IT201800003481A1 - Serramento - Google Patents
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Description
Descrizione del trovato avente per titolo:
SERRAMENTO
CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente trovato si riferisce ad un serramento scorrevole, in particolare ad un serramento per esterni come una finestra o una porta-finestra, adatta ad essere installata su balconi, grandi terrazzi o attici.
STATO DELLA TECNICA
Sono noti nella tecnica molti diversi tipi di serramenti per chiudere vani o aperture realizzate in un edifìcio allo scopo di mettere in comunicazione gli ambienti interni con l’esterno .
I serramenti noti nella tecnica comprendono un telaio fissato alle pareti delimitanti il vano ed almeno un’anta che è mobile rispetto al telaio fisso per assumere una prima posizione che corrisponde ad una configurazione di chiusura del serramento, oppure una seconda posizione che corrisponde ad una configurazione di apertura del serramento.
Il telaio e le ante dei serramenti noti nella tecnica sono generalmente formati da una pluralità di elementi profilati, ad esempio realizzati in alluminio.
Esistono diversi tipi di meccanismi di apertura dei serramenti noti nella tecnica, tipicamente azionati da una maniglia sulla quale agisce l' utilizzatore. Ad esempio, il serramento può integrare un carrello che consente all’anta di scorrere linearmente su guide. In aggiunta o in alternativa, i serramenti noti nella tecnica possono comprende cerniere che consentono all’anta di ruotare rispetto al telaio fisso.
Per quanto rileva ai fini del presente trovato, ci si riferisce in particolare ai serramenti noti nella tecnica del tipo ad ante scorrevoli, destinati ad essere utilizzati in ambienti esterni. In virtù di questa modalità di impiego, questo tipo di serramenti prevede numerosi elementi di tenuta per impedire che agenti atmosferici o altri elementi, quali acqua piovana o pulviscolo disperso in atmosfera, penetrino all’ interno.
Questo tipo di serramenti è comunemente utilizzato per chiudere una loggia, un balcone o un terrazzo sì da formare uno spazio chiuso, come ad esempio una veranda.
Alcune versioni dei serramenti per esterni noti nella tecnica prevedono due ante scorrevoli su rispettive guide, in grado di scorrere una rispetto all’altra così da definire una configurazione chiusa del serramento, nella quale le due ante non sono sovrapposte, e una pluralità di configurazioni aperte nelle quali le due ante sono parzialmente o completamente sovrapposte una sull’altra. Queste versioni di serramenti consentono di aprire la finestra o la porta-finestra indifferentemente dal lato destro o sinistro, facendo scorrere l’anta corrispondente, eventualmente formando un’apertura da entrambe le parti. Il fatto che questi serramenti siano direttamente esposti agli agenti atmosferici, fa sì che la loro struttura richieda alcune caratteristiche che determinano diversi inconvenienti.
Un inconveniente di questi serramenti noti nella tecnica è che essi richiedono una struttura di supporto massiccia e robusta per sostenere adeguatamente la forza di spinta che il vento esercita su di essi.
Di conseguenza, questo fa sì che l’anta mobile presenti montanti e correnti aventi notevoli dimensioni e spessori, ciò compromettendo l’estetica del serramento.
Un altro inconveniente di questo tipo di serramenti noti nella tecnica è che essi non possono avere qualsiasi estensione desiderata perché nella loro progettazione si deve tener conto che più sono estesi, tanto maggiore è la loro superficie esposta alla forza di spinta del vento, il che aumenta significativamente il rischio di danneggiamenti all’anta o al vetro da essa supportato.
Di conseguenza, questo fa sì che nella tecnica siano diffusi serramenti per esterni aventi estensioni ridotte oppure strutture massicce, ed antiestetiche, al crescere della loro estensione.
Uno scopo del presente trovato è quello di rendere disponibile un serramento scorrevole, ad esempio per esterni, avente una struttura robusta che lo rende in grado di resistere a notevoli forze di spinta. In particolare, un serramento scorrevole secondo il presente trovato è idoneo a sopportare grandi forze di spinta orientate secondo direzioni sostanzialmente trasversali rispetto al piano di sviluppo del serramento.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di rendere disponibile un serramento scorrevole in cui i profilati che formano il telaio o le ante mobili presentano spessori inferiori rispetto a quelli tipici dei serramenti noti nella tecnica.
Un altro scopo del presente trovato è quello di rendere disponibile un serramento scorrevole avente una struttura più leggera, ed esteticamente più gradevole, rispetto ai serramenti scorrevoli noti nella tecnica.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di rendere disponibile un serramento scorrevole per esterni in cui il telaio e le ante mobili hanno un’estensione che può raggiungere alcuni metri, sia di lunghezza, sia di altezza. Un altro scopo del presente trovato è quello di rendere disponibile un serramento scorrevole per esterni che presenta una buona tenuta agli agenti atmosferici per impedire la penetrazione di aria o acqua verso l’intemo.
Per ovviare agli inconvenienti della tecnica nota e per ottenere questi ed ulteriori scopi e vantaggi, la Richiedente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è espresso e caratterizzato nelle rivendicazioni indipendenti. Le rivendicazioni dipendenti espongono altre caratteristiche del presente trovato o varianti dell’idea di soluzione principale.
In accordo con i suddetti scopi, secondo il trovato è reso disponibile un serramento comprendente un telaio fisso, una prima anta ed una seconda anta, entrambe mobili rispetto al telaio lungo una direzione longitudinale e scorrevoli su rispettive guide che si sviluppano parallele l’una rispetto all’altra.
Secondo forme di realizzazione, la prima anta comprende primi mezzi di accoppiamento e la seconda anta comprende secondi mezzi di accoppiamento; i primi mezzi di accoppiamento e i secondi mezzi di accoppiamento essendo configurati per accoppiarsi assieme secondo un accoppiamento di forma in modo da realizzare un collegamento meccanico rispettivamente tra la prima anta e la seconda anta, almeno in una condizione di chiusura del serramento.
Secondo un aspetto caratteristico del presente trovato, i primi mezzi di accoppiamento comprendono un primo elemento profilato e i secondi mezzi di accoppiamento comprendono un secondo elemento profilato; i suddetti elementi profilati essendo sagomati secondo un profilo coniugato per impegnarsi reciprocamente l’uno con l’altro e proiettandosi dalla rispettiva anta verso l’altra anta in una direzione trasversale, in particolare ortogonale, rispetto alla suddetta direzione longitudinale.
Vantaggiosamente, secondo il trovato, i mezzi di accoppiamento definiscono, nella condizione di chiusura, mezzi di rinforzo strutturali che incrementano la resistenza meccanica del serramento nella zona di collegamento tra le ante, cioè nella zona più strutturalmente fragile perché più distante (in direzione longitudinale) dal telaio.
Vantaggiosamente, un serramento secondo il trovato è in grado di sopportare agevolmente pressioni molto elevate dovute alla spinta del vento, con ante aventi dimensioni notevoli, ad esempio fino a due metri per tre metri (rispettivamente, estensione lungo la direzione longitudinale e in altezza) o di un metro e mezzo per sei metri (rispettivamente, estensione lungo la direzione longitudinale e in altezza).
In una forma di realizzazione, i suddetti mezzi di rinforzo strutturali sono configurati come un pilastro o un montante formato dalla cooperazione tra il primo elemento profilato e il secondo elemento profilato.
In una forma di realizzazione, gli elementi profilati presentano il medesimo profilo.
Questo è vantaggioso non soltanto perché diminuisce i costi di realizzazione di questi elementi, ma anche perché una configurazione simmetrica di questo tipo conferisce la maggiore stabilità alla struttura, garantendo un’omogenea suddivisione delle forze su ciascuna anta.
In una forma di realizzazione, gli elementi profilati presentano un profilo a forma di “L”, in cui è definita una camera interna configurata per aumentare la resistenza meccanica degli elementi profilati stessi.
Vantaggiosamente, questo consente di mantenere una configurazione compatta, grazie alla quale le due ante non vengono allontanate l’una dall’altra di una quantità eccessiva, il che provocherebbe un indebolimento strutturale, un serramento di minor pregio estetico, e maggiori problemi di tenuta.
Inoltre, un altro vantaggio legato al fatto che gli elementi profilati si estendano di una quantità rilevante nella direzione trasversale è che questo consente di conferire alle ante scorrevoli un momento d’inerzia più elevato. In una forma di realizzazione, i primi mezzi di accoppiamento e i secondi mezzi di accoppiamento comprendono una pluralità di elementi di tenuta collocati in opportune posizioni per cooperare con gli altri mezzi di accoppiamento e/o con l’altra anta al fine di garantire un elevato grado di tenuta nella zona di collegamento meccanico tra le ante.
Vantaggiosamente, grazie agli elementi di tenuta associati ai mezzi di accoppiamento, il serramento secondo il trovato definisce una tenuta sostanzialmente ermetica che impedisce il passaggio di liquidi, ad esempio gocce d’acqua, o aeriformi, ad esempio spifferi d’aria, verso l’interno attraverso la zona di collegamento meccanico tra le ante.
Secondo una forma di realizzazione, ciascuna anta comprende un ulteriore elemento di rinforzo configurato come un elemento profilato ed estendentesi dall’anta da una parte opposta rispetto ai mezzi di accoppiamento, in modo da essere sostanzialmente allineato a questi ultimi lungo la suddetta direzione trasversale.
In questo modo, è possibile vantaggiosamente aumentare ulteriormente la resistenza strutturale della zona di collegamento tra le ante, senza incrementare la distanza trasversale tra queste ultime.
Ina forma di realizzazione, l’ulteriore elemento di rinforzo presenta sezione trasversale rettangolare, in cui una prima coppia di lati, aventi una prima lunghezza, si estende lungo la direzione trasversale e una seconda coppia di lati, aventi una seconda lunghezza minore rispetto alla prima lunghezza, si estende lungo la direzione longitudinale.
In una variante di questa forma di realizzazione, l’ulteriore elemento di rinforzo presenta sezione trasversale quadrata, ovvero la prima coppia di lati e la seconda coppia di lati hanno la stessa lunghezza.
Si noti che, grazie aH’ulteriore elemento di rinforzo, le ante scorrevoli - e conseguentemente anche il telaio fisso - possono raggiungere anche un’altezza di diversi metri, garantendo comunque un’adeguata resistenza strutturale del serramento.
Secondo una forma di realizzazione, il serramento comprende quattro ante scorrevoli secondo una configurazione che prevede una prima coppia di ante e una seconda coppia di ante, ciascuna coppia comprendendo una prima anta scorrevole e una seconda anta scorrevole secondo le forme realizzative sopra descritte. In questa forma di realizzazione, un’anta della prima coppia è allineata longitudinalmente con un’anta dell’altra coppia e tali ante sono fissate tra loro tramite idonei mezzi di fissaggio che consentono un movimento coordinato delle coppie di ante.
Secondo una forma realizzativa, alle ante collegate delle due diverse coppie possono essere associati altri elementi di rinforzo, analoghi agli ulteriori elementi di rinforzo descritti in precedenza.
Vantaggiosamente, questa soluzione consente di incrementare la resistenza strutturale del serramento, in particolare nella zona di collegamento tra le due coppie di ante, che in questa forma di realizzazione si trova alla massima distanza dal telaio fisso, misurata in direzione longitudinale.
Questi ed altri aspetti, caratteristiche e vantaggi della presente divulgazione saranno meglio compresi con riferimento alla seguente descrizione, alle tavole di disegno e alle annesse rivendicazioni. Le tavole di disegno, che sono integrate e facenti parte della presente descrizione, illustrano alcune forme di realizzazione del presente oggetto e, unitamente alla descrizione, si propongono di descrivere i principi della divulgazione.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Queste ed altre caratteristiche del presente trovato appariranno chiare dalla seguente descrizione di forme di realizzazione, fornite a titolo esemplificativo, non limitativo, con riferimento agli annessi disegni in cui:
- la fig. 1 è una vista in elevazione frontale, schematica, di una versione di un serramento scorrevole secondo il presente trovato;
- la fig. 2 è una vista come quella di fig. 1 di una ulteriore versione di un serramento secondo il presente trovato,
- la fig. 3 è una sezione trasversale del serramento di fig. 1 presa secondo il piano di sezione III-III di fig. 1,
- la fig. 4 è una sezione trasversale come quella di fig. 3, che illustra una variante realizzativa del serramento di fig. 1 ,
- la fig. 5 è una sezione trasversale, parziale e schematica, del serramento di fig. 2 presa secondo il piano di sezione V-V di fig. 2,
- la fig. 6 è una vista come quella di fig. 3, in cui è visibile una variante realizzativa di un serramento secondo il presente trovato,
- la fig. 7 è una vista come quella di fig. 4, in cui è visibile un’ulteriore variante realizzativa di un serramento secondo il presente trovato,
- la fig. 8 è una sezione trasversale che mostra una versione alternativa di un dettaglio compreso in una forma di realizzazione di un serramento secondo il presente trovato,
- la fig. 9 è una vista in sezione, parzialmente sezionata, del serramento di fig. 1 presa secondo il piano di sezione IX-IX di fig. 1,
- la fig. 10 è una sezione trasversale come quella di fig. 9, che illustra una variante realizzativa del serramento di fig. 1.
Per facilitare la comprensione, numeri di riferimento identici sono stati utilizzati, ove possibile, per identificare elementi comuni identici nelle figure. Va inteso che elementi e caratteristiche di una forma di realizzazione possono essere convenientemente incorporati in altre forme di realizzazione senza ulteriori precisazioni.
DESCRIZIONE DI FORME DI REALIZZAZIONE
Si farà ora riferimento nel dettaglio alle varie forme di realizzazione del trovato, delle quali uno o più esempi sono illustrati nelle figure allegate. Ciascun esempio è fornito a titolo di illustrazione del trovato e non è inteso come una limitazione dello stesso. Ad esempio, le caratteristiche illustrate o descritte in quanto facenti parte di una forma di realizzazione potranno essere adottate su, o in associazione con, altre forme di realizzazione per produrre un’ulteriore forma di realizzazione. Resta inteso che il presente trovato sarà comprensivo di tali modifiche e varianti.
Con riferimento alle figure, sono visibili una pluralità di forme di realizzazione di un serramento secondo il presente trovato.
Nelle forme di realizzazione qui descritte e illustrate nelle allegate figure a titolo esemplificativo, il serramento secondo il presente trovato è configurato come una porta-finestra per ambienti esterni idonea ad essere installata su balconi, terrazzi o attici allo scopo di definire uno spazio esterno chiuso, come ad esempio una veranda, protetto dagli agenti atmosferici.
Una prima versione del serramento secondo il presente trovato è visibile in fig. 1, dove il serramento è indicato nel suo complesso con il numero di riferimento 10.
Una seconda versione del serramento secondo il presente trovato è visibile in fig. 2, dove il serramento è indicato nel suo complesso con il numero di riferimento 10’.
In entrambe queste versioni, il serramento 10, 10’ comprende una prima coppia di ante, formata da una prima anta 11 e da una seconda anta 12.
Il serramento 10’, tuttavia, a differenza del serramento 10, comprende una seconda coppia di ante, formata da una terza anta 13 e da una quarta anta 14. In questa forma di realizzazione, la terza anta 13 è strutturalmente e funzionalmente analoga alla prima anta 11, mentre la quarta anta 14 è strutturalmente e funzionalmente analoga alla seconda anta 12.
In questa forma di realizzazione, la prima anta 11 e la quarta anta 14 sono allineate l’una all’altra e fissate tra loro in modo che le due coppie di ante risultino collegate per muoversi in maniera coordinata, come verrà spiegato con maggior dettaglio nel seguito con particolare riferimento alla fig. 5.
Le ante 11, 12, 13, 14 si estendono in una direzione longitudinale X e sono scorrevoli lungo questa medesima direzione, nel verso indicato dalle frecce F nelle figg. 1-3. Si noti che in fig. 3 la prima anta 11 e la seconda anta 12 sono illustrate con linea tratteggiata in un’altra posizione corrispondente a una configurazione di apertura del serramento, ottenuta spostando le ante 11, 12 nel verso indicato dalle frecce F parallelamente alla direzione longitudinale X. Ogni anta 11, 12, 13, 14 presenta un proprio spessore principale S che si estende in una direzione trasversale Y, sostanzialmente ortogonale alla direzione longitudinale X.
In ciascuna coppia di ante, un’anta si sviluppa lungo una prima direttrice longitudinale X1 e un’altra anta si sviluppa lungo una seconda direttrice longitudinale X2. Le direttrici X1, X2 si estendono parallele alla direzione longitudinale X.
In una forma di realizzazione, visibile nelle figg. 3 e 4, la prima anta 11 si estende lungo la prima direttrice longitudinale XI, mentre la seconda anta 12 si estende lungo la seconda direttrice longitudinale X2.
In un’altra forma di realizzazione, parzialmente visibile in fig. 5, la prima anta 11 si estende lungo la prima direttrice longitudinale X1, così come la quarta anta 14 ad essa allineata, mentre la seconda anta 12 e la terza anta 13 (non raffigurata) si estendono lungo la seconda direttrice longitudinale X2. In questa forma di realizzazione, la prima anta 11 è collegata alla quarta anta 14 tramite idonei mezzi di fissaggio 29.
Si intende che le diverse forme di realizzazione di seguito descritte con particolare riferimento alle sezioni trasversali di cui alle figg. 3, 4 e 6-8 possono essere comprese indifferentemente in entrambe le forme di realizzazione del serramento 10, 10’.
Il serramento 10, 10’ comprende un telaio fisso 15 provvisto di una parete di attacco 15a destinata ad essere collegata ad un elemento portante. Quest’ultimo può essere configurato come una parete di un edificio, ad esempio situata su un balcone, o un terrazzo, o un attico, oppure come una colonna portante collocata in questi ambienti. In altre versioni, l’elemento portante può essere configurato come una corrispondente parete di attacco di un serramento adiacente, analoga alla parete di attacco 15a.
Secondo forme di realizzazione, ciascuna anta 11, 12, 13, 14 comprende un montante verticale 16 fissato al telaio fisso 15 tramite viti di fissaggio 17.
In forme di realizzazione, ciascuna anta 11, 12, 13, 14 comprende una struttura di supporto 18 in cui è definita una sede 18a configurata per ricevere un vetro 19.
In forme di realizzazione qui descritte, l’anta 11, 12, 13, 14 comprende un elemento di bloccaggio 20, che è comunemente chiamato anche “ferma-vetro”, configurato in uso per essere installato sulla struttura di supporto 18 dopo il montaggio del vetro 19, per bloccare quest’ultimo nella posizione prevista. L’elemento di bloccaggio 20 è un elemento sagomato che presenta una forma che è funzione del tipo di vetro 19 che viene associato all’anta.
In una forma di realizzazione, visibile in fig. 3, in cui la struttura di supporto 18 supporta un vetro 19 singolo, l’elemento di bloccaggio 20 definisce anche mezzi per definire un determinato spessore nella direzione trasversale Y, che è complementare allo spessore del vetro 19.
In un’altra forma di realizzazione, visibile in fig. 4, in cui la struttura di supporto 18 supporta un vetro 19 doppio, l’elemento di bloccaggio 20 presenta uno spessore ridotto, in virtù del maggior spessore del vetro 19.
Secondo forme di realizzazione qui descritte, ciascuna anta 11, 12, 13, 14 comprende un proprio elemento profilato di impegno 21, 22 che definisce mezzi di accoppiamento con un’altra anta ad essa accoppiata.
Come visibile nelle figg. 3-5, la prima anta 11 comprende un primo elemento profilato di impegno 21, e la seconda anta 12 comprende un secondo elemento profilato di impegno 22.
Il primo elemento profilato di impegno 21 e il secondo elemento profilato di impegno 22 sono configurati per impegnarsi l’uno con l’altro in una configurazione di chiusura C del serramento 10, 10’, mostrata nelle figure 1-5. In una forma di realizzazione, il primo elemento profilato di impegno 21 e il secondo elemento profilato di impegno 22 definiscono profili coniugati, ad esempio sagomati a forma di “L”.
Secondo forme di realizzazione, gli elementi profilati di impegno 21, 22 sono integrati in corpo unico con la struttura di supporto 18.
In una forma di realizzazione, il primo elemento profilato di impegno 21 si proietta dalla prima anta 11 verso la seconda anta 12 lungo la direzione trasversale Y, mentre il secondo elemento profilato di impegno 22 si proietta dalla seconda anta 12 verso la prima anta 11 lungo la medesima direzione trasversale Y.
Gli elementi profilati di impegno 21, 22 sono sagomati in modo da definire ciascuno un profilo chiuso, che racchiude al suo interno una camera interna 23. Gli elementi profilati di impegno 21, 22 fungono da elementi di rinforzo per incrementare la resistenza meccanica strutturale delle ante 11, 12, 13 e 14.
Sia la struttura di supporto 18, sia gli elementi profilati di impegno 21, 22 comprendono uno o più elementi di tenuta 24, che cooperano reciprocamente per far sì che, quando gli elementi profilati di impegno 21, 22 sono nella configurazione di chiusura C, sia impedito il passaggio di aria e di acqua attraverso di essi.
Ciascun elemento di tenuta 24 è ricevuto in una rispettiva sede di alloggiamento 30 che si sviluppa lungo le ante 11, 12 nella direzione verticale Z, ad esempio sostanzialmente per tutta l’altezza delle ante stesse.
In una forma di realizzazione visibile in fig. 5, la prima anta 11 e la quarta anta 14 del serramento 10’ comprendono ciascuna un elemento di rinforzo 25. In una forma di realizzazione, l’elemento di rinforzo 25 è configurato come un elemento profilato avente sezione rettangolare e proiettantesi dalla struttura di supporto 18 verso la seconda anta 12 e la terza anta 13, cioè verso la seconda direttrice longitudinale X2.
Si noti che questa configurazione è vantaggiosa perché l’elemento di rinforzo 25 non sporge oltre la seconda e la terza anta 12, 13, così da non ingombrare poiché esso rimane entro lo spazio di manovra necessario per il funzionamento del serramento 10’.
In una forma di realizzazione, l’elemento di rinforzo 25 può comprendere elementi di fissaggio 26 disposti su pareti interne contrapposte dell’elemento di rinforzo stesso in modo da ricevere, almeno in parte, il fusto di rispettive viti di fissaggio (non raffigurate) per fissare all’anta elementi accessori, quali ad esempio coperchi o tappi di chiusura dei profilati.
In una variante realizzativa del serramento 10, illustrata in fig. 6, la prima anta 11 e la seconda anta 12 comprendono ciascuna un elemento di rinforzo 25 come quello qui sopra descritto con riferimento alla forma di realizzazione mostrata in fig. 5.
In questa variante realizzativa, la prima anta 11 e la seconda anta 12 comprendono ciascuna un ulteriore elemento di rinforzo 28, che è configurato come un elemento profilato strutturalmente e funzionalmente analogo ai suddetti elementi di rinforzo 25.
In una forma di realizzazione, un ulteriore elemento di rinforzo 28 si proietta dalla prima anta 11 da parte opposta rispetto al primo elemento profilato di impegno 21 e un altro ulteriore elemento di rinforzo 28 si proietta dalla seconda anta 12 da parte opposta rispetto al secondo elemento di impegno 22.
Secondo una forma di realizzazione, l’ulteriore elemento di rinforzo 28 prevede elementi di fissaggio 26 idonei a ricevere, almeno in parte, il fusto di rispettive viti di fissaggio (non raffigurate) per fissare all’anta i suddetti elementi accessori.
Secondo una variante, illustrata in fig. 8, gli ulteriori elementi di rinforzo 28 presentano sezione trasversale di forma sostanzialmente rettangolare, analogamente agli elementi di rinforzo 25.
In una variante di forma di realizzazione, gli ulteriori elementi di rinforzo 28 presentano sezione trasversale quadrata, in cui tutti i lati del rettangolo hanno la stessa lunghezza.
Con riferimento alla fig. 7, è visibile un dettaglio di una forma di realizzazione alternativa del serramento 10 che è analoga alla forma realizzativa di fig. 6 sopra descritta, ad eccezione del fatto che le ante 11, 12 sono configurate per supportare un vetro 19 doppio.
Con riferimento alla fig. 9, è visibile un telaio inferiore 31, compreso nel telaio fisso 15, provvisto di rotaie di guida 32 che definiscono guide lineari per le ante 11, 12, 13, 14.
Ogni anta 11, 12, 13, 14 comprende un meccanismo di movimentazione 33, di tipo noto nella tecnica, che si impegna con una rispettiva rotaia di guida 32. Anche in questa figura è visibile il vetro 19, di tipo singolo, supportato dalla struttura di supporto 18 e mantenuto in posizione dall’elemento di bloccaggio 20.
Il telaio fisso 15 comprende, inoltre, un telaio superiore 34 che guida superiormente le ante 11, 12, 13, 14 durante il loro scorrimento. A questo scopo il telaio superiore 34 comprende una guida lineare 35 con la quale si impegna la struttura di supporto 18. Tra la struttura di supporto 18 e la guida lineare 35 sono previste guarnizioni di tenuta 36 per impedire agli agenti atmosferici di penetrare verso l’inteno.
Nell’anta visibile a sinistra in fig. 9, che non è sezionata, sono visibili due coperchi 37, disposti inferiormente e superiormente per coprire aperture ricavate nel profilato per disporre le ante 11, 12, 13, 14 sul telaio fisso 15.
Si noti che il telaio inferiore 31 presenta una conformazione ribassata tale da far sì che il piano di calpestio P (tratteggiato in figura) sia allineato, cioè sostanzialmente alla stessa altezza, rispetto ai pavimenti degli ambienti interni ed esterni separati dal serramento 10, 10’.
Questo agevola l’attraversamento del serramento 10, 10’ da parte di persone con difficoltà motorie, oppure di attrezzature ausiliarie per il trasporto di persone, come ad esempio carrozzine per disabili oppure passeggini per bambini.
Con riferimento alla fig. 10, è visibile una variante realizzativa del serramento 10, 10’. A differenza della fig. 9, in questo caso la struttura di supporto 18 supporta un vetro 19 che è un vetro doppio, mantenuto in posizione da un elemento di bloccaggio 20, opportunamente sagomato in funzione dello spessore del vetro. Inoltre, a differenza della versione descritta in precedenza, in questa variante il telaio inferiore 31 presenta una struttura rialzata, nella quale il piano di calpestio P è sopraelevato rispetto ai pavimenti degli ambienti separati dal serramento 10, 10’, potendo definire un gradino rispetto a questi ultimi. In questa forma realizzativa, se si desidera evitare la presenza del gradino, è necessario eseguire le opere murarie necessarie a disporre il telaio inferiore 31 al di sotto del livello dei pavimenti adiacenti, in modo da portare il piano di calpestio P allineato ai pavimenti.
E chiaro che al serramento fin qui descritto possono essere apportate modifiche e/o aggiunte di parti, senza per questo uscire dall’ambito del presente trovato.
E anche chiaro che, sebbene il presente trovato sia stato descritto con riferimento ad alcuni esempi specifici, una persona esperta del ramo potrà senz’altro realizzare molte altre forme equivalenti di serramento aventi le caratteristiche espresse nelle rivendicazioni e quindi tutte rientranti nell’ ambito di protezione da esse definito.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Serramento comprendente un telaio (15) fisso, una prima anta (11) ed una seconda anta (12), entrambe mobili rispetto a detto telaio (15) lungo una direzione longitudinale (X) e scorrevoli su rispettive guide che si sviluppano parallele l’una rispetto all’altra, in cui detta prima anta (11) comprende primi mezzi di accoppiamento (21) e detta seconda anta (12) comprende secondi mezzi di accoppiamento (22); detti primi mezzi di accoppiamento (21) e detti secondi mezzi di accoppiamento (22) essendo configurati per accoppiarsi assieme secondo un accoppiamento di forma in modo da realizzare un collegamento meccanico tra detta prima anta (11) e detta seconda anta (12), almeno in una configurazione di chiusura (C) del serramento, detto serramento essendo caratterizzato dal fatto che detti primi mezzi di accoppiamento comprendono un primo elemento profilato di impegno (21) e detti secondi mezzi di accoppiamento comprendono un secondo elemento profilato di impegno (22); detto primo e secondo elemento profilato di impegno (21, 22) essendo sagomati secondo un profilo coniugato per impegnarsi reciprocamente l’uno con l’altro e proiettandosi dalla rispettiva anta (11, 12) verso l’altra anta (12, 11) in una direzione trasversale (Y), in particolare ortogonale, rispetto a detta direzione longitudinale (X), cosicché detti elementi profilati di impegno (21, 22) definiscano mezzi di rinforzo strutturali che incrementano la resistenza meccanica del serramento nella zona del collegamento meccanico tra dette ante (11, 12).
- 2. Serramento come nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto primo elemento profilato di impegno (21) e detto secondo elemento profilato di impegno (22) presentano il medesimo profilo.
- 3. Serramento come nella rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che detto primo elemento profilato di impegno (21) e detto secondo elemento profilato di impegno (22) presentano un profilo a forma di “L”, in cui è definita una camera interna (23) configurata per aumentare la resistenza meccanica di detti elementi profilati di impegno (21, 22).
- 4. Serramento come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti primo e secondo elementi profilati di impegno (21, 22) comprendono ciascuno uno o più elementi di tenuta (24) disposti in corrispondenti sedi di alloggiamento (30), detti elementi di tenuta (24) sviluppandosi in una direzione verticale (Z), ortogonale a dette direzioni longitudinale e trasversale (X e Y), sostanzialmente per tutta la lunghezza di detto primo e secondo elemento profilato di impegno (21, 22) per separare a tenuta l’ambiente interno dall’esterno.
- 5. Serramento come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende un elemento di rinforzo (25, 28) configurato come un elemento profilato e associato a detta prima anta (11) e a detta seconda anta (12).
- 6. Serramento come nella rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detto elemento di rinforzo (25, 28) presenta una forma trasversale di forma rettangolare, disposta in modo tale per cui una prima coppia di lati di detto rettangolo si estende lungo detta direzione trasversale (Y) e una seconda coppia di lati di detto rettangolo si estende lungo detta direzione longitudinale (X); in cui detta prima coppia di lati può avere estensione maggiore o uguale a all’estensione di detta seconda coppia di lati.
- 7. Serramento come nella rivendicazione 5 o 6, caratterizzato dal fatto che detto elemento di rinforzo (28) comprende mezzi di fissaggio (26) disposti nella sezione interna dell’elemento profilato e idonei a ricevere, almeno in parte, il fusto di rispettive viti di fissaggio per fissare elementi accessori a dette ante (11, 12).
- 8. Serramento come in una qualsiasi delle rivendicazioni da 6 a 8, caratterizzato dal fatto che detto elemento di rinforzo (28) si proietta da ciascuna anta (11, 12) da una parte opposta rispetto all’anta accoppiata (12, 11), in modo da risultare sostanzialmente allineato a detti elementi profilati di impegno (21, 22) lungo detta direzione trasversale (Y).
- 9. Serramento in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto telaio (15) comprende un telaio inferiore (31) provvisto di rotaie di guida (32) con le quali si impegnano meccanismi di movimentazione (33) associati a dette ante (11, 12) per consentire lo scorrimento di queste ultime, e un telaio superiore (34) provvisto di una guida lineare (35).
- 10. Serramento come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende una prima coppia di ante formata da detta prima anta (11) e detta seconda anta (12), e comprende inoltre una seconda coppia di ante formata da una terza anta (13) e da una quarta anta (14), analoghe rispettivamente a detta seconda anta (12) e detta prima anta (11), in cui un’anta (11) di detta prima coppia è allineata longitudinalmente in detta direzione longitudinale (X) con un’anta (14) di detta seconda coppia, dette ante (11, 14) essendo inoltre fissate tra loro tramite idonei mezzi di fissaggio (29) che consentono un movimento coordinato di dette coppie di ante.
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| IT102018000003481A IT201800003481A1 (it) | 2018-03-13 | 2018-03-13 | Serramento |
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| IT (1) | IT201800003481A1 (it) |
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| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| IT202200005855A1 (it) * | 2022-03-24 | 2023-09-24 | Regolab S R L | Sistema per l’ottimizzazione dell’isolamento termico e/o acustico di serramenti scorrevoli o alzanti scorrevoli |
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- 2018-03-13 IT IT102018000003481A patent/IT201800003481A1/it unknown
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