IT201900002821A1 - Innesto rapido - Google Patents
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- F16—ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
- F16L—PIPES; JOINTS OR FITTINGS FOR PIPES; SUPPORTS FOR PIPES, CABLES OR PROTECTIVE TUBING; MEANS FOR THERMAL INSULATION IN GENERAL
- F16L37/00—Couplings of the quick-acting type
- F16L37/08—Couplings of the quick-acting type in which the connection between abutting or axially overlapping ends is maintained by locking members
- F16L37/12—Couplings of the quick-acting type in which the connection between abutting or axially overlapping ends is maintained by locking members using hooks, pawls, or other movable or insertable locking members
- F16L37/1215—Couplings of the quick-acting type in which the connection between abutting or axially overlapping ends is maintained by locking members using hooks, pawls, or other movable or insertable locking members using hooks provided with a screw-thread adapted to engage and mesh with an appropriate corresponding part
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Description
DESCRIZIONE
annessa a domanda di brevetto per BREVETTO D’INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo:
“Innesto rapido”
Campo dell’invenzione
La presente invenzione ha per oggetto un innesto rapido. In particolare, la presente invenzione ha per oggetto un dispositivo per il collegamento rapido di un condotto di un circuito attraversato da un fluido ad un terminale filettato o sagomato maschio o femmina. L’invenzione si colloca nel campo degli innesti rapidi in grado di realizzare in modo rapido e sicuro le operazioni di connessione e disconnessione di due diversi condotti attraversati da fluidi, evitando le onerose operazioni di serraggio manuale che richiederebbero l’utilizzo di chiavi od altri attrezzi ed assicurando sia la tenuta meccanica che la tenuta ermetica. L’impiego di tali innesti rapidi si rende necessario, ad esempio ma non esclusivamente, quando vengono eseguiti collaudi funzionali di prodotti che richiedono la connessione a circuiti pneumatici / oleodinamici / idraulici (ad esempio: caldaie, termosifoni, motori, pompe, cilindri idraulici/pneumatici, valvole, ecc.). In particolare, il dispositivo oggetto della presente invenzione si presta ad impieghi molto ampi, in cui pressione e portata di esercizio possono variare da valori negativi (presenza di vuoto) a valori molto elevati.
Stato della tecnica
Sono noti innesti rapidi azionabili manualmente, con modalità “push-pull”, per i quali la fase di connessione avviene impugnando una ghiera esterna dell’innesto e spingendo l’innesto stesso contro il terminale al quale collegarlo fino a che quest’ultimo viene agganciato e trattenuto meccanicamente e la fase di disconnessione avviene agendo ancora sulla citata ghiera esterna.
In particolare, è noto il documento EP3320250 a nome della stessa Richiedente che illustra un innesto rapido comprendente: un corpo principale sostanzialmente tubolare e delimitante internamente un condotto di passaggio per un fluido, una pluralità di griffe disposte attorno ad un asse principale del condotto di passaggio ed operativamente impegnate con il corpo principale presso una prima estremità, in cui ciascuna delle griffe è mobile radialmente rispetto al corpo principale tra una prima posizione di sgancio dal terminale ed una seconda posizione di aggancio al terminale. Dispositivi di attivazione sono operativamente impegnati con le griffe per determinarne il passaggio tra la prima posizione e la seconda posizione. Un anello di guida coassiale al corpo principale presenta guide radiali impegnate con la pluralità di griffe per guidarle radialmente durante il movimento tra la prima e la seconda posizione. Un otturatore è mobile assialmente rispetto al corpo principale tra una posizione avanzata verso porzioni di impegno delle griffe, in cui sormonta radialmente e almeno parzialmente le porzioni di impegno per trattenerle nella prima posizione di sgancio dal terminale, ed una posizione arretrata, in cui libera le porzioni di impegno e consente il movimento radiale delle griffe. Una forma realizzativa di EP3320250 configurata per accoppiarsi a terminali femmina comprende una ghiera radialmente esterna al corpo principale e mobile assialmente sul corpo principale ed un corpo radialmente interno rispetto al corpo principale e solidalmente collegato alla ghiera. Una porzione operativa del corpo radialmente interno è impegnata o impegnabile con le griffe. Il corpo ausiliario è mobile assialmente rispetto al corpo principale tra una posizione arretrata rispetto alle porzioni di impegno delle griffe corrispondente alla posizione di sgancio delle griffe, ed una posizione avanzata, in cui spinge radialmente le griffe nella seconda posizione di aggancio al terminale. L’innesto rapido di EP3320250 comprende anche un cursore di aggancio/sgancio coassiale al corpo principale e mobile assialmente rispetto al corpo principale e rispetto all’otturatore ed elementi di aggancio/sgancio mobili in fori passanti ricavati nel corpo principale, in cui detti elementi di aggancio/sgancio sono impegnati/impegnabili con il cursore di aggancio/sgancio e con il corpo radialmente interno. Durante l’aggancio dell’innesto rapido al terminale, l’otturatore poggia contro il terminale mentre la ghiera avanza verso il terminale. L’otturatore va in battuta e spinge contro il cursore di aggancio/sgancio che libera gli elementi di aggancio/sgancio che a loro volta rilasciano il corpo radialmente interno del corpo ausiliario che si porta nella posizione avanzata, in cui spinge radialmente le griffe nella seconda posizione di aggancio al terminale.
La Richiedente ha osservato che gli innesti rapidi noti sono migliorabili sotto diversi aspetti, in particolare con riferimento alle dimensioni di tali innesti ed alle forze che la pressione interna esercita sulle loro parti.
La Richiedente ha in particolare osservato che nell’innesto rapido di EP3320250 sopra descritto la struttura definita dal cursore di aggancio/sgancio, dall’otturatore e dall’anello di guida delle griffe risulta ingombrante in quanto il cursore e l’otturatore sono posizionati radialmente all’esterno dell’anello di guida affinché l’otturatore possa interagire con il cursore. Ciò determina, a parità di dimensioni del terminale, diametri esterni notevoli con conseguente difficoltà di utilizzo/installazione degli innesti.
La Richiedente ha inoltre osservato che la struttura di EP3320250 determina anche diametri di accoppiamento tra gli elementi mobili dell’innesto notevoli, ad esempio in corrispondenza di o-ring, e tali che la forza esercitata dal fluido in pressione su tali elementi mobili è elevata e dunque la massima pressione accettabile dall’innesto stesso risulta ridotta.
Scopo dell’invenzione
In tale ambito, la Richiedente si è posta l’obiettivo di proporre un innesto rapido qualitativamente superiore e più compatto di quelli della tecnica nota.
La Richiedente si è in particolare posta lo scopo di proporre un innesto rapido che, a parità di dimensioni del terminale a cui accoppiarsi, presenti ingombri, in particolare radiali, contenuti e comunque inferiori rispetto a quelli della tecnica nota.
La Richiedente si è anche posta lo scopo di proporre un innesto rapido più robusto, ovvero in grado di funzionare correttamente anche con pressioni elevate del fluido che lo attraversa.
La Richiedente si è anche posta lo scopo di proporre un innesto rapido che sia agevolmente installabile e manovrabile anche in spazi angusti.
Sommario dell’invenzione
La Richiedente ha trovato che tali obiettivi e scopi possono essere ottenuti realizzando un innesto rapido in accordo con la presente invenzione, del tipo rivendicato nelle annesse rivendicazioni e/o descritto nei seguenti aspetti.
In particolare, l’innesto rapido secondo l’invenzione comprende una pluralità di griffe che si aprono e si chiudono radialmente senza flettersi e/o inclinarsi ma che sono invece guidate nel loro movimento radiale tramite un anello di guida provvisto di guide radiali ed almeno un’asta di trasmissione del moto assialmente interposta tra il cursore di aggancio/sgancio e l’otturatore per trasmettere il movimento assiale dell’otturatore al cursore di aggancio/sgancio.
In accordo con un aspetto indipendente, la presente invenzione è relativa ad un innesto rapido per terminali filettati o sagomati, comprendente:
un corpo principale sostanzialmente tubolare e delimitante internamente un condotto di passaggio per un fluido, in cui detto corpo principale presenta una prima estremità configurata per essere messa in collegamento di fluido con un terminale ed una seconda estremità opposta alla prima estremità e configurata per connettersi con un circuito;
una pluralità di griffe disposte attorno ad un asse principale del condotto di passaggio ed operativamente impegnate con il corpo principale presso la prima estremità, in cui ciascuna di dette griffe è mobile radialmente rispetto al corpo principale tra una prima posizione di sgancio dal terminale ed una seconda posizione di aggancio al terminale;
un anello di guida coassiale al corpo principale e presentante guide radiali impegnate con la pluralità di griffe per guidarle radialmente durante il movimento tra la prima e la seconda posizione;
un otturatore sostanzialmente tubolare e coassiale al corpo principale, in cui l’otturatore è mobile assialmente rispetto al corpo principale tra una posizione avanzata verso porzioni di impegno delle griffe, in cui sormonta radialmente e almeno parzialmente le porzioni di impegno delle griffe per trattenerle nella prima posizione di sgancio dal terminale, ed una posizione arretrata, in cui libera le porzioni di impegno e consente il movimento radiale delle griffe;
un corpo ausiliario scorrevole assialmente rispetto al corpo principale, in cui il corpo ausiliario comprende una ghiera radialmente esterna al corpo principale e mobile assialmente sul corpo principale ed un corpo radialmente interno rispetto al corpo principale e solidalmente collegato alla ghiera, in cui una porzione operativa del corpo radialmente interno è impegnata o impegnabile con le griffe; in cui il corpo ausiliario è mobile assialmente rispetto al corpo principale tra una posizione arretrata rispetto alle porzioni di impegno delle griffe corrispondente alla posizione di sgancio delle griffe, ed una posizione avanzata, in cui spinge radialmente le griffe nella seconda posizione di aggancio al terminale;
un cursore di aggancio/sgancio coassiale al corpo principale e mobile assialmente rispetto al corpo principale e rispetto all’otturatore;
elementi di aggancio/sgancio mobili in fori passanti ricavati nel corpo principale, in cui detti elementi di aggancio/sgancio sono impegnati/impegnabili con il cursore di aggancio/sgancio e con il corpo radialmente interno;
caratterizzato dal fatto di comprendere almeno un’asta di trasmissione (o comunque un elemento allungato) del moto assialmente interposta tra il cursore di aggancio/sgancio e l’otturatore per trasmettere un movimento assiale dell’otturatore al cursore di aggancio/sgancio.
La Richiedente ha verificato che le guide radiali dell’anello di guida in cui sono impegnate le griffe permettono di ottenere una traslazione radiale precisa e fluida delle griffe stesse durante il movimento tra la prima e la seconda posizione mentre la posizione circonferenziale di una griffa rispetto all’altra rimane invariata. Queste caratteristiche consentono di ottenere un aggancio stabile e preciso del terminale. Inoltre, la Richiedente ha verificato che l’adozione della o delle aste di trasmissione permette di disporre diversamente, rispetto alla tecnica nota, il cursore di aggancio/sgancio, l’otturatore e l’anello di guida, in modo da ridurre gli ingombri radiali di tale assieme mantenendone la funzionalità.
La Richiedente ha anche verificato che la riduzione di tali ingombri assiali permette inoltre di ridurre, a parità di pressione del fluido, le forze esercitate dallo stesso fluido sulle parti mobili dell’innesto garantendo una sicurezza maggiore e/o permettendo l’utilizzo dell’innesto con pressioni massime più elevate.
Ulteriori aspetti dell’invenzione sono qui di seguito elencati.
In un aspetto, l’innesto rapido è del tipo maschio e le griffe nella prima posizione sono radialmente più vicine all’asse principale rispetto alla seconda posizione. In un aspetto, le griffe di detta pluralità di griffe, quando si trovano nella prima posizione sono circonferenzialmente accostate una dall’altra e, preferibilmente, quando si trovano nella seconda posizione sono circonferenzialmente distanziate una dall’altra.
In un aspetto, detto almeno un’asta comprende una pluralità di aste disposte attorno all’asse principale, preferibilmente almeno due, più preferibilmente tre o quattro.
In un aspetto, le aste di trasmissione di detta pluralità sono angolarmente equidistanziate tra loro.
In un aspetto, detta almeno un’asta di trasmissione, nella prima posizione di sgancio, è libera di muoversi assialmente tra il cursore di aggancio/sgancio e l’otturatore.
In un aspetto, detta almeno un’asta di trasmissione, nella seconda posizione di aggancio, è assialmente bloccata tra il cursore di aggancio/sgancio e l’otturatore. In un aspetto, detta almeno un’asta di trasmissione è parallela all’asse principale. In un aspetto, l’anello di guida presenta almeno un passaggio assiale per detta almeno un’asta di trasmissione, preferibilmente una pluralità di passaggi assiali, ciascuno per una rispettiva asta di trasmissione.
In un aspetto, detto almeno un passaggio assiale è un foro.
In un aspetto, detto almeno un passaggio assiale è un’asola ricavata su un bordo periferico dell’anello di guida.
In un aspetto, l’anello di guida poggia assialmente contro la prima estremità del corpo principale.
In un aspetto, l’anello di guida circonda il corpo radialmente interno.
In un aspetto, un anello di guida ausiliario è affacciato all’anello di guida, in cui una porzione di guida di ciascun griffa è assialmente bloccata tra l’anello di guida e l’anello di guida ausiliario.
In un aspetto, l’anello di guida ausiliario presenta almeno un passaggio assiale ausiliario per detta almeno un’asta di trasmissione, preferibilmente una pluralità di passaggi assiali ausiliari, ciascuno per una rispettiva asta di trasmissione.
In un aspetto, detto almeno un passaggio assiale ausiliario è un foro.
In un aspetto, detto almeno un passaggio assiale ausiliario è un’asola ricavata su un bordo periferico dell’anello di guida ausiliario.
In un aspetto, l’anello di guida ausiliario circonda le griffe cha a loro volta circondano il corpo radialmente interno.
In un aspetto, l’anello di guida ausiliario comprende una porzione radialmente esterna con un’estensione assiale maggiore ed una porzione radialmente interna con un’estensione assiale minore.
In un aspetto, la porzione radialmente esterna poggia contro l’anello di guida e la porzione radialmente interna rimane distanziata dall’anello di guida per delimitare una sede per la porzione di guida di ciascun griffa.
In un aspetto, ciascuna griffa comprende una porzione di impegno con il terminale ed una porzione di guida configurata per accoppiarsi scorrevolmente con una delle guide radiali.
In un aspetto, ciascuna griffa presenta una sagoma assialmente allungata, in cui una prima estremità assiale della griffa presenta la porzione di impegno ed una seconda estremità assiale della griffa, opposta alla prima, presenta la porzione di guida.
In un aspetto, le guide radiali sono in numero pari alle griffe. Preferibilmente, le guide radiali sono angolarmente equi-distanziate.
In un aspetto, ciascuna guida radiale è un rilievo radiale impegnato in una scanalatura radiale della rispettiva griffa oppure è una scanalatura radiale impegnata con un rilievo radiale della rispettiva griffa.
In un aspetto, detto almeno un passaggio assiale è collocato tra due guide radiali. In un aspetto, il corpo radialmente interno del corpo ausiliario è mobile assialmente rispetto al corpo principale tra una posizione arretrata rispetto alle porzioni di impegno delle griffe corrispondente alla posizione di sgancio delle griffe, ed una posizione avanzata, in cui spinge radialmente le griffe nella seconda posizione di aggancio al terminale.
L’azione congiunta del corpo ausiliario e dell’otturatore provoca il movimento radiale delle griffe sia in apertura che in chiusura mentre sono guidate dall’anello di guida.
In un aspetto, la porzione operativa del corpo radialmente interno comprende un’estremità terminale di detto corpo radialmente interno configurata per agire contro una superficie inclinata di un rilievo radialmente interno delle griffe.
In un aspetto, l’otturatore presenta un’estremità di testa destinata a venire in contatto con il terminale. Preferibilmente, l’otturatore comprende una guarnizione posta sull’estremità di testa per assicurare la tenuta ermetica contro il terminale.
In un aspetto, il cursore e gli elementi di aggancio/sgancio definiscono dispositivi di aggancio/sgancio operativamente attivi sul corpo ausiliario e sull’otturatore. I dispositivi di aggancio/sgancio sono configurati per bloccare/sbloccare i movimenti assiali dell’otturatore e del corpo ausiliario rispetto al corpo principale tramite la movimentazione della ghiera.
In un aspetto, detti elementi di aggancio/sgancio sono sferette di aggancio/sgancio.
La funzione del cursore è quella di permettere la connessione dell’innesto solo dopo che le griffe sono completamente penetrate nel terminale da connettere, assicurando le migliori condizioni di presa sul terminale e garantendo la massima condizione di tenuta meccanica.
Preferibilmente, detto almeno un elemento di aggancio/sgancio è mobile tra una prima posizione di bloccaggio assiale del corpo ausiliario e di rilascio del cursore ed una seconda posizione di bloccaggio assiale del cursore e di rilascio del corpo ausiliario.
In un aspetto, il cursore di aggancio/sgancio è radialmente esterno al corpo principale e assialmente allineato all’otturatore.
In un aspetto, il cursore presenta una scanalatura anulare radialmente interna per l’impegno con gli elementi di aggancio/sgancio.
In un aspetto, il corpo radialmente interno presenta su una propria superficie radialmente esterna uno spigolo anulare impegnabile contro gli elementi di aggancio/sgancio.
In un aspetto, l’innesto rapido comprende una prima molla assialmente interposta tra il corpo principale ed il corpo ausiliario e configurata per spingere detto corpo ausiliario verso le porzioni di impegno delle griffe. Preferibilmente, l’innesto rapido comprende una seconda molla assialmente interposta tra il corpo principale e l’otturatore, preferibilmente tra l’anello ausiliario e l’otturatore, e configurata per spingere detto otturatore verso le porzioni di impegno delle griffe. Preferibilmente, l’innesto rapido comprende una terza molla assialmente interposta tra il corpo principale ed il cursore di aggancio/sgancio e configurata per spingere detto cursore di aggancio/sgancio verso la prima estremità del corpo principale.
In un aspetto, il corpo ausiliario è mobile tra una prima configurazione corrispondente alla prima posizione di sgancio dal terminale ed una seconda configurazione corrispondente alla seconda posizione di aggancio al terminale. Nella prima configurazione, il corpo ausiliario è in una posizione arretrata rispetto alle porzioni di impegno delle griffe. Nella seconda configurazione, il corpo ausiliario è in una posizione avanzata verso le porzioni di impegno delle griffe. In un aspetto, un corpo radialmente esterno è montato attorno ad una porzione del corpo principale e circonda la prima estremità del corpo principale, il cursore di aggancio/sgancio, l’anello di guida, l’anello di guida ausiliario, detta almeno un’asta, almeno parte dell’otturatore ed almeno parte delle griffe.
In un aspetto, la ghiera, nella seconda posizione di aggancio, poggia assialmente contro il corpo radialmente esterno.
In un aspetto, il corpo principale presenta almeno un’asola passante ed in cui la ghiera è collegata al corpo radialmente interno tramite almeno un perno solidale alla ghiera ed al corpo radialmente interno e passante attraverso detta asola passante.
In un aspetto, detta asola passante è allungata lungo una direzione assiale.
In un aspetto, detta asola passante o almeno una delle asole passanti presenta una sagoma ad L.
In un aspetto, detto almeno un perno o almeno uno di detti perni sporge dall’asola passante ad L per definire un aggetto di manovra.
In un aspetto, nella seconda posizione di aggancio, il perno e/o l’aggetto di manovra è/sono collocato/i in un tratto dell’asola ad L ortogonale all’asse principale per bloccare l’innesto nella seconda posizione di aggancio.
In un aspetto, l’innesto comprende inoltre un aggetto di manovra ausiliario solidale al corpo principale e radialmente sporgente da detto corpo principale.
Il sistema di sgancio ideato tramite l’azionamento dell’aggetto di manovra mobile e dell’aggetto di manovra ausiliario permette all’operatore di operare la manovra di sgancio senza necessitare di spazi operativi attorno all’innesto rapido (differentemente dall’azionamento dello sgancio impugnando la ghiera esterna dei modelli precedenti).
Questo fatto è di importanza basilare, in quanto, la compattezza dei nuovi ingombri associata alla operatività “sul fronte dell’innesto”, permette di seguire connessioni ma soprattutto sconnessioni agevoli anche nel caso in cui gli innesti rapidi venissero connessi in batteria ad interassi talmente vicini da sfiorarsi tra di loro.
In un aspetto, una prima guarnizione di tenuta ed una seconda guarnizione di tenuta sono radialmente interposte tra il corpo radialmente interno ed il corpo principale e sono assialmente collocate rispettivamente a monte ed a valle di detta almeno un’asola passante.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori caratteristiche e vantaggi appariranno maggiormente dalla descrizione dettagliata di due forme d’esecuzione preferite, ma non esclusive, di un innesto rapido in accordo con la presente invenzione.
Tale descrizione verrà esposta qui di seguito con riferimento agli uniti disegni, forniti a solo scopo indicativo e, pertanto, non limitativo, nei quali:
- la figura 1 illustra un innesto rapido in accordo con la presente invenzione associato ad un terminale femmina;
- la figura 2 è una vista frontale dell’innesto rapido di figura 1;
- la figura 3A (superiore) mostra una semi-sezione secondo un piano radiale e secondo una configurazione operativa dell’innesto rapido di figure 1 e 2;
- la figura 3B (inferiore) mostra una semi-sezione secondo un piano radiale e secondo una diversa configurazione operativa dell’innesto rapido di figura 3A;
- la figura 3C è un ingrandimento della figura 3A;
- la figura 3D è un ingrandimento della figura 3B;
- la figura 4 e la figura 5 illustrano rispettive viste di un elemento dell’innesto rapido di cui alle figure precedenti;
- la figura 6 e la figura 7 illustrano rispettive viste di un diverso elemento dell’innesto rapido di cui alle figure 1 – 3B.
Descrizione dettagliata di forme realizzative preferite dell’invenzione
Con riferimento alle allegate figure, con 1 è stato complessivamente indicato un innesto rapido per terminali filettati o sagomati. Le figure illustrano in particolare un innesto rapido maschio associato ad un terminale filettato femmina 2.
La figura 1 è un vista esteriore dell’innesto rapido 1. La figura 2 illustra l’innesto rapido di fronte. La figura 3B illustra l’innesto rapido 1 in una configurazione nella quale il terminale 2 è separato e sganciato dall’innesto rapido 1. La figura 3A illustra l’innesto rapido 1 in una configurazione nella quale il terminale 2 è agganciato all’innesto rapido 1.
L’innesto rapido 1 comprende un corpo principale 3 sostanzialmente tubolare che si sviluppa lungo un asse principale “X-X” ed un corpo radialmente esterno 4 montato attorno ad una porzione del corpo principale 3. Il corpo principale 3 delimita internamente, assieme ad altri elementi più avanti descritti, un condotto di passaggio C per un fluido. Il corpo principale 3 presenta una prima estremità 5 configurata per essere messa in comunicazione di fluido con il terminale 2 ed una seconda estremità 6 opposta alla prima estremità e configurata per connettersi con un circuito, non illustrato. La prima estremità 5 rimane collocata all’interno del corpo radialmente esterno 4 che pertanto si protende oltre detta prima estremità 5. Un corpo ausiliario scorre assialmente rispetto al corpo principale 3 e rispetto al corpo radialmente esterno 4. Il corpo ausiliario comprende una ghiera 7 radialmente esterna al corpo principale 3 e mobile assialmente sul corpo principale 3 ed un corpo radialmente interno 8 rispetto al corpo principale 3 e solidalmente collegato alla ghiera 7. La ghiera 7 presenta una larghezza assiale ridotta, ovvero presenta la forma di un anello. Il corpo radialmente interno 8 scorre all’interno del corpo principale 3 ed è accoppiato ad detto corpo principale 3 per mezzo di una prima guarnizione di tenuta 9 ed una seconda guarnizione di tenuta (o-ring) 10 disposte in sedi su una superficie radialmente esterna del corpo radialmente interno 8. Una guarnizione di tenuta 11 è posta anche in una sede su una superficie radialmente esterna del corpo principale 3 e giace a contatto con il corpo radialmente esterno 4. Il corpo radialmente interno 8 è posizionato dentro il corpo principale 3 e presenta un passaggio che, assieme al corpo principale 3, definisce il condotto di passaggio C del fluido.
Un perno 12 è solidalmente collegato alla ghiera 7 ed al corpo radialmente interno 8 e passa in un’asola passante 13 che si estende lungo l’asse principale “X-X” ed è ricavata nel corpo principale 3 per vincolare nel movimento assiale la ghiera 7 al corpo radialmente interno 8. Un ulteriore perno 12 collega la ghiera 7 al corpo principale 3 e sporge dalla rispettiva asola passante 13 per poter essere manovrato, ovvero per definire un aggetto di manovra 14. Le asole 13 del perno 12 e dell’aggetto di manovra 14 presentano una sagoma ad L con un tratto allungato lungo l’asse principale “X-X” ed un tratto ortogonale a detto asse principale “X-X” (figura 1). L’innesto 1 comprende inoltre un aggetto di manovra ausiliario 15 solidale al corpo principale 3 e radialmente sporgente da detto corpo principale 3. La prima guarnizione di tenuta 9 e la seconda guarnizione di tenuta 10 sono sempre disposte assialmente e rispettivamente a monte e a valle dell’asola passante 13.
Il corpo radialmente interno 8 presenta una propria estremità terminale 16 che sporge assialmente oltre il corpo radialmente esterno 4.
Griffe 17 sono disposte attorno all’asse principale “X-X” del condotto di passaggio e presso la prima estremità 5. L’innesto rapido 1 illustrato comprende sei griffe 17. Ciascuna griffa 17 comprende una porzione di impegno 18 con il terminale 2 ed una porzione di guida 19 opposta alla porzione di impegno 18. La porzione di impegno 18 delle griffe 17 sporge radialmente verso l’esterno e presenta una filettatura parziale radialmente esterna configurata per impegnarsi con il terminale filettato femmina 2.
Ciascuna delle griffe 17 presenta inoltre un rilievo radialmente interno 20 posto in corrispondenza della porzione di impegno 18. Tale rilievo radialmente interno 20 presenta una superficie parzialmente tubolare sostanzialmente parallela all’asse principale “X-X” ed una superficie inclinata di raccordo con una porzione centrale della griffa 17 assialmente interposta tra la porzione di impegno 18 e la porzione di guida 19. Ciascuna griffa 17 presenta una sagoma assialmente allungata, in cui una prima estremità assiale della griffa presenta la porzione di impegno 18 ed una seconda estremità assiale della griffa 17, opposta alla prima, presenta la porzione di guida 19. L’estremità terminale 16 del corpo radialmente interno 18 è configurata per interagire con il rilievo radialmente interno 20 di ogni griffa 17 posto in corrispondenza della porzione di impegno 18.
In particolare, l’estremità terminale 16 del corpo radialmente interno 18 definisce una porzione operativa del corpo ausiliario impegnata o impegnabile con le griffe 17. Il corpo ausiliario è mobile assialmente rispetto al corpo principale 3 tra una posizione arretrata rispetto alle porzioni di impegno 18 delle griffe 17 corrispondente alla posizione di sgancio delle griffe 17 in cui l’estremità terminale 16 del corpo radialmente interno 18 è distanziata dal rilievo radialmente interno 20, ed una posizione avanzata, in cui l’estremità terminale/porzione operativa 16 del corpo radialmente interno 18 spinge radialmente le griffe nella seconda posizione di aggancio al terminale 2 agendo contro una superficie inclinata di detto rilievo radialmente interno 20.
Ciascuna delle griffe 17 è dunque mobile radialmente tra una prima posizione più ravvicinata all’asse principale “X-X” ed una seconda posizione più distanziata a detto asse principale “X-X”. Nella prima posizione (posizione di sgancio dal terminale: figure 1, 2 e 3B), le griffe 17 sono fra loro accostate. Nella seconda posizione (posizione di aggancio al terminale: figura 3A) le griffe 17 sono fra loro distanziate per agganciarsi alla filettatura interna del terminale 2.
Un anello di guida 21 coassiale al corpo principale 3 è montato all’interno del corpo radialmente esterno 4 e giace a contatto con la prima estremità 5 del corpo principale 3. L’anello di guida 21 circonda il corpo radialmente interno 8 e poggia radialmente all’esterno contro il corpo radialmente esterno 4. L’anello di guida 21 presenta guide radiali 22 impegnate con la pluralità di griffe 17 per guidarle radialmente durante il movimento tra la prima e la seconda posizione. Ciascuna guida radiale 22 può essere un rilievo radiale impegnato in una scanalatura radiale della porzione di guida 19 della rispettiva griffa 17 oppure una scanalatura radiale impegnata con un rilievo radiale della porzione di guida 19 della rispettiva griffa 17.
Un anello di guida ausiliario 23 è affacciato all’anello di guida 21 e la porzione di guida 19 di ciascun griffa è assialmente bloccata tra l’anello di guida 21 e l’anello di guida ausiliario 23. L’anello di guida ausiliario 23 comprende una porzione radialmente esterna 24 con un’estensione assiale maggiore ed una porzione radialmente interna 25 con un’estensione assiale minore. La porzione radialmente esterna 24 poggia contro l’anello di guida 21 e la porzione radialmente interna 25 rimane distanziata dall’anello di guida 21 per delimitare una sede anulare per la porzione di guida 19 di ciascun griffa. In particolare, la porzione radialmente esterna 24 dell’anello di guida ausiliario 23 poggia contro una porzione delle guide radiali 22 configurate come rilievi.
Nella prima posizione (figure 1, 2 e 3B), una superficie radialmente esterna di ciascuna porzione di guida 19 delle griffe 17 è radialmente distanziata da una superficie di fondo della sede anulare (ed è ivi trattenuta secondo la modalità che verrà più avanti dettagliata).
Nella seconda posiziona (figura 3A), detta superficie radialmente esterna di ciascuna porzione di guida 19 delle griffe 17 giace a contatto con la superficie di fondo della sede anulare (ed è ivi trattenuta secondo la modalità che verrà più avanti dettagliata).
Il corpo ausiliario è mobile tra una prima configurazione corrispondente alla prima posizione di sgancio dal terminale 2 ed una seconda configurazione corrispondente alla seconda posizione di aggancio al terminale 2. Nella prima configurazione, il corpo ausiliario è in una posizione arretrata rispetto alle porzioni di impegno 18delle griffe 17. Nella seconda configurazione, il corpo ausiliario è in una posizione avanzata verso le porzioni di impegno 18 delle griffe 17.
Le griffe 17 possono scorrere/traslare in senso radiale ma non spostarsi reciprocamente in senso circonferenziale. L’anello di guida 21 è libero di ruotare attorno all’asse principale “X-X” e le griffe 17 sono libere di ruotare attorno al medesimo asse principale “X-X” solidalmente con l’anello di guida 21.
Un otturatore 26 sostanzialmente tubolare e coassiale al corpo principale 3 è posizionato in parte all’interno del corpo radialmente esterno 4, sporge assialmente da detto corpo radialmente esterno 4 e circonda le griffe 17. L’otturatore 26 presenta un’estremità di testa provvista di una guarnizione 27 destinata a venire in contatto con il terminale 2 per assicurare la tenuta ermetica contro il terminale 2. L’otturatore 26 è mobile assialmente rispetto al corpo principale 3 tra una posizione avanzata (figura 3B) verso le porzioni di impegno 18 delle griffe 17, in cui sormonta radialmente e almeno parzialmente dette porzioni di impegno 18 delle griffe 17 per trattenerle nella prima posizione di sgancio dal terminale 2, ed una posizione arretrata (figura 3A), in cui libera le porzioni di impegno 18 e consente alle griffe 17 di dilatarsi radialmente.
L’azione congiunta del corpo ausiliario 8 e dell’otturatore 26 provoca il movimento radiale delle griffe 17 sia in apertura che in chiusura mentre sono guidate dall’anello di guida 21.
Un corpo valvola 28 solidale al corpo principale 3 o parte del corpo principale 3 è inserito nel condotto di passaggio C presso la prima estremità 6 in modo da delimitare un passaggio anulare periferico rispetto a detto corpo valvola 28. Il corpo valvola presenta una guarnizione di tenuta 29 (o-ring) posta su una propria superficie radialmente esterna. Il corpo radialmente interno 8 presenta una propria estremità posteriore configurata per inserirsi radialmente tra il corpo valvola 28 ed una parete interna del condotto di passaggio C quando il corpo ausiliario e quindi il corpo radialmente interno 8 si trovano nella posizione arretrata. In questa posizione, l’interazione del corpo radialmente interno 8 con la guarnizione di tenuta 29 blocca il passaggio del fluido.
Tra il corpo radialmente interno 8 e il corpo valvola 28 è collocata una prima molla 30 che giace nel condotto di passaggio C, è del tipo elicoidale e circonda coassialmente l’asse principale “X-X”. La prima molla 30 giace in battuta contro il corpo valvola 28 e contro una superficie anulare del corpo radialmente interno 8 perpendicolare all’asse principale “X-X” e rivolta verso detta superficie anulare del corpo principale 3. La prima molla 30 è configurata per spingere il corpo ausiliario, ovvero il corpo radialmente interno 8 e la ghiera 7, verso le porzioni di impegno 18 delle griffe 17.
Una seconda molla 31 è assialmente interposta tra il corpo principale 3 e l’otturatore 26 ed è configurata per spingere detto otturatore 26 in allontanamento dalla prima estremità 6 del corpo principale 3 e verso le porzioni di impegno 18 delle griffe 17. In particolare, la seconda molla 31 poggia contro l’anello di guida ausiliario 23 e contro una superficie anulare dell’otturatore 8. La seconda molla 31 illustra è di tipo elicoidale, coassiale all’asse principale “X-X”. La seconda molla 31 è alloggiata all’interno dell’otturatore 28 circonda le griffe 13.
Un cursore di aggancio/sgancio 32 tubolare è posto radialmente tra il corpo principale 3 e il corpo radialmente esterno 4 ed è assialmente collocato tra la guarnizione di tenuta 11 posta nella sede sulla superficie radialmente esterna del corpo principale 3 e l’anello di guida 21. Il cursore di aggancio/sgancio 32 è alloggiato in una camera anulare delimitata dal corpo principale 3, dal corpo radialmente esterno 4 e dall’anello di guida 21 ed è mobile assialmente rispetto al corpo principale 3 e rispetto all’otturatore. Tale camera anulare alloggia inoltre una terza molla 33 assialmente interposta tra il corpo principale 3 ed il cursore di aggancio/sgancio 32. La terza molla 33 è configurata per spingere il cursore di aggancio/sgancio 32 verso la prima estremità 5 del corpo principale 3 e contro l’anello di guida 21. Il cursore di aggancio/sgancio 32 presenta una scanalatura anulare 34 radialmente interna (figure 3C e 3D).
In corrispondenza della camera anulare che alloggia il cursore di aggancio/sgancio 32, il corpo principale 3 presenta fori passanti 35 che attraversano radialmente una propria parete cilindrica. Inoltre, il corpo radialmente interno 8 presenta una riduzione di sezione che definisce uno spigolo anulare 36. Elementi di aggancio/sgancio 37 definiti da rispettive sferette sono inseriti scorrevolmente nei fori passanti 11 del corpo principale 3. Detti elementi di aggancio/sgancio 37 sono impegnati/impegnabili con il cursore di aggancio/sgancio 32 o con il corpo radialmente interno 8, come verrà più avanti illustrato. Il cursore 32 e gli elementi di aggancio/sgancio 37 definiscono dispositivi di aggancio/sgancio che sono configurati per bloccare/sbloccare i movimenti assiali dell’otturatore 26 e del corpo ausiliario rispetto al corpo principale 3 tramite la movimentazione della ghiera 7.
Il cursore di aggancio/sgancio 32 è operativamente collegato all’otturatore 26 per mezzo di tre aste di trasmissione 38 che si estendo attraverso rispettivi passaggi assiali 39 ricavati nell’anello di guida 21 e rispettivi passaggi assiali ausiliari 40 ricavati nell’anello di guida ausiliario 23. Le tre aste 38 sono parallele all’asse principale “X-X”, sono disposte attorno all’asse principale “X-X” e sono angolarmente equi-distanziate tra loro di 120°.
Nella forma realizzativa illustrata, ciascuno dei passaggi assiali 39 dell’anello di guida 21 è un’asola ricavata su un bordo periferico dell’anello di guida 21 e ricavata tra due guide radiali 22 e ciascuno dei passaggi assiali ausiliari 40 è un’asola ricavata su un bordo periferico dell’anello di guida ausiliario 23 (figure 5 e 7). In altre forme realizzative, tali passaggi assiali possono essere fori passanti. Nella prima configurazione (figure 3B e 3D), le sferette 37 sporgono radialmente verso l’interno dai rispettivi fori passanti 35 e la propria parte sporgente giace contro lo spigolo anulare smussato 36 impedendo il movimento assiale del corpo radialmente interno 8.
Nella seconda configurazione (figure 3A e 3C), le sferette 37 sono completamente retratte nei fori passanti 35 e la prima molla 30 spinge assialmente il corpo radialmente interno 8 contro l’anello di guida 21. Inoltre, le sferette 37 sporgono nella scanalatura anulare 34 radialmente interna del cursore di aggancio/sgancio 32 boccandone il movimento assiale in contrasto alla spinta esercitata dalla terza molla 33.
Nella posizione di sgancio dal terminale 2, illustrata nelle figure 3B e 3D, l’innesto rapido 1 si trova nella prima configurazione. In tale prima configurazione, gli elementi di aggancio/sgancio 37 (sferette) giacciono fuori dalla scanalatura anulare 34 del cursore di aggancio/sgancio 32 e giacciono contro lo spigolo anulare smussato 36 del corpo radialmente interno 8. Il cursore di aggancio/sgancio 32 è in battuta contro l’anello di guida 21, spinto dalla terza molla 33. La seconda molla 31 spinge l’otturatore 26 verso le porzioni di impegno 18 delle griffe 17 ed un bordo di arresto 41 ricavato nel corpo radialmente esterno 4 trattiene l’otturatore 26 in detto corpo radialmente esterno 4 contrastando l’azione della seconda molla 31. In tale prima configurazione, una superficie radialmente interna dell’otturatore 26 prossima all’estremità di testa è collocata in corrispondenza delle porzioni di impegno 18 delle griffe 17 ed a contatto con le stesse. Tale superficie radialmente interna dell’otturatore 26 impedisce alle griffe 13 di aprirsi radialmente. Le aste di trasmissione 38 sono libere di muoversi assialmente tra il cursore di aggancio/sgancio 32 e l’otturatore 26.
Per agganciare il terminale 2 all’innesto rapido 1, l’operatore afferra il corpo radialmente esterno 4 ed inserisce le porzioni di impegno 18 delle griffe 17 nel terminale femmina 2. Il terminale femmina 2 poggia contro l’estremità di testa dell’otturatore 26 guidato e centrato dalle stesse griffe 17.
Il terminale 2 spinge l’otturatore 26 assialmente verso la seconda estremità 6 contrastato dalla seconda molla 31 che si comprime parzialmente.
Tale movimento porta un’estremità posteriore dell’otturatore 26 contro le aste di trasmissione 38 che a loro volta spingono il cursore di aggancio/sgancio 32. L’otturatore 26 si appoggia contro le aste di trasmissione 38 e le aste 38 spingono il cursore di aggancio/sgancio 32 indietro verso la seconda estremità 6, contrastato dalla seconda e dalla terza molla 31, 33 che si comprimono parzialmente, fino a che la scanalatura anulare 34 del cursore di aggancio/sgancio 32 giunge in corrispondenza delle sferette di aggancio/sgancio 37.
A questo, punto le sferette di aggancio/sgancio 37 si muovono radialmente verso l’esterno ed entrano nella scanalatura anulare 34, liberando il corpo radialmente interno 8 e la ghiera 7 che possono scorrere in avanti verso la prima estremità 5. La ghiera 7 va a poggiarsi assialmente contro il corpo radialmente esterno 4.
L’arretramento dell’otturatore 26 libera anche le griffe 17 che possono muoversi radialmente verso l’esterno.
L’estremità terminale 16 del corpo radialmente interno 8 spinge radialmente le griffe 17 in allontanamento dall’asse principale “X-X” e dette griffe 17 si aprono radialmente impegnando la propria porzione di filettatura con la filettatura interna del terminale femmina 2 (figura 3A).
A questo punto, la ghiera 7 può essere manualmente ruotata rispetto al corpo principale 3 in modo da posizionare i perni 12 nel tratto dell’asola passante 13 ortogonale a detto asse principale “X-X” ed impedire un rilascio accidentale dell’innesto 1. In questa seconda posizione di aggancio, le aste di trasmissione 38 sono assialmente bloccate tra il cursore di aggancio/sgancio 32 e l’otturatore 26. Per sganciare l’innesto rapido 1 dal terminale 2, l’operatore ruota dapprima in senso opposto la ghiera 7 per far uscire i perni 12 dal tratto dell’asola passante 13 ortogonale a detto asse principale “X-X” e poi la tira in allontanamento dal terminale 2 in contrasto alla prima molla 30 agendo preferibilmente sull’aggetto di manovra 14 e sull’aggetto di manovra ausiliario 15.
La ghiera 7 ed il corpo radialmente interno 8 scorrono assialmente sul corpo principale 3 verso la seconda estremità 6, facendo comprimere la prima molla 30, fino a liberare le griffe 17 ed a portare lo spigolo anulare 36 del corpo radialmente interno 8 in corrispondenza delle sferette di aggancio/sgancio 37.
A questo punto, le griffe 17 sono libere di chiudersi radialmente, permettendo la loro estrazione dal terminale femmina 2 e contemporaneamente le sferette di aggancio/sgancio 37 si muovono radialmente verso l’interno e contro lo spigolo anulare 36, liberando il cursore di aggancio/sgancio 32. La seconda e la terza molla 31, 33 spingono pertanto il cursore di aggancio/sgancio 32 e l’otturatore 26 di nuovo verso la prima configurazione (figure 3B e 3C).
In una variante realizzativa non illustrata, l’innesto rapido è identico a quello qui illustrato tranne per il fatto che le griffe 17 dell’innesto rapido 1 non sono filettate in quanto si impegnano con un terminale femmina 2 non filettato, ma solo sagomato, non illustrato.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Innesto rapido per terminali filettati o sagomati, comprendente: un corpo principale (3) sostanzialmente tubolare e delimitante internamente un condotto di passaggio (C) per un fluido, in cui detto corpo principale (3) presenta una prima estremità (5) ed una seconda estremità (6) opposta alla prima estremità (5) e configurata per connettersi con un circuito; una pluralità di griffe (17) disposte attorno ad un asse principale (X-X) del condotto di passaggio (C) ed operativamente impegnate con il corpo principale (3) presso la prima estremità (5), in cui ciascuna di dette griffe (17) è mobile radialmente rispetto al corpo principale (3) tra una prima posizione di sgancio da un terminale (2) ed una seconda posizione di aggancio al terminale (2); un anello di guida (21) coassiale al corpo principale (3) e presentante guide radiali (22) impegnate con la pluralità di griffe (17) per guidarle radialmente durante il movimento tra la prima e la seconda posizione; un otturatore (26) sostanzialmente tubolare e coassiale al corpo principale (3), in cui l’otturatore (26) è mobile assialmente rispetto al corpo principale (3) tra una posizione avanzata verso porzioni di impegno (18) delle griffe (17), in cui sormonta radialmente e almeno parzialmente le porzioni di impegno (18) delle griffe (17) per trattenerle nella prima posizione di sgancio dal terminale (2), ed una posizione arretrata, in cui libera le porzioni di impegno (18) e consente il movimento radiale delle griffe (17); un corpo ausiliario scorrevole assialmente rispetto al corpo principale (3), in cui il corpo ausiliario comprende una ghiera (7) radialmente esterna al corpo principale (3) e mobile assialmente sul corpo principale (3) ed un corpo radialmente interno (8) rispetto al corpo principale (3) e solidalmente collegato alla ghiera (7), in cui una porzione operativa del corpo radialmente interno (8) è impegnata o impegnabile con le griffe (17); in cui il corpo ausiliario è mobile assialmente rispetto al corpo principale (3) tra una posizione arretrata rispetto alle porzioni di impegno (18) delle griffe (17) corrispondente alla posizione di sgancio delle griffe (17), ed una posizione avanzata, in cui spinge radialmente le griffe (17) nella seconda posizione di aggancio al terminale (2); un cursore di aggancio/sgancio (32) coassiale al corpo principale (3) e mobile assialmente rispetto al corpo principale (3) e rispetto all’otturatore (26); elementi di aggancio/sgancio (37) mobili in fori passanti (35) ricavati nel corpo principale (3), in cui detti elementi di aggancio/sgancio (37) sono impegnati/impegnabili con il cursore di aggancio/sgancio (32) e con il corpo radialmente interno (8); caratterizzato dal fatto di comprendere almeno un’asta (38) di trasmissione del moto assialmente interposta tra il cursore di aggancio/sgancio (32) e l’otturatore (26) per trasmettere un movimento assiale dell’otturatore (26) al cursore di aggancio/sgancio (32).
- 2. Innesto rapido secondo la rivendicazione 1, in cui detto almeno un’asta (38) comprende una pluralità di aste (38) disposte attorno all’asse principale (X-X) e preferibilmente angolarmente equi-distanziate tra loro.
- 3. Innesto rapido secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui l’anello di guida (21) presenta almeno un passaggio assiale (39) per detta almeno un’asta (38) di trasmissione, preferibilmente una pluralità di passaggi assiali (39), ciascuno per una rispettiva asta (38) di trasmissione.
- 4. Innesto rapido secondo la rivendicazione 3, in cui detto almeno un passaggio assiale (39) è un foro oppure un’asola ricavata su un bordo periferico dell’anello di guida (21).
- 5. Innesto rapido secondo una delle rivendicazioni precedenti, comprendente un anello di guida ausiliario (23) affacciato all’anello di guida (21), in cui una porzione di guida (19) di ciascun griffa (17) è assialmente bloccata tra l’anello di guida (21) e l’anello di guida ausiliario (23).
- 6. Innesto rapido secondo la rivendicazione 5, in cui l’anello di guida ausiliario (23) presenta almeno un passaggio assiale ausiliario (40) per detta almeno un’asta (38) di trasmissione, preferibilmente una pluralità di passaggi assiali ausiliari (40), ciascuno per una rispettiva asta (38) di trasmissione.
- 7. Innesto rapido secondo la rivendicazione 6, in cui detto almeno un passaggio assiale ausiliario (40) è un foro oppure un’asola ricavata su un bordo periferico dell’anello di guida ausiliario (23).
- 8. Innesto rapido secondo la rivendicazione 6 o 7, in cui l’anello di guida ausiliario (23) comprende una porzione radialmente esterna (24) con un’estensione assiale maggiore ed una porzione radialmente interna (25) con un’estensione assiale minore, in cui la porzione radialmente esterna (24) poggia contro l’anello di guida (21) e la porzione radialmente interna (25) rimane distanziata dall’anello di guida (21) per delimitare una sede per la porzione di guida (19) di ciascun griffa (17).
- 9. Innesto rapido secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui il corpo principale (3) presenta almeno un’asola passante (13) ed in cui la ghiera (7) è collegata al corpo radialmente interno (8) tramite almeno un perno (12) solidale alla ghiera (7) ed al corpo radialmente interno (8) e passante attraverso detta asola passante (13); in cui detta asola passante (13) o almeno una delle asole passanti (13) presenta una sagoma ad L ed in cui detto almeno un perno (12) o almeno uno di detti perni (12) sporge dall’asola passante (13) ad L per definire un aggetto di manovra (14); in cui l’innesto (1) comprende inoltre un aggetto di manovra ausiliario (15) solidale al corpo principale (3) e radialmente sporgente da detto corpo principale (3).
- 10. Innesto rapido secondo la rivendicazione precedente, in cui una prima guarnizione di tenuta (9) ed una seconda guarnizione di tenuta (10) sono radialmente interposte tra il corpo radialmente interno (8) ed il corpo principale (3) e sono assialmente collocate rispettivamente a monte ed a valle di detta almeno un’asola passante (13).
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