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IT201800003578U1 - Sacca di gel per crioterapia localizzata - Google Patents

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IT201800003578U1
IT201800003578U1 IT202018000003578U IT201800003578U IT201800003578U1 IT 201800003578 U1 IT201800003578 U1 IT 201800003578U1 IT 202018000003578 U IT202018000003578 U IT 202018000003578U IT 201800003578 U IT201800003578 U IT 201800003578U IT 201800003578 U1 IT201800003578 U1 IT 201800003578U1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
gel
bag
user
gel bag
tubular
Prior art date
Application number
IT202018000003578U
Other languages
English (en)
Inventor
Marco Vallasciani
Simone Vallasciani
Alessandro Santoni
Original Assignee
Marco Vallasciani
Simone Vallasciani
Alessandro Santoni
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Marco Vallasciani, Simone Vallasciani, Alessandro Santoni filed Critical Marco Vallasciani
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  • Pharmaceuticals Containing Other Organic And Inorganic Compounds (AREA)

Description

Descrizione di un modello di utilità avente titolo:
“SACCA DI GEL PER CRIOTERAPIA LOCALIZZATA”
DESCRIZIONE
La presente innovazione ha per oggetto una sacca di gel per il trattamento non invasivo mediante crioterapia localizzata di parti del corpo a seguito di traumi o infortuni.
Come è noto, quando una persona subisce un trauma o infortunio ad un arto, per alleviare il dolore usualmente si ricorre all’applicazione di ghiaccio sulla parte infortunata.
Esistono in commercio sacchetti in PVC o altro materiale plastico, eventualmente divisi in tasche, contenenti una sostanza gelatinosa (nel seguito gel) che, prima del loro utilizzo, vengono messi in congelatore, in modo che il gel diventi ghiaccio e possa esplicare la sua azione raffreddante sulla parte del corpo da curare, normalmente in corrispondenza di una articolazione, quale il ginocchio, la caviglia, il polso, o il gomito.
I sistemi attualmente utilizzati per l’applicazione del ghiaccio sulla parte infortunata, siano essi di tipo artigianale, quale impiego di cubetti di ghiaccio messi in un sacchetto o utilizzanti i suddetti sacchetti di gel refrigerante, presentano svariati inconvenienti.
Innanzitutto, essi non sono pratici in quanto non risulta agevole posizionare e conformare il contenitore di cubetti di ghiaccio o il sacchetto di gel refrigerante alla zona del corpo interessata.
Altro inconveniente è dovuto al fatto che l’utente è costretto normalmente a mantenere manualmente il contenitore o il sacchetto, a meno di non ricorrere a fissaggi di fortuna, che non garantiscono stabilità.
Altro inconveniente è che il ghiaccio è normalmente contenuto in un sacchetto di materiale plastico, quale PVC, e il contatto diretto di quest’ultimo con una zona del corpo del paziente non è l’ideale, vuoi per il diretto trasferimento termico, vuoi per il comfort del paziente.
Il presente trovato nasce dall’esigenza di trovare un rimedio ai suddetti inconvenienti.
In particolare, uno scopo dell’innovazione è quello di fornire una sacca di gel che si conformi agevolmente alla zona da trattare, in particolare un’articolazione del paziente.
Altro scopo dell’innovazione è quello di fornire una tale sacca provvista di mezzi che ne consentono un fissaggio stabile, evitando che l’utente debba mantenerla manualmente durante il trattamento.
Altro scopo ancora dell’innovazione è quello di fornire una tale sacca di gel che sia confortevole per l’utilizzatore e garantisca una protezione cutanea.
Questi ed altri scopi sono raggiunti dalla sacca di gel secondo l’innovazione che presenta le caratteristiche dell’annessa rivendicazione indipendente 1.
Realizzazioni vantaggiose dell’innovazione sono esposte nelle rivendicazioni dipendenti.
Sostanzialmente, la sacca di gel per il trattamento non invasivo, mediante crioterapia localizzata, di parti del corpo a seguito di traumi o infortuni, comprende almeno un tratto tubolare aperto longitudinalmente e provvisto, sui due lati contrapposti di detta apertura, di mezzi di chiusura rapida.
Detti mezzi di chiusura rapida sono convenientemente coppie di pezzi di tessuto sintetico con piccoli ganci flessibili e filo fittamente aggrovigliato, rispettivamente, ovvero velcro®.
La sacca comprende una pluralità di tasche di gel unite tra loro e separate almeno da linee longitudinali ed eventuali linee trasversali, e un rivestimento interno di tessuto per la protezione cutanea dell’utente.
Ulteriori caratteristiche dell’innovazione appariranno più chiare dalla descrizione dettagliata che segue di sue forme puramente esemplificative e quindi non limitative di realizzazione, illustrate nei disegni annessi, in cui:
la figura 1 è una vista prospettica di una sacca di gel per crioterapia localizzata secondo l’innovazione, in condizione aperta, conformata a ginocchiera;
la figura 2 è una vista della ginocchiera di figura 1 in condizione chiusa; la figura 3 è una vista di profilo laterale della ginocchiera di figura 2; la figura 4 è una vista prospettica di una sacca di gel per crioterapia localizzata in condizione aperta, conformata come una polsiera, con alloggiamento anche per il pollice;
la figura 5 è una prospettiva della polsiera di figura 4 in condizione chiusa, presa da diversa angolazione;
la figura 6 è una vista in pianta dall’alto della polsiera di figura 5;
la figura 7 è una vista frontale della polsiera di figura 5;
la figura 8 è una vista in prospettiva di una sacca di gel per crioterapia localizzata, in condizione aperta, conformata come una cavigliera;
la figura 9 è una vista prospettica della cavigliera di figura 8 in condizione chiusa presa da diversa angolazione;
le figure 10 e 11 sono rispettivamente una vista laterale e una vista frontale della cavigliera di figura 9.
Nelle figure allegate verranno utilizzati gli stessi numeri di riferimento per contraddistinguere parti uguali o corrispondenti.
Con riferimento inizialmente alle figure da 1 a 3 viene illustrata schematicamente una sacca di gel per crioterapia localizzata, indicata globalmente con il numero di riferimento 1, conformata in modo da essere applicata nella zona del ginocchio, e che nel seguito verrà anche chiamata ginocchiera.
La sacca 1 ha una forma tubolare aperta longitudinalmente (figura 1) ed è realizzata da film di materiale plastico, quale polietilene, polivinile, o simile, sagomato in modo da determinare una pluralità di tasche 2 di forma sostanzialmente rettangolare, unite tra loro e delimitate da linee di separazione longitudinali o assiali 3 e trasversali o circonferenziali 4, in modo che la sacca 1 possa piegarsi nei due sensi per adattarsi agevolmente alla zona cui va applicata.
Per facilitare tale applicazione, ed eventualmente il movimento dell’articolazione del ginocchio, sulla parte interna della sacca 1 è prevista una plissettatura o soffietto 5, che ne consente una contrazione e distensione.
Per aumentare il comfort del paziente, la parte superiore 6 della sacca 1 destinata ad avvolgere la coscia del paziente è conformata in modo da avere un diametro maggiore della parte inferiore 7 destinata ad avvolgere la gamba.
Per consentire il fissaggio della sacca tubolare 1 nella zona del ginocchio, sulla sua parte interna, in corrispondenza dei due lati aperti contrapposti sono previsti mezzi di chiusura rapida 8, ad esempio in velcro®, costituiti da pezzetti di tessuto sintetico con piccoli ganci flessibili da un lato e filo fittamente aggrovigliato dall’altro.
Internamente alla sacca 1 è previsto un rivestimento di tessuto 9 per una protezione cutanea dell’utente.
In modo di per sé noto, le tasche 2 sono riempite di un gel congelante che, quando congelato in freezer, può esplicare la sua azione raffreddante sulla parte da curare per un certo periodo di tempo.
Con riferimento alle figure da 4 a 7 viene ora descritta una sacca di gel per crioterapia localizzata, indicata con il numero di riferimento 10, conformata in modo da essere applicata nella zona del polso, e comprendente altresì un alloggiamento per il pollice.
La sacca 10, che nel seguito verrà anche chiamata polsiera, presenta le stesse caratteristiche della ginocchiera 1, ed elementi indicati con gli stessi numeri di riferimento, che non verranno nuovamente descritti.
Ci si limiterà, pertanto, a descrivere sinteticamente le parti della sacca che gli conferiscono la particolare conformazione, diverse da quelle delle figure precedenti.
Come si può vedere, la sacca 10 ha ancora una forma tubolare a sezione sostanzialmente ellittica in condizione chiusa, per adattarsi alla conformazione del polso, che risulta più schiacciata e allungata dalla parte dell’estremità 6 rivolta verso la mano dell’utente rispetto all’estremità 7 rivolta verso l’avanbraccio.
Da tale sacca tubolare a sezione ellittica si eleva, con una inclinazione in avanti di circa 45-60°, un secondo tratto tubolare 11 a profilo troncoconico, per l’alloggiamento del pollice.
Nelle figure da 8 a 11 è illustrata una sacca di gel per crioterapia localizzata, indicata globalmente con il numero di riferimento 100 conformata in modo da adattarsi alla zona della caviglia dell’utente, che nel seguito verrà anche chiamata cavigliera.
Anche in questo caso verranno utilizzati gli stessi numeri di riferimento per contraddistinguere parti uguali o simili a quelle delle realizzazioni precedenti, senza ulteriormente descriverle.
La cavigliera 100 presenta due parti tubolari 101 e 102, rispettivamente per l’alloggiamento delle parti di piede e di gamba in corrispondenza della caviglia, tra loro all’incirca perpendicolari, ma con possibilità di una leggera rotazione angolare per la presenza di una plissettatura o soffietto 103 nella zona di unione superiore tra esse.
Nella zona infero-posteriore della sacca 100, è prevista un’ampia sfinestratura 104 atta a disporsi nella zona nel calcagno dell’utente.
Poiché i due tratti tubolari 101 e 102 della sacca 100 non sono normalmente assoggettati a piegamenti trasversali, essi possono essere provvisti di tasche 2 separate solo da linee longitudinali 3, e non anche da linee trasversali 4, come visibile dalle figure.
La cavigliera 100 così conformata può essere agevolmente applicata nella zona della caviglia, disponendo i due tratti tubolari aperti 101, 102 in corrispondenza rispettivamente del piede e della gamba e fissandoli con i mezzi di chiusura rapida in tessuto 8.
Da quanto esposto appaiono evidenti i vantaggi della sacca di gel per crioterapia localizzata secondo l’innovazione, che consente un’applicazione rapida e sicura alla zona del corpo da trattare.
Naturalmente l’innovazione non è limitata alle particolari forme di realizzazione precedentemente descritte e illustrate nei disegni annessi, ma ad essa possono essere apportate numerose modifiche di dettaglio, alla portata del tecnico del ramo, senza per questo uscire dall’ambito dell’ambito della innovazione stessa, definito dalle rivendicazioni annesse.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Sacca di gel (1, 10, 100) per il trattamento non invasivo, mediante crioterapia localizzata, di parti del corpo a seguito di traumi o infortuni, comprendente almeno un tratto tubolare aperto longitudinalmente e provvisto, sui due lati contrapposti di detta apertura, di mezzi di chiusura rapida (8).
  2. 2. Sacca di gel (1, 10, 100) secondo la rivendicazione 1, in cui detti mezzi di chiusura rapida (8) sono coppie di pezzi di tessuto sintetico con piccoli ganci flessibili e filo fittamente aggrovigliato, rispettivamente, ovvero velcro®.
  3. 3. Sacca di gel (1, 10, 100) secondo la rivendicazione 1 o 2, comprendente una pluralità di tasche di gel (2) unite tra loro e separate almeno da linee longitudinali (3) ed eventuali linee trasversali (4).
  4. 4. Sacca di gel (1, 10, 100) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente un rivestimento interno di tessuto (9) per la protezione cutanea dell’utente.
  5. 5. Sacca di gel (1) per la crioterapia localizzata, conformata in modo da adattarsi alla zona del ginocchio di un paziente, avente forma tubolare con tasche di gel (3) separate sia longitudinalmente che trasversalmente e una plissettatura o soffietto posteriore (5) per consentire il movimento dell’articolazione del ginocchio.
  6. 6. Sacca di gel (1) secondo la rivendicazione 5, in cui l’estremità (6) di detto elemento tubolare disposta in corrispondenza della coscia dell’utente ha un diametro maggiore dell’estremità (7) disposta in corrispondenza della gamba.
  7. 7. Sacca di gel (10) per la crioterapia localizzata, conformata in modo da adattarsi al polso di un utente, avente forma tubolare con profilo sostanzialmente ellittico, di dimensioni crescenti a partire da una estremità (7) rivolta verso l’avambraccio dell’utente ad una estremità (6) rivolta verso la mano.
  8. 8. Sacca di gel (10) secondo la rivendicazione 7, comprendente altresì un alloggiamento (11) per il pollice dell’utente.
  9. 9. Sacca di gel (100) per la crioterapia localizzata conformata in modo da adattarsi alla zona della caviglia di un utente, comprendente due tratti tubolari (101, 102) tra loro sostanzialmente perpendicolari, atti ad accogliere rispettivamente una parte del piede e una parte della gamba dell’utente, con un’ampia sfinestratura infero-posteriore (104) in corrispondenza del calcagno.
  10. 10. Sacca di gel secondo la rivendicazione 9, in cui detti tratti tubolari (101, 102) sono uniti superiormente mediante una plissettatura o soffietto (103).
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