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IT201800002892A1 - Cerniere a molla per occhiali - Google Patents

Cerniere a molla per occhiali Download PDF

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Publication number
IT201800002892A1
IT201800002892A1 IT102018000002892A IT201800002892A IT201800002892A1 IT 201800002892 A1 IT201800002892 A1 IT 201800002892A1 IT 102018000002892 A IT102018000002892 A IT 102018000002892A IT 201800002892 A IT201800002892 A IT 201800002892A IT 201800002892 A1 IT201800002892 A1 IT 201800002892A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
spring
articulation
casing
pin
hinge
Prior art date
Application number
IT102018000002892A
Other languages
English (en)
Inventor
Fulvio Mondin
Paolo Boscaro
Original Assignee
Ideal Srl
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Ideal Srl filed Critical Ideal Srl
Priority to IT102018000002892A priority Critical patent/IT201800002892A1/it
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    • GPHYSICS
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    • G02CSPECTACLES; SUNGLASSES OR GOGGLES INSOFAR AS THEY HAVE THE SAME FEATURES AS SPECTACLES; CONTACT LENSES
    • G02C5/00Constructions of non-optical parts
    • G02C5/22Hinges
    • G02C5/2218Resilient hinges
    • G02C5/2236Resilient hinges comprising a sliding hinge member and a coil spring
    • G02C5/2245Resilient hinges comprising a sliding hinge member and a coil spring comprising a sliding box containing a spring
    • GPHYSICS
    • G02OPTICS
    • G02CSPECTACLES; SUNGLASSES OR GOGGLES INSOFAR AS THEY HAVE THE SAME FEATURES AS SPECTACLES; CONTACT LENSES
    • G02C2200/00Generic mechanical aspects applicable to one or more of the groups G02C1/00 - G02C5/00 and G02C9/00 - G02C13/00 and their subgroups
    • G02C2200/06Locking elements
    • GPHYSICS
    • G02OPTICS
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Description

Descrizione dell’invenzione industriale dal titolo "Cerniere a molla per occhiali"
La presente invenzione si riferisce a cerniere a molla per occhiali, del tipo genericamente noto anche come “cerniera flex”, le quali hanno uno snodo sul quale agiscono una o più molle per individuare una posizione stabile aperta e una posizione stabile chiusa delle aste dell’occhiale e per permettere, se desiderata, una sovra apertura elastica dell’asta.
Una cerniera a molla per occhiali generalmente comprende due parti incernierate a perno, destinate ad essere vincolate rispettivamente al frontale e ad un’asta della montatura dell’occhiale. La parte associata all’asta è formata da una carcassa o “box” di fissaggio all’asta e da un elemento di snodo che è scorrevole nella carcassa contro l’azione di molle che lo spingono oppostamente allo snodo, così da fornire il desiderato incernieramento elastico come sopra menzionato.
Realizzazioni di tali tipi di cerniera sono ad esempio descritte in EP0896692, EP0902908 e EP0679920.
La realizzazione dell’elemento scorrevole di snodo e la disposizione delle molle per reagire su di esso sono particolarmente critiche, soprattutto se si considera che le dimensioni dell’intero meccanismo devono essere mantenute piccole pure essendo necessaria una sua notevole robustezza e durata. Anche la complessità di lavorazione delle varie parti e il costo totale della cerniera devono essere mantenuti ragionevolmente ridotti.
Per cercare di soddisfare tutti questi requisiti, nella tecnica nota sono state ad esempio proposte cerniere per occhiali nelle quali l’elemento scorrevole di snodo ha l’estremità posteriore entro lo scatolino che è conformata ad L o a T per realizzare l’appoggio delle molle che lo spingo verso l’interno dello scatolino. Ciò però comporta una lavorazione sull’elemento scorrevole non sempre accettabile, viste le dimensioni solitamente molto ridotte di tale elemento e la conseguente difficile lavorabilità. Inoltre, ogni lavorazione, piegatura o spigolo vivo realizzati su tale elemento possono indebolirlo e comportare rotture da fatica durante l’uso dell’occhiale.
Sono anche state proposte cerniere nelle quali l’elemento allungato di snodo è conformato ad U, con le estremità dei bracci della U che formano l’estremità di imperniamento e il fondo della U che realizza l’appoggio per la molla, che è così accolta fra le braccia della U.
Un tale tipo di cerniera è ad esempio mostrata in EP2274647.
La lavorazione della U è però delicata, le dimensioni in larghezza della cerniera sono vincolate dalle dimensioni di tale U e, inoltre, sono aggiunti possibili problemi di debolezza dovuti alle operazioni di piegatura ad U dell’elemento di cerniera. Inoltre, la forma ad U produce una rigidità dell’elemento di imperniamento che genera ulteriori possibilità di rottura. Tentativi di aumentare la robustezza impiegando materiali speciali, nervature di irrobustimento o espedienti similari si scontrano con un costo eccessivo e ulteriori difficoltà di lavorazione.
Sono anche state proposte cerniere dove la molla viene calzata sull’elemento allungato di snodo e, per realizzare l’appoggio della molla, l’estremità posteriore di tale elemento viene filettata e dotata di un dado oppure viene aggraffato su di essa un anello di blocco. Anche tali soluzioni si sono però rivelate non ottimali perché relativamente complesse e costose e non particolarmente robuste.
Scopo generale della presente invenzione è fornire una cerniera per occhiali migliorata, che consenta per esempio di avere una soddisfacente robustezza e facilità di realizzazione e di montaggio. Inoltre, ulteriore scopo è fornire una cerniera che abbia una struttura più modulare, per consentire di realizzare con soddisfacente facilità cerniere di dimensione trasversale differente e/o con un numero differente di asole di incernieramento. Un ulteriore scopo è anche fornire un metodo di costruzione e/o assemblaggio per una tale cerniera migliorata.
In vista di tali scopi si è pensato di realizzare, secondo l'invenzione, una cerniera a molla per occhiali comprendente una carcassa e almeno un elemento di snodo che sporge anteriormente dalla carcassa con una estremità anteriore di imperniamento e che ha un corpo allungato che è alloggiato scorrevolmente in un alloggiamento nella carcassa, il corpo allungato dell’elemento di snodo terminando con una estremità posteriore, opposta all’estremità anteriore di imperniamento, sulla quale agisce almeno una molla contenuta nella carcassa per spingere l’elemento di snodo in una direzione opposta alla sua estremità anteriore di imperniamento, caratterizzata dal fatto che l’elemento di snodo ha in prossimità della sua estremità posteriore una sede, nella quale è accolta una spina trasversale all’estensione dell’elemento di snodo fra estremità posteriore ed estremità anteriore di imperniamento, e su tale spina spinge la almeno una molla. Anche un metodo è descritto secondo le rivendicazioni 10 e 11.
Per rendere più chiara la spiegazione dei principi innovativi della presente invenzione ed i suoi vantaggi rispetto alla tecnica nota, si descriverà di seguito, con l'aiuto dei disegni allegati, una realizzazione esemplificativa applicante tali principi. Nei disegni:
-figura 1 rappresenta una vista schematica parziale di un occhiale dotato di una cerniera secondo l’invenzione;
-figura 2 rappresenta una vista schematica in prospettiva esplosa di una prima realizzazione di una cerniera secondo l’invenzione;
-figura 3 rappresenta una vista schematica ingrandita di una cerniera secondo l’invenzione montata in un occhiale;
-figura 4 rappresenta una vista schematica in prospettiva di una parte preassemblata della cerniera di figura 2, con una capsula rimuovibile per il blocco temporaneo in posizione degli elementi pre-assemblati;
-figura 5 rappresenta una vista schematica in prospettiva esplosa di una seconda realizzazione di una cerniera secondo l’invenzione;
-figura 6 rappresenta una vista schematica in prospettiva di un elemento di fermo della cerniera di figura 5;
-figura 7 rappresenta una vista schematica in prospettiva di una parte della cerniera di figura 5 in condizione assemblata;
-figura 8 rappresenta una vista schematica in prospettiva di una capsula per il blocco temporaneo in posizione assemblata degli elementi della parte di cerniera di figura 6;
-figura 9 rappresenta una vista schematica in prospettiva della parte di cerniera di figura 7 con la capsula di blocco di figura 8 per formare un gruppo preassemblato;
-figura 10 rappresenta a una vista schematica in prospettiva del gruppo preassemblato di figura 9 introdotto in una carcassa di accoglimento che è fissata ad una parte di occhiale da incernierare;
-figure 11 e 12 rappresentano viste schematiche, rispettivamente in prospettiva esplosa e assemblata, di una variante della cerniera secondo l’invenzione;
-figura 13 rappresenta una vista schematica in prospettiva di una possibile variante di un elemento di fermo presente nella cerniera secondo l’invenzione;
-figura 14 rappresenta una vista schematica in prospettiva simile alla figura 7 ma con l’elemento di fermo di figura 13;
-figura 15 rappresenta una vista schematica in prospettiva di un’altra possibile variante di un elemento di fermo presente nella cerniera secondo l’invenzione;
-figura 16 rappresenta una vista schematica in prospettiva simile alla figura 7 ma con l’elemento di fermo di figura 15;
-figura 17 rappresenta una vista schematica in prospettiva esplosa di una terza realizzazione di una cerniera secondo l’invenzione;
-figura 18 rappresenta una vista schematica in prospettiva di una parte della cerniera di figura 17 in condizione assemblata;
-figura 19 rappresenta una vista schematica in prospettiva della cerniera di figura 17 in condizione assemblata;
-figura 20 rappresenta due possibili varianti di una cerniera secondo l’invenzione con differenti ampiezze trasversali;
-figura 21 rappresenta una vista schematica in prospettiva esplosa di una quarta realizzazione di una cerniera secondo l’invenzione;
-figura 22 rappresenta una vista schematica ingrandita della cerniera di figura 21 assemblata e montata in un occhiale;
-figura 23 rappresenta una vista schematica in prospettiva di una operazione di tranciatura per ottenere elementi delle cerniere secondo l’invenzione a partire da un nastro metallico.
Con riferimento alle figure, in figura 1 è mostrata una vista parziale di un occhiale 10 con un frontale 11 e un’asta 12 fra loro incernierate per mezzo di una cerniera a molla, indicata genericamente con 13, realizzata secondo i principi della presente invenzione.
La cerniera 13 comprende una prima parte 14 e una seconda parte 15 fra loro incernierate secondo un asse 16 per consentire il movimento di apertura e chiusura dell’asta 12 rispetto al frontale 11. Per semplicità, in figura 1 è mostrata solo una metà destra dell’occhiale 10, la seconda metà essendo speculare ad essa come chiaro al tecnico. Come sarà maggiormente chiaro nel seguito, la prima e la seconda parte della cerniera saranno fissate in un modo in sé noto (viti, saldatura, incollaggio, ecc.) alle rispettive parti dell’occhiale.
In figura 2 è mostrata una prima realizzazione di una cerniera secondo l’invenzione.
In tale realizzazione, la parte 14 della cerniera comprende una carcassa o “box” 17 che individua internamente una cavità o alloggiamento 18 frontalmente aperta e che accoglie scorrevolmente un elemento di snodo 19. L’elemento di snodo scorrevole 19 ha una estremità anteriore 20 che sporge anteriormente dalla sede nella carcassa per l’imperniamento alla seconda parte 15 secondo l’asse di imperniamento 16. Per realizzare l’imperniamento, l’estremità anteriore 20 dell’elemento di snodo 19 ha preferibilmente una asola 21 che viene attraversata da un perno 22 inserito in una opportuna sede trasversale 23 nella seconda parte 15 della cerniera. Vantaggiosamente, la seconda parte 15 comprende un intaglio 24 che è attraversato trasversalmente da un foro che realizza la detta sede 23 per il perno 22. L’intaglio 24 accoglie l’estremità anteriore 20 dell’elemento di snodo 19 così da contenerlo e guidarlo lateralmente permettendo la desiderata rotazione attorno all’asse 16. Il perno 22 può essere realizzato vantaggiosamente sotto forma di una vite che si avvita nel foro 23 dopo che l’estremità 20 dell’elemento di snodo 19 è stata inserita nell’intaglio 24. Come si vede bene in figura 2, l’elemento di snodo 19 ha un corpo 25, allungato nella direzione di scorrimento, che è alloggiato nella cavità 18 della carcassa 17. Tale corpo allungato termina con una estremità posteriore 26, opposta all’estremità anteriore 20 di imperniamento, e sulla quale agisce almeno una molla 27 contenuta anch’essa nella cavità 18 nella carcassa per spingere elasticamente l’elemento di snodo in una direzione opposta alla sua estremità anteriore di imperniamento.
Vantaggiosamente, l’elemento di snodo 19 può essere realizzato (preferibilmente mediante tranciatura da un nastro o da un foglio di opportuno materiale ad esempio metallico, o anche mediante taglio laser o per fototranciatura o fotoincisione chimica o tramite l’uso di altre tecniche note), con spessore costante nella direzione parallela all’asse di imperniamento 16.
L’elemento di snodo 19 ha in prossimità della sua estremità posteriore 16 una sede 28 nella quale è accolta una spina 29 estesa con asse che è trasversale all’estensione dell’elemento di snodo fra le sue estremità posteriore 26 e anteriore 20. Su tale spina spinge la almeno una molla 27. La molla è preferibilmente una molla elicoidale che è disposta affiancata e parallela al corpo allungato dell’elemento di snodo. Preferibilmente, nella realizzazione di figura 2 le molle sono due, disposte sui due lati dell’elemento di snodo 19 e la spina 29 sporge simmetricamente a sbalzo su due lati dell’elemento di snodo con le sue due opposte estremità per costituire con ciascuna di tali estremità un appoggio per una delle due molle 27.
La o le molle 27 reagiscono fra la spina 29 e la carcassa 17. A tale scopo, la cerniera di figura 2 comprende vantaggiosamente un elemento di fermo 30 destinato ad essere vincolato alla carcassa in prossimità dell’estremità anteriore di imperniamento dell’elemento di snodo per costituire appoggio della estremità 33 della molla 27 che è opposta alla estremità 34 della molla che spinge sulla spina 29. Vantaggiosamente, il fermo 20 ha un passaggio 31 attraverso il quale può scorrere longitudinalmente, almeno per un tratto, il corpo allungato 25 dell’elemento di snodo 19. Il fermo 20 può anche preferibilmente comprendere perni 32 per accogliere e guidare le estremità 33 delle molle 27.
In particolare, il fermo 30 può essere realizzato per incastrarsi nell’imboccatura della cavità 18. A tale scopo, come meglio si vede in figura 4, il fermo 30 può avere preferibilmente una forma ad U con bracci 42 delle U che sono elasticamente divaricati e diretti verso l’imperniamento della cerniera così da incastrarsi contro pareti interne della cavità in prossimità dell’imboccatura anteriore della cavità quando il fermo viene inserito a forza nella cavità 18. Preferibilmente, dal fondo 41 della U sporgono perpendicolarmente i perni 32 per le estremità 33 delle molle.
In figura 3 è mostrata la vista ingrandita della cerniera 13 assemblata e vincolata fra la parte frontale 11 e l’asta 12 di un occhiale.
Vantaggiosamente, il fermo 30 può fungere anche da finecorsa consentendo alla/alle molle di non arrivare mai a pacco e, di conseguenza, di perdere minor carico con l’utilizzo ciclico dell’occhiale. In alternativa, può essere la molla stessa che realizza la funzione di finecorsa.
Le posizioni aperta o chiusa della cerniera possono essere vantaggiosamente rese elasticamente stabili mediante una interferenza a camma della superficie di testa 39 della carcassa 17 contro corrispondenti superfici 40 di scorrimento che sono presenti sull’elemento 15, con un sistema in sé noto e facilmente immaginabile dal tecnico in base alla descrizione qui fatta. In particolare, ruotando la cerniera lo scorrimento della superficie 39 sulla superficie 40, opportunamente sagomata, richiama verso l’esterno l’elemento di snodo contro l’azione delle molle fino a che le due parti di cerniera non raggiungono una delle due posizioni stabili. Se desiderato è inoltre permessa la sovra apertura della cerniera oltre la posizione di normale apertura grazie all’ulteriore scorrimento elastico degli elementi di snodo contro l’azione delle molle.
In figura 4, è mostrato l’elemento di snodo con la spina, le molle e il fermo montati su di esso. Per chiarezza, la carcassa 17 che deve accoglierli è mostrata tratteggiata.
In figura 4 è mostrato anche il possibile impiego di una capsula rimuovibile 35 che permette di preassemblare e movimentare il gruppo formato dall’elemento di snodo 19 con la spina 29, le molle 27 e il fermo 30 prima di inserire tale gruppo nella carcassa 17 e vincolare l’elemento di snodo alla seconda parte 15 della cerniera.
Ciò può essere ad esempio utile quando la carcassa 17 deve venire vincolata ad un’asta mediante una operazione che potrebbe essere ostacolata o impedita dalla presenza del detto gruppo già all’interno della carcassa. Ad esempio, in caso di un fissaggio mediante saldatura a punti a induzione (o, più in generale, tramite l’utilizzo di materiale d’apporto) della carcassa su un’asta metallica potrebbe essere preferibile inserire l’intero gruppo nella carcassa solo dopo la saldatura della carcassa sull’asta.
Come è chiaro dalla figura 4, impiegando la capsula 35 è perciò possibile formare un gruppo preassemblato mediante le fasi di montare la spina 29 sull’elemento di snodo 19 e la almeno una molla 27 per spingere sulla spina, inserire sull’estremità anteriore di imperniamento 20 la capsula rimuovibile 35 in modo che essa si innesti fra l’estremità anteriore di imperniamento 20 (ad esempio mediante una o due sporgenze 36 che scattano elasticamente nell’asola 21) e la almeno una molla 27 (con eventuale interposizione del fermo 30, se presente) per mantenere in posizione le molle contro la spina. Dita di spinta 37 possono essere previste sporgenti dalla capsula verso il fermo 30 per spingere sul fermo e mantenere compresse le molle 27. Tali dita di spinta 37 possono essere due, per accogliere fra di esse la parte anteriore dell’elemento di snodo e possono comprendere lateralmente le sporgenze 36 che si innestano elasticamente dai lati nella asola 21.
E’ così possibile, movimentare facilmente il gruppo preassemblato prima della sua introduzione entro l’alloggiamento nella carcassa e anche spedire separatamente le due parti all’assemblatore finale dell’occhiale.
Quando è il momento (ad esempio quando la carcassa è stata fissata sull’asta di un occhiale) è poi possibile inserire la parte del gruppo preassemblato entro la cavità nella carcassa e poi rimuovere la capsula di blocco 35 dal gruppo preassemblato.
Per facilitare la manipolazione del gruppo pressemblato con la capsula, la capsula può vantaggiosamente avere una ampia estremità di presa 38 dalla quale possono vantaggiosamente sporgere le dita 37.
In figura 5 è mostrata, esplosa, un’altra realizzazione di una cerniera secondo l’invenzione. Per comodità e chiarezza espositiva, elementi simili a quelli della realizzazione precedente sono indicati con uguale numerazione aumentata di 100.
In tale realizzazione di figura 5, si ha perciò una cerniera 113 con una parte 114 della cerniera che comprende una carcassa o “box” 117 che individua internamente una cavità o alloggiamento 118 frontalmente aperta e che accoglie scorrevolmente due elementi di snodo 119 disposti fra loro paralleli per avere estremità anteriori 120 che sporgono anteriormente dalla sede nella carcassa per l’imperniamento ad una seconda parte 115 secondo l’asse di imperniamento 116. Per realizzare l’imperniamento, l’estremità anteriore 120 degli elementi di snodo 119 ha preferibilmente una asola 121 che viene attraversata da un perno 122 inserito in una opportuna sede 123 nella seconda parte 115 della cerniera.
Vantaggiosamente, la seconda parte 115 comprende intagli 124 che accolgono ciascuno l’estremità anteriore 120 di un elemento di snodo 119, così da contenerlo e guidarlo lateralmente. Tali intagli sono trasversalmente attraversati dal foro che realizza la sede 123 per il perno 122. Il perno 122 può essere realizzato vantaggiosamente sotto forma di una vite che si avvita nel foro 123 dopo che l’estremità 20 dell’elemento di snodo 119 è stata inserita nell’intaglio 124.
Ciascun elemento di snodo 119 può essere realizzato sostanzialmente uguale all’elemento di snodo 19 già sopra descritto, e avere un corpo 125 allungato nella direzione di scorrimento per avere l’estremità anteriore 120 che sporge dall’alloggiamento 118 e una opposta estremità posteriore 126 che comprende una sede 128 (vantaggiosamente un foro trasversale) per una spina trasversale 129. Vantaggiosamente, l’elemento di snodo 119 può essere realizzato, preferibilmente mediante tranciatura di un foglio o un nastro di adatto materiale metallico, con spessore costante nella direzione parallela all’asse di imperniamento 116.
Nella realizzazione mostrata in figura 5, la spina 129 è una sola, disposta con le opposte estremità entro le rispettiva affrontate sedi 128 dei due elementi di snodo 119, in modo da collegare posteriormente i due elementi di snodo 119 e costituire appoggio per la spinta di una molla 127 disposta fra i due elementi di snodo 119.
La molla 127 è preferibilmente una molla elicoidale che è disposta affiancata e parallela fra i corpi allungati 125 dei due elementi di snodo 119, con una estremità 134 che spinge sulla spina 129 e una opposta estremità 133 che reagisce sulla carcassa 117, ad esempio grazie all’impiego di un elemento di fermo 130 che è destinato ad essere vincolato alla carcassa similmente al fermo 30 della realizzazione precedente.
Come descritto in riferimento alla realizzazione precedente, le posizioni aperta e chiusa della cerniera possono essere vantaggiosamente rese elasticamente stabili mediante una interferenza a camma della superficie di testa 139 della carcassa 117 contro corrispondenti superfici 140 di scorrimento sull’elemento 115 durante il movimento incernierato. Analogamente, anche la sovra apertura può essere elasticamente permessa.
In figura 6 è mostrato in maggiore dettaglio il fermo 130 ingrandito. Come si vede in tale figura, il fermo 130 può essere di forma genericamente ad U e può comprendere una parte di base 141 dalla quale sporge perpendicolarmente un perno 132 sul quale si infila l’estremità anteriore 133 della molla 127, e due opposte pareti laterali 142 elsasticamente divaricate e destinate ad incastrarsi nella apertura anteriore dell’alloggiamento 118. La parte di base 141 comprende lateralmente due opposti incavi 131 che permettono il passaggio di almeno un tratto del corpo allungato degli elementi di snodo 119, così da permettere lo scorrimento longitudinale dei due elementi di snodo, come è chiaro anche dalla figura 7.
In figura 7, sono mostrati gli elementi di snodo, la spina, la molla e il fermo montati. Come è chiaro dalla figura 7, i due elementi di snodo 119 possono anche avere un tratto ribassato 154 fra gradini di finecorsa per essere accolto negli incavi 131 e stabilire l’ampiezza massima del movimento scorrevole di tali elementi di snodo 119 nella cerniera.
In tale modo, il fermo 130 può fungere anche da finecorsa consentendo alla/alle molle di non arrivare mai a pacco e, di conseguenza, di perdere minor carico con l’utilizzo ciclico dell’occhiale, come già sopra descritto.
In figura 8 è mostrata una capsula rimuovibile 135 per il blocco temporaneo degli elementi mostrati in figura 7 e che permette di preassemblare e movimentare il gruppo formato da tali elementi. In particolare, la capsula 135 può comprendere un dito di spinta 137 che sporge dalla capsula verso il fermo 130 per spingere sul fermo e mantenere compressa la molla 127. Sporgenze laterali 136 sul dito 137 o su ali laterali 137a affiancate sui due lati del dito 137 possono innestare elasticamente le asole 121 dei due elementi di snodo 119 così da bloccare elasticamente la capsula sul gruppo assemblato di figura 7, come ben visibile nella figura 9. La capsula può comprendere vantaggiosamente una ampia estremità di presa 138 dalla quale possono vantaggiosamente sporgere il dito 137 e le eventuali ali laterali 137a.
Come mostrato in figura 10, il gruppo assemblato con la capsula 135 può essere facilmente inserito nella carcassa 117, ad esempio già fissata su un’asta 12, come descritto per la realizzazione precedente.
In figura 11 è mostrata una variante realizzativa di una cerniera secondo l’invenzione, nella quale il fermo 130 è realizzato in due parti 130a e 130b (vantaggiosamente speculari e sagomate ad L) e i due elementi di snodo 119 hanno ciascuno una sede (vantaggiosamente una fessura allungata 155) di guida di tali due parti 130a e 130b. Vantaggiosamente, per scorrere lungo le sedi 155 le due parti 130a e 130b hanno denti 156, 157 oppostamente sporgenti sui lati. La spinta della molla 127 sulle due parti 130a e 130b mantiene tali due parti vicine, come bene si vede anche in figura 12. Quando la cerniera è assemblata con anche la carcassa e il fermo è bloccato nella carcassa, i due elementi di snodo 119 possono scorrere limitatamente nella carcassa per una lunghezza imposta dallo scorrimento dei denti 156, 157 nelle sedi 155, così da realizzare anche la funzione di finecorsa come già descritta per le realizzazioni precedenti. In figura 13 è mostrata una ulteriore possibile variante realizzativa del fermo 130, nella quale tale fermo, sagomato ad U, ha opposte sporgenze laterali 158, 159 (ad esempio conformate cilindriche) che si inseriscono nelle sedi o fessure allungate 155 (preferibilmente arrotondate agli estremi per sposare la forma laterale delle sporgenze 158, 159) per permettere lo scorrimento degli elementi lungo il fermo, come è chiaro dalla figura 14, e realizzare la funzione di finecorsa.
Il fermo 130 può anche essere realizzato senza sporgenze laterali, come è ad esempio mostrato nelle figure 15 e 16, nel caso che ad esempio non sia richiesta al fermo una funzione di limitazione dell’ampiezza di scorrimento degli elementi di snodo 119 e/o non sia necessaria una funzione di guida dello scorrimento degli elementi di snodo lungo il fermo in aggiunta alla funzione di guida offerta dalle pareti affrontate degli elementi di snodo 119. In questo caso potranno essere ad esempio le molle stesse a realizzare la funzione di finecorsa.
Nelle figure 17 (esplosa), 18 (parzialmente assemblata) e 19 (assemblata) è mostrata una ulteriore realizzazione di una cerniera secondo l’invenzione. Per comodità e chiarezza espositiva, elementi simili a quelli della prima realizzazione sono indicati con uguale numerazione aumentata di 200. In tale ulteriore realizzazione, si ha perciò una cerniera 213 con una parte 214 della cerniera che comprende una carcassa o “box” 217 che individua internamente una cavità o alloggiamento 218 che accoglie scorrevolmente due elementi di snodo 219 che hanno un corpo allungato 225 e che sono disposti fra loro paralleli per avere estremità anteriori 220 che sporgono anteriormente dalla cavità nella carcassa per l’imperniamento ad una seconda parte 215 secondo l’asse di imperniamento 216. Per realizzare l’imperniamento, l’estremità anteriore 220 degli elementi di snodo 219 ha preferibilmente una asola 221 che viene attraversata da un perno 222 inserito in una opportuna sede 223 nella seconda parte 215 della cerniera. Intagli 224 possono essere previsti nella parte di cerniera 215 per ricevere e guidare lateralmente le estremità di imperniamento degli elementi di snodo 219.
A differenza delle realizzazioni precedenti, la carcassa 217 è del tipo aperto inferiormente (vale a dire sul lato destinato ad essere contro all’asta di un occhiale) per permettere l’inserimento nella cavità degli elementi di snodo, di una molla 227 e di una spina posteriore 229. La carcassa 217 può perciò avere la estremità anteriore dell’alloggiamento 218 (vale a dire l’estremità verso l’asse di imperniamento 216 della cerniera) chiusa a meno di due passaggi o fessure 231 per il passaggio scorrevole degli elementi di snodo 219 che sporgono così dalla carcassa con le loro estremità anteriori 220. La molla 227 (vantaggiosamente una molla elicoidale) e che è accolta fra gli elementi di snodo 219, può così appoggiarsi con una estremità anteriore 233 contro una superficie interna 230 della carcassa fra le fessure 218. La superficie interna 230 può fare perciò in sostanza la funzione dell’elemento di blocco delle realizzazioni precedenti.
L’estremità posteriore 234 della molla 227 spinge invece sulla spina 229 che è disposta fra le estremità posteriori 226 degli elementi di snodo 219 per avere le opposte estremità che sono accolte in apposite sedi 228. Tali sedi 228 possono anche essere ad esempio aperte verso l’apertura inferiore dell’alloggiamento 218 per facilitare il montaggio laterale della spina 229. Ad esempio, l’estremità posteriore 226 degli elementi di snodo 219 può essere conformata a gancio per realizzare le sedi aperte 228.
Come si vede bene nelle figure 17 e 18, i due elementi di snodo 219 possono essere uguali uno all’altro ed essere anche vantaggiosamente realizzati (ad esempio mediante tranciatura da un foglio o nastro di materiale metallico) con spessore costante nella direzione parallela all’asse di imperniamento 216.
Come descritto in riferimento alle realizzazioni precedenti e ora facilmente immaginabile dal tecnico, le posizioni aperta e chiusa della cerniera possono essere vantaggiosamente rese elasticamente stabili mediante interferenza a camma della superficie di testa 239 della carcassa 217 contro corrispondenti superfici 240 di scorrimento, opportunamente sagomate, presenti sull’elemento 215. La sovra apertura elastica può anche essere facilmente realizzata, come già sopra descritto.
Come si vede bene nelle figure 17 e 19, la carcassa e la parte 215 della cerniera possono anche essere realizzate nella loro parte inferiore con sporgenze o denti 260, 261 per essere facilmente saldabili, mediante passaggio di corrente elettrica, su rispettive parti metalliche della montatura di un occhiale, secondo una tecnica in sé nota e facilmente immaginabile dal tecnico esperto.
E’ a questo punto chiaro al tecnico come sia possibile realizzare facilmente cerniere con ampiezza trasversale differente, pure mantenendo uguali gli elementi di snodo e ad esempio semplicemente impiegando perni, spine, carcasse e seconda parte di cerniera di opportuna ampiezza trasversale (vale a dire nella direzione dell’asse di imperniamento).
Ad esempio, in figura 20 sono mostrate due cerniere secondo l’invenzione (indicate genericamente con 113a e 113b) con una tale differente ampiezza trasversale grazie ad una distanza differente fra i due elementi di snodo delle realizzazioni precedenti di cerniere a due elementi di snodo.
Le cerniere secondo l’invenzione possono anche essere facilmente realizzate con un numero di elementi di snodo maggiore di due, vantaggiosamente mantenendo sempre uguali fra loro tali elementi di snodo come sono mostrati e descritti in riferimento alle realizzazioni precedenti.
A titolo di esempio, nelle figure 21 e 22 è mostrata una ulteriore realizzazione di cerniera secondo l’invenzione, simile alla realizzazione di figura 5 ma con tre elementi di snodo anziché due. Per comodità descrittiva, elementi simili alla realizzazione di figura 5 saranno indicati con uguale numerazione aumentata ulteriormente di 200.
Come si vede bene in figura 21, si ha perciò una cerniera 313 con una parte 314 della cerniera che comprende una carcassa o “box” 317 che individua internamente una cavità o alloggiamento 318 frontalmente aperta e che accoglie scorrevolmente tre elementi di snodo 319 disposti fra loro paralleli per avere estremità anteriori 320 che sporgono anteriormente dall’alloggiamento 317 nella carcassa per l’imperniamento ad una seconda parte 315 secondo l’asse di imperniamento 316. Per realizzare l’imperniamento, l’estremità anteriore 320 degli elementi di snodo 319 ha preferibilmente una asola 321 che viene attraversata da un perno 322 inserito in una opportuna sede 323 nella seconda parte 315 della cerniera. Similmente alla cerniera 113, la seconda parte 315 ha preferibilmente intagli 324 che accolgono ciascuno l’estremità anteriore 320 di uno degli elementi di snodo 319, così da contenerlo e guidarlo lateralmente. Tali intagli sono trasversalmente attraversati dal foro che realizza la sede 323 per il perno 322.
Come per le realizzazioni precedenti, il perno 322 può essere realizzato vantaggiosamente sotto forma di una vite.
Ciascun elemento di snodo 319 può essere realizzato sostanzialmente uguale all’elemento di snodo 19 o 119 già sopra descritti, e avere un corpo 325 allungato nella direzione di scorrimento per avere l’estremità anteriore 320 che sporge dall’alloggiamento 318 e una opposta estremità posteriore 326 che comprende una sede 328, ad esempio un foro passante, per una spina trasversale 329 che attraversa l’elemento di snodo 319 centrale e termina con opposte estremità negli elementi di snodo 319 laterali.
Le due zone della spina 329 fra elementi di snodo affiancati possono costituire ciascuna appoggio per una rispettiva molla di spinta 327 disposta fra tali elementi di snodo affiancati.
Come per le realizzazioni precedenti, le molle 327 sono preferibilmente molle elicoidali poste fra i corpi allungati 325 dei due elementi di snodo 319, con una estremità 334 che spinge sulla spina 329 e una opposta estremità 333 che reagisce sulla carcassa 317, ad esempio grazie all’impiego di un elemento di fermo 330 per ciascuna molla. In particolare tale elemento di fermo può essere simile a uno di quelli già precedentemente descritti e non sarà perciò qui ulteriormente descritto nel dettaglio. I due fermi 330 possono anche essere riuniti in un unico pezzo, ad esempio con una fessura centrale di scorrimento dell’elemento di snodo centrale come mostrato per il fermo 30. Superfici 339 e 340 possono individuare le posizioni stabili di cerniera aperta e chiusa, similmente alle realizzazioni precedenti. Anche la sovra apertura elastica può essere facilmente ottenuta, se desiderata, come facilmente comprensibile al tecnico, grazie allo scorrimento degli elementi di snodo contro l’azione delle molle.
E’ ora facile immaginare anche una capsula di pre-assemblaggio (anche se non mostrata), similare alle capsule già sopra descritte ma adatta a bloccare temporaneamente il gruppo formato da tre elementi di snodo, spina, molle e fermi della realizzazione di figura 21. Ad esempio la capsula può essere una combinazione delle capsule 35 e 135, per avere dita di spinta sui fermi 330 che accolgono fra di esse l’elementi di snodo 319 centrale (come le dita 37 della realizzazione di figura 4) ma con anche sporgenze laterali all’esterno degli elementi di snodo 319 più esterni (come le sporgenze laterali 137a della realizzazione di figura 8).
Se desiderato, con una tale capsula è possibile movimentare e inserire il gruppo preassemblato nella carcassa 317, come già sopra descritto per le precedenti realizzazioni.
In figura 22 è mostrata la cerniera 313 completamente assemblata e montata fra un frontale 11 e una asta 12 di un occhiale.
A questo punto è chiaro come si siano ottenuti gli scopi prefissati. Si è trovato che una cerniera secondo la presente invenzione è più robusta, pure essendo semplice da realizzare, assemblare e montare su un occhiale. In particolare, l’elemento di snodo è robusto e meno soggetto a rotture durante l’uso. Inoltre, tale cerniera è facilmente realizzabile con un numero a piacere di elementi di snodo, anche vantaggiosamente tutti uguali fra loro. In tale modo, è possibile realizzare in modo economico cerniere con una pluralità di elementi di snodo.
Tali elementi di snodo sono inoltre facilmente realizzabili mediante semplice tranciatura da un foglio oda una striscia di adatto materiale (anche se altri noti metodi di realizzazione-ad esempio stampaggio- possono essere impiegati).
In figura 23 è mostrata ad esempio una attrezzatura di tranciatura, comprendente una matrice 70 e un punzone 71, che tranciano in sequenza elementi di snodo dell’invenzione da un nastro 72 di adatto materiale (ad esempio metallico). La forma di elementi di snodo potrà naturalmente essere differente da quella mostrata in figura 23 ed essere ad esempio dotata di sedi o fessure di scorrimento dei fermi o anche avere la forma della realizzazione della figura 17.
Oltre che ottenere gli elementi di snodo mediante sole operazioni di tranciatura, se necessario possono anche essere previste coniature di sagomatura, come ora facilmente immaginabile dal tecnico.
Per semplicità, nelle realizzazioni qui mostrate le due parti della cerniera fra loro imperniate sono state disegnate complanari quando l’asta 12 è in posizione aperta e angolati (ad esempio a circa 90°) quando l’asta è in posizione chiusa. Naturalmente, come facilmente immaginabile dal tecnico, tali due parti possono però essere realizzate con forma adatta per essere montate su superfici dell’occhiale aventi differenti inclinazioni (ad esempio, ad angolo retto quando l’asta è in posizione aperta). In particolare, la parte di cerniera destina ad essere fissata al frontale potrà essere opportunamente sagomata per realizzare cerniere con differente angolazione di fissaggio fra le due parti della cerniera mentre la parte di cerniera con la carcassa è mantenuta parallela all’estensione dell’asta. Naturalmente, la descrizione sopra fatta di realizzazioni applicanti i principi innovativi della presente invenzione è riportata a titolo esemplificativo di tali principi innovativi e non deve perciò essere presa a limitazione dell'ambito di privativa qui rivendicato. In particolare, le caratteristiche delle varie soluzioni qui mostrate possono essere fra loro mischiate a seconda delle specifiche necessità e desideri, come è ora facilmente immaginabile dal tecnico esperto. Ad esempio, una carcassa inferiormente aperta può essere impiegata al posto della carcassa aperta anteriormente e viceversa; i vari fermi descritti o loro caratteristiche (presenza o assenza di perni di guida delle molle, guide laterali passaggi per gli elementi di snodo, ecc.) possono essere impiegati nella varie realizzazioni, anche opportunamente realizzando sedi di scorrimento nei vari elementi di snodo che ne sono privi. Anche i diversi elementi di snodo possono essere impiegati nelle diverse realizzazioni e le varie realizzazioni possono comprendere un differente numero di elementi di snodo, fermi, spine e molle rispetto a quelli mostrati nelle varie realizzazioni, come è ora facilmente immaginabile dal tecnico. Gli elementi di snodo possono anche avere una sagoma differente, ad esempio a seconda delle dimensioni desiderate per la loro estremità di snodo o della entità di scorrimento desiderata. L’intera cerniera può essere realizzata in adatti materiali metallici.
Possono anche essere previste molle esterne sui lati esterni degli elementi di snodo anche in realizzazioni con più di uno snodo. Ad esempio, le realizzazioni a due o tre elementi di snodo qui descritte possono comprendere anche ulteriori molle più esterne, dimensionando opportunamente la carcassa e facendo sporgere lateralmente la spina trasversale (come mostrato ad esempio nella realizzazione di figura 2 con singolo elemento di snodo) per fornire l’appoggio per tali ulteriori molle. Come già sopra accennato, i mezzi di fissaggio delle cerniere all’occhiale possono essere naturalmente di un qualsiasi tipo noto (incollaggio, avvitatura, saldatura, ecc.), a seconda delle specifiche esigenze, come facilmente immaginabile dal tecnico esperto. Se desiderato, le due parti della cerniera possono anche essere fissate invertite sull’occhiale rispetto a come qui mostrato.
Infine, le esatte forme e proporzioni fra le varie parti possono variare a seconda delle specifiche esigenze pratiche.

Claims (11)

  1. Rivendicazioni 1. Cerniera a molla per occhiali comprendente una carcassa (17, 117, 217, 317) e almeno un elemento di snodo (19, 119, 219, 319) che sporge anteriormente dalla carcassa (17, 117, 217, 317) con una estremità anteriore di imperniamento (20, 120, 220, 320) e che ha un corpo allungato (25, 125, 225, 325) che è alloggiato scorrevolmente in un alloggiamento nella carcassa (17, 117, 217, 317), il corpo allungato dell’elemento di snodo (19, 119, 219, 319) terminando con una estremità posteriore (26, 126, 226, 326), opposta all’estremità anteriore di imperniamento, sulla quale agisce almeno una molla (27, 127, 227, 327) contenuta nella carcassa (17, 117, 217, 317) per spingere l’elemento di snodo (19, 119, 219, 319) in una direzione opposta alla sua estremità anteriore di imperniamento (20, 120, 220, 320), caratterizzata dal fatto che l’elemento di snodo (19, 119, 219, 319) ha in prossimità della sua estremità posteriore (26, 126, 226, 326) una sede (28, 128, 228, 328), nella quale è accolta una spina (29, 129, 229, 329) trasversale all’estensione dell’elemento di snodo (19, 119, 219, 319) fra estremità posteriore ed estremità anteriore di imperniamento, e su tale spina (29, 129, 229, 329) spinge la almeno una molla (27, 127, 227, 327).
  2. 2. Cerniera a molla secondo rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che la detto almeno una molla (27, 127, 227, 327) è una molla elicoidale disposta affiancata e parallela al corpo allungato dell’almeno un elemento di snodo (19, 119, 219, 319).
  3. 3. Cerniera a molla secondo rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che la detta almeno una molla (27, 127, 227, 327) è una molla elicoidale con una prima estremità (43, 134, 234, 334) che spinge su detta spina (29, 129, 229, 329) ed una seconda estremità opposta che reagisce sulla carcassa (17, 117, 217, 317).
  4. 4. Cerniera a molla secondo rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che la detta molla elicoidale ha la seconda estremità (17, 117, 317) che reagisce sulla carcassa (17, 117, 317) mediante interposizione di un elemento di fermo (30, 130, 330) che è vincolato alla carcassa (17, 117, 317) in prossimità dell’estremità anteriore di imperniamento dell’elemento di snodo (19, 119, 319).
  5. 5. Cerniera a molla secondo rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che la spina (29, 329) è accolta nella sede in una posizione intermedia a sue opposte estremità per sporgere per un tratto da lati opposti del detto elemento di snodo e realizzare un appoggio per la spinta di una molla elicoidale su ciascuno di detti lati opposti dell’elemento di snodo.
  6. 6. Cerniera a molla secondo rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto di comprendere almeno due di detti elementi di snodo (119, 219, 319) disposti paralleli e distanziati uno dall’altro per accogliere fra di essi la detta almeno una molla, con la detta spina trasversale che collega i due elementi di snodo (119, 219, 319) fra le sedi e con un zona della spina fra i due elementi di snodo (119, 219, 319) sulla quale spinge la molla.
  7. 7. Cerniera a molla secondo rivendicazioni 4 e 6, caratterizzata dal fatto che l’elemento di fermo (130, 230, 330) è vincolato alla carcassa (117, 217, 317) fra gli almeno due elementi di snodo (119, 219, 319).
  8. 8. Cerniera a molla secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere una pluralità di elementi di snodo (19, 119, 219, 319) paralleli e uguali uno all’altro.
  9. 9. Metodo di realizzazione di una cerniera per occhiali secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente il formare gli elementi di snodo (19, 119, 219, 319) mediante tranciatura da un nastro metallico.
  10. 10. Metodo di realizzazione di una cerniera per occhiali secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente il formare un gruppo preassemblato mediante le fasi di: -montare la detta spina (29, 129, 229, 329) sull’almeno un elemento di snodo (19, 119, 219, 319) e la almeno una molla (27, 127, 227, 327) per spingere sulla spina; e -inserire sull’estremità anteriore di imperniamento una capsula di blocco temporaneo (35,135) che innesta l’estremità anteriore di imperniamento dell’almeno un elemento di snodo (19, 119, 219, 319) e spinge la almeno una molla (27, 127, 227, 327) per mantenere in posizione la molla contro la detta spina (29, 129, 229, 329), prima dell’introduzione dell’almeno un elemento di snodo e della almeno una molla entro l’alloggiamento nella carcassa (17, 117, 217, 317), nel senso di consentire la movimentazione dell’almeno un elemento di snodo con la almeno una molla separata dalla carcassa.
  11. 11. Metodo di montaggio di una cerniera secondo rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto di comprendere i passi di inserire parte del gruppo preassemblato con l’almeno un elemento di snodo (19, 119, 219, 319) e la almeno una molla (27, 127, 227, 327) entro l’alloggiamento nella carcassa (17, 117, 217, 317) e poi rimuovere la detta capsula di blocco temporaneo (35,135) dal detto gruppo preassemblato.
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