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ITMI20071765A1 - Pomolo segnalatore per recipienti - Google Patents

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Info

Publication number
ITMI20071765A1
ITMI20071765A1 ITMI20071765A ITMI20071765A1 IT MI20071765 A1 ITMI20071765 A1 IT MI20071765A1 IT MI20071765 A ITMI20071765 A IT MI20071765A IT MI20071765 A1 ITMI20071765 A1 IT MI20071765A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
knob
microcontroller
bar
cup
temperature
Prior art date
Application number
Other languages
English (en)
Inventor
Francesco Ranzoni
Original Assignee
Bialetti Ind Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Bialetti Ind Spa filed Critical Bialetti Ind Spa
Priority to ITMI20071765 priority Critical patent/ITMI20071765A1/it
Publication of ITMI20071765A1 publication Critical patent/ITMI20071765A1/it

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Description

DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un pomolo segnalatore adatto ad essere montato su un recipiente per la preparazione di cibi e bevande.
Qui e di seguito con il termine generico di "recipiente" si indica un qualsiasi apparecchio destinato ad essere posto su un fornello (sia esso un fornello a gas, una piastra elettrica, una piastra a induzione, ecc.) per la cottura di cibi e/o per la preparazione di bevande calde. Col termine di "recipiente" ci si riferisce dunque indifferentemente ad una caffettiera, una cappuccinatrice, una pentola, un tegame, una casseruola, un bollitore, una pentola a pressione, e così via.
Qui e di seguito con il termine generico di "pomolo" si intende un accessorio per un recipiente quale un manico, una maniglia, una impugnatura, o anche una decorazione, una applicazione, ecc.
I comuni recipienti per la cottura di cibi e/o per la preparazione di bevande calde sono ampiamente impiegati e apprezzati per la loro semplicità e comodità d'uso. Essi non sono però esenti da difetti.
Durante la preparazione di cibi o di bevande calde, l'utilizzatore deve infatti mantenere l'attenzione al recipiente per sapere quando sopraggiunge una fase della preparazione in cui è necessario intervenire manualmente .
Ad esempio, nel caso delle caffettiere tipo "moka" destinate ad essere poste su un fornello, durante la preparazione del caffè 1'utilizzatore deve mantenere l'attenzione rivolta alla caffettiera. Infatti, al termine dell'erogazione del caffè è necessario interrompere manualmente la fornitura di calore da parte del fornello.
Tale manovra deve essere effettuata tempestivamente per evitare conseguenze via via sempre più spiacevoli.
La prima conseguenza spiacevole che si può verificare nel caso in cui non venga interrotta la fornitura di calore è l'alterazione del sapore del caffè a causa dell'ebollizione.
La seconda conseguenza è il danneggiamento della caffettiera a causa del prolungato funzionamento in assenza di acqua.
Infine, la terza e più grave conseguenza può essere la fuoriuscita del caffè sul fornello con il rischio di spegnere la fiamma determinando pericolose fughe di gas.
Problemi simili si possono verificare con ogni tipologia di recipiente, durante la preparazione di ogni cibo e/o bevanda.
Lo scopo della presente invenzione è pertanto quello di rendere disponibile un pomolo segnalatore che, montato su un recipiente per la preparazione di cibi e/o di bevande, permetta di superare almeno in parte gli inconvenienti registrati con riferimento alla tecnica nota.
In particolare, compito della presente invenzione è quello di rendere disponibile un pomolo segnalatore che sia in grado di segnalare all'utilizzatore il momento in cui intervenire sull'erogazione di calore al recipiente. In questo modo 1'utilizzatore è sgravato dalla necessità di mantenere l'attenzione al recipiente durante la preparazione del cibo o della bevanda.
Tale scopo e tali compiti vengono raggiunti mediante un pomolo segnalatore secondo la rivendicazione 1 allegata.
Ulteriori forme di realizzazione del pomolo segnalatore secondo l'invenzione possono inoltre comprendere una o più delle caratteristiche elencate nelle rivendicazioni dipendenti.
Per meglio comprendere l'invenzione e apprezzarne i vantaggi, vengono di seguito descritte alcune sue forme di realizzazione esemplificative non limitative, facendo riferimento ai disegni allegati, in cui:
la figura l.a è una vista in prospettiva di un recipiente comprendente un pomolo segnalatore secondo l'invenzione;
la figura 1.b è una vista in prospettiva di una forma di realizzazione del pomolo segnalatore secondo l'invenzione;
la figura 2.a è una vista in esploso di una forma di realizzazione del pomolo segnalatore secondo l'invenzione;
la figura 2.b è una vista in esploso di un'altra forma di realizzazione del pomolo segnalatore secondo l'invenzione;
la figura 3 è una vista di una sezione parziale ottenuta lungo la traccia III di figura 4;
la figura 4 è una vista di una sezione parziale ottenuta lungo la traccia IV di figura 3;
la figura 5 è una vista in sezione simile a quella di figura 3, ma relativa ad una differente forma di realizzazione;
la figura 6 è una vista di dettaglio di una prima forma di realizzazione della scheda elettronica compresa nel pomolo segnalatore secondo l'invenzione;
la figura 7 è una vista di dettaglio di una seconda forma di realizzazione della scheda elettronica compresa nel pomolo segnalatore secondo l'invenzione.
Nelle allegate figure, con il riferimento 1 è indicato complessivamente un pomolo segnalatore secondo l'invenzione per un recipiente 2.
Il pomolo segnalatore 1 secondo l'invenzione comprende:
un involucro il a chiusura stagna;
una barretta 12 realizzata in materiale adatto a condurre il calore; la barretta 12 ha una estremità interna 121 all'involucro 11 a chiusura stagna e una estremità esterna 122 che si protende fuori dall'involucro 11 a chiusura stagna;
un circuito 10 comprendente a sua volta:
un microcontrollore 17;
un sensore di temperatura 13 posto a contatto con l'estremità interna 121 della barretta;
un avvisatore 14 adatto ad essere attivato dal microcontrollore 17;
almeno una batteria 15 adatta ad alimentare il microcontrollore 17, il sensore di temperatura 13, e l'avvisatore 14.
In accordo con alcune forme di realizzazione, ad esempio quella delle figure l.b, 2.a e 2.b, la forma complessiva del pomolo segnalatore 1 e la disposizione dei suoi componenti definiscono un asse X.
In accordo con una forma di realizzazione dell'invenzione, il pomolo segnalatore 1 comprende inoltre una scheda 16 che sostiene gli altri componenti del circuito 10. Preferibilmente, all'interno del pomolo segnalatore 1, la scheda 16 è collocata in modo che il suo piano medio contenga l'asse X del pomolo segnalatore 1.
In accordo con le forme di realizzazione mostrate nelle allegate figure da 2.a a 7, la scheda 16 comprende una finestra 161 adatta ad accogliere almeno parzialmente 1'almeno una batteria 15.
Nella forma di realizzazione delle allegate figure, il circuito 10 comprende due comuni batterie 15 del tipo a bottone, che hanno cioè uno sviluppo sostanzialmente a forma di disco con spessore nettamente inferiore al diametro. È facile dunque individuare un piano n nel quale si estende maggiormente la singola batteria 15. Di seguito si farà riferimento per comodità a due batterie 15, senza per questo escludere che le batterie possano essere tre o più o una sola.
Come si può notare dalle allegate figure, le due batterie 15 sono accolte nella finestra 161 in modo tale che il piano n di ciascuna vada a disporsi in modo sostanzialmente perpendicolare rispetto al piano della scheda 16.
Inoltre, le due batterie 15 sono accolte nella finestra 161 in modo tale che il piano n di ciascuna vada a disporsi in modo sostanzialmente perpendicolare rispetto all'asse X del pomolo segnalatore 1.
In accordo con le forme di realizzazione mostrate nelle allegate figure da 3 a 7, la finestra 161 comprende mezzi elastici 162 adatti a garantire il contatto elettrico tra la batteria 15 e i terminali del circuito 10.
In accordo con le forme di realizzazione mostrate nelle allegate figure, i mezzi elastici 162 comprendono una molla 163, preferibilmente una molla ad elica. La molla 163 è preferibilmente accolta in una apposita sede 164 ricavata nella scheda 16, ed è disposta in modo tale da agire lungo una direzione compresa nel piano della scheda 16 e sostanzialmente perpendicolare al piano n della batteria 15. In altre parole, la molla 163 è preferibilmente disposta in modo tale da agire lungo l'asse X o lungo una direzione ad esso parallela.
In accordo con altre possibili forme di realizzazione, i mezzi elastici 162 possono comprendere altre soluzioni equivalenti, ad esempio una lamina.
Preferibilmente i mezzi elastici 162, oltre ad esercitare una spinta sulle batterie 15, costituiscono essi stessi uno dei terminali del circuito 10. In altre parole i mezzi elastici 162, ad esempio la molla 163, svolgono preferibilmente una doppia funzione meccanica e elettrica.
In accordo con la forma di realizzazione delle figure 2.b, 5 e 7, l'avvisatore 14 comprende una lamina piezo-ceramica 141 di tipo in sé noto. Al fine di poter funzionare correttamente come emettitore di suoni, la lamina piezo-ceramica 141 deve essere vincolata sul bordo esterno e deve essere alimentata sia sulla parte metallica sia sulla parte ceramica. Per quanto riguarda il vincolo del bordo una descrizione viene riportata oltre.
Allo scopo di fornire la necessaria alimentazione alla lamina, nella forma di realizzazione delle figure 2.b e 5, sono previsti due elettrodi elastici 142 che mettono in contatto il circuito di alimentazione con la lamina piezo-ceramica 141.
Gli elettrodi elastici 142 sono posizionati rispettivamente in corrispondenza della periferia della lamina (dunque a contatto con il disco metallico) e nei pressi del centro della lamina (dunque a contatto con la ricopertura ceramica).
L'elasticità degli elettrodi 142 consente di mantenere il contatto elettrico anche durante il funzionamento e la conseguente vibrazione della lamina piezo-ceramica 141.
In particolare, nella forma di realizzazione delle figure 2.b e 5, gli elettrodi elastici 142 comprendono due molle, preferibilmente due molle ad elica.
In accordo con altre possibili forme di realizzazione, ad esempio quella rappresentata nella figura 7, gli elettrodi elastici 142 sono invece ottenuti mediante un apposito taglio sagomato della parte superiore della scheda 16. Come si vede chiaramente in figura 7, il taglio della scheda 16 dà origine ad una porzione a sbalzo 143. La porzione a sbalzo 143 è sufficientemente elastica per mantenere il contatto elettrico con la parte centrale della lamina piezo-ceramica 141 anche durante il suo funzionamento.
Nella forma di realizzazione delle figure 2.a, 3, 4 e 6, l'avvisatore acustico 14 comprende un buzzer 144. Il buzzer 144 comprende un contenitore 145 all'interno del quale è contenuta una lamina piezo-ceramica 141 analoga a quella descritta sopra. Il contenitore 145 fornisce correttamente il vincolo e l'alimentazione necessari alla lamina piezo-ceramica 141. All'esterno del contenitore 145, il buzzer 144 presenta solo due terminali per il collegamento elettrico.
A differenza della forma di realizzazione descritta prima in relazione alle figure 2.b, 5 e 7 in cui la lamina piezo-ceramica 141 è supportata direttamente dalla struttura del pomolo, in questa forma di realizzazione è il contenitore 145 del buzzer 144 che fornisce il supporto e l'alimentazione alla lamina piezo-ceramica 141. Tale soluzione, pur essendo perfettamente equivalente da un punto di vista funzionale, consente di ridurre la criticità delle dimensioni e delle tolleranze dei componenti del pomolo 1 e inoltre ne facilita il montaqqio.
In accordo con una forma di realizzazione del pomolo seqnalatore 1 secondo l'invenzione, l'involucro staqno 11 comprende una coppa 111 e un coperchio 112. Come si può notare nelle alleqate fiqure da 2 a 5, tra la coppa 111 e il coperchio 112 è frapposta una quarnizione 113 adatta a siqillare la chiusura così da qarantire la tenuta rispetto alle infiltrazioni di liquidi, ad esempio l'acqua di lavaqqio.
In accordo con un'altra possibile forma di realizzazione non rappresentata, l'involucro 11 comprende due semiqusci. Tali semiqusci, a seconda delle specifiche esiqenze, possono essere realizzati in modo tale da unirsi in un piano trasversale rispetto all'asse X, o in un piano che contiene l'asse X.
Nella forma di realizzazione rappresentata nelle fiqure da 2 a 5, il coperchio 112 è accoppiato a scatto con la coppa 111. In particolare, sul coperchio 112 è previsto un mantello 114 destinato ad essere accolto in una apposita sede 115 ricavata sulla sommità della coppa 111. Preferibilmente, il mantello 114 comprende anche un rilievo circonferenziale 116 destinato ad essere accolto in un apposito solco 117 ricavato nella sede 115. Preferibilmente l'accoppiamento tra il mantello 114 e la sede 115 e tra il rilievo circonferenziale 116 e il solco 117 prevede una lieve interferenza.
L'accoppiamento a scatto, con l'interposizione della guarnizione elastica 113, garantisce tra coperchio 112 e coppa 111 una chiusura a tenuta stagna.
In accordo con alcune possibili forme di realizzazione, la chiusura tra coperchio 112 e coppa 111 è rimuovibile, per consentire l'accesso al circuito 10, ad esempio per la sostituzione delle batterie 15.
In accordo con altre forme di realizzazione, l'accoppiamento tra il coperchio 112 e la coppa 111 può essere ottenuto mediante un accoppiamento vite-madrevite oppure mediante altri accoppiamenti non rimuovibili quali incollaggio, saldo-brasatura o simili.
In accordo con le forme di realizzazione della figura 5, il coperchio 112 comprende al suo interno delle nervature 118 spaziate circonferenzialmente. Le nervature 118 sono preferibilmente comprese all'interno del mantello 114. Quando il pomolo 1 è correttamente montato e il coperchio 112 è correttamente accoppiato alla coppa 111, le nervature 118 sono adatte a fornire, insieme alla spinta degli elettrodi elastici 142, il corretto vincolo alla lamina piezo-ceramica 141 lungo il suo bordo.
In accordo con una forma di realizzazione del pomolo segnalatore 1 secondo l'invenzione, un tratto 123 della barretta 12 viene inglobato nella coppa 111 al momento dello stampaggio. Il tratto 123 destinato ad essere inglobato è conformato vantaggiosamente in modo tale da promuovere una intima adesione tra il materiale della barretta 12 (ad esempio alluminio, rame, acciaio o altri materiali metallici) e il materiale dell'involucro 11 (ad esempio poli-ammide o PA, poli-propilene o PP, poli-butilentereftalato o PBT, poli-ossimetilene o POM, o altri materiali polimerici). L'intima adesione tra i due materiali deve garantire la tenuta rispetto alle infiltrazioni di liquidi e rispetto alle sollecitazioni meccaniche .
Ad esempio, nelle allegate figure da 2 a 5, il tratto 123 comprende una scanalatura 124 trasversale rispetto all'asse della barretta 12. Tale scanalatura, quando viene colmata dal materiale della coppa 111 durante lo stampaggio, consente un accoppiamento di forma tra la barretta 12 e la coppa 111 tale da garantire la necessaria resistenza agli sforzi diretti lungo l'asse X (trazione e compressione).
Ancora, nelle allegate figure da 2 a 4, il tratto 123 ha una sezione trasversale non assialsimmetrica, ad esempio esagonale. Tale sezione, quando viene circondata dal materiale della coppa 111 durante lo stampaggio, consente un accoppiamento di forma tra la barretta 12 e la coppa 111 tale da garantire la necessaria resistenza agli sforzi di torsione rispetto all'asse X.
Come già detto sopra, la barretta 12 viene a trovarsi con una estremità 121 interna all'involucro ed una estremità 122 esterna all'involucro. Tale disposizione e il materiale termicamente conduttivo con cui è realizzata la barretta 12 consentono di ottenere che all'interno dell'involucro stagno 11 l'estremità interna 121 della barretta 12 abbia sostanzialmente la stessa temperatura dell'estremità esterna 122.
L'estremità esterna 122 della barretta 12 si protende all'esterno in modo da poter garantire l'attraversamento di una parete 20 o del coperchio 21 di un recipiente 2, così da poter raggiungere una zona del recipiente stesso della quale si intende valutare la temperatura.
Al fine di contenere gli ingombri complessivi, l'estremità interna 121 della barretta 12 si affaccia semplicemente sullo spazio interno alla coppa 111, senza protendersi oltre la superficie.
In accordo con una forma di realizzazione, la barretta 12 ha anche la funzione di stelo di fissaggio del pomolo segnalatore 1 sul recipiente 2 . In particolare, la barretta 12 può comprendere una filettatura che consenta un accoppiamento rimuovibile vite-madrevite col recipiente. In alternativa, la barretta 12 può essere inserita nella sede ottenuta sul recipiente 2 e quindi ribadita in modo da ottenere un sottosquadro e un accoppiamento non rimuovibile.
In accordo con la forma di realizzazione del pomolo segnalatore rappresentata nelle figure allegate, la scheda 16 ha un'appendice 160 che è posta a contatto con l'estremità interna 121 della barretta 12. Preferibilmente, il sensore di temperatura 13 è collocato sull'appendice 160 della scheda 16.
In accordo con una forma di realizzazione, il contatto tra l'appendice 160 della scheda 16 e l'estremità interna 121 della barretta 12 è immerso in pasta termoconduttiva di tipo in sé noto. La presenza della pasta termoconduttiva garantisce la corretta trasmissione della temperatura dall'estremità interna 121 della barretta 12 al sensore di temperatura 13.
In accordo con una forma di realizzazione, all'interno della coppa 111, in prossimità del punto in cui viene posizionato il sensore di temperatura 13, è prevista una ciotola 119 adatta a contenere la pasta termoconduttiva .
In accordo con una forma di realizzazione, il circuito del pomolo ha un funzionamento ciclico. Il microcontrollore 17 infatti rimane normalmente in uno stato di inattività (fase di " sleep ") e si attiva brevemente ad intervalli di tempo predeterminati per misurare la temperatura tramite il sensore di temperatura 13. In accordo con una forma di realizzazione, la lunghezza di ciascuna fase di sleep dipende dalla temperatura rilevata dal sensore 13 nell'ultima misurazione. Tale logica di funzionamento del microcontrollore 17 consente di prolungare l'inattività complessiva del circuito 10, così da limitarne il consumo energetico.
Ad esempio, in accordo con una forma di realizzazione, a temperatura ambiente il microcontrollore 17 si attiva ogni quattro secondi per eseguire un ciclo di controllo della temperatura. Qualora la temperatura misurata sia superiore ad una prima soglia di allerta, il microcontrollore 17 intensifica i cicli di controllo della temperatura, ad esempio eseguendone uno ogni secondo. Qualora la temperatura misurata sia superiore ad una seconda soglia di attivazione, il microcontrollore 17 attiva l'avvisatore acustico 14.
In accordo con una forma di realizzazione: ogni ciclo di controllo della temperatura può durare circa 500 microsecondi; la prima soglia di allerta può essere fissata attorno ai 45-50°C; la seconda soglia di attivazione può essere fissata attorno ai 90-95°C.
Altre combinazioni di tempi di attività e di inattività del microcontrollore 17 possono essere programmati al fine di soddisfare esigenze contingenti.
La combinazione descritta, con circa mezzo millisecondo di attività ogni quattro secondi di inattività, permette di ottenere un'ottima scansione temporale della variazione di temperatura e, al contempo, di limitare il consumo di energia e di allungare drasticamente la durata delle batterie 15.
I vantaggi che derivano dall'allungamento della durata delle batterie 15 non si limitano alla riduzione del numero di batterie impiegate nella vita operativa del circuito 10, con evidenti benefici in termini economici ed ecologici. La lunga durata delle batterie 15 consente anche di limitare al minimo le operazioni di apertura dell'involucro 11 a tenuta stagna e di limitare dunque le occasioni in cui la tenuta potrebbe essere seriamente compromessa a discapito dell'integrità stessa del circuito 10.
In accordo con una possibile forma di realizzazione, il microcontrollore 17 attiva il segnalatore 14 qualora, superata la prima soglia di allerta, le temperature misurate segnalino un aumento rapido e continuativo, ad esempio un aumento di almeno 12°C in 12 secondi.
In accordo con una forma di realizzazione, il sensore di temperatura 13 è in grado di rilevare la temperatura con una precisione dell'ordine del grado centigrado.
In accordo con una forma di realizzazione, in seguito alla trasmissione del comando all'avvisatore acustico 14, il microcontrollore 17 passa in una fase di sleep prolungata. La fase di sleep prolungata può durare circa 5 minuti o, preferibilmente, circa 2 minuti. In questo modo si evitano gli inutili comandi multipli che si genererebbero quasi sicuramente nelle rilevazioni di temperatura successive e che si sovrapporrebbero al primo comando utile. Altre durate della fase di sleep prolungata possono essere programmate al fine di soddisfare esigenze contingenti.
In accordo con le forme di realizzazione descritte sopra, l'avvisatore 14 comprende una suoneria (lamina piezo-ceramica o buzzer). In accordo con altre possibili forme di realizzazione, l'avvisatore 14 comprende un emettitore ottico-luminoso, ad esempio uno o più LED ( Light Emitting Dìod ) a basso consumo.
La suoneria è adatta ad emettere toni o sequenze di toni predefiniti. La suoneria può essere un semplice cicalino adatto a ripetere un solo tono, oppure può essere una suoneria più evoluta, ad esempio del tipo noto dall'ambito dei telefoni cellulari. In accordo con una forma di realizzazione, la suoneria è del tipo comunemente definito "polifonico", è cioè in grado di riprodurre fedelmente suoni complessi come ad esempio la voce umana o il suono di strumenti musicali. Tale effetto si può ottenere mediante un piccolo altoparlante o mediante un dispositivo elettronico in grado di emettere contemporaneamente più toni.
In accordo con una forma di realizzazione del pomolo segnalatore 1 secondo l'invenzione, i terminali del circuito destinati ad entrare in contatto con le batterie 15 e con la lamina piezo-ceramica 141, sono disposti sullo spessore della scheda 16.
Le melodie o le sequenze di toni emessi dalla suoneria e/o le sequenze delle luci prodotte dai LED, sono programmate nel microcontrollore 17 del circuito 10.
In accordo con altre possibili forme di realizzazione, il microcontrollore 17 può invece essere ri-programmato durante la vita operativa del circuito 10, ad esempio può essere ri-programmato dall'utilizzatore .
In accordo con alcune forma di realizzazione, la ri-programmazione del microcontrollore 17 avviene via cavo. Sull'involucro stagno è posta una presa adatta a ricevere uno spinotto, ad esempio tipo "jack" o simili, In tal modo è possibile mettere in contatto elettrico via cavo i dispositivi esterni di programmazione con il microcontrollore 17 interno all'involucro stagno.
In accordo con altre forme di realizzazione, la riprogrammazione del microcontrollore 17 avviene invece senza necessità di stabilire contatti elettrici diretti, nella cosiddetta modalità wireless . La trasmissione di dati al microcontrollore 17 in modalità wireless è in grado di garantire una maggiore tenuta della chiusura dell'involucro .
La trasmissione wireless può avvenire sfruttando tecnologie e protocolli in sé noti sviluppati nell'ambito dell'elettronica di largo consumo. La trasmissione wireless può avvenire tramite l'impiego di onde radio (ad esempio tecnologia bluetooth o simili) o tramite l'impiego di segnali ottici (tipicamente nelle frequenze dell'infrarosso).
Mediante tali tecnologie e protocolli è possibile stabilire una comunicazione tra i dispositivi esterni di programmazione e il microcontrollore 17 interno all'involucro stagno.
Le forme di realizzazione dell'invenzione che permettono la ri-programmazione del microcontrollore 17 consentono di scegliere il segnale acustico emesso dalla suoneria. Tale segnale acustico può ad esempio essere acquisito in forma preregistrata, oppure può essere composto dall'utente o, infine, può essere registrato dall'utente stesso.
In questi ultimi casi i dispositivi esterni di programmazione sono preferibilmente adatti ad acquisire melodie o sequenze di toni, ad esempio mediante un flusso di dati da altri supporti digitali o mediante un microfono dall'ambiente esterno.
Di seguito viene descritto il funzionamento di un pomolo segnalatore 1 secondo l'invenzione.
II recipiente 2 viene posto a scaldare su un fornello esterno o attivando le fonti di calore interne. Durante questa fase, così come in ogni fase della vita operativa del circuito 10, il microcontrollore 17 controlla la temperatura mediante il sensore 13 ad intervalli regolari, ad esempio ogni quattro secondi.
Quando il valore della temperatura misurata supera un primo valore soglia predeterminato di allerta, il microcontrollore 17 intensifica i controlli della temperatura, ad esempio effettuandone uno ogni secondo.
Quando il valore della temperatura misurata supera un secondo valore soglia predeterminato di attivazione, il microcontrollore 17 invia un comando all'avvisatore 14 e si disattiva per un periodo prolungato, ad esempio qualche minuto.
Al ricevimento del comando dal microcontrollore 17, l'avvisatore 14 si attiva ed esegue la sequenza di suoni programmata. In questo modo 1'utilizzatore è avvertito del raggiungimento di una fase della preparazione del cibo o della bevanda che richiede il suo intervento.
In accordo con le diverse forme di realizzazione possibili, il recipiente 2 può assumere la forma di una pentola, di un tegame, di un bollitore, di una padella, di una pentola a pressione, di una bistecchiera, ecc. Nella particolare forma di realizzazione rappresentata in figura l.a, il recipiente 2 assume la forma di una caffettiera .
Durante la preparazione della bevanda di caffè, l'acqua calda sale dalla caldaia lungo un condotto, passa attraverso la polvere di caffè e si ha così la formazione della bevanda. La bevanda di caffè viene poi erogata nel raccoglitore superiore.
La caffettiera 2 secondo l'invenzione comprende il pomolo segnalatore 1, preferibilmente collocato sul coperchio. Tale collocazione consente una estrema semplicità di integrazione del pomolo segnalatore 1 su caffettiere 2 di tipo in sé già noto.
La collocazione del pomolo segnalatore 1 consente inoltre di porre l'estremità esterna 122 della barretta 12, e quindi il sensore di temperatura 13, in prossimità dello sbocco del condotto dal quale la bevanda di caffè viene erogata.
Il sensore di temperatura 13, grazie alla collocazione in prossimità del punto di erogazione, rileva un netto aumento di temperatura appena la bevanda di caffè inizia a fuoriuscire. Mediante l'opportuna taratura del secondo valore soglia di attivazione, il circuito 10 segnala in modo estremamente affidabile il momento opportuno in cui ridurre o interrompere l'erogazione di calore alla caffettiera 2.
Da quanto detto sopra, sarà chiaro alla persona esperta come il pomolo 1 secondo l'invenzione consenta di superare gli svantaggi rilevati in relazione alla tecnica nota.
La disposizione perpendicolare delle batterie 15 rispetto alla scheda 16, consente di ridurre al massimo gli ingombri complessivi, a parità di dimensioni delle batterie stesse.
E' chiaro che le specifiche caratteristiche sono descritte in relazione alle diverse forme di realizzazione del recipiente 1 con intento esemplificativo e non limitativo.
In generale sarà ad esempio possibile, a seconda delle specifiche esigenze e senza uscire dall'ambito della presente invenzione, porre il pomolo 1 indifferentemente sul coperchio 21 o sulla parete laterale 20 del recipiente 2 stesso.
Inoltre, in accordo con alcune possibili forme di realizzazione, la ri-programmazione da parte dell'utente può riguardare anche i parametri di funzionamento del microcontrollore 17: il tempo e la frequenza di attivazione, la durata della fase di inattività prolungata dopo l'invio del comando e i valori soglia delle temperature.
Ovviamente, al pomolo 1 secondo la presente invenzione, un tecnico del ramo, allo scopo di soddisfare esigenze contingenti e specifiche, potrà apportare ulteriori modifiche e varianti, tutte peraltro contenute nell'ambito di protezione dell'invenzione, quale definito dalle seguenti rivendicazioni.

Claims (55)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Pomolo segnalatore (1) per un recipiente (2) per la preparazione di cibi e bevande, comprendente: un involucro (il) a chiusura stagna; una barretta (12) realizzata in materiale adatto a condurre il calore; la barretta (12) avendo una estremità interna (121) all'involucro (il) a chiusura stagna e una estremità esterna (122) che si protende fuori dall'involucro (il) a chiusura stagna; un circuito (10) comprendente a sua volta: un microcontrollore (17); un sensore di temperatura (13) posto a contatto con l'estremità interna (121) della barretta; un avvisatore (14) adatto ad essere attivato dal microcontrollore (17); e almeno una batteria (15) adatta ad alimentare il microcontrollore (17), il sensore di temperatura (13), e l'avvisatore (14).
  2. 2. Pomolo (1), secondo la rivendicazione 1 in cui la forma complessiva del pomolo (1) definisce un asse X.
  3. 3. Pomolo (1) secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui il pomolo (1) comprende inoltre una scheda (16) che sostiene il circuito (10).
  4. 4. Pomolo (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui la scheda (16) è collocata in modo che il suo piano medio contenga l'asse X del pomolo (1).
  5. 5. Pomolo (1) secondo la rivendicazione 3 o 4, in cui la scheda (16) comprende una finestra (161) adatta ad accogliere almeno parzialmente 1'almeno una batteria (15).
  6. 6. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui la batteria (15) ha uno sviluppo sostanzialmente a forma di disco, con spessore nettamente inferiore al diametro, e definisce un piano n.
  7. 7. Pomolo (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui la batteria (15) è accolta nella finestra (161) in modo tale che il suo piano n vada a disporsi in modo sostanzialmente perpendicolare rispetto al piano della scheda (16).
  8. 8. Pomolo (1) secondo la rivendicazione 6 o 7, in cui la batteria (15) è accolta nella finestra (161) in modo tale che il suo piano n vada a disporsi in modo sostanzialmente perpendicolare rispetto all'asse X del pomolo (1).
  9. 9. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione da 5 a 8, in cui la finestra (161) comprende mezzi elastici (162) adatti a garantire il contatto elettrico tra la batteria (15) e i terminali del circuito (10).
  10. 10. Pomolo (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui i mezzi elastici (162) comprendono una molla (163) disposta in modo tale da agire lungo una direzione compresa nel piano della scheda (16) e sostanzialmente perpendicolare al piano n della batteria (15).
  11. 11. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui l'avvisatore (14) comprende una lamina piezo-ceramica (141) vincolata sul bordo esterno e alimentabile sia sulla parte metallica sia sulla parte ceramica.
  12. 12. Pomolo (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui detto circuito (10) comprende inoltre due elettrodi elastici (142), per l'alimentazione della lamina piezoceramica (141), posizionati rispettivamente in corrispondenza della periferia metallica della lamina e nei pressi del centro ceramico della lamina.
  13. 13. Pomolo (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui gli elettrodi elastici (142) comprendono due molle, preferibilmente due molle ad elica.
  14. 14. Pomolo (1) secondo la rivendicazione 12, in cui gli elettrodi elastici (142) sono ottenuti mediante un taglio sagomato della parte superiore della scheda (16) che dà origine ad una porzione a sbalzo (143).
  15. 15. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui l'avvisatore acustico (14) comprende un buzzer (144) comprendente un contenitore (145) all'interno del quale è contenuta una lamina piezoceramica (141) e in cui il contenitore (145) è adatto a fornire correttamente il vincolo e l'alimentazione necessari alla lamina piezo-ceramica (141).
  16. 16. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione da 11 a 14, in cui la lamina piezo-ceramica (141) è supportata direttamente dall'involucro staqno (11) del pomolo (1).
  17. 17. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui l'involucro staqno (11) comprende una coppa (111) e un coperchio (112) accoppiabili a scatto.
  18. 18. Pomolo (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui tra la coppa (111) e il coperchio (112) è frapposta una quarnizione (113) adatta a qarantire la tenuta rispetto alle infiltrazioni di liquidi.
  19. 19. Pomolo (1) secondo la rivendicazione 17 o 18, in cui il coperchio (112) comprende un mantello (114) destinato ad essere accolto in una apposita sede (115) ricavata sulla sommità della coppa (111) e in cui il mantello (114) comprende preferibilmente un rilievo circonferenziale (116) destinato ad essere accolto in un apposito solco (117) ricavato nella sede (115).
  20. 20. Pomolo (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui i rispettivi accoppiamenti tra il mantello (114) e la sede (115) e tra il rilievo circonferenziale (116) e il solco (117) prevedono una lieve interferenza.
  21. 21. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione da 17 a 20, in cui il coperchio (112) comprende al suo interno nervature (118) spaziate circonferenzialmente e adatte a fornire, quando il coperchio (112) è correttamente accoppiato alla coppa (111), il corretto vincolo alla lamina piezo-ceramica (141) lunqo il suo bordo.
  22. 22. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui un tratto (123) della barretta (12) è inqlobato nell'involucro staqno (11), preferibilmente nella coppa (111).
  23. 23. Pomolo (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui il tratto (123) della barretta (12) inqlobato nella coppa (111) è conformato in modo tale da promuovere una intima adesione tra il materiale della barretta (12) e il materiale della coppa (111), in modo tale da qarantire la tenuta rispetto alle infiltrazioni di liquidi e rispetto alle sollecitazioni meccaniche.
  24. 24. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui la barretta (12) ha la funzione di stelo di fissaqqio del pomolo seqnalatore (1) su un recipiente (2) ed è adatta ad attraversare una parete (20) o un coperchio (21) di un recipiente (2) così da poter raqqiunqere una zona del recipiente (2) della quale si intende valutare la temperatura.
  25. 25. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui la scheda (16) ha un'appendice (160) posta a contatto con l'estremità interna (121) della barretta (12), e in cui il sensore di temperatura (13) è collocato sull'appendice (160) della scheda (16).
  26. 26. Pomolo (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui il contatto tra l'appendice (160) della scheda (16) e l'estremità interna (121) della barretta (12) è immerso in pasta termoconduttiva.
  27. 27. Pomolo (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui all'interno della coppa (111), in prossimità della appendice (160) è prevista una ciotola (119) adatta a contenere la pasta termoconduttiva.
  28. 28. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui il microcontrollore (17) rimane normalmente in uno stato di inattività ("sleep") e si attiva brevemente ad intervalli di tempo predeterminati per misurare la temperatura tramite il sensore di temperatura (13).
  29. 29. Pomolo (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui la lunqhezza di ciascuna fase di sleep dipende dalla temperatura rilevata dal sensore (13) nell'ultima misurazione .
  30. 30. Pomolo (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui a temperatura ambiente il microcontrollore (17) si attiva ogni quattro secondi per eseguire un ciclo di controllo della temperatura.
  31. 31. Pomolo (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui, se la temperatura misurata è superiore ad una prima soglia di allerta, il microcontrollore 17 intensifica i cicli di controllo della temperatura, eseguendone preferibilmente uno ogni secondo.
  32. 32. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione da 28 a 31, in cui se la temperatura misurata è superiore ad una seconda soglia di attivazione, il microcontrollore (17) attiva l'avvisatore acustico (14).
  33. 33. Pomolo (1) secondo la rivendicazione 31, in cui la prima soglia di allerta è fissata attorno ai 45-50°C.
  34. 34. Pomolo (1) secondo la rivendicazione 32, in cui la seconda soglia di attivazione è fissata attorno ai 90-95°C.
  35. 35. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui il microcontrollore (17) attiva il segnalatore (14) se, superata la prima soglia di allerta, le temperature misurate segnalano un aumento di almeno 12°C in 12 secondi.
  36. 36. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui il sensore di temperatura (13) è in grado di rilevare la temperatura con una precisione dell'ordine del grado centigrado.
  37. 37. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui, in seguito alla trasmissione del comando all'avvisatore acustico (14), il microcontrollore (17) passa in una fase di sleep prolungata .
  38. 38. Pomolo (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui la fase di sleep prolungata dura circa 5 minuti.
  39. 39. Pomolo (1) secondo la rivendicazione 37, in cui la fase di sleep prolungata dura circa 2 minuti.
  40. 40. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui almeno alcuni terminali del circuito (10), sono disposti sullo spessore della scheda (16).
  41. 41. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui detta barretta (12) è realizzata in un materiale scelto nel gruppo composto da alluminio, rame, e acciaio.
  42. 42. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui detto involucro (il) è realizzato in un materiale scelto nel gruppo composto da poli-ammide, poli-propilene, poli-butilenteref talato, poliossimetilene .
  43. 43. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui l'avvisatore (14) comprende un emettitore ottico-luminoso, preferibilmente uno o più LED ( Light Emitting Diod ) a basso consumo.
  44. 44. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui l'avvisatore (14) comprende una suoneria polifonica, in grado cioè di riprodurre fedelmente suoni complessi come ad esempio la voce umana o il suono di strumenti musicali.
  45. 45. Pomolo (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui l'avvisatore (14) comprende un piccolo altoparlante o un dispositivo elettronico in grado di emettere contemporaneamente più toni.
  46. 46. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui i terminali del circuito (10) destinati ad entrare in contatto con le batterie (15) e/o con la lamina piezo-ceramica (141), sono disposti sullo spessore della scheda (16).
  47. 47. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui le sequenze di segnali emessi dall'avvisatore (14) sono programmate nel microcontrollore (17) del circuito (10).
  48. 48. Pomolo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui il microcontrollore (17) può essere ri-programmato durante la vita operativa del circuito (10).
  49. 49. Pomolo (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui la ri-programmazione del microcontrollore (17) avviene via cavo.
  50. 50. Pomolo (1) secondo la rivendicazione 48, in cui la ri-programmazione del microcontrollore (17) avviene in modalità wireless.
  51. 51. Recipiente (2) per la preparazione di cibi o bevande, comprendente un pomolo (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti.
  52. 52. Recipiente (2) secondo la rivendicazione precedente, in cui il pomolo (1) è fissato su una parete laterale (20) del recipiente (2).
  53. 53. Recipiente (2) secondo la rivendicazione 51, in cui il pomolo (1) è fissato su un coperchio (21) del recipiente (2).
  54. 54. Kit comprendente un recipiente (2) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 51 a 53 e dispositivi esterni di programmazione.
  55. 55. Kit secondo la rivendicazione precedente in cui detti dispositivi esterni di programmazione sono adatti ad acquisire melodie o sequenze di toni.
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