ITMI20070085A1 - Miscelatore di immersione - Google Patents
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Description
Domanda di brevetto per invenzione industriale dal titolo:
"Miscelatore ad immersione"
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un apparecchio di trattamento di alimenti elettrico portatile o miscelatore ad immersione. L’invenzione ha come scopo quello di migliorare il funzionamento dell’apparecchio e di facilitare la manutenzione dell’apparecchio. La manutenzione dell’apparecchio può essere necessaria quando una parte è usurata ed occorre sostituirla. 0 ancora, una manutenzione può essere necessaria, dal punto di vista igienico, nel caso in cui delle particelle di alimenti si siano introdotte nell'apparecchio nel corso dei precedenti utilizzi ed occorra eliminarle. L’apparecchio di trattamento è destinato all’industria alberghiera e ai ristoratori ed anche ad un utilizzo familiare o domestico. Per alimenti s’intendono alimenti in forma liquida e/o in forma di particelle. Per alimenti s’intende anche qualsiasi tipo di preparazione a base di prodotti alimentari o non alimentari. Per prodotti non alimentari s’intende una preparazione cosmetica o qualsiasi altro tipo di preparazione. Perciò, l’apparecchio è destinato anche all’industria farmaceutica, cosmetica o qualsiasi altro tipo di industria che possa aver bisogno di un tale apparecchio.
Un tale apparecchio comprende un albero di azionamento, un tubo cavo, un terminale e un utensile rotante. L’albero è inserito attraverso il tubo ed è collegato, ad un’estremità, a un motore elettrico per 1’azionamento in rotazione dell’albero ed è collegato, ad un’estremità opposta, all’utensile rotante. L’utensile rotante è posto in un punto corrispondente al terminale. Il terminale può essere montato amovibile, in modo ermetico, sul tubo e permette più in particolare di evitare che l’utensile tocchi il fondo o la parete di un recipiente e permette la lavorazione della materia.
Il terminale forma una porzione piccola rispetto al tubo che forma una porzione grande. Il terminale è in generale da un terzo ad un quarto più piccolo del tubo. Il tubo e il terminale formano una lunghezza totale che viene misurata lungo un asse di allungamento dell’albero. L’asse di allungamento è un asse di rotazione dell’apparecchio secondo cui l’utensile viene messo in rotazione. Il tubo e il terminale sono destinati a essere immersi in una preparazione di alimenti da trattare su una lunghezza corrispondente a circa due terzi della lunghezza totale, il terminale essendo immerso totalmente nella preparazione.
Dal documento EP 0 925 010 B1 è noto un apparecchio comprendente un gambo, un cuscinetto cilindrico posto tra il terminale e il gambo, un mezzo di tenuta ermetica posto sul cuscinetto e un soffietto elastico posizionato in appoggio contro il gambo e collegato al mezzo di tenuta ermetica. Il cuscinetto permette di favorire la guida e l’avviamento alla rotazione del gambo rispetto al tubo dell’apparecchio. Il soffietto permette di assicurare una tenuta ermetica dell’apparecchio. Questo tipo di apparecchio però presenta degli inconvenienti. In particolare, quando è necessario pulire l’apparecchio, resinazione del gambo dal terminale può provocare un deterioramento del soffietto, e la pulizia deH’intemo del cuscinetto con l’ausilio di un utensile, ad esempio un coltello, rischia ugualmente di danneggiare il cuscinetto.
L’invenzione si propone di risolvere questo problema. Per far ciò, l’invenzione prevede di dotare l’apparecchio di una cartuccia monoblocco, montata nel terminale. Questa cartuccia comprende un corpo di guida che forma un mezzo di centratura, di guida e di mantenimento dell'albero disposto tra il terminale e l'albero, mezzi che formano un cuscinetto ermetico di ricezione dell'albero disposti tra l'albero e il corpo di guida, e almeno un mezzo di fissaggio del corpo al terminale.
In un esempio preferito dell’invenzione, l’albero è formato in due parti, con un gambo e una sezione cilindrica principale. Il gambo supporta l’utensile da un lato ed è collegato da un altro lato alla sezione cilindrica, la sezione cilindrica essendo collegata al motore. Quando uno dei componenti della cartuccia è usurato o quando è necessario pulire l’interno del terminale, è sufficiente collegare una parte allungata del gambo ad un mezzo di azionamento del gambo. Poi la cartuccia viene rimossa dal terminale. Infine, si pulisce il terminale privato della cartuccia senza rischiare di deteriorare elementi destinati a cooperare con il gambo, poi si sostituisce eventualmente la cartuccia con una nuova.
L’invenzione permette vantaggiosamente ad un utilizzatore o consumatore non specializzato nel campo di tali apparecchi di poter smontare o montare lui stesso l’apparecchio abbastanza facilmente.
L’invenzione ha dunque come obiettivo un apparecchio di trattamento di alimenti comprendente
- un motore elettrico racchiuso in un carter, il motore essendo collegato ad un albero di azionamento,
- un tubo cavo attraverso il quale è inserito l’albero di azionamento attraverso una prima estremità del tubo,
- un terminale collegato al tubo cavo ad una seconda estremità (8) del tubo, e
- un utensile rotante fissato all’albero e montato nel terminale, caratterizzato dal fatto che l’apparecchio comprende anche - una cartuccia monoblocco montata nel terminale, la cartuccia comprendendo un corpo di guida che forma un mezzo di centratura, di guida e di mantenimento dell'albero disposto tra il terminale e l'albero, mezzi che formano un cuscinetto ermetico di ricezione dell'albero disposti tra l'albero e il corpo di guida, e almeno un mezzo di fissaggio del corpo al terminale.
In una variante dell’invenzione, il terminale e il tubo formano due parti distinte. Il terminale e il tubo sono montati amovibili l’uno all’altro. Perciò, i procedimenti di montaggio e di smontaggio di un tale apparecchio sono in tal modo facilitati. Il montaggio e lo smontaggio possono essere realizzati da una persona specializzata o meno nel campo dell’apparecchio. A parte la manipolazione dell’utensile rotante, per il montaggio, è sufficiente incastrare i pezzi gli uni negli altri senza che sia necessario un utensile speciale.
L’invenzione verrà compresa meglio con la lettura della descrizione che segue e con l’esame delle figure che l’accompagnano. Queste sono fornite soltanto a titolo illustrativo e per niente limitativo dell’invenzione. Queste figure mostrano:
- figura 1 : una rappresentazione schematica di un miscelatore ad immersione secondo l’invenzione,
- figura 2: una vista in sezione di un miscelatore ad immersione secondo l’invenzione e
- figura 3: una rappresentazione schematica di un procedimento di montaggio di un miscelatore ad immersione secondo l'invenzione.
La figura 1 illustra un miscelatore ad immersione 1 secondo l’invenzione. Un tale miscelatore comprende un carter 2, un tubo cavo 3 e un terminale 4. Il carter 2 racchiude un motore elettrico (non rappresentato). Alla parte superiore del carter 2 è integrata un’impugnatura 5 che può includere un interruttore di comando di funzionamento del motore. Il motore è collegato a un albero di azionamento 6. Tale albero 6 è alloggiato nel tubo 3 e nel terminale 4. L’albero 6 è posizionato nel tubo 3 con un asse di allungamento dell’albero 6 coassiale ad un asse 10 di allungamento del tubo. L’albero è fissato ad un’estremità al motore ed è collegato all’estremità opposta a un utensile rotante 9. L’asse di allungamento dell’albero è un asse coassiale all’asse di allungamento del tubo. L’asse di allungamento dell’albero è un asse di rotazione dell’apparecchio secondo il quale viene messo in rotazione l’utensile.
Il tubo 3 comprende un’estremità superiore 7 e un’estremità inferiore 8. L’estremità inferiore 8 del tubo 3 è opposta all’estremità superiore 7 longitudinalmente rispetto all’asse 10 di allungamento del tubo 3. Il tubo 3 è fissato, attraverso la sua estremità superiore 7, al carter 2 ed è collegato, attraverso la sua estremità inferiore 8, al terminale 4. Per collegato, s’intende che il terminale è fissato al tubo, il terminale e il tubo formando dunque un pezzo monoblocco. Per collegato s’intende anche che il terminale è collegato amovibile sul tubo, il terminale e il tubo formando due pezzi distinti che si possono separare.
Il terminale 4 è da un terzo ad un quarto più piccolo del tubo 3. Il terminale 4 e il tubo 3 formano una lunghezza totale misurata lungo l’asse 10 di allungamento del tubo 3. Il tubo 3 e il terminale 4 sono destinati a essere immersi in una preparazione di alimenti da trattare su una lunghezza corrispondente a due terzi della lunghezza totale, il terminale 4 essendo destinato a essere totalmente immerso nella preparazione.
Il terminale 4 forma una campana collegata all’estremità inferiore 8 del tubo 3. La campana 4 comprende una porzione tubolare 4.1 e una porzione svasata 4.2. La campana 4 permette di evitare che l’utensile 9 tocchi il fondo o le pareti di un recipiente e permette la lavorazione della materia. La porzione svasata 4.2 racchiude specificamente l’utensile rotante 9. Il terminale 4 può essere montato amovibile sul tubo 3 per mezzo della porzione tubolare 4.1 che coopera con l’estremità inferiore 8 del tubo per assicurare un fissaggio del terminale 4 e del tubo 3 l’uno con l’altro. Per far ciò, il terminale 4 e il tubo 3 possono comprendere mezzi di fissaggio per il fissaggio reciproco. Precisamente, il terminale 4 può comprendere lungo una faccia interna della porzione tubolare 4.1, un rivestimento di plastica 40 comprendente una forma destinata più specificamente a cooperare con il tubo 3. Il terminale 4 potrebbe però comportare altri mezzi di fissaggio equivalenti atti a cooperare con il tubo 3.
Il terminale 4 racchiude l'utensile rotante 9, figure 2 e 3. Tale utensile rotante 9 può essere tagliente. In questo caso, l’utensile forma almeno una lama tagliente trasversale per sminuzzare alimenti. In un esempio, tale utensile può essere formato da tre lame che si estendono assialmente rispetto all’asse di allungamento 10 del tubo. L’utensile 9 può anche essere formato da almeno un braccio allungato per mescolare tra loro gli alimenti, o da altri tipi di utensili di trattamento di alimenti equivalenti atti a tagliare, mescolare o emulsionare alimenti.
Come menzionato in precedenza, per alimenti s’intende qualsiasi tipo di materia che può essere trattata mediante un tale apparecchio, come ad esempio dei prodotti alimentari o dei prodotti non alimentari. Per prodotti non alimentari s’intendono, ad esempio, dei prodotti cosmetici a base di crema o di polvere o altri prodotti. Per alimenti s’intendono anche alimenti sotto forma di particelle e/o sotto forma di liquido.
L’albero 6 è formato da una sezione cilindrica principale 6.1 e da un gambo 11. La sezione 6.1 è fissata al motore ed è collegata in maniera amovibile al gambo 11. La sezione è situata nel tubo ed eventualmente in parte nel terminale 4. Il gambo è situato nel terminale 4.
L’azionamento in rotazione dell’utensile 9 tramite l’albero 6 avviene per mezzo del gambo 11. Più in particolare, è il gambo 11 che reca l’utensile 9. 11 gambo I l e l’utensile 9 sono montati amovibili nel terminale 4. Il gambo 11 comprende anche un asse di allungamento del gambo 11 che è coassiale all'asse di allungamento 10 dell’albero. Il gambo 11 comprende una parte allungata 11.1 e un mozzo di azionamento 12, la parte allungata 11.1 essendo fissata in modo amovibile al mozzo 12 a un’estremità posteriore 14 di tale parte allungata 11.1 e recante l’utensile 9 in corrispondenza di un’estremità anteriore 15 di questa stessa parte allungata 11.1. L’estremità posteriore 14 è opposta all’estremità anteriore 15, longitudinalmente all’asse di allungamento 10.
Longitudinalmente all’asse 10, il gambo 11 è più piccolo della sezione cilindrica principale 6.1 ed é collocato nel terminale. Il gambo 11 è collegato in modo amovibile alla sezione cilindrica principale 6.1. Per far ciò, la sezione cilindrica principale 6.1 comprende una gabbia di accoppiamento 13 che è destinata a essere collegata al mozzo 12 per assicurare un collegamento meccanico e un collegamento in azionamento della parte allungata 11.1 del gambo 11 con la sezione cilindrica principale 6.1. Questo collegamento meccanico si realizza per mezzo di mezzi che permettono di assicurare un collegamento in rotazione della parte allungata 11.1 del gambo 11 con la sezione cilindrica principale 6.1. La sezione cilindrica principale 6.1 può essere introdotta parzialmente attraverso la porzione tubolare 4.1 del terminale 4 per consentire un collegamento del gambo 11 alla sezione cilindrica principale 6.1 nel terminale 4. La porzione cilìndrica principale 6.1 può così trasmettere un movimento di rotazione al gambo 11 così collegato.
Secondo l’invenzione, il miscelatore comprende anche una cartuccia monoblocco 27 montata nel terminale 4. La cartuccia 27 comprende un corpo di guida 16 che forma un mezzo di centratura, di guida e di mantenimento dell’albero 6 disposto tra il terminale 4 e l’albero 6. Tale cartuccia 27 comprende anche mezzi che formano un cuscinetto ermetico di ricezione del gambo quali 21, 22, 23 disposti tra l’albero 6 e il corpo di guida 16, e mezzi di fissaggio del corpo al terminale. Secondo l’invenzione, la cartuccia 27 è montata amovibile nel terminale 4. Questa cartuccia 27 potrebbe però essere montata Fissa nel terminale. Nell’esempio preferito di Figura 2, la cartuccia è disposta intorno alla parte allungata 11.1 del gambo 11. Questa cartuccia potrebbe però essere posta ovunque sull’albero.
Il corpo 16 forma un cilindro munito di una faccia esterna 17 sulla quale sono posizionati mezzi di tenuta ermetica quali 18 e 19 per mezzo dei quali il corpo 16 coopera con il terminale 4 per assicurare una tenuta ermetica della cartuccia 27 rispetto al terminale 4. Tali mezzi di tenuta ermetica cooperano anche al fissaggio della cartuccia 27 nel terminale 4. Il corpo 16 comprende una faccia interna 20 sulla quale sono fissati i mezzi che formano un cuscinetto ermetico di ricezione del gambo quali 21, 22 e 23 per mezzo dei quali il corpo 16 coopera con il gambo 11.
I mezzi di tenuta ermetica esterni possono essere formati almeno da un giunto torico. Nell’esempio di figura 2, la cartuccia 27 comprende un primo giunto torico 18 e un secondo giunto torico 19. Ciascuno di questi giunti forma un anello fatto di gomma stampata. Tali giunti cooperano con il terminale 4 e il corpo 16 in modo tale da assicurare ciascuno sia una tenuta statica sia una tenuta dinamica tra il terminale 4 e il corpo 16. Ciascuno di questi due giunti 18 e 19 è disposto parzialmente in una scanalatura periferica corrispondente 29 e 30. Ciascuna di tali scanalature è formata a partire dalla faccia interna 17 del corpo 16. Il primo giunto 18 e il secondo giunto 19 sono posizionati rispettivamente in una scanalatura 29 e in una scanalatura 30 in modo tale che questi due giunti siano posti in appoggio contro il corpo 16 e contro il terminale 4 al momento del posizionamento della cartuccia 27 nel terminale 4. Per questo motivo, tali mezzi di tenuta ermetica esterna cooperano anch’essi al fissaggio.
Si può prevedere anche che tali giunti possano essere formati tramite il terminale 4 essendo destinati nel contempo a essere alloggiati in scanalature che sarebbero formate a partire da una faccia interna 34 di un alloggiamento 39 del terminale 4. L’alloggiamento 39 può essere realizzato in acciaio inox ed è disposto fissato a cavallo lungo la porzione tubolare 4.1 del terminale 4 e lungo la porzione svasata 4.2 del terminale 4. Tale alloggiamento 39 forma un alesaggio 41 attraverso il quale può essere inserita la cartuccia 27. Tale alloggiamento 39 forma la faccia interna 34 che delimita più specificamente l’alesaggio 41.
Per evitare che i due giunti 18 e 19 fuoriescano dal loro rispettivo alloggiamento o per evitare che questi due giunti si deteriorino al montaggio della cartuccia, si può prevedere che l'alloggiamento 39 comprenda uno smusso 45 o raggio 45. NeH’esempio preferito deh 'invenzione, tale smusso 45 è situato all'ingresso dell’alloggiamento 39 del terminale 4 lungo il quale i giunti esterni scorrono al momento dell’inserimento della cartuccia 27 neH’alloggiamento 39 del terminale 4. Tale smusso o raggio 45 è formato a un ingresso 45 dell’alloggiamento 39 o in un punto dell'alloggiamento 39, vicino al tubo 3 o all’estremità 8 del tubo 3, longitudinalmente rispetto all’asse 10 di allungamento, lontano dall’utensile rotante 9. Tale smusso 45 è formato in corrispondenza di una giunzione tra la faccia interna 34 e una superficie fornita dallo spallamento 37. Tale smusso però può essere situato in corrispondenza di un’estremità opposta dell’alloggiamento, vicino all’utensile 9 e lontano dell’estremità 8 del tubo.
I mezzi di tenuta ermetica esterna 18 e 19 sono destinati a essere posti in appoggio contro la faccia interna 34 dell’alloggiamento 39 del terminale 4. I mezzi di tenuta ermetica esterna possono essere formati con qualsiasi altro tipo di mezzi che assicurano una funzione di tenuta ermetica ed eventualmente di fissaggio equivalenti a quelle assicurate dai giunti torici.
I giunti torici cooperano anche ad una ricentratura della cartuccia assicurando nel contempo un allineamento sull’asse 10 di allungamento dell’albero di un asse di allungamento della sezione cilindrica principale 6. 1 con l’asse di allungamento del gambo.
I mezzi che formano un cuscinetto ermetico comprendono almeno un mezzo di tenuta ermetica interna 23. Per tenuta ermetica interna s’intende la tenuta ermetica realizzata tra l’ambiente esterno e i mezzi che formano un cuscinetto. Nell’esempio di figura 2, i mezzi che formano un cuscinetto ermetico comprendono un giunto di tenuta ermetica interno 23. Possono essere utilizzati altri mezzi equivalenti al giunto di tenuta ermetica.
11 giunto interno 23 è formato da una materia plastica o in elastomero. Il giunto 23 può essere formato da un giunto a labbro formante una U che comprende un bordo di appoggio flessibile chiamato labbro 23.1 e un’altra porzione fissa 23.2. In questo contesto si tratta di un giunto a labbro. Questo giunto potrebbe comprendere più di un labbro. Questo giunto potrebbe però essere sostituito con qualsiasi altro tipo di mezzi che assicurano una funzione equivalente. Questo giunto 23 è destinato a essere fissato alla faccia interna 20 del corpo 16 tramite la sua porzione fissa 23.2 ed è destinato ad essere posto in contatto o in appoggio contro una superficie cilindrica formata dal gambo 11 tramite la sua porzione flessibile 23.1.
La cartuccia 27 è disposta intorno al gambo. La cartuccia però potrebbe essere situata anche intorno alla sezione 6.1. Nell’esempio preferito dell’invenzione, la cartuccia 27 è bloccata in traslazione nel terminale 4 collinearmente all'asse di allungamento del gambo, in un senso tramite una battuta 37 del terminale, nel senso opposto tramite almeno un mezzo di arresto 31 della cartuccia cooperante con almeno una nervatura 33 del terminale. Il mezzo di arresto blocca il corpo nel terminale in modo tale che la cartuccia possa essere smontabile attraverso lo spostamento del mezzo di arresto per sbloccare la cartuccia e autorizzare un’uscita della cartuccia attraverso il terminale. In effetti, la cartuccia può essere bloccata elasticamente in traslazione rispetto all’asse 10 di allungamento nel terminale 4 dal carter verso l’utensile tramite appoggio di una flangia 48 formata dal corpo della cartuccia contro uno spallamento 37 del terminale 4 e dall’utensile verso il carter tramite appoggio di almeno un filo elastico 31 della cartuccia contro una superficie di appoggio 33.1 o battuta di arresto dell’alloggiamento 39. La flangia 48 si estende radialmente almeno parzialmente su una periferia del corpo in direzione opposta all’asse del gambo ed è formata ad un’estremità del corpo. Tale flangia 48 è realizzata in modo tale che il corpo sia allargato nel punto in cui è formata la flangia. In un esempio, la flangia 48 è formata su una periferia di una materia formata dal corpo. Lo spallamento 37 è formato dall’alloggiamento 39. La cartuccia 27 è trattenuta lungo l’asse 10 di allungamento dal carter 2 verso l’utensile 9 per mezzo della flangia 48 posizionata in appoggio contro lo spallamento 37. Tale bloccaggio in traslazione della cartuccia tramite l’appoggio della flangia 48 contro lo spallamento garantisce che la cartuccia non fuoriesca dall'alloggiamento 39 e che la cartuccia non cada nella preparazione di alimenti. Tale bloccaggio in traslazione può anche garantire che la sezione cilindrica principale 6.1 sia trattenuta nel tubo e nel terminale senza rischiare di cadere nella preparazione. Il bloccaggio in traslazione assicura anche un mantenimento in altezza dell’utensile rispetto al terminale. La cartuccia 27 comprende almeno un filo elastico 31. Il filo elastico 31 è disposto in un intaglio periferico 32 formato a partire dalla faccia esterna 17 del corpo 16. Il filo elastico 31 è posto nell’intaglio 32 emergendo parzialmente dalla superficie esterna 17 del corpo 16 e flottando almeno radialmente neH’intaglio 32. Tale filo elastico 31 così posizionato rispetto all’intaglio 32 è destinato a essere posto in appoggio elasticamente relativamente perpendicolarmente rispetto all’asse 10 contro la superficie di appoggio 33.1 dell’alloggiamento 39 al momento dell’inserimento della cartuccia nel terminale 4. In tal modo, il filo elastico 31 coopera anche al bloccaggio in rotazione della cartuccia in virtù deU’attrito del filo elastico contro l’alloggiamento 39.
La superficie di appoggio 33.1 forma un piano perpendicolare all’asse 10 di allungamento. Tale superficie di appoggio 33.1 è formata da una nervatura 33 che è scavata a partire dalla faccia interna 34 dell’alloggiamento 39 del terminale 4. Come realizzata secondo l’esempio di figura 2, la superficie di appoggio 33.1 è realizzata in modo tale che l’appoggio del filo elastico 31 contro questa superficie di appoggio 33.1 impedisca alla cartuccia 27 di essere spostata dall’utensile 9 verso il carter 2 longitudinalmente rispetto all'asse 10 di allungamento. La cartuccia 27 e il terminale 4 potrebbero comprendere altri tipi di mezzi di fissaggio che assicurano una funzione equivalente a quelle del filo elastico e della nervatura. Ad esempio, il terminale e la cartuccia potrebbero essere fissati tramite avvitamento, tramite un dispositivo a baionetta o tramite una flangia che forma una battuta.
In questa forma di realizzazione descritta immediatamente sopra, la cartuccia viene quindi bloccata elasticamente per mezzo del filo elastico. La cartuccia potrebbe però essere bloccata in modo non elastico per mezzo, ad esempio, di una coppiglia che va ad inserirsi attraverso il terminale e la cartuccia, trasversalmente, oppure, per mezzo di una vite a punta che va ugualmente ad inserirsi attraverso il terminale e la cartuccia (esempi non illustrati).
Per bloccare la cartuccia 27 nel senso opposto, vale a dire dal carter verso il terminale, la cartuccia 27 è posta in appoggio contro lo spallamento 37 del terminale 4. In effetti, una superficie di appoggio formata dalla flangia 48 della cartuccia 27 è posta in appoggio contro lo spallamento 37 del terminale 4. Lo spallamento risulta da una forma di almeno una nicchia 36 realizzata dairalloggiamento. La nicchia 36 forma lo spallamento 37. Lo spallamento 37 delimita il rinforzo. La cartuccia 27 è posta in appoggio contro tale spallamento 37 per mezzo del corpo 16. La cartuccia 27 può comprendere anche almeno un’aletta antirotazione 35, figura 3. L’aletta 35 è formata a partire dalla flangia 48 e si estende radialmente e in direzione opposta rispetto all'asse 10 di allungamento. Nel caso in cui la flangia sia parzialmente periferica, la flangia assicura ugualmente il ruolo antirotazione e la formazione dell’aletta diventa quindi facoltativa.
La cartuccia 27 è quindi bloccata anche in rotazione nel terminale 4 tramite inserimento dell’aletta 35 nella nicchia 36. La nicchia 36 comprende quindi una forma che si adatta a una forma dell'estremità del corpo munito della flangia ed eventualmente dell’aletta.
11 filo elastico 31 e la nervatura 33 da una parte, e la flangia 48, l’aletta 35 e lo spallamento 37 dall'altra, sono posizionati gli uni rispetto agli altri in modo tale che rinserimento della cartuccia 27 si realizzi, preferibilmente, dall’alto del terminale 4, vale a dire tramite la porzione tubolare 4.1 del terminale 4 o tramite un’estremità superiore 4.4 del terminale 4. L’estremità superiore 4.4 del terminale 4 è un’estremità destinata a cooperare con l’estremità inferiore 8 del tubo 3. Il terminale 4 comprende anche un’estremità inferiore 4.3 destinata ad accogliere l’utensile rotante 9 e lontana dall’estremità inferiore 8 del tubo 3 rispetto all’estremità superiore 4.4 di questo stesso terminale 4.
Si potrebbe altresì prevedere di inserire e di rimuovere questa stessa cartuccia tramite l’estremità inferiore 4.3 della cartuccia.
Secondo l’invenzione, la cartuccia 27 comprende anche un manicotto 24 disposto tra la parte allungata 11.1 del gambo I l e i mezzi che formano un cuscinetto ermetico 21, 22, 23. Il manicotto 24 forma un astuccio di protezione della parte allungata del gambo I l e ricopre almeno una porzione della parte allungata 11.1. del gambo 11 lungo la quale possono verificarsi degli sfregamenti. Precisamente, il manicotto 24 ricopre almeno una porzione della superficie della parte allungata 11.1 del gambo 11 destinata a cooperare con la porzione flessibile 23.1 del giunto interno 23. Il manicotto 24 però può anche ricoprire una superficie più grande della parte allungata 11.1 del gambo 11. Preferibilmente, il manicotto 24 ricopre tutta una superficie del gambo destinata a cooperare con i mezzi che formano un cuscinetto ermetico, figura 2.
Il manicotto 24 forma un condotto o tubo che è affiancato alla parte allungata 11.1 del gambo 11. Per affiancato al gambo s'intende il fatto che il manicotto 24 è trattenuto sulla parte allungata 11.1 del gambo 1 1 per mezzo di forze di legame superiori alle forze di legame esistenti tra la porzione flessibile 23.1 del giunto interno 23 e il manicotto 24 e che permettono di assicurare una tenuta ermetica tra il manicotto 24 e la parte allungata 11.1 del gambo 11. Perciò, il manicotto 24 è affiancato alla parte allungata 11.1 del gambo 11 in modo tale che la rotazione della parte allungata 11.1 del gambo 11 provochi la rotazione del manicotto 24. Tale manicotto 24 forma un astuccio di protezione della parte allungata 11.1 del gambo I l e forma anche un mezzo di tenuta ermetica rispetto alla parte allungata 11.1 del gambo 11.
I mezzi che formano un cuscinetto ermetico di ricezione formano anche dei mezzi che facilitano un avviamento alla rotazione della parte allungata del gambo rispetto al corpo 16. Precisamente, tali mezzi che facilitano la rotazione della parte allungata possono essere formati tramite almeno un cuscinetto quale 21 e 22, figura 2. Tali mezzi potrebbero però essere formati da qualsiasi altro mezzo che assicura una funzione equivalente a quella assicurata dai cuscinetti. Ad esempio, al posto dei cuscinetti si potrebbe collocare una boccola rivestita interiormente con un prodotto lubrificante per cooperare con il gambo o il manicotto essendo fissato nel contempo al corpo.
Nel caso della figura 2, un primo cuscinetto 21 e un secondo cuscinetto 22 sono fissati al gambo o al manicotto 24 e alla faccia interna 20 del corpo 16. Il fissaggio di tali cuscinetti al manicotto assicura vantaggiosamente un bloccaggio del manicotto in traslazione rispetto al corpo 16 della cartuccia 27 secondo l’asse 10 di allungamento. Poiché il giunto interno 23 è fissato immobile tramite la sua porzione fissa 23.2 al corpo ed è posto in contatto con il manicotto o in appoggio tramite l'altra porzione flessibile 23.1 contro il manicotto 24, il giunto interno 23 e il manicotto non rischiano di muoversi l'uno rispetto all'altro longitudinalmente rispetto all'asse 10. Tale bloccaggio in traslazione del manicotto permette di impedire qualsiasi deterioramento del giunto interno, e precisamente qualsiasi deterioramento della porzione flessibile del giunto interno. Il giunto interno 23 è posto in un punto della cartuccia 27 vicino allTitensile rotante 9 longitudinalmente rispetto all’asse 10 mentre il primo mezzo di cuscinetto 21 e il secondo mezzo di cuscinetto 22 sono situati dietro il giunto 23 rispetto al questo stesso asse 10, il giunto interno 23 essendo situato tra l’utensile 9 e i mezzi di cuscinetto.
Il manicotto 24 comprende almeno una pista di attrito indurita o rivestita 28. Questa pista 28 è formata su una superficie del condotto formata dal manicotto 24. Questa pista di attrito 28 permette di diminuire un’usura del manicotto 24 dovuta all’attrito del giunto 23. Questa pista è situata in un punto del manicotto contro cui possono verificarsi degli sfregamenti. Precisamente, questa pista 28 è situata in un punto del condotto del manicotto rivolto verso il giunto interno 23. Il giunto interno 23 è destinato a essere posto in appoggio tramite la sua porzione flessibile contro questa pista. Questa pista 28 può essere ottenuta dopo un trattamento locale fisico, chimico, termico o altri della superficie del manicotto 24 che consiste nel modificare una struttura superficiale della materia formata dal condotto del manicotto. Oppure, questa pista 28 può essere ottenuta dopo l’applicazione di un rivestimento di un materiale sul condotto del manicotto 24. Alcuni di questi trattamenti possono essere eventualmente associati. Questi trattamenti hanno come obiettivi quelli di indurire e/o di diminuire il coefficiente di attrito della superficie della pista al fine di minimizzare l'usura per prolungare la tenuta ermetica interna. Altri metodi di trattamento equivalenti che permettono di ottenere una tale modificazione della struttura superficiale della materia del condotto formato dal manicotto sono ugualmente utilizzabili in tal punto.
Questa pista 28 può anche derivare da una boccola montata fissata sul condotto formato dal manicotto 24. Sulla faccia esterna di tale boccola in contatto con la porzione flessibile 23.1 del giunto 23, si può prevedere vantaggiosamente di applicare almeno uno dei trattamenti previsti per migliorare la vita utile della superficie di attrito di questa boccola.
Il manicotto 24 comprende longitudinalmente all’asse 10 di allungamento dal carter 2 in direzione dell’utensile 9 un’estremità superiore 25 e un’estremità inferiore 26. La pista di indurimento 28 può estendersi dall’estremità inferiore 26 del manicotto da una parte e fino al primo mezzo di cuscinetto 21 dall’altra. Questa pista permette di aumentare una durata di utilizzo del manicotto e quindi del miscelatore. Questa pista potrebbe però estendersi lungo tutto il condotto del manicotto 24.
In una forma di realizzazione preferita dell’invenzione, l 'estremità inferiore 26 forma tm bordo ribattuto e l’estremità superiore 25 forma uno spallamento 25.1. Il bordo ribattuto si estende radialmente rispetto all’asse di allungamento e in direzione opposta a tale asse. Questo bordo ribattuto può essere ottenuto tramite un procedimento di rivettatura o tramite qualsiasi altra tecnica che permette di ottenere un’estremità inferiore di forma equivalente. Quando la pista è una boccola, la pista 28 può anche essere racchiusa a sandwich tra il bordo ribattuto del manicotto e il cuscinetto. Perciò, la pista è ugualmente bloccata in traslazione longitudinalmente e in rotazione rispetto all’asse 10 e rispetto al giunto. L’estremità inferiore 26 forma una battuta di arresto con la quale è posto in appoggio un allargamento 43 della parte allungata del gambo 11. Tale allargamento 43 corrisponde a un aumento locale di un diametro del gambo. Il bordo ribattuto 44 formato da questa estremità inferiore 26 contribuisce ad assicurare una tenuta ermetica della parte allungata 11.1 del gambo rispetto all manicotto tramite appoggio dell’allargamento 43 contro il bordo ribattuto 44.
Lo spallamento 25. 1 deriva da una deformazione del condotto formato dal manicotto 24 in modo tale che questo spallamento formi una flangia estendentesi tutto interno all’asse 10 di allungamento perpendicolarmente all'asse 10 di allungamento e in direzione opposta al gambo 11. Lo spallamento 25.1 può essere formato anche tramite tornitura di un blocco di metallo o con qualsiasi altro tipo di mezzi che permettono di ottenere un sistema di arresto equivalente a quello dello spallamento 25.1, ad esempio un anello elastico. Oppure, lo spallamento 25.1 può essere formato tramite tornitura di un altro tipo di materiale. Lo spallamento 25.1 è formato in modo tale che il mozzo 12 sia posto in appoggio contro lo spallamento 25.1 longitudinalmente rispetto all’asse 10 di allungamento essendo nel contempo fissato alla parte allungata 11.1 del gambo 11. Il mozzo 12 è centrato su una parte del manicotto tra lo spallamento 25.1 e restremità posteriore 14 della parte allungata 11.1 del gambo 11. Il mozzo 12 è avvitato sulla parte allungata 11.1 del gambo 11 andando nel contempo a porsi in appoggio contro lo spallamento 25.1. L’estremità superiore 25 è anch’essa un’estremità contro la quale la parte allungata 11.1 del gambo 11 è posta in appoggio longitudinalmente rispetto all’asse 10 del gambo 11 dal carter 2 verso l’utensile 9. Il mozzo 12 corrisponde anche ad un altro aumento locale di un diametro del gambo 11. Il manicotto 24 è collegato alla parte allungata 11.1 del gambo in modo tale che il gambo 11 e il manicotto 24 siano solidali in rotazione, che la parte allungata del gambo 11 e il manicotto siano immobilizzati in traslazione, l’una rispetto all’altro, e che il manicotto formi anche un mezzo di tenuta ermetica rispetto al gambo 11. Il gambo 11 è fissato al terminale 4 rimanendo amovibile.
Il manicotto è disposto nel corpo 16 nel modo seguente. I cuscinetti 21 e 22 e il mezzo di tenuta ermetica 23 vengono dapprima fissati alla faccia interna 20 del corpo. Poi si colloca il manicotto con lo spallamento in appoggio contro il secondo cuscinetto 22. Poi si colloca la pista di attrito 28 che forma una boccola intorno al condotto del manicotto in appoggio contro il primo cuscinetto 21. Poi si realizza una ribattitura dell’estremità inferiore 26 per ottenere il bordo ribattuto.La boccola che forma la pista 28 è racchiusa a sandwich tra il bordo ribattuto e il primo mezzo di cuscinetto. Il manicotto è quindi trattenuto sui cuscinetti 21 e 22.
Il gambo 11 comprende un deflettore 38 situato tra l’utensile rotante 9 e la cartuccia 27. Il deflettore 38 forma una rondella fissata al gambo e che si estende a partire dal gambo 11 radialmente rispetto all'asse 10 di allungamento su una superficie che ricopre almeno una sezione trasversale del giunto di tenuta ermetica interna 23. Tale deflettore devia il flusso di alimenti e forma uno schermo contro l’inserimento di alimenti che potrebbero insinuarsi per effetto della pressione del flusso nei mezzi di cuscinetto della cartuccia 27. Questo deflettore forma anche uno schermo contro l’eventuale deterioramento del giunto interno 23 provocato da una pressione di espulsione degli alimenti contro il giunto 23. Perciò, preferibilmente, sì prevede che il deflettore sporga rispetto alla cartuccia 27 e all’alloggiamento 39. Nell’esempio di figura 2, tale deflettore forma una rondella piana ma potrebbe comprendere qualsiasi altra forma che assicuri una funzione equivalente.
Per impedire che la cartuccia 27 si sollevi in direzione del tubo in seguito ad un urto dell'utensile contro degli alimenti, la cartuccia può comprendere anche una flangia superiore 44 atta a prendere appoggio contro un raccordo 47 formante una battuta di arresto. La flangia superiore 44 è formata dal corpo a partire dalla flangia 48 estendendosi relativamente longitudinalmente rispetto all’asse 10 di allungamento e in direzione del carter. Il raccordo 47 forma un pezzo intermedio atto a collegare il terminale al tubo. L'appoggio della cartuccia contro tale raccordo permette di bloccare la cartuccia in altezza, in direzione del tubo. Tale raccordo 47 può essere solidale al tubo all'estremità 8 del tubo.
Il procedimento di montaggio di un tale miscelatore secondo l'invenzione è il seguente, figura 3. La cartuccia 27 viene dapprima inserita nell’alesaggio 41 del terminale 4, tramite l'estremità superiore 4.4 del terminale 4, fino a che il filo elastico 31 non si colloca in appoggio nella nervatura 33 e fino a che la flangia 48 ed eventualmente l’aletta 35 non si colloca in appoggio contro lo spallamento 37 corrispondente. La cartuccia 27 è inserita nel terminale con la faccia esterna 17 del corpo 16 affiancata alla faccia interna 34 dell’alloggiamento 39.
Poi, l’utensile rotante 9 è montato nella cartuccia 27 inserendo la parte allungata 11.1 del gambo 11 nella cartuccia 27. La parte allungata 11.1 del gambo 11 deve scorrere fino a che la parte allungata 11.1 non si colloca in appoggio contro l’estremità inferiore 26 del manicotto 24. Per assicurare una guida migliore della parte allungata 11.1 attraverso la cartuccia 27 al momento del montaggio, il condotto formato dal manicotto 24 è preferibilmente rigido.
Poi, il mozzo di azionamento 12 è fissato sulla parte allungata 11.1 del gambo 11 attraverso l’estremità superiore 4.4 del terminale 4. Nel caso in cui il terminale è smontabile rispetto al tubo, il terminale 4 che comprende una tale cartuccia 27 e un tale utensile 9 viene successivamente fissato al tubo 3 congiungendo nel contempo il gambo 11 alla sezione cilindrica principale 6.1 dotata della gabbia di azionamento 13.
Per smontare un tale miscelatore, si smonta il terminale 4 del tubo 3, poi la parte allungata 11.1 viene smontata dal mozzo 12. Poi la parte allungata 11.1 viene successivamente rimossa dal terminale tirando la parte allungata 11.1 del gambo 11 fino a che la parte allungata non viene estratta dalla cartuccia 27. La cartuccia 27 viene estratta dall’alesaggio 41 del terminale 4 attraverso l’estremità superiore 4.4 del terminale 4. Per questo, si spinge la cartuccia 27 con le dita di una mano che s’inseriscono ad esempio attraverso l’estremità inferiore 4.3 del terminale 4 dall’utensile 9 verso il carter 2 fino a che il filo elastico 31 non fuoriesce elasticamente dalla nervatura 33. La cartuccia 27 è portata a scorrere contro la faccia interna 34 dell’alloggiamento 39 fino all'estrazione della cartuccia 27 dal terminale 4.
Il montaggio del manicotto 24 e del giunto interno 23 bloccati in traslazione nel corpo 16 della cartuccia secondo l'asse 10 dì allungamento impedisce qualsiasi spostamento in traslazione della pista di attrito del manicotto 24 rispetto alla porzione flessibile 23.1 del giunto interno 23 in contatto con la pista di attrito. Il bloccaggio in traslazione della pista rispetto al giunto impedisce qualsiasi deterioramento della porzione flessibile 23.1 del giunto.
L’invenzione riguarda anche un utilizzo di un tale miscelatore. Per ragioni di costo e di facilità di montaggio, la cartuccia può essere montata in un apparecchio di cui il terminale e il tubo formano un solo pezzo monoblocco.
La cartuccia può essere dotata o meno del manicotto.
La pista 28 può anche essere formato dalla parte allungata 11.1 del gambo nel caso in cui tale pista derivi da un trattamento locale su una materia formata dal gambo. Oppure tale pista può risultare da una boccola fissata sulla parte allungata del gambo.
Claims (17)
- RIVENDICAZIONI 1. Apparecchio di trattamento di alimenti (1) comprendente - un motore elettrico racchiuso in un carter (2), il motore essendo collegato ad un albero di azionamento (6), - un tubo cavo (3) attraverso il quale è inserito l’albero dì azionamento attraverso una prima estremità (7) del tubo, - un terminale (4) collegato al tubo cavo in corrispondenza di una seconda estremità (8) del tubo, e - un utensile rotante (9) fissato all’albero nel terminale, caratterizzato dal fatto che l’apparecchio comprende anche una cartuccia monoblocco (27) montata nel terminale, la cartuccia comprendendo un corpo di guida (16) che forma un mezzo di centratura, di guida e di mantenimento dell’albero disposto tra il terminale e l’albero, mezzi che formano un cuscinetto ermetico di ricezione dell’albero (21, 22, 23) disposti tra l’albero e il corpo di guida e almeno un mezzo di fissaggio del corpo al terminale.
- 2. Apparecchio secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la cartuccia è montata amovibile nel terminale.
- 3. Apparecchio secondo una delle rivendicazioni da 1 a 2, caratterizzato dal fatto che il terminale è collegato al tubo cavo in modo amovibile.
- 4. Apparecchio secondo una delle rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzato dal fatto che l’albero è formato da una sezione cilindrica principale (6.1) e da un gambo (11), la sezione essendo posta nel tubo e il gambo essendo posto nel terminale, il gambo essendo fissato da un lato all’utensile ed essendo fissato da un Iato opposto alla sezione principale, il gambo e l’utensile essendo montati amovibili nel terminale.
- 5. Apparecchio secondo una delie rivendicazioni da 1 a 4, caratterizzato dal fatto che il terminale comprende un’estremità superiore (4.4) e un’estremità inferiore (4.3), l’estremità superiore cooperando con il tubo per collegare il tubo al terminale, l’estremità inferiore racchiudendo l’utensile rotante, la cartuccia essendo inserita attraverso il terminale attraverso l’estremità superiore del terminale.
- 6. Apparecchio secondo una delle rivendicazioni da 1 a 5, caratterizzato dal fatto che la cartuccia è bloccata in traslazione colinearmente ad un asse (10) di allungamento dell’albero, in un senso tramite una battuta (37) del terminale, in un senso opposto tramite almeno un mezzo di arresto (31) della cartuccia cooperante con il terminale, il mezzo di arresto bloccando il corpo nel terminale in modo tale che la cartuccia sia smontabile attraverso lo spostamento del mezzo di arresto per sbloccare la cartuccia e autorizzare un'uscita della cartuccia attraverso il terminale.
- 7. Apparecchio secondo una delle rivendicazioni da 1 a 6, caratterizzato dal fatto che la cartuccia è bloccata in traslazione longitudinalmente rispetto ad un asse di allungamento dell’albero dall’utensile in direzione del carter tramite appoggio del corpo della cartuccia contro un raccordo, il raccordo collegando un’estremità del terminale al tubo.
- 8. Apparecchio secondo una delle rivendicazioni da 1 a 7, caratterizzato dal fatto che la cartuccia comprende anche un manicotto (24) disposto tra l’albero, il corpo e i mezzi che formano un cuscinetto ermetico, il manicotto formano un condotto affiancato all’albero.
- 9. Apparecchio secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che i mezzi che formano un cuscinetto ermetico di ricezione comprendono almeno un mezzo per facilitare un avviamento alla rotazione dell'albero rispetto al corpo, detto mezzo essendo posto tra il corpo e il manicotto, essendo nel contempo fissato al corpo, detto mezzo permettendo di fissare il manicotto al corpo per bloccare in traslazione il manicotto rispetto al mezzo di tenuta ermetica, longitudinalmente rispetto ad un asse (10) di allungamento dell’albero.
- 10. Apparecchio secondo una delle rivendicazioni da 8 a 9, caratterizzato dal fatto che la il manicotto comprende una pista di attrito (28) contro la quale è posto in appoggio il mezzo di tenuta ermetica, la pista essendo disposta immobile in traslazione rispetto al condotto del manicotto e rispetto al mezzo di tenuta ermetica, e la pista essendo disposta immobile in rotazione almeno rispetto al condotto del manicotto.
- 11. Apparecchio secondo una delle rivendicazioni da 1 a 10, caratterizzato dal fatto che la cartuccia comprende almeno un primo mezzo di fissaggio (48, 35) e il terminale comprende almeno un secondo mezzo di fissaggio (36), il primo mezzo e il secondo mezzo cooperando in modo tale che la cartuccia sia bloccata in rotazione nel terminale.
- 12. Apparecchio secondo una delle rivendicazioni da 1 a 11, caratterizzato dal fatto che l’albero comprende un deflettore (38) situato tra l’utensile rotante e la cartuccia, il deflettore estendendosi radialmente rispetto ad un asse (10) di allungamento del tubo a partire dall’albero su una superficie corrispondente almeno a una sezione trasversale di un mezzo di tenuta ermetica formato dai mezzi che formano un cuscinetto ermetico di ricezione.
- 13. Procedimento di montaggio di un apparecchio di trattamento di alimenti secondo una delle rivendicazioni da 1 a 12, caratterizzato dal fatto di comprendere le fasi seguenti: - inserire la cartuccia nel terminale, - montare l’utensile rotante inserendo una parte allungata (11.1) di un gambo nella cartuccia attraverso un’estremità inferiore (4.3) del terminale, - collegare la parte allungata a un mozzo di azionamento (12) del gambo, e - assemblare il terminale e il tubo.
- 14. Procedimento di montaggio secondo la rivendicazione 13, caratterizzato dal fatto di comprendere la fase seguente - inserire la cartuccia attraverso un’estremità superiore (4.4) del terminale.
- 15. Procedimento di smontaggio di un apparecchio di trattamento di alimenti secondo una delle rivendicazioni da 1 a 12, caratterizzato dal fatto di comprendere le fasi seguenti: - smontare il terminale e il tubo, - smontare un mozzo di azionamento (12) di una parte allungata (11.1) di un gambo, - smontare l’utensile rotante rimuovendo la parte allungata del gambo dalla cartuccia, e - disinserire la cartuccia da un alesaggio (41) del terminale.
- 16. Procedimento di smontaggio secondo la rivendicazione 15, caratterizzato dal fatto dì comprendere la fase seguente - disinserire la cartuccia attraverso un’estremità superiore (4.4) del terminale.
- 17. Uso di un apparecchio di trattamento di alimenti secondo una delle rivendicazioni da 1 a 12.
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