ITRM980104A1 - Proiettore di autoveicolo comprendente una lampadina a due filamenti per generare un fascio interrotto ed un fascio non interrotto - Google Patents
Proiettore di autoveicolo comprendente una lampadina a due filamenti per generare un fascio interrotto ed un fascio non interrottoInfo
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Description
DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "PROIETTORE DI AUTOVEICOLO COMPRENDENTE UNA LAMPADINA A DUE FILAMENTI PER GENERARE UN FASCIO INTERROTTO ED UN FASCIO NON INTERROTTO"
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda in maniera generale i proiettori di illuminazione di autoveìcoli.
Essa riguarda più in particolare un nuovo proiettore munite di una lampadina a due filamenti, di cui uno è sprovvisto di calotta di occultamento e permette di generare un fascio abbagliante, e di cui l'altro comprende una tale calotta, per generare uno fascio di incrocio scelto tra differenti tipi, come si vedrà in dettaglio in seguito. Una tale lampadina può essere in particolare una lampadina normalizzata detta "H4".
Una tale lampadina è generalmente associata ad uno specchio paraboloidale, il cui fuoco è posto tra i filamenti della lampadina. Il proiettore comprende inoltre un'cristallo che comprende serie di' prismi e, oppure di strie in maniera da assicurare una espansione del fascio generalmente in senso orizzontale e secondo la parte inclinata dell'interruzione, in maniera da ottenere una buona comodità di illuminazione e soddisfare i regolamenti in materia di fotometria.
Per altro, la richiedente ha sviluppato da qualche anno specchi che, associati a filamenti sprovvisti di calotta di occultamento, consentono di generare fasci tali come un fascio di incrocio europeo, con contemporaneamente un buon rispetto dell'interruzione a "V" e una buona espansione laterale della luce. In questo caso, il cristallo può essere liscio o praticamente liscio, il che è vantaggioso sia sul piano del suo prezzo di costo che sul piano estetico. Il documento FR-A-2.664.677 illustra in particolare un proiettore di questo tipo.
Stando così le cose, questo tipo di superficie riflettente ha per vocazione, come è stato indicato, di cooperare con un filamento sprovvisto di calotta di occultamento, ed è considerata a priori come priva di interesse quando il filamento comprende una calotta destinata formare l'interruzione. Ora le lampadine a due filamenti-di cui uno è associato ad una calotta, e del tutto particolarmente le lampadine normalizzate "H4", continuano a venire largamente utilizzate per formare principalmente proiettori anabbaglianti/abbaglianti .
E' nota pure dal documento FR-A-2.720.476 a nome della Richiedente l'utilizzazione di superfici definite matematicamente, quali su menzionate, con una lampadina di tipo "H4" o equivalente, per ottenere fasci di qualità migliorata.
I proiettori descritti in questo documento presentano tuttavia certe limitazioni. In particolare, se si desidera realizzare, a partire dagli insegnamenti di questo documento, proiettori atti a differenti regolamentazioni, ed in particolare un proiettore anabbagliante-abbagliante con fascio di incrocio europeo normalizzato per la circolazione a destra, o un proiettore anabbagliante-abbagliante con fascio di incrocio europeo normalizzato per circolazione a sinistra, o <'>ancora un proiettore anabbagliante-abbagliante con fascio di incrocio che soddisfa i regolamenti degli Stati Uniti d'America, allora debbono venire realizzati ogni volta riflettori differenti non solo con punzoni di stampo differenti, ma anche con cavità di stampo differenti. Ciò si spiega per il fatto che le superfici di base a partire dalle quali questi differenti riflettori vengono prodotti si discostano abbastanza radicalmente le une dalle altre, e che l'utilizzazione di una cavità in comune porterà a .variazioni di spessore notevoli del riflettore, conducendo ad un consumo in materiale di stampaggio elevato e a rischi di instabilità meccanica a temperatura elevata.
Certo il documento EP-A-0.736.726 propone un proiettore in grado di generare un fascio a interruzione i riflettori del quale per sensi di circolazione a sinistra e a destra vengono ottenuti tramite una stessa cavità. Gli insegnamenti di questo documento non consentono in compenso di realizzare un proiettore anabbagliante/abbagliante avente gli stessi vantaggi. In particolare non viene menzionato nulla sul posizionamento della calotta di occultamento precitata.
Un primo scopo della presente invenzione è di proporre un proiettore in grado di generare due tipi di fasci il riflettore del quale può venire stampato tramite la stessa cavità di stampo, qualunque sia il lato di circolazione al quale il proiettore' è destinato·.
Un’altro scopo dell'invenzione è di proporre un proiettore il riflettore del quale possa venire stampato con lo stesso punzone di stampo, qualunque sia il lato di circolazione al quale il proiettore è destinato.
Infine, uno scopo dell'invenzione è di propórre un proiettore il riflettore del quale possa venire stampato con lo stesso punzone di stampo per generare un fascio di incrocio compatibile contemporaneamente con i regolamenti europei e con i regolamenti degli Stati Uniti d'America.
Così, la presente di invenzione si riferisce ad un proiettore di autoveicolo, del tipo comprendente una lampadina a due filamenti, di cui il primo è destinato a formare un fascio a interruzione, una calotta di occultamento essendovi associata a questo effetto per limitare l'emissione luminosa ad un intervallo,angolare dato, e di cui il secondo è destinato a formare un fascio senza interruzione ed emesso liberamente attorno ad esso, nonché uno specchio ed un .cristallo di chiusura sostanzialmente liscio o poco deviatore, caratterizzato dal fatto che lo specchio comprende: una prima zona estendentesi nella parte superiore dello specchio tra due semipiani di transizione che passano in vicinanza dell'asse ottico dello specchio e inclinati di uno stesso valore 'al di sotto di un piano orizzontale, detta prima zona-presentando una estensione angolare che ricopre l'estensione angolare di emissione nel primo filamento è debordante rispetto a questa, detta prima zona comprendendo due sottozone laterali che possiedono rispettivamente due superfici di base simmetriche rispetto ad un piano verticale passante per l'asse ottico dello specchio, e le superfici riflettenti di dette sottozone laterali venendo ottenute mediante proiezione di strie sulle dette superfici di base in maniera da generare due componenti di fascio a interruzione, dette strie essendo determinate in funzione di un tipo particolare di fascio a interruzione da generare,
- una seconda zona estendentesi nella parte restante dello specchio, detta seconda zona possedendo una superficie atta a cooperare con il solo secondo filamento ed essendo atta a generare una parte di fascio largo ed estendentesi almeno in parte al di sopra della interruzione del fascio ad interruzione.
Aspetti preferiti, ma non limitativi, del proiettore della presente invenzione sono i seguenti:
- la prima zona di specchio comprende inoltre una sottozona centrale suddivisa in una molteplicità di zone elementari che possiedono ciascuna una sezione 'orizzontale assiale non focalizzata sul secondo filamento, dette zone elementari raccordandosi con rotture di pendenze secondo loro intersezioni;
la sottozona centrale e le sottozone laterali della prima zona si raccordano tra loro con continuità di ordine zero;
le superfici di base delle sottozone laterali della prima zona appartengono ad uno stesso paraboloide di rivoluzione il cui asse è confuso con l'asse ottico dello specchio;
detto paraboloide di rivoluzione è focalizzato in un punto situato immediatamente avanti al primo filamento;
- le strie proiettate sulle superfici di base delle due sottozone laterali comprendono, in ciascuna sottozona laterale, una prima serie di strie rettilinee sostanzialmente verticali per diffondere la luce orizzontalmente, ed una seconda serie di strie estendentisi al di sotto delle prime strie e secondo traiettorie circolari centrante in vicinanza dell'asse ottico dello specchio;
la calotta associata al primo filamento definisce un intervallo angolare di emissione contenuto tra un primo semipiano di calotta inclinato al di sotto dell'orizzontale e intersecante una prima delle due sottozone laterali a livello delle strie a traiettorie circolari di detta prima sottozona, ed un secondo piano di calotta orizzontale intersecante la seconda sottozona laterale a livello delle strie verticali rettilinee di detta seconda sottozona;
- le strie a traiettorie circolari delle due sottozone laterali si estendono simmetricamente rispetto ad un piano verticale passante per l'asse ottico dello specchio, rispettivamente tra un semipiano orizzontale ed un semipiano di transizione associato, e lo specchio comprende mezzi per montare la lampadina in una tra due orientamenti possibili, tali· che l'estensione angolare del primo -filamento copre rispettivamente due sottocomplessi distinti della prima zona di specchio, in maniera da generare selettivamente un fascio ad interruzione per traffico a sinistra o un fascio a interruzione per trafficò a destra;
- la lampadina è una lampadina normalizzata di tipo "H4", ed il fascio ad interruzione ed il fascio senza interruzione sono rispettivamente un fascio di incrocio ed un fascio abbagliante;
- la sottozona centrale della prima zona dello specchio assicura una espansione laterale della luce più importante che le sottozone laterali di detta prima zona, in maniera da generare a livello del fascio interrotto un semiprofilo di interruzione complessa.
Altri aspetti, scopi e vantaggi della presente invenzione risulteranno meglio dalla lettura della descrizione dettagliata seguente di forme dì realizzazione preferite di questa, date a titolo di esempio non limitativo e fatto riferimento ai disegni annessi, nei quali:
la figura 1 è una vista dal retro dello specchio di un proiettore secondo la presente invenzione;
la figura 2 è una sezione orizzontale assiale dello specchio della figura 1;
le figure da 3a a 3c illustrano mediante insiemi di curve isocandela su uno schermo di protezione la configurazione di parti di fascio generate da parti differenti di specchio, cooperante con un primo filamento della lampadina;
la figura 4 illustra mediante un insieme di curve isocandela la configurazione di un fascio di incrocio costituito dalla sovrapposizione di parti del fascio illustrato nelle figure da 3a a 3c;
le figure da 5a a 5d illustrano mediante insiemi di curve isocandela su uno schermo di proiezione la configurazione di parti di fascio generate da parti differenti di specchio, cooperante con un secondo filamento della lampadina;
la figura 6 illustra mediante un insieme di curve isocandela la configurazione di un fascio abbagliante costituito dalla sovrapposizione di parti di fascio illustrate nelle figure da 5a a 5d; e
le figure 7a e 7b sono viste dal retro di due specchi identici utilizzati per generare due tipi di fasci di incrocio differenti, rispettivamente per traffico a destra e per traffico a sinistra.
Con riferimento prima alle figure 1 e 2, viene rappresentato un proiettore che comprende uno specchio nel quale è montata una lampadina brillamento, di cui un filamento detto di incrocio è munito di una calotta di occultamento. Si tratta nella fattispecie di una lampadina normalizzata "H4" comprendente un primo filamento Fc per fascio di incrocio, associato alla calotta di occultamento C e dietro il filamento di incrocio, e leggermente sfalsato verso il basso, un filamento Fr per fascio abbagliante, sprovvisto di calotta.
Una tale lampadina è normalmente destinata a cooperare con uno specchio di forma generale paraboloidale, il cui fuoco è situato in qualunque parte tra i filamenti, la forma della calotta, che si estende su circa 165° attorno al filamento Fc al di sotto di questo, determinando una interruzione a "V" europea normalizzata, con un aumento dell'angolo di interruzione δ tipicamente di 15° nella metà destra del fascio per un senso di circolazione a destra.
Il proiettore comprende inoltre, in modo di per sè classico, un cristallo di chiusura (non rappresentato) sostanzialmente liscio o debolmente deviatore.
Secondo la presente invenzione, lo specchio non è un paraboloide, ma esso comprende principalmente due zone 210, 220, 230 che verranno definite in appresso.
La prima zona 210 è situata generalmente nella parte superiore dello specchio, ed è delimitata da due piani assiali, cioè un semipiano PI inclinato leggermente verso il basso di un angolo indicato con a, al di sotto del piano orizzontale assiale XOY, nella parte sinistra dello specchio, ed un semipiano P2 situato nella parte destra dello specchio e inclinato verso il basso dello stesso angolo a al di sotto del piano orizzontale assiale XOY.
L'angolo a viene scelto superiore all'angolo δ di aumento dell'interruzione, ed è di preferenza vicino a 25°.
Il valore dell'angolo a di inclinazione dei semipiani PI e P2 permette di assicurare che l'insieme dell'irraggiamento emesso dal filamento di incrocio Fc sia situato interamente nella zona 210 dello specchio.
Lo specchio comprende una seconda zona 220 estendentesi generalmente nella parte inferiore dello specchio essendo delimitata dai semipiani PI e P2. Essa è destinata a cooperare unicamente con il filamento di abbagliante FR (al quale l'insieme della zona 210 è bene inteso pure esposta).
La zona 210 dello specchio è suddivisa in tre sottozone, cioè una sottozona centrale 211 e due sottozone laterali, rispettivamente sinistra e destra, 217 e 218.
La sottozona centrale 211 è di preferenza costituita a partire da una molteplicità di zone elementari da 211 a 216. Più precisamente, ciascuna zona elementare presenta una generatrice orizzontale (vale a dire una sezione orizzontale assiale) a forma di iperbole ed è formata alla maniera di una superficie autogeneratrice di interruzione, vale a dire con una defocalizzazione rispetto alla sorgente Fc tale che le immagini di questa sorgente siano sostanzialmente allineate al di sotto dell'interruzione. La generatrice orizzontale iperbolica consente quanto ad essa di assicurare una espansione orizzontale controllata della luce.
Di preferenza, queste differenti zone elementari .assicurano espansioni differenti al di sotto di una stessa interruzione orizzontale situata all'altezza della semiinterruzione dell'orizzontale del fascio di<' >incrocio ricercato, in maniera tale che le differenti componenti del fascio rispettive-si fondano nel fascio globale in maniera omogenea.
Inoltre, le differenti zone elementari da 211 a 216 sono superfici che presentano tra esse intersezioni che si estendono tra i bordi superiore ed inferiore dello specchio, ed esse si raccordano, con rottura di pendenza (vale a dire con continuità di ordine zero solamente) secondo queste intersezioni.
Le sottozone laterali 217 e 218 sono destinate a completare la parte di fascio generata dalla sottozona 211 per conferire al fascio globale la configurazione richiesta in funzione dei regolamenti.
Nel presente esempio, ciò viene effettuato realizzando queste sottozone mediante proiezione di strie ben determinate su una superficie di base.
Secondo una caratteristica dell'invenzione, è previsto che, qualunque sia il tipo di fascio da generare, questa superficie di base è simmetrica rispetto al piano verticale assiale YOZ per la sottozona sinistra e per la sottozona destra. Vantaggiosamente, vengono utilizzate come superfici di base delle due sottozone 217 e 218 parti di uno stesso paraboloide di rivoluzione, il cui fuoco F78 è di preferenza situato leggermente avanti al filamento di incrocio Fc, e in maniera particolarmente preferita a circa 1 mm avanti a questo filamento (vedere figura 2).
Le strie proiettate su questa superficie sono concepite per assicurare una rifocalizzazione del filamento di incrocio Fc. Più precisamente, essendo dato che il paraboloide focalizzato in F 78 come su descritto genera di per'sè immagini del filamento suscettibili di debordare al di sopra della interruzione, è previsto che le strie proiettate sulle zottozone 217 e 218 effettuino un abbassamento controllato della luce verso il basso. Un tale abbassamento viene ottenuto proiettando strie il cui livello, vale a dire il grado di debordamento misurato secondo OY rispetto alla superficie di base, è più grande nella zona superiore delle strie che nella loro zona inferiore.
Queste strie assicùrano di preferenza una espansione relativamente limitata della luce, conferendo loro raggi di curvatura importanti.
Nel presente esempio, relativo ad un proiettore in grado di generare un fascio di incrocio europeo normalizzato per la circolazione a destra, è prevista nella sottozona 217 una prima serie di.strie S7a estendentesi verticalmente tra il bordo superiore dello specchio ed il piano XOY, ed una seconda serie di strie S7b a guida circolare centrata sull'asse ottico OY, estendentesi in curva tra il piano XOY ed il semipiano P1, queste strie S7b prolungando le strie S7a rispettive a livello delle loro transizioni nel piano XOY precitato.· Nell'ipotesi precitata di un fascio per circolazione a destra, la calotta di occultamento C è disposta in maniera tale che la luce emessa dal filamento di incrocio Fc incontra la sottozona 217 fino a un semipiano della calotta PCI situato a 15° al di sotto del piano orizzontale XOY, vale a dire in una zona intermedia della parte comprendente le strie a guida circolare S7b.
In questo caso, e per il fatto in particolare della curvatura delle strie S7b, è proprio il semipiano PC1 prodotto dalla calotta C che va a generare la semiinterruzione inclinata a 15° verso l'aato nella metà destra del fascio, e ciò in una maniera analoga al caso di una lampadina di tipo "H4" o simile associata ad un puro paraboloide di rivoluzione convenzionale.
.La sottozona laterale 218 comprende anche essa strie proiettate, cioè ·una prima serie di strie verticali S8a estendentesi tra il bordo superiore dello specchio ed un semipiano P8 che si estende con una leggera inclinazione al di sotto del piano orizzontale XOY, 1'angolo di inclinazione essendo per esempio di 7,5° ed una seconda serie di strie S8b a guida circolare centrata sull'asse OY, estendentesi tra il semipiano P8 precitato ed il semipiano P2 di transizione con la zona 220.
Queste strie, proprio come quelle della sottozona 17, sono destinate ad assicurare una espansione limitata della luce, come si vedrà in dettaglio in seguito. In particolare, il filamento di incrocio Fc, per la presenza della sua calotta C, coopera solo con la parte di strie S8a situata tra il bordo superiore dello specchio ed il piano orizzontale XOY, per espandere la luce orizzontalmente sotto una interruzione orizzontale, mentre l'insieme di strie S8a e S8b coopera con il fascio abbagliante per assicurare una espansione principalmente orizzontale, le strie a guida circolare S8b avendo una funzione di correzione destinata a rendere simmetrico il fascio abbagliante tenuto conto della deviazione effettuata dalle strie S7b a guida circolare situate sul lato opposto.
Si osserverà qui che il fatto di prolungare le strie verticali S8a al di sotto del piano orizzontale XOY permette di assicurare un buon rispetto dell'interruzione orizzontale a dispetto di inevitabili imprecisioni quanto al posizionamento della calotta C e quindi del semipiano di calotta PC2.
Infine, lo specchio comprende una zona 220 che non è esposta all'irraggiamento emesso dal filamento di incrocio Fc, ma che è esposta solo al filamento abbagliante Fr, in maniera tale che le zone 210 e 220 definiscono congiuntamente un fascio abbagliante.
La zona 220 è una superficie concepita nella stessa maniera della sottozona 211 della zona 210, tranne che le superfici delle differenti zone elementari sono parabole e non superfici autogeneratrici di interruzione. Inoltre, le zone elementari<' >situate al centro della zona 220 prolungano verso il basso con continuità le zone elementari rispettive della sottozona 210.
Per altro, per le ragioni su spiegate a proposito della zona 210, le differenti zone elementari della zona 220 dello specchio si raccordano tra loro anche con continuità di ordine zero.
Può esistere in compenso una discontinuità di ordine zero a livello dei semipiani di separazione PI e P2; tuttavia, questi semipiani non essendo esposti alla luce che nella funzione abbagliante, questa discontinuità non genera alcuna anomalia ottica nel fascio di incrocio.
Il comportamento ottico dello specchio su definito, in assenza del cristallo o con un cristallo senza elementi otticamente attivi, è illustrato nelle figure da 3 a 6, che danno le configurazioni di differenti parti del fascio su uno schermo di proiezione graduato in gradi.
La figura 3a illustra la configurazione della parte del fascio generata dalla parte della sottozona 211 esposta al filamento di incrocio. Si osserva una forte espansione laterale e l'assenza di chiazza di concentrazione marcata, come.indicato più sopra. Si osserva anche la configurazione della interruzione a "V" con rialzamento a destra atto ad un fascio di incrocio europeo per traffico a destra.
La figura 3b illustra la configurazione della parte di fascio generata dalla parte della sottozona 217 esposta al filamento di incrocio, con una concentrazione elevata collegata ad una espansione laterale limitata. Si<' >osserva anche che le strie a guida circolare S7b consentono di ben espandere la luce sotto la semiinterruzione rimontante di destra.
La .figura 3c illustra quanto ad essa la configurazione della parte di fascio generata dalla parte della sottozona 218 esposta al filamento di incrocio con una espansione orizzontale limitata ed un posizionamento sotto la semiinterruzione orizzontale di sinistra.
L'insieme del fascio di incrocio è illustrato nella figura 4.
Le figure da 5a a 5d illustrano le parti del fascio generate rispettivamente dalle sottozone 211, 217 e 218 e dalla zona 220 con il filamento abbagliante.
Si osserva in particolare nelle figure 5b e 5c una certa simmetria tra le parti di fascio generate dalle sottozone 217 e 218, grazie alla presenza di strie a guida circolare in queste due sottozone.
SI comprende, osservando in particolare le figure 3d, 3b e 3c, che è possibile, pur conservando per tutte le zone dello specchio le stesse superfici di base, che è -possibile, giocando semplicemente su parametri di differenti serie di strisce, di generare fasci di incrocio, o altri fasci interrotti quali fasci antinebbia.
In maniera essenziale, la conservazione delle superfici di base permette di utilizzare la stessa cavità di stampa (più precisamente una stessa cavità di stampo per il proiettore sinistro ed una stessa cavità di stampo per il proiettore destro) per questi differenti tipi di fasci.
Inoltre, nell'esempio particolare su descritto, la figura 4 mostra che il fascio di incrocio ottenuto può essere adatto contemporaneamente a fronte dei regolamenti europei (caso della circolazione a destra) e a fronte dei regolamenti americani. Più precisamente, si osserva nella parte di destra della figura 4 contemporaneamente la presenza della semiinterruzione rimontante a circa 15°, su una certa estensione, e la presenza, al di là di questa parte rimontante, un prolungamento della interruzione sotto forma di un piano leggermente sfalsato in altezza rispetto alla semiinterruzione orizzontale di sinistra.
Ciò viene ottenuto, secondo l'invenzione, mediante la combinazione da una parte della sottozona 211 fortemente striata, di cui la parte situata tra il piano XOY ed-il semipiano di calotta PCI va a generare il semipiano di destra come mostra la figura 3a, e d'altra parte della sottozona 217, in particolare a livello delle strie S7b a guida circolare, che va a generare la parte di interruzione rimontate a destra quale illustrata nella figura 3b„
Ciò significa che, per realizare un proiettore abbagliante-di incrocio per traffico europeo a destra ed un proiettore abbagliante-di incrocio per traffico americano, si può utilizzare per ciascun proiettore (cioè proiettore sinistro e proiettore destro), non solamente la stessa cavità di stampo, ma anche lo stesso punzone di stampo, il che permette di effettuare economie sostanziali nelle attrezzature.
Si ricorderà qui utilmente che, nelle tecniche moderne di produzione di specchi, questi vengono prodotti mediante iniezione di materiali sintetici stampabili in stampi comprendenti una cavità fissa che definirà la faccia posteriore dello specchio, ed un .punzone mobile che definirà la sua faccia anteriore, sulla quale verranno applicate successivamente una vernice ed una metallizzazione riflettente.
Verrà ora descritta con riferimento alle figure 7a e 7b una variante di realizzazione dell'invenzione che permette di realizzare con una stessa cavità ed uno stesso punzone di stampo non solamente proiettori anabbaglianti-di incrocio per traffico europeo a destra e per traffico americano, ma anche proiettori per traffico europeo a sinistra.
Secondo questa variante, la sottozona 211 e la zona 220 dello specchio sono realizzate come descritto precedentemente. In compenso, le sottozone 217 e 218, che rimangono poste su superfici di base paraboroidali simmetriche, comprendono serie di strie, rispettivamente S7a, S7b e S8a', S8b', che sono interamente simmetriche rispetto al piano verticale assiale YOZ. In particolare, le strie S7b a guida circolare sono identiche a quelle descritte precedentemente con riferimento alla figura 1, mentre le strie S8b' sono, pure, strisce a guida .semicircolare centrate sull'asse OY ed estendentisi tra il piano orizzontale XOY ed il semipiano di transizione P2.
Nel caso della figura la, la lampadina, di tipo normalizzato "H4", è orientata come nel caso della figura 1, e s.i tratta di un proiettore abbagliante-di incrocio per traffico europeo a destra, che è pure adatto per il traffico americano come si è visto più sopra.
Nel caso della figura Ih, la stessa lampadina è semplicemente girata di 15° nel senso delle lancette di un orologio, per sfalsare i semipiani di calotta PCI e PC2 come illustrato. In questo caso, per ragioni evidenti di simmetria, si comprende che il proiettore diventa, senza altra modifica, un proiettore abbagliante-di incrocio per traffico a sinistra, in particolare per traffico europeo.
Così, secondo questa variante, la realizzazione di proiettori necessita solamente di una cavità e di un punzone per il proiettore sinistro, e di una cavità e di un punzone per il proiettore destro. Si noterà a questo riguardo che, in alcuni casi molto particolari, gli specchi dei proiettori sinistro e destro possono essere identici, il che permette di utilizzare una cavità ed un punzone in comune.
Bene inteso, la presente invenzione non è affatto limitata alle forme di realizzazione descritte e rappresentate, ma l'esperto nella tecnica saprà apportarvi qualsiasi variante o modifica secondo il suo spirito.
In particolare, essa può venire applicata a qualsiasi altro tipo di proiettore comprendente una lampadina a due filamenti di cui uno è associato ad una calotta in vista di produrre selettivamente un fascio interrotto ed un fascio non interrotto.
Si osserverà per terminare che lo specchio concepito secondo la presente invenzione può presentare certe zone di superfici ottiche nelle quali le strie sono superflue. In questo caso, si possono prevedere in queste zone strie decorative, vale a dire strie che non hanno un ruolo ottico ma consentono di ottenere una omogeneità di aspetto dello specchio.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Proiettore di autoveicolo, del tipo comprendente una lampadina a due filamenti, di cui il primo (Fc) è destinato a formare un fascio a interruzione, una calotta di occultamento (C) essendovi associata a questo effetto per limitare l'emissione luminosa ad un intervallo angolare dato, e di cui il secondo (Fr) è destinato a formare un fascio senza interruzione ed emesso liberamente attorno ad esso, nonché uno specchio (200) ed un cristallo di chiusura sostanzialmente liscio o poco deviatore, caratterizzato dal fatto che lo specchio comprende: una prima zona (210) estendentesi nella parte superiore dello specchio tra due semipiani di-transizione (PI, P2) passanti in vicinanza dell'asse ottico dello specchio ed inclinati di uno stesso valore al disotto di un pianò orizzontale (XOY), detta prima zona presentando una estensione angolare che copre l'estensione angolare di emissione del primo filamento e deborda rispetto a questa, detta <'>prima zona comprendendo due sottozone laterali (217, 218) che possiedono rispettivamente due superfìci di base simmetriche rispetto ad un piano verticale (YOZ) passante per l'asse ottico dello specchio, e le superfici riflettenti di dette sottozone - laterali venendo ottenute mediante proiezione di strie (S7a, S7b; S8a, S8b; S8a',. S8b') su dette superfici di base in maniera da generare due componenti di fascio ad interruzione, dette strie venendo determinate in funzione di un tipo particolare di <' >fascio a interruzione da generare, una seconda zona (220) estendentesi nella parte restante dello specchio, detta seconda zona possedendo una superficie atta a cooperare con il solo secondo filamento ed essendo atte a generare una parte di fascio larga ed estendenti almeno in parte al di sopra della interruzione del fascio ad interruzione.
- 2. Proiettore secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la prima zona dello specchio comprende inoltre una sottozona centrale (211) suddivisa in una molteplicità di zone elementari (212-216) che possiedono ciascuna una sezione orizzontale assiale non focalizzata sul secondo filamento, dette zone elementari raccordandosi con rotture di pendenze secondo loro intersezioni.
- 3.<' >Proiettore secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che la sottozona centrale (211) e le sottozone laterali (217, 218) della prima zona (210) si raccordano tra loro con continuità di ordine zero.
- 4. Proiettore secondo una delle rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzato dal fatto che le superfici di base delle zottozone laterali (217, 217) della prima zona appartengono ad uno stesso paraboloide di rivoluzione il cui asse è confuso con l'asse ottico (OY) dello specchio.
- 5. Proiettore secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che detto paraboloide di rivoluzione è .focalizzato in un punto (F78) situato immediatamente avanti al primo filamento (Fc).
- 6. Proiettore secondo una delle rivendicazioni 4 e 5, caratterizzato dal fatto che le strie proiettate sulle superfici di base delle due sottozone laterali comprendono, in ciascuna sottozona laterale, una prima serie di strie rettilinee sostanzialmente verticali (S7a, S8a; S7a', S8a') per espandere la luce orizzontalmente, ed una·seconda serie di strie (S7b, S8b, S7b, S8b') estendentesi al di sotto delle prime strie e secondo traiettorie circolari centrate in vicinanza dell'asse ottico (OY) dello specchio.
- 7 Proiettore secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che la calotta (C) associata al primo filamento definisce un intervallo angolare di emissione contenuto tra un primo semipiano di calotta (PC1) inclinato al di sotto dell'orizzontale ed intersecante una prima (217) delle due sottozone laterale a livello delle strie a traiettorie circolari (S7b) di detta prima sottozona, ed un secondo semipiano di calotta orizzontale (PC2) che interseca la seconda sottozona laterale (218) a livello delle strie verticali rettilinee (S8a; S8a') di detta seconda sottozona.
- 8. Proiettore secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che le strie a traiettorie circolari (S7b, S8b') delle due sottozone laterali si estendono simmetricamente rispetto ad un piano verticale (YOZ) passante per l'asse ottico dello specchio, rispettivamente tra un semipiano orizzontale (XOY) ed un semipiano di transizione associato (P1, P2), e dal fatto che lo specchio comprende mezzi per montare la lampadina in uno tra due orientamenti possibili, tali che l'estensione angolare del primo filamento (Fc) copra rispettivamente due sottocomplessi distinti della prima zona (210) dello specchiò, in maniera da generare selettivamente un ·fascio a interruzione per traffico a sinistra o un fascio a interruzione per traffico a destra.
- 9. Proiettore secondo una delle rivendicazioni da 1 a 8, caratterizzato dal fatto che la lampadina è una lampadina normalizzata di tipo "H4", e dal fatto che il fascio a interruzione è un fascio di incrocio, e dal fatto che il fascio senza interruzione è un fascio abbagliante.
- 10. Proiettore secondo una delle rivendicazioni da 3 a 9, preso in combinazione con la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che la sottozona centrale (211) della prima zona dello specchio assicura una espansione laterale della luce più importante delle<' >zottozone laterali (217, 218) di detta prima zona, in maniera da generare a livello del fascio a interruzione un semiprofilo di interruzione complesso.
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