ITMI940832U1 - Disposizione per la lavorazione senza asportazione di truciolo di materiale in particolare nastriforme - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE del modello industriale di utilità
L'innovazione riguarda un modulo secondo il preambolo della rivendicazione 18, una disposizione secondo il preambolo della rivendicazione 1, nonché un procedimento secondo il preambolo della rivendicazione 19
L'innovazione si riferisce al settore della lavorazione dei materiali. Fino ad ora, particolarmente per la lavorazione di materiali o pezzi di piccolo spessore, come per esempio lastre, strisce, profilati e in particolare nastri di metallo, materia plastica o simili, veniva impiegata una serie di utensili montati fissi l'uno dietro l'altro su piastre di base comuni.
Questi utensili fissi non sono adatti per la lavorazione di pezzi differenti, o sono impiegabili soltanto mediante una costosa preparazione per la lavorazione di pezzi differenti l'uno dall'altro.
I sistemi di lavorazione flessibili, come per esempio i centri di tranciatura o simili, impiegano i singoli utensili temporalmente l'uno dopo l'altro in una posizione di tranciatura oppure dispongono di singoli utensili l'uno dietro l'altro in sequenza ciclica, mentre sempre soltanto un utensile o gli utensili disposti in una stazione agiscono indipendentemente gli uni dagli altri al comando di un calcolatore. Una sequenza di processi di lavorazione non sempre è eseguibile in intervalli di tempo desiderati, in particolare a causa della non rapida intercambiabilità di utensili o della posizionabilità troppo lenta durante la lavorazione.
La fabbricazione di pezzi tranciati e piegati da lamiera sottile è in molti campi del commercio e dell'industria una parte costituente importante del processo di fabbricazione di prodotti semi-lavorati e finiti, e le prestazioni degli utensili e delle macchine utensili si estendono dalla fabbricazione vantaggiosamente più conveniente di singoli pezzi fino a sistemi di fabbricazione integrabili CIM con la massima possibile produttività. Queste esigenze sono state soddisfatte fino ad ora, da un lato, con centri di lavorazione della lamiera a controllo numerico, che lavorano e separano i pezzi in un pannello di lamiera previamente tagliato a formato con un certo numero di utensili di tranciatura sostituibili automaticamente o con una tecnica di taglio a laser o a getto d'acqua.
Se si vuole impiegare questi sistemi per la fabbricazione di quantità di pezzi da medie a elevate, sono necessari investimenti addizionali molto ingenti in macchinari, come sistemi a portale di caricamento e unità di palletizzazione. I tempi di lavorazione per pezzo non possono però venire ridotti. La conseguenza è che i costi complessivi per pezzo crescono addizionalmente nella misura dei costi di automatizzazione necessari.
D'altro canto, per pezzi in quantità più elevate, vengono impiegati utensili fissi di costo elevato (stampi combinati a sequenza) su presse con impianti di alimentazione del nastro. Con tale metodo di fabbricazione si ottiene una elevata produttività, ma a spese della flessibilità. Le modifiche del pezzo non sono possibili o lo sono soltanto con costi elevati, e se non si raggiunge il numero di pezzi stabiliti dal calcolo, la copertura dei costi di investimento in utensili non può venire raggiunta.
Uno speciale scopo dell'innovazione è quindi combinare i vantaggi di centri di lavorazione della lamiera a controllo numerico con la razionalità del lavoro continuo.
Secondo l'innovazione, questi scopi vengono raggiunti in una disposizione del tipo sopra citato mediante gli accorgimenti esposti nella parte caratterizzante della rivendicazione 1. Un modulo del tipo sopra citato è caratterizzato dagli accorgimenti indicati nella parte caratterizzante della rivendicazione 18. Un procedimento del tipo sopra citato è caratterizzato secondo l'innovazione dagli accorgimenti indicati nella parte caratterizzante della rivendicazione 19.
Con la disposizione secondo l'innovazione e con il modo di procedere secondo l'innovazione è possibile lavorare una molteplicità di materiali diversi dì metallo, materia plastica, legno, cartone o simili, che si trovino a forma di lastre, strisce, profilati e in particolare a forma di nastro.
E' possibile fabbricare rapidamente e facilmente sia in grande serie che anche in serie molto piccola parti diverse, per esempio per 1'industria automobilistica, l'industria degli elettrodomestici, l'industria delle telecomunicazioni ed elettronica, il settore delle installazioni igienico-sanitarie, con contemporanea variazione del pezzo in forme previste per esigenze diverse. Secondo l'innovazione è possibile, grazie alla prevista spostabilità dei moduli, eseguire contemporaneamente processi di lavorazione desiderati sul materiale con uno o più utensili per modulo o con più moduli e con gli utensili o unità di lavorazione in essi disposti. Poiché gli azionamenti previsti, in particolare presse, operano con fino a 100 corse/minuto e per ciascuna corsa avviene un ciclo di lavorazione con utensili e/o unità di lavorazione di volta in volta diversi o anche con più utensili o unità di lavorazione, è possibile una lavorazione rapida, flessibile, precisa e in ogni momento riproducibile.
Partendo da una forma di esecuzione preferita sono previsti una pressa meccanica a eccentrico e un impianto di alimentazione di nastro ad essa connesso. Con l'impianto di nuova concezione è possibile sia eseguire un puro lavoro di tranciatura a controllo numerico con un numero di pezzi limitato soltanto dalla grandezza del tavolo della pressa (una corsa della pressa per ciascuna fase di lavorazione nel pezzo) , sia anche realizzare mediante una corrispondente disposizione il principio dello stampo progressivo (una corsa della pressa per ciascun pezzo) . Questo notevole vantaggio produttivo viene ottenuto mediante la disposizione degli utensili e/o dei moduli portanti unità di lavorazione con asse di posizionamento a controllo numerico integrato.
Il materiale in nastro o profilato ( = pezzo) viene posizionato in direzione longitudinale da un dispositivo di avanzamento a cilindri o a pinze a controllo numerico, mentre il modulo o i moduli e/o unità di lavorazione successivi occorrenti vengono mossi trasversalmente e/o longitudinalmente ad esso mediante gli assi di utensile a controllo numerico. Contemporaneamente, in questi moduli uno o più dei piazzamenti di utensili vengono attivati, ossia preparati per l'operazione di lavorazione, da una unità di attivazione comandata, per esempio un sistema a cassetto.
Un processo di posizionamento avviene direttamente da una posizione di lavorazione alla successiva, e il processo di sostituzione dell'utensile o della unità di lavorazione, che avviene contemporaneamente, non provoca alcuna corsa di traslazione addizionale o interruzione della sequenza di lavorazione.
Questo processo si ripete per ciascuna corsa dell'azionamento (pressa) che si trova in funzionamento continuo.
Le larghezze del nastro lavorate vengono ora determinate dalla larghezza del gruppo dì utensili, potendosi impiegare in un portamoduli due moduli di rimpetto. Ciò comporta il vantaggio di poter lavorare parimenti pezzi più larghi su entrambi i lati longitudinali, il che dà luogo ad una netta riduzione dei tempi di corsa continua. Mediante una alimentazione di due nastri, strisce o profilati l'uno accanto all'altro è possibile per ogni corsa lavorare due pezzi in parallelo, o parti speculari.
Mediante la struttura modulare con unità di lavorazione è anche possibile integrare nel ciclo di fabbricazione altre tecniche di lavorazione come taglio a laser, taglio a getto d'acqua, saldatura per punti, operazioni di assemblaggio con alimentazione dei pezzi, ecc.
Forme di esecuzione preferite dell'innovazione sono desumibili dalla seguente descrizione,· dalle rivendicazioni e dai disegni.
Mostrano la figura 1 una vista schematica di una disposizione di lavorazione, le figure 2, 2a, 2b, 2c, 3 e 4 una disposizione secondo l'innovazione in pianta e in vista laterale, in posizione aperta e chiusa. Le figure 5, 6 mostrano viste sezionate schematiche di un modulo secondo l'innovazione, la figura 7 mostra schematicamente uno schema di azionamento, le figure da 8 a 11 e 11a mostrano viste di particolare di un modulo e della sua piastra di testa. Le figure 12 e 13 mostrano sezioni schematiche di una forma di esecuzione preferita di un modulo. Le figure da 14 a 17 mostrano una speciale forma di esecuzione di moduli con utensili girevoli. Le figure 18 e 26 mostrano viste di particolare di una guida per modulo. La figura 19 mostra una sezione schematica del dispositivo di azionamento per un modulo secondo l'innovazione, la figura 20 mostra un modulo di taglio e le figure da 21 a 25 mostrano in dettaglio diverse forme di esecuzione di unità di attivazione, la figura 26 mostra una guida superiore, le figure da 27 a 29 una speciale piastra di guida e le figure 30 e 31 unità di lavorazione diverse portate da un modulo.
La figura 1 mostra schematicamente la struttura di una disposizione di lavorazione secondo l'innovazione con la quale possono venire eseguiti in particolare processi di lavorazione senza asportazione di truciolo.
Da un aspo 1 un materiale 3 in nastro o in striscia viene svolto e condotto attraverso una raddrizzatrice di nastro 2, nella quale con cilindri 66 opportunamente disposti può avvenire un raddrizzamento del materiale 3 da lavorare. Mediante gabbie di rulli 65 viene formata una ansa 4 di materiale. Il materiale 3 viene condotto da una unità di avanzamento 6 con corrispondenti cilindri di avanzamento 67 attraverso una unità di centratura 9, la quale fissa il materiale 3 per il successivo processo di lavorazione rispetto ad una determinata direzione longitudinale della disposizione, per cui il materiale 3 è definito lateralmente e rispetto al suo moto di avanzamento. Il materiale 3 viene quindi addotto alla pressa 5, che presenta un tavolo di pressa 7 e uno slittone di pressa 8, il quale ultimo esegue cicli di corsa opportuni, azionati dall'azionamento 10 della pressa. In luogo dell'azionamento con una pressa oscillante, è anche possibile che una unità idraulica manovri lo slittone della pressa o opportune piastre di azionamento 8 per uno o più moduli o unità di lavorazione. Sono impiegabili anche altri azionamenti realizzanti meccanicamente corrispondenti cicli di corsa o di azionamento per la piastra o le piastre di azionamento, per esempio alberi a camme. In luogo del dispositivo di alimentazione rappresentato può venire impiegato qualsiasi dispositivo di alimentazione, in particolare qualora in luogo di materiale nastriforme vengano alimentate piastre di materiale. Importante è che a tempo debito il materiale 3 venga trasportato con un avanzamento definito dal dispositivo di avanzamento 6 nell'interno della pressa 5. Varie possibilità al riguardo sono note all'esperto-Una unità di comando 64, in particolare un calcolatore, è collegata con la raddrizzatrice di nastro 2, con l'unità di avanzamento 6, eventualmente con l'unità di centratura 9 e con l'azionamento o azionamento di pressa 10 previsto, per il comando e la sorveglianza, per cui questi movimenti possono svolgersi comandati a programma e sincronizzati tra loro.
Nel vano di ingombro fra lo slittone 8 della pressa e il tavolo 7 della pressa è inserita una quantità di moduli 13, 14 secondo l'innovazione, per i quali si rimanda in particolare alle figure da 2 a 4. Anche se nel seguito si fa riferimento ad una pressa come azionamento particolarmente vantaggioso, ciò non è limitativo, perchè in linea di principio sono impiegabili anche tutti gli altri azionamenti che consentono una manovra dei moduli.
La figura 3 mostra una piastra di base 15 disposta sul tavolo 7 della pressa, eventualmente fissata ad esso, sulla quale con elementi di guida 29, per esempio supporti a T, è supportato spostabilmente o posizionabilmente un portamoduli inferiore 16 nella direzione di traslazione 12 del materiale 3. In linea di principio, il portamoduli inferiore 16 potrebbe anche venire montato direttamente sul tavolo 7 della pressa, ma ne potrebbe soffrire la precisione di struttura dell'impianto secondo l'innovazione. L'aggiustaggio del portamoduli 16 nella direzione di traslazione 12 è vantaggioso per poter scegliere rapidamente posizioni di lavorazione diverse. Ciascun portamoduli 16 porta uno o più moduli 13, 14.
La piastra di base 15 porta preferibilmente listelli a spina 25 che servono per il fissaggio e la definizione della posizione dei portamoduli inferiore 16 nella direzione di traslazione 12 del materiale 3 attraverso la disposizione, se i portamoduli 16 non sono traslabili o spostabili a comando del dispositivo di comando 64 mediante unità di azionamento 96 (figura 2b) nella direzione di avanzamento 12. A tale scopo, in cavità 68 dei listelli a spina 25 possono venire inserite spine 34, che vengono innestate in corrispondenti supporti 26, i quali sono supportati inclinabilmente intorno ad un asse di inclinazione 56 (figura 19) sul portamoduli inferiore 16. Potrebbe però essere anche previsto un dispositivo di collegamento di diversa conformazione, amovibile, ad accoppiamento di forza o di forma, della piastra di base 15 e/o del listello a spina 25 con il supporto 26 e/o con il portamoduli inferiore 16.
Il portamoduli inferiore 16 porta una guida 28, sulla quale una o due piastre di base 17 sono supportate in modo spostabile avanti e indietro trasversalmente alla direzione di avanzamento 12. La guida 28 può per esempio essere un profilato eseguito sul portamoduli inferiore 16 o portato da esso, circondante la piastra di base 17 o una guida della stessa', per offrire una guida opportuna alla piastra di base 17. Con opportune unità di accoppiamento 57, 57' (figura 19) è possibile accoppiare alla o alle piastre di base 17 un rispettivo dispositivo di azionamento 27, che è portato dal supporto 26 e/o dal portamoduli inferiore 16. Questo dispositivo di azionamento 27 provoca, al comando del dispositivo di comando 64, un posizionamento comandato o un moto di va e vieni comandato della oppure delle piastre di base 17 sul portamoduli inferiore 16, per spostare, come descritto nel seguito, utensili 30 e/o unità di lavorazione 113 in opportune posizioni trasversalmente o eventualmente obliquamente rispetto alla direzione di avanzamento 12 del materiale 3 da lavorare. La piastra di base 17 e i moduli 13, 14 possono venire mossi trasversalmente o obliquamente rispetto alla direzione di avanzamento 12 del materiale 3.
La figura 3 rappresenta un modulo 13 in posizione aperta. Sulla piastra di base 17 e sulla piastra di testa 22 sono disposte e fissate alla piastra di base 17 guide a colonna 18, sulle quali è supportata spostabilmente una piastra di guida 20, che è collegata con la piastra di testa 22 da unità a molla e con perni distanziatori 40 supportati spostabilmente .nella piastra di testa 22. Alla piastra di testa 22 è rigidamente collegata una piastra di supporto 19. La piastra di testa 22 o la piastra di supporto 19 o la piastra di guida 20 portano e alloggiano gli utensili 30.
La guida a colonne 18 comprende colonne di guida, che sono rigidamente incorporate nella piastra di base 17, nella piastra di guida 20 o preferibilmente nella piastra di testa 22. Gli elementi strutturali in moto relativo rispetto alle colonne sono dotati di manicotti di guida. La piastra di guida 209 può, mantenendo un intervallo per il passaggio del materiale 3, essere anche collegata rigidamente e assicurata in posizione con la piastra di base 17 o la matrice 21.
La piastra di testa 22 è guidata spostabilmente ad accoppiamento di forma in una guida 28' sul portamoduli superiore 23 trasversalmente alla direzione di avanzamento 12 del materiale 3 da lavorare. Questo moto di spostamento avviene per effetto del già descritto moto di va e vieni comandato della piastra di base 17, che trascina con sè tramite la guida a colonne 18 la piastra di testa 22. Il portamoduli superiore 23 è supportato spostabilmente su elementi di guida 29' nella direzione di avanzamento 12 su una piastra di incastellatura 24 oppure direttamente sullo slittone di pressa 8, per consentire moti di regolazione o compensazione del modulo 13, 14 nella direzione longitudinale della disposizione.
Mediante il collegamento ad accoppiamento di forma della piastra di testa 22 tramite la guida 28' al portamoduli superiore 23 e il collegamento parimenti ad accoppiamento di forma del portamoduli superiore 23 tramite gli elementi di guida 29' con la piastra di incastellatura 24, che a sua volta è collegata ad accoppiamento di forma con lo slittone 8 della pressa, la piastra di testa 22 e tutte le parti ad essa relative, come guida a colonne 18, piastra di supporto 19, piastra di guida 20, ghiera di guida 70 e utensili 30 vengono mosse in sincronismo con lo slittone di pressa 8 o altro azionamento.
La piastra di base 15 e la piastra di testa 24 dell' incastellatura possono essere rigidamente collegate cinematicamente con il tavolo 7 della pressa o con lo slittone 8 della pressa, o anche essere soltanto inserite nella pressa e assicurate contro spostamenti. L'importante è che i portamoduli inferiori 16 dei singoli moduli 13, 14 siano fissati in posizione, e.distanziamento rispetto alla unità di avanzamento 6 e sia impedita una variazione di questa distanza durante i processi di lavorazione. Ciò può venire facilmente realizzato per esempio se l'unità di avanzamento 6 è disposta sulla piastra di base 15 o rigidamente collegata con essa.
La figura 4 mostra in posizione chiusa la disposizione rappresentata in figura 3 in posizione aperta, in cui nella matrice 21 con le sue aperture di matrice 42 (figura 6) entrano o si collocano gli utensili 30 guidati nella ghiera di guida 70 della piastra di guida 20.
La figura 2 mostra una vista in pianta schematica della disposizione secondo l'invenzione. Il materiale condotto dalla unità di centratura 9 viene guidato da cinque moduli 13, 14 disposti l'uno accanto all'altro, seguiti da un modulo di separazione 13' (figura 20). E' indicato un altro modulo 13" di tipo qualsiasi. Addizionalmente, o in sostituzione dei moduli 13, 14, 13', 13", potrebbero anche essere previsti un modulo di piegatura longitudinale 80 (figura 2a) o moduli che consentano altri processi di lavorazione. La differenza tra i moduli 13 e 14 che in linea di principio agiscono nello stesso modo verrà chiarita nel seguito con riferimento alle figure 5 e 12. Tutti i moduli 13, 13', 14, 13", 80 (figure 2, 2a e 3), non essendo traslabili nella direzione di avanzamento 12, come visibile dalla figura 2b, sono fissati con spine 34 ed elementi di guida 29 rispetto alla piastra di base 15 tramite supporti 26, che portano ciascuno il dispositivo di azionamento 27 associato al modulo, con il quale il rispettivo modulo viene spostato rispetto al portamoduli inferiore 16 trasversalmente alla direzione di avanzamento 12 del materiale 3.
Il numero dei moduli 13, 13', 13", 14, 80 di volta in volta impiegati dipende dalla lunghezza della disposizione, dalle fasi di lavorazione desiderate nonché dalla loro grandezza, ecc.
Le distanze dei fori o cavità 68 nel listello a spina o di posizionamento 25 possono essere previste a distanze uniformi o irregolari; poiché il listello di posizionamento 25 è intercambiabile, è possibile scegliere e sostituire listelli con distanze desiderate per i moduli; è unicamente necessario immettere nella unità di comando la posizione in corrispondenza della quale i moduli sono inseriti e la distanza.dei moduli dal dispositivo di avanzamento 6 o da un punto di inizio prestabilito del dispositivo di comando 64.
In luogo 'del calibro distanziometrico o del listello a spina 25 è possibile prevedere (figura 2b) dispositivi di azionamento meccanici, elettrici oppure idraulici 96, per esempio mandrini 97, con i quali i moduli 13, 14, 80 montati sui mandrini 97 e collegabili con essi eventualmente tramite dispositivi di accoppiamento 98 vengono spostati longitudinalmente a comando dal dispositivo di comando 64 nella direzione di avanzamento 12 o in direzione opposta, per il posizionamento e per i processi di lavorazione; per i processi di lavorazione è opportuno bloccare i moduli nella posizione impostata su un lardone di guida o bloccaggio 100 per impedire uno spostamento durante il processo di lavorazione.
La larghezza e la lunghezza dei moduli viene adattata alla larghezza del materiale 3 che giunge alla lavorazione e al numero e/o grandezza degli utensili, che devono venire portati da un modulo. In figura 2c è rappresentata l'alimentazione di due nastri 31 (strisce, profilati), che sono lavorabili con due mezzi moduli 14 supportati spostabilmente con una guida 28 su un percorso di guida 16, la quale forma di esecuzione presenta il vantaggio, particolarmente per lavorazione di nastro, di poter sia tranciare che anche piegare due pezzi uguali oppure, come importante e necessario in molto campi della tecnica di fabbricazione, pezzi speculari (per esempio guide di cassetti). Mediante le parti di sinistra e di destra disposte in parallelo la logistica della lavorazione viene fortemente semplificata. Contemporaneamente, i mezzi moduli, vantaggiosi per nastri più larghi, possono anche venire impiegati per due nastri stretti.
Il posizionamento dei singoli moduli in direzione obliqua o trasversale avviene per esempio come rappresentato in figura 19, mediante dispositivi di azionamento 27, che possono essere eseguiti come servomotori elettrici, cilindri idraulici o pneumatici oppure aste filettate meccaniche. I dispositivi di azionamento devono poter spostare i moduli, ossia la piastra di base 17,con sufficiente rapidità durante l'intervallo di tempo in cui lo slittone 8 della pressa è nella sua fase di corsa superiore .
La figura 19 mostra un servomotore elettrico 590 alimentato attraverso linee di alimentazione e comando 58 come dispositivo di azionamento per il modulo con una'trasmissione a vite a circolazione di sfere 60, che porta un-dispositivo di accoppiamento 57' il quale è collegabile con un corrispondente dispositivo di accoppiamento 57 sulla piastra di base 17 di un modulo. I dispositivi di azionamento di tale tipo, elettromeccanici, idraulici, pneumatici o meccanici, consentono un posizionamento rapido e preciso dei moduli trasversalmente alla direzione di avanzamento 12 del materiale 3.
La pressa 5 prevista come azionamento viene fatta operare con funzionamento a corsa continua oppure a corsa singola comandata. La frequenza di corsa è regolabile dalla unità di comando 64 ed è adattabile ai singoli casi di lavorazione.
Le figure 5, 6 e da 8 a 11 mostrano viste di particolare di moduli 13, e in particolare la disposizione e la manovra degli utensili 30 previsti per la lavorazione del materiale '3. In figura 5 è
rappresentato un modulo 13 in posizione chiusa. Nella
piastra di supporto 19, come più chiaramente
riconoscibile in particolare dalle figure 8 e 10, è
supportata spostabilmente o agganciata una quantità
di utensili di tranciatura 30. Gli utensili
presentano teste di utensile 47 eseguite più o meno
grandi, che sono abbassabili o introducibili a
pressione in rientranze o cavità 71 adatte. Nella
piastra di testa 22, per lo spostamento degli
utensili 30 da una posizione sollevata, nella quale
gli utensili sporgono verso l'alto con le teste dalla
rientranza 71,ad una posizione di lavoro, nella quale
gli utensili 30 sono fissati in una posizione
abbassata nelle rientranze 71, sono previsti uno o
più scorrevoli 36, che portano una o più camme 37. Lo
scorrevole 36 è accoppiato tramite un'asta di manovra ' 35 ad un dispositivo di azionamento 31, che è
supportato su un elemento strutturale 32 sporgente
della piastra di testa 22 o della piastra di supporto
19 prolungata. Il dispositivo di azionamento 31 viene
comandato dal dispositivo di comando 74 e può per
esempio comprendere una quantità di cilindri
pneumatici o idraulici 72 collegati in serie, con i
quali viene ottenuto uno spostamento preciso e rapido dello scorrevole 36 e della camma di manovra 37.
La camma 37 presenta vantaggiosamente una superficie di imbocco rastremata o superficie obliqua 61, con il cui appoggio contro una testa 47 dell'utensile 30 questo utensile 30 può venire premuto senza inceppamento nella posizione abbassata. Dalla camma 37 l'utensile 30 viene mantenuto in questa posizione abbassata durante la corsa di lavorazione, nella quale posizione le estremità libere degli utensili 30 in posizione di lavoro sporgono, oltre al 'bordo inferiore della ghiera di guida 70 e attraverso il materiale 3 penetrano o si insediano nella matrice 21 o in aperture 42 della matrice.
Per consentire un infilamento della camma 37 o della superficie obliqua 61 sulle teste di utensile 47, che in stato non attivato vengono spostate verso l'alto dall'appoggio sul materiale 3 nonché dall'attrito creato, e in tal modo impedirebbero uno spostamento della camma 37, ciascuna testa di utensile 47 è parzialmente coperta da una superficie di copertura rispettivamente 43 e 43', che si raccorda alla superficie obliqua 61 nella camma 37. Queste superfici di copertura 43 e 43' sono in particolare visibili nelle figure 9 e 11.
Secondo le figure da 8 a 11, per un modulo 13 sono previsti come unità di attivazione quattro scorrevoli 36, che portano ciascuno una camma 37 ( il numero degli scorrevoli 36 e delle camme 37 e la loro associazione agli utensili 30 sono arbitrari e variabili ). Ciascuna delle camme 37 può nel presente caso spostare uno dei tre utensili 30 di complessivamente dodici utensili nella sua posizione di lavoro e ivi fissarlo. Per ciascuna corsa di lavorazione possono in tal modo nel presente caso venire spostati contemporaneamente in posizione di lavoro da 0 a 4 utensili.
Per consentire un movimento senza impedimenti degli scorrevoli 36, le superfici di copertura rispettivamente 43 e 43' sono disposte sfalsate tra loro e ricoprono ciascuna soltanto la metà delle teste di utensile 47 e sono accostabili tra loro, in modo che, come rappresentato in figura 11, anche utensili 30 disposti internamente possano venire raggiunti da una camma 37, senza che la superficie di copertura 43 dello scorrevole 36 collida con la superficie di copertura 43"' dello scorrevole 36"' o la superficie di copertura 43' dello scorrevole 36' con la superficie di copertura 43" dello scorrevole 36".
La figura Ila mostra una variante di esecuzione di un dispositivo di attivazione, con il quale gli utensili possono venire spostati in posizione di lavoro e ivi fissati durante il processo di lavorazione. Fra la superficie di guida 76 rivolta verso il basso della piastra di testa 22 e la testa 47 di uno o più utensili 30 è supportata una camma a disco 37' girevole orizzontalmente, che è portata da un albero 77 e può essere ruotata da un dispositivo di. azionamento non rappresentato, comandato dalla unità di comando 64, in modo che una delle superfici terminali 79 (liberazione) o l'altra superficie terminale 78 (posizione di lavorazione) vada a giacere al di sopra della testa 47. Anche in questo modo sono possibili una selezione e un fissaggio rapido degli utensili.
La figura 5 mostra una piastra di guida 20 guidata al di sotto della piastra di testa 22 sulle guide a colonna 178, la quale viene allontanata a pressione dalla piastra di testa 22 mediante almeno una unità a molla di compressione 40. La figura 5 mostra il modulo con utensili 30 non caricati; gli utensili 30 sporgono appena davanti alla superficie frontale della ghiera di guida 70 e in caso di sollecitazione da parte della camma 37 vengono spostati in posizione sporgente e possono in questa posizione penetrare nelle aperture di matrice 42 della matrice 21 dopo l'attraversamento del materiale 3 da lavorare. Canali di scarico 69 servono per la rimozione delle parti tranciate.
Se i moduli sono costituiti da unità di piegatura e/o unità di taglio e/o unità di separazione, non è necessaria una disposizione di canali di scarico; occorre però prevedere i dispositivi necessari per trasportare oltre il materiale lavorato nella direzione longitudinale della disposizione o per prelevarlo.
Secondo la figura 6, dalla matrice 21 sporge sul lato di ingresso un listello di imbocco 38 che, guidato da una o più molle, sporge in altezza da un supporto 41 e viene premuto verso l'alto, ed è abbassabile e comprimibile verso il basso dalla ghiera di guida 70. Questo listello di imbocco 38 che si estende trasversalmente nel modulo serve per il sollevamento del materiale 3 dalla superficie della matrice 21 e da contro-utensili o superfici di appoggio di unità di lavorazione, per consentire un trasporto senza impedimenti del materiale, che eventualmente potrebbe venire ostacolato da deformazioni o bave sporgenti verso il basso. Per effetto del precarico elastico del listello di imbocco 38, questo può venire abbassato durante un processo di lavorazione e viene rispostato verso l'alto nella corsa di sollevamento.
Gli utensili 30 sono vantaggiosamente supportati in modo protetto da una torsione nelle loro piastre di guida 20 e/o ghiere 70 e nella piastra di arresto 19, per garantire l'esattezza della lavorazione, particolarmente qualóra non si tratti di utensili di forma circolare..
La rapidità della lavorazione' e il numero e l'andamento delle corse di lavorazione dipendono dalla velocità di rotazione della pressa e dal tipo e velocità del moto di sollevamento e abbassamento dello slittone 8 della pressa. Vantaggiosamente, l'angolo di rotazione dell'albero a gomiti della pressa e dello slittone della pressa viene rilevato dalla unità di comando 64, per avviare i corrispondenti movimenti di regolazione e avanzamento; è quindi vantaggioso che tutti i movimenti vengano avviati ed eseguiti in dipendenza della posizione angolare o della posizione dello slittone .
Osservando la rappresentazione schematica del diagramma angolare 11 in figura 1 accanto all'azionamento 10 della pressa, si riconosce che a partire dal punto morto superiore 0°, per una posizione angolare di circa 130° vengono eseguite interrogazioni da parte della unità di comando 64 in merito al raggiungimento della corrispondente posizione di avanzamento del materiale 3, in merito al raggiungimento della corrispondente posizione dei moduli, in merito al raggiungimento delle corrispondenti posizioni delle unità di attivazione, per esempio del cursore 36 e delle camme 37, e in merito alla avvenuta attivazione o disattivazione degli utensili e delle unità di lavorazione corretti. Per l'esplorazione ai fini della sorveglianza di questi .movimenti e posizioni sono previsti sensori noti all'esperto, i cui segnali vengono elaborati dalla unità di comando 64 mediante i corrispondenti programmi. Quando tutte le posizioni prestabilite sono state raggiunte, in una posizione angolare compresa tra circa 130° e 230° avviene la corsa di lavorazione, ossia un ulteriore abbassamento della piastra di testa 22 sotto il carico dello slittone di pressa 8, la deformazione o lavorazione del materiale 3 e un sollevamento della piastra di testa 22 e degli utensili 30. In corrispondenza di un angolo di circa 230°, ossia ad un istante in cui gli utensili 30 si sono allontanati dal materiale 3, ha inizio l'avanzamento del materiale, il posizionamento dei moduli, la disposizione degli scorrevoli 36 nella loro nuova posizione e la retrocessione di utensili 30 non necessari, mediante corrispondente spostamento dei cursori 36. Questi moti di spostamento dovrebbero essere conclusi fino al raggiungimento della posizione angolare di circa 130° in un nuovo ciclo di rotazione dell'azionamento della pressa. Se le posizioni richieste non vengono raggiunte, il che viene rilevato da sensori di sorveglianza, avviene un arresto della pressa. Una corsa completa può per esempio avere una lunghezza di'corsa anche di più di 100 mm.
Il comando di tutte le funzioni di movimento viene in pratica effettuato da un comando di posizionamento a più assi, con complessi addizionali di ingresso e di uscita. Gli assi di posizionamento sono eseguiti come circuiti ad anello di regolazione della posizione ed eventualmente della velocità. Il numero complessivo degli assi di posizionamento possibili viene limitato soltanto dal tipo di comando impiegato. Tutte le funzioni, come l'attivazione dei segnali di uscita per i cilindri idraulici, dei dispositivi di azionamento, e l'attivazione dei 36 alla chiusura dello slittone 8 della pressa, ed essi si abbassano fino al punto morto inferiore attraverso il materiale 3 e/o lo lavorano mediante taglio, tranciatura, piegatura, imbutitura, improntatura, deformazione o troncatura; il materiale, a comando, per esempio con un avanzamento a cilindri a controllo numerico della unità di avanzamento' 6, viene spinto nella posizione richiesta, e viene posizionato dalla unità di centratura 9, -eventualmente prevista in multiplo, esattamente rispetto ad una linea di mezzeria longitudinale prestabilita.
Come già citato in relazione alla figura 2, in luogo dei moduli 13 e 14 traslabili trasversalmente, o addizionalmente ad essi, possono venire disposti anche moduli fissi, per esempio un modulo 130' per un taglio a misura o troncatura, come meglio spiegato in relazione alla figura 20. In luogo di moduli di tale tipo o addizionalmente ad essi, possono anche venire collegati dispositivi di piegatura longitudinale e/o trasversale, che comprendano utensili di piegatura inferiori, supportati sulla piastra di base 17 e superiori, supportati dalla piastra di testa 22.
Con la disposizione secondo l'innovazione sono possibili diversi processi di fabbricazione. Così, per esempio è possibile l'esecuzione sequenziale di un programma, nel quale per ciascuna corsa della pressa un utensile 30 viene attivato in un modulo di utensile e in tal modo viene eseguita una lavorazione. Il numero di operazioni in un pezzo o materiale da lavorare corrisponde quindi al numero delle corse di pressa eseguite.
Come alternativa esiste l'esecuzione di un programma a trasferta, in cui i moduli sono posizionati in base alla posizione sul listello a spina 25 o con opportuni calibri distanziometrici o unità di spostamento rispetto ad una linea zero o ad unità di spostamento 6, corrispondentemente alle distanze dei punti di lavorazione o ad un multiplo di esse sul pezzo.· Tutte le operazioni in un pezzo possono venire eseguite in una corsa della pressa, ossia per ciascuna corsa della pressa viene ottenuto un pezzo finito.
Però, un particolare vantaggio dell'innovazione è che entrambe le varianti di fabbricazione sopra descritte possono venire combinate a forma di gestione mista, a seconda delle esigenze del pezzo e di una rapida fabbricazione.
Le figure 12 e 13 mostrano una variante di esecuzione di moduli secondo l'innovazione e precisamente un modulo 14, che nel modo già descritto è spostabile trasversalmente alla direzione di avanzamento 12 del materiale 3. Però, in questo modulo 14 gli utensili 30 o le unità di lavorazione 113 non sono disposti nella sua regione centrale, o al di sopra di una apertura di passaggio centrale, ma nella regione estrema laterale, mentre nell'altra regione estrema sono disposte le guide a colonna 18. Come mostra la figura 2, moduli 14 di tale tipo possono venire disposti di rimpetto l'uno all'altro su un portamoduli 16 inferiore' comune e possono venire spostati indipendentemente l'uno dall'altro con dispositivi di azionamento 27. Nella regione estrema di sinistra del modulo 14 sono per esempio supportati sei utensili 30, che sono spostabili ciascuno per esempio a gruppi di tre da un rispettivo cursore 36 con una camma 37 in posizione di lavoro. Per la manovra dei sei utensili 30 disposti l'uno accanto all'altro possono essere previsti per esempio due cursori 36, che agiscono indipendentemente l'uno dall'altro. E' però anche possibile prevedere un singolo cursore 36 con una o più camme 37, che però siano disposte in modo tale che da una camma venga sempre manovrato soltanto un singolo utensile o con più camme vengano manovrati più utensili prestabiliti. Queste camme potrebbero essere disposte sfalsate tra loro sui cursori 36. I cursori possono essere intercambiabili, per poter impiegare altre camme .
La figura 13 mostra una vista in pianta della piastra di base 17 e della matrice 21 con le aperture di matrice 42 di un modulo 14.
Le figure da 14 e 17 mostrano un'altra variante di esecuzione secondo l'innovazione. In moduli 13 e 14 di tale tipo può essere previsto che gli utensili 30 siano disposti nella piastra di supporto 19 in supporti girevoli 44. Ciascun supporto girevole 44 superiore è dentato esternamente e ingrana con una cremagliera 48 motorizzata. Nella ghiera di guida 70 sono previsti gli elementi su supporto girevoli 73 per gli utensili 30. Gli utensili 30 sono supportati, assicurati ad accoppiamento di forma e contro una rotazione, in modo spostabile assialmente verso l'alto nei supporti rotativi 44 superiori dentati esternamente .
Ciascuno, o una molteplicità, o tutti i supporti rotativi 44 dentati esternamente sono permanentemente in presa con la o le cremagliere 48, per impedire una indesiderata rotazione degli utensili 30 durante la lavorazione .
Nella matrice 21 gli inserti di matrice 81 con le aperture di matrice 42 sono parimenti alloggiati girevolmente in supporti rotativi 45 inferiori dentati esternamente, ciascun supporto rotativo 45 ingranando con una cremagliera 46. Gli inserti di matrice 81 supportati nella matrice 21 sono alloggiati ad accoppiamento di forma e assicurati contro una rotazione dai supporti rotativi inferiori 45, che sono permanentemente in presa con una cremagliera 46. Le due cremagliere 46 e 48 sono permanentemente in presa con due ingranaggi 51. Entrambi gli ingranaggi 51 presentano cavità interne, attraverso le quali si estende senza gioco un albero di stampo 50, che è fissato nella piastra di testa 22 o nella piastra di base 17.
In tal modo, per un moto relativo verticale della piastra di testa 22 rispetto alla testa di base 17, tramite gli ingranaggi 51 è assicurato il movimento in sincronismo delle cremagliere 46 e 48 e quindi dei supporti rotativi superiori e inferiori 44 e 45.
Il movimento della cremagliera di azionamento 49 avviene da parte della unità di comando 64, per esempio, autonomamente o con un servomotore o simili; in tal modo sono assicurati il movimento sincrono delle cremagliere 46, 48 e una rotazione sincrona degli utensili 30 e degli inserti di matrice 81 con le aperture di matrice 42. I denti delle cremagliere 46 e 48 e dei supporti rotativi 44 e 45 sono indicati con 74. La lunghezza del moto di scorrimento delle cremagliere 46, 48 determina tramite il diametro di primitiva della dentatura dei denti 74 l'angolo di rotazione dei .supporti rotativi 44 e 45 a dentaturaesterna.
I moduli 13’, 14 sono guidati ad accoppiamento di forma nelle loro guide 28, 28'; poiché però sono necessari movimenti rapidi dei moduli 13, 14 e devono venire mosse masse relativamente grandi, si cerca di minimizzare le forze di attrito manifestantisi . La figura 18 rappresenta una sezione della guida 28 perpendicolarmente alla direzione di avanzamento 12. Nel portamoduli inferiore 16 è disposta una molteplicità di rulli 52, che sono supportati girevolmente, ciascuno, in una cavità di un asse 55, il quale asse 55 è portato da un rispettivo corpo di supporto 54, che è sostenuto da una molla 53. I singoli corpi di supporto 54 vengono sollevati in caso di necessità di un movimento del modulo 13, 14, con una unità di manovra non rappresentata, e in tal modo ciascuno dei rulli 52 viene sollevato e fatto sporgere in piccola misura dalla superficie 76 della guida 28, per cui il modulo 13, 14 e la sua piastra di base 15 possono rotolare sui rulli 52. In luogo di un moto di estrazione obbligato dei rulli 52 dalla cavità 75 può anche essere previsto che la molla 53 sia eseguita così forte da poter sopportare il peso del modulo 13, 14, per cui il modulo viene sollevato con poco gioco dalla superficie 76 ed è manovrabile facilmente. Nella corsa di lavorazione i rulli 52 vengono premuti nella cavità 75 e la pressione della piastra di base 17 viene sopportata dalla superficie 76. In tal modo la piastra di base 17 è guidata lateralmente e. verso l'alto ad accoppiamento di forma ed è scaricata per quanto riguarda l'attrito sulla sua superficie inferiore. La figura 26 mostra una sezione nella direzione di avanzamento 12 della guida superiore 28' . La piastra di testa 22 porta una guida a forma di T, che è spostabile nella guida 28' nel portamoduli superiore 23. La piastra di testa 22 o la sua guida forma di T è portata in sospensione da rulli 52, che sono supportati su assi 55 sul portamoduli superiore 23. Durante la corsa di riposo o di posizionamento, nella quale il modulo 13, 14 viene spostato trasversalmente, la piastra di testa può scorrere senza attrito sui rulli e il modulo può eseguire il suo moto di spostamento. Nella corsa di lavorazione avviene una trasmissione di forza tra superfici contrapposte l'una all'altra, ossia la superficie inferiore del portamoduli 23 e la superficie rivolta verso l'alto della piastra di testa 22, con giochi opportunamente scelti tra il portamoduli superiore 23 e la piastra di testa 22.
In figura 17 è rappresentata una vista in pianta delle teste di utensile 47 a cui sono sovrapposte in parte le superfici di copertura 43, 43', 43", 43'" , mentre· i cursori 36, 36', 36", 36"' sono disposti lateralmente accanto e/o al di sopra della cremagliera 48 che manovra o fa ruotare contemporaneamente le due file di utensili 30.
La figura 20 mostra un modulo 13' per il taglio o tranciatura del nastro di materiale. A tale scopo, come singolo utensile 30 è prevista una piastra di taglio 30' sollevabile ed abbassabile verticalmente. Questo utensile 30' porta una molteplicità di teste 47, che sono supportate nella piastra di supporto 19 o anche nella piastra di testa 22; a ciascuna testa 47 è associata una camma 37 spostabile con essa nella posizione di lavoro. Ciascuna camma 37 si raccorda attraverso una superficie obliqua 61 con la superficie di copertura 43. Le camme 37 sono eseguite sul cursore 36, che mediante l'asta di manovra 35 è collegato tramite il giunto di accoppiamento 62 del cursore con la unità di azionamento 31. Quando il cursore 36 non è attivato, la piastra di taglio 30' viene sollevata da molle 82 contro la superficie di copertura 42 e in tal modo impedisce l'applicazione del bordo di taglio della piastra di taglio 30' sul materiale 3. Ciò impedisce una usura del bordo di taglio e intaccature indesiderate sul materiale 3. In tal modo anche un utensile di taglio o troncatura 30' può venire integrato senz'altro in un modulo eseguito secondo l'invenzione.
La matrice 21 forma con la piastra di taglio 30' un tagliente cooperante.
E' opportuno che i singoli moduli 13, 14, spostabili perpendicolarmente o obliquamente rispetto alla direzione di avanzamento 12, siano disposti paralleli tra loro. Il trascinamento o movimento dell'intera parte superiore - piastra di incastellatura 24, portamoduli superiore 23, piastra di testa 22 con piastra di supporto 19, nonché della piastra di guida 20 collegata tramite l'unità di molle di compressione con perni distanziatori 40 - avviene desmodromicamente e ad accoppiamento di forma mediante lo slittone 8 della pressa.
In figura 21 è rappresentata schematicamente una forma di esecuzione vantaggiosa di un dispositivo di attivazione e fissaggio degli utensili 30 o delle unità di lavorazione, in sezione schematica. Questo tipo di dispositivo di attivazione può essere al posto del dispositivo di attivazione rappresentato per esempio in figura 14. In linea di principio sono possibili anche dispositivi di fissaggio eseguiti diversamente. Nel dispositivo di attivazione rappresentato in figura 21 i punzoni o utensili 30 vengono premuti da camme 89 con superfici di camma 84 nelle rientranze 71 della piastra di supporto 22 o nella piastra di testa 19 e vengono ivi fissati e mantenuti fermi durante la corsa di lavoro. Sopra ciascuna testa di utensile 47 è disposta una camma a disco 83 di larghezza adattata in particolare alla testa di utensile 47, la quale è fissata su un albero di uscita 86. L'albero 86 viene ruotato da un dispositivo di azionamento non meglio rappresentato, per cui la camma o le camme 89 delle rispettive camme a disco 83 sono ruotabili in una posizione di lavoro o in una posizione di lavorazione. Una camma a disco 83 può portare anche più camme 89, per consentire un abbassamento dell'utensile 30 in misura diversa o per accorciare i tempi di impegnamento di una camma 89 con una testa di utensile.
Ciascuna camma a disco 83 presenta sul perimetro una superficie a camme 84 la cui sporgenza corrisponde alla corsa di manovra di un utensile 31, la quale in stato di attivazione preme sulla testa di utensile o testa di punzone 47 e in tal modo esegue la penetrazione, il taglio, la deformazione, l'imbutitura o la piegatura del materiale 3 da lavorare. In particolare, a entrambi i lati delle camme a disco 83 si trovano superfici a collare 85 a gradini nella piastra di testa 22 o nella piastra di supporto 19, le quali da un lato realizzano il sistema di supporto dell' albero '86 e delle camme a disco 83 e dall'altro lato trasmettono rispettivamente alla piastra di testa 22 e alla piastra di supporto 19 le forze di lavorazione sviluppate, che tramite i punzoni o utensili 30 vengono convogliate nelle teste di utensile 477 relative attraverso le camme a disco 83, e consentono così un collegamento rigido tra l'utensile 30 e lo slittone 8 della pressa.
Il libero movimento rotativo delle singole camme 89 di utensili 30 non utilizzati viene consentito da fresature 87 nella piastra di testa 22 o nella piastra di supporto 19.
Il moto rotativo di tutte le camme a disco 83 nonché la posizione radiale della superficie di camma 84 esattamente definita tra le singole camme a disco 82 e 1 e corrispondenti distanze angolari fra singole camme 89 vengono stabiliti a priori e sono preferibilmente modificabili per stati di funzionamento diversi. Per la variazione e per il fissaggio di questi parametri possono essere previste spine 88, che attraversano le camme a disco 83 e possono venire collegate rigidamente con l'albero motore 86.
La rotazione dell'albero motore 86 può avvenire mediante dispositivi di azionamento eseguiti in modi diversi che consentano un posizionamento angolare; in particolare, possono venire impiegati a tale scopo motori passo passo. Il posizionamento dell'albero motore 86 avviene da parte di un calcolatore o dell'unità di comando prevista per la disposizione.
La figura 22 mostra una sezione lungo la linea A-A di figura 21, e la figura 23 mostra una sezione lungo la linea B-B di figura 21.
La figura 22 mostra un utensile 30, che è spostato dalla camma 89 nella posizione di lavoro; in figura 23 l'utensile 30 è rappresentato nella sua posizione di riposo e la camma 89 nella sua posizione di liberazione. Sono rappresentate tratteggiate altre possibili posizioni della camma 89, che essa può assumere quando le camme 89 di altre camme a disco 83 vengono spostate nella loro posizione di lavoro e la camma rappresentata deve rimanere nella sua posizione di liberazione. La geometria della camma a disco 83 secondo le figure 22 e 23 è progettata in modo che la camma 89 possa assumere con le sue superfici laterali di imbocco 90 contigue sette posizioni di liberazione e una posizione di lavoro.
Il dispositivo di attivazione secondo l'innovazione, rappresentato nelle figure da 21 a 23, presenta rispetto ad una manovra degli utensili 30 mediante cursore 36 il vantaggio che le distanze tra gli assi principali degli utensili 30 possano venire fissate in modo notevolmente più ristretto, perchè la superficie obliqua 61 della camma 73 del cursore 36 (figura 8) necessaria per l'attivazione deve essere eseguita relativamente lunga; nel presente caso, invece, la superficie di imbocco 90 è disposta trasversalmente alla fila degli utensili 30 su una camma a disco 83. La larghezza delle camme a disco 83 può venire adattata di volta in volta alla larghezza delle teste di utensile 47, per cui la distanza assiale dei singoli utensili 30 può venire ridotta anche a distanze minime costruttivamente necessarie. Il moto di rotazione dell'albero a camme 86 composto da singole camme a disco 83 avviene tramite un motore passo passo, che viene comandato da un calcolatore o dalla unità di comando. Tenendo conto, mediante il calcolatore o il programma di calcolo e una unità di scelta del senso di rotazione del moto angolare di volta in volta più breve da una camma 89 alla camma successiva o ad una posizione di liberazione è possibile ottenere un tempo di spostamento molto breve, indipendentemente dalla grandezza della testa di utensile 47 da manovrare. Mediante l'impiego di più alberi a camme 86 l'uno accanto all'altro in un modulo 13 nella piastra di testa 22 e/o nella piastra di supporto 19 è possibile aumentare fortemente il numero degli utensili 30 per modulo 13, il che è economico e dà luogo a costi unitari di utensile inferiori per ciascun utensile 30.
La disposizione rappresentata in figura 21 prevede sette posizioni 89' per utensili 30 e una posizione libera. Questi sette utensili 30 sono di per sè singolarmente comandabili o liberabili.
Mediante sostituzione delle camme a disco corrispondenti 83, per esempio con l'impiego di camme a disco 83 con più camme 89, è anche possibile prevedere che più utensili 30 possano venire spostati contemporaneamente nella posizione di lavoro in combinazioni diverse. Il numero delle posizioni possibili selezionabili è dipendente dal diametro dell'albero a camme e dalla forza di liberazione necessaria degli utensili 30 non attivati.
E' importante per la possibilità di impiego di grossi utensili, ossia con grossi diametri, che la superficie di imbocco 90 della camma 89, quando la camma non è attiva, vada a disporsi parallelamente alla superficie della testa di ùtensile 47. Per piccoli diametri dell'albero a camme occorrerebbe d'altro canto disporre più ripidi i fianchi di camma e la superficie di imbocco 90, e in tal modo si dovrebbe limitare il diametro della testa di utensile 47 e dell'utensile 390 e prevedere un tratto in salita della superficie di testa 47 e moti di spostamento con attrito relativamente basso.
Le figure da 27 a 29 mostrano una variante di un modulo, in particolare di mezzi moduli. Importante è che l'azionamento per il moto rotativo è stato spostato dalla piastra di supporto 19 alla o nella piastra di guida 20. In tal modo, in questa versione sono eliminati gli elementi di supporto 76. Inoltre, la cremagliera di azionamento 49 viene parimenti trasferita nella piastra di guida 20. Questa può venire manovrata da tutti i dispositivi di azionamento possibili (cilindri o motori di azionamento con mandrini) ; si ottiene così la rotazione programmabile dei supporti rotativi 44, che guidano ad accoppiamento di forma gli utensili 30. Tramite la cremagliera 48, gli ingranaggi 51 e l'albero di stampo 50, la cremagliera 56 disposta nella piastra' di base 17 viene azionata in sincronismo con gli inserti di matrice 81 con essa ingrananti.
Mediante questa disposizione è possibile disporre sia il dispositivo di azionamento 27 per il modulo, che tramite il giunto di accoppiamento 57 è collegato con la piastra di base 17, sia l'unità di azionamento 31 per la manovra degli utensili 30 e sia anche l'unità di posizionamento non rappresentata, per la manovra della cremagliera di azionamento 49, su un lato di modulo. Ne consegue che due moduli 14 disposti contrapposti su un portamoduli 16 possano venire eseguiti facilmente come moduli rotativi.
Le figure 24 e 25 mostrano schematicamente una forma di esecuzione di una unità di attivazione, nella quale l'attivazione di utensili o unità di lavorazione avviene idraulicamente. Sopra le testa 47 degli utensili 30 si trovano pistoni 91 incorporati nella piastra di testa 22 o nella piastra di supporto 19, che sono adattati in diametro al contorno della testa di utensile 47.
Tramite una unità idraulica 94 comandata dalla unità di comando 64 viene convogliato costantemente' olio in pressione a bassa pressione attraverso le valvole 93, tubi flessibili e/o tubi e/o fori 92, ai vani per fluido 95 tramite i pistoni 91, e questi, nonché le teste di utensili 47 sottostanti, vengono premuti verso il basso di un tratto consentito dalla rientranza 71 nella posizione di lavoro, ma non sollecitati a pressione, in modo che essi, con l'avvicinamento al materiale, siano sollevabili e non provochino alcuna deformazione del pezzo.
Per trattenere e fissare nella posizione di lavoro l'utensile o gli utensili 30 occorrenti per la corsa successiva dello slittone, la valvola o le valvole relative 93 vengono commutate dalla unità di comando 64 e in tal modo il fluido in pressione viene impedito dal defluire o ricircolare nella unità idraulica 94. In tal modo l'utensile 30 o l'unità di lavoro occorrente, a differenza degli utensili o unità di lavorazione non attivati, al collocamento sul materiale 3 non vengono sollevati ed eseguono la lavorazione prevista.
La figura 74 mostra una variante di un azionamento per la disposizione secondo l'invenzione. In questo azionamento è prevista una unità idraulica 114, che tramite corrispondenti condotti a pressione 115 comanda pistoni a pressione 116, con i quali la piastra di azionamento 23 o i portamoduli superiori 22 o le piastre di testa 19 sono sollevabili e abbassabili. Quando viene applicata la pressione, ossia viene immesso e scaricato un fluido idraulico in questi pistoni idraulici 116, si ottengono movimenti di sollevamento e abbassamento della piastra di testa superiore e dei portamoduli superiori e in tal modo i portamoduli 13, 14 disposti sulla piastra di appoggio 7 vengono manovrati. La figura 74 mostra inoltre che i moduli 13, 14 possono venire disposti anche singolarizzati o riuniti a gruppi; i moduli 13, 14 riuniti a gruppi vengono però sempre manovrati contemporaneamente, il che significa che gli utensili e/o i dispositivi di lavorazione attivati nei singoli moduli con l'unità di attivazione vengono manovrati contemporaneamente, ossia durante la stessa corsa di lavoro, dalla piastra di azionamento 23 associata a questo gruppo di moduli.
Le figure 30 e 31 mostrano diversi dispositivi di lavorazione 113 disposti in moduli, in particolare in mezzi moduli 14.
Il modulo 14 rappresentato in figura 30 porta come unità di lavorazione 113 un dispositivo di saldatura a resistenza formato da elettrodi di saldatura 101. L'unità di attivazione 131 può nel presente caso essere formata da un dispositivo di azionamento .per l'elettrodo di saldatura superiore e/o per l'inferiore. Questo dispositivo di spostamento 131 può essere un dispositivo idraulico oppure può essere una unità funzionante a base di scorrevoli e/o alberi a camme, come già meglio descritto per le unità di attivazione degli utensili 30. La pressione di lavoro viene quindi applicata alla cadenza di lavoro dall'azionamento, per esempio dallo slittone della pressa.
La figura 31 mostra una unità di lavorazione 113 in un modulo 14, che è formato da una unità di assemblaggio 108 e da corrispondenti utensili di assemblaggio superiori e inferiori. Con 109 è indicata una unità di alimentazione delle parti da assemblare. Il dispositivo di attivazione in questo caso viene a sua volta formato da un dispositivo di spostamento 131 per l'utensile di assemblaggio superiore e/o per l'inferiore. La pressione di assemblaggio viene applicata alla cadenza di lavoro.
Dopo che in questi dispositivi di lavorazione sono avvenuti con l'unità di attivazione un opportuno posizionamento e fissaggio dei dispositivi di lavorazione nella loro posizione di lavoro, viene effettuato il processo di lavorazione.
Claims (19)
- RIVENDICAZIONI 1. Disposizione per la lavorazione senza asportazione di truciolo, in particolare per la tranciatura, piegatura, imbutitura, improntatura, separazione di materiale o pezzi a forma di profilato, nastro, piastra o striscia, preferibilmente di metallo, materia plastica, legno o cartone, con almeno un modulo (13, 14) portante gli utensili, spostabile trasversalmente alla direzione di avanzamento (12) del materiale o pezzo (3), il quale modulo è manovrabile con un azionamento (5)', per. esempio uno slittone di pressa sollevabile ed abbassabile di una pressa, caratterizzata dal fatto che sono previsti almeno due moduli (13, 14) i quali portano ciascuno almeno due utensili (30) impiegabili indipendentemente l'uno dall'altro e/o almeno una unità di lavorazione (113) , per esempio una pressa, un dispositivo di taglio, una unità a elettrodi per saldatura a resistenza, una unità di assemblaggio o simili, i quali moduli (13, 14) sono spostabili, preferibilmente senza discontinuità, da almeno un dispositivo di azionamento (27, 96), preferibilmente uno proprio di ciascun modulo (13, 14), tra le singole corse di lavoro o i singoli intervalli di tempo di lavorazione in direzione longitudinale e/o trasversale rispetto alla direzione di avanzamento (12) del materiale (3) da lavorare, preferibilmente indipendentemente tra loro, da una posizione di lavoro direttamente ad un'altra posizione di lavoro prestabilita, e che ciascuno dei moduli (13, 14) presenta almeno una unità di attivazione spostabile insieme con il rispettivo modulo (13, 14) e portata da questo modulo, per ciascun singolo utensile o per un gruppo o per tutti gli utensili e/o unità di lavorazione (113) portati dal rispettivo modulo (13,-14) .
- 2. Disposizione secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che l'attivazione, e/o il fissaggio in posizione di lavoro di pezzi (30) e/o.di unità di lavorazione (113) o il loro spostamento in posizione di riposo durante il movimento dei moduli (13, 14) avvengono da una posizione di lavoro all'altra posizione di lavoro o nell'intervallo di tempo fra due cicli di lavoro consecutivi.
- 3. Disposizione secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzata dal fatto che con l'unità di attivazione, utensili (30) o unità di lavorazione (113) che si trovano già in posizione di lavoro sono bloccabili o fissabili in questa posizione per un intervallo di tempo della lavorazione del materiale oppure utensili (30 ) o unità di lavorazione che si trovano in posizione di riposo sono spostabili nella posizione di lavoro e ivi bloccatili o fissabili almeno per l'intervallo di tempo della lavorazione del materiale, ove come unità di attivazione per gli utensili (30) sono previsti almeno uno scorrevole (36) o almeno una camma a disco (83) o almeno una unità idraulica (94) alimentante con un liquido idraulico un vano a pressione (95) disposto al di sopra dell'utensile (30) e sollecitante con pressione la testa e/o un pistone (91) di almeno un utensile (30) o per una unità di lavorazione eseguita come dispositivo di saldatura a resistenza una unità di spostamento (131) spostante in posizione di lavoro almeno uno degli elettrodi di saldatura (101), in particolare il superiore, o per una unità di lavorazione eseguita come unità di assemblaggio una unità di spostamento (131) per almeno uno degli utensili di assemblaggio /108) e/o il dispositivo di alimentazione (108) per le parti da assemblare.
- 4. Disposizione secondo una delle rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzata dal fatto che con l'unità di azionamento (5) sono manovrabili contemporaneamente tutti i moduli (13, 14) o tutti i singoli moduli (13, 14) appartenenti ad un gruppo di moduli, ossia tutti gli utensili (30) e unità di lavorazione (113) attivati e/o fissati e/o bloccati in posizione di lavoro, ove eventualmente come unità di azionamento sono azionati una unità meccanica, per esempio lo slittone di una pressa, il modulo (13, 14) disposto nel vano di installazione della pressa, o gruppi di moduli o dispositivi di lavorazione, oppure è previsto un albero a camme, con il quale sono manovrabili i singoli moduli (13, 14) e/o dispositivi di lavorazione o una unità idraulica, con la quale per esempio è spostabile una piastra di azionamento comune ad una molteplicità di moduli (13, 14)·
- 5. Disposizione secondo una delle rivendicazioni da 1 a 4, caratterizzata dal fatto che ciascun modulo (13, 14)o ciascun gruppo di moduli comprende una piastra dì base (13) supportata spostabilmente su o in una guida (28) che si estende trasversalmente (perpendicolarmente o obliquamente) alla direzione di avanzamento (12) del materiale (3) e portante almeno una matrice (21) e una piastra di testa (22) da essa distanziata, spostabile rispetto ad essa e sollecitata dall'azionamento (5), nell'esempio della pressa dalla unità idraulica, dall'albero a camma o dallo slittone (8) della pressa, ed eventualmente una piastra di arresto (19) ad essa collegata ed eventualmente una piastra di guida (20) disposta spostabilmente tra piastra di testa (22) e piastra di base (17) ove gli almeno due utensili (30) o 1'almeno una unità di lavorazione (113) sono portati dalla piastra di testa (22) o dalla piastra di supporto (19) o dalla piastra di guida (20).
- 6. Disposizione secondo una delle rivendicazioni da 1 a 5, caratterizzata dal fatto che uno o due moduli (13, 14) di rimpetto tra loro sono supportati con la loro piastra di base (17) 'sul tavolo di appoggio (7), in particolare tavolo di pressa (7), -o su una piastra di base (15) disposta su un tavolo di appoggio (7) o su una singola guida (28) o su una rispettiva guida propria che si estende trasversalmente alla direzione di avanzamento (12).
- 7. Disposizione secondo una delle rivendicazioni da 1 a 6, caratterizzata dal fatto che dallo slittone di pressa (8) o dalla piastra di incastellatura (24) o da una piastra di azionamento, sono portati portamoduli (23) superiori, eventualmente estendentisi in direzione di avanzamento (12), regolabili o spostabili per esempio con supporti a T (29') i quali portano ciascuno una o una molteplicità di guide (28') estendentisi trasversalmente alla direzione di avanzamento (12) per la piastra di testa (22) di un modulo (13, 14).
- 8. Disposizione secondo una delle rivendicazioni da 1 a 7, caratterizzata dal fatto che a ciascun modulo (13, 14) e/o a ciascuna piastra di base (17) o a ciascun gruppo di moduli, per lo spostamento trasversale e/o longitudinale è associato un proprio dispositivo di azionamento (27) , per esempio un cilindro idraulico o un mandrino di azionamento, ove eventualmente il dispositivo o i dispositivi di azionamento (27) sono portati da un supporto (26) supportato inclinabilmente dal portamoduli inferiore (16) e sono accoppiabili e disaccoppiabili dalla piastra di base (17).
- 9. Disposizione secondo una delle rivendicazioni da 1 a 8, caratterizzata dal fatto che come unità di attivazione o unità di spostamento un cursore (36) è supportato sulla o nella piastra di testa (22) e/o nella piastra di supporto (19) o sulla o nella piastra di guida (20) ed è spostabile con una unità di azionamento (31) e porta almeno una camma (37) che può' essere portata in posizione sopra almeno una testa (47) di un utensile (30) o dell'organo di spostamento (131) della unità di lavorazione (113) e sposta o preme l'utensile (30) o la parte spostabile della unità di lavorazione (113) nella posizione di lavoro e/o ve la fissa, ove eventualmente è prevista sul cursore (36) una superficie di copertura (43, 43') che si estende nel vano tra le teste (47) degli utensili (30) o l'unità di lavorazione (113) e una superficie di guida (76) nella piastra di testa (22), la quale superficie ricopre preferibilmente soltanto in parte le teste (47) degli utensili (30) e/o delle unità di lavorazione (113) a cui non sono sovrapposte camme (37) e vantaggiosamente attraverso una superficie obliqua (61) si raccorda alla camma (37)· sporgente verso il basso o uscente dal cursore (36).
- 10. Disposizione secondo una delle rivendicazioni da 1 a a9, caratterizzata dal fatto che i moduli (13, 14) e/o i singoli portamoduli. inferiori, sono spostabili eventualmente senza discontinuità, in direzione di avanzamento (12) con unità di azionamento, per esempio azionamenti a mandrino, o sono posizionabili e/o fissabili 'su listelli di posizionamento (25) applicati eventualmente intercambiabilmente alla piastra di base (15) e/o al tavolo di pressa (7) in posizioni prestabilite e/o a distanze prestabilite rispetto ad un punto zero di partenza o a una posizione di partenza del pezzo e del materiale.
- 11. Disposizione secondo una delle rivendicazioni da 1 a 190, caratterizzata dal fatto che almeno un utensile (30) o parti spostabili dei dispositivi di lavorazione (113), preferibilmente tutti, nella piastra di testa (22) o nella piastra di supporto (19) o nella piastra di guida (20) sono supportati in un portautensile girevole o supporto rotativo superiore (45), che gli inserti di matrice (81) o controutensili con le aperture di matrice (42) rispettivamente nella matrice (21) e nella piastra di base (17) sono supportati girevolmente in un supporto rotativo (45) inferiore e che il movimento di ciascun utensile (30) avviene in sincronismo con il movimento dell'inserto di matrice (81) rispettivamente associato e i moti rotativi dei due supporti rotativi (44, 45) avvengono in sincronismo con una unità di sincronizzazione (50), ove eventualmente i supporti rotativi superiori (44) e i supporti rotativi inferiori (45) sono azionati da almeno una cremagliera (46, 48, 49) ed eventualmente la o le cremagliere (46, 48, 49) estendentisi nella piastra di testa (22) o piastra di supporto (19) o piastra di guida (209) e quelle estendentisi nella piastra di base (17) sono accoppiate cinematicamente con un albero di stampo (50) o simili.
- 12. Disposizione secondo una delle rivendicazioni da 1 a 11, caratterizzata dal fatto che per il comando e la sorveglianza del moto trasversale e/o longitudinale dei moduli (13, 14) e/o dei portamoduli inferiori (16) e/o della attività della o delle unità di attivazione, in particolare dei movimenti dei cursori (36) e/o dell'unità di avanzamento (6) del materiale e/o del numero di corsa dell'azionamento (5), in particolare della pressa, e/o della rotazione degli utensili (30) e/o degli inserti di- matrice (81) intorno al loro asse, è prevista una unità di comando (64),preferibilmente un calcolatore.
- 13. Disposizione secondo una delle rivendicazioni da 1 a 12, caratterizzata dal fatto che la piastra di base (17) è sostenuta con una molteplicità di rulli (52) e/o sfere, che sono supportati sul portamoduli inferiore (16) e sono premuti con molle (53) nella guida (28) per la piastra di base (17) sul portamoduli inferiore (16) e spingono via la piastra di base (17) durante il suo moto di spostamento dal fondo della guida (28) e/o l'eventualmente una unità di sollevamento comandata dalla unità di comando (64) è prevista per i corpi di supporto (54) e i rispettivi rulli (52).
- 14. Disposizione secondo una delle rivendicazioni da 1 a 13, caratterizzata dal fatto che nella regione di entrata della disposizione è disposta una unità di centratura (9) del materiale (3) e che il moto trasversale dei moduli (13, 14) è comandato in dipendenza di un asse longitudinale di riferimento previsto dalla unità di centratura (9).
- 15. Disposizione secondo una delle rivendicazioni da 1 a 14,· caratterizzata dal fatto che la piastra di 'incastellatura (24) e/o il portamoduli superiore (23) sono collegati . ad accoppiamento di forma rispettivamente con lo slittone di pressa (8) e con la piastra di azionamento e/o con la piastra di base (15) e/o il portamoduli inferiore (16) è collegato ad accoppiamento di forma con il tavolo di appoggio, in particolare tavolo di pressa (7) e/o che la piastra di incastellatura (24) e la piastra di base (15) portano elementi di guida (29, 29') per una molteplicità di portamoduli superiori (23) e/o portamoduli inferiori (16) da disporre gli uni accanto agli altri.
- 16. Disposizione secondo una delle rivendicazioni da 1 a al5, caratterizzata dal fatto che nella piastra di testa (22) o nella piastra di supporto (19) o nella piastra di guida (20) o nel supporti rotativi superiori (44) sono eseguite cavità (71) per un alloggiamento almeno parziale delle teste (47) degli utensili (30).
- 17. Disposizione secondo una delle rivendicazioni da 1 a 16, caratterizzata dal fatto che nella piastra di testa (22) e/o nella piastra di supporto (19) e/o nella piastra di guida (20) è supportato girevolmente come unità di attivazione almeno un albero a camme (86), che è azionato da una unità di azionamento, in particolare un-motore passo passo, il quale a sua volta è comandato da un calcolatore o da una unità di comando (64) e il quale albero porta sulla sua superficie periferica almeno una camma (49), la quale può essere portata in posizione sopra la testa (47) o le teste di un utensile (30) o di una unità di lavorazione (113) o della sua parte spostabile (131) e preme e fissa nella posizione di lavoro l'utensile (30) o la parte spostabile (131), ove eventualmente l'albero a camme (86) comprende una molteplicità di dischi a camme (83), che portano ciascuno almeno una camma (89), ove eventualmente ciascuna camma (89) è limitata lateralmente da superfici di imbocco (90) e/o eventualmente le camme (899 di singoli dischi a camme (83) sono disposte sfalsate tra loro sull'albero a camme (86), per cui utensili (30) o unità di lavorazione (113) diversi sono spostabili a scelta nella posizione di lavoro e ivi fissabili.
- 18. Modulo per una disposizione per lavorazione senza asportazione di truciolo, in particolare per la tranciatura e/o piegatura e/o il taglio o simili di materiale o pezzi profilati, a nastro, in piastra o in nastro, il quale modulo porta almeno un utensile (30) e/o almeno una.unità di lavorazione (113) ed è manovrabile, con un azionamento (5), per esempio uno slittone di pressa sollevabile e abbassabile, un dispositivo idraulico, un albero a camme o simili, in particolare per una disposizione secondo una delle rivendicazioni da 1 a 17, caratterizzato dal fatto che il modulo (13, 14) per il suo movimento trasversalmente alla direzione di avanzamento (12) del materiale (3) da lavorare presenta in una piastra di base (17) una guida per un percorso di guida (28), che il modulo (13, 14) presenta una piastra di testa (22) o piastra di supporto (19) o piastra di guida (20) portante gli utensili (30) e/o almeno una unità di lavorazione (113) e che il modulo (13, 14) porta un dispositivo di attivazione, per esempio almeno un cursore a camme, per il fissaggio e/o l'attivazione del o degli utensili (30) o unità di lavorazione occorrenti per una attività di lavorazione in una corsa di lavoro, e che fra la piastra di base (17) e la piastra di testa (22) o piastra di supporto (19) del modulo (13, 14) è disposta almeno una guida a colonne (18), sulle quali guide a colonne è guidata eventualmente la piastra di guida (20).
- 19. Procedimento per la lavorazione senza asportazione di truciolo, in particolare per la tranciatura, piegatura, imbutitura, improntatura, separazione di materiale profilato, in nastro, in piastra o nastriforme (3) .con un utensile o una molteplicità di utensili (30) che sono manovrabili con un azionamento (5), preferibilmente uno slittone di pressa (8) sollevabile e abbassatile, in particolare per una disposizione o un modulo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 18, caratterizzato dal fatto che durante l'intervallo di tempo a vuoto del ciclo dell'azionamento (5), in particolare durante la corsa a vuoto dello slittone della pressa (8), l'utensile o gli utensili (30) o unità di lavorazione (113) previsti o stabiliti per impiego per la successiva corsa di lavorazione vengono fissati o attivati nella posizione di lavoro, che indipendentemente da ciò, ma in particolare contemporaneamente, i moduli (13, 14) portanti gli utensili e/o le unità di lavorazione, preferibilmente ciascuno indipendentemente dall'altro, vengono posizionati da una posizione di lavoro alla posizione di lavoro successiva prestabilita trasversalmente (perpendicolarmente o obliquamente) alla direzione di avanzamento (12) e/o nella direzione di avanzamento (12) del materiale (3) o in direzione opposta, e che nel ciclo di lavoro, in particolare durante il moto discendente dell'azionamento per esempio dello slittone della pressa, o nella corsa di lavorazione con tutti gli utensili (30) disposti in posizione di lavoro e ivi fissati o con l'unità o con le unità di lavorazione attivate disposte in posizione di lavoro e ivi fissate, avviene contemporaneamente (113) una lavorazione del materiale (3).
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