ITMI981313A1 - Freno per filati specialmente per alimentatori di trama - Google Patents
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Description
Descrizione dell'invenzione avente per titolo:
"FRENO PER FILATI, SPECIALMENTE PER ALIMENTATORI DI TRAMA"
La presente invenzione si riferisce ad un freno per filati previsto specialmente per essere applicato ad alimentatori di trama (o porgitrama) per telai di tessitura
L'invenzione riguarda più particolarmente un freno per filati realizzato per agire sull'estremità libera di un tamburo di immagazzinamento di un alimentatore di trama che ha un bordo di prelievo arrotondato, comprende un corpo frenante tronco-conico fatto di materiale radialmente deformabile e ha una superficie di frenatura interna, circonferenzialmente continua, detto corpo frenante essendo supportato in un dispositivo di ritegno stazionario, ed inoltre comprendendo un complesso di molle che consiste almeno di linguette a molla discrete, distribuite circonferenzialmente che si impegnano in detto dispositivo di ritegno per centrare e deviare assialmente detta superficie di frenatura in relazione a detto dispositivo di ritegno.
In un freno per filati noto (WO 94/12.420-PCT/EP93/03.262), una pluralità di linguette a molla che integrate in un corpo frenante tronco-conico a continuarne la generatrice costituisce comunemente un complesso di molle di detto freno per filati. Le linguette a molla sporgono oltre la regione dell'estremità di piccolo diametro della parte tronco-conica del corpo frenante. Le estremità libere delle linguette a molla si impegnano in modo lasco in una sede ad anello incassata di un dispositivo di ritegno a forma di coppa. Le linguette a molla trasferiscono in modo cedevole i carichi di deviazione assiale generati intenzionalmente dal dispositivo di ritegno alla superficie del freno situata su un nastro di frenatura interno al corpo frenante, così che il nastro di frenatura venga compresso assialmente contro il bordo di prelievo arrotondato del tamburo di immagazzinamento di un alimentatore. Un filato immagazzinato in spire sul tamburo di immagazzinamento viene estratto attraverso il blocco dì frenatura tra il nastro di frenatura ed il bordo di prelievo e simultaneamente viene a ruotare intorno al bordo di prelievo. Quando le estremità libere delle linguette a molla sono impegnate in modo lasco nel dispositivo di ritegno, il corpo frenante è in grado di effetttuare movimenti dì inclinazione in relazione all'asse del tamburo di immagazzinamento. I perni di trattenimento del dispositivo di ritegno penetrano attraverso le scanalature tra le linguette a molla o all'interno di diverse linguette a molla per evitare che il corpo frenante si riduce. Quando le linguette a molla sono diritte, il complesso integrato di molle del corpo frenante è assialmente relativamente rigido. Una regolazione accurata della forza di deviazione assiale per il nastro di frenatura è complicata. Di più, la resistenza all'inclinazione nel funzionamento del corpo frenante e nel suo dispositivo di ritegno è relativamente alta ed ostacola un appropriato autocentramento. Le linguette a molla diritte e il loro supporto caricato per attrito nel dispositivo di ritegno impediscono un adattamento rotatorio del nastro di frenatura nel funzionamento dell'alimentatore di filati sul bordo di prelievo del tamburo di immagazzinamento. Ciò può provocare una tensione aggiuntiva per il filato e/o usura nel nastro di frenatura.
In un freno per filati simile (EP-B1-668.841>, le linguette a molla integrate nel corpo frenante si estendono essenzialmente lungo le generatrici della parte tronco-conica. Gli intervalli tra le linguette a molla sono in questo caso tanto vicini che il complesso di molle del corpo frenante è relativamente rigido in direzione assiale. Questa rigidità potrebbe avere influenza negativa sulla necessaria deformabilità radiale del corpo frenante nella superficie del freno e potrebbe impedire una regolazione precisa o una variazione della forza di deviazione assiale.
E' uno scopo dell'invenzione di fornire un freno per filati strutturalmente semplice, come viene descritto, che sia facile da costruire e da montare e che permetta una regolazione ed una variazione della forza di deviazione assiale precise per la superficie del freno, e che è relativamente morbida nelle direzioni assiale, laterale e rotatoria.
Questo scopo è ottenuto con un freno per filati da applicarsi, per esempio, al tamburo di un alimentatore di trama a bordo di prelievo del filato arrotondato del tipo già descritto all'inizio della descrizione. Tale freno è caratterizzato da ciò che il corpo frenante è supportato da un gruppo di molle pieghevoli disposte in modo concentrico, ciascuna essendo definita da una di dette linguette a molla piegata verso l'esterno dalla generatrice della parte tronco-conica del corpo del freno.
Un gruppo concentrico di molle pieghevoli che si estende verso l'esterno rispetto alla generatrice della parte tronco-conica costituisce un complesso di molle che è morbido nelle direzioni assiale, laterale e rotatoria (alla torsione). La morbidezza assiale permette di regolare con precisione di variare la forza di deviazione assiale per la superficie del freno, poiché le molle pieghevoli mostrano caratteristiche elastiche relativamente costanti su un ampio intervallo di regolazione. La morbidezza laterale permette un autocentraggio appropriato della superficie del freno sul bordo di prelievo del tamburo di immagazzinamento. La morbidezza di rotazione permette alla superficie del freno di seguire la resistenza di attrito del filato che ruota su una certa corsa, se necessario, per esempio quando parte un ciclo di prelievo. ciò riduce la tensione meccanica del filato. Inoltre, la superficie del freno è in grado di seguire facilmente le vibrazioni di rotazione inevitabili del tamburo di immagazzinamento durante il funzionamento dell’alimentatore di filati senza che si abbia alcuna influenza significativa sull'effetto di frenatura tra la superficie del freno ed il bordo di prelievo. La superficie del freno è formata dalla parete interna del corpo frenante stesso o da un nastro di frenatura di materiale resistente all'usura fissato alla parete interna del corpo frenante.
Se, secondo la rivendicazione 2, le molle pieghevoli sono piegate verso l'esterno con continuità e in maniera arrotondata, esse vanno a definire un complesso di molle desiderabilmente morbido integrato nel corpo frenante e permettono di usare un diametro di sostegno sufficientemente grande per il corpo frenante. Quando dette molle pieghevoli trasmettono il carico di deviazione assiale principalmente mediante la loro elasticità alla piegatura e le loro caratteristica elastica, esse non irrigidiscono in modo significativo la parte tronco-conica del corpo frenante che rimane radialmente estremamente flessibile. Le molle pieghevoli permettono un perfetto autocentraggio del corpo frenante sul tamburo di immagazzinamento. Come conseguenza della configurazione arcuata delle molle pieghevoli, le caratteristiche di morbidezza elastica del complesso di molle possono essere predeterminate facilmente per un ottimo funzionamento del freno per filati. Un ampio intervallo di regolazione può essere usato per variare con precisione il carico assiale di deviazione con alta risoluzione.
Secondo la rivendicazione 3, le molle pieghevoli sono piegate arrotondate oltre la direzione radiale. Ciò porta ad un aumento della morbidezza del complesso di molle e permette di usare in ciascuna molla pieghevole una grande lunghezza della molla per la trasmissione di forza.
Secondo le rivendicazioni 4 o 5, le molle pieghevoli prolungano la regione dell'estremità di piccolo diametro o la regione dell'estremità di grande diametro della parte tronco-conica del corpo frenante. Nel primo caso, le molle pieghevoli vanno a spingere la superficie del freno sul bordo di prelievo del tamburo di immagazzinamento, cioè in opposizione alla direzione di prelievo del filato. Nel secondo caso, le molle pieghevoli vanno a tirare la superficie del freno contro il bordo di prelievo.
Lo spessore e/o l'ampiezza costante o variabile di ciascuna molla pieghevole permette di predeterminare con precisione le caratteristiche elastiche di ciascuna molla pieghevole e dell'intero complesso di molle, per raggiungere la morbidezza laterale e rotatoria e - se desiderato - una qualche più elevata rigidità in direzione assiale per trasmettere anche carichi di deviazione assiale elevati.
Secondo la rivendicazione 7, la morbidezza desiderata del complesso di molle può essere ottenuta facilmente.
La forma d'esecuzione secondo la rivendicazione 8 è facile da costruire e da montare quando si parta da un semilavorato piano per il corpo frenante. Configurazioni precise delle molle pieghevoli possono essere formate per esempio mediante metodi di taglio al laser.
Secondo la rivendicazione 9, il collegamento delle molle pieghevoli con il dispositivo di ritegno o con l'elemento anulare di tenuta può essere fatto facilmente. Ciò può essere vantaggioso anche per montare facilmente il freno per filati.
Secondo la rivendicazione 10, il corpo frenante con la superficie del freno, le molle pieghevoli e l'elemento comune ad anello, possono essere prefabbricate come un’unica unità strutturale che è facile da rimuovere e sostituire. Se si fissano con fermezza le molle pieghevoli si ottiene un'unità strutturale versatile e affidabile. Collegando in modo lasco, ma positivo, le molle pieghevoli all'elemento ad anello comune o ad una cavità comporta un maggior grado di libertà dei movimenti relativi tra il corpo frenante e l'elemento di tenuta o ad anello.
Secondo la rivendicazione 11, le estremità delle molle pieghevoli sono fissate in modo fermo, per esempio a incastro, ad un elemento ad anello che può essere facilmente inserito nel dispositivo di ritegno e che dispone le estremità libere delle molle pieghevoli in condizione precaricata durante l'immagazzinamento, il trasporto o il montaggio delle unità di freno per filati nel dispositivo di ritegno di un alimentatore di filati. Inoltre, l'elemento ad anello costituisce una protezione per le estremità vulnerabili delle molle pieghevoli.
Secondo la rivendicazione 12, il corpo frenante può essere reso morbido ed estremamente flessibile in direzione radiale nella regione del nastro di frenatura. Un tronco di cono in plastica assicura elevata flessibilità radiale, come è necessario per una funzione appropriata del freno per filati nel funzionamento, e può anche servire come elemento portante per la superficie frenante. La superficie frenante può essere provvista su un nastro di frenatura o incollata al tronco di cono in plastica o fissata in tasche ricavate o preformate del tronco di cono in plastica, in modo che il nastro di frenatura non possa rompersi prima che il freno per filato sia installato in un alimentatore di filati.
Secondo la rivendicazione 13, gli intervalli tra le molle pieghevoli sono ricoperti dall'esterno. Ciò evita orli pericolosi lungo il percorso del filato attraverso il freno per filati. Inoltre, detto elemento ad anello può smorzare le vibrazioni ed evita la raccolta di sfilacciamenti.
Secondo la rivendicazione 14, detto elemento ad anello costituisce un componente aggiuntivo del complesso di molle del freno per filati, o per proteggere le molle pieghevoli o per smorzare il loro comportamento elastico.
Secondo la rivendicazione 15, la superficie del freno è costituita da un nastro di frenatura circonferenzialmente continuo di forma tronco-conica, per esempio di rame-berillio o di un altro metallo resistente all'usura e flessibile.
Si vengono ora a descrivere le forme d'esecuzione preferite con riferimento alle figure dei disegni annessi, nei quali:
Fig. 1 è una vista laterale di un tamburo di immagazzinamento di un alimentatore di filati dotato di un freno per filato, parzialmente in sezione.
Fig. 2 è una porzione essenziale del freno per filati in scala ingrandita, e
Figg. 3-8 sono differenti forme d'esecuzione in viste simili alla vista di Fig. 2, di un dettaglio di montaggio del freno.
In Fig. 1, un tamburo di immagazzinamento D di un alimentatore di filati {non mostrato) definisce una superficie di immagazzinamento 3 sostanzialmente cilindrica per immagazzinare una riserva di filato (non mostrata) che consiste di diverse spire di un filato Y che viene prelevato dal tamburo di immagazzinamento D dalla sua estremità frontale 4 oltre un bordo di prelievo arrotondato convesso 5, circonferenzialmente continuo, ed inoltre, a valle, attraverso un guidafilo 15 montato assialmente in un elemento portante fissa 16.
Durante il prelevamento di un filato Y, il filato ruota intorno al bordo di prelievo 5 e viene frenato dal freno B per il filato installato nella regione dell'estremità frontale 4 del tamburo D di immagazzinamento del filato. Il tamburo di immagazzinamento D è un cosiddetto tamburo stazionario, tenuto fermo sull'albero del braccio rotante dell'alimentatore (non mostrato) per esempio per mezzo di magneti cooperanti fra loro. Nel funzionamento dell'alimentatore del filato, il tamburo di immagazzinamento D potrebbe generare piccole vibrazioni rotatorie (doppia freccia 19) intorno al suo asse X.
Il freno per filati B, come viene mostrato in Fig. 1, può essere un'unità strutturale che viene montata su un elemento portante (non mostrato) del corpo dell’alimentatore per il filato, in modo che detto elemento portante con l'unità di freno possa essere spostato parallelamente all'asse X indietro e avanti per regolare o variare l'effetto frenante del freno B per il filato o la forza di deviazione assiale L con cui il freno B viene spinto in modo elastico contro il bordo di prelievo 5.
Il freno per filati B comprende un corpo frenante essenzialmente tronco-conico 1 che serve come elemento portante per una superficie interna di frenatura, circonferenzialmente continua, di forma tronco-conica che va a contatto con il bordo di prelievo 5 del tamburo di immagazzinamento D su un diametro più piccolo del diametro esterno della superficie di accumulo 3 (Figg. 1 e 2). La superficie di frenatura 2 può essere costituita da un nastro di frenatura 2 fatto di berillio-rame o di un altro materiale con elevata resistenza all'usura e può avere uno spessore radiale di 0,05 mm o maggiore. Detto nastro di frenatura può essere incollato, o altrimenti fissato al lato interno del corpo frenante 1. E' possibile, in alternativa, inserire il nastro di frenatura in tasche del corpo frenante 1 (non mostrate). Allorquando il corpo frenante 1 è fatto di materiale resistente all'usura, come acciaio inossidabile, la superficie di frenatura 2 può far parte della parete interna del corpo frenante 1 stesso.
Il corpo frenante 1 è portato da un dispositivo di ritegno 11 mediante un complesso dì molle S. Nella forma d'esecuzione mostrata, il complesso di molle S è definito da un gruppo disposto in modo concentrico di molle pieghevoli C, ciascuna formata da una linguetta a molla T collegata singolarmente alla parte tronco-conica del corpo frenante 1 nella sua regione di estremità di piccolo diametro. Preferibilmente, le linguette à molla sono formate per esempio ritagliando gli intervalli 6 tra linguette T discrete circonferenzialmente separate. La generatrice G della parte tronco-conica del corpo frenante 1 è mostrata con linee a tratti in Fig. 1. Ciascuna molla pieghevole C può essere collocata in un piano radiale dell'asse X ed è piegata con continuità verso l’esterno in modo arrotondato, lontano dalla generatrice G della parte tronco-conica del corpo frenante 1. Nella forma d'esecuzione mostrata in Fig. 1, ciascuna molla pieghevole C viene piegata ad arco oltre un piano radiale, cioè viene piegata ad arco verso l'interno in modo che l'estremità 7 di ciascuna molla pieghevole C si estenda approssimativamente parallela alla generatrice G. Le molle pieghevoli C sono regolarmente distribuite in direzione circonferenziale. Le loro estremità 7 sono fissate fermamente o in modo lasco nel dispositivo di ritegno H. Nella forma d'esecuzione mostrata, il dispositivo di ritegno H è costituito da una scanalatura posteriore 9 formata obliqua in cui un inserto ad anello 8 viene premuto da elementi di fissaggio 14 per bloccare o trattenere in modo lasco le estremità 7 delle molle pieghevoli C.
Il dispositivo di ritegno H è provvisto di un'estensione cilindrica 10 diretta verso il tamburo di immagazzinamento D e terminante con una flangia 11 che si proietta verso l'esterno e circoscrive strettamente la regione dell'estremità di grande diametro del corpo frenante 1 per evitare che il filato si disponga oltre la circonferenza esterna del corpo frenante 1 stesso. Per evitare la raccolta di sfilacciamenti all'interno del dispositivo di ritegno H, possono essere previste aperture di uscita 13, per esempio nell'estensione 10.
Nella cavità circolare definita dalle superfici esterne delle molle pieghevoli C, si può inserire un elemento ad anello R. L'elemento ad anello R ricopre almeno in parte gli intervalli 6 tra le molle pieghevoli C per evitare bordi affilati per il filato o per evitare l'ingresso di sfilacciamenti o anche per smorzare il comportamento elastico del complesso di molle S. Come è mostrato in linee a tratti, l'elemento ad anello R, ad esempio un tubo ad anello gonfiabile od un anello in gommapiuma o in plastica espansa viene inserito nella cavità concava definita dalle molle pieghevoli C. Esso può servire come componente elastico aggiuntivo per il complesso di molle S o per smorzare o controllare il comportamento elastico del complesso di molle S stesso.
Le molle pieghevoli C definiscono un complesso di molle S con rimarchevole morbidezza laterale e rotatoria o torcente ed una caratteristica di elasticità assiale relativamente costante su un ampio intervallo di regolazione assiale. A causa della morbidezza rotatoria, il nastro di frenatura 2, come pure il corpo frenante 1, sono in grado di seguire (doppia freccia 19') le vibrazioni rotatorie del tamburo di immagazzinamento D o di seguire in qualche modo la resistenza all'attrito del filato rotante Y quando si inizia un nuovo ciclo di prelievo. Inoltre, il complesso di molle S è morbido in direzione laterale. Ciò permette un perfetto autocentramento del corpo frenante 1 o del nastro di frenatura 2 sul bordo di prelievo 5 del tamburo di immagazzinamento D (doppia freccia 18).
In Fig. 2, il corpo frenante è fatto di due componenti, cioè un tronco di cono morbido 20, per esempio di materiale plastico, ed un tronco di cono 21 di una lamina di metallo, con le sue linguette a molla T ricavate da un unico pezzo che definiscono dette molle pieghevoli C piegate verso l'esterno. Il nastro di frenatura 2 è collegato al tronco di cono 20 e/o 21 in modo che il suo bordo 22 di piccolo diametro sia posto ad una certa distanza assiale dalle radici 23 delle linguette a molla T. Tuttavia, il corpo frenante 1 può essere composto interamente di una lamina di un componente metallico 21, per esempio di acciaio inossidabile. L'ampiezza e/o lo spessore di ciascuna linguetta a molla T può essere costante o variare. E1 possibile, in alternativa, collegare invece, per esempio, molle pieghevoli a filo C separate alla lamina metallica tronco-conica 21 del corpo frenante 1. Il tronco di cono 20 serve come limitatore del "balloon" integrato nel corpo frenante 1 del filato.
In Fig. 3 le molle pieghevoli C sono fissate fermamente in un comune elemento ad anello 24, per esempio di materiale plastico, incastrando in esso le loro estremità 7. L'elemento ad anello 24 può poi essere inserito facilmente nel dispositivo di ritegno H.
In Fig. 4, un elemento di ancoraggio 25 ha la propria estremità libera 7 a forma di uncino piegato verso l'esterno. Detto elemento di ancoraggio 25 viene inserito in una nicchia 26 del dispositivo di ritegno H ed è fissato all'interno di esso mediante un anello di bloccaggio 27 tenuto da elementi di fissaggio 14. E' anche possibile prevedere tasche circolari regolarmente distribuite tra i componenti 26 e 27, per disporrvi le estremità 7 e trattenerle, o per ancorarvi gli elementi 25, rispettivamente.
In Fig. 5, ciascuna molla pieghevole C è piegata alla sua estremità in un elemento d'ancoraggio 25' a forma di uncino. Tutti gli elementi di ancoraggio 25’ sono agganciati sopra un anello 28 fissato da uncini 29 al dispositivo di ritegno H o all'elemento ad anello 24, rispettivamente. Ciò semplifica molto il montaggio del freno per filato.
In Fig. 6, l'estremità di ciascuna molla pieghevole C è piegata in un elemento di ancoraggio a forma d'uncino 25' (un guidafilo circolare) che circoscrive quasi completamente l'anello di tenuta 28 che serve per trattenere tutti gli elementi di ancoraggio 25 delle molle pieghevoli C. Il freno per filati dotato dell'anello di tenuta 28 può costituire una singola unità prefabbricata di rapida sostituzione. Il dispositivo di ritegno H, o l'elemento 24 rispettivamente, sono provvisti di borchie 30 distribuite circonferenzialmente, ciascuna avente un'imboccatura 31 a scatto per l'anello di tenuta 28. Le borchie 30 potrebbero anche definire distanziatori adatti per disporre gli elementi di ancoraggio 25' di tutte le molle pieghevoli C secondo una distribuzione circonferenziale appropriata.
In Fig. 4, le molle pieghevoli C si proiettano al di là della regione dell'estremità a grande diametro del corpo frenante 1. La regione dell'estremità a piccolo diametro forma un bordo circonferenziale. Le estremità 7 di tutte le molle pieghevoli C possono essere ad incaastro in un elemento ad anello comune 24 (come in Fig. 3), che può essere facilmente inserito in un dispositivo di ritegno fisso H.
Nelle forme d'esecuzione mostrate, le molle pieghevoli C sono piegate sopra e al di là di un piano radiale in relazione all'asse X del tamburo di immagazzinamento D. Tuttavia, è anche possibile (Fg. 8) piegare le molle pieghevoli C in una posizione essenzialmente radiale delle loro estremità 7 che poi può essere trattenuta mediante un elemento ad anello comune 24, come mostrato in Fig.8.
Nelle forme d'esecuzione mostrate in Figg. 1-6, il dispositivo di ritegno stazionario H preme il nastro di frenatura 2 in direzione assiale in modo cedevole contro il bordo di prelievo 5 mediante il complesso di molle S. In Figg. 7 e 8, al contrario, il complesso di molle S definito dalla pluralità delle molle pieghevoli (C) tira il nastro di frenatura 2 sul bordo di prelievo 5.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1) Freno per filati (B) per un tamburo (D) di immagazzinamento di un alimentatore che ha un bordo di prelievo arrotondato (5), che comprende un corpo frenante tronco-conico (1) fatto di materiale radialmente deformabile e ha una superficie di frenatura (2) interna, circonferenzialmente continua, detto corpo frenante essendo supportato in un dispositivo di ritegno stazionario (H), ed inoltre comprendendo un complesso di molle (S) che consiste almeno di linguette (T) a molle discrete, distribuite circonferenzialmente che si impegnano in detto dispositivo di ritegno (H) per centrare e deviare assialmente detta superficie di frenatura (2) in relazione a detto dispositivo di ritegno (H), caratterizzato da ciò, che il corpo frenante (1) è supportato da un gruppo di molle pieghevoli (C) disposte in modo concentrico, ciascuna essendo definita da una di dette linguette a molla (T) piegata verso l'esterno dalla generatrice (G) della parte tronco-conica del corpo del freno (1).
- 2) Freno per filati come in Rivendicazione 1), caratterizzato da ciò, che dette molle pieghevoli (C) sono piegate ad arco e in modo continuo verso l'esterno a partire dalla generatrice tronco-conica (G) di detto corpo frenante (1) verso le loro estremità (7).
- 3) Freno per filati come in Rivendicazione 1), caratterizzato da ciò, che dette molle pieghevoli (C) sono piegate ad arco oltre una direzione radiale rispetto all'asse della parte tronco-conica del corpo frenante (1).
- 4) Freno per filati come in Rivendicazione 1), caratterizzato da ciò, che dette molle pieghevoli (C) sono in prosecuzione della regione dell'estremità di piccolo diametro della parte tronco-conica del corpo frenante (1).
- 5) Freno per filati come in Rivendicazione 1), caratterizzato da ciò, che dette molle pieghevoli (C) sono in prosecuzione della regione dell'estremità di grande diametro della parte tronco-conica di detto corpo frenante (1).
- 6) Freno per filati come in Rivendicazione 1), caratterizzato da ciò, che ciascuna di dette molle pieghevoli (C) è formata con spessore e/o ampiezza costante o variabile.
- 7) Freno per filati come in Rivendicazione 1), caratterizzato da ciò, che gli intervalli (6) tra dette molle pieghevoli (C) sono di ampiezza maggiore dell'ampiezza delle molle pieghevoli, preferibilmente di un multiplo dell'ampiezza delle molle pieghevoli.
- 8) Freno per filati come in Rivendicazione 1), caratterizzato da ciò, che dette molle pieghevoli (C) sono formate di pezzo con la parte tronco-conica del corpo frenante, preferibilmente ritagliando gli intervalli (6) da un semilavorato piano per il corpo frenante.
- 9) Freno per filati come in almeno una delle Rivendicazioni precedenti caratterizzato da ciò, che l'estremità (7) di ciascuna molla pieghevole (C) è formata come un elemento di ancoraggio piegato (25, 25'), preferibilmente con una configurazione ad uncino.
- 10) Freno per filati come in Rivendicazione 1), caratterizzato da ciò, che le estremità (7, 25, 25') delle molle pieghevoli (C) sono fissate in modo fermo o lasco ad un-elemento comune ad anello (24) o in una cavità (8, 9) 11) Freno per filati come in Rivendicazione 1), caratterizzato da ciò, che le estremità (7, 25, 25') delle molle pieghevoli (C) sono fissate in modo fermo ad un elemento comune ad anello (24), per esempio a incastro, il quale elemento ad anello può essere inserito in modo rimovibile in detto dispositivo di ritegno (H). 12) Freno per filati come in Rivendicazione 1), caratterizzato da ciò, che detto corpo frenante (1) consiste di un tronco di cono di materiale leggero, per esempio di plastica, e di una lamina tronco-conica in metallo (21) in prosecuzione del tronco di cono in plastica (20), detta lamina tronco-conica in metallo (21) essendo fatta, per esempio, di acciaio inossidabile, dette molle pieghevoli (C) essendo formate di pezzo con la lamina tronco-conica in metallo (21), e si protende lungo piani essenzialmente radiali nell'asse tronco-conico al di là della regione dell'estremità di piccolo diametro o di grande diametro della lamina tronco-conica in metallo (21)'. 13) Freno per filati come in Rivendicazione 1), caratterizzato da ciò, che all'esterno delle molle pieghevoli (C) è previsto un elemento ad anello elastico (R) che ricopre almeno parzialmente, o preferibilmente riveste, gli interspazi (6) tra le molle pieghevoli (C) dal lato esterno. 14) Freno per filati come in Rivendicazione 1), caratterizzato da ciò, che detto elemento ad anello (R) è alloggiato in una cavità concava che si estende circonferenzialmente, definita dalle superfici esterne delle molle pieghevoli (C) e costituisce un componente aggiuntivo delle molle del complesso di molle (Ξ), per esempio in forma di un tubo ad anello gonfiato, di un anello di gomma o di un anello di plastica espansa. 15) Freno per filati come in Rivendicazione 1), caratterizzato da ciò, che detta superficie frenante (2) è costituita da una banda di frenatura in metallo a parete sottile, circonferenzialmente continua fissata alla parete interna di detto corpo frenante (1).
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