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ITMO20110089A1 - Metodo per modificare un apparato di essiccazione. - Google Patents

Metodo per modificare un apparato di essiccazione. Download PDF

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ITMO20110089A1
ITMO20110089A1 IT000089A ITMO20110089A ITMO20110089A1 IT MO20110089 A1 ITMO20110089 A1 IT MO20110089A1 IT 000089 A IT000089 A IT 000089A IT MO20110089 A ITMO20110089 A IT MO20110089A IT MO20110089 A1 ITMO20110089 A1 IT MO20110089A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
air
drying chamber
burner
fan
duct
Prior art date
Application number
IT000089A
Other languages
English (en)
Inventor
Ivo Domenico Bonicelli
Original Assignee
Poppi Clementino S R L
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Poppi Clementino S R L filed Critical Poppi Clementino S R L
Priority to IT000089A priority Critical patent/ITMO20110089A1/it
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    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F26DRYING
    • F26BDRYING SOLID MATERIALS OR OBJECTS BY REMOVING LIQUID THEREFROM
    • F26B23/00Heating arrangements
    • F26B23/02Heating arrangements using combustion heating
    • F26B23/022Heating arrangements using combustion heating incinerating volatiles in the dryer exhaust gases, the produced hot gases being wholly, partly or not recycled into the drying enclosure
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F26DRYING
    • F26BDRYING SOLID MATERIALS OR OBJECTS BY REMOVING LIQUID THEREFROM
    • F26B2210/00Drying processes and machines for solid objects characterised by the specific requirements of the drying good
    • F26B2210/02Ceramic articles or ceramic semi-finished articles

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  • Chemical & Material Sciences (AREA)
  • Combustion & Propulsion (AREA)
  • Life Sciences & Earth Sciences (AREA)
  • Sustainable Development (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • General Engineering & Computer Science (AREA)
  • Processing Of Solid Wastes (AREA)

Description

DESCRIZIONE
Annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo: Metodo per modificare un apparato di essiccazione
L’invenzione concerne un metodo per modificare un apparato di essiccazione, particolarmente un apparato per essiccare manufatti ceramici, per esempio piastrelle.
Nell’industria ceramica, sono noti apparati, comunemente chiamati essiccatoi, che vengono utilizzati per essiccare le piastrelle in diverse zone delle linee di produzione. Per esempio, gli essiccatoi possono essere posizionati a valle della pressa che provvede a pressare una o più polveri ceramiche per ottenere le piastrelle, oppure a valle dei dispositivi di smaltatura che provvedono ad applicare alle piastrelle lo smalto desiderato.
Gli essiccatoi noti comprendono una camera di essiccazione all’interno della quale le piastrelle vengono movimentate lungo un percorso predefinito. Nella camera di essiccazione, à ̈ prevista una pluralità di punti di introduzione per introdurre aria calda atta a riscaldare le piastrelle così da consentire all’acqua presente al loro interno di evaporare.
L’aria destinata ad essiccare le piastrelle viene solitamente portata alla temperatura desiderata riscaldandola per mezzo di uno o più bruciatori alimentati con un combustibile quale metano o GPL. A ciascun bruciatore à ̈ associato un ventilatore di combustione che preleva aria dall’ambiente esterno all’essiccatoio e la invia verso il bruciatore. All’interno del bruciatore, l’aria prelevata dall’ambiente agisce come comburente.
In passato sono stati effettuati numerosi tentativi per aumentare l’efficienza degli essiccatoi per piastrelle ceramiche. In particolare, à ̈ stato pensato di introdurre nella camera di essiccazione, in aggiunta all’aria riscaldata dal bruciatore, anche una certa quantità di aria fuoriuscente dai forni di cottura nei quali vengono cotte le piastrelle.
Sebbene questi tentativi abbiano diminuito la quantità di energia che à ̈ necessario impiegare per essiccare adeguatamente le piastrelle, à ̈ indubbio che l’efficienza degli essiccatoi esistenti possa essere ulteriormente aumentata.
Uno scopo dell’invenzione à ̈ migliorare gli apparati di essiccazione per essiccare manufatti ceramici, particolarmente piastrelle.
Un altro scopo à ̈ fornire un metodo che consenta di ridurre i consumi energetici degli apparati di essiccazione di tipo noto, modificando gli apparati noti con poche e semplici operazioni.
Secondo l’invenzione, à ̈ previsto un metodo per modificare un apparato atto ad essiccare manufatti ceramici, l’apparato comprendendo una camera di essiccazione per ricevere i manufatti da essiccare ed un bruciatore per riscaldare aria da introdurre nella camera di essiccazione, il metodo comprendendo la fase di equipaggiare detto apparato con un condotto disposto per prelevare aria proveniente dalla camera di essiccazione ed introdurla nel bruciatore in una posizione in cui l’aria proveniente dalla camera di essiccazione à ̈ in grado di agire come comburente.
L’aria presente all’interno della camera di essiccazione à ̈ ricca di ossigeno che deriva dall’evaporazione dell’acqua inizialmente contenuta nei manufatti ceramici. Pertanto, l’aria proveniente dalla camera di essiccazione può essere inviata al bruciatore ed ivi utilizzata come comburente, al posto dell’aria proveniente dall’ambiente esterno che veniva impiegata come comburente nei bruciatori degli essiccatoi secondo lo stato della tecnica.
Di conseguenza, non à ̈ più necessario introdurre nel bruciatore aria proveniente dall’ambiente esterno attraverso i ventilatori di combustione previsti nello stato della tecnica. Ciò consente di eliminare i ventilatori di combustione, nonché le tubazioni, valvole e componenti accessori ad essi associati, e conseguentemente di semplificare la struttura dell’apparato.
Inoltre, eliminando i ventilatori di combustione e la relativa alimentazione elettrica, à ̈ possibile diminuire i consumi energetici dell’apparato.
Ancora, l’aria inviata nel bruciatore e proveniente dalla camera di essiccazione si trova ad una temperatura più elevata dell’aria prelevata dall’ambiente esterno, il che consente di aumentare l’efficienza energetica. Infine, per equipaggiare l’apparato con un condotto che prelevi l’aria proveniente dalla camera di combustione e la introduca nel bruciatore come comburente, sono necessarie poche e semplici operazioni che possono essere effettuate anche da operatori poco esperti e che non richiedono l’utilizzo di attrezzature complicate. L’invenzione potrà essere meglio compresa ed attuata con riferimento agli allegati disegni, che ne illustrano una forma esemplificativa e non limitativa di attuazione, in cui:
Figura 1 Ã ̈ una vista prospettica di un apparato per essiccare manufatti ceramici;
Figura 2 à ̈ una sezione longitudinale schematica ed ingrandita dell’apparato di Figura 1, in cui alcune parti sono state rimosse per chiarezza di rappresentazione;
Figura 3 Ã ̈ una sezione schematica presa lungo il piano III-III di Figura 2;
Figura 4 Ã ̈ una vista mostrante un dettaglio di un apparato per essiccare manufatti ceramici secondo lo stato della tecnica;
Figura 5 à ̈ una vista come quella di Figura 4, mostrante un dettaglio dell’apparato modificato secondo l’invenzione.
La Figura 1 mostra un apparato 1 per essiccare manufatti ceramici, particolarmente piastrelle. L’apparato 1 comprende un involucro 2 all’interno del quale à ̈ definita una camera di essiccazione 3 atta a ricevere le piastrelle per rimuovere almeno parzialmente l’umidità contenuta al loro interno. L’involucro 2 à ̈ provvisto di un ingresso, schematicamente indicato mediante la freccia F in Figura 2, attraverso il quale le piastrelle da essiccare possono essere immesse nella camera di essiccazione 3. Nell’esempio raffigurato, l’ingresso à ̈ disposto in una regione inferiore dell’involucro 2.
E’ inoltre prevista un’uscita non raffigurata attraverso la quale le piastrelle essiccate possono essere estratte dalla camera di essiccazione 3.
L’apparato 1 comprende un dispositivo di trasporto non raffigurato atto a trasportare le piastrelle all’interno della camera di essiccazione 3 secondo un percorso predefinito. Nell’esempio raffigurato, il percorso delle piastrelle à ̈ un percorso ad anello comprendente una porzione ascendente, indicata con le frecce F1 in Figura 2, ed una porzione discendente, indicata con le frecce F2 in Figura 2. Tale percorso si estende prevalentemente in direzione verticale. Per questo motivo, l’apparato 1 può essere anche denominato “essiccatoio verticale†.
Il dispositivo di trasporto atto a trasportare le piastrelle all’interno della camera di essiccazione 3 può comprendere ad esempio un elemento di trasporto flessibile non raffigurato, quale una catenaria, mobile lungo il percorso ad anello mostrato in Figura 2. L’elemento di trasporto flessibile può essere movimentato da un motore 4 visibile in Figura 1. All’elemento di trasporto flessibile possono essere collegati una pluralità di elementi di supporto non raffigurati, per esempio bilancelle, atti a ricevere in appoggio le piastrelle.
L’apparato 1 comprende mezzi di riscaldamento per riscaldare l’aria all’interno della camera di essiccazione 3 in modo tale da provocare l’evaporazione dell’acqua contenuta all’interno delle piastrelle. I mezzi di riscaldamento comprendono almeno un bruciatore 5 atto a bruciare un combustibile gassoso, per esempio metano o GPL. Nell’esempio raffigurato, come mostrato in Figura 3, sono previsti due bruciatori 5, montati all’esterno dell’involucro 2 da parti opposte della camera di essiccazione 3.
L’apparato 1 comprende inoltre mezzi ventilatori per estrarre aria dalla camera di essiccazione 3 ed inviare l’aria estratta verso i bruciatori 5. In questo modo, l’aria presente nella camera di essiccazione 3, che tenderebbe a raffreddarsi cedendo calore alle piastrelle ceramiche, viene costantemente riscaldata così da essere mantenuta alla desiderata temperatura.
I mezzi ventilatori possono comprendere un ventilatore 6 associato a ciascun bruciatore 5. Nell’esempio raffigurato, in cui sono previsti due bruciatori 5, saranno pertanto presenti due ventilatori 6, montati all’esterno dell’involucro 2 in maniera tale da risultare contrapposti l’uno all’altro. Ciascun ventilatore 6 comunica con la camera di essiccazione 3 tramite un’apertura di aspirazione 7, conformata ad esempio come un foro circolare realizzato in una parete dell’involucro 2, visibile nelle Figure 2 e 3.
Ciascun ventilatore 6 ha un’uscita comunicante con un ingresso del corrispondente bruciatore 5. Fra l’uscita del ventilatore 6 e l’ingresso del bruciatore 5 può essere prevista una valvola, per esempio del tipo a serranda, atta a regolare la portata di aria che dal ventilatore 6 passa nel bruciatore 5 oppure a isolare temporaneamente il bruciatore 5 dal ventilatore 6.
Per ciascun bruciatore 5, nell’involucro 2 à ̈ ricavata almeno un’apertura di introduzione 8, tramite la quale l’aria riscaldata dal bruciatore 5 può essere reintrodotta nella camera di essiccazione 3. Nell’esempio raffigurato, sono previste due aperture di introduzione 8, che possono essere ricavate su due pareti laterali minori, contrapposte l’una all’altra, dell’involucro 2. Ciascuna apertura di introduzione 8 può essere ricavata ad un’estremità di una conduttura 9 interposta fra un’uscita del bruciatore 5 e l’involucro 2. La conduttura 9 si estende all’esterno dell’involucro 2.
I bruciatori 5 possono essere posizionati in modo tale da inviare aria calda in una zona superiore o centrale della camera di essiccazione 3. Entrambi i bruciatori 5, come pure i corrispondenti ventilatori 6, possono essere disposti alla medesima quota.
L’apparato 1 comprende inoltre mezzi di alimentazione per introdurre in ciascun bruciatore 5 una sostanza comburente, atta a combinarsi con il combustibile per consentirne la combustione. I mezzi di alimentazione comprendono un condotto 10, atto a prelevare aria proveniente dalla camera di essiccazione 3 e ad introdurre l’aria così prelevata nel bruciatore 5, in modo tale che l’aria proveniente dalla camera di essiccazione 3 agisca come comburente.
Il condotto 10 ha una prima estremità 11, o estremità di scarico, sfociante all’interno del bruciatore 5, in una posizione che consenta all’aria portata dal condotto 10 di venire a contatto con il combustibile per provocarne la combustione. In particolare, la prima estremità 11 può sfociare in prossimità di, o in corrispondenza di, una rampa 12 del gas combustibile. La rampa 12, mostrata in Figura 1, à ̈ un tratto di tubazione, provvista di opportuni strumenti e apparecchiature, che serve per portare nel bruciatore 5 il combustibile proveniente dalla rete o da un serbatoio.
Il condotto 10 ha inoltre una seconda estremità 13, o estremità di prelievo, opposta alla prima estremità 11 ed atta a prelevare aria proveniente dalla camera di essiccazione 3. Nell’esempio raffigurato, la seconda estremità 13 sfocia su un involucro esterno 14 del ventilatore 6 associato al bruciatore 5. L’involucro esterno 14 alloggia una girante ed altri componenti del ventilatore 6. In questo modo, la seconda estremità 13 consente di prelevare l’aria presente all’interno dell’involucro esterno 14 ed ivi giunta dalla camera di essiccazione 3.
In generale, la seconda estremità 13 del condotto 10 potrebbe sfociare in un qualsiasi punto dell’apparato 1 che comunichi, direttamente o indirettamente, con la camera di essiccazione 3.
L’apparato 1 comprende inoltre un camino 16, posizionato in una regione superiore dell’involucro 2 per consentire la fuoriuscita delle sostanze gassose, in particolare aria, vapor acqueo e fumi, presenti all’interno della camera di essiccazione 3. Al camino 16 può essere associato un ventilatore di uscita 19, mostrato in Figura 2, atto a prelevare le sostanze gassose di cui sopra e ad inviarle verso il camino 16. A valle del ventilatore di uscita 19 può essere prevista una valvola di regolazione 17, particolarmente del tipo a serranda, per regolare la portata del flusso di sostanze gassose uscenti dal camino 16.
L’apparato 1 può comprendere mezzi di immissione 15, mostrati in Figura 2, per immettere aria a temperatura ambiente nella camera di essiccazione 3, particolarmente in una regione inferiore della camera di essiccazione 3. L’aria immessa attraverso i mezzi di immissione 15 consente di reintegrare l’aria uscita attraverso il camino 16. Ai mezzi di immissione 15 può essere associato un elemento a valvola 20, che consente di regolare la quantità di aria introdotta dai mezzi di immissione 15, in funzione anche della quantità di aria che esce dal camino 16.
In una versione, l’apparato 1 può essere dotato di un sistema di riscaldamento aggiuntivo non raffigurato atto ad inviare all’interno della camera di essiccazione 3 un flusso di aria calda aggiuntiva, al fine di facilitare l’essiccazione delle piastrelle. Il sistema di riscaldamento aggiuntivo può ad esempio comprendere una conduttura ausiliaria sfociare in una regione inferiore della camera di essiccazione 3.
L’aria immessa nella camera di essiccazione 3 attraverso la conduttura ausiliaria à ̈ portata alla temperatura desiderata all’esterno dell’apparato 1. Per esempio, tale aria può essere preriscaldata in un dispositivo di preriscaldamento disposto esternamente all’apparato 1, oppure può essere aria uscente da un forno per la cottura delle piastrelle ceramiche. In questo caso, à ̈ possibile recuperare una parte del calore ceduto all’aria dalle piastrelle ceramiche che si raffreddano uscendo dal forno.
Possono essere inoltre previsti mezzi di raffreddamento disposti per raffreddare gli elementi di supporto sui quali vengono supportate le piastrelle ceramiche lungo il loro percorso nella camera di essiccazione 3. Ciò ha lo scopo di evitare che gli elementi di supporto, se eccessivamente riscaldati, possano danneggiare le piastrelle ceramiche con cui vengono a contatto. I mezzi di raffreddamento possono comprendere almeno un ventilatore di raffreddamento 18 avente un’uscita comunicante con una zona inferiore della camera di essiccazione 3 così da emettere un getto d’aria fresca localizzato in una zona di passaggio degli elementi di supporto.
Durante il funzionamento, le piastrelle umide vengono introdotte all’interno della camera di essiccazione 3 attraverso l’apposito ingresso ricavato nell’involucro 2. Nell’esempio che stiamo descrivendo, le piastrelle umide vengono caricate sulle bilancelle movimentate dalla catenaria. Le piastrelle vengono quindi trasportate all’interno della camera di essiccazione 3 lungo il percorso predefinito, che nell’esempio raffigurato comprende prima la porzione ascendente indicata dalle frecce F1 e quindi la porzione discendente indicata dalle frecce F2.
Mentre le piastrelle sono trasportate all’interno della camera di essiccazione 3, i bruciatori 5 provvedono ad inviare nella camera di essiccazione aria calda che consente all’umidità presente nelle piastrelle di evaporare. A tal fine, ciascun ventilatore 6 preleva un flusso d’aria dalla camera di essiccazione 3 attraverso la corrispondente apertura di aspirazione 7, come indicato dalle frecce F3. L’aria prelevata dalla camera di essiccazione 3 ad opera dei ventilatori 6 può avere una temperatura indicativamente di 100-110°C.
Una porzione principale del flusso d’aria prelevata da ciascun ventilatore 6 passa attraverso il corrispondente bruciatore 5 per essere riscaldata a seguito della combustione che si verifica nel bruciatore stesso.
Una porzione minore del suddetto flusso d’aria viene invece inviata nella rampa di gas 12 del corrispondente bruciatore 5 attraverso il rispettivo condotto 10 e, combinandosi con il combustibile, consente a quest’ultimo di bruciare.
Il condotto 10 agisce quindi come un condotto di spillamento per spillare dal flusso d’aria convogliato attraverso il ventilatore 6 la quantità di aria necessaria per far avvenire la combustione nel bruciatore 5.
Grazie alla reazione di combustione che si verifica in ciascun bruciatore 5, l’aria che passa attraverso il bruciatore 5 viene riscaldata, fino ad una temperatura che può essere compresa fra 140 e 170°C, particolarmente fra 160 e 170°C. L’aria riscaldata dal bruciatore 5 viene poi reintrodotta nella camera di essiccazione 3 attraverso la conduttura 9 e l’apertura di introduzione 8, come indicato dalle frecce F4 delle Figure 2 e 3.
In particolare, l’apertura di introduzione 8 può sfociare in una intercapedine 21, disposta attorno alla camera di essiccazione 3, dalla quale l’aria calda può essere distribuita in maniera uniforme pressoché su tutta l’altezza della camera di essiccazione 3.
Grazie ai ventilatori 6, si verifica pertanto un ricircolo continuo di aria fra la camera di essiccazione 3 e i bruciatori 5, in quanto l’aria viene continuamente prelevata dalla camera di essiccazione 3 ed ivi reintrodotta dopo essere stata riscaldata per mezzo dei bruciatori 5.
L’aria riscaldata dai bruciatori 5, unitamente all’aria immessa nella regione inferiore della camera di essiccazione 3 dal sistema di riscaldamento aggiuntivo, se presente, consente di aumentare la temperatura delle piastrelle e conseguentemente far evaporare l’umidità presente al loro interno. Le piastrelle vengono così essiccate, dopodiché possono essere estratte dalla camera di essiccazione 3 attraverso l’uscita praticata nell’involucro 2.
La soluzione descritta precedentemente, che prevede di utilizzare l’aria proveniente dalla camera di essiccazione 3 come comburente per il bruciatore 5, può essere non soltanto impiegata su apparati di nuova costruzione, ma anche adottata su apparati già esistenti, che possono a tal fine essere modificati come verrà di seguito descritto con riferimento alle Figure 4 e 5.
La Figura 4 mostra un dettaglio di un apparato per essiccare manufatti ceramici, particolarmente piastrelle, secondo lo stato della tecnica. In Figura 4, à ̈ visibile una porzione di un bruciatore 105 atto a riscaldare l’aria proveniente dalla camera di essiccazione tramite una reazione di combustione che avviene quando un combustibile gassoso si combina con un comburente. Il bruciatore 105 à ̈ del tutto analogo, sia per quanto riguarda la struttura che per quanto riguarda la collocazione, al bruciatore 5 descritto con riferimento alle Figure da 1 a 3.
L’aria da riscaldare viene prelevata dalla camera di essiccazione per mezzo di un ventilatore 106 disposto a monte del bruciatore 105. Anche il ventilatore 106 à ̈ analogo, sia per quanto riguarda la struttura che per quanto riguarda la posizione, al ventilatore 6 descritto con riferimento alle Figure da 1 a 3.
Negli apparati secondo lo stato della tecnica, l’aria necessaria alla combustione, ossia il comburente, viene inviata al bruciatore 105 per mezzo di un ventilatore di combustione 100. Il ventilatore di combustione 100 preleva aria dall’ambiente in cui si trova l’apparato, ad una temperatura che può essere dell’ordine di 20-25°C, ed invia l’aria così prelevata verso la zona del bruciatore 105 in cui avviene la combustione, attraverso un foro di alimentazione che può essere provvisto di un raccordo 101.
Per rendere l’apparato secondo lo stato della tecnica in grado di funzionare in accordo con le modalità descritte con riferimento alle Figure da 1 a 3, à ̈ possibile procedere come di seguito descritto. Innanzitutto, viene praticata un’apertura 102, conformata per esempio come un foro circolare, in una porzione dell’apparato dalla quale possa essere prelevata aria proveniente dalla camera di essiccazione. L’apertura 102 può essere in particolare realizzata, come mostrato in Figura 5, in una parete di un involucro esterno 114 di cui il ventilatore 106 à ̈ provvisto.
A questo punto, à ̈ possibile predisporre un condotto 110, per esempio un tubo metallico, e posizionare il condotto 110 in modo tale che una sua estremità di prelievo 113 si impegni con l’apertura 102. Se, come nell’esempio descritto, l’apertura 102 à ̈ stata realizzata nell’involucro esterno 114 del ventilatore 106, l’estremità di prelievo 113 verrà collegata al ventilatore 106 in modo da prelevare l’aria che il ventilatore 106 aspira dalla camera di essiccazione. A tale scopo, il condotto 110 può essere fatto passare attraverso l’apertura 102, in modo tale che l’estremità di prelievo 113 sporga all’interno del ventilatore 106. Un’estremità di scarico 111 del condotto 110 viene invece collegata al bruciatore 105, in una posizione in cui l’aria portata dal condotto 110 può agire come comburente. Per evitare di realizzare fori aggiuntivi, à ̈ possibile rimuovere il ventilatore di combustione 100 e collegare la prima estremità 111 al medesimo foro di alimentazione attraverso il quale l’aria convogliata dal ventilatore di combustione 100 veniva precedentemente introdotta nel bruciatore 105. In particolare, la prima estremità 111 può essere collegata al raccordo 101 di cui il suddetto foro di alimentazione à ̈ provvisto.
L’apparato per essiccare piastrelle di tipo noto viene così reso in grado di funzionare secondo quanto descritto con riferimento alle Figure da 1 a 3. Infatti, una piccola quantità di aria proveniente dalla camera di essiccazione può essere prelevata tramite l’estremità di prelievo 113 del condotto 110 e quindi, attraverso quest’ultimo, inviata nel bruciatore 105 per essere utilizzata come comburente.
Si nota che le operazioni che consentono di adattare gli apparati noti a funzionare secondo quanto descritto con riferimento alle Figure da 1 a 3 sono poche e semplici, e possono essere rapidamente effettuate anche da operatori non particolarmente esperti. Inoltre, non à ̈ necessario utilizzare componenti particolarmente costosi o complicati, in quanto à ̈ sufficiente impiegare un condotto e pochi accessori che ne consentano il fissaggio alle parti dell’apparato già esistenti.
Utilizzando l’aria proveniente dalla camera di essiccazione come comburente, à ̈ possibile eliminare i ventilatori di combustione impiegati negli apparati secondo lo stato della tecnica. Ciò consente di ridurre i costi che à ̈ necessario affrontare sia per la produzione che per il funzionamento dell’apparato, in quanto vengono eliminate le spese per l’acquisto dei ventilatori di combustione e per la loro alimentazione energetica.
Infine, utilizzando come comburente aria a temperatura dell’ordine di 100°C anziché a temperatura ambiente, à ̈ possibile aumentare l’efficienza del bruciatore.
Sebbene nella descrizione precedente si sia sempre fatto riferimento ad essiccatoi verticali, l’invenzione à ̈ applicabile anche ad essiccatoi orizzontali, in cui cioà ̈ le piastrelle vengono movimentate all’interno della camera di essiccazione lungo un percorso prevalentemente orizzontale.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo per modificare un apparato (1) atto ad essiccare manufatti ceramici, l’apparato comprendendo una camera di essiccazione (3) per ricevere i manufatti da essiccare ed un bruciatore (5; 105) per riscaldare aria da introdurre nella camera di essiccazione (3), il metodo comprendendo la fase di equipaggiare detto apparato (1) con un condotto (10; 110) disposto per prelevare aria proveniente dalla camera di essiccazione (3) ed introdurla nel bruciatore (5; 105) in una posizione in cui l’aria proveniente dalla camera di essiccazione (3) à ̈ in grado di agire come comburente.
  2. 2. Metodo secondo la rivendicazione 1, e comprendente inoltre la fase di rimuovere un ventilatore di combustione (100) inizialmente installato su detto apparato (1), il ventilatore di combustione (100) essendo adatto a prelevare aria da un ambiente esterno ed introdurla nel bruciatore (5; 105) come comburente.
  3. 3. Metodo secondo la rivendicazione 2, in cui detta fase di equipaggiare prevede di collegare un’estremità di scarico (13; 113) del condotto (10; 110) ad un’apertura di ingresso del bruciatore (5; 105) a cui era precedentemente collegata un’uscita del ventilatore di combustione (110).
  4. 4. Metodo secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui la fase di equipaggiare prevede di posizionare il condotto (10; 110) in modo che un’estremità di prelievo (11; 111) del condotto (10; 110) prelevi detto comburente da un flusso principale di aria uscente dalla camera di essiccazione (3) e diretta verso il bruciatore (5; 105) per essere riscaldata.
  5. 5. Metodo secondo la rivendicazione 4, e comprendente inoltre la fase di ricavare un’apertura (102) in una porzione di detto apparato (1) attraverso la quale passa detto flusso principale.
  6. 6. Metodo secondo la rivendicazione 5, in cui l’estremità di prelievo (11; 111) viene messa in comunicazione con l’interno di detta porzione tramite detta apertura (102).
  7. 7. Metodo secondo una delle rivendicazioni da 4 a 6, in cui l’estremità di prelievo (11; 111) viene collegata ad un ventilatore (6; 106) atto ad estrarre detto flusso principale di aria dalla camera di essiccazione (3).
  8. 8. Metodo secondo la rivendicazione 7, quando dipendente dalla rivendicazione 5 oppure 6, in cui detta apertura (102) viene ricavata in un involucro esterno (14; 114) del ventilatore (6; 106).
  9. 9. Metodo secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detto apparato à ̈ un essiccatoio verticale per manufatti ceramici.
  10. 10. Metodo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 9, in cui detto apparato à ̈ un essiccatoio orizzontale per manufatti ceramici.
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