IT8148126A1 - Finestra piana per tetto - Google Patents
Finestra piana per tettoInfo
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- IT8148126A1 IT8148126A1 ITRM1981A048126A IT4812681A IT8148126A1 IT 8148126 A1 IT8148126 A1 IT 8148126A1 IT RM1981A048126 A ITRM1981A048126 A IT RM1981A048126A IT 4812681 A IT4812681 A IT 4812681A IT 8148126 A1 IT8148126 A1 IT 8148126A1
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- E05D15/56—Suspension arrangements for wings with successive different movements
- E05D15/58—Suspension arrangements for wings with successive different movements with both swinging and sliding movements
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- E04D—ROOF COVERINGS; SKY-LIGHTS; GUTTERS; ROOF-WORKING TOOLS
- E04D13/00—Special arrangements or devices in connection with roof coverings; Protection against birds; Roof drainage ; Sky-lights
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- E04D13/035—Sky-lights; Domes; Ventilating sky-lights characterised by having movable parts
- E04D13/0351—Sky-lights; Domes; Ventilating sky-lights characterised by having movable parts the parts pivoting about a fixed axis
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Description
DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
?lift A/M
KF 81016
D E SC R IZ I ON E
dell 1invenzione avente per titolo:
"Finestra piana per tetto?
a nome: BRAAS & CO C3IBH FRANKFURT/MAIN(RFT) ri
Inventori : Franz BUGENER
Manfred RINKLAKE
V/erner HORCH
Wilhelm R&TTGER
Gunter J?3T
Johann KIRSCH
- =o0o=-Riassunto
-li La finestra ? dotata di un telaio a vetro disposto
in modo da poter esser fatto oscillare rispetto ad
e' -un telaio di base,inserito nella copertura del tei:
to, attorno al corrente trasversale superiore di questo telaio e da poter esser fatto spostare la = teralmente lungo il detto corrente. A tale fine ,
una rotaia di scorrimento fissata al telaio a ve=
tro pu? esser spostata lungo una rotaia di guida
che, a sua volta, pu? esser fatta oscillare attore
no ad un asse disposto sul telaio di base paralle= lamente al corrente superiore, mentre una molla in
pre-tensione, che opera l'oscillazione, ? sistema^
ta con il suo asse parallelo rispetto al corrente trasversale (Fig. 1).
Descrizione
L 1invenzione concerne una finestra piana per tet =
to con un telaio a vetro disposto in modo da poter esser fatto oscillare rispetto ad un telaio di ba=
se, inserito nella copertura del tetto, attorno al
corrente trasversale superiore di quest o telaio e
in modo da poter esser fatto spostare lateralmente
lungo il detto corrente, per cui una rotaia di scor rimento, fissata al telaio a vetro, pu? essere spo
stata lungo una rotaia di guida che, a sua volta,
pu? esser fatta oscillare attorno ad un asse disp^ o a: sto sul telaio di base parallelamente al corrente superiore, mentre una molla in pre- tensione, che
opera l ' oscillazione, ? sistemata con il suo asse
parallelo rispetto al corrente trasversale. O < s ?> > Una finestra piana per tetto di questo tipo ? nota
dalla domanda di brevetto tedesca pubblicata 27 34
612. Nel caso di questa nota finestra per tetto ,
la rotaia di guida ? alloggiata, rispetto al tela=
io di base, in modo da poter esser fatta oscillare
attorno ad un albero, mentre la molla ? una molla
di torsione disposta all 'interno della rotaia di
guida, tutt ?intorno all 'albero. La pre-tensione
di questa molla opera inizialmente un 'oscillazione
limitata della rotaia di guida attorno all 'albero,
sicch? in questo stadi o viene impedita una rotazio
ne dell' albero rispetto al telaio di base, allo
scopo di operare una conforme oscillazione del te=
laio a vetro. La grandezza di questa oscillazione
ef quindi , dell 'apertura automatica della finestra
piana per tetto dopo il suo sbloccaggio, viene de= limitata da scontri in corrispondenza della rotaia
di guida . Per una determinata inclinazione del
tetto, gli scontri possono esser previsti in m?do
che il telaio a vetro, dopo lo sbloccaggio, si di=
sponga automaticamente in una posizione orizzonta= ? le. In pratica, si hanno tuttavia inclinazioni y o.
t''s? del tetto comprese tra 30? e 60?. Nel caso della Z nota finestra piana per tetto, la grandezza dell'a r. pertura automatica non pu? essere adattata con mez .. zi semplici alle inclinazioni del tetto in modo ; ?; che il telaio a vetro assuma, dopo lo sbloccaggio,
sempre una posizione orizzontale.
Nel caso di una nota finestra per tetto ribaltabi=
le(brevetto tedesco 1923 350), organi articolari
per l'apertura di un telaio di supporto recante il
telaio ad alette si trovano nella zona dei lati longitudinali di un telaio di basse fisso. Un'ap= pendice di una leva ad angolo all'estremit? di eia
scun organo articolato presenta pi? zone di ancora^
gio per un corrispettivo cavo di trazione, il qua=
le porta ad un dispositivo per la compensazione in
peso di cui manifestamente fa parte una molla di trazione. Non ? tuttavia possibile, con mezzi sem=
plici ottenere, senza particolare dispendi o di for=
za, una variazione dell ' angolo di orientamento mas =
simo da ottenersi con la compensazi one del peso in
modo che, anche per inclinazioni diverse del tetto
si possa avere ogni volta una posizione orizzontale
del telaio di supporto e del telaio ad alet te . Dal Erevetto tedesco 25 56 575 ? nota una finestra pia=
na per tetto con un 'aletta della finestra che, dopo <t o lo sbloccaggio, viene fatta ribaltare autanaticamen
te da due molle a pressione di gas. Spostando i pun
ti di articolazione delle molle a pressione di gas, 3 pu? aver luogo un adattamento della pressione di ri
? d b alt amento in corrispondenza di diverse inclinazio= .7? rS hi del tetto. Questa nota finestra piana per tet =
to, allo scopo di poter esser sia automaticamente ribaltabile, sia lateralmente spostabile, presenta,
oltre al telaio di base ed al telaio a vetro, anche
un telaio intermedio. Le molle a pressione di gas, disposte nella zona dei correnti longitudinali,fan=
no oscillare il telaio intermedio rispetto al tela=
io di base, mentre il telaio a vetro ? spostabile lateralmente rispetto al telaio intermedio. Se non
si prevedesse il telaio intermedio, come ? invece
previsto nella finestra piana per tetto secondo la invenzione, verrebbe a mancare anche la possibili=
t? di orientamento mediante molle a pressione di
gas nella zona dei correnti longitudinali.
Il compite della presente invenzione consiste nel migliorare la nota finestra piana per tetto secon=
do la domanda di brevetto tedesco pubblicata 2734
612 in modo che la grandezza dell?apertura automati
ca possa esser determinata a piacere anche sulla fi
nestra piana per tetto gi? montata, e ci? con mez=
zi semplici, vale a dire senza uso di utensili e
<r di registrazioni difficoltose, per esempio facendo
in modo che, per una determinata inclinazione del
tetto, il telaio a vetro, dopo ribaltamento automa O ? ~ r< tico, assuma sempre una posizione orizzontale nel=
la quale sia garantita una soddisfacente ventila = Li.i (J X v zione, in entrata e in uscita, come pure sia esclu ?rt f sa sostanzialmente la penetrazione di pioggia e di
neve in circostanze normali.
La soluzione proposta dall ' invenzione per questo
compit o viene realizzata mediante due f orme di at = tuazione alternative . Una delle soluzioni ? rap = presentata da una finestra piana per tetto con le caratteristiche della rivendicazione 1 , l 'altra ? rappresentata da una finestra piana per tet to con
le carati eris tiche della rivendicazione 2.
Ulteriori aspetti vantaggiosi e forme di attuazio=
ne migliorate di questa finestra piana per tetto
risultano dalle rivendicazioni 3 a 11.
Oggetto della presente invenzione ? dunque quello
di realizzare una finestra piana per tetto con un
telaio a vetro disposto in modo da poter esser fat=
to oscillare, rispetto ad un telaio di base, inserii
to nella copertura del tetto, attorno al corrente trasversale superiore di questo telaio e in modo da
poter esser fatto spostare lateralmente lungo il
detto corrente, per cui una rotaia di scorrimento , fissata al telai o a vetro, pu? esser spostata lungo < una rotaia di guida che, a sua volta, pu? esser fat
ta oscillare attorno ad un asse disposto sul telaio
iL? ;~ di base parallelamente al corrente superiore, men = a ?-? fV ^ tre la forza necessaria per il ribaltamento aut ema :.J u ^ 6 tico del telaio a vetro viene erogata da una molla
in pre-tensione disposta con il suo asse longitudi=
naie parallelamente al corrent e trasversale. In u=
na delle f orme di attuazione, una molla di pressio=
ne o di trazione si impegna, con almeno una delle estremit? mobili di molla, tra le estremit? di una
leva di azionamento che, con un 'estremit?, ? artic^
lata fissa in loco e pu? esser fatta oscillare in corrispondenza della rotaia di guida. L ' altra e = stremit? della leva di azionamento ? alloggiata
sp ostabile entro una guida parallelamente all 'asse longitudinale della molla, sicch? uno spostamento
di questa estremit? della leva di azionamento ope=
ra un ribaltamento della rotaia di guida attorno
all ' asse. Per ottenere un ribaltamento del telaio
a vetro verso la posizione orizzontale e per incli= nazioni diverse del tetto, la guida pu? essere fis=
sata con distanza diversa rispetto al telaio di ba=
se .
Anche nell'altra forma alternativa, una molla di pressione o di trazione si impegna con almeno una e
;-5 stremit? mobile di molla tra le estranit? di una le < O va di azionamento, ma questa leva di azionamento ? articolata con una estremit? fissa in loco e pu? es_
ser fatta oscillare in corrispondenza del telaio di
base, mentre l'altra estremit? ? alloggiata sposta=
X bile in una guida parallelamente all'asse longitudi :0 >
X nale della molla, sicch?, a questo punto, la guida
pu? essere fissata con distanza diversa rispetto al^
la rotaia di guida.
Una possibilit? particolarmente semplice e vantag =
giosa per fissare la guida con distanza differenzia
ta rispetto alla rotaia di guida si ha allorquando
si prevede che la guida sia disposta in corrispon =
denza di una parte di dispositivo di arresto, la
quale presenta un nottolino di arresto che pu? es =
ser fatto oscillare e che, sollevandosi il telaio a vetro, si impegna automaticamente in successive e differenti posizioni di arresto di un elemento di arresto fissato in corrispondenza della rotaia di guida. Queste posizioni di arresto sono preferibil
mente adattate alle inclinazi oni del tetto che si
hanno nella pratica in modo tale che, dopo impegno
del nottolino nella giusta posizione di arresto, la finestra piana per tetto, per una determinata in = clinazione del tetto, assume automaticamente una posizione orizzontale dopo lo sbloccaggio.
< < Per ottenere un dispositivo di ribaltamento operan < o te esente da torsione rispetto alla rotaia di gui= 7? O da ed al telaio a vetro, ? vantaggioso prevedere p LL ?S ?
due leve di azionamento disposte a distanza tra lo R: 3 ili u ro, ciascuna delle quali dotata di una guida e di= ?- ? sponendo la molla di pressione o di trazione tra :D ? le due leve di azionamento, ciascuna delle estremai
t? della molla essendo articolata con una delle le
ve di azionamento.
L 'invenzione consente una registrazione estremamen
te semplice della posizione che la finestra, piana
per tetto deve assumere ad apertura automatica a v=
venuta. Nel caso delle inclinazioni del tetto che
si riscontrano nella pratica, comprese tra 30? e
60?, si pu? senz 'altro ottenere una posizione o= rizzontale del telaio a vetro. Questa regolazione
pu? aver luogo prima del montaggio della finestra
piana per tetto, nel luogo di montaggio, senza dif ficoltose registrazioni e senza utensi li . D 'altra
parte, l 'invenzione consente una ripetuta regolazio
ne della posizione che il telaio a vetro deve assu=
mere ad apertura automatica avvenuta, anche operan=
do sulla finestra piana per tetto gi? applicata . Que
sta regolazione non ? limitata alla posizione oriz= zontale, ma, occorrendo, possono prevedersi anche
altre posizioni di apertura del telaio a vetro.
2 5 < O f- ?f In una forna preferita di attuazione dell 'invenzio= 2 ?
0 = ne occorre e basta, per effettuare queste regolazio LL. |
1 Q ni, sollevare il telaio a vetro fuori da quella po= oc ?
Lii O sizione nella quale la molla di trazione costringe=
:0 s r? il telaio a vetro durante la propria distensione
e verso la posizione desiderata . La guida viene in
tal caso fissata a determinata distanza dalla rota=
ia di guida e questo fissaggio resta mantenuto an =
che dopo la chiusura della finestra. Ogni volta
che il telaio a vetro viene sbloccato, la distensio
ne della molla di trazione opera automaticamente la apertura della finestra piana per tetto verso la po sizione desiderata e prescelta.
Infine, occorrendo, il collegamento tra la leva di azionamento e il telaio di base, rispettivamente la rotaia di guida, pu? essere liberato completamente
con pochi interventi manuali, facendo ribaltare il telaio a vetro completamente verso 1 'alto, sempre che
si desideri una tale operazione per salire sul tetto,
In appresso viene illustrata in dettaglio una forma preferita di attuazione dell 'invenzione con rif eri= mento alle figure da 1 a dei disegni . Le figure mostrano:
la figura 1, una rappresentazione prospettica del=
la finestra piana per tetto secondo
< 1 'invenzione, applicata ad un tetto Z < spiovente; h Z la figura 2a, una sezione trasversale della rotaia o Li. z > cj di guida e della rotaia di scorrimene a fiC LU u to, cane pure parti strutturali adia=
?: ? centi nella zona di un dispositivo di :0 > arresto nel caso di una finestra pia=
na per tetto chiusa in un tetto con
30? di inclinazione;
la figura 2b, una sezione trasversale corrisponden=
te alla figura 2a, ma con il telaio a vetro orientato in posizione orizzon= tale;
la figura 3a, una sezione trasversale corrispondente alla figura 2a di una finestra piana
per tetto chiusa in un tetto con incljl nazione di 60? ;
la figura 3b, una sezione trasversale corrispondente alla figura 3a, ma con telaio a vetro orientato in posizione orizzontale ;
la figura 4a, una sezione longitudinale del disposi
tivo di oscillazione ad azione automa
tica nella finestra piana per tetto
chiusa in figura 3a;
la figura 4b, una sezione longitudinale di figura
4a nella finestra piana per tetto a =
perta in figura 2b, o 3b; < O l?- ? ?"P CN le figure 5, 6a e 6b, una sezione trasversale di o 3 particolari del dispositivo di arre = IL ? a IU sto,. ?? ?
Hi ? fi) :? | La figura 1 mostra, in rappresentazione schematica,
una finestra piana per tetto ' secondo 1 1 invenzione,
con un telaio di base 10 ed un telaio a vetro 20, in serita in un nonnaie tetto spiovente. Il telaio di
base 10 presenta un corrente superiore 11, un cor =
rente inferiore 12 e due correnti longitudinali 13.
Due piastre 14 a cerniera sono fissate sporgenti
verso l 'alto al di sopra dei correnti longitudinali,
cos? come pure un supporto 15 di sezione ad U e la=
miere di chiusura 16 in corrispondenza dei correnti longitudinali, in prossimit? del corrente trasversa
le inferiore 12. Il telaio a vetro 20 comprende la lastra 21, destinata alla copertura dell 'apertura
libera del telaio di base 10. Il telaio a vetro 20
? rappresentato ribaltato al di sopra del telaio di
base 10 con linee continue; con linee tratteggiate
? accennata una posizione del telaio a vetro spo =
stato lateralmente rispetto al telaio di base 10.
Parallelamente al corrente trasversale inferiore
22 del telaio a vetro 20 si estende un 'asta di im pugnatura 23? le cui estrenit? 24 si impegnano in mancanti delle lamiere 16 di chiusura in corrispon
denza del telaio di base 10, siilo scopo di chiude < re completamente la finestra piana per tetto, op= < ei l? pure di bloccarla in una posizione di ventilazio= z o ne. Dopo aver liberato le estrenit? 24 dalla la= Limiere 16 di chiusura, il telaio a vetro 20 si a= OC 3
HI ? ?S t? pre automaticamente con la lastra 21 sotto l 'azijo X z.
:O S ne di una molla di trazione 30 (cfr.figg.4a e 4b)
e si dispone conformemente alla regolazione prede terminata. La molla di trazione 30 si trova al= l' interno di un tubo 31 per la molla. Ciascuna
delle estremit? 32 della molla ? articolata tra=
mite giunti 33 ad una leva angolata di azionamen=
to 40 tra le sue estremit? 41 e 42. L 'estremit?
41 di ciascuna leva di azionamento 40 ? applicata
fissa in loco e in modo d? poter esser fatta oscil^
lare in corrispondenza del fondo del supporto 15.
L 'altra estremit? 42 ? articolata ad un pistone
di scorrimento 50 che, a sua volta, pu? esser spo
stato in una guida 55.
Come si pu? rilevare dalla fi- ura 2a, il telaio a
vetro 20 recante la lastra 21 ? collegato salda =
mente con una rotaia di scorrimento 60 di sezione trasversale a C . In ciascuno dei rami 61 e 62 del
la rotaia di scorrimento ? ricavata una superi i.
eie di scorrimento 63 di sezione parzialmente cir= colare. La rotaia di scorrimento 60 cinge la rota
ia di guida 70 nella zona della sua parte convessa
71, cernie pure, parzialmente, in corrispondenza dei
lati sottili 72 e 73. In ciascuna delle superfici < ?
2 ? < o esterne dei lati sottili ? ricavata una superficie h- ?
Z 2: di scorrimento 74, par zi almente circolare, le due O ==
U, z superfici formando, assieme alle opposte superfici
di scorrimento 63, in corrispondenza della rotaia U orJ o |
_! O di scorrimento 60, guide per sfere 75. Al di so = 2C :O 0 pra di queste sfere 75, disposte opportunamente in
una gabbia, la rotaia di scorrimento 60 viene man=
tenuta a distanza rispetto alla rotaia di guida 70
di modo che la rotaia di scorrimento partecipa a ribaltamenti della rotaia di guida, pur potendo es^
sere spostata leggermente lungo la stessa.
In appresso, con rif erimento alla figura 2b, sono illustrati particolari per la disposizione della
rotaia di guida 70 rispetto al telaio di base 10.
Come gi? detto, in corrispondenza del telaio di ba
se sono fissate due piastre 14 a cerniera sporgen=
ti verso l 'alto al di sopra dei correnti longitud_i
nali 13 ; le piastre presentano cuscinetti: non ra? presentati nei quali ? alloggiato, girevole con le
sue estremit?, un asse 17 collegato con la rotaia
di guida 70 mediante un nastro a cerniera 76. La disposizione ? prevista in modo che la rotaia di
guida 70 ? trattenuta nel suo tratto posteriore o = scillabile dall ' asse 17.
Il tratto anteriore della rotaia di guida 70, adia= e oncente al corrente trasversale superiore 11, viene supportato da due leve di azionamento 40. A tal fi. l bi. Z ce ne, l'estronit? inferiore 41 di una leva di aziona= a: a tu ? ~j mento 40 ? disposta fissa in loco e in modo da po = x d :0 < > ter esser fatta oscillare attorno al perno 43 assi=
curato con una coppiglia, il perno essendo a sua vo^L
ta trattenuto al fondo del supporto 15 in fori di
flange 18 disposte in posizione eretta. Per colle
gare i giunti 33 con una leva di azionamento 40, un
perno 44 ? guidato attraverso fori conformemente al
lineati e assicurato con una coppiglia. Anche all'al
tra estremit? dei giunti 33 un perno 34 ? guidato attraverso fori confoimi e avvolto da una estremit?
di molla 32 della molla di trazione 30 (cfr.figura
4a). Come si riconosce, il perno 34 sporge con le
sue estremit? oltre la periferia del tubo 31 del=
la molla; in tal modo, il percorso della molla ? limitato, vale a dire che non pu? pi? aver luogo u=
na ulteriore contrazione delle estremit? della mol=
la quando il perno 34 si appoggia al tubo 31 della
molla (cfr. figura 4b) .
La leva di azionamento 40 ? articolata in corri = spondenza del pistone di scorrimento 50 con la sua estremit? superiore spostabile 42. A tal fine, la estremit? superiore presenta un ispessimento sfer^
2 < I < co 45 (cfr. figura 4a) che si impegna in una corrai < o H ? spondente cavit? 51 in corrispondenza del pistone
O g 50 di scorrimento. Il pistone di scorrimento 50 ? LL i Q
spostabile all 'interno della guida 55 che, a sua ?E LU u volta, ? disposta in corrispondenza di una parte X ^ 80 di dispositivo di arresto. Il nottolino di ar= :? | resto 81 di una parte 80 di dispositivo di arresto
pu? far presa su di un elemento di arresto 90 del=
la rotaia di guida 70, di modo che quest ' ultima si appoggia di volta in volta, tramite due parti 80
del dispositivo di arresto, due guide 55 e due le=
ve 40 di azionamento, in corrispondenza del suppor
to 15 collegato al telaio di base 10.
La meccanica del funzionamento per l 'apertura auto
matica del telaio a vetro ? illustrata in appresso
con riferimento alle figure 4a e 4b per il caso di
una finestra piana per tetto chiusa, rispettivamen
te aperta in un tetto con inclinazione a 60? .
La figura 4a mostra la posizione delle guide 55 .
dei pistoni di scorrimento 50, delle leve di azio=
namento 40 e delle estremit? 32 della molla di tra
zione 30 nella posizione chiusa della finestra pia
na per tetto nel momento in cui la molla di tra =
zione ? convenientemente in tensione. Come rappre sentato, le guide 55 sono abbassate e si trovano all 'incirca sullo stesso piano della molla di tra= zione. Ciascun perno 34 ? allontanato del tratto z: ? rT ) I dall?adiacente estremit? del tubo 31 della mol = l?? la. Dopo lo sbloccaggio del telaio a vetro, la mo]L ??. la 30 si contrae f intanto che i due perni 34 vengo a no a poggiare sulla rispettiva estremit? del tubo ? ? ? 31 della molla, come si rileva dalla figura 4b. A ,Q < seguito di questo accorciamento della molla, ambe=
due le leve di azionamento 40 vengono fatte sposta
re l 'una verso l ?altra, il che ha per conseguenza
uno spostamento di ciascun pistone di scorrimento
50 all 'int erno della sua guida 55, per cui ciascu=
na guida 55 viene sollevata come un tutto unico.
Questo sollevamento delle guide 55 viene trasmesso, tramite le parti 80 del dispositivo di arresto, al settore anteriore della rotaia di guida 70, per
cui questa viene fatta oscillare attorno all ?asse
17, di modo che, infine, dall 'accorciamento della
molla di trazione 30 ne risulta un ribaltamento au tomatico del telaio a vetro.
II tratto 1, di volta in volta determinato da un ac corciamento della molla di trazione 30, causa un 'a pertura automatica del telaio a vetro per una de = terminata misura. Preferibilmente, la misura del ribaltamento automatico viene determinata per il
fatto che nel caso di una finestra piana per tet =
to montata in un tetto con inclinazione di 30?, il telaio a vetro, ad avvenuto ribaltamento automati z < < 1 co, assume una posizione orizzontale. Per que = < 2
H ? sto caso, in figura 2a la finestra piana per tetto
? rappresentata nella sua posizione chiusa e, nel= a la figura 2b, la stessa finestra pieina per tetto ? j 3 rapprese! tata con telaio a vetro ribaltato in pos_i x. e>
:0 > zione orizzontale. In questo caso, il nottolino
di arresto 81 si appoggia sostanzialmente all 'in = terno, in corrispondenza del lato superiore 71 del
la rotaia di guida 70. E ' tuttavia possibile soll^
vare il telaio a vetro 20 oltre 1 ' orizzontale, uno
o pi? denti 91 dell ' elemento di arresto 90 venendo
fatti passare oltre il nottolino 81 fintanto che,
a sollevamento ultimato, esso si impegna nella giu
sta posizione di arresto 92 tra due denti 91, per
cui il telaio a vetro 20 viene trattenuto in modo sicuro nella posizione scelta e pu? esser fatto
spostare anche lateralmente in questa posizione ri
spetto al telaio di base 10.
Qualora si applicasse la finestra piana per tetto rappresentata nelle figure 2a e 2b, senza alcuna variazione, ossia con un nottolino di arresto 81
che poggia internamente in corrispondenza del lato superiore 71 della rotaia di guida 70, ad un tetto
con inclinazione di 60), il telaio a vetro 20, do=
po ribaltamento automatico, resterebbe ancora al
di sotto dell'orizzontale. Grazie al dispositivo
di arresto previsto ? tuttavia possibile, anche in
un caso siffatto, ottenere un ribaltamento autona=
tico del telaio a vetro fino alla posizione oriz = zontale, cos? come sar? in appresso ancora illu =
strato pi? dettagliatamente con riferimento alle
figure 3a e 3b.
< e aii H
Alcuni particolari del dispositivo di arresto ven= 2 O Z
gnno in appresso illustrati con riferimento alle Liai figure 5, 6a e 6b. Fa parte della parte 80 del rr <
LsJ ? dispositivo di arresto un supporto 82 piano, leg = ? < :D > germente angolato, in corrispondenza della cui e= stremit? anteriore 83 la guida 55 ? disposta fissa, mentre il nottolino 81 ? disposto in modo da poter
esser fatto oscillare. Al fissaggio orientabile
del nottolino di arresto 81 serve uno spinotto 84
fissato nel supporto 82, la parte sporgente dello spinotto essendo cinta da un'appendice di supporto
85 del nottolino 81. L'intera parte 80 del dispo=
sitivo di arresto, con la guida 55 applicata fissa
ad esso, ? disposta in modo da poter oscillare at=
torno all'asse 17, per cui l'estremit? posteriore
del supporto 82 ? realizzata in guisa di manicotto
di supporto 86. In tal modo, sia la rotaia di gui
da 70, sia le due parti 80 del dispositivo di arre
sto sono tra loro indipendentonente ribaltabili at=
torno all' asse 17.
Il nottolino 81 di arresto coopera con l ' elemento
di arresto 90 della rotaia di guida 70. L ? elemento
90 ? disposto nella zona del lato sottile anteriore
73 della rotaia di guida e si estende a sbalzo ver=
so il basso. Dal lato interno, l ' elemento presenta
una pluralit? di denti 91 , tra due denti 91 adiacen
ti trovandosi di volta in volta una posizione di ar ? resto 92. Come rappresentat o, i denti 91 e le pos_i ^ zioni di arresto 92 si trovano su cerchi concentri= J. ci con centro nell 'asse 17.
zc : O ; Nella posizione iniziale, il nottolino di arresto "" 81 si trova nella posizione pi? alta di arresto 92,?
cos? come ? rappresentate in tratteggio. Per assu=
mere altre posizioni di arresto, la rotaia di guida G C?D?WI 19* ROM-A-, 70 viene sollevata, sicch? i denti 91 slittano in successione sul nottolino 81 alquanto discostato
verso dietro da ciascun dente, mentre il supporto
82 resta trattenuto nella sua posizione al di sopra
della guida 55, del pistone di scorrimento 50 e del
la leva di azionamento 40 (cfr. figura 2b ) . Il sol= levamento della rotaia di guida 70 ha luogo mediana
te corrispondent e sollevamento a mano del telaio a
vetro 20, che si trasmette, tramite la rotaia di scorrimento 60, alla rotaia di guida 70. Teiminato
il sollevamento, il nottolino di arresto 81 slitta,
sotto l 'azione del peso pr oprio, verso .? avanti sul l ' elemento di arresto 90 e si impegna con la sua
punta nella posizione di arresto 92 rispettiva. A
questo punto, la guida 55 ? fissata, mediante la
parte 80 del dispositivo di arresto, nella distanza prescelta rispetto alla rotaia di guida 70. z s <r O ? r -~~p o ?* aL?* r? Nel caso che, erroneamente, fosse stata scelta una p U? ? ?
3 <n posizione 92 di arresto errata oppure che si volesse cr. ?
LLi O effettuare una regolazione nuova, il nottolino 81 ? < pu? esser trattenuto fuori da qualsiasi contatto con
i denti 91 dell 'elemento di arresto 90 mediante una
molla di bloccaggio 56 ad U, fissata mediante viti
57 su di un settore piano sul dorso della guida 55.
A tal fine, nel dorso 87 del nottolino di arresto
81 ? ricavata un 'apertura attraverso alla quale spor
gono ambedue i rami 58 del la molla di bloccaggio 56.
Come rappresentat o, (cfr.le figure 6a, 6b), i rami
58 sono piegati a gomiti, di modo che nel primo caso
di figura 6a> il dorso 87 del nottolino di arresto
81 ? liberamente mobile rispetto alla molla di bloc
caggio 56, mentre nel secondo caso di figura 6b, le estremit? dei rami 58 poggiano elasticamente in cor rispondenza di superiici di parete dell?apertura prevista nel dorso del nottolino, trattenendo que =
ste pareti nella posizioni oimai sollevata, si ha
il primo caso quando il nottolino di arresto si tro
va in una delle posizioni di arresto 92, 92?, 92" .
Si ha il secondo caso, quando la rotaia di guida 70
e con essa l'elemento di arresto 90, ? sollevata di tanto quanto occorre e basta perch? il settore e= < <
2 ? stremo 93 dell'elemento di arresto 90 sollevi il < O hnottolino 81 (cfr.la figura 5 con la posizione e=
O stratta della parte 80 del dispositivo di arresto ,
i) nella parte inferiore della figura). In questa po= LU o sizione sollevata del nottolino di arresto, la rota -3d -rf ia di guida 70 pu? esser fatta oscillare verso il :O t basso e i denti 91 dell'elemento di arresto 90 pos=
sono essere liberamente fatti passare dinanzi alla
punta del nottolino 81. Da questa posizione solle
vata il nottolino di arresto 81 viene liberato sola mente quando la superficie interna del lato 71 supe riore della rotaia di guida 70 urta contro il notto
lino di arresto 81 (cfr. figura 5 con la rappresene tazione estratta della parte 80 del dispositivo di arresto, nella parte superiore della figura), preme
il nottolino verso il basso liberandolo in tal modo
dal seggio di arresto con la molla di bloccaggio 56.
A questo punto, il nottolino di arresto torna ad im pegnarsi nella posizione di arresto superiore 92 ?e, sollevando nuovamente la rotaia di guida 70, si pu? effettuare il desiderato fissaggio della parte 80
del dispositivo di arresto rispetto all ' element o di arresto 90 e, conseguentemente, la regolazione in distanza della guida 55 rispetto alla- rotaia di gui
da 70.
< Le figure 3a e 3b mostrano, in una rappresentazione <
5 <CO analoga a quella delle figure 2a e 2b, la stessa fi^ nestra piana per tetto applicata per? in un tetto ? con un'inclinazione di 60?. Allo scopo di ottenere, Ci < anche in questo caso e senza varianti strutturali
? o della meccanica della finestra piana per tetto, in particolar modo senza varianti da apportare alla
molla di trazione o ai punti di articolazione della molla, un allineamento orizzontale del telaio a ve=
tro 20 ad avvenuta apertura automatica, ? stato mu=
tato esclusivamente l'impegno del nottolino 81 nel= l?elemento di arresto 90. Se, secondo la rappresen tazione delle figure 2a e 2b, il nottolino di arre=
sto si trova ivi nella posizione pi? alta di arre =
sto 92', le figure 3a e 3b mostrano che, mediante opportuno sollevamento del telaio a vetro 20, il nottolino di arresto ? stato liberato dalla posizio
ne di arresto pi? in alto 92' ed impegnato nella po sizione di arresto pi? in basso 92" . In tal modo ,
a rotaia di guida 70 assume la distanza massima po_s sibile rispetto alla guida 55 e, chiudendo l? ?ine=
stra piana per tetto, le leve di azionamento 40 ven
gono fatte ribaltare corrispondentemente ancora ver
so il basso, sicch? la molla 30 si distende ultericr mente, di modo che ne risulta un percorso 1^ pi? lun
go di molla, come rappresentato in figura 4a. La conseguenza del pi? lungo percorso di molla consi = < ?
< 2 ste in ci? che l ' accorciamento della molla 30, dopo
z; ? lo sbloccaggio del telaio a vetro 20, causa un 'aper ? =? tura automatica angolarmente superiore del detto t_e ? a ?Z
laio, sicch? si ottiene nuovamente una posizione o= L) ? rizzontale del telaio a vetro(cfr. figura 3b) .
Rivendicazioni
1 . Finestra piana per tetto - con un telaio a vetro di= sposto in modo da poter esser fatto oscillare ri= spetto ad un telaio di base, inserito nella copertu
ra del tetto, attorno al corrente trasversale supe=
ri ore di questo telaio e in modo da poter esser fai:
to spostare lateralmente lungo il detto corrente,
per cui una rotaia di scorrimento, fissata al tela=
< io a vetro, pu? esser spostata lungo una rotaia di <
Z 5 < O ai guida che, a sua volta, pu? esser fatta oscillare l?-Z attorno ad un asse disposto sul telaio di base paral^ O LL a: lelamente al corrente superiore, mentre una molla I di tr in pre-tensione, che opera 1? oscillazione, ? siste= Lil O -i ? mata con il suo asse parallelo rispetto al corrente i^? > vr* tras versale, caratterizzata dal fatto che:
- una molla di pressione o di trazione (30) , con aJL
meno un? estremit? (32) spostabile, si impegna tra
le estremit? ( 41, 42) di una leva di azionamento
( 40) ;
- la leva di azionamento ( 40) ? fissa in loco con
una delle estremit? ( 42) e articolata in modo da
poter esser fatta oscillare in corrispondenza della rotaia di guida (70) ;
- l ?altra estremit? ( 41 ) della leva di azionamento
? alloggiata in una guida (55 ) spostabile paralle= lamente all 'asse longitudinale della molla, uno
spostamento di questa estremit? ( 41 ) della leva di azionamento operando un ' oscillazione della rotaia
di guida (70) attorno all 'asse ( 17) , e
- la guida (55 ) pu? essere fissata con distanza dif ferenziata rispetto al telaio di base ( 10) .
2. Finestra piana per tetto con un telaio a vetro che
? disposto in modo da poter esser fatto oscillare,
< < rispetto ad un telaio di base inserito nella coper z i < o tura del tetto, attorno al corrente superiore tra= hsversale del detto telaio mediante un dispositivo o Z di oscillazione operante automaticamente, e in mo=
do da poter esser spostato lateralmente lungo il O ? detto corrente trasversale, per il quale scopo una ;0 <:
> rotaia di scorrimento fissata al telaio a vetro ? spostabile lungo una rotaia di guida che, a sua
volta, pu? esser fatta oscillare attorno ad un as=
se applicato al telaio parallelament e al corrente trasversale superiore, mentre una molla in pre-ten
sione, che opera l ' oscillazione, ? disposta con il
suo asse longitudinale parallelo al corrente tra = sversale, caratterizzata dal fat to che:
- una molla di pressione o di trazione (30) , con
almeno un' estremit? ( 32) spostabile, si impegna
tra le estremit? ( 41 , 42) di una leva di azionamen
to ( 40) ;
- la leva di azionamento ? fissa in loco con una
delle estranit? ( 41 ) e articolata in modo da potere
esser fatta oscillare in corrispondenza del telaio
di base ( 10) ;
- l 'altra estranit? ( 42) della leva di azionamento
( 40) ? alloggiata in una guida (55 ) spostabile parai lelamente all 'asse longitudinale della molla, uno spostamento di questa estremit? (42) della leva di azionamento operando un ' oscillazione della rotaia
di guida (70) attorno all 'asse ( 17 ) , e ^ < - la guida ( 55 ) pu? essere fissata con distanza dif < O h- ? ferenziata rispetto alla rotaia di guida (70) .
?i 3. Finestra piana per tetto secondo la rivendicazione "t Ltj u 1 oppure 2, caratterizzata dal fatto che la guida -A 'V* (55 ) ? disposta su di una parte ( 80) di dispositi=
vo di arresto, la qual e parte pu? essere fissata
con distanza differenziata rispetto al telaio di
base ( 10) , rispettivamente rispetto alla rotaia di
guida ( 70) .
4. Finestra piana per tetto secondo una delle riven= dicazioni 1 a 3, caratterizzata dal fatto che sono previste due leve di azionamento {40) disposte a dis tanza tra loro, tra le quali ? disposta la mol=
la di pressione o di trazione (30) , e che ciascuna
delle estremit? (32) della molla ? articolata ad
una delle leve (40) di azionamento.
5. Finestra piana per tetto secondo una delle rivendi cazioni 1 a 4, caratterizzata dal fatto che trova
impiego una molla di trazione (30).
6. Finestra piana per tetto secondo una delle rivendi cazioni 2 a 5, caratterizzata dal fatto che la gui
da (55) ? disposta su di una parte (80) di disposi,
tivo di arresto e che questa parte pu? esser fatta oscillare attorno all'asse (47) indipendentemente
dalla rotaia di guida (70).
7. Finestra piana per tetto secondo una delle riven = dicazioni 3 a 6, caratterizzata dal fatto che la
parte (80) del dispositivo di arresto comprende un nottolino di arresto (81) disposto in modo da po =
ter esser fatto oscillare, nottolino che pu? impe=
gnarsi in posizioni diverse di impegno (92, 92' ,
V?A ? CANI 19ALDROMA -., 92") di un elemento di arresto (90) fissato alla
rotaia di guida (70).
8. Finestra piana per tetto secondo la rivendicazione
7, caratterizzata dal fatto che tra due posizioni
di arresto (92* e 92"), che corrispondono ad un'a= pertura della finestra di ca. 30), risp. 60?, ?
prevista una pluralit? di altre posizioni di arre = sto (92).
9, Finestra piana per tetto secondo la rivendicazione 7 oppure 8, caratterizzata dal fatto che, sollevar do il telaio a vetro (20) , il nottolino di arre = sto (81) si impegna automaticamente e successivam^i te in posizioni di arresto (92, 92?) susseguentesi sull'elemento di arresto (90).
10. Finestra piana per tetto secondo una delle rivendi^ cazioni 7 a 9, caratterizzata dal fatto che il not_ tolino di arresto (81) pu? esser fatto uscire dal suo impegno con l'emento di arresto (90) e pu? es = sere fissato in questa posizione.
11. Finestra piana per tetto secondo una delle rivendei cazioni 1 a 10, caratterizzata dal fatto che l'e = stremit? spostabile (41, oppure 42) della leva di azionement o( 40) ? articolata su di un pistone di scorrimento (50) alloggiato nella guida (55).
P.P BRAAS & CO BH
KOHLER - FONTANA V/a C. C?LDERINI, 19 -ROMA
COv
?P
A.
&
$ *
48126 A/81 KF 81016
DESCRIZION E
dell 'invenzione avente per titolo:
"Finestra piana tetto"
a nome: BRAAS & CO GtrBH FRANK
Inventori : Franz BUGENER
Manfred RINKLAKE
Werner HORCH
Wilhelm ROTTGER
Gunt er jtioT
J ohann KIRSCH
- =o0o= -Riassunto
La finestra ? dotata di un telaio a vetro disposto
O
in modo da poter esser fatto oscillare rispetto ad
un telaio di base, inserito nella copertura del te_t
IL L
to, attorno al corrente trasversale superiore di ' : .? l??"1 "t questo telaio e da poter esser fatto spostare la = L?:. ? ? teralmente lungo il detto corrente . A tale fine , ? :S ?? > una rotaia di scorrimento fissata al telaio a ve=
tro pu? esser spostata lungo una rotaia di guida
che, a sua volta, pu? esser fatta oscillare attore
no ad un asse disposto sul telaio di base paralle= lamente al corrente superiore, mentre una molla in
pre-tensione, che opera l ' oscillazi one, ? sistema^
ta con il suo asse parallelo rispetto al corrente trasversale ( Fig . 1 ) .
Descrizione
L'invenzione concerne una finestra piana per tet =
to con un telaio a vetro disposto in modo da poter esser fatto oscillare rispetto ad un telaio di ba=
se, inserito nella copertura del tetto, attorno al
corrente trasversale superiore di questo telaio e
in modo da poter esser fatto spostare lateralmente
lungo il detto corrente, per cui una rotaia di scor rimento, fissata al telaio a vetro, pu? essere spo
stata lungo una rotaia di guida che, a sua volta,
< pu? esser fatta oscillare attorno ad un asse dispo z>-O
sto sul telaio di base parallelamente al corrente ^ superiore, mentre una molla in pre-tens ione, che
opera 1 Oscillazione, ? sistemata con il suo asse
i ) parallelo rispetto al corrente trasversale.
X ?
>, V > Una finestra piana per tetto di questo tipo ? nota
dalla domanda di brevetto tedesca pubblicata 27 34
612. Nel caso di questa nota finestra per tetto ,
la rotaia di guida ? alloggiata, rispetto al tela=
io di base, in modo da poter esser fatta oscillare
attorno ad un albero, mentre la molla ? una molla
di torsione disposta all 'interno della rotaia di
guida, tutt 'intorno all 'albero. La pre-tensione
di questa molla opera inizialmente un Oscillazione
limitata della rotaia di guida attorno all 'albero,
sicch? in questo stadio viene impedita una rotazio
ne dell' albero rispetto al telaio di base, allo
scopo di operare una conforme oscillazione del te= laio a vetro. La grandezza di questa oscillazione e, quindi, dell'apertura automatica della finestra piana per tetto dopo il suo sbloccaggio, viene de= limitata da scontri in corrispondenza della rotaia di guida. Per una determinata inclinazione del tetto, gli scontri possono esser previsti in modo che il telaio a vetro, dopo lo sbloccaggio, si di= sponga automaticamente in una posizione orizzonta= le. In pratica, si hanno tuttavia inclinazioni del tetto comprese tra 30? e 60?. Nel caso della nota finestra pieina per tetto, la grandezza dell'a pertura automatica non pu? essere adattata con mez zi semplici alle inclinazioni del tetto in modo che il telaio a vetro assuma, dopo lo sbloccaggio, sempre una posizione orizzontale.
Nel caso di una nota finestra per tetto ribaltabi= le(brevetto tedesco 1923 350), organi articolari per l'apertura di un telaio di supporto recante il telaio ad alette si trovano nella zona dei lati longitudinali di un telaio di basse fisso. Un*ap= pendice di una leva ad angolo all'estremit? di eia scun organo articolato presenta pi? zone di ancora^ gio per un corrispettivo cavo di trazione, il qua= le porta ad un dispositivo per la compensazione in peso di cui manifestamente fa parte una molla di trazione. Non ? tuttavia possibile, con mezzi sem=
plici ottenere, senza particolare dispendio di for=
za, una variazione dell'angolo di orientamento mas =
simo da ottenersi con la compensazione del peso in
modo che, anche per inclinazioni diverse del tetto
si possa avere ogni volta una posizione orizzontale
del telaio di supporto e del telaio ad alette. Dal Brevetto tedesco 25 56 575 ? nota una finestra pia=
na per tetto con un'aletta della finestra che, dopo ;
< c lo sbloccaggio, viene fatta ribaltare automaticamen H * te da due molle a pressione di gas . Spostando i pun ?-? ti di articolazione delle molle a pressione di gas, .
; pu? aver luogo un adattamento della pressione di ri H 0
^ ? baltamento in corrispondenza di diverse i?clinazio= ,pj: 3 ni del tetto. Questa nota finestra piana per tet =
to, allo scopo di poter esser sia automaticament e ribaltabile, sia lateralmente spostabile, presenta,
oltre al telaio di base ed al telaio a vetro, anche
un telaio intermedio. Le molle a pressione 'di gas , disposte nella zona dei correnti 1 ongitud inai i, fan =
no oscillare il telaio intermedio rispetto al tela=
io di base, mentre il telai o a vetro ? spostabile lateralmente rispetto al telaio intermedio. Se non
si prevedesse il telaio intermedio, carne ? invece previsto nella finestra piana per tetto secondo la invenzione, verrebbe a mancare anche la possibi li=
t? di orientamento mediante molle a pressione di
gas nella zona dei correnti longitudinali .
Il compite della presente invenzione consiste nel migliorare la nota finestra pieina per tetto secon= i
do la domanda di brevet to tedesco pubblicata 27 34
612 in modo che la grandezza dell ?apertura automati
ca possa esser determinata a piacere anche sulla fi^
nestra piana per tetto gi? montata, e ci? con mez=
zi semplici , vale a dire senza uso di utensili e
' <r di registrazioni difficoltose, per esempio facendo
< o in modo che, per una determinata inclinazione del
tetto, il telaio a vetro, dopo ribaltamento automa ?, i tico, assuma sempre una posizione orizzontale nel= i:.? la quale sia garantita una s oddisfacente ventila = 1d zi one, in entrata e in uscita, come pure sia esclu x ? :D > sa sostanzialmente la penetrazione di pioggia e di
neve in circostanze normali .
La soluzione proposta dall 1invenzione per questo
compito viene realizzata mediante due forme di ati= tuazione alternative. Una delle soluzioni ? rap = presentata da una finestra piana per tetto con le caratteristiche della rivendicazione 1, l'altra ? rappresentata da una finestra piana per tetto con
le caratteristiche della rivendicazione 2.
Ulteriori aspetti vantaggiosi e forme di attuazio=
ne migliorate di questa finestra piana per tetto
risultano dalle rivendicazioni 3 a 11.
Oggetto della presente invenzione ? dunque quello
di realizzare una finestra piana per tetto con un
telaio a vetro disposto in modo da poter esser fat =
to oscillare, rispetto ad un telaio di base, inseri
to nella copertura del tetto, attorno al corrente trasversale superiore di questo telaio e in modo da
poter esser fatto spostare lateralmente lungo il
detto corrente, per cui una rotaia di scorrimento , fissata al telaio a vetro, pu? esser spostata lungo < una rotaia di guida che, a sua volta, pu? esser fat_ l < ? o r* ? -z? CN ta oscillare attorno ad un asse disposto sul telaio
di base parallelamente al corrente superiore, men =
tre la forza necessaria per il ribaltamento autcma= j d tico del telaio a vetro viene erogata da una molla X :Q in pre-tensione disposta con il suo asse longitudi=
naie parallelamente al corrente trasversale. In u=
na delle forme di attuazione, una molla di pressio=
ne o di trazione si impegna, con almeno una delle estremit? mobili di molla, tra le estremit? di una
leva di azi onamento che, con un ' estremit?, ? artico
lata fissa in loco e pu? esser fatta oscillare in corrispondenza della rotaia di guida. L 'altra e = stremit? della leva di azi onamento ? alloggiata
sp ostabile entro una guida parallelamente all 'asse longitudinale della molla, sicch? uno spostamento
di questa estremit? della leva di azionamento ope=
ra un ribaltamento della rotaia di guida attorno all 'asse. Per ottenere un ribaltamento del telaio
a vetro verso la posizione orizzont ale e per incli= nazioni diverse del tetto, la guida pu? essere ?is =
sata con distanza diversa rispetto al telaio di ba=
se.
Anche nell 'altra forma alternativa, una molla di pressione o di trazione si impegna con almeno una e stremit? mobile di molla tra le estremit? di una le <? O va di azionamento, ma questa leva di azionamento ? articolata con una estremit? fissa in loco e pu? es
ser fatta oscillare in corrispondenza del telaio di
base, mentre l ' altra estremit? ? alloggiata sposta^ "T O bile in una guida parallelamente all 'asse longitudi :0 t naie della molla, sicch?, a questo punto, la guida
pu? essere fissata con distanza diversa rispetto al
la rotaia di guida.
Una possibilit? partic olament e semplice e vantag =
gi osa per fissare la guida con distanza differenzia
ta rispetto alla rotaia di guida si ha allorquando
si prevede che la guida sia disp osta in corrispon =
denza di una parte di dispositivo di arresto, la
quale presenta un nottolino di arresto che pu? es =
ser fatto oscillare e che, sollevandosi il telaio a vetro, si impegna automaticamente in successive e differenti posizi oni di arresto di un elemento di arresto fissato in corrispondenza della rotaia di guida . Queste posizioni di arresto sono preferibil^
niente adattate alle inclinazi oni del tetto che si
hanno nella pratica in nodo tale che, dopo impegno
del nottolino nella giusta posizione di arresto, la finestra piana per tetto, per una determinata in = clinazione del tetto, assume automaticament e una posizione orizzontale dopo lo sbloccaggio.
Per ottenere un dispositivo di ribaltamento operan < o h" T te esente da torsione rispetto alla rotaia di gui= ??:? -?J
da ed al telaio a vetro, ? vantaggioso prevedere ?-?? h due leve di azionamento disposte a distanza tra lo ? ^ J ro, ciascuna delle quali dotata di una guida e di= o ?P ? sponendo la molla di pressi one o di trazione tra vi > le due leve di azionamento, ciascuna delle estremai
t? della molla essendo articolata con una delle le
ve di azionamento .
L ' invenzione consente una registrazione estremameli
te semplice della posizione che la' finestra, piana
per tetto deve assumere ad apertura automatica avvenuta . Nel caso delle inclinazioni del tetto che
si riscontrano nella pratica, comprese tra 30? e
60?, si pu? senz 'altro ottenere una posizione o= rizzontale del telaio a vetro. Questa regolazione
pu? aver luogo prima del montaggio della finestra
piana per tetto, nel luogo di montaggio, senza dif. ficoltose registrazioni e s enza utensi li . D 'altra
parte, l'invenzione consente una ripetuta regolazio
ne della posizione che il telaio a vetro deve assu=
mere ad apertura autematica avvenuta, anche operan=
do sulla finestra piana per tetto gi? applicata.Que
sta regolazione non ? limitata alla posizione oriz= zontale, ma, occorrendo, possono prevedersi anche
altre posizioni di apertura del telaio a vetro.
< O !- ? In una forma preferita di attuazione dell'invenzio=
? ne occorre e basta, per effettuare queste regolazio IL ?5 ? ?1 ni, sollevare il telaio a vetro fuori da quella po= CC 4
UJ<J sizione nella quale la molla di trazione costringe= X ? ?O 3 r? il telaio a vetro durante la propria distensione
e verso la posizione desiderata. La guida viene in
tal caso fissata a determinata distanza dalla rota=
ia di guida e questo fissaggio resta mantenuto an =
che dopo la chiusura della finestra. Ogni volta
che il telaio a vetro viene sbloccato, la distensio
ne della molla di trazione opera autematicamente la apertura della finestra piana per tetto verso la po sizione desiderata e prescelta.
Infine, occorrendo, il collegamento tra la leva di azionamento e il telaio di base, rispettivamente la rotaia di guida, pu? essere liberato completamente
con pochi interventi manuali, facendo ribaltare il telaio a vetro completamente verso 1'alto,sempre che
si desideri una tale operazione per salire sul tetto.
In appresso viene illustrata in dettaglio una forma preferita di attuazione dell 'invenzione con riferi= mento alle figure da 1 a 6b dei disegni . Le figure mostrano:
la figura 1, una rappresentazione prospettica del=
la finestra piana per tetto secondo
< 1 'invenzione, applicata ad un tetto 5
< O spiovente; J? Z la figura 2a, una sezione trasversale della rotaia o LL Z D?
di guida e della rotaia di scorrimen= ?E ?
LiJ u to, cerne pure parti strutturali adia=
X u> centi nella zona di un dispositivo di :0 <
> * arresto nel caso di una finestra pia=
na per tetto chiusa in un tetto con
30? di inclinazione;
la figura 2b, una sezione trasversale corrisponden=
te alla figura 2a, ma con il telaio a vetro orientato in posizione orizzon= tale;
la figura 3a, una sezione trasversale corrispondente alla figura 2a di una finestra piana
per tetto chiusa in un tetto con incli^ nazione di 60? ;
la figura 3b? una sezione trasversale corrispondente alla figura 3n, ma con telaio a vetro orientato in posizione orizzontale ;
la figura 4a, una sezione longitudinale del disposai
tivo di oscillazione ad azione aut caria
tica nella finestra piana per tetto
chiusa in figura 3a;
la figura 4b, una sezione longitudinale di figura
4a nella finestra piana per tetto a = <
5 perta in figura 2b, o 3b ; 0 OS CH
le figure 5, 6a e 6b, una sezione trasversale di
Z
particolari del dispositivo di arre = ras a sto. 3
O
La figura 1 mostra, in rappresentazione schematica, > una finestra piana per tetto ' secondo l 'invenzione,
con un telaio di base 10 ed un telaio a vetro 20, in
serita in un normale tetto spiovente. Il telaio di
base 10 presenta un corrente superiore 11, un cor =
rei te inferiore 12 e due correnti longitudinali 13.
Due piastre 14 a cerniera sono fissate sporgenti
verso l 'alto al di sopra dei correnti longitudinali,
cos? come pure un supporto 15 di sezi one ad U e la=
miere di chiusura 16 in corrispondenza dei correnti longitudinali, in prossimit? del corrente trasversa
le inferiore 12. Il telaio a vetro 20 comprende la
lastra 21, destinata alla copertura dell 'apertura
libera del telaio di base 10. Il telaio a vetro 20
? rappresentato ribaltato al di sopra del telaio di
base 10 con linee continue; con linee tratteggiate
? accennata una posizione del telaio a vetro spo = stato lateralmente rispetto al telaio di base 10.
Parallelamente al corrente trasversale inferiore
22 del telaio a vetro 20 si estende un'asta di im pugnatura 23, le cui estremit? 24 si impegnano in mancanti delle lamiere 16 di chiusura in corrispon denza del telaio di base 10, allo scopo di chiude < re completamente la finestra piana per tetto, op= < o ce h" pure di bloccarla in una posizione di ventilazio= Z 0 ne. Dopo aver liberato le estremit? 24 dalla la= II Z tu 1 Q
miere 16 di chiusura, il telaio a vetro 20 si a= K <
LU u -J pre automaticamente con la lastra 21 sotto l 'azio ? :0 < ne di una molla di trazione 30 (cfr.figg.4a e 4b) > e si dispone conformemente alla regolazione prede: terminata. La molla di trazione 30 si trova al= l' interno di un tubo 31 per la molla. Ciascuna
delle estremit? 32 della molla ? articolata tra=
mite giunti 33 ad una leva angolata di azionamen=
to 40 tra le sue estremit? 41 e 42. L ' estremit?
41 di ciascuna leva di azionamento 40 ? applicata
fissa in loco e in modo d? poter esser fatta oscil^
lare in corrispondenza del fondo del supporto 15* L 'altra estremit? 42 ? articolata ad un pistone
di scorrimento 50 che, a sua volta, pu? esser spo
stato in una guida 55.
Come si pu? rilevare dalla fig ura 2a, il telaio a
vetro 20 recante la lastra 21 ? collegato salda =
mente con una rotaia di scorrimento 60 di sezione trasversale a C. In ciascuno dei rami 61 e 62 del
la rotaia di scorrimento ? ricavata una superfi
eie di scorrimento 63 di sezione parzialmente cir= colare. La rotaia di scorrimento 60 cinge la rota
ia di guida 70 nella zona della sua parte convessa
71, cane pure, parzialmente, in corrispondenza dei
lati sottili 72 e 73. In ciascuna delle superfici esterne dei lati sottili ? ricavata una superficie
discorrimento 74, parzialmente circolare, le due superfici formando, assieme alle opposte superfici
di scorrimento 63, in corrispondenza della rotaia
di scorrimaito 60, guide per sfere 75. Al di so =
pra di queste sfere 75, disposte opportunamente in
una gabbia, la rotaia di scorrimento 60 viene man=
tenuta a distanza rispetto alla rotaia di guida 70
di modo che la rotaia di scorrimento partecipa a ribaltamenti della rotaia di guida, pur potendo es_
sere spostata leggermente lungo la stessa. KOHLE?? FONTANA -V?A G CALDERINI91RO.MA -,
In appresso, con riferimento alla figura 2b, sono illustrati particolari per la disposizione della
rotaia di guida 70 rispetto al telaio di base 10.
Come gi? detto, in corrispondenza del telaio di ba
se sono fissate due piastre 14 a cerniera sporgen=
ti verso l'alto al di sopra dei correnti longitudjL
nali 13; le piastre presentano cuscinetti;non rap presentati nei quali ? alloggiato, girevole con le
sue estremit?, un asse 17 collegato con la rotaia
di guida 70 mediante un nastro a cerniera 76. La disposizione ? prevista in modo che la rotaia di
guida 70 ? trattenuta nel suo tratto posteriore o = scillabile dall 'asse 17.
Il tratto anteriore della rotaia di guida 70, adia=
cente al corrente trasversale superiore 11 , viene supportato da due leve di azionamento 40. A tal fi
ne, l ' estremit? inferiore 41 di una leva di aziona=
mento 40 ? disposta fissa in loco e in modo da po =
ter esser fatta oscillare attorno al perno 43 assi=
curato con una coppiglia, il perno essendo a sua voi
ta trattenuto al fondo del supporto 15 in fori di
flange 18 disposte in posizione eretta. Per colle
gare i giunti 33 con una leva di azionamento 40, un
perno 44 ? guidato attraverso fori conformemente al^ lineati e assicurato con una coppiglia . Anche all 'al
VIA G CALDERINA 19.R0MA-tra estremit? dei giunti 33 un perno 34 ? guidato attraverso fori conformi e avvolto da una estremit?
di molla 32 della molla di trazione 30 (cfr. figura
4a) . Come si riconosce, il perno 34 sporge con le
sue estremit? oltre la perif eria del tubo 31 del=
la molla; in tal modo, il percorso della molla ? limitato, vale a dire che non pu? pi? aver luogo u=
na ulteriore contrazione delle estremit? della mol=
15
la quando il perno 34 si appoggia al tubo 31 della
molla (cfr. figura 4b).
La leva di azionamento 40 ? articolata in corri = spondenza del pistone di scorrimento 50 con la sua estremit? superiore spostabile 42. A tal fine, la estremit? superiore presenta un ispessimento sferi_ ?
? co 45 (cfr. figura 4a) che si impegna in una corri < o f? OS spondente cavit? 51 in corrispondenza del pistone 3 O
50 di scorrimento. Il pistone di scorrimento 50 ? U. spostabile all'interno della guida 55 che, a sua Si volta, ? disposta in corrispondenza di una parte
80 di dispositivo di arresto. Il nottolino di ar= :D | resto 81 di una parte 80 di dispositivo di arresto
pu? far presa su di un elemento di arresto 90 del=
la rotaia.di guida 70, di modo che quest?ultima si appoggia di volta in volta, tramite due parti 80
del dispositivo di arresto, due guide 55 e due le=
ve 40 di azionamento, in corrispondenza del suppor
to 15 collegato al telaio di base 10.
La meccanica del funzionamento per l'apertura auto
matica del telaio a vetro ? illustrata in appresso
con riferimento alle figure 4a e 4b per il caso di
una finestra piana per tetto chiusa, rispettivamen
te aperta in un tetto con inclinazione a 60?.
La figura 4a mostra la posizione delle guide 55 ,
dei pistoni di scorrimento 50, delle leve di azio=
namento 40 e delle estremit? 32 della molla di tra
zione 30 nella posizione chiusa della finestra pia
na per tetto nel momento in cui la molla di tra =
zione ? convenientemente in tensione. Come rappre sentato, le guide 55 sono abbassate e si trovano
all 'incirca sullo stesso piano della molla di tra= zione. Ciascun perno 34 ? allontanato del tratto l -r i ) 1 dall 'adiacente estremit? del tubo 31 della mol = l? ? la. Dopo lo sbloccaggio del telaio a vetro, la mol
li. ? la 30 si contrae fintanto che i due perni 34 vengo
no a poggiare sulla rispettiva estremit? del tubo Lu o 31 della molla, come si rileva dalla figura 4b. A X 15
:0 5 seguito di questo accorciamento della molla, ambe= & due le leve di azionamento 40 vengono fatte sposta
re l ?una verso l 'altra, il che ha per conseguenza
uno spostamento di ciascun pistone di scorrimento
50 all 'int erno della sua guida 55, per cui ciascu=
na guida 55 viene sollevata come un tutto unico.
Questo sollevamento delle guide 55 viene trasmesso, tramite le parti 80 del dispositivo di arresto, al settore anteriore della rotaia di guida 70, per
cui questa viene fatta oscillare attorno all 'asse
17, di modo che, infine, dall 'accorciamento della
molla di trazione 30 ne risulta un ribaltamento au tomatico del telaio a vetro.
Il tratto 1, di volta in volta determinato da un ac corciamento della molla di trazione 30, causa un 'a pertura automatica del telaio a vetro per una de = terminata misura. Preferibilmente, la misura del ribaltamento automatico viene determinata per il
fatto che nel caso di una finestra piana per tet =
to montata in un tetto con inclinazione di 30?, il telaio a vetro, ad avvenuto ribaltamento automati zi co, assume una posizione orizzontale. Per que = f i sto caso, in figura 2a la finestra piana per tetto
? rappresentata nella sua posizione chiusa e, nel= a la figura 2b, la stessa finestra piana per tetto ? ? ? ? ,rappresa!tata con telaio a vetro ribaltato in posi^ 5:o :0 > zione orizzontale. In questo caso, il nottolino
di arresto 81 si appoggia sostanzialmente all?in = tem o, in corrispondenza del lato superiore 71 del^
3a rotaia di guida 70. E1 tuttavia possibile solle
vare il telaio a vetro 20 oltre l'orizzontale, uno
o pi? denti 91 dell'elemento di arresto 90 venendo
fatti passare oltre il nottolino 81 fintanto che,
a sollevamento ultimato, esso si impegna nella giu
sta posizione di arresto 92 tra due denti 91, per
cui il telaio a vetro 20 viene trattenuto in modo
sicuro nella posizione scelta e pu? esser fatto
spostare anche lateralmente in questa posizione ri
spetto al telaio di base 10.
Qualora si applicasse la finestra piana per tetto rappresentata nelle figure 2a e 2b, senza alcuna variazione, ossia con un nottolino di arresto 81
che poggia internamente in corrispondenza del lato
18
superiore 71 della rotaia di guida 70, ad un tetto
con inclinazione di 60) , il telaio a vetro 20, do=
po ribaltamento automatico, resterebbe ancora al
di sotto dell 1 orizzontale. Grazie al dispositivo
di arresto previsto ? tuttavia possibile, anche in
un caso siffatto, ottenere un ribaltamento autcsna=
tico del telaio a vetro fino alla posizione oriz = zontale, cos? come sar? in appresso ?incora illu =
strato pi? d et t cigliatamente con rif erimento alle
figure 3a e 3b. < < o tu Alcuni particolari del dispositivo di arresto ven=
gnno in appresso illustrati con rif erimento alle 21 2 ? figure 5, 6a e 6b. Fa parte della parte 80 del cc <
Lij ? dispositivo di arresto un supporto 82 piano, leg = ? ?? ?o < > germente angolato, in corrispondenza della cui e= stremit? anteriore 83 la guida 55 ? disposta fissa, mentre il nottolino 81 ? disposto in modo da poter
esser fatto oscillare. Al fissaggio orientabile
del nottolino di arresto 81 serve uno spinotto 84 fissato nel supporto 82, la parte sporgente dello spinotto essendo cinta da un 'appendice di supporto
85 del nottolino 81 , L ' intera parte 80 del dispo=
sitivo di arresto, con la guida 55 applicata fissa
ad esso, ? disposta in modo da poter oscillare at=
torno all 'asse 17, per cui l 'estremit? posteriore
del supporto 82 ? realizzata in guisa di manicotto
di supporto 86, In tal modo, sia la rotaia di gui^
da 70, sia le due parti 80 del dispositivo di arre
19
sto sono tra loro indipendentemente ribaltabili at =
torno all' asse 17.
Il nottolino 81 di arresto coopera con l ' elemento
di arresto 90 della rotaia di guida 70. L 'elemento
90 ? disposto nella zona del lato sottile anteriore
73 della rotaia di guida e si estende a sbalzo ver=
so il basso. Dal lato interno, l ' elemento presenta
una pluralit? di denti 91 , tra due denti 91 adiacen ? 5
?: o ti trovandosi di volta in volta una posizione di ar ?
<X resto 92. Come rappresentat o, i denti 91 e le posi^
...iy. s z zioni di arresto 92 si trovano su cerchi concentri= - s ci con centro nell 'asse 17. 5 3
Nella posizione iniziale, il nottolino di arresto
81 si trova nella posizione pi? alta di arresto 92,'
cos? come ? rappresentato in tratteggio. Per assu =
mere altre posizioni di arresto, la rotaia di guida
70 viene sollevata, sicch? i denti 91 slittano in successione sul nottolino 81 alquanto discostato
verso dietro da ciascun dente, mentre il supporto
82 resta trattenuto nella sua posizione al d? sopra
della guida 55, del pistone di scorrimento 50 e delL
la leva di azionamento 40 (cfr. figura 2b) . Il sol=
20
levamento della rotaia di guida 70 ha luogo median=
te corrispondent e sollevamento a mano del telaio a
vetro 20, che si trasmette, tramite la rotaia di scorrimento 60, alla rotaia di guida 70. Terminato
il sollevamento, il nottolino di arresto 81 slitta,
sotto l 'azione del peso proprio, verso avanti sul^ l' elemento di arresto 90 e si impegna con la sua
punta nella posizione di arresto 92 rispettiva. A
questo punto, la guida 55 ? fissata, mediante la
parte 80 del dispositivo di arresto, nella distanza < prescelta rispetto alla rotaia di guida 70. Z <C o h" ? ? O
Nel caso che, erroneamente, fosse stata scelta una 5?
UL
a posizione 92 di arresto errata oppure che si volesse C ?? ? o effettuare una regolazione nuova, il nottolino 81 o pu? esser trattenuto fuori da qualsiasi contatto con :v^ > s-/ i denti 91 dell 'elemento di arresto 90 mediante una
molla di bloccaggio 56 ad U, fissata mediante viti
57 su di un settore piano sul dorso della guida 55.
A tal fine, nel dorso 87 del nottolino di arresto
81 ? ricavata un 'apertura attraverso alla quale spor
gono ambedue i rami 58 della molla di bloccaggio 56.
Come rappresentat o, (cfr.le figure 6a, 6b) , i rami
58 sono piegati a gomiti, di modo che nel primo caso
di figura 6a, il dorso 87 del nottolino di arresto
81 ? liberamente mobile rispetto alla molla di bloc
caggio 56, mentre nel secondo caso di figura 6b, le estremit? dei rami 58 poggiano elast icamente in cor rispondenza di superi: ici di parete dell ' apertura prevista nel dorso del nottolino, trattenendo que = st e pareti nella posizioni ornai sollevata, si ha il primo cas o quando il nottolino di arresto si tro va in una delle posizioni di arresto 92, 92 ? , 92" .
Si ha il secondo caso, quando la rotaia di guida 70 e con essa l ' elemento di arresto SO, ? sollevata di tanto quante occorre e basta perch? il settore e= < z stremo 93 dell ? elemento di arresto 90 sollevi il < h nottolino 81 (cfr.la figura 5 con la posizione e= Z o stratta della parte 80 del dispositivo di arresto , IL? nella parte inferiore della figura) . In questa po= sizione sollevata del nottolino di arresto, la rota ia di guida 70 pu? esser fatta oscillare verso il : ~0Jz < >
S?
basso e i denti 91 dell ' elemento di arresto 90 pos= sono essere liberamente fatti passare dinanzi alla punta del nottolino 81 . Da questa posizione solle vata il nottolino di arresto 81 viene liberato sola mente quando la superficie interna del lato 71 supe riore della rotaia di guida 70 urta contro il netto lino di arresto 81 (cfr. figura 5 con la rappresene tazione estratta della parte 80 del dispositivo di arresto, nella parte superiore della figura) , preme il nottolino verso il basso liberandolo in tal modo dal seggio di arresto con la molla di bloccaggio 56.
22
A questo punto, il nottolino di arresto terna ad im pegnarsi nella posizione di arresto superiore 92 'e, sollevando nuovamente la rotaia di guida 70, si pu? effettuare il desiderato fissaggio della parte 80
del dispositivo di arresto rispetto all ' element o di arrest o 90 e, conseguentemente, la regolazione in distanza della guida 55 rispetto alla- rotaia di gui
da 70.
Le figure 3a e 3b mostrano, in una rappresentazione analoga a quella delle figure 2a e 2b, la stessa fi ?8 nestra piana per tetto applicata per? in un tetto
con un'inclinazione di 60?. Allo scopo di ottenere, o -'? anche in questo caso e senza varianti strutturali c_) ? della meccanica della finestra piana per tetto, in particolar modo senza varianti da apportare alla
molla di trazione o ai punti di articolazione della molla, un allineamento orizzontale del telaio a ve=
tro 20 ad avvenuta apertura automatica, ? stato mu=
tato esclusivamente l'impegno del nottolino 81 nel= l'elemento di arresto 90. Se, secondo la rappresen tazione delle figure 2a e 2b, il nottolino di arre=
sto si trova ivi nella posizione pi? alta di arre =
sto 92', le figure 3a e 3b mostrano che, mediante opportuno sollevamento del telaio a vetro 20, il nottolino di arresto ? stato liberato dalla posizio
23
ne di arresto pi? in alto 92 1 ed impegnato nella po sizione di arresto pi? in basso 92" . In tal modo ,
]a rotaia di guida 70 assume la distanza massima pos^ sibile rispetto alla guida 55 e, chiudendo l? ?ine=
stra piana, per tetto, le leve di azionamento 40 ven
gono fatte ribaltare corrispondentemente ancora ver
so il basso, sicch? la molla 30 si distende ultericr mente, di modo che ne risulta un percorso 1^ pi? lun
go di molla, come rappresentato in figura 4a. La
< conseguenza del pi? lungo percorso di molla consi = <
Z
< o ste in ci? che l 'accorciamento della molla 30, dopo f-' t -Z ? lo sbloccaggio del telai o a vetro 20, causa un 'aper o H tura automatica angolarmente superiore del detto te
laio, sicch? si ottiene nuovamente una posizione o= rizzontale del telaio a vetro(c?r. figura 3b) .
Rivendicazioni
Finestra piana per tetto ? con un telaio a vetro di= sposto in modo da poter esser fatto oscillare ri= spetto ad un telaio di base, inserito nella copertu
ra del tetto, attorno al corrente trasversale supe= riore di questo telaio e in modo da poter esser fat:
to spostare lateralmente lungo il detto corrente,
per cui una rotaia di scorrimento, fissata al tela=
io a vetro, pu? esser spostata lungo una rotaia di 5 Z < guida che, a sua volta, pu? esser fatta oscillare < ? 5
Z ? attorno ad un asse disposto sul telaio di base paral^ lelamente al corrente superiore, mentre una molla ? rr a in pre-tensione, che opera l1 oscillazione, ? siste= Ili ? ? mata con il suo asse parallelo rispetto al corrente ZC - , -s > trasversale, caratterizzata dal fatto che:
- una molla di pressione o di trazione ( 30) , con al
meno un'estremit? ( 32) spostabile, si impegna tra
le estremit? ( 41 , 42) di una leva di azionamento
( 40) ;
- la leva di azionamento ( 40) ? fissa in loco con
una delle estremit? ( 42) e articolata in modo da
poter esser fatta oscillare in corrispondenza della rotaia di guida (70) ;
- l 'altra estremit? ( 41 ) della leva di azionament o
? alloggiata in una guida (55 ) spostabile paralle= lamente all 'asse longitudinale della molla, uno
spostamento di questa estremit? ( 41 ) della leva di azionamento operando un'oscillazione della rotaia
di guida (70) attorno all 'asse ( 17) , e
- la guida ( 55 ) pu? essere fissata con distanza dif ferenziata rispetto al telaio di base ( 10) .
2. Finestra piana per tetto con un telaio a vetro che
? disposto in modo da poter esser fatto oscillare,
< < rispetto ad un telai o di base inserito nella coper Z <r o ? tura del tetto, attorno al corrente superiore tra= H ? sversale del detto telaio mediante un dispositivo O ri ? ? di oscillazione operante automaticamente, e in mo= a do da poter esser spostato lateralmente lungo il ?Sj CJ .Si ? detto corrente trasversale, per il quale scopo una > rotaia di scorrimento fissata al telaio a vetro ? spostabile lungo una rotaia di guida che, a sua
volta, pu? esser fatta oscillare attorno ad un as=
se applicat o al telaio parallelament e al corrente trasversale superiore, mentre una molla in pre-ten
sione, che opera l ' oscillazione, ? disposta con il
suo asse longitudinale parallelo al corrente tra = sversale, caratterizzata dal fatto che:
- una molla di pressione o di trazione (30) , con
almeno un' estremit? ( 32) spostabile, si impegna
tra le estremit? (41 , 42) di una leva di azionamen
to ( 40) ;
- la leva di azionamento ? fissa in loco con una
delle estremit? ( 41 ) e articolata in modo da potere
esser fatta oscillare in corrispondenza del telaio
di base ( 10) ;
- l 'altra es troni t? ( 42) della leva di azionamento
( 40) ? alloggiata in una guida (55) spostabile paral^ lelamente all 'asse longitudinale della molla, uno spostamento di questa estremit? ( 42) della leva di azionamento operando un Oscillazione della rotaia
di guida ( 70) attorno all 'asse ( 17 ) , e < <
Z 5 - la guida (55) pu? essere fissata con distanza dif < o ferenziata rispetto alla rotaia di guida ( 70) . o?
5LL 5 Z 3. Finestra piana per tetto secondo la rivendicazione .Z \ % :-i ?,1:1 I
1 oppure 2, caratterizzata dal fatto che la guida O (55 ) ? disposta su di una parte ( 80) di dispositi=
vo di arresto, la qual e parte pu? essere fissata
con distanza diff erenziata rispetto al telaio di
base ( 10) , rispettivamente rispetto alla rotaia di
guida (70) .
4. Finestra piana per tetto secondo una delle riven= dicazioni 1 a 3, caratterizzata dal fatto che sono previste due leve di azionamento ?40) disposte a distanza tra loro, tra le quali ? disposta la mol=
la di pressione o di trazione (30), e che ciascuna
delle estremit? (32) della molla ? articolata ad
una delle leve (40) di azionamento.
5. Finestra piana per tetto secondo una delle rivendei cazioni 1 a 4, caratterizzata dal fatto che trova
impiego una molla di trazione (30).
6. Finestra piana per tetto secondo una delle rivendi
cazioni 2 a 5, caratterizzata dal fatto che la gui
da (55) ? disposta su di una parte (80) di disposi
tivo di arresto e che questa parte pu? esser fatta 5
O
oscillare attorno all'asse (17) indipendentemente
dalla rotaia di guida (70).
O
? --C 7. Finestra piana per tetto secondo una delle riven = . 'J :;i o dicazioni 3 a 6, caratterizzata dal fatto che la
J 5 parte (80) del dispositivo di arresto comprende un nottolino di arresto (81) disposto in modo da po =
ter esser fatto oscillare, nottolino che pu? impe=
gnarsi in posizioni diverse di impegno (92, 92' ,
92") di un elemento di arresto (90) fissato alla
rotaia di guida (70).
8. Finestra piana per tetto secondo la rivendicazione
7, caratterizzata dal fatto che tra due posizioni
di arresto ( 92 ' e 92" ) , che corrispondono ad un 'a= pertura della finestra di ca. 30) , risp. 60?, ?
Claims (1)
- prevista una pluralit? di altre posizioni di arre = sto (92).Finestra piana per tetto secondo la rivendicazione 7 oppure 8, caratterizzata dal fatto che, sollevar, do il telaio a vetro (20) , il nottolino di arre = sto (81) si impegna au tema tic am ente e successivamen te in posizioni di arresto (92, 92") susseguentesi sull'elemento di arresto (90),10. Finestra piana per tetto secondo una delle rivendi, cazioni 7 a 9, caratterizzata dal fatto che il noi telino di arresto ( 81 ) pu? esser fatto uscire dal suo impegno con l'emento di arresto (SO) e pu? essere fissato in questa posizione.Finestra piana per tetto secondo una delle rivendi cazioni 1 a 10, caratterizzata dal fatto che ?'e = stranita spostabile (41, oppure 42) della leva di azionemento( 40) ? articolata su di un pistone di scorrimento (50) alloggiato nella guida (55).p.p BRAAS & CO GMBHANA?:\ IO - BPlJkA ?? A* Or?? i?Vt\o- T ?R?<J^??-,????
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