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ITMI991900A1 - Dispositivo antinfortunistico per edifici particolarmente per il montaggio di manufatti prefabbricati in calcestruzzo o simili - Google Patents

Dispositivo antinfortunistico per edifici particolarmente per il montaggio di manufatti prefabbricati in calcestruzzo o simili Download PDF

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Publication number
ITMI991900A1
ITMI991900A1 IT1999MI001900A ITMI991900A ITMI991900A1 IT MI991900 A1 ITMI991900 A1 IT MI991900A1 IT 1999MI001900 A IT1999MI001900 A IT 1999MI001900A IT MI991900 A ITMI991900 A IT MI991900A IT MI991900 A1 ITMI991900 A1 IT MI991900A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
pole
axis
main structure
female seat
male
Prior art date
Application number
IT1999MI001900A
Other languages
English (en)
Inventor
Sergio Zambelli
Benito Zambelli
Original Assignee
Sergio Zambelli
Benito Zambelli
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Sergio Zambelli, Benito Zambelli filed Critical Sergio Zambelli
Priority to IT1999MI001900A priority Critical patent/IT1313752B1/it
Publication of ITMI991900A0 publication Critical patent/ITMI991900A0/it
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Priority to ES00117377T priority patent/ES2288821T3/es
Priority to AT00117377T priority patent/ATE363571T1/de
Priority to DE60035005T priority patent/DE60035005T2/de
Priority to US09/645,560 priority patent/US6412230B1/en
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Description

D E S C R I Z I O N E
Il presente trovato ha come oggetto un dispositivo antinfortunistico per edifici, particolarmente per il montaggio di manufatti prefabbricati in calcestruzzo o simili.
Sono noti dispositivi antinfortunistici per edifici finalizzati alla protezione individuale anticaduta degli operatori addetti al camminamento in quota su edifici in costruzione.
Generalmente, tali dispositivi comprendono una pluralità di pali metallici, distanziati tra loro, che sono connessi, in corrispondenza della loro base, ad una superficie orizzontale della costruzione, definita ad esempio da una trave, e che presentano, in corrispondenza della loro sommità o in una zona intermedia del loro sviluppo verticale, un passaggio per una fune che viene fissata alla costruzione in corrispondenza delle sue estremità e che viene tensionata mediante appositi organi tendi-fune in modo da definire un parapetto di sicurezza.
In (questi dispositivi, i pali hanno semplicemente la funzione di mantenere la fune ad un'altezza prefissata in modo tale da essere agevolmente impegnata dai moschettoni dei quali sono dotate le cinture o le imbracature di sicurezza indossate dagli operatori.
In alcuni dispositivi antinfortunistici, i pali sono infilati semplicernente in una cavità ricavata all'interno di un manufatto in calcestruzzo dell'edificio.
In altri dispositivi, i pali sono realizzati con una base filettata che può essere impegnata con una madrevite ricavata all'interno di una bussola che viene preventivamente annegata nel manufatto in calcestruzzo.
In altri dispositivi ancora, i pali sono vincolati al manufatto in calcestruzzo mediante un accoppiamento a baionetta, come ad esempio il dispositivo illustrato nel brevetto statunitense U.S.-4,045,003.
In questi tipi di dispositivi, la funzione portante è svolta principalmente dalla fune che scarica le sollecitazioni, derivanti da un'eventuale caduta dell'operatore, prevalentemente sulla costruzione alla quale è vincolata in corrispondenza delle sue estremità.
La necessità di vincolare le estremità della fune alla costruzione determina il problema di avere, sulla costruzione, zone che non è possibile proteggere e cioè le zone che si estendono dai pali di estremità, della fila di pali, fino alla zona di ancoraggio della fune alla costruzione che, solitamente, si trova sullo stesso piano che supporta i pali. In tali zone, la fune, seguendo un percorso inclinato che va dalla sommità del palo di estremità al piano che supporta i pali, non può essere utilizzata come aggancio per le imbracature o le cinture di sicurezza.
In alcuni tipi di dispositivi, le estremità della fune, anziché essere ancorate direttamente alla costruzione, sono ancorate ai pali di estremità. In questo caso, dovendo sopportare maggiori sollecitazioni, i pali di estremità sono provvisti di sostegni laterali oppure hanno una struttura notevolmente più ingombrante rispetto agli altri pali e rendono di fatto inagibile la zona della costruzione situata nelle immediate vicinanze riducendo comunque la lunghezza della fune che può essere effettivamente utilizzata come aggancio per le cinture o imbracature di sicurezza.
Molti dispositivi di sicurezza di tipo noto sono provvisti di ammortizzatori che hanno la funzione di ridurre i picchi delle sollecitazioni che si scaricano sulla fune e, per reazione, sullo stesso operatore quando si verifica una sua caduta.
Solitamente, tali ammortizzatori sono costituiti da molle che sono disposte lungo la fune oppure tra la fune ed un palo oppure ancora tra la fune e l'elemento di ancoraggio di un'estremità della fune alla costruzione .
Questi ammortizzatori, benché riducano i picchi delle sollecitazioni che si scaricano sull'operatore e sulla fune, hanno un effetto limitato nel ridurre i picchi delle sollecitazioni che si scaricano sui pali di estremità con una direzione pressoché trasversale all'asse dei pali, qualora la fune sia connessa con le sue estremità a tali pali di estremità.
Per questo motivo, nonostante la presenza degli ammortizzatori, i pali di estremità devono essere o dotati di sostegni laterali, generando i problemi sopra esposti, oppure sovradimensionati con conseguenti maggiorazioni di costi.
Compito precipuo del presente trovato è quello di risolvere i problemi sopra esposti, realizzando un dispositivo antinfortunistico per edifici, particolarmente per il montaggio di manufatti prefabbricati in calcestruzzo o simili, che consenta di ridurre sensibilmente le sollecitazioni che si trasmettono dalla fune al palo lungo una direzione trasversale all'asse del palo evitando o almeno limitando la necessità di un sovradimensionamento dei pali.
Nell'ambito di questo compito, uno scopo del trovato è quello di realizzare un dispositivo che consenta di ripartire su più pali le sollecitazioni che si trasmettono lungo la fune riducendo in tal modo le sollecitazioni che si scaricano su ciascun palo.
Un altro scopo del trovato è quello di realizzare un dispositivo che riduca in modo sensibile anche i picchi delle sollecitazioni che, per reazione, vengono trasmessi all'utilizzatore in caso di caduta.
Un ulteriore scopo del trovato è quello di realizzare un dispositivo che consenta di proteggere pressoché tutta la zona di una costruzione alla quale viene applicato.
Un altro scopo ancora del trovato è quello di realizzare un dispositivo che consenta di disporre la fune anche lungo un percorso con una a più deviazioni laterali.
Non ultimo scopo del presente trovato è quello di realizzare un dispositivo che presenti un'elevata affidabilità e che possa essere prodotto con costi competitivi.
Questo compito, nonché questi ed altri scopi che meglio appariranno in seguito, sono raggiunti da un dispositivo antinfortunistico per edifici, particolarmente per il montaggio di manufatti prefabbricati in calcestruzzo o simili, comprendente almeno un palo e mezzi di connessione amovibile della base di detto palo alla superficie di una costruzione, detto palo presentando, in prossimità della sua sommità, mezzi di guida per un elemento a fune definente un parapetto di sicurezza, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di guida sono atti a deviare, lungo una direzione sostanzialmente parallela all'asse di detto palo, almeno parte delle sollecitazioni che si trasmettono da detto elemento a fune a detto palo e dal fatto che detto palo è provvisto di mezzi ammortizzatori delle sollecitazioni trasmesse da detto elemento a fune a detto palo lungo una direzione sostanzialmente parallela all'asse del palo.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di alcune forme di esecuzione preferite, ma non esclusive, del dispositivo secondo il trovato, illustrate, a titolo indicativo e non limitativo, negli allegati disegni, in cui:
le figure da 1 a 11 illustrano il dispositivo secondo il trovato in una prima forma di esecuzione, più particolarmente:
la figura 1 illustra il dispositivo secondo il trovato in alzato laterale;
la figura 2 illustra un palo del dispositivo secondo il trovato, in alzato laterale e parzialmente sezionato;
la figura 3 illustra il palo della figura 2 ingrandito;
le figure da 4 a 9 illustrano la sequenza di ancoraggio di un palo del dispositivo secondo il trovato alla superficie di una costruzione; la figura 10 illustra un palo del dispositivo secondo il trovato visto in pianta dall'alto ed ingrandito;
la figura 11 è una sezione ingrandita del palo eseguita lungo l'asse XI-XI della figura 2;
la figura 12 illustra una variante di esecuzione del dispositivo secondo il trovato nella quale i pali di estremità sono inclinati rispetto alla verticale;
le figure da 13 a 18 illustrano il dispositivo secondo il trovato in una seconda forma di esecuzione, più particolarmente:
la figura 13 illustra un palo del dispositivo secondo il trovato in alzato laterale e parzialmente sezionato;
la figura 14 illustra il palo della figura 13 in vista prospettica con evidenziata la possibilità di bloccaggio sul palo di un'estremità dell'elemento a fune;
la figura 15 è una sezione della figura 13 eseguita secondo l'asse XV-XV;
la figura 16 illustra un particolare ingrandito e sezionato del palo della figura 13 in una condizione di funzionamento;
la figura 17 illustra lo stesso particolare della figura 16 in un'altra condizione di funzionamento;
la figura 18 è una sezione ingrandita della figura 16 eseguita lungo l'asse XVIII-XVIII.
Con riferimento alle figure da 1 a 12, il dispositivo secondo il trovato comprende almeno un palo, indicato globalmente con il numero di riferimento 1, dotato di una struttura principale 2 la quale è fissabile amovibilmente con la sua base, mediante mezzi di connessione 3, alla superficie di una costruzione 4, definita ad esempio da una trave 5. Il palo 1 presenta, in prossimità della sua sommità, mezzi di guida per un elemento a fune 7 il quale definisce un parapetto di sicurezza.
Secondo il trovato, i mezzi di guida sono atti a deviare, lungo una direzione sostanzialmente parallela all'asse la del palo 1, almeno parte delle sollecitazioni che si trasmettono dall'elemento a fune 7 allo stesso palo 1 e il palo 1 è provvisto di mezzi ammortizzatori 8 delle sollecitazioni che vengono trasmesse dall'elemento a fune 7 al palo 1 lungo una direzione sostanzialmente parallela all'asse la del palo.
Più particolarmente, la base del palo 1 è costituita da un piattello di base 9 che è destinato ad appoggiarsi con la sua faccia inferiore sulla superficie 4 e la struttura principale 2 del palo è preferibilmente costituita da profilati 10, ad esempio profilati con sezione trasversale a T o a H, che sono distanziati tra loro attorno all'asse la del palo e che collegano rigidamente il piattello di base 9 ad un elemento di sommità 11 che costituisce la sommità del palo 1.
Al fine di irrobustire la struttura principale 2, possono essere previsti, lungo lo sviluppo in verticale del palo 1, una serie di piattelli di irrigidimento 42 orizzontali che sono distanziati tra loro ih verticale e che sono rigidamente collegati, ad esempio mediante saldatura, ai profilati 10-.
I mezzi di guida comprendono organi di rinvio dell'elemento a fune 7 che definiscono, per l'elemento a fune 7, in prossimità della sommità del palo, un tratto di percorso con componente parallela all’asse la del palo.
Almeno uno di questi organi di rinvio è montato su un elemento di supporto 12 il quale è mobile rispetto alla struttura principale 2 lungo una direzione sostanzialmente parallela all'asse la. I mezzi ammortizzatori 8 sono interposti tra la struttura principale 2 e l'elemento di supporto 12.
Opportunamente, gli organi di rinvio sopra citati comprendono una coppia di pulegge laterali 13a e 13b che sono associate alla struttura principale 2 e che sono disposte con i loro assi 14a e 14b, paralleli tra loro, sostanzialmente perpendicolarmente all'asse la e che sono distanziate lateralmente, da parti opposte tra loro, rispetto all’asse la.
Preferibilmente, le pulegge 13a e 13b sono supportate, in modo girevole attorno ai rispettivi assi 14a e 14b, da due coppie di ali 15a e I5b che sono associate all'elemento di sommità 11. Più particolarmente, sono previste due ali 15a che sono affiancate e che sorreggono la puleggia 13a e due ali 15b anch'esse affiancate che sorreggono la puleggia 15b.
Preferibilmente, le ali 15a e 15b sono rigidamente fissate al mantello di un manicotto 16 il quale è supportato, in modo girevole attorno al suo asse che coincide con l'asse la, dall'elemento di sommità 11.
Come illustrato, il manicotto 16 può essere interposto tra uno spallamento assiale previsto sulla superficie esterna dell'elemento di sommità 11 ed una rosetta 17 bloccata mediante una vite 18 in corrispondenza dell'estremità superiore dell'elemento di sommità 11.
In questo modo, il manicotto 16 e quindi le coppie di ali 15a e 15b possono ruotare relativamente all'elemento di sommità 11 attorno all'asse la per consentire deviazioni laterali di percorso per l'elemento a fune 7.
Gli organi di rinvio sopra citati, oltre alle pulegge 13a e 13b, comprendono una puleggia intermedia 19 che è disposta con il suo asse 19a parallelamente agli assi 14a e 14b della coppia di pulegge 13a e 13b e che è posizionata tra le pulegge 13a e 13b. La puleggia intermedia 19 è inoltre distanziata dalla coppia di pulegge 13a e I3b lungo una direzione sostanzialmente parallela all'asse la per provocare un rinvio dell'elemento a fune 7 dalla coppia di pulegge 13a e 13b alla puleggia intermedia 19 lungo due tratti di percorso, indicati dalle frecce 20 e 21, che hanno una componente parallela all'asse la del palo.
L'elemento di supporto 12, sul quale è montata la puleggia intermedia 19, è supportato dalla struttura principale 2 in modo mobile lungo l'asse la del palo e i mezzi ammortizzatori 8 sono interposti tra la struttura principale 2 e l'elemento di supporto 12.
I mezzi ammortizzatori 8 possono essere costituiti, come illustrato, da una molla 22, ad esempio una molla elicoidale orientata con il suo asse parallelamente all'asse la oppure potranno anche essere costituiti da un ammortizzatore fluidodinamico interposto tra la struttura principale 2 e l 'elemento di supporto 12.
Preferibilmente, il palo 1 è destinato ad essere disposto con il suo asse la sostanzialmente in verticale o inclinato rispetto alla verticale, particolarmente qualora sia destinato ad essere un palo di estremità di una fila di pali come illustrato nella figura 12, e le pulegge 13a e 13b sono disposte ad uno stesso livello di altezza superiore rispetto al livello di altezza della puleggia intermedia 19.
L'elemento di supporto 12 è provvisto di un cannotto 23, con asse preferìbilmente coincidente con l'asse la del palo, che è accoppiato, in modo scorrevole lungo il suo asse, con una sede di scorrimento 24 coassiale definita nell'elemento di sommità 11.
La molla 22 è montata attorno al cannotto 23 e si impegna con una sua estremità contro uno spallamento 25a definito dall'elemento di supporto 12 e con l'altra sua estremità contro uno spallamento 25b definito dall’elemento di sommità 11 attorno all'imbocco della sede di scorrimento 24. Opportunamente, sono previsti mezzi di delimitazione dello scorrimento del cannotto 23 lungo la sede di scorrimento 24. Tali mezzi di delimitazione dello scorrimento del cannotto 23 lungo la sede di scorrimento 24 comprendono un tirante 26 che è alloggiato all'interno dello stesso cannotto 23 e che si impegna, ad esempio mediante un accoppiamento filettato, con l'elemento di sommità 11. Il tirante 26 collega tra loro l'elemento di supporto 12 e l'elemento di sommità 11 e delimita lo scorrimento del cannotto 23 in allontanamento dall'elemento di sommità 11 provocato dall'azione della molla 22.
E' da notare che il cannotto 23 è accoppiato, nella sede di scorrimento 24, in modo girevole attorno al suo asse in modo tale da consentire alla puleggia intermedia 19 di ruotare, unitamente alla coppia di pulegge 13a e 13b, attorno all'asse la del palo per consentire all'elemento a fune 7 eventuali deviazioni laterali.
Opportunamente, sono previsti mezzi di bloccaggio dell'elemento a fune 7 all'elemento di supporto 12. Tali mezzi di bloccaggio sono preferibilmente costituiti da un organo di serraggio a vite 27 che si accoppia con un foro filettato 28 definito nell'elemento di supporto 12 e che è manovrabile per serrare l'elemento a fune 7 tra la puleggia 19 e lo stesso organo di serraggio 27. L'organo di serraggio 27 potrà essere attivato o disattivato a seconda delle esigenze, come meglio apparirà in seguito.
Preferibilmente, la struttura principale 2 del palo 1 presenta una conformazione che si rastrema dalla sua base in direzione della sua sommità.
I mezzi di connessione 3 comprendono un elemento di ancoraggio 30 che è fissabile alla superficie 4 dell'edificio e che definisce una sede femmina 31 che si sviluppa lungo un asse sostanzialmente perpendicolare alla superficie 4 e con apertura di accesso 32 definita nella stessa superficie 4 della costruzione. Tale sede femmina 31 è accoppiabile, in modo amovibile, con un'estremità sagomata a maschio 33 di un organo di bloccaggio 34 che sporge dalla base della struttura principale 2 del palo 1.
La sede femmina 31 presenta, a partire dall'apertura di accesso 32, una prima porzione 35 che è attraversabile dall'estremità sagomata a maschio 33 in movimento assiale rispetto alla sede femmina 31 ed una seconda porzione 36 che definisce, in corrispondenza della sua estremità rivolta verso la prima porzione 35, almeno uno spallamento assiale 37 che è impegnabile dall'estremità sagomata a maschio 33 mediante una parziale rotazione dell'organo di bloccaggio 34 attorno all'asse della sede femmina 31 e di una traslazione assiale dell'organo di bloccaggio 34 in direzione opposta alla direzione di inserimento relativamente alla sede femmina 31.
In sostanza, l'organo di bloccaggio 34 è girevole attorno all'asse della sede femmina 31, relativamente alla stessa sede femmina 31, secondo un angolo di ampiezza prefissata, preferibilmente di 90°, per ottenere il passaggio della sua estremità a maschio 33 da una posizione di inserimento, nella quale può attraversare la prima porzione 35 e superare lateralmente lo spallamento assiale 37, ad una posizione di impegno nella quale si affaccia con l'estremità sagomata a maschio 33 allo spallamento assiale 37.
Opportunamente, l'elemento di ancoraggio 30 è costituito da un corpo tubolare, preferibilmente in acciaio, che definisce al suo interno la sede femmina 31. Tale corpo tubolare presenta una sua estremità assiale che è aperta in modo da definire l'apertura di accesso 32 e, in una zona intermedia del suo sviluppo, almeno un rilievo che sporge dalla sua superficie interna e che si estende per un arco limitato attorno all'asse della sede femmina 31 in modo da definire lo spallamento assiale 37 sopra citato.
Preferibilmente, la prima porzione 35 è ottenuta mediante uno schiacciamento dell'estremità con l'apertura di accesso 32 del corpo tubolare 30 che conferisce, a tale prima porzione 35, una conformazione non circolare. Tale conformazione potrà essere, a seconda delle esigenze, a sezione trasversale rettangolare, ellittica, romboidale o altra conformazione idonea.
Lo schiacciamento che definisce la prima porzione 35 definisce, al tempo stesso, lo spallamento 37. Nel caso illustrato, lo schiacciamento viene operato su due zone diametralmente opposte del corpo tubolare 30 e definisce due spallamenti assiali 37.
La seconda porzione 36 del corpo tubolare 30 presenta preferibilmente una conformazione cilindrica.
E' da notare che la seconda porzione 36 del corpo tubolare 30 potrebbe anche essere conformata a settore o a settori di cilindro in modo tale da consentire all'estremità sagomata a maschio 33 comunque una rotazione attorno all’asse del corpo tubolare 30 dopo il passaggio dalla prima porzione 35 alla seconda porzione 36.
L'estremità sagomata a maschio 33 presenta una conformazione coniugata con la conformazione della prima porzione 35 della sede femmina 31.
L'estremità sagomata a maschio 33 è costituita dall'estremità inferiore di un albero 40 il cui asse è orientato perpendicolarmente alla faccia del piattello di base 9 che si oppoggia sulla superficie 4 e che presenta un diametro inferiore alla dimensione trasversale minima della prima porzione 35 della sede femmina 31.
L'estremità inferiore dell'albero 40, che costituisce l'estremità sagomata a maschio 33, presenta una coppia di sporgenze laterali, in due zone diametralmente opposte tra loro, che definiscono due spallamenti assiali 41 che sono impegnabili con gli spallamenti assiali 37 della sede femmina 31.
L'organo di bloccaggio 34 è solidale alla struttura principale 2 del palo 1 nella rotazione attorno all'asse della sede femmina 31 ed è traslabile, relativamente alla struttura principale 2, lungo la sede femmina 31 per impegnarsi, con gli spallamenti assiali 41, contro gli spallamenti assiali 37 della sede femmina 31 dopo che la sua estremità sagomata a maschio 33 è stata inserita all'interno della sede femmina 31 fino ad essere portata inferiormente agli spallamenti assiali 37 e ruotata di 90° attorno all'asse della stessa sede femmina 31.
L'albero 40 attraversa, in modo scorrevole lungo il suo asse, un passaggio 60 che attraversa il piattello di base 9 e la traslazione dell'albero 40 lungo l'asse della sede femmina 31 per ottenere l'impegno degli spallamenti assiali 41 contro gli spallamenti assiali 37 della sede femmina 31 può essere ottenuta prevedendo l'estremità superiore dell'albero 40, e cioè la sua estremità che è opposta rispetto all'estremità sagomata a maschio 33, filettata ed accoppiata con un dado di manovra Gl che si appoggia sulla faccia superiore del piattello di base 9 o comunque contro uno spallamento definito sulla faccia superiore del piattello di base 9.
Opportunamente, la struttura principale 2 del palo 1 presenta, sulla sua base, un aggetto 50 che è impegnabile con una sede definita nella superficie 4 della costruzione soltanto a seguito dell'inserimento dell'estremità sagomata a maschio 33 dell'organo di bloccaggio 34 nella sede femmina 31 e a seguito del passaggio dell'organo di bloccaggio 34 dalla posizione di inserimento alla posizione di impegno sopra citate.
Preferibilmente, l'aggetto 50 si estende attorno all'estremità sagomata a maschio 33 dell’organo di bloccaggio 34 e presenta una conformazione coniugata con la conformazione della prima porzione 35 della sede femmina 31.
In sostanza, la conformazione dell'aggetto 50 è molto simile alla conformazione dell'estremità sagomata a maschio 33 però è ruotata rispetto a questa di un angolo di 90°.
L'aggetto 50 può essere realizzato in pezzo unico o comunque vincolato in modo solidale al piattello di base 9 sporgendo dalla faccia inferiore di questo. Il passaggio 60 attraversa l'aggetto 50 e l'albero 40 è solidale, nella rotazione attorno al suo asse, all'aggetto 50 e al piattello di base 9. L'albero 40 presenta infatti, il suo tratto assiale che è destinato ad accoppiarsi con il passaggio 60, dotato di una sezione trasversale non circolare coniugata con la conformazione, in sezione trasversale, del passaggio 60. Tale conformazione del tratto dell'albero 40 che si impegna con il passaggio 60 potrà essere, a seconda delle esigenze, rettangolare, quadrata, scanalata, a stella, o altra conformazione idonea.
Nella forma di esecuzione illustrata nelle figure da 13 a 18, il dispositivo secondo il trovato comprende almeno un palo 101 concettualmente molto simile al palo 1 già descritto in riferimento alla forma di esecuzione illustrata nelle figure precedenti.
Gli elementi del palo 101 che corrispondono agli elementi del palo 1, già descritti, sono stati contrassegnati con numeri di riferimento maggiorati di 100 rispetto ai numeri di riferimento dei corrispondenti elementi del palo 1 e, per semplicità, verranno qui di seguito evidenziate soltanto le differenze del palo 101 rispetto al palo 1 tralasciando di ripetere la descrizione degli elementi analoghi a quelli già descritti in riferimento al palo 1. L'ancoraggio del palo 101 alla superficie 4 dell'edificio può essere eseguito ancora mediante un elemento di ancoraggio 30 già descritto.
Opportunamente, la struttura principale 102 del palo 101 è costituita da una struttura scatolare tralicciata, ancora rastremata dal basso verso l'alto. Grazie a questo fatto, la parte interna del palo 101 risulta più libera e si ottiene un comportamento membranale del palo 101 nel sopportare le sollecitazioni che gli vengono trasmesse dall'elemento a fune 7.
La base della struttura principale 102 del palo 101, costituita da un piattello 109, è a pianta rettangolare per sfruttare meglio l'inerzia del palo nella direzione del tiro dell'elemento a fune 7, riducendo altresì gli ingombri della base del palo 101 nel senso trasversale della trave 5.
Vantaggiosamente, il palo 101 è provvisto di mezzi atti ad impedire il disimpegno accidentale dell'elemento a fune 7 relativamente alle pulegge laterali 113a e H 3b. Tali mezzi comprendono un prolungamento delle coppie di ali 115a e 115b superiormente alle pulegge 113a e 113b in modo da definire due spallamenti laterali contrapposti per l'elemento a fune 7. Le coppie di ali 115a e 115b sono inoltre unite, superiormente alle pulegge 113a e 113b, da perni 170 con assi paralleli agli assi delle pulegge 113a e 113b che impediscono all'elemento a fune 7 di scavalcare superiormente le ali 115a e 115b.
I mezzi per impedire il disimpegno dell'elemento a fune 7 relativamente alle pulegge laterali 113a e 113b comprendono inoltre una gola centrale 171, in aggiunta a svasamenti conici dei mantelli delle stesse pulegge 113a e 113, atta ad alloggiare parzialmente l'elemento a fune 7.
Opportunamente, in alternativa ai mezzi di bloccaggio dell'elemento a fune 7 sulla puleggia intermedia 19 della forma di esecuzione illustrata nelle figure da 1 a 12, sono previsti mezzi di bloccaggio dell'elemento a fune 7 sulla struttura principale 102 del palo 101. Tali mezzi di bloccaggio comprendono un morsetto 172 che è associato, ad esempio mediante due viti 173, alla struttura principale 102 del palo 101 e che è azionabile per serrare un'estremità dell'elemento a fune 7 sulla struttura principale 102 del palo 101 lasciando così la puleggia intermedia 119 libera di ruotare. In questo modo, anche sul palo 101, sul quale è bloccata un'estremità dell'elemento a fune 7, ambedue le pulegge 113a e 113b possono ruotare e i mezzi ammortizzatori 108 lavorano in modo simmetrico centrando sull'asse del palo 101 le sollecitazioni che vengono trasmesse al palo 101 dall'elemento a fune 7.
Vantaggiosamente, il palo 101 è provvisto di mezzi di precaricamento dei mezzi ammortizzatori 108. Tali mezzi di precaricamento comprendono una vite di manovra 174 che è disposta con il suo asse parallelamente o coincidente con l'asse 101a del palo 101 e che è supportata, in modo girevole attorno al suo asse, dall'elemento di sommità 111 del palo 101. La vite 174 si impegna con una sede filettata definita nell'elemento di supporto 112. Ruotando la vite di manovra 174 in un senso, è possibile spostare l'elemento di supporto 112 verso l'alto e cioè ravvicinare l'elemento di supporto 112 all'elemento di sommità 111 del palo 101 riducendo la distanza della puleggia 119 dalle pulegge 113a e 113b e comprimendo la molla 122. Ruotando la vite di manovra 174 in senso opposto, si provoca l'abbassamento dell’elemento di supporto 112 e quindi l'allontanamento della puleggia 119 dalle pulegge 113a e 113b distendendo la molla 122. I mezzi di precaricamento della molla 122 possono essere utilizzati per operare il tensionamento dell'elemento a fune 7 in sede di montaggio del dispositivo, come meglio apparirà in seguito.
Opportunamente, inoltre, il tratto dell'albero 140 che si impegna con il passaggio 160, come pure lo stesso passaggio 160 presentano, in sezione trasversale, una conformazione rettangolare o ellittica in modo tale da assicurare un corretto orientamento dell'albero 140, attorno al suo asse, relativamente all'aggetto ISO e quindi alla struttura principale 102 del palo 101 in occasione dell'inserimento dell'albero 140 nel passaggio 160.
L'installazione del dispositivo secondo il trovato è la seguente. Inizialmente, vengono installati i pali 1, utilizzando le sedi femmina 31 predefinite nella superficie 4 durante la realizzazione della stessa superficie 4 mediante annegamento del corpo tubolare che costituisce l'elemento di ancoraggio 30 nella gettata di calcestruzzo che definisce la superficie 4.
Come illustrato nelle figure da 4 e 5, il palo 1 viene posizionato in verticale con l'estremità sagomata a maschio 33 orientata corrispondentemente all'apertura di accesso 32 in modo che tale estremità sagomata a maschio 33 possa inserirsi nella sede femmina 31 passando attraverso la prima porzione 35 e giungendo nella seconda porzione 36 superando gli spallamenti assiali 37.
Come illustrato nelle stesse figure 4 e 5, in questa posizione, l'aggetto 50, essendo ruotato rispetto all'estremità a maschio 33 secondo un angolo sostanzialmente di 90°, si appoggia sui bordi dell'apertura di accesso 32 e non può entrare nella sede femmina 31.
Successivamente, il palo 1 viene ruotato attorno all'asse della sede femmina 31 di un angolo di 90° (figura 6) in modo tale che l'estremità sagomata a maschio 33 si affacci con gli spallamenti assiali 41 agli spallamenti assiali 37. Tale rotazione provoca anche l'inserimento dell'aggetto 50 all'interno della prima porzione 35 della sede femmina 31, come illustrato nella figura 7.
E' da notare che la corretta rotazione del palo 1 attorno all'asse della sede femmina 31, che porta l'estremità sagomata a maschio 33 in posizione corretta per il bloccaggio relativamente agli spallamenti assiali 37 viene segnalata in modo inequivocabile all’operatore proprio dalla discesa del palo 1 con l'aggetto 50 all'interno della prima porzione 35 della sede femmina 31 che ottiene anche l'appoggio completo della base del palo 1 sulla superficie 4.
A questo punto, l'operatore, agendo sul dado di manovra 61 provoca lo spostamento verso l'alto dell'estremità sagomata a maschio 33 che si impegna contro gli spallamenti assiali 37 bloccando saldamente il palo 1 sulla superficie 4, come illustrato nella figura 8.
L'installazione di pali 101, del tipo illustrato nelle figure da 13 a 18, viene eseguita in modo analogo a quanto descritto in riferimento ai pali 1.
Terminata l'installazione dei pali 1, 101, come descritto, un elemento a fune 7 viene fatto passare superiormente alle coppie di pulegge 13a, 113a e 13b, 113b ed inferiormente alle pulegge intermedie 19, 119 dei vari pali 1, 101. L'elemento a fune 7 viene quindi vincolato saldamente ai pali di estremità e tensionato, manualmente oppure mediante l'ausilio di arganelli, di tipo noto e non illustrati pér semplicità. Un'estremità dell'elemento a fune può essere agganciata alla struttura principale 2 di un palo di estremità mediante un anello o mediante il morsetto 172 , mentre l'altra estremità può essere ancorata ad un arganello posto sull'altro palo di estremità oppure bloccata mediante l'organo di serraggio 27, come illustrato nelle figure 1, 12, 14.
E' da notare che il tensionamento dell'elemento a fune 7, con pali 101, può anche essere operato precaricando le molle 122 dei vari pali 101 mediante le viti di manovra 174 prima di bloccare le estremità dell'elemento a fune 7 ai pali di estremità 101 o meglio ancora prima di eseguire il passaggio dell'elemento a fune 7 sulle pulegge 113a, 113b e 119, come illustrato nella figura 16. Dopo il bloccaggio delle estremità dell'elemento a fune 7 sui pali 101 di estremità, operato mediante i morsetti 172, le molle 122, mediante la vite di manovra 174, vengono parzialmente o totalmente scaricate operando così il tensionamento, nell'entità desiderata, dell'elemento a fune 7, come illustrato nella figura 17.
Gli operatori possono quindi impegnare le imbracature o cinture di sicurezza ai tratti dell'elemento a fune 7 che si estende tra due pali contigui .
Qualora si dovesse verificare una caduta di un operatore, la sollecitazione derivante dalla caduta si trasmette dall'elemento a fune 7 ai vari pali e tale sollecitazione viene deviata, a seguito della particolare disposizione delle pulegge 13a, 113a, 13b, 113b e 19, 119 lungo una direzione con componente parallela all'asse del relativo palo. Tale deviazione pone i mezzi ammortizzatori 8, 108 nella condizione ideale per funzionare. La sollecitazione che si trasmette dall'elemento a fune 7 ai vari pali l, 101 viene adeguatamente ammortizzata dalle molle 22, 122. Lo schiacciamento delle molle 22, 122 provoca anche un allungamento del tratto dell'elemento a fune 7 che è interessato dalla caduta riducendo ulteriormente lo strappo che si trasmette all'operatore.
E' da notare che la sollecitazione trasmessa dall'elemento a fune 7 ai vari pali 1, 101 in occasione di una caduta, viene ripartita tra i vari pali 1, 101 e quindi si ha, per ciascun palo, un picco di sollecitazione ridotto.
A seguito dell'effetto ammortizzante svolto dai mezzi ammortizzatori 8, 108 i picchi delle sollecitazioni che si scaricano dall'elemento a fune 7 ai pali 1, 101 risultano ridotti e quindi i pali 1, 101 possono svolgere efficacemente la loro azione di supporto dell’elemento a fune 7 senza richiedere eccessivi sovradimensionamenti dei pali di estremità.
Eventualmente, i pali di estremità, come illustrato in particolare nella figura 12, potranno essere inclinati verso l'esterno per offrire una maggiore resistenza a queste sollecitazioni. In tal caso, il palo 1 anziché svilupparsi con il suo asse la perpendicolarmente al piano di giacitura della faccia inferiore del piattello 9, 109 si svilupperà secondo un asse che è inclinato rispetto alla perpendicolare alla faccia inferiore del piattello 9, 109 verticale.
E' da notare che lo smontaggio dei pali 1, 101 può essere eseguito disimpegnando totalmente il dado 61, 161 dall'albero 40, 140 e sfilando poi manualmente l'albero 40, 140 dalla sede femmina 31. L'albero 40, 140 viene quindi assemblato manualmente alla base del palo 1, 101 prima di un utilizzo successivo del palo.
Qualora venga richiesta una deviazione laterale del percorso seguito dall'elemento a fune 7, l'organo di serraggio 27 disposto sul palo in corrispondenza del quale deve verificarsi la deviazione laterale, può essere portato in impegno con 1'elemento a fune 7 in modo da bloccare 1'elemento a fune sulla puleggia intermedia 19.
L'organo di serraggio 27 può anche essere attivato per bloccare l'elemento a fune 7 qualora si intenda isolare, ad esempio in occasione dello smontaggio del dispositivo di sicurezza, un tratto dell'elemento a fune 7 dalla restante parte dell’elemento a fune 7.
Si è in pratica constatato come il dispositivo secondo il trovato assolva pienamente il compito prefissato in quanto, grazie alla deviazione dell'elemento a fune lungo tratti di percorso con componente parallela all'asse dei pali e grazie all'utilizzo dei mezzi ammortizzatori riduce sensibilmente i picchi delle sollecitazioni che si scaricano dall'elemento a fune sui pali eliminando o comunque riducendo la necessità di sovradimensionare i pali.
Grazie a questo fatto, nonché al fatto che le sollecitazioni derivanti da una caduta dell'operatore si ripartiscono su più pali, è possibile produrre pali con una struttura che può essere realizzata con costi competitivi pur offrendo le massime garanzie per quanto concerne la sicurezza.
Un ulteriore vantaggio del dispositivo secondo il trovato è quello di consentire una protezione pressoché completa della zona alla quale il dispositivo viene applicato grazie al fatto che non è richiesta necessariamente una connessione diretta dell'elemento a fune alla costruzione.
Il dispositivo così concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo; inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti.
In pratica, i materiali impiegati, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi secondo le esigenze e lo stato della tecnica.

Claims (45)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1. Dispositivo antinfortunistico per edifici, particolarmente per il montaggio di manufatti prefabbricati in calcestruzzo o simili, comprendente almeno un palo e mezzi di connessione amovibile della base di detto palo alla superficie di una costruzione; detto palo presentando, in prossimità della sua sommità, mezzi di guida per un elemento a fune definente un parapetto di sicurezza, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di guida sono atti a deviare, lungo una direzione sostanzialmente parallela all'asse di detto palo, almeno parte delle sollecitazioni che si trasmettono da detto elemento a fune a detto palo e dal fatto che detto palo è provvisto di mezzi ammortizzatori delle sollecitazioni trasmesse da detto elemento a fune a detto palo lungo una direzione sostanzialmente parallela all'asse del palo.
  2. 2. Dispositivo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto palo comprende una struttura principale fissabile amovibilmente, mediante detti mezzi di connessione, alla superficie della costruzione; detti mezzi di guida comprendono organi di rinvio di detto elemento a fune associati a detta struttura principale del palo e definenti, per detto elemento a fune in prossimità della sommità del palo, un tratto di percorso con componente parallela all'asse del palo; almeno uno di detti organi di rinvio essendo montato su un elemento di supporto mobile rispetto alla struttura principale del palo lungo una direzione sostanzialmente parallela all'asse del palo; detti mezzi ammortizzatori essendo interposti tra detta struttura principale del palo e detto elemento di supporto.
  3. 3. Dispositivo, secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che detti organi di rinvio comprendono una coppia di pulegge laterali associate a detta struttura principale del palo e disposte con i loro assi, paralleli tra loro, sostanzialmente perpendicolarmente all'asse del palo e distanziati lateralmente, da parti opposte tra loro, rispetto all'asse del palo ed una puleggia intermedia montata su detto elemento di supporto; detta puleggia intermedia essendo disposta con il suo asse parallelamente agli assi di detta coppia di pulegge laterali ed essendo posizionata tra le pulegge di detta coppia di pulegge laterali; detta puleggia intermedia essendo inoltre distanziata da detta coppia di pulegge laterali lungo una direzione sostanzialmente parallela all'asse del palo per un rinvio di detto elemento a fune da detta coppia di pulegge laterali a detta puleggia intermedia lungo due tratti di percorso con componente parallela all'asse del palo.
  4. 4. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto elemento di supporto è supportato dalla struttura principale del palo in modo mobile lungo l'asse dello stesso palo, detti mezzi ammortizzatori essendo interposti tra detta struttura principale del palo e detto elemento di supporto.
  5. 5. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi ammortizzatori comprendono una molla interposta tra detta struttura principale del palo e detto elemento di supporto.
  6. 6. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi ammortizzatori comprendono un ammortizzatore fluidodinamico interposto tra detta struttura principale del palo e detto elemento si supporto.
  7. 7. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto palo è disposto con il suo asse sostanzialmente in verticale o inclinato rispetto alla verticale, dette pulegge laterali essendo disposte ad uno stesso livello di altezza superiore rispetto al livello di altezza di detta puleggia intermedia.
  8. 8. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che dette pulegge laterali sono supportate ciascuna, in modo girevole attorno ai rispettivi assi, da una coppia di ali associate ad un elemento di sommità del palo, detto elemento di sommità essendo solidale a detta struttura principale del palo.
  9. 9. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta coppia di ali è supportata girevolmente, attorno all'asse del palo, da detto elemento di sommità.
  10. 10. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto elemento di supporto è supportato girevolmente, attorno all'asse del palo, da detta struttura principale del palo.
  11. 11. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto elemento di supporto presenta un cannotto, con asse coincidente con l'asse del palo, ed accoppiato scorrevolmente lungo il suo asse con una sede di scorrimento coassiale definita in detto elemento di sommità.
  12. 12. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di delimitazione dello scorrimento di detto cannotto lungo detta sede di scorrimento.
  13. 13. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta molla è montata attorno a detto cannotto e si impegna con una sua estremità contro uno spallamento definito da detto elemento di supporto e con l'altra estremità contro uno spallamento definito da detto elemento di sommità attorno all’imbocco di detta sede di scorrimento.
  14. 14. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di delimitazione dello scorrimento di detto cannotto lungo detta sede di scorrimento comprendono un tirante alloggiato in detto cannotto e collegante tra loro detto elemento di sommità e detto elemento di supporto, detto tirante delimitando lo scorrimento di detto cannotto in allontanamento da detto elemento di sommità.
  15. 15. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di bloccaggio dell'elemento a fune su detto elemento di supporto.
  16. 16. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di bloccaggio comprendono un organo di serraggio impegnabile con la porzione di detto elemento a fune impegnantesi con detta puleggia intermedia.
  17. 17. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta struttura principale del palo presenta una conformazione rastremantesi dalla sua base in direzione della sua sommità .
  18. 18. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di connessione comprendono un elemento di ancoraggio fissabile a detta superficie della costruzione e definente una sede femmina con apertura di accesso definita su detta superficie; detta sede femmina sviluppandosi lungo un asse sostanzialmente perpendicolare a detta superficie della costruzione ed essendo accoppiabile amovibilmente con un'estremità sagomata a maschio di un organo di bloccaggio sporgente dalla base di detta struttura principale del palo.
  19. 19. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta sede femmina presenta, a partire da detta apertura di accesso, una prima porzione attraversabile da detta estremità sagomata a maschio, in movimento assiale rispetto a detta sede femmina, ed una seconda porzione definente almeno uno spallamento assiale impegnabile da detta estremità sagomata a maschio mediante una parziale rotazione di detto organo di bloccaggio attorno all'asse di detta sede femmina e di una traslazione assiale di detto organo di bloccaggio in direzione opposta alla direzione di inserimento relativamente a detta sede femmina.
  20. 20. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto organo di bloccaggio è girevole attorno all'asse di detta sede femmina, relativamente a detta sede femmina, secondo un angolo di ampiezza prefissata per il passaggio della sua estremità sagomata a maschio da una posizione di inserimento, nella quale può attraversare detta prima porzione di detta sede femmina e superare lateralmente detto almeno uno spallamento assiale, ad una posizione di impegno, nella quale si affaccia con detta estremità sagomata a maschio a detto almeno uno spallamento assiale.
  21. 21. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto angolo di ampiezza prefissata è sostanzialmente di 90°.
  22. 22. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto elemento di ancoraggio comprende un corpo tubolare definente internamente detta sede femmina, detto corpo tubolare presentando una sua estremità assiale aperta definente detta apertura di accesso e, in una zona intermedia del suo sviluppo, almeno un rilievo sporgente dalla sua superficie interna ed estendentesi per un arco limitato attorno all'asse di detta sede femmina, detto almeno un rilievo definendo detto almeno uno spallamento assiale.
  23. 23. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto corpo tubolare presenta, a partire da detta estremità aperta, una prima porzione presentante, in sezione trasversale, una conformazione diversa dalla conformazione circolare e coniugata con la conformazione di detta estremità sagomata a maschio dell'organo di bloccaggio, ed una seconda porzione presentante una conformazione sostanzialmente cilindrica o a settore o a settori cilindrici per consentire a detta estremità sagomata a maschio una rotazione attorno all'asse di detto corpo tubolare dopo il passaggio da detta prima porzione a detta seconda porzione; detto almeno uno spallamento assiale essendo definito dalla zona di passaggio tra detta prima porzione e detta seconda porzione.
  24. 24. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta conformazione non circolare di detta prima porzione del corpo tubolare è definita da una porzione deformata di detto corpo tubolare.
  25. 25. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta estremità sagomata a maschio dell'organo di bloccaggio comprende una porzione di un albero presentante un diametro inferiore alla dimensione trasversale minima di detta prima porzione di detta sede femmina e dotata di almeno una sporgenza laterale inseribile in detta seconda porzione di detta sede femmina e definente almeno uno spallamento assiale impegnabile con detto almeno uno spallamento assiale della sede femmina.
  26. 26. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto albero presenta, in prossimità di una sua estremità assiale, due sporgenze laterali sviluppantesi da zone diametralmente opposte e definenti due spallamenti assiali costituenti detto almeno uno spallamento assiale.
  27. 27. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto elemento di ancoraggio è annegato in un manufatto in calcestruzzo con detta apertura di accesso disposta in corrispondenza di una faccia del manufatto definente detta superficie della costruzione.
  28. 28. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto organo di bloccaggio è solidale a detta struttura principale del palo nella rotazione di detta struttura principale del palo attorno all'asse di detta sede femmina ed è traslabile, relativamente a detta struttura principale del palo lungo detta sede femmina.
  29. 29. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta struttura principale del palo presenta, sulla sua base, un aggetto impegnabile con una sede definita in detta superficie della costruzione soltanto a seguito dell'inserimento di detta estremità sagomata a maschio dell'organo di bloccaggio in detta sede femmina e a seguito del passaggio di detto organo di bloccaggio da detta posizione di inserimento a detta posizione di impegno.
  30. 30. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto aggetto si estende attorno a detta estremità sagomata a maschio e presenta una conformazione coniugata con la conformazione di detta prima porzione della sede femmina.
  31. 31. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto albero attraversa scorrevolmente, con una sua porzione, un passaggio attraversante detto aggetto; detto albero essendo solidale, nella rotazione attorno al suo asse, a detta struttura principale del palo.
  32. 32. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto albero presenta una zona manovrabile per lo spostamento di detto albero lungo il suo asse relativamente alla struttura principale del palo.
  33. 33. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta zona manovrabile è costituita da una zona filettata di detto albero impegnabile con un dado di manovra riscontrante uno spallamento solidale a detta struttura principale del palo.
  34. 34. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la base di detta struttura principale del palo è costituita da un piattello appoggiabile su detta superficie della costruzione, detto albero fuoriuscendo con la sua estremità superiore, opposta rispetto all'estremità inseribile in detta sede femmina, dalla faccia superiore di detto piattello; detto dado di manovra riscontrando uno spallamento situato sulla faccia superiore di detto piattello.
  35. 35. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la faccia inferiore di detto piattello, appoggiabile su detta superficie della costruzione, giace in piano perpendicolare all'asse del palo.
  36. 36. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la faccia inferiore di detto piattello, appoggiabile su detta superficie della costruzione, giace in piano inclinato rispetto ad un piano perpendicolare all'asse del palo.
  37. 37. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta struttura principale del palo comprende profilati colleganti rigidamente detto piattello a detto elemento di sommità e distanziati tra loro attorno all'asse del palo.
  38. 38. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di bloccaggio di un'estremità dell'elemento a fune alla struttura principale del palo.
  39. 39. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti. caratterizzato dal fatto che dette pulegge presentano, sul loro mantello una gola centrale di guida atta ad alloggiare parzialmente detto elemento a fune.
  40. 40. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi atti a contrastare il disimpegno di detto elemento a fune da dette pulegge.
  41. 41. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprende mezzi di precaricamento di detti mezzi ammortizzatori.
  42. 42. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di precaricamento comprendono una vite di manovra disposta con il suo asse parallelamente all'asse del palo; detta vite di manovra essendo supportata, in modo girevole attorno al suo asse, da detto elemento di sommità del palo; detta vite di manovra impegnandosi con detto elemento di supporto ed essendo manovrabile per variare la distanza di detta puleggia intermedia da dette pulegge laterali in contrasto o concordemente all'azione di detta molla interposta tra detto elemento di supporto e detto elemento di sommità del palo.
  43. 43. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta struttura principale del palo è costituita da una struttura scatolata tralicciata.
  44. 44. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di orientamento rotazionale obbligato di detto albero, attorno al suo asse, relativamente a detta struttura principale del palo.
  45. 45. Dispositivo antinfortunistico per edifici, particolarmente per il montaggio di manufatti prefabbricati in calcestruzzo o simili, caratterizzato dal fatto di comprendere una o più delle caratteristiche descritte e/o illustrate.
IT1999MI001900A 1999-09-09 1999-09-09 Dispositivo antinfortunistico per edifici,particolarmente per ilmontaggio di manufatti prefabbricati in calcestruzzo o simili IT1313752B1 (it)

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