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IT201800009662A1 - Contenitore - Google Patents

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IT201800009662A1
IT201800009662A1 IT102018000009662A IT201800009662A IT201800009662A1 IT 201800009662 A1 IT201800009662 A1 IT 201800009662A1 IT 102018000009662 A IT102018000009662 A IT 102018000009662A IT 201800009662 A IT201800009662 A IT 201800009662A IT 201800009662 A1 IT201800009662 A1 IT 201800009662A1
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IT
Italy
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container
side wall
container according
pleats
pleating
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Application number
IT102018000009662A
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English (en)
Inventor
Michelangelo Anderlini
Maria Teresa Brassiolo
Original Assignee
Cartonspecialist Srl
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Publication date
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Priority to EP19204711.6A priority patent/EP3643633B1/en
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    • B65CONVEYING; PACKING; STORING; HANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL
    • B65DCONTAINERS FOR STORAGE OR TRANSPORT OF ARTICLES OR MATERIALS, e.g. BAGS, BARRELS, BOTTLES, BOXES, CANS, CARTONS, CRATES, DRUMS, JARS, TANKS, HOPPERS, FORWARDING CONTAINERS; ACCESSORIES, CLOSURES, OR FITTINGS THEREFOR; PACKAGING ELEMENTS; PACKAGES
    • B65D1/00Rigid or semi-rigid containers having bodies formed in one piece, e.g. by casting metallic material, by moulding plastics, by blowing vitreous material, by throwing ceramic material, by moulding pulped fibrous material or by deep-drawing operations performed on sheet material
    • B65D1/34Trays or like shallow containers
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B65CONVEYING; PACKING; STORING; HANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL
    • B65DCONTAINERS FOR STORAGE OR TRANSPORT OF ARTICLES OR MATERIALS, e.g. BAGS, BARRELS, BOTTLES, BOXES, CANS, CARTONS, CRATES, DRUMS, JARS, TANKS, HOPPERS, FORWARDING CONTAINERS; ACCESSORIES, CLOSURES, OR FITTINGS THEREFOR; PACKAGING ELEMENTS; PACKAGES
    • B65D21/00Nestable, stackable or joinable containers; Containers of variable capacity
    • B65D21/02Containers specially shaped, or provided with fittings or attachments, to facilitate nesting, stacking, or joining together
    • B65D21/0233Nestable containers
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  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • Ceramic Engineering (AREA)
  • Food Science & Technology (AREA)
  • Containers Having Bodies Formed In One Piece (AREA)
  • Glass Compositions (AREA)

Description

del brevetto per invenzione industriale dal titolo:
“CONTENITORE”
La presente domanda di brevetto è relativa ad un contenitore, in particolare un contenitore per ortofrutta con porzioni retail.
I contenitori per ortofrutta sono destinati al consumatore finale e sono realizzati in modo da presentare un numero determinato di frutti o ortaggi disposti con regolarità, ovvero secondo una sequenza predeterminata.
Generalmente, i contenitori per ortofrutta di questo tipo una volta riempiti con i prodotti vengono filmati, ovvero ricoperti almeno parzialmente da una pellicola, per garantire l’igiene e la coesione dei prodotti stessi.
Sono noti differenti tipi di contenitori per ortofrutta, i quali possono essere sommariamente riuniti in tre gruppi:
- contenitori fatti di polistirolo espanso;
- contenitori fatti di materiale plastico, ad esempio polietilene, termoformati;
- contenitori fatti in carta o cartone.
I contenitori fatti di polistirolo espanso o di polietilene presentano lo svantaggio di non provenire da fonti rinnovabili, di non essere biodegradabili e di non essere compostabili. Inoltre, i contenitori fatti di polistirolo espanso oppure di polietilene possono inquinare gravemente l’ambiente se non opportunamente raccolti e smaltiti. Inoltre, i contenitori fatti di polistirolo espanso oppure di polietilene non possono essere stampati e personalizzati. Pertanto, dal punto di vista commerciale hanno una scarsa versatilità, sono scarsamente attraenti e non consentono di trasmettere le peculiarità del contenuto.
I contenitori noti, fatti di carta o di cartone, presentano lo svantaggio di essere realizzati partendo da un fustellato, che viene ripiegato e fissato nella forma del contenitore incollando tra loro dei bordi che vengono sovrapposti. Tale tipo di contenitore presenta lo svantaggio di non essere ermetico in corrispondenza dell’incollaggio dei bordi, in particolare in prossimità di feritoie, che in genere si vanno a formare in prossimità degli angoli, lasciando fuoriuscire eventuali liquidi.
I contenitori di carta o cartone di tipo noto presentano inoltre lo svantaggio di essere di dimensione prefissata e di non potersi adattare a prodotti presentanti calibri differenti rispetto a quelli predefiniti. Ciò ovviamente comporta un maggiore sforzo gestionale, dato che il numero di contenitori si moltiplica a seconda dei calibri di prodotti trattati, con tutti i costi legati all’immagazzinamento ed alla logistica dei differenti contenitori.
Scopo della presente invenzione è quello di fornire un contenitore che superi gli inconvenienti sopra descritti.
Scopo della presente invenzione è quello di fornire un contenitore polivalente che sia adattabile nelle dimensioni, e che sia stagno e stampabile, biodegradabile, riciclabile e compostabile.
Secondo la presente invenzione viene fornito un contenitore come citato nelle rivendicazioni allegate.
L’invenzione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione non limitativo, in cui:
- la figura 1 è una vista prospettica di un contenitore secondo la presente invenzione;
- la figura 2 è una vista in pianta del contenitore della figura 1;
- la figura 3 è una sezione secondo la linea III-III della figura 2; e
- la figura 4 illustra, in scala ingrandita, un particolare della figura 1.
Nella figura 1, con 1 è indicato nel suo complesso un contenitore secondo la presente invenzione. Il contenitore 1 è sostanzialmente una vaschetta e presenta un corpo a coppa comprendente un fondo 2 ed una parete laterale 3 che delimitano un vano 4. Il contenitore 1 presenta una apertura 5 per accedere al vano 4. L’apertura 5 è delimitata dal bordo superiore 6 della parete laterale 3.
Con corpo a coppa si intende un corpo a tazza in cui il fondo e la parete laterale sono realizzati in un pezzo unico. Con corpo a coppa si intende inoltre un corpo presentante un fondo arrotondato.
Secondo l’esempio illustrato, il fondo 2 è sostanzialmente quadrato e presenta quattro lati 7 a due a due paralleli tra loro e collegati in continuità tra loro mediante un raccordo 8, in modo da non presentare spigoli vivi. Nell’esempio illustrato i raccordi 8 formano un angolo di raccordo di circa 90°.
Secondo delle varianti non illustrate, il fondo 2 presenta forme differenti, ad esempio può essere rettangolare oppure circolare.
Il contenitore 1 presenta un asse verticale X sostanzialmente perpendicolare a detto fondo 2. Qui di seguito i termini verticale, orizzontale, superiore, inferiore e simili vengono utilizzati con riferimento al normale utilizzo del contenitore 1 con il fondo 2 appoggiato su di un piano di appoggio orizzontale.
Il contenitore 1 è fatto di un materiale a base di carta o cartone. Il contenitore 1 è stato realizzato mediante imbutitura a caldo, ovvero termoformatura.
Preferibilmente, il contenitore 1 è un pezzo unico, ovvero è stato realizzato da un unico foglio o fustellato, in modo da non presentare linee di giunzione o feritoie.
Vantaggiosamente, secondo quanto verrà illustrato meglio in seguito, il contenitore 1 è privo della flangia.
Infatti, i contenitori di tipo noto fatti di carta e realizzati per imbutitura a caldo presentano una flangia ovvero un lembo di materiale perimetrale che sporge verso l’esterno dal bordo della parete laterale. La flangia è rigida e viene normalmente utilizzata anche come base per la giunzione con una eventuale pellicola di chiusura del contenitore. Tuttavia, la flangia impedisce l’estensione della parete laterale.
Secondo quanto illustrato nella figura 1, la parete laterale 3 del contenitore 1 presenta una pluralità di plissettature 9 che si estendono dal bordo superiore 6 verso il fondo 2. Le plissettature 9 sono sostanzialmente verticali, ovvero si estendono trasversalmente al fondo 2.
Vantaggiosamente, ciascun raccordo 8 presenta delle plissettature 9. Preferibilmente, le plissettature 9 sono realizzate in corrispondenza dei raccordi 8 e lungo i lati 7 in zone adiacenti ai raccordi 8.
Le plissettature 9 sono sostanzialmente degli accumuli controllati di materiale ottenuti attorno ad apposite cordonature realizzate sul materiale di partenza durante il processo di imbutitura a caldo, in particolare durante la pressatura.
Una plissettatura 9 non è una semplice piega del materiale con cui è fatto il contenitore 1. Una plissettatura 9 è una zona in cui il materiale con cui è fatto il contenitore 1 è accartocciato e pressato. In altre parole, in corrispondenza della plissettatura 9 il materiale è coeso e rigido. In corrispondenza di ciascuna plissettatura 9, il contenitore 1 presenta una sorta di riserva di materiale aggiuntivo, che sotto l’applicazione di una tensione permette l’allargamento della plissettatura 9 stessa e, di conseguenza, del volume del vano 4. Pertanto nella figura 1, le plissettature 9 sul lato interno del contenitore 1 sono schematizzate con un’area in grigio per evidenziare che le plissettature 9 non sporgono ma sono aree localizzate del contenitore 1 con proprietà differenti (in cui il materiale è accartocciato e pressato).
Secondo quanto illustrato nella figura 3 le plissettature 9 non sporgono dalla parete laterale 3 ma sono parte integrante della parete laterale 3 formando una superficie sostanzialmente piana, eventualmente presentante dei punti localizzati di maggiore rugosità. In altre parole, le plissettature 9 non sono pieghe che deformano la parete laterale non rendendola piana. Pertanto, all’occhio il contenitore 1 appare piano e sostanzialmente liscio.
Vantaggiosamente, la presenza delle plissettature 9 permette di ottenere un contenitore 1 coeso e consistente e, al tempo stesso, di poter adattare le dimensioni del contenitore 1 in modo controllato, a seconda delle esigenze. In questo modo, un singolo formato di contenitore 1 può essere utilizzato per molteplici differenti prodotti.
Secondo il particolare illustrato nella figura 4, il contenitore 1 può presentare uno o più scalini 10 realizzati lungo il perimetro della parete laterale 3.
Ciascuno scalino 10 incrementa la rigidità del contenitore e la superficie di apertura del contenitore 1, senza dover aumentare la superficie del materiale di partenza.
Ciascuno scalino 10 permette di realizzare un invito in prossimità dell’apertura 5, in modo da facilitare l’inserimento di eventuali prodotti all’interno del contenitore 1 stesso. Grazie alla presenza di uno o più scalini 10 è possibile ottenere una apertura 5 con ampiezza maggiore più del doppio della propria profondità. La presenza di uno o più scalini 10 realizza un imbocco conico, che favorisce sia l’impilamento dei contenitori 1 sia l’inserimento di prodotti.
Ciascuno scalino 10 funge anche da ammortizzatore.
Infatti, ciascuno scalino 10 contatta per primo eventuali corpi esterni, dato che sporge radialmente verso l’esterno dalla parete laterale 3. Ad esempio, uno scalino 10 può essere di 4 mm di altezza e di 2 mm di profondità. Ciascuno scalino 10 riduce il rischio di urti dei prodotti.
Ciò è particolarmente utile durante il trasporto oppure nel posizionamento a pettine dei contenitori 1 sugli espositori.
Vantaggiosamente, il contenitore 1 è fatto di un materiale a base di carta. Preferibilmente, il contenitore 1 è stato realizzato mediante imbutitura a caldo, ovvero termoformatura di un materiale di partenza a base di carta, ad esempio da una bobina oppure da un fustellato. Il materiale di partenza può essere fatto di carta o cartone.
Il materiale di partenza può essere a singolo strato oppure multistrato. Un materiale di partenza in cartone può essere mono-getto, bi-getto, tri-getto o simili. Il materiale di partenza può essere ondulato, ad esempio del tipo a microonda.
Vantaggiosamente, il materiale del contenitore 1 è ottenuto da fonti rinnovabili ed è idoneo al contatto alimentare diretto, biodegradabile, riciclabile secondo il Metodo ATICELCA® 501/2017. Preferibilmente, il materiale del contenitore 1 rientra nella classe A o meglio A+ del Metodo ATICELCA® 501/2017. Vantaggiosamente, il materiale del contenitore 1 è compostabile ovvero è conforme alle caratteristiche di un materiale, secondo la normativa EN 13432.
Vantaggiosamente, il materiale del contenitore 1 è resistente all’umidità ed ai grassi. Il contenitore 1 può essere rivestito da uno strato di materiale di rivestimento che permette di ottenere i requisiti di resistenza all’umidità ed ai grassi desiderati. In questo modo si evita che il contenitore 1 perda resistenza assorbendo l’umidità, la condensa, i grassi dei prodotti.
Vantaggiosamente, il materiale del contenitore 1 presenta una traspirabilità all’aria umida, generalmente nota come Water Vapor Transmission Rate WVTR, inferiore a 100 g/m<2 >in 24 ore. Il parametro della traspirabilità è calcolato secondo la normativa ISO 2528 in un ambiente a 23°C e ad una umidità relativa (RH) del 50%.
Vantaggiosamente, il materiale presenta una impermeabilità (noto anche come il test di Cobb 1800s), ovvero una resistenza all’assorbimento di un liquido, minore di 10 g/m<2>. Il valore dell’impermeabilità è calcolato secondo la normativa ISO 535.
Vantaggiosamente, il contenitore 1 è fatto di un materiale resistente alle basse ed alle alte temperature.
In particolare è resistente a temperature T comprese tra:
-40°C≤ T ≤ 215°C.
Vantaggiosamente, un contenitore 1 che è fatto di un materiale presentante le caratteristiche sopra indicate di resistenza all’umidità ed ai grassi ed alle basse ed alte temperatura può essere polivalente. In altre parole, il contenitore 1 può essere utilizzato anche per ulteriori scopi domestici (ad esempio come contenitore atossico per conservare alimenti in frigorifero, nel surgelatore, o cucinare/riscaldare cibi nel microonde o nel forno tradizionale).
Vantaggiosamente, il fatto che il contenitore 1 sia realizzato di un materiale cartaceo permette di realizzare in modo semplice ed economico la stampa sull’intera superficie del contenitore 1 stesso. Ciò comporta un grande vantaggio rispetto ai contenitori di tipo noto, dove la superficie stampabile è limitata. Il materiale del contenitore 1 è stampabile sia con le tradizionali tecniche di stampa offset o flessografiche o rotocalco sia con le più recenti tecniche inkjet per integrazione di dati variabili. In questo modo, è possibile garantire la tracciabilità, stampare sul contenitore 1 informazioni, ad esempio anche QR code, utili sia per il consumatore (provenienza del prodotto, filiere, etc…) sia per il produttore (stabilimento di confezionamento, lotto, etc…). In uso, il contenitore 1 viene riempito lungo una linea di confezionamento con dei prodotti. La presenza di eventuali scalini 10 favorisce l’inserimento dei prodotti all’interno del vano 4.
Nel caso in cui un prodotto sia di dimensioni superiori a quelle predefinite, il volume del contenitore 1 può essere aumentato tirando la parete laterale 3 in modo da stirare una o più plissettature 9. In questo modo, il contenitore 1 aumenta la propria capacità contenitiva adattandosi allo specifico prodotto. Si osserva che l’assenza della flangia nel contenitore 1, rispetto ai contenitori di tipo tradizionali, permette l’allargamento e l’estensione delle plissettature 9.
Inoltre, l’assenza della flangia nel contenitore 1 riduce l’ingombro nel trasporto ed evita che durante la filmatura del contenitore 1 venga offerta una superficie (la flangia ed il suo bordo esterno) che possa incidere o tagliare il film di protezione durante il trasporto o l’esposizione nel punto vendita.
Vantaggiosamente, un consumatore finale può riutilizzare il contenitore 1. Ad esempio, il contenitore 1 può essere riutilizzato come teglia per la cottura in forno o nel forno a microonde. In alternativa, il contenitore 1 può essere utilizzato come vaschetta per la conservazione in frigorifero o nel surgelatore.
Pertanto, vantaggiosamente, il contenitore 1 può essere sfruttato anche dal punto di vista commerciale, dato che il produttore oltre ad offrire il prodotto (ad esempio mele) offre anche uno strumento (contenitore 1 riutilizzabile come teglia) con cui conservare o cucinare altri prodotti alimentari.
Vantaggiosamente, la presenza delle plissettature 9 permette sia di mantenere la parete laterale 3 del contenitore 1 coesa e consistente sia di poter estendere la parete laterale 3 a seconda delle necessità.

Claims (10)

1. Contenitore, in particolare per ortofrutta, presentante un corpo a coppa e comprendente un fondo (2) ed una parete laterale (3) che delimitano lateralmente un vano (4); in cui detto contenitore (1) è fatto di un materiale a base di carta; la parete laterale (3) e/o il fondo (2) essendo estensibili in modo da poter aumentare, selettivamente, il volume di detto vano (4).
2. Contenitore secondo la rivendicazione 1, in cui detta parete laterale (3) presenta un bordo (6) che delimita una apertura (5) di accesso a detto vano (4); in cui la parete laterale (3) presenta una o più plissettature (9) realizzate in prossimità di detto bordo (6); in cui ciascuna plissettatura (9) si estende dal bordo (6) verso il fondo (2); ciascuna plissettatura (9) essendo sostanzialmente trasversale al fondo (2).
3. Contenitore secondo la rivendicazione 2, in cui la parete laterale (3) presenta una pluralità di lati (7); in cui due lati (7) adiacenti sono collegati tra loro mediante un rispettivo raccordo (8); in cui ciascun raccordo (8) presenta delle plissettature (9); le plissettature (9) non sporgendo dalla parete laterale (3), in modo tale che la parete laterale (3) appaia sostanzialmente compatta in corrispondenza di dette plissettature (9).
4. Contenitore secondo la rivendicazione 2 o 3; in cui ciascuna plissettatura (9) è formata da un accumulo di materiale accartocciato e pressato; in cui ciascuna plissettatura (9) può essere estesa, se sottoposta ad una tensione esterna; in cui ciascuna plissettatura (9) contribuisce alla rigidità del contenitore (1) in modo da renderlo coeso e consistente.
5. Contenitore secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui il contenitore (1) può presentare uno o più scalini (10) realizzati lungo il perimetro della parete laterale (3) e che definiscono un imbocco inclinato del vano (4), per aumentare la rigidità del contenitore (1) e favorire l’inserimento di prodotti.
6. Contenitore secondo una delle rivendicazioni precedenti e fatto di un materiale ottenuto da fonti rinnovabili ed idoneo al contatto alimentare diretto, biodegradabile, riciclabile secondo il Metodo ATICELCA® 501/2017, e compostabile secondo la normativa EN 13432.
7. Contenitore secondo una delle rivendicazioni precedenti e fatto di un materiale resistente alle temperature T comprese tra -40°C≤ T ≤ 215°C.
8. Contenitore secondo una delle rivendicazioni precedenti e fatto di un materiale presentante una traspirabilità all’aria umida inferiore a 100 g/m<2 >in 24 ore; in cui il parametro della traspirabilità è calcolato secondo la normativa ISO 2528 in un ambiente a 23°C e ad una umidità relativa del 50%.
9. Contenitore secondo una delle rivendicazioni precedenti e fatto di un materiale presentante una impermeabilità, ovvero una resistenza all’assorbimento di un liquido, minore di 10 g/m<2>; in cui il parametro dell’impermeabilità è calcolato secondo la normativa ISO 535.
10. Contenitore secondo una delle rivendicazioni precedenti e caratterizzato dal fatto di essere stato realizzato in un pezzo unico mediante imbutitura a caldo di carta o cartone e di essere privo di una flangia, che sporge esternamente dalla parete laterale (3).
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Citations (4)

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