ITGO970018A1 - Dispositivo di raffreddamento pannelli per forno elettrico ad arco - Google Patents
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Description
Descrizione del trovato avente per titolo:
DISPOSITIVO DI RAFFREDDAMENTO A PANNELLI PER FORNO ELETTRICO AD ARCO"
CAMPO DI APPLICAZIONE
Forma oggetto del presente trovato un dispositivo di raffreddamento a pannelli per forno elettrico ad arco come espresso nella rivendicazione principale. II trovato si applica nei forni elettrici ad arco in cooperazione con le pareti laterali e superiori e con la volta.
STATO DELLA TECNICA
E' nota la struttura dei forni elettrici, in particolare dei forni ad arco, i quali comprendono un tino in refrattario, che ingloba la suola, sopra il quale è presente un mantello che funge da parete laterale ove sono posizionati i pannelli di raffreddamento. Detti forni presentano una copertura costituita da una volta anch'essa raffreddata.
Nella tecnica nota, la parete laterale del forno è definita da una fila di detti pannelli disposti sostanzialmente in corrispondenza del filo esterno. del tino; ciò consente la formazione almeno parziale di uno strato di scoria che si ancora anteriormente su detti pannelli, strato che non è di norma sufficiente a proteggere il refrattario dalle sollecitazioni termiche e chimiche che si raggiungono negli attuali forni ad arco.
Tale strato di scoria ha la funzione di isolante per ridurre il flusso termico e quindi preservare i pannelli di raffreddamento da precoce usura.
Le soluzioni note non sono tuttavia efficaci in quanto la scoria si ancora con difficoltà sulla faccia interna di detti pannelli e non riesce a costituire uno strato compatto ed uniforme idoneo a svolgere la funzione di isolamento termico.
E' noto inoltre che uno dei maggiori inconvenienti di un forno al procedere della fusione è l'usura e l'erosione progressiva del refrattario del tino nella zona posta in corrispondenza del filo scoria, ossia sostanzialmente nella fascia circolare superiore di detto tino. In tale zona, la combinazione della temperatura e delle violente reazioni chimiche determina alti fenomeni di erosione che danneggiano progressivamente strutturalmente il refrattario.
Ciò costringe gli operatori ad intervenire tra un ciclo e l'altro per ripristinare condizioni di efficienza del refrattario ed evitare il rischio di perforazioni pericolose per gli addetti.
Inoltre, con questo tipo di pannelli il flusso termico diretto verso l'esterno del forno è molto elevato ed una grande quantità di energia viene persa. Ciò è dovuto alla grande estensione della superficie su cui avviene lo scambio termico, in quanto i tubi di detti pannelli sono adiacenti l'uno all'altro, ricoprendo tutta la superficie laterale del forno nella zona priva di refrattario.
Altri inconvenienti delle strutture a pannelli di raffreddamento note sono la bassa resistenza e l'alto pericolo di utilizzo.
La bassa resistenza deriva da un lato dal fatto che su detti pannelli si ancora uno strato di scoriamolto sottile e non sufficiente a preservare i pannelli dal rischio di rottura, e dall'altro dall'elevato numero di saldature che costituiscono altrettanti punti critici dei pannelli stessi.
Inoltre, la disposizione ammassata delle file di tubi ed il loro reciproco vincolo rigido determina alte sollecitazioni termomeccaniche dei tubi, il che porta col tempo a deformazioni e rotture per fatica. L'alto pericolo di utilizzo deriva dal fatto che.
sia per la costruzione rigida dei pannelli che per l’alto numero di saldature, i tubi sono soggetti a rotture con pericoli di fuoriuscite d'acqua.
Il documento GB-A-2.270.146 illustra un forno elettrico con pannelli di raffreddamento laterali e soprastanti il tino e con tubi di raffreddamento che interessano la zona in refrattario del tino stesso. Il documento DE-C-4223109 illustra pannelli con una pluralità di mono-tubi orizzontali disposti su due file parallele ed intervallati in modo omogeneo.
Il documento EP-A-0699885 illustra un sistema di raffreddamento del bordo superiore della parte refrattaria del forno.
Tale sistema prevede tubi raffreddati ad "U" con i tubi verticali rivolti verso il bagno di metallo. Questo insegnamento presenta vari problemi, da una parte perchè i tubi continui, in caso di foratura, divengono inutilizzabili, dall’altra perchè, essendo rivolti verso il bagno di metallo fuso, essi sono facilmente soggetti a perforazioni.
Nel caso invece in cui detti tubi fossero protetti, perderebbero il loro effetto.
La proponente, nella domanda di brevetto europea 97101862.7, ha descritto un dispositivo di raffreddamento a pannelli per forno elettrico ad arco in cui, secondo un primo aspetto, è presente una fila orizzontale di tubi di raffreddamento disposta appena al di sopra di una parte sostanziale del bordo o spalla superiore in refrattario del tino e, secondo un altro aspetto, sono presenti due strati di tubi di raffreddamento, uno interno ed uno esterno, fra loro collegati in modo rigido, e con lo strato interno che presenta un passo dei tubi minore a quello dello strato esterno allo scopo di definire fessure di ancoraggio della scoria.
Tale soluzione, pur rilevandosi estremamente soddisfacente, non ha completamente risolto tutti i problemi e si è dimostrata nella pratica migliorabile in termini di efficienza di raffreddamento, di minori perdite di energia, di maggiore resistenza dei tubi, di minori costi e rischi di utilizzo e di più elevata capacità di manutenzione.
Per concretizzare tali miglioramenti operativi, nonché per ottenere altri ed ulteriori vantaggi come nel seguito evidenziati, la proponente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è espresso e caratterizzato nella rivendicazione principale.
Le rivendicazioni secondarie espongono varianti all'idea di soluzione principale.
Scopo del trovato è quello di realizzare un dispositivo di raffreddamento a pannelli che consenta di sfruttare in modo più efficace le proprietà di isolamento dello strato di scoria, preservando i pannelli dall'usura e dal consumo e quindi aumentando di molto la loro durata ed efficienza.
Ulteriore scopo del trovato è quello di realizzare un dispositivo di raffreddamento a pannelli per forno elettrico che permetta di ridurre fortemente l'usura progressiva del refrattario in corrispondenza della fascia circolare superiore del tino.
Altro scopo ancora è quello di realizzare un dispositivo di raffreddamento in cui siano ridotte al minimo le saldature e quindi i punti critici lungo il circuito idraulico e quindi vengano ridotte le possibilità di guasti e rotture del dispositivo, aumentando così la resistenza dei pannelli alle sollecitazioni termomeccaniche che si concretizzano durante il funzionamento del forno.
Secondo il trovato, il dispositivo di raffreddamento comprende almeno tre livelli o strati sostanzialmente concentrici di tubi di raffreddamento, posti uno davanti all'altro ed organizzati a pannelli, cadauno coprente un settore circolare, del forno.
Detti livelli o strati di tubi presentano la distanza, o passo, fra le file, nel senso dell'altezza del forno, crescente andando dall'esterno del forno verso l'interno.
Più specificatamente, lo strato esterno presenta i tubi ravvicinati uno all’altro a definire una parete sostanzialmente continua, lo· strato intermedio presenta i tubi più rarefatti con le file di tubi fra loro più distanziate mentre lo strato più interno presenta i tubi ancora più distanti sì da definire ampi spazi fra le file sovrapposte di tubi.
Secondo una variante, i tubi dello strato esterno non sono a contatto ma sono separati da fessure.
In una realizzazione, per ogni fila dello strato più interno sono presenti due file dello strato intermedio e per ogni fila dello strato intermedio sono presenti due file dello strato più esterno.
Secondo una variante, esternamente allo strato più esterno è presente una parete continua che funge da involucro di contenimento e supporto per i pannelli di tubi di raffreddamento.
Secondo un'altra variante, lo strato più interno di tubi presenta un andamento inclinato, lungo l'altezza del forno, rispetto agli altri due strati. Secondo un'ulteriore variante, detta inclinazione dello strato più interno interessa soltanto la parte inferiore di esso.
La presenza di ampie fessure e spazi fra i tubi dello strato più interno e dello strato intermedio favorisce l'ancoraggio di uno spesso strato di scoria che protegge ed isola termicamente i tubi, aumentandone la resistenza e preservandoli dalle sollecitazioni termomeccaniche e dagli effetti di corrosione derivanti dalle reazioni chimiche che si concretizzano all'interno del forno.
Infatti, la scoria, le polveri ed i frammenti che si sviluppano all'interno del forno durante la fusione del metallo si depositano sui tubi per la presenza di dette fessure e di detti spazi.
Con il raffreddamento, polvere e scoria solidificano e si ancorano ai tubi, formando uno strato monolitico isolante di elevato spessore.
Grazie alla presenza di detto strato isolante di scoria, lo strato di tubi che partecipa maggiormente allo scambio termico con l'area interna del forno è lo strato più interno, mentre gli strati intermedio ed esterno sono almeno parzialmente termicamente isolati dalla zona di lavoro del forno, rimanendo protetti e preservati dall'usura progressiva.
Tale configurazione dei pannelli garantisce anche una minore perdita di energia in quanto lo strato più interessato allo scambio termico con l'area di lavoro del forno è lo strato più interno che presenta la minore densità dei tubi.
Inoltre, il calore accumulato dallo spesso strato di scoria durante il processo di fusione viene ceduto al rottame nel ciclo di fusione successivo, ciò comportando un risparmio di energia ed una velocizzazione dei tempi di fusione.
Ancora, l’accumulo di calore garantito dallo strato di scoria riduce lo shock termico durante le fasi di raffreddamento del forno e/o di apertura della volta e quindi minimizza le sollecitazioni termomeccaniche sui tubi metallici.
Secondo il trovato, almeno lo strato più interno è alimentato dal liquido di raffreddamento in modo indipendente dagli altri due strati sì che, anche in caso di incidente e rottura, detto strato più interno possa continuare a svolgere la sua funzione di elemento di aggrappaggio della scoria per la formazione di uno strato isolante e protettivo degli strati più esterni.
In questo caso si ottiene anche il vantaggio che lo strato più interno, cioè quello più soggetto a rotture durante il funzionamento, può essere escluso senza la necessità di fermare il forno.
Secondo una variante, i tre strati sono alimentati in modo indipendente l'uno dall'altro.
La configurazione dei pannelli secondo il trovato facilita anche la manutenzione; infatti, lo strato più interno che, data la sua esposizione alla zona di lavoro del forno, necessita maggiormente di interventi di ripristino ed eventuale sostituzione di parti usurate, presenta ampie fessure tra i tubi che favoriscono e facilitano detti interventi.
I tubi almeno dello strato più interno sono dotati, secondo una variante, di elementi di ancoraggio della scoria, quali ad esempio ganci metallici, od anelli raffreddati, realizzati in materiale ad elevata conducibilità termica.
Gli strati possono inoltre essere fra loro collegati mediante ganci di fissaggio, collegamento e reciproco posizionamento, eventualmente realizzati con struttura bimetallica per elevarne sia la resistenza termica che quella meccanica.
Secondo una variante, i ganci di collegamento sono raffreddati internamente mediante circolazione di un fluido di raffreddamento.
Secondo il trovato, i tubi utilizzati sono del tipo senza saldatura, ad esempio ottenuti per piegatura a caldo, ciò riducendo notevolmente i punti critici più soggetti agli stress termici e quindi aumentando notevolmente la vita utile dei pannelli. I tubi dei pannelli possono presentare, secondo una variante, sezione non circolare, per ottimizzare il coefficiente di scambio termico regolando la velocità dell'acqua e riducendone la portata complessiva facendo circolare acqua soltanto nella parte di tubo esposta al flusso termico.
Secondo tale variante è possibile prevedere l'inserimento di un tubo all'interno di un altro tubo, sezioni a mezzaluna, od altre forme di sezione.
La parte del tubo in cui non circola l'acqua può essere riempita con materiale o fluido opportuno oppure lasciata vuota.
Secondo una variante, anche la volta del forno è raffreddata con un dispositivo ad almeno tre strati di tubi di raffreddamento in cui gli strati rivolti verso 1'interno del forno presentano progressivamente un passo maggiore sì da definire spazi progressivamente maggiori per l'ancoraggio ed il consolidamento di scoria, polveri od altro.
Secondo il trovato, il passo degli strati può essere costante per l’intero diametro del forno, ovvero variabile allo scopo di regolare la capacità di asportazione del flusso termico in funzione delle zone più o meno calde del forno.
Secondo un'ulteriore variante, per facilitare l'interruzione dell'acqua e minimizzare le perdite in caso di rotture dei tubi, almeno nello strato più interno l'acqua viene fatta scorrere in aspirazione e non in pressione.
Secondo una variante, in cooperazione con le spalle del tino è presente almeno un pannello con tubi di raffreddamento disposti inclinati verso il basso andando verso l'esterno del forno.
Detti tubi sono inseriti entro il refrattario del tino e si estendono per un tratto all'interno dell'area di lavoro del forno ad una voluta altezza rispetto al livello superiore del bagno liquido.
Tale parte sporgente dei tubi di raffreddamento determina una estensione dell'area raffreddata che va ad interessare 1'intero bordo superiore in refrattario del tino con conseguente protezione termica della zona più soggetta a sollecitazioni ed usura a causa delle temperature raggiunte e delle reazioni chimiche che ivi si concretizzano.
Secondo il trovato, prima dell'avvio del primo ciclo di fusione, la parte sporgente dei tubi viene spruzzata con materiale refrattario che crea uno strato di protezione e rivestimento che protegge meccanicamente ed isola termicamente detta parte dei tubi protesa all'interno del forno.
L'inclinazione dei tubi verso il basso e verso l'esterno del forno favorisce lo scarico dell'acqua in caso di rottura dei tubi che così si riversa in una zona non pericolosa, evitando che l'acqua vada a contatto con il metallo in fusione e quindi prevenendo i conseguenti rischi di scoppi.
La configurazione a tre strati di tubi di raffreddamento permette di ottenere, rispetto ad una struttura a singolo od a doppio strato, fino al 15+20% di minori perdite di energia.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Le figure allegate sono fornite a titolo esemplificativo non limitativo, ed illustrano alcune soluzioni preferenziali del trovato.
Nelle tavole abbiamo che:
- la fig. 1 illustra schematicamente uno spaccato di un forno dotato di un dispositivo di raffreddamento secondo il trovato;
- la fig. 2 illustra parzialmente la parte inferiore di un forno dotato del dispositivo di raffreddamento di fig. 1;
- la fig. 3 illustra una variante di fig. 2;
- la fig. 4 illustra una sezione della volta di un forno dotata di un dispositivo di raffreddamento secondo il trovato;
- la fig. 5 illustra una variante di fig. 4;
- le figg. 6a e 6b illustrano schematicamente due configurazioni dell'alimentazione del-1 'acqua ai tubi;
- le figg. 7a-7d illustrano possibili soluzioni per la realizzazione dei ganci di ancoraggio scoria sul profilo dei tubi.
DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Il forno elettrico parzialmente illustrato nelle figure allegate comprende un tino 11 in materiale refrattario che funge da contenitore o crogiolo per il bagno di metallo in fusione 12.
Detto bagno di metallo in fusione 12 presenta un livello superiore 13 al di sopra del quale è presente lo strato di scoria 14.
Il tino 11 coopera esternamente con un elemento di contenimento 15 e supporto in metallo.
Sopra al tino 11, il forno comprende un mantello definito da una pluralità di pannelli di raffreddamento 16 comprendenti tubi 17 adiacenti entro i quali circola il liquido di raffreddamento. Tale pluralità di pannelli di raffreddamento 16, che si elevano sostanzialmente verticalmente al di sopra del tino 11, costituisce il dispositivo di raffreddamento 10.
Detto mantello circolare è superiormente coperto da una volta 18 associata ad un relativo dispositivo di raffreddamento 10 a pannelli 16.
Il dispositivo di raffreddamento 10 secondo il trovato comprende anche un pannello, o parte di pannello 16, costituito da strati di tubi 17 posti uno davanti all'altro dall'esterno all’interno del forno; nel caso di specie, è presente uno strato esterno 19a, uno strato intermedio 19b ed uno strato interno 19c.
Nelle figure, i tubi 17 sono disposti sostanzialmente orizzontali a seguire la conformazione delle pareti del forno. In una variante non illustrata i tubi 17 sono sostanzialmente verticali.
Lo strato esterno 19a coopera esternamente con una parete metallica 20 di supporto e contenimento.
Lo strato esterno 19a presenta i tubi 17 ravvicinati uno all'altro a definire una parete sostanzialmente continua benché presentante fessure 21 tra un tubo 17 e l'altro. La presenza di dette fessure 21 rende maggiore la resistenza dei tubi 17 alle sollecitazioni termomeccaniche che si concretizzano durante il funzionamento.
Lo strato intermedio 19b presenta i tubi 17 più distanziati sì che, nel caso di specie, per ogni fila dello strato intermedio 19b vi sono due file dello strato esterno 19a. Lo strato interno 19c presenta i tubi 17 ancor più distanziati sì che, nel caso di specie, per ogni fila dello strato interno 19c vi sono due file dello strato intermedio 19b. La presenza degli spazi tra i tubi di raffreddamento 17 dello strato interno 19c favorisce la formazione di uno spesso strato di scoria morta 22 che, ancorandosi a detti tubi 17, li riveste e li protegge dall'usura e dal consumo. Detto spesso strato di scoria 22 che si forma tra i tubi 17 dello strato interno 19c ha anche la funzione di volano termico in quanto accumula calore che poi cede al rottame all'avvio di un nuovo ciclo di fusione.
Inoltre, la presenza di detto strato di scoria 22 isola e protegge gli strati intermedio 19b ed esterno 19a sia dalle sollecitazioni termomeccaniche derivanti dalle elevatissime temperature sia dalle reazioni chimiche che si sviluppano all'interno del forno, in particolare nella zona subito soprastante allo strato di scoria 14.
secondo soluzioni non illustrate, lo strato interno 19c è inclinato, tutto o parte di esso, rispetto agli altri due strati 19a, 19b.
Per garantire una più efficace azione raffreddante e di protezione del bordo superiore o spalla Ila del tino in refrattario, in fig. 3 si prevede un pannello a tubi 17a inclinati verso il basso e verso l’esterno e sporgenti per un certo tratto entro l'area del forno al di sopra del bagno liquido 12. L'estremità di detti tubi di raffreddamento 17a si protende all'interno dell'area del forno per un valore "m", dalla parete esterna 20, di circa 450+600 mm, con una distanza "n" dal bordo interno del tino 11 di circa 100+150 mm.
L'altezza "1" di detta estremità rispetto al livello superiore del bagno liquido 12 assume valori dell'ordine di circa 400+500 mm.
La presenza di detti tubi di raffreddamento 17a inclinati e sporgenti verso l'interno dell'area di lavoro del forno permette la formazione dì uno strato di scoria morta 22a che va a ricoprire la spalla 11a del tino 11 nella zona ove è più elevato il rischio di usura e dove più intense si manifestano le sollecitazioni termomeccaniche dovute alle temperature ed alle reazioni chimiche.
Per intensificare ulteriormente tale azione protettiva, il trovato prevede, ad inizio ciclo, di spruzzare con materiale refrattario detta parte sporgente dei tubi 17a sì che il refrattario, raffreddandosi per il contatto con i tubi 17a, solidifica creando uno strato protettivo ed isolante che viene poi incorporato dalla scoria 22a che progressivamente, durante il ciclo di fusione, si deposita su detti tubi 17a.
La disposizione inclinata verso l'esterno dei tubi 17a favorisce l'evacuazione dell'acqua lontano dal forno in caso di rottura. Inoltre, sempre per favorire detta evacuazione, l'acqua viene alimentata ai tubi 17, 17a in aspirazione e non in pressione. La presenza di uno strato interno 19c con tubi 17 rarefatti comporta una minore perdita di energia dovuta alla minore densità di tubi 17 nella zona più esposta allo scambio termico.
Lo strato più interno 19c è, secondo il trovato, alimentato in modo indipendente dagli altri due strati 19a e 19b in modo che, anche in caso di rotture, possa continuare a svolgere la funzione di formazione dello strato di scoria protettivo ed isolante ed il forno possa continuare a funzionare. Due possibili soluzioni per l ' alimentazione del liquido di raffreddamento agli strati sono schematizzate nelle figg. 6a e 6b.
Nella fig. 6a, lo strato interno 19c è alimentato in modo indipendente mentre gli altri due strati 19a e 19b sono alimentati in serie; nella fig. 6b i tre strati 19a, 19b e 19c sono tutti alimentati in modo indipendente.
Gli strati 19a, 19b e 19c sono fra loro collegati mediante ganci 23 ad esempio realizzati con tubi cavi per consentire la circolazione di liquido di raffreddamento e qui non illustrati in dettaglio.
I tubi 17 presentano sulla loro superficie mezzi che facilitano e rinsaldano l'ancoraggio della scoria 22. Detti mezzi possono essere costituiti da sporgenze a parallelepipedo 24 distribuite sulla periferia del tubo 17 e disposte allineate (fig. 7a) ovvero a scacchiera (fig. 7b).
Detti mezzi possono essere anche costituiti da rilievi longitudinali 124 che corrono in continuità per tutta la lunghezza del tubo 17, detti rilievi potendo avere sezione circolare, come in fig. 7c, quadrangolare, esagonale od altra sezione voluta. Detti mezzi possono anche essere costituiti da ganci 224 che si estendono trasversalmente rispetto al relativo tubo 17.
I tubi 17 utilizzati sono, secondo il trovato, senza saldatura e possono presentare forme diverse dalla circolare, ad esempio ovalizzata o simili, o possono contenere al loro interno mezzi di riempimento che limitano l'area di passaggio del liquido di raffreddamento concentrandola nella zona anteriore rivolta verso l’interno del forno.
Nelle figg. 4 e 5 il dispositivo 10 è applicato alla volta 18 del forno, la quale presenta sostanzialmente centralmente un foro 18a per l'inserimento dell'elettrodo 25.
Detto dispositivo 10 presenta, come sopra, uno strato esterno 19a, uno strato intermedio 19b ed uno strato interno 19c verso l'area di lavoro del forno. I tubi 17 degli strati 19a, 19b e 19c possono essere disposti secondo circonferenze concentriche rispetto alla volta 18 (fig. 4), ovvero radialmente (fig. 5) . In dette figg. 4 e 5 sono visibili i ganci di collegamento 26 mediante i quali gli strati 19a, 19b e 19c sono fra loro vincolati.
I tubi 17 sono associati a collettori 27, 28 di entrata-uscita liquido di raffreddamento.
Anche qui, gli spazi tra i tubi 17 sono crescenti andando verso l'interno del forno per 1 ' aggrappaggio della scoria 22 a creare uno strato protettivo ed 1 isolante per gli strati più interni.
Claims (1)
- RIVENDICAZIONI 1 - Dispositivo di raffreddamento a pannelli per forno elettrico ad arco, utilizzato in un forno elettrico di fusione in cooperazione con la parete laterale verticale posta sopra il tino (11) di.detto forno e/o con la volta (18), detto forno comprendendo un tino (11) di contenimento del bagno di metallo in fusione (12) ed un mantello soprastante definito da una pluralità di pannelli (16) costituiti da tubi (17) di raffreddamento, detto mantello essendo coperto dalla volta (18), il tino (11) presentando esternamente un elemento di contenimento (15) in metallo, il refrattario interno presentando un bordo superiore (Ila) posto nell'intorno del filo superiore dello strato di scoria (14) presente superiormente al bagno di metallo in fusione (12), caratterizzato dal fatto che cadaun pannello (16) presenta uno strato esterno (19a), uno strato intermedio (19b) ed almeno uno strato interno (19c) di tubi di raffreddamento (17), detti strati sviluppandosi verticalmente lungo la parete laterale verticale del forno al di sopra del bordo in refrattario del tino (11), i tubi di raffreddamento (17) di cadauno strato (19a, 19b, 19c) essendo fra loro progressivamente distanziati in modo crescente dall'esterno del forno verso l’interno a definire fessure e spazi di ancoraggio scoria di dimensione progressivamente crescente, in cooperazione con il bordo superiore (Ila) del tino (11) essendo presente un pannello di tubi di raffreddamento (17a) cooperanti con il livello superiore della scoria (14) . 2 - Dispositivo come alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che comprende uno strato esterno (19a) , uno strato intermedio (19b) ed almeno uno strato interno (19c) associati alla volta (18) del forno, con distanza fra i tubi (17) di cadauno strato (19a, 19b, 19c) progressivamente crescente andando dall'esterno del forno verso l ' interno . 3 - Dispositivo come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che i tubi dì raffreddamento (17a) cooperanti con il bordo superiore (Ila) del tino (11) sono inclinati verso il basso e verso l'esterno del forno. 4 - Dispositivo come alla rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che 1 ' estremità anteriore dei tubi (17a) si protende verso l'interno del forno per una distanza di almeno 100 mm rispetto al bordo interno del tino (11) . 5 - Dispositivo come alle rivendicazioni 3 o 4, caratterizzato dal fatto che l’estremità anteriore dei tubi (17a) è disposta ad una altezza di almeno 400 mm rispetto al livello superiore del bagno di metallo in fusione (12). 6 - Dispositivo come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la parte dei tubi (17a) sporgente all'interno dell'area di lavoro del forno è ricoperta da refrattario spruzzato all'avvio del ciclo di fusione. 7 - Dispositivo come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che per ogni fila di tubi (17) dello strato interno (19c) sono presenti due file di tubi (17) dello strato intermedio (19b). 8 - Dispositivo come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che per ogni fila di tubi (17) dello strato intermedio (19b) sono presenti due file di tubi (17) dello strato esterno (19a). 9 - Dispositivo come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che lo strato esterno (19a) presenta i tubi di raffreddamento (17) ravvicinati e fra loro separati da fessure (21). 10 - Dispositivo come ad una o l’altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che lo strato esterno (19a) è esternamente rivestito da una parete metallica (20). 11 - Dispositivo come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che lo strato interno (22) è almeno parzialmente inclinato rispetto agli strati intermedio (19b) ed esterno (19a). 12 - Dispositivo come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno lo strato interno (19c) è alimentato con il liquido di raffreddamento in modo indipendente dagli altri due strati (19a, 19b). 13 - Dispositivo come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che gli strati intermedio (19b) ed esterno (19a) sono alimentati in serie. 14 - Dispositivo come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno i tubi (17a) cooperanti con il bordo superiore (Ila) del tino (11) sono alimentati con il liquido di raffreddamento in aspirazione. 15 - Dispositivo come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che gli strati (19a, 19b, 19c) sono fra loro collegati da ganci metallici (26). 16 - Dispositivo come ad una o l’altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno i tubi (17) dello strato interno (19c) presentano superficialmente mezzi di ancoraggio scoria distribuiti longitudinalmente in modo discontinuo (24), longitudinalmente in modo continuo (124) o trasversalmente (224). 17 - Dispositivo come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i tubi di raffreddamento (17) almeno dello strato interno (19c) sono ottenuti da tubo continuo piegato a caldo. 18 - Dispositivo come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che adotta i contenuti di cui alla descrizione ed ai disegni.
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