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ITMI981273A1 - Collettori per erogare costituenti di bevande - Google Patents

Collettori per erogare costituenti di bevande Download PDF

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ITMI981273A1
ITMI981273A1 IT98MI001273A ITMI981273A ITMI981273A1 IT MI981273 A1 ITMI981273 A1 IT MI981273A1 IT 98MI001273 A IT98MI001273 A IT 98MI001273A IT MI981273 A ITMI981273 A IT MI981273A IT MI981273 A1 ITMI981273 A1 IT MI981273A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
fluid
manifold
compartment
outlet
reservoir
Prior art date
Application number
IT98MI001273A
Other languages
English (en)
Inventor
Williams Grahan Frederick
Original Assignee
Imi Cornelius Uk Ltd
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Imi Cornelius Uk Ltd filed Critical Imi Cornelius Uk Ltd
Publication of ITMI981273A1 publication Critical patent/ITMI981273A1/it

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Description

DESCRIZIONE dell'invenzione industriale
Questa invenzione si riferisce a collettori per erogare costituenti di bevande. Essa ha particolare applicazione nel campo di bevande dolci come cola o sode aromatiche che sono tipicamente erogate raffreddate .
Bevande possono essere erogate utilizzando una torre di erogazione che è sollevata al disopra di un livello del tavolo di lavoro per realizzare uscite per bevande attraverso valvole di erogazione posizionate in corrispondenza od attorno all’altezza delle spalle. La torre contiene tubazioni di lavoro per portare gli ingredienti delle bevande e la sua superficie esterna porta frequentemente materiale pubblicitario per la bevanda(e) da erogare.
La torre può avere uscite multiple in corrispondenza della sua estremità superiore, le uscite formando una linea orizzontale di valvole di erogazione. Questo consente a più di una bevanda di essere erogata simultaneamente ed è possibile avere un certo numero di differenti bevande erogabili da una singola torre.
Nel caso di bevande come cola, la torre può portare tubazioni di lavoro per soda raffreddata (acqua gassata) e per una cola od altro sciroppo aromatico. La soda e lo sciroppo alimentati separatamente vengono poi miscelati insieme nelle corrette proporzioni in corrispondenza dell'uscita in una valvola di erogazione costruita in modo speciale nota quale valvola di erogazione di post-miscelazione .
Inoltre all'avere l'apparecchiatura per erogare bevande raffreddate gassate, è talvolta richiesto che la torre possa avere uscite di erogazione per acqua non gassata o bevande non gassate. In questo caso, una linea dell'acqua non gassata viene anche fornita alla torre insieme con linee per acqua gassata e sciroppo(i). Tipicamente, queste linee dell'acqua sono portate ad una posizione adiacente alla base della torre da un raffreddatore lontano in un rivestimento protettivo isolato noto come pitone. Il raffreddatore può quindi essere posizionato molto lontano dall'area di lavoro. Lo sciroppo viene tipicamente fornito in contenitori speciali che sono collegati tramite una tubazione flessibile allo interno dello stesso pitone attraverso la torre alla valvola(e) di erogazione di post-miscelazione.
L'uscita (e) a cui le valvole di erogazione vengono collegate tipicamente fanno parte di un collettore fatto di acciaio inossidabile del tipo per prodotti alimentari e posizionato in corrispondenza della sommità della torre. Il collettore e la tubazione di lavoro che lo alimenta sono normalmente circondati da materiale termicamente isolante, così che la temperatura della bevanda erogata può essere accuratamente controllata. Anche così, viene frequentemente richiesto che sia realizzato un collettore di ricircolazione vale a dire un collettore che assicura che la soda che non viene erogata sia costantemente alimentata all'indietro attraverso una linea di uscita di ricircolazione al raffreddatore. Tale costruzione è nota nella domanda di brevetto inglese numero 9221834.6 pubblicata come GB 2 271 619. Il collettore ha steli di uscita saldati che sono maschiati a ricevere un pezzo di connettore filettato, che a sua volta può essere o tranciato oppure adattato a realizzare collegamenti di accoppiamento a pressione ad una valvola di erogazione.
Tali collettori fatti tipicamente da un tubo senza giunzioni sono difficili e costosi da fabbricare. E' uno scopo dell'invenzione realizzare un collettore di costruzione migliorata.
Di conseguenza, in un aspetto, la presente invenzione realizza un collettore per erogare costituenti di bevande comprendente un serbatoio collettore che comprende una porzione di serbatoio, la porzione di serbatoio comprendendo una pluralità di porzioni di'parete create da materiali in strisce o fogli e che sono fissate insieme in una maniera a tenuta di perdita, mezzi di separazione essendo realizzati entro la porzione di serbatoio per creare almeno due compartimenti a tenuta di fluido entro detta porzione di serbatoio, in modo che uno di detti due compartimenti può contenere un primo fluido ed il secondo compartimento può contenere un secondo fluido, ciascun compartimento avendo mezzi di entrata e mezzi di uscita per il suo rispettivo fluido.
In un altro aspetto l'invenzione realizza una torre di erogazione di bevande, la torre avendo uscite multiple e comprendendo un collettore come definito nel paragrafo immediatamente precedente. Di conseguenza entro la porzione di serbatoio vi sono mezzi di separazione per creare una pluralità di compartimenti a tenuta di fluido. I mezzi di separazione possono comprendere un foglio continuo che si estende sostanzialmente lungo la lunghezza della porzione di serbatoio. Di conseguenza i mezzi di separazione sono adatti a creare compartimenti a tenuta di fluido entro la porzione di serbatoio, i compartimenti essendo capaci di contenere differenti fluidi.
Le porzioni di parete possono essere fatte di acciaio inossidabile. Esse possono essere fabbricate mediante pressatura, trafilatura, stampaggio, formatura o similare. Le porzioni di parete possono essere fissate insieme in maniera a tenuta di perdita mediante collegamento adesivo, saldatura a rullo, ecc. in corrispondenza dei perimetri delle porzioni. Fori per realizzare entrate od uscite possono essere punzonati o stampati nelle porzioni di parete prima del loro assemblaggio ad esempio mentre tali porzioni di parete sono ancora piatte.
I compartimenti possono comprendere piastre a diaframma che si estendono entro la porzione di serbatoio e possono similarmente comprendere porzioni create da materiale in strisce o fogli. Tali piastre possono essere serrate a sandwich tra o saldate a punti alle caratteristiche del perimetro di dette porzioni di parete. Caratteristiche di uscita o di entrata possono essere fissate alla porzione di serbatoio mediante brasatura o collegamento adesivo. Per esempio, i componenti possono essere rivestiti con una lega di brasatura e poi brasati col vuoto alla porzione di serbatoio. Collari di uscita/entrata possono essere formati come parte di una porzione di parete prima dell'assemblaggio delle porzioni di parete per formare il serbatoio o possono essere realizzati, per esempio, come bussole flangiate per essere alloggiati nei fori attraverso le porzioni di parete. I vari componenti comprendenti le porzioni di parete per la porzione di serbatoio possono convenientemente essere assemblati in una maschera e poi fissati insieme.
I mezzi di uscita possono incorporare oppure essere accoppiati con un ulteriore mezzo di ammissione di fluido. Detto ulteriore mezzo di ammissione di fluido o detti mezzi di uscita possono avere un mezzo di estensione collegato in modo amovibile. Detto mezzo di estensione può essere adattato a realizzare un passaggio passante dai mezzi di uscita impedendo il passaggio passante di un ulteriore fluido dall'ulteriore mezzo di ammissione di fluido. Un mezzo di estensione alternativo può essere realizzato il quale ha un passaggio passante affinché l'ulteriore fluido per passare dallo ulteriore mezzo di ammissione di fluido impedendo il passaggio passante del primo fluido o del secondo fluido da uno dei compartimenti attraverso i mezzi di uscita.
In una disposizione alternativa, mezzi di estensione simili possono estendersi direttamente in uno dei compartimenti a tenuta di fluido ed essere fissati in modo amovibile a mezzi di trattenimento attaccati a o che fanno che dei mezzi di separazione entro la porzione di serbatoio.
Un primo mezzo a condotto può essere realizzato per condurre un fluido in una prima porzione di un compartimento entro la porzione di serbatoio. Un secondo mezzo a condotto può estendersi in una seconda porzione della porzione di compartimento in modo tale che il fluido deve passare attorno ad un diaframma entro il compartimento prima di ritornare attraverso il secondo condotto, realizzando di conseguenza una ricircolazione del fluido che non dovesse essere erogato dal collettore. Ciascun compartimento può essere così provvisto di mezzi di ricircolazione .
Il serbatoio collettore ed almeno parte dei mezzi di uscita possono essere racchiusi entro un materiale termicamente conduttivo. Facoltativamente, parte dell'ulteriore mezzo di ammissione di fluido può anch'esso essere così racchiuso. Uno strato di materiale termicamente isolante può circondare il collettore, i mezzi di uscita, qualunque materiale termicamente conduttivo, e l'ulteriore mezzo di ammissione di fluido. I mezzi di estensione possono sporgere verso l'esterno da detto materiale termicamente isolante.
L'ulteriore mezzo di ammissione di fluido può comprendere un raccordo "a corpo circolare cavo" che si estende coassialmente con i mezzi di uscita. Per esempio, l'ulteriore fluido può essere acqua non gassata e uno dei fluidi in uno dei compartimenti del serbatoio può essere soda. Le estensioni possono essere filettate in corrispondenza delle loro estremità interne per impegnare filettature a vite sui mezzi di uscita, sui mezzi di trattenimento o sull'ulteriore mezzo di ammissione di fluido.
Il primo mezzo di estensione può avere un passaggio centrale coassiale con e dello stesso diametro di quello attraverso i mezzi di uscita. Una volta avvitato a tenuta, ad esempio utilizzando un comando ad esagono in corrispondenza della sua estremità esterna, è realizzato un passaggio a tenuta di fluido, ad esempio per soda da un compartimento del serbatoio collettore ad una valvola montata sulla estremità esterna della estensione.
Il secondo mezzo di estensione può avere un passaggio centrale cieco in modo tale che il primo fluido (ad esempio soda) non sarà ammesso ad esso. Estendentisi attraverso la parete laterale del secondo mezzo di estensione può esservi uno o più passaggi diretti radialmente che consentono ad un fluido differente (acqua non gassata) di entrare nel passaggio centrale, o da un compartimento del serbatoio oppure dall'ulteriore mezzo di ammissione di fluido.
L'invenzione sarà ora descritta, soltanto a titolo di esempio, con riferimento ai disegni allegati nei quali
la Figura 1 mostra in sezione trasversale un primo collettore secondo l'invenzione con una estensione amovibile inserita in esso;
la Figura 1A mostra parte di una estensione amovibile alternativa a quella mostrata nella Figura 1;
le Figure 1B e 1C mostrano costruzioni alternative delle sezioni del serbatoio illustrate in Figura 1;
la Figura 2 mostra in sezione trasversale una seconda realizzazione dell'invenzione, anch'essa con una estensione amovibile in essa;
le Figure 2A e 2B mostrano caratteristiche di una estensione amovibile alternativa a quella mostrata in Figura 2;
le Figure 3 e 3A mostrano assiemi parziali di collettori secondo l'invenzione;
la Figura '4 mostra schematicamente una vista dell’interno della porzione di serbatoio di una quarta realizzazione;
la Figura 5 mostra schematicamente una vista dell'interno della porzione di serbatoio di una quinta realizzazione;
la Figura 6 è una vista isometrica di un quinto collettore dell'invenzione che mostra condotti di entrata e di uscita per due differenti fluidi;
la Figura 7 è una alzata corrispondente alla Figura 6;
la Figura 8 è una sezione longitudinale attraverso il collettore di Figura 6 racchiuso in un materiale isolante;
la Figura 9 è una sezione trasversale ingrandita attraverso il collettore;
la Figura 10 è una sezione trasversale lungo la linea X-X di Figura 8; e
la Figura 11 è una sezione trasversale lungo la linea XI-XI di Figura 8.
La Figura 1 mostra un collettore avente una porzione di serbatoio 10 che è generalmente rettangolare e formata di fogli di acciaio inossidabile. Il serbatoio 10 ha una prima porzione di parete 41 che è sagomata generalmente ad L in sezione avente flange piatte curvate all'indietro di 45° in corrispondenza di ciascuna estremità della L. Un certo numero di collari circolari 42 sono pressati fuori da un lato della forma ad L così che si estendono in linea lungo la porzione di parete e formano uscite. Una seconda porzione di parete 43 di dimensioni globali simili alla prima porzione di parete e sagomata similarmente ad L è pressata fuori da un altro foglio di acciaio inossidabile. La seconda porzione di parete 43 ha flange 49 che si coestendono con le flange 49 della prima porzione di parete 41 quando le due porzioni sono posizionate insieme. Le porzioni di parete sono unite insieme mediante saldatura a rullo delle rispettive flange ed il serbatoio 10 è completato mediante la brasatura di piastre di estremità rettangolari (vedi la descrizione qui di seguito).
Un separatore 44, fatto anch'esso da fogli di acciaio inossidabile, viene inserito all'interno del serbatoio prima dell’accoppiamento delle piastre di estremità. Il separatore 44 si estende per l'intera lunghezza del serbatoio, e crea due compartimenti, un compartimento superiore 45 ed un compartimento inferiore 46, con nessuna comunicazione tra i due compartimenti 45, 46.
Condotti di entrata, 47 e 48, si estendono verso l'alto attraverso fori prepunzonati nella prima porzione di parete 41 e nel separatore 44. Il condotto di entrata 47 si apre nel compartimento inferiore 46. Il condotto di entrata 48 si apre nel compartimento superiore 45. Il condotto 48 è dietro al condotto 47 come visto in Figura 1, i due condotti essendo posizionati l'uno vicino all'altro approssimativamente centralmente lungo la lunghezza del serbatoio 10. Un primo fluido che deve essere erogato (ad esempio soda) entra nel serbatoio 10 nel compartimento inferiore 46 e circola ad entrambe le estremità del serbatoio 10. La soda non erogata viene ricircolata in un raffreddatore lontano attraverso mezzi di ricircolazione (non mostrati ma che possono essere, per esempio, simili ai mezzi di ricircolazione descritti qui di seguito con riferimento alla Figura 5). Un secondo fluido da erogare entra nel serbatoio 10 nel compartimento superiore 45 e può essere ricircolato in maniera similare.
Mezzi di erogazione sono mostrati soltanto per il compartimento superiore 45 ma sarà osservato che mezzi di erogazione simili (non mostrati) saranno utilizzati per il compartimento inferiore 46.
Il collare circolare 42 nella prima porzione di parete 41 è circondato da una porzione di un raccordo a corpo circolare cavo 14 che realizza un ulteriore mezzo di ammissione di fluido ed ha un foro interno 17 che si estende parallelo all'asse centrale del collare 42. Il raccordo a corpo circolare cavo 17 ha uno spallamento assialmente esterno 16, che realizza una parte piena che si estende radialmente verso l'esterno dal foro interno 17. Una entrata che si estende radialmente 18 per acqua non gassata si apre nel foro 17 realizzato attraverso il raccordo a corpo circolare cavo. Un tubo di acciaio inossidabile 19 è saldato alla entrata 18. Una colata di materiale termicamente conduttivo ad esempio alluminio, circonda il serbatoio 10 ed i suoi condotti di entrata e di uscita (sopra tutta o parte della loro estensione entro la torre di erogazione) e la sua periferia è indicata da una linea tratteggiata 13. Un materiale termicamente isolante 20 ad esempio poliuretano espanso, l'estensione esterna del quale è indicata da una linea tratteggiata circonda il raccordo a corpo circolare cavo 14 e la colata di alluminio 13 che circonda il serbatoio 10.
L'estremità assialmente esterna del collare 42 ha una filettatura a vite interna che collabora con una filettatura sulla estremità interna di un primo mezzo di estensione (vedere Figura 1) realizzato da uno stelo 21. Lo stelo 21 può essere collegato in modo amovibile al collare 42 attraverso filettature collaboranti . Guarnizioni ad anello sono alloggiate tra il raccordo a corpo circolare cavo 14 e la porzione di parete 41/collare 42. Lo stelo 21 ha un passaggio che si estende assialmente 22 passante ed in corrispondenza della sua estremità assialmente esterna ha mezzi di collegamento 23 che consentono ad un connettore di valvola di essere accoppiato mediante pressione sullo stelo. Un alloggiamento ad esagono 24 (vedere Figura 1) può essere realizzato nella estremità esterna dello stelo 21 per facilitare l'assemblaggio al e il disassemblaggio dal collare 42. Lo stelo 21 ha uno spallamento che si estende radialmente verso l’interno 25 a metà strada lungo la sua lunghezza il quale collabora con lo spallamento 16 del raccordo a corpo circolare cavo 14 quando lo stelo è completamente alloggiato. Una guarnizione può essere realizzata tra i due spallamenti 16 e 25. L'avvitamento dello stelo 21 nella filettatura a vite del collare 42 può essere utilizzato per mantenere insieme l'assieme.
Lo stelo 21 realizza un passaggio per il secondo fluido dal compartimento 45 del serbatoio collettore ad una valvola collegata alla estremità esterna dello stelo 21, impedendo ad acqua non gassata di entrare nella valvola dalla entrata 18.
La Figura 1A mostra parte di un alternativo o secondo stelo 31 al posto dello stelo 21. La parte di stelo 31 non mostrata è identica alla stessa parte di stelo 21. Lo stelo 31 è in forma esterna simile allo stelo 21 ma il suo passaggio centrale 32 è cieco in corrispondenza della sua estremità assialmente interna (vale a dire l'estremità filettata a vite) ed ha passaggi trasversali perforati 36 che si estendono radialmente dal passaggio centrale 32 adiacenti alla sua estremità filettata a vite. I passaggi radiali 36 collegano il passaggio centrale 32 attraverso una zona anulare 37 con l'entrata 18 (per acqua non gassata). Di conseguenza, quando il secondo stelo 31 è inserito, soltanto l'acqua non gassata passa lungo il passaggio centrale 32 dello stelo 31.
Nell'uso, un collettore può avere un certo numero di mezzi di uscita con installati primi mezzi di estensione, con uno oppure più mezzi di uscita aventi secondi mezzi di estensione per realizzare l'alternativa di bevande contenenti acqua non gassata.
La Figura 1B mostra una costruzione alternativa per l’assemblaggio del serbatoio 10. In questo esempio, il separatore 44 è serrato a sandwich in corrispondenza delle sue estremità tra le flange 49 sulla prima porzione di parete 41 e sulla seconda porzione di parete 43. Le flange 49 possono poi essere saldate a rullo come nel primo esempio, di conseguenza fissando il separatore 44 in posizione.
La Figura 1C mostra una ulteriore costruzione di serbatoio alternativa che non richiede che le flange 49 siano curvate all'indietro di 45°. Se le estremità del separatore 44 devono essere serrate a sandwich tra le flange 49, queste estremità dovranno essere curvate secondo un certo angolo per accoppiarsi tra le due coppie di flange.
La Figura 2 mostra una costruzione alternativa del collettore. In questa realizzazione, un serbatoio 60 è formato da una prima porzione di parete 61 e da una seconda porzione di parete 63 insieme con piastre di estremità. Le porzioni di parete 61 e 63 sono pressate in forme ad U aventi flange 69. Un mezzo separatore 64 si estende tra le due porzioni di parete 61 e 63 e le sue estremità sono serrate a sandwich tra le flange 69. Le porzioni assemblate possono essere saldate a rullo insieme per formare la porzione di serbatoio. La porzione di parete 61 ha una pluralità di collari 62 che si estendono in linea lungo la lunghezza della porzione di serbatoio. Il serbatoio 60 è di conseguenza formato con due compartimenti fianco a fianco 65 e 66 in modo tale che nessuna perdita può avere luogo tra i due compartimenti. Il compartimento di sinistra 66 può essere utilizzato per la soda ed il compartimento di destra 65 per l'acqua non gassata.
Una pluralità di risalti anulari filettati a vite 67 sono fissati ad un lato del separatore 64, ciascun risalto essendo coassiale con un rispettivo collare 62 e coassiale con un foro punzonato nel separatore 64. I risalti 67 possono essere saldati a resistenza o TIG in posizione prima dell'assemblaggio del serbatoio. Steli di estensione 70 di configurazione generalmente simile agli steli 21 mostrati in Figura 1 vengono mostrati avvitati in ciascun risalto 67. Gli steli di estensione 70 hanno una guarnizione anulare 68 adatta a chiudere a tenuta tra lo stelo 70 ed il collare 62.
I compartimenti 65 e 66 possono avere diaframmi che si estendono orizzontalmente (non mostrati) a metà strada verso l'alto rispetto ai compartimenti, insieme con condotti di entrata e di uscita (anch'essi non mostrati per chiarezza). Di conseguenza può esservi la provvisione per la ricircolazione della soda attraverso il compartimento 66 e la ricircolazione di acqua non gassata attraverso il compartimento 65.
La Figura 2A illustra uno stelo alternativo 71 che può essere utilizzato al posto dello stelo 70 quando è desiderato erogare acqua non gassata oppure una bevanda contenente acqua non gassata. Lo stelo 71 è generalmente simile allo stelo 31 illustrato in Figura 1A e descritto in precedenza. La filettatura a vite 71 (presente su tutti gli steli) è vista più chiaramente in Figura 2A, come lo è una incavatura anulare 73 nella quale si alloggia la guarnizione 68. La Figura 2B mostra la estremità di entrambi gli steli 70 e 71 (e degli steli 21 e 31 delle Figure 1 e 1A) con un foro di comando ad esagono.
Le Figure 3 e 3A illustrano modi per costruire una porzione di serbatoio da materiale in fogli di acciaio inossidabile piegato e saldato a rullo. Il serbatoio in Figura 3 ha porzioni di parete 61 e 63 con flange 69 che possono essere formate e saldate a rullo. Un separatore 64 si estende tra le due flange in modo da creare due compartimenti rettangolari fianco a fianco. L'estremità del serbatoio 76 è brasata su ciascuna estremità del serbatoio.
In Figura 3A il separatore 64 è serrato a sandwich tra le flange 69 ed è saldato a rullo insieme con esse per creare due compartimenti a prova di perdita entro il serbatoio. In corrispondenza delle estremità del serbatoio, ciascuna estremità del separatore 64 è anch'essa serrata a sandwich tra flange 77 che sono create mediante formazione a rullo della piastra di estremità 76.
La Figura 4 mostra una costruzione di serbatoio alternativa creata mediante pressatura o trafilatura. Soltanto una porzione di parete 83 è illustrata, l'altra porzione di parete (non mostrata) dovrebbe essere una immagine speculare, nonostante potrebbe essere trafilata più profondamente per creare un compartimento più profondo del compartimento formato dalla porzione di parete 83. Le due porzioni di parete dovrebbero avere una piastra del separatore (non mostrata) tra di esse, il serbatoio essendo formato saldando a rullo insieme le flange 81 che avevano i bordi della piastra del separatore serrati a sandwich tra di esse. La porzione di parete 83 dovrebbe avere una pluralità di collari 82 formati in una linea lungo la lunghezza del serbatoio per realizzare uscite per fluido da erogare.
La Figura 5 mostra l'interno di un compartimento formato come una metà di un serbatoio. La piastra del separatore è stata tolta per chiarezza. Una porzione di parete 85 ha flange 86 che si estendono longitudinalmente dalla sua sezione sagomata ad U. A metà strada verso il basso rispetto alla parete interna della porzione di parete 85, una piastra a diaframma 87 è attaccata saldando a punti la sua flangia 88 alla porzione di parete 85. Il diaframma 87 si estende lungo la lunghezza del serbatoio ad una posizione proprio corta di ciascuna estremità della porzione di serbatoio. Un condotto di entrata 89 si estende attraverso un foro tagliato nella parete inferiore della porzione di parete 85 ed'un condotto di uscita 90 si estende attraverso fori tagliati sia nella parete inferiore della porzione di parete 85 che attraverso il diaframma 87. L'acqua non gassata o la soda che penetra attraverso il condotto 89 di conseguenza viaggia entro il compartimento nella direzione mostrata dalla freccia 99. Una disposizione simile di condotti di entrata e di uscita potrebbe essere disposta sia per il compartimento dell'acqua non gassata che per il compartimento della soda che giacerebbero fianco a fianco quale parte del serbatoio con un separatore tra loro.
Nelle Figure da 6 a 11 un collettore 120 ha una porzione di serbatoio generalmente rettangolare formata da due porzioni di parete 121 e 122. Esso è provvisto di sei uscita 123A, B, C, D, E, F distanziate lungo la sua lunghezza, ciascuna uscita essendo formata nella porzióne di parete 122.
Una prima coppia di condotti di entrata e di uscita 124A e 124B consente la circolazione continua di un primo fluido (per esempio soda) da un raffreddatore lontano (non mostrato) attraverso il collettore ed indietro al raffreddatore. Una seconda coppia di condotti di entrata e di uscita 125A e 125B consente similmente la circolazione continua di un secondo fluido (per esempio acqua non gassata) da un raffreddatore, attraverso il collettore ed indietro al raffreddatore. La disposizione dei condotti di entrata e di uscita nel collettore viene descritta in maggiore dettaglio qui di seguito con riferimento alla Figura 9.
Come mostrato nelle Figure 8 e 9, porzioni di parete 121 e 122 sono di sezione generalmente ad U aventi flange 126 e 127 rispettivamente in corrispondenza delle estremità dei bracci della "U". Un mezzo separatore 128 si estende tra le due porzioni di parete con le sue estremità serrate a sandwich tra flange 126 e 127. Il separatore 128 si estende per la-completa lunghezza del serbatoio e lo divide in due compartimenti fianco a fianco 129 e 130.
Le estremità delle porzioni di parete 121 e 122 ciascuna hanno una flangia 131, 132 rispettivamente in modo che ciascuna estremità longitudinale del separatore 128 è serrata a sandwich tra una coppia di flange 131, 132.
Una piastra a diaframma 133 divide il compartimento 129 nei compartimenti superiore ed inferiore 129B e rispettivamente 129A ed una piastra a diaframma 134 similmente divide il compartimento 130 nei compartimenti superiore ed inferiore 130B e rispettivamente 130A. Ciascuna piastra a diaframma è di forma sostanzialmente ad L con il piede 133A, 134A della "L" attaccato al separatore 128 da saldatura a punti. Le piastre a diaframma 133 e 134 si estendono entro il serbatoio del collettore vicino alle sue estremità ma sono un poco più corte della lunghezza del serbatoio in modo da lasciare uno spazio in corrispondenza di ciascuna estremità.
Come visto molto più chiaramente in Figura 9, il condotto di entrata 124A si apre nel compartimento inferiore 129A ed il condotto di uscita 124B si apre nel compartimento superiore 129B, il condotto di entrata 125A si apre nel compartimento inferiore 130A ed il condotto di uscita 125B si apre nel compartimento superiore 130B. Di conseguenza un primo fluido da erogare (per esempio soda) può penetrare nel compartimento inferiore 129A verso la sua zona centrale attraverso il condotto 124A, circolare ad entrambe le estremità del compartimento, passare attorno alle estremità del diaframma 133 e ritornare alla zona centrale nel compartimento superiore 129B prima di uscire attraverso il condotto 124B. Similmente un secondo fluido da erogare (per esempio acqua non gassata) può penetrare nel compartimento inferiore 130A verso la sua zona centrale attraverso il condotto 125A, circolare ad'entrambe le estremità del compartimento, passare attorno,alle estremità del diaframma 134 e ritornare alla zona centrale nel compartimento superiore 130B prima di uscire attraverso il condotto 125B. Di conseguenza i fluidi che non sono erogati possono ritornare ad un raffreddatore prima della ricircolazione.
Una uscita 123 viene mostrata nella parete 122 in Figura 9. Essa comprende un collare circolare 135 pressato verso l'interno ed una bussola flangiata 136 alloggiata nel foro definito tramite il collare 135. Un corrispondente foro 137 viene formato nel separatore 128-al medesimo livello del foro definito dal collare 135 ed una bussola flangiata 138 viene alloggiata nel foro 137. Uno stelo di estensione (non mostrato nella Figura 9) può inoltre essere alloggiato per estendersi nel serbatoio attraverso bussole 136 e 138.
In Figura 8 viene mostrato uno stelo di estensione da 139A a 139F in posizione in ciascuna uscita rispettivamente da 123A a 123F e passante attraverso una parete laterale 140 della torre. Gli steli da 139A a 139E sono della medesima costruzione ma lo stelo 139F è di differente costruzione, come sarà descritto con riferimento alle Figure 10 e 11 qui di seguito.
Inoltre mostrato in Figura 8 sono tubazioni di erogazione da 141A a 141F per un terzo fluido (sciroppo). Come può essere visto i collettori, le uscite e le tubazione sono tutti racchiusi in un blocco 142 di materiale termicamente isolante.
In Figura 10 uno stelo di estensione 139F realizza un passaggio per acqua non gassata dal compartimento del serbatoio del collettore 130. Lo stelo 139F si estende dalla parte interna della faccia della torre 140 attraverso l'entrata del collettore 123F, attraverso il compartimento 130, attraverso un corrispondente foro nel separatore 128 e nel compartimento 129. Lo stelo ha un passaggio che si estende longitudinalmente 143 che è cieco in corrispondenza della sua estremità interna, vale a dire l'estremità che si estende nel compartimento 129, così che il fluido (soda) nel compartimento 129 non può passare attraverso lo stelo 139F. Lo stelo viene sigillato alla bussola 136 tramite una coppia di anelli di tenuta ad 0 144, 145 ed alla bussola 138 tramite una coppia di anelli di tenuta ad 0146, 147.
Lo stelo 139F ha passaggi forati trasversali 148 che si estendono radialmente dal suo passaggio longitudinale 143 ad una posizione lungo lo stelo così che i passaggi 148 comunicano nel compartimento 130. Di conseguenza acqua non gassata può solamente essere erogata attraverso lo stelo 139F e può essere miscelata ad una valvola di erogazione di postmiscelazione (non mostrata) con sciroppo erogato attraverso la tubazione 141F mostrato in Figura 8. (La tubazione di erogazione 141E, visibile in Figura 10, è da usarsi con lo stelo di estensione 139E).
Condotti di entrata e di uscita 124A, 125A e rispettivamente 124B, 125B sono visibili altre lo stelo di estensione 139F.
In Figura 11, uno stelo di estensione 139B, che è identico in costruzione agli steli di estensione 139A, 139C, 139E e 139E, realizza un passaggio per acqua con soda dal compartimento del serbatoio del collettore 129. Lo stelo 139B ha un passaggio che si estende longitudinalmente 150 che si apre in corrispondenza della sua estremità interna e nuovamente si estende dalla parte esterna della faccia della torre 140, attraverso l'entrata del collettore 123B, attraverso il compartimento 130, attraverso un corrispondente foro nel separatore 128 e nel compartimento 129. Di conseguenza l'acqua con soda dal compartimento 129 può essere erogata attraverso lo stelo 139B (come essa può attraverso gli steli 139A, 139C, 139D e 139E), ma l'acqua non gassata dal compartimento 130 non può passare. Lo stelo viene sigillato alla bussola 136 tramite anelli di tenuta ad O 151 e 152 ed alla bussola 138 tramite anelli di tenuta ad 0153 e 154.
L'acqua con soda erogata attraverso lo stelo di estensione 139F può essere miscelato ad una valvola di erogazione di post-miscelazione (non mostrata) con sciroppo erogato attraverso la tubazione 141B (Figura 8). (La tubazione di erogazione 141A, visibile in Figura 11, è da usarsi con lo stelo 139A).

Claims (11)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Collettore per erogare costituenti di bevande comprendente un serbatoio collettore (10, 60, 120) che comprende una porzione di serbatoio, la porzione di serbatoio comprendendo una pluralità di porzioni di parete (41, 43; 61, 63; 83; 121, 122) create da materiali in strisce o fogli e che sono fissate insieme in una maniera a tenuta di perdita, caratterizzato dal fatto che mezzi di separazione (44, 64, 128) sono realizzati entro la porzione di serbatoio per creare almeno due compartimenti a tenuta di fluido (45, 46, 65, 66, 129, 130) entro, detta porzione di serbatoio, in modo che uno di detti due compartimenti può contenere un primo fluido ed il secondo compartimento può contenere un secondo fluido, ciascun compartimento (45, 46, 129, 130) avendo mezzi di entrata (47, 89, 124A, 125A) e mezzi di uscita (42, 62, 123) per il suo rispettivo fluido.
  2. 2. Collettore come rivendicato nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che i mezzi di separazione comprendono un foglio continuo (44, 64, 128) che si estende sostanzialmente lungo la lunghezza della porzione di serbatoio.
  3. 3. Collettore come rivendicato nella rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che componenti di uscita o di entrata (67, 136, 138) sono fissati alla porzione di serbatoio mediante brasatura o collegamento adesivo.
  4. 4. Collettore come rivendicato nella rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che i componenti sono stati rivestiti con una lega di brasatura e poi brasati col vuoto alla porzione di serbatoio.
  5. 5. Collettore come rivendicato in una qualunque rivendicazione precedente, caratterizzato dal fatto che i mezzi di uscita (42) incorporano oppure sono alloggiati con un terzo mezzo di ammissione di fluido (18, 19), detto terzo mezzo di ammissione di fluido o detti mezzi di uscita essendo capaci di ricevere un mezzo di estensione od un mezzo a valvola collegato in modo amovibile (21, 31).
  6. 6. Collettore come rivendicato nella rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detto mezzo di estensione (21) è adattato a realizzare un passaggio (22) passante dai mezzi di uscita (42) impedendo il passaggio passante di un terzo fluido dal terzo mezzo di ammissione di fluido (18, 19).
  7. 7. Collettore come rivendicato nella rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detto mezzo di estensione (31) è adatto a realizzare un passaggio (32) passante dal terzo mezzo di ammissione di fluido (18, 19) impedendo il passaggio passante dai mezzi di uscita (42).
  8. 8. Collettore come rivendicato in una qualunque delle rivendicazioni 1 o 4, caratterizzato dal fatto che mezzi di estensione (70, 71, 139) si estendono direttamente in uno dei compartimenti a tenuta di fluido e sono fissati in modo amovibile a mezzi di trattenimento attaccati a o che fanno che dei mezzi di separazione (64, 128) entro la porzione di serbatoio.
  9. 9. Collettore come rivendicato in una qualunque rivendicazione precedente, caratterizzato dal fatto che almeno uno di detti compartimenti a tenuta di fluido contiene una diaframma (87, 133, 134) in modo tale che il fluido deve passare attorno al diaframma entro il compartimento prima di uscire attraverso un condotto di ricircolazione (90, 124B, 125B), realizzando di conseguenza una ricircolazione di detto fluido che non dovesse essere erogato dal collettore.
  10. 10. Collettore come rivendicato nella rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che esso contiene una o più piastre a diaframma (87, 133, 134) create da materiale in strisce o fogli, serrate a sandwich tra o saldate a punti alle caratteristiche del perimetro di dette porzioni di parete (85, 121, 122).
  11. 11. Torre di erogazione dì bevande, caratterizzata dal fatto che la torre ha uscite multiple (123 da A a F) e che comprende un collettore (120) come rivendicato in una qualunque delle rivendicazioni precedenti.
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