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IT201800006801A1 - Metodo di costruzione e progettazione per la realizzazione di un’opera curva autoportante comprendente una pluralita’ di blocchi attigui - Google Patents

Metodo di costruzione e progettazione per la realizzazione di un’opera curva autoportante comprendente una pluralita’ di blocchi attigui Download PDF

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IT201800006801A1
IT201800006801A1 IT102018000006801A IT201800006801A IT201800006801A1 IT 201800006801 A1 IT201800006801 A1 IT 201800006801A1 IT 102018000006801 A IT102018000006801 A IT 102018000006801A IT 201800006801 A IT201800006801 A IT 201800006801A IT 201800006801 A1 IT201800006801 A1 IT 201800006801A1
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Description

METODO DI COSTRUZIONE E PROGETTAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DI UN’OPERA CURVA AUTOPORTANTE COMPRENDENTE UNA PLURALITA’ DI BLOCCHI ATTIGUI
DESCRIZIONE
Campo dell’invenzione
[0001] La presente invenzione si riferisce ad un metodo di costruzione e progettazione per la realizzazione di un’opera curva autoportante comprendente una pluralità di blocchi attigui, ad esempio un’opera ad arco ma non solo, senza impiego di centine o impalcature provvisionali.
Stato della tecnica
[0002] L’arco in muratura è un elemento strutturale a forma curva che si appoggia su due sostegni verticali, detti “piedritti”, e si estende generalmente lungo un piano sostanzialmente verticale.
[0003] Tale arco in muratura è formato da una pluralità di blocchi lapidei o artificiali, cosiddetti “conci”, tagliati a forma di cuneo, o a forma trapezoidale, presentanti due facce opposte, inclinate tra loro secondo direzioni radiali verso uno, o più, centri di curvatura.
[0004] Generalmente, ciascun blocco è collegato al blocco adiacente in corrispondenza di una di dette due facce, mediante interposizione di uno strato di malta, detto “giunto”.
[0005] Sebbene l’arco in muratura non sia in grado di sopportare efficacemente forze orizzontali, esso sostiene i carichi sovrastanti, di tipo gravitazionale, determinando, al suo interno, sollecitazioni benefiche per la stabilità di mutua compressione tra i blocchi lungo almeno una direttrice curva, o percorso curvo.
[0006] Tali sollecitazioni di mutua compressione sono generate dai pesi propri degli stessi e dai pesi dei carichi disposti al di sopra dell’arco in muratura.
[0007] Il blocco centrale in sommità dell’arco è chiamato “chiave d’arco” e permette di equilibrare le forze risultanti di compressione applicate dai blocchi dell’arco disposti ai due lati della chiave d’arco medesima. Il blocco centrale è tale, quindi, da consentire che le sollecitazioni di mutua compressione tra i blocchi, seguano l’andamento geometrico dell’arco stesso. Le sollecitazioni di compressione culminano sui piedritti, esplicando una componente verticale, contrastata dai piedritti stessi, ed una componente orizzontale di spinta, verso l’esterno dell’arco, che spesso i soli piedritti non sono in grado di sopportare.
[0008] L’arco in muratura presenta, inoltre, una superficie superiore, cosiddetta “estradosso” ed una opposta superficie inferiore chiamata “intradosso”.
[0009] L’ arco in muratura è una struttura architettonica apprezzata sin da tempi antichi, sia per il suo valore estetico-architettonico, sia per la sua stabilità statica per forma, oltre che per la sua inerzia termica e resistenza al fuoco.
[0010] La volta in muratura è una struttura architettonica di copertura formata da una pluralità di archi in muratura affiancati tra loro per formare una superficie di volta continua. In altre parole la volta ad arco è ottenuta geometricamente dalla traslazione e/o rotazione di archi lungo una o più direzioni. La volta cilindrica, o a botte, ne rappresenta l’estensione più immediata.
[0011] Il metodo noto, sin dall’antichità, per la costruzione di un arco in muratura o di una volta in muratura presenta lo svantaggio di richiedere la realizzazione preventiva di una struttura di sostegno temporanea, cosiddetta “centina”, atta a fornire una superficie curva di appoggio delimitante l’intradosso dell’elemento curvo, sulla quale mettere in opera i diversi blocchi dell’arco o della volta.
[0012] Tale struttura ha dimensioni ed ingombri spesso notevoli, in quanto deve fornire una superficie di appoggio che ripete la forma e le dimensioni dell’intradosso dell’arco o volta da costruire. Tale forma ha il compito di sostenere il peso dell'arco e di trasmetterlo al suolo, prima che lo stesso sia montato nella configurazione completa.
[0013] La realizzazione della centina, la quale deve essere abbastanza robusta da sostenere il peso dell’arco durante la costruzione, e che deve essere rimovibile al termine della costruzione dell’arco, richiede notevoli sforzi di progettazione e messa in opera, che si traducono in elevati costi e tempi di costruzione.
[0014] È nota una ulteriore tecnica per la realizzazione di una struttura arcuata, cosiddetta “ad arco sollevato”, in particolare per la costruzione di un ponte ad arco in calcestruzzo armato prefabbricato.
[0015] Secondo tale tecnica, la struttura ad arco viene prefabbricata interamente prima del trasposto in situ.
[0016] Tale struttura viene prefabbricata e trasportata in situ in forma piana utilizzando materiali di rinforzo a matrice polimerica tali da trasportare il peso proprio dell’unità arco durante il sollevamento. La struttura, una volta sollevata e posizionata, si comporta come un arco in muratura convenzionale. Le unità costituenti l’arco, quindi i conci, sono prefabbricate singolarmente e disposte in modo contiguo, con il bordo superiore a contatto, in modo da permettere l’applicazione di uno strato di rinforzo sulla superficie estradossale. Al di sopra della matrice polimerica viene gettato uno strato di massetto che aderisce alla matrice polimerica.
[0017] L’assieme pre-assemblato, viene poi trasportato nel luogo in cui deve essere messo in opera, e sollevato in una sua porzione centrale lasciando le estremità a sbalzo.
[0018] Grazie al peso proprio degli elementi di arco, o conci, disposti alle estremità, l’assieme assume una configurazione ad arco in cui lo strato di rinforzo ed il massetto si deformano tra un concio e l’altro.
[0019] Questa tecnica nota presenta almeno due limiti oggettivi.
[0020] Infatti la struttura deve essere interamente realizzata e pre-assemblata in uno stabilimento produttivo e poi trasportata in blocco sul luogo di messa in opera. Questo rende impossibile l’uso di questa tecnica nel caso di ponti con luci elevate e/o di larghezza elevata, a causa dell’ingombro elevato e del peso della struttura da trasportare.
[0021] Un altro limite applicativo della tecnica nota dell’arco sollevato è il fatto che essa non permette di controllare o regolare la rigidezza dello strato di rinforzo nelle zone di prossimità tra conci adiacenti. Come risultato, i conci periferici, che sono i meno caricati, non riescono ad aderire ai conci contigui, rimanendo angolarmente distanziati. Questo impedisce un montaggio preciso della struttura ad arco e richiede talvolta un intervento successivo di aggiustamento, annullando, in tal modo il beneficio del tempo ridotto di messa in opera.
[0022] Questo svantaggio viene amplificato nel caso di conci leggeri, nel qual caso, la tecnica nota dell’arco sollevato è ugualmente inutilizzabile.
[0023] In altre parole, tale tecnica nota ad arco sollevato non garantisce che tutti i conci ruotino perfettamente. In particolare, questa criticità riguarda i blocchi, o conci, terminali della struttura, i quali tendono a rimanere aperti e a non unirsi e combaciare agli elementi, o conci, ad essi adiacenti. Al fine di migliorare il risultato, tale tecnica richiede una complessa e costosa progettazione a flessione del dorso formato dallo strato di matrice polimerica e dal sovrapposto strato di massetto.
[0024] Pertanto, nessuna delle tecniche note sopra descritte consente di costruire un’opera curva autoportante comprendente una pluralità di blocchi attigui direttamente in situ, in modo rapido ed agevole, evitando la necessità di realizzare centine, ed in sicurezza anche per installazioni in quota.
Sintesi dell’invenzione
[0025] Scopo della presente invenzione è quello di escogitare e mettere a disposizione un metodo di costruzione per la realizzazione di un’opera curva autoportante comprendente una pluralità di blocchi attigui, o conci, che consenta di soddisfare le suddette esigenze e di ovviare in maniera essenziale agli inconvenienti di sopra riportati con riferimento alle tecniche note.
[0026] In particolare, compito della presente invenzione è quello di mettere a disposizione un metodo che consenta di realizzare un’opera curva autoportante comprendente una pluralità di blocchi attigui, in modo rapido ed agevole, e che garantisca un totale contatto tra i blocchi contigui formanti l’opera curva autoportante.
[0027] Uno degli scopi della presente invenzione è quello di fornire un metodo di costruzione che consenta di ottenere una elevata precisione costruttiva anche nel caso in cui si usino blocchi in materiale leggero.
[0028] Un altro scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione un metodo di costruzione di un’opera curva autoportante comprendente una pluralità di blocchi attigui, che risulti di semplice e rapida esecuzione.
[0029] Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di fornire un metodo di costruzione di un’opera curva autoportante comprendente una pluralità di blocchi attigui che garantisca il completo raggiungimento della configurazione finale desiderata, in fase di costruzione.
[0030] È ancora un altro scopo della presente invenzione quello di mettere a disposizione un metodo di costruzione di un’opera curva autoportante comprendente una pluralità di blocchi attigui che eviti la necessità di dover costruire una centina o qualsiasi altra struttura di sostegno temporanea.
[0031] Un altro scopo della presente invenzione è quello di mettere a diposizione un metodo di costruzione di un’opera curva autoportante comprendente una pluralità di blocchi attigui che consenta di assemblare tale struttura nel luogo di messa in opera, evitando di dover trasportare una struttura pre-assemblata in altro luogo.
[0032] È ancora un altro scopo della presente invenzione quello di mettere a disposizione un metodo di costruzione di un’opera curva autoportante comprendente una pluralità di blocchi attigui che consenta la messa in opera in sicurezza, anche quando tale opera deve essere costruita in quota.
[0033] Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di fornire un metodo di costruzione di un’opera curva autoportante comprendente una pluralità di blocchi attigui che consenta di costruire archi in pietra a secco in situ con difficoltà e tempi ridotti, collocando la struttura arcuata così costruita, direttamente su elementi strutturali preposti al suo supporto.
[0034] Questi ed ulteriori scopi e vantaggi sono raggiunti mediante un metodo di costruzione per la realizzazione di un’opera curva autoportante comprendente una pluralità di blocchi attigui in accordo con la rivendicazione indipendente 1.
[0035] Ulteriori scopi, soluzioni e vantaggi sono presenti nelle forme di realizzazione di seguito descritte e rivendicate nelle rivendicazioni dipendenti.
Breve descrizione dei disegni
[0036] L’invenzione verrà di seguito illustrata con la descrizione di alcune sue forme realizzative, fatte a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni annessi in cui:
[0037] - la figura 1 illustra una fase iniziale del metodo di costruzione di un’opera curva autoportante comprendente una pluralità di blocchi attigui secondo l’invenzione, in cui i blocchi della pluralità sono appoggiati su una superficie di scorrimento disposti ravvicinati tra loro secondo una fila di blocchi in modo che gli spigoli di rotazione di blocchi contigui, siano affacciati e paralleli tra loro;
[0038] - la figura 2 mostra il dettaglio II della figura 1, in cui per facilità illustrativa sono mostrati solo tre blocchi consecutivi della pluralità di blocchi di figura 1;
[0039] - la figura 3 mostra una prima fase del metodo, applicato al dettaglio di figura 2, in cui è effettuata una fase di coprire porzioni periferiche di superficie superiore di blocchi contigui lungo rispettivi spigoli di rotazione affacciati tra loro, tramite fasce di mascheratura non attraversabili dalla matrice, e disposte a cavallo degli spigoli di rotazione di blocchi contigui;
[0040] – la figura 4 mostra una successiva fase del metodo, ovvero l’applicazione di uno strato di matrice al di sopra della superficie superiore di blocchi contigui ed al di sopra delle fasce di mascheratura;
[0041] – la figura 5 mostra una successiva fase del metodo, ovvero la rimozione delle fasce di mascheratura, quindi scoprendo le porzioni periferiche di superficie superiore e rimuovendo corrispondenti porzioni dello strato di matrice al di sopra delle fasce di mascheratura;
[0042] – la figura 6 mostra una successiva fase del metodo, ovvero l’applicazione di uno strato di fibre prive di matrice al di sopra di detto strato di matrice e di dette porzioni di superficie superiore periferiche scoperte, integrando detto strato di fibre a detto strato di matrice;
[0043] – la figura 7 mostra una successiva fase del metodo, in cui viene illustrata una fase di coprire porzioni dello strato di fibre in corrispondenza delle porzioni di superficie superiore periferiche scoperte, tramite ulteriori fasce di mascheratura non attraversabili dalla matrice e disposte a cavallo dei blocchi contigui;
[0044] – la figura 8 mostra una fase del metodo, di applicare un ulteriore strato di matrice al di sopra dello strato di fibre ed al di sopra delle ulteriori fasce di mascheratura, integrando l’ulteriore strato di matrice con lo strato di fibre ed impregnando le fibre con la matrice;
[0045] – la figura 9 mostra una ulteriore fase del metodo, di rimuovere le ulteriori fasce di mascheratura scoprendo le porzioni di strato di fibre;
[0046] – la figura 10 illustra una fase del metodo, di sollevare la struttura applicando una forza di sollevamento ad almeno un elemento centrale della pluralità;
[0047] – la figura 11a mostra in vista prospettica una fase del metodo, in cui viene fornita una superficie di scorrimento orizzontale configurata per sostenere e guidare in scorrimento i blocchi in accordo ad una fase del metodo secondo l’invenzione;
[0048] – la figura 11b mostra una fase del metodo in cui, sulla superficie di scorrimento orizzontale viene disposto uno strato di materiale che agevola lo scorrimento dei blocchi durante il sollevamento della struttura;
[0049] – le figure da 11 a 13 mostrano tre momenti successivi della fase di sollevamento della struttura, dalla posizione appoggiata ad una superficie di scorrimento fino alla configurazione finale a forma di opera curva, in particolare a forma di arco;
[0050] – la figura 14 mostra una ulteriore eventuale fase del metodo in cui alcuni distanziatori vengono interposti tra le superfici di contatto, e rimossi prima del sollevamento, aventi lo scopo di disporre gli spigoli di rotazione ad una distanza appropriata tra loro entro un limite massimo in modo da mantenere la geometria desiderata a seguito del sollevamento, per facilitare la rotazione completa delle facce di contatto al termine del sollevamento;
[0051] –la figura 15 mostra una schematizzazione di una vista laterale di un’opera curva autoportante ad arco per cui la linea direttrice è a forma di arco di circonferenza, e quindi l’arco è a tutto sesto;
[0052] – la figura 15a mostra un blocco generico della pluralità di blocchi che forma l’opera curva schematizzata in figura 15, in cui sono rappresentati uno spigolo di rotazione del blocco che fa da centro di istantanea rotazione, ed il baricentro del blocco;
[0053] – la figura 15b mostra il blocco schematizzato in figura 15a in cui esso ha raggiunto la sua posizione di equilibrio attorno al suo spigolo di rotazione per effetto del suo peso, in cui il blocco in tale posizione definisce un angolo di rotazione dovuto alla gravità;
[0054] – la figura 15c mostra una schematizzazione in vista prospettica del blocco di figura 15a, al quale è applicata una porzione di strato di collegamento;
[0055] – la figura 16 mostra un diagramma a blocchi di alcune fasi del metodo secondo l’invenzione, relative ad una fase di verifica dimensionale e ad un dimensionamento dei blocchi, o conci;
[0056] – la figura 17 mostra una schematizzazione di applicazione di una fase di calcolo di un valore ottimale di lunghezza di ancoraggio dello strato di collegamento sui blocchi.
Descrizione delle forme realizzative preferite
[0057] Con riferimento alle figure, un’opera curva autoportante comprendente una pluralità di blocchi attigui, realizzata tramite il metodo secondo l’invenzione è complessivamente indicata con il riferimento 1.
[0058] Come ad esempio mostrato in figura 10 e 15, tale opera muraria si sviluppa lungo una linea direttrice A-A curva.
[0059] Secondo una realizzazione, la linea direttrice A-A ha forma di arco avente un centro di curvatura C, come ad esempio mostrato in figura 10, 13, 15. In tal caso l’opera muraria curva è un arco a tutto sesto.
[0060] Tuttavia, l’opera curva 1 ottenibile tramite il metodo della presente invenzione può svilupparsi lungo una linea curva avente più di un centro di curvatura e quindi più porzioni ad arco, anche con differenti raggi di curvatura, composte tra loro.
[0061] L’opera curva autoportante 1 definisce una superficie di intradosso 2 affacciata verso un rispettivo centro di curvatura C, ed una superficie di estradosso 3 opposta alla superficie di intradosso 2.
[0062] Il metodo comprende una fase di prevedere una pluralità di blocchi 30, 31, 32, o conci, in materiale da costruzione.
[0063] Ad esempio, il materiale da costruzione è una qualsiasi pietra in forma di conci squadrati, o legno, o calcestruzzo, potendo trattarsi altresì di qualsivoglia materiale omogeneo con idonee proprietà strutturali.
[0064] In accordo ad una realizzazione, il materiale da costruzione è pietra calcarenitica.
[0065] Ciascun blocco 30, 31, 32, o concio, definisce una superficie inferiore 33 atta a formare parte della superficie di intradosso 2, ed una opposta superficie superiore 34 atta a formare parte della superficie di estradosso 3.
[0066] Ciascun blocco 30, 31, 32, o concio, definisce, inoltre, due opposte facce di contatto 35 atte ad essere poste a contatto con rispettivi elementi contigui di detta pluralità di blocchi.
[0067] L’intersezione tra ciascuna delle facce di contatto 35 e la superficie superiore 30 definisce un rispettivo spigolo di rotazione 36.
[0068] Lo spigolo di rotazione 36 è disposto ortogonale, o sostanzialmente ortogonale, alla linea direttrice A-A.
[0069] Analogamente, le facce di contatto 35 sono disposte sostanzialmente ortogonali alla linea direttrice A-A, o secondo una direzione radiale passante per un rispettivo centro di curvatura.
[0070] In altre parole, le facce di contatto 35 di ciascun blocco, o concio, 30, 31, 32, si intersecano in corrispondenza del centro di curvatura C della linea direttrice A-A, o della opera muraria ad arco.
[0071] Le facce di contatto 35 sono inclinate tra loro secondo un angolo di elemento di arco prefissato.
[0072] Le facce di contatto sono preferibilmente piane.
[0073] Ciascun blocco, o concio 30, 31, 32 definisce, inoltre, due facce laterali sostanzialmente ortogonali alle facce di contatto 35, preferibilmente parallele alla linea direttrice A-A. Tali facce laterali sono preferibilmente piane.
[0074] In accordo ad una realizzazione, la fase di prevedere una pluralità di blocchi 30, 31, 32, comprende una fase di produrre detti blocchi 30, 31, 32 tramite taglio, o squadratura, da un materiale naturale, ad esempio da pietra calcarenitica.
[0075] Il metodo comprende una fase di appoggiare detti blocchi 30, 31, 32, o conci, su una superficie di scorrimento 100 con la rispettiva faccia inferiore 33 affacciata verso tale superficie di scorrimento 100, e disposti ravvicinati ed allineati tra loro secondo una fila di elementi in modo che gli spigoli di rotazione 36 di blocchi 30, 31, 32, o conci, contigui, siano a minima distanza tra loro e paralleli tra loro.
[0076] Il metodo comprende, inoltre, una fase di realizzare giunti di rotazione, preferibilmente cilindrici, 41 che collegano tra loro blocchi, o conci, contigui 30, 31, 32, configurati per permettere la rotazione relativa di tali blocchi, o conci, contigui 30, 31, 32 attorno ai rispettivi spigoli di rotazione 36 formando una struttura di blocchi girevolmente connessi tra loro 10.
[0077] In accordo al suddetto metodo, i giunti 41 sono configurati per presentare rigidezza flessionale sostanzialmente nulla attorno ai rispettivi spigoli di rotazione 36.
[0078] Il metodo comprende, inoltre, una fase di sollevare la suddetta struttura 10 di blocchi, o conci, applicando una forza di sollevamento ad almeno un elemento centrale 31 della pluralità di blocchi 30, 31, 32, o conci, causando contemporaneamente lo scorrimento dei blocchi, o conci, sulla superficie di scorrimento 100 e la libera rotazione dei blocchi, o conci, della pluralità attorno ai giunti 41 fino al contatto delle facce di contatto tra loro di blocchi, o conci, contigui, ottenendo la suddetta opera curva autoportante 1.
[0079] In accordo ad una realizzazione la superficie di scorrimento 100 è sostanzialmente piana, preferibilmente orizzontale.
[0080] In accordo ad una realizzazione la superficie di scorrimento 100 appartiene ad una guida lineare che si estende principalmente lungo una direzione longitudinale, preferibilmente orizzontale.
[0081] In accordo ad una realizzazione, la guida lineare presenta due opposte sponde longitudinali preferibilmente parallele alla direzione principale, preferibilmente ortogonali alla superficie di scorrimento 100.
[0082] Tali sponde possono essere configurate per guidare lateralmente i blocchi durante lo scorrimento.
[0083] In accordo ad una realizzazione, il metodo comprende una fase di rivestimento della superficie di scorrimento 100 con uno strato di scivolo atta a facilitare lo scorrimento, e quindi minimizzare l’attrito, dei blocchi, o conci, 30, 31, 32 rispetto a tale superficie di scorrimento.
[0084] Ad esempio, lo strato di scivolo comprende uno strato di Maylar ®.
[0085] In accordo ad una realizzazione, la fase di realizzare giunti di rotazione 41 comprende una fase di collegare tra loro blocchi 30, 31, 32, o conci, contigui, realizzando uno strato di collegamento, 40, aderente alla superficie superiore, 34, o di estradosso di detti blocchi 30, 31, 32, o conci, contigui, a cavallo degli spigoli di rotazione, 36, di elementi di arco, o conci, 30 disposti a minima distanza tra loro.
[0086] In accordo ad una realizzazione, la fase di mettere in opera lo strato di collegamento 40, aderente alla superficie superiore 34, di blocchi 30, 31, 32, o conci, contigui, comprende una fase di incollare un nastro a detta superficie superiore, 34, a cavallo tra blocchi contigui per collegarli tra loro.
[0087] In accordo ad una realizzazione, la fase di messa in opera dello strato di collegamento, 40, comprende una fase di realizzazione di uno strato di materiale composito applicando a detta superficie superiore, 34, almeno uno strato di matrice, 43, 45, ed almeno uno strato di fibre, 44, integrati tra loro, in cui lo strato di materiale composito è privo di matrice, 43, 45 in corrispondenza dei giunti 41.
[0088] In altre parole, lo strato di collegamento è costituito esclusivamente da detto strato di fibre 44.
[0089] Grazie all’assenza di matrice in corrispondenza dei giunti, ed alla presenza esclusiva di sole fibre, si ottiene il benefico effetto tecnico di permettere la libera rotazione tra gli elementi di arco, o giunti, attigui, durante il sollevamento della struttura, evitando l’insorgere di impedimenti alla rotazione stessa.
[0090] Infatti, le fibre presentano una elevata resistenza a trazione ed allo stesso tempo una rigidezza flessionale sostanzialmente nulla.
[0091] Questa previsione consente ai blocchi di unirsi perfettamente tra loro, portandosi a contatto lungo le rispettive superfici di contatto affacciate tra loro.
[0092] In altre parole, questa previsione consente di evitare che i giunti rimangano, anche solo parzialmente, aperti quando la struttura di elementi collegati viene sollevata, e di permettere che l’opera curva autoportante ottenuta rispetti perfettamente la forma definitiva desiderata.
[0093] In accordo ad una realizzazione, lo strato di materiale composito comprende polimeri rinforzati con fibre lunghe (FRPs).
[0094] In accordo ad una realizzazione, lo strato di materiale composito comprende una matrice inorganica, ad esempio malta a base calce, o cemento.
[0095] Preferibilmente l’almeno uno strato di matrice comprende una resina polimerica, preferibilmente una resina epossidica, e l’almeno uno strato di fibre comprende fibre continue, dette fibre continue essendo preferibilmente di carbonio, o vetro, o arammide.
[0096] Preferibilmente la resina polimerica è di tipo termo-indurente.
[0097] Preferibilmente le fibre continue comprendono fibre continue disposte parallelamente alla linea direttrice A-A.
[0098] In accordo ad una realizzazione, la fase di realizzare uno strato di collegamento 40 comprende una fase di coprire porzioni periferiche 34’ di superficie superiore, 34, di blocchi contigui 30, 31, 32, lungo gli spigoli di rotazione 36 a minima distanza tra loro, tramite fasce di mascheratura 46 non attraversabili dalla matrice 43 e disposte a cavallo di detti spigoli di rotazione 36 di blocchi contigui 30, 31, 32.
[0099] Tali fasce di mascheratura 46 permettono, quindi, di proteggere le zone di superficie superiore dei blocchi che coprono, in modo da impedire al materiale della matrice di raggiungere e bagnare tali zone di superficie e quindi, di evitare di incollare un sovrapposto strato di fibre a tali zone di superficie superiore.
[00100] Inoltre, la fase di realizzare uno strato di collegamento 40 può comprendere una fase di applicare uno strato di matrice 43 al di sopra della superficie superiore di blocchi contigui 34 ed al di sopra delle fasce di mascheratura 46.
[00101] Preferibilmente, lo strato di matrice 43 viene applicato sull’intera lunghezza complessiva della pluralità di blocchi 30, 31, 32, o conci, appoggiati sulla superficie di scorrimento 100.
[00102] Inoltre, la fase di realizzare uno strato di collegamento 40 può comprendere una fase di rimozione delle fasce di mascheratura 46 scoprendo dette porzioni periferiche 34’ di superficie superiore 34 e rimuovendo corrispondenti porzioni di detto strato di matrice rimanenti al di sopra di dette fasce di mascheratura, 46.
[00103] In accordo ad una realizzazione, le fasce di mascheratura 46 comprendono un nastro butilico. Il nastro butilico possiede la proprietà di essere impermeabile ad una matrice comprendente resina polimerica, in particolare resina epossidica.
[00104] La fase di realizzare uno strato di collegamento 40 può comprendere inoltre una fase di applicazione di uno strato di fibre prive di matrice 44 al di sopra dello strato di matrice 43 e delle porzioni di superficie superiore periferiche 43’ scoperte, integrando lo strato di fibre 44 allo strato di matrice 43.
[00105] Preferibilmente, lo strato di fibre prive di matrice 44 è una fascia di lunghezza tale da coprire l’intera pluralità di blocchi, o conci, appoggiati sulla superficie di scorrimento, 100.
[00106] Preferibilmente, la fascia di strato di fibre, 44, ha larghezza tale da coprire completamente in larghezza la superficie superiore dei blocchi, o conci, appoggiati sulla superficie di scorrimento, 100.
[00107] In corrispondenza di tali porzioni periferiche 34’ scoperte, lo strato di fibre 44 che vi viene sovrapposto rimane libero dalla matrice 43 e staccato da tali porzioni periferiche 43’ scoperte.
[00108] Inoltre, lo strato di fibre 44 presenta una rigidezza prefissata in una direzione parallela alla linea direttrice A-A, e la previsione di essere libero da matrice, o da resina, lungo un tratto corrispondente a tali porzioni di superficie superiore 43’ scoperte, consente allo strato di fibre 44 di reagire elasticamente alla trazione causata dal peso degli altri blocchi contigui, o conci, collegati tra loro.
[00109] In accordo ad una realizzazione, la fase di realizzare uno strato di collegamento può comprendere una fase di coprire porzioni 44’ dello strato di fibre 44 in corrispondenza delle porzioni di superficie superiore periferiche 43’ scoperte, tramite ulteriori fasce di mascheratura 47 non attraversabili dalla matrice 43 e disposte a cavallo di detti elementi di arco 30, 31, 32, o conci, contigui.
[00110] Le ulteriori fasce di mascheratura 47 hanno lo scopo di proteggere le porzioni 44’ dello strato di fibre 44 da un ulteriore strato di matrice applicato successivamente al di sopra dello strato di fibre, in modo che le porzioni 44’ dello stato di fibre rimangano prive di matrice anche alla fine della realizzazione dello strato di collegamento.
[00111] In accordo ad una realizzazione, la fase di realizzazione di uno strato di collegamento comprende una fase di applicazione di un ulteriore strato di matrice 45 al di sopra dello strato di fibre 44 ed al di sopra di dette ulteriori fasce di mascheratura 47, integrando detto ulteriore strato di matrice 45 con detto strato di fibre 44, e di rimozione di dette ulteriori fasce di mascheratura 47 scoprendo dette porzioni 44’ di strato di fibre 44.
[00112] In accordo ad una realizzazione almeno un ulteriore strato di matrice comprende una resina polimerica, preferibilmente una resina epossidica.
[00113] Preferibilmente l’almeno un ulteriore strato di matrice 45 è dello stesso materiale dell’almeno uno strato di matrice 43.
[00114] In accordo ad una realizzazione, le ulteriori fasce di mascheratura 47 comprendono un nastro butilico.
[00115] In accordo ad una realizzazione, le ulteriori fasce di mascheratura 47 sono realizzate con un materiale uguale alle fasce di mascheratura 46.
[00116] Anche l’ulteriore strato di matrice 45 viene, preferibilmente, applicato sull’intera lunghezza della pluralità di blocchi 30, 31, 32, o conci, appoggiati sulla superficie di scorrimento 100.
[00117] In accordo ad una realizzazione, il metodo comprende una fase di preparazione della superficie superiore 34 dei blocchi 30, 31, 32, o conci, precedente alla fase di realizzazione di uno strato di collegamento 40 aderente a detta superficie superiore 34, detta fase di preparazione comprendendo una asportazione di impurità superficiali e applicazione di uno strato di primer epossidico.
[00118] Questa fase è particolarmente utile nel caso in cui i blocchi, o conci, sono ottenuti da pietra, per favorire l’incollatura dello strato di collegamento, in particolare per migliorare le prestazioni adesive dello strato di materiale composito alla superficie superiore dei blocchi, o conci.
[00119] In accordo ad una realizzazione, il metodo comprende una fase di interporre distanziatori 39 tra le facce di contatto 35 affacciate tra loro di blocchi 30, 31, 32, o conci, contigui appoggiati sulla superficie di scorrimento 100, prima di eseguire detta fase di realizzare giunti di rotazione 41, in modo da distanziare tra loro di un tratto prefissato detti elementi di arco.
[00120] È prevista, inoltre, una fase di rimozione dei distanziatori 39 prima di eseguire la fase di sollevare la struttura, in modo da facilitare la rotazione completa dei blocchi, o conci, contigui.
[00121] Preferibilmente, la fase di rimozione dei distanziatori 39 viene eseguita prima della fase di realizzare giunti di rotazione 41.
[00122] In accordo ad una realizzazione la linea direttrice curva A-A è un arco di circonferenza avente un solo centro di curvatura C. In tal caso l’arco è a tutto sesto. Un esempio di opera con direttrice ad arco di circonferenza è mostrato in figura 15.
[00123] Nel caso che la linea direttrice curva A-A sia un arco di circonferenza, il metodo può comprendere una fase di verifica dimensionale 202 delle dimensioni dei blocchi 30, 31, 32, in cui tale fase di verifica è atta a verificare che le dimensioni dei blocchi siano tali da garantire che le facce di contatto 35 di blocchi contigui risultino a contatto tra loro al termine della fase di sollevamento della struttura 10.
[00124] Tale verifica dimensionale 202 comprende una fase di calcolare (212) un valore ottimale di una lunghezza di ancoraggio led, in cui tale valore ottimale di lunghezza di ancoraggio è definito come la lunghezza dello strato di collegamento 40 in adesione alla superfice superiore 34 di ciascun blocco 30, 31, 32 in una direzione parallela alla linea direttrice A-A tale da garantire l’adesione dello strato di collegamento 40 ai blocchi 30, 31, 32 sotto l’effetto del peso degli stessi durante la fase di sollevamento.
[00125] La fase di verifica dimensionale 202 comprende anche una fase di verificare (213), per ogni blocco 30, 31, 32, che lD ≥ led, dove lD è la lunghezza della superficie superiore 34 del blocco misurata in una direzione parallela alla linea direttrice A-A. Tali dimensioni sono mostrate in figura 15c.
[00126] La fase di verifica dimensionale 202 comprende anche una fase di calcolare (214), per ciascun blocco 30, 31, 32, le seguenti grandezze:
dove Re è il raggio della superficie superiore 34 del blocco 30, 31, 32; ȕ è l’angolo di apertura del blocco 30, 31, 32, misurato tra le due opposte facce di contatto 35; Rm è il raggio medio del blocco 30, 31, 32, il cui valore è calcolato come media aritmetica tra il valore del raggio della superficie superiore Re ed il valore del raggio della superficie inferiore Ri del blocco; lm è la lunghezza dell’asse medio del blocco 30, 31, 32, tra le due opposte facce di contatto 35 misurata parallelamente alla linea direttrice A-A; GRA è l’angolo di rotazione dovuto alla gravità, definito come l’angolo tra un piano orizzontale 100 e l’inclinazione che assume una faccia di contatto anteriore 35 del blocco 30, 31, 32 quando esso è appeso libero di ruotare in corrispondenza dello spigolo di rotazione 36 opposto a detta faccia di contatto anteriore 35; s è lo spessore del blocco 30, 31, 32 misurato tra la superficie inferiore 33 e la superficie superiore 34; il rapporto lm/s è il rapporto di aspetto del blocco, γ1 è un coefficiente di sicurezza.
[00127] La fase di verifica dimensionale 202 comprende una fase di definire un angolo di blocco α definito come l’angolo tra un piano orizzontale e detta faccia di contatto anteriore 35 quando ciascun blocco è nella sua posizione definitiva nell’opera curva autoportante 1 assemblata, per ciascun blocco 30, 31, 32.
[00128] La fase di verifica dimensionale 202 comprende inoltre, una fase di confrontare (215), per ciascun blocco 30, 31, 32 i valori di angolo di rotazione GRA e di angolo di blocco α, ed una fase di verificare che GRA ≤ α. Nel caso si verifichi questa condizione, i blocchi 30, 31, 32 risultano correttamente dimensionati ed il metodo di verifica si conclude ed il metodo di costruzione sopra descritto può essere eseguito.
[00129] La fase di verifica dimensionale 202 comprende preferibilmente una fase di immissione dati 211.
[00130] In accordo ad una realizzazione, nel caso non si verifichi che GRA ≤ α, il metodo di costruzione sopra descritto comprende una fase di calcolo dimensionale 222 dei blocchi 30, 31, 32.
[00131] In accordo ad una realizzazione del metodo, tale fase di calcolo dimensionale 222 comprende una fase di pre-calcolo 223 comprendente una fase di fissare (224), per ciascun blocco 30, 31, 32, un nuovo valore dell’angolo di rotazione GRAnew, tale che GRAnew ≤ α, ed una fase di calcolare (225), per ciascun blocco 30, 31, 32, una nuova lunghezza media lm,new tramite la seguente formula:
in cui γ2 è un coefficiente di sicurezza.
[00132] In accordo ad un’altra realizzazione del metodo, la suddetta fase di calcolo dimensionale 222 comprende, nel caso in cui non sia GRA ≤ α, una fase di pre-calcolo 228 comprendente una fase di calcolo dimensionale dei blocchi 30, 31, 32 comprendente le fasi di calcolare (227), per ciascun blocco 30, 31, 32, un nuovo spessore snew tale da cambiare il rapporto di aspetto lm/s (nel rispetto della mutua compressione tra i blocchi lungo almeno una direttrice curva come sopra), tramite la seguente formula:
imponendo (228) una nuova lunghezza media lm,new pari alla lunghezza media di partenza lm:
[00133] In accordo ad una ulteriore realizzazione del metodo, la suddetta fase di calcolo dimensionale 222 comprende, nel caso in cui non sia GRA ≤ α, una fase di pre-calcolo 229 comprendente le fasi di fissare (320), per ciascun blocco 30, 31, 32, un nuovo angolo di blocco αnew tale che:
imponendo (228) una nuova lunghezza media lm,new pari alla lunghezza media di partenza lm
[00134] In accordo ad una realizzazione, la fase di pre-calcolo è una qualsiasi combinazione delle fasi di pre-calcolo sopra descritte.
[00135] In accordo ad una realizzazione, la fase di calcolo dimensionale 222 comprende almeno una delle seguenti fasi, o una loro combinazione:
- calcolo (231) del numero totale dei blocchi 30, 31, 32, o numero di conci, scegliendo un numero totale dispari:
- calcolo (232) della lunghezza media lmd di ciascun blocco 30, 31, 32 tramite la seguente formula:
- calcolo (233) dell’angolo di apertura ȕd di ciascun blocco 30, 31, 32, tramite la seguente formula:
- calcolo (234) della lunghezza della superficie superiore lDd di ciascun blocco 30, 31, 32, tramite la seguente formula:
[00136] In accordo ad una realizzazione, la fase di calcolare un valore ottimale di lunghezza di ancoraggio led, viene eseguita tramite la seguente formula:
Tali grandezze sono rappresentate schematicamente nella figura 17. Il valore ultimo della forza sopportabile dallo strato di collegamento (FRP) 40, prima che subentri il distacco dello strato di collegamento (FRP) dai blocchi, dipende, a parità di tutte le altre condizioni, dalla lunghezza lb della zona incollata. Tale valore cresce con lb fino ad attingere un massimo corrispondente ad una ben definita lunghezza le. Ulteriori allungamenti della zona di incollaggio non comportano incrementi della forza trasmessa. La lunghezza le viene definita lunghezza ottimale di ancoraggio. Essa corrisponde alla lunghezza minima di ancoraggio che assicura la trasmissione del massimo sforzo di aderenza.
[00137] Alle forme di realizzazione del dispositivo sopra descritte, un tecnico del ramo, per soddisfare esigenze contingenti, potrà apportare modifiche, adattamenti e sostituzioni di elementi con altri funzionalmente equivalenti, senza per questo uscire dall’ambito delle seguenti rivendicazioni. Ognuna delle caratteristiche descritte come appartenente ad una possibile forma di realizzazione può essere realizzata indipendentemente dalle altre forme di realizzazione descritte.
[00138] I mezzi ed i materiali per realizzare le varie funzioni descritte potranno essere di varia natura senza per questo uscire dall’ambito dell’invenzione.
[00139] Inoltre, le figure non sono necessariamente in scala.
[00140] Tutte le fasi del metodo qui descritto, possono essere combinate secondo qualsiasi combinazione, eccetto le combinazioni in cui almeno alcune di tali fasi si escludono a vicenda.

Claims (16)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo di costruzione di un’opera curva autoportante (1) formata da una pluralità di blocchi disposti attigui tra loro lungo una linea direttrice (A-A) curva avente almeno un centro di curvatura (C), detta opera curva autoportante (1) definendo una superficie di intradosso (2) affacciata verso detto centro di curvatura (C), ed una superficie di estradosso (3) opposta alla superficie di intradosso (2), il metodo comprendendo le seguenti fasi: - prevedere detta pluralità di blocchi (30, 31, 32) in materiale da costruzione, ciascun blocco (30, 31, 32) definendo una superficie inferiore (33) atta a formare parte di detta superficie di intradosso (2), ed una superficie superiore (34) atta a formare parte di detta superficie di estradosso (3), due opposte facce di contatto (35) atte ad essere poste a contatto con rispettivi elementi contigui di detta pluralità, l’intersezione tra ciascuna delle facce di contatto (35) e la superficie superiore (30) definendo un rispettivo spigolo di rotazione (36); - appoggiare detti blocchi (30, 31, 32) su una superficie di scorrimento (100) in modo che la rispettiva faccia inferiore (33) sia affacciata verso detta superficie di scorrimento (100) ed in modo che detti blocchi (30, 31, 32) siano disposti ravvicinati ed allineati tra loro secondo una fila rettilinea di elementi in modo che gli spigoli di rotazione (36) di blocchi (30, 31, 32) contigui siano affacciati e paralleli tra loro; - realizzare giunti di rotazione (41) che collegano tra loro blocchi contigui (30, 31, 32), configurati per permettere la rotazione relativa di detti blocchi contigui (30, 31, 32) attorno ai rispettivi spigoli di rotazione (36), formando una struttura di blocchi girevolmente connessi tra loro (10); - sollevare detta struttura (10) di blocchi applicando una forza di sollevamento ad almeno un elemento centrale (31) di detta pluralità di blocchi (30, 31, 32) causando contemporaneamente lo scorrimento dei blocchi sulla superficie di scorrimento (100) e la libera rotazione dei blocchi di detta pluralità attorno a detti giunti (41) fino al contatto delle facce di contatto tra loro di blocchi contigui, ottenendo detta opera curva autoportante (1); - in cui detti giunti (41) sono configurati per presentare rigidezza flessionale nulla attorno a detti rispettivi spigoli di rotazione (36).
  2. 2. Metodo, secondo la rivendicazione 1 in cui la fase di realizzare detti giunti di rotazione (41) comprende una fase di collegare tra loro blocchi (30, 31, 32) contigui, realizzando uno strato di collegamento (40) aderente alla superficie superiore (34) di detti blocchi (30, 31, 32) contigui, a cavallo di detti spigoli di rotazione (36).
  3. 3. Metodo secondo la rivendicazione 2, in cui la fase di realizzare detto strato di collegamento (40) comprende una fase di realizzare uno strato di materiale composito applicando a detta superficie superiore (34) almeno uno strato di matrice (43, 45) ed almeno uno strato di fibre (44), integrati tra loro, in cui detto strato di materiale composito è privo di matrice (43, 45) in corrispondenza di detti giunti (41).
  4. 4. Metodo secondo la rivendicazione 3, in cui la fase di realizzare uno strato di collegamento (40) comprende le seguenti fasi: - coprire porzioni periferiche (34’) di superficie superiore (34) di blocchi (30, 31, 32) contigui lungo detti spigoli di rotazione (36) tramite fasce di mascheratura (46) non attraversabili dalla matrice (43), e disposte a cavallo di detti spigoli di rotazione (36) di blocchi (30, 31, 32) contigui; - applicare uno strato di matrice (43) al di sopra di detta superficie superiore (34) di blocchi contigui ed al di sopra di dette fasce di mascheratura (46); - rimuovere dette fasce di mascheratura (46) scoprendo dette porzioni periferiche (34’) di superficie superiore (34) e rimuovendo corrispondenti porzioni di detto strato di matrice al di sopra di dette fasce di mascheratura (46); - applicare uno strato di fibre prive di matrice (44) a cavallo tra detti blocchi (30, 31, 32) contigui, al di sopra di detto strato di matrice (43) e di dette porzioni di superficie superiore periferiche (43’) scoperte, integrando detto strato di fibre (44) a detto strato di matrice (43).
  5. 5. Metodo secondo la rivendicazione 4, in cui detta fase di realizzare uno strato di collegamento comprende le seguenti fasi: - coprire porzioni (44’) di detto strato di fibre (44) in corrispondenza di dette porzioni di superficie superiore periferiche (43’) scoperte, tramite ulteriori fasce di mascheratura (47) non attraversabili dalla matrice (43) e disposte a cavallo di detti blocchi (30, 31, 32) contigui; - applicare un ulteriore strato di matrice (45) al di sopra di detto strato di fibre (44) ed al di sopra di dette ulteriori fasce di mascheratura (47), integrando detto ulteriore strato di matrice (45) con detto strato di fibre (44); - rimuovere dette ulteriori fasce di mascheratura (47) scoprendo dette porzioni (44’) di strato di fibre (44).
  6. 6. Metodo secondo almeno una rivendicazione precedente, comprendente le seguenti fasi: - interporre distanziatori (39) tra le facce di contatto (35) affacciate tra loro di blocchi (30, 31, 32) contigui appoggiati sulla superficie di scorrimento (100), prima di eseguire detta fase di realizzare giunti di rotazione (41), in modo da distanziare tra loro detti blocchi (30, 31, 32) contigui, di un tratto prefissato; - rimuovere i distanziatori (39) prima di eseguire la fase di sollevare la struttura, in modo da facilitare la rotazione completa dei blocchi (34, 31, 32) contigui.
  7. 7. Metodo secondo almeno una rivendicazione precedente, comprendente una fase di preparazione di detta superficie superiore (34) di detti blocchi (30, 31, 32) in precedenza alla fase di realizzare uno strato di collegamento (40) aderente a detta superficie superiore (34), detta fase di preparazione comprendendo asportazione di impurità superficiali e applicazione di uno strato di primer epossidico.
  8. 8. Metodo, secondo le rivendicazioni 3, in cui l’almeno uno strato di matrice (43) comprende una resina epossidica, e in cui l’almeno uno strato di fibre (44) comprende fibre continue realizzate con un materiale scelto tra carbonio, vetro, arammide.
  9. 9. Metodo secondo la rivendicazione 4 o 8, in cui le fasce di mascheratura (46) comprendono un nastro butilico.
  10. 10. Metodo secondo almeno una rivendicazione da 2 a 9, in cui la linea direttrice curva (A-A) è un arco di circonferenza avente un solo centro di curvatura (C), ed in cui detto metodo comprende una fase di verifica dimensionale (202) delle dimensioni dei blocchi (30, 31, 32) in modo che le facce di contatto (35) di blocchi contigui risultino a contatto tra loro al termine della fase di sollevare detta struttura (10), comprendente le fasi di: - calcolare (212) un valore ottimale di una lunghezza di ancoraggio led, detto valore ottimale di lunghezza di ancoraggio essendo definito come la lunghezza dello strato di collegamento (40) in adesione alla superfice superiore (34) di ciascun blocco (30, 31, 32) in una direzione parallela alla linea direttrice (A-A), tale da garantire l’adesione dello strato di collegamento (40) ai blocchi (30, 31, 32) sotto l’effetto del peso degli stessi durante la fase di sollevamento; - verificare (213), per ogni blocco (30, 31, 32), che lD ≥ led, dove lD è la lunghezza della superficie superiore (34) del blocco misurata in una direzione parallela alla linea direttrice (A-A); - calcolare (214), per ciascun blocco (30, 31, 32), le seguenti grandezze:
    dove Re è il raggio della superficie superiore (34) del blocco (30, 31, 32); ȕ è l’angolo di apertura del blocco (30, 31, 32), misurato tra le due opposte facce di contatto (35); Rm è il raggio medio del blocco (30, 31, 32), il cui valore è calcolato come media aritmetica tra il valore del raggio della superficie superiore Re ed il valore del raggio della superficie inferiore Ri del blocco; lm è la lunghezza media del blocco (30, 31, 32), tra le due opposte facce di contatto (35) misurata parallelamente alla linea direttrice (A-A); GRA è l’angolo di rotazione dovuto alla gravità, definito come l’angolo tra un piano orizzontale (100) e l’inclinazione che assume una faccia di contatto anteriore (35) del blocco (30, 31, 32) quando esso è appeso libero di ruotare in corrispondenza dello spigolo di rotazione (36) opposto a detta faccia di contatto anteriore (35); s è lo spessore del blocco (30, 31, 32) misurato tra la superficie inferiore (33) e la superficie superiore (34); il rapporto lm/s è il rapporto di aspetto del blocco, Ȗ1 è un coefficiente di sicurezza; - per ciascun blocco (30, 31, 32), definire un angolo di blocco α definito come l’angolo tra un piano orizzontale e detta faccia di contatto anteriore (35) quando ciascun blocco è nella sua posizione definitiva nell’opera curva autoportante (1) assemblata; - confrontare (215), per ciascun blocco (30, 31, 32) i valori di angolo di rotazione GRA e di angolo di blocco α, e verificare che GRA ≤ α.
  11. 11. Metodo secondo la rivendicazione 10, in cui, nel caso non sia soddisfatta la relazione GRA ≤ α, il metodo comprende una fase di calcolo dimensionale (222) dei blocchi (30, 31, 32).
  12. 12. Metodo secondo la rivendicazione 11, in cui la fase di calcolo dimensionale (222) comprende le fasi di: - fissare (224), per ciascun blocco (30, 31, 32), un nuovo valore dell’angolo di rotazione GRAnew, tale che GRAnew ≤ α - calcolare (225), per ciascun blocco (30, 31, 32), una nuova lunghezza media lm,new tramite la seguente formula:
    in cui Ȗ2 è un coefficiente di sicurezza.
  13. 13. Metodo secondo la rivendicazione 11, in cui la fase di calcolo dimensionale (222) comprende le fasi di: - calcolare (227), per ciascun blocco (30, 31, 32), un nuovo spessore snew tale da cambiare il rapporto di aspetto lm/s, tramite la seguente formula:
    imponendo (228) una nuova lunghezza media lm,new pari alla lunghezza media di partenza lm:
  14. 14. Metodo secondo la rivendicazione da 11, in cui la fase di calcolo dimensionale (222) comprende le fasi di: - fissare (230), per ciascun blocco (30, 31, 32), un nuovo angolo di blocco αnew tale che:
    imponendo (228) una nuova lunghezza media lm,new pari alla lunghezza media di partenza lm
  15. 15. Metodo secondo almeno una rivendicazione da 11 a 14, in cui la fase di calcolo dimensionale comprende almeno una delle seguenti fasi, o una loro combinazione: - calcolo (231) del numero totale dei blocchi (30, 31, 32), o numero dei conci, scegliendo un numero totale dispari:
    - calcolo (232) della lunghezza media lmd di ciascun blocco (30, 31, 32) tramite la seguente formula:
    - calcolo (233) dell’angolo di apertura ȕd di ciascun blocco (30, 31, 32), tramite la seguente formula:
    - calcolo (234) della lunghezza della superficie superiore lDd di ciascun blocco (30, 31, 32), tramite la seguente formula:
  16. 16. Metodo, secondo la rivendicazione 10, in cui la fase di calcolare (212) un valore ottimale di lunghezza di ancoraggio led, viene eseguita tramite la seguente formula:
    con: • Ef : modulo di elasticità nonna le nella direzione della forza: • tf, spessore del composito fibrorinforzato: • b: larghezza dell'elemento rinforzato: • bf: larghezza del rinforzo: • ΓFd: valore di progetto dell'energia specifica di frattura: • 7Rd : coefficiente correttivo: • fbd : valore di progetto della massima tensione tangenziale di aderenza: • su: valore ultimo dello scorrimento tra FRP e supporto: • kb: coefficiente correttivo di tipo geometrico: • kG : coefficiente correttivo tarato sulla base di risultati di prove sperimentali, espresso in mm e dipendente dal tipo di muratura: • FC : fattore di confidenza: • : resistenza a compressione dei blocchi che costituiscono la muratura: • fbtm: resistenza a trazione dei blocchi che costituiscono la muratura.
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