La superficie porosa del legno è infatti un naturale antiscivolo
Il componente a gradone in legno lamellare ha bisogno di pochissima manutenzione. Il legno è praticamente eterno. Infatti, il legno, se opportunamente trattato e non esposto direttamente alle intemperie, ha una vita media di centinaia di anni.
Utilizzando un componente a gradone in legno lamellare, il fissaggio dei seggiolini non deve avvenire in posizioni prestabilite. Essendo il legno lamellare un materiale omogeneo e forabile con ottime resistenze meccaniche, il fissaggio può avvenire anche senza programmazione di staffe, chiodi chimici, rinforzi, necessari invece nel caso di utilizzo di gradoni in acciaio o in cemento armato.
Un ulteriore vantaggio del componente a gradone secondo la presente invenzione risiede nella facilità di ottenimento di forme geometriche semplici. Il legno lamellare nasce dall'accoppiamento di più lamelle di legno, il cui spessore è compreso tra i 30 e i 40 mm. Una volta definita la sezione, il modulo viene messo sotto pressa, dopo aver imbevuto le lamelle di collanti e resine. Ne risulta un unico elemento, omogeneo, rifinito e pronto all'uso (dopo piccole correzioni di calibratura e levigatura eseguite meccanicamente su banchi attrezzati). In pratica, la geometria della sezione è ottenuta con pochi accorgimenti tecnici. Nel caso dei componenti a gradone in metallo invece, la forma della sezione è data dalle pieghe ottenute dalla presso piegatura, dai distanziali e dalle saldature. Le saldature producono tensioni al materiale e spesso delle svergolature locali (soprattutto utilizzando spessori di materiale inferiori ai 3 mm). Utilizzando l'acciaio, la possibilità di riuscire ad ottenere un prodotto lineare e privo di bozzi o ammaccature dipende moltissimo dalla capacità tecnica dell'officina di produzione, nonché dalla corretta movimentazione degli elementi una volta finiti.
Inoltre, come già detto, mentre l'acciaio ha poca capacità di resistere ad alte temperature, il legno lamellare ha invece ottime capacità di resistere alle alte temperature. Il legno lamellare, infatti, esposto alle alte temperature, non raggiunge la fase plastica come l'acciaio, rimanendo sempre in fase elastica. L'unico problema del legno lamellare è la scarsa resistenza in caso di esposizione alla fiamma diretta. Infatti, la combustione del legno lamellare in caso di esposizione diretta alla fiamma causerebbe una riduzione delle sezioni resistenti e quindi un eventuale collasso della struttura. Con opportuni accorgimenti è però possibile rendere il legno lamellare inattaccabile anche dalla fiamma (particolari vernici che rendono le superfici delle strutture auto passivanti in caso di fiamma). Il legno lamellare risulta quindi il miglior materiale da costruzione come capacità di resistere al calore.
Risultano altresì evidenti ulteriori vantaggi dei componenti a gradone della presente invenzione, che consentono di sfruttare i bassi valori di trasmittanza propri del legno, che ne fanno un buon elemento anche di copertura in tutti quei casi in cui all'interno dell'impianto sportivo siano presenti altre strutture quali ad esempio palestre, musei, spazi commerciali e finanche scuole, alloggiate sotto le gradinate.
In particolare, dimensionando correttamente gli spessori di ciascun componente a gradone secondo la presente invenzione, è possibile ottenere agevolmente valori di trasmittanza totale inferiori a 0,35 W/m<2>K, preferibilmente pari o inferiori a 0,32 W/m<2>K (calcolato secondo la norma UNI EN ISO 6946). In particolare nel caso di un pannello di legno con gli spessori indicati nelle figure allegate (10 cm per lo spessore della pedata e 18 cm per lo spessore dell'alzata) il valore della trasmittanza è nettamente inferiore al valore di 0,32 imposto dalla normativa italiana in materia di risparmio energetico degli edifici.
Infine, un altro grande vantaggio dell'utilizzo del legno lamellare per la realizzazione dei componenti a gradone secondo la presente invenzione consiste nel fatto che il legno lamellare ha meno dilatazioni e di conseguenza permette di lasciare spazi di dilatazione ridotti tra un componente a gradone e i componenti a gradone ad esso adiacenti. La minore ampiezza di questi spazi di dilatazione permette la sigillatura degli stessi mediante l'interposizione di guarnizioni preformate o siliconature, non applicabili invece nel caso di gradoni in acciaio, visti i maggiori gradi di dilatazione di questo materiale.
La presente invenzione è stata descritta a titolo illustrativo, ma non limitativo, secondo sue forme preferite di realizzazione ma è da intendersi che variazioni e/o modifiche potranno essere apportate dagli esperti nel ramo senza per questo uscire dal relativo ambito di protezione, come defi nito dalle rivendicazioni allegate.

Claims (8)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Componente a gradone (10, 10') in legno lamellare, in particolare per una struttura a gradinata, destinata alla realizzazione di impianti sportivi, sale di spettacolo o di riunione, mediante appoggio e fissaggio ad una struttura portante sottostante, detto componente comprendendo una prima porzione orizzontale o pedata (11), con superficie sostanzialmente rettangolare allungata e spessore sensibilmente minore rispetto ai lati di detta superficie, ed una o due seconde porzioni o alzate (12; 12', 12"), disposte perpendicolarmente a detta prima porzione (11) e che si estendono da uno o da entrambi i due lati lunghi di detta prima porzione (11), verso l'alto, nel caso di una sola porzione di alzata (12) oppure rispettivamente verso l'alto una prima alzata (12') e verso il basso una seconda alzata (12"), caratterizzato dal fatto che detto componente a gradone (10, 10') è realizzato in legno lamellare.
  2. 2) Componente a gradone (10) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che, in corrispondenza della porzione di estremità libera di detta alzata (12) è realizzata una prima porzione di impegno (13) e in corrispondenza della porzione di estremità libera di detta pedata (11) è realizzata una seconda porzione di impegno (14), dette prima e seconda porzioni di impegno (13, 14) essendo rispettivamente deputate ad impegnarsi con corrispondenti seconde e prime porzioni di impegno (14, 13) di rispettivi componenti a gradone (10) disposti sopra o sotto a detto componente a gradone (10).
  3. 3) Componente a gradone (10') secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che, in corrispondenza della porzione di estremità libera di detta alzata (12') estendentesi verso l'alto è realizzata una prima porzione di impegno (13) e in corrispondenza della porzione di estremità libera di detta alzata (12") estendentesi verso il basso è realizzata una seconda porzione di impegno (14), dette prima e seconda porzioni di impegno (13, 14) essendo rispettivamente deputate ad impegnarsi con corrispondenti seconde e prime porzioni di impegno (14, 13) di rispettivi componenti a gradone (10') disposti sopra o sotto a detto componente a gradone (10').
  4. 4) Componente a gradone (10, 10') secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 2 o 3, caratterizzato dal fatto che dette porzioni di impegno (13, 14) hanno una conformazione a salire procedendo dall'esterno verso l'interno della struttura della gradinata.
  5. 5) Componente a gradone (10, 10') secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che dette porzioni di impegno (13, 14) hanno una conformazione tale da presentare, procedendo dall'esterno verso l'interno della struttura della gradinata, un gradino (15) a salire.
  6. 6) Componente a gradone (10, 10') secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere dei fori (19) per il passaggio di perni (18) con estremità filettata, disposti in posizioni corrispondenti a quelle di rispettivi fori di detta struttura di sostegno.
  7. 7) Componente a gradone (10, 10') secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di essere sottoposto a trattamento di protezione dagli agenti atmosferici.
  8. 8) Componente a gradone (10, 10') secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di essere realizzato in legno lamellare armato.
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