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ITBO990495A1 - Composizione fungicida e/o battericida e relativo metodo di applicazione . - Google Patents

Composizione fungicida e/o battericida e relativo metodo di applicazione . Download PDF

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ITBO990495A1
ITBO990495A1 IT1999BO000495A ITBO990495A ITBO990495A1 IT BO990495 A1 ITBO990495 A1 IT BO990495A1 IT 1999BO000495 A IT1999BO000495 A IT 1999BO000495A IT BO990495 A ITBO990495 A IT BO990495A IT BO990495 A1 ITBO990495 A1 IT BO990495A1
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IT
Italy
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group
compounds
plants
composition
composition according
Prior art date
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IT1999BO000495A
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English (en)
Inventor
Francesco Signori
Giovanni Bordin
Original Assignee
Agrimp S P A
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Description

DESCRIZIONE
annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE dal titolo:
COMPOSIZIONE FUNGICIDA E/O BATTERICIDA E RE-LATIVO METODO DI APPLICAZIONE·
La presente invenzione si riferisce ad una composizione fungicida e/o battericida ed al relativo metodo di applicazione della stessa sulle piante per combattere o controllare alcuni tipi di malattie. In particolare la presente invenzione si riferisce ad una composizione fungicida e/o battericida ed al relativo metodo di applicazione per immunizzare le piante dagli agenti patogeni.
E' nota in agronomia l’esistenza di composizioni fungicide e/o battericide per combattere o contrastare l’insorgere di malattie provocate da funghi e/o batteri.
Sono note composizioni fungicide e/o battericide costituite da composti cosiddetti fitofarmaci ad azione diretta. A questa categoria di composti appartengono fungicidi e/o battericidi che agiscono direttamente sull’agente patogeno riducendone l’attività o provocandone la morte in quanto il fitofarmaco è capace di svolgere un’azione microbicida direttamente sul patogeno. I fitofarmaci ad “azione diretta” generalmente vengono impiegati dopo che si è manifestata l'insorgere della malattia sulla pianta e, quindi svolgono un’azione curativa nei confronti di piante infettate da funghi e/o batteri.
Tuttavia, tali prodotti possono venire impiegati anche prima dell’insorgere della malattia ed in tale caso svolgono azione preventiva nei confronti dell’infezione da funghi e/o batteri.
Alternativamente sono note anche composizioni fungicide e/o battericide costituite da composti cosiddetti fitofarmaci ad azione indiretta. A questa categoria di composti appartengono fungicidi e/o battericidi che attivano i meccanismi di difesa della pianta una volta che quest’ultima è posta a contatto con il fitofarmaco. I fungicidi ad azione indiretta sono molecole che incrementano la resistenza naturale (la difesa) della pianta. I fungicidi ad azione indiretta non possiedono un'azione fungicida diretta sul patogeno. La pianta trattata con fungicidi ad azione indiretta sviluppa le sue difese contro i patogeni ancora prima di essere infettata. Di conseguenza la pianta è in grado di riconoscere e combattere gli agenti patogeni a partire dall'insorgenza della malattia. L’applicazione dei fitofarmaci “ad azione indiretta” sulle piante provoca una “immunizzazione” ovvero una sorta di “vaccinazione” delle piante dagli agenti patogeni.
Sono note anche composizioni fungicide e/o battericide che comprendono miscele di fungicidi e/o battericidi che svolgono un'azione diretta e miscele di fungicidi e/o battericidi che svolgono un'azione indiretta.
Le categorie di composizioni fungicide e/o battericide sopra riportate non sono esenti da inconvenienti. Infatti spesso accade che, a seguito di un determinato trattamento fungicida e/o battericida, la pianta non ottenga un livello di protezione sufficiente. Questo sia per quanto riguarda l’efficacia biologica in senso stretto, ossia l’intensità dell’effetto fungicida e/o battericida, sia per quanto riguarda la durata, ossia un effetto duraturo nel tempo. Di conseguenza la pianta trattata con miscele di fungicidi e/o battericidi è soggetta a nuove ricadute in un limitato intervallo di tempo.
Un altro inconveniente posseduto dalle composizioni fungicide e/o battericide sopra riportate è legato al controllo di malattie sinora non controllabili efficacemente. Infatti, in linea di massima la soglia di accettabilità dell ’efficacia biologica di un fitofarmaco (riduzione dei sintomi di una certa malattia rispetto al testimone non trattato) è stimata intorno al 70-75%. Contro alcuni patogeni, quali i funghi Monilia o Monilinia spp., per esempio Monilia laxa; Phytophthora spp., per esempio Phytophthora infestane; Botrytis cinerea e Verticillium spp., e batteri appartenenti ai generi Erwinia, Pseudomonas e Xanthomonas, per esempio Erwinia amylovora, nessun principio attivo conosciuto, a dosi di impiego economicamente accettabili e tecnicamente o legalmente ammissibili, riesce di norma a raggiungere tale soglia.
Un altro inconveniente da risolvere è legato al prolungamento dell’attività curativa da parte di un fitofarmaco. Di norma i trattamenti eseguiti curativamente, ossia dopo l’inoculazione di un certo patogeno, svolgono efficacia inferiore che non quelli eseguiti preventivamente. Questa regola, salvo rare eccezioni, può ritenersi valida per la gran parte dei fitofarmaci e dei patogeni conosciuti. Pertanto resta l'esigenza di disporre di fitofarmaci o miscele degli stessi in grado di prolungare non solo l’attività curativa nel tempo ma anche di esercitare una buona efficacia dopo 48 ore, 72 ore dall’evento infettivo. A puro titolo di esempio possiamo affermare che di norma un fitofarmaco esercita una efficacia accettabile se viene impiegato sulla pianta non oltre le 24 ore dall’evento infettivo. L’esigenza è quella di disporre di fitofarmaci o miscele degli stessi che possano svolgere una attività curativa anche dopo 48-72 ore dall’evento infettivo.
Un’altra limitazione posseduta dalle composizioni fungicida e/o battericida sopra descritte è relativa alla capacità di rallentare la manifestazione dei sintomi infettivi. Infatti alcune malattie come per esempio quella provocata dai funghi Monilia o Monilinia spp., oppure dal batterio Erwinia amylovora tendono ad infettare gli apici dei germogli, a partire dai quali invadono progressivamente i germogli stessi sino a passare nei rami, nelle branche e nel fusto. La velocità di avanzamento, molto variabile a seconda delle condizioni ambientali e dei tessuti vegetali interessati, può oscillare da alcuni millimetri ad alcuni centimetri al giorno. L'esigenza è quella di disporre di fitofarmaci o miscele degli stessi capaci di ridurre il più possibile la velocità di avanzamento del patogeno. Tale aspetto può risultare molto utile, poiché una minore velocità di propagazione della malattia corrisponde ad un maggior tempo a disposizione deH’agricoltore per eseguire le indispensabili operazioni di potatura dei germogli infetti, prima che vengano irrimediabilmente compromessi i rami e le branche.
Un altro problema da risolvere è legato alla necessità di diminuire le dosi di impiego delle composizioni fungicide e/o battericide, a parità di efficacia, allo scopo di ridurre l'impatto ambientale e i problemi di inquinamento legati all’impiego dei fitofarmaci. In ultimo, un grave rischio legato all’impiego dei fitofarmaci che svolgono un'azione diretta sul patogeno è rappresentato dall'insorgere di fenomeni di resistenza nei parassiti.
Pertanto rimane la necessità di disporre in commercio di una composizione fungicida e/o battericida che non presenti gli inconvenienti della tecnica nota. In particolare, rimane la necessità di avere una composizione fungicida e/o battericida in grado di incrementare l’efficacia dei trattamenti, apportare un maggiore livello di "curatività" alle piante trattate, ridurre la velocità di avanzamento dei patogeni, eliminare o ridurre i rischi di resistenza dei patogeni stessi e di ridurre l’impatto ambientale.
Uno degli scopi della presente invenzione è quello di fornire una composizione fungicida e/o battericida in grado di incrementare l’efficacia dei trattamenti.
Un altro scopo della presente invenzione è quello di fornire una composizione fungicida e/o battericida avente una efficacia biologica contro alcuni patogeni quali i funghi Monilia o Monilinia spp., per esempio Monilinia laxa, funghi appartenenti al gruppo delle Peronosporaceae comprendenti il sottogruppo Phytophthora, per esempio Phytophthora infestane, Botrytis cinereae, Verticillium spp., e batteri appartenenti ai generi Erwinia, Pseudomonas e Xanthomonas per esempio la Erwinia amylovora.
Un altro scopo ancora della presente invenzione è quello di fornire una composizione fungicida avente un'attività curativa anche a distanza di 24 ore o più dall’evento infettivo.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di fornire una composizione fungicida e/o battericida in grado di ridurre la velocità di avanzamento del patogeno come nel caso di funghi Monilia o Monilinia spp., per esempio Monilinia laxa, funghi appartenenti al gruppo delle Peronosporaceae comprendenti il sottogruppo Phytophthora, per esempio Phytophthora infestans, Botrytis cinereae, Verticillium spp., e batteri appartenenti ai generi Erwinia, Pseudomonas e Xanthomonas per esempio la Erwinia amylovora.
Un ulteriore scopo ancora della presente invenzione è quello di fornire una composizione fungicida e/o battericida la quale grazie alle basse dosi o concentrazioni di impiego riduce notevolmente l’impatto sull’ambiente.
Non ultimo scopo della presente invenzione è quello di fornire una composizione fungicida e/o battericida che riduce l’insorgere di fenomeni di resistenza nei parassiti ai trattamenti.
Questi scopi ed altri ancora, che risulteranno chiari durante la descrizione dettagliata che segue, sono stati raggiunti dalla Richiedente la quale ha trovato utile selezionare due particolari gruppi di fitofarmaci comprendenti fungicidi e/o battericidi capaci di sviluppare, una volta applicati sulle piante, un inaspettato effetto sinergico.
Pertanto forma oggetto della presente invenzione una composizione fungicida e/o battericida, per proteggere le piante da eventi infettivi, comprendente uno o più composti scelti dal gruppo A e uno o più composti scelti dal gruppo B, in cui i composti del gruppo A sono scelti dal gruppo consistente di fosetyl-AI, acido fosforoso, etilfosfato di un metallo alcalino, etilfosfato di un metallo alcalino terroso, fosfito di un metallo alcalino e fosfito di un metallo alcalino terroso; ed i composti del gruppo B sono scelti dal gruppo consistente di acido salicilico e/o suoi sali, acibenzolar-s-metile.
Preferibilmente nella composizione fungicida oggetto della presente invenzione i composti del gruppo A e i composti del gruppo B sono presenti in rapporto in peso di 10:1 a 1 :10; ancor più preferibilmente in un rapporto in peso di 5:1 a 1 :5.
In una particolare forma di realizzazione la composizione della presente invenzione comprende come composto del gruppo A il fosetyl-AI.
In un’altra particolare forma di realizzazione la composizione della presente invenzione comprende come composto del gruppo A l’acido fosforoso.
In una ulteriore forma di realizzazione i composti del gruppo A sono scelti nel gruppo consistente di etilfosfato di un metallo alcalino, etilfosfato di un metallo alcalino terroso, fosfito di un metallo alcalino e fosfito di un metallo alcalino terroso.
Un altro oggetto della presente invenzione è un metodo per proteggere le piante da eventi infettivi, comprendente l'applicazione a dette piante di una delle suddette composizioni fungicide e/o battericide.
Preferibilmente le composizioni, oggetto della presente invenzione, vengono applicate a piante soggette ad eventi infettivi provocati da funghi come per esempio Monilia o Monilinia spp., funghi appartenenti al gruppo delle Peronosporaceae comprendente il sottogruppo Phytophthora e batteri appartenenti ai generi Erwinia, Pseudomonas e Xanthomonas.
Ancora più preferibilmente le composizioni, oggetto della presente invenzione, vengono applicate a piante soggette ad eventi infettivi provocati da funghi come per esempio Monilia laxa, Monilia fructigena, Phytophthora infestans, Plasmopara viticola, Botrytis cinerea, Verticillium spp., Verticillium albo-atrum, e/o batteri come per esempio Erwinia amylovora, Xanthomonas campestris, Xanthomonas vescicatoria, Pseudomonas solanacearum.
Preferibilmente le composizioni, oggetto della presente invenzione, vengono applicate a piante appartenenti alla famiglia: Solanaceae, Cucurbitaceae, Compositae, Umbelliferae, Leguminosae, Cruciferae, Rosaceae, Drupaceae.
Ancora più preferibilmente le composizioni, oggetto della presente invenzione, sono applicate a piante scelte dal gruppo di: pomodoro, peperone, melanzana; melone, cocomero, cetriolo, zucchino; insalate; carote; fagiolo, fagiolino, pisello, soja; finocchi; cavoli; fragola; melo, pero; pesco, susino, albicocco; vite.
La prima selezione ha portato la Richiedente ad individuare i fungicidi del gruppo A in grado di stimolare nelle piante le reazioni di biosintesi di molecole di natura fenolica. La produzione di molecole di natura fenolica rafforza le difese della pianta dagli agenti patogeni.
La seconda selezione ha portato la Richiedente ad individuare i fungicidi del gruppo B in grado di stimolare nelle piante le reazioni di biosintesi di molecole di natura proteica. La produzione di molecole di natura proteica rafforza le difese della pianta dagli agenti patogeni.
La Richiedente ha condotto uno studio sperimentale per selezionare, tra i fitofarmaci ad azione indiretta, due gruppi di fungicidi. I fungicidi appartenenti ai due gruppi sopra citati originano un effetto sinergico una volta impiegati in associazione. I fitofarmaci ad attività indiretta richiedono la presenza di un organismo ospite per stimolare le reazioni di autodifesa. La metodica adottata dalla Richiedente per determinare l’esistenza o meno di un effetto sinergico tra due fungicidi e/o battericidi applicati in associazione è la seguente:
Quattro gruppi composti da un numero di tre piante ciascuno sono stati inoculati artificialmente con il patogeno in prova ad un determinato momento T.
- Il primo gruppo ha ricevuto un trattamento con uno o più composti scelti tra quelli appartenenti al gruppo A, ad una determinata concentrazione.
- il secondo gruppo ha ricevuto un trattamento con uno o più composti scelti tra quelli appartenenti al gruppo B, ad una determinata concentrazione.
- Il terzo gruppo ha ricevuto un trattamento con una composizione, comprendente uno o più composti scelti dal gruppo A e uno 0 più composti scelti dal gruppo B,
nella quale i composti appartenenti al gruppo A e al gruppo B sono alle medesime concentrazioni utilizzate rispettivamente sul primo gruppo e sul secondo gruppo.
- Il quarto gruppo è il testimone trattato con sola acqua pura. I quattro gruppi neH’ambito di ciascuna prova sono stati trattati allo stesso momento.
I trattamenti sono stati eseguiti in via preventiva a T-1 o T-2, ossia uno o due giorni prima dell' inoculazione, oppure in via curativa a T+1 o T+2, ossia uno o due giorni dopo Γ inoculazione.
Preferibilmente nella composizione della presente invenzione 1 composti scelti dai gruppi A e B sono presenti in soluzione acquosa. In genere si preferisce impiegare i composti del gruppo A e B in concentrazione compresa tra 10:1 e 1:10 espressa in peso. Per effetto sinergico tra due sostanze A e B, si intende il fatto che l’efficacia biologica delle associazioni tra A e B risulta superiore a quella della somma di A e B, utilizzati singolarmente e nelle medesime condizioni dei precedenti.
Tra le formule matematiche più comunemente utilizzate per evidenziare l’effetto sinergico figura la cosiddetta formula di COLBY ( Metitieri.F; Gullino, M.L.; Difesa delle piante 1986 (3), 273-296), che si esprime nel modo seguente:
ove:
Et = efficacia teorica attesa della miscela dovuta ad effetto additivo;
X = percentuale di efficacia di A ad una determinata dose; Y = percentuale di efficacia di B ad una determinata dose. Se Γ efficacia reale osservata Er si dimostra maggiore di Et Γ azione della combinazione A+B risulterà sinergica in misura positiva pari alla differenza Er - E, .
Per esempio, supponiamo di disporre di due sostanze A e B a dosi note, che dimostrino rispettivamente efficacia pari a 20% e 30% nei confronti di un determinato patogeno su un ospite definito. In accordo alla formula di Colby, Γ efficacia teorica attesa delia miscela A+B risulterà:
Si supponga infine che Γ efficacia reale della miscela A+B, rilevata sperimentalmente, sia Er =65 %. L' effetto sinergico S risulterà:
I rilievi sono stati eseguiti stimando la percentuale media di superficie fogliare sintomatica ad un intervallo T, dopo Γ inoculazione. In alternativa, nel caso del patogeno Botrytis cinerea il rilievo è stato eseguito sul numero di acini o bacche colpiti, mentre per il patogeno Erwinia amylovora il rilievo è stato eseguito mediante conteggio del numero di germogli sintomatici.
Infine, I' efficacia biologica E di ciascun trattamento è stata calcolata come percentuale di riduzione del danno rispetto al testimone non trattato, secondo la formula seguente:
ove:
Vi = valore del rilievo sulla tesi trattata
V2= valore del rilievo sul testimone non trattato.
A puro titolo di esempio, si supponga pertanto che una ipotetica tesi di n piante abbia presentato al rilievo una superficie fogliare sintomatica media del 15 % sul trattato e del 75 % sul testimone. L' efficacia del trattamento risulterà:
Le tabelle da 1 a 10, qui di seguito riportate, esprimono a titolo esemplificativo e non limitativo alcuni risultati di prove sperimentali eseguite dalla Richiedente. Le prove sperimentali evidenziano l’effetto sinergico delle composizioni, oggetto della presente invenzione, impiegate su una serie di patogeni in differenti piante ospiti. La dicitura "conc.” nelle tabelle esprime la concentrazione dei composti in soluzione utilizzata nei trattamenti, espressa in parti per milione (ppm).
1) Per quanto attiene la composizione tra fosetyl-AI (composto appartenente ai gruppo A) e acido salicilico B (composto appartenente al gruppo B), i dati sono riportati in tabella 1.
2) Per quanto attiene la composizione tra fosetyl-AI {composto appartenente al gruppo A) e acibenzolar (composto appartenente al gruppo B), i dati sono riportati in tabella 2.
3) Per quanto attiene la composizione tra acido fosforoso (composto appartenente al gruppo A) e acido salicilico (composto appartenente al gruppo B), i dati sono riportati in tabella 3.
4) Per quanto attiene la composizione tra acido fosforoso (composto appartenente al gruppo A) e acibenzolar (composto appartenente al gruppo B), i dati sono riportati in tabella 4.
5) Per quanto attiene la composizione tra etil-fosfito di potassio (composto appartenente al gruppo A) e acido salicilico (composto appartenente al gruppo B), i dati sono riportati in tabella 5.
6) Per quanto attiene la composizione tra etil-fosfito di potassio (composto appartenente al gruppo A) e acibenzolar (composto appartenente al gruppo B), i dati sono riportati in tabella 6.
7) Per quanto attiene la composizione tra fosfito di potassio (composto appartenente al gruppo A) e acido salicilico (composto appartenente al gruppo B), i dati sono riportati in tabella 7.
8) Per quanto attiene la composizione tra fosfito di potassio (composto appartenente al gruppo A) e acibenzolar (composto appartenente al gruppo 5), i dati sono riportati in tabella 8.
9) Per quanto attiene la composizione tra a) fosetyl-AI, e b) fosfito di potassio (entrambi i composti appartenenti al gruppo A) e acibenzolar s-metile (composto appartenente al gruppo B), per il patogeno Verticillium spp., i dati sono riportati in tabella 9.
10) Per quanto attiene la composizione tra a) acido fosforoso (composto appartenente al gruppo A) e, b) acibenzolar s-metile, c) acido salicilico (entrambi i composti appartenenti al gruppo B), per il patogeno Monilia laxa, i dati sono riportati in tabella 10.
L'effetto sinergico dovuto all'associazione di uno o più fungicidi e/o battericidi appartenenti al gruppo A con uno o più fungicidi e/o battericidi appartenenti al gruppo B fornisce un maggiore livello di protezione per le piante. Infatti, grazie alla sinergia che si viene a sviluppare tra i fungicidi selezionati del gruppo A e del gruppo B si ha che il livello di efficacia raggiunto con le composizioni di principi attivi A+B risulta superiore a quello che ci si potrebbe attendere in teoria. Quindi l’effetto sinergico comporta un maggiore livello di protezione delle piante. Il livello più elevato di protezione fornisce un minore danno economico provocato dai patogeni sulle piante alle quali le composizioni sinergiche vengono impiegate. Come abbiamo già accennato precedentemente la soglia di accettabilità dell'efficacia biologica di un fitofarmaco, inteso come riduzione dei sintomi di una certa malattia rispetto al testimone non trattato, si può stimare attorno al 70-75%. Grazie all’impiego delle composizioni comprendenti uno o più composti scelti dal gruppo A e uno o più composti scelti dal gruppo B, la soglia minima di efficacia viene di norma raggiunta, costituendo così un fattore di novità nell’ambito fitoiatrico. Questo risultato consente di poter impiegare le composizioni fungicide e/o battericide, oggetto della presenta invenzione, contro patogeni come i funghi Monilia o Monilinia spp., per esempio Monilia laxa; funghi appartenenti al gruppo delle Peronosporaceae comprendente il sottogruppo Phytophthora, per esempio Phytophthora infestans, Botrytis cinerea, Verticillium spp., e batteri appartenenti ai generi Erwinia, Pseudomonas e Xanthomonas per esempio Erwinia amyiovora, utilizzando dosi o concentrazioni di impiego economicamente accettabili e tecnicamente o legalmente ammissibili.
Con le composizioni fungicide e/o battericide comprendenti uno o più composti del gruppo A e uno o più composti del gruppo B, oggetto della presente invenzione, è possibile prolungare l’attività curativa delle piante soggette ad eventi patogeni. Infatti, mescolando tra loro i composti A B ad attività indiretta e dotati di effetto sinergico, si è osservato che l’attività curativa tende a prolungarsi rispetto a quanto osservabile con i composti prodotti A e B separatamente. Così, a puro titolo di esempio, mentre i composti appartenenti al gruppo A e B applicati separatamente esercitano una efficacia accettabile se impiegati non oltre T+1, ossia non oltre 24 ore dall’ evento infettivo, le composizioni tra i composti del gruppo A e B riescono ancora ad esplicare un'azione efficace impiegate a T+2 o anche a T+3.
Le composizioni fungicida e/o battericida, oggetto della presente invenzione, sono in grado di rallentare le manifestazioni dei sintomi di malattia nelle piante malate. Mediante osservazioni su nervature fogliari e germogli, è stato notato che la velocità di avanzamento del patogeno risulta notevolmente inferiore su piante trattate con composizioni sinergiche comprendenti i composti appartenenti al gruppo A e B ad azione indiretta, rispetto alla velocità riscontrata su piante trattate solo con i composti appartenenti al gruppo A oppure solo con i composti appartenenti al gruppo B. Tale aspetto può rivelarsi molto utile, poiché una minore velocità di propagazione della malattia corrisponde ad un maggior tempo a disposizione dell' agricoltore per eseguire le indispensabili operazioni di potatura dei germogli infetti, prima che vengano irrimediabilmente compromessi rami e branche.
L’effetto sinergico che si sviluppa dall’associazione di fungicidi e/o battericidi appartenenti al gruppo A con i fungicidi e/o battericidi appartenenti al gruppo B consente di applicare la composizione fungicida e/o battericida, oggetto della presente invenzione, in dosi ridotte rispetto ai singoli fungicidi e/o battericidi impiegati separatamente. L’impiego di dosi ridotte diminuisce l’impatto dei fungicidi e/o battericidi sull'ambiente. Infatti se supponiamo di volere ottenere un certo grado di protezione di una pianta, da un certo patogeno, si può utilizzare un prodotto A alla dose piena di X grammi, oppure un prodotto B alla dose piena di Y grammi.
Se l’associazione tra A e B fornisce un effetto sinergico, le singole dosi potrebbero venire ridotte rispettivamente ad ed Υυ mantenendo il grado di protezione desiderato.
In generale, il quantitativo complessivo di sostanza X , apportato dalla miscela risulterà inferiore sia a X che a Y. Pertanto, a parità di efficacia biologica, le miscele sinergiche apportano nell ’ambiente un minor quantitativo di sostanze attive potenzialmente inquinanti. Infine è importante sottolineare che l'impiego delle composizioni fungicide e/o battericide, oggetto della presente invenzione, riduce notevolmente anche i fenomeni di resistenza dei parassiti ai fungicidi e/o battericidi. In linea generale, per limitare tale problema, sono suggerite due vie:
- Impiego di sostanze ad azione multisito, ossia attive contemporaneamente su più siti biochimici del patogeno;
- Impiego di associazioni tra due o più sostanze attive.
Le miscele di fitofarmaci ad attività indiretta secondo la presente invenzione soddisfano contemporaneamente entrambi i suddetti requisiti.
Difatti si suppone che le svariate sostanze di autodifesa delle piante, la cui biosintesi è stimolata da tali prodotti, agiscano sui patogeni in siti differenti. Le composizioni ad attività indiretta, oggetto della presente invenzione, comprendenti uno o più composti scelti dal gruppo A ed uno o più composti scelti dal gruppo B soddisfano anche il secondo requisito, riducendo così ulteriormente il rischio teorico di comparsa delle resistenze.
Infìne, in presenza di effetto sinergico, Γ efficacia della miscela A B risulterà superiore a quella additiva dei due prodotti presi singolarmente. Pertanto, la biomassa di patogeno che sopravvive al trattamento sarà inferiore a quella che potrebbe sopravvivere se A e B possedessero un semplice effetto additivo. Come conseguenza verrà ridotta la probabilità statistica che la frazione superstite del patogeno contenga spore, conìdi, micelio od altre strutture potenzialmente capaci di dare origine ad una progenie portatrice di resistenza.

Claims (12)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Una composizione fungicida e/o battericida, per proteggere le piante da eventi infettivi, comprendente uno o più composti scelti dal gruppo A e uno o più composti scelti dal gruppo B, in cui i composti del gruppo A sono scelti dal gruppo consistente di fosetyl-AI, acido fosforoso, etilfosfato di un metallo alcalino, etilfosfato di un metallo alcalino terroso, fosfito di un metallo alcalino e fosfito di un metallo alcalino terroso; ed i composti del gruppo B sono scelti dal gruppo consistente di acido salicilico e/o suoi sali, acibenzolar-s-metile.
  2. 2. Composizione secondo la rivendicazione 1 , caratterizzata dai fatto che contiene i composti del gruppo A e gruppo B in rapporto in peso compreso tra 10:1 e 1 :10.
  3. 3. Composizione secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che contiene i composti del gruppo A e del gruppo B in rapporto in peso compreso tra 5:1 e 1 :5.
  4. 4. Composizione secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, nella quale il composto scelto dal gruppo A è il fosetyl-AI.
  5. 5. Composizione secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 3, nella quale il composto scelto dal gruppo A è acido fosforoso.
  6. 6. La composizione secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 3, nella quale i composti del gruppo A sono scelti dal gruppo consistente di etilfosfato di un metallo alcalino, etilfosfato di un metallo alcalino terroso, fosfito di un metallo alcalino e fosfito di un metallo alcalino terroso.
  7. 7. Metodo per proteggere le piante da eventi infettivi, comprendente l’applicazione a dette piante di una composizione fungicida e/o battericida secondo una o più delle rivendicazioni precedenti.
  8. 8. Metodo secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che la composizione viene applicata a piante soggette ad eventi infettivi provocati da funghi scelti tra Monilia o Monilinia spp., o dal gruppo delle Peronosporaceae e/o batteri scelti tra quelli appartenenti ai generi Erwinia, Pseudomonas e Xanthomonas.
  9. 9. Metodo secondo la rivendicazione 7 o 8, caratterizzato dal fatto che la composizione viene applicata a piante soggette ad eventi infettivi provocati da funghi scelti tra: Monilia laxa, Monilia fructigena, Phytophthora infestans, Plasmopara viticola, Botrytis cinerea, Verticillium albo-atrum, Verticillium spp., e batteri scelti tra Erwinia amylovora, Xanthomonas campestris, Xanthomonas vescicatoria, Pseudomonas solanacearum.
  10. 10. Metodo secondo una o più delle rivendicazioni da 7 a 9, caratterizzato dal fatto che dette composizioni sono applicate a piante scelte dal gruppo delle Solanaceae, Cucurbitaceae, Compositae, Umbelliferae, Leguminosae, Cruciferae, Rosaceae, Drupaceae.
  11. 11. Metodo secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che dette composizioni sono applicate a piante scelte dal gruppo comprendente: pomodoro, peperone, melanzana, melone, cocomero, cetriolo, zucchino, insalata, carote, fagiolo, fagiolino, pisello, soja, finocchi, cavoli, fragola, melo, pero, pesco, susino, albicocco e vite.
  12. 12. Composizione secondo le rivendicazioni da 1 a 6 e metodo secondo le rivendicazioni da 7 a 11 secondo quanto descritto più sopra e per gli accennati scopi.
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ITBO990495A0 (it) 1999-09-15

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