ITPN940005A1 - Lavabiancheria con dispositivo perfezionato di bilanciamento dinamico - Google Patents
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Abstract
Macchina lavabiancheria dotata di un mobile esterno, di una vasca di lavaggio, di un cesto perforato di forma cilindrica e contenuto in detta vasca ed atto a ruotarvi al suo interno detto cesto essendo dotato di una pluralità di corpi cavi anulari chiusi e disposti solidamente in corrispondenza delle pareti laterali di detto cesto cilindrico, e di una pluralità di masse mobili scorrevoli liberamente entro detti corpi cavi, ove detti corpi cavi anulari sono formati e lobi prominenti e regolarmente disposti sul perimetro di detti corpi cavi.Almeno una delle pareti laterali di detto cesto è adiacente ad una pluralità di detti corpi cavi, i quali sono centrati coassialmente con l'asse del cesto e presentano raggi differenti in modo da non interferirsi reciprocamente.
Description
Descrizione del Brevetto per Invenzione Industriale da titolo: " LAVABIANCHERIA CON DISPOSITIVO PERFEZIONATO DI BILANCIAMENTO DINAMICO"
L'Invenzione si riferisce ad una macchina lavabiancher la particolarmente domestica dotata di un dispositivo perfezionato di equilibratura dinamica del cesto.
Anche se la presente invenzione si riferisce specialmente ad una lavabiancheria a carica frontale, e per maggior comodità' di esempio questa descrizione e' riferita a tale tipo di macchina, essa può' vantaggiosamente applicarsi anche ad altri tipi di lavabiancheria, come ad es. a lavabiancheria a carica dall 'alto o a macchine dotate di cesto ruotante attorno ad un asse verticale.
E' noto che nelle lavabiancheria particolarmente domestiche uno dei maggiori problemi affrontati dal progettisti riguarda il bilanciamento del cesto contenente il carico di biancheria durante le fasi di centrifugazione per la rapida estrazione dell'acqua di risciacqùo; tale problema e' particolarmente sentito quando il carico e‘ sbilanciato, cosa che provoca una Indesiderabile ed a volte Inaccettabile oscillazione del cesto, che si ripercuote alla vasca e da questa all'intero mobile.
Il problema e' ben noto e pertanto non verrà’ oltre descritto, Tra le varie soluzioni per ovviare a tale problema alcune hanno proposto una soluzione di tipo dinamico, che consiste nel far opporre alla forza centrifuga del carico sbilanciato uno sbilanciamento di eguale entità' ma di vettore opposto. Tali soluzioni sono descritte ad es. nel brevetti francesi n. 1.213.067, priorità' svizzera 8.11.1957, e nel brevetto italiano n. 1108367, priorità giapponese 12.1.1978.-Tali documenti descrivono del dispositivi di bilanciamento dinamico da applicarsi ai cesti di lavabiancheria sopratutto per impiego domestico, costituiti da corpi cavi anulari vincolati al cesto e contenenti delle masse di bilanciamento che scorrono entro detti corpi cavi, dette masse disponendosi 1n posizione tale da opporsi al moto di sbilanciamento del cesto provocato dal carico sbilanciato. Tale soluzione, ancorché' valida, non ha tuttavia trovato pratica soluzione a causa di alcune ragioni, tra cui In particolare le seguenti:
a) con carichi originariamente abbastanza ben bilanciati, le masse di bilanciamento si distribuiscono lungo lo sviluppo dei corpi cavi anulari in posizioni sostanzialmente indifferenti ma opposte tra di loro, per mantenere l’equilibratura dell'intero complesso; proprio perchè tale posizione e' sostanzialmente indifferente, si e' osservato che a causa di irregolarità' nel movimento, le tolleranze nel montaggio dell'anello con le masse e la deformazione di questo le vibrazioni che s1 manifestano a causa del seppur piccolo sbilanciamento provocano una reazione immediata di bilanciamento delle masse che si mettono a ruotare fino a trovare una nuova posizione di equilibrio.
Durante questa ricerca di equilibrio dette masse entrano anche violentemente in collisione tra loro, provocando una conseguente sensibile rumorosità’.
Una volta trovato il nuovo equilibrio questo non viene mantenuta a lungo, poiché' un nuovo piccolo sbilanciamento del carico fa ripartire il ciclo di sbilanciamento/ribilanciamento appena descritto.
Si verifica quindi una situazione instabile in cui la macchina si squilibra e si riequllibra automaticamente , e cosi via di continuo.
Ciò’ porta ad una situazione oltremodo fastidiosa poiché' da un lato le vibrazioni non vengono affatto soppresse definiva mente, e dall’altro la macchina emette periodicamente una sensibile rumorosità'.
b) Risulta necessario modificare i cesti per irrobustirli e renderli adeguati ad alloggiare detti corpi cavi, i quali premono contro le pareti del cesto con una notevole forza centrifuga a causa del peso di dette masse di bilanciamento, c) I corpi cavi anulari finora Impiegati sono realizzati in materiale abbastanza leggero e quindi deformabile in una certa misura sotto la forza centrifuga impressa dalle masse di bilanciamento; tale deformazione nei corpi cavi ha per conseguenza che le masse di bilanciamento non si dispongono nella posizione ottimale per bilanciare la squil ibratura del carico, con il risultato finale che tale effetto di bilanciamento e' imperfetto e parziale.
Sarebbe quindi desiderabile, ed è scopo del presente brevetto, di migliorare la costruzione di detti cesti, dotandoli di dispositivi che costringano le masse In precise posizioni quando si e' in presenza di uno sbilanciamento inferiore ad un limite prefissato, e che Invece consentano alle masse di posizionarsi liberamente con uno sbilanciamento superiore. Tali dispositivi sono realizzati con le caratteristiche definite nelle allegate rivendicazioni, che eliminino gli inconvenienti descritti senza necessità di grosse modifiche costruttive ed interventi sulle macchine stesse.
L'invenzione verrà meglio compresa dalla seguente descrizione a solo titolo esemplificativo non limitativo e con riferimento agli allegati disegni, in cui:
la fig. 1 mostra schematicamente la sezione trasversale di un corpo cavo anulare conforme all'invenzione,
-le figure 2a e 2b mostrano due distinte forme di perimetro dei corpi cavi secondo l'invenzione.
- la fig. 3 mostra le condizioni di funzionamento di una variante dell'invenzione,
- la fig. 4 mostra una particolare condizione operativa, - la fig. 5 mostra un perfezionamento dell'invenzione,
- le figg. 6, 7 e 7a mostrano diverse possibilità' applicative di una pluralità' di corpi cavi secondo l 'invenzlone ,
- la fig. 8 mostra una variante della forma del corpi mobili - la fig. 9 mostra un perfezionamento della forma del corpi cavi lobati secondo l'Invenzione,
- le figure 10 e 10a mostrano un caso particolare nella forma e nella disposizione dei corpi cavi.
- la fig. 11 mostra una soluzione costruttiva perfezionata alternativa alla soluzione di fig. 10.
Poiché' il problema consiste nel trovare un mezzo che impedisca il movimento delle masse di bilanciamento In presenza di limitati sbilanciamenti de l cesto, sono state realizzate e collaudate varie configurazioni dei corpi cavi contenenti masse mobili di bilanciamento; e' risultato che i descritti problemi di instabilità' e rumorosità' sono di fatto elimina ti se detti corpi cavi sono sagomati con i seguenti vincoli:
1) Ciascun corpo cavo deve avere uno sviluppo chiuso e convesso 1n ogni suo tratto, in modo che il segmento che unisce due qualsiasi punti posti sul perimetro del corpo cavo sia interamente contenuto nella superficie delimitata da tale perimetro;
2) Ciascun corpo cavo deve presentare una pluralità' di "lobi", cioè1 di porzioni di perimetro distribuite regolarmente lungo questo, le quali sono disposte all'esterno del cerchio inscritto in tale perimetro.
E’ infine altamente preferibile per ragioni costruttive e d1 simmetricita' del funzionamento, anche se non strettamente necessario, che tali lobi si trovino regolarmente distribuiti su una unica circonferenza avente il centro che coincide con il baricentro del relativo corpo cavo, anche se naturalmente il perimetro del corpo cavo non coincide con tale circonferenza, e che il baricentro del corpo cavo si trovi sull'asse di rotazione e di simmetria del cesto.
La fig. 1 rappresenta una forma preferita di realizzazione di tale corpo cavo, che presenta tre lobi posti ad intervalli regolari lungo il perimetro.
Osservando la figura 1, si noti che il perimetro p del corpo cavo associato al cesto (non disegnato) e con il centro posto sull'asse di rotazione di questo mostra i tre lobi 1 disposti ad intervalli regolari sulla circonferenza 2 di centro 0.
Il perimetro del corpo cavo e‘ formato da tre tratti curvi 3, che nella figura sono rappresentati come tre archi di rispettive tre circonferenze aventi raggio R maggiore del raggio r della circonferenza 2.
Il posizionamento di tali circonferenze e la totale regolarità' della loro distribuzione e posizionamento e‘ chiaramente visibile nella stessa figura 1.
Si osservi che la bisettrice g che taglia l'angolo dato da due raggi r tra il centro 0 e due lobi interseca il perimetro del corpo cavo nel punto 4 e successivamente la circonferenza 2 nel punto 5.
Detta f la distanza tra il centro e detto punto 4, la distan za (r-f) tra il punto 4 e il punto 5 rappresenta il d1sl1-vello che dovrebbe superare una massa mobile che si trova posizionata su un lobo per giungere a detto punto 5, contrastando la forza centrifuga per la rotazione del cesto. Per giungere a punti intermedi 6 posti su detto perimetro la massa deve superare un dlslivello inferiore (r-f ) tuttavia sempre positivo.
Tali dislivelll sono sia definizioni geometriche ma sopratutto situazioni fisiche reali polche' se il cesto, e con esso il corpo cavo, vengono fatti ruotare ad una certa velocità di rotazione, la forza centrifuga agente sulle masse mobili costringe queste a posizionarsi in corrispondenza dei lobi e non dei punti intermedi del corpo cavo tra un lobo e il lobo adiacente, a causa appunto del dislivello che dovrebbero superare vincendo la forza centrifuga.
Pertanto in una situazione in cui il cesto è poco o nulla sbilanciato, esso ruota sostanzialmente attorno al suo centro 0, e le masse mobili si posizionano stabilmente in corrispondenza dei lobi, da cui non si muovono in mancanza di sollecitazioni che le spingano a vincere la forza centrifuga dovuta alla sola rotazione del cesto.
Con rif. alla fig. 10, si osservi un perimetro di un corpo cavo secondo l'invenzione, 1n cui i tre lobi 1 sono collegati dai tre archi di cerchio A, B e C, i quali sono centrati rispettivamente nei punti OA, 0B e OC.
Per semplicità si assumano che detti tre archi siano identici, ne viene che anche i rispettivi raggi e gli angoli di curvatura sono 1 medesimi.
Si traccino ora i raggi a e a' tra il centro OA e 1 due estremi dell'arco A corrispondente, e analogamente i raggi b e b' ed infine i raggi c e c'.
Detti sei raggi si taglieranno reciprocamente, ed 1 punti di intersezione Insieme ai citati centri OA, OB e OC definiscono i vertici d1 un esagono H che nel disegno è indicato in modo tratteggiato.
Ogni punto interno in tale esagono dista da un punto generico P disposto all'interno d1 uno qualsiasi dei tre archi A, B e C meno dei raggi di eguale lunghezza a, a', b, b‘ c e c'. per qualsiasi posizione d1 detto punto generico P escluso i punti estremi dei tre lobi 1.
Pertanto se i l centro di rotazione C del corpo cavo corrispondente si trova entro tale esagono, le masse mobili contenute in detto corpo cavo saranno spinte dalla forza centrifuga a posizionarsi nei punti piu' lontani dal centro di rotazione e quindi a posizionarsi nei punti cuspidali 1. Ciò' in linea generale non determinerà1 uno sbilanciamento che si oppone allo sbilanciamento del centro di rotazione C rispetto al baricentro 0 ma in questa ipotesi in cui il centro di rotazione C si trova relativamente vicino al baricentro 0 significa anche che lo sbilanciamento e' limitato, e quindi non e' richiesta una particolare forza bi lanciante.
Se invece lo sbilanciamento e' abbastanza elevato, tale da far ruotare il cesto e relativo corpo cavo attorno ad un centro di rotazione C1 esterno a tale esagono, allora si determinano del punti P‘ sul perimetro formato dai tre archi di cerchio che si trovano ad una distanza d da detto centro di rotazione CI maggiore del citati raggi; in queste condizioni le masse mobili si porteranno naturalmente verso tali punti P', fino alla condizione di riequilibrare lo sbilanciamento del cesto poiché' il nuovo centro di rotazione si riposizlonera' entro il citato esagono H.
Si verifica in sostanza una situazione del tutto simile quella descritta nei citati brevetti prioritari, per cui s applicano le soluzioni note che non vengono compromesse dalla particolare conformazione dei corpi cavi sopra descritta.
A questo punto sara ' chiaro all'esperto del settore che, regolando opportunamente la forma del corpo cavo, il numero dei lobi, la loro forma (a cuspide o priva di spigoli), il tipo di massa mobile ( meglio spiegato in seguito) si può' determinare anche sperimentalmente una combinazione di fattori per cui le masse mobili si distribuiscono in corrispondenza dei lobi fornendo le desiderate caratteristiche di equilibratura anche in funzione della velocita' di rotazione. Questa invenzione ammette una numerosa serie di perfezionamenti: il primo perfezionamento, che e' soprattutto una ottimizzazione, riguarda la possibilità' di realizzare corpi cavi dotati di un numero piu' o meno elevato di lobi, i cui tratti tra lobi continui siano piu' o meno curvi o tesi. Ciò' consente una vasta gamma di scelte che ottimizzano da una parte la velocita' minima di intervento delle masse mobili e dall'altra parte la capacita' di equilibratura del cesto squilibrato, (flg. 2a, 2b Nella scelta l'esperto del settore deve tendere naturalmente al migliore compromesso in funzione della scala di priorità' degli obbiettivi definiti, e quindi sara' tenuta bene in considerazione la circostanza che meno gli archi tra detti lobi sono curvi, piu' il perimetro del corpo cavo assomiglierà' ad una circonferenza e quindi avra' un comportamento instabile come sopra descritto; tuttavia tale configurazione sara' la migliore dal punto di vista delle proprietà' di bilanciamento, poiché' a parità' di velocita' di rotazione del cesto sara' inferiore il dislivello che dette masse dovranno superare per disporsi nella posizione ottimale di bilanciamento e quindi piu' pronta sara' la reazione di bilanciamento e questa diventerà' effettiva ad una velocita' inferiore.
Nel caso opposto, e cioè' di lobi collegati da tratti molto curvi, si otterranno gli effetti opposti a quelli appena descritti e che per brevità' non si spiegano perche' subito intuibili all'esperto del settore.
Un secondo perfezionamento consiste nel fatto di introdurre una notevole pluralità' di masse mobili, ad es. sfere di metallo, entro detto corpo cavo. Ciò' aumenta corrispondentemente la massa bilanciente e quindi la capacita' di bilanciamento anche con carichi fortemente sbilanciati, ma presenta l'Inconveniente che 1n questo caso dette sfere sotto l'azione della forza centrifuga tendono a formare un unico tratto di sfere non sovrapposte.
Evidentemente tale soluzione genera un inconveniente, dovuto al fatto che in questo caso la distribuzione delle masse su un arco a troppo ampio riduce la capacita' bilanciante poiché' le componenti bilancienti della forza centrifuga relativa alle sfere piu' lontane dal centro del lobo si compensano in parte, come mostrato in fig. 4 ove F1 si oppone a F2.
Per superare tale ulteriore inconveniente diven vantaggioso realizzare una pluralità' di corpi cavi distinti, aventi caratteristiche non necessariamente identiche, disposti affiancati (vedi le due sezioni della fig. 5, 1n cui la sezione di sinistra e' la sezione individuata comme A-A della sezione di destra) per aumentare la massa bilanciente complessiva senza incorrere negli inconvenienti sopra-detti di una massa bilanciente che copre un arco troppo esteso del corpo cavo.
La realizzazione ed installazione di una pluralità di corpi cavi apre una nuova interessante possibilità' (fig. 6).
Infatti tali corpi cavi, che per semplicità' descrittiva vengono considerati identici, possono essere orientati in modo tale da presentare angoli non nulli tra lobi contigui e quindi nell'Ipotesi Illustrata nella fig. 6 di un certo numero d1 corpi cavi identici e angolati tra di loro di un medesimo angolo uguale all'angolo giro diviso per il prodotto del numero di corpi cavi per il numero di lobi di ciascun corpo cavo, (in cui sono esemplificati due corpi cavi ciascuno dotato d1 tre lobi, con un totale quindi di 6 lobi che si dispongono ad Intervalli regolari di 360°/6) si ottiene la vantaggiosa configurazione di un dispositivo avente buone capacita' di bilanciamento sia per la quantità' di massa bilanciarle sia per la centratura di detta massa,
ove detta capacita' di bilanciamento e‘ ulteriormente incrementata per il fatto che detta massa bilanciente e‘ suddividibile in piu' corpi cavi disposti in modo che la loro azione presa complessivamente esprima una azione ottimale di bilanciamento qualsiasi sia la posizione del carico sbilanciato nel cesto.
Un altro perfezionamento dovuto alla pluralità' di corpi cavi consiste nel disporre detti corpi a contatto con le pareti laterali del cesto, (fig 7) e non disposti sulla zona cilindrica, ove provocherebbero l'inconveniente di occupare per buona parte lo spazio dedicato al fori d1 entrata/uscita lisciva. In tal caso, affinché' piu' corpi cavi siano tutti a contatto con le pareti laterali, e' necessario che siano dimensionati in modo da potersi Inserire uno nell'altro.
La f1g. 7 mostra l'esempio d1 solo due corpi cavi, ma e' naturale che tale architettura si può' estendere a piu' corpi cavi disposti sulla stessa parete laterale; tale perfezionamento s1 estende sia al caso di corpi cavi i cui lobi sono disposti su raggi comuni, mostrato 1n fig. 7, sia al caso di corpi cavi 1 cui lobi sono disposti su raggi diversi, come mostrato in fig. 7a.
E’ stato anche sperimentato che una soluzione equivalente alle soluzioni finora proposte consiste nel realizzare 1 corpi cavi non a forma lobata ma di forma circolare e con il medes imo diametro, e di disporre detti corpi cavi in modo che i rispettivi centri DI, D2, D3 siano disposti leggermente disassati rispetto all'asse del cesto, come mostrato schematicamente in fig. 10.
Si e' verificato che tale configurazione fornisce un bilanciamento marcatamente simile al bilanciamento di un corpo cavo lobato avente il medesimo perimetro delle porzioni esterne (viste in proiezione frontale) dei corpi cavi circolari, mostrato con linea ingrossata in fig. 10a, dove le porzioni interne dei singoli corpi cavi circolari sono indicate con linea tratteggiata.
Pertanto, come sarà facilmente Inteso dall'esperto del settore, tutte le varianti e perfezionamenti sopra illustrati e riferiti a corpi cavi lobati valgono anche nel caso che ad uno o piu' corpi cavi lobati venga sostituito per ciascuno di detti corpi cavi, una corrispondente pluralità' di corpi cavi circolari, sia complanari e perd o inseriti reciprocamente e d1 raggio diverso, sia disposti lateralmente ed affiancati, con rispettivi centri DI, D2, D3 disassati rispetto all'asse del cesto.
In particolare la soluzione di un corpo cavo lobato costituito da una pluralità' di corpi cavi circolari disassati, complanari e quindi inseriti uno nell'altro, e illustrata in fig. 11, che mostra una detta pluralità' di corpi cavi circolari 11, 12, 13 aventi raggi rispettivamente diversi SI, S2, S3; detti corpi cavi circolari hanno la medesima profondità' H e detti raggi sono scelti in modo che, e i rispettivi centri DI, D2, D3 sono disassati rispetto all'asse 0 del cesto e sono ruotati tra di loro rispetto a detto asse di un angolo uguale a" (nel caso d1 fig. 11, a“= 120° ) 1n modo che detti corpi cavi sono perfettamente inseribili uno nell'altro, in una combinazione del tipo a "scatola cinese".
Vantaggiosamente dal punto d1 vista costruttivo detta combinazione di corpi cavi e' realizzata d1 pezzo, e costituisce quindi un cilindro, come esemplificato nella fig. 11, dove sono illustrati anche la superficie cilindrica esterna T di detto pezzo comprendente detti corpi cavi, e la proiezione sulla base in vista d1 detto cilindro del tre spessori d che delimitano detti corpi cavi uno dall’altro. Un vantaggioso miglioramento dell'Invenzione consiste anche nella adozione di masse mobili formate a disco spesso e ruotabili entro detti corpi cavi aventi sezione in sostanza simile alla sezione d1 detto disco D, (fig. 8). E' infatti noto e facilmente dimostrabile che a parità' di volume totale occupato dalla porzione di corpo cavo riempito di masse mobili, io leso delle masse mobili e' maggiore quando queste sono appunto formate a disco rispetto a quando sono sferiche, utilizzando le forme piu1 opportune nel due casi relativamente alla sezione del rispettivi corpi cavi.
Detto miglioramento viene ulteriormente perfezionato se la sezione sostanzialmente rettangolare di detto corpo cavo presenta una larghezza maggiorata, per es. a pareti Inclinate p (fig. 9a) o a spigoli arrotondati (fig. 9b) rispetto alla larghezza dei dischi spessi, con il bordo esterno del corpo cavo che si restringe fino ad una larghezza simile alla larghezza del disco spesso.
Ciò1 consente una piu* libera e regolare rotazione dei dischi spessi entro i corpi cavi poiché' minimizza le possibilità' di contatto e quindi di attrito tra detti elementi E per favorire lo scorrimento dì dette masse mobili entro i rispettivi corpi cavi, e per ridurre la rumorosità' derivante dal loro movimento e' vantaggioso introdurre entro detti corpi cavi del fluido lubrificante, preferibilmente olio a viscosità' limitata entro il campo di temperatura di lavoro del cesto.
Infine un ulteriore perfezionamento consiste nella utilizzazione di masse mobìli costituite non da una pluralità' di solidi distinti, ma da una massa fluida densa, preferibilmente un liquido avente funzione d1 facilitare 11 movimento ed in cui si trovino immerse una quantità' di piccolissime particelle ad alto peso specifico, come sabbia, trucioli o polvere di metallo etc.—
Tale composizione avrebbe il vantaggio di semplificare la costruzione delle masse mobili, d1 avere una ancor migliore capacita' di bilanciamento polche' la massa cosi' costituita non soffrirebbe delle discontinuità di masse mobili distinta ad anche perche' il rapporto tra la massa prodotta ad il volume occupato sotto certa condizioni potrebbe essere ancora migliore che nel caso sopra illustrato di massa mobili formate a disco spesso.
Sebbene l'invenzione sia stata descritta sull'esempio delle forme di realizzazione preferite e con una terminologia nota, essa non si considera limitata da queste polche' l’esperto del settore può' apportarvi numerose variazioni. Si intende perciò' che le rivendicazioni allegate comprendano tali ovvie modifiche che sono evidenti agli esperti del settore, e che sono entro il vero spirito ed ambito della presente invenzione.
Claims (2)
- RIVENDICAZIONI 1) - Macchina lavabiancheria particolarmente domestica, dotata di una mobile esterno, di una vasca di lavaggio, di un cesto perforato di forma cilindrica e contenuto in detta vasca ed atto a ruotarvi al suo interno attorno all'asse del cilindro durante il lavaggio e la centrifugazione, detto cesto essendo dotato di un dispositivo di bilanciamento dinamico costituito da una pluralità' d1 corpi cavi anulari chiusi e disposti solidalmente a detto cesto cilindrico, e di una pluralità' di masse mobili scorrevoli liberamente entro detti corpi cavi, caratterizzata dal fatto che almeno uno di detti corpi cavi anulari e' formato con una pluralità' d1 lobi prominenti verso l'esterno del perimetro di detto corpo cavo.
- 2) Macchina lavabiancheria secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detti corpi cavi anulari sono disposti nello stesso plano e centrati coassialmente con l'asse del cesto e presentano dimensioni massime e minime delle rispettive sagome anulari in modo da non interferirsi 3) - Macchina lavabiancheria secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detti corpi cavi anulari sono disposti in modo che almeno due di essi sono affiancati. 4)Macchina lavabiancheria secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti corpi cavi sono ruotati tra loro, rispetto all'asse del cesto, di un medesimo angolo d1360°/(m . n), ove m e‘ il numero di corpi cavi ed n e' il numero d1 lobi per ogni corpo cavo. 5) Macchina lavabiancheria secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che almeno uno di detti corpi cavi anulari avente s lobi e' costituito da una pluralità' di corpi cavi circolari (11, 12, 13) ciascuno del quali ha il rispettivo centro (DI, D2, D3) ruotato dal centro di una altro di detti corpi cavi, rispetto all'asse del cesto, di un medesimo angolo di 360°/s 6) Macchina lavabiancheria secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che detti corpi cavi anulari circolari disassati tra d1 loro (11, 12, 13) presentano raggi differenti (SI, S2, S3) e sono Inseriti uno nell'altro di modo complanare. 7) Macchina lavabiancheria secondo la rivendicazione 6, cara tterizzata dal fatto che detti corpi cavi circolari reciprocamente disassati presentano 11 medesimo spessore (H) e sono formati di pezzo. 8) Macchina lavabiancheria secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che dette masse mobili sono sagomate a disco spesso e che la sezione trasversale di detti corpi cavi e' rettangolare e di dimensioni atte a consentire lo scorrimento per rotazione di dette masse mobili a disco spesso. 9) Macchina lavabiancheria secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che la sezione trasversale di detti corpi cavi e' rettangolare e leggermente svasata verso il bordo esterno, e che e previsto un gioco tra la parete interna di detti corpi cavi e la superficie laterali di dette masse mobili a disco. 10) Macchina lavabiancheria secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che dette masse mobili sono costituite da sostanze fluide pesanti.
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