ITFI20090090A1 - "indumento a maglia comprendente un corpino e due gambali, macchina e procedimento per produrlo" - Google Patents
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Description
"INDUMENTO A MAGLIA COMPRENDENTE UN CORPINO E DUE GAMBALI, MACCHINA E PROCEDIMENTO PER PRODURLO"
DESCRIZIONE
Campo tecnico
La presente invenzione riguarda perfezionamenti alle macchine circolari da maglieria ed ai metodi di tessitura su tali macchine per la produzione di indumenti a maglia comprendenti una parte a mutanda o corpino, ad esempio un collant, uno slip o simile.
Stato della tecnica
Indumenti comprendenti una mutanda o corpino ed eventualmente gambali, come collant o calzamaglie, sono da tempo prodotti su macchine circolari da maglieria di piccolo diametro tessendo, per ciascun indumento, due tessuti tubolari separati che vengono successivamente uniti insieme mediante cucitura dopo averli tagliati nella parte superiore per formare la parte a mutanda o corpino. Il taglio e la cucitura sono compiuti trasferendo i tessuti tubolari su macchine apposite più o meno automatizzate, ciò che comporta un notevole costo di mano d'opera e d'impianto.
Per rimediare a tale inconveniente, sono stati ideati e utilizzati diversi altri procedimenti nei quali sulla macchina circolare si lavora un unico tessuto tubolare le cui parti estreme costituiscono i gambali e nella cui parte mediana è ricavata un'apertura eventualmente munita di cintura elastica per il passaggio della vita. La parte mediana forma il corpino o mutanda dell'indumento. Tali procedimenti di tessitura sono descritti in numerosi brevetti, quali ad esempio i brevetti GB 1484902, CA985521, CA985923, US4059973. Tuttavia, i prodotti ottenuti con questi metodi noti hanno avuto una diffusione molto limitata a causa della scarsa vestibilità della mutanda così prodotta. In particolare, la scarsa vestibilità è dovuta alla limitata altezza del corpino misurata dal tassello inguinale alla cintura o bordo elastico, un limite derivante dalla tecnica di tessitura.
In US3673821 è descritto un metodo per la produzione di un collant comprendente due gambali ed un corpino, in cui l'indumento viene prodotto come un unico elemento tubolare, a partire da una estremità distale (cioè un piede). Terminata la tessitura di un gambale, si prosegue la tessitura del tubolare destinato a formare il corpino ed infine si tesse il secondo gambale, fino al piede di esso. Dalla macchina circolare esce, pertanto, un manufatto tubolare continuo con due estremità che possono essere aperte o chiuse. La sezione trasversale del tessuto tubolare può variare, essendo più larga nella zona centrale destinata a formare il corpino. Le colonne di maglia si sviluppano da un estremo all'altro del manufatto tubolare, cioè da una punta del piede alla punta del piede opposto. Per formare l'apertura del corpino destinata a formare la vita il manufatto tubolare viene tagliato parallelamente alla direzione delle colonne di maglia, quindi ortogonalmente ai ranghi di maglia. Il taglio viene effettuato per una lunghezza appropriata nella zona centrale del tubolare e provoca l’interruzione dei ranghi di maglia lungo l’intera estensione del taglio. L'apertura così formata viene corredata di un bordo elastico che viene cucito in una macchina da cucire. L'indumento ottenuto ha una scarsa vestibilità ed è complesso e costoso da produrre, in particolare poiché richiede un intervento di taglio e cucitura del bordo formante la vita dell'indumento dopo che il semilavorato tubolare è stato scaricato dalla macchina circolare. Il procedimento di produzione, quindi, non si presta ad essere automatizzato. Sommario dell’Invenzione
Allo scopo di superare in tutto od in parte uno o più degli inconvenienti della tecnica nota, la presente invenzione prevede un indumento formante mutanda o corpino, avente una struttura del tutto nuova, nonché una macchina ed un procedimento per produrre tale indumento.
Secondo un primo aspetto, l'invenzione prevede un procedimento per tessere un indumento a maglia comprendente un corpino e due gambali su una macchina da maglieria con una frontura circolare di aghi, comprendente le fasi di:
− tessere con detta frontura circolare di aghi un primo tessuto tubolare fino ad un rango terminale di maglie costituito da un primo semirango terminale e da un secondo semirango terminale;
− tessere con detta frontura circolare di aghi un secondo tessuto tubolare, a partire da detto secondo semirango terminale del primo tessuto tubolare e da un semirango iniziale di maglie del secondo tessuto tubolare;
− tessere con detta frontura circolare di aghi un terzo tessuto tubolare formante la parte superiore di detto corpino, partendo da detto primo semirango terminale del primo tessuto tubolare e da detto primo semirango iniziale del secondo tessuto tubolare.
In pratica, il primo tessuto tubolare formante il primo gambale ed il secondo tessuto tubolare formante il secondo gambale sono uniti lungo il secondo semirango terminale del primo tessuto tubolare, colonne di maglie del primo tessuto tubolare estendendosi in continuo attraverso il semirango terminale nel secondo tessuto tubolare.
Secondo una forma di realizzazione, il procedimento secondo l’invenzione prevede di realizzare un indumento con due gambali ed un corpino formando i gambali con colonne di maglie esterne terminanti, per ciascun gambale, in corrispondenza di un semirango superiore, e colonne di maglie interne che si estendono da una estremità distale di un primo gambale ad una estremità distale del secondo gambale, dove per estremità distale si intende l’estremità del gambale più distante dal corpino. A partire dai semiranghi superiori vengono successivamente tessute, con la stessa frontura circolare di aghi, colonne di maglie che si estendono fino al bordo dell’indumento che circonda la vita, cioè fino alla cintura o bordo elastico dell’indumento. Ciascun gambale e il tessuto tubolare estendentesi dai due semiranghi superiori fino al bordo o cintura sono tessuti con tutti gli aghi della frontura circolare.
Secondo una possibile forma di realizzazione, il procedimento secondo l'invenzione comprende le fasi di:
a) tessere con la frontura circolare di aghi un primo tessuto tubolare da un'estremità fino ad un rango terminale formato da un primo semirango terminale e da un secondo semirango terminale;
b) trasferire un primo di detti semiranghi terminali del primo tessuto tubolare ad un organo di trasferimento, mantenendo un secondo di detti semiranghi terminali del primo tessuto tubolare impegnato ad un corrispondente primo arco di aghi; c) formare un semirango iniziale di maglie di un secondo tessuto tubolare tramite un secondo arco di aghi, complementare al primo arco di aghi, mantenendo detto semirango iniziale di maglie del secondo tessuto tubolare impegnato a detto organo di trasferimento;
d) tessere il secondo tessuto tubolare partendo da detto secondo semirango terminale del primo tessuto tubolare e da detto semirango iniziale del secondo tessuto tubolare fino a raggiungere la lunghezza desiderata;
e) rimuovere il secondo tessuto tubolare dagli aghi;
f) ribaltare di circa 180° il semirango iniziale del secondo tessuto tubolare e trasferire detto semirango iniziale del secondo tessuto tubolare ad una semifrontura di aghi;
g) trasferire il primo semirango terminale del primo tessuto tubolare ad una seconda semifrontura di aghi, complementare alla prima semifrontura di aghi;
h) tessere con gli aghi del cilindro un terzo tessuto tubolare, partendo dal primo semirango terminale del primo tessuto tubolare e dal semirango iniziale del secondo tessuto tubolare per formare una porzione superiore del corpino dell'indumento;
i) scaricare il tessuto dagli aghi ed estrarre l'indumento dalla macchina.
Secondo un ulteriore aspetto, l’invenzione riguarda una macchina circolare da maglieria per produrre un indumento con un corpino e due gambali, comprendente: un cilindro ruotante di aghi; un organo di trasferimento con elementi di impegno atti a prelevare e trasferire ranghi di maglie da un arco di aghi ad un contrapposto arco di aghi di detto cilindro, ed organi di comando programmabili. Caratteristicamente, gli organi di comando programmabili sono realizzati e programmati per eseguire le seguenti fasi: tessere con detta frontura circolare di aghi un primo tessuto tubolare fino ad un rango terminale di maglie costituito da un primo semirango terminale e da un secondo semirango terminale; tessere con detta frontura circolare di aghi un secondo tessuto tubolare, a partire da detto secondo semirango terminale del primo tessuto tubolare e da un semirango iniziale di maglie del secondo tessuto tubolare; tessere con detta frontura circolare di aghi un terzo tessuto tubolare formante la parte superiore di detto corpino, partendo da detto primo semirango terminale del primo tessuto tubolare e da detto primo semirango iniziale del secondo tessuto tubolare.
Secondo un ulteriore aspetto, l’invenzione riguarda un indumento a maglia comprendente due gambali ed un corpino, formato dalla combinazione di un tessuto tubolare superiore definente l’apertura per la vita e di due tessuti tubolari inferiori formanti almeno una parte inferiore del bacino, in cui: i due tessuti tubolari inferiori comprendono ciascuno una pluralità di colonne di maglie; in ciascun tessuto tubolare inferiore, un primo gruppo di colonne di maglie, formanti una rispettiva porzione laterale dell'indumento, termina in corrispondenza di un rispettivo semirango di unione del tessuto tubolare inferiore con detto tessuto tubolare superiore; un secondo gruppo di colonne di maglie, complementare al primo gruppo di colonne di maglie, si estende senza soluzione di continuità dall'uno all'altro dei due tessuti tubolari inferiori, formando una zona di cavallo dell'indumento.
Secondo un ulteriore aspetto, l’invenzione riguarda un indumento a maglia comprendente due gambali ed un corpino, in cui i gambali sono formati da colonne di maglie esterne, estendentisi da una rispettiva estremità distale del gambale fino ad un semirango di maglie terminali, e da colonne di maglie interne, estendentisi dall’estremità distale di un gambale sino all’estremità distale dell’altro gambale, attraversando un semirango di maglie passanti per il cavallo dell’indumento, ed in cui il corpino comprende un tessuto tubolare costituito da colonne di maglie estendentisi dai due semiranghi terminali di detti due gambali sino ad un’apertura per la vita, circondata da una cintura o bordo elastico. Lungo almeno uno dei semiranghi terminali può essere presente una sfilatura. Il corpino ed i gambali sono formati da una stessa struttura tessile tessuta a maglia, anziché da porzioni di tessuto a maglia cucite in un procedimento successivo alla tessitura a maglia, come accade nei procedimenti tradizionali. In particolare, l’indumento secondo l’invenzione comprende un tessuto tubolare formante almeno la porzione superiore del corpino che costituisce proseguimento della tessitura a maglia dei due gambali, le colonne di maglie della parte superiore del corpino costituendo prosecuzione delle colonne di maglie laterali dei gambali.
Nel contesto della presente descrizione e delle rivendicazioni, seguendo una nomenclatura tecnica nota agli esperti del ramo, per fila o colonna di maglie si intende la successione di maglie o boccole formate da un singolo ago del cilindro, mentre per rango di maglie o di boccole si intendono le boccole o maglie formate in successione dagli aghi del cilindro durante la rotazione della macchina. Quindi le colonne o file di maglie o boccole sono costituite da maglie allineate lungo la direzione longitudinale, cioè la direzione in cui il tessuto cresce in lunghezza, mentre i ranghi di maglie si sviluppano nella direzione circonferenziale. Durante la tessitura, le colonne o file si estendono verticalmente, mentre i ranghi si estendono orizzontalmente.
Ulteriori vantaggiose caratteristiche e forme di realizzazione del procedimento, della macchina e dell’indumento secondo l’invenzione sono descritte nel seguito con riferimento ad alcuni esempi di attuazione e nelle allegate rivendicazioni, che formano parte integrante della presente descrizione.
Breve descrizione dei disegni
L'invenzione verrà meglio compresa seguendo la descrizione e l'unito disegno, il quale mostra pratiche forme di realizzazione non limitative dell'invenzione. Più in particolare, nel disegno mostrano: le
Figg.1A e 1B due viste prospettiche schematiche di una calzamaglia o collant secondo l'invenzione; la
Fig.2 una vista in sezione assiale verticale della parte rilevante di una macchina in una prima forma di realizzazione dell'invenzione; la
Fig.3A una vista prospettica dall'alto del platorello della macchina di Fig.2 con la disposizione degli uncini ivi montati; la
Fig.3B una vista laterale dei tre tipi di uncino utilizzati nel platorello; le Figg.4 a 17A viste prospettiche schematiche e sezioni longitudinali schematiche di aghi, platorello con uncini e indumento, in varie fasi del procedimento di lavorazione in una prima forma di realizzazione, le figure contrassegnate con la lettera A rappresentando sezioni longitudinali corrispondenti alle viste assonometriche delle figure di ugual numero (così ad esempio la Fig.5A è la sezione longitudinale del dispositivo nell'assetto illustrato in vista assonometrica in Fig.5); la
Fig. 18 una vista prospettica schematica di un indumento secondo l'invenzione in forma di slip; e le
Figg.19A-19L sezioni longitudinali schematiche di una macchina e di un indumento in una diversa forma di realizzazione dell'invenzione, in varie fasi del ciclo di tessitura; le
Figg.19M, 19N e 19O viste assonometriche e in sezione longitudinale dell'indumento, degli aghi e degli uncini in una fase intermedia di tessitura; le Figg.20 e 21 sezioni longitudinali con maggiori dettagli della macchina per l'attuazione del metodo illustrato nelle Figg.19A-19L; la
Fig.21A un dettaglio della Fig.21, in una vista secondo la linea XXI-XXI; e le Figg.22A, 22B e 22C schemi in vista prospettica di un indumento secondo l'invenzione in un'ulteriore forma di realizzazione.
Descrizione dettagliata di forme di attuazione dell’invenzione
Con riferimento alle Figg.1A e 1B, un indumento I secondo l'invenzione (nell'esempio una calzamaglia o collant) presenta una parte a mutanda o corpino 1 formata da tre tessuti tubolari formati in successione con tutti gli aghi di una stessa macchina circolare da maglieria a piccolo diametro. Più precisamente, il corpino 1 è formato da un tessuto tubolare superiore 3 (nel seguito chiamato anche "corpino superiore"), atto a vestire la vita e la parte superiore del bacino e munito di un bordo doppio elastico convenzionale 2, e due tessuti tubolari inferiori 5, 7 (nel seguito chiamati "gambali"), atti a vestire la parte inferiore del bacino ed i quali si estendono poi verso il basso per formare il tessuto che veste le gambe. Il tessuto tubolare 1, comprendente il bordo doppio elastico 2, definisce un'apertura 4 per la vita, cioè un'apertura che, quando l'indumento I è indossato, circonda la vita di chi lo indossa. Nell'esempio illustrato i tessuti tubolari inferiori 5 e 7 si estendono fino a formare gambali che possono svilupparsi fino alla caviglia, od anche fino alla punta del piede, come in una classica calzamaglia o collant. Peraltro, si deve comprendere che con il metodo appresso descritto possono essere realizzati anche indumenti I in cui i tessuti tubolari inferiori 5, 7 si limitano a pochi ranghi di maglia e formano i bordi che circondano le aperture per l'uscita delle gambe di chi indossa l'indumento, come verrà chiarito in seguito con riferimento alla Fig.18.
A scopo descrittivo, nella zona inguinale della mutanda o corpino 1 sono indicati - mediante linee a tratti - archi di colonne di maglie 5C, 7C e di ranghi di maglie 5R, 7R che delimitano rispettivi lembi inguinali L5, L7 dei gambali 5, 7 che si incontrano lungo un semirango inguinale C di maglie. Quando l'indumento viene indossato il semirango inguinale C giace circa nel piano di simmetria verticale del corpo che indossa l'indumento. I lembi L5, L7 sono tessuti mediante gli stessi aghi della macchina circolare in modo che le singole colonne di maglie di un lembo proseguono senza interruzione di continuità da un lembo all'altro, come indicato mediante un tratteggio con linee a tratti che seguono un andamento ad arco per mostrare la forma delle colonne di maglie.
In corrispondenza dei fianchi del corpo, i gambali 5, 7 presentano rispettivi lembi laterali L9, L11 ciascuno dei quali è adiacente al lembo inguinale L5, L7 del rispettivo gambale e termina superiormente in corrispondenza di un rispettivo semirango di maglie T5, T7. Ciascuno di tali semiranghi di maglie T5, T7, nel seguito detti anche semiranghi di unione, è collegato ad un rispettivo semirango inferiore del corpino superiore o tessuto tubolare superiore 3 mediante boccole di collegamento che sono formate dagli aghi in collaborazione con uncini di trasferimento, come sarà descritto nel seguito. Pertanto, nel collant descritto, detti tre tessuti tubolari sono collegati fra loro secondo tre semiranghi di maglie:
− il semirango C che unisce fra loro nel cavallo dell'indumento le parti inguinali dei gambali
− ed i semiranghi di unione T5, T7 che collegano i gambali con il corpino superiore 3.
I semiranghi C, T5, T7 si incontrano tutti fra loro alle rispettive estremità in due punti X, Y del piano verticale di simmetria del corpo, rispettivamente sul ventre e sul dorso.In pratica, quindi, il corpino o mutanda 1 è formato dall'unione del corpino o tessuto tubolare superiore 3, formato da una porzione tubolare di tessuto e dai lembi inguinali L5, L7 e laterali L9, L11 dei gambali 5 e 7.
Come verrà chiarito in seguito, i gambali 5, 7 (compresi i lembi L5, L9 e L7, L11) sono costituiti ciascuno da un tessuto tubolare formato dalla lavorazione degli aghi del cilindro della macchina in due fasi diverse di tessitura, e analogamente il corpino o tessuto tubolare superiore 3, cioè la parte superiore del corpino o mutanda 1 è ottenuto tramite la lavorazione degli aghi del cilindro, in una fase distinta di tessitura.
Come risulterà chiaro dalla descrizione di possibili procedimenti di tessitura secondo l'invenzione, in conseguenza della tecnica di tessitura utilizzata il tessuto tubolare 5, L5, L9 è formato da colonne di maglie che si estendono dall'estremità inferiore del tessuto tubolare (nell'esempio di un collant dalla punta del piede) fino al semirango di unione T5 e fino al semirango C. Le colonne di maglia che terminano in corrispondenza del semirango di unione T5 sono unite, tramite il procedimento di tessitura a maglia e direttamente sulla macchina da maglieria, come indicato in precedenza, a colonne di maglie del corpino superiore o tessuto tubolare superiore 3. Queste colonne di maglie formano la porzione laterale o di fianco dell'indumento. Viceversa, le colonne di maglie che raggiungono il semirango inguinale C non si interrompono, bensì si estendono oltre il semirango inguinale C medesimo, sviluppandosi nel secondo tessuto tubolare inferiore 7 sino al bordo inferiore di quest'ultimo. A sua volta il tessuto tubolare inferiore 7 presenta un numero di colonne di maglie laterali, che terminano in corrispondenza del semirango di unione T7 e che sono unite a corrispondenti colonne di maglie del tessuto tubolare o corpino superiore 3. Pertanto, le colonne di maglie più interne dei tessuti tubolari inferiori 5 e 7 sono colonne continue, cioè si sviluppano senza soluzione di continuità anche nella zona del cavallo, cioè nella zona inguinale dell'indumento I, mentre quelle più esterne o laterali si interrompono in corrispondenza dei semiranghi di unione T5, T7.
Gli schemi delle Figg. 1B e 1C mostrano più chiaramente l'andamento delle colonne e dei ranghi di maglie. Le linee R5 ed R7 a tratteggio indicano l'andamento dei ranghi di maglie che compongono i tessuti tubolari inferiori 5 e 7 rispettivamente, mentre le linee R3 a tratteggio indicano l'andamento dei ranghi che formano il tessuto tubolare 3. Le linee continue C5 e C7 indicano l'andamento di colonne di maglie che terminano lungo un semirango terminale o di unione T5 e T7 del tessuto tubolare 5 del tessuto tubolare 7. Queste colonne sono colonne laterali od esterne, nel senso che formano la porzione laterale o più esterna del tessuto sia del tubolare o gambale 5, sia del tubolare o gambale 7. Le linee C57 indicano l'andamento delle colonne di maglie che si sviluppano senza soluzione di continuità dall'uno all'altro dei due tessuti tubolari 5 e 7. Queste colonne sono colonne interne, nel senso che formano la parte più interna del tessuto dell’indumento lungo i gambali 5, 7.
Le linee C3 indicano l'andamento delle colonne di maglie nel tessuto tubolare 3. La fascia 5 è formata da ranghi e colonne di maglie aventi lo stesso andamento delle linee C3 e R3 rispettivamente.
Poiché preferibilmente i tessuti tubolari 5, 7 e 3 vengono formati utilizzando tutti gli aghi della frontura circolare cioè del cilindro della macchina circolare, ciascuno di essi presenterà lo stesso numero di colonne di maglie. Analogamente, il tessuto tubolare superiore 3 sarà formato da un analogo numero di colonne di maglie, corrispondenti al numero di aghi.
Grazie al fatto che il corpino 1 è parzialmente formato da un tessuto tubolare 3 generato dall'intera frontura circolare di aghi indipendentemente dalla formazione dei tessuti tubolari 5, L9, L5 e 7, L11, L7, si ottiene una vestibilità ottimale, poiché il corpino 1 può essere realizzato di una lunghezza qualsiasi.
Per una finitura ottimale del cavallo, in tale zona (ad esempio in corrispondenza di un tassello Z) i gambali 5, 7 possono presentare, in modo di per sé noto, ranghi con maglie trattenute, ad esempio in un intreccio 1/1 ripetuto per quattro ranghi consecutivi e quindi invertito, eventualmente con fili di rinforzo, per ispessire il tessuto localmente e ridurne lo sviluppo secondo le colonne di maglia, così da impedire grinze ad indumento indossato.
Una prima forma di realizzazione della macchina e del procedimento per la tessitura dell'indumento di Fig.1 è illustrata nelle Figg. 2 a 17A e verrà descritta nel seguito in maggiore dettaglio con riferimento a tali figure.
Con riferimento alle Figg.2, 3A e 3B, secondo alcune forme di realizzazione, una macchina circolare da maglieria a piccolo diametro per lavorare un indumento come descritto sopra comprende, in modo di per se noto: un cilindro porta aghi 9 rotante munito di aghi 11, formanti una frontura circolare; platine 13 disposte secondo una corona circolare attorno all'asse del cilindro 9; ed un platorello 15 sovrastante e coassiale al cilindro 9 e portante uncini di trasferimento 17. Non si esclude la possibilità di utilizzare macchine circolari senza platine.
Nella forma di realizzazione qui illustrata il platorello 15 è diviso in due metà (nel seguito indicati anche come semiplatorelli 15A e 15B) di cui almeno una (nell'esempio quella indicata con 15A) è ribaltabile di 180° rispetto all'altra (nell'esempio quella indicata con 15B) attorno ad un asse orizzontale W-W che interseca l'asse della frontura circolare di aghi 11 del cilindro 9. Il semiplatorello 15A costituisce un organo di trasferimento di semiranghi di maglie per gli scopi appresso meglio descritti. Gli uncini scorrevolmente alloggiati in scanalature del semiplatorello 15A formano elementi di impegno e trasferimento delle maglie o boccole di semiranghi di maglia dell'indumento durante alcune fasi del ciclo di tessitura.
Il cilindro 9 ed il platorello 15 sono muniti ciascuno nella parte centrale di un rispettivo condotto assiale di aspirazione. Tali condotti sono indicati rispettivamente come condotto di aspirazione inferiore 9A e condotto di aspirazione superiore 19. La parte terminale inferiore del condotto di aspirazione superiore 19 è ruotante insieme al platorello 15 e sbocca in corrispondenza di un'apertura o foro sostanzialmente centrale 15C del platorello 15. Tali condotti sono collegabili con un aspiratore (non mostrato nel disegno) per aspirare selettivamente verso il basso (freccia F1) o verso l'alto (freccia F2) e mantenere in tensione l'indumento o parti di esso durante la loro formazione.
La macchina comprende anche mezzi programmabili di comando dei vari organi mobili della macchina per predisporli nel funzionamento secondo le varie fasi di lavorazione dell'articolo prodotto.
Secondo alcune forme di realizzazione, nella metà ribaltabile 15A del platorello sono previsti uncini di due tipi diversi intercalati fra loro, cioè due serie di uncini od elementi di ritegno disposti secondo una configurazione alternata, con un uncino od elemento di impegno di una serie interposto tra due uncini o elementi di impegno dell'altra serie e viceversa. Secondo alcune forme di realizzazione, gli uncini di posto dispari, indicati con 17A hanno il tallone TA più alto (Fig.3B) e gli uncini di posto pari 17M hanno il tallone TM di altezza minore rispetto all'altezza dei talloni TA. Nell'altra metà 15B del platorello sono previsti tutti uncini 17B aventi il tallone TB di altezza inferiore di quelli del tallone TM. In questo modo è possibile comandare i vari uncini 17A, 17B, 17M in modo indipendente gli uni dagli altri, cioè ciascuna serie 17A, 17B o 17M indipendentemente dalle altre.
Nel condotto di aspirazione superiore 19 è montato un dispositivo di ritegno 21 che interviene in alcune fasi del procedimento di lavorazione dell'indumento per bloccare quest'ultimo mediante un pressore 23 dentro il condotto 19 stesso, come sarà descritto in dettaglio nel seguito. Il pressore 23, che ruota con il condotto 19, è azionabile mediante un opportuno organo di azionamento. Nell'esempio illustrato il pressore 23 è azionato tramite un manicotto 25 scorrevole assialmente sull'esterno del condotto 19 stesso e presentante una gola 25A nella quale sono introdotti due rulli folli 27A portati da una forcella 27. Quest'ultima a sua volta è azionata da un martinetto a fluido comandato dai mezzi di comando programmabili della macchina.
Secondo l'invenzione, il procedimento di lavorazione dell'indumento descritto comprende le fasi qui di seguito descritte ed illustrate in maggiore dettaglio nella sequenza delle Figg. 4-17A, dove le figure 4, 5, 6 etc. mostrano viste prospettiche schematiche di una sequenza di fasi del ciclo di tessitura e le Figg.4A, 6A etc. mostrano le stesse fasi in corrispondenti sezioni longitudinali schematiche, essendo inteso che la stessa fase è indicata in prospettiva ed in sezione longitudinale in due figure aventi lo stesso numero, la sezione essendo contrassegnata con la lettera A che accompagna il numero della figura.
In una prima fase del ciclo di tessitura, illustrata nelle Figg.4, 4A, viene prodotto un primo tessuto tubolare inferiore, ad esempio il gambale sinistro 7 di Fig.1, iniziandone la lavorazione dalla punta del piede e procedendo in direzione del bacino. Durante questa fase, il tessuto tubolare in viene mantenuto in tensione durante la sua formazione mediante un'aspirazione continua dall'interno del cilindro degli aghi attraverso il condotto 9A. La formazione di questo primo tessuto tubolare inferiore continua fino a raggiungere la lunghezza desiderata di questo. La tessitura avviene in modo tradizionale, impiegando tutti gli aghi del cilindro 9 e le rispettive platine. La tessitura del gambale tubolare 7 termina con la formazione del rango costituito dal semirango T7 e dal semirango C.
Con riferimento alle Figg.5, 6 e 7, terminata la tessitura del primo gambale 7, dal semiplatorello 15A vengono estratti solo gli uncini 17M a tallone intermedio TM (Fig.5), che impegnano corrispondenti maglie del semirango terminale T7 (Figg.6 e 6A) e si retraggono (Fig.7), così che il semirango T7 viene svincolato dalla corrispondente semifrontura di aghi, cioè dal corrispondente arco di circa 180° di aghi 11 e rimane impegnato agli uncini 17M del semiplatorello 15A. Il semirango C, viceversa, rimane impegnato all'altra metà degli aghi 11 del cilindro 9, cioè agli aghi corrispondenti al semiplatorello 15B, formanti la semifrontura circolare complementare a quella lasciata libera dal tessuto che è stato impegnato dagli unicini 17M.
Nel contesto della presente descrizione e delle allegate rivendicazioni, in generale per semifronture complementari di aghi si intendono due porzioni arcuate della frontura circolare di aghi che, complessivamente, definiscono una frontura circolare completa. In particolare, ma non necessariamente, le due semifronture complementari sono uguali tra loro, cioè comprendono ciascuna lo stesso numero di aghi (la metà degli aghi del cilindro 9) ed hanno uno sviluppo di 180°. Non si esclude che le due semifronture possano essere tra loro diverse per estensione angolare e numero di aghi.
Si deve comprendere che prima di effettuare il trasferimento del semirango T7 dagli aghi 11 agli uncini 17M verranno prodotti uno o più ranghi di sfilatura che interessano tutti gli aghi 11 della semifrontura che impegna il semi-rango T7, nonché eventualmente un certo numero di aghi della semifrontura complementare. Durante la formazione del o dei semiraghi di sfilatura gli aghi della semifrontura complementare, che si mantengono impegnati al semirango C rimangono inattivi, salvo alcuni aghi di estremità di detta semifrontura. Effettuata la tessitura dei ranghi di sfilatura gli aghi 11 possono rilasciare il semirango T7 che rimarrà così impegnato agli uncini 17M. Poiché gli uncini 17M sono in numero inferiore agli aghi della corrispondente semifrontura di aghi, solo alcune maglie saranno impegnate agli uncini, ma ciò non pregiudica la corretta esecuzione del processo di tessitura.
Da quanto precede è chiaro che sino a questo momento sono state tessute, tramite gli aghi 11 del cilindro 9, colonne di maglie sviluppantisi dall'estremità distale del gambale 7 sino al rango formato dal semirango T7 e dal semirango C.
Per proseguire il processo di tessitura, viene interrotta l'aspirazione verso il basso dall'interno del cilindro attraverso il condotto di aspirazione inferiore 9A e viene attivata l'aspirazione attraverso il condotto di aspirazione superiore 19 verso l'alto trascinando il primo tessuto tubolare o gambale 7 nel condotto di aspirazione superiore 19 (Fig.2). In Figg.8,8A è mostrata la posizione assunta dal gambale 7 in questa fase. Il rango terminale del tessuto tubolare 7 viene tenuto per metà (semirango T7) dagli uncini 17M a tallone intermedio TM del semiplatorello 15A e per l'altra metà (corrispondente al semirango C del cavallo, Fig.1) dagli aghi 9 che lo hanno formato.
Con riferimento alla Fig.9, viene successivamente interrotta l'aspirazione nel condotto superiore 19 avendo prima azionato il pressore 23 per pinzare contro la parete interna del condotto 19 (non mostrato in Fig.9 per maggiore chiarezza) il tessuto tubolare 7. Nella Fig.9 tale pinzaggio, per semplicità di disegno, è schematizzato con uno schiacciamento del tessuto tubolare 7 in corrispondenza di una freccia P, dove agisce il pressore 23. In questo modo si impedisce al tessuto tubolare formante il gambale 7 di ricadere verso il basso nel cilindro di aghi 9 quando viene interrotta l'aspirazione attraverso il condotto 19 e riattivata l'aspirazione attraverso l condotto di aspirazione 9A per eseguire la successiva fase del ciclo di tessitura come di seguito descritto.
Con riferimento alle Figg.10 e 11, viene poi attivata nuovamente l'aspirazione dal basso nel condotto inferiore 9A ed iniziata la tessitura del secondo tessuto tubolare inferiore formante il secondo gambale 5 dell'indumento.
All'inizio di questa fase metà degli aghi 11 del cilindro 9 sono rimasti privi di maglie. Più esattamente sono privi di maglie gli aghi 11 corrispondenti al semiplatorello 15A, in quanto da essi è stato rimosso il semirango di maglie T7 dell'ultimo rango di maglie tessute sul gambale 7. Come detto, questo semirango T7 viene ora temporaneamente trattenuto dagli uncini 17M del semiplatorello 15A.
All'inizio della fase di tessitura del secondo gambale o tessuto tubolare 5 questi aghi 11 liberi collaborano con gli uncini 17A a tallone TA più alto del semiplatorello 15A per far tenere da questi il semirango T5 del rango di maglie iniziale del secondo tessuto tubolare 5. In Figg.10, 10A è visibile in particolare come gli uncini 17M sono stati fatti rientrare nel semiplatorello 15A e trattengono il semirango T7 del tessuto tubolare 5, mentre gli uncini 17A sono estratti e collaborano con gli aghi 11 dell'arco corrispondente per collaborare alla formazione del primo semirango T5 del gambale 5. Lungo il restante arco di aghi la tessitura prosegue senza soluzione di continuità a partire dal semirango C del tessuto tubolare 7 tessuto nella prima fase.
La tessitura del secondo tessuto tubolare o gambale 5 prosegue (Fig.11) con tutti gli aghi del cilindro nella direzione corrispondente a quella che, ad indumento indossato, va dal bacino al secondo piede, cioè all'estermità distale del tessuto tubolare o gambale 5, fino a raggiungere la lunghezza desiderata di questo secondo tessuto tubolare 5. Quindi, mentre il primo gambale o tessuto tubolare 7 viene tessuto a partire dall'estremità distale verso il bacino, il secondo gambale o tessuto tubolare 5 viene tessuto dal bacino verso l'estremità distale.
Si comprende che il secondo tessuto tubolare 5 sarà formato da colonne di maglie (ciascuna formata da un rispettivo ago 11 del cilindro 9) che saranno divise in due gruppi: una prima parte di queste colonne o file di maglie parte dal semirango T5, impegnato dagli uncini 17A, mentre una seconda parte di queste colonne o file di maglie non sono altro che la prosecuzione delle colonne o file di maglie la cui tessitura si è precedentemente arrestata in corrispondenza del semirango inguinale C.
Da questa descrizione della sequenza delle fasi di tessitura appare chiaro come nascano e si formino i ranghi e le colonne rappresentati schematicamente nella Fig.1B e sopra sinteticamente descritti.
Terminata la tessitura del secondo tessuto tubolare 5, mediante un rango di sfilatura esso viene staccato dagli aghi e disteso verso il basso per effetto dell'aspirazione attraverso il condotto 9A (Figg.12, 12A).
A questo punto viene interrotta l'aspirazione dal basso attraverso il condotto di aspirazione 9A ed attivata l'aspirazione dall'alto attraverso il condotto di aspirazione 19, provocando così l'aspirazione del secondo tessuto tubolare o gambale 5, il suo rovesciamento e l'inserimento nel condotto di aspirazione superiore 19, come mostrato in Figg.13, 13A. Gli aghi 11 sono quindi tutti liberi, cioè privi di boccole.
A questo punto, entrambi i tessuti tubolari o gambali 7, 5 completati dell'indumento sono appesi ai due gruppi di uncini rispettivamente 17M e 17A del semiplatorello 15A. Più in particolare, il primo tessuto tubolare o gambale 7 è impegnato agli uncini 17M lungo il semirango terminale T7 ed il secondo tessuto tubolare o gambale 5 è impegnato agli uncini 17A lungo il semirango iniziale T5. Entrambi i tessuti 7, 5 sono mantenuti in tensione verso l'alto dall'aspirazione attraverso il condotto di aspirazione superiore 19. I due semiranghi T5 e T7 sono uniti in corrispondenza dei punti indicati con X ed Y in Fig.1A e convergono quindi alle estremità del semirango inguinale C che è comune ai due gambali o tessuti tubolari inferiori 5, 7.
In un momento opportuno, ad esempio prima della fase successiva di seguito descritta, viene disattivato e nuovamente attivato il pressore 23 del dispositivo di ritegno 21, in modo da trattenere con esso nel condotto superiore 19 entrambi i tessuti tubolari 7, 5 pinzandoli contro la parete interna del condotto 19.
Mantenendo l'aspirazione dall'alto, viene a questo punto ribaltato di 180° (Figg.14, 14A) il semiplatorello 15A attorno all'asse orizzontale W-W per trasferire dagli uncini 17A agli aghi 11 dell'arco corrispondente al semiplatorello 15B le maglie o boccole del semirango iniziale T5 del secondo tessuto tubolare 5. Il trasferimento avviene azionando (estraendoli dal platorello) solo gli uncini 17A a tallone più alto TA mediante una camma 14 montata sopra al bordo superiore del condotto di aspirazione 9A interno al cilindro 11. La camma 14 può avere una conformazione di per sé nota. In questa fase gli uncini 17M rimango arretrati all'interno del semiplatorello 15A e trattengono il semirango T7.
Dopo aver ribaltato nuovamente il semiplatorello 15A di 180° per riportarlo nella posizione iniziale (Figg.15, 15A), all'arco di aghi 11 corrispondente al semiplatorello 15A vengono trasferite le boccole o maglie del semirango terminale T7 del primo tessuto tubolare 7, trattenute sino a questo momento dagli uncini 17M. Il trasferimento avviene azionando gli uncini 17M provocandone l'estrazione dal semiplatorello 15A.
A questo punto, sia il semirango terminale T7 del primo tessuto tubolare 7, sia il semirango iniziale T5 del secondo tessuto tubolare 5 sono stati riportati sugli aghi 11 del cilindro 9. Come si comprende dallo schema di Fig.1, in pratica l'indumento in fase di tessitura si trova così impegnato su tutta la circonferenza degli aghi con un rango di maglie costituito dai semiranghi T7 e T5, da cui partono i lembi L9, L11, L5, L7 dei gambali 5, 7 nonché le parti distali di detti gambali.
Avendo nel frattempo impegnato con il pressore 23 entrambi i gambali o tessuti tubolari 5, 7 all'interno del condotto di aspirazione superiore 19, è possibile a questo punto cessare l'aspirazione dall'alto e riattivare l'aspirazione dal basso attraverso il condotto di aspirazione 9A per effettuare la tessitura del tessuto tubolare o corpino superiore 3 e del bordo a doppio elastico 2.
A tale scopo, nella fase successiva, viene effettuata la tessitura a maglia su tutti gli aghi 11 del cilindro 9 di un terzo tessuto tubolare che forma il corpino superiore o tessuto tubolare superiore 3, il cui primo rango risulterà immagliato per metà nel semirango iniziale T5 del secondo tessuto tubolare inferiore 5 e per l'altra metà con il semirango terminale T7 del primo tessuto tubolare inferiore 7. La tessitura del corpino superiore o tessuto tubolare superiore 3 continua (Figg.16, 16A e 17, 17A) fino a raggiungere la lunghezza desiderata di questo. Si comprende che lungo i semiranghi T5 e T7 si ha l'unione dei tessuti tubolari inferiori 5, 7 e del tessuto tubolare superiore 3. Si deve comprendere che l'unione non è da intendersi in senso tradizionale come una cucitura di due tessuti prodotti separatamente, bensì essa è formata da un collegamento strutturale tra maglie formate senza interruzione mantenendo l'indumento in formazione sugli aghi della stessa macchina circolare.
Grazie al fatto che dal rango formato dai semiranghi T7 e T5 inizia la tessitura di un nuovo tessuto tubolare 3, con il procedimento secondo l'invenzione la l'altezza del corpino o mutanda 1 può essere scelta a piacere, semplicemente tessendo un maggiore o minore numero di ranghi nel corpino superiore o tessuto tubolare superiore 3.
La formazione dell'indumento viene finita completando il corpino superiore o tessuto tubolare superiore 3 in maniera conosciuta con un bordo elastico doppio 2 (Fig.1) e terminando il tessuto tubolare o corpino superiore 3 con una sfilatura. A questo punto il tessuto può essere scaricato dagli aghi e l'indumento può essere estratto dalla macchina mediante il condotto di aspirazione inferiore 9A, avendo prima disattivato il dispositivo di ritegno 21. Si comprende che il bordo elastico doppio 2 viene tessuto utilizzando gli aghi 11 del cilindro 9 in combinazione con le platine e con gli uncini del platorello 15. Per questo motivo il platorello è dotato di uncini 17B anche sul semi-platorello 15B che non partecipa al trasferimento dei semiranghi T7 e T5.
L'indumento così estratto esce dalla macchina con il lato diritto del tessuto rivolto verso l'esterno e completamente finito salvo per le estremità libere dei gambali che sono aperte e dovranno essere chiuse successivamente mediante una macchina taglia-cuci o simile. Se si desidera estrarre l'indumento in assetto rovesciato, sarà sufficiente estrarlo dal condotto di aspirazione superiore 19, anziché dal condotto di aspirazione inferiore 9A.
Per ottenere una vestibilità ottimale, la tessitura delle parti L9, L11 e 3 avviene con maglie più lunghe rispetto alla parte di tessuto sottostante i ranghi 7R e 5R.
Il procedimento descritto può essere utilizzato anche per la produzione di indumenti diversi dai collant e dalle calzamaglie. Ad esempio, la Fig.18 mostra una vista prospettica di uno slip secondo l'invenzione nel quale, utilizzando gli stessi riferimenti della Fig.1 per parti simili, sono indicati un bordo elastico 2 di cintura, un tessuto tubolare superiore 3 atto a vestire la parte superiore del bacino e due tessuti tubolari inferiori 105, 107 che in questo caso sono due bordi elastici a doppio tessuto che guarniscono le aperture dello slip per le gambe. I due tessuti tubolari inferiori 5, 7 sono collegati fra loro mediante due lembi inguinali L5, L7 lungo un semirango di maglie C che definisce la linea mediana del cavallo, e con il tessuto tubolare superiore 3 mediante due lembi laterali L9, L11, rispettivamente, lungo semiranghi di maglie T5, T7, questi ultimi incontrandosi fra loro e con il semirango C in due punti X, Y rispettivamente sulla parte ventrale e dorsale dell'indumento.
La struttura ed il procedimento di tessitura, a parte i bordi elastici inferiori 105, 107, sono gli stessi descritti per l'indumento di Fig.1.
Le Figg. 20 e 21 mostrano una sezione longitudinale di una diversa macchina secondo l'invenzione, per attuare una diversa forma di attuazione del procedimento secondo l'invenzione. Nel seguito verrà data una sintetica descrizione degli elementi essenziali della macchina, utili a comprenderne il funzionamento, essendo inteso che altre parti della macchina, di tipo tradizionale, non verranno descritte in dettaglio. Con riferimento a queste sezioni verranno sommariamente descritti i componenti principali della macchina, necessari alla comprensione del suo funzionamento in relazione al procedimento secondo l’invenzione. La macchina comprende un cilindro 9 di aghi 11 formanti una frontura circolare, circondata da platine 13. Con 15 è indicato un platorello di tipo tradizionale, utilizzato in combinazione agli aghi della frontura circolare per la realizzazione del bordo elastico che completa l’indumento. All’interno del cilindro 9 di aghi 11 si estende un condotto aspirante 9A, che ruota insieme al cilindro 9 degli aghi. Con 9B e 9C sono indicati raccordi di aspirazione per tendere l’indumento I durante la sua tessitura e per estrarlo dalla macchina tramite un condotto pneumatico di aspirazione al termine del processo di tessitura, il tutto in modo di per sé noto. Al condotto 9A ruotante è incernierato un supporto di forma semianulare, su cui è realizzata una corona o semi-circonferenza di uncini analoghi agli uncini 17A, 17M sopra descritti e scorrevoli in scanalature radiali realizzate nel supporto semianulare. La corona di uncini ed il rispettivo supporto sono complessivamente indicati con 16. Con W-W è indicato l’asse di oscillazione, sostanzialmente orizzontale ed intersecante l’asse A-A del cilindro 9 degli aghi 11, attorno a cui oscilla il supporto 16.
L’oscillazione del supporto della corona 16 di uncini è comandata tramite una coppia di tiranti 51, 52 incernierati ad una leva 53 articolata al supporto 16. Il movimento dei tiranti 51, 52 parallelamente all’asse A-A del cilindro 9 di aghi 11 è comandato con un sistema di tipo tradizionale, schematicamente indicato nelle Figg.20 e 21. Queste due figure mostrano il supporto 16 nei due assetti che esso può assumere, cioè nelle due posizioni estreme del movimento di oscillazione.
All’interno del cilindro 9 degli aghi 11 è disposto un organo di supporto tubolare 55 non ruotante e verticalmente mobile con un movimento in direzione sostanzialmente parallela all’asse A-A del cilindro 9 degli aghi 11. L’organo di supporto tubolare 55 porta camme 57 per il comando degli uncini del supporto semianulare di uncini 16, per gli scopi appresso chiariti. Il movimento verticale secondo la doppia freccia f55 porta le camme 57 in lavoro e fuori lavoro, a seconda della necessità durante il ciclo di tessitura.
Al di sopra delle platine 13 può essere inserito e disinserito un secondo gruppo di camme 59, mostrato nella sola Fig. 21 e nel dettaglio di Fig.21A, in quanto nella condizione di Fig.20 tale gruppo di camme 59 è disinserito, per consentire il ribaltamento di 180° del supporto semi-anulare 16, dalla posizione di Fig. 20 alla posizione di Fig.21.
In questo esempio di realizzazione il supporto semi-anulare 16 su cui è realizzata la corona di uncini costituisce un organo di trasferimento, avente funzione corrispondente al semi-platorello 15A che costituisce l’organo di trasferimento nel precedente esempio di realizzazione.
Sul supporto semi-anulare 16 sono disposte due serie di uncini sostanzialmente uguali per forma e funzione agli unicni 17A e 17M descritti in precedenza e alloggiati sul semi-platorello 15A nel precedente esempio di realizzazione.
Da quanto sin qui descritto, in questa forma di realizzazione la macchina si differenzia rispetto a quella descritta in precedenza sostanzialmente per il fatto di non presentare un platorello 15 suddiviso in due semiplatorelli 15A, 15B, bensì una semicorona di uncini complessivamente indicati con 16, aventi sostanzialmente lo sviluppo di un semiplatorello, ma posizionati al di sotto del platorello vero e proprio 15, quest'ultimo essendo verticalmente mobile per allontanarsi dalla frontura circolare degli aghi 11 del cilindro 9. L'interno del cilindro 9 (non illustrato in queste figure) è inserito un condotto di aspirazione inferiore 9A analogamente a quanto previsto nella precedente forma di realizzazione. Il platorello 15 vero e proprio presenta in questo caso una struttura tradizionale, cioè non è suddiviso in due semiplatorelli tra loro articolati, non è corredato di un condotto aspirante superiore e ha una sola serie circolare di uncini tutti uguali.
Le Figg.19A a 19L mostrano, schematicamente in una sezione longitudinale alcuni elementi della macchina delle Figg. 20 e 21, nonché l'indumento nelle varie fasi del processo di tessitura. La maggior parte degli organi meccanici descritti con riferimento alle Figg. 20 e 21 non sono rappresentati, per maggiore chiarezza di disegno e per meglio illustrare le fasi di lavorazione con riferimento all’indumento in formazione. Le porzioni di indumento uguali, equivalenti o corrispondenti a quelle della precedente forma di realizzazione sono indicate in generale con gli stessi numeri e con le stesse lettere di riferimento.
Come apparirà chiaro dalla descrizione che segue, in questa forma di attuazione i gambali 5 e 7 dell'indumento vengono sempre mantenuti all'interno del tubo aspirante inferiore 9A. Il condotto aspirante superiore 19 non è necessario. Peraltro, in un’altra forma di realizzazione, non mostrata, il platorello 15 può avere un’apertura centrale collegata ad un condotto aspirante di estrazione dell’indumento al termine del ciclo di tessitura, quando si desideri estrarre l’indumento rovesciato anziché diritto, ad esempio per semplificare le successive operazioni di chiusura delle punte di estremità dei gambali, qualora tale operazione non avvenga direttamente nella macchina circolare da maglieria, con tecniche di tipo di per sé noto e non descritte.
Il procedimento di tessitura con la macchina delle Figg. 20 e 21 avviene come segue.
Con iniziale riferimento alla Fig.19A, in una prima fase del procedimento di tessitura viene formato il primo tessuto tubolare o gambale 7 partendo, come nel precedente esempio di realizzazione, dall'estremità distale, cioè dal piede, fino a completare la tessitura di un rango composto dal semirango inguinale C e dal semirango di unione T7. In Fig.19A il gambale 7 si trova impegnato con l'ultimo rango di maglie C, T7 alla frontura circolare di aghi 11. L'assetto è sostanzialmente equivalente a quello che assume il manufatto nella Fig.4 e nelle successive Figg.5 e 5A.
In Fig.19B è mostrata la fase di trasferimento delle maglie del semirango T7 sugli uncini 17M portati, dalla corona o supporto semicircolare 16 sottostante. Quest'ultimo è corredato, come sopra accennato, di due serie di uncini 17A, 17M sostanzialmente equivalenti a quelli sopra descritti con riferimento alle Figg.3A e 3B, dotati di talloni di altezza diversa TA e TM ed intercalati gli uni agli altri, cosicché fra due uncini 17M si interpone un uncino 17A e viceversa.
I semirango inguinale C rimane impegnato alla corrispondente semifrontura od arco di aghi 11 complementare a quella formata dagli aghi 11 che si trovano al di sotto della corona di uncini 17A, 17M portati dal semiplatorello o supporto semianulare 16. Questa fase operativa equivale alla fase illustrata nelle Figg.8 ed 8A del precedente esempio di realizzazione, con la differenza che il gambale 7 rimane all'interno del condotto di aspirazione 9A teso per effetto dell'aspirazione esercitata attraverso tale condotto.
In Fig.19C è mostrato come gli uncini 17A vengono fatti avanzare, mentre gli uncini 17M possono arretrare, per cooperare con gli aghi 11 alla formazione del primo semirango di maglie T5, che verrà mantenuto impegnato dagli uncini 17A fino al completamento del secondo gambale o tessuto tubolare 5. Questa fase equivale a quella illustrata in Fig.10 e 10A del precedente esempio di realizzazione.
A questo punto può essere effettuata la tessitura del secondo tessuto tubolare o gambale 5 per mezzo dell'intera frontura circolare di aghi 11. Questa tessitura inizia dal semirango T5 e dal semirango inguinale C e prosegue fino a raggiungimento della desiderata lunghezza del tessuto tubolare 5 medesimo, sostanzialmente in modo equivalente a quanto illustrato in Fig.11 e 11A, con la differenza che anche il secondo gambale 5 viene aspirato insieme al primo gambale 7 all'interno del condotto di aspirazione inferiore 9A.
In Fig.19D si osserva come gli uncini 17M e 17A trattengono i semiranghi T7 e T5, mentre gli aghi 11 procedono alla tessitura del gambale 5. La Fig. 19M mostra in assonometria ed in modo schematico la forma assunta dall’indumento I in questa fase del ciclo o processo di tessitura. Per maggiore chiarezza, la Fig.19N mostra schematicamente una porzione della frontura circolare di aghi ed una porzione della corona di uncini durante la tessitura dell'indumento I nella fase di Fig.19D, con l'indicazione della linea di sezione dell'indumento medesimo. Infine, in Fig. 19O è mostrata una sezione schematica dell'indumento I, con l'indicazione della posizione degli aghi 11 e degli uncini 17A e 17M sempre nella stessa fase di tessitura.
Terminata la tessitura del gambale 5, questo viene svincolato da tutta la frontura di aghi 11, dopo aver realizzato uno o più ranghi di sfilatura, per evitare che il tessuto si smagli. L’estremità inferiore del tessuto tubolare o gambale 5 viene aspirata all'interno del condotto di aspirazione 9A come mostrato in Fig.19E, funzionalmente equivalente alla Fig.12A, ma con entrambi i tessuti tubolari o gambali 5 e 7 mantenuti in tensione per aspirazione all'interno del condotto di aspirazione inferiore 9A.
Raggiunto questo assetto è necessario trasferire i semiranghi T5 e T7 a due semifronture od archi complementari di aghi 11 in modo analogo a quanto descritto in precedenza con riferimento alle Figg.13 a 16A. Questa operazione avviene, in questo secondo esempio di realizzazione, come segue. In una prima fase illustrata in Fig.19F il supporto semicircolare 16 viene fatto ruotare di 180° per portare gli uncini di entrambe le serie 17A e 17M in corrispondenza della semifrontura di aghi opposta a quella in corrispondenza della quale gli uncini 17A, 17M ed il supporto 16 si trovano al termine della tessitura del tessuto tubolare 5.
L'operazione di ribaltamento del supporto semianulare 16 viene resa possibile tramite sollevamento del platorello 15 e quindi allontanamento di quest'ultimo dal cilindro degli aghi 11.
In Fig.19G la corona o supporto semianulare 16 oscillante si trova nella sua posizione ruotata di 180° con gli uncini 17A impegnanti il semirango T5 e gli uncini 17M impegnanti il semirango T7 disposti al di sopra del semiarco di aghi a destra in Fig.19G.
Nella fase successiva, illustrata in Fig.19H gli uncinci 17A vengono fatti avanzare e gli aghi della semifrontura corrispondente alla posizione in cui si trova la semicorona 16 vengono sollevati cosicché il semirango T5 viene trasferito agli aghi 11 della semifrontura di destra in figura, come mostrato nella successiva Fig.19I. Viceversa il semirango T7 rimane impegnato agli uncini 17M della corona o supporto semianulare 16. Quest'ultimo viene poi fatto ruotare nuovamente di 180° in verso opposto (Fig.19J) per riportarsi nella posizione iniziale, con il semirango T7 disposto in corrispondenza della semifrontura di aghi 11 a sinistra in figura.
In Fig.19K è mostrata la successiva fase in cui gli uncini 17M vengono estratti dal supporto semianulare 16 così da consentire, tramite sollevamento degli aghi 11 della corrispondente semifrontura, il trasferimento delle boccole o maglie del semirango T7 dagli uncini 17M agli aghi 11.
Si raggiunge così la condizione illustrata in Fig.19L: i semiranghi T7 e T5 complementari si trovano impegnati agli aghi 11 del cilindro, e più in particolare il semirango T7 alla semifrontura di aghi a sinistra in figura ed il semirango T5 agli aghi della semifrontura di destra in figura. I gambali o tessuti tubolari T7 e T5 continuano ad essere mantenuti tesi all'interno del condotto di aspirazione inferiore 9A coassiale al cilindro degli aghi 11.
I movimenti di estrazione e retrazione degli uncini 17A, 17M descritti in precedenza sono ottenuti tramite l’intervento delle camme 57 e 59 descritte con riferimento alle Figg.20 e 21. Più in particolare, le camme 57 comandano i movimenti radiali degli uncini quando il supporto semianulare 16 si trova nella posizione angolare iniziale (Fig. 20, Figg.19A-19E), mentre le camme 59 comandano i movimenti radiali degli uncini quando il supporto semianulare 16 si trova nella posizione angolare ruotata di 180° (Figg.19G-19I).
A questo punto viene eseguita con tutti gli aghi 11 della frontura circolare la tessitura del corpino superiore o tessuto tubolare superiore 3 lavorando con tutti gli aghi 11 della frontura circolare fino alla lunghezza desiderata ed il corpino viene poi completato con il bordo elastico 2, tramite la collaborazione del platorello 15 con gli aghi 11 e le platine 13.
Completata la lavorazione, il manufatto viene scaricato dagli aghi 11 in modo convenzionale.
Negli esempi sin qui descritti si è ipotizzato di formare la parte superiore del corpino con un tessuto tubolare 3 completato superiormente da un bordo elastico o cintura 2, che circonda l’apertura dell’indumento I, cioè l’apertura in corrispondenza della quale l’indumento avvolge la vita di chi lo indossa. In questo modo l’indumento I presenterà un rango di unione formato dai semiranghi T7 e T5 che rimarranno in evidenza. Infatti, benché l’intero indumento venga tessuto sulla stessa macchina circolare, dagli stessi aghi 11 del cilindro 9 senza interruzione e senza necessità di cucire pezzi di tessuto dopo l’estrazione dalla macchina, come avviene in alcuni procedimenti noti, lungo i semiranghi T5 e T7 di unione il tessuto ha subito un passaggio dalla corrispondente frontura di aghi alla frontura di uncini 17A e 17M e viceversa. Nel caso del semirango T7, inoltre, si ha anche la presenza di uno o più ranghi di sfilatura, per impedire la smagliatura del tessuto quando questo viene trasferito dagli aghi agli uncini.
Tuttavia, secondo altre forme di realizzazione, questi semiranghi T5 e T7 di unione, cioè disposti nella zona di transizione dalla tessitura dei tessuti tubolari inferiori 5 e 7 alla tessitura del tessuto tubolare superiore, possono praticamente scomparire. Un esempio di una forma di realizzazione realizzata in questo modo è schematicamente rappresentato nelle Figg. 22A, 22B e 22C. La Fig. 22A mostra un indumento I in vista circa frontale assonometria, in cui con C5 e C7 sono indicate schematicamente colonne di maglie (cioè file le cui maglie sono prodotte da uno stesso ago) del tessuto tubolare 5 e del tessuto tubolare 7 rispettivamente che terminano in corrispondenza dei semiranghi T5 e T7, mentre con C57 sono indicate colonne o file di maglie che si sviluppano senza interruzione dall’estremità distale del tessuto tubolare 7 all’estremità distale del tessuto tubolare 5 passando attraverso il semirango inguinale C.
Le Figg. 22B e 22C mostrano schematicamente l’indumento dal davanti e dal dietro, in viste assonometriche schematiche, in cui sono mostrate indicativamente linee che rappresentative dell’andamento dei ranghi di maglie. Con C è indicato il semirango inguinale, con T5 e T7 i semiranghi di unione, con R5 ed R7 i ranghi dei tessuti tubolari 5 e 7. Con X ed Y sono indicati i due punti ventrale e tergale, di incontro dei semiranghi C, T7 e T5.
Le linee schematiche delle Figg.22A-22C sono analoghe a quelle rappresentate in Fig.1 e descritte in precedenza con riferimento a tale figura. Tuttavia, in questo caso il corpino 1 viene completato tramite la tessitura del solo bordo elastico o cintura 2, a partire dai semiranghi di unione T5 e T7. In altri termini, in questo esempio di realizzazione viene omessa la formazione del tessuto tubolare 3 e il corpino. L’indumento I è formato dai tessuti tubolari 5, 7 inferiori e dal tessuto tubolare superiore formante la sola cintura o bordo elastico 2.
Il ciclo di tessitura è sostanzialmente lo stesso descritto in precedenza, con la differenza che, una volta terminata la tessitura dei due tessuti tubolari inferiori o gambali 5 e 7, la frontura di aghi 11 esegue direttamente la tessitura della cintura 2, con l’azione combinata degli aghi 11 e del platorello 15.
L’indumento può essere ottenuto sia con il procedimento descritto con riferimento alle Figg. 2 a 17A, sia con il procedimento descritto con riferimento alle Figg. 19A a 19L.
La vestibilità è garantita dalla possibilità di realizzare una cintura o bordo elastico 2 di altezza sufficiente.
Sia nella forma di realizzazione di Fig.1, sia nella forma di realizzazione delle Figg. 22A-22C si osserva che il tessuto tubolare superiore (3, 2 nell’esempio di Fig.1 e 2 nell’esempio di Figg. 22A-22C) è formato a partire da semiranghi di unione T5, T7 che definiscono il punto in cui arrivano le colonne o file di maglie dei gambali 5, 7 e che tale tessuto tubolare superiore 2, 3 o 2 è formato da colonne di maglie che costituiscono la prosecuzione delle colonne di maglie sottostanti i ranghi di unione T5, T7. La zona di transizione tra i gambali 5, 7 e la parte superiore del corpino, che è completata dall’apertura della vita, definita dalla cintura o bordo elastico 2, è dunque definita tramite una interruzione delle colonne di maglie C5, C7 dei gambali in corrispondenza dei ranghi di unione T5, T7.
Per migliorare la vestibilità è possibile realizzare maglie di lunghezze diverse nelle varie porzioni di tessuto. Ad esempio, in alcune forme di realizzazione si può vantaggiosamente prevedere che nella fase di tessitura del corpino 1 (formato dalla porzione superiore dei tessuti tubolari o gambali 5, 7, dall’eventuale tessuto tubolare 3 e dalla cintura o bordo elastico 2) le maglie vengano realizzate più lunghe rispetto a quelle che formano la parte di gambale 5, 7 al di sotto del cavallo. Si può anche prevedere di modulare la dimensione delle maglie in modo opportuno lungo lo sviluppo dell’indumento, grazie alle capacità di regolazione previste nelle moderne macchine da maglieria.
E' inteso che il disegno non mostra che una esemplificazione data solo quale dimostrazione pratica dell'invenzione, la quale può variare nelle forme e disposizioni senza peraltro uscire dall'ambito del concetto alla base dell'invenzione. L'eventuale presenza di numeri di riferimento nelle rivendicazioni accluse ha lo scopo di facilitare la lettura delle rivendicazioni con riferimento alla descrizione ed al disegno, e non limita l'ambito della protezione rappresentata dalle rivendicazioni.
Claims (31)
- "INDUMENTO A MAGLIA COMPRENDENTE UN CORPINO E DUE GAMBALI, MACCHINA E PROCEDIMENTO PER PRODURLO" Rivendicazioni 1. Un procedimento per tessere un indumento a maglia comprendente un corpino (1) e due gambali (5, 7) su una macchina da maglieria con una frontura circolare di aghi (11), comprendente le fasi di: a. tessere con detta frontura circolare di aghi (11) un primo tessuto tubolare (7) fino ad un rango terminale di maglie costituito da un primo semirango terminale (T7) e da un secondo semirango terminale (C); b. tessere con detta frontura circolare di aghi (11) un secondo tessuto tubolare (5), a partire da detto secondo semirango terminale (C) del primo tessuto tubolare (7) e da un semirango iniziale (T5) di maglie del secondo tessuto tubolare (5); c. tessere con detta frontura circolare di aghi (11) un terzo tessuto tubolare (3, 2; 2) formante la parte superiore di detto corpino (1), partendo da detto primo semirango terminale (T7) del primo tessuto tubolare (7) e da detto primo semirango iniziale (T5) del secondo tessuto tubolare (5).
- 2. Procedimento come da rivendicazione 1, in cui detto primo tessuto tubolare (T7) e detto secondo tessuto tubolare (T5) sono uniti lungo detto secondo semirango terminale (C) del primo tessuto tubolare (7), colonne di maglie del primo tessuto tubolare estendendosi in continuo attraverso detto semirango terminale nel secondo tessuto tubolare (5).
- 3. Procedimento come da rivendicazione 1 o 2, in cui: − al termine della formazione del primo tessuto tubolare (7), il primo semirango terminale (T7) del primo tessuto tubolare (7) viene trasferito dagli aghi ad un organo di trasferimento (15A; 16), mantenendo il secondo semirango terminale (C) del primo tessuto tubolare (7) impegnato ad un corrispondente primo arco di aghi (11) di detta frontura circolare di aghi (11); − il semirango iniziale (T5) del secondo tessuto tubolare (5) viene formato tramite un secondo arco di aghi (11), complementare al primo arco di aghi (11), mantenendo detto semirango iniziale (T5) del secondo tessuto tubolare (5) impegnato a detto organo di trasferimento (15A; 16) durante la formazione del secondo tessuto tubolare (5); − al termine della tessitura del secondo tessuto tubolare (5): il secondo tessuto tubolare (5) viene rimosso dagli aghi (11); il semirango iniziale (T5) del secondo tessuto tubolare (5) viene ribaltato di circa 180° e trasferito tramite detto organo di trasferimento (15A; 16) ad una semifrontura di aghi; il primo semirango terminale (T7) del primo tessuto tubolare (7) viene trasferito tramite detto organo di trasferimento (15A; 16) ad una seconda semifrontura di aghi, complementare alla prima semifrontura di aghi; il terzo tessuto tubolare (3) viene tessuto da dette due semifronture complementari di aghi partendo dal primo semirango terminale (T7) del primo tessuto tubolare (7) e dal semirango iniziale (T5) del secondo tessuto tubolare (5) per formare detta porzione superiore (3) del corpino dell'indumento.
- 4. Procedimento come da rivendicazione 3, in cui prima del trasferimento del primo semirango terminale (T7) all’organo di trasferimento (15A, 16) vengono realizzati uno o più ranghi di sfilatura.
- 5. Procedimento come da una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui al termine della tessitura del primo tessuto tubolare (7), detto primo tessuto tubolare viene aspirato verso l'alto e trattenuto in un condotto di aspirazione superiore (19) posto al di sopra della frontura circolare di aghi (11), mentre il secondo tessuto tubolare (5) viene aspirato e teso all'interno di un condotto di aspirazione inferiore (9A) posto all'interno della frontura di aghi (11) ed al di sotto della zona di formazione maglia di detta frontura.
- 6. Procedimento come da rivendicazione 5, in cui al termine della tessitura del secondo tessuto tubolare (5), detto secondo tessuto tubolare viene aspirato verso l'alto e trattenuto in detto condotto di aspirazione superiore (19) insieme a detto primo tessuto tubolare (7) mentre il terzo tessuto tubolare (3) viene aspirato in detto condotto di aspirazione inferiore (9A).
- 7. Procedimento come da una o più delle rivendicazioni 1 a 4, in cui detto primo tessuto tubolare (7), detto secondo tessuto tubolare (5) e detto terzo tessuto tubolare (3) vengono aspirati e mantenuti all'interno di un condotto di aspirazione inferiore (9A) interno alla frontura circolare di aghi (11).
- 8. Procedimento come da una o più delle rivendicazioni 1 a 7, in cui detto primo semirango terminale (T7) del primo tessuto tubolare (7) e detto semirango iniziale (T5) di detto secondo tessuto tubolare vengono trattenuti da due serie di elementi di impegno (17A, 17M), disposti tra loro alternati secondo un allineamento semicirconferenziale, tra due elementi di impegno di una prima di dette due serie di elementi di impegno essendo interposto un rispettivo elemento di impegno di una seconda di dette due serie di elementi di impegno.
- 9. Procedimento come da rivendicazione 8, in cui detti elementi di impegno (17A, 17B) sono montati su un organo semi-anulare di trasferimento (15A; 16) oscillante attorno ad un asse sostanzialmente orizzontale e intersecante l'asse della frontura circolare di aghi (11).
- 10. Procedimento come da rivendicazione 8 o 9, in cui detti elementi di impegno (17A, 17M) sono montati su un platorello (15) associato alla frontura circolare di aghi (11).
- 11. Procedimento come da rivendicazione 10, in cui: detto platorello è suddiviso in due semiplatorelli (15A, 15B); detti elementi di impegno sono disposti su uno di detti due semiplatorelli (15A, 15B), ribaltabile attorno ad un asse sostanzialmente diametrale ed orizzontale contro l'altro di detti due semiplatorelli, per trasferire il primo semirango iniziale (T5) del secondo tessuto tubolare (5) ad una prima semifrontura di aghi (11) al termine della tessitura del secondo tessuto tubolare (5).
- 12. Procedimento come da rivendicazione 9, in cui detto organo anulare viene posizionato al di sotto del tessuto tubolare (7.5, 3) in formazione e fatto ruotare insieme alla frontura di aghi.
- 13. Una macchina circolare da maglieria per produrre un indumento con un corpino (1) e due gambali (5, 7), comprendente: un cilindro rotante (9) di aghi (11); un organo di trasferimento (15; 16) con elementi di impegno (17A, 17M) atti a prelevare e trasferire ranghi di maglie da un arco di aghi ad un contrapposto arco di aghi di detto cilindro (9), ed organi di comando programmabili, in cui detti organi di comando sono programmati eseguire un procedimento secondo una o più delle rivendicazioni 1 a 12.
- 14. Macchina secondo la rivendicazione 13, in cui detti elementi di impegno (17A, 17M) sono disposti secondo un arco di circonferenza e suddivisi in due serie di elementi di impegno tra loro alternati, fra due elementi di impegno di una di dette due serie essendo interposto un rispettivo elemento di impegno dell'altra di dette due serie, gli elementi di impegno delle due serie essendo dotati di organi di azionamento (TM, TA) tra loro indipendenti.
- 15. Macchina come da rivendicazione 13 o 14, comprendente un platorello (15), con un'apertura centrale (15C), sovrastante e coassiale al cilindro (9) e suddiviso in due semiplatorelli (15A, 15B), almeno uno di detti due semiplatorelli essendo ribaltabile attorno ad un asse sostanzialmente orizzontale verso l'altro di detti due semiplatorelli e portando detti elementi di impegno (17A, 17M).
- 16. Macchina come da rivendicazione 15, in cui detto platorello è associato ad un condotto di aspirazione superiore (19) con un'imboccatura in collegamento con detta apertura centrale (15C) del platorello.
- 17. Macchina come da rivendicazione 15 o 16, in cui in detto condotto di aspirazione superiore (19) è posizionato un dispositivo di ritegno escludibile (21) per trattenere l'indumento in detto condotto di aspirazione (19) durante la lavorazione anche in assenza di aspirazione.
- 18. Macchina come da rivendicazione 13 o 14, in cui detto organo di trasferimento comprende un organo semianulare (16) posizionato rispetto agli aghi della frontura circolare in modo tale da trovarsi al di sotto del tessuto tubolare in formazione durante il procedimento di tessitura, detto organo semianulare (16) essendo articolato attorno ad un asse sostanzialmente orizzontale e circa intersecante l'asse della frontura circolare di aghi (11).
- 19. Macchina come da rivendicazione 18, in cui detto organo semianulare (16) è montato su un supporto tubolare (9A) ruotante con il cilindro (9) degli aghi (11).
- 20. Macchina come da una o più delle rivendicazioni 13 a 19, in cui all’interno del cilindro (9) degli aghi (11) è disposto un gruppo di camme (14; 57) per il comando degli elementi di impegno (17A, 17M) di detto organo di trasferimento (15A, 16).
- 21. Macchina come da rivendicazione 20, in cui al di sopra del cilindro degli aghi è inseribile un gruppo di camme (59) per il comando degli elementi di impegno (17A, 17M) di detto organo di trasferimento (16).
- 22. Macchina come da una o più delle rivendicazioni 13 a 21, in cui detti elementi di impegno (17A, 17M) comprendono una prima serie di uncini (17A) con rispettivi talloni (TA) di azionamento, ed una seconda serie di uncini (17M) con rispettivi talloni (TM) di azionamento, i talloni della prima serie ed i talloni della seconda serie avendo dimensioni tra loro diverse per consentire l'azionamento indipendente degli uncini delle due serie.
- 23. Macchina come da rivendicazione 22, in cui gli uncini della prima e della seconda serie sono scorrevolmente alloggiati in scanalature di un organo semianulare di supporto.
- 24. Un indumento a maglia comprendente due gambali ed un corpino (1), comprendente un tessuto tubolare superiore (3, 2; 2) definente un'apertura per la vita e due tessuti tubolari inferiori (L5, L9, 5; L7, L11, 7), in cui: − i due tessuti tubolari inferiori (5, 7) comprendono ciascuno una pluralità di colonne di maglie; − in ciascun tessuto tubolare inferiore (5, 7), un primo gruppo di colonne di maglie, formanti una rispettiva porzione laterale dell'indumento, termina in corrispondenza di un rispettivo semirango (T7, T5) di unione del tessuto tubolare inferiore (5, 7) con il tessuto tubolare superiore (3, 2; 2); − un secondo gruppo di colonne di maglie, complementare al primo gruppo di colonne di maglie, si estende senza soluzione di continuità dall'uno all'altro dei due tessuti tubolari inferiori (5, 7), formando una zona di cavallo (L5, L7, Z) dell'indumento.
- 25. Indumento come da rivendicazione 24, in cui detti due tessuti tubolari inferiori (5, 7) presentano un uguale numero di colonne di maglie.
- 26. Indumento come da rivendicazione 25, in cui detto tessuto tubolare superiore (3, 2; 2) comprende un numero di colonne di maglie uguale al numero di colonne di maglie di ciascuno di detti tessuti tubolari inferiori (5, 7).
- 27. Un indumento a maglia comprendente due gambali ed un corpino (1) formato dall'unione di un tessuto tubolare superiore (3, 2; 2) atto a vestire la vita e la parte superiore del bacino e due tessuti tubolari inferiori (L5, L9, 5; L7, L11, 7) atti a vestire almeno la parte inferiore del bacino, in cui: − detti due tessuti tubolari inferiori (L5, L9, 5; L7, L11, 7) sono uniti fra loro in una parte inguinale (L5, L7) dell'indumento lungo un semirango inguinale di maglie (C), in detta parte inguinale (L5, L7) detti tessuti tubolari inferiori (L5, L9, 5; L7, L11, 7) essendo formati da colonne di maglie estendentisi senza soluzione di continuità dall'uno all'altro di detti tessuti tubolari; − detti tessuti tubolari inferiori (L5, L9, 5; L7, L11, 7) sono uniti al tessuto tubolare superiore (3, 2; 2) lungo due rispettivi semiranghi di maglie di unione (T5, T7) che si sviluppano sui fianchi del corpo ed hanno estremi (X, Y) coincidenti fra loro e con quelli del semirango inguinale (C) e che si trovano l'uno sulla parte ventrale e l'altro sulla parte dorsale dell'indumento.
- 28. Indumento come da rivendicazione 27, in cui detti semiranghi di maglie di unione (T5, T7) fra i due tessuti tubolari inferiori (L5, L9, 5; L7, L11, 7) sono collegati al tessuto tubolare superiore (3, 2; 2) mediante boccole di trasferimento.
- 29. Indumento come da rivendicazione 27 o 28, comprendente una porzione inguinale ai lati del semirango inguinale (C) dei due tessuti tubolari inferiori (L5, L9, 5; L7, L11, 7) lavorata con un intreccio a maglie trattenute.
- 30. Indumento come da una o più delle rivendicazioni 27 a 29, in cui i due tessuti tubolari inferiori (L5, L9, 5; L7, L11, 7) sono prolungati per formare gambali.
- 31. Indumento come una o più delle rivendicazioni 27 a 29, in cui i due tessuti tubolari inferiori (L5, L9, 5; L7, L11, 7) formano bordi di guarnizione di uno slip.
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| IT000090A ITFI20090090A1 (it) | 2009-04-30 | 2009-04-30 | "indumento a maglia comprendente un corpino e due gambali, macchina e procedimento per produrlo" |
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| IT (1) | ITFI20090090A1 (it) |
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2009
- 2009-04-30 IT IT000090A patent/ITFI20090090A1/it unknown
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