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ITPT970005A1 - Siringa monouso con ago a scomparsa a ridotto numero di componenti - Google Patents

Siringa monouso con ago a scomparsa a ridotto numero di componenti Download PDF

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ITPT970005A1
ITPT970005A1 IT97PT000005A ITPT970005A ITPT970005A1 IT PT970005 A1 ITPT970005 A1 IT PT970005A1 IT 97PT000005 A IT97PT000005 A IT 97PT000005A IT PT970005 A ITPT970005 A IT PT970005A IT PT970005 A1 ITPT970005 A1 IT PT970005A1
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IT
Italy
Prior art keywords
needle
components
reduced number
prismatic
disposable syringe
Prior art date
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IT97PT000005A
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English (en)
Inventor
Paola Danesi
Original Assignee
Paola Danesi
Agnoletti Roberto
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
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Publication date
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Description

DESCRIZIONE DEL BREVETTO PER INVENZIONE INDUSTRIALE DAL TITOLO: "SIRINGA MONOUSO CON AGO A SCOMPARSA A RIDOTTO NUMERO DI COMPONENTI"
Oggetto del presente brevetto per invenzione industriale e' una speciale siringa alternativa alle normali siringhe per iniezioni endovenose, intramuscolari, sottocutanee e intradermiche con la particolarità' di poter essere usata una sola volta in quanto un dispositivo interno provvede a richiamare l'ago al termine dell’uso (iniezione in genere) in una cavita' adeguata parallela a quella del liquido ove scorre lo stantuffo di iniezione.
Allo stato attuale della tecnica esistono le tradizionali siringhe monouso in confezione singola e sigillata, che tuttavia non presentano nessun dispositivo atto a bloccare o lo stantuffo o l'ago dopo il primo uso e che quindi possono comunque essere riutilizzate anche da persone diverse, fungendo da veicoli di contagio come ormai noto a tutti.
Sì premette che la signora Danesi Paola, una dei richiedenti il presente brevetto industriale, ha peraltro già depositato altri brevetti realizzando siringhe aventi vari dispositivi i quali producono l'effetto di richiamare l'ago all'interno della siringa stessa a mezzo dì dispositivi elastici quali molle o elastomeri o aria compressa.
I brevetti citati sono i seguenti:
- Brevetto per invenzione industriale dal titolo "SIRINGA CON AGO RETRATTILE CON MECCANISMO AUTO-MATICO" depositato il 28/06/91, dom. n. PT 91 A 000014 a nome di Danesi Paola e Pasquìni Alessandro.
- Brevetto per invenzione industriale dal titolo "SIRINGA MONOUSO AD AGO RETRATTILE" depositato il 28/02/92, dom. n. PT 92A 000005 a nome di Danesi Paola.
- Brevetto per invenzione industriale dal titolo "SIRINGA MONOUSO AD AGO RETRATTILE" depositato il 02/02/93, dom. n. PT 93 A 000005 a nome di Danesi Paola.
- Brevetto per invenzione industriale dal titolo "SIRINGA MONOUSO CON AGO A SCOMPARSA", depositato il 23/02/93, dep. n. PT 93 A 000006 a nome di Danesi Paola.
Nessuno di questi brevetti ha mai avuto seguito industriale e commerciale, pur offrendo spunti funzionali anche concettualmente validi.
Rispetto ai sopracitati il presente brevetto industriale e relativo manufatto, ha il vantaggio di ridurre i costi di realizzazione industriale in virtù' del numero, estremamente ridotto, di componenti da assemblare che lo costituiscono; tale caratteristica suggerisce una fattibilità' industriale certa.
La presente siringa e' costituita, oltre che dall'ago, dai seguenti elementi, ossia il corpo principale, uno stantuffo, due molle uguali, (a compressione), e un porta ago.
Le allegate tavole (n. 1,2,3 e 4) non hanno un carattere limitativo, ma descrittivo, in esse sono riportati sia gli elementi costituenti il trovato, sia le indicazioni rappresentanti gli elementi caratteristici essenziali, sia le specifiche di funzionamento; pertanto ai numeri e numeri e lettere indicati su di esse viene attribuito il significato qui di seguito riportato.
1 Corpo principale della siringa in materiale plastico traslucido del tutto identico a quelle delle normali siringhe usa e getta; e' formato da due cavita' coassiali: una, con funzione di serbatoio e una che opera da contenitore del meccanismo di richiamo dell'ago. -a - serbatoio del liquido destinato alla iniezione, di forma cilindrica, ben liscio e finito, tale da operare quale canna per un pistone qui rappresentato dallo stantuffo 2 e dalla sua guarnizione 2-b.
-b - Contenitore del meccanismo di richiamo dell’ago; ha una sezione pressoché' rettangolare, ma sagomata su due spigoli dalle due cavita’ a sezione circolare 1-g atte a contenere le molle 4, e su due pareti laterali da due guide prismatiche femmina 1-c
-c - Guida prismatica femmina (detta anche a coda di rondine), consente il contenimento e lo scorrimento dei corsoi (maschi) 2-c, ricavati sulle aste parallele dello stantuffo 2.
-d - Superficie obliqua della terminazione prismatica delle alette 1-i
-e - Zona di contatto (conica) fra il porta ago ed il corpo della siringa in modo da realizzare un accoppiamento a tenuta fra i due elementi e mettere in collegamento i fori di passaggio del liquido medicale del corpo della siringa a quello del porta ago.
-f - Foro del corpo principale della siringa che mette in comunicazione la stessa con il porta ago.
-g - Guide cilindriche, disposte su due spigoli del contenitore 1-b, consentono il posizionamento, nella loro parte inferiore, delle molle di richiamo del porta ago e operano da guide lineari cilindriche per lo scorrimento verticale dei cilindretti 3-b posti alla estremita' superiore del porta ago.
-h - Coppia di denti a corona circolare atti a bloccare il porta-ago 3.
-i - Alette portanti i denti 1-h e la terminazione prismatica con superficie obliqua 1-d .
-1 - Foro necessario alla realizzazione di 1-f in fase di stampaggio o comunque di lavorazione. - Stantuffo in materiale plastico simile o uguale a quello di 1, presenta un piano di appoggio o di spinta cui sono collegate, oltre allo stelo, due aste con due guide maschio prismatiche o a coda di rondine.
-a - Stelo dello stantuffo genericamente a sezione a croce per motivi di resistenza a compressione e di stampaggio.
-b - Guarnizione in materiale gommoso elastico per usi sanitari, produce la spinta sul liquido medicale verso l'ago.
-c - Aste verticali parallele all'asse dello stantuffo che tengono in guida lo stantuffo stesso e portano in testa i due cunei 2-d, un lato longitudinale di ciascuna asta e' sagomata come guida prismatica o corsoio mobile (maschio) che scorre nelle guide prismatiche 1-c .
-d - Elementi terminali delle guide 2-c a forma di cuneo, sono destinati a sbloccare, a fine corsa dello stantuffo, i due denti a corona circolare 1-h consentendo quindi il rientro del porta-ago.
-e - Piano di appoggio su cui si esercita la pressione del polpastrello in fase di iniezione in maniera del tutto analoga a quanto avviene nelle comuni siringhe attualmente in commercio .
- Porta-ago in materiale analogo o simile ad 1 e a 2, composto da una parte inferiore a tronco di cono, internamente forato, per il passaggio del liquido medicale e da una parte superiore cilindrica che, contrastando 1-d, garantisce il bloccaggio del porta-ago stesso; alla testa del porta-ago 3-e sono solidali due cilindretti ad asse parallelo a quello dell'ago che contrastano la coppia di molle 4 situata entro i canali guida 1-g.
-a - Cavità del porta-ago realizzata da due fori ortogonali tra loro, consente il passaggio del liquido medicale mettendo in comunicazione il serbatoio 1-a, tramite 1-f, con l'ago 5. -b - Cilindretti solidali a 3 a mezzo di due alette 3-c; tengono in guida 3 e tengono in compressione le molle 4 realizzando cosi l'elemento di richiamo del porta-ago oltre a quello di guida.
-c - Alette di collegamento dei cilindretti 3-b al corpo del porta ago.
-d - Protuberanze piramidali ma con superfici coniche, realizzano il già’ citato accoppiamento sigillante tra il porta-ago e la superfieie conica (1-e) del corpo principale, esente da infiltrazioni o perdite.
-e - Testa del porta-ago che serve quale superficie d'aggancio da parte dei denti 1-h.
-f - Anello elastico a sezione circolare, universalmente noto come O-ring da inserire in apposita fresatura sulla superficie esterna di 3-d, può' risultare una valida alternativa all'accoppiamento diretto 3-d/l-e nell'evitare trafilamenti di liquidi dal foro 3-a.
- Molle a compressione, vengono poste entro i canali cilindrici 1-g ove scorrono anche i due cilindretti 3-b; vengono compresse al momento dell'assemblaggio da questi ultimi e cosi’ rimangono fino allo sblocco del portaago, ossia al termine dell'iniezione.
- Ago, analogo ad un qualunque ago da siringa. - Elemento prismatico maschio a forma di ponticello con alette elastiche 22-a, separato e distinto dallo stantuffo 23.
2-a - Alette elastiche, solidali a 22, con dentini disposti ad asse orizzontale, cioè perpendicolari all'asse della coppia di guide 2-c e paralleli a 23-a ove sono destinati ad inserirsi.
23 - Stantuffo terminante con piano di appoggio presentante un'asola ed un manicotto 23-b, di analoga sezione rettangolare, che contengono l'elemento 22, inizialmente libero.
23-a - Alette elastiche con tracce ad asse orizzontale per il bloccaggio di 22 a mezzo di 22-a.
23-b - Manicotto a sezione pressoché' rettangolare per il contenimento e la guida di 22 durante lo scorrimento verticale.
24 - Posizione d'aggancio fra 22 e 23 a mezzo di 22-a e 23-a.
Le allegate tavole n. 1 e n. 2 descrivono i componenti che costituiscono l'oggetto del presente brevetto industriale, che seppur in numero assai ridotto hanno molteplici particolarità. La tavola n.
3 mostra il montaggio dei vari componenti nell'ordine di inserimento nel corpo e la sequenza di funzionamento, mentre nella tav. n. 4 sono rappresentate alcune varianti significative. Ciò premesso si procede ad una descrizione del funzionamento del trovato facendo riferimento alle allegate tavole. Esercitando la corrente funzione di operare una iniezione endovenosa, intramuscolare, sottocutanea intradermica o altro avviene quanto segue: la trazione manuale esercitata sulla testa dello stantuffo 2 trasmette la pressione necessaria ad aspirare il liquido medicale che passa attraverso l’ago 5 e susseguentemente nel condotto 3-a del porta-ago 3, che è perfettamente accoppiato e allineato al foro passante presente sulla superficie conica 1-e e attraverso di esso confluisce nella cavità cilindrica del corpo principale nella quantità determinata dall'operatore. Terminata questa fase necessaria e sufficiente, ed operata la normale espulsione dell'eventuale aria residua presente nella cavità cilindrica della siringa, si effettua la necessaria pressione sulla testa dello stantuffo 2 per iniettare il liquido medicale e pertanto lo stantuffo 2 tramite la guarnizione 2-b avanza nella sezione cilindrica 1-a spingendo il liquido con un percorso inverso a quanto prima descritto. Nel contempo le aste verticali 2-c, solidali allo stantuffo stesso, avanzano nelle guide prismatiche a coda di rondine 1-c. Quando lo stantuffo con la sua guarnizione non è ancora giunto a fine corsa le due terminazioni cuneiformi 2-d delle aste 2-c iniziano a divaricare le alette 1-i. Col raggiungimento del fine corsa dello stantuffo i corsoi 2-d completano la rotazione delle alette 1-i attorno alla loro base cosi che i denti a corona circolare 1-h, solidali alle alette stesse, non trattengono più geometricamente la testa circolare 3-e del porta-ago 3: in tal modo le testine cilindriche 3-b, collegate tramite 3-c al corpo del porta-ago 3, che mantenevano compresse le due molle 4 nelle due cavità cilindriche 1-g, sono libere di scorrere nelle stesse cavità; la spinta generata dell'estensione delle due molle 4 solleva il porta-ago 3 ed il relativo ago 5 facendolo rientrare completamente e definitivamente all'interno della cavità prismatica della siringa, impedendone ogni successiva fuoriuscita.
Per il corretto funzionamento del dispositivo è anche necessario mettere in evidenza le funzioni specifiche delle varie parti del porta-ago 3: in fase di assemblaggio del trovato il porta-ago viene inserito nella cavità prismatica divaricando le linguette elastiche finché, in corrispondenza del restringimento di sezione della testa 1-e del porta ago, i denti a corona circolare 1-h tornano a richiudersi comprimendo la testa stessa e trasmettendo tale pressione, attraverso le aste del fusto del porta-ago, sottoposte a presso-flessione, alla parte terminale del corpo 3 che presenta lateralmente due protuberanze con superfici tronco-coniche che vanno ad accoppiarsi alle analoghe superfici coniche presenti sul corpo principale; la sopra citata compressione garantisce l'aderenza tra le superfici e quindi la tenuta al trafilamento dei liquidi.
Il trovato assemblato, confezionato e pronto all'uso presenta lo stantuffo in posizione tale che l'estremità della guarnizione 2-b non tocca esattamente il fondo di 1-a, un ulteriore avanzamento di 2 produrrebbe lo sgancio del porta-ago, quindi l'operatore in fase di richiamo del liquido da una fiala non partirà con lo stantuffo spinto sino all'estremità inferiore del serbatoio, ma con lo stesso più in alto di alcuni millimetri nella posizione in cui lo troverà confezionato. Questo in generale non è un problema in quanto normalmente si rovescia la siringa e si espelle l’aria prima di procedere al-1'iniezione.
Qualora si voglia evitare il quantitativo d'aria preesistente la fase di aspirazione del liquido medicale è prevista una variante al trovato, rappresentata alla tav. n.4, che, rendendo lo stantuffo e le guide 2-c inizialmente indipendenti tra loro, consente di variare la lunghezza delle aste rispetto a quella dello stantuffo durante la fase di aspirazione del liquido, sincronizzando cosi lo sgancio del porta-ago con il fine corsa dello stantuffo. In tale variante le due aste 2-c vengono realizzate come corpo 22 distinto dallo stantuffo, qui denominato 23. Quest’ultimo presenta sul suo piano di appoggio superiore un'asola dimensionalmente corrispondente alla testa di 22; tale asola corrisponde inoltre, sul lato inferiore del piano di appoggio, al manicotto 23-b destinato al contenimento assiale di 22 che in esso sarà inserito in fase di assemblaggio e confezionamento del trovato. Da tale manicotto rigido si protendono due linguette elastiche presentanti, all'estremità libera due tracce ad asse orizzontale, cioè parallela lo al piano di appoggio. Il trovato assemblato pre-. senterà lo stantuffo inserito nel corpo 1 fino a far coincidere l’estremità della guarnizione 2-b con il fondo della cavità 1-a mentre il corpo 22 sarà inserito attraverso il manicotto 23-b rimanendo con la sua testa esattamente complanare con il piano di appoggio di 23. In caso di capovolgimento repentino della siringa il corpo 22 sarà trattenuto entro il suo alloggiamento grazie alla leggera pressione esercitata dai denti 22-a sulle pareti delle linguette 23-a, pressione determinata dall'inflessione indotta in fase di montaggio alle alette portanti 22-a e dimensionalmente necessaria ad inserire 22 entro 23. In fase di aspirazione del liquido medicale da una fiala la siringa verrà impugnata, secondo l’uso corrente, dalla testa dello stantuffo 23 e si farà scorrere lo stantuffo verso l'esterno, secondo il suo asse; durante questo movimento l'attrito esercitato dai corsoi maschi 2-c sulle guide a coda di rondine 1-c rallenterà lo scorrimento del corpo 22 all'interno di 23 in quanto tale attrito, seppur minimo, sarà comunque maggiore di quello esercitato dai denti 22-a sulle pareti delle alette 23-a, data l'elasticità assicurata dalla snellezza delle alette stesse. Tale rallentamento equivale ad un movimento secondo lo stesso asse di avanzamento dello stantuffo, ma in verso contrario; è sufficiente un modesto spostamento di 22 secondo tale verso per far scattare i denti 22-a entro le guide 23, raggiungendo cosi la posizione 24 visibile nella Fig.4 di tav.4, ed eliminando l'inflessione delle alette portanti 22-a I corpi 22 e 23 divengono così solidali tra loro determinando inoltre un modesto allungamento delle aste con corsoi 2-c rispetto alla loro posizione iniziale, allungamento sufficiente ad assicurare che il divaricamento delle alette 1-i, e quindi li conseguente sbloccaggio del porta-ago, avvenga solo al raggiungimento del fine corsa dello stantuffo, cioè a svuotamento completo del serbatoio 1-a. In fase di iniezione la posizione 24 sarà mantenuta dalla forma stessa delle guide 23-a che impediscono il rilascio dei denti 22-a.
Un ulteriore diverso dimensionamento della lunghezza delle aste di 22 e delle alette relative a 22-a e 22-b può consentire, se richiesto, una programmazione del dispositivo di richiamo dell'ago ad altezze diverse dello stantuffo rispetto al piano di fondo della cavità cilindrica e quindi con quantitativi preordinati e diversi di liquido residuo nel serbatoio cilindrico.
Altra variante possibile è rappresentata ancora alla tav.4, fig.5, ed evidenzia una possibilità diversa di accoppiare le due superfici 1-e e 3-d dove il condotto 1-f del corpo principale si innesta con quello del porta-ago 3-a; in questo caso un O-ring, anello elastico a sezione circolare, garantisce la tenuta fra le due superfici citate.

Claims (1)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1) "SIRINGA MONOUSO CON AGO A SCOMPARSA A RIDOTTO NUMERO DI COMPONENTI", caratterizzata dal fatto di avere un corpo principale formato da due cavita' parallele e comunicanti attraverso un foro ortogonale agli assi delle due citate cavita', la prima delle quali contiene uno stantuffo con guarnizione per l'iniezione del liquido medicale, stantuffo il quale dispone anche di due appendici o aste parallele all'asse dello stesso le quali scorrono in guide prismatiche nella seconda cavità, a sezione pressoché rettangolare, solidalmente allo stantuffo fino a divaricare, con i propri terminali a cuneo, una coppia di alette elastiche con denti a corona circolare, solidali al corpo della siringa, che bloccano, prima e durante l'iniezione, un porta-ago con ago per normali iniezioni, il quale, tenendo compressa una coppia di molle, una volta divaricate le due alette elastiche, viene richiamato compietamente all'interno dalla siringa, rendendo cosi' inutilizzabile la siringa dopo il primo ed unico uso, realizzata peraltro in materiale sintetico traslucido o trasparente come le normali siringhe in commercio. 2) "SIRINGA MONOUSO CON AGO A SCOMPARSA A RIDOTTO NUMERO DI COMPONENTI", come da rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto di possedere un corpo principale dotato di due cavità, una cilindrica ed una pressoché' prismatica, parallele e comunicanti fra loro all'estremità inferiore attraverso un foro ortogonale agli assi delle due cavità. 3) "SIRINGA MONOUSO CON AGO A SCOMPARSA A RIDOTTO NUMERO DI COMPONENTI", come da rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto di possedere due cavità ove la prima cilìndrica è destinata a contenere il liquido medicale per l'iniezione, mentre la seconda, a sezione rettangolare o prismatica è destinata a contenere il meccanismo di rientro automatico dell'ago. 4) "SIRINGA MONOUSO CON AGO A SCOMPARSA A RIDOTTO NUMERO DI COMPONENTI", come da rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto di possedere un corpo pricipale con cavità prismatica nella cui parte inferiore, dove è collocato l'ago, possiede due superfici coniche di cui quella adiacente alla cavità cilindrica presenta,un foro ortogonale per il passaggio del lìquido medicale. 5) "SIRINGA MONOUSO CON AGO A SCOMPARSA A RIDOTTO NUMERO DI COMPONENTI ", come da rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto di possedere un corpo principale con una cavità prismatica la cui parte inferiore possiede due superfici coniche sulle quali si accoppia a tenuta il porta-ago. 6) "SIRINGA MONOUSO CON AGO A SCOMPARSA A RIDOTTO NUMERO DI COMPONENTI", come da rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto di possedere nella parte mediana della cavità prismatica, una coppia di alette elastiche e relativi denti tali da bloccare un porta-ago che, a sua volta tramite due testine cilindriche ad esso solidali, comprime una coppia di molle inserite nella cavità prismatica, tali alette verranno divaricate da due aste verticali, solidali allo stantuffo, sbloccando il porta-ago che verrà richiamato completamente all'interno della cavità prismatica dall'estensione delle citate molle. 7) "SIRINGA MONOUSO CON AGO A SCOMPARSA A RIDOTTO NUMERO DI COMPONENTI", come da rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto di possedere nella cavità prismatica una coppia di guide a coda di rondine per guidare le aste e i corsoi solidali al citato stantuffo. 8) "SIRINGA MONOUSO CON AGO A SCOMPARSA A RIDOTTO NUMERO DI COMPONENTI", come da rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto di possedere nella cavità prismatica una coppia di guide cilindriche per il contenimento e lo scorrimento di due molle a compressione per il richiamo del porta-ago e relativo ago 9) "SIRINGA MONOUSO CON AGO A SCOMPARSA A RIDOTTO NUMERO DI COMPONENTI", come da rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di possedere un porta-ago composto dai seguenti elementi: una testa cilindrica che viene bloccata dai due sopracitati denti, due cilindretti solidali alla testa stessa e che tengono compressa la coppia di sopra citate molle, una parte centrale deformabile per la corretta compressione del porta-ago tra i due sopra citati denti e i terminali a superficie conica della cavità prismatica, due protuberanze prismatiche maschio, delle quali una con foro passante, che si accoppiano alle due superfici coniche terminali della cavità prismatica ed un finale tronco-conico per l'innesto dell'ago da iniezione. 10) "SIRINGA MONOUSO CON AGO A SCOMPARSA A RIDOTTO NUMERO DI COMPONENTI ", come da rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di possedere due molle a compressione che scorrono in due guide cilindriche e che sono mantenute compresse da due testine cilindriche solidali con la parte superiore del porta-ago. 11) "SIRINGA MONOUSO CON AGO A SCOMPARSA A RIDOTTO NUMERO DI COMPONENTI", come da rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di possedere uno stantuffo composto da due elementi entrambi solidali ad un piano di appoggio su cui viene esercitata la pressione del dito pollice per effettuare una normale iniezione, dei due elementi uno è lo stelo con sezione a croce e finale con guarnizione in gomma che scorre nella cavità cilindrica per l'iniezione del liquido medicale, l'altro elemento è costituito da due aste verticali piatte con guide prismatiche maschio o corsoi che scorrono nelle guide a coda di rondine ricavate nelle pareti laterali della cavità prismatica; tali aste presentano terminazione cuneiforme atta a divaricare le citate alette elastiche. 12) "SIRINGA MONOUSO CON AGO A SCOMPARSA A RIDOTTO NUMERO DI COMPONENTI ", come da rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di possedere un normale ago da iniezioni, siano esse endovenose, intramuscolari o altre, ago fissato al terminale tronco-conico del citato porta-ago. 13) "SIRINGA MONOUSO CON AGO A SCOMPARSA A RIDOTTO NUMERO DI COMPONENTI", come da rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di possedere eventualmente una guarnizione a sezione circolare posta fra il porta-ago e la sede ove questo va ad appoggiare per consentire il passaggio del liquido medicale dal foro terminale della cavità cilindrica al foro del porta-ago senza trafilamenti di liquido medicale. 14) "SIRINGA MONOUSO CON AGO A SCOMPARSA A RIDOTTO NUMERO DI COMPONENTI", come da rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di possedere eventualmente un dispositivo di recupero di tutto il volume aspirabile, fin dall'inizio, costituito da una guida prismatica con alette contenute nella sommità' dello stantuffo, che recupera una parte di corsa delle guide prismatiche con cuneo, qui separate, anche se inserite nella citata guida dello stantuffo. 15) "SIRINGA MONOUSO CON AGO A SCOMPARSA A RIDOTTO NUMERO DI COMPONENTI", come da rivendicazioni precedenti, come descritto nella presente relazione e come rappresentato nelle allegate tavole.
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