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ITSV990024A1 - Veicolo per la movimentazione di coils o bobine, in particolare di lamiera o simili. - Google Patents

Veicolo per la movimentazione di coils o bobine, in particolare di lamiera o simili. Download PDF

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Publication number
ITSV990024A1
ITSV990024A1 IT1999SV000024A ITSV990024A ITSV990024A1 IT SV990024 A1 ITSV990024 A1 IT SV990024A1 IT 1999SV000024 A IT1999SV000024 A IT 1999SV000024A IT SV990024 A ITSV990024 A IT SV990024A IT SV990024 A1 ITSV990024 A1 IT SV990024A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
vehicle
coils
coil
vehicle according
frame
Prior art date
Application number
IT1999SV000024A
Other languages
English (en)
Inventor
Cristiano Manzi
Giorgio Pastorino
Original Assignee
Belotti Handling S P A
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Family has litigation
First worldwide family litigation filed litigation Critical https://patents.darts-ip.com/?family=11408353&utm_source=google_patent&utm_medium=platform_link&utm_campaign=public_patent_search&patent=ITSV990024(A1) "Global patent litigation dataset” by Darts-ip is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.
Application filed by Belotti Handling S P A filed Critical Belotti Handling S P A
Priority to IT1999SV000024A priority Critical patent/IT1309918B1/it
Priority to AU65687/00A priority patent/AU6568700A/en
Priority to ES00953127T priority patent/ES2199847T3/es
Priority to EP00953127A priority patent/EP1202926B1/en
Priority to PCT/EP2000/007398 priority patent/WO2001010766A1/en
Priority to DE60002887T priority patent/DE60002887T2/de
Priority to AT00953127T priority patent/ATE240902T1/de
Priority to US10/048,920 priority patent/US6789995B1/en
Publication of ITSV990024A1 publication Critical patent/ITSV990024A1/it
Publication of IT1309918B1 publication Critical patent/IT1309918B1/it
Application granted granted Critical

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    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B66HOISTING; LIFTING; HAULING
    • B66CCRANES; LOAD-ENGAGING ELEMENTS OR DEVICES FOR CRANES, CAPSTANS, WINCHES, OR TACKLES
    • B66C1/00Load-engaging elements or devices attached to lifting or lowering gear of cranes or adapted for connection therewith for transmitting lifting forces to articles or groups of articles
    • B66C1/10Load-engaging elements or devices attached to lifting or lowering gear of cranes or adapted for connection therewith for transmitting lifting forces to articles or groups of articles by mechanical means
    • B66C1/22Rigid members, e.g. L-shaped members, with parts engaging the under surface of the loads; Crane hooks
    • B66C1/28Duplicate, e.g. pivoted, members engaging the loads from two sides
    • B66C1/30Duplicate, e.g. pivoted, members engaging the loads from two sides and also arranged to grip the sides of the loads
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B21MECHANICAL METAL-WORKING WITHOUT ESSENTIALLY REMOVING MATERIAL; PUNCHING METAL
    • B21CMANUFACTURE OF METAL SHEETS, WIRE, RODS, TUBES, PROFILES OR LIKE SEMI-MANUFACTURED PRODUCTS OTHERWISE THAN BY ROLLING; AUXILIARY OPERATIONS USED IN CONNECTION WITH METAL-WORKING WITHOUT ESSENTIALLY REMOVING MATERIAL
    • B21C47/00Winding-up, coiling or winding-off metal wire, metal band or other flexible metal material characterised by features relevant to metal processing only
    • B21C47/24Transferring coils to or from winding apparatus or to or from operative position therein; Preventing uncoiling during transfer
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B66HOISTING; LIFTING; HAULING
    • B66FHOISTING, LIFTING, HAULING OR PUSHING, NOT OTHERWISE PROVIDED FOR, e.g. DEVICES WHICH APPLY A LIFTING OR PUSHING FORCE DIRECTLY TO THE SURFACE OF A LOAD
    • B66F9/00Devices for lifting or lowering bulky or heavy goods for loading or unloading purposes
    • B66F9/06Devices for lifting or lowering bulky or heavy goods for loading or unloading purposes movable, with their loads, on wheels or the like, e.g. fork-lift trucks
    • B66F9/065Devices for lifting or lowering bulky or heavy goods for loading or unloading purposes movable, with their loads, on wheels or the like, e.g. fork-lift trucks non-masted
    • YGENERAL TAGGING OF NEW TECHNOLOGICAL DEVELOPMENTS; GENERAL TAGGING OF CROSS-SECTIONAL TECHNOLOGIES SPANNING OVER SEVERAL SECTIONS OF THE IPC; TECHNICAL SUBJECTS COVERED BY FORMER USPC CROSS-REFERENCE ART COLLECTIONS [XRACs] AND DIGESTS
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Description

DESCRIZIONE dell'Invenzione industriale dal titolo: "Veicolo per la movimentazione di coils'o bobine, in particolare di lamiera, o simili. "
TESTO DELLA DESCRIZIONE
L'invenzione ha per oggetto un veicolo per la movimentazione di coils o bobine, in particolare di lamiera, o simili.
È noto agli esperti del settore che, dopo la fabbricazione, i coils o bobine di lamiera vengono disposti assialmente affiancati su file, solitamente parallele fra loro, su un piazzale di stoccaggio. Successivamente, i coils vengono caricati su un automezzo o altro mezzo di trasporto per il loro trasferimento alla destinazione finale d'utilizzo.
La movimentazione dei coils viene effettuata in genere utilizzando carrelli elevatori, cosiddetti muletti, i cui mezzi di impegno e sollevamento del coil, sono costituiti in genere da un braccio che si estende orizzontalmente in avanti oltre la parte anteriore del carrello elevatore stesso. Un carrello elevatore dotato di queste caratteristiche, deve allinearsi assialmente col coil che deve essere sollevato, ovvero l'asse longitudinale del carrello, all'atto del sollevamento del coil, deve essere perpendicolare alla fila dei coils.
Questi noti carrelli elevatori presentano dimensioni longitudinali piuttosto elevate, e la sopradescritta posizione obbligata di sollevamento dei coils impone di stoccare i coils in file molto distanziate fra loro, cioè ad una distanza reciproca almeno lievemente maggiore della lunghezza del carrello, per consentire l'ingresso e la manovra del veicolo fra due file adiacenti .
Anche nell'ipotesi di prevedere un carrello elevatore dotato di un braccio di sollevamento estendentesi trasversalmente rispetto all'asse longitudinale del carrello, la distanza fra le adiacenti file di coils dovrebbe essere almeno leggermente superiore alla larghezza complessiva del veicolo. (Vedi fig. 9)
A causa di ciò, attualmente sono richiesti piazzali di stoccaggio dei coils di dimensioni molto elevate, rispetto all'ingombro effettivo dei coils stessi e questo fatto, a causa dell'elevato costo delle aree industriali, si riflette negativamente sul costo finale dei coils. Inoltre, sempre per le stesse ragioni, anche le operazioni di carico di un automezzo di trasporto richiedono un notevole spazio, almeno su un lato dell'automezzo stesso, in quanto il carrello elevatore con le caratteristiche sopradescritte può effettuare l'operazione di carico dell'autome zo solo da posizione laterale dello stesso. Inoltre, il complesso di manovre richieste dal carrello elevatore per la movimentazione dei coils, implica un notevole dispendio di tempo .
L'invenzione ha perciò lo scopo di ovviare agli inconvenienti sopradescritti e di realizzare, con accorgimenti semplici e relativamente poco costosi, un veicolo del tipo descritto al],'inizio che consenta di ridurre drasticamente lo spazio necessario allo stoccaggio dei coils e permetta un'agevole e veloce movimentazione degli stessi, con un risparmi'· di tempo rispetto ai sistemi attualmente in uso. Ulteriore scopo della presente invenzione è di semplificare e rendere più rapide e sicure anche le operazioni di carico/scarico degli automezzi da trasporto e di ridurre gli spazi complessivamente necessari per le operazioni medesime .
L'invenzione consegue gli scopi suesposti grazie ad un veicolo del tipo descritto all'inizio che comprende una struttura di telaio a ponte che presenta per l'intera lunghezza del veicolo un tunnel di passaggio del coil in condizione di appoggio a terra. Come verrà descritto in maggiore dettaglio più avanti, questa caratteristica consente il passaggio attraverso il tunnel anche di una fila di coils, in particolare in posizione assialmente affiancati fra loro.
Detto tunnel infatti è dimensionato in altezza e larghezza in modo corrispondente al coil stesso, ovvero sostanzialmente lievemente più grande di questo.
Il veicolo secondo l'invenzione è ulteriormente dotato di mezzi d'afferramento del coil e di mezzi per il sollevamento dello stesso.
Vantaggiosamente, il tunnel può essere previsto almeno in parte aperto verso l'alto, in modo tale da consentire il sollevamento del coil oltre l'altezza del tunnel, cioè l'estrazione dall'alto dal tunnel.
Inoltre, il tunnel può essere dimensionato in modo tale da consentire il passaggio del veicolo sopra il coil (o sopra una fila di coils), in una condizione in cui l'asse del/dei coils è parallelo al terreno e perpendicolare all'asse longitudinale del veicolo.
Secondo una forma esecutiva preferita, la struttura di telaio a ponte può essere costituita da una coppia di elementi longitudinali d'intelaiatura, distanziati fra loro in misura corrispondente alla dimensione assiale dei coils, ovvero lievemente maggiore di questa, e da una struttura trasversale di collegamento fra i due elementi longitudinali che è disposta ad un'altezza superiore alla misura del diametro dei coils .
La struttura di telaio può presentare almeno quattro ruote ad assi indipendenti, per non avere elementi d'ingombro all'interno del tunnel, come si verificherebbe ad esempio nel caso di coppie di ruote con un
asse comune .
Ciascuna ruota è prevista preferibilmente ad un'estremità di ciascun elemento longitudinale. Questa soluzione consente ovviamente di disporre di un ottimale base d'appoggio a terra del veicolo.
La distanza fra le ruote di ciascuna coppia anteriore e posteriore può essere uguale o maggiore della distanza fra i due elementi longitudinali, per consentire il passaggio del veicolo sopra il coil, in condizione di appoggio a terra dello stesso
La struttura trasversale di collegamento può comprendere una cabina di guida ed i mezzi di controllo e comando.
Vantaggiosamente, la struttura trasversale può essere limitata ad una parte dell'estensione longitudinaie dell'intelaiatura, in particolare alla metà posteriore del telaio stesso. La metà anteriore del tunnel può così essere prevista aperta verso l'alto in modo tale da consentire il sollevamento del coil. Come verrà meglio chiarito dai disegni, quest'ultima caratteristica consente anche di avere un'ottimale visibilità delle operazioni dalla cabina di guida del veicolo, migliore di quella possibile con i carrelli elevatori attualmente in uso. Questa caratteristica costituisce un importante fattore di sicurezza per gli addetti alle operazioni di movimentazione dei coils.
I mezzi di sollevamento del coil possono essere costituiti da un braccio del tipo autogru, :he è articolato in posizione posteriore del veicolo
Detto braccio di sollevamento può essere costituito da almeno due elementi articolati fra loro.
In alternativa, il braccio di sollevamento può essere costituito da un unico elemento, oppure da almeno due elementi scorrevoli telescopicamente uno dentro l'altro. Ovviamente, può essere previsto qualsivoglia altro tipo noto di braccio di sollevamento e con qualsivoglia geometria.
I mezzi di movimentazione del braccio possono essere costituiti da almeno un attuatore lineare, ma preferibilmente da una coppia di attuatori lineari, in particolare di tipo oleopneumatico. Ciascun attuatore è articolato fra una zona intermedia del braccio, o dell'elemento di braccio articolato al veicolo, ed uno dei due elementi longitudinali di telaio.
In alternativa od in combinazione, l'almeno un attuatore lineare può essere articolato ad una sua estremità in una posizione intermedia del braccio, o dell'elemento di braccio articolato al veicolo, ed all'estremità opposta alla struttura trasversale di collegamento fra i due elementi longitudinali di telaio. Entrambe le soluzioni sopradescritte consentono di non avere elementi d'ingombro nella parte anteriore del veicolo destinata al passaggio verso l'alto dei coils, e di conservare un'ottima visibilità di tutte le operazioni da parte dell'operatore in cabina
I mezzi d'afferramento del coil possono essere costituiti da una pinza, costituita da almeno due ganasce mobili. Ciascuna ganascia può presentare almeno un dente di sollevamento, orientato assialmente rispetto al coil, e tale da impegnarsi in una delle due opposte estremità aperte della cavità centrale del coil. Dette ganasce sono avvicinabili/allontanabili fra loro in posizione di impegno/disimpegno con il coil
Vantaggiosamente, la pinza può essere montata su un dispositivo, cosiddetto "gira pinza", rotante intorno ad un asse perpendicolare all'asse del coil, ad orientamento motorizzato. Come verrà descritto in mag giore dettaglio più avanti, questo perfezionamento si rivela estremamente utile, ad esempio, nel caso di operazioni di carico di mezzi di trasporto da posizione laterale, come nel caso di carri ferroviari.
La pinza può essere montata al dispositivo rotante grazie a mezzi di scorrimento relativo rispetto al dispositivo rotante stesso, per la centratura della pinza rispetto al coil nella fase immediatamente precedente il sollevamento dello stesso.
La distanza fra i due elementi longitudinali di telaio, ovvero la larghezza del tunnel, in particolare di quella parte del tunnel aperta verso l'alto, può essere maggiore della dimensione della pinza in condizione aperta, ovvero in condizione di allontanamento reciproco fra le ganasce, per consentire il passaggio della pinza, ad esempio per il sollevamento di un coil che si trova all'interno dei limiti d'ingombro del Veicolo.
La motorizzazione può essere prevista negli elementi longitudinali laterali di telaio, ad esempio due motori separati uno per ciascun elemento longitudinale, e/o nella zona della struttura trasversale di collegamento fra i due elementi longitudinali di telaio, ad esempio un solo motore, in un vano previsto ad un'altezza da terra superiore alla misura del diametro del coil e/o in vani previsti in corrispondenza degli elementi longitudinali di telaio. Tutte le soluzioni appena descritte riguardo alla collocazione della motorizzazione , consentono di non avere elementi d'ingombro sporgenti all'interno del tunnel. Gli elementi della motorizzazione svolgono anche la funzione di zavorramento del veicolo migliorandone la stabilità in ogni condizione operativa.
Possono altresì essere previsti mezzi di comando di sterzata e di frenatura di almeno una delle coppie anteriore/posteriore di ruote. Detti mezzi possono essere previsti indipendenti per ciascuna ruota e presentare una centrale di comando e trasmissioni, rinvii, cablaggi e/o tubazioni di comando che si diramano dalla cabina di guida verso la/le coppie .di ruote lungo gli elementi longitudinali di telaio.
I dispositivi di sterzata e frenatura possono essere previsti in corrispondenza degli elem nti longitudinali laterali di telaio.
Ciascuna ruota può essere montata su un tronco d'asse indipendente, che è associato alla corrispondente parte longitudinale laterale di telaio. A ciascuna ruota o ad almeno alcune delle ruote possono essere associati indipendenti attuatori dì frenata e/o di sterzatura, che si collegano ad una centrale di comando sincronizzato e/o coordinato degli stessi. Detta centrale è a sua volta collegata a comandi in cabina di guida. Anche in questo caso, la disposizione dei suddetti elementi nelle posizioni appena descritte, offre il vantaggio di non avere elementi d'ingombro nella zona del tunnel.
È possibile prevedere che almeno una o entrambe le coppie di ruote anteriore/posteriore del veicolo siano sterzanti, ed è possibile prevedere in particolare che entrambe le coppie di ruote siano orientabili a 90° rispetto all'asse longitudinale del veicolo, per consentire la traslazione laterale dello stesso e ridurre ulteriormente gli spazi di manovra.
Il motore, quando unico, può essere collegato a ciascuna ruota azionata, mediante separate trasmissioni per ciascuna ruota, che si estendono nell'ambito dei corrispondenti elementi longitudinali laterali di telaio. In alternativa, può essere previsto che ciascuna ruota azionata, sia dotata di un proprio motore collocato nelle immediate vicinanze della ruota stessa·
Vantaggiosamente, la distanza fra i due elementi longitudinali di telaio e l'altezza da terra della struttura trasversale di collegamento fra i due eiementi longitudinali possono essere lievemente maggiori delle corrispondenti dimensioni di piani di carico di automezzi di trasporto, in modo tale da consentire il carico dell'automezzo in una condizione in cui il piano di carico dell'automezzo si trova all'interno del tunnel del veicolo, con un evidente risparmio degli spazi necessari al veicolo secondo l'invenzione per l'operazione di carico dell'automezzo.
La presente invenzione prevede anche una combinazione del veicolo sopradescritto con un magazzino per coils, in cui i coils sono disposti assialmente affiancati uno all'altro su file parallele, ed in cui dette file possono essere interdistanziate fra loro corrispondentemente alla larghezza di ciascuno dei due elementi longitudinali di telaio del veicolo, e corrispondentemente alla carreggiata del veicolo stesso. Grazie a questi accorgimenti, come verrà descritto in maggiore dettaglio più avanti, è possibile prevedere che il veicolo possa passare sopra ciascuna fila di coils ed effettuare il sollevamento del coil in una posizione in cui il veicolo è assialmente allineato con la fila dei coils, con una drastica riduzione della distanza richiesta fra adiacenti file di coils.
I vantaggi della presente invenzione risultano evidenti da quanto sopraesposto, e consistono nel fatto di poter realizzare un veicolo che consente un'agevole, sicura e veloce movimentazione dei coils, con un risparmio di tempo rispetto a quanto richiesto attualmente dall'uso dei noti carrelli elevatori; di ridurre drasticamente le dimensioni degli spazi necessari per lo stoccaggio dei coils; inoltre è possibile, grazie alla presente invenzione, semplificare e rendere più rapide e sicure anche le operazioni di carico/scarico degli automezzi da trasporto, riducendo inoltre lo spazio necessario alle stesse.
Le ulteriori caratteristiche e gli eventuali perfezionamenti dell'invenzione sono oggetto delle sottorivendicazioni .
Le caratteristiche dell'invenzione ed i vantaggi da essa derivanti risulteranno con maggiore- evidenza dalla seguente descrizione dettagliata delle figure allegate, in cui:
La fig. 1 illustra una vista in prospettiva di una prima forma esecutiva del veicolo secondo l'invenzione, in condizione di sollevamento di un coil.
La fig. 2 illustra una vista laterale del veicolo della fig. 1.
La fig. 3 illustra una vista laterale di una seconda forma esecutiva del veicolo secondo l'invenzione, in condizione di sollevamento di un coil.
La fig. 4 illustra l'operazione di carico da posizione laterale di un mezzo di trasporto, effettuato col veicolo della fig. 2, e mostra differenti possibili posizioni del braccio di sollevamento e dei mezzi d 'afferramento del coil.
La fig. 5A illustra una vista frontale lei veicolo della fig. 3.
La fig. 5B illustra una vista frontale del veicolo della fig. 2, essendo,omesso il braccio di sollevamento·
La fig. 6 illustra l'operazione di carico di un automezzo da trasporto in una condizione in cui il piano di carico dell'automezzo risulta all'interno del tunnel del veicolo della fig. 3.
La fig. 7 illustra le fasi di sollevamento di un coil da parte del veicolo della fig. 3.
La fig. 8 illustra una vista in pianta di un veicolo e di un magazzino per coils secondo l'invenzione’
La fig. 9 illustra una vista in pianta di un carrello elevatore e di un magazzino per coils secondo l'arte nota.
Con riferimento alla fig. 1, un veicolo secondo l'invenzione comprende una struttura di telaio 1 a ponte. Detta struttura 1 comprende essenzialmente una coppia di elementi longitudinali 101 d'intelaiatura 1 ed una struttura trasversale 201 di collegamento fra i due elementi longitudinali 101. I due elementi longitudinali 101 sono distanziati fra loro in misura corrispondente alla dimensione assiale dei coils 2, ovvero almeno leggermente maggiore di questa, mentre la struttura trasversale 201 di collegamento è prevista ad un'altezza da terra leggermente superiore alla misura del diametro dei coils 2. La coppia di elementi longitudinali 101 e la struttura trasversale 201 sono disposti in modo tale da formare in combinazione fra loro un tunnel 3 che si estende per l'intera lunghezza del veicolo. Grazie alla disposizione sopradescritta degli elementi longitudinali 101 e della struttura trasversale 201, il tunnel 3 risulta dimensionato in altezza e larghezza in modo corrispondente al coil 2, ovvero sostanzialmente lievemente più grande di questo. Grazie a ciò, il coil 2, in condizione di appoggio a terra ed in una condizione in cui il suo asse è parallelo al terreno e perpendicolare all'asse longitudinale del veicolo, può passare dentro al tunnel 3, ovvero il veicolo può agevolmente passare sopra un coil 2 in condizione di appoggio a terra, e vantaggiosamente sopra una fila 4 di coils 2 (fig. 8) disposti assialmente affiancati, con i vantaggi che saranno descritti più avanti.
La struttura trasversale 201 si estende per una parte della lunghezza dell'intelaiatura 1, in particolare sostanzialmente per la metà posteriore del telaio 1 stesso. Grazie a questo accorgimento, il tunnel 3 presenta un'apertura 103 verso l'alto che consente il sollevamento del coil 2 oltre l'altezza del tunnel 3 stesso e, ove desiderato, il trasporto del coil 2 in condizione di sollevamento da terra ed in una posizione in cui questo si trova entro i limiti d'ingombro del veicolo. Questo fatto aumenta la stabilità del veicolo durante il trasporto del coil 2, ad esempio verso un automezzo 5 (fig. 6) da trasporto. Vi è ulteriormente da notare che, qualora il diametro del coil 2 non sia superiore alla sua dimensione assiale, è possibile il sollevamento ed il trasporto del coil 2 anche in una condizione in cui il suo asse è allineato a quello del veicolo .
Tornando alla fig. 1, la struttura trasversale 201 di collegamento comprende una cabina 7 di guida, all'interno della quale sono previsti i mezzi di controllo e comando, che sono quelli usuali per le autogru, o simili. La cabina 7 può essere prevista in una posizione rialzata (fig. 2) rispetto agli elementi longitudinali 101, oppure sostanzialmente a livello di questi (fig- 3). La cabina 7 è prevista in posizione laterale (figg. 5A e 5B) rispetto all'ai.se mediano longitudinale del veicolo, per non interferire con i mezzi di sollevamento del coil 2, che saranno descritti in maggiore dettaglio più avanti. Vi è da notare inoltre che, grazie all'architettura generale del veicolo, ed alla posizione della cabina, l'operatore 8 ha una visione ottimale di tutte le fasi di movimentazione del coil (fig. 4), il che accresce le caratteristiche di sicurezza e facilità d'uso del veicolo rispetto ai carrelli elevatori attualmente in uso.
Sempre con riferimento alla fig.l, la struttura di telaio 1 presenta quattro ruote 9, ciascuna delle quali è prevista sostanzialmente nella zona di un'estremità di ciascun elemento longitudinale 101, in modo da avere un'ampia base d'appoggio del veicolo. Per esigenze particolari, può essere previsto un numero diverso di ruote e/o mezzi di movimentazione del veicolo diversi dalle ruote, quali ad esempio cingoli o simi-
La distanza fra le ruote 9 di ciascuna coppia di ruote 9 anteriore e posteriore è leggermente maggiore della distanza fra i due elementi longitudinali 101, e ciascuna ruota 9 è montata su un tronco d'asse indipendente che è associato alla corrispondente parte longitudinale laterale 101 di telaio 1, in modo tale da non avere elementi d'ingombro nella zona del tunnel 3, che potrebbero ostacolare il passaggio del/dei coils 2.
Il veicolo oggetto dell'invenzione è dotato di mezzi di sollevamento del coil 2, costituiti da un braccio 10 del tipo autogru, che è articolato 11 in posizione posteriore del veicolo, in particolare in una zona posteriore della struttura trasversale 201 ed equidistante fra i due elementi longitudinali 101 di telaio 1.
Nella forma esecutiva illustrata nelle figg. 1, 2 e 4, il braccio 10 è costituto da due elementi 110, 210 articolati 12 fra loro, ma è possibile prevedere un braccio articolato costituito da un numero di elementi maggiore. Il primo elemento 110 di braccio 10 presenta una forma ad L, ed è articolato ad una sua estremità alla struttura trasversale 201 mediante un perno 11 d'articolazione o simili. All'estremità opposta del primo elemento 110 è articolato il secondo elemento 210 di braccio 10, mediante un ulteriore perno 12 d'articolazione. All'estremità libera del secondo elemento 210 di braccio 10 sono previsti i mezzi d'afferramento del coil 2 che verranno descritti in maggiore dettaglio più avanti.
Tornando al braccio 10, questo è dotato di mezzi di sollevamento, costituiti da una coppia di attuatori lineari 13, in particolare di tipo oleopneumatico, ciascuno dei quali è articolato fra una zona intermedia del primo elemento 110 di braccio 10 e la zona anteriore di uno dei due elementi longitudinali 101 di telaio 1. Vantaggiosamente, il primo elemento 110 di braccio 10 è dotato di un elemento trasversale 14, alle cui opposte estremità sono articolati i due attuatori lineari 13. Il secondo elemento 210 di braccio 10 può essere oscillato mediante un ulteriore attuatore lineare 15, articolato fra una zona intermedia del secondo elemento 210 ed una zona del primo elemento 110 di braccio 10, intermedia fra l'elemento trasversale 14 e l'estremità dotata del perno d'articolazione 12. La fig. 4 illustra in linee continue il braccio 10 in una posizione specifica, ed in linee tratteggiate alcune altre possibilità di oscillazione dei due elementi 110, 210 di braccio 10. Si noti in particolare che, grazie al notevole sbraccio consentito in particolare dal secondo elemento 210, è possibile anche l'operazione di carico/scarico da posizione laterale con riferimento a mezzi di trasporto per i quali questo metodo di carico è preferibile, come nel caso di carri ferroviari 16 o simili.
In alternativa (fig. 3), il braccio 10 può essere costituito da un unico elemento, articolato 11 alla parte posteriore del veicolo, oppure da due o più elementi scorrevoli telescopicamente uno dentro l'altro, uno dei quali è articolato 11 alla parte posteriore del veicolo. Può essere previsto un unico attuatore lineare 17, o una coppia di attuatori, articolati ad una loro estremità 117 in una posizione intermedia del braccio 10, o dell'elemento di braccio arv.icolato al telaio 1, ed all'estremità opposta 217 alla parte posteriore della struttura trasversale 201 di collegamento fra i due elementi longitudinali 101 di telaio 1. Ovviamente è possibile prevedere qualsivoglia altra geometria di braccio, articolato o meno, estensibile o meno, e qualsivoglia soluzione nota per la movimentazione dello stesso purché, come negli esempi esecutivi appena descritti, i mezzi di movimentazione dello stesso siano articolati in zone superiori o laterali rispetto alla luce di passaggio del/dei coils 2.
Tornando alla fig. 1, il veicolo secorio la presente invenzione comprende mezzi d'afferramento del coil 2, costituiti da una pinza 18, costituita da due ganasce mobili 118, scorrevoli reciprocamente secondo una direzione di avvicinamento/allontanamento reciproco . Ciascuna ganascia 118 presenta un dente 218 di sollevamento, orientato assialmente rispetto al coil 2, e tale da impegnarsi in una delle due opposte estremità aperte 102 del coil 2. Nella fig. 4 sono illustrate in linee continue le due ganasce 118 in condizione di avvicinamento reciproco e di impegno con il coil 2 (pinza chiusa), mentre in linee tratteggiate sono illustrate le ganasce 118' in condizione di allontanamento reciproco e disimpegno con il coil 2 (pinza aperta).
La pinza 18 è montata su un dispositivo 19 rotante intorno ad un asse perpendicolare all'asse del coil 2. Questo accorgimento consente vantaggiosamente l'orientamento del coil secondo diverse angolazioni, su un piano parallelo al piano di terra. Questo fatto rende il veicolo molto più versatile rispetto ai carrelli elevatori attualmente in uso. Ovviamente il dispositivo rotante 19 può essere omesso se il veicolo è destinato al sollevamento ed al trasporto di coils 2 la cui disposizione è sempre quella illustrata nelle figg. 3 e 7, ossia in cui l'asse del coil 2 risulta sempre perpendicolare all'asse longitudinale del veicolo.
La pinza 18 è montata al dispositivo rotante 19 grazie a mezzi di scorrimento relativo rispetto al dispositivo rotante 19 stesso, che possono essere costituiti ad esempio da guide di scorrimento e corrispondente carrello porta-pinza, per consentire la centratura della pinza 18 rispetto al coil 2, evitando che l'operatore sia obbligato alla movimentazione dell'intero veicolo per centrare la pinza rispetto al coil 2.
Vantaggiosamente, la distanza fra i due elementi longitudinali 101 di telaio 1 è leggermente maggiore della larghezza della pinza 18 in condizione di allontanamento delle ganasce 118, per consentire 1'afferramento ed il sollevamento del coil 2 anche in una condizione in cui questo è posizionato all'interno del tunnel 3 ed in corrispondenza dell'apertura 103 (figg.
3 e 7 ) .
Nella forma esecutiva illustrata nella fig. 4 , la motorizzazione 20 è ospitata in un vano previsto nella zona della struttura trasversale 201, ma è possibile prevedere che questa sia ospitata in tutto od in parte all'interno di uno od entrambi gli elementi longitudinali 101, oppure in vani previsti al di sopra o al di sotto di detti elementi 101, e con ingombri laterali non superiori a quelli di ciascuno di detti elementi 101, in modo da non avere parti d'ingombro all'interno del tunnel 3 e di non aumentare l'ingombro in larghezza del veicolo.
Con riferimento adesso alle figg. 8 e 9, vengono illustrate due viste in pianta di un magazzino per coils 2, in cui la movimentazione dei coils 2 viene effettuata utilizzando un carrello elevatore 6 di tipo noto (fig. 9) ed un magazzino in cui la movimentazione dei coils 2 viene effettuata grazie ad un veicolo secondo la presente invenzione (fig.8).
I coils 2 in entrambi i casi sono disposti assialmente affiancati su file A, B, C e D parallele fra loro. Si noti che i due esempi illustrati di magazzino contengono lo stesso numero di coils 2 e lo stesso numero di file. Appare evidente come il magazzino della fig. 8 occupi una superficie molto minore rispetto al magazzino della fig. 9.
Questo risultato può essere ottenuto grazie alle caratteristiche innovative del veicolo secondo l'invenzione. Nella fig. 9, infatti un carrello elevatore 6 secondo l'arte precedente necessita di un notevole spazio di manovra, e la distanza, ad esempio fra le file A e B di coils 2 deve essere almeno leggermente superiore all'ingombro in lunghezza del carrello 6 più i mezzi 106 d'impegno con il coil. Inoltre si ha la stessa necessità anche nella fase di carico/scarico di un automezzo 5, in quanto anche in questo caso, è necessario prevedere, almeno su un lato dello stesso, uno spazio libero di ampiezza almeno leggermente superiore rispetto all'ingombro in lunghezza del carrello 6, in quanto il carico può avvenire solo da posizione laterale .
Con riferimento alle figg. 8, 5A e 5B invece, il veicolo secondo l'invenzione può passare sopra la singola fila C di coils 2, ed effettuare il sollevamento del coil 2 in una condizione in cui il veicolo e la fila C di coils 2 sono coassiali. Grazie a ciò, le file adiacenti di coils 2 possono essere interdistanziate in misura molto inferiore rispetto al caso precedente, e pari sostanzialmente ad una misura leggermente superiore rispetto alla larghezza di ciascun elemento longitudinale 101 di telaio 1. La distanza fra le adiacenti corsie sarà in questo caso corrispondente alla carreggiata del veicolo. Il risparmio di spazio rispetto all'arte nota è evidente
Anche nella fase di carico del coil 2 su un automezzo 5 (fig. 6), lo spazio necessario per le manovre viene notevolmente ridotto rispetto all'arte nota. Infatti, grazie alle dimensioni del tunnel il piano 105 di carico di un automezzo 5 può agevolmente penetrare all'interno del tunnel 3, per cui il carico avviene in un modo in cui la posizione reciproca fra i due veicoli è quella di compenetrazione reciproca illustrata nella fig. 6. Ovviamente anche l'operazione di scarico dell'automezzo 5 potrà avvenire in modo
analogo .
Per quanto riguarda i mezzi ed i comandi di sterzata e di frenatura, come descritto all'inizio, sono
possibili diverse soluzioni che sfruttano gli elementi
longitudinali 101 di telaio 1 per il passaggio di linee di comando, elettriche, idrauliche, pneumatiche, o
simili, o di comandi o rinvìi di comando e/o trasmissioni di qualsivoglia genere come apparirà evidente al
tecnico del ramo.
Possono ulteriormente essere previste usuali zavorre d'autogru, poste in posizioni tali da non interferire con la luce del tunnel. gy 99A 000024 Ovviamente l'invenzione non è limitata a quanto
descritto ed illustrato, ma può essere ampiamente variata e/o destinata alla movimentazione di materiali
differenti da quello descritto. Ad esempio, è possibile prevederne l'utilizzo per la movimentazione di
coils o bobine di carta o di qualsivoglia altro materiale, oppure prevedere altri tipi di mezzi d'afferramento, eventualmente intercambiabili, per la movimentazione di colli diversi, come cassoni o simili. Il
tutto senza abbandonare il principio informatore sopraesposto ed a seguito rivendicato.

Claims (25)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Veicolo per la movimentazione di coils (2) o bobine, in particolare di lamiera, o simili, caratterizzato dal fatto che comprende una struttura di telaio (1) a ponte che presenta per l'intera lunghezza del veicolo un tunnel (3) di passaggio del coil (2) in condizione di appoggio a terra, dimensionato in altezza e larghezza in modo corrispondente al coil (2) stesso, ovvero sostanzialmente lievemente più grande di questo, mezzi (18) di afferramento del coil (2) e mezzi (10) per il sollevamento del coil (2) stesso.
  2. 2. Veicolo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il tunnel (3) è almeno in parte aperto (103) verso l'alto, in modo tale da consentire il sollevamento del coil (2) oltre l'altezza del tunnel (3)
  3. 3. Veicolo secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che il tunnel (3) è dimensionato in modo tale da consentire il passaggio del veicolo sopra il coil (2) in una condizione in cui l'asse del coil (2) è parallelo al terreno e perpendicolare all'asse longitudinale del veicolo.
  4. 4. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che la struttura di telaio (1) a ponte è costituita da una coppia di elementi longitudinali (101) d'intelaiatura, distanziati fra loro in misura corrispondente alla dimensione assiale dei coils (2), ovvero lievemente maggiore di questa, e da una struttura trasversale (201) di collegamento fra i due elementi longitudinali (101) che è disposta ad un'altezza superiore alla misura del diametro dei coils (2).
  5. 5. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che la struttura di telaio (1) presenta almeno quattro ruote (9) ad assi indipendenti, ciascuna delle quali è. prevista preferibilmente ad un'estremità di ciascun elemento longitudinale (101).
  6. 6. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che la distanza fra le ruote (9) di ciascuna coppia anteriore e posteriore è uguale o maggiore della distanza fra i due elementi longitudinali (101).
  7. 7. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che la struttura trasversale (201) di collegamento comprende una cabina (7) di guida ed i mezzi di controllo e comando.
  8. 8. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che la struttura trasversale (201) è limitata ad una parte dell'estensione longitudinale dell'intelaiatura (1), in particolare alla metà posteriore del telaio (1) stesso .
  9. 9. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che i mezzi di sollevamento del coil (2) sono costituiti da un braccio (10) del tipo autogru che è articolato in posizione posteriore del veicolo.
  10. 10. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che il braccio (10) di sollevamento è costituito da almeno due elementi (110, 210) articolati fra loro.
  11. 11. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che il braccio (10) di sollevamento è costituito da un .unico elemento, oppure da almeno due elementi scorrevoli telescopicamente uno dentro l'altro.
  12. 12. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che è previsto almeno un attuatore lineare (13), ma pref :ribilmente una coppia di attuatori lineari (13), in particolare di tipo oleopneumatico, ciascuno dei quali è articolato fra una zona intermedia del braccio (10), o dell'elemento (110) di braccio (10) articolato al veicolo, ed uno dei due elementi longitudinali (101) di telaio ( 1) .
  13. 13. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che 1'almeno un attuatore lineare (17) è articolato ad una sua estremità in una posizione intermedia del braccio (10), o dell'elemento di braccio articolato al veicolo, ed all'estremità opposta alla struttura trasversale (201) di collegamento fra i due elementi longitudinali (101) di telaio (1).
  14. 14. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che i mezzi d'af ferramento del coil (2) sono costituiti da una pinza (18), costituita da almeno due ganasce mobili (118), ciascuna delle quali presenta almeno un dente (218) di sollevamento, orientato assialmente rispetto al coil (2) e tale da impegnarsi in una delle due opposte estremità aperte (102) della cavità centrale del coil (2), ed essendo dette ganasce (118) avvicinabili/allontanabili fra loro in posizione di impegno/disimpegno con il coil (2).
  15. 15. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto eh ; la pinza (18) è montata su un dispositivo (19) rotante intorno ad un asse perpendicolare all'asse del coil (2), ad orientamento motorizzato.
  16. 16. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto eh : la pinza (18) è montata al dispositivo rotante (19) grazie a mezzi di scorrimento relativo rispetto al dispositivo rotante (19) stesso, per la centratura della pinza (18) rispetto al coil (2).
  17. 17. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che la distanza fra i due elementi longitudinali (101) di telaio (1), ovvero la larghezza del tunnel (3), in particolare di quella parte di tunnel (3) aperta (103) verso l'alto, è maggiore della dimensione della pinza (18) in condizione aperta, ovvero in condizione di allontanamento reciproco fra le ganasce (118).
  18. 18. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che la motorizzazione è prevista negli elementi longitudinali (101) laterali di telaio (1) e/o nella zona della struttura trasversale (201) di collegamento fra i due elementi longitudinali (101) di telaio (1), in un vano previsto ad un'altezza da terra superiore alla misura del diametro dei coils (2) e/o in vani previsti in corrispondenza degli elementi longitudinali (101) di telaio (1) .
  19. 19. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni , caratterizzato dal fatto che sono previsti mezzi di comando di sterzata e di frenatura di almeno una delle coppie anteriore/posteriore di ruote (9), i quali mezzi sono indipendenti per ciascuna ruota (9) e presentano una centrale di comando e trasmissioni, rinvìi, cablaggi e/o tubazioni di comando che si diramano dalla cabina (7) di guida verso la/le coppie di ruote (9) lungo gli elementi longitudinali (101) di telaio (1), essendo i dispositivi di sterzata e frenatura previsti in corrispondenza di detti elementi longitudinali (101).
  20. 20. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che ciascuna ruota (9) è montata su un tronco d'asse indipendente che è associato alla corrispondente parte longitudinale (101) laterale di telaio (1), essendo a ciascuna ruota (9) o ad almeno alcune delle ruote (9), associati indipendenti attuatori di frenata e/o di sterzatura che si collegano ad una centrale di comando sincronizzato e/o coordinato degli stessi, la quale centrale a sua volta è collegata a comandi in cabina (7) di comando.
  21. 21. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che il motore (20) è collegato a ciascuna ruota (9) azionata mediante separate trasmissioni per ciascuna ruota (9), che si estendono nell'ambito dei corrispondenti elementi laterali (101) longitudinali di telaio (1).
  22. 22. Veicolo per la movimentazione di coils (2) o bobine, in particolare di lamiera, o simili, caratterizzato dal fatto che è sotto forma di autogru.
  23. 23. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che la distanza fra i due elementi longitudinali (101) di telaio (1) e l'altezza da terra della struttura trasversale (201) di collegamento fra detti due elementi longitudinali (101) sono lievemente maggiori delle corrispondenti dimensioni di piani (105) di carico di automezzi (5) di trasporto, in modo da consentire il carico dell'automezzo (5) in una condizione in,cui il piano (105) di carico dell'automezzo (5) si trova all'interno del tunnel (3) del veicolo.
  24. 24. Veicolo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in combinazione con magazzino per coils (2), in cui i coils (2) sono disposti assialmente affiancati uno all'altro su file (A, B, C, D) parallele, caratterizzato dal fatto dette file (A, B, C, D) sono interdistanziate fra loro corrispondentemente alla larghezza di ciascuno dei due elementi .longitudinali (101) di telaio (1) del veicolo, e corrispondentemente alla carreggiata del veicolo.
  25. 25. Veicolo per la movimentazione di coils o bobine, in tutto od in parte, come descritto, illustrato, e per gli scopi suesposti.
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