ITPN20110034A1 - Apparato e procedimento per l'apertura automatica di casse per prodotti orto-frutticoli - Google Patents
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Description
“APPARATO E PROCEDIMENTO PER L’APERTURA AUTOMATICA DI CASSE PER PRODOTTI ORTO-FRUTTICOLI»
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un apparato ed un procedimento perfezionato per aprire le casse che sono normalmente utilizzate per contenere prodotti ortofrutticoli; si ricorda infatti che dopo il loro impiego, e svuotamento, dette casse vengono richiuse facendo abbattere verso l’interno le relative pareti verticali.
Lo scopo di tale operazione é quello di ridurre in modo estremamente rilevante il volume complessivo di dette casse, poiché dopo l’impiego queste devono essere riordinate per essere inviate di nuovo nei centri di raccolta e riempimento.
Infatti se le casse fossero spedite in detti centri nella loro configurazione normale, cioà ̈ aperte, il costo di tale operazione diventerebbe esorbitante ed inaccettabile, poiché bisognerebbe di fatto spedire dei volumi “vuoti†, come lo sono in effetti le casse dopo il loro svuotamento.
Diventa quindi indispensabile, prima della loro spedizione in opportune pile o cataste, richiudere dette casse per ridurne il volume; e diventa quindi naturalmente necessario aprire dette casse dopo il loro arrivo.
Per aprire dette casse vengono vantaggiosamente utilizzati impianti e procedimenti che hanno lo scopo di eseguire le operazioni di apertura in modo del tutto automatico, e che sono in sé noti.
Tuttavia tali impianti presentano delle difficoltà operative e degli inconvenienti che ne limitano un impiego semplice, vantaggioso e facilmente integrabile con le altre operazioni per il riempimento delle casse stesse.
Secondo il brevetto (dom.). BZ 94 A 000 064, ogni cassetta ancora chiusa viene portata singolarmente in una stazione di apertura, e quindi viene sollevata e viene aperta.
Dopo l'apertura, la cassetta viene spostata lateralmente e viene quindi abbassata per essere appoggiata, ancora singolarmente, su un nastro trasportatore che porta detta casetta su una apposita successiva stazione di impilaggio delle cassette aperte.
Problema: 1; troppi trasferimenti, troppi movimenti per una sola cassetta; in pratica viene movimentata una cassetta alla volta; tempi lunghi nei trasferimenti.
Poi: 2; le cassette devono presentarsi una alla volta alla stazione di apertura, e quindi questo preclude che si presentino già impilate.
Al contrario, nella pratica attuale le cassette sono normalmente rese disponibili per l'apertura già sotto forma di cataste di cassette ripiegate, cioà ̈ chiuse, e quindi risulta vantaggioso provvedere allo loro apertura senza che si renda necessario separare la cassetta dalla relativa catasta.
Poi, dopo l'apertura, le cassette vengono ancora singolarmente disposte su apposite guide per essere di nuovo accatastate, ed anche questa à ̈ una ulteriore operazione che ancora richiede tempo ed una specifica operazione.
Diversamente da ciò, à ̈ altamente preferito che dopo la loro apertura le cassette vengano ancora rese disponibili come relative cataste di cassette aperte, immediatamente ed ordinatamente pronte per l’impiego.
Sarebbe quindi desiderabile, ed à ̈ scopo principale della presente invenzione, di realizzare un procedimento ed un apparato atto a realizzare l’apertura completamente automatica ed il bloccaggio di una pluralità di cassette chiuse, specialmente per impiego come contenitori di orto-frutta, fornite in successione ed associate come rispettive singole cataste, e dopo la loro apertura, di fornire dette cassette aperte ancora associate come rispettive cataste.
Tale scopo viene conseguito da un procedimento ed un apparato realizzato secondo le rivendicazioni allegate.
Caratteristiche e vantaggi dell'invenzione risulteranno evidenti dalla descrizione che segue, a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni allegati, in cui:
• Le figure 1a, 1b, 1c ed 1d mostrano rispettivamente una di tali cassette completamente chiusa in vista piana dall’alto, la stessa cassetta in vista prospettica, la stessa cassetta con due sole pareti aperta, ed infine la stessa cassetta completamente aperta, che viene introdotto e “lavorata†, cioà ̈ aperta, in un impianto secondo l’invenzione,
• Le figure 2a e 2b mostrano due viste in prospettiva di un apparato secondo l’invenzione, come visto da due punti differenti di osservazione,
• Le figure 2c e 2d mostrano due viste in prospettiva simili alle figure 2a e 2b, ma con l’apparato contenente sia cataste o pile di cassette già aperte, e sia da aprire,
• La figura 2e mostra una vista esterna piana laterale dell’apparato delle figure precedenti,
• La figura 2f mostra una vista simbolica e in prospettiva di una singola catasta di cassette 1a, 1b, 1c… disposte su un trasportatore a nastro ed atte ad essere trasferite ad una stazione di aperture delle pareti,
• La figura 2g mostra una vista simbolica piana e laterale di una pluralità di cataste 11, 12, 13 disposte su un trasportatore a nastro ed atte ad essere trasferite ad una stazione di aperture delle pareti,
• La figura 2h mostra una vista simbolica ed in prospettiva della catasta della figura La figura 2i mostra una vista simbolica, piana e laterale di una fase preliminare e di sollevamento, della operazione di apertura delle cassette,
La figura 2l mostra una vista simbolica ed in prospettiva della catasta della figura 2i,
La figura 2m mostra in estrema sintesi la condizione iniziale e la condizione finale di una cataste di cassette secondo il procedimento dell’invenzione,
La figura 2n mostra una vista simbolica ed in prospettiva della catasta della figura 2m,
La figura 3 mostra un sotto-assieme dell’apparato delle figure precedenti, progettato ed inteso per attuare l’apertura sequenziale delle pareti delle cassetta ivi alloggiata,
La figura 4 mostra una vista piana dall’alto del sotto-assieme di fig. 3, in cui à ̈ simbolicamente inserita in una cassetta ancora chiusa,
La fig.5 mostra una vista dell’assieme di fig.4, compresa la medesima cassetta,
La fig.6 mostra una vista simile alla fig.5,ma con due pareti frontali già sollevate,
La fig. 7 mostra una vista in prospettiva del sottoassieme di fig. 6 in un successivo assetto operativo atto a sollevare le altre due pareti della medesima cassetta,
La fig. 8 mostra una vista in prospettiva del sotto-assieme di fig. 7, in un assetto operativo ancora diverso,
La fig. 9 mostra una vista in prospettiva del sotto-assieme delle figure 7 ed 8, in un assetto operativo finale, con tutte le pareti già sollevate,
Le figure da 10a fino a 10d mostrano rispettive successive fasi di lavoro, illustrate in modo semplificato e simbolico, del sotto-assieme delle Figure 8 e 9,
Le figure 10c-1 e 10d-1 mostrano rispettive viste dall’alto dei sotto-assiemi delle figure 10c e 10d,
• Le figure da 11a fino a 11g mostrano rispettive successive fasi di lavoro, illustrate in modo semplificato e simbolico, del sotto-assieme delle Figure 8 e 9,
• Le figure 12a e 12b mostrano in vista prospettica, dall’alto e illustrate in modo semplificato e simbolico, due successive fasi operative di un ulteriore sottoassieme dell’apparato dell’invenzione,
• Le figure 12c, 12d e 12e mostrano in vista parzialmente trasparente e simbolica, piana e verticale il sotto-assieme delle figure precedenti, in cui la fig. 12a rappresenta la stessa fase della figura 12c, e la fig. 12b rappresenta la stessa fase della fig.12e; la fig.12d rappresenta una fase intermedia tra queste,
• La figura 13 mostra in forma schematizzata una vista in prospettiva di una catasta di cassette aperte durante la fase di accumulazione e sovrapposizione di dette cassette, dopo la loro apertura secondo l’invenzione.
* * * * *
Anche se la presente invenzione si riferisce in modo specifico ad un procedimento e ad un apparato che teoricamente possono assumere differenti assetti ed orientamenti, tuttavia sarà evidente che essa trova la migliore e tipica forma di realizzazione con un apparato poggiato su un suolo orizzontale e con le cassette impilate in verticale, sia quando chiuse che quando aperte; pertanto la descrizione deve essere letta con particolare riferimento ai disegni, e dunque i termini di “sopra†“sotto†, “ in alto†“in basso†etc. che possono essere utilizzati si riferiscono logicamente a questa e normale disposizione dell’apparato.
Con riferimento alle figure 1a, 1b, 1c e 1d, le cassette 1 che vengono qui considerate sono ciascuna composta da un piano di fondo 2, da una prima coppia di sponde o pareti tra loro opposte 3, 3A e da una seconda coppia di pareti opposte 4, 4A.
Come mostrato in queste figure, dette pareti sono incernierate con una opportuna cerniera 2A applicata tra un lato inferiore della stessa parete ed il piano di fondo 2 così che, dopo essere stata aperta, la cassetta risulta come mostrato in modo semplificato nelle Figure 1b, 1c e 1d.
Si mette qui subito in evidenza, per ragioni che saranno più chiare in seguito, che le due pareti opposte 3, 3A sono dotate, sui rispettivi bordi verticali (ovviamente con la cassetta completamente aperta) di due lembi 3C, 3C-A che si estendono in senso parallelo alle adiacenti pareti 4, 4A; questo vale per entrambe dette pareti opposte 3, 3A, anche se in dette Figure 1b, 1c e 1d sono identificati solo i lembi orientati verso il punto di osservazione della figura.
La presenza di detti lembi 3C, 3C-A etc. risulterà fondamentale per l’invenzione; si ricorda che infatti quando la cassetta viene riempita di prodotti, le varie pareti sono sottoposte ad uno sforzo tendente ad aprirle verso l’esterno, e per evitare tale fenomeno indesiderato il lembo 3C, e 3C-A e gli altri lembi simili, non in vista, ma appartenenti alle pareti 3, 3A, ed adiacenti alla pareti 4, 4A della Fig. 1d, vengono dotati di mezzi di impegno, come elementi a scatto od equivalente, tali che si possono impegnare con corrispondenti elementi cooperanti, non mostrati, posti all’esterno del bordo verticale e laterale adiacente delle rimanenti pareti prive di lembo 4 e 4A .
Secondo lo stato della tecnica tale operazione risulta eseguito in modo manuale, e la sostituzione di questa operazione manuale à ̈ uno degli scopi dell’invenzione.
Con riferimento alle Figure da 2a fino a 2l, la forma di realizzazione più semplice dell’invenzione consiste nel fatto che,
- allo scopo di aprire in modo totalmente automatico le pareti laterali ripiegate di una pluralità di casse chiuse 1a, 1b, 1c etc. (vedi Figure 2f,... 2i), preferibilmente per prodotti ortofrutticoli, e dotate di un piano di fondo e di due coppie di pareti opposte e del tipo appena descritto, singolarmente incernierate su detto piano di fondo, e disposte in modo in sé noto.
- risulta opportuno che queste si trovino inizialmente appoggiate in verticale una sull'altra così da formare una relativa prima catasta 11; naturalmente può anche esistere la condizione che tali cassette non siano impilate come detto, ma questa situazione permette, come si vedrà , una soluzione particolarmente vantaggiosa.
Inoltre detta prima catasta 11 viene accompagnata ed affiancata da una pluralità di altre cataste sostanzialmente identiche 12, 13....le quali tutte sono disposte affiancate ed adiacenti, e disposte in serie e con orientamento omogeneo, nel senso che una qualsiasi catasta, agli effetti dell’invenzione, à ̈ perfettamente intercambiabile con una qualsiasi altra catasta della stessa pluralità .
Si fa osservare che le Figure da 2a fino a 2l rappresentano solo il procedimento tipico dell’invenzione, e quindi illustrano una serie di operazioni e di condizioni successive di movimentazione della catasta e della sua cassetta superiore, e prescindono completamente dal tipo di apparati e/o mezzi atti ad eseguire dette operazioni; tali apparati saranno tuttavia meglio definiti nel seguito.
Il procedimento dell’invenzione comprende le seguenti operazioni, che devono essere eseguite una dopo l’altra anche se, come si vedrà in seguito, tra una operazione ed una successiva possono essere inserite ulteriori operazioni addizionali:
a) trasportare dette cataste 11, 12, 13…. in una prima stazione di lavoro 15,
b) sollevare in verticale due pareti opposte frontali 3, 3A della cassa superiore mediante una rispettiva rotazione rispetto a detto piano di fondo 2,
c) sollevare in verticale le altre due pareti frontali opposte 4, 4A della stessa cassa superiore mediante rispettiva rotazione rispetto a detto piano di fondo 2, ed ottenere quindi l’apertura completa delle pareti,
d) bloccare almeno una di dette pareti laterali con una adiacente parete laterale; e) trasferire detta cassa aperta 1 con uno spostamento essenzialmente orizzontale fino ad una posizione esterna alla proiezione verticale di detta prima catasta, ed in verticale di una seconda catasta 16 comprendente solo casse già aperte, fino ad appoggiare la cassetta appena aperta sopra la cassetta superiore di detta catasta 16.
In sintesi il procedimento precedente consiste nel fatto che, con riferimento alle figure 2m e 2n,dopo essere stata aperta, detta cassa aperta viene separata dalla rispettiva catasta sottostante di casse ancora chiuse, e viene spostata lateralmente ed abbassata fino a che il relativo piano di fondo 2 appoggi su una detta seconda catasta 16 di casse già precedentemente aperte.
In tal modo si forma una seconda catasta di cassette aperte; anche in questo caso, quando il numero o l’altezza di dette cassette aperte raggiungono un valore prefissato, allora detta catasta viene spostata di lato per far posto ad una successiva catasta di cassette aperte, che viene caricata di altre cassette secondo le identiche modalità .
Nel presente caso sarà ancora più facile formare cataste di cassette aperte, di altezza voluta, in questa seconda successione di cataste di cassette aperte, oppure un numero pre-definito di cassette per ogni catasta; infatti basterà contare le stesse operazioni di apertura completa delle cassette nella stazione di apertura e quindi, fissato quel numero, basterà caricare ognuna di tali cataste fino a che tale numero viene raggiunto, e quindi spostare lateralmente detta catasta per far posto ad una nuova catasta di cassette aperte.
Già appare evidente dalla precedente spiegazione un primo vantaggio dell’invenzione: infatti si può operare sulle singole casse che possono alimentare il procedimento quando le stesse casse ancora sono impilate in posizione chiusa, cioà ̈ come vengono normalmente fornite; ed inoltre anche le casse già aperte sono fornite ancora in rispettive singole pile, e cioà ̈ nella configurazione più efficiente e quindi più gradita.
Tuttavia questa semplice e prima forma di realizzazione del procedimento di solito non basta a risolvere una circostanza che si verifica nella pratica operativa; infatti, e con riferimento alle figure 2g e 2h, risulta che di solito le varie cataste di cassette 11, 12, 13 non presentano la medesima altezza poiché esse possono comprendere un differente numero di cassette 1a, 1b, 1c…..(per semplicità questa identica numerazione viene ripetuta per differenti cataste, ma si assume che tale semplificazione non generi alcun equivoco di interpretazione).
Poiché per aprire ogni cassetta à ̈ utilizzata una sola e comune stazione di apertura, che si trova in posizione stabile con la struttura dell’impianto, dette cassette devono necessariamente essere trasportate fino a detta comune stazione; poiché però le relative cataste sono normalmente di altezze differenti, risulta necessario livellare il piano di appoggio di ciascuna catasta fino al punto in cui la cassetta posta superiormente si trovi ad un medesimo livello operativo “L†predefinito, da cui detta cassetta possa essere “lavorata†e quindi aperta in detta stazione, indipendentemente dalla altezza della relativa catasta e quindi dal numero delle cassette che la compongono.
Per risolvere quindi tale situazione, e con riferimento alle figure 2i e 2l, un primo perfezionamento dell’invenzione consiste nel fatto che dopo detta operazione a), e prima della operazione b), la catasta, che di volta di volta comprende la cassetta superiore ancora chiusa e che viene sottoposta alle operazioni di apertura, viene sollevata fino ad un livello tale che la cassa che si trova in posizione superiore e con le pareti ripiegate, raggiunge detto livello pre-determinato “L†.
Naturalmente esistono numerosi mezzi e modalità , in sé note, e che nelle figure appena indicate sono rappresentate delle colonne 47 azionabili e sollevabili verticalmente, per eseguire detto sollevamento in verticale; solo si segnala che il problema di determinare quando la cassetta superiore 1 raggiunge tale livello “L†, e quindi di arrestare l’operazione di sollevamento del piano di appoggio della relativa catasta, si risolve facilmente mediante mezzi in sé noti, e qui per semplicità non mostrati, come ad es. e preferibilmente mediante fotocellule orientate su un piano orizzontale all’esatta altezza di detto livello “L†e che quindi forniscono un opportuno segnale se e solo quando la cassetta superiore raggiunge tale livello; ovviamente tale segnale viene utilizzato per comandare il funzionamento/arresto dei mezzi di sollevamento di quella catasta, in modo da subito ottenere il funzionamento descritto.
Un secondo perfezionamento, ancora di procedimento, consiste nel fatto che, dopo essere stata sollevata a detto livello operativo “L†, la cassetta superiore 1 viene singolarmente bloccata rispetto a detta prima stazione di lavoro mediante opportuni mezzi 14 e 14a che agiscono lateralmente sul relativo piano di fondo 2.
Inoltre vantaggiosamente, per migliorare la semplicità costruttiva e funzionale, detti mezzi 14 sono realizzati, come in Fig. 2i, da un elemento mobile di pressione 14, e da un elemento fisso di battuta 14a, disposto ovviamente dal lato opposto di detto elemento mobile 14a.
Detti mezzi 14 sono rappresentati solo simbolicamente nella Fig. 2i, poiché essi sono facilmente immaginabili e realizzabili dall’esperto del settore; risulterà anche logico che, dopo che la cassetta à ̈ stata aperta, detti mezzi 14 vengono automaticamente disimpegnati da detto piano di fondo 2.
In questo modo si ottiene il vantaggiosissimo risultato che, secondo il procedimento, vengono introdotte e disposte per l’apertura una sequenza di cataste di cassette che sono ancora chiuse, ed il procedimento provvede a rendere disponibili, alla fine, una analoga pluralità di cataste di cassette già aperte, presentate in forma di una sequenza di tali cataste.
Consideriamo ora le varie caratteristiche tecniche dell’apparato secondo l’invenzione; con riferimento alle Figure da 2a fino a 2e, esso à ̈ sostanzialmente formato da:
- una struttura fissa di tipo scatolare formata da una pluralità di traverse orizzontali 30, 31, 33…disposte a varia altezza e sostenute da una pluralità di montanti verticali 35, 36, 37….
- primi mezzi di appoggio e di trasferimento delle cataste di cassette chiuse, che sono tipicamente formati da uno o più nastri scorrevoli paralleli 40, 41 disposti in orizzontale e sui quali vengono caricate le cataste di cassette chiuse 11, 12, 13….
- una stazione di arrivo e caricamento 45(vedi figure 2a, 2e e simbolicamente in 2i) a cui portano detti nastri scorrevoli 40, 41, disposta all’interno di detta struttura scatolare, ed atta a ricevere in modo sequenziale ed una alla volta, le varie cataste trasferite da detti primi mezzi di appoggio,
- mezzi di sollevamento 47 disposti in corrispondenza di detta stazione di arrivo 45 ed atti a sollevare ciascuna singola catasta pervenuta ed in attesa nella stessa stazione di arrivo 45, secondo una opportuna sequenza preordinata e trasmessa da opportuni mezzi di comando e controllo, non mostrati ed in sé noti,
- una stazione di lavoro/apertura generalmente identificata come 15, disposta sopra ed in verticale a detta stazione di arrivo 45, ad un livello almeno uguale al livello superiore più elevato che può raggiungere la cassetta superiore 1 della catasta 11 pervenuta su detta stazione di arrivo 45; detta stazione di apertura 15 si trova in una posizione stabile rispetto a detta struttura fissa, ed e’ indicata schematicamente nelle figure 2b, 2e, 3 e 4.
Inoltre detta stazione di apertura 15 viene realizzata con mezzi operativi e con modalità di funzionamento che saranno più in dettaglio illustrati e discussi in seguito; mezzi di intervento sulla cassetta atti a:
- Bloccare in modo reciproco le varie pareti sollevate della cassetta appena aperta,
- Trasferire la cassetta che à ̈ stata appena aperta e con le pareti bloccate, e che si trova in detta stazione di apertura 15, verso una posizione esterna alla proiezione verticale di questa, ed esattamente con un movimento prima verticale di sollevamento (che sotto certe condizioni potrebbe essere evitato), poi con un movimento di traslazione parallela in orizzontale, ed infine con un movimento di abbassamento in verticale, in modo da impegnare la cassetta aperta su un supporto.
Tale ultimo movimento di abbassamento può essere vantaggiosamente attuato disimpegnando la cassetta aperta da detto “ragno†e quindi subito impegnandola ad un opportuno supporto mobile verticalmente in modo controllabile.
Tale supporto (Vedi Fig.2A) à ̈ generalmente costituito da un telaio opportuno, 141 mobile verticalmente, in linea di principio simile, sia nella costruzione che nel suo funzionamento, ai citati mezzi 14 spiegati prima; pertanto se ne evita una descrizione dettagliata, trattandosi di costruttivi e funzionali in se noti e facilmente realizzabili senza alcuna ulteriore precisazione dall’esperto del settore.
Solamente si fa osservare che, mentre i mezzi 14 sono dedicati a sollevare ad una altezza definita (livello “L†) la singola cassetta chiusa, il presente telaio 141 à ̈ realizzato e comandato per abbassare, fino ad un livello inferiore pre-determinato “L2†,la singola cassetta già aperta, e di volta in volta trasportata e sganciata da detto “ragno†.
Detto telaio 141 può quindi essere comandato a trasportare in successione le singole cassette aperte, abbassando la singola cassetta fino ad un livello predeterminato, ed a disimpegnarla quando detto livello viene raggiunto, in modo da depositarla ordinatamente:
- o sopra secondi mezzi di appoggio e di trasferimento delle cataste di cassette aperte, che sono tipicamente formati da un nastro scorrevole 60, (figure 2a, 2b, 2d) disposto in orizzontale ed atto a trasportare fuori dell’apparato le successive cataste di cassette aperte;
- oppure sulla cassa aperta che si trova appoggiata sulla catasta 16 (figure 2c, 2d) che à ̈ stata precedentemente formata impilando le successive cassette aperte in successione su detto nastro 60.
A questo punto sarà chiaro che il procedimento di movimentazione delle cassette, e la loro apertura, segue la sequenza generalmente illustrata in precedenza.
In pratica, e secondo la modalità preferita di realizzazione, la sequenza illustrata prima di trasportare le cassette superiori 1 di successive dette cataste 11, 12, 13… in una prima stazione di lavoro 15, viene realizzata (Vedi Figure 2a, 2e, 2g, 2h):
* trasportando mediante detti nastri 40, 41, le successive cataste dentro detta stazione di arrivo e caricamento 45,
* sollevando con i mezzi di sollevamento 47 detta catasta fino a che la cassetta superiore raggiunge il livello “L†pre-determinato dentro la stazione di apertura 15 (Fig.2i),
* bloccando con opportuni mezzi, non mostrati, il piano di fondo della cassetta superiore 1, (vedi Figura 2i)
* aprendo completamente detta cassetta superiore sollevando in verticale le due coppie di pareti opposte 3, 3A e 4, 4A.
In estrema sintesi, le figure 2m e 2n illustrano la situazione iniziale e finale del procedimento, in cui la cassetta superiore della catasta 11 viene dapprima sollevata fino al livello “L†(posiz. A), poi aperta nella posizione B, indi trasferita in orizzontale nella posizione “C†ed infine abbassata ed appoggiata su una catasta 16 di cassette già aperte, in posizione D.
Per quanto riguarda le modalità ed i mezzi di apertura di dette pareti, si distinguono due differenti tipi di soluzioni,
- una prima soluzione intesa ad aprire le pareti 3, 3A, dotate di detti lembi 3C, 3C-A; tale pareti, con la cassetta ancora chiusa, necessariamente sono sovrapposte alle pareti 4, 4A, come osservabile nelle figure 1b, 1c ed 1d; pertanto queste pareti 3, 3A devono essere aperte per prime,
- ed una seconda soluzione intesa ad aprire successivamente le rimanenti pareti 4 e 4A.
Per quanto riguarda l’apertura delle pareti 3, 3A, ci si riferisca alle Figure 3, 4, 5, 6 e dalla Fig.10a alla figura 10d.
Viene disposto un telaio 70, quadrilatero ed avente lati con dimensioni tali da alloggiare internamente al telaio la cassetta che si trova a detto livello “L†, e sostanzialmente solidale a detta struttura fissa.
Per aprire le pareti 3, 3A, su due lati 71, 72 di detto telaio, non corrispondenti o paralleli a dette pareti 3, 3A, vengono disposti due elementi attuatori, preferibilmente pneumatici 73, 74, che vengono dotati di rispettivi pistoni interni, non mostrati, atti a muoversi con moto orizzontale verso l’interno di detto telaio in senso ortogonale alle altre due pareti 4, 4A.
Sulla faccia esterna di tali pistoni sono vincolati due rispettivi tamponi 75, 76, e ciascuno di detti pistoni à ̈ atto a muoversi selettivamente sia verso l’interno del telaio, e quindi generalmente verso le pareti di dette cassette, sia a rientrare nella posizione iniziale, spingendo quindi davanti ad essi, e selettivamente ritraendo, detti rispettivi tamponi 75, 76 (vedi figure 10a, 10b).
Come chiaramente illustrato nei disegni, gli elementi descritti sono dimensionati ed organizzati reciprocamente in modo che, se l’elemento attuatore 73 aziona il relativo pistone, questo spinge verso l’interno del telaio il rispettivo tampone 75, che va in battuta contro il lembo 3C e quindi preme contro di esso, sostanzialmente realizzando un impegno a pressione atto a trascinare detto lembo 3C (ed il corrispondente lembo 3C-A, vedi Figure 6, 7).
Consideriamo ora uno solo di detti elementi attuatori 73; infatti l’altro di detti elementi 74 à ̈ perfettamente identico al primo, ma disposto in maniera simmetrica, e lavora in maniera corrispondentemente identica, e pertanto quanto spiegato per uno vale esattamente, con i dovuti adattamenti subito comprensibili all’esperto del settore, anche per l’altro attuatore 74.
Con riferimento alle Figure 10c, 10c-1, 10d, 10d-1, l’elemento attuatore 73 à ̈ solidale con il primo braccio 77 di una leva di primo genere imperniata sul perno 78 avente asse “S†orizzontale ed ortogonale all’asse “C†della cerniera della adiacente parete 4, e sostanzialmente allineato con l’asse di rotazione della cerniera relativa alla parete 3, come illustrato nelle Figure 7, 8, 10a-10d.
Il secondo braccio 79 di detta leva à ̈ dotato di una estremità 79A vincolata girevolmente con l’estremità di un secondo attuatore; nelle citate figure à ̈ mostrato che questo secondo attuatore comprende un secondo pistone verticale 80, a doppio effetto, scorrevole in modo selettivo dentro un cilindro verticale 81. Questo à ̈ disposto in verticale, cioà ̈ ortogonale a detto asse “S†, e pertanto, come illustrato nelle figure, quando detto secondo cilindro 81 viene azionato, esso fa uscire il secondo pistone 80 il quale, agendo con la sua estremità comune con detta estremità 79A del braccio di leva, fa ruotare l’intero braccio di leva attorno al suo asse “S†.
Il primo braccio di leva 77 quindi viene ruotato di conseguenza, ed alla fine della rotazione anche detto attuatore 73 ed il relativo tampone 75 si trovano ruotati circa di 90° verso l’esterno, come mostrato nella Figura 10d.
A questo punto la modalità di funzionamento sarà già stata immaginata da un lettore esperto del settore.
Infatti basterà , a partire dalla condizione di riposo, e cioà ̈ con entrambi i pistoni di detti attuatori inizialmente retratti, e con la cassetta 1 già alloggiata in detto telaio, eseguire le seguenti due operazioni:
- azionare gli attuatori 73, 74; e quindi il lembo 3C ed i lembi analoghi (3C-A) di dette due pareti 3, 3A della cassetta alloggiata nel telaio vengono imprigionati a pressione da detti due tamponi 75 e 76, che agiscono nel senso di imprigionare a pressione, da due lati opposti, dette pareti 3, 3A della cassetta; - azionare i dispositivi 80, 81; questo fa ruotare il primo attuatore 73 ed il relativo tampone 75 verso l’esterno.
Poiché detti attuatori 73, 74 ed i relativi tamponi 75, 76 sono già premuti contro detti lembi, ne risulta come ovvia ed inevitabile conseguenza che detta rotazione dell’attuatore 73 attorno all’asse “S†provoca anche, per trascinamento, la rotazione del lembo 3C e quindi anche della relativa parete 3 nello stesso senso, e cioà ̈ realizza l’apertura di detta parete 3 (Fig.6).
È evidente che le medesime operazioni e risultati si applicano identicamente, tenuto conto del differente orientamento e posizione degli elementi coinvolti, anche all’altra parete 3A ed ai relativi attuatori e mezzi associati di apertura 74,76.
* * * * *
Dopo aver aperto le pareti esterne, (Figure 6-8),cioà ̈ quelle dotate dei rispettivi lembi, si passa quindi ad aprire le pareti interne 4 e 4A.
A tale scopo ci si riferisce alle Figure 6, 7, 8, 9, e dalla figura 11a fino a 11g.
In corrispondenza dei bordi opposti di detto telaio adiacenti a dette pareti 4 e 4A, vengono disposti due rispettivi attuatori 90, 91, dotati di mezzi atti a sollevare verso l’alto, e ad abbassare, rispettivi due elementi di scorrimento 92, 93, preferibilmente pistoni di cilindri a doppio effetto.
Con riferimento alla Figura 11a, A ciascuno di detti elementi à ̈ applicata una rispettiva “mano†di manovra 95, 96, formata da generalmente da una superficie piana che può essere variamente piegata, generalmente orientata verso l’interno e quindi orientata una verso l’altra; il loro scopo à ̈ di inserirsi sotto al bordo esterno 4-B, 4A-B di una rispettiva parete 4, 4A che in questo momento, cioà ̈ con dette pareti ancora chiuse, à ̈ quasi adiacente al piano di fondo 2 e orientato verso l’interno.
Nel seguito ci si potrà riferirà a uno solo di detti attuatori ed alla relative operazioni, rimanendo inteso che quanto detto si applicherà in modo sostanzialmente identico anche per l’altro attuatore ed alla relativa parete.
Detta mano di manovra 95 à ̈ sagomata in modo che il bordo esterno98 di una sua porzione 97, quando il relativo elemento di scorrimento 92 à ̈ orientato verso l’alto, sia orientata verso il basso, come esemplificato nella Fig.11a.
Con riferimento alla Fig. 7, e da 11a fino a 11g, l’attuatore 90 à ̈ inoltre rotante, se comandato a ciò da un opportuno mezzo di controllo e rotazione, attorno ad un rispettivo asse di rotazione che nelle figure à ̈ disposto in corrispondenza del rispettivo asse di rotazione “C†delle cerniera della rispettiva parete 4 ancora abbassata.
Per realizzare il sollevamento/apertura della parete 4, sarà dunque anche in questo caso opportuno procedere con una operazione a quattro fasi:
- Nella condizione iniziale, come in Fig. 5, con detto attuatore 90 orientato verso l’alto, e con il suo elemento di scorrimento 92 completamente esteso e quindi anch’esso orientato verso l’alto, detto bordo esterno 98 si trova alla massima distanza, cioà ̈ altezza, dalla relativa parete 4; a questo punto la prima fase consiste nel ruotare attorno a detto asse “T†e verso l’interno detto attuatore 90 per circa un angolo retto, come mostrato nella Fig. 11a, 11b, e Fig. 7, in modo da disporre l’attuatore in senso parallelo alla parete 4; in tale posizione detto bordo esterno 98 viene ruotato anch’esso fino a trovarsi in posizione orizzontale e rivolto verso l’esterno della cassetta, anche se la sua posizione à ̈ interna alla parete 4 che deve essere sollevata.
- Nella seconda fase l’elemento di scorrimento 92 viene retratto dentro il rispettivo attuatore 90, come in Fig. 11c e Fig. 8; di conseguenza anche detto bordo estremo 98 viene avvicinato alla rispettiva parete 4, ed in tale movimento esso si inserisce esattamente sotto il bordo esterno, ora orizzontale, di questa;
- Nella terza fase si opera in senso contrario alla prima fase, cioà ̈ si fa ruotare detto attuatore verso l’esterno nella posizione iniziale, come mostrato nelle Figure 9, 11d, 11e.
Con tale movimento il bordo esterno della parete 4 viene agganciato da detto bordo estremo 98 e quindi viene ruotato anch’esso, aprendo quindi la relativa parete 4,
- Nella quarta fase, mostrata in Fig. 11f, si opera in senso contrario alla seconda fase, cioà ̈ l’elemento di scorrimento 92 viene di nuovo sollevato, con ciò liberando il bordo estremo della parete 4.
Con riferimento alla Fig. 11e si fa notare che, allo scopo di rendere più chiara la struttura degli elementi coinvolti, l’asse “C†della cerniera della parete 4 à ̈ distinto dall’asse “T†di rotazione dell’attuatore 90.
Questa à ̈ solo una forma di rappresentazione simbolica, poiché nell’esecuzione dell’invenzione può avvenire che sia considerato preferibile far coincidere detti assi “C†e “T†secondo una diversa forma di realizzazione non mostrata; naturalmente in tal caso ogni esperto della materia non troverà alcuna difficoltà a realizzare i semplici adattamenti sia costruttivi che funzionali.
Inoltre, con riferimento alla figura 11g, dopo aver completamente sollevato detta parete 4,
(e la opposta parete 4A, può essere trovato vantaggioso ruotare ulteriormente all’esterno di un angolo “g†l’attuatore 90 rispetto alla parete verticale 4, evidentemente con lo scopo di consentire una più facile e sicura estrazione della cassetta dal rispettivo telaio 70.
Con le precedenti operazioni si à ̈ quindi completata l’apertura, con diverse modalità , di tutte le quattro pareti della scatola.
Prima di procedere oltre, bisogna assicurare che siano eseguite anche le due operazioni conclusive, e cioà ̈:
- il bloccaggio dei bordi delle pareti senza lembi contro i lembi delle altre pareti, in modo da consolidare la scatola,
- il trasporto in successione delle scatole aperte su una comune posizione, in modo da impilare in successione dette scatole e formare quindi una relativa catasta di scatole aperte.
Secondo l’invenzione, tali operazioni conclusive sono eseguite in successione ma vantaggiosamente i mezzi individuati per eseguire tali operazioni sono in gli stessi, cosa che naturalmente favorisce una semplificazione produttiva, funzionale e quindi una economia complessiva.
Con riferimento alle Figure da 12a fino a 12e viene realizzato un dispositivo, che nel seguito per semplicità verrà chiamato “ragno†per una evidente similarità con il mondo degli aracnidi, e che comprende:
- un’asta verticale 201, telescopicamente retraibile ed allungabile in modo controllabile,
- un corpo centrale 200 che sostiene detta asta 201; a sua volta questo corpo centrale 200 può essere controllabilmente sollevato e abbassato in verticale, e può essere traslato su un piano orizzontale, con moto preferibilmente rettilineo, ma non limitato a questo,
- un corpo di manovra 202 disposto solidale alla porzione inferiore di detta asta telescopica 201,
- due aste orizzontali 203, 203A che si estendono da due lati opposti, -- e quindi lungo una stessa retta ma con orientamenti opposti, -- di detto corpo di manovra 202,
- due scatole di comando 204, 204A, sostanzialmente identiche e ciascuna posta alla estremità di una rispettiva di detta aste orizzontali 203, 203A;
- una doppia coppia di tamponi di pressione, in cui i tamponi 205 di una prima coppia vengono associati ad una rispettiva prima di dette scatole di comando 204, ed i tamponi 205A di una seconda coppia vengono associati ad una rispettiva seconda di dette scatole di comando 204A.
Come sinteticamente ma chiaramente mostrato nelle relative figure, la configurazione geometrica degli elementi descritti e la loro disposizione e dimensioni reciproche sono tali che i tamponi 205 sono atti ad essere estratti, e rispettivamente ritratti, dalla rispettiva scatola di comando 204; questa a sua volta à ̈ dimensionata in modo che la sua dimensione orizzontale consente di introdurre detta scatola 204 all’interno della cassetta 1 già aperta.
Nella Figura 12a viene pertanto mostrato in modo simbolico che i tamponi 205 e 205A possono assumere:
- o la posizione estratta o esterna (mostrata con linee tratteggiate),
- oppure la posizione retratta o interna, mostrata con linea continua come 206.
Detta asta verticale 201 può essere quindi estesa verso il basso, passando da un livello “V1†a un livello “V2†, in modo che detto corpo di manovra 202 si abbassi fino al punto in cui esso entra all’interno della cassetta, come in Fig.12d.
Inoltre quando detto “ragno†viene inserito dentro una scatola aperta, queste due coppie di tamponi 205, e 205A si dispongono in modo che una prima coppia si pone di fronte ad una parete 4, e la coppia opposta di tamponi si pone di fronte alla opposta parete 4A.
A questo punto l’esperto del settore avrà già inteso il funzionamento di questa parte dell’invenzione; infatti, per superare il problema di bloccare tra di loro le quattro pareti aperte di ciascuna cassetta, basterà :
- introdurre dall’alto detto “ragno†all’interno di una cassetta dopo la sua apertura, e quando si trova ancora in detta stazione 15, mediante un allungamento controllato di detta asta verticale 201;
- e quindi, agendo su opportuni organi di comando e di movimento orizzontale di dette coppie di tamponi 205, e 205A, spingere verso l’esterno nei due opposti sensi, i rispettivi tamponi (Figure 12b, 12e).
Poiché detti tamponi si trovano inizialmente, e per costruzione, disposti esattamente di fronte ad un rispettiva zona comune e di bloccaggio tra un lembo 3C di una parete 3 ed un rispettivo lembo 4S di una adiacente parete 4, ed in modo del tutto corrispondente tra un lembo 3C-A della rispettiva parete 3C ed un rispettivo lembo 4S1 adiacente di una parete adiacente, la pressione esercitata da detti tamponi provoca il contestuale leggero spostamento verso l’esterno di detti bordi, fino al punto in cui un bordo va ad impegnarsi a pressione contro il corrispondente lembo 3C; analoga situazione si verifica per gli altri bordi e rispettivi lembi, e naturalmente per il relativi tamponi.
Inevitabile conseguenza di tale situazione à ̈ che le porzioni o lembi di dette pareti, che sono adiacenti, che sono munite di mezzi corrispondenti di impegno, e che sono sottoposte ad una pressione opportunamente ortogonale al piano delle pareti stesse, vengono premute reciprocamente in modo tale che detti mezzi corrispondenti di impegno vengano definitivamente impegnati o accoppiati.
Con il risultato voluto di fissare quindi in posizione dette pareti, e in definitiva di stabilizzare la cassetta completandone la forma.
Per quanto riguarda l’operazione di trasferimento di detta cassetta completata su una differente catasta di cassette precedentemente aperte, vantaggiosamente si sfrutta la circostanza che già detto “ragno†à ̈ impegnato, sia pure solo a pressione, con le superfici interne delle pareti di detta cassetta.
Pertanto detta circostanza consente di semplicemente sollevare detta cassetta appena aperta dalla catasta di cassette ancora chiuse e sottostanti.
Naturalmente prima di sollevare la cassetta sarà necessario sbloccare detti mezzi di sbloccaggio 14, ma questa operazione à ̈ tanto ovvia nel significato, e così tanto semplice nell’esecuzione, che su questa non si insisterà oltre.
Il sollevamento della cassetta aperta può quindi essere ottenuto mediante il solo sollevamento di detto corpo di manovra 202, il quale naturalmente trascina con sé, e quindi solleva, anche la relativa cassetta a questo impegnata.
Il procedimento quindi continua mediante lo spostamento in orizzontale di detta cassetta aperta e agganciata mediante detti tamponi; tale spostamento in orizzontale viene realizzato mediante mezzi noti e con tecniche convenzionali.
Con riferimento alla Fig. 2n, lo spostamento deve trasportare la cassetta aperta dalla posizione “B†alla posizione esterna alla verticale della catasta 11 delle cassette ancora chiuse, e quindi va su una diversa posizione “C†; raggiunta questa, detti tamponi vengono definitivamente retratti in modo che la cassetta aperta, non più trattenuta, viene impegnata dal sottostante supporto costituito preferibilmente dal telaio 141, illustrato prima.
Come anticipato sopra detto telaio 141 abbassa la cassetta fino a raggiungere la posizione pre-stabilita “C†per depositarla:
- sia direttamente sopra il nastro trasportatore scorrevole 60, disposto in orizzontale,
- sia sopra la cassa aperta immediatamente sottostante ad un prefissato livello “L2†, e che si trova appoggiata sulla catasta 16 che à ̈ stata precedentemente formata impilando le successive cassette aperte in successione su detto nastro 60.
La scelta di quale situazione realizzare dipende da vari fattori, e primariamente dal fatto che si sia scelto o di poggiare le cassette aperte una alla volta sul nastro trasportatore di uscita, oppure di accumulare una catasta 16 di cassette aperte fino ad un prefissato numero.
Evidentemente nell’ultimo caso, esemplificato schematicamente nella Figura 13, il livello o altezza fino a cui abbassare detto “ragno†, e raggiunto il quale rilasciare la relativa cassetta, dipenderà dalla scelta fatta, e nel caso che si stia accumulando una catasta 16 di cassette aperte, la semplice conta delle cassette già aperte e trasportate su una medesima catasta fornirà immediatamente l’informazione della altezza già raggiunta di detta seconda catasta in formazione, e quindi fornirà le istruzioni all’apparato sul livello esatto, ovviamente crescente, che successivamente deve essere assunto per rilasciare ogni successiva cassetta aperta.
Sarà ora anche facilmente compreso che tutti gli organi di manovra, attuatori di varia natura, mezzi di sollevamento e di rotazione, organi di azionamento etc. sono tutti collegati ad una unità di comando e controllo, non mostrata, in cui sono stati in precedenza memorizzati tutti i comandi per azionare con una sequenza preordinata tutti detti organi, dispositivi, mezzi, etc..
Tale sequenza preordinata deve essere pertanto progettata ed eseguita da detta unità di comando e controllo per impartire a detti mezzi, organi, dispositivi tutti i comandi necessari affinché i procedimenti sopra descritti vengano eseguiti in modo ordinato secondo le sequenze descritte.
La realizzazione di tale unità di comando e controllo, e la programmazione delle relative memorie ed istruzioni à ̈ tuttavia una attività del tutto realizzabile dall’esperto del settore, e pertanto non verrà oltre spiegata.
Claims (14)
- “APPARATO E PROCEDIMENTO PER L’APERTURA AUTOMATICA DI CASSE PER PRODOTTI ORTO-FRUTTICOLI» RIVENDICAZIONI 1) Procedimento per aprire in modo totalmente automatico le pareti laterali ripiegate di una pluralità di casse (1), preferibilmente per prodotti ortofrutticoli, dotate di un piano di fondo (2) e di due coppie di pareti opposte (3, 3A,---- 4, 4A), singolarmente incernierate su detto piano di fondo, che sono disposte in modo identico ed ordinato, ed appoggiate in verticale una sull'altra così da formare una relativa prima catasta (11), caratterizzato dal fatto di comprendere le seguenti operazioni: a) trasporto di detta prima catasta (11) in una prima stazione di arrivo e caricamento (45), b) sollevamento in verticale di due pareti opposte frontali (3, 3A) della cassa superiore mediante rispettiva rotazione rispetto a detto piano di fondo (2), c) sollevamento in verticale delle altre due pareti frontali (4, 4A) di detta cassa superiore mediante rispettiva rotazione rispetto a detto piano di fondo (2), d) bloccaggio di almeno una (4A) di dette pareti laterali con una adiacente parete laterale (3A), e) trasferimento di detta cassa aperta (1) in senso orizzontale in posizione esterna alla proiezione verticale di detta prima catasta (11).
- 2) Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che dopo detta operazione a), e prima della operazione b), detta prima catasta (11) viene sollevata fino ad un livello tale che la cassa che si trova in posizione superiore (1), e con le pareti ripiegate, raggiunge un livello pre-determinato (L) in una prima stazione di lavoro (15).
- 3) Procedimento secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che dopo detto sollevamento a detto livello, detta cassa superiore (1) viene bloccata rispetto a detta prima stazione di lavoro mediante mezzi (14) che agiscono lateralmente su detto piano di fondo (2) di detta cassa superiore (1).
- 4) Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che dopo detta operazione e), detta cassa aperta (1) viene abbassata fino al livello di appoggio del relativo piano di fondo (2) su una seconda catasta (16) di casse aperte.
- 5) Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta operazione b) viene eseguita mediante l’impiego di dispositivi che: - agiscono a pressione contro i lembi laterali (3C, 3CA) di dette pareti (3, 3A), - e che successivamente trascinano in rotazione dette relative pareti secondo assi di rotazione (S) sostanzialmente coincidenti con gli assi di cerniera (C) di dette pareti (3, 3A).
- 6) Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta operazione c) viene eseguita mediante l’impiego di dispositivi che si impegnano a gancio sui bordi esterni (4-B, 4A-B) di dette altre due pareti (4, 4A) e che successivamente trascinano in rotazione dette relative pareti secondo assi di rotazione sostanzialmente paralleli, e preferibilmente coincidenti, con i rispettivi assi di rotazione (C) delle cerniere di dette altre due pareti (4, 4A).
- 7) Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta operazione di bloccaggio d) e di trasferimento e) vengono attuate mediante l’impiego di un dispositivo atto: - a essere inizialmente abbassato fino ad essere introdotto all’interno della cassetta aperta, - a essere azionato in modo da aumentare una sua dimensione orizzontale così da entrare in battuta con i lembi di spigolo (4S, 4S1) di due pareti opposte, e ad impegnare per pressione detti due lembi (4S, 4S1) con corrispondenti lembi di spigolo (3C, 3C-A) delle altre due pareti, - rimanere impegnato per pressione a detta cassetta e ad essere trasferito su un piano orizzontale, eventualmente anche dopo una operazione di sollevamento, in modo da trasferire automaticamente anche detta cassetta.
- 8) Impianto per l’apertura delle due coppie di pareti opposte di una cassetta associata in una prima catasta di cassette chiuse, caratterizzato dal fatto di comprendere: - mezzi di sollevamento (47) di detta prima catasta fino ad una stazione di apertura (15), - primi mezzi di apertura di una prima coppia di pareti opposte (3, 3A), - secondi mezzi di apertura di una seconda coppia di pareti opposte (4, 4A), - terzi mezzi di bloccaggio reciproco (204, 204A, 205, 205A), tra almeno due pareti adiacenti (3, 4A ---3A, 4).
- 9) Impianto secondo la riv. 8, caratterizzato dal fatto che detti primi mezzi di apertura comprendono: - attuatori (73, 74) e rispettivi elementi a tampone (75, 76) atti a premere contro i lembi laterali (3C, 3C-A) della prima coppia di pareti opposte (3, 3A), - mezzi di rotazione di ciascuna di dette pareti, comprendenti una leva di primo genere (77, 79), ed atti a ruotare detti elementi a tampone intorno a rispettivi assi (S) sostanzialmente allineati con gli assi della cerniera di rispettive dette pareti opposte (3, 3A).
- 10) Impianto secondo la riv. 8 oppure 9, caratterizzato dal fatto che detti secondi mezzi di apertura comprendono: - elementi di presa (95, 96) atti a inserirsi sotto ai rispettivi bordi (4-B, 4A-B) di detta seconda coppia di pareti opposte (4, 4A), - attuatori rotanti (90, 91) atti a ruotare detti elementi di presa intorno a rispettivi assi sostanzialmente allineati con gli assi (C) della cerniera di rispettive dette pareti (4, 4A).
- 11) Impianto secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che detti terzi mezzi di bloccaggio comprendono un corpo centrale di manovra (202) su cui sono applicati, da lati opposti, due rispettive aste orizzontali (203, 203A) che supportano rispettive scatole di comando (204, 204A), ciascuna delle quali à ̈ dotata di almeno un rispettivo tampone (205, 205A), il quale à ̈ atto a muoversi selettivamente e controllabilmente verso l’esterno della rispettiva scatola di comando, ed a rientrare in essa, ciascun tampone essendo atto a spostarsi secondo direzioni sostanzialmente parallele ma con sensi opposti riferiti ai dette due opposte scatole di comando (204, 204A).
- 12) Impianto secondo la rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che detti terzi mezzi sono atti: - a impegnarsi contro le superfici interne di una cassetta aperta, ed a premere dall’interno contro queste, - a sollevare detta casetta, - e a spostare successivamente detta cassetta su un piano orizzontale, e poi a disimpegnarsi da essa.
- 13) Impianto secondo la rivendicazione 12, caratterizzato dal fatto che à ̈ disposto un telaio di abbassamento (141), il quale à ̈ atto ad impegnare detta cassetta dopo il rispettivo disimpegno da detti terzi mezzi, e ad abbassarla fino ad un livello predeterminato, in alternativa: - sopra a una cassetta precedentemente aperta posta sopra ad una catasta (16) di cassette precedentemente aperte, - oppure sopra a un mezzo di scorrevole (60) di allontanamento di successive cataste di cassette aperte.
- 14) Impianto secondo una delle rivendicazioni da 8 in poi, caratterizzato dal fatto di essere dotata di un’unità di comando controllo atta a memorizzare e a trasmettere in modo sequenziale ordinato le istruzioni atte ad eseguire i procedimenti secondo le rivendicazioni precedenti da 1 a 7.
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