ITBO990075A1 - Bicicletta . - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE dal titolo:
BICICLETTA.
Il presente trovato concerne una bicicletta.
E’ ormai nota da tempo la struttura standard delle biciclette, la quale comprende un telaio centrale, una coppia di ruote (anteriore e posteriore), un sellino di appoggio dell'utilizzatore, un manubrio collegato alla ruota anteriore ed atto a permetterne la sterzatura nei due sensi ed, infine, dei mezzi di locomozione a piede, ovvero delle pedivelle collegate ad una corona dentata su cui ingrana una catena per il passaggio del moto ad una seconda corona calettata alla ruota posteriore.
Da questa configurazione base sono nate numerose soluzioni atte a finalizzare delle diversificazioni nella funzionalità della bicicletta. Le soluzioni di particolare interesse della presente trattazione riguardano il manubrio della bicicletta, il quale può essere utilizzato, oltre alla funzione di guida e sterzatura del mezzo, anche da mezzo di movimentazione manuale ausiliaria della bicicletta o da simulatore di vogatore indipendente (modello di bicicletta denominata anche, nel gergo del settore, "row-bike").
Nel brevetto US - 5.082.302 è, ad esempio, illustrata una soluzione in cui la bicicletta è provvista di una catena chiusa ad anello tra due corone disposte, la prima, coassiale alla corona mossa dalie pedivelle, e la seconda collegata ad un albero disposto in prossimità del manubrio. Questo albero è mosso tramite ia rotazione manuale del manubrio, il quale è collegato ad una ulteriore catena chiusa su una coppia di ruote dentate di cui una collegata, tramite mezzi di giunzione, all'albero della precedente seconda corona per trasmettere il moto: in un senso è data la movimentazione alla catena e quindi alla ruota posteriore, mentre l'altro movimento è semplicemente di ritorno alla precedente posizione.
Questa soluzione comporta, però, degli inconvenienti all'utente dati dall'ingombro della struttura di supporto del manubrio, una struttura a "C", che, proprio per la sua particolare conformazione, non risulta correttamente bilanciata per le manovre di sterzatura dell'utente: in altre parole, l'utente, per sterzare, deve ruotare i bracci unitamente a tutta la struttura di supporto del manubrio, con conseguente diffìcile guida del mezzo durante l'esercizio di vogata durante le curve che necessitano di un'ampia angolazione.
Lo scopo del presente trovato è pertanto quello di eliminare gli inconvenienti ora menzionati attraverso la realizzazione di una bicicletta con utilizzo polivalente, ovvero di prevedere la possibilità di utilizzare il manubrio per l'esercizio di vogatore sulla bicicletta, con o senza abbinamento di tale esercizio ad un sistema ausiliario di locomozione della stessa bicicletta, mantenendo comunque una facile, comoda e sicura guida e sterzatila della bicicletta.
Le caratteristiche tecniche del trovato, secondo i suddetti scopi, sono chiaramente riscontrabili dal contenuto delle rivendicazioni sotto ri portate ed i vantaggi dello stesso risulteranno maggiormente evidenti nella descrizione dettagliata che segue, fatta con riferimento ai disegni allegati, che ne rappresentano una forma di realizzazione puramente esemplificativa e non limitativa, in cui:
la figura 1 illustra una bicicletta, conformemente al presente trovato, in una vista laterale schematica con alcune parti asportate per meglio evidenziarne altre;
la figura 2 illustra una vista da A riferita alla figura 1 della bicicletta conformemente al presente trovato;
la figura 3 illustra un particolare della bicicletta di cui alle figure 1 e 2, e più precisamente il gruppo forcella - manubrio in una vista laterale schematica con alcune parti asportate ed altre in sezione;
la figura 4 illustra la bicicletta di cui a figura 1 in una configurazione di sterzatura e della ruota anteriore e secondo una vista schematiche in pianta dall’alto;
le figure 5 e 6 illustrano due diversi particolari della bicicletta di cui alle figure precedenti, ovvero dei mezzi di resistenza o mezzi di locomozione ausiliari in uno schema cinematico con alcune parti asportate per meglio evidenziarne altre;
la figura 7 illustra un particolare dei mezzi di locomozione principali ed ausiliari della bicicletta di cui alle figure precedenti in una vista da B riferita alla figura 1 con alcune parti asportate per meglio evidenziarne altre.
Conformemente alle figure dei disegni allegati, e con particolare riferimento alla figura 1, la bicicletta in oggetto, come ampiamente noto, è costituita da un telaio 1 portante a cui sono collegate: una ruota anteriore 2, una ruota posteriore 3, una sella 4 per l'utilizzatore, un manubrio 5, il quale è collegato, tramite una forcella 6, alla suddetta ruota anteriore 2 per permettere la sterzatura, nei due sensi, della stessa ruota anteriore attorno ad un relativo asse Z. Infine sono presenti dei mezzi 7 di locomozione a piede disposti sul telaio 1 e collegati alla ruota posteriore 3. Tali mezzi 7, ampiamente noti anch’essi, comprendono una prima catena 21 chiusa ad anello su una prima ed una seconda corona dentata 22 e 23 calettate, rispettivamente, ad un primo albero 24 vincolato al telaio 1 e provvisto, bilateralmente, di pedivelle 25 di azionamento e ad un secondo albero 26 della ruota posteriore 3.
Nell’unita figura, ed allo scopo di semplificare al visione delle parti interessate alla soluzione in oggetto, non sono stati illustrati elementi accessori della stessa, di tipo noto, quali gruppi frenanti e relativi comandi sul manubrio 5, oppure gruppi di comando per il cambio di rapporto nei mezzi 7 di locomozione, ecc., in quanto non facenti strettamente parte del trovato.
Oltre a ciò, la bicicletta comprende un'asta 8 verticale, provvista di una porzione superiore di presa definente il suddetto manubrio 5, il quale è regolabile lungo il suo asse per permettere l’adattamento all'altezza dell'utente; l'asta 8 è cinematicamente collegata, in rotazione, con la forcella 6. L'asta 8 risulta supportata, in rotazione attorno al proprio asse Z', da una struttura 9 a pendolamento mobile, nei due sensi e tramite azione manuale, sul piano P definito dal gruppo telaio 1 - ruota posteriore 3 ed alla quale sono associati mezzi 10 di resistenza al pendolamento della medesima struttura.
In altre parole, il manubrio 5 può essere spinto o tirato e, nel contempo, ruotato per la guida della bicicletta, senza che la struttura a pendolamento subisca variazioni di angolo rispetto al piano definito dalla restante parte della bicicletta (vedi anche la figura 3).
Più in dettaglio (vedi in particolare la figura 2), l'asta 8 è collegata ad un braccio 11 centrale della forcella 6 tramite mezzi 12 di giunzione universale (preferibilmente, ma non limitatamente, un giunto cardanico 12g parzialmente coincidente con l'asse Z di sterzatura) atti a permettere un pendolamento manuale, nei due sensi, dell'asta 8 (vedi frecce F1 ed F2 di figura 1) unitamente ad una rotazione della stessa asta attorno al proprio asse Z’ in modo da permettere la relativa sterzatura della ruota anteriore 2 per la guida della bicicletta.
La suddetta struttura 9 di supporto (vedi sempre le figure 2 e 3) è costituita, preferenzialmente, da una prima coppia di bracci 9a e 9b paralleli all'asta 8, disposti da bande opposte all'asta stessa e tra loro collegati tramite una coppia di anelli 13 e 14 entro cui risulta centralmente passante l'asta 8. Ovviamente, in una soluzione semplificata qui non illustrata, è possibile prevedere uno solo dei bracci 9a e 9b per il pendolamento senza che la soluzione perda di originalità.
Questi anelli 13 e 14 sono associati rigidamente ai bracci 9a e 9b e risultano provvisti di relativi cuscinetti 13c e 14c atti a permettere la rotazione dell'asta 8 nella direzione voluta mantenendo, però, i bracci 9a e 9b lungo il piano definito dal telaio 1 - ruota 3 posteriore.
Ognuno dei primi bracci 9a e 9b è provvisto, in corrispondenza dell'estremità prossima alla ruota anteriore 2, di una prima sede 15 passante impegnata da un perno 16, perpendicolare all'asse Z di sterzatura, e ruotabilmente vincolato entro una seconda sede 17 presentata da un relativo secondo braccio 18 verticale vincolato, inferiormente, a un cannotto 20 avvolgente la forcella 6 e solidale al telaio della bicicletta, in modo da definire, bilateralmente all'asta 8, relativi punti di fulcro D per il pendolamento della struttura 9 e del manubrio 5.
I suddetti secondi bracci 18 risultano tra loro paralleli ed uniti, inferiormente, ad un elemento ad anello 19 associato al cannotto 20 in modo da mantenere fissi e stabili nella loro posizione, ovvero lungo il piano P, i secondi bracci 18 durante la sterzatura della ruota anteriore 2.
In alternativa alla suddetta coppia di primi bracci 9a e 9b può essere utilizzato un unico elemento tubolare 9t (illustrato in linea discontinua in figura 2) che ricopre completamente la prima asta 8 fino al collegamento con i due secondi bracci 18 ed è provvisto delle suddette prime sedi 15 passanti.
I sopra citati mezzi 10 di resistenza possono comprendere, in una soluzione preferita ma non limitativa, un gruppo cinematico 27, 28, 29, 29’, 30 e 30' di passaggio di moto, determinato dal pendolamento della struttura 9 di supporto, il quale risulta calettato sui perni 16 e direttamente collegato ai suddetti mezzi 7 di locomozione a piede.
Più in dettaglio (vedi anche le figure 5 e 6), questo gruppo cinematico è costituito, preferenzialmente, da una seconda e terza catena 27 e 28 chiuse ad anello su rispettive terze e quarte coppie di corone 29, 29<* >e 30, 30': la coppia superiore di corone 29 e 29' è calettata direttamente sui rispettivi perni 16 di pendolamento disposti lungo un asse passante nel punto di giunzione del giunto 12g.
L'altra coppia inferiore 30 e 30' risulta calettata sul suddetto primo albero 24 vincolato al telaio 1 e collegato alla prima catena 21 . Con questa struttura è possibile ottenere il passaggio di moto generato dal pendolamento del gruppo manubrio 5 - struttura 9 e alla ruota posteriore 3. Anche in questo caso il gruppo cinematico potrebbe essere costituito da una unica coppia di ruote dentate e da una unica catena collegate ad un unico braccio.
Nella soluzione illustrata, ovvero con una struttura bilaterale del gruppo cinematico, sono anche previsti dei mezzi 31, 31' a ruota libera, di tipo noto e quindi solo schematizzati della figura 2, i quali agiscono sulle terze corone 29, 29' superiori per permettere il passaggio di moto indipendente ed alternato tra le due catene 27 e 28 in funzione del senso di pendolamento della struttura 9 -manubrio 5: in pratica, ad una trazione del manubrio 5 verso l’utente (freccia F1) corrisponde la rotazione di una sola terza corona 29 superiore che, grazie al calettamento al primo albero 24, genera la locomozione della bicicletta anche senza l'ausilio delle pedivelle 25 (vedi le relative frecce che indicano i versi di movimentazione nella figura 5), mentre l’altra corona 29' rimane inattiva grazie alla ruota libera 31'; analogamente, durante la spinta del manubrio 5 in allontanamento dall'utente (freccia F2), viene resa attiva l’altra terza corona 29' superiore, mentre la precedente 29 rimane inattiva grazie alla sua ruota libera 31 (vedi le relative frecce che indicano i versi di movimentazione nella figura 6).
Nel caso di trazione secondo la freccia F1 del gruppo supporto 9 - manubrio 5 è necessario prevedere, per permettere una corretta senso di marcia della bicicletta, che tra la quarta corona inferiore 30, attiva nel caso di trazione del manubrio 5, ed il primo albero 24 siano interposti dei mezzi 32 di inversione del moto o del senso di rotazione atti a permettere, appunto, un verso di spinta alla ruota posteriore 3 concorde al senso di avanzamento della bicicletta indicato con la freccia C.
Questi mezzi 32 di inversione del moto (visibili chiaramente anche nella figura 7) sono costituiti da una coppia di ruote dentate 33 e 34, di cui una calettata alla quarta corona 30 dentata inferiore (entrambi girevolmente supportati su un relativo alberino 33a associato ad una parte del telaio 1), e l'altra ruota dentata 34 direttamente calettata al primo albero 24: in tal modo ogni trazione ed ogni spinta del manubrio 5 e supporto 9 determinano una locomozione ausiliaria della bicicletta in cooperazione od in alternativa alla tradizionale locomozione a pedivelle (come chiaramente indicato dal verso delle frecce di figura 5).
Grazie a questi accorgimenti, il pendolamento del gruppo struttura 9 - manubrio 5 rende possibile ottenere una locomozione in entrambi i sensi di pendolamento del gruppo struttura 9 - manubrio 5, cosa non fattibile con un singolo braccio ed una singola coppia di corone dentate.
La coppia di corone inferiori 30 e 30' sono, preferibilmente, provviste di relativi mezzi a ruota libera per evitare la loro rotazione quando l'utente decide di azionare le sole pedivelle del gruppo di locomozione tradizionale. Preferenzialmente, nel caso della corona inferiore 30, i mezzi a ruota libera possono essere disposti direttamente sulla ruota dentata 34 collegata al primo albero 24.
Si è descritto finora il gruppo cinematico con singole coppie di corone per il passaggio del moto, ma è possibile prevedere, sui due rami definiti dal gruppo cinematico, più corone affiancate di diverso diametro abbinate ad un gruppo cambio comandabile dal manubrio per poter otenere diversi rapporti nella locomozione della bicicletta (tale soluzione non è illustrata).
Analogamente, si può prevedere l'utilizzo di corone superiori od inferiori di diverso diametro tra loro per diversificare il rapporto tra la spinta o la trazione effettuata tramite il manubrio ed i metri effettuabili dalla bicicletta, come tradizionalmente noto per i cambi di rapporto sulla locomozione tradizionale.
Sempre osservando la figura 1, i mezzi 10 di resistenza possono comprendere, in alternativa od in abbinamento ai precedenti, un cilindro fluidodinamico 35 a doppio effetto vincolato, ad una estremità, al telaio 1, preferibilmente inferiormente alla suddetta sella 4, e con l'estremità del proprio stelo 35s alla struttura 9 di supporto.
Questo cilindro 35 è previsto di mezzi 36 di controllo della resistenza generata dallo stesso, in opposizione alla spinta ed alla trazione data al manubrio 5, in modo da permetere una variazione dello sforzo atto a permettere il pendolamento della struttura 9 di supporto. Tali mezzi 36 di controllo possono essere costituiti da un rubinetto esterno 36r per il passaggio del fluido da una camera all'altra del cilindro 35 per aumentare o diminuire la resistenza del movimento dello stelo 35s del cilindro 35: la resistenza del cilindro 35 può così passare da una configurazione quasi nulla per l'utente ad una configurazione di completo bloccaggio del manubrio 5 nel caso di non utilizzo del pendolamento della struttura 9 che rimane, così in una predeterminata posizione fissa. In altre parole, il cilindro 35 può definire anche un vero e proprio elemento di bloccaggio del gruppo struttura 9 - manubrio 5.
L'abbinamento del gruppo cinematico precedentemente descritto con il cilindro 35 è, quindi, preferibile per poter avere una più rapide e comoda manovra di bloccaggio del manubrio 5 quando desiderato dall'utente e, contemporaneamente, prevedere un elemento di controllo del fine corsa del manubrio 5 durante il pendolamento dello stesso. In una preferita soluzione realizzativa, i suddetti mezzi 36 di controllo possono essere montati direttamente sul manubrio 5 (soluzione qui non illustrata) per una più facile attivazione da parte dell'utente.
Un ulteriore aggiunta alla struttura di bicicletta finora descritta può essere quella di prevedere una coppia di staffe 50 e 51 per il supporto dei piedi dell'utilizzatore, le quali possono essere associate, preferibilmente ma non limitatamente, alla struttura 9 a pendolamento, come visibile chiaramente nelle figure 2 e 3.
Queste staffe 50 e 51 sono solidali a relative aste 50a e 51 a a loro volta associate ai primi due bracci 9a e 9b e provviste, ognuna, di relativi mezzi a cuscinetto (qui non illustrati) per permettere al gruppo staffa - asta di seguire il movimento a pendolo dei primi bracci 9a e 9b (vedi freccia F50 di figura 2). Su ogni asta 50a e 51 a può essere previsto un relativo mezzo 52 di regolazione dello sviluppo della stessa asta (ad esempio dividendo ogni asta in due segmenti scorrevoli l'uno dentro l'altro e collegandoli con una vite 53 passante trasversalmente e scorrevole, quando allentata lungo un'asola 54 per permettere la regolazione in lunghezza, vedi freccia F52).
Owiamente, in alternativa, tali staffe 50 e 51 potranno essere disposte sul telaio fisso della bicicletta con possibilità di inclinazione delle aste 50a e 51 a di supporto, oltreché di regolazione in lunghezza.
La bicicletta così strutturata, quindi, raggiunge gli scopi prefissati grazie ad una struttura del manubrio estremamente compatta e di ridotto ingombro trasversale con la quale è possibile ottenere un corretto esercizio di vogata, mantenendo sempre un sicuro e comodo controllo della direzionalità della bicicletta. Questo controllo della direzionalità della ruota anteriore può essere ulteriormente incrementata con mezzi ammortizzanti adatti allo scopo, montati sulla ruota anteriore ed atti ad aiutare la stessa ruota anteriore a mantenere la direzionalità voluta.
La possibilità di prevedere un gruppo cinematico di locomozione ausiliaria o di un cilindro fluidodinamico, oppure i due in abbinamento tra loro, per variare la resistenza da opporre alla forza dell'utente rende la bicicletta maggiormente completa nella gamma di possibilità ausiliarie da presentare all'utente.
Il trovato così concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo. Inoltre, tutti i dettagli possono essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti.
Claims (20)
- RIVENDICAZIONI 1. Bicicletta costituita da un telaio (1) a cui sono collegate una ruota anteriore (2) ed una ruota posteriore (3), una sella (4), un manubrio (5) collegato, tramite una forcella (6), alla detta ruota anteriore (2) ed atto a permetterne la sterzatura, nei due sensi, attorno ad un relativo asse (Z), e dei mezzi (7) di locomozione a piede disposti su detto telaio (1) e collegati alla detta ruota posteriore (3), caratterizzata dal fatto di comprendere un'asta (8) verticale, provvista di una porzione superiore di presa definente il detto manubrio (5), cinematicamente collegata, in rotazione, con detta forcella (6); detta asta (8) essendo supportata, in rotazione attorno al proprio asse (Ζ'), da una struttura (9) a pendolamento mobile, nei due sensi e tramite azione manuale, sul piano definito da detti telaio (1) - ruota posteriore (3) ed alla quale struttura (9) sono assodati mezzi (10) di resistenza a detto pendolamento della medesima struttura.
- 2. Bicicletta secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detta asta (8) è collegata ad un braccio (11) centrale di detta forcella (6) tramite mezzi (12) di giunzione universale atti a permettere un pendolamento, manuale, nei due sensi, di detta asta (8) unitamente ad una rotazione della stessa asta attorno al proprio detto asse (Ζ') in modo da permettere la sterzatura dì detta ruota anteriore (2).
- 3. Bicicletta secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detta struttura (9) di supporto è costituita da almeno un primo braccio (9a) parallelo a detta asta (8), disposto in prossimità della stessa asta, e provvisto di almeno un anello (13, 14) entro cui risulta centralmente passante detta asta (8); detto almeno un anello (13, 14) essendo associato rigidamente a detto primo bracciò (9a) ed essendo provvisto di mezzi a cuscinetto (13c, 14c) atti a permettere la rotazione di detta asta (8) mantenendo detto braccio (9a) lungo il piano definito da detto telaio (1) - ruota (3) posteriore.
- 4. Bicicletta secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che detto almeno un primo braccio (9a) è provvisto, in corrispondenza dell'estremità prossima ad una ruota anteriore (2), di una prima sede (15) passante impegnata da un perno (16), perpendicolare a detto asse (Z) di sterzatura, e ruotabilmente vincolato entro una seconda sede (17) presentata da un secondo braccio (18) verticale vincolato, inferiormente, a detta forcella (6) in modo da definire, bilateralmente a detta asta (8), un punto di fulcro (D) per il pendolamento di detto manubrio (5).
- 5. Bicicletta secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detta struttura (9) di supporto è costituita da almeno una prima coppia di bracci (9a, 9b) paralleli a detta asta (8), disposti da bande opposte a detta asta (8) e tra loro collegati tramite almeno una coppia di anelli (13, 14) entro cui risulta centralmente passante detta asta (8); detti anelli (13, 14) essendo associati rigidamente a detti bracci (9a, 9b) ed essendo provvisti di relativi cuscinetti (13c, 14c) atti a permettere la rotazione di detta asta (8) mantenendo detti bracci (9a, 9b) lungo il piano definito da detto telaio (1) - ruota (3) posteriore.
- 6. Bicicletta secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che ogni detto primo braccio (9a, 9b) è provvisto, in corrispondenza dell'estremità prossima ad una ruota anteriore (2), di una prima sede (15) passante impegnata da un perno (16), perpendicolare a detto asse (Z) di sterzatura, e ruotabilmente vincolato entro una seconda sede (17) presentata da un secondo braccio (18) verticale vincolato, inferiormente, a detta forcella (6) in modo da definire, bilateralmente a detta asta (8), relativi punti di fulcro (D) per il pendolamento di detto manubrio (5).
- 7. Bicicletta secondo la rivendicazione 1 , caratterizzata dal fatto che detta struttura (9) di supporto è costituita da un elemento tubolare (9c) parallelo a detta asta (8), alloggiente assialmente la stessa, e provvisto di almeno un anello (13, 14) entro cui risulta centralmente passante detta asta (8); detto almeno un anello (13, 14) essendo associato internamente a detto elemento tubolare (9c) ed essendo provvisto di mezzi a cuscinetto (13c, 14c) atti a permettere la rotazione di detta asta (8) mantenendo detto elemento tubolare (9c) lungo il piano definito da detto telaio (1) - ruota (3) posteriore ed assialmente fisso.
- 8. Bicicletta secondo la rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che detti secondi bracci (18) risultano tra loro paralleli ed uniti, inferiormente, ad un elemento ad anello (19) associato ad un cannotto (20) calzato sull'albero di detta forcella (6) ed atto a permettere il mantenimento di una posizione fissa di detti secondi bracci (18).
- 9. Bicicletta secondo le rivendicazioni 1 e 3, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di resistenza comprendono un gruppo cìnematico (27, 28, 29, 29', 30, 30’) di passaggio di moto determinato dal pendolamento di detta struttura (9) di supporto, disposto sulla stessa struttura di supporto, calettato su almeno un detto perno (16) e collegato a detti mezzi (7) di locomozione a piede.
- 10. Bicicletta secondo le rivendicazioni 1 e 6, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di resistenza comprendono un gruppo cinematico (27, 28, 29, 29', 30, 30') di passaggio di moto determinato dal pendolamento di detta struttura (9) di supporto, disposto bilateralmente alla stessa struttura di supporto, calettato su detti perni (16) e collegato a detti mezzi (7) di locomozione a piede.
- 11. Bicicletta secondo le rivendicazioni 1 e 6, in cui detti mezzi (7) di locomozione a piede sono costituiti da una prima catena (21) chiusa ad anello su una prima (22) ed una seconda (23) corona dentata calettate rispettivamente ad un primo albero (24) vincolato a detto telaio (1) e provvisto di pedivelle (25) di azionamento e ad un secondo albero (26) di detta ruota posteriore (3), caratterizzata dal fatto che detti mezzi (10) di resistenza sono costituiti da una seconda (27) e terza (28) catena chiuse ad anello su rispetti-ve terze (29, 29') e quarte (30, 30') coppie di corone calettate, una coppia superiore (29, 29'), sui rispettivi detti perni (16) di pendolamento, e l’altra coppia inferiore (30, 30‘) su detto primo albero (24) vincolato a detto telaio (1) in modo da permettere il passaggio di moto da detto manubrio (5) in pendolamento a detta ruota posteriore (3); mezzi (31, 31’) a ruota libera essendo previsti agenti almeno su dette terze coppie di corone (29, 29') superiori ed atti a permettere il detto passaggio di moto indipendente ed alternato tra le dette due catene (27, 28) in funzione del senso di pendolamento di detta struttura (9) e manubrio (5).
- 12. Bicicletta secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che tra una di dette quarte corone inferiori (30) e detto primo albero (24) sono interposti dei mezzi (32) di inversione del moto atti a permettere un verso di spinta a detta ruota posteriore (3) concorde al senso (A) di avanzamento di detta bicicletta.
- 13. Bicicletta secondo la rivendicazione 12, caratterizzata dal fatto che detti mezzi (32) di inversione del moto sono costituiti da una coppia di ruote dentate (33, 34) di cui una calettata a detta quarta corona (30) dentata inferiore, girevolmente vincolata ad un telaio (1), e l'altra ruota dentata direttamente calettata ad un primo albero (24) girevolmente vincolato a detto telaio (1).
- 14. Bicicletta secondo la rivendicazioni 1, caratterizzata dal fatto che detti mezzi (10) di resistenza comprendono un cilindro fluidodinamico (35) vincolato, ad una estremità, a detto telaio (1), ovvero in prossimità di detta sella (4), e con l'estremità di detto stelo (35s) alla detta struttura (9) di supporto; detto cilindro (35) essendo previsto di mezzi (36) di controllo della resistenza generata dallo stesso in modo da permettere una variazione dello sforzo atto a permettere il detto pendolamento di detta struttura (9) di supporto.
- 15. Bicicletta secondo la rivendicazione 12, caratterizzata dal fatto che detti mezzi (36) di controllo agiscono su detto cilindro (35) in modo da permettere il bloccaggio stabile ed istantaneo di detta struttura (9) in una predeterminata posizione.
- 16. Bicicletta secondo le rivendicazioni 1, 4 e 6, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di resistenza comprendono un gruppo cinematico (27, 28, 29, 29', 30, 30') di passaggio di moto determinato dal pendolamento di detta struttura (9) di supporto, disposto bilateralmente alla stessa struttura di supporto, calettato su detti perni (16) e collegato a detti mezzi (7) di locomozione a piede, e da un cilindro fluidodinamico (35) vincolato, ad una estremità, a detto telaio (1), ovvero in prossimità di detta sella (4), e con l'estremità di detto stelo (35s) alla detta struttura (9) di supporto; detto cilindro (35) essendo previsto di mezzi (36) di controllo della resistenza generata dallo stesso in modo da permettere una variazione dello sforzo atto a permettere il detto pendolamento di detta struttura (9) di supporto fino ad un bloccaggio istantaneo della detta struttura (9) a pendolamento in un punto predeterminato.
- 17. Bicicletta secondo le rivendicazioni 1, 4 e 6, caratterizzata dal fatto che detti perni (16) di pendolamento definenti i detti punti di fulcro (D) risultano lungo un asse passante nel punto di giunzione di relativi mezzi (12) di giunzione universale di detta asta (8) con detta forcella (6).
- 18. Bicicletta secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che è prevista una coppia di staffe (50, 51) d'appoggio di piedi associati in prossimità della detta ruota anteriore (2) di detta bicicletta per ii tramite di una relativa coppia di aste (50a, 51 a) regolabili, tramite relativi mezzi (52), in lunghezza ed inclinazione rispetto all'asse della detta forcella (6).
- 19. Bicicletta secondo la rivendicazioni 1, caratterizzata dal fatto che è prevista una coppia di staffe (50, 51) d'appoggio di piedi associati a detta struttura (9) a pendolamento per il tramite di una relativa coppia di aste (50a, 51 a) regolabili, tramite relativi mezzi (52), almeno in lunghezza ed inclinabili unitamente alla stessa struttura a pendolamento.
- 20. Bicicletta secondo le rivendicazioni precedenti e secondo quanto descritto ed illustrato con riferimento alle figure degli uniti disegni e per gli accennati scopi.
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Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT1999BO000075A IT1313786B1 (it) | 1999-02-23 | 1999-02-23 | Bicicletta provvista di gruppo vogatore |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITBO990075A0 ITBO990075A0 (it) | 1999-02-23 |
| ITBO990075A1 true ITBO990075A1 (it) | 2000-08-23 |
| IT1313786B1 IT1313786B1 (it) | 2002-09-17 |
Family
ID=11343730
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT1999BO000075A IT1313786B1 (it) | 1999-02-23 | 1999-02-23 | Bicicletta provvista di gruppo vogatore |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1313786B1 (it) |
-
1999
- 1999-02-23 IT IT1999BO000075A patent/IT1313786B1/it active
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| ITBO990075A0 (it) | 1999-02-23 |
| IT1313786B1 (it) | 2002-09-17 |
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