ITRM980471A1 - Spoletta - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
a corredo di una domanda di brevetto per invenzione dal titolo:
"SPOLETTA"
La presente invenzione si riferisce alle spolette, particolarmente, ma non esclusivamente, per bombe da mortaio.
Per ragioni di sicurezza, i colpi di munizionamento, per esempio le bombe da mortaio, a titolo di esempio, ed i missili richiedono dei sistemi che li rendano sicuri a terra durante la manipolazione e li armino dopo il lancio prima di raggiungere il loro bersaglio. Nel caso delle moderne bombe da mortaio, un perno di sicurezza viene rimosso ed una pila elettrolitica viene innescata mediante torsione della punta della spoletta intorno al suo asse, prima di far cadere la bomba nel tubo di lancio. Durante il lancio, un primo dispositivo di sicurezza, spesso avente la forma di un così detto dente di arresto di "set-back", che è un dispositivo inerziale, opera sotto l'influenza della accelerazione di lancio per armare almeno parzialmente la spoletta .
Con il moderno munizionamento che entra in servizio, è desiderabile ed in effetti richiesto in certe specificazioni di sicurezza che vi sia un secondo dispositivo di sicurezza e di armamento, indipendente dal primo, il quale opera dopo che il primo dispositivo di armamento inerziale sia stato fatto scattare durante il lancio. Con i colpi sparati da canne munite di rigature, i dispositivi di sicurezza e di armamento azionati dagli effetti della forza centrifuga sono facilmente costruiti. Tuttavia, nel caso di colpi come i colpi di mortaio, il munizionamento sparato da armi con canna liscia ed i missili, a titolo di esempio, deve essere trovato un altro ambiente di azionamento. Sono state fatte proposte per utilizzare gli effetti della pressione dell'aria per mezzo del sollevamento di un tubo di pitot nel flusso di aria circostante dopo il lancio e durante il volo del proiettile, brevetto statunitense US-A-4.526.104, che mostra un esempio. Altre proposte hanno utilizzato il flusso dell'aria attraverso un orifizio nella punta della spoletta per trascinare una piccola turbina ad aria in modo da generare una forza motrice per mettere in azione un piccolo motore a gas o generatore che libera un dente di arresto per armare definitivamente la spoletta. Tuttavia, tali noti dispositivi di sicurezza di armamento secondari hanno tutti l'inconveniente comune di produrre o possedere una resistenza aerodinamica che riduce la portata del colpo di munizionamento per un qualsiasi dato valore della carica propellente.
Un requisito delle moderne munizioni è che esse abbiano la massima portata a parità di carica propellente ed eventuali dispositivi di sicurezza che riducano tale portata a causa di una ulteriore resistenza all'avanzamento sono indesiderabili. Le spolette di tali munizioni che generalmente formano la punta debbono avere la massima efficienza aerodinamica. Un ulteriore inconveniente di una spoletta del tipo a turbina trascinata dall'aria consiste nel fatto che alcune munizioni in cui vengono impiegate delle potenti cariche propellenti hanno una velocità di uscita dalla volata supersonica che impedisce un efficiente funzionamento della turbina a causa del fatto che il flusso dell'aria viene strozzato fino a che il proiettile rallenta sufficientemente per effetto della resistenza all'avanzamento e della gravità durante la sua traiettoria. Perciò, alcune munizioni che dipendono da un temporizzatore di armamento che viene innescato al momento del lancio dalla forza motrice generata dalla turbina sono imprevedibili per quanto riguarda il momento in cui esse vengono armate, specialmente quando sono sparate in una traiettoria piatta come per esempio da un sistema di mortaio corazzato mobile. Pertanto, un secondo indipendente sistema di sicurezza azionabile dopo il lancio che non crei alcuna indesiderata resistenza all'avanzamento e che non sia influenzato dalle velocità supersoniche alla volata è altamente desiderabile.
E' desiderabile, anche se non necessariamente essenziale, che il secondo sistema di sicurezza sia del tipo ad azione diretta, vale a dire serva per armare direttamente la munizione senza l'intervento di sistemi elettrici o elettronici che debbano azionare il sistema di armamento.
Uno scopo della presente invenzione consiste nel permettere l'impiego di una spoletta avente un secondo sistema di sicurezza e di armamento in-volo per un colpo di munizione che non effettua una rotazione durante la traiettoria. Un ulteriore scopo consiste nel permettere l'impiego di una spoletta avente un sistema di sicurezza e di armamento che produca poca resistenza aerodinamica all'avanzamento o non provochi alcun ulteriore incremento durante il suo funzionamento.
Secondo la presente invenzione, viene fornita una spoletta per un colpo di munizionamento, la spoletta avente un dispositivo di sicurezza e di armamento, detto dispositivo di sicurezza e di armamento comprendendo:
un otturatore mobile da una posizione di sicurezza in cui il colpo non può essere sparato ad una posizione armata in cui la posizione dell'otturatore non impedisce di sparare,
un dente di arresto avente una posizione di bloccaggio in cui esso interagisce con l'otturatore in modo da trattenere l'otturatore nella posizione di sicurezza, ed una posizione di non-bloccaggio, in cui l'otturatore può muoversi verso la posizione armata, e
un mezzo di azionamento del dente di arresto operativamente collegato a detto mezzo a dente di arresto in modo da spostare detto mezzo a dente di arresto dalla posizione di bloccaggio alla posizione di non-bloccaggio, detto mezzo di azionamento dèi mezzo di arresto essendo azionabile in risposta ad una differenza di pressione di almeno una predeterminata grandezza fra due posizioni su detta spoletta, almeno una delle quali si trova sulla sua superficie esterna in un punto lontano dalla punta della spoletta e detta differenza di pressione è suscettibile di essere creata dal flusso dell'aria su detta superficie esterna.
Nel corso della presente descrizione, il termine "dente di arresto" deve essere interpretato per significare un qualsiasi dispositivo di bloccaggio o di interbloccaggio che possa essere rilasciato o spostato, in modo da permettere all'otturatore di spostarsi verso la posizione armata.
Il colpo di munizionamento può essere un colpo che vola senza ruotare, vale a dire sparato da un tubo di lancio di mortaio a canna liscia oppure la canna di un cannone oppure per esempio un missile.
Il flusso dell'aria sulla forma (normalmente) ogivale del corpo della spoletta genera due effetti aerodinamici. Sulla punta, l'aria viene compressa così da fornire una zona di elevata pressione statica. Spingendosi ulteriormente verso 1'indietro lungo il corpo della spoletta, il flusso dell'aria che passa sulla sagoma curva della spoletta provoca una caduta di pressione in prossimità della superficie, simile all'effetto che genera la portanza su un'ala di aeroplano. La caduta di pressione lungo il corpo della spoletta o la differenza di pressione tra la punta e le zone del corpo può essere usata per causare direttamente o indirettamente l'azionamento del dente di arresto ad opera di detto mezzo di azionamento del dente di arresto.
Nel caso dell'azionamento diretto, la pressione superiore relativa alla punta può essere ridotta per spillamento, tramite un condotto, per esempio, verso una posizione adiacente al mezzo di azionamento del dente di arresto che, per esempio, può essere un diaframma. Perciò, un diaframma può essere collocato in modo da giacere sostanzialmente allo stesso livello e sigillato intorno alla sua periferia sulla superficie del corpo della spoletta ed in modo da essere alimentato con aria a pressione relativamente più elevata sul lato interno della spoletta, per mezzo di un condotto che allaccia la regione di punta ed il lato interno del diaframma, per esempio, e, durante l'uso, può avere un'aria a pressione relativamente inferiore per effetto del flusso dell'aria sul corpo della spoletta in una posizione esterna adiacente al diaframma; la risultante pressione positiva sulla superficie interna del diaframma provocando la sua flessione per azionare il dente di arresto e provocare l'armamento della munizione. Nel caso dell'azionamento diretto, il dente di arresto è preferibilmente fissato direttamente ad un diaframma, per esempio, il diaframma essendo situato in adiacenza all'otturatore per consentire al dente di arresto di interagire con l'otturatore.
Si preferisce che l'interno della spoletta sia sigillato contro l'ambiente esterno durante l'immagazzinamento. Perciò, per esempio, allo scopo di escludere l'umidità durante l'immagazzinamento, un condotto può essere disposto in modo da connettere operativamente le due posizioni soltanto a seguito dell'azionamento di una cella generatrice prima di effettuare lo sparo, mediante la torsione della punta della spoletta, come precedentemente descritto. Preferibilmente, anche quando una connessione operativa viene stabilita per mezzo del condotto, soltanto l'area adiacente al mezzo di azionamento del dente di arresto verrà esposta all'atmosfera, mentre i restanti componenti della spoletta rimangono sigillati contro l'ambiente.
Alternativamente, il sistema di sicurezza e di armamento può azionare direttamente il mezzo a dente di arresto semplicemente in virtù della più bassa pressione generata nella corrente di aria in confronto con la pressione interna nel corpo della spoletta. In questo caso, il corpo della spoletta è preferibilmente ermeticamente sigillato contro l'ambiente esterno, il mezzo di azionamento del dente di arresto essendo per esempio un diaframma. Al lancio, l'interno della spoletta si trova a pressione ambiente, mentre il flusso di aria che passa sul corpo della spoletta verso la sua estremità posteriore si trova ad una pressione alquanto inferiore, a causa degli effetti aerodinamici precedentemente descritti. Quando viene stabilita una differenza di pressione fra l'interno della spoletta ed il flusso di aria esterno, la risultante pressione positiva all'interno del corpo della spoletta provoca lo spostamento del diaframma verso l'esterno e l'azionamento del dente di arresto. Tuttavia, il procedimento di azionamento diretto precedentemente descritto, in cui la pressione più elevata sulla punta della spoletta viene spillata fino ad una posizione nell'interno della spoletta adiacente al mezzo di azionamento del dente di arresto è preferito poiché rimane disponibile una maggiore differenza di pressione risultante.
La differenza o caduta di pressione viene così utilizzata per azionare direttamente il dente di arresto tramite il mezzo di azionamento del dente di arresto che provoca l'armamento della munizione. Poiché il diaframma si trova allo stesso livello oppure al disotto della superficie del corpo della spoletta e non si estende verso l'esterno nel flusso di aria, poca o nessuna ulteriore resistenza all'avanzamento viene provocata per ridurre la portata del colpo.
Il mezzo di azionamento del dente di arresto precedentemente descritto si riferisce ad un diaframma. Tuttavia, possono essere impiegati altri mezzi passivi di azionamento del dente di arresto i quali rispondono alla caduta di pressione ovvero alla differenza di pressione, per esempio un pistone in un cilindro che ha accesso alla superficie del corpo della spoletta.
Nel caso dell'azionamento indiretto, la differenza di pressione può essere rivelata da sensori di pressione collocati sulla punta della spoletta ed in una o più posizioni ulteriormente distanziate verso l'indietro per esempio lungo il corpo della spoletta, la pressione sulla punta della spoletta essendo più alta che non in adiacenza al corpo della spoletta in una posizione più arretrata. Le uscite dei sensori possono essere usate mediante appropriati mezzi elettronici alimentati da una pila generatrice di bordo per provocare il ritiro del dente di arresto in modo da consentire all'otturatore di spostarsi in maniera tale da armare il colpo. Il dente di arresto può essere fatto funzionare e può essere disposto in modo da armare il colpo per mezzo di un motore a gas o di un generatore, a titolo di esempio, oppure un qualsiasi altro conveniente dispositivo avente energia immagazzinata.
Un detonatore può essere alloggiato nell'otturatore, la disposizione essendo tale che, nella posizione di sicurezza, il detonatore viene mantenuto fuori di allineamento con una catena pirotecnica o di sparo attraverso cui il colpo può essere innescato e, nella posizione armata, il detonatore viene portato in allineamento con esso.
Il dispositivo di armamento ed il sistema di sicurezza secondo la presente invenzione possono essere supplementari nei confronti di uno o più altri sistemi di sicurezza nella spoletta.
Allo scopo che la presente invenzione possa essere più completamente compresa, esempi verranno ora descritti a titolo di illustrazione soltanto e con riferimento ai disegni allegati, in cui:
la figura 1 rappresenta una vista in sezione retta schematica attraverso una spoletta realizzata in accordo con l'invenzione, per mostrare i suoi componenti maggiori,
la figura 2 rappresenta uno schema della disposizione di un otturatore della figura 1 nelle posizioni armata e di sicurezza (non armata);
la figura 3 mostra una vista dell'otturatore della figura 2 nella direzione della sua freccia "A", la figura 4 rappresenta una vista laterale schematica di una spoletta e di una parte di un colpo di munizionamento fissata ad esso;
la figura 5 rappresenta un grafico della pressione in funzione del tempo durante le fasi di lancio e di traiettoria di una bomba da mortaio;
la figura 6 rappresenta un grafico della pressione in adiacenza alla superficie del corpo della spoletta rispetto alla pressione di "flusso libero" dell'aria in funzione della distanza lungo il corpo della spoletta a partire dalla punta;
le figure 7A e 7B rappresentano, in forma schematica, il mezzo di azionamento del dente di arresto di un parte e di una prima e di una seconda forma di realizzazione della presente invenzione;
la figura 8 rappresenta in forma schematica una terza forma di realizzazione del mezzo di azionamento del dente di arresto secondo la presente invenzione; la figura 9 rappresenta in forma schematica una quarta forma di realizzazione del mezzo di azionamento del dente di arresto secondo la presente invenzione; e
la figura 10 rappresenta i grafici della traiettoria e della velocità di un colpo o proiettile da mortaio in funzione del tempo.
Si faccia ora riferimento ai disegni in cui le stesse caratteristiche sono indicate con comuni numeri di riferimento.
La figura 1 rappresenta un esempio di una spoletta contrassegnata genericamente con il numero di riferimento 10. La spoletta comprende un corpo 12 avente una superficie esterna 14; un pacco elettronico 16 per il funzionamento della spoletta in un tempo predeterminato durante la sua traiettoria e/o il funzionamento della spoletta attraverso la rivelazione della sua prossimità ad un bersaglio; un pacco 18 di alimentazione per fornire energia elettrica ad un temporizzatore/sensore elettronico e per fornire energia elettrica ad un detonatore (per esempio 40, figura 3); un complesso di otturatore 20 avente un primo dente di arresto di sicurezza 22 e di un secondo dente di arresto di sicurezza 24, il quale forma parte di un dispositivo di armamento e di sicurezza secondo la presente invenzione; ed un sistema 26 di accensione del carico pagante. Dato che formano parte della tecnica precedente e sono già noti a coloro che sono esperti nel settore delle spolette, il pacco elettronico ed il pacco di alimentazione non verranno descritti in alcun ulteriore dettaglio. Il complesso 20 dell'otturatore comprende un primo dente di arresto di sicurezza 22, noto come dente di arresto di "set-back", comprendente un perno 32 resilientemente sollecitato da una molla 30, la quale opera sotto la accelerazione di lancio e rilascia un vincolo sul corpo 34 dell'otturatore impedendo la sua rotazione da una prima posizione (sicurezza) ad una seconda posizione (armata) (questo primo dente di arresto forma parte della tecnica precedente e può alternativamente permettere ad un altro meccanismo di entrare in gioco per avere un effetto operativo sul corpo dell'otturatore, che non sia la sua rotazione). Il funzionamento del primo dente di arresto 22 forma parte della tecnica precedente e non forma parte della presente invenzione, per se. Il complesso otturatore 20 comprende un braccio otturatore 36 girevole intorno ad un perno 38 e portante un detonatore 40. Il funzionamento del secondo dente di arresto 24 in accordo con la presente invenzione (dopo il rilascio del primo dente di arresto) libera completamente il braccio 36 dell'otturatore dalla sua posizione rappresentata nella figura 2 ed indicata in linea continua, in altre parole la posizione di sicurezza non-armata, per ruotare intorno al perno di testa 38 verso una seconda posizione armata indicata dalle linee tratteggiate nella figura 2, in cui il detonatore 40 viene portato in linea con la parte restante del treno esplosivo di innesco, comprendente uno "stelo" 42 ed una carica secondaria 44 che può quindi accendere la carica principale 46 a seguito dell'innesco del detonatore 40. Lo scopo delle figure da 1 a 3 è di mostrare il disegno esecutivo schematico dei componenti principali e di un esempio di spoletta secondo l'invenzione.
La figura 4 rappresenta schematicamente una vista in verticale laterale di una spoletta 50 e di una parte di un colpo o proiettile 52 di munizione da mortaio. Il pacco di alimentazione 18, come descritto con riferimento alla figura 1, viene attivato torcendo la punta della spoletta 50 rispetto al proiettile 52 intorno all'asse 54 immediatamente prima di far cadere il colpo in un tubo di lancio (non rappresentato). Durante il volo del proiettile vi è una zona di aria statica ad alta pressione 58 in adiacenza alla punta; spostandosi ulteriormente verso 1'indietro lungo il corpo della spoletta in 62, la velocità del flusso di aria è crescente e di conseguenza una caduta di pressione rispetto a quella che si trova sulla punta 58 si verifica lungo il corpo della spoletta, vale a dire che viene stabilita una differenza di pressione dovuta agli effetti aerodinamici e che dipende dalla velocità del proiettile.
La figura 5 rappresenta un grafico della pressione dell'aria in adiacenza al corpo della spoletta in funzione del tempo, la linea di riferimento 70 essendo corrispondente alla pressione atmosferica. Al momento del lancio, la bomba da mortaio provoca una certa compressione dell'aria imprigionata nel tubo al disopra di essa, provocando un innalzamento di pressione indicato con il numero di riferimento 72, il quale è essenzialmente dovuto all'inerzia dell'aria imprigionata. Alla uscita dalla volata, questa aria si espande, ma la bomba è circondata brevemente dal gas in espansione derivante dalla carica propellente in combustione. La bomba si muove più rapidamente della bolla di gas e passa attraverso di essa generando un picco di pressione 74 noto come shock di volata. Il profilo di pressione 76 è quindi largamente l'inverso del profilo di velocità della bomba, il profilo di velocità essendo rappresentato nella figura 10. Come mostrato nella figura 10, la bomba di mortaio perde la componente verticale della sua velocità a mano a mano che sale verso il suo apogeo indicato genericamente dalla linea verticale 80 e quindi accelera ancora durante la sua caduta. Questa variazione di velocità produce una corrispondente variazione della pressione 76 sulla superficie della bomba.
E' proprio l'abbassamento della pressione al disopra del corpo della spoletta verso 1'indietro a partire dalla punta durante la traiettoria di volo oppure la differenza di pressione fra la regione di punta 58 e la scia 62 che viene utilizzata nella spoletta della presente invenzione per azionare il secondo dente di arresto 24.
La figura 6 rappresenta, per due diversi valori della velocità di volata (M.V.), vale a dire 170 m/s e 70 m/s, un grafico di pressione in adiacenza alla superficie 14 del corpo della spoletta rispetto alla pressione della scia di aria, vale a dire la differenza di pressione o la caduta di pressione provocata dal flusso di aria aerodinamico sulla punta della spoletta e sul corpo in funzione della distanza a partire dalla punta. Come si può vedere, una caduta di pressione di circa 3 kPa viene prodotta per una velocità della bomba di circa 170 metri al secondo, ad un valore di circa 130 miti dalla punta.
La figura 7A rappresenta una vista schematica di una prima forma di realizzazione 90 del secondo dente di arresto 24 nella sua posizione di riposo o non armata. Sono previsti mezzi di azionamento del dente di arresto, aventi la forma di un diaframma flessibile 92 il quale è incavato e risiede leggermente al disotto della superficie 14 del corpo della spoletta. Esso è protetto da una garza 94. Il diaframma 92 viene sigillato lungo la sua periferia completamente al corpo della spoletta. Dopo il lancio, la caduta di pressione nello strato di confine in adiacenza al diaframma 90 provoca il fatto che esso venga spinto verso l'esterno dalla pressione maggiore regnante all'interno del corpo della spoletta, tirando con se il dente di arresto 24 (figura 7B) e rilasciando così l'otturatore 36, come descritto con riferimento alle figure da 1 a 3. La risultante pressione positiva all'interno del corpo della spoletta è dovuta al fatto che il corpo della spoletta è sigillato e presenta una pressione di aria interna sostanzialmente coincidente con la pressione dell'aria ambiente al momento del lancio.
Una seconda forma di realizzazione descritta con riferimento alle figure 7A e 7B comprende il diaframma 92 ed il dente di arresto 24. Tuttavia, la regione 96 al didietro del diaframma 92 viene collegata per mezzo di un condotto 98 (indicato in linea tratteggiata) alla regione di punta in adiacenza alla pressione di aria più elevata 58 descritta con riferimento alla figura 4 (in cui il condotto 98 è anche rappresentato in linea tratteggiata). L'aria a più alta pressione 58 viene spillata verso la regione 96 al didietro del diaframma 92 per fornire una differenza di pressione fra la regione di punta ed il lato del dispositivo di sicurezza e di armamento verso 1'indietro della punta della spoletta. La differenza di pressione prodotta in accordo con questa seconda forma di realizzazione è normalmente maggiore della caduta di pressione prodotta nella prima forma di realizzazione,
La figura 8 mostra una seconda forma di realizzazione 100 di una spoletta secondo la presente invenzione, in cui un primo sensore di pressione 102 è posizionato nella regione 58 di alta pressione in adiacenza alla punta ed un secondo sensore di pressione 104 è posizionato sulla superficie del corpo 14 ulteriormente distanziata verso 1'indietro dalla punta. Le uscite dai due sensori vengono alimentate ad una conveniente circuiteria elettronica di elaborazione 106 che può essere alloggiata o può non essere alloggiata nel modulo elettronico 16. Quando una conveniente predeterminata differenza di pressione esiste fra i sensori 102 e 104, la circuiteria di elaborazione 106 genera un segnale di uscita attraverso il quale gli appropriati mezzi di azionamento del dente di arresto vengono eccitati dal pacco o modulo di alimentazione 18 per rimuovere il dente di arresto 24 e così rilasciare il suo vincolo sul movimento dell'otturatore verso la posizione armata. Convenienti mezzi di azionamento del dente di arresto potrebbero per esempio comprendere un motorino a gas con innesco elettrico oppure un generatore 108, azionabile da un impulso elettrico fornito dall'elaboratore 106.
La figura 9 rappresenta una quarta forma di realizzazione 120 di una parte di una spoletta secondo la presente invenzione. Poiché la differenza o caduta di pressione è provocata dall'effetto aerodinamico della forma della spoletta in maniera simile a quello di una sezione aerodinamica di un'ala di aeroplano, un miglioramento localizzato dell'effetto aerodinamico può essere prodotto dall'aggiunta di una caratteristica superficiale 122, per esempio un rigonfiamento oppure altra irregolarità locale della superficie che agisce per accelerare il flusso di aria relativo 124 e provocare una più elevata caduta di pressione nella regione 126. Anche se rappresentata come una linea tratteggiata, la caratteristica 122 deve consentire che una qualsiasi migliorata caduta di pressione venga comunicata al diaframma e, come conseguenza, una porzione della caratteristica 122 può comprendere una porzione permeabile all'aria, per esempio una garza, in posizione conveniente. L'interno del corpo della spoletta può essere sigillato come descritto con riferimento alla prima forma di realizzazione oppure la regione 130 al didietro del diaframma può essere collegata all'aria a più alta pressione per mezzo di un condotto (non rappresentato), per esempio, come nella seconda forma di realizzazione, per migliorare la differenza di pressione.
Dalle forme di realizzazione precedentemente descritte si vedrà che l'invenzione rende possibile la realizzazione di sistemi di sicurezza e di armamento che non dipendano dalla rivelazione della rotazione sull'asse della spoletta e che producono una scarsa resistenza all'avanzamento oppure non comportano un aumento della resistenza all'avanzamento del corpo della spoletta o del proiettile, consentendo di realizzare la massima portata a parità di carica propellente.
Le forme di realizzazione descritte con riferimento alle figure 7 e 9 sono sistemi di rilascio del dente di arresto di tipo meccanico ad azione diretta e, pertanto, non vi è alcuna necessità di patti o moduli di alimentazione oppure dispositivi elettronici destinati specificamente al sistema di armamento in se stesso. In queste circostanze, la presenza di moduli di alimentazione o componenti elettronici spesso servirà per altri scopi che la spoletta deve perseguire.
Claims (14)
- RIVENDICAZIONI 1. Spoletta per un colpo di munizione, la spoletta avendo un dispositivo di sicurezza e di armamento, detto dispositivo di sicurezza e di armamento comprendendo: un otturatore spostabile da una posizione di sicurezza in cui il proiettile non può essere sparato ad una posizione armata in cui la posizione dell'otturatore non impedisce lo sparo, un dente di arresto avente una posizione di bloccaggio, in cui esso interagisce con l'otturatore, in modo da trattenere l'otturatore nella posizione di sicurezza, ed una posizione di non-bloccaggio, in cui l'otturatore può spostarsi verso la posizione armata, e mezzi di azionamento del dente di arresto operativamente collegati a detto mezzo a dente di arresto in modo da spostare detto mezzo a dente di arresto dalla posizione di bloccaggio alla posizione di non-bloccaggio, detti mezzi di azionamento del dente di arresto essendo azionabili in risposta alla differenza di pressione di almeno una predeterminata grandezza fra due posizioni su detta spoletta, almeno una delle quali si trova sulla superficie esterna in un punto lontano dalla punta della spoletta e detta differenza di pressione è suscettibile di essere creata dal flusso dell'aria al disopra di detta superficie esterna.
- 2. Spoletta secondo la rivendicazione 1, in cui la prima di dette due posizioni si trova sulla superficie esterna del corpo della spoletta e la seconda di dette due posizioni si trova nell'interno del corpo della spoletta.
- 3. Spoletta secondo la rivendicazione 1 o la rivendicazione 2, in cui il corpo della spoletta è ermeticamente sigillato.
- 4. Spoletta secondo la rivendicazione 1, in cui ambedue dette posizioni si trovano sulla superficie esterna del corpo della spoletta, la prima essendo disposta nella regione della punta della spoletta e la seconda essendo disposta verso 1'indietro di essa lungo il corpo della spoletta.
- 5. Spoletta secondo la rivendicazione 4, in cui viene fornito un mezzo a condotto per trasmettere la pressione dell'aria da detta prima posizione nella regione della punta della spoletta ad una posizione adiacente a detti mezzi di azionamento del dente di arresto all'interno del corpo della spoletta.
- 6. Spoletta secondo una qualsiasi precedente rivendicazione, in cui i mezzi di azionamento del dente di arresto comprendono un diaframma flessibile oppure un pistone e cilindro ed essi sono direttamente azionabili da detta differenza di pressione .
- 7. Spoletta secondo la rivendicazione 6, in cui detto pistone o cilindro oppure detto diaframma è collocato in adiacenza oppure al disotto del profilo del corpo della spoletta.
- 8. Spoletta secondo la rivendicazione 7, in cui detto dente di arresto è direttamente fissato a detto pistone o a detto cilindro oppure a detto diaframma, detto pistone o cilindro oppure detto diaframma essendo adiacente a detto otturatore per consentire a detto dente di arresto di interagire con detto otturatore .
- 9. Spoletta secondo una qualsiasi precedente rivendicazione, comprendente mezzi aerodinamici verso 1'indietro della punta della spoletta per aumentare detta differenza di pressione durante l'uso.
- 10. Spoletta secondo la rivendicazione 9, in cui detti mezzi aerodinamici, durante l'uso, aumentano localmente la velocità dell'aria rispetto al corpo della spoletta.
- 11. Spoletta secondo una qualsiasi precedente rivendicazione, comprendente sensori per rivelare la differenza di pressione fra dette due posizioni e mezzi di elaborazione per generare una uscita quando detta differenza di pressione supera detta grandezza predeterminata, detta uscita essendo capace di eccitare i mezzi di azionamento del dente di arresto.
- 12. Spoletta secondo la rivendicazione 11, in cui uno di detti sensori è posizionato sulla regione di punta della spoletta ed un altro è posizionato verso lfindietro della punta della spoletta.
- 13. Spoletta secondo la rivendicazione 11 o la rivendicazione 12, in cui i mezzi di azionamento del dente di arresto comprendono un motore a gas oppure un generatore di gas.
- 14. Spoletta sostanzialmente come finora descritta con riferimento alla descrizione allegata ed alle figure da 1.a 3 oppure alle figure 4 e 7 oppure alla figura 8 oppure alla figura 9 dei disegni allegati .
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