IT201800003399U1 - Complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalita' di impiego - Google Patents
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Description
COMPLESSO CERCHIONE PNEUMATICO AD ELEVATA FUNZIONALITÀ DI IMPIEGO
DESCRIZIONE
Compito precipuo del presente trovato nella prima configurazione è quello di realizzare un complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalità di impiego che annulli il fenomeno della perdita di aderenza ad opera di forature o del cd. "acquaplaning".
Nell'ambito di questo compito, uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalità di impiego in cui l'azione di annullamento di perdita di aderenza ad opera di forature o del cd. "acquaplaning" si abbia grazie all'avvento di setti di altezza uguale alle spalle dello pneumatico, per dare un sostegno al battistrada poggianti sul lato interno del cerchione, che non sarà più un canale (come accade nei modelli odierni) bensì piatto di conseguenza volendo le parti dello pneumatico che costituiscono il battistrada potranno essere assottigliate. I setti, da un lato, creano due o più camere d'arie permettendo l'annullamento della perdita di aderenza ad opera di forature, dall'altro, vista la quantità di materiale disponibile, permetteranno la creazione di profonde scolpiture di profondità appena inferiore alla loro altezza che potranno drenare un quantitativo di acqua senza uguali, dando un controllo del veicolo (auto, moto, scooter o camion che sia) sul bagnato senza precedenti. Nell'ambito di questo compito uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalità di impiego, in cui l'azione di difesa dalla perdita di aderenza ad opera di forature o acquaplaning avvenga ad opera di fenditure profonde, realizzate in setti poggianti sul lato interno del cerchione a creare più di una camera d'aria.
Non ultimo, scopo del presente trovato nella sua prima configurazione è quello di realizzare un complesso cerchione penumatico che sia di elevata affidabilità apportando nessuna modifica alla guidabilità del mezzo, di semplice realizzazione, in modo da apportare nessuna modifica alla catena di: produzione, distribuzione e manutenzione, i cui costi di produzione e messa in funzione siano uguali, se non minori, a quelli attuali, quindi competitivi. Questo compito, nonché questi ed altri scopi che meglio appariranno in seguito, sono raggiunti da un complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalità di impiego, comprendente, in una prima configurazione, un cerchione in configurazione sostanzialmente a "C" in sezione, con un lato concavo ma piatto rivolto verso l'alto, laddove era presente in precedenza un canale, in modo che i nuovi setti di altezza uguale alle spalle dello pneumatico possano scorrere al momento dello smontaggio e rimontaggio, e vi si possano appoggiare (ciò rappresenta il lato lungo della "c") e con due labbri che contengono le spalle dello pneumatico (che rappresentano i due lati corti della "c").
Il cerchione è provvisto di tante valvole, laddove necessario con prolunghe, per il gonfiaggio, quante sono le camere d'aria che si vengono a creare.
Lo pneumatico ha una configurazione in sezione sostanzialmente irregolare, ha dei setti di altezza uguale alle spalle dello pneumatico, in cui vi sono profonde scolpiture che si sviluppano nella parte più lunga di questi ultimi ed hanno un'altezza appena inferiore a quella dei setti.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva del complesso cerchione pneumatico secondo il presente trovato, illustrata a titolo indicativo e non limitativo, negli uniti disegni in cui:
la figura -4 illustra in sezione uno pneumatico odierno con camera d'aria
la figura -3 illustra in sezione uno pneumatico odierno tubeless con sistema antiforatura
la figura -2 illustra in sezione uno pneumatico odierno tubeless
la figura -1 illustra in sezione uno pneumatico odierno di tipo pieno
la figura 0 illustra in sezione uno pneumatico odierno di tipo autoportante
la figura 1 illustra in sezione uno pneumatico odierno di tipo tweel
le figure 2 e 3 illustrano in obliquo uno pneumatico odierno di tipo tweel
le figure 4, 5, 6, e 7 illustrano in sezione il complesso cerchione pneumatico nella prima configurazione secondo il presente trovato con cerchione odierno avente quindi un canale, di conseguenza non totalmente piatto
la figura 8 illustra in sezione il complesso cerchione pneumatico nella prima configurazione secondo il presente trovato con un solo setto
la figura 9 illustra in sezione il complesso cerchione pneumatico nella prima configurazione secondo il presente trovato con più setti
le figure da 10 a 19 illustrano in sezione il complesso cerchione pneumatico nella prima configurazione secondo il presente trovato con rinforzi per i setti.
Con riferimento alle figure il complesso cerchione pneumatico secondo il presente trovato nella prima configurazione globalmente indicato dal numero di riferimento 36 fig.8.
comprende un cerchione 37 con canale piatto 38 ove poggia la base 45 del setto 44 dello pneumatico 43, un labbro interno 39, un labbro esterno 40, due valvole 41 per il gonfiaggio e lo sgonfiaggio dello penumatico, una prolunga 42 per una di queste due e uno pneumatico 43 con due camere d'aria 47, divise da un setto 44 con una scolpitura 46 di profondità minore all'altezza del setto stesso, un tallone interno 48, un tallone esterno 49 di altezza uguale al setto 44.
Laddove non si voglia apportare nessuna modifica al cerchione per rendere piatta tutta la parte interna di quest'ultimo, quella parte che entra in contatto con l'aria contenuta all'interno del complesso cerchione pneumatico, sarà possibile apporvi ugualmente uno pneumatico così concepito. Con riferimento alle figure fig. 4, 5, 6 e 7 il complesso cerchione pneumatico secondo il presente trovato sempre rimanendo nella prima configurazione globalmente indicato dal numero di riferimento -36 comprende un cerchione -37 con canale normale -38 e uno pneumatico globalmente indicato dal numero di riferimento -43.11 cerchione presenta un labbro interno -39, un labbro esterno -40, due o più valvole -41 per il gonfiaggio e lo sgonfiaggio dello penumatico e due o più prolunghe -42 per le valvole. Lo pneumatico -43 ha due o più camere d'aria -47, divise da setti -44 con una scolpitura -46 di profondità minore all'altezza del setto stesso, un tallone interno -48, un tallone esterno -49 di altezza uguale ai setti -44, che quindi come si evince dalle figure 4, 5, 6 e 7 dovranno poggiare sulla parte interna del cerchione piatta e non nel canale in quanto le basi dei setti devono avere la stessa altezza dei talloni -49 e -48 in modo che lo pneumatico possa sempre e comunque scorrere sul cerchione al momento del montaggio e smontaggio su quest'ultimo.
Ciò permetterà comunque di drenare un quantitativo di acqua senza uguali, dando un controllo del veicolo (auto, moto o camion che sia) sul bagnato senza precedenti, senza farne perdere il controllo anche in caso di foratura.
L'azione passiva dei setti permette un aumento non quantificabile della sicurezza per annullamento della perdita di aderenza, sia per forature, grazie all'avvento di più camere d'aria, che per acquaplaning per aumento di drenaggio di acqua rispetto ad un complesso cerchione pneumatico attualmente in commercio.
Si è in pratica constatato come il complesso cerchione pneumatico secondo il presente trovato assolva pienamente il compito nonché gli scopi prefissati, in quanto permette un aumento ineguagliabile ed inquantificabile della sicurezza sia sul bagnato che sull'asciutto, evitando perdite di aderenza per acquaplaning e/o forature, rispetto ai complessi cerchioni pneumatici di tipo noto. Il complesso cerchione pneumatico così concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo. Inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti. In pratica i materiali impiegati, nonché le dimensioni e le forme contingenti potranno essere qualsiasi secondo le esigenze e lo stato della tecnica.
Nello specifico la fascia di materiale(gomma) che ci serve per costituire lo pneumatico oggetto di tale modello di utilità sia esso con uno o più setti è più larga rispetto a quella che oggi giorno viene usata per la costruzione di uno pneumatico delle stesse dimensioni come si evince confrontando le figure -2 e 4 in quanto la fascia di materiale(gomma) dovrà coprire una superficie più ampia fig.4 rispetto a prima fig.-2 dovendo andare a costituire i setti fig.4 e successive.
La suddetta fascia(gomma), oggi girono si adagia su di un cilindro non cavo e perfettamente liscio in tutta la sua superficie. Questo cilindro effettua dei puri movimenti rotatori intorno al proprio asse in modo da(data la lunghezza prestabilita della fascia di materiale) formare un anello di materiale(gomma) circoscritto al sopracitato elemento rotante.
Dopodiché due ganasce di larghezza equivalente all'anello di materiale(gomma) vanno ad imprimere il disegno del futuro battistrada sulla superfice esterna dell'ormai formatosi anello di materiale(gomma).
Poi viene estratto il cilindro rotante e l'anello di materiale(gomma) viene compresso tra due piastre per formarne i fianchi/talloni del futuro pneumatico.
Segue il processo di vulcanizzazione.
Mentre per la realizzazione dei due fianchi/talloni dello pneumatico, come per la vulcanizzazione la metodica e i macchinari non subiranno variazioni rispetto all'attuale stato della tecnica sarà invece necessario apportare alcune modifiche al cilindro rotante(tamburo) e alle ganasce per la creazione della superficie del battistrada.
Nello specifico il cilindro rotante fig.92 n.200 per la realizzazione di questo nuovo modello di utilità non ha una superficie perfettamente liscia ma ha delle protuberanze n.103 fig.92 che hanno una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva illustrata a titolo indicativo e non limitativo.
Quest'ultime hanno la caratteristica sia di permettere lo scorrimento sul cilindro rotante delle parti costituenti gli anelli n.l04fig.93 sia di contrastare la forza centrifuga che agisce su loro stessi n.104 fig.93 al momento della rotazione del cilindro prima che la fascia di materiale(gomma) vi si adagi sopra.
Il numero di anelli dipende dal numero di setti che si vorrà far avere in futuro allo pneumatico, nello specifico se si vorrà dotare lo pneumatico di:
un setto dovremmo avere due anelli
due setti dovremmo avere tre anelli
tre setti dovremmo avere quattro anelli
quattro setti fig.102 dovremmo avere cinque anelli fig.93
Ogni anello n.104 fig.93 È formato da otto parti che hanno una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva illustrata a titolo indicativo e non limitativo in tale figura che comunque in ogni caso deve poter permettere la loro rimozione dall'interno del lume che si verrà a creare una volta estratto il cilindro rotante fig.100 n.200.
Per la realizzazione dello pneumatico si dovrà prima inserire le parti costituenti gli anelli sul cilindro rotante grazie un accoppiamento maschio(presente sulla superficie del cilindro rotante n.103 fig.92) femmina(incavi presenti sulla parete interna delle parti che compongono ogni anello n.104 fig.93). Nel caso in cui si teme una variazione della posizione di n.104 fig.93 su n.103 fig.92 per la rotazione o per il sovrapporsi su tali elementi della fascia di materiale(gomma) si può realizzare le protuberanze n.103 fig.92 non perfettamente regolari ma con una leggera svasatura in modo che si qbbia un accoppiamento conico(non cono Morse=2 gradi) fra tali protuberanze n.103 fig.92 e gli incavi presenti su ciascun n.104 fig.93 in modo che possa essere leggermente forzato. Essendo le protuberanze n.103 fig.92 leggermente svasate l'accoppiamento di tali protuberanze con gli incavi n.104 fig.93 dovrà avvenire in successione anello per anello e non sarà possibile far scorrere il cilindro n.200 fig.94 dentro gli anelli.
Il maschio e la femmina sono rappresentativi di una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva illustrata a titolo indicativo e non limitativo fig.92 n.103, fig.93 n.104 tale accoppiamento dovrà essere verificabile in un solo senso in modo che lo sfilamento del cilindro rotante fig.100 n.200 potrà avvenire solo nel senso opposto.
Si capisce dalla descrizione sopra annotata che al momento dell'estrazione fig.100 del cilindro rotante n.200 con protuberanze n.103 rispetto agli anelli si dovrà vincere una certa resistenza causata dall'interfaccia (presente sulla superficie del cilindro rotante n.103 fig.92) maschiofemmina(incavi presenti sulla parete interna delle parti che compongono ogni anello n.104 fig.93) che però può essere eliminata cambiando innanzitutto la forma delle protuberanze(maschi) n.103 presenti sulla superficie del cilindro rotante n.200 fig.92 e di conseguenza gli incavi(femmine) presenti sulla parete interna degli anelli n.104 fig.93 rendendole estremamente regolari fig.92 n.103 ma con l'aggiunta di un identico stop realizzato nello stesso punto o in cima o in fondo per ogni protuberanza n.103 fig.92. In tal modo prima o dopo l'inserimento delle parti che compongono gli anelli con gli incavi(femmine)n.l04 fig. 93 ponendo il cilindro rotante in posizione verticale quindi con il suo asse maggiore perpendicolare a terra sarà la stessa forza di gravità che spingerà a fondo corsa gli anelli creando un accoppiamento maschio femmina perfetto quindi ne stabilizzerà la posizione finché si desidera.
Nel caso in cui si voglia ricorrere vista la natura ferrosa del cilindro rotante a inserti magnetici sulle parti che compongono gli anelli non sarà necessaria alcuna svasatura, protuberanza, stop e rotazione per sfruttare la forza di gravità per assicurarne la posizione.
Dopodiché si ritiene necessario avviare la rotazione del cilindro e adagiarvi sopra la fascia di materiale(gomma) fig.95-96 n.106 della giusta lunghezza in modo che a rotazione finita sia visibile intorno agli anelli un anello di materiale (gomma) n.107 fig.97.
Fatto questo come accade oggi due ganasce fig.98 n.105 che però differiscono come larghezza(ridotta) e profondità/spessore(aumentato) per ogni intervallo fra anello ed anello vanno ad esercitare una pressione prestabilita in tali aree.
Dopo la loro rimozione fig.99 n.105 si provvede a fig.100 sfilare il cilindro rotante n.200 con protuberanze n.103 e a rimuovere grazie al lume venutosi a creare all'interno le parti costituenti gli anelli n.104 fig.101.
Segue poi il processo per la realizzazione dei fianchi/talloni laterali dello pneumatico, vista la forma e dimensione invariata dello stesso nei punti ove essi sorgeranno non subisce alcuna variazione come peraltro il successivo processo di vulcanizzazione.
Per il confezionamento dello pneumatico con un solo setto vista la natura ferrosa del cilindro rotante se non si vuol ricorrere ad inserti magnetici posizionati sulla superficie interna degli anelli che assicurano la posizione ben salda di quest'ultimi basterà applicare sul cilindro rotante avente sempre delle protuberanze due soli anelli.
In questo caso ogni anello è fatto da un unico pezzo e può essere assicurato al cilindro rotante con degli spinotti che entrano nello spessore degli anelli fino ad arrivare dentro il cilindro rotante opportunamente pre-forato corrispondentemente oppure con delle piccole staffette/stop poste/i dopo gli anelli in modo che dopo l'azione esercitata dalle ganasce possano esser facilmente rimosse/i.
Quindi una volta inseriti i due anelli sul cilindro rotante e fatta arrivare la fascia di materiale che crea l'anello di gomma le ganasce potranno pressare il materiale nella fenditura venutasi a creare fra i due anelli, dopodiché le ganasce si possono ritirare e gli anelli dopo rimozione di: spinotti, staffette o stop potranno essere sfilati ambedue dal loro lato libero ciò è reso possibile perché si è voluto creare un solo setto per questo pneumatico.
Il successivo processo di realizzazione dei fianchi/talloni laterali e vulcanizzazione non subisce variazioni.
Compito precipuo del presente trovato nella seconda configurazione è quello di realizzare un complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalità di impiego che annulli il fenomeno della perdita di aderenza ad opera del fenomeno di acquaplaning.
Nell'ambito di questo compito uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un complesso cerchione penumatico ad elevata funzionalità di impiego in cui l'azione di annullamento di perdita di aderenza ad opera del fenomeno di acquaplaning si abbia grazie all'avvento di profonde scolpiture, vista la quantità di materiale disponibile, di profondità da definire a piacimento che potranno drenare un quantitativo di acqua senza eguali, dando un controllo del veicolo (auto, moto, scooter o camion che sia) sul bagnato senza precedenti.
Nell'ambito di questo compito uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalità di impiego, in cui l'azione di difesa dalla perdita di aderenza ad opera del fenomeno di acquaplaning avvenga grazie a profonde fenditure, presenti nella superficie del battistrada poggianti sul lato interno del cerchione.
Non ultimo, scopo del presente trovato nella sua seconda configurazione è quello di realizzare un complesso cerchione penumatico che sia di elevata affidabilità apportando nessuna modifica alla guidabilità del mezzo, di semplice realizzazione, in modo da apportare nessuna modifica alla catena di produzione, distribuzione e manutenzione, i cui costi di produzione e messa in funzione siano uguali, se non minori, a quelli attuali, quindi competitivi.
Questo compito, nonché questi ed altri scopi che meglio appariranno in seguito sono raggiunti da un complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalità di impiego, comprendente:
in una seconda configurazione il cerchione per lo pneumatico tweel, che non ha valvole, ha una conformazione in sezione sostanzialmente irregolare, in quanto È provvisto di sedi a forma rettangolare o quadrata atte ad ospitare le introflessioni dello pneumatico, sprovvisto di labbri interno ed esterno, applicatovi sopra. Lo pneumatico in questione, sprovvisto di spalle interna ed esterna, ha una conformazione in sezione sostanzialmente irregolare, la conformazione di quest'ultimo rispecchia quella delle sedi nel cerchione, in quanto ciò permette l'alloggiamento dei setti negli spazi nel cerchione, in modo che si possano realizzare profonde scolpiture sulla superficie del battistrada. Il battistrada in questione non potrà scorrere sul cerchio come nel caso dello pneumatico tweel in commercio perché non ha una sezione rettangolare, pertanto dovrà essere applicato sul cerchione come un'odierna calza termica invernale per pneumatici attualmente in commercio. Resta quindi da decidere quale sia il miglior sistema di chiusura dello pneumatico. Ogni casa adotterà il sistema di chiusura che secondo Lei più si addice alla situazione; si lascia quindi alle varie case costruttrici la preferenza.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione si una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva, del complesso cerchione pneumatico secondo il presente trovato, illustrato a titolo indicativo e non limitativo negli uniti disegni in cui:
la figura 20 illustra in sezione il complesso cerchione pneumatico nella seconda configurazione secondo il presente trovato con un solo setto
la figura 21 illustra in sezione il cerchione nella seconda configurazione secondo il presente trovato con un solo setto
la figura 22 illustra in sezione lo pneumatico nella seconda configurazione secondo il presente trovato con un solo setto
la figura 23 illustra in sezione il complesso cerchione pneumatico nella seconda configurazione secondo il presente trovato con più setti
la figura 24 illustra in sezione lo pneumatico nella seconda configurazione secondo il presente trovato con più setti
la figura 25 illustra in sezione il cerchione nella seconda configurazione secondo il presente trovato con più setti
Con riferimento alle figure, il complesso cerchione pneumatico nella seconda configurazione, globalmente indicato dal numero 50 fig. 20 comprende un cerchione 51, uno pneumatico 52, ambedue senza labbri/talloni/spalle, senza valvole perché senza aria all'interno.
Con riferimento alle figure, il cerchione secondo il presente trovato nella seconda configurazione globalmente indicato dal numero di riferimento 51 fig. 21 È caratterizzato da una sede 53 atta ad ospitare il setto dello pneumatico e dall'assenza di labbri interni, esterni e valvole.
Con riferimento alle figure, lo pneumatico secondo il presente trovato nella seconda configurazione globalmente indicata dal numero di riferimento 52 fig. 22 comprende un setto 54 di altezza minore del cerchione 51 cit., quindi uguale alla profondità del solco 53 nel cerchione 51 cit. con una fenditura 55 avente profondità minore del setto 54 per garantirne l'integrità e robustezza strutturale. Lo pneumatico in questione è quindi sprovvisto di tallone interno ed esterno e aria al suo interno. Ciò permette comunque di drenare un quantitativo di acqua senza eguali, dando un controllo del veicolo (auto, moto, scooter, camion che sia) sul bagnato senza precedenti, senza farne perdere il controllo.
L'azione passiva dei setti permette un aumento non quantificabile della sicurezza per annullamento della perdita di aderenza ad opera del fenomeno di acquaplaning per aumento di drenaggio dell'acqua rispetto ad un complesso cerchione pneumatico attualmente in commercio.
Si è in pratica constatato come il complesso cerchione pneumatico secondo il presente trovato assolva pienamente il compito nonché gli scopi prefissati, in quanto permette un aumento ineguagliabile ed inquantificabile della sicurezza sul bagnato, evitando perdite di aderenza per acquaplaning, rispetto ai complessi cerchioni pneumatici di tipo noto.
Il complesso cerchione pneumatico così concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo. Inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti. In pratica i materiali impiegati, nonché le dimensioni e le forme contingenti potranno essere qualsiasi secondo le esigenze e lo stato della tecnica.
Compito precipuo del presente trovato nella terza configurazione è quello di realizzare un complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalità di impiego che annulli il fenomeno della perdita di aderenza ad opera del fenomeno di acquaplaning grazie a spazi venutisi a creare fra pneumatico e pneumatico che potranno drenare un quantitativo di acqua senza eguali, dando un controllo del veicolo (auto, moto, scooter o camion che sia) sul bagnato senza precedenti.
Nell'ambito di questo compito uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalità di impiego, in cui l'azione di annullamento di perdita di aderenza ad opera di acquaplaning si abbia grazie all'avvento di fenditure profonde, venutesi a creare grazie allo spazio tra gli pneumatici.
Non ultimo, scopo del presente trovato nella sua terza configurazione è quello di realizzare un complesso cerchione pneumatico che sia di elevata affidabilità apportando nessuna modifica alla guidabilità del mezzo, di semplice realizzazione, in modo da apportare nessuna modifica alla catena di produzione, distribuzione e manutenzione, i cui costi di produzione e messa in funzione siano uguali, se non minori, a quelli attuali, quindi competitivi.
Questo compito, nonché questi ed altri scopi che meglio appariranno in seguito sono raggiunti da un complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalità di impiego comprendente in una terza configurazione un cerchione con profonde scanalature nel senso di rotazione, lo pneumatico, unico, avente delle interruzioni nel materiale di cui è costruito in modo che l'acqua possa attraversarlo per confluire nelle profonde scanalature sottostanti del cerchione o più pneumatici nello specifico di numero e larghezza uguale al numero e alla larghezza delle parti del cerchione prive di scanalature in modo da calettarvici sopra.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva del complesso cerchione pneumatico secondo il presente trovato, illustrata a titolo indicativo e non limitativo negli uniti disegni in cui:
la figura 26 illustra in sezione il complesso cerchione pneumatico nella terza configurazione secondo il presente trovato con un solo incavo;
la figura 27 illustra in sezione lo pneumatico nella terza configurazione secondo il presente trovato con un solo incavo;
la figura 28 illustra in sezione il cerchione nella terza configurazione secondo il presente trovato con un solo incavo;
la figura 29 illustra in sezione il complesso cerchione pneumatico nella terza configurazione secondo il presente trovato con più incavi;
la figura 30 illustra in sezione il cerchione nella terza configurazione secondo il presente trovato con più incavi;
la figura 31 illustra in sezione lo pneumatico nella terza configurazione secondo il presente trovato con più incavi.
Con riferimento alle figure il complesso cerchione pneumatico globalmente indicato dal numero 56/56' fig.26/29 presenta uno o più spazi nello pneumatico 60/60' e profonde scanalature 59/59' nel senso di rotazione di quest’ultimo atti a drenare acqua. Il cerchione 58/58' può essere accoppiato:
o ad uno pneumatico unico 57/57' avente una o più interruzioni 60/60' nel materiale di cui É costruito di larghezza uguale alla larghezza della/e scanalatura/e 59/59' del cerchione 58/58' in modo che l'acqua possa attraversarle per poi confluire nelle profonde scanalature 59/59' sottostanti del cerchione
o più pneumatici A1-B1-C1-D1-E1 fig.31 nello specifico di numero e larghezza uguale al numero e alla larghezza delle parti del cerchione A-B-C-D-E fig.30 privi di scanalature in modo da calettarvicelo sopra fig. 29.
Ciò permetterà comunque di drenare un quantitativo di acqua senza eguali, dando un controllo del veicolo (auto, moto, scooter, camion che sia) sul bagnato senza precedenti.
L'azione passiva degli spazi tra i pneumatici o degli spazi venutisi a creare nell'ambito di uno stesso pneumatico permette un aumento non quantificabile della sicurezza per annullamento della perdita di aderenza ad opera del fenomeno di acquaplaning per aumento di drenaggio dell'acqua rispetto ad un complesso cerchione pneumatico attualmente in commercio.
Si É in pratica constatato come il complesso cerchione pneumatico secondo il presente trovato assolva pienamente il compito nonché gli scopi prefissati, in quanto permette un aumento ineguagliabile ed inquantificabile della sicurezza sul bagnato, evitando perdite di aderenza per acquaplaning, rispetto ai complessi cerchioni pneumatici di tipo noto.
Il complesso cerchione pneumatico così concepito É suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo. Inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti. In pratica i materiali impiegati, nonché le dimensioni e le forme contingenti, potranno essere qualsiasi secondo le esigenze e lo stato della tecnica.
Compito precipuo del presente trovato nella quarta configurazione è quello di realizzare un complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalità di impiego che annulli il fenomeno della perdita di aderenza ad opera del fenomeno di acquaplaning.
NeH'ambito di questo compito uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un complesso cerchione penumatico ad elevata funzionalità di impiego in cui l'azione di annullamento di perdita di aderenza ad opera del fenomeno di acquaplaning si abbia grazie all'avvento di profondi spazi che potranno drenare un quantitativo di acqua senza eguali, dando un controllo del veicolo (auto, moto, scooter o camion che sia) sul bagnato senza precedenti.
Compito precipuo del presente trovato nella quarta configurazione è quello di realizzare un complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalità di impiego che annulli il fenomeno della perdita di aderenza ad opera dell'acquaplaning grazie a spazi venutisi a creare fra pneumatico e pneumatico.
Nell'ambito di questo compito uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalità di impiego, in cui l'azione di difesa dalla perdita di aderenza ad opera di acquaplaning avvenga ad opera di spazi profondi, venutisi a creare grazie allo spazio tra gli pneumatici.
Non ultimo, scopo del presente trovato nella sua quarta configurazione è quello di realizzare un complesso cerchione pneumatico che sia di elevata affidabilità apportando nessuna modifica alla guidabilità del mezzo, di semplice realizzazione, in modo da apportare nessuna modifica alla catena di produzione, distribuzione e manutenzione, i cui costi di produzione e messa in funzione siano uguali, se non minori, a quelli attuali, quindi competitivi.
Questo compito, nonché questi ed altri scopi che meglio appariranno in seguito sono raggiunti da un complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalità di impiego comprendente in una quarta configurazione due o più cerchioni (di larghezza ridotta tanto che solo l'unione di due o più di quest'ultimi potrà dar luogo ad uno pneumatico finito) opportunamente intervallati o da distanziali, tanti quanti saranno i bulloni che fermeranno i cerchioni ad ogni mozzo ruota o da materiale con la stessa funzione già compreso nella costruzione dei vari cerchioni. In questo caso resta da decidere se aggiungere altro materiale ad intervalli al momento della costruzione fra cerchione e cerchione per non pregiudicarne la solidità strutturale, senza però pregiudicarne il drenaggio dell'acqua. Per quanto concerne la parte rotolante che toccherà il suolo si ha o uno pneumatico calettatovi sopra con delle interruzioni nel materiale di cui è costruito in modo che l'acqua possa attraversarlo per confluire negli spazi sottostanti oppure più pneumatici nello specifico di numero e larghezza uguale al numero e alla larghezza dei cerchioni.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva del complesso cerchione pneumatico secondo il presente trovato, illustrata a titolo indicativo e non limitativo negli uniti disegni in cui:
la figura 32 illustra in obliquo il complesso cerchione pneumatico nella quarta configurazione secondo il presente trovato;
la figura 33 illustra in sezione il complesso cerchione pneumatico nella quarta configurazione secondo il presente trovato;
la figura 34 illustra in sezione il cerchione nella quarta configurazione secondo il presente trovato; la figura 35 illustra in sezione lo pneumatico nella quarta configurazione secondo il presente trovato. Gli spazi 89 atti a drenare acqua sono ottenuti per quanto riguarda la quarta configurazione grazie a due o più cerchioni 90 (di larghezza ridotta tanto che solo l'unione di due o più di quest'ultimi potrà dar luogo ad uno pneumatico finito) opportunamente intervallati o da distanziali, tanti quanti saranno i bulloni che fermeranno i cerchioni ad ogni mozzo ruota, o da materiale con la stessa funzione già compreso nella costruzione dei vari cerchioni. In questo caso resta da decidere se aggiungere altro materiale ad intervalli al momento della costruzione fra cerchione e cerchione per non pregiudicarne la solidità strutturale, senza però pregiudicarne il drenaggio dell'acqua.
Per quanto concerne la parte rotolante che toccherà il suolo si ha o uno pneumatico 91 calettatovi sopra con delle interruzioni nel materiale di cui è costruito ih modo che l'acqua possa attraversarlo per confluire negli spazi sottostanti oppure più pneumatici 91 nello specifico di numero e larghezza uguale al numero e alla larghezza dei cerchioni.
Ciò permetterà di drenare un quantitativo di acqua senza eguali dando un controllo del veicolo (auto, moto, scooter che sia) sul bagnato senza precedenti.
L'azione passiva degli spazi tra due o più complessi cerchioni pneumatici permette un aumento non quantificabile della sicurezza per annullamento della perdita di aderenza ad opera del fenomeno di acquaplaning per aumento di drenaggio dell'acqua rispetto ad un complesso cerchione pneumatico attualmente in commercio.
Si è in pratica constatato come il complesso cerchione pneumatico secondo il presente trovato assolva pienamente il compito nonché gli scopi prefissati, in quanto permette un aumento ineguagliabile ed inquantificabile della sicurezza sul bagnato, evitando perdite di aderenza per acquaplaning, rispetto ai complessi cerchioni pneumatici di tipo noto.
Il complesso cerchione pneumatico così concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti neH'ambito del concetto inventivo. Inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti. In pratica i materiali impiegati, nonché le dimensioni e le forme contingenti, potranno essere qualsiasi secondo le esigenze e lo stato della tecnica.
Claims (18)
- RIVENDICAZIONI 1.
- Uno o più setti 2.
- Setti di varia forma 3.
- Setti con base di appoggio sul lato interno del cerchione 4.
- Altezza setti uguale all'altezza dei talloni 5.
- Profondità scanalature nei setti minore dell'altezza del setto stesso 6.
- Lato interno del cerchione piatto 7.
- Forma del cerchione inalterata 8.
- Due o più camere d'aria 9.
- Due o più valvole 10 .
- Diminuzione masse non sospese 11.
- Cerchione unico avente scanalature 12.
- Pneumatico con introflessioni 13.
- Scanalature nelle introflessioni 14.
- Cerchione unico con intervalli nel materiale di cui é costruito per garantire il drenaggio dell'acqua pur non inficiandone 15. la solidità strutturale e viceversa
- 16. Pneumatico unico interrotto a intervalli in corrispondenza delle sottostanti scanalature del cerchione
- 17. Più pneumatici uno per ogni parte del cerchione sprovvista di scanalatura
- 18. Due o più complessi cerchione pneumatico distinti di larghezza minore ma distanziati vanno a costituire il complesso cerchione pneumatico finito 19. cilindro rotante con protuberanze 20. corone aventi divisibili in più parti aventi scanalature complementari alle protuberanze del cilindro rotante 21. ganasce per determinare la forma finale dei setti e delle loro scanalature
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
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| IT202018000003399U IT201800003399U1 (it) | 2018-09-21 | 2018-09-21 | Complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalita' di impiego |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
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| IT202018000003399U IT201800003399U1 (it) | 2018-09-21 | 2018-09-21 | Complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalita' di impiego |
Publications (1)
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| IT201800003399U1 true IT201800003399U1 (it) | 2020-03-21 |
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ID=71898035
Family Applications (1)
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| IT202018000003399U IT201800003399U1 (it) | 2018-09-21 | 2018-09-21 | Complesso cerchione pneumatico ad elevata funzionalita' di impiego |
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2018
- 2018-09-21 IT IT202018000003399U patent/IT201800003399U1/it unknown
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