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IT201900006058A1 - Dispositivo elettronico e metodo di monitoraggio, dissuasione e sanzione delle aree in cui la sosta è vietata, come passi carrai. - Google Patents

Dispositivo elettronico e metodo di monitoraggio, dissuasione e sanzione delle aree in cui la sosta è vietata, come passi carrai. Download PDF

Info

Publication number
IT201900006058A1
IT201900006058A1 IT102019000006058A IT201900006058A IT201900006058A1 IT 201900006058 A1 IT201900006058 A1 IT 201900006058A1 IT 102019000006058 A IT102019000006058 A IT 102019000006058A IT 201900006058 A IT201900006058 A IT 201900006058A IT 201900006058 A1 IT201900006058 A1 IT 201900006058A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
parking
time
vehicle
signal
monitoring
Prior art date
Application number
IT102019000006058A
Other languages
English (en)
Inventor
Maria Cosimo Di
Original Assignee
Maria Cosimo Di
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Maria Cosimo Di filed Critical Maria Cosimo Di
Priority to IT102019000006058A priority Critical patent/IT201900006058A1/it
Publication of IT201900006058A1 publication Critical patent/IT201900006058A1/it

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    • GPHYSICS
    • G08SIGNALLING
    • G08GTRAFFIC CONTROL SYSTEMS
    • G08G1/00Traffic control systems for road vehicles
    • G08G1/01Detecting movement of traffic to be counted or controlled
    • G08G1/017Detecting movement of traffic to be counted or controlled identifying vehicles
    • G08G1/0175Detecting movement of traffic to be counted or controlled identifying vehicles by photographing vehicles, e.g. when violating traffic rules
    • GPHYSICS
    • G07CHECKING-DEVICES
    • G07FCOIN-FREED OR LIKE APPARATUS
    • G07F17/00Coin-freed apparatus for hiring articles; Coin-freed facilities or services
    • G07F17/24Coin-freed apparatus for hiring articles; Coin-freed facilities or services for parking meters
    • G07F17/246Coin-freed apparatus for hiring articles; Coin-freed facilities or services for parking meters provided with vehicle proximity-detectors

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  • General Physics & Mathematics (AREA)
  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Automation & Control Theory (AREA)
  • Traffic Control Systems (AREA)
  • Devices For Checking Fares Or Tickets At Control Points (AREA)

Description

DESCRIZIONE
DESCRIZIONE di brevetto per invenzione industriale avente per titolo:
Dispositivo elettronico e metodo di monitoraggio, dissuasione e sanzione delle aree in cui la sosta è vietata, come passi carrai.
CAMPO DI APPLICAZIONE
L’invenzione si colloca nell’ambito dei sistemi di rilevazione automatica in remoto finalizzati prevalentemente a regolamentare la sosta nei luoghi dove non è consentita (come ad esempio passi carrabili).
Il “passo carrabile” è definito, in termini normativi, dall’Art. 3 del “Nuovo codice della strada” come“accesso ad un'area laterale idonea allo stazionamento di uno o più veicoli” e viene supportato dall’apposizione di una specifica segnaletica che il titolare del passo carrabile riceve dal comune di pertinenza dell’immobile a cui è riferito il passo carrabile stesso. L’idea rappresentata in questo documento è finalizzata alla massimizzazione dell’efficacia della segnaletica di divieto di sosta per passo carrabile.
All’origine del ritrovato descritto in questo documento c’è l’esperienza che, solitamente, vivono tutti i titolari di un passo carrabile con relativa segnaletica: l’eventualità che il divieto di sosta venga ignorato da automobilisti disattenti o indisciplinati che parcheggiano il proprio mezzo, impedendo di fatto il transito attraverso il passo carrabile.
L’effetto di questo atteggiamento, al contempo arrogante e illegale, è spesso fonte di profonda frustrazione per il legittimo titolare che si vede negare un diritto sancito dalla norma e peraltro derivante da una specifica tassazione comunale. Non di rado, questi comportamenti possono, peraltro, portare a porre in essere situazioni di reale pericolo, impedendo, ad esempio, fisicamente di uscire dal proprio garage in una condizione di emergenza che imporrebbe di raggiungere il più rapidamente possibile una struttura preposta al pronto soccorso.
O, sempre a titolo di puro esempio, raggiungere una stazione o un aeroporto in tempo utile a prendere un mezzo che partirà ad un orario prestabilito.
Di esempi se ne potrebbero fare innumerevoli ma, in ogni caso, sono tutte equivalentemente situazioni nelle quali il titolare del passo carrabile si trova a subire un grave disservizio.
È evidente quindi, per i suddetti motivi, che le situazioni di violazione del diritto di transito in ingresso e uscita dal proprio immobile, sancito dal passo carrabile e impedito da automobilisti scorretti, è fonte di grave disturbo, frustrazione e spesso può portare a situazioni conflittuali con gli esiti più imprevedibili.
Infine, a supportate l’entità del potenziale danno subito dal titolare del passo carrabile in una situazione di questo tipo, è bene evidenziare che, recentemente, la Corte di Cassazione ha stabilito che parcheggiare il veicolo in modo tale da impedire la chiusura del cancello di accesso all’area privata nonché il transito dei mezzi attraverso l’apertura dell’area individuata, ha posto in essere una condotta idonea a privare coattivamente la parte offesa della libertà di azione e di determinazione, configurando il reato di violenza privata (Cfr. Cassazione sentenza 12/09/2018 n. 40482).
Di seguito pertanto verrà illustrato un dispositivo, un sistema e un metodo atti a evitare che questi comportamenti possano essere messi in atto, mediante dissuasione e, nel caso lo fossero, a facilitare il compito dell’amministrazione preposta a vigilare sul rispetto del divieto di sosta.
Per risolvere questi problemi si è studiato un sistema composto da:
- un sensore volumetrico in base alle dimensioni del varco che deve essere vigilato, idoneo a rilevare la presenza di un mezzo non autorizzato che occluda il varco;
- Una fotocamera grandangolare, che possa riprendere il veicolo e in particolare fotografare la targa dello stesso, dotata di una scheda di memoria miniaturizzata per la memorizzazione dei dati (ovvero una Micro SD) e collegata ad un sistema globale per le comunicazioni mobili (un dispositivo gsm), per la trasmissione dei dati in tempo reale ad una stazione di controllo (come ad esempio i vigili urbani di un determinato Comune)
- un segnalatore acustico e un segnalatore luminoso, che vengono attivati nel caso di occupazione abusiva del varco e collegati ad un contatore del tempo (timer), che ha la doppia funzione di attivare l’uno o altro o entrambi contemporaneamente, sistemi di dissuasione in base all’ora del giorno o della notte: segnalatore acustico di giorno; segnalazione luminoso la notte (prima funzione) e di mantenere per un dato tempo in modalità monitoraggio per consentire al proprietario del varco di attraversarlo (seconda funzione).
- Un accumulatore di carica per consentire l’energia di funzionamento dell’intero dispositivo.
- un trasponder ricetrasmittente attraverso il quale il dispositivo è in grado di riconoscere un’auto autorizzata alla sosta e a inibire il funzionamento sia del dissuasore che dei mezzi di sanzione.
Per trasponder si intende un dispositivo ricetrasmittente che emette un segnale di risposta su una frequenza determinata quando viene sollecitato da un impulso esterno che invia un codice univoco, che viene riconosciuto da parte di un’antenna posta nel dispositivo elettronico collocato sull’insegna del passo carraio o divieto di sosta che sia: si genera un campo magnetico e la modulazione del segnale fa si che il dispositivo non si attivi, poiché riconosce il segnale di autorizzazione alla sosta.
Il sistema quindi funziona rilevando tramite sensore la presenza di un veicolo sull’area vigilata; emettendo un fascio luminoso o un suono o entrambi in base all’orario.
Grazie al Timer il dispositivo attende un tempo, previamente programmato e idoneo per spostare l’auto evitando la sanzione, decorso detto tempo aziona la fotocamera per la rilevazione delle immagini e la trasmette dati al server di controllo (comando dei vigili o altro).
STATO DELLA TECNICA
Sono noti ad oggi diversi strumenti che si pongono nello stesso ambito di applicazione e tendono con differenti modalità e strumentazioni a dare una soluzione alle problematiche sopra esposte.
Il ritrovato presente in arte nota e che appare essere più vicino al ritrovato in oggetto è divulgato sul sito web https://www.acti.com/applications/illegal-parking-detection e si riferisce ad un prodotto commerciale denominato Allgo Vision – Singapore. Si tratta di un dispositivo, che utilizza sensori di rilevazione, fotocamera quadrangolare, scheda memoria, un cronometro per limitare il tempo, ed un sistema per inviare in tempo reale le immagini ad un ente preposto a riconoscere la targa e comminare la sanzione.
Rileva e sanziona le infrazioni nelle aree di sosta vietata ed usa un timer per dettare una limitazione temporale prima di far scattare la sanzione in base alle autorizzazioni temporali del parcheggio, confronta i dati del trasgressore con quelli esistenti nei PC del commando di polizia. Le funzioni sono di sanzionare la sosta vietata da remoto ed in automatico, lasciare un lasso di tempo, nel caso in cui il parcheggio sia consentito per un dato tempo, prima di far scattare la sanzione, e quindi per regolamentare le soste a tempo. Ulteriore funzione è il controllo in remoto di assicurazione, collaudo.
Questo è sicuramente il ritrovato più vicino a quello in oggetto.
Ma non si rinviene alcun dissuasore, né luminoso né acustico, in quanto la funzione non è di dissuadere ma di sanzionare ed il timer ha una funzione totalmente differente: serve a sanzionare il parcheggio temporizzato, quando sia scaduto il tempo in cui la sosta era lecita. Inoltre non è applicato al passo carraio privato.
Sempre nell’ambito dell’arte nota è conosciuto un microchip per multare in automatico chi lascia l’auto in sosta vietata, sperimentato nel Comune di Milano: www.ilgiorno.it/milano/cronaca/parcheggi-multe-1.2106326
L’idea base è installare nell’asfalto, lungo le strisce che delimitano lo stallo, dei sensori capaci di rilevare la presenza dell’auto e con l’ausilio di telecamere e altri sistemi di lettura, permettono di sapere in tempo reale se l’automobilista ha pagato o no. Tali dispositivi sono usati anche contro chi occupa illecitamente gli stalli riservati a disabili, residenti e al carico-scarico merci. Per disabili e carico-scarico l’idea, già in sperimentazione, è installare sui mezzi un microchip che dialoga col sensore sullo stallo e possa essere da questo riconosciuto. In caso contrario, scatta la sanzione
Per tutelare i residenti si pensa, invece, ad un pass informatizzato che funzioni come il microchip di cui sopra.
La principale differenza sta nel fatto che questo dispositivo non è applicato ai passi carrabili e non dispone di nessuno strumento intelligente di dissuasione, essendo solo finalizzato a sanzionare gli illeciti, né è dotato del sistema di timer intelligente per consentire il transito consentito da parte del titolare del varco o soste momentanee, come tali inutilmente sanzionabili.
E’ conosciuto in arte nota un altro strumento denominato Sreet Control https://www.gonews.it/2017/03/09/street-control-un-strumentodotazione-alla-polizia-municipale/ ed un altro analogo pubblicizzato su questo sito https://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2014/08/02/news/parche ggi-anti-furbetti-arriva-il-rilevatore-di-sosta-1.9698174
Si tratta, in entrambi i casi, di un tablet dotato di gps e telecamera che utilizza un applicativo multifunzione in grado di riconoscere le targhe di tutti i veicoli parcheggiati lungo le strade cittadine. E' capace di scattare due foto in contemporanea, una d'ambiente che mostra l'infrazione compiuta, l'altra specifica sul numero di targa, e inoltrare la contravvenzione alla centrale operativa. Lo strumento viene montato sull’auto di servizio della Polizia Municipale e così può controllare i veicoli in divieto di sosta ma anche individuare le auto sprovviste di copertura assicurativa, di revisione oppure rubate. Ciò avviene grazie all’incrocio delle informazioni delle banche dati della Polizia stessa, della Motorizzazione civile e delle compagnie assicurative.
Anche in questo caso il dispositivo non è applicato al controllo dei passi carrai e non ha alcuno strumento intelligente di dissuasione, né timr intelligente per la scelta del dissuasore e per consentire il transito autorizzato o la sosta momentanea.
Inoltre la telecamera è mobile e non fissa.
Fa parte dell’arte nota il brevetto italiano 10FI2014A000291.
Si tratta di un ritrovato, che prevede un dispositivo come un sensore, di rilevazione auto su un luogo di sosta, e segnalazione mediante segnale della presenza di un parcheggio libero, un sistema genericamente descritto di rilevazione e invio della posizione dell’auto al comando per l’intervento e la relativa sanzione .Le principali funzioni sono quelle di regolamentare aree di parcheggio e segnalare parcheggi liberi e/o occupati, tuttavia ha anche una rivendicazioni sull’utilizzo come sistema per effettuare una sanzione a distanza anche se molto generico e quindi non raffrontabile con il dispositivo in esame.
Le differenze sono comunque molteplici: non è applicato ai passi carrai; non ha un sistema temporizzato per permettere i transito del legittimo proprietario del varco; non ha un sistema di dissuasione; non ha un sistema temporizzato intelligente che abbia la doppia funzione di scegliere quale dissuasore far scattare e di consentire un tempo per liberare il varco, prima di fare scattare la sanzione.
E’ noto un brevetto coreano KR100876304 (B1) - 2008-12-31
APPARECCHIO PER SEGNALE DI DIVIETO DI PARCHEGGIO.
Descrive un sistema di allarme per divieto di parcheggio e di arresto, che serve per consentire ai conducenti di riconoscere e abbandonare una area di parcheggio e arresto vietata, mediante un avvertimento visivo e acustico. Un sistema di allarme per il divieto di parcheggio e arresto comprende un rilevatore di veicoli includendo un sensore magnetico o di pressione o sensore ottico che rileva se un veicolo entra o no nell’area, collegato ad un controllore e che riceve informazioni dal rilevatore del veicolo e discrimina se il parcheggio è illegale o meno, e un segnalatore acustico o luminoso che serve per avvertire. Il procedimento descritto prevede la rilevazione e la segnalazione. Lo scopo è dissuadere e riconoscere il proprietario, ma è applicato ai garage privati e non ai passi carrai. Inoltre non ha un sistema di timer che discrimina il tipo di allarme (se sonoro o luminoso) e che discerne tra tempo per dissuadere e tempo per sanzionare. Nemmeno è prevista la funzione di invio di fotogrammi ad un server remoto per la sanzione. Fa parte dell’arte nota US5343237A Sistema per il rilevamento e l'avvertimento di un veicolo parcheggiato illegalmente.
E’ un brevetto statunitense che descrive un sistema per la rilevazione e l'avvertimento di un veicolo parcheggiato illegalmente, dotato di una telecamera televisiva (TV) grandangolare, di un sensore puntata su una zona stradale determinata in cui il parcheggio è proibito, per un intervallo di tempo prestabilito, che viene rilevato.
L’immagine rilevata viene memorizzata. Il veicolo è avvisato del illegalità del parcheggio con un segnale luminoso.
PROBLEMA TECNICO E SUA SOLUZIONE
Alla luce dello stato dell’arte come sopra descritto il problema tecnico cui il presente ritrovato intende dare soluzione è attinente all’adattare sistemi di dissuasione e sanzionamento delle soste vietate allo specifico ambito dei passi carrai. In particolare rimangono infatti irrisolti i seguenti problemi tecnici:
dissuadere dall’occupare un passo carraio, in modo differenziato, nel caso di ore notture e diurne e potenziando una funzione propulsiva, ovvero spingere il trasgressore ad abbandonare l’area in tempi brevi, consentire un tempo di solo monitoraggio, per i transiti autorizzati o per le soste momentanee.
Questi scopi sono contemporaneamente realizzati dal sistema e dal metodo innovativi attraverso un dissuasore di suono o dissuasore luminoso, collegati ad un timer, in base al quale, si applica una delle due seguenti opzioni o entrambe: suono nelle ore diurne,e fascio luminoso in quelle notturne, entrambi negli orari ancora lavorativi ma notturni; temporizzando inoltre la fase di dissuasione prima di far scattare l’allarme e poi prima di far scattare la sanzione, in modo che il trasgressore sia indotto a spostare il mezzo dall’area di sosta vietata.
Il sistema inoltre è in grado di riconoscere il proprietario e dunque di non applicare ad esso né il sistema di dissuasione né il sistema di sanzione, ciò mediante una temporizzazione pre-impostabile e adattabile ai ciascuna esigenza particolare del varco.
DESCRIZIONE DI UNA O PIÙ FORME DI ATTUAZIONE
Questi ed altri scopi sono raggiunti da un dispositivo caratterizzato da placca o insegna, analoga ad un classico segnale di passo carrabile o divieto di sosta, ma differenziata da una normale insegna metallica in quanto è dotata di una sezione superiore contenente l’elettronica e i componenti necessari al suo funzionamento.
Più in particolare una sezione della placca, preferibilmente ma non esclusivamente quella superiore, contiene un Chassis in metallo/abs (1), una copertura per led di segnalazione ad alta intensità (2), una telecamera grandangolare HD (3), o altro mezzo di raccolta immagini, un sensore di rilevazione, preferibilmente volumetrico a inclinazione variabile (4), delle feritoie corrispondenti a segnalatore acustico (5), uno o più Led destinati ad illuminare il segnale (6), una stampigliatura del segnale e indicazioni di comune e numero concessione (7).
Al suo interno il chiassis, comprende una Scheda controller (9), un alimentatore (10), un accumulatore / batteria tampone (11), un’ antenna smd GSM (12), un’antenna smd WIFI (13), un’antenna idonea a ricevere un segnale da una trasmittente del tipo trasponder, un alloggiamento SIM GSM (13), un alloggiamento scheda di memoria microSD (14), un Led di segnalazione ad alta intensità (15), un Segnalatore acustico (16).
L’ingombro e le dimensioni sono di poco superiori a quelle di un segnale attualmente in uso. Ma le dimensioni possono essere maggiori o minori.
Il dispositivo è alimentato dall’esterno. L’unica connessione esterna prevista è appunto il cavo di alimentazione a 220V. Ma potrebbe essere alimentato anche attraverso una alimentazione di nuova generazione come una alimentazione a WI-FI o una classica connessione a batteria. Il dispositivo potrebbe essere connesso ad un pannello solare che garantisca, nelle ore diurne, la produzione di energia sufficiente a garantire la ricarica di un accumulatore. Tuttavia, in considerazione della versatilità di posizionamento richiesto per questo dispositivo e delle ridotte dimensioni del dispositivo stesso, si ritiene preferibile la soluzione di una alimentazione mediante cavo elettrico.
Il comportamento del dispositivo è influenzato da alcuni parametri, gestiti da un controllore logico programmabile, che stabiliscono elementi come:
• Durata dei periodi di ritardo (T1, T2)
• Tipologia di segnalazione (luminosa, sonora)
• Ritardo avvio segnalazione sonora rispetto a quella luminosa • Orari di esclusione della segnalazione sonora
• Frequenza e intensità segnale sonoro
• Numero fotogrammi da memorizzare al verificarsi degli eventi • Richiesta di registrazione video al verificarsi degli eventi
• Durata registrazione video al verificarsi degli eventi se richiesto • Parametri connessione WiFi
• Parametri identificazione invio segnalazioni e supporti fotografici e video
L’impostazione e la modifica dei suddetti parametri è possibile eseguirla in varie modalità:
1) Mediante programmazione di un file contenente gli elementi per definire la parametrizzazione posizionato nella scheda MicroSD (letto all’avvio del dispositivo e mediante apposito tasto di reset)
2) Mediante SMS inviato alla SIM se installata nel dispositivo
3) Mediante connessione di rete se è stata configurata e attivata la connessione WiFi
Le prime due soluzioni possono essere applicate al dispositivo senza aver effettuato alcuna predisposizione preliminare. La terza soluzione è utile per semplificare le procedure di aggiornamento successive alla prima configurazione. L’utilizzo di queste modalità consente di semplificare la componentistica elettronica e la necessità di connettori esterni necessari a garantire una connessione diretta per l’impostazione dei parametri.
Il dispositivo, inoltre, è progettato per consentire una procedura di configurazione e taratura iniziale dell’area sottoposta a monitoraggio. Questo per consentire una installazione del dispositivo stesso in differenti configurazioni di posizione relative al passo carrabile stesso. Per esempio nelle figure 1 e 2, descritte più avanti si mostrano due diverse possibilità di posizionamento del dispositivo, ben potendo averne altre con tarature e configurazioni differenti, che comunque siano idonee allo scopo di inquadrare il veicolo sia in modo generale che in modo particolare sulla targa.
L’invenzione inoltre riguarda un metodo di funzionamento schematizzabile mediante la sequenza di fasi illustrate di seguito.
Fase1 - Il dispositivo è in stato di riposo, pertanto non produce alcun segnale e si limita a monitorare, mediante sensore, preferibilmente volumetrico, lo spazio antistante al passo carrabile (Fig. 1 e fig. 2). In generale è realistico supporre che il dispositivo sia per la maggior parte del tempo in questa modalità che è caratterizzata da un consumo irrisorio di energia elettrica.
Si evidenzia che è previsto che il sensore sia in grado di valutare l’entità dell’ingombro al fine di scongiurare falsi allarmi causati da semplici pedoni o animali randagi.
Il dispositivo in questa fase è, opzionalmente, utilizzabile come strumento di monitoraggio remoto e, mediante le componenti di comunicazione (sia GSM, sia WiFi), potrebbe essere raggiunto da un dispositivo remoto per accedere alla telecamera grandangolare installata nella sezione frontale. Questo potenziale utilizzo è pensato, ad esempio, a scopo di monitoraggio remoto ai fini della sicurezza pubblica supponendo che l’utilizzatore siano Forze dell’Ordine locali o di Polizia Giudiziaria.
Se un qualsiasi mezzo, dovesse accedere nell’area di monitoraggio del sensore volumetrico, il dispositivo subentrerebbe in uno stato di allarme, Fase 2, che verrà di seguito descritto.
Fase2 – nel caso in cui un mezzo invada l’area monitorata dal sensore il dispositivo avvia il seguente processo finalizzato al monitoraggio e, se necessario, alla dissuasione e successivamente segnalazione di una eventuale violazione del divieto di sosta:
• Step 1- nell’istante in cui il mezzo viene rilevato dal sensore il sistema si allarma, effettua la cattura di una sequenza di frame fotografici ed attende un periodo parametrizzabile di T1 secondi. La durata dell’intervallo T1 dovrà essere bilanciato fra una tolleranza minima, per evitare continue attivazioni indesiderate, e al contempo scongiurare, nel caso si protraesse eccessivamente l’attesa, che l’automobilista del mezzo monitorato si allontani e non percepisca le segnalazioni descritte nello step successivo. La durata T1 deve inoltre consentire al legittimo titolare del passo carrabile il tempo di aprire l’accesso alla propria proprietà e transitarvi senza ricevere segnalazioni.
• Step 2- trascorso un tempo T1 (dell’ordine di secondi) dal momento nel quale il mezzo ha impegnato il passo carrabile, il sistema avvia un processo di segnalazione luminosa e acustica al fine di dissuadere il guidatore disattento o indisciplinato dal protrarre la permanenza del proprio mezzo nella posizione scorretta. La segnalazione potrà avvenire (in accordo con una specifica parametrizzazione) mediante segnali visivi lampeggianti accompagnati da segnali acustici ripetuti. L’intensità, la frequenza ed il timbro del suono emesso dal dispositivo dovranno risultare efficaci nel compito di segnalare e attrarre l’attenzione del guidatore del mezzo, ma dovranno al contempo essere tollerati dalle persone residenti in prossimità del passo carrabile. In virtù di ciò la configurazione del suono (frequenza, intensità e timbro, ma anche un avvio leggermente ritardato rispetto al segnale luminoso) sono modificabili mediante parametrizzazione al fine di essere compatibili con il contesto di installazione del dispositivo.
• Step 3- trascorso un tempo T2 (dell’ordine di pochi minuti) dal momento nel quale il mezzo ha impegnato il passo carrabile, il sistema avvia un processo di inoltro degli elementi raccolti verso una componente remota. È bene evidenziare che non esista una durata massima per distinguere una fermata (consentita in prossimità del passo carrabile) da una sosta. Pertanto la misura T2 dovrebbe essere ragionevolmente estesa da evitare sistematici contenziosi verso l’ente che emetterà la contravvenzione.
• Step 4- nel caso in cui la fermata del mezzo si sia protratta fino ad attivare lo step 3, nel momento in cui il mezzo si sposta, disattivando la condizione di allarme del sensore volumetrico, il sistema catturerà una ulteriore sequenza di frame fotografici. Queste informazioni (data e ora e riscontri fotografici) potranno servire a testimoniare quanto tempo si sia protratta effettivamente la sosta del mezzo nell’area di pertinenza del passo carrabile.
Fase 4 (eventuale) – nel caso in cui il mezzo che invada l’area è un mezzo autorizzato, per esempio mezzo autorizzato per disabili, o mezzo autorizzato per posto riservato residenti o posto esclusivo di parcheggio, o titolare del varco etc, il sistema non si attiva. Questo avviene per mezzo di un trasponder ovvero un dispositivo trasmittente, collocato sul mezzo autorizzato, che invia un codice univoco all’antenna ricevente collocata nella placca/insegna del dispositivo, la quale ricevuto il segnale inibisce il funzionamento del sistema, come sopra descritto.
Le predette fasi sono rappresentate in modo sintetico nella figura 4, cui si rimanda.
Il sistema è progettato per poter minimizzare i falsi allarmi adottando una logica di monitoraggio e segnalazione che prevede delle tolleranze. Inoltre la possibilità di parametrizzare i tempi dei vari eventi descritti in questa sezione del documento e altri elementi, consentono di tarare il comportamento del dispositivo in accordo alla zona di installazione. Il tutto al fine di tener conto dei comportamenti abituali degli automobilisti nella zona di installazione del dispositivo stesso.
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
La figura 1 mostra il dispositivo installato in una posizione sovrastante l’ingresso per il quale è previsto il passo carrabile
La Fig. 2 mostra il dispositivo posizionato lateralmente rispetto l’ingresso dotato di passo carrabile
La Figura 3 mostra il dispositivo in fase di emissione del fascio luminoso di dissuasione, quindi in modalità di funzionamento.
La figura 4 mostra la sequenza di funzionamento divisa nelle seguenti fasi: Nella rappresentazione della sequenza temporale sono state evidenziate anche le azioni di:
a) raccolta delle informazioni fotografiche e/o video (scelta parametrizzabile);
b) invio delle informazioni (tipologia di evento, data orario step evento, documenti fotografici associati) all’ente preposto al controllo del rispetto delle norme sul passo carrabile.
La Figura 5 rappresenta il dispositivo, parte fissa da applicare insieme e/o al posto della segnaletica del passo carrabile.
La figura 6 mostra lo stesso dispositivo vista frontale e laterale.
Nelle figure 5 e 6 le singole parti del dispositivo sono così mostrate: Con riferimento alla fig. 6, si riportano di seguito le principali componenti: Chassis in metallo/abs (1), Copertura per led di segnalazione ad alta intensità (2), Telecamera grandangolare HD (3), Sensore volumetrico a inclinazione variabile (4), Feritoie corrispondenti a segnalatore acustico (5), Led destinati ad illuminare il segnale, Stampigliatura del segnale e indicazioni di comune e numero concessione (7).
La figura 7 mostra l’esploso del chiassis, che contiene al suo interno una Scheda controller (9), un Alimentatore (10), un Accumulatore / batteria tampone (11), un’ Antenna smd GSM (12), un’Antenna smd WIFI (13), un Alloggiamento SIM GSM (13), un Alloggiamento scheda di memoria microSD (14), un Led di segnalazione ad alta intensità (15), un Segnalatore acustico (16).
Tutte le forme riportate in figura si riferiscono a modalità particolari di attuazione, ben potendo il ritrovato essere realizzato con forme, materiali completamente diversi, purchè idonei allo scopo. Per esempio le forme mostrate in figura 5 e 6 sono esempi particolari del passo carraio elettronico, sono puramente esemplificative ben potendo il detto passo carraio, avere forma corrispondente a qualsiasi segno suscettibile di rappresentazione grafica tridimensionale.
Le figure pertanto sono semplificative e limitate ad una forma di attuazione.
VANTAGGI
Questa nuova generazione di passo carrabile presenta molti vantaggi sia per i comuni che li utilizzeranno sia per i cittadini che ne sottoscriveranno il canone. Allo stato attuale questi ultimi si trovano sempre più spesso a pagare un canone che dovrebbe garantire il varco carrabile sempre libero ma che in realtà viene occupato anche più volte al giorno determinando in alcune circostanze situazioni spiacevoli.
Il dispositivo inoltre potrà svolgere molti compiti sulla base di come verrà programmato. Un esempio è quello di essere un occhio digitale che la centrale di polizia locale può utilizzare per visionare in remoto una precisa posizione della strada ricevendo così un effettivo riscontro di eventuali pericoli e feedback in tempo reale oppure, tramite il riconoscimento della targa, si potrà verificare la situazione assicurativa del veicolo e il collaudo dello stesso andando ad allarmare le autorità competenti che svolgeranno un servizio più efficace ed efficiente su tutto il territorio.
Gli utilizzi possono essere molteplici e i costi di acquisto e gestione contenuti, in quanto l'acquisto e gestione di tale dispositivo da parte del comune viene ammortizzato negli anni dal canone che l'utilizzatore paga e dai verbali che redigerà la polizia municipale. Per l'utente finale invece oltre al canone le spese da sostenere saranno legate al consumo di corrente elettrica che saranno quantificate in fase di realizzazione del prototipo.
In caso di assenza di energia elettrica il dispositivo funzionerà comunque grazie all'accumulatore ed in caso di atti vandalici la telecamera registrando tutto su sd porterà facilmente a discriminare chi compie tali atti.

Claims (12)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Un dispositivo elettronico, automatico e programmabile di monitoraggio, dissuasione e sanzione della sosta vietata, da istallare sulle insegne dei passi carrai o divieti di sosta comprendente almeno: - Un mezzo di rilevazione e memorizzazione, immagini come per esempio una telecamera grandangolare HD (3) e dati dotato di scheda Micro SD; - un sensore di rilevazione, come ad esempio un sensore volumetrico (4), da applicare sull’area di sosta vietata; -un sistema GSM con collegamento WI-FI, con alimentatore e caricabatteria idoneo a trasmettere i dati ad un server remoto caratterizzato da un segnalatore luminoso, come ad esempio un Led di segnalazione ad alta intensità (15), temporizzato grazie ad un timer programmabile.
  2. 2. Dispositivo di cui alla rivendicazione principale caratterizzato da un segnalatore acustico (16), temporizzato grazie ad timer programmabile di cui alla rivendicazione 1.
  3. 3. Dispositivo di cui ad una qualunque delle rivendicazioni precedenti caratterizzato da un controllore logico programmabile, che innesca il segnale acustico e/o il segnale luminoso in base ad almeno una dei seguenti elementi programmabili: durata dei periodi di ritardo per l’avvio dei segnali, tipologia di segnalazione (luminosa, sonora, luminosa-sonora), ritardo avvio segnalazione sonora rispetto a quella luminosa, orari di esclusione della segnalazione sonora, frequenza e intensità segnale sonoro, numero fotogrammi da memorizzare al verificarsi degli eventi, richiesta di registrazione video al verificarsi degli eventi, durata registrazione video al verificarsi degli eventi, parametri connessione WiFi.
  4. 4. Dispositivo di cui alla rivendicazione principale e n. 3 caratterizzato dal fatto che il controllore logico programmabile può essere programmato alternativamente mediante programmazione di un file posizionato nella scheda MicroSD, o mediante SMS o mediante connessione di rete WI-FI.
  5. 5. Dispositivo di cui ad una qualunque delle rivendicazioni precedenti caratterizzato da un’antenna di ricezione del tipo trasponder, collocata nella parte fissa del dispositivo, idonea a captare un segnale univoco trasmesso da un mezzo autorizzato al varco e a bloccare il funzionamento del dispositivo.
  6. 6. Metodo secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal monitoraggio continuo mediante sensore e telecamera dello spazio di sosta vietata, tarato per restare in monitoraggio, quando registra ingombri sull’area vietata che sono al di sotto di alcuni parametri pre- istallati.
  7. 7. Metodo secondo la rivendicazione 1 e 6 caratterizzato dal fatto di effettuare immagini fotografiche, quando il sensore rileva la presenza di un mezzo, e attendere, in modalità monitoraggio, un tempo preimpostabile idoneo a evitare attivazioni del dispositivo per occupazioni momentanee, o per occupazioni da parte dell’auto autorizzata che deve accedere all’area e al contempo idoneo ad evitare che il mezzo monitorato sia lasciato incustodito nell’area di sosta vietata.
  8. 8. Metodo secondo le rivendicazioni 1 e 5 caratterizzato dal fatto che il dispositivo, trascorso il tempo pre-impostabile, di cui alla rivendicazione 7, avvia una segnalazione luminosa, o acustica o luminosa e acustica, in base ai parametri pre-impostabili gestiti dal controllore logico programmabile.
  9. 9. Metodo secondo le rivendicazioni 1, 6 e 8 caratterizzato dal fatto che il dispositivo, trascorso un tempo pre-impostabile dal momento nel quale il mezzo ha impegnato l’area monitorata, inoltra i rilievi fotografici e altri dati, come data e ora, idonei per emanare una sanzione verso, un server remoto.
  10. 10. Metodo secondo le rivendicazioni 1, 6, 8 e 9 caratterizzato dal fatto che il sensore rileva il momento in cui il mezzo si sposta, e il dispositivo cattura una ulteriore sequenza di immagini e dati, come ora e data, da inviare al server remoto, per la prova del tempo di occupazione abusiva.
  11. 11. Metodo secondo la rivendicazione principale e 6 caratterizzato dal fatto che il dispositivo è inibito dall’entrare in funzione quando capta, per mezzo di un’antenna ricevente, un segnale univoco trasmesso da un’antenna trasmittente collocata su un mezzo autorizzato ad occupare l’area di sosta.
  12. 12. Metodo di cui ad una qualunque delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che i dati raccolti e inviati a server remoto sono confrontati con altri parametri per controllo pagamento assicurazione, imposte di bollo, furti e per effettuare la vigilanza delle aree urbane.
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