[go: up one dir, main page]

ITMI942305A1 - Ciclo-pentapeptidi antagonisti di tachichinine - Google Patents

Ciclo-pentapeptidi antagonisti di tachichinine Download PDF

Info

Publication number
ITMI942305A1
ITMI942305A1 IT002305A ITMI942305A ITMI942305A1 IT MI942305 A1 ITMI942305 A1 IT MI942305A1 IT 002305 A IT002305 A IT 002305A IT MI942305 A ITMI942305 A IT MI942305A IT MI942305 A1 ITMI942305 A1 IT MI942305A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
residue
amino acid
configuration
carbocyclic
side chain
Prior art date
Application number
IT002305A
Other languages
English (en)
Inventor
Silvana Cappelletti
Gregorio Giuseppina Di
Giancarlo Dona
Jacques Mizrahi
Massimo Pinori
Andrea Vitali
Original Assignee
Italfarmaco Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Italfarmaco Spa filed Critical Italfarmaco Spa
Priority to ITMI942305A priority Critical patent/IT1270695B/it
Publication of ITMI942305A0 publication Critical patent/ITMI942305A0/it
Publication of ITMI942305A1 publication Critical patent/ITMI942305A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1270695B publication Critical patent/IT1270695B/it

Links

Landscapes

  • Pharmaceuticals Containing Other Organic And Inorganic Compounds (AREA)
  • Peptides Or Proteins (AREA)
  • Medicines That Contain Protein Lipid Enzymes And Other Medicines (AREA)

Description

CICLO—PENTAPEPTIDI ANTAGONISTI DI TACHICHININE
La presente invenzione si riferisce a ciclo-pentapeptidi ed al loro uso come antagonisti delle tachichinine.
Gli antagonisti della sostanza P e di altre tachichinine sono stati oggetto di intense ricerche per la loro potenziale utilità terapeutica quali analgesici, antiinfiammatori, antiallergici, antiasmatici, ecc. . Diversi antagonisti sono noti (Lowe, J.A.III & Snider, R.M., DN&P, 5, 223, 1992) , alcuni dei quali sono ciclo-peptidi (Williams, B.J. et al., J.Med.Chem., 36, 2, 1993).
La domanda di brevetto DE 40 34 829 descrive ciclo-pentapeptidi antagonisti delle tachichinine, che differiscono da quelli della presente invenzione sia per la natura dei residui amminoacidici rivendicati in una certa posizione, sia per la chiralità di detti residui.
EP-A-0 127 899 descrive ciclo-pentapeptidi aventi anch'essi analogie strutturali con i composti della presente invenzione, dai quali però differiscono sia per la natura di un residuo amminoacidico (treonina), sia per la chiralità degli altri residui. Inoltre i composti di detta domanda di brevetto sono detti essere inibitori della somatostat ina.
I ciclo-pentapeptidi della presente invenzione hanno affinità strutturali con noti ciclo-penta- ed -esapeptidi antagonisti dell 'endotelina e, in alcuni casi, del recettore NK2· Si vedano, ad esempio, EP-A-0436 189, EP-A-0 528 312, ΕΡ-Α-0 552 417. Questi composti differiscono da quelli della presente invenzione per la necessaria presenza di un residuo amminoacidico acido, quale aspartile o glutammile . A questo proposito occorre sottolineare la profonda differenza esistente tra l'endotelina e le tachichinine: la prima è un peptide secreto essenzialmente dalle cellule endoteliali ed ha come principale azione la vasocostrizione, mentre le seconde sono neuropeptidi prodotti a livello delle terminazioni nervose centrali e periferiche responsabili di effetti infiammatori neurogenici.
Sono stati ora sorprendentemente trovati ciclo-pentapeptidi che si distinguono dagli antagonisti noti sia per la loro struttura chimica che per la particolare disposizione delle chiralità dei singoli residui. Nonostante che la loro attività farmacologica sia simile o maggiore di quella degli altri antagonisti, i composti dell'invenzione hanno buona resistenza all'idrolisi enzimatica e buona solubilità a pH fisiologico, e quindi presentano una valida ed utile alternativa per il trattamento di patologie (dolore, inflaminazione, asma, stati allergici, ecc.) nelle quali vengono solitamente usati antagonisti delle tachichinine.
Pertanto oggetto della presente invenzione sono ciclo--pentapeptidi di formula generale (I)
dove
A è un residuo α-amrainoacidico di configurazione D la cui catena laterale contiene un gruppo aromatico carbociclico o eterociclico, o un gruppo basico;
B é un residuo α-amminoacidico di configurazione L la cui catena laterale contiene un gruppo aromatico carbociclico o eterociclico, o un gruppo basico, oppure é un residuo di L--prolina;
C é un residuo α-amminoacidico di configurazione D la cui catena laterale contiene un gruppo aromatico carbociclico o eterociclico, un gruppo basico, o un gruppo alchilico neutro, oppure é un residuo di glieina;
D é un residuo a-amminoacidico di configurazione L la cui catena laterale contiene un gruppo aromatico carbociclico o eterociclico, o un gruppo neutro polare, oppure é un residuo di L-prolina;
E é un residuo α-amminoacidico di configurazione D la cui catena laterale contiene un gruppo aromatico carbociclico o eterociclico, o un gruppo basico;
essendo la specificata configurazione del residuo α-amminoacidico intesa riguardare il carbonio recante la funzione amminica e carbossilica;
e gli eventuali gruppi funzionali presenti nelle catene laterali sono facoltativamente sostituiti con gruppi alchilici, alchilossicarbonilici, arilalchilici, acilici facoltativamente alogenati; e i loro sali con acidi e basi farmaceuticamente accettabili.
Composti di formula (I) preferiti secondo l’invenzione sono quelli in cui A è un residuo α-amminoacidico di configurazione D la cui catena laterale contiene un gruppo aromatico carbociclico o eterociclico, o un gruppo basico; B è un residuo α-amminoacidico di configurazione L la cui catena laterale contiene un gruppo aromatico carbociclico o eterociclico, oppure è residuo di L-prolina; C è un residuo di D-triptofano; D é un residuo α-amminoacidico di configurazione L la cui catena laterale contiene un gruppo aromatico carbociclico o eterociclico, oppure è un residuo di L-prolina; E è un residuo di D-triptofano o di D-lisina;
essendo la specificata configurazione del residuo ce-amminoacidico intesa riguardare il carbonio recante la funzione amminica e carbossilica;
e gli eventuali gruppi funzionali presenti nelle catene laterali sono facoltativamente sostituiti con gruppi alchilici, alchilossicarbonilici, arilalchilici, acilici facoltativamente alogenati; e i loro salì con acidi e basi farmaceuticamente accettabili.
Per sali farmaceuticamente accettabili si intende quelli con acidi quali, ad esempio, acido acetico, benzensolfonico, benzoico, carbonico, tartarico, bromidrico, camsilico, cloridrico, citrico, edetico, 1,2-etan-disolfonico, lauril--solfonico, etan-solfonico, furaarico, gluco-eptonico, gluconico, glutammico, p-glicolammidofenilarsonico, esilresorcinico, idrossinaftilico, iodidrico, idrossi-etan-solfonico, lattico, lattobionico, malico, maleico, mandelico, mesilico, metansolfonico, mucico, napsilico, nitrico, p-acetammido-benzoico, pamoico, pantotenico, fosforico, poligalatturonico, salicilico, stearico, succinico, solforico, tannico, 8-cloro-teofillinico; oppure quelli con basi quali, ad esempio, benzatina, cloroprocaina, colina, dietanolammina, etilendiammina, N-metil-glucammina, procaina.
Un altro oggetto della presente invenzione riguarda l'uso dei composti di formula (I) per il trattamento di patologie quali artrite, asma, stati infiammatori, tumori, ipermotilità gastrointestinale, sindrome di Huntington, neuriti, emicrania, ipertensione, incontinenza urinaria, orticaria, e nel trattamento della sintomatologia della sindrome carcinoide, dell'influenza e del raffreddore.
I composti di formula (I) possono essere preparati tramite metodiche di sintesi peptidica note all'esperto del ramo [Brady, S.F. et al., J.Org.Chem., 52, 764 (1987); Kessler, H. & Kutscher, B., Liebigs Ann. Chem., 869 (1986)]. Tale sintesi richiede la preparazione di pentapeptidi lineari, eventualmente protetti nelle funzioni delle catene laterali, e la loro successiva ciclizzazione con agenti condensanti ed in opportune condizioni di concentrazione e temperatura.
I precursori lineari possono venire preparati in fase solida [Atherton, E. & Sheppard, R.C., "Solid phase synthesis: a practical approach", IRL PRESS (1989)] o in soluzione [Bodanszky, M., "Principles of peptide synthesis", Springer--Verlag (1984)] a partire dagli opportuni derivati amminoacidici parzialmente protetti. Preferibilmente, la sintesi è effettuata in soluzione partendo dal prescelto amminoacido e assemblando l'oligopeptide aggiungendo di volta in volta l 'amminoacido desiderato. Si possono comunque impiegare anche unità di- o tripeptidiche già precostituite. Gli amminoacidi o, se lo si desidera, i di- e tripeptidi già precostituiti possono venire usati come tali o sotto forma dei corrispondenti derivati protetti sulla funzione carbossilica mediante esterificazione, ad esempio con un gruppo ter-butile (tBu), sulla funzione amrainica tramite ammidazione, ad esempio con benzilossicarbonile (Z), e debitamente protetti sui gruppi reattivi eventualmente presenti in catena laterale, ad esempio con 2,2,5,7,8-pentametil-croman-6-solfonile (Pmc), t-butilossicarbonile (Boc), trifluoroacetile (Tfa), tritile (Trt), metossi-trimetil-fenil-solfonile (Mtr), nitro (NO2) O benzilossicarbonile (Z). Queste protezioni sono attuate con procedure familiari all'esperto della chimica dei peptidi. In ogni caso, i suddetti derivati protetti sono anche prodotti reperibili commercialmente. Il gruppo protettivo della funzione α-amminica è debitamente rimosso prima della condensazione con il successivo amminoacido, ad esempio per acidolisi con acidi di inedia forza (ad esempio acido trifluoroacetico) oppure mediante idrogenolisi catalitica utilizzando idrogeno gassoso o donatori di idrogeno quali, ad esempio, acido formico o suoi sali, trietilsilano, idrazina in alcali, ecc., scelti in funzione dell'amminoacido da sbloccare e degli altri eventuali, in presenza di opportuni catalizzatori di palladio metallico. A questo punto avviene la condensazione con il successivo residuo amminoacidico, a sua volta convenientemente protetto sulle funzioni non coinvolte nella reazione, che può essere condotta secondo uno dei vari metodi noti; in particolare si possono usare esteri attivi, ad esempio idrossisuccinimmide (HOSu), o agenti condensanti quali esafluorofosfato di 1-benzotriazolil-ossi-tris- (dimetilammino)-fosfonio (BOP), esafluorofosfato di bromo-tris-pirrolidinio-fosfonio (PyBroP), dicicloesilcarbodiimmide (DCC), ecc., facoltativamente in presenza di catalizzatori quali 1-idrossi-benzotriazolo (HOBt), la 4-dimetilammino-piridina (DMAP), trietilammina (TEA), N--metil-morfd ina (NMM), ecc..
Una volta ottenuti i precursori lineari, avendo cura di evitare che il residuo di prolina, se presente, risulti in posizione N-terminale, si effettua la ciclizzazione che porta ai composti di formula (I) operando alle condizioni descritte da Spatola, A.F. et al., J. Am. Chem. Soc., 108. 825 (1986)]. In tale reazioni, i precursori possono essere ancora protetti sulle catene laterali, ma devono necessariamente presentare libere le posizioni C- ed N-terminale. Essi vengono fatti reagire con opportuni agenti condensanti, quali quelli già sopra citati, ma anche difenil-fosforil azide, facoltativamente in presenza dei catalizzatori sopra detti. La reazione viene condotta a temperature che vanno da circa -80 °C alla temperatura ambiente, per tempi di circa 50-100 ore. I prodotti così ottenuti vengono sbloccati dai gruppi protettivi ancora eventualmente presenti e purificati attraverso tecniche familiari all'esperto del ramo, ad esempio utilizzando metodi cromatografici.
Resta inteso che qualora i composti di formula (I) vengano ottenuti sotto forma di sale non farmaceuticamente accettabile, la loro trasformazione in un sale che risponda a tale definizione avviene attraverso tecniche familiari all'esperto del ramo.
L'analisi degli amminoacidi è stata eseguita tramite derivatizzazione post-colonna (ninidrina) mediante un analizzatore System Gold@ della Beckman; i campioni sono stati preparati mediante idrolisi acida in HC1 6N, sotto vuoto, a 110 °C per 24 ore.
Le analisi HPLC furono condotte su colonna LichroCart@ RP-18 della Merck. L'eluente A era una miscela 9:1 di acqua ed acetonitrile contenente lo 0,1% di acido trifluoroacetico, mentre l'eluente B era acetonitrile contenente lo 0,1% di acido trifluoroacetico. Il flusso era di 1,5 ml/min ed il rivelatore era uno spettrofotometro UV operante a 230 nm. Furono usati due gradienti di eluizione:
Gradiente I: da 20% a 40% di B in A in 10 minuti, quindi al 80% di B in altri 10 minuti.
Gradiente II: da 0% a 40% di B in A in 20 minuti.
Per maggior chiarezza, vengono qui di seguito riportati i significati delle sigle che verranno usate nei seguenti esempi:
T
Z
Dove non altrimenti specificato il residuo amminoacidico si intende usato nella configurazione L al carbonio recante la funzione amminica e carbossilica.
ESEMPIO 1
A] Z-Phe-OH (1,26 g; 4,2 mmoli) fu sciolto in 35 ml di DMF/DCM (1:1 v/v), ed alla soluzione si aggiunsero BOP (1,86 g; 4,2 mmoli), HOBt (0,6 g; 4,2 mmoli), NMM (0,93 mi; 8,4 mmoli), e infine H-DTrp-OtBu (0,9 g; 3,5 mmoli), e la miscela fu mantenuta a temperatura ambiente, al riparo dalla luce, per una notte. Il solvente fu evaporato a pressione ridotta ed il residuo ripreso con acetato di etile (50 ml) e lavato, in successione, con bicarbonato di sodio al 5%, bisolfato di potassio al 2% ed acqua fino a neutralità. La fase organica fu anidrificata su solfato di sodio ed evaporata ottenendo un residuo che trattato con etere etilico fornì un solido che fu filtrato e seccato a dare 1,25 g di Z-Phe-DTrp-—OtBu (resa: 66%).
B] Il prodotto di A] (1,25 g; 2,3 mmoli) fu sciolto in metanolo (10 ml) e tetraidrofurano (5 ml), e la soluzione è stata addizionata con formiato di ammonio (0,44 g) e spugna di palladio (0,1 g). Dopo 1 ora a 45°C la miscela fu filtrata ed evaporata, ed il residuo ripreso con acetato di etile (50 ml), lavato con bicarbonato di sodio al 5% e poi con cloruro di sodio saturo. La fase organica fu anidrificata ed evaporata ottenendo 0,9 g di H-Phe-DTrp-OtBu (resa: 96%).
C] Z-DTrp-OH (0,89 g; 2,64 mmoli) fu condensato col prodotto del punto B] (0,9 g; 2,2 mmoli) secondo la procedura descritta in A]. I solido ottenuto fu poi trattato come descritto al punto B] fornendo 1,06 g di H-DTrp-Phe-DTrp-OtBu (resa: 81%).
D] Z-Pro-OH (0,54 g; 2,15 mmoli) fu condensato con il prodotto di C] (1,06 g; 1,79 mmoli) secondo la procedura descritta in A]. Il residuo ottenuto, sciolto in una miscela 3:1 (v/v) di acetato di etile/n-esano, fu parzialmente purificato mediante due trattamenti con gel di silice (3 g). Il solvente fu evaporato ed il residuo triturato con etere diisopropilico. Il solido fu quindi sottoposto ad idrogenolisi come descritto in B] ottenendo 1,21 g di H-Pro-DTrp-Phe-DTrp-OtBu (resa: 98%).
E] Boc-DArg (Mtr)-OH (0,25 g; 0,5 mmoli) fu condensato col prodotto di D] (0,29 g; 0,42 mmoli) secondo la procedura di A]. Il solido ottenuto fu sciolto in una soluzione 4N di HCl in acetato di etile (12 ml) e tenuto sotto agitazione a temperatura ambiente per 10 minuti. La soluzione fu evaporata mediante flusso di azoto ed il residuo ripreso più volte con etere etilico decantando ogni volta. Il solido fu raccolto e seccato a dare 0,36 g di HC1*H-DArg(Mtr)-Pro-DTrp-Phe-DTrp-OH (resa: 82%). F] Il prodotto di E] (0,14 g; 0,135 mmoli) fu sciolto in DMF (21 ml) e raffreddato a -60°C. Alla soluzione furono aggiunti in sequenza difenil-fosforil azide (0,053 mi; 0,24 mmoli), HOBt (0,033 g; 0,24 mmoli), DMAP (0,03 g; 0,24 mmoli) e TEA (0,034 mi; 0,24 mmoli). La miscela fu quindi portata a -20°C, mantenuta a questa temperatura per 65 ore, poi a 4°C per altre 6 ore. Il solvente fu evaporato ed il residuo ripreso con acetato di etile (50 ml) e lavato in sequenza con bicarbonato di sodio al 5%, bisolfato di potassio al 2% ed acqua fino a neutralità. La soluzione fu anidrificata ed evaporata parzialmente a dare un primo precipitato che fu eliminato; il filtrato fu evaporato, il residuo ripreso con etere etilico, e il solido fu raccolto e seccato a dare 0,075 g di ciclo[-DArg(Mtr)-Pro-DTrp-Phe-DTrp-] (resa: 56%). G] Il prodotto di F] (0,075 g; 0,08 mmoli) fu sciolto a 0°C in di 20 mi di TFA/1,2-dimercapto-etano/acido trifluorometansolfonico (89:10:1 v/v). Dopo 40 minuti a 0°C fu aggiunta TEA (0,32 mi; 2,3 mmoli) e la miscela portata a 40°C e concentrata mediante flusso di azoto. Il residuo fu ripreso in acetato di etile (30 ml) e lavato con bicarbonato di sodio al 5%, la fase organica fu estratta per dieci volte con acido acetico 0,2M (5 ml) e le fasi acquose combinate furono liofilizzate. Il liofilo fu sciolto in acqua/acetonitrile 1:1 (v/v) (3 ml) e purificato a più riprese mediante cromatografia in fase inversa su colonna Vydac@ C18 (10x250 mm; 10 μιη) eluendo con una miscela contenente il 37% di acetonitrile e lo 0,1% di TFA in acqua, al flusso di 2,5 ml/min. Le frazioni contenenti il prodotto puro furono riunite, evaporate parzialmente e liofilizzate a dare il prodotto del titolo (0,03 g; 42%).
ESEMPIO 2
A] Boc-DLys (Z)-OH (0,238 g; 0,62 mmoli) e il prodotto dell'Esempio 1,D], (0,36 g; 0,52 mmoli) furono condensati come descritto nell'Esempio 1,A]. Il solido ottenuto fu sciolto in acetato di etile e purificato per cromatografia in fase diretta su colonna Lobar@ Si-60 (37x440 mm) eluendo prima con una miscela 8:2 (v/v) di acetato di etile/n-esano, poi con acetato di etile ad un flusso di 8 ml/min. Le frazioni pure furono riunite ed evaporate, ed il residuo sciolto in una soluzione 4N di HCl in acetato di etile (12 ml) e tenuto sotto agitazione a temperatura ambiente per 10 minuti. La soluzione fu evaporata mediante flusso di azoto ed il residuo ripreso più volte con etere etilico decantando ogni volta. Il solido fu raccolto e seccato a dare 0,3 g di H resa: 61%).
B] Il prodotto di A] (0,3 g; 0,32 mmoli) fu sciolto in DMF (50 ml) e ciclizzato secondo la procedura dell'Esempio 1,F] . Il solido ottenuto fu sciolto in 3 ml di cloroformio/metanolo (95:5 v/v) e purificato per cromatografia in fase diretta su colonna Lobar@ Si-60 (37x440 mm) eluendo con una miscela 95:5 (v/v) di cloroformio/metanolo ad un flusso di 8 ml/min. Le frazioni pure furono riunite ed evaporate fornendo 0,18 g di c
resa: 64%).
C] Il prodotto di B] (0,18 g; 0,2 mmoli) fu sciolto in una miscela 1:1 (v/v) di metanolo/tetraidrofurano (4 ml) e trattato con formiato di ammonio (0,054 g) e spugna di palladio (0,1 g). Dopo 4 ore a temperatura ambiente la miscela fu filtrata, il solvente evaporato ed il residuo ripreso in acetato di etile (70 ml), lavato con bicarbonato di sodio al 5% ed acqua, poi anidrificato ed evaporato, quindi sciolto in una miscela 1:1 (v/v) di acqua/metanolo contenente lo 0,1% di TFA (5 ml) e purificato in più riprese mediante cromatografia in fase inversa su colonna Vydac@ C18 (10x250 mm; 10 μηι) eluendo con una miscela 55:45 (v/v) di metanolo/acqua contenente lo 0,1% di TFA, al flusso di 2,5 ml/rain. Le frazioni contenenti il prodotto puro furono riunite, evaporate parzialmente e liofilizzate più volte a dare il prodotto del titolo (0,067 g; 39%).
ESEMPIO 3
A] Z-Gln(Trt) -OH (0,94 g; 1,8 mmoli) e H-DTrp-OtBu (0,3 g;
1,15 mmoli) furono condensati seguendo la procedura dell'Esempio 1,A]. Il solido ottenuto fu trattato come descritto nell'Esempio 1,B] a dare 0,63 g di H-Gln(Trt)--DTrp-OtBu (resa: 87%).
B] Z-DLys (Tfa)-OH (0,566 g; 1,5 mmoli) e il prodotto di A] (0,63 g; 1 mmoli) furono condensati secondo la procedura dell'Esempio l,A] . Il solido ottenuto fu trattato come nell'Esempio 1,B] a dare 0,77 g di H-DLys(Tfa)--Gin (Trt)-DTrp-OtBu (resa: 90%).
C] Z-Pro-OH (0,34 g; 1,35 mmoli) e il prodotto di B] (0,77 g; 0,9 mmoli) furono condensati seguendo la procedura dell'Esempio 1,A]. Il solido ottenuto fu trattato come descritto nell'Esempio 1,B] ottenendo 0,67 g di H-Pro--DLys (Tfa)-Gln(Trt)-DTrp-OtBu (resa: 78%).
D] Z-DPhe-OH (0,314 g; 1,05 mmoli) e il prodotto di C] (0,67 g; 0,7 mmoli) furono condensati secondo la procedura dell'Esempio 1,A]. Il solido ottenuto fu trattato come descritto nell'Esempio 1,B] ottenendo 0,61 g di H-DPhe-Pro-DLys (Tfa)-Gin(Trt)-DTrp-OtBu (resa: 87%). E] Il prodotto di D] (0,61 g; 0,55 mmoli) fu sciolto in una soluzione 4N di HCl in acetato di etile (12 ml) e tenuto sotto agitazione a temperatura ambiente per 10 minuti. La soluzione fu evaporata mediante flusso di azoto ed il residuo ripreso più volte con etere etilico decantando ogni volta. Il solido fu raccolto e seccato a dare 0,44 g di HCl*H-DPhe-Pro-DLys(Tfa)-Gln(Ttr)--DTrp-OH (resa: 74%).
F] Il prodotto di E] (0,4 g; 0,37 mmoli) fu sciolto in DMF (60 ml) e ciclizzato come descritto nell'Esempio 1,F]. Il solido ottenuto fu sciolto in una miscela 95:5 (v/v) di cloroformio/metanolo (3 ml) e purificato mediante cromatografia in fase diretta su colonna Lobar@ Si-60 (37x440 mm) eluendo con una miscela 94:6 (v/v) di cloroforraio/metanolo ad un flusso di 12 ml/min. Le frazioni pure furono riunite ed evaporate a dare 0,24 g di ciclo[-DPhe-Pro-DLys (Tfa)-Gln(Trt)-DTrp-] (resa: 63%).
G] Il prodotto di F] (0,045 g; 0,045 mmoli) fu sciolto in TFA (1 ml) contenente trietilsilano (0,051 mi; 0,325 mmoli) . Dopo 3 minuti a temperatura ambiente il solvente fu evaporato mediante flusso di azoto ed il residuo triturato più volte con etere etilico. Il solido ottenuto fu sciolto in metanolo (2 ml) e purificato per cromatografia su gel LH-20 caricato su colonna Pharmacia® (16x400 mm) eluendo con metanolo al flusso di 0,5 mi /min. Le frazioni pure furono riunite ed evaporate ottenendo il prodotto del titolo (0,015 g; 46%).
ESEMPIO 4
A] Il prodotto dell'Esempio 3,F] (0,187 g; 0,182 mmoli) fu sciolto in 30 mi di metanolo/ammoniaca acquosa al 32% (1:1, v/v) e, dopo 150 minuti a 50°c, il solvente fu evaporato ed il residuo ripreso in acido acetico diluito e liofilizzato, così da dare 0,16 g di ciclo(-DPhe--Pro-DLys-Gln (Trt)-DTrp-] *CH3COOH (resa: 89%).
B] Il prodotto di A] (0,16 g; 0,173 mmoli) fu trattato secondo la procedura dell'Esempio 3,G] a dare il prodotto del titolo (0,047 g; 34%).
H
A
T
ESEMPIO 5
A] Z-DPhe-OH (0,54 g; 1,8 mmoli) e il prodotto dell'Esempio 3,A] (0,76 g; 1,2 mmoli) furono condensati seguendo la procedura dell'Esempio 1,A]. Il solido ottenuto fu trattato come descritto nell'Esempio 1,B] ottenendo 0,49 g di H-DPhe-Gln(Trt )-DTrp-OtBu (resa: 52%).
B] Z-Pro-OH (0,2 g; 0,81 mmoli) e il prodotto di A] (0,49 g; 0,63 mmoli) furono condensati secondo la procedura dell'Esempio 1,Α]. Il solido ottenuto fu sciolto in acetato di etile (5 ml) e purificato per cromatografia in fase diretta su colonna Lobar@ Si-60 (37x440 mm) eluendo con una miscela 8:2 (v/v) di acetato di etile/ /n-esano ad un flusso di 10 ml/min. Le frazioni pure furono riunite ed evaporate, e il residuo trattato come descritto nell'Esempio 1,B] ottenendo 0,21 g di H-Pro--DPhe-Gln (Trt)-DTrp-OtBu (resa: 38%).
C] Boc-DLys (Z)-OH (0,12 g; 0,31 mmoli) e il prodotto di B] (0,21 g; 0,24 mmoli) furono condensati secondo la procedura dell'Esempio 1,A]. Il solido ottenuto fu trattato come descritto nell'Esempio 1,E] ottenendo 0.25 g di H-DLys(Z)-Pro-DPhe-Gln(Trt)-DTrp-OH-HCl (resa: 93%).
D] Il prodotto di CJ (0,25 g; 0,22 mmoli) fu sciolto in DMF (35 ml) e ciclizzato come descritto nell'Esempio 1,F] a dare 0,114 g di ciclo[-DLys(Z)-Pro-DPhe-Gln(Trt)--DTrp- ] (resa: 47%).
E] Il prodotto di D] (0,114 g; 0,107 mmoli) fu sciolto in 3 ml di metanolo/tetraidrofurano 1:1 (v/v) e trattato con formiate di ammonio (0,058 g) e spugna di Pd (0,1 g). Dopo 3 ore a temperatura ambiente la miscela fu filtrata, il solvente evaporato ed il residuo ripreso in acetato di etile (30 ml) ed estratto più volte con bicarbonato di sodio al 5% e poi con acqua. La fase organica fu anidrificata ed evaporata, ed il residuo fu sciolto in 3 ml di metanolo/acqua 57:43 (v/v) e purificato a più riprese mediante cromatografia HPLC in fase inversa su colonna Vydacg C18 (10x250 min; 10 μτα) eluendo con una miscela 57:43 (v/v) di metanolo/acqua, al flusso di 3 ml/min. Le frazioni pure furono riunite, evaporate parzialmente e liofilizzate a dare 0,044 g di ciclo[-DLys-Pro-DPhe-Gln(Trt)-DTrp-] (resa: 44%).
F] il prodotto di E] (0,044 g; 0,047 mmoli) fu trattato secondo la procedura dell'Esempio 3,G] a dare il prodotto del titolo (0,018 g; 48%).
ESEMPIO 6
A] Z-DLys(Tfa) -OH (0,9 g; 2,4 mmoli) e H-DTrp-otBu (0,52 g; 2 mmoli) furono condensati come descritto nell'Esempio 1,A] . Il solido ottenuto fu trattato come descritto nell'Esempio 1,B] a dare 0,94 g di H-DLys(Tfa)-DTrp-—OtBu (resa: 97%).
B] Z-Pro-OH (0,58 g; 2,3 mmoli) e il prodotto di A] (0,93 g; 1,9 mmoli) furono condensati secondo la procedura dell'Esempio 1,A], Il solido ottenuto fu trattato come descritto nell'Esempio 1,B] ottenendo 0,97 g di H-Pro--DLys(Tfa) -DTrp-OtBu (resa: 88%).
C] Z-DTrp-OH (0,68 g; 2 mmoli) e il prodotto di B] (0,97 g; 1,65 mmoli) furono condensati seguendo la procedura descritta nell'Esempio l,A]. Il solido ottenuto fu trattato come descritto nell'Esempio 1,B] ottenendo 1,17 g di H-DTrp-Pro-DLys (Tfa)-DTrp-OtBu (resa: 92%).
D] Boc-Phe-OH (0,48 g; 1,8 mmoli) e il prodotto di C] (1,15 g; 1,5 mmoli) furono condensati secondo la procedura dell'Esempio 1,A]. Il solido ottenuto fu trattato come descritto nell'Esempio 1,E] a dare 1,3 g di H-Phe-DTrp-Pro-DLys(Tfa)-DTrp-OH*HCl (resa: 96%). E] Il prodotto di D] (0,6 g; 0,67 mmoli) fu sciolto in DMF (105 ml) e ciclizzato come descritto nell'Esempio 1,F] ottenendo 0,5 g di ciclo[-DTrp-Phe-DTrp-Pro-DLys(Tfa)-] (resa: 89%).
F] Il prodotto di E] (0,5 g; 0,59 mmoli) fu sciolto in una miscela 1:1 (v/v) di metanolo/ammoniaca acquosa al 32% (30 ml). Dopo 150 minuti a 50°C il solvente fu evaporato ed il residuo ripreso in acido acetico diluito e liofilizzato. Il solido fu sciolto in una miscela 1:1 (v/v) di acqua/metanolo contenente lo 0,1 % di TFA (15 ml) e purificato in più riprese mediante cromatografia HPLC in fase inversa su colonna VydacG C18 (10x250 min; 10 μιη) eluendo con una miscela 53:47 (v/v) di metanolo/ /acqua contenente lo 0,1% di TFA, al flusso di 3 ml/min. Le frazioni contenenti il prodotto puro furono riunite, evaporate parzialmente e liofilizzate, e il residuo sciolto in metanolo (2 ml) e versato in etere etilico (150 ml). Il solido fu filtrato, lavato con etere etilico e seccato a dare il prodotto del titolo (0,094 g; 18%).
Α
ESEMPIO 7
A] Z-DTrp-OH (0,4 g; 1,2 mmoli) fu condensato con H-DPhe-OtBu (0,27 g; 1 mmoli) come descritto nell'Esempio 1 ,A]. Il solido ottenuto fu trattato come descritto nell'Esempio 1,B] ottenendo 0,4 g di H-DTrp-DPhe-OtBu (resa: 98%).
B] Z-Pro-OH (0,3 g; 1,2 mmoli) e il prodotto di A] (0,4 g;
0,98 mmoli) furono condensati seguendo la procedura descritta nell'Esempio 1,A]. Il solido ottenuto fu trattato come descritto nell'Esempio l,B] ottenendo 0,48 g di H-Pro-DTrp-DPhe-OtBu (resa: 97%).
C] Z-DAla-OH (0,27 g; 1,2 mmoli) e il prodotto di B] (0,48 g; 0,95 mmoli) furono condensati come descritto nell'Esempio 1,A] . Il solido ottenuto fu trattato come descritto nell'Esempio 1,B] ottenendo 0,53 g di H-DAla--Pro-DTrp-DPhe-OtBu (resa: 97%).
D] Boc-Arg (N02)-OH (0,38 g; 1,2 mmoli) e il prodotto di C] (0,53 g; 0,92 mmoli) furono condensati come descritto nell'Esempio 1,A] . Il solido ottenuto fu sciolto in cloroformio (4 ml) e purificato mediante cromatografia in fase diretta su colonna Lobar@ Si-60 (37x440 mm) eluendo con una miscela 9:1 (v/v) di cloroformio e isopropanolo ad un flusso di 8 ml/min. Le frazioni pure furono riunite ed evaporate, il residuo sciolto in una soluzione 4N di HC1 in acetato di etile (12 ml) e posto sotto agitazione a temperatura ambiente per 10 minuti. La soluzione fu evaporata mediante flusso di azoto, il residuo ripreso più volte con etere etilico decantando ogni volta, ed il solido raccolto e seccato a dare 0,36 g HC1*H-Arg(N02)-DAla-Pro-DTrp-DPhe-OH (resa: 51%).
E] Il prodotto di D] (0,33 g; 0,44 mmoli) fu sciolto in DMF (70 ml) e ciclizzato come descritto nell'Esempio 1,F] ottenendo 0,28 g di ciclo[-DPhe-Arg(N02)-DAla-Pro--DTrp-] (resa: 90%).
D] Il prodotto di E] (0,28 g; 0,4 mmoli) fu sciolto in una miscela 1:1 (v/v) di metanolo/tetraidrofurano (8 ml) contenente il 4,4% di HCOOH e trattato con spugna di palladio (0,1 g). Dopo 4 ore a temperatura ambiente la miscela fu filtrata ed il solvente evaporato. Il residuo fu sciolto in metanolo (2 ml) e purificato mediante cromatografia su gel LH-20 (colonna Pharmacia@, 16x400 mm) eluendo con metanolo al flusso di 0,5 ml/min. Le frazioni pure furono riunite ed evaporate ed il residuo triturato con acetato di etile e seccato a dare il prodotto del titolo (0,2 g; 71%).
ESEMPIO 8
A] Z-Gly-OH (2,09 g; 10 mmoli) e H-Thr{tBu)-OtBu (1,5 g;
6,7 mmoli) furono condensati come descritto nell'Esempio l,A] . Il residuo fu trattato come descritto nell'Esempio 1,B] a dare 1,74 g di H-Gly-Thr (tBu)-OtBu (resa: 90%) .
B] Z-Pro-OH (2 g; 8 mmoli) e il prodotto di A] (1,7 g; 5,9 mmoli) furono condensati come descritto nell'Esempio 1,A]. Il residuo ottenuto fu purificato per cromatografia in fase diretta su colonna Lobar@ Si-60 (37x440 mm) eluendo con diclorometano/isopropanolo 96:4 (v/v) ad un flusso di 10 ml/min. Le frazioni pure furono riunite ed evaporate, ed il residuo trattato come descritto nell'Esempio 1,B] ottenendo 1,5 g di H-Pro-Gly-Thr (tBu)--OtBu (resa: 66%).
C] z-DPhe-OH (1,11 g; 3,72 mmoli) e il prodotto di B] (1,2 g; 3,1 mmoli) furono condensati seguendo la procedura dell'Esempio 1,A]. Il residuo fu trattato come descritto nell'Esempio 1,B] ottenendo 1,4 g di H-DPhe-Pro-Gly-Thr (tBu)-OtBu (resa: 85%).
D] Boc-DTrp(CHO) -OH (1 g; 3 mmoli) e il prodotto di C] (1,33 g; 2,5 mmoli) furono condensati come descritto nell'Esempio 1,A]. Il residuo fu sciolto in acetato di etile (6 ml) e purificato in due riprese mediante cromatografia MPLC in fase diretta su colonna Lobar§ Si-60 (37x440 mm) eluendo con acetato di etile ad un flusso di 10 ml/min. Le frazioni pure furono riunite ed evaporate, ed il residuo ottenuto sciolto in una soluzione 4N di HC1 in acetato di etile (12 ml) e tenuto sotto agitazione a temperatura ambiente per 1 ora. La soluzione fu evaporata mediante flusso di azoto ed il residuo ripreso più volte con etere etilico decantando ogni volta. Il solido fu sciolto in acqua contenente lo 0,1% di TFA e purificato mediante cromatografia di spostamento in fase inversa su colonna Vydac@ C-18 (10x250 mm; 10 μιη) eluendo con una soluzione acquosa 50 mM di BDHA-C1 contenente lo 0,1% di TFA al flusso di 0,5 ml/min. Le frazioni pure furono riunite e liofilizzate in presenza di HC1 ottenendo 0,33 g di HC1*H-DTrp(CHO)--DPhe-Pro-Gly-Thr-OH (resa: 20%).
E] Il prodotto di DJ (0,132 g; 0,197 mmoli) fu sciolto in DMF (30 ml) e ciclizzato come descritto nell'Esempio 1,FJ. Il residuo fu trattato con metanolo e poi con metanolo/etere etilico (1:1 v/v), e il solido fu filtrato e seccato a dare il prodotto del titolo (0,032 g; 26%).
Come detto sopra, i composti dell'invenzione sono antagonisti delle tachichinine. La loro attività è stata saggiata attraverso il seguente test.
Gli esperimenti sono stati condotti su tessuti di cavia Dunkin-Hartely maschio (peso: 200-300 g), ratto Sprague--Dawley maschio (peso: 200-250 g) e coniglio New Zealand albino maschio (peso: 2,5-3 kg). Dalla porzione terminale dell'ileo di cavia si sono ricavate strisele di circa 2 cm di muscolo liscio longitudinale, mentre dall'aorta di ratto, dall'arteria polmonare e dalla vena cava di coniglio si sono tagliati anelli di circa 1,5-4 cm liberi da tessuto circostante e privati dell'endotelio tramite passaggio su carta da filtro imbibita di una soluzione salina. I campioni di tessuto sono stati sospesi in 10 ml di bagno organico contenente una soluzione di Krebs arricchita di ossigeno e mantenuta a 37°C, ad una tensione di 1 g per l'ileo e la vena cava, e di 2 g per l'aorta e l'arteria polmonare, in condizioni isometriche. Gli esperimenti con ileo di cavia sono stati condotti in presenza di indometacina (3μΜ) ed atropina (5μΜ). Dopo aver equilibrato i campioni per l ora, sono state provocate due o tre contrazioni con istamina ΙμΜ per l'ileo, cloruro di potassio 60mM per l'aorta, norepinefrina Ο,ΙμΜ per l'arteria polmonare e norepinefrina ΙμΜ per la vena cava. Dopo 30 minuti dall'ultima contrazione i campioni di tessuto sono stati incubati per 15 minuti con i composti dell'invenzione o in condizioni normali (controllo) e quindi contratti con concentrazioni cumulative di sostanza P per l'ileo e la vena cava, endotelina per l'aorta e neurochinina A per l'arteria polmonare. I dati vengono espressi come EC50 media, cioè la concentrazione di agonista (vale a dire sostanza P, endotelina o neurochinina A) che induce il 50% dell'effetto contrattile massimo in presenza dei composti da testarsi. I risultati sono esposti nelle Tabelle l e 2.
I dati sopra esposti dimostrano che i composti della presente invenzione hanno una specificità per i recettori delle tachichinine NKl (quelli per i quali SP ha maggiore affinità), mentre non mostrano affinità per quello dell1endotelina.
Oggetto della presente invenzione è altresì l'uso dei ciclo-pentapeptidi di formula (I) come agenti antagonisti delle tachichinine, con attinenza agli atti ed agli aspetti industrialmente applicabili di tale uso, inclusa la loro incorporazione in composizioni farmaceutiche. Esempi di dette composizioni farmaceutiche sono compresse, confetti, sciroppi, suppositori, fiale, queste ultime adatte sia alla somministrazione orale che a quella intramuscolare o endovenosa.
Esse contengono il principio attivo da solo o in unione con i comuni veicoli ed eccipienti farmaceuticamente accettabili.
I dosaggi di principio attivo usati per alleviare e curare gli stati patologici possono variare entro ampi limiti, a seconda della natura dello specifico composto impiegato, della patologia e dello stato del paziente (sesso, età, condizioni fisiche generali).

Claims (5)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Composti di formula (I) dove A rappresenta un residuo α-amminoacidico di configurazione D la cui catena laterale contiene un gruppo aromatico carbociclico o eterociclico, o un gruppo basico; B rappresenta un residuo α-amminoacidico di configurazione L la cui catena laterale contiene un gruppo aromatico carbociclico o eterociclico, o un gruppo basico, oppure é un residuo di L-prolina; C rappresenta un residuo α-amminoacidico di configurazione D la cui catena laterale contiene un gruppo aromatico carbociclico o eterociclico, o un gruppo basico o un gruppo alchilico neutro, oppure é un residuo di glicine; D rappresenta un residuo α-amminoacidico di configurazione L la cui catena laterale contiene un gruppo aromatico carbociclico o eterociclico, o un gruppo neutro polare, oppure é un residuo di L-prolina; E rappresenta un residuo α-amminoacidico di configurazione D la cui catena laterale contiene un gruppo aromatico carbociclico o eterociclico, o un gruppo basico; essendo la specificata configurazione del residuo α-amminoacidico intesa riguardare il carbonio recante la funzione alluminica e carbossilica; e gli eventuali gruppi funzionali presenti nelle catene laterali sono facoltativamente sostituiti con gruppi alchilici, alchilossicarbonilici, arilalchilici, acilici facoltativamente alogenati; e i loro sali con acidi e basi farmaceuticamente accettabili.
  2. 2. Composti secondo la rivendicazione 1 dove A residuo α--amminoacidico di configurazione D la cui catena laterale contiene un gruppo aromatico carbociclico o eterociclico, o un gruppo basico; B è un residuo α-amminoacidico di configurazione L la cui catena laterale contiene un gruppo aromatico carbociclico o eterociclico, oppure è un residuo di L-prolina; C è un residuo di D-triptofano; D é un residuo α-amminoacidico di configurazione L la cui catena laterale contiene un gruppo aromatico carbociclico o eterociclico, oppure è L-prolina; E è un residuo di D-triptofano o di D-lisina; essendo la specificata configurazione del residuo α-amminoacidico intesa riguardare il carbonio recante la funzione amminica e carbossilica; e gli eventuali gruppi funzionali presenti nelle catene laterali sono facoltativamente sostituiti con gruppi alchilici, alchilossicarbonilici, arilalchilici, acilici facoltativamente alogenati; e i loro sali con acidi e basi farmaceuticamente accettabili.
  3. 3. Uso dei composti secondo la rivendicazione 1 come antagonisti delle tachichinine.
  4. 4. Uso dei composti secondo la rivendicazione 1 per il trattamento di patologie quali artrite, asma, stati infiammatori, tumori, sindrome di Huntington, neuriti, ipertensione, emicrania, ipermotilità gastrointestinale, incontinenza urinaria, orticaria, e nel trattamento della sintomatologia della sindrome carcinoide, dell'influenza e del raffreddore.
  5. 5. Composizione farmaceutica contenente almeno uno dei composti secondo la rivendicazione 1 insieme ad eccipienti farmaceuticamente accettabili.
ITMI942305A 1994-11-15 1994-11-15 Ciclo-pentapeptidi antagonisti di tachichinine IT1270695B (it)

Priority Applications (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
ITMI942305A IT1270695B (it) 1994-11-15 1994-11-15 Ciclo-pentapeptidi antagonisti di tachichinine

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
ITMI942305A IT1270695B (it) 1994-11-15 1994-11-15 Ciclo-pentapeptidi antagonisti di tachichinine

Publications (3)

Publication Number Publication Date
ITMI942305A0 ITMI942305A0 (it) 1994-11-15
ITMI942305A1 true ITMI942305A1 (it) 1996-05-15
IT1270695B IT1270695B (it) 1997-05-07

Family

ID=11369850

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
ITMI942305A IT1270695B (it) 1994-11-15 1994-11-15 Ciclo-pentapeptidi antagonisti di tachichinine

Country Status (1)

Country Link
IT (1) IT1270695B (it)

Also Published As

Publication number Publication date
ITMI942305A0 (it) 1994-11-15
IT1270695B (it) 1997-05-07

Similar Documents

Publication Publication Date Title
JP3912798B2 (ja) 新規アミノ酸誘導体、それらの調製方法及びこれらの化合物を含む医薬組成物
US4522752A (en) Retro-inverso analogues of the bradykinin potentiating peptide BPP5a and methods for their preparation
US4619916A (en) Tripeptide compounds containing pyroglutamic acid and tryptophan, process for their production and therapeutic applications
NO861141L (no) Fremgangsmaate ved fremstilling av therapeutisk virksomme n,n[-dialkylguanidino-dipeptider.
US6235876B1 (en) Liquid phase process for the preparation of GNRH peptides
HU216795B (hu) Ciklopeptidek, eljárás előállításukra, a vegyületeket tartalmazó gyógyászati készítmények és a vegyületek alkalmazása
CN106188231B (zh) 帕西瑞肽五肽中间体的合成与应用
KR101238133B1 (ko) 엡티피바타이드 및 관련 중간체 화합물의 제조 방법
JPH0317098A (ja) 合成ペプチド及びその塩並びにそれらの製造法
EP1224210A2 (en) Basic monocyclic compounds having nk2 antagonist action, processes for their preparation, and formulations containing them
WO1993000359A1 (en) Modified peptides transportable into the central nervous system
US4713367A (en) Retro-inverso analogs of the bradykinin potentiating peptide BPP5a
HU190915B (en) Process for preparing new tripeptide derivatives
ITMI942305A1 (it) Ciclo-pentapeptidi antagonisti di tachichinine
Balboni et al. Role of 2′, 6′-dimethyl-l-tyrosine (Dmt) in some opioid lead compounds
US5521156A (en) Cyclic neurokinin A antagonists
CA1284550C (en) Retro-inverso analogs of the bradykinin potentiating peptide bpp*in5a*xx
DK149114B (da) Analogifremgangsmaade til fremstilling af gamma-endorphin-analoge hexadekapeptider eller peptidderivater
HUT70189A (en) Process for producing tachykinin antagonist tricyclic compounds and pharmaceutical compositions containing them
Califano et al. Concept and synthetic approach for a kilogram scale synthesis of octa-d-arginine amide nonahydrochloride salt
KR20130034701A (ko) 생리적 안정성을 증가시킨 par―2 활성화 펩타이드 유도체 및 이를 함유하는 약제학적 조성물
PT98558A (pt) Processo para a preparacao de peptidos sinteticos que antagonizam neuroquinina ae de composicoes farmaceuticas que os contem
FI96115B (fi) Menetelmä peptidien valmistamiseksi, joilla on T-soluavustaja-aktiivisuutta
SK136596A3 (en) New opioid peptide analogs with mixed mu agonist/delta antagonist properties
JPH06509571A (ja) タキキニン拮抗薬としての環状ヘキサペプチドの製法およびその薬学的化合物

Legal Events

Date Code Title Description
0001 Granted