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IT201900002303A1 - Attrezzatura per strumenti di lavoro, e relativo gruppo. - Google Patents

Attrezzatura per strumenti di lavoro, e relativo gruppo. Download PDF

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Publication number
IT201900002303A1
IT201900002303A1 IT102019000002303A IT201900002303A IT201900002303A1 IT 201900002303 A1 IT201900002303 A1 IT 201900002303A1 IT 102019000002303 A IT102019000002303 A IT 102019000002303A IT 201900002303 A IT201900002303 A IT 201900002303A IT 201900002303 A1 IT201900002303 A1 IT 201900002303A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
equipment
tubular body
terminal portion
instrument
correspondence
Prior art date
Application number
IT102019000002303A
Other languages
English (en)
Inventor
Damiano Bergami
Original Assignee
Tecna Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Tecna Spa filed Critical Tecna Spa
Priority to IT102019000002303A priority Critical patent/IT201900002303A1/it
Publication of IT201900002303A1 publication Critical patent/IT201900002303A1/it

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Classifications

    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B23MACHINE TOOLS; METAL-WORKING NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • B23QDETAILS, COMPONENTS, OR ACCESSORIES FOR MACHINE TOOLS, e.g. ARRANGEMENTS FOR COPYING OR CONTROLLING; MACHINE TOOLS IN GENERAL CHARACTERISED BY THE CONSTRUCTION OF PARTICULAR DETAILS OR COMPONENTS; COMBINATIONS OR ASSOCIATIONS OF METAL-WORKING MACHINES, NOT DIRECTED TO A PARTICULAR RESULT
    • B23Q1/00Members which are comprised in the general build-up of a form of machine, particularly relatively large fixed members
    • B23Q1/0009Energy-transferring means or control lines for movable machine parts; Control panels or boxes; Control parts
    • B23Q1/0018Energy-transferring means or control lines for movable machine parts; Control panels or boxes; Control parts comprising hydraulic means
    • B23Q1/0027Energy-transferring means or control lines for movable machine parts; Control panels or boxes; Control parts comprising hydraulic means between moving parts between which an uninterrupted energy-transfer connection is maintained
    • B23Q1/0036Energy-transferring means or control lines for movable machine parts; Control panels or boxes; Control parts comprising hydraulic means between moving parts between which an uninterrupted energy-transfer connection is maintained one of those parts being a tool
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B65CONVEYING; PACKING; STORING; HANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL
    • B65HHANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL, e.g. SHEETS, WEBS, CABLES
    • B65H75/00Storing webs, tapes, or filamentary material, e.g. on reels
    • B65H75/02Cores, formers, supports, or holders for coiled, wound, or folded material, e.g. reels, spindles, bobbins, cop tubes, cans, mandrels or chucks
    • B65H75/34Cores, formers, supports, or holders for coiled, wound, or folded material, e.g. reels, spindles, bobbins, cop tubes, cans, mandrels or chucks specially adapted or mounted for storing and repeatedly paying-out and re-storing lengths of material provided for particular purposes, e.g. anchored hoses, power cables
    • B65H75/36Cores, formers, supports, or holders for coiled, wound, or folded material, e.g. reels, spindles, bobbins, cop tubes, cans, mandrels or chucks specially adapted or mounted for storing and repeatedly paying-out and re-storing lengths of material provided for particular purposes, e.g. anchored hoses, power cables without essentially involving the use of a core or former internal to a stored package of material, e.g. with stored material housed within casing or container, or intermittently engaging a plurality of supports as in sinuous or serpentine fashion
    • HELECTRICITY
    • H02GENERATION; CONVERSION OR DISTRIBUTION OF ELECTRIC POWER
    • H02GINSTALLATION OF ELECTRIC CABLES OR LINES, OR OF COMBINED OPTICAL AND ELECTRIC CABLES OR LINES
    • H02G11/00Arrangements of electric cables or lines between relatively-movable parts
    • H02G11/006Arrangements of electric cables or lines between relatively-movable parts using extensible carrier for the cable, e.g. self-coiling spring

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  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • Multi-Process Working Machines And Systems (AREA)
  • Electrical Discharge Machining, Electrochemical Machining, And Combined Machining (AREA)
  • Transplanting Machines (AREA)

Description

Titolo: ATTREZZATURA PER STRUMENTI DI LAVORO, E RELATIVO GRUPPO.
D E S C R I Z I O N E
Il presente trovato ha come oggetto un'attrezzatura per strumenti di lavoro, e relativo gruppo.
Come è noto, nelle officine e nei reparti produttivi si manifesta frequentemente la necessità di eseguire lavorazioni di varia natura, avvalendosi di uno strumento che l'operatore deve afferrare e maneggiare, per diversi fini.
Nell'ambito così sommariamente delineato, rientrano molteplici situazioni pratiche, che coinvolgono strumenti (utensili, attrezzi, eccetera) e tipologie di lavorazione anche molto differenti fra loro.
In molte di esse, è possibile riscontrare alcune esigenze comuni, il cui contemporaneo soddisfacimento pone problemi di non facile risoluzione.
Innanzitutto infatti, non di rado il peso dello strumento da maneggiare è tutt'altro che trascurabile, e ciò evidentemente impone all'operatore sforzi sgraditi o del tutto inaccettabili, da cui nasce l'esigenza di impiegare bilanciatori. Questi ultimi sono dispositivi muniti di un tamburo rotante appeso al soffitto, dal quale si svolge un cavo cui è possibile agganciare lo strumento, affinché il suo peso possa essere almeno in parte compensato dalla reazione elastica di una molla vincolata al tamburo.
I bilanciatori possono anche incaricarsi di soddisfare una diversa esigenza, in alternativa o a complemento di quella poc'anzi introdotta: talvolta infatti si incaricano di riportare lo strumento ad una postazione di riposo, al termine della lavorazione per cui è stato impiegato.
Parallelamente, spesso lo strumento richiede un collegamento mediante tubi o cavi ad una unità fissa o ad una rete di alimentazione, per esempio per garantirgli energia elettrica, un sistema di aspirazione aria o di invio aria compressa, un raffreddamento ad acqua, o altro ancora.
Evidentemente, poiché allo strumento deve essere data possibilità di movimento, e in taluni casi escursione sufficiente a potersi spostare dalla postazione di riposo all'area di lavoro, il tubo che alloggia i collegamenti elettrici o quello in cui circola l'acqua o l'aria compressa non deve pregiudicare tale libertà di movimento. Inoltre, il tubo non deve intralciare il bilanciatore e lo svolgimento e il riavvolgimento del rispettivo cavo.
Come appunto preliminarmente osservato, il contemporaneo soddisfacimento delle diverse e talvolta contrastanti esigenze sopra delineate, si rivela tutt'altro che agevole, in particolare per la necessità di prevedere collegamenti via tubo o cavo che non intralcino il bilanciatore e/o lo svolgimento del cavo e per scongiurare il pericolo che la contemporanea presenza del bilanciatore e dei collegamenti via tubo o cavo non pregiudichi un'agevole interazione con lo strumento e/o renda sin troppo "affollata" l'area di lavoro.
Compito precipuo del presente trovato è quello di risolvere i problemi sopra esposti, realizzando un'attrezzatura che consenta di impiegare in modo pratico e agevole uno strumento.
Nell'ambito di questo compito, uno scopo del trovato è quello di realizzare un gruppo dotato di uno strumento che possa essere impiegato in modo pratico e agevole.
Un altro scopo del trovato è quello di realizzare un'attrezzatura che consenta pratiche modalità di collegamento di uno strumento ad una rete o ad un dispositivo fisso, senza pregiudicare la possibilità di compensarne almeno parzialmente il peso e/o di assicurare il ritorno ad una postazione di riposo, al termine della lavorazione desiderata.
Un altro scopo del trovato è quello di realizzare un'attrezzatura e un gruppo che consentano di mantenere ordinata e libera da intralci una postazione di lavoro.
Un altro scopo del trovato è quello di realizzare un'attrezzatura e un gruppo che assicurino un'elevata affidabilità di funzionamento.
Un altro scopo del trovato è quello di proporre un attrezzatura che adotti una architettura tecnica e strutturale alternativa a quelle delle attrezzature di tipo noto.
Non ultimo scopo del trovato è quello di realizzare un attrezzatura e un gruppo che risultino facilmente ottenibili partendo da elementi e materiali di comune reperibilità in commercio.
Un altro scopo ancora del trovato è quello di realizzare un attrezzatura e un gruppo di costi contenuti e di sicura applicazione.
Questo compito e questi ed altri scopi che risulteranno maggiormente chiari nel seguito vengono raggiunti da un'attrezzatura secondo la rivendicazione 1 e da un gruppo secondo la rivendicazione 11.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di alcune forme di esecuzione preferite, ma non esclusive, dell'attrezzatura e del gruppo secondo il trovato, illustrate a titolo indicativo e non limitativo, negli uniti disegni, in cui:
la figura 1 illustra una prima forma di esecuzione dell'attrezzatura secondo il trovato, nella configurazione di minimo ingombro longitudinale, in vista assonometrica;
la figura 2 mostra l'attrezzatura di figura 1, con il corpo tubolare elasticamente deformato, in alzato frontale;
la figura 3 illustra il gruppo secondo il trovato, comprendente l'attrezzatura di figura 1, nella configurazione di minimo ingombro longitudinale e in alzato frontale;
la figura 4 mostra il gruppo di figura 3, con il corpo tubolare elasticamente deformato e in alzato frontale;
la figura 5 illustra una seconda forma di esecuzione dell'attrezzatura secondo il trovato, nella configurazione di minimo ingombro longitudinale, in vista assonometrica;
la figura 6 mostra l'attrezzatura di figura 5, con il corpo tubolare elasticamente deformato, in alzato frontale.
Con particolare riferimento alle figure citate, è indicata globalmente con il numero di riferimento 1, una attrezzatura per strumenti di lavoro 2, atti ad eseguire lavorazioni di varia tipologia. Si sottolinea che la presente trattazione (e la protezione con essa rivendicata) riguarda sia l'attrezzatura 1 (realizzata e commercializzata singolarmente, con lo strumento 2 che potrà essere reperito a parte), che un gruppo 100, che comprende sia l'attrezzatura 1 che lo strumento 2 (in questo caso quindi, venduti congiuntamente).
Parimenti, l'ambito di applicazione del trovato si estende sostanzialmente a qualsiasi situazione in cui un operatore si avvale di uno strumento 2 per eseguire lavorazioni di varia natura, in funzione delle specifiche esigenze, che tipicamente, ma non esclusivamente, si svolgono in un contesto industriale. Le lavorazioni preferibilmente (ma non esclusivamente) si svolgono in una officina o in un reparto di produzione/assemblaggio, con l'attrezzatura 1 che, come sarà meglio chiarito in seguito, assicura più agevoli modalità di interazione con lo strumento 2, secondo più di un punto di vista.
Secondo il trovato, l'attrezzatura 1 comprende un corpo tubolare 3, che è sagomato sostanzialmente ad elica. Con una sua prima porzione terminale 3a il corpo 3 è configurato per l'ancoraggio ad una struttura di supporto (di qualsiasi natura, come sarà meglio chiarito in seguito). Tale ancoraggio può essere diretto (in quanto l'accoppiamento si realizza direttamente tra corpo 3 e struttura di supporto) o indiretto (l'accoppiamento prevede l'interposizione di altri componenti), senza comunque fuoriuscire dall'ambito di protezione qui rivendicato.
Inoltre, il corpo tubolare 3 è configurato per il collegamento allo strumento 2 (anche in questo caso, diretto o indiretto) in corrispondenza di una sua seconda porzione terminale 3b, opposta alla prima.
Il corpo tubolare 3 è normalmente mantenuto in configurazione di minimo ingombro longitudinale (quella in cui il corpo 3 è raffigurato nelle figure 1, 3 e 5). Più specificatamente, tale configurazione è mantenuta, quantomeno, in assenza di sollecitazioni o forze agenti sul corpo 3. Si specifica che l'impiego del termine "longitudinale" nella presente trattazione è da intendersi riferito alla direzione definita dall'asse A attorno al quale è avvolta l'elica che idealmente definisce la sagoma del corpo 3. In aggiunta, il corpo 3 è elasticamente deformabile (grazie per esempio ad un'opportuna scelta dei materiali impiegati). Le figure 2, 4 e 6 mostrano appunto il corpo 3 in una possibile configurazione deformata.
La deformabilità elastica permette al corpo 3 di sviluppare una reazione elastica, a seguito di una trazione longitudinale (assiale), che è atta a riportare il corpo 3 nella configurazione di minimo ingombro longitudinale (opponendosi quindi automaticamente alla sollecitazione di trazione che l'ha generata).
Si noti quindi come tali specifiche e proprietà conferiscano all'attrezzatura 1 alcune prime prerogative, di indubbio interesse pratico.
Infatti, quando il corpo 3 si allunga per effetto della gravità e/o di una trazione esercitata da un operatore, che trae a sé la seconda porzione terminale 3b o lo strumento 2 ad essa vincolato, la reazione elastica generata riduce o annulla il peso dello strumento 2, anche se considerevole, rendendone più agevole l'impiego. Inoltre, o in alternativa, in talune applicazioni la reazione elastica del corpo 3 si incarica di riportare lo strumento 2 in una postazione di riposo (di fatto, dove si trova la struttura di supporto cui è vincolata la prima porzione terminale 3a), quando viene rilasciato dall'operatore.
Inoltre, secondo il trovato il corpo tubolare 3 comprende almeno un ramo di almeno un circuito, che può essere operativamente collegato allo strumento 2 e che è scelto fra un circuito pneumatico, un circuito idraulico e un circuito elettrico (in funzione appunto delle molteplici possibili applicazioni dell'attrezzatura 1 e delle diverse lavorazioni cui può essere destinato lo strumento 2).
Si specifica a tale proposito che il circuito potrà coincidere con il corpo tubolare 3, oppure potrà prevedere ulteriori tratti a monte e/o a valle di esso, o ancora il corpo tubolare 3 potrà alloggiare e/o definire due o più rami di tale circuito (per esempio uno di mandata e uno di ritorno/aspirazione).
Poiché il corpo 3 comprende almeno un ramo di un circuito (idraulico o pneumatico o elettrico), esso non solo compensa il peso dello strumento 2 e lo riporta alla postazione di riposo (come già si era visto), ma permette di inviare a quest'ultimo (per esempio) un flusso di aria complessa, di acqua, un segnale elettrico (o corrente elettrica) e quindi, riunendo in sé numerose funzioni, garantisce un impiego pratico e agevole dello strumento 2, conseguendo sin da ora lo scopo prefissato.
In particolare, nella forma di realizzazione preferita, illustrata nelle figure allegate a scopo esemplificativo ma non limitativo dell'applicazione del trovato, il corpo tubolare 3 è sostanzialmente sagomato come un'elica comprendente una pluralità di spire 3c di differente diametro.
La condizione di differente diametro è verificata almeno nella configurazione di minimo ingombro (la configurazione indeformata), anche se tipicamente tale condizione si mantiene valida anche a seguito della progressiva deformazione del corpo 3 (come si può notare nelle figure 2, 4 e 6). Il diametro di ciascuna spira 3c corrisponde ovviamente (oltre che all'ingombro trasversale del corpo 3) al diametro della traiettoria tracciata dall'elica in un suo giro completo attorno all'asse A (o, ancor meglio, al diametro della proiezione di tale traiettoria, su un piano ortogonale all'asse A stesso).
Così, grazie alla peculiare scelta sopra indicata, nella configurazione di minimo ingombro almeno una spira 3c è almeno parzialmente contenuta in un'altra spira 3c, di diametro maggiore.
In particolare, nella configurazione di minimo ingombro una pluralità di spire 3c è contenuta in altre spire 3c, di diametro maggiore (grazie ovviamente a opportune scelte dimensionali per il corpo 3).
Ciò consegue un ulteriore importante obiettivo, consistente nel contenimento dell'ingombro (nella configurazione di minimo ingombro appunto) e nella possibilità di assicurare maggiore escursione in fase di deformazione elastica, a parità di lunghezza complessiva.
Infatti, nel caso comunque rientrante nell'ambito di protezione qui rivendicato, in cui il corpo 3 sia sagomato come un'elica cilindrica e le spire 3c abbiano quindi il medesimo diametro, nella configurazione di minimo ingombro (impaccata) le spire 3c sono semplicemente a reciproco contatto, disposte in serie lungo la direzione longitudinale e la dimensione longitudinale del corpo 3 coincide sostanzialmente con la somma dell'estensione longitudinale (o la sezione trasversale) di ciascuna spira 3c.
Viceversa, nel trovato almeno una spira 3c (e preferibilmente più di una, come nelle figure allegate) è contenuta in un'altra, così da non contribuire alla dimensione longitudinale assunta dal corpo 3 nella configurazione di minimo ingombro. Quindi, a parità di estensione massima del corpo 3, è possibile ottenere un ingombro longitudinale assai più ridotto nella configurazione di minimo ingombro e una maggiore escursione per il corpo 3 e lo strumento 2 ad esso vincolato, a indubbio beneficio della libertà di movimento di quest'ultimo. Ciò evidentemente si rivela di particolare interesse quando l'operatore deve spostare nell'area di lavoro lo strumento 2, per compiere la lavorazione cui è destinato.
L'ancoraggio della prima porzione terminale 3a alla struttura di supporto può essere realizzato secondo qualsiasi modalità, così come qualsiasi può essere la struttura di supporto stessa. Più specificatamente, si precisa che quest'ultima può essere costituita dal dispositivo che attraverso il corpo 3 coopera con lo strumento 2 (inviandogli aria compressa o acqua o corrente, per esempio) così come non si esclude di ancorare il corpo 3 ad una diversa struttura di supporto.
Nel primo caso quindi, il dispositivo citato funge anche da supporto per l'attrezzatura 1, nel secondo caso invece, il ruolo di supporto è svolto da una struttura diversa dal dispositivo che coopera con lo strumento 2 e può semplicemente esser costituito dal soffitto o da una parete.
In ogni caso (ma preferibilmente quando si vuole appendere l'attrezzatura 1 al soffitto o ad una parete), le porzioni terminali 3a, 3b del corpo tubolare 3 sono ancorate a rispettivi dischi rigidi 4 (preferibilmente forati, per permettere la fuoriuscita verso l'esterno del corpo 3). Almeno il disco rigido 4 ancorato alla prima porzione terminale 3a (o, preferibilmente, ciascun disco rigido 4) è munito di occhielli 5 sporgenti, che permettono di sospendere il corpo tubolare 3 ad una parete o al soffitto.
Si ribadisce come il corpo tubolare 3 possa essere collegato allo strumento 2 per svariati motivi, in funzione delle specifiche esigenze e, per esempio, dell'alimentazione che esso richiede o per conferirgli specifiche funzionalità di varia natura. Di seguito, si illustreranno quindi alcuni possibili impieghi del corpo 3, da considerarsi meramente esemplificativi e non limitativi dell'applicazione del trovato.
In una prima forma di esecuzione del trovato (rappresentata nelle figure 1-4) il corpo tubolare 3 comprende almeno un ramo di un circuito pneumatico, percorso in almeno una condizione operativa da un flusso di gas compresso.
Il gas compresso può essere aria compressa (ma potrebbe anche essere di altra natura) e può essere generato da un dispositivo collegato direttamente o indirettamente alla prima porzione terminale 3a (come già si è visto, il dispositivo potrà o meno costituire la struttura di supporto). Il dispositivo in questo caso può anche essere costituito dalla (o compreso nella) rete di alimentazione di aria compressa, eventualmente installata nell'edificio in cui viene impiegata l'attrezzatura 1.
In tale applicazione quindi, l'aria compressa viene introdotta nella prima porzione terminale 3a, percorre il corpo tubolare 3 per poi essere erogata dallo strumento 2 (una sorta di pistola 6 per esempio, come nelle figure 3-4) in corrispondenza della seconda porzione terminale 3b.
Si specifica come in tale forma di esecuzione l'attrezzatura 1 e/o lo strumento 2 possano essere dotati di ulteriori componenti finalizzati alla specifica applicazione.
In particolare, l'attrezzatura 1 può comprendere almeno un raccordo pneumatico 7, installato sul corpo tubolare 3 in corrispondenza di una fra la prima porzione terminale 3a e la seconda porzione terminale 3b, rispettivamente per la connessione a tenuta del corpo 3 ad un erogatore di un gas compresso o per la connessione a tenuta del corpo 3 allo strumento 2. Preferibilmente comunque, su entrambe le porzioni terminali 3a, 3b saranno montati rispettivi raccordi pneumatici 7.
Inoltre, l'attrezzatura 1 e/o lo strumento 2 può comprendere ulteriori componenti, come per esempio un tubo 8 di collegamento, interposto tra il corpo 3 e la pistola 6.
In tale forma di applicazione lo strumento 2 presenta tipicamente un peso contenuto: la reazione elastica del corpo 3 in questo caso avrà il primario compito di riportare la pistola 6 alla postazione di riposo, a lavorazione completata, mantenendo ordinata l'area di lavoro.
Si specifica inoltre come, nell'ambito delle applicazioni di tipo pneumatico, il corpo 3 potrà anche alloggiare due rami del circuito, uno di mandata e uno di aspirazione, laddove ciò sia previsto o richiesto dallo specifico strumento 2. Inoltre, è prevista la possibilità che la prima porzione terminale 3a sia collegata ad un dispositivo in grado di generare una depressione pneumatica, laddove si desideri utilizzare uno strumento 2 con funzione di aspirazione aria, impiegando comunque l'attrezzatura 1 in modo altrettanto pratico e agevole.
In una seconda forma di esecuzione del trovato, il corpo tubolare 3 comprende almeno un ramo di un circuito idraulico, percorso in almeno una condizione operativa da un flusso di liquido.
Il liquido può essere acqua (ma potrebbe anche essere di altra natura) e può essere generato da un dispositivo collegato direttamente o indirettamente alla prima porzione terminale 3a (come già si è visto, il dispositivo potrà o meno costituire la struttura di supporto). Il dispositivo in questo caso può anche essere costituito dalla (o compreso nella) rete idrica, che serve l'edificio in cui viene impiegata l'attrezzatura 1.
In tale applicazione quindi, l'acqua viene introdotta nella prima porzione terminale 3a, percorre il corpo tubolare 3 per poi essere erogata dallo strumento 2 (eventualmente munito di uno o più appositi ugelli) in corrispondenza della seconda porzione terminale 3b. Lo strumento 2 può quindi avere funzioni di lavaggio, raffreddamento, o altro ancora.
Anche in questo caso l'attrezzatura 1 e/o lo strumento 2 possono essere dotati di ulteriori componenti finalizzati alla specifica applicazione.
In particolare, l'attrezzatura 1 può comprendere almeno un raccordo idraulico, installato sul corpo tubolare 3 in corrispondenza di una fra la prima porzione terminale 3a e la seconda porzione terminale 3b (e preferibilmente entrambi), rispettivamente per la connessione a tenuta del corpo 3 ad un erogatore di liquido o per la connessione a tenuta del corpo 3 allo strumento 2. Anche in questo caso comunque, il corpo 3 potrà di fatto alloggiare due rami del circuito, uno di mandata e uno di aspirazione, laddove ciò sia previsto o richiesto dallo specifico strumento 2. Inoltre, è altresì prevista la possibilità che la prima porzione terminale 3a sia collegata ad un dispositivo in grado di aspirare liquido (una pompa a vuoto per esempio), laddove si desideri utilizzare uno strumento 2 con funzioni di aspirazione acqua, impiegando comunque l'attrezzatura 1 in modo altrettanto pratico e agevole.
In una terza forma di esecuzione del trovato (figure 5-6) il corpo tubolare 3 comprende almeno un ramo di un circuito elettrico, costituito da almeno un cavo 9 conduttore di elettricità, che può essere collegato allo strumento 2. Come si evince dalle figure allegate, può essere previsto un numero a piacere di cavi 9 (tre nelle figure). Tale soluzione evidentemente permette di trasmettere un segnale elettrico o comunque corrente elettrica attraverso il corpo 3, generato o a sua volta trasmesso da un dispositivo collegato alla prima porzione terminale 3a, affinché possa raggiungere lo strumento 2 per alimentarlo o conferirgli funzionalità di varia natura.
Il dispositivo in questo caso può anche essere costituito dalla (o compreso nella) rete elettrica, che serve l'edificio in cui viene impiegata l'attrezzatura 1, o in una rete di connessione in remoto (per una connessione internet per esempio).
In particolare, nell'ultima forma di esecuzione introdotta, l'attrezzatura 1 comprende una spina elettrica 10, connessa al cavo 9 (o ai cavi 9) in corrispondenza della prima porzione terminale 3a del corpo tubolare 3, per il collegamento ad una sorgente di energia elettrica (o al dispositivo incaricato di generare il segnale da trasmettere allo strumento 2 attraverso il corpo 3).
Si noti come tale forma di esecuzione permetta per esempio di alimentare uno strumento 2 costituito da una saldatrice elettrica: in questo caso, la deformabilità elastica può ancora incaricarsi di riportare quest'ultima alla postazione di riposo ma, in caso il peso dello strumento 2 sia elevato, come talvolta accade, può altresì compensarne almeno in parte il peso stesso, permettendo all'operatore di afferrarlo e maneggiarlo in modo pratico e agevole.
Si ribadisce inoltre come anche in questo caso la struttura che si incarica di supportare l'attrezzatura 1 e lo strumento 2 possa essere o meno il dispositivo che genera energia elettrica, collegato alla prima porzione terminale 3a.
Come già si è anticipato, al pari dell'attrezzatura 1 (prodotta e/o realizzata in modo indipendente) costituisce oggetto della presente trattazione (e della protezione qui rivendicata) anche un gruppo 100, che comprende almeno uno strumento 2 atto ad eseguire lavorazioni di varia tipologia e un'attrezzatura 1 presentante le specifiche sin qui illustrate e che può essere collegata allo strumento 2 in corrispondenza della seconda porzione terminale 3b del corpo tubolare 3.
Il funzionamento dell'attrezzatura 1 e del gruppo 100 secondo il trovato è stato di fatto già illustrato nel corso dei precedenti paragrafi.
Si è già osservato infatti come la deformabilità elastica determini l'insorgere di una reazione elastica a seguito di una azione di trazione esercita sul corpo 3, sviluppata semplicemente per gravità (per effetto del peso dello strumento 2 collegato al corpo 3) o da un operatore, che trae a sé lo strumento 2 stesso o comunque la prima porzione terminale 3a.
Così, il corpo 3, da parte opposta preliminarmente ancorato alla struttura di supporto, sviluppa una forza che compensa il peso dello strumento 2 e/o tende a riportarlo alla postazione di riposo (tende a riportare il corpo 3 nella configurazione di minimo ingombro) e di fatto si comporta come un bilanciatore tradizionale (ma con una architettura strutturale ben più semplice).
Inoltre, con il medesimo componente (il corpo 3) l'attrezzatura 1 offre una ulteriore modalità di interazione con lo strumento 2, permettendo di inviare e/o ricevere aria compressa, acqua, energia elettrica, eccetera, grazie comunque al fatto che il corpo 3 comprende appunto un ramo di un circuito pneumatico, idraulico o elettrico.
Si è così visto come grazie al trovato sia possibile realizzare un'attrezzatura 1 (e un gruppo 100) che consente di impiegare in modo pratico e agevole uno strumento 2.
In particolare, con pochi componenti, e quindi con una soluzione semplice, poco ingombrante e di facile attuazione, è possibile realizzare un'attrezzatura 1 che consenta pratiche modalità di collegamento di uno strumento 2 ad una rete o ad un dispositivo fisso, senza pregiudicare la possibilità di compensarne almeno parzialmente il peso e/o di assicurare il ritorno ad una postazione di riposo, al termine della lavorazione desiderata.
Nella soluzione preferita (non limitativa dell'applicazione del trovato), la scelta innovativa di dotare le spire 3c di dimensioni (e diametro in particolare) differenti, fa sì che, nella configurazione di minimo ingombro, le spire 3c si raccolgano una dentro l'altra, riducendo quindi sensibilmente l'ingombro longitudinale (pari a quello di solo alcune spire 3c ravvicinate).
Di fatto quindi, in tale soluzione preferita la seconda porzione terminale 3b può avvicinarsi sensibilmente alla prima porzione terminale 3a: ciò assicura al corpo 3 elevata escursione. A parità di lunghezza del corpo 3 stesso infatti, e quindi di distanza massima che la seconda porzione terminale 3b può raggiungere dalla prima porzione terminale 3a (mantenuta fissa, essendo ancorata alla struttura di supporto), nella configurazione di minimo ingombro la seconda porzione 3b può avvicinarsi maggiormente alla struttura di supporto determinando un significativo incremento dell'escursione consentita.
Inoltre, giova osservare come, per effetto del differente diametro, anche qualora le spire 3c nel tempo si deteriorino e/o perdano parte delle loro proprietà elastiche, ad ogni ciclo di trazione e ritorno alla configurazione di minimo ingombro esse possono comunque facilmente introdursi una nell'altra, mantenendo in ogni situazione una disposizione ordinata. Ciò assicura elevata affidabilità di funzionamento e, anche dopo ripetuti cicli di lavoro, scongiura il pericolo di attorcigliamenti indesiderati del corpo 3 (soprattutto nella configurazione di minimo ingombro), che potrebbero altrimenti rappresentare un intralcio all'agevole movimentazione di quest'ultimo.
Il ricorso ad un unico componente (il corpo 3) che di fatto svolge le molteplici funzioni sopra illustrate, consente infine di mantenere ordinata e libera da intralci la postazione di lavoro.
Il trovato, così concepito, è suscettibile di numerose modifiche e varianti tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo; inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti.
Negli esempi di realizzazione illustrati singole caratteristiche, riportate in relazione a specifici esempi, potranno essere in realtà sostituite con altre diverse caratteristiche, esistenti in altri esempi di realizzazione.
In pratica i materiali impiegati, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi secondo le esigenze e lo stato della tecnica.

Claims (11)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1. Attrezzatura per strumenti di lavoro (2), atti ad eseguire lavorazioni di varia tipologia, caratterizzata dal fatto di comprendere un corpo tubolare (3) sagomato sostanzialmente ad elica, configurato per l'ancoraggio ad una struttura di supporto con una sua prima porzione terminale (3a) e per il collegamento ad uno strumento (2) in corrispondenza di una sua seconda porzione terminale (3b), opposta a detta prima porzione terminale (3a), detto corpo tubolare (3) essendo normalmente mantenuto in configurazione di minimo ingombro longitudinale ed essendo elasticamente deformabile, per lo sviluppo di una reazione elastica, a seguito di trazione longitudinale, atta a riportare detto corpo (3) in detta configurazione di minimo ingombro longitudinale, detto corpo tubolare (3) comprendendo almeno un ramo di almeno un circuito, operativamente collegabile allo strumento (2) e scelto fra un circuito pneumatico, un circuito idraulico e un circuito elettrico.
  2. 2. Attrezzatura secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detto corpo tubolare (3) è sostanzialmente sagomato come un'elica comprendente una pluralità di spire (3c) di differente diametro, in detta configurazione di minimo ingombro almeno una detta spira (3c) essendo almeno parzialmente contenuta in un'altra detta spira (3c), di diametro maggiore.
  3. 3. Attrezzatura, secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che in detta configurazione di minimo ingombro una pluralità di dette spire (3c) è contenuta in altre dette spire (3c), di diametro maggiore.
  4. 4. Attrezzatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che dette porzioni terminali (3a, 3b) di detto corpo tubolare (3) sono ancorate a rispettivi dischi rigidi (4), almeno il detto disco rigido (4) ancorato a detta prima porzione terminale (3a), essendo munito di occhielli sporgenti (5), per la sospensione di detto corpo tubolare (3) ad una parete o al soffitto.
  5. 5. Attrezzatura, secondo una o più delle rivendicazioni 1-4, caratterizzata dal fatto che detto corpo tubolare (3) comprende almeno un ramo di un circuito pneumatico, percorso in almeno una condizione operativa da un flusso di gas compresso.
  6. 6. Attrezzatura, secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto di comprendere almeno un raccordo pneumatico (7), installato su detto corpo tubolare (3) in corrispondenza di una fra detta prima porzione terminale (3a) e detta seconda porzione terminale (3b), rispettivamente per la connessione a tenuta di detto corpo (3) ad un erogatore di un gas compresso o per la connessione a tenuta di detto corpo (3) allo strumento (2).
  7. 7. Attrezzatura, secondo una o più delle rivendicazioni 1-4, caratterizzata dal fatto che detto corpo tubolare (3) comprende almeno un ramo di un circuito idraulico, percorso in almeno una condizione operativa da un flusso di liquido.
  8. 8. Attrezzatura, secondo la rivendicazione 7, caratterizzata dal fatto di comprendere almeno un raccordo idraulico, installato su detto corpo tubolare (3) in corrispondenza di una fra detta prima porzione terminale (3a) e detta seconda porzione terminale (3b), rispettivamente per la connessione a tenuta di detto corpo (3) ad un erogatore di liquido o per la connessione a tenuta di detto corpo (3) allo strumento (2).
  9. 9. Attrezzatura, secondo una o più delle rivendicazioni 1-4, caratterizzata dal fatto che detto corpo tubolare (3) comprende almeno un ramo di un circuito elettrico, costituito da almeno un cavo (9) conduttore di elettricità, collegabile allo strumento (2).
  10. 10. Attrezzatura, secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto di comprendere una spina elettrica (10), connessa a detto almeno un cavo elettrico (9) in corrispondenza di detta prima porzione terminale (3a) di detto corpo tubolare (3), per il collegamento ad una sorgente di energia elettrica.
  11. 11. Gruppo, comprendente almeno uno strumento (2) atto ad eseguire lavorazioni di varia tipologia e un'attrezzatura (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, collegata a detto strumento (2) in corrispondenza di detta seconda porzione terminale (3b) di detto corpo tubolare (3).
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