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IT201800006164A1 - Metodo e apparecchiatura per trasferire ordinatamente elementi di foggia allungata - Google Patents

Metodo e apparecchiatura per trasferire ordinatamente elementi di foggia allungata Download PDF

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IT201800006164A1
IT201800006164A1 IT102018000006164A IT201800006164A IT201800006164A1 IT 201800006164 A1 IT201800006164 A1 IT 201800006164A1 IT 102018000006164 A IT102018000006164 A IT 102018000006164A IT 201800006164 A IT201800006164 A IT 201800006164A IT 201800006164 A1 IT201800006164 A1 IT 201800006164A1
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Description

Descrizione
METODO E APPARECCHIATURA PER TRASFERIRE ORDINATAMENTE
ELEMENTI DI FOGGIA ALLUNGATA
Campo tecnico
La presente invenzione ha per oggetto un metodo e una apparecchiatura per trasferire ordinatamente elementi di foggia allungata, in particolare profilati metallici in barre.
Arte nota
Sono note apparecchiature che operano il caricamento automatico di elementi di foggia allungata, in particolare barre, da un rispettivo magazzino, generalmente costituito da una pluralità di vani posizionati a terra, all’interno dei quali le barre vengono predisposte, secondo le dimensioni e la tipologia.
Le suddette apparecchiature sono dotate di mezzi di prelievo, ad esempio di tipo magnetico, per prelevare gruppi di barre da rispettivi vani, nonché di un dispositivo di trasferimento, per il caricamento delle barre prelevate, associato a mezzi di conteggio e di districamento, in modo da operare il trasferimento di un numero di barre determinato ad appositi mezzi di ricezione. Più precisamente, i mezzi di ricezione anzidetti sono destinati a ricevere le barre contate e districate ed a trasferirle a successive stazioni di lavorazione, ad esempio di taglio e/o piegatura, attraverso una via di alimentazione, in genere del tipo a rulli.
Un esempio di tali apparecchiature è illustrato dal brevetto EP 1356875 della medesima Richiedente. Più precisamente, l’apparecchiatura illustrata dal brevetto comprende un dispositivo di trasferimento disposto al disopra di un magazzino di raccolta, comprendente un corpo conformante una mensola, oscillabile tra una posizione sostanzialmente orizzontale, e una posizione abbassata, sostanzialmente verticale, atta a liberare il passaggio delle barre durante il movimento di carico e di scarico delle stesse.
Il corpo del dispositivo di trasferimento, in particolare, conforma un organo a coclea, dotato quindi di un incavo elicoidale sulla superficie laterale, destinato a ricevere le barre da contare, e, a seguito della rotazione del corpo attorno al proprio asse longitudinale, di separarle e trasferirle trasversalmente rispetto allo sviluppo longitudinale delle stesse barre.
Inoltre, il brevetto EP 1356876 della medesima Richiedente illustra una apparecchiatura per il caricamento automatico di profilati metallici in barre, in cui è previsto un dispositivo di trasferimento dei profilati metallici caricati, associato a mezzi di separazione e mezzi di conteggio delle barre, nonché mezzi di supporto ausiliari predisposti lateralmente al suddetto dispositivo di trasferimento e azionati gradualmente lungo l’asse longitudinale dei profilati metallici.
Un problema lamentato nello specifico settore risiede nel trasferimento successivo dei profilati metallici, preferibilmente separati e contati precedentemente secondo il numero desiderato, quindi districati e preordinati, a una via di alimentazione disposta a lato o inferiormente al dispositivo stesso e a monte di una successiva stazione di lavorazione.
Nelle apparecchiature di tipo noto, il trasferimento avviene per gravità, semplicemente inclinando o sfilando il dispositivo di trasferimento sul quale si trovano disposti ordinatamente i profilati metallici, in prossimità della via di alimentazione, producendo così per caduta il trasferimento incontrollato, cioè disordinato, degli elementi stessi sulla via di alimentazione.
Tale modalità di trasferimento espone i profilati stessi a indesiderate sollecitazioni, che oltretutto ne pregiudicano l’ordinamento. Più precisamente, i profilati metallici, in virtù della flessibilità propria, possono intricarsi nuovamente durante il trasferimento, complicando le successive lavorazioni. Ad esempio, possono essere rese necessarie ulteriori operazioni di ordinamento, in particolare volte a districare nuovamente i profilati metallici, o di intestatura.
Inoltre l’operazione di trasferimento così condotta è fonte di notevole rumore, oltre i livelli massimi consentiti negli ambienti di lavoro. E’ poi da considerare che nel caso di elementi, in particolare barre metalliche, di lunghezza ridotta, vi è un elevato rischio che questi stessi elementi rimbalzino a seguito della fase di trasferimento e fuoriescano dalla via di alimentazione, con immaginabile rischio per gli operatori presenti. In ogni caso, tali circostanze richiedono l’arresto della macchina, per l’intervento degli operatori ed il ripristino manuale delle condizioni di lavoro.
Presentazione dell’invenzione
Il compito della presente invenzione è quello di risolvere i problemi citati, escogitando un metodo e una apparecchiatura per trasferire ordinatamente elementi di foggia allungata, in particolare profilati metallici in barre, che consenta di effettuare le operazioni di trasferimento in modo ordinato.
Nell'ambito di tale compito, è ulteriore scopo della presente invenzione quello di fornire una apparecchiatura di semplice concezione costruttiva e funzionale, dotata di impiego sicuro e affidabile, nonché di costo relativamente economico. Gli scopi citati vengono raggiunti, secondo la presente invenzione, dal metodo per trasferire ordinatamente elementi di foggia allungata secondo la rivendicazione 1 e 8 e dall’apparecchiatura secondo la rivendicazione 9 e 13.
Il metodo secondo l’invenzione prevede di predisporre un dispositivo di ricezione, atto a ricevere un numero determinato di elementi di foggia allungata, mediante uno o più bracci di ricezione, a una quota di ricezione, e una via di alimentazione comprendente una pluralità di organi di trasporto definenti un piano di alimentazione disposto a una quota di alimentazione, cooperante con un gruppo di trasferimento, per operare il trasferimento ordinato di un numero determinato di elementi dalla suddetta quota di ricezione alla quota di alimentazione stessa. Il metodo prevede in particolare di azionare il dispositivo di ricezione secondo una corsa di avvicinamento a detta via di alimentazione per predisporre il suddetto uno o più bracci di ricezione allineati superiormente agli organi di trasporto
Il metodo prevede inoltre di azionare il suddetto gruppo di trasferimento in una corsa di scarico, in particolare secondo una corsa di traslazione verticale, dalla suddetta quota di ricezione, a una quota di disimpegno, inferiore alla quota di alimentazione, per trasferire gli elementi ricevuti dal dispositivo di ricezione alla via di alimentazione.
Secondo una prerogativa dell’invenzione, uno o più organi di supporto definenti il gruppo di trasferimento sono disposti sfalsati, lungo una direzione di trasporto della via di alimentazione, rispetto agli organi di trasporto della via di alimentazione, per consentire la suddetta corsa di scarico ed evitare una reciproca interferenza.
Preferibilmente la suddetta corsa di scarico è una corsa di traslazione sostanzialmente verticale, mediante la quale gli organi di supporto del gruppo di trasferimento sono mobili dalla quota di ricezione alla quota di disimpegno, in corrispondenza della quale sono disposti a scomparsa rispetto agli organi di trasporto, preferibilmente rulli, della via di alimentazione.
Preferibilmente il metodo prevede di azionare il gruppo di trasferimento, intercettando porzioni distanziate dei suddetti elementi mediante gli organi di supporto.
Il gruppo di trasferimento può essere integrato nel suddetto dispositivo di ricezione, i bracci di ricezione coincidendo con i suddetti organi di supporto.
Alternativamente il suddetto gruppo di trasferimento può essere integrato alla via di alimentazione. Il metodo in particolare può prevedere, preliminarmente alla suddetta corsa di scarico, di azionare il gruppo di trasferimento secondo una corsa di carico, portando i citati organi di supporto dalla quota di disimpegno a una quota sollevata rispetto alla suddetta quota di ricezione, detti organi di supporto essendo posizionati sfalsati ai suddetti bracci di ricezione lungo la suddetta direzione di trasporto, in modo da sollevare gli elementi dai bracci di ricezione del dispositivo di ricezione. Inoltre il metodo prevede di azionare i bracci di ricezione in una corsa di allontanamento dagli organi di supporto, in modo da liberare lo spazio sottostante gli organi di supporto posizionati alla suddetta quota sollevata e consentire agli organi di supporto di compiere la suddetta corsa di scarico.
Preferibilmente la suddetta corsa di allontanamento degli organi di supporto avviene attraverso un moto di traslazione dei bracci di ricezione lungo una direzione sostanzialmente orizzontale.
Il moto di trasferimento che ne risulta, di solo abbassamento oppure di sollevamento e abbassamento, realizzato dal gruppo di trasferimento, è dunque vantaggioso in quanto semplifica strutturalmente l’apparecchiatura che attua il metodo, in particolare, gli organi di azionamento. Alternativamente è possibile prevedere un moto elevatore di tipo differente, ad esempio realizzato secondo una traiettoria inclinata rispetto alla direzione verticale, ad arco di circonferenza oppure una combinazione dei rispettivi moti.
Grazie all’interazione tra il dispositivo di ricezione e il gruppo di trasferimento un numero determinato di elementi, predisposti in modo ordinato sul dispositivo di ricezione stesso, possono essere trasferiti in modo efficace e rapido, parimenti ordinato, sulla via di alimentazione.
Grazie alla corsa di scarico preceduta eventualmente dalla corsa di carico, in seguito al quale i suddetti elementi vengono gradualmente presi in carico dal gruppo di trasferimento, il posizionamento ordinato degli elementi stessi è preservato dal rischio di intricamento che, invece, insorge nelle apparecchiature di tipo noto, in seguito allo scarico per semplice gravità da un piano a quota superiore a un piano a quota inferiore, in cui si trova la via di alimentazione.
Secondo un aspetto particolare dell’invenzione, è possibile prevedere che superiormente alla via di alimentazione e al rispettivo piano di alimentazione sia previsto un gruppo di accumulo configurato per definire un piano di accumulo. In tale caso, il gruppo di trasferimento può operare il trasferimento sul piano di accumulo, disposto, in particolare, a una quota intermedia tra il suddetto piano di ricezione e il piano di alimentazione della via di alimentazione. Il suddetto piano di accumulo, preferibilmente allineato superiormente al piano di alimentazione, serve appunto ad accumulare temporaneamente gli elementi da alimentare alla macchina di lavorazione, in attesa che la via di alimentazione si liberi da ulteriori elementi in fase di alimentazione alla macchina di lavorazione a valle.
In tale caso il piano di accumulo è preferibilmente definito da una pluralità di organi di supporto ausiliari, ad esempio realizzati da mensole o bracci recati da appositi supporti, interposti tra gli organi di trasporto della via di alimentazione e atti a supportare gli elementi di foggia allungata in corrispondenza della suddetta quota intermedia.
Gli organi di supporto ausiliari sono vantaggiosamente mobili tra la quota intermedia e la quota di disimpegno, secondo una ulteriore corsa di scarico, per trasferire gli elementi ricevuti alla via di alimentazione e una corsa di carico per predisporsi a una nuova ricezione.
In particolare, i suddetti organi di supporto ausiliari possono essere ulteriormente oscillabili attorno a un asse verticale laterale alla via di alimentazione, in modo da evitare interferenza con gli elementi trasferiti alla via di alimentazione, durante la suddetta corsa di carico, di ritorno alla quota intermedia. Più precisamente, in seguito a una corsa di oscillazione da una disposizione trasversale alla via di alimentazione a una disposizione parallela, a lato dalla via di alimentazione, gli organi di supporto ausiliari possono essere azionati nuovamente alla quota intermedia e successivamente ruotati nella disposizione trasversale alla via di alimentazione, in modo da ricevere ulteriori elementi da trasferire.
Il metodo secondo l’invenzione e l’apparecchiatura che lo attua, dunque, riducono i tempi richiesti per le operazioni di trasferimento e le sollecitazioni sugli organi attuatori coinvolti, in quanto il trasferimento degli elementi da un dispositivo all’altro, fino alla via di alimentazione, avviene mediante una graduale presa in carico del peso degli elementi da scaricare sulla via di alimentazione, in seguito al moto sostanzialmente verticale del gruppo di trasferimento.
Breve descrizione dei disegni
I particolari dell’invenzione risulteranno maggiormente evidenti dalla descrizione dettagliata di una forma di esecuzione preferita dell’apparecchiatura atta a realizzare il metodo per trasferire ordinatamente elementi di foggia allungata, illustrata a titolo indicativo negli uniti disegni, in cui:
la figura 1 illustra una vista in prospettiva dell’apparecchiatura secondo l’invenzione;
le figure da 2 a 7 mostrano una vista laterale dell’apparecchiatura secondo l’invenzione in successive fasi operative di trasferimento di elementi di foggia allungata;
le figure da 8 a 12 mostrano una vista laterale di una porzione della medesima apparecchiatura, in successive fasi operative;
le figure da 13 a 16 mostrano rispettivamente una vista laterale dell’apparecchiatura secondo l’invenzione in una diversa forma di realizzazione, in successive fasi operative di trasferimento di elementi di foggia allungata; le figure da 17 a 20 mostrano rispettivamente una vista laterale dell’apparecchiatura secondo l’invenzione in una ulteriore forma di realizzazione, in successive fasi operative di trasferimento di elementi di foggia allungata.
Forme di realizzazione dell’invenzione
Con particolare riferimento alle figure da 1 a 12, si è indicato con 1 l’apparecchiatura secondo l’invenzione, per trasferire ordinatamente elementi 2 di foggia allungata, in particolare profilati metallici in barre.
Naturalmente l’apparecchiatura 1 è indicata per alimentare qualsiasi elemento di foggia allungata, anche differente dai profilati metallici.
L’apparecchiatura 1 comprende un gruppo di carico 10 dotato, in modo noto, di una pluralità di gruppi cooperanti, configurati per il prelievo di elementi 2 da una zona di raccolta o ferriera, in generale da un magazzino 4, il conteggio di un numero determinato di essi, la separazione da elementi eccedenti il suddetto numero determinato e, infine, il posizionamento ordinato degli stessi per essere trasferiti alle successive lavorazioni, ad esempio di taglio e/o piegatura.
In particolare, il gruppo di carico 10 comprende, oltre a un dispositivo di presa 11 e un dispositivo di trasferimento trasversale 12, ad esempio, ma non limitativamente, del tipo descritto dal brevetto EP 1356875, un dispositivo di ricezione 3 destinato a ricevere uno o più elementi 2, preferibilmente il suddetto numero determinato di elementi 2, prelevati da un magazzino 4, per cederli a una via di alimentazione 5, per il trasporto lungo una direzione di trasporto T coassiale ai suddetti elementi 2 trasportati, alle suddette lavorazioni successive.
L’apparecchiatura 1 può comprendere ulteriormente, in taluni casi, un magazzino ausiliario 6, contrapposto al magazzino 4, rispetto alla via di alimentazione 5, per il trasferimento manuale degli elementi 2 alla via di alimentazione 5 medesima. In particolare, il dispositivo di presa 11 può comprendere ad esempio un organo magnetico, elettromagnetico o a pinza, atto a prelevare uno o più elementi 2, preferibilmente una pluralità secondo un numero generalmente non noto a priori, di elementi 2, dal magazzino 4 per consegnarli al dispositivo di trasferimento trasversale 12. Il magazzino 4 di elementi 2 può comprendere uno o più vani, preferibilmente una serie di vani, in cui gli elementi 2 vengono predisposti, preferibilmente suddivisi secondo le dimensioni trasversali e/o longitudinali, oltre che ad esempio il materiale e la forma.
Il dispositivo di ricezione 3 definisce un piano di ricezione 31 degli elementi 2. Ad esempio, il suddetto dispositivo di ricezione 3 è realizzato da uno o più bracci di ricezione 33 montati a sbalzo su un telaio 32 (si veda in particolare la figura 2). In particolare, il gruppo di carico 10 può comprendere ulteriori mezzi, ad esempio mezzi ausiliari di ricezione, agenti lungo l’asse longitudinale degli elementi 2, cooperanti con il suddetto dispositivo di trasferimento 12 e/o con il dispositivo di ricezione 3, per ordinare, in particolare districare, gli elementi 2 destinati a essere trasferiti dal piano di ricezione 31 alla via di alimentazione 5.
Il dispositivo di ricezione 3 è dunque configurato per ricevere elementi 2 secondo un numero determinato, distesi su un unico strato, quindi ordinati, in appoggio sul piano di ricezione 31.
Inoltre, il dispositivo di ricezione 3 è mobile, secondo una corsa di avvicinamento A e rispettivamente di allontanamento A’ (fig. 11), alternativamente tra una posizione di ricezione, idonea all’interazione con la via di alimentazione 5, per la presa in carico degli elementi 2 da parte della via di alimentazione 5 stessa, come descritto in seguito, e una posizione discosta, di disimpegno, idonea a disimpegnare la zona di scarico alla via di alimentazione 5.
Ad esempio, la suddetta corsa di avvicinamento e/o allontanamento è una corsa di traslazione del dispositivo di ricezione 3 tra la posizione di ricezione, avanzata lungo una direzione trasversale alla via di alimentazione 5, e quindi agli elementi 2 destinati ad essere trasportati lungo di essa, e la posizione di disimpegno, arretrata nella stessa direzione trasversale, in corrispondenza della quale, in particolare, il dispositivo di ricezione 3 si allontana dagli elementi 2 destinati ad essere impegnati dalla via di alimentazione 5.
Alternativamente il moto di avvicinamento e allontanamento del dispositivo di ricezione 3, in particolare dei bracci di ricezione 33, può essere di tipo differente, ad esempio di rotazione oppure di rototraslazione, purché atto allo scopo.
La via di alimentazione 5, che definisce un piano di alimentazione 51, è preferibilmente realizzata mediante una successione di rulli di trasporto 52, allineati parallelamente lungo la suddetta direzione di trasporto T, longitudinale agli elementi 2 da trasferire.
Secondo l’invenzione, è previsto un gruppo di trasferimento 7, cooperante con il dispositivo di ricezione 3 e con la via di alimentazione 5, configurato per trasferire gli elementi 2 dal piano di ricezione 31 del dispositivo di ricezione 3 al piano di alimentazione 51 della via di alimentazione 5 (si vedano in particolare le figure 3 e 5).
In particolare, il gruppo di trasferimento 7 è configurato per trasferire gli elementi 2 da una quota di ricezione, corrispondente al piano di ricezione 31, a una quota di alimentazione, inferiore, corrispondente al piano di alimentazione 51.
Il gruppo di trasferimento 7 definisce pertanto un piano di appoggio 71 per gli elementi 2, preferibilmente piano, o ad esempio leggermente concavo, sostanzialmente parallelo al piano di alimentazione 51 della via di alimentazione 5.
Il gruppo di trasferimento 7 è realizzato preferibilmente mediante una pluralità di organi di supporto 72, ad esempio bracci, interposti tra gli organi di trasporto 52, preferibilmente rulli, della via di alimentazione 5, mobili secondo una corsa di carico B e di scarico B’, alternativamente tra una quota di disimpegno a scomparsa inferiormente al piano di alimentazione 51 della via di alimentazione 5, e una quota sollevata rispetto alla quota di ricezione, in corrispondenza della quale il piano di appoggio 71 degli organi di supporto 72 è sollevato rispetto ai bracci di ricezione 33 del dispositivo di ricezione 3, prendendo così in carico gli elementi 2 da trasferire.
Gli organi di supporto 72 sono preferibilmente realizzati mediante apposite intelaiature recanti bracci cooperanti per definire il suddetto piano di appoggio 71, interposte preferibilmente agli organi, ad esempio i rulli, che compongono la via di alimentazione 5, nonché ai bracci di ricezione 33 del dispositivo di ricezione 3. Gli organi di supporto 72, in particolare i suddetti bracci di supporto, sono disposti preferibilmente distanziati lungo la via di alimentazione 5, in modo da impegnare, con rispettive superficie operative, rispettive porzioni distali degli elementi 2 da trasferire. In sostanza, le superficie operative degli organi di supporto 72 definiscono una zona efficace, anche se discontinua, per l’appoggio sicuro degli elementi 2 da trasferire.
Gli organi di supporto 72 sono inoltre azionabili in movimento secondo la suddetta corsa di carico B e di scarico B’, in particolare di sollevamento e discesa, mediante almeno un organo motore, ad esempio alloggiato all’interno del telaio recante la via di alimentazione 5.
Il suddetto moto di trasferimento può essere preferibilmente un moto di traslazione, in particolare secondo una direzione verticale.
Più precisamente, tale moto di trasferimento può essere allora alternativamente di sollevamento B, per il prelievo degli elementi 2 dal piano di ricezione 31 fino a sostenerli alla quota sollevata mediante il piano di appoggio 71, e di discesa B’, per il rilascio degli stessi elementi 2 prelevati, sul piano di alimentazione 51 della via di alimentazione 5.
Più precisamente, il moto di discesa B’ degli organi di supporto 72 avviene in opportuna relazione di fase al moto di allontanamento A’ dalla via di alimentazione 5, del dispositivo di ricezione 3, quindi, ad esempio, dopo che i bracci di ricezione 33 sono stati arretrati o altrimenti discosti, in ogni modo, liberando il passaggio per la corsa di scarico B’ degli organi di supporto 72.
Alternativamente, il suddetto moto di trasferimento può essere di tipo diverso, purché atto allo scopo di prelevare gli elementi 2 dal piano di ricezione 31 e rilasciare gli stessi elementi 2 sul piano di alimentazione 51.
Il funzionamento dell’apparecchiatura per trasferire ordinatamente elementi di foggia allungata secondo l’invenzione è comprensibile dalla descrizione che precede.
In una fase iniziale di preparazione il gruppo di carico 10 provvede a prelevare un numero in genere indeterminato di elementi 2 dal magazzino 4, operarne il conteggio, la separazione da un numero eccedente a un numero predeterminato, il districamento e il posizionamento ordinato sul piano di ricezione 31 del dispositivo di recezione 3.
Preferibilmente, il gruppo di carico 10 è azionato in moto verso la via di alimentazione 5, in modo tale da portare il dispositivo di ricezione 3 in corrispondenza della via di alimentazione 5 (si veda la figura 2).
In tale circostanza, in particolare, i bracci 33 del piano di ricezione 31 si trovano allineati superiormente agli organi di trasporto 52 del piano di alimentazione 51 della via di alimentazione 5 (si veda la figura 3), mentre gli organi di supporto 72 definenti il piano di appoggio 71 sono predisposti nella quota di disimpegno, sottostante il piano di alimentazione 51 stesso.
Gli organi di supporto 72 del gruppo di trasferimento 7 vengono dunque azionati secondo la suddetta corsa di carico B dalla quota di disimpegno alla posizione di ricezione, in corrispondenza della quale raggiungono il piano di ricezione 31, intercettando rispettive porzioni distali degli elementi 2 preferibilmente ordinati (si veda la figura 4).
Gli organi di supporto 72 possono essere ulteriormente movimentati, in particolare sollevati alla quota sollevata, per prendere progressivamente in carico il peso degli elementi 2 coinvolti e, al contempo, liberare dallo stesso peso il dispositivo di ricezione 3.
Successivamente il dispositivo di ricezione 3 è movimentato secondo il citato moto di allontanamento A’ o disimpegno, per liberare il passaggio al gruppo di trasferimento 7.
In particolare, i bracci di ricezione 33 sono movimentati secondo il moto di disimpegno dalla posizione di ricezione avanzata alla posizione di rilascio, arretrata secondo una direzione ad esempio orizzontale, per liberare la zona di scarico degli elementi 2 alla via di alimentazione 5 (si veda la figura 5).
Gli organi di supporto 72 possono allora essere azionati nella corsa di scarico B’, in particolare di abbassamento, fino alla citata quota di disimpegno, in modo da scaricare ordinatamente gli elementi 2 sul piano di alimentazione 51 della via di alimentazione 5 (si veda la figura 5). Durante tale corsa di scarico B’ gli organi di supporto 72 attraversano rispettivi spazi esistenti tra organi di trasporto 52 adiacenti lungo la via di alimentazione 5.
Più precisamente i mezzi operativi di supporto della via di alimentazione 5, in particolare i rulli se previsti, hanno ora in carico gli elementi 2 che giacciono su di essi ordinatamente e senza accavallamenti. In questa configurazione gli stessi elementi 2 possono essere facilmente intestati a riscontro di un adeguato organo di riscontro fisso, per allinearne le porzioni di estremità.
L’apparecchiatura 1, dopo che gli elementi 2 sono stati depositati ordinatamente sulla linea di alimentazione 5, è allora pronta per iniziare un nuovo ciclo di carico e trasferimento ordinato, disponendosi eventualmente anche in corrispondenza di un nuovo vano del magazzino 4, per compiere nuovamente le fasi descritte in precedenza (si veda la figura 7). Al contempo la via di alimentazione 5 può dare corso, ad esempio, a un ciclo di taglio degli elementi 2 trasferiti ordinatamente. Secondo una differente forma di realizzazione illustrata nelle figure da 13 a 16, per il resto funzionalmente simile alla forma di realizzazione descritta in precedenza, il gruppo di trasferimento è integrato nel dispositivo di ricezione 300. Più precisamente i bracci di ricezione 330 sono mobili, oltre che della corsa di avvicinamento A e allontanamento A’, anche della corsa di scarico B’, e di ritorno B alla quota di ricezione.
In pratica, i bracci di ricezione 330 del dispositivo di ricezione 300, possono essere azionati del moto di trasferimento, in particolare di discesa, frapponendosi agli organi di trasporto 52 della via di alimentazione 5, per consegnare direttamente gli elementi 2 ricevuti dal dispositivo di trasferimento trasversale 12 agli organi di trasporto 52 della via di alimentazione 5.
I citati bracci 330 sono pertanto preferibilmente dotati di un moto di scarico e carico lungo una direzione sostanzialmente verticale o secondo una traiettoria differente, anche non lineare.
Il metodo secondo l’invenzione, e l’apparecchiatura che attua lo stesso metodo, consentono quindi di operare in modo efficace e ordinato il trasferimento di elementi di foggia allungata alla via di alimentazione, per il trasporto a successive fasi di lavorazione.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione illustrata nelle figure da 17 a 20è possibile prevedere che superiormente alla via di alimentazione 5 e al rispettivo piano di alimentazione 51 sia previsto un gruppo di accumulo 8 configurato per definire un piano di accumulo 81. In tale caso, il gruppo di trasferimento, in particolare nel caso sia integrato con il gruppo di ricezione 300, può operare il trasferimento sul piano di accumulo 81, disposto, in particolare, a una quota intermedia tra il suddetto piano di ricezione 31 e il piano di alimentazione 51 della via di alimentazione 5. Il suddetto piano di accumulo 81, preferibilmente allineato superiormente al piano di alimentazione 51, serve ad accumulare temporaneamente gli elementi 2 da alimentare alla macchina di lavorazione, in attesa che la via di alimentazione 5 si liberi da ulteriori elementi 2’ predisposti su di essa e in fase di alimentazione alla macchina di lavorazione a valle.
In tale caso il piano di accumulo 81 è preferibilmente definito da una pluralità di organi di supporto ausiliari 82, ad esempio realizzati da mensole o bracci recati da appositi supporti, interposti tra gli organi di trasporto 52 della via di alimentazione e atti a supportare gli elementi 2 di foggia allungata in corrispondenza della suddetta quota intermedia.
Gli organi di supporto ausiliari 82 sono vantaggiosamente mobili tra la quota intermedia e la quota di disimpegno, secondo una corsa di scarico B’, per trasferire gli elementi 2 ricevuti alla via di alimentazione 5 e una corsa di carico B per predisporsi a una nuova ricezione.
In particolare, i suddetti organi di supporto ausiliari 82 possono essere ulteriormente oscillabili attorno a un asse verticale laterale alla via di alimentazione 5, in modo da evitare interferenza con gli elementi 2 trasferiti alla via di alimentazione 5, durante la suddetta corsa di carico B, di ritorno alla quota intermedia. Più precisamente, in seguito a una corsa di oscillazione da una disposizione trasversale alla via di alimentazione 5 a una disposizione parallela, a lato dalla via di alimentazione 5, gli organi di supporto ausiliari 82 possono essere azionati nuovamente alla quota intermedia e successivamente ruotati nella disposizione trasversale alla via di alimentazione 5, in modo da ricevere ulteriori elementi 2 da trasferire.
La presenza del gruppo di accumulo 8 consente pertanto di liberare il dispositivo di ricezione 300 dagli elementi 2 ricevuti, anche quando la via di alimentazione 5 è impegnata.
In particolare, la corsa di scarico B’ del dispositivo di ricezione 300 si arresta tra la suddetta quota intermedia e gli organi di trasporto 52 della via di alimentazione 5, per scaricare gli elementi 2 sul gruppo di accumulo 8. Il moto di allontanamento A’ avviene in modo del tutto analogo, per disimpegnare la zona di scarico.
Nel caso in cui, invece, il gruppo di trasferimento 7 sia integrato nella via di alimentazione 5, è possibile comunque prevedere il gruppo di accumulo 8.
In tale caso, tuttavia, gli organi di supporto 72 sono dotati di un moto di oscillazione, come descritto in precedenza, per potere compiere la corsa di carico B, dunque di risalita, senza interferire con gli elementi 2 scaricati sul piano di accumulo 81.
In ogni caso, sia se il gruppo di trasferimento 7 è integrato nel dispositivo di ricezione 300, sia se il gruppo di trasferimento 7 è integrato nella via di alimentazione 5, il gruppo di accumulo 8 opera lo scarico degli elementi 2 sulla via di alimentazione 5, quando quest’ultima è disimpegnata, semplicemente azionando gli organi di supporto ausiliario 82 di un moto di scarico o abbassamento dalla quota intermedia alla quota di disimpegno.
Nella pratica attuazione dell’invenzione, i materiali impiegati, nonché la forma e le dimensioni, possono essere qualsiasi a seconda delle esigenze.
Laddove le caratteristiche tecniche menzionate in ogni rivendicazione siano seguite da segni di riferimento, tali segni di riferimento sono stati inclusi al solo scopo di aumentare la comprensione delle rivendicazioni e di conseguenza essi non hanno alcun valore limitativo sullo scopo di ogni elemento identificato a titolo d’esempio da tali segni di riferimento.

Claims (14)

  1. Rivendicazioni 1) Metodo per trasferire ordinatamente elementi di foggia allungata, in particolare barre metalliche, caratterizzato dal fatto che comprende le fasi di: (a). predisporre un dispositivo di ricezione (3, 300), mobile trasversalmente a un magazzino (4) di raccolta di detti elementi (2) e comprendente uno o più bracci di ricezione (33, 330) definenti un piano di ricezione (31) posizionato a una quota di ricezione, detti elementi (2) di foggia allungata essendo predisposti in appoggio su detto piano di ricezione (31); (b) predisporre una via di alimentazione (5) comprendente una pluralità di organi di trasporto (52), configurati per ricevere in appoggio e trasportare detti elementi (2) di foggia allungata in una direzione di trasporto (T) lungo l’asse longitudinale di detti elementi (2), detti organi di trasporto (52) definendo un rispettivo piano di alimentazione (51) a una quota di alimentazione inferiore a detta quota di ricezione; (c). predisporre un gruppo di trasferimento (7) cooperante con detto dispositivo di ricezione (3, 300) e con detta via di alimentazione (5), comprendente una pluralità di organi di supporto (330, 72) cooperanti per definire un piano di appoggio (71) per detti elementi (2), configurato per essere mobile in una corsa di scarico (B’) almeno tra detta quota di ricezione, e una quota di disimpegno, inferiore rispetto a detta quota di alimentazione, detti organi di supporto (330, 72) risultando sfalsati lungo detta direzione di trasporto (T) rispetto a detti organi di trasporto (52) di detta via di alimentazione (5); (d). azionare detto dispositivo di ricezione (3, 300) secondo una corsa di avvicinamento (A) a detta via di alimentazione (5) per predisporre detto uno o più bracci di ricezione (33, 330) allineati superiormente a detti organi di trasporto (52); (e). predisporre detti organi di supporto (330, 72) di detto gruppo di trasferimento (7) in detta quota di ricezione, in modo da supportare detti elementi (2) predisposti su detto piano di ricezione (31); (f). azionare detto gruppo di trasferimento (7, 300) secondo detta corsa di scarico (B’) da detta quota di ricezione a detta quota di disimpegno, per rilasciare in modo ordinato detti elementi (2) su detto piano di alimentazione (51) di detta via di alimentazione (5).
  2. 2) Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta fase di (e). azionare detto gruppo di trasferimento (7) avviene intercettando porzioni distanziate di detti elementi (2) mediante detti organi di supporto (330, 72).
  3. 3) Metodo secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che detta corsa di scarico (B’) è una corsa di traslazione sostanzialmente verticale.
  4. 4) Metodo secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto gruppo di trasferimento (7) è integrato in detto dispositivo di ricezione (300), detti bracci di ricezione (330) coincidendo con detti organi di supporto.
  5. 5) Metodo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzato dal fatto che detta fase di (f). azionare detto gruppo di trasferimento (7) secondo detta corsa di scarico (B’) è preceduta dalle fasi di: (e1). azionare detto gruppo di trasferimento (7) secondo una corsa di carico (B), portando detti organi di supporto (72) da detta quota di disimpegno a una quota sollevata rispetto a detta quota di ricezione, detti organi di supporto (72) essendo posizionati sfalsati a detti bracci di ricezione (33) lungo detta direzione di trasporto (T), in modo da sollevare detti elementi (2) da detti bracci di ricezione (33) di detto dispositivo di ricezione (3); (e2). azionare detti bracci di ricezione (33) in una corsa di allontanamento (A’) da detti organi di supporto (72), in modo da liberare lo spazio sottostante detti organi di supporto (72) posizionati a detta quota sollevata e consentire a detti organi di supporto (72) di compiere detta corsa di scarico (B’).
  6. 6) Metodo secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detta corsa di allontanamento (A’) di detti organi di supporto (72) avviene attraverso un moto di traslazione di detti bracci di ricezione (33) lungo una direzione sostanzialmente orizzontale.
  7. 7) Metodo per trasferire ordinatamente elementi di foggia allungata, in particolare barre metalliche, caratterizzato dal fatto che comprende le fasi di: (a). predisporre un dispositivo di ricezione (3, 300), mobile trasversalmente a un magazzino (4) di raccolta di detti elementi (2) e comprendente uno o più bracci di ricezione (33, 330) definenti un piano di ricezione (31) posizionato a una quota di ricezione, detti elementi (2) di foggia allungata essendo predisposti in appoggio su detto piano di ricezione (31); (b) predisporre una via di alimentazione (5) comprendente una pluralità di organi di trasporto (52), configurati per ricevere in appoggio e trasportare detti elementi (2) di foggia allungata in una direzione di trasporto (T) lungo l’asse longitudinale di detti elementi (2), detti organi di trasporto (52) definendo un rispettivo piano di alimentazione (51) a una quota di alimentazione inferiore a detta quota di ricezione; (c). predisporre un gruppo di trasferimento (7) cooperante con detto dispositivo di ricezione (3, 300) e con detta via di alimentazione (5), comprendente una pluralità di organi di supporto (330, 72) cooperanti per definire un piano di appoggio (71) per detti elementi (2), configurato per essere mobile in una corsa di scarico (B’) almeno tra detta quota di ricezione, e una quota di disimpegno, inferiore rispetto a detta quota di alimentazione e/o a una quota intermedia in corrispondenza della quale è definito un piano intermedio di accumulo (81), detti organi di supporto (330, 72) risultando sfalsati lungo detta direzione di trasporto (T) rispetto a detti organi di trasporto (52) di detta via di alimentazione (5) e/o a organi di supporto ausiliari (82) disposti superiormente a detta via di alimentazione (5) e definenti detto piano di accumulo (81); (d). azionare detto dispositivo di ricezione (3, 300) secondo una corsa di avvicinamento (A) a detta via di alimentazione (5) per predisporre detto uno o più bracci di ricezione (33, 330) allineati superiormente a detti organi di trasporto (52) e/o a detti organi di supporto ausiliario (82); (e). predisporre detti organi di supporto (330, 72) di detto gruppo di trasferimento (7) in detta quota di ricezione, in modo da supportare detti elementi (2) predisposti su detto piano di ricezione (31); (f). azionare detto gruppo di trasferimento (7, 300) secondo detta corsa di scarico (B’) da detta quota di ricezione a detta quota di disimpegno, per rilasciare in modo ordinato detti elementi (2) su detto piano di alimentazione (51) di detta via di alimentazione (5) o su detto piano di accumulo (8).
  8. 8) Metodo secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che comprende l’ulteriore fase di azionare detti organi di supporto ausiliari (82) in una ulteriore corsa di scarico da detta quota intermedia a detta quota di alimentazione, per traferire detti elementi (2) rilasciati su detto piano di accumulo (81) a detta via di alimentazione (5).
  9. 9) Apparecchiatura per trasferire ordinatamente elementi di foggia allungata, comprendente un dispositivo di ricezione (3) comprendente uno o più bracci di ricezione (33, 330) definenti un piano di ricezione (31) posizionato a una quota di ricezione e configurato per ricevere in appoggio detti elementi (2), una via di alimentazione (5) comprendente una pluralità di organi di trasporto (52), configurati per ricevere in appoggio e trasportare detti elementi (2) in una direzione di trasporto (T) lungo l’asse longitudinale di detti elementi (2), detti organi di trasporto (52) definendo un rispettivo piano di alimentazione (51) a una quota di alimentazione inferiore a detta quota di ricezione, detto dispositivo di ricezione (3) essendo mobile di una corsa di avvicinamento (A) a detta via di alimentazione (5) per allineare detto uno o più bracci di ricezione (33, 330) superiormente a detti organi di supporto (52), caratterizzata dal fatto che comprende un gruppo di trasferimento (7, 300) cooperante con detto dispositivo di ricezione (3, 300) e con detta via di alimentazione (5), comprendente uno o più organi di supporto (330, 72) cooperanti per definire un piano di appoggio (71) per detti elementi (2), configurato per essere mobile in una corsa di scarico (B’) almeno tra detta quota di ricezione, e una quota di disimpegno, inferiore rispetto a detta quota di alimentazione, detto uno o più organi di supporto (330, 72) risultando sfalsati lungo detta direzione di trasporto (T) rispetto a detti organi di trasporto (52) di detta via di alimentazione (5), per rilasciare detti elementi (2) su detto piano di alimentazione (51) di detta via di alimentazione (5) in seguito a detta corsa di scarico (B’).
  10. 10) Apparecchiatura secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto che detta via di alimentazione (5) è definita da organi di trasporto (52), in particolare rulli, reciprocamente distanziati, detto uno o più organi di supporto (72, 330) essendo interponibili tra detti organi di trasporto (52) in detta corsa di scarico (B’) a verso detta quota di disimpegno.
  11. 11) Apparecchiatura secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che detti organi di supporto (72) sono realizzati mediante bracci mobili, montati mobili lungo detta via di alimentazione (5), in modo da impegnare, durante detta corsa di scarico (B’), rispettive porzioni distali di detti elementi (2) da trasferire.
  12. 12) Apparecchiatura secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto che detto gruppo di trasferimento (7) è integrato a detto dispositivo di ricezione (300), detto uno o più organi di supporto mobili secondo detta corsa di scarico (B’) essendo realizzati mediante detto uno o più bracci di ricezione (330).
  13. 13) Apparecchiatura per trasferire ordinatamente elementi di foggia allungata, comprendente un dispositivo di ricezione (3) comprendente uno o più bracci di ricezione (33, 330) definenti un piano di ricezione (31) posizionato a una quota di ricezione e configurato per ricevere in appoggio detti elementi (2), una via di alimentazione (5) comprendente una pluralità di organi di trasporto (52), configurati per ricevere in appoggio e trasportare detti elementi (2) in una direzione di trasporto (T) lungo l’asse longitudinale di detti elementi (2), detti organi di trasporto (52) definendo un rispettivo piano di alimentazione (51) a una quota di alimentazione inferiore a detta quota di ricezione, detto dispositivo di ricezione (3) essendo mobile di una corsa di avvicinamento (A) a detta via di alimentazione (5), caratterizzata dal fatto che comprende un gruppo di trasferimento (7, 300) cooperante con detto dispositivo di ricezione (3, 300), con detta via di alimentazione (5) e/o con un gruppo di accumulo (8) comprendente una pluralità di organi di supporto ausiliari (82) definenti un piano di accumulo (82) per detti elementi (2), disposti a una quota intermedia tra detta quota di ricezione e detta quota di alimentazione, detto gruppo di trasferimento (7) comprendendo uno o più organi di supporto (330, 72) cooperanti per definire un piano di appoggio (71) per detti elementi (2), configurato per essere mobile in una corsa di scarico (B’) almeno tra detta quota di ricezione, e una quota di disimpegno, inferiore rispetto a detta quota di alimentazione e/o a detta quota intermedia, detto uno o più organi di supporto (330, 72) risultando sfalsati lungo detta direzione di trasporto (T) rispetto a detti organi di trasporto (52) di detta via di alimentazione (5) e/o a detti organi di supporto ausiliari (82), per rilasciare detti elementi (2) su detto piano di alimentazione (51) di detta via di alimentazione (5) in seguito a detta corsa di scarico (B’) o su detto piano di accumulo (81), quando detto uno o più bracci di ricezione (33, 330) sono allineati superiormente a detti organi di supporto (52) in seguito a detta corsa di avvicinamento (A).
  14. 14) Apparecchiatura secondo una delle rivendicazioni da 9 a 13, caratterizzata dal fatto che detta corsa di scarico (B’) è una corsa di traslazione sostanzialmente verticale.
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