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ITMI950445A1 - Fascetta per apparecchio congelatore per tubi - Google Patents

Fascetta per apparecchio congelatore per tubi Download PDF

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Publication number
ITMI950445A1
ITMI950445A1 IT95MI000445A ITMI950445A ITMI950445A1 IT MI950445 A1 ITMI950445 A1 IT MI950445A1 IT 95MI000445 A IT95MI000445 A IT 95MI000445A IT MI950445 A ITMI950445 A IT MI950445A IT MI950445 A1 ITMI950445 A1 IT MI950445A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
clamp
tube
elastomeric material
carbon dioxide
base body
Prior art date
Application number
IT95MI000445A
Other languages
English (en)
Inventor
Rudolf Wagner
Original Assignee
Foell Remswerk
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Foell Remswerk filed Critical Foell Remswerk
Publication of ITMI950445A0 publication Critical patent/ITMI950445A0/it
Publication of ITMI950445A1 publication Critical patent/ITMI950445A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1275873B1 publication Critical patent/IT1275873B1/it

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Classifications

    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F16ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
    • F16LPIPES; JOINTS OR FITTINGS FOR PIPES; SUPPORTS FOR PIPES, CABLES OR PROTECTIVE TUBING; MEANS FOR THERMAL INSULATION IN GENERAL
    • F16L55/00Devices or appurtenances for use in, or in connection with, pipes or pipe systems
    • F16L55/10Means for stopping flow in pipes or hoses
    • F16L55/103Means for stopping flow in pipes or hoses by temporarily freezing liquid sections in the pipe

Landscapes

  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • General Engineering & Computer Science (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • Thermotherapy And Cooling Therapy Devices (AREA)
  • Pipe Accessories (AREA)

Abstract

L'invenzione riguarda una fascetta per un apparecchio congelatore per tubi utilizzabile per riparare tubazioni non vuotate del loro contenuto liquido. Le fascette destinate a tale scopo vengono applicate attorno al tubo da riparare e collegate ad una bombola di anidride carbonica liquida. L'anidride carbonica, immessa nello spazio compreso fra la fascetta e il tubo, abbassa la temperatura del liquido esistente nel tubo, il quale liquido gela formando un tappo. Ciò consente di riparare o sostituire il tubo senza dover scaricare il liquido. La peculiarità essenziale della fascetta inventiva consiste nel fatto che la fascetta è realizzata in materiale elastomerico, anziché in materiale termoplastico, onde evitare che la stessa diventi fragile alle basse temperature provocate dall'anidride carbonica e che, a causa dell'elevata pressione di erogazione di tale fluido, vada in frantumi proiettando schegge pericolose per l'addetto alla riparazione. (Figura 1).

Description

D E S C R I Z I O N E
L’invenzione riguarda una fascetta conforme al preambolo della rivendicazione 1 per un apparecchio congelatore per tubi.
Le fascette di detto tipo vengono impiegate per poter eseguire riparazioni su tubazioni non vuotate. La fascetta viene applicata attorno al tubo da riparare e collegata ad una bombola di anidride carbonica. Tramite il condotto di arrivo, l’anidride carbonica liquida viene immessa nello spazio compreso fra la fascetta e il tubo, cosicché il liquido contenuto nel tubo gela formando un tappo. Il tubo può allora essere riparato o sostituito senza dover essere vuotato. Accade sempre che l’anidride carbonica liquida venga immessa ad una pressione troppo elevata nello spazio compreso fra la fascetta e il tubo, per cui la fascetta, che è realizzata in materiale termoplastico, si rompe e va in pezzi. Il che comporta un grosso pericolo di lesioni per la persona che esegue la riparazione.
L’invenzione si propone di realizzare fascette del tipo indicato in maniera che, anche con 1 ’adduzione del fluido refrigerante a pressioni piuttosto elevate, venga impedito in maniera sicura che la fascetta vada in pezzi.
Secondo l’invenzione, nella fascetta inventiva detto scopo viene ottenuto con la caratteristiche qualificanti della rivendicazione 1.
Poiché nella fascetta inventiva la parte inferiore e la parte superiore sono realizzate almeno parzialmente in materiale elastomerico, viene impedito in modo assai semplice che all’adduzione del fluido refrigerante la fascetta si rompa e vada in pezzi a causa della pressione troppo elevata. Il materiale elastomerico può assorbire l’elevata pressione del fluido refrigerante mediante un’adeguata deformazione impedendo così che la parte superiore e la parte inferiore, sottoposte ad elevata pressione e a basse temperature, si frantumino in tanti pezzi. In tal modo, la persona che esegue la riparazione viene protetta in maniera affidabile contro eventuali lesioni.
Ulteriori caratteristiche dell’invenzione si rilevano dalle ulteriori rivendicazioni, dalla descrizione e dai disegni.
L’invenzione viene illustrata nei particolari sulla scorta di un esempio di realizzazione rappresentato nei disegni, nei quali:
la fig. 1 è una vista dal basso della parte inferiore di una fascetta conforme all’invenzione, la fig 2 è una sezione eseguita lungo la linea I-I del1a fig. 1,
la fig. 3 è una sezione eseguita lungo la linea II-II della fig. 2,
la fig. 4 è una vista laterale della parte inferiore della fig. 1,
la fig. 5 è una vista dall’alto di una parte superiore della fascetta inventiva,
la fig. 6 è una sezione eseguita lungo la linea VI-VI della fig. 5,
la ,fig. 7 è una sezione eseguita lungo la linea VI-VI della fig. 6,
la fig. 8 è una vista laterale della parte superiore della fig. 5,
la fig. 9 mastra, in sezione longitudinale e nello stato assiemato, la parte inferiore e la parte superiore della fascetta inventiva.
Nel campo degli impianti di riscaldamento è nota la prassi di congelare localmente, in caso di lavori di riparazione, l’acqua che si trova nei tubi di riscaldamento. A tale scopo, la fascetta viene applicata attorno al dato tubo di riscaldamento e l’interspazio compreso fra la fascetta e il tubo di riscaldamento viene raffreddato con anidride carbonica liquida. Allora, l’acqua che si trova in questo tratto del tubo di riscaldamento gela e forma un tappo. In tal modo, è possibile staccare il tubo di riscaldamento che si trova in questa zona per inserire ad es. un nuovo tratto di tubo e saldarlo in sito. Quindi la fascetta viene rimossa dal tubo cosicché il tappo d’acqua può sgelare.
La fascetta è costituita da due parti da collegare tra di loro in maniera amovibile, e precisamente da una parte inferiore 1 (figure da 1 a 4) e da una parte superiore 2 (figure da 5 a 8). La parte inferiore ha un corpo base 3, il quale corpo ha sezione approssimativamente semicircolare e un bordo 4 situato al disopra dell’altro bordo 5 (fig. 2). I due bordi 4, 5 hanno andamento diritto su tutta la loro lunghezza. Il corpo base 3, parzialmente cilindrico e preferibilmente semicilindrico , è dotato ad ambo le estremità di un bordo 6, 7 ad esso perpendicolare ed ha vantaggiosamente altezza costante su tutta la sua lunghezza. Con questi bordi 6, 7 rivolti nella direzione dell’asse di curvatura del corpo base 3, nella posizione di lavoro la parte inferiore 1 si appoggia al tubo. In tal modo, il fondo 8 del corpo base 3 che è rivolto verso il tubo viene ad essere distanziato dal tubo.
Il corpo base 3 presenta una stecca 9 prevista sul bordo 5, la quale stecca si estende verso l’esterno ed ha una larghezza minore della larghezza del corpo base 3 (fig. 1) e nella quale stecca si trova un’apertura di introduzione 10 per un perno filettato (non raffigurato) o per una vite che, in cooperazione con un dado su di essa avvitato, unisce la parte inferiore 1 alla parte superiore 2. Sul suo lato lontano dal bordo 5, l’apertura di introduzione 10 è dotata di un allargamento 11 in cui la testa della vite o del perno filettato viene ad essere accecata.
Sulla sua faccia esterna, il corpo base 3 presenta dalla parte opposta un’ulteriore stecca 12 situata all’altezza della stecca 9 e distanziata dal bordo 4. Essa è anche più stretta del corpo base 3 (fig. 1) e presenta un’apertura di introduzione 13 con una cavità 14.
Le due stecche 9, 12 sono collegate tra loro da due nervature di rinforzo 15 e 16, le quali corrono all’esterno del corpo base 3 e sono parallele tra loro (fig. 1). Le due nervature di rinforza 15, 16 sono perpendicolari al corpo base 3, per cui esse prestano un elevato momento di resistenza contro piegamenti. Le nervature di rinforzo 15, 16 si trovano, come illustrato in fig. 1, all'altezza dei bordi laterali 17,18 e 19,20 delle stecche 9 e 12. Le nervature di rinforzo 15, 16 hanno la loro altezza massima (fig. 2) all1incirca all’altezza della transizione dalle stecche 9, 12 al corpo base 3, per cui in questa zona critica le stecche vengono irrigidite in maniera ottimale. Pertanto non vi è pericolo che le stecche possano leggermente incurvarsi relativamente al corpo base 3.
Circa all'altezza della faccia inferiore della stecca 9 presentante la cavità 11, la faccia interna Θ defl corpo base 3 è dotata di un gradino 22 che si estende fra i due bordi 6 e 7 del corpo base 3. Esso serve, nel modo che verrà spiegato più avanti, da superficie di appoggio per la parte superiore 2.
La parte superiore 2 ha anch’essa un corpo base 23 parzialmente cilindrico estendentesi , come il corpo base 3, su circa 180°. L’un bordo 24 del corpo base 23 è sovrastato dall’opposto bordo 25. I due bordi 24, 25 hanno, come i bordi 4, 5. configurazione piana. Il corpo base 23 è limitato in senso assiale da bordi 26 e 27, che vantaggiosamente hanno sulla loro lunghezza uguale altezza e si estendono fino ai bordi 24, 25 (figure 6 e 7). I bordi 26, 27 sono perpendicolari al lato interno 28 del corpo base 23. A fascetta montata, la parte superiore 2 poggia sul tubo con i bordi 26, 27. In tal modo, fra la faccia interna 28 del corpo base 23 e il tubo di riscaldamento, viene a formarsi un interspazio cilindrico in cui può essere introdotta l’anidride carbonica. Inoltre, con detti bordi 26, 27 e anche con i bordi 6, 7 della parte inferiore, si può ottenere una limitazione assiale dello spazio esistente fra il corpo base 3, 23 e il tubo di riscaldamento.
Sulla faccia esterna del corpo base 23 è prevista, all’altezza del bordo 24, una stecca 29 che presenta un'apertura di introduzione 30 con una cavità allargata 31 nella parte inferiore.
Distanziata dal bordo opposto 25 del corpo base, sporge, sulla faccia esterna dello stesso, un’ulteriore stecca 32 che si trova all’altezza della stecca 29 e che nella faccia inferiore presenta a sua volta un’apertura di introduzione 33 con una cavità allargata 34. Le stecche 29, 32 della faccia superiore 2 sono formate in maniera uguale alle stecche 9, 12 della faccia inferiore 1. Poiché tutte le stecche presentano le cavità 11, 14, 31, 34, le teste dei perni filettati o delle viti come pure i dadi possono essere disposti accecati in queste cavità. Vantaggiosamente, le cavità 11, 14, 31, 34 sono aperture poligonali (figure 1 e 5), per cui ad es. la testa del perno filettato o della vite oppure il dado possono avere un corrispondente profilo poligonale. In tal modo, al bloccaggio della fascetta si ottiene sul tubo una sicurezza antitorsione di tipo semplice.
Le due stecche 29, 32 sono collegate tra loro da due nervature di rinforzo 35, 36 estendentisi perpendicolarmente alla faccia esterna del corpo base 3 e parallele tra loro (fig. 5). Le due nervature di rinforzo 35, 36 si trovano all’altezza dei bordi laterali 37, 38 e 39, 40 delle due stecche 29, 32. Come si rileva dalla figura 6, le nervature di rinforzo 35, 36 hanno la loro massima altezza all’incirca all'altezza della transizione dalle stecche 29, 32 al corpo base 23. In tal modo, le stecche 29, 32 sono supportate in maniera che non vi sia pericolo che le stesse si incurvino inammissibi1mente nei confronti del corpo base 23. Il corpo base 23 presenta, e metà della sua larghezza e a metà della sua lunghezza, un pezzo d’attacco cilindrico 41, che sporge verso l’esterno e su cui può essere applicato un condotto (non rappresentato) mediante il quale la fascetta può essere collegata ad una bombola di CO2■ Tramite tale condotto e tramite il pezzo d'attacco 41, l’anidride carbonica liquida viene immessa nello spazio intermedio fra fascetta e tubo. Il pezzo di attacco 41 è situato nella zona compresa fra le due nervature di irrigidimento 35, 36 e sporge da queste verso 1‘esterno.
All’altezza del lato inferiore 42 della stecca 29 che è dotato della cavità 31, la parete interna 28 del corpo base 23 presenta un gradino 43 (figure 6 e 7) estendentesi fra i due bordi 26 e 27 del corpo base, A fascetta montata, il gradino 43 costituisce una superficie d'appoggio piana per la parte inferiore 2.
Dato che le due parti 1, 2 possono essere staccate completamente l’una dall'altra, esse possono essere agevolmente applicate attorno al tubo. La parte inferiore 1, con il suo pezzo d’accoppiamento a innesto 44 presentante il bordo sporgente 4, viene innestata nella parte superiore 2 in modo che il bordo 4 della parte inferiore 1 si attesti contro il gradino 43 della parte superiore 2 (figura 9). In modo analogo, il pezzo d’accoppiamento a innesto 45 della parte superiore 2 (fig. 6), che è dotato del bordo 25, sporge allora verso la parte inferiore 1 in maniera che il bordo 25 venga a poggiare sul gradino 22 (figure 2 e 3) della parte inferiore. Quindi le due parti 1, 2 vengono bloccate una contro l’altra mediante perni filettati (o viti) e dadi, i quali vengono introdotti attraverso le corrispondenti stecche 9, 12, 29, 32. Poiché le stecche sono supportate tramite le nervature di rinforzo 15, 16, 35, 36, le due parti 1, 2 vengono bloccate contro il tubo sulle rispettive periferie con i bordi 6, 7, 26, 27. I pezzi d’accoppiamento a innesto 44, 45 sono formati in modo da attestarsi sulla superficie di appoggio 48, 49 e poi sul gradino 22, 43, delle rispettive parti 1, 2. Viene così garantito che l’anidride carbonica liquida che affluisce nello spazio anulare compreso fra i corpi base 3, 23 e il tubo di riscaldamento potrà sfuggire soltanto in modesta misura verso l’esterno. In tal modo, il liquido che si trova nel tubo può congelare in modo sicuro e rapido, per cui la riparazione può essere effettuata senza fatica sul tubo non vuotato.
La parte inferiore 1 e la parte superiore 2 sono vantaggiosamente prodotte in materiale elastomerico in un unico pezzo. Con il termine materiale elastomerico vanno intesi sia materiali plastici che gomma. Come materiali plastici sono vantaggiosamente proponibili copolimeri PA 12, poliammidi di etere a blocchi (PEBA) e simili ed elastomeri termoplastici di poii(etere)-estere noti ad es. con i nomi commerciali Riteflex, Pipiflex e simili.
Ove l’anidride carbonica liquida dovesse essere introdotta con eccessiva pressione nello spazio anulare compreso fra la fascetta e il tubo, il materiale elastomerico può cedere per deformazione elastica, per cui non vi è pericolo che la fascetta vada in frantumi.
Perfimpedi re che la fascetta vada in pezzi alle basse temperature e ad un’elevata pressione dell’anidride carbonica da erogare, la fascetta può anche essere realizzata in materiale elastico soltanto sul lato esterno oppure può essere dotata di un rivestimento di materiale elastomerico, mentre il resto della parte inferiore 1 e della parte superiore 2 può essere realizzato in materiale più duro, come per es. una resina temoplastica oppure un duroplasto. Il materiale elastomerico circondante questo materiale più duro impedisce che le parti della fascetta realizzate in materiale più duro vadano in pezzi.
É però anche possibile inserire come materiale elastomerico , nella parte inferiore 1 e nella parte superiore 2, almeno un elemento protettivo elasticamenie cedevole come ad es. una stoffa, una rete o simili. In tal caso, la parte inferiore 1 e la parte superiore 2 sono realizzate in un materiale piuttosto duro. Ove la pressione dell'anidride carbonica da introdurre fosse troppo elevata, la fascetta - grazie all’elemento protettivo - non va in pezzi ma l’elemento protettivo si dilata opportunamente. In particolare, quando la protezione è realizzata come stoffa o come rete, si può ottenere un’intima unione fra detto elemento protettivo e il rimanente materiale, per cui viene ad essere assicurato un elevato grado di sicurezza contro la frantumazione .
La stoffa o rete può essere realizzata in materiale tessile, in materiale plastico resistente agli strappi o addirittura in materiale metallico annegato nella parte inferiore 1 o nella parte superiore 2,
Come materiale elastomerico si possono anche impiegare fili annegati realizzati in plastica resistente allo strappo oppure in metallo ed estendentisi vantaggiosamente nel senso della periferia del corpo base 3, 23.
Infine, è anche possibile realizzare la parte inferiore e la parte superiore 2 in elastomero e gomma. Con un’opportuna miscela di questi componenti è possibile ottenere un eccellente adattamento al caso di impiego che si presenta di volta in voita.

Claims (12)

  1. R IV EN D IC A Z IO N I 1. Fascetta per un apparecchio congelatore per tubi avente una parte inferiore e una parte superiore collegate tra loro tramite almeno un elemento di supporta e di cui almeno una presenta un attacco per un condotto che serve all’adduzione di un fluido refrigerante, preferibilmente anidride carbonica liquida, caratterizzata dal fatto che la parte inferiore (1) e la parte superiore (2) sono realizzate, almeno parzialmente, in un materiale elastomerico .
  2. 2. Fascetta secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che la parte inferiore (1) e la parte superiore (2) sono realizzate completamente in materiale elastomerico.
  3. 3. Fascetta secondo la rivendicazione 1 oppure 2, caratterizzata dal fatto che il materiale elastomerico è un elastomero.
  4. 4. Fascetta secondo una delle rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzata dal fatto che il materiale elastomerico è una poliammide termoplasto-elastomerica.
  5. 5. Fascetta secondo una delle rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzata dal fatto che il materiale elastomerico è un elastomero termoplastico poli(eter) esterico .
  6. 6. Fascetta secondo la rivendicazione 1 oppure 2. caratterizzata dal fatto che il materiale elastomerico è gomma.
  7. 7. Fascetta secondo una delle rivendicazioni da 1 a 6, caratterizzata dal fatto che la parte inferiore (1) e la parte superiore (2) sono realizzate in elastomero e gomma.
  8. 8. Fascetta secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che la parte inferiore (1) e la parte superiore (2) presentano un rivestimento di materiale elastomeri co .
  9. 9. Fascetta secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che nella parte inferiore (1) e nella parte superiore (2) è annegato come materiale elastomerico un tessuto oppure una rete o simili.
  10. 10. Fascetta secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto che il tessuto è realizzato in materiale tessile.
  11. 11. Fascetta secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto che il tessuto è costituito da un materiale artificiale resistente allo strappo.
  12. 12. Fascetta secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto che il tessuto è costituito d materiale metallico.
IT95MI000445A 1994-03-10 1995-03-08 Fascetta per apparecchio congelatore per tubi IT1275873B1 (it)

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