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ITMI20130074A1 - Dispositivo multifunzione per modellare i capelli - Google Patents

Dispositivo multifunzione per modellare i capelli

Info

Publication number
ITMI20130074A1
ITMI20130074A1 IT000074A ITMI20130074A ITMI20130074A1 IT MI20130074 A1 ITMI20130074 A1 IT MI20130074A1 IT 000074 A IT000074 A IT 000074A IT MI20130074 A ITMI20130074 A IT MI20130074A IT MI20130074 A1 ITMI20130074 A1 IT MI20130074A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
arm
tang
arms
handle
mobile
Prior art date
Application number
IT000074A
Other languages
English (en)
Inventor
Marco Rivola
Raffaella Rubini
Original Assignee
Tenacta Group Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Tenacta Group Spa filed Critical Tenacta Group Spa
Priority to IT000074A priority Critical patent/ITMI20130074A1/it
Priority to CN201410028239.XA priority patent/CN103932476B/zh
Priority to US14/159,592 priority patent/US9173466B2/en
Publication of ITMI20130074A1 publication Critical patent/ITMI20130074A1/it

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Description

Titolo: Dispositivo multifunzione per modellare i capelli
DESCRIZIONE
Sfondo dell’invenzione.
La presente invenzione si riferisce, in generale, ad un dispositivo multifunzione per modellare i capelli, in particolare un dispositivo elettrico per arricciare o lisciare i capelli.
Arte correlata
Come à ̈ noto, i dispositivi elettrici per modellare i capelli sono largamente utilizzati sia in casa sia nei saloni professionali. Fra tale varietà di dispositivi, esiste la categoria dei dispositivi per arricciare i capelli e quella dei dispositivi per lisciare i capelli.
Con particolare riferimento ai dispositivi per arricciare i capelli, la tecnica tradizionale di arricciatura di una ciocca di capelli consiste nell’avvolgere i capelli su un cilindro riscaldabile, lasciare la ciocca in posa per alcuni minuti e poi srotolarla. La ciocca di capelli prende quindi una forma arricciata, determinata dall'avvolgimento sul cilindro riscaldato durante il tempo di posa.
Per realizzare un processo di questo tipo, à ̈ noto l’utilizzo di un cosiddetto ferro arricciacapelli, che à ̈ tipicamente dotato di un cilindro riscaldabile su tutta la superficie ed una pinza collegata ad una leva atta ad essere azionata dall’utilizzatore del dispositivo. Facendo pressione sulla leva, la pinza si apre, favorendo l’inserimento di una ciocca di capelli tra il cilindro e la pinza; rilasciando la leva, la pinza ritorna a contatto con il cilindro, bloccandovi all’interno la ciocca dei capelli. Una volta che la ciocca di capelli viene bloccata tra la pinza ed il cilindro, l’utilizzatore ruota il dispositivo, manualmente o tramite un motore, in modo da arricciare la parte rimanente di tale ciocca di capelli attorno al cilindro. Di conseguenza, tutta la lunghezza della ciocca viene avvolta sul cilindro riscaldato e vi resta in posa per il tempo sufficiente per dare la piega richiesta ai capelli. Al termine di tale operazione, l’utilizzatore può rilasciare i capelli svolgendoli e premendo nuovamente la leva per aprire la pinza.
Sono altresì noti arricciacapelli elettrici dotati di bracci cosiddetti “flottanti†. Un arricciacapelli di questo tipo à ̈ descritto, ad esempio, nella domanda di brevetto italiana MI2009A001946 a nome della stessa Richiedente della presente domanda.
Tali arricciacapelli elettrici con bracci flottanti comprendono un’impugnatura, un primo braccio ed un secondo braccio affiancati e paralleli l'uno all’altro, associati all’impugnatura in corrispondenza, rispettivamente, di una loro prima estremità e mezzi riscaldanti disposti in corrispondenza di almeno un braccio. Uno o entrambi i bracci comprendono un semibraccio fisso solidale con l’impugnatura ed un semibraccio mobile elasticamente supportato dal semibraccio fisso. Al momento dell’inserimento di una ciocca di capelli fra i due bracci, questi sono in grado di distanziarsi l'uno dall’altro per far sì che la ciocca si posizioni agevolmente all’interno e sono altresì in grado di esercitare, sulla medesima ciocca, una debole pressione al fine di trattenerla all’interno automaticamente, senza cioà ̈ l’utilizzo di alcun dispositivo meccanico come leve o pinze, ecc. A questo punto la ciocca può essere parzialmente avvolta attorno al cilindro e con un movimento di scorrimento verso l’estremità libera della ciocca à ̈ possibile ottenere l’effetto riccio desiderato in modo molto semplice ed efficace. L’azione elastica dei semibracci mobili sopperisce alla mancanza dei classici dispositivi meccanici come leve o pinze, modulando automaticamente la forza di trattenuta della ciocca in funzione del suo spessore, lasciandola nel contempo libera quanto basta per scorrere tra i semibracci mobili durante il movimento di esecuzione del riccio.
Gli arricciacapelli elettrici con bracci flottanti sopra brevemente descritti presentano indubbi vantaggi in termini di maneggevolezza considerevolmente migliorata e notevole riduzione dei tempi di lavorazione grazie alla totale assenza di elementi meccanici, quali ad esempio, pinze o lame e leve o pulsanti, che possono ostacolare le operazioni di arricciamento dei capelli. Considerando la particolare costruzione dei bracci (due semicirconferenze affacciate) à ̈ possibile pensare che il medesimo strumento possa essere utilizzato non solo per arricciare i capelli ma anche per lisciarli, presentando appunto l’opportunità di poter inserire la ciocca tra due superfici piane e contrapposte. Tuttavia lo strumento à ̈ pressoché inutilizzabile per questa funzione senza attivare opportuni accorgimenti, oggetto della presente invenzione.
Difatti, nel caso in cui l’utilizzatrice volesse impiegare un dispositivo a piastre flottanti per lisciare i propri capelli anziché per arricciarli, la fluttuazione delle piastre non consentirebbe di esercitare sulla ciocca tra esse inserita la forza di compressione necessaria per lisciarla, in quanto la forza di compressione esistente offre una resistenza atta solo a trattenere debolmente la ciocca al fine di poter eseguire il riccio come sopra descritto.
D’altra parte, se si aumentasse tale forza di compressione agendo sugli elementi elastici interposti tra semibraccio fisso e semibraccio mobile, si incorrerebbe nel duplice problema di inserimento più difficoltoso della ciocca tra i due bracci e di scarsissimo scorrimento durante l’esecuzione del riccio, con conseguente pessimo risultato. Ne consegue che, per lisciare i propri capelli, sarà necessario introdurre opportune modifiche, in quanto solo con una forza di compressione adeguata sarà possibile ottenere il risultato liscio desiderato. Ancora, qualora nel tentativo di lisciare i propri capelli l’utilizzatrice esercitasse ad esempio una pressione su un’estremità dei bracci distale rispetto all’impugnatura del dispositivo arricciacapelli, ciò comporterebbe un effetto leva indesiderato, con il risultato di una divaricazione dei semibracci mobili in corrispondenza dell’estremità prossimale all’impugnatura, con conseguente sostanziale impossibilità di esercitare una qualunque forma di pressione che sia adatta per stirare la ciocca.
La Richiedente ha pertanto affrontato il problema tecnico di fornire un dispositivo per modellare i capelli multifunzione, ossia in grado di arricciare e lisciare i capelli a seconda della particolare esigenza dell’utilizzatrice e che risulti nel contempo maneggevole e di semplice utilizzo.
La presente invenzione riguarda pertanto un dispositivo multifunzione secondo la rivendicazione 1; caratteristiche opzionali preferite sono riportate nelle rivendicazioni dipendenti.
In particolare, l’invenzione riguarda un dispositivo multifunzione per modellare i capelli comprendente un’impugnatura, un primo ed un secondo braccio e mezzi riscaldanti atti a riscaldare almeno uno di detti primo e secondo braccio, in cui:
- detti primo e secondo braccio sono disposti affiancati e paralleli l’uno all’altro ed estesi sostanzialmente lungo un asse longitudinale, associati a detta impugnatura in corrispondenza, rispettivamente, di una loro prima estremità; e
- detto primo braccio comprende un primo semibraccio fisso solidale con l’impugnatura ed esteso sostanzialmente lungo l’asse longitudinale ed un primo semibraccio mobile elasticamente supportato da detto primo semibraccio fisso ed esteso sostanzialmente lungo l’asse longitudinale tra una prima zona di detto primo braccio prossima all’impugnatura ed una seconda zona di detto primo braccio remota dall’impugnatura.
Il dispositivo si caratterizza per il fatto di comprendere inoltre, mezzi di blocco/sblocco atti a cooperare con il primo semibraccio mobile per far assumere selettivamente al primo semibraccio mobile una tra una condizione sbloccata, in cui à ̈ consentito il movimento elastico del primo semibraccio mobile rispetto al primo semibraccio fisso, ed una condizione bloccata, in cui à ̈ impedito il movimento elastico del primo semibraccio mobile rispetto al primo semibraccio fisso almeno in corrispondenza di detta prima zona del primo braccio.
Grazie alla presenza dei mezzi di blocco/sblocco, il dispositivo secondo l’invenzione può svolgere sia la funzione di arriccia capelli sia quella di liscia capelli, in base alle specifiche esigenze dell’utilizzatrice. Infatti, in condizione bloccata, il primo semibraccio mobile viene mantenuto a contatto con il secondo braccio ad esempio in detta prima zona lasciandolo libero di divaricarsi in detta seconda zona di introduzione della ciocca, al fine di mantenere pressoché inalterato l’inserimento agevole della stessa tra suddetti primo semibraccio mobile e secondo braccio. Ad inserimento avvenuto, la pressione, mediante ausilio delle dita, dei puntali freddi posizionati in detta seconda zona, permette di dosare la pressione di lisciatura sulla ciocca realizzando egregiamente l’effetto voluto.
Inoltre, grazie ai mezzi di blocco dei semibracci mobili, si evita l’effetto leva indesiderato descritto sopra con riferimento ai dispositivi per modellare i capelli noti.
In un’ipotesi alternativa à ̈ altresì possibile che i mezzi di blocco/sblocco agiscano non solo in corrispondenza di detta prima zona del primo braccio, ma interessino la sua intera estensione. Ne consegue che per effettuare la lisciatura, l’utilizzatrice inserisce la ciocca in condizione sbloccata sfruttando il movimento elastico del semibraccio mobile ed agisce poi sul mezzo di blocco.
Ai fini della presente descrizione e delle rivendicazioni seguenti, con l'espressione “sostanzialmente lungo un asse†si intende sia esattamente lungo quell’asse, sia lungo un asse la cui direzione si discosta leggermente da esso. Inoltre, con le espressioni “sostanzialmente piana†, “sostanzialmente semi-cilindrica†e “sostanzialmente cilindrica†si intendono sia forme, rispettivamente, piane, semi-cilindriche e cilindriche, sia forme che si discostano da esse in modo non percettibile, anche con riferimento ad elementi che assumono tali forme per la quasi totalità della dimensione dell’elemento stesso. Infine, con l'espressione “bracci sostanzialmente accostati†si intendono bracci sia che aderiscono l'uno all’altro, sia che sono posti ad una distanza molto piccola l'uno dall’altro.
Secondo una forma di realizzazione alternativa, il secondo braccio comprende un secondo semibraccio fisso solidale con l’impugnatura ed esteso sostanzialmente lungo l’asse longitudinale ed un secondo semibraccio mobile elasticamente supportato da detto secondo semibraccio fisso ed esteso sostanzialmente lungo l’asse longitudinale tra una prima zona di detto secondo braccio prossima all’impugnatura ed una seconda zona di detto secondo braccio remota dall’impugnatura; ed i mezzi di blocco/sblocco sono atti a cooperare con il secondo semibraccio mobile per far assumere selettivamente al secondo semibraccio mobile una tra una condizione sbloccata, in cui à ̈ consentito il movimento elastico del secondo semibraccio mobile rispetto al secondo semibraccio fisso, ed una condizione bloccata, in cui à ̈ impedito il movimento elastico del secondo semibraccio mobile rispetto al secondo semibraccio fisso almeno in corrispondenza di detta prima zona del secondo braccio.
In questo modo, nel caso si desideri utilizzare il dispositivo come dispositivo per arricciare i capelli ossia con i mezzi di blocco/sblocco disinseriti, entrambi i semibracci mobili sono in grado di muoversi rispetto al corrispondente semibraccio fisso e di conseguenza, al momento dell’inserimento di una ciocca di capelli tra detti semibracci mobili, lo spazio tra di essi può adattarsi al meglio e in modo uniforme alla ciocca impegnata, garantendo l’adeguato scorrimento per la realizzazione del riccio. Nel caso invece in cui si desideri utilizzare il dispositivo come dispositivo per lisciare i capelli, ossia con i mezzi di blocco/sblocco inseriti, entrambi i semibracci mobili risultano bloccati rispetto ai corrispondenti semibracci fissi in corrispondenza ad esempio della rispettiva prima zona prossima all’impugnatura, ed à ̈ così possibile esercitare la pressione desiderata sui puntali freddi in corrispondenza della seconda zona ottenendo di conseguenza la lisciatura desiderata.
In un’altra ipotesi, i mezzi di blocco/sblocco agiscono non solo in corrispondenza di detta prima zona dei bracci, ma interessano la loro intera estensione. La ciocca viene quindi inserita in condizione sbloccata sfruttando il movimento elastico del semibraccio mobile e viene conseguentemente lisciata mediante azione sul mezzo di blocco.
Detti mezzi di blocco/sblocco possono essere di qualsivoglia tipo, per esempio magnetico, elettromagnetico, pneumatico, a pressione, elettromeccanico o meccanico in generale, senza escludere altri sistemi/metodi atti allo scopo.
Preferibilmente, i mezzi di blocco/sblocco comprendono un organo meccanico atto ad essere azionato mediante scorrimento, rotazione o pressione per far assumere selettivamente al primo semibraccio mobile e/o al secondo semibraccio mobile una tra dette condizioni sbloccata e bloccata. In questo modo si può ottenere una struttura costruttivamente semplice e funzionalmente efficace.
Preferibilmente, detto organo meccanico dei mezzi di blocco/sblocco à ̈ associato all’impugnatura del dispositivo. Vantaggiosamente, questo permette un facile azionamento dei mezzi di blocco/sblocco, con la stessa mano che impugna il dispositivo.
Preferibilmente, l’organo di azionamento meccanico à ̈ un cursore ed i mezzi di blocco/sblocco comprendono un primo codolo solidale al primo semibraccio mobile in corrispondenza ad esempio della prima zona, detto cursore essendo scorrevole in modo da impegnare e disimpegnare detto primo codolo.
Secondo una forma di realizzazione alternativa, l’organo di azionamento meccanico à ̈ un cursore ed i mezzi di blocco/sblocco comprendono un primo codolo solidale al primo semibraccio mobile in corrispondenza ad esempio di detta prima zona ed un secondo codolo solidale a detto secondo semibraccio mobile in corrispondenza ad esempio di detta prima zona, detto cursore essendo scorrevole in modo da impegnare e disimpegnare detto primo e secondo codolo.
Preferibilmente, il cursore à ̈ alloggiato in una sede solidale con il dispositivo e realizzabile mediante opportuna conformazione dei componenti il dispositivo stesso. Tale sede, unitamente alla forma del cursore funge vantaggiosamente da supporto e guida del cursore, definendone e delimitandone la corsa più opportuna nella direzione voluta ed impedendo nel contempo, in condizione di blocco del dispositivo, movimenti del primo e/o secondo semibraccio mobile nella direzione del rispettivo semibraccio fisso almeno un corrispondenza della prima zona prossima all’impugnatura. Ciò garantisce il necessario riscontro fisico onde appunto impedire, sempre in condizione di blocco, la divaricazione dei suddetti semibracci mobili almeno in corrispondenza di detta prima zona.
Preferibilmente la sede di guida del cursore à ̈ associata all’impugnatura del dispositivo multifunzione ed à ̈ ricavata mediante opportuna conformazione dei suoi elementi costituenti.
In forme di realizzazione preferite, il cursore comprende porzioni distanziate e porzioni ravvicinate atte ad impegnare e disimpegnare il primo codolo e/o il secondo codolo, il cursore essendo scorrevole in direzione trasversale all’asse longitudinale.
Preferibilmente, nella condizione di blocco del movimento elastico del primo e/o del secondo semibraccio mobile rispetto al primo e/o al secondo semibraccio fisso, il primo codolo e/o il secondo codolo si attestano contro le porzioni ravvicinate del cursore almeno in corrispondenza della prima zona del primo e/o del secondo braccio, mentre nella condizione di sblocco del movimento elastico del primo e/o del secondo semibraccio mobile rispetto al primo e/o al secondo semibraccio fisso il primo e/o il secondo codolo sono mobili tra le porzioni distanziate.
In una forma di realizzazione particolarmente preferita, il cursore comprende prime e seconde porzioni distanziate e prime e seconde porzioni ravvicinate tra di esse alternate, porzioni inclinate di raccordo, rispettivamente, tra le prime porzioni distanziate e le prime porzioni ravvicinate e tra le seconde porzioni distanziate e le seconde porzioni ravvicinate e comprende porzioni di collegamento rispettivamente tra le prime porzioni distanziate e le seconde porzioni ravvicinate.
Preferibilmente, il primo codolo e/o il secondo codolo comprende una faccia piana e due ali di impegno estendentisi dalla rispettiva faccia piana in direzione sostanzialmente perpendicolare ad essa, dette ali di impegno essendo atte ad attestarsi contro dette prime e seconde porzioni ravvicinate del cursore nella condizione di blocco del movimento elastico del primo semibraccio mobile rispetto al primo semibraccio fisso in corrispondenza almeno della prima zona del primo e/o del secondo braccio. In una forma di realizzazione alternativa, il cursore comprende una porzione di azionamento e una coppia di bracci ravvicinati e paralleli atti ad impegnare e disimpegnare il primo codolo e/o il secondo codolo, il cursore essendo scorrevole in direzione parallela all’asse longitudinale.
Preferibilmente, la porzione di azionamento à ̈ realizzata in materiale plastico rigido e comprende un’estremità libera atta a sporgere da un’apertura ricavata nell’impugnatura del dispositivo e la coppia di bracci possono essere realizzati in materiale plastico flessibile, cosicché il cursore all’atto dell’azionamento si deforma elasticamente per portare il dispositivo dalla condizione di blocco alla condizione di sblocco, o viceversa. In particolare, nella condizione di blocco il primo codolo e/o il secondo codolo risultano stretti a contatto tra la coppia di bracci ravvicinanti e paralleli in corrispondenza almeno della prima zona del primo e/o del secondo braccio.
In una forma di realizzazione preferita, l’organo di azionamento meccanico à ̈ una ghiera ed i mezzi di blocco/sblocco comprendono un primo codolo solidale al primo semibraccio mobile in corrispondenza ad esempio della prima zona e/o un secondo codolo solidale al secondo semibraccio mobile in corrispondenza ad esempio della prima zona, la ghiera essendo ruotabile attorno all’asse longitudinale in modo da impegnare e disimpegnare il primo codolo e/o il secondo codolo.
Preferibilmente, la ghiera à ̈ dotata di un’apertura o di una protuberanza sagomata nella quale si impegnano e si disimpegnano il primo e/o il secondo codolo.
Preferibilmente l’apertura o la protuberanza sagomata ricavata nella ghiera à ̈ di forma asolata con due lati paralleli vicini tra loro e due lati terminali più distanti tra loro. L’orientamento della ghiera (e quindi dell’asola) determina la condizione di blocco/sblocco dei semibracci mobili rispetto al rispettivo semibraccio fisso. In particolare, nella condizione di blocco, il primo codolo e/o il secondo codolo si attestano contro le pareti più strette della forma asolata, in corrispondenza almeno della prima zona del primo e/o del secondo braccio.
Per questa e per le precedenti forme di realizzazione la forma del codolo o dei codoli può essere concepita sia piastriforme, sia di forma differente (ad esempio semicircolare) ai fini del miglior funzionamento del meccanismo di blocco/sblocco e della migliore compatibilità con la forma di realizzazione scelta.
Preferibilmente, ognuno di detti primo e secondo braccio ha una forma complessiva sostanzialmente semi-cilindrica, con una prima faccia piana formata su detto semibraccio mobile ed una seconda faccia convessa formata su detto semibraccio fisso, dette facce piane essendo rivolte l'una verso all’altra, dette facce convesse essendo rivolte l'una da parte opposta dell'altra.
In questo modo si ha il vantaggio che detti primo e secondo braccio formano insieme un elemento di forma sostanzialmente cilindrica, che à ̈ la forma più appropriata per un elemento attorno al quale deve essere avvolta una ciocca di capelli per la realizzazione di un riccio.
Preferibilmente, i mezzi di blocco/sblocco comprendono inoltre un elemento distanziatore, quale ad esempio una piastra o una spina solidale al cursore o alla ghiera, avente la funzione di mantenere leggermente distanziati i bracci nella condizione di sblocco del dispositivo multifunzione. Ciò consente, vantaggiosamente, un più agevole inserimento tra i bracci della ciocca da arricciare e la sua successiva estrazione dai bracci una volta arricciata.
Preferibilmente, detti mezzi riscaldanti comprendono un primo ed un secondo elemento riscaldatore, alloggiato in uno rispettivo di detti semibracci mobili; in alternativa detto riscaldatore à ̈ alloggiato in uno rispettivo di detti semibracci fissi; più preferibilmente, detto almeno un elemento riscaldatore à ̈ atto a riscaldare sia detti semibracci mobili sia detti semibracci fissi.
La Richiedente ha infatti osservato che, in generale, al fine di ottenere in tempi relativamente brevi ricci di una certa consistenza e durata nel tempo, à ̈ necessario che le ciocche di capelli da arricciare si avvolgano su superfici interamente riscaldate, in modo che l’intera ciocca di capelli sia sottoposta a riscaldamento durante tutto il tempo necessario per la messa in posa per ottenere l’arricciamento.
Preferibilmente, ognuno dei semibracci mobili comprende un puntale posizionato in corrispondenza della seconda zona remota dall’impugnatura. Detti puntali facilitano la guida della ciocca verso la fessura tra i due semibracci mobili.
Preferibilmente, il puntale à ̈ realizzato in materiale termoisolante. In questo modo, il calore emesso dai mezzi riscaldanti non viene trasmesso alla parte terminale del dispositivo, migliorando quindi la maneggevolezza del dispositivo stesso ed evitando sgradevoli scottature al suo utilizzatore e/o alla persona i cui capelli sono sottoposti ad arricciamento.
Preferibilmente, almeno uno dei bracci comprende almeno un rilievo formato sulla faccia convessa del rispettivo semibraccio fisso ed esteso trasversalmente rispetto all’asse longitudinale. Preferibilmente, detto almeno un rilievo à ̈ un elicoide.
Elenco figure
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del dispositivo multifunzione della presente invenzione risulteranno più evidenti dalla seguente descrizione dettagliata di alcune sue forme di realizzazione preferite, fatta a solo titolo esemplificativo e non limitativo con riferimento ai disegni allegati. In tali disegni,
- la figura 1 à ̈ una vista prospettica di un dispositivo multifunzione in accordo con una prima forma di realizzazione della presente invenzione in una prima modalità di funzionamento come dispositivo per arricciare i capelli;
- la figura 2 à ̈ una vista prospettica del dispositivo multifunzione di Figura 1 in una seconda modalità di funzionamento come dispositivo per lisciare i capelli;
- la figura 3 Ã ̈ una vista laterale di parte del dispositivo delle figure 1 e 2;
- la figura 4 Ã ̈ una vista prospettica di parte del dispositivo delle figure da 1 a 3;
- la figura 5 Ã ̈ una vista in sezione ed in scala ingrandita del dispositivo delle figure da 1 a 4, presa lungo la traccia V-V di figura 3;
- la figura 6 Ã ̈ una vista prospettica di parte del dispositivo delle figure da 1 a 5 con i mezzi di blocco/sblocco disinseriti;
- la figura 7 Ã ̈ una vista frontale del particolare di figura 6;
- la figura 8 Ã ̈ una vista prospettica di parte del dispositivo delle figure da 1 a 5 con i mezzi di blocco/sblocco inseriti;
- la figura 9 Ã ̈ una vista frontale del particolare di figura 8;
- la figura 10 Ã ̈ una vista prospettica di parte di un dispositivo multifunzione in accordo con una seconda forma di realizzazione della presente invenzione, con i mezzi di blocco/sblocco inseriti;
- le figure 11a e 11b sono viste frontali di un particolare di figura 10, le quali mostrano una variante dei mezzi di blocco/sblocco, rispettivamente nella condizione di inserimento e disinserimento degli stessi;
- la figura 12 Ã ̈ una vista prospettica parziale di un dispositivo multifunzione secondo una terza forma di realizzazione della presente invenzione;
- la Figura 13 Ã ̈ una vista prospettica di parte del dispositivo di Figura 11, con i mezzi di blocco/sblocco inseriti;
- la Figura 14 à ̈ una vista prospettica di parte di un dispositivo multifunzione secondo una quarta forma di realizzazione dell’invenzione, con i mezzi di blocco/sblocco disinseriti;
- la Figura 15 Ã ̈ una vista prospettiva del dispositivo di Figura 14, con i mezzi di blocco/sblocco inseriti; e
- la Figura 16 Ã ̈ una vista laterale di un dispositivo multifunzione secondo una quinta forma di realizzazione della presente invenzione.
Descrizione dettagliata di forme di esecuzione preferite Con riferimento alle figure da 1 a 3, con 101 Ã ̈ indicato un dispositivo multifunzione per modellare i capelli secondo una prima forma di realizzazione della presente invenzione.
Il dispositivo 101 comprende un’impugnatura 102, un primo braccio 104 ed un secondo braccio 105, sostanzialmente uguali fra loro ed estesi lungo un asse longitudinale X. I due bracci 104, 105, sono disposti affiancati e paralleli l'uno all’altro ed allineati all’impugnatura 102. Da una parte, in corrispondenza di una sua prima estremità 106, il primo braccio 104 à ̈ associato all’impugnatura 102; analogamente, in corrispondenza di una sua prima estremità 107, il secondo braccio 105 à ̈ associato all’impugnatura 102. I due bracci 104, 105 sono associati all’impugnatura 102 in modo indipendente l'uno dall’altro.
Come illustrato nelle figure da 3 a 5, il primo braccio 104 comprende un primo semibraccio fisso 114, solidale con l’impugnatura 102 ed esteso sostanzialmente lungo l’asse X longitudinale, ed un primo semibraccio mobile 116, elasticamente supportato dal primo semibraccio fisso 114 ed esteso sostanzialmente lungo l’asse X longitudinale tra una prima zona 116a del primo braccio 104 prossima all’impugnatura 102 ed una seconda zona 116b del primo braccio 104 remota dall’impugnatura 102. Analogamente, il secondo braccio 105 comprende un secondo semibraccio fisso 115, solidale con l’impugnatura 102 ed esteso sostanzialmente lungo l’asse X longitudinale, ed un secondo semibraccio mobile 117, elasticamente supportato dal secondo semibraccio fisso 115 ed esteso sostanzialmente lungo l’asse X longitudinale tra una prima zona 117a del secondo braccio 105 prossima all’impugnatura 102 ed una seconda zona 117b del secondo braccio 105 remota dall’impugnatura 102.
Il primo ed il secondo braccio 104, 105 hanno forma complessiva semi-cilindrica, con prime facce piane 118, 119 formate sui semibracci mobili 116, 117 e seconde facce convesse 120, 121 formate sui semibracci fissi 114, 115; le prime facce piane 118, 119 sono rivolte l'una verso l’altra, le seconde facce convesse 120, 121 sono rivolte l'una da parte opposta dell'altra.
All’interno di ciascun semibraccio mobile 116, 117, sono ricavate rispettive sedi 122, 123, dove sono alloggiati mezzi riscaldanti, formati da rispettivi elementi riscaldatori 124, 125. In tale posizione, l’elemento riscaldatore 124, 125 à ̈ atto, in condizioni operative, a riscaldare sia la prima faccia piana 118, 119 sia la seconda faccia convessa 120, 121 del braccio 104, 105. Gli elementi riscaldatori 124 e 125 sono preferibilmente resistori elettrici, di tipo di per sé noto, di potenza adeguata, ad esempio resistenze elettriche o PTC (positive temperature coefficient heater) o resistenze ceramiche (ceramic heater) tali da raggiungere una temperatura da 140°C a 250°C.
Le prime facce piane 118, 119 si trovano l'una di fronte all'altra, ad una distanza che à ̈ costante per tutta la loro lunghezza, nelle condizioni di riposo del dispositivo 101 illustrate nelle figure. Nella forma di esecuzione mostrata nelle figure 1-5, tale distanza à ̈ prossima a zero, ovvero à ̈ inferiore a 2 mm; in tal modo si crea eventualmente una sottilissima fessura 103 fra le due facce piane. Preferibilmente, le facce piane 118, 119 sono sottoposte a finitura mediante tecniche note, quali ad esempio rivestimento, elettroplaccatura, anodizzazione e simili. Ciò consente, vantaggiosamente uno scivolamento morbido, ossia senza impuntamenti, della ciocca tra i bracci, come avviene tradizionalmente per i dispositivi di stiratura noti.
Il primo semibraccio fisso 114 Ã ̈ ricavato da un profilato metallico e presenta -visto in sezione, vedasi in particolare la figura 5- una porzione principale 126, che si estende secondo la faccia convessa 120, affiancata da due ali di guida 128, 130 contrapposte, che si estendono in direzione sostanzialmente perpendicolare alla faccia piana 118. Le ali di guida 128, 130 terminano con rispettivi risalti 132, 134, sporgenti verso l'esterno rispetto alle ali di guida 128, 130.
Il primo semibraccio mobile 116 Ã ̈ anch'esso ricavato da un profilato metallico e presenta -visto in sezione, vedasi in particolare la figura 5- una porzione principale 136, che si estende secondo la faccia piana 118, affiancata da due ali di guida 138, 140 contrapposte, che si estendono in direzione quasi perpendicolare alla faccia piana 18, rivolte verso la porzione principale 126 del semibraccio fisso 114. Le ali di guida 138, 140 terminano con rispettivi risalti 142, 144, sporgenti verso l'interno rispetto alle ali di guida 138, 140.
Il primo semibraccio mobile 116 à ̈ in impegno con il primo semibraccio fisso 114 tramite le rispettive ali di guida 128, 130 e 138, 140; in particolare, come ben visibile nella figura 5, le ali di guida 138 e 140 sormontano le ali di guida 128 e 130, ed i rispettivi risalti 132 e 134 del primo semibraccio fisso 114 sono in aggancio con i rispettivi risalti 142 e 144 del primo semibraccio mobile 116, così che il disimpegno del primo semibraccio mobile 16 dal primo semibraccio fisso 114 risulta impedito.
La struttura del secondo braccio 105 Ã ̈ uguale a quella del primo braccio 104 appena descritto. Pertanto, il secondo semibraccio fisso 115 Ã ̈ ricavato da un profilato metallico e presenta -visto in sezione, vedasi in particolare la figura 5- una porzione principale 127, che si estende secondo la faccia convessa 121, affiancata da due ali di guida 129, 131 contrapposte, che si estendono in direzione sostanzialmente perpendicolare alla faccia piana 119. Le ali di guida 129, 131 terminano con rispettivi risalti 133, 135, sporgenti verso l'esterno rispetto alle ali di guida 129, 131.
Analogamente, il secondo semibraccio mobile 117 Ã ̈ anch'esso ricavato da un profilato metallico e presenta -visto in sezione, vedasi in particolare la figura 5- una porzione principale 137, che si estende secondo la faccia piana 119, affiancata da due ali di guida 139, 141 contrapposte, che si estendono in direzione quasi perpendicolare alla faccia piana 119, rivolte verso la porzione principale 127 del semibraccio fisso 115. Le ali di guida 139, 141 terminano con rispettivi risalti 143, 145, sporgenti verso l'interno rispetto alle ali di guida 139, 141.
Corrispondentemente, il secondo semibraccio mobile 117 à ̈ in impegno con il secondo semibraccio fisso 115 tramite le rispettive ali di guida 129, 131 e 139, 141; in particolare, come ben visibile nella figura 5, le ali di guida 139 e 141 sormontano le ali di guida 129 e 131, ed i rispettivi risalti 133 e 135 del secondo semibraccio fisso 115 sono in aggancio con i rispettivi risalti 143 e 145 del secondo semibraccio mobile 117, così che il disimpegno del secondo semibraccio mobile 117 dal secondo semibraccio fisso 115 risulta impedito.
Ciascun braccio 104, 105 comprende poi, fra il suo semibraccio fisso 114, 115 ed il suo semibraccio mobile 116, 117, mezzi elastici per spingere elasticamente i semibracci in allontanamento l'uno dall'altro, in modo che a riposo assumano la posizione mostrata nelle figure 1-5, in particolare nella figura 5. Tali mezzi elastici, rappresentati solo schematicamente e contrassegnati dai riferimenti 110, 111, possono essere molle di vario genere (a lamina, elicoidali, a spillo, eccetera), ovvero gruppi di esse.
Naturalmente, rientra nell’ambito della presente invenzione qualsiasi configurazione di bracci adatti allo scopo, ossia dotati di un semibraccio fisso e di un semibraccio mobile elasticamente supportato dal semibraccio fisso.
Ciascun braccio 104, 105 comprende inoltre un puntale 150, 151 posizionato in corrispondenza di una seconda estremità 108, 109 del secondo braccio, da parte opposta rispetto all'impugnatura 102. La forma del puntale 150, 151 à ̈ rastremata, in modo da presentare una parete frontale 152, 153 inclinata rispetto all'asse X; le pareti frontali 152 e 153 dei due puntali 150 e 151 sono rivolte l'una verso l'altra, così da formare un vano 156 di invito all'inserimento delle ciocche di capelli da arricciare o lisciare fra i due bracci 104 e 105. Da parte opposta rispetto alla parete frontale 152, 153 inclinata, il puntale 150, 151 ha forma corrispondente al braccio 104, 105, in modo da raccordarvisi.
Ciascun puntale 150, 151 Ã ̈ realizzato di materiale termoisolante, ad esempio in una adatta materia plastica nota, preferibilmente di tipo stampabile ad iniezione, quale PPS o simili.
Il dispositivo 101 à ̈ poi provvisto di connessioni elettriche (non mostrate nelle figure) per alimentare gli elementi riscaldatori 124, 125. Tali connessioni possono anche comprendere organi di regolazione della potenza elettrica (pure non mostrati), in modo da regolare il riscaldamento degli elementi riscaldatori 124, 125, in modo di per sé noto.
Con particolare riferimento alla Figura 4, il dispositivo 101 comprende, inoltre, mezzi di blocco/sblocco atti a cooperare con il primo semibraccio mobile e/o con il secondo semibraccio mobile per far assumere selettivamente al primo semibraccio mobile 116 e/o al secondo semibraccio mobile 117 una tra una condizione sbloccata, in cui à ̈ consentito il movimento elastico del primo e/o del secondo semibraccio mobile 116, 117 rispetto al corrispondente semibraccio fisso 114, 115, ed una condizione bloccata, in cui à ̈ impedito il movimento elastico del primo e/o del secondo semibraccio mobile 116, 117 rispetto al rispettivo semibraccio fisso 114, 115 almeno in corrispondenza della rispettiva prima zona 116a, 117a di ciascun braccio 104, 105. Preferibilmente, i mezzi di blocco/sblocco sono associati all’impugnatura 102 del dispositivo 101.
Nella forma di realizzazione illustrata, i mezzi di blocco/sblocco comprendono un organo di azionamento meccanico, nello specifico un cursore 160 associato all’impugnatura 102, un primo codolo 146 solidale al primo semibraccio mobile 116 in corrispondenza della prima zona 116a prossima all’impugnatura 102 ed un secondo codolo 147 solidale al secondo semibraccio mobile 117 in corrispondenza della prima zona 117a prossima all’impugnatura 102.
Preferibilmente, il cursore 160 può essere alloggiato in una sede (non mostrata) solidale ad dispositivo 101. Tale sede, unitamente alla forma del cursore 160, funge da supporto e guida dello stesso, definendone la corsa ed impedendo al contempo, in condizione di blocco del dispositivo 101, movimenti del primo e/o secondo semibraccio mobile 116, 117 nella direzione del rispettivo semibraccio fisso 114, 115, almeno in corrispondenza della prima zona prossima all’impugnatura.
In particolare, il primo codolo 146 del primo semibraccio mobile 116 comprende una faccia piana 156 e due ali di impegno 158 estendentisi verso l’alto dalla faccia piana 156 in direzione sostanzialmente perpendicolare ad essa; il secondo codolo 147 del secondo semibraccio mobile 117 comprende una faccia piana 157 e due ali di impegno 159 estendentisi verso il basso dalla faccia piana 157 in direzione sostanzialmente perpendicolare ad essa.
Con particolare riferimento alle figure da 6 a 9, il cursore 160 à ̈ scorrevole trasversalmente all’asse X longitudinale in modo da impegnare i codoli 146, 147 dei semibracci mobili 116, 117 per far assumere ai semibracci mobili 116, 117 una tra una condizione sbloccata (figure 6 e 7), in cui à ̈ consentito il movimento elastico di ciascun semibraccio mobile 116, 117 rispetto al corrispondente semibraccio fisso 114, 115, ed una posizione bloccata (figure 8 e 9), in cui à ̈ impedito il movimento elastico di ciascun semibraccio mobile 116, 117 rispetto al corrispondente semibraccio fisso 114, 115 in corrispondenza della prima zona 116a, 117a prossima all’impugnatura 102.
Preferibilmente, il cursore 160 Ã ̈ realizzato nella forma di un profilato di materiale termoisolante, ad esempio in una adatta materia plastica nota, preferibilmente di tipo stampabile ad iniezione, quale PPS o simili e visto in sezione comprende prime e seconde porzioni distanziate 161a, 161b e prime e seconde porzioni ravvicinate 162a, 162b tra esse alternate, porzioni a rampa 163, 164 di raccordo, rispettivamente, tra le prime porzioni distanziate 161a e le prime porzioni ravvicinate 162a e tra le seconde porzioni distanziate 161b e le seconde porzioni ravvicinate 162b e porzioni di collegamento 165, 166 rispettivamente tra le prime porzioni distanziate 161a e le seconde porzioni ravvicinate 162b.
In particolare, e come mostrato in dettaglio nelle figure 6 e 7, le prime e le seconde porzioni distanziate 161a, 161b lasciano libere di escursione le ali di impegno 158, 159 del primo e del secondo codolo 146, 147 del primo e secondo semibraccio mobile 116, 117 dei bracci 104, 105 del dispositivo 101 nella condizione di sblocco del movimento elastico di ciascun semibraccio mobile 116, 117. In tale condizione operativa, il dispositivo 101 funziona come dispositivo per arricciare i capelli.
Diversamente, e come mostrato in dettaglio nelle figure 8 e 9, le prime e le seconde porzioni ravvicinate 162a, 162b sono atte ad impegnare le ali di impegno 158, 159 del primo e secondo codolo 146, 147 del primo e secondo semibraccio mobile 116, 117 dei bracci 104, 105 del dispositivo 101 nella condizione di blocco del movimento elastico di ciascun semibraccio mobile 116, 117. In tale condizione operativa, il dispositivo 101 funziona come dispositivo per lisciare i capelli. Ne deriva quindi che la distanza tra le ali di impegno 158, 159 dei codoli 146, 147 à ̈ pari alla distanza tra le porzioni ravvicinate 162a, 162b ed à ̈ fissa, ovvero non distanziabile.
Sempre con riferimento alle figure da 6 a 9 verrà ora descritto il funzionamento del dispositivo 101 secondo l’invenzione.
Si supponga che il cursore 160 si trovi nella condizione operativa di sblocco del movimento elastico dei semibracci mobili 116, 117 rispetto ai semibracci fissi 114, 115 mostrata nelle figure 6 e 7. In tale condizione operativa, le ali di impegno 158, 159 dei codoli 146, 147 dei semibracci mobili 116, 117 si trovano affacciate verso le prime e le seconde porzioni distanziate 161a, 161b del cursore 160, con le facce piane 156, 157 tra loro a contatto in quanto soggette alla pressione dei mezzi elastici 110, 111 o comunque distanziate di una quantità minima D sostanzialmente corrispondente alla fessura 103 tra le prime facce piane 118, 119 dei semibracci mobili 116, 117 in condizione di riposo del dispositivo.
In tale condizione operativa di sblocco, i codoli 146 e 147 sono liberi di muoversi tra le porzioni distanziate 161a, 161b del cursore 160 ed il primo ed il secondo semibraccio mobile 116, 117 del dispositivo 1 sono, quindi liberi di muoversi elasticamente rispetto al primo e secondo semibraccio fisso 114, 115 ed il dispositivo 101 si trova nella modalità "arriccia capelli".
Si assuma adesso che, a partire da questa condizione, un utente desideri lisciare i propri capelli. A tal fine, dovrà portare il dispositivo 101 dalla modalità "arriccia capelli" alla modalità "liscia capelli". Ciò avviene agendo sul cursore 160 facendolo scorrere rispetto all’asse X longitudinale nella direzione indicata dalla freccia F figura 7.
<blocco>di
A seguito di tale scorrimento, come illustrato nelle figure 8 e 9, le ali di impegno 158, 159 del primo e secondo codolo 146, 147 del primo e secondo semibraccio mobile 116, 117 si portano in attestamento contro le prime e le seconde porzioni ravvicinate 162a, 162b del cursore 160, con le facce piane 156, 157 dei codoli 146, 147 a contatto. In tale condizione operativa il primo ed il secondo semibraccio mobile 116, 117 risultano quindi bloccati, a contatto in corrispondenza delle rispettive prime zone 116a, 117a. Il primo ed il secondo semibraccio mobile 116, 117 risultano invece liberi di divaricarsi, comprimendo le molle 110, 111 in corrispondenza delle rispettive seconde zone 116b, 117b.
L’utente può a questo punto introdurre una ciocca di capelli da lisciare tra i bracci 104, 105 ed agire sui puntali 150, 151 per avvicinare i bracci 104, 105 ed esercitare la pressione desiderata per la stiratura.
La presenza del blocco impedisce che l’azione sui puntali 150, 151 determini un effetto leva che andrebbe a far divaricare le prime zone 116a e 117a dei semibracci mobili, determinando una condizione controproducente ai fini del risultato. La presenza del blocco garantisce invece che l’azione sui puntali 150, 151 determini una pressione diretta sulla ciocca, modulabile dall’utilizzatore tramite le proprie dita, indispensabile per un’operazione di lisciatura.
L’utente può a questo punto far scorrere il dispositivo 101 per l’intera lunghezza della ciocca, in modo da lisciarla completamente. Agendo con la propria mano sui puntali 150, 151, l’utente può inoltre calibrare opportunamente la forza di compressione tra i bracci 104, 105 e quindi il grado di stiratura della ciocca. Quando il dispositivo 101 viene fatto scorrere lungo la ciocca di capelli per lisciarla, i bracci 104, 105 sono riscaldati dagli elementi riscaldatori 124, 125. In particolare, gli elementi riscaldatori 124, 125 possono essere attivi in modo permanente e non solo durante lo scorrimento del dispositivo lungo la ciocca.
Si assuma adesso che a partire da quest’ultima condizione, in cui il dispositivo 101 si trova in modalità “liscia capelli†, l’utente desideri arricciare i propri capelli. A tal fine dovrà portare il dispositivo 101 dalla modalità "liscia capelli" alla modalità "arriccia capelli". Ciò avviene agendo nuovamente sul cursore 160 facendolo scorrere rispetto all’asse X longitudinale nella direzione opposta a quella di blocco, indicata dalla freccia F gura 9.
<sblocco>di fi
A seguito di tale traslazione, come illustrato nelle figure 6 e 7, le ali di impegno 158, 159 dei codoli 146, 147 dei semibracci mobili 116, 117 si portano affacciati verso le prime e le seconde porzioni distanziate 161a, 161b del cursore 160, con le facce piane 156, 157 dei codoli 146, 147 sostanzialmente a contatto o comunque distanziate della quantità D. In tale condizione operativa à ̈ consentito lo spostamento dei semibracci mobili 116, 117 (anche nella loro prima parte 116a e 117a), in contrasto all’azione dei mezzi elastici 110, 111 e, come mostrato più chiaramente in figura 4, i bracci 104, 105 sono distanziati per tutta la loro lunghezza della fessura 103.
L’utente può a questo punto introdurre la ciocca di capelli da arricciare tra i bracci 104, 105 facendola passare attraverso il vano 156 tra i puntali 150 e 151 e quindi guidandola ad inserirsi nella fessura 103 tra le facce piane 118, 119 dei bracci 104, 105. Di conseguenza, i semibracci mobili 116, 117 tendono a distanziarsi l’uno dall’altro, comprimendo i mezzi elastici 110, 111 ed aumentando l’ampiezza della fessura 103. La ciocca di capelli rimane quindi presa fra i due bracci 104 e 105, delicatamente trattenuta dalla spinta elastica dei mezzi elastici 110, 111 sui semibracci mobili 116 e 117.
L’utente avvolge quindi la ciocca dei capelli attorno ai due bracci 104, 105 con un movimento di rotazione del dispositivo 101 attorno all’asse X. Alternativamente, secondo una forma di esecuzione non mostrata, l'insieme dei due bracci 104 e 105 può essere fatto ruotare rispetto all'impugnatura mediante una rotazione manuale meccanica del cilindro riscaldato oppure mediante l’azione di un motore elettrico attivato dall’utilizzatore tramite un opportuno comando.
Quando la ciocca di capelli viene avvolta, i bracci 104, 105 sono riscaldati per un periodo di tempo necessario all’arricciamento dei capelli. Durante tale tempo, gli elementi riscaldatori 124, 125 sono alimentati, in modo da riscaldare i bracci 104 e 105; a seconda delle scelte di costruzione del dispositivo 101, l'alimentazione elettrica e quindi il riscaldamento potranno essere attivati solo quando la ciocca di capelli à ̈ stata avvolta, oppure anche prima, in particolare in modo permanente.
Successivamente, il dispositivo 101 viene fatto scivolare in allontanamento dalla testa della persona i cui capelli vengono arricciati, accompagnando eventualmente la ciocca con l’altra mano. Questa operazione di creazione del riccio non sarebbe possibile, o sarebbe possibile con notevole difficoltà, se il cursore 160 fosse commutato in modalità “liscia capelli†, in quanto l’avvolgimento della ciocca attorno al cilindro riscaldato richiede una maggior flessibilità dei semibracci mobili 116, 117 lungo tutta la loro estensione, pena il forte rischio di inceppamento o scarsissimo scorrimento della ciocca stessa durante la fase operativa.
Un dispositivo multifunzione secondo l’invenzione può essere realizzato secondo molte altre forme di realizzazione. Nelle figure da 10 a 16 sono mostrate alcune forme di realizzazione, con alcune caratteristiche in comune con il dispositivo 101 della prima forma di esecuzione di cui alle figure da 1 a 9 ed altre caratteristiche diverse. Esse saranno descritte nel seguito, con particolare riferimento alle caratteristiche diverse rispetto al dispositivo 101. Resta inteso che altre forme di esecuzione potranno essere realizzate, che combinino caratteristiche di una o più delle forme di esecuzione mostrate o che, più in generale, permettano di espletare la medesima funzione.
Nella figura 10 à ̈ mostrato un dispositivo multifunzione 201 in accordo con una seconda forma di esecuzione dell'invenzione. Il dispositivo 201 à ̈ del tutto simile al dispositivo 101, dal quale si differenzia per il fatto di presentare una diversa configurazione dei mezzi di blocco/sblocco. In particolare, il dispositivo 201 comprende un’impugnatura (non mostrata in Figura 10) ed un primo braccio 214 ed un secondo braccio 215 associati all’impugnatura in corrispondenza di una rispettiva prima estremità 206, 207. Il primo braccio 204 ed il secondo braccio 205 comprendono un rispettivo semibraccio fisso 214, 215 solidale all’impugnatura ed un rispettivo semibraccio mobile 216, 217 elasticamente supportato dal corrispondente semibraccio fisso 214, 215.
Il dispositivo 201 comprende inoltre mezzi di blocco/sblocco preferibilmente associati all’impugnatura aventi la medesima funzione dei mezzi di blocco/sblocco del dispositivo 101. In particolare, i mezzi di blocco/sblocco comprendono un cursore 260, un primo codolo piastriforme 246 solidale al semibraccio mobile 216 del primo braccio 214 ed un secondo codolo piastriforme 247 solidale al semibraccio mobile 217 del secondo braccio 215. Il cursore 260 ha la forma di un profilato, preferibilmente in materiale plastico termoisolante e comprende porzioni distanziate 261 e porzioni ravvicinate 262, atte ad impegnare e disimpegnare il primo ed il secondo codolo piastriforme 246, 247.
Preferibilmente, il cursore 260 può essere alloggiato in una sede (non mostrata) solidale ad dispositivo 201. Tale sede, unitamente alla forma del cursore 260, funge da supporto e guida dello stesso, definendone la corsa ed impedendo al contempo, in condizione di blocco del dispositivo 201, movimenti del primo e/o secondo semibraccio mobile 216, 217 nella direzione del rispettivo semibraccio fisso 214, 215, almeno in corrispondenza della prima zona prossima all’impugnatura.
In uso, il cursore 260 à ̈ scorrevole in senso trasversale all’asse longitudinale X dei bracci 214, 215 tra una posizione bloccata, mostrata in Figura 10, in cui i codoli 246, 247 sono in impegno stretti tra le porzioni ravvicinate 262 del codolo 260 ed una posizione sbloccata (non mostrata) in cui i codoli 246, 247 sono in impegno sostanzialmente mobili tra le porzioni distanziate 261 del codolo 260. Analogamente a quanto descritto sopra con riferimento al dispositivo 101, nella posizione bloccata, il dispositivo 201 funzione come un dispositivo per lisciare i capelli, mentre nella posizione sbloccata il dispositivo 201 funziona come un dispositivo per arricciare i capelli.
Le Figure 11a e 11b illustrano un particolare di una variante realizzativa del dispositivo multifunzione di Figura 10, indicata in generale con il numero di riferimento 201’. Il dispositivo 201’ si differenzia dal dispositivo 201 di Figura 10 per il fatto che i mezzi di blocco/sblocco comprendono un elemento distanziatore 266. Tale elemento distanziatore 266 ha, preferibilmente, la forma di una piastra o di una spina solidale al cursore 260 ed atta ad essere inserita/disinserita tra/dai codoli 246 e 247 al fine di mantenere leggermente distanziati i bracci del dispositivo 201’ nella condizione di sblocco dello stesso.
Nella condizione di blocco del dispositivo 201’, illustrata in Figura 11a, l’elemento distanziatore 266 risulta opportunamente distanziato, e quindi disimpegnato, dai codoli 246 e 247, mentre nella condizione di sblocco del dispositivo 201’, l’elemento distanziatore 266 risulta inserito tra i codoli 246 e 247, così da mantenere i bracci del dispositivo leggermente distanziati tra di essi. Ciò consente, vantaggiosamente, un più agevole inserimento tra i bracci della ciocca da arricciare e la sua successiva estrazione dai bracci una volta arricciata.
Nelle Figure 12 e 13 viene illustrato un dispositivo multifunzione 301 secondo una terza forma di realizzazione dell’invenzione. Il dispositivo 301 comprende un’impugnatura 302 ed un primo braccio 314 ed un secondo braccio 315 associati all’impugnatura 302 in corrispondenza di una rispettiva prima estremità 306, 307. Il primo braccio 304 ed il secondo braccio 305 comprendono un rispettivo primo semibraccio fisso 314, 315 solidale all’impugnatura 302 ed un rispettivo primo semibraccio mobile 316, 317 elasticamente supportato dal corrispondente primo semibraccio fisso 314, 315.
Il dispositivo 301 presenta inoltre mezzi di blocco/sblocco comprendenti un cursore 360 preferibilmente associato all’impugnatura, un primo codolo 346 solidale al primo semibraccio mobile 316 ed un secondo codolo 347 solidale al secondo semibraccio mobile 317. I codoli 346 e 347 presentano una struttura simile ai codoli del dispositivo 101, ossia comprendono ciascuno una faccia piana 356, 357 e due ali 358, 359 (opzionali) estendentisi ortogonalmente dalla rispettiva faccia piana 356, 357. In uso i codoli 346, 347 sono disposti in modo con le facce piane 356, 357 affacciate, con le ali 358, 359 (opzionali) rivolte, rispettivamente verso l’alto e verso il basso.
Preferibilmente, il cursore 360 può essere alloggiato in una sede (non mostrata) solidale ad dispositivo 301. Tale sede, unitamente alla forma del cursore 360, funge da supporto e guida dello stesso, definendone la corsa ed impedendo al contempo, in condizione di blocco del dispositivo 101, movimenti del primo e/o secondo semibraccio mobile 316, 317 nella direzione del rispettivo semibraccio fisso 314, 315, almeno in corrispondenza della prima zona prossima all’impugnatura.
Il cursore 360 comprende una porzione di azionamento 361, preferibilmente in materiale plastico rigido, una coppia di bracci paralleli 362 di impegno dei codoli 346, 347, preferibilmente in materiale plastico flessibile, estendentisi ortogonalmente ed opportunamente distanziati dall’elemento di azionamento 361, e porzioni terminali 363, anch’esse preferibilmente in materiale plastico flessibile, ciascuna estendentesi da un rispettivo braccio 362 della coppia di bracci 362 in allontanamento tra di esse.
In posizione assemblata del dispositivo 301, un’estremità libera 361a della porzione di azionamento 360 sporge da un’apertura 303 ricavata nell’impugnatura 302, mentre i codoli 346, 347, in particolare le loro facce piane 356, 357 risultano disposti tra i bracci di impegno 362.
In uso, il cursore 360 può essere fatto scorrere dall’utilizzatrice parallelamente all’asse longitudinale X dei bracci 314, 315 (cfr. Figura 12) tra una posizione bloccata ed una posizione sbloccata di ciascun semibraccio mobile 316, 317 rispetto al corrispondente semibraccio fisso 314, 315.
In particolare, nella posizione bloccata, mostrata in Figura 13, le facce piane 356, 357 dei codoli 346, 347 si trovano strette tra i bracci di impegno 362 del cursore 360. In tale condizione operativa, à ̈ impedito il movimento elastico dei semibracci mobili 316, 317 rispetto ai semibracci fissi 314, 315 in corrispondenza della zona dei bracci prossima all’impugnatura. Il dispositivo 301 opera dunque come un dispositivo per lisciare i capelli.
Per portare il cursore 360 nella posizione sbloccata, questo viene fatto scorrere lungo l’asse longitudinale X, verso l’impugnatura 302, liberando i codoli 346, 347 dalla presa dei bracci di impegno 362 del cursore 360. In tale condizione operativa, à ̈ consentito il movimento elastico dei semibracci mobili 316, 317 rispetto ai semibracci fissi 314, 315 ed il dispositivo 301 dunque come un dispositivo per arricciare i capelli.
Le Figure 14 e 15 illustrano un dispositivo multifunzione 401 secondo una quarta forma di realizzazione della presente invenzione. Il dispositivo 401 comprende un’impugnatura (non mostrata) ed un primo braccio 404 ed un secondo braccio 405 associati all’impugnatura in corrispondenza di una rispettiva prima estremità 406, 407. Il primo braccio 404 ed il secondo braccio 405 comprendono un rispettivo primo semibraccio fisso 414, 415 solidale all’impugnatura ed un rispettivo primo semibraccio mobile 416, 417 elasticamente supportato dal corrispondente primo semibraccio fisso 414, 415.
Il dispositivo 401 si differenzia dagli altri dispositivi precedentemente descritti per il fatto che i mezzi di blocco/sblocco comprendono un organo meccanico, nello specifico una ghiera 460. Tale ghiera 460 à ̈ preferibilmente associata all’impugnatura ed à ̈ dotata di un’apertura 461, preferibilmente asolare, di impegno di una coppia di codoli 446, 447, ciascuno solidale ad un rispettivo semibraccio mobile 416, 417 del primo e del secondo braccio 404, 405. In particolare, la ghiera 460 à ̈ ruotabile dall’utilizzatrice attorno all’asse longitudinale X dei bracci 401, 405 tra una posizione sbloccata, mostrata in Figura 13, in cui l’apertura asolare 461 à ̈ disposta verticalmente con i codoli 446, 447 mobili al suo interno, ed una posizione bloccata, mostrata in Figura 14, in cui l’apertura asolare 461 à ̈ disposta orizzontalmente con i codoli 446, 447 bloccati al suo interno.
La funzione dell’apertura asolare può essere alternativamente assolta anche da una protuberanza centrale della ghiera dotata di medesima apertura asolare.
Infine, in figura 16, viene mostrata una forma di realizzazione alternativa di un dispositivo 101 in accordo con la prima forma di realizzazione della presente invenzione, in cui i bracci 104, 105 presentano, sopra le rispettive facce convesse 120, 121, una serie di rilievi 170, 171 che permettono di guidare il posizionamento della ciocca di capelli durante il suo avvolgimento attorno ai bracci 104, 105. Preferibilmente, tali rilievi hanno forma elicoidale.
In particolare, i rilievi 170 sulla faccia convessa 120 del primo braccio 104 sono sfasati rispetto ai rilievi 171 sulla faccia convessa 121 del secondo braccio 105, ovvero non sono ad essi allineati.
Questo permette alla ciocca di capelli di essere avvolta in modo ancora migliore per essere sottoposta ad arricciamento. Infatti, essendo i rilievi di un braccio sfasati rispetto a quelli dell’altro braccio, à ̈ possibile dare alla ciocca, nella fase di avvolgimento attorno ai bracci, una direzione in diagonale rispetto alla lunghezza dei bracci, in modo da indirizzare la ciocca da un braccio all’altro, ogni volta che viene eseguito un avvolgimento, verso lo spazio compreso da due rilievi successivi, ottimizzando così il riscaldamento complessivo della ciocca stessa, oltre ad offrire un aiuto maggiore all’utilizzatore impegnato nell’avvolgimento della ciocca.
Vengono in questo modo anche ridotte al minimo le possibilità che la ciocca possa sfilarsi troppo facilmente dal dispositivo arricciacapelli prima che sia completata la fase di arricciamento e che la ciocca si possa avvolgere su se stessa. In particolare, i rilievi 170 e 171 possono essere disposti in modo tale da creare un elicoide.
È evidente che alle forme di realizzazione precedentemente descritte potranno essere apportate modifiche, varianti, sostituzioni ed integrazioni, senza peraltro uscire dall’ambito di protezione dell’invenzione come definito dalle rivendicazioni che seguono. Ad esempio, sebbene nelle forme di realizzazione illustrate nelle figure si prevedono codoli su entrambi i semibracci mobili del dispositivo multifunzione, resta inteso che nell’ambito di protezione della presente invenzione rientrano anche forme di realizzazione in cui il codolo à ̈ previsto su uno solo dei semibracci mobili oppure forme di realizzazione prive dei codoli e il cui cursore vada direttamente ad impegnare le superfici dei semibracci mobili. Ancora, sebbene l’elemento distanziatore sia stato descritto ed illustrato solo con riferimento ad una particolare forma di realizzazione del dispositivo multifunzione, un elemento distanziatore del tutto analogo può essere associato ai mezzi di blocco/sblocco di tutte le possibili forme di realizzazione del dispositivo illustrate ed alla portata di un tecnico del ramo.

Claims (13)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo (101; 201; 301; 401) multifunzione per modellare i capelli comprendente un’impugnatura (102; 302), un primo ed un secondo braccio (104, 105; 204, 205; 304, 305; 404, 405), e mezzi riscaldanti (124, 125) atti a riscaldare almeno uno di detti primo e secondo braccio (104, 105; 204, 205; 304, 305; 404, 405), in cui: - detti primo e secondo braccio (104, 105; 204, 205; 304, 305; 404, 405) sono disposti affiancati e paralleli l’uno all’altro ed estesi sostanzialmente lungo un asse (X) longitudinale, associati a detta impugnatura (102; 302) in corrispondenza, rispettivamente, di una loro prima estremità (106, 107; 206, 207; 306, 307; 406, 407); e - detto primo braccio (104; 204; 304; 404) comprende un primo semibraccio fisso (114; 214; 314; 414) solidale con l’impugnatura (102; 302) ed esteso sostanzialmente lungo l’asse (X) longitudinale ed un primo semibraccio mobile (116; 216; 316; 416) elasticamente supportato da detto primo semibraccio fisso (114; 214; 314; 414) ed esteso sostanzialmente lungo l’asse (X) longitudinale tra una prima zona di detto primo braccio (104; 204; 304; 404) prossima all’impugnatura (102; 302) ed una seconda zona di detto primo braccio (104; 204; 304; 404) remota dall’impugnatura (102; 302); caratterizzato dal fatto di comprendere inoltre mezzi di blocco/sblocco (160, 146, 147; 260, 246, 247; 360, 346, 347; 460, 446, 447) atti a cooperare con detto primo semibraccio mobile (116; 216; 316; 416) per far assumere selettivamente al primo semibraccio mobile (116; 216; 316; 416) una tra una condizione sbloccata, in cui à ̈ consentito il movimento elastico del primo semibraccio mobile (116; 216; 316; 416) rispetto al primo semibraccio fisso (114; 214; 314; 414), ed una condizione bloccata, in cui à ̈ impedito il movimento elastico del primo semibraccio mobile (116; 216; 316; 416) rispetto al primo semibraccio fisso (114; 214; 314; 414) almeno in corrispondenza di detta prima zona del primo braccio (104; 204; 304; 404).
  2. 2. Dispositivo (101; 201; 301; 401) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che: - detto secondo braccio (105; 205; 305; 405) comprende un secondo semibraccio fisso (115; 215; 315; 415) solidale con l’impugnatura (102; 302) ed esteso sostanzialmente lungo l’asse (X) longitudinale ed un secondo semibraccio mobile (117; 217; 317; 417) elasticamente supportato da detto semibraccio fisso (115; 215; 315; 415) ed esteso sostanzialmente lungo l’asse (X) longitudinale tra una prima zona di detto secondo braccio (105; 205; 305; 405) prossima all’impugnatura (102; 302) ed una seconda zona di detto secondo braccio (105; 205; 305; 405) remota dall’impugnatura (102; 302); e - detti mezzi di blocco/sblocco (160, 146, 147; 260, 246, 247; 360, 346, 347; 460, 446, 447) sono atti a cooperare con detto secondo semibraccio mobile (117; 217; 317; 417) per far assumere selettivamente a detto secondo semibraccio mobile (117; 217; 317; 417) una tra una condizione sbloccata, in cui à ̈ consentito il movimento elastico del secondo semibraccio mobile (117; 217; 317; 417) rispetto al secondo semibraccio fisso (115; 215; 315; 415), ed una condizione bloccata, in cui à ̈ impedito il movimento elastico del secondo semibraccio mobile (117; 217; 317; 417) rispetto al secondo semibraccio fisso (115; 215; 315; 415) almeno in corrispondenza di detta prima zona del secondo braccio (105; 205; 305; 405).
  3. 3. Dispositivo (101; 201; 301; 401) secondo la rivendicazione 1 o 2 , caratterizzato dal fatto che detti mezzi di blocco/sblocco (160, 146, 147; 260, 246, 247; 360, 346, 347; 460, 446, 447) comprendono un organo meccanico (160; 260; 360; 460) atto ad essere azionato mediante scorrimento, rotazione o pressione per far assumere selettivamente al primo semibraccio mobile (116; 216; 316; 416) e/o al secondo semibraccio mobile (117; 217; 317; 417) una tra dette condizioni sbloccata e bloccata.
  4. 4. Dispositivo (101; 201; 301; 401) secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detto organo meccanico (160; 260; 360; 460) à ̈ associato all’impugnatura (102; 302).
  5. 5. Dispositivo (101; 201; 301) secondo la rivendicazione 3 o 4, caratterizzato dal fatto che detto organo meccanico à ̈ un cursore (160; 260; 360) e che detti mezzi di blocco/sblocco (160, 146, 147; 260, 246, 247; 360, 346, 347) comprendono inoltre un primo codolo (146; 246; 346) solidale al primo semibraccio mobile (116; 216; 316) in corrispondenza della prima zona del primo braccio e/o un secondo codolo (147; 247; 347) solidale al secondo semibraccio mobile (117; 217; 317) in corrispondenza della prima zona del secondo braccio, detto cursore (160; 260; 360) essendo scorrevole in modo da impegnare e disimpegnare detto primo codolo (146; 246; 346) e/o detto secondo codolo (147; 247; 347).
  6. 6. Dispositivo (101; 201) secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detto cursore (160; 260) comprende porzioni distanziate (161a, 161b; 261) e porzioni ravvicinate (162a, 162b; 262) atte ad impegnare e disimpegnare detto primo codolo (146; 246) e/o detto secondo codolo (147; 247), detto cursore (160; 260) essendo scorrevole in direzione trasversale all’asse (X) longitudinale.
  7. 7. Dispositivo (101; 201) secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che, nella condizione di blocco del movimento elastico del primo e/o del secondo semibraccio mobile (116, 117; 216; 217) rispetto al primo e/o al secondo semibraccio fisso (114, 115; 214; 215), detto primo codolo (146; 246) e/o detto secondo codolo (147; 247) si attestano contro dette porzioni ravvicinate (162a, 162b; 262) del cursore (160; 260) almeno in corrispondenza della prima zona del primo e/o del secondo braccio (104, 204; 105; 205).
  8. 8. Dispositivo (301) secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detto cursore (360) comprende una porzione di azionamento (361) e una coppia di bracci ravvicinati e paralleli (362) atti ad impegnare e disimpegnare detto primo codolo (346) e/o detto secondo codolo (347), detto cursore (360) essendo scorrevole in direzione parallela all’asse (X) longitudinale.
  9. 9. Dispositivo (301) secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che nella condizione di blocco del movimento elastico del primo e/o del secondo semibraccio mobile (316; 317) rispetto al primo e/o al secondo semibraccio fisso (314; 315), detto primo codolo (346) e/o detto secondo codolo (347) risultano stretti a contatto tra detta coppia di bracci ravvicinati e paralleli (362) almeno in corrispondenza della prima zona del primo e/o del secondo braccio (304, 305).
  10. 10. Dispositivo (401) secondo la rivendicazione 3 o 4, caratterizzato dal fatto che detto organo meccanico à ̈ una ghiera (460) e che detti mezzi di blocco/sblocco (460, 446, 447) comprendono inoltre un primo codolo (446) solidale al primo semibraccio mobile (416) in corrispondenza della prima zona del primo braccio e/o un secondo codolo (447) solidale al secondo semibraccio mobile (417) in corrispondenza della prima zona del secondo braccio, detta ghiera (460) essendo ruotabile attorno all’asse (X) longitudinale in modo da impegnare e disimpegnare detto primo codolo (446) e/o detto secondo codolo (447).
  11. 11. Dispositivo (401) secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che detta ghiera (460) comprende un’apertura (461) o una protuberanza sagomata, nella quale si impegnano e disimpegnano detto primo codolo (446) e/o detto secondo codolo (447).
  12. 12. Dispositivo (401) secondo la rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che detta apertura (461) o detta protuberanza sagomata sono di forma asolata, detto primo codolo (446) e/o detto secondo codolo (447) sono di forma semicircolare e, in condizione di blocco del movimento elastico del primo e/o del secondo semibraccio mobile (416; 417) rispetto al primo e/o al secondo semibraccio fisso (414; 415), detto primo codolo (446) e/o detto secondo codolo (447) si attestano contro le pareti più strette della forma asolata almeno in corrispondenza della prima zona del primo e/o del secondo braccio (404, 405).
  13. 13. Dispositivo (101; 201; 301; 401) secondo qualsiasi rivendicazione precedente, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di blocco/sblocco (160, 146, 147; 260, 246, 247; 360, 346, 347; 460, 446, 447) comprendono inoltre un elemento distanziatore (266) atto ad essere inserito/disinserito fra i semi-bracci mobili (116, 117; 216, 217; 316, 317; 416, 417) per mantenerli leggermente distanziati nella condizione di sblocco.
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