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ITBO930325A1 - Maniglia del tipo cosidetto cremonese. - Google Patents

Maniglia del tipo cosidetto cremonese. Download PDF

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Publication number
ITBO930325A1
ITBO930325A1 IT000325A ITBO930325A ITBO930325A1 IT BO930325 A1 ITBO930325 A1 IT BO930325A1 IT 000325 A IT000325 A IT 000325A IT BO930325 A ITBO930325 A IT BO930325A IT BO930325 A1 ITBO930325 A1 IT BO930325A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
cremone bolt
handle
cavity
bottom plate
bolt according
Prior art date
Application number
IT000325A
Other languages
English (en)
Inventor
Pietro Mingrone
Original Assignee
Medal Srl
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Medal Srl filed Critical Medal Srl
Priority to IT93BO000325A priority Critical patent/IT1264172B1/it
Publication of ITBO930325A0 publication Critical patent/ITBO930325A0/it
Publication of ITBO930325A1 publication Critical patent/ITBO930325A1/it
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  • Processing Of Color Television Signals (AREA)
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Description

Titolo: "MANIGLIA DEL TIPO COSIDDETTO CREMONESE"
La presente invenzione ha per oggetto una maniglia del tipo cosiddetto cremonese.
Com'? noto le maniglie del tipo indicato, in seguito, per brevit? denominate semplicemente cremonesi, conprendano un pignone dentato, azionato da una leva ed ingranante con rispettive cremagliere ricavate su due cursori guidati verticalmente in un corpo scatolare fissato al montante di battuta dell'anta da aprire.
I cursori sono collegati con rispettive aste verticali che sono atte ad impegnarsi nei correnti superiore ed inferiore del telaio dell'anta.
II compito tecnico della presente invenzione ? ora quello di proporre una cremonese avente un diverso sistema di azionamento delle aste che consenta una maggiore flessibilit? in relazione alle esigenze di montaggio e alla possibilit? di modificare la distanza fra i punti di aggancio dei cursori alle aste.
Tale carpito viene raggiunto con una cremonese conprendente un corpo di supporto provvisto di mezzi di attacco ad un telaio, una leva fulcrata in detto corpo ed una coppia di cursori guidati in detto corpo ed azionati tramite detta leva in direzioni contrapposte, detti cursori essendo collegati con le chiavette di trascinamento delle aste di chiusura dell'anta, caratterizzata dal fatto che detta leva ? collegata a detti cursori tramite un sistema a biella e manovella.
Ulteriori particolarit? del presente travato risulteranno maggiormente evidenti dalla descrizione dettagliata che segue in base agli uniti disegni in cui:
la figura 1 mostra una vista in sezione verticale della cremonese secondo una prima forma di esecuzione;
la figura 2 mostra una vista dal basso;
la figura 3 mostra una vista dal basso dopo aver rimosso la piastra di fondo;
le figure 4,5 mostrano due sezioni della fig. 1 secondo i piani IV?IV e V-V;
le figure 7,8,9 mostrano viste simili a quelle delle figure 1,2,3 precedenti, ma relative ad una seconda forma di realizzazione.
Facendo riferimento alle figure 1,2 e 3, la cremonese, conprende un corpo di supporto 1 di foggia sostanzialmente prismatica rettangolare, composto da un inserto interno 2 in metallo rivestito con uno strato 3 di materiale plastico, ad esenpio di NYLON.
L'inserto 2 definisce una cavit? 4 e centralmente un ringrosso anulare 5 che si estende in fuori a tronco di cono.
Dal ringrosso 5 si proietta all'interno della cavit? 4 un collare 6 dal quale si estendono, in direzioni contrapposte, _ due nervature 7 parallele.
Nel ringrosso 5 ? supportato girevole il codolo 8 di una maniglia 9 che, al pari del corpo 1, ? costituita da m 'anima metallica 10 ricoperta con uno strato 11 di materiale plastico identico a quello del rivestimento 3.
Nel gambo 8 ? invitato un bullone 12 per il fissaggio di una ralla 13 avente un perno centrale inserito coassialmente in una sede del gambo 8 in modo da realizzare un accoppiamento prismatico.
La ralla 13 funge da spallamento per una serie di molle a tazza 14 che, superiormente, riscontrano sul ringrosso anulare 5 e sono alloggiate in un vano perifericamente delimitato dal collare 6.
Le molle 14 operano a conpressione e mantengono la maniglia 9 in appoggio sulla superficie piana dello strato 3 sovrapposta al ringrosso 5 in modo che opportuni rilievi a camma 15 ricavati attorno al gambo 8 su tale superficie piana, cooperando con tacche complementari 15a ricavate nella contrapposta superficie piana dello strato 11 della maniglia, permettano di ottenere l'arresto a scatto della maniglia in determinate posizioni angolari corrispondenti alle posizioni di apertura e chiusura o di ribalta dell'anta a cui la maniglia ? applicata.
Nella ralla 13 sono ricavati quattro fori 16 disposti a croce rispetto all'asse di rotazione A della maniglia. In due di tali fori 16, diametralmente contrapposti , sono articolate le estremit? di due biellette 17,18 che, con le estremit? opposte, sono articolate in due rispettivi cursori 19,20. L'aggancio ? determinato dall ' impegno di due pemetti 21,22 conformati alle estremit? delle biellette 17,18 nei detti fori 16 ed in fori 23 dei cursori. I cursori sono guidati nella cavit? 4 dalle nervature 7 che scorrono in scanalature 24,25 ricavate nella loro faccia superiore. Nella faccia inferiore dei cursori sono ricavati uno smanco 26 per l ' alloggiamento della bielletta e due asole 27, 28 che si estendono parai lelamente alle scanalature 24,25 all 'esterno delle stesse.
Ai cursori 19,20 sono accoppiate due rispettive chiavette 29,30 che fungono da organi di trascinamento per le aste di bloccaggio dell'anta. Ciascuna chiavetta ? composta da una piastrina 31 da una faccia della quale si elevano due costole 32,33 che s'impegnano nelle asole 27,28.
Le piastrine 31 scorrono in una sede 34 di una piastra di fondo 35 che chiude la cavit? 4, all'estremit? della quale sono praticati coppie di fori 36 allineati con mozzi filettati 37 dell'inserto.
Fra i due fori 36 previsti alle estremit? opposte della piastra di fondo 35 sono ricavati due rispettivi pemetti conici 38 di centraggio che s ' inseriscono in corrispondenti fori ciechi 38a dell'inserto 2. Nella piastra 35 sono ricavate inoltre due coppie di fessure 39,40 longitudinali attraverso le quali sporge all'esterno un'aletta 41 solidale alla piastrina 31 di ciascuna chiavetta sulla faccia opposta alle costole 32,33.
Il montaggio della maniglia descritta avviene in modo del tutto tradizionale per mezzo di viti condotte attraverso i fori 36 ed ulteriori fori 42 della piastra di fondo 35 ed impegnantisi nei mozzi 37 e in mozzi filettati 43 che si estendono nella cavit? 4. I mozzi 37 e 43, al pari dei fori 36 e 42, sono sfalsati longitudinalmente cos? da permettere l'adattamento della cremonese alle diverse dimensioni situazioni di montaggio.
Con l'applicazione della cremonese al montante di battuta dell'anta, si determina contemporaneamente l'aggancio delle alette 41 alle aste cosicch?, azionando la maniglia 11, la rotazione della ralla 13 determina l'allontanamento e il riavvicinamento delle chiavette 29,30 e lo scorrimento delle aste in posizione di apertura o chiusura dell'anta.
Come si pu? riconoscere la ralla 13 e le biellette 17, 18 formano un sistema a biella e manovella che consente di conferire alla cremonese il desiderato verso di apertura. Infatti cambiando la coppia di fori 16 della ralla 13 nei quali s'impegnano le biellette 17,18 ? possibile ottenere una cremonese avente un senso di apertura destrorso o sinistrorso.
Costituisce una prerogativa sostanziale del presente trovato il fatto che modificando la posizione delle costole 32,33 e delle alette 41 sulla piastrina 31 ? possibile variare la distanza fra le alette 41 delle chiavette 29, 30 per conformarla all'interasse esistente delle aste verticali. In figura 1, con linee tratteggiate, ? indicata la posizione delle alette 41 con distanza maggiorata, mentre dalla figura 2 ? visibile come la larghezza delle fessure 39,40 consenta di variare trasversalmente la posizione delle alette 41 per realizzare il miglior allineamento di queste ultime con le aste verticali e quindi l ' applicazione della stessa cremonese su qualsiasi profilato sia come posizione dei fori per le viti di fissaggio che come posizione delle aste verticali.
Il trovato descritto ? suscettibile di numerose modifiche e varianti una delle quali ? illustrata nelle figure 7,8 e 9. La differenza sostanziale rispetto alla forma di realizzazione delle figure precedenti ? dovuta alla presenza di una basetta 44 incassata in un alloggiamento 45 della piastra di fondo 35. Nella basetta 44 sono ricavate due fessure longitudinali 46,47 attraverso le quali si estendono verso l'esterno l'aletta 48 di una chiavetta formante corpo unico con un cursore 49 avente una flangia 50 interposta fra il fondo dell'alloggiamento 45 e la basetta 44 e guidata in una scanalatura di quest 'ultima. Dalla flangia 50 si estendono verso l'alto due pemetti 51,52, uno dei quali ? in impegno in una rispettiva asola 53 della ralla 13a (equivalente alla ralla 13 dell'esempio precedente), mentre l'altro pemetto ? guidato dalle pareti longitudinali dell'inserto 2. Le asole 53 sono disposte a croce rispetto all'asse di rotazione della maniglia e sono allungate radialmente cos? da realizzare una sorta di manovellismo del tipo a glifo per il trascinamento del cursore 49 e dell'aletta 48.
La cremonese delle figure 7,8 e 9 ? realizzata integralmente in metallo. Opportunamente sulla superficie esterna del ringrosso anulare 5 ? praticata una scanalatura 54 nella quale ? incassato un anello 55 di materiale plastico, ad es. NYLON, che, da un lato, presenta perni 56 impegnantisi in fori ciechi 57 del ringrosso per realizzare l ' accoppiamento rotatorio con quest'ultimo, mentre dall'altro lato presenta rilievi a canna 58 cooperanti con tacche 59 della maniglia per definire le posizioni di apertura e chiusura dell'anta. Naturalmente anche il corpo e la maniglia della forma di realizzazione delle figure 7,8 e 9 possono essere ricoperti con uno strato di materiale plastico, ad es. NYLON.
La soluzione proposta nelle figure 7,8 e 9 ? particolarmente adatta per l'apertura di ante a ribalta.

Claims (10)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1. Cremonese comprendente un corpo di supporto provvisto di mezzi di attacco ad un telaio, una leva fulcrata in detto corpo ed una coppia di cursori guidati in detto corpo ed azionati tramite detta leva in direzioni contrapposte, detti cursori essendo collegati con le chiavette di trascinamento delle aste di chiusura dell'anta, caratterizzata da] fatto che detta leva ? collegata a detti cursori tramite un sistema a biella e manovella.
  2. 2. Cremonese secondo la rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che detto corpo scatolare racchiude una cavit? chiusa da una piastra di fondo e presenta un ringrosso anulare dal quale si proietta in detta cavit? un collare da cui si estendono, in direzioni contrapposte, nervature parallele di guida per detti cursori, in detto ringrosso essendo supportato girevole il codolo di una maniglia accoppiata rotatoriamente ad una ralla fungente da spallamento per molle a tazza riscontranti su detto ringrosso ed alloggiate all'interno di detto collare, detta ralla essendo dotata di quattro fori disposti a croce, in due di tali fori diametralmente contrapposti essendo articolate le estremit? di biel lette che, con le estremit? opposte, sono articolate in detti cursori, e sulla superficie esterna di detto ringrosso essendo disposti rilievi a camna atti ad impegnarsi in tacche della maniglia per definire le posizioni operative della cremonese.
  3. 3 . Cremonese secondo la rivendicazione 2 caratterizzata dal fatto che ciascun cursore presenta due aperture per l'inserimento di costole solidali ad una piastrina guidata in una sede longitudinale di detta piastra di fondo, detta piastrina essendo dotata di un'aletta aggettantesi attraverso una fessura ricavata longitudinalmente in detta piastra di fondo, detta aletta fungendo da chiavetta di trascinamento per un'asta di chiusura dell'anta.
  4. 4. Cremonese secondo una delle rivendicazioni 2 e 3 caratterizzata dal fatto che dette biellette presentano alle estremit? opposte due perni in inpegno in fori di detta ralla e di detto cursore.
  5. 5. Cremonese secondo la rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che detto corpo scatolare racchiude una cavit? chiusa da una piastra di fondo e presenta un ringrosso anulare dal quale si proietta in detta cavit? un collare nel quale ? supportato girevole il codolo di una maniglia accoppiata rotatoriamente ad una ralla fungente da spallamento per molle a tazza riscontranti su detto ringrosso ed alloggiate all'interno di detto collare, detta ralla essendo dotata di quattro asole estendentesi radialmente a croce, in detta piastra di fondo essendo ricavata una sede per l'alloggiamento di una basetta presentante fessure longitudinali attraverso una delle quali si estende all'esterno un'aletta solidale ad un cursore guidato in detta fessura e presentante almeno un perno che si proietta in detta cavit? e s ' impegna in una di dette asole radiali cos? da realizzare un manovellismo a glifo e sulla superficie esterna di detto ringrosso essendo disposti rilievi a camma atti ad impegnarsi in tacche della maniglia per definire le posizioni operative della cremonese.
  6. 6. Cremonese secando una delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto che detto corpo scatolare presenta mozzi filettati aggettantisi in detta cavit? in posizioni sfalsate longitudinalmente ed accessibili attraverso fori di detta piastra di fondo, nelle quali si impegnano viti di fissaggio della cremonese al montante di battuta dell'anta.
  7. 7. Cremonese secondo una delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto che il corpo di supporto e la maniglia di azionamento comprendono un inserto interno in metallo ricoperto con uno strato di materiale plastico (ad es. NYLON) .
  8. 8. Cremonese secondo una delle rivendicanzioni precedenti 2-7 caratterizzata dal fatto che detti rilievi a camma sono ricavati su un anello accoppiato sulla superficie esterna di detto ringrosso tramite perni impegnantisi in fori di quest'ultimo.
  9. 9 . Cremonese secondo la rivendicazione 8 caratterizzata dal fatto che detto anello e detti perni sono in un corpo unico di materiale plastico (ad es. NYLON) .
  10. 10. Maniglia del tipo cosiddetto cremonese secondo quanto desumibile dalla descrizione e dai disegni allegati.
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