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IT201800005598A1 - Ossadiazoli come antagonisti del recettore fxr - Google Patents

Ossadiazoli come antagonisti del recettore fxr Download PDF

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IT201800005598A1
IT201800005598A1 IT102018000005598A IT201800005598A IT201800005598A1 IT 201800005598 A1 IT201800005598 A1 IT 201800005598A1 IT 102018000005598 A IT102018000005598 A IT 102018000005598A IT 201800005598 A IT201800005598 A IT 201800005598A IT 201800005598 A1 IT201800005598 A1 IT 201800005598A1
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Description

DESCRIZIONE
del brevetto per invenzione industriale dal titolo: “OSSADIAZOLI COME ANTAGONISTI DEL RECETTORE FXR”
Background dell'invenzione
La presente invenzione si riferisce a derivati di ossadiazolo e a relativi usi, in particolare nel trattamento e/o nella prevenzione di malattie mediate da FXR.
Il recettore del farnesoide X (FXR, noto anche come BAR, NR1H4) è un fattore di trascrizione ligando-dipendente e appartiene alla super-famiglia di recettori degli ormoni nucleari.
Altamente espresso in tessuti entero-epatici (fegato e intestino), il FXR regola l’omeostasi dell’acido biliare, lipoproteina, il metabolismo del glucosio, la rigenerazione del fegato e disturbi cardiovascolari (Mangelsdorf, D. J. et al. Cell 1995, 83; 835; Forman, B. M. et al. Cell 1995, 81, 687; Makishima, M. et al. Science 1999, 284, 1362; Parchi, D. J. et al. Science 1999, 284, 1365; Wang, H. et al. Mol. Cell 1999, 3, 543; Kuipers, F. et al. Il rev. Endocr. Metab.
Disord. 2004, 5,319; Zhang et al. Proc. Natl. Acad. Sci. USA 2006, 103, 1006; Matsubara, T. et al. Mol. Cell. Endocrinol.
2013, 368, 17; Claudel, T. et al. Arterioscler. Thromb. Vasc. Biol. 2005, 25, 2020). Acidi biliari specifici legano e attivano il FXR, il più potente essendo l'acido chenodesossicolico (CDCA), che è un ligando endogeno del FXR e l’acido biliare primario trovato nella bile umana.
Negli ultimi anni sono stati riportati vari agonisti del FXR potenti e selettivi, appartenenti a classi chimiche steroidee e non steroidee, come 6-ECDCA, GW4064 e Fexaramina. Infatti, man mano che il campo di ricerca degli agonisti del FXR si è esteso, sono sorti svariati effetti collaterali da studi clinici avanzati con disregolazione di lipidi sierici osservati in pazienti con diabete e steatosi epatica (Fiorucci S. et al. Expert Opin Ther Targets 2014, 18, 1449-59). In aggiunta, gli agonisti del FXR interferiscono con la capacità del recettore costitutivo dell’androstano nella regolazione del trasportatore MRP-4 (Renga B. et al. Biochim Biophys Acta 2011, 3, 157-65) negli epatociti e questo effetto peggiora la lesione epatica nella colestasi ostruttiva.
Recenti studi hanno riportato che antagonizzare l'attività del FXR può avere l’effetto potenziale di abbassare i livelli di colesterolo totale, trigliceridi e glucosio, ponendo l’attenzione sull’applicazione potenziale degli antagonisti del FXR nel trattamento della disregolazione metabolica. In aggiunta, recenti scoperte hanno supportato la nozione che l’ablazione del gene FXR protegge dalla lesione degli epatociti causata dalla legatura del dotto biliare (“bile duct ligation”, BDL) affermando l'utilità degli antagonisti del FXR nel trattamento di alcune forme di colestasi.
Pochi antagonisti del FXR sono stati descritti finora con diversità strutturale molto limitata. Il principale contributo è risultato dalla decodifica orientata al bersaglio di composti naturali marini e terrestri, con l'identificazione di svariati scaffold steroidei con promettenti proprietà farmacologiche. Tra questi, l’acido glico-β-muricolico (GβMCA) presente in natura si è dimostrato come una nuova strategia per il trattamento di obesità, NAFLD e resistenza all’insulina (WO2015017813). Nell'impostazione di chemiotipi non steroidei, solo isossazolo e pirazolo/pirazolone sono stati identificati come scaffold privilegiati nell’antagonismo del FXR (WO2015116856). Pertanto, antagonisti del FXR non steroidei, strutturalmente nuovi, rappresentano una direzione importante nel campo.
Lo scopo della presente invenzione è l'identificazione di nuovi composti che agiscono come antagonisti del FXR.
Detto scopo viene raggiunto dalla presente invenzione, relativamente agli antagonisti del FXR selettivi contenenti lo scaffold chimico di 1,2,4-ossadiazolo secondo la rivendicazione 1, a una composizione farmaceutica secondo la rivendicazione 8, agli usi delle rivendicazioni 9 e 10. Forme di realizzazione preferite sono esposte all’interno delle rivendicazioni dipendenti.
I seguenti paragrafi forniscono le definizioni delle varie frazioni chimiche dei composti secondo l’invenzione e sono destinate a essere applicate uniformemente nell’intera specifica e nelle rivendicazioni a meno che una definizione altrimenti espressamente esposta non fornisca una definizione più ampia.
Il termine “alchile”, come usato nella presente, si riferisce a gruppi idrocarburici alifatici saturi. Tale termine include catene lineari (non ramificate) o catene ramificate.
Esempi non limitativi di gruppi alchilici secondo l’invenzione sono, ad esempio, metile, etile, propile, isopropile, n-butile, iso-butile, terz-butile, n-pentile, iso-pentile, n-esile e simili.
Il termine “sali farmaceuticamente accettabili” si riferisce a sali dei composti di Formula (I) identificati di seguito che mantengono l’attività biologica desiderata e sono stati accettati dalle autorità di regolamentazione.
Come usato nella presente il termine “sale” si riferisce a qualsiasi sale di un composto secondo la presente invenzione preparato da un acido inorganico od organico o base e sali formati internamente. Tipicamente, tali sali presentano un anione o un catione fisiologicamente accettabile.
Per di più, i composti di Formula (I) possono formare un sale di addizione di acido o un sale con una base, a seconda del tipo di sostituenti, e tali sali sono inclusi nella presente invenzione purché siano sali farmaceuticamente accettabili.
Esempi di tali sali includono, ma non sono limitati a sali di addizione acida formati con acidi inorganici, sali formati con acidi organici.
I composti di formula (I) contenenti protoni acidi possono essere convertiti nelle loro forme di sale di addizione di base non tossiche, terapeuticamente attive, ad esempio sali di metallo o amminici, mediante trattamento con basi organiche e inorganiche appropriate.
Sali fisiologicamente o farmaceuticamente accettabili sono particolarmente idonei per applicazioni mediche a causa della loro maggiore solubilità in acqua rispetto al composto originario.
Sali farmaceuticamente accettabili possono anche essere preparati da altri sali includenti altri sali farmaceuticamente accettabili dei composti di Formula (I) usando metodi convenzionali.
Coloro esperti nella tecnica di chimica organica apprezzeranno che molti composti organici possono formare complessi con solventi in cui vengono fatti reagire o da cui sono precipitati o cristallizzati. Questi complessi sono noti come “solvati”. Per esempio, un complesso con acqua è noto come un “idrato”. I solvati dei composti dell’invenzione rientrano nell’ambito dell’invenzione. I composti di Formula (I) possono essere facilmente isolati in associazione con le molecole di solvente mediante cristallizzazione o evaporazione di un solvente appropriato per dare i corrispondenti solvati.
I composti di Formula (I) possono essere in forma cristallina. In alcune forme di realizzazione, le forme cristalline dei composti di Formula (I) sono polimorfi.
La presente invenzione include anche composti marcati isotopicamente, che sono identici a quelli esposti nella Formula (I) e seguenti, ma differiscono per il fatto che uno o più atomi sono sostituiti da un atomo avente una massa atomica o numero di massa differente dalla massa atomica o dal numero di massa solitamente trovato in natura. Esempi di isotopi che possono essere incorporati nei composti dell’invenzione e i relativi sali farmaceuticamente accettabili includono isotopi di idrogeno, carbonio, azoto, ossigeno, come <2>H, <3>H, <11>C, <13>C, <14>C, <15>N, <17>O, <18>O.
I composti della presente invenzione e i sali farmaceuticamente accettabili di detti composti che contengono gli isotopi summenzionati e/o altri isotopi di altri atomi sono all’interno dell’ambito della presente invenzione. Composti marcati isotopicamente della presente invenzione, per esempio quelli in cui sono incorporati gli isotopi radioattivi come <3>H, <14>C, sono utili in saggi di distruzione tissutale di farmaci e/o substrati. Isotopi triziati, cioè <3>H, e carbonio-14, vale a dire <14>C, sono particolarmente preferiti per la loro facilità di preparazione e la rilevabilità. L’isotopo <11>C è particolarmente utile in PET (“Positron Emission Tomography”, tomografia a emissione di positroni). Per di più, la sostituzione con isotopi più pesanti come il deuterio, vale a dire <2>H, può produrre determinati vantaggi terapeutici risultanti dalla maggior stabilità metabolica, per esempio aumentata emivita in vivo o ridotti requisiti di dosaggio e quindi possono essere preferiti in alcune circostanze. Composti isotopicamente marcati della Formula (I) di questa invenzione possono essere generalmente preparati effettuando le procedure illustrate negli Schemi e/o negli Esempi di seguito, sostituendo un reagente nonisotopicamente marcato con un reagente isotopicamente marcato prontamente disponibile.
Determinati gruppi/sostituenti inclusi nella presente invenzione possono essere presenti come isomeri. Di conseguenza, in alcune forme di realizzazione, i composti di Formula (I) possono avere atomi di carbonio asimmetrici o asimmetrie assiali in alcuni casi e, in modo corrispondente, essi possono esistere sotto forma di isomeri ottici come una forma (R), una forma (S), e simili. La presente invenzione include all’interno dell’ambito tutti tali isomeri, inclusi racemati, enantiomeri e miscele relative.
In particolare, all’interno dell’ambito della presente invenzione sono incluse tutte le forme stereoisomeriche, inclusi enantiomeri, diastereoisomeri e miscele relative, inclusi racemati e il riferimento generale per i composti di Formula (I) include tutte le forme stereoisomeriche, a meno che non sia diversamente indicato.
In generale, i composti o sali dell’invenzione devono essere interpretati in modo da escludere quei composti (se presenti) che sono chimicamente instabili, sia di per sé o in acqua, che non sono chiaramente idonei per l'uso farmaceutico attraverso tutte le vie di somministrazione orale, parenterale, o diversamente. Tali composti sono noti al chimico esperto.
Secondo un primo aspetto dell’invenzione, sono forniti i composti di Formula (I):
o sali o solvati farmaceuticamente accettabili.
Nei composti di Formula (I):
A1 e A2 sono selezionati dal gruppo costituito da CH2 e NR1 a condizione che A1 e A2 non siano al tempo stesso CH2 o NR1,
R1 è selezionato da CH3 e (CH2)2-4-R2,
R2 è selezionato dal gruppo costituito da H, CH3, COOR3 e CH2OH,
R3 è selezionato dal gruppo costituito da H e C1-4 alchile,
R4, R5, R6, R7, R8, R9 e R10 sono indipendentemente selezionati dal gruppo costituito da H, C1-4 alchile, O-C1-4 alchile, alogeno e OH.
n è selezionato tra 1 e 2.
Secondo una prima forma di realizzazione, n è 1. Tali composti possono avere la formula (Ia):
in cui R1, R2 R3, R4, R5, R6, R7, R8, R9 e R10 sono come definiti sopra.
Secondo una seconda forma di realizzazione, n è 2. Questi composti possono avere la formula (Ib)
o la formula (Ic)
in cui R1, R2 R3, R4, R5, R6, R7, R8, R9 e R10 sono come definiti sopra.
Preferibilmente, R1 è (CH2)3-R2.
Preferibilmente, R2 è COOR3.
Preferibilmente, R3 è un gruppo metile.
Preferibilmente ciascuno tra R4, R5, R6, R7, R8, R9 e R10 è idrogeno.
Secondo una terza forma di realizzazione dell’invenzione i composti di Formula (I) possono essere selezionati dal gruppo costituito da:
I composti esemplificati in questa invenzione possono essere preparati da materiali di partenza prontamente disponibili usando i seguenti metodi generali e le procedure per esempio esemplificate in Michael B. Smith - March’s Advanced Organic Chemistry: reactions, mechanisms, and structure - 7<a >edizione, John Wiley & Sons Inc., 2013.
È ben noto a una persona mediamente esperta nella tecnica che la trasformazione di una funzione chimica in un’altra possa richiedere che uno o più centri reattivi nel composto contenente questa funzione siano protetti al fine di evitare reazioni collaterali indesiderate. La protezione di tali centri reattivi, e la successiva de-protezione alla fine delle trasformazioni sintetiche, può essere realizzata seguendo le procedure standard descritte per esempio in Peter G.M. Wuts – Green’s Protective Groups in Organic Synthesis, Quinta Edizione, John Wiley & Sons Inc., 2014.
Si apprezzerà che in situazioni in cui sono riportate condizioni sperimentali tipiche o preferite (vale a dire temperature di reazione, tempo, moli di reagenti, solventi, eccetera), possono anche essere usate altre condizioni sperimentali a meno che diversamente indicato. Migliori condizioni di reazione ottimali possono variare con i particolari reagenti o solventi usati, ma tali condizioni possono essere determinate da un esperto nella tecnica, usando procedure di ottimizzazione di routine.
La sintesi di un composto di Formula (I), secondo i processi di sintesi descritti di seguito, può essere condotta in un modo graduale, per cui ciascun intermedio è isolato e purificato mediante tecniche di purificazione standard come, ad esempio, cromatografia su colonna, prima di effettuare la reazione successiva. In alternativa, due o più fasi della sequenza di sintesi possono essere effettuate in una cosiddetta procedura “one-pot”, come noto nella tecnica, per cui soltanto il composto risultante dalle due o più fasi è isolato e purificato.
I composti di Formula (I), preparati con i metodi descritti di seguito nella presente, possono essere trattati o purificati mediante tecniche o mezzi convenzionali per esempio mediante filtrazione, distillazione, cromatografia, ricristallizzazione e combinazione relativa.
I sali dei composti di Formula (I) possono essere preparati facendo reagire un composto basico con l’acido desiderato in soluzione, o facendo reagire un composto acido con base desiderata in soluzione.
Un secondo aspetto della presente invenzione si riferisce a una composizione farmaceutica comprendente un composto di Formula (I) in cui:
A1 e A2 sono selezionati dal gruppo costituito da CH2 e NR1 a condizione che A1 e A2 non siano entrambi allo stesso tempo CH2 o NR1,
R1 è selezionato dal gruppo costituito da H, CH3 e (CH2)2-
4-R2,
R2 è selezionato dal gruppo costituito da H, COOR3 e CH2OH,
R3 è selezionato dal gruppo costituito da H e C1-4 alchile,
R4, R5, R6, R7, R8, R9 e R10 sono indipendentemente selezionati dal gruppo costituito da H, C1-4 alchile, O-C1-4 alchile, alogeno e OH.
n è selezionato tra 1 e 2 e almeno un eccipiente farmaceuticamente accettabile.
Un esperto nella tecnica è a conoscenza di un’intera varietà di tali composti eccipienti idonei a formulare una composizione farmaceutica.
I composti dell’invenzione, insieme a un eccipiente convenzionalmente impiegato possono essere posti nella forma di composizioni farmaceutiche e dosaggi unitari relativi, e in tale forma possono essere impiegati come solidi, come compresse o capsule riempite, o liquidi come soluzioni, sospensioni, emulsioni, elisir o capsule riempite con lo stesso, tutti per uso orale o in forma di soluzioni sterili iniettabili per la somministrazione parenterale (includente uso sottocutaneo ed endovenoso).
Tali composizioni farmaceutiche e relative forme di dosaggio unitario possono comprendere ingredienti in proporzioni convenzionali, con o senza composti o principi attivi addizionali, e tali forme di dosaggio unitario possono contenere qualsiasi quantità efficace idonea dell'ingrediente attivo proporzionata all’intervallo di dosaggio giornaliero da impiegare previsto.
Composizioni farmaceutiche contenenti un composto di questa invenzione possono essere preparate in un modo ben noto nella tecnica farmaceutica e comprendono almeno un composto attivo. In generale, i composti di questa invenzione sono somministrati in una quantità farmaceuticamente efficace. La quantità del composto effettivamente somministrata sarà tipicamente determinata da un medico, alla luce delle circostanze pertinenti, includenti la condizione da trattare, la via di somministrazione scelta, l’effettivo composto somministrato, l'età, il peso e la risposta del singolo paziente, la gravità dei sintomi del paziente e simili.
Le composizioni farmaceutiche della presente invenzione possono essere somministrate mediante una varietà di vie includenti vie orale, rettale, sottocutanea, endovenosa, intramuscolare, intranasale e polmonare. Le composizioni per la somministrazione orale possono assumere la forma di soluzioni liquide o sospensioni in massa, o polveri in massa. Più comunemente, tuttavia, le composizioni sono presentate in forme di dosaggio unitario per facilitare il dosaggio preciso. L’espressione “forme di dosaggio unitario” si riferisce a unità fisicamente discrete idonee come dosaggi unitari per soggetti umani e altri mammiferi, ciascuna unità contenente una quantità predeterminata di materiale attivo calcolata per produrre l'effetto terapeutico desiderato in associazione con un eccipiente farmaceutico idoneo. Forme di dosaggio unitario tipiche includono fiale o siringhe preriempite, pre-misurate con le composizioni liquide o pillole, compresse, capsule o simili nel caso di composizioni solide.
Forme liquide idonee per la somministrazione orale possono includere un veicolo acquoso o non acquoso idoneo con buffer, agenti di sospensione e dispersione, coloranti, aromatizzanti e simili. Forme solide possono includere, per esempio, uno qualsiasi dei seguenti ingredienti, o composti di natura simile: un legante quale cellulosa microcristallina, gomma adragante o gelatina; un eccipiente quale amido o lattosio, un agente disgregante quale acido alginico, Primogel o amido di mais; un lubrificante quale magnesio stearato; un fluidificante quale biossido di silicio colloidale; un agente dolcificante quale saccarosio o saccarina o un agente aromatizzante quale menta piperita, salicilato di metile o aromatizzante all’arancia.
Le composizioni iniettabili sono tipicamente basate su soluzione salina sterile iniettabile o soluzione salina tamponata con fosfato o altri trasportatori iniettabili noti nella tecnica.
Le composizioni farmaceutiche possono essere in forma di compresse, pillole, capsule, soluzioni, sospensioni, emulsione, polveri, supposte e come formulazioni a rilascio prolungato.
Se desiderato, le compresse possono essere rivestite mediante tecniche acquose o non acquose standard. In alcune forme di realizzazione, tali composizioni e preparazioni possono contenere almeno lo 0,1 percento di composto attivo.
La percentuale di composto attivo in queste composizioni può ovviamente essere variata e può convenientemente essere tra circa l’1 percento e circa il 60% del peso dell’unità. La quantità di composto attivo in tali composizioni terapeuticamente utili è tale che si otterrà un dosaggio terapeuticamente attivo. I composti attivi possono anche essere somministrati per via intranasale come, per esempio, gocce liquide oppure spray.
Le compresse, pillole, capsule e simili possono anche contenere un legante quale gomma adragante, acacia, amido di mais oppure gelatina, eccipienti quali fosfato di calcio, un agente disintegrante quale amido di mais, amido di patata, acido alginico, un lubrificante come stearato di magnesio e un agente dolcificante quale saccarosio, lattosio oppure saccarina. Quando una forma di dosaggio unitario è una capsula, essa può contenere in aggiunta ai materiali del tipo suddetto, un trasportatore liquido come un olio grasso. Vari altri materiali possono essere presenti come rivestimenti oppure per modificare la forma fisica dell'unità di dosaggio. Per esempio, le compresse possono essere rivestite con gomma lacca, zucchero o entrambi. Uno sciroppo o elisir può contenere, in aggiunta all'ingrediente attivo, saccarosio come un agente dolcificante, metil e propil parabeni come conservanti, un colorante e un agente aromatizzante quale aroma di ciliegia o di arancia. Per evitare la disgregazione durante il transito attraverso la porzione superiore del tratto gastrointestinale, la composizione è una formulazione con rivestimento enterico.
Le composizioni per la somministrazione polmonare includono, ma non sono limitate a, composizioni in polvere anidre composte dalla polvere di un composto della Formula (I) o un sale relativo e la polvere di un trasportatore e/o lubrificante idoneo. Le composizioni per la somministrazione polmonare possono essere inalate da un qualsiasi dispositivo inalatore di polvere anidra noto a un esperto nella tecnica.
La somministrazione delle composizioni è eseguita nel quadro di un protocollo e a un dosaggio sufficiente per ridurre l'infiammazione e il dolore nel soggetto. In alcune forme di realizzazione, nelle composizioni farmaceutiche della presente invenzione il principio attivo o i principi attivi sono generalmente formulati in unità di dosaggio. L'unità di dosaggio può contenere da 0,1 a 1000 mg di un composto della Formula (I) per unità di dosaggio per la somministrazione giornaliera.
In alcune forme di realizzazione, le quantità efficaci per una specifica formulazione dipenderanno dalla gravità della malattia, del disturbo o della condizione, dalla terapia precedente, dallo stato di salute dell’individuo e dalla risposta al farmaco. In alcune forme di realizzazione, la dose è nell'intervallo dallo 0,001% in peso a circa il 60% in peso della formulazione.
Quando usato in combinazione con uno o più ingredienti attivi diversi, il composto della presente invenzione e l’altro ingrediente attivo possono essere usati in dosi inferiori rispetto a quando ciascuno è impiegato singolarmente.
Per quanto concerne le formulazioni rispetto a qualsiasi varietà di vie di somministrazione, metodi e formulazioni per la somministrazione di farmaci sono illustrati in Remington’s Pharmaceutical Sciences, 17<a >edizione, Gennaro et al. Eds, Mack Publishing Co., 1985 e Remington's Pharmaceutical Sciences, Gennaro AR ed. 20<a >edizione, 2000, Williams & Wilkins PA, USA, e Remington: The Science and Practice of Pharmacy, 21<a >Edizione, Lippincott Williams & Wilkins Eds., 2005; e in Loyd V. Allen e Howard C. Ansel, Ansel’s Pharmaceutical Dosage Forms and Drug Delivery Systems, 10<a >Edizione, Lippincott Williams & Wilkins Eds., 2014.
I componenti descritti sopra per composizioni somministrate oralmente o iniettabili sono puramente rappresentativi.
I composti di questa invenzione possono anche essere somministrati in forme a rilascio prolungato o da sistemi di erogazione del farmaco a rilascio prolungato.
Un terzo aspetto della presente invenzione si riferisce a composti di Formula (I), inclusi quei composti di Formula (I) in cui R1 è H, o la composizione farmaceutica come illustrata sopra, per uso come un medicinale.
Composti particolarmente preferiti per uso come medicinale sono:
In particolare i composti di Formula (I) come illustrato sopra, inclusi quelli in cui R1 è H, o la relativa composizione farmaceutica possono essere usati per la prevenzione e/o nel trattamento di un disturbo selezionato dal gruppo costituito da disturbi gastrointestinali, epatopatie, malattie cardiovascolari e vascolari, malattie polmonari e metaboliche, malattie infettive, cancro, disturbi renali, disturbi infiammatori inclusi disturbi immuno-mediati e disturbi neurologici.
In una forma di realizzazione, i disturbi infiammatori immuno-mediati includono disturbi autoimmuni come lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide, sindrome di Sjögren, scleroderma noto anche come sclerosi sistemica, spondiloartrite, vasculite, sarcoidosi, febbre mediterranea e altre malattie autoinfiammatorie ereditarie, polimiosite e dermatomiosite, sindrome di Behcet.
In una forma di realizzazione, le malattie infettive sono selezionate dal gruppo di Sindrome di immunodeficienza acquisita (“Acquired Immuno-Deficiency Syndrome”, AIDS) e disturbi correlati, infezioni da virus B e virus C.
In una forma di realizzazione, disturbi neurologici includono morbo di Alzheimer e altre forme di demenza, morbo di Parkinson e altri disturbi del movimento, sclerosi laterale amiotrofica e altri disturbi neuromotori, sclerosi multipla e altre malattie demielinizzanti, ictus ischemico, miastenia e distrofia muscolare.
In una forma di realizzazione, i disturbi epatici includono cirrosi biliare primaria (“primary biliary cirrhosis”, PBC), xantomatosi cerebrotendinea (“cerebrotendinous xanthomatosis”, CTX), colangite sclerosante primitiva (“primary sclerosing cholangitis”, PSC), colestasi farmaco indotta, colestasi intraepatica della gravidanza, colestasi associata a nutrizione parenterale, colestasi associata a iperproliferazione batterica o sepsi, epatite autoimmune, epatite virale cronica, epatopatia alcolica, steatosi epatica non alcolica (“nonalcoholic fatty liver disease”, NAFLD), steatoepatite non alcolica (“nonalcoholic steatohepatitis”, NASH), trapianto di fegato, fibrosi epatica congenita, epatopatia granulomatosa, tumore maligno intra- o extraepatico, malattia di Wilson, emocromatosi, e deficit di alfa 1-antitripsina.
In una forma di realizzazione, i disturbi gastrointestinali includono la malattia infiammatoria intestinale (“inflammatory bowel disease”, IBD) (inclusi morbo di Crohn, colite ulcerosa e colite indeterminata), sindrome dell’intestino irritabile (“irritable bowel syndrome”, IBS), iperproliferazione batterica, pancreatite acuta e cronica, malassorbimento, colite post-radiazioni e colite microscopica.
In una forma di realizzazione, i disturbi renali includono nefropatia diabetica, nefropatia ipertensiva, glomerulonefrite cronica includente glomerulonefrite da trapianto cronica, malattie tubulo-interstiziali croniche e disturbi vascolari del rene.
In una forma di realizzazione, le malattie cardiovascolari includono aterosclerosi, arteriosclerosi, dislipidemia, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipertensione, nota anche come ipertensione arteriosa, cardiopatie infiammatorie includenti miocardite ed endocardite, cardiopatia ischemica, angina stabile, angina instabile, infarto del miocardio, patologie cerebrovascolari incluso ictus ischemico.
In una forma di realizzazione, le malattie vascolari includono cardiopatia polmonare come ipertensione polmonare, arteriopatia periferica (AOP), nota anche come malattia vascolare periferica (PVD), malattia occlusiva delle arterie periferiche, e arteriopatia obliterante periferica.
In una forma di realizzazione, i disturbi polmonari includono asma, fibrosi cistica, malattie respiratorie ostruttive, malattia polmonare interstiziale, incluse, ma senza limitazioni, fibrosi polmonare primaria o secondaria.
In una forma di realizzazione, la malattia metabolica è selezionata dal gruppo di malattie comprendenti resistenza all'insulina, sindrome metabolica, diabete di tipo I e tipo II, ipoglicemia, disturbi della corteccia surrenale inclusa l’insufficienza della corteccia surrenale. Malattie metaboliche includono anche obesità e condizioni associate alla chirurgia bariatrica.
In una forma di realizzazione, il cancro è selezionato dal gruppo comprendente il cancro al fegato, tipi di cancro del dotto biliare, cancro esofageo, cancro pancreatico, cancro gastrico, cancro colon-rettale, cancro della mammella, cancro ovarico e la condizione associata alla resistenza alla chemioterapia.
Ulteriori caratteristiche della presente invenzione risulteranno dalla seguente descrizione di alcuni esempi puramente illustrativi e non limitativi.
Le seguenti abbreviazioni sono usate negli esempi allegati.
Cloruro di metilene (CH2Cl2), idrossilammina cloridrato (NH2OH), metanolo (MeOH), carbonato di potassio (K2CO3), solfato di sodio (Na2SO4), N,N-diisopropiletilammina (DIPEA), dimetilformammide (DMF), 2-(1H-benzotriazol-1-il)-1,1,3,3-tetrametiluronio esafluorofosfato (HBTU), bromuro di litio (LiBr), bicarbonato di sodio (NaHCO3), acido trifluoroacetico (TFA), tetraidrofurano (THF), idrossido di litio (LiOH), acido cloridrico (HCl), acetato di etile (EtOAc), Azoto (N2) e acqua (H2O), ora (h), temperatura ambiente (rt), tempo di ritenzione (tR).
Quando non diversamente indicato, <1>H NMR è stata registrata su Varian Inova 400 MHz, usando CDCl3 come solvente, e <13>C NMR è stato registrato su Varian Inova 100 MHz, usando CDCl3 come solvente.
Esempi
ESEMPIO 1 PREPARAZIONE DI OXA7, OXA20, OXA21
La fase chiave del protocollo di sintesi era la preparazione dell’intermedio amidossima 2 che a sua volta è accoppiato al corrispondente amminoacido N-BOC protetto. La deprotezione acida ha prodotto OXA7, OXA20, OXA21 (Schema 1).
Schema 1
a) NH2OH HCI, K2CO3, CH3OH, riflusso, resa quantitativa; b) N-Boc-Inp-OH, DIEA, HBTU, DMF, 80 °C, 80%; c) TFA, CH2Cl2, 2 ore; d) N-Boc-L-Pip-OH, DIEA, HBTU, DMF, 80 °C, 78%; e) N-Boc-L-Pro-OH, DIEA, HBTU, DMF, 80 °C, 83%.
Fase a. Preparazione di amidossima 2
A una soluzione di 2-naftonitrile 1 (1 eq.) in MeOH anidro, sono stati addizionati K2CO3 (1,5 mol eq.) e idrossilammina cloridrato (2,5 mol eq.) e la miscela è stata agitata a riflusso per 2 ore sotto atmosfera di azoto. La soluzione risultante è stata poi concentrata sotto vuoto, diluita con acqua ed estratta con CH2Cl2. Le fasi organiche sono state essiccate (Na2SO4), filtrate e concentrate in vacuo a dare amidossima 2 in resa quantitativa, che è stata sottoposta alla fase successiva senza alcuna purificazione.
Esempio 1A: Preparazione di 3-(naftalen-2-il)-5-(piperidin4-il)-1,2,4-ossadiazolo (OXA7)
Fasi b,c. DIPEA (1,8 mol eq.) è stata addizionata a una soluzione di 2 (1 mol eq.) e acido N-Boc-isonipecotico (1,2 mol eq.) dissolto in DMF anidra. HBTU (1,5 mol eq.), come agente di accoppiamento, è stato quindi addizionato alla miscela a temperatura ambiente. La miscela è stata agitata vigorosamente a 80 °C per 12 ore, poi ripartita tra acqua e EtOAc. Lo strato organico è stato raccolto e lavato due volte con una soluzione di LiBr satura, quindi con una soluzione di NaHCO3 satura e salamoia, essiccato su Na2SO4, filtrato e concentrato a pressione ridotta. Il residuo risultante è stato purificato su colonna di silice usando CH2Cl2 al 100%, a dare un intermedio che è stato sottoposto a una deprotezione con CH2Cl2: TFA 1:1 (1 mL) per 2 ore. Il residuo risultante è stato purificato su colonna di silice usando esano ed EtOAc 99:1 a dare OXA7 in resa all’80%.
Un campione analitico è stato ulteriormente purificato mediante HPLC su Luna Synergi Fusion-RP (4 μm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (55:45) come eluente (portata 1 mL/min, tr=8.6 min);
OXA7: C17H17N3O
<1>H NMR (500 MHz, CD3OD): δH 8,62 (1H, s), 8,11 (1H, d, J = 8,6 Hz), 8,00 (1H, d, J = 8,6 Hz), 7,99 (1H, ovl), 7,94 (1H, d, J = 7,2 Hz), 7,60 (1H, ovl), 3,54 (3H, m), 3,26 (2H, m), 2,44 (2H, dd, J = 14,5, 2,8 Hz), 2,19 (2H, m);
δC 181,7, 169,4, 136,1, 134,0, 129,9, 129,8, 128,9 (2C), 128,8 (2C), 128,1, 125,3, 124,6, 44,0 (2C), 32,9, 27,1 (2C).
Esempio 1B Preparazione di (S)-3-(naftalen-2-il)-5-(piperidin-2-il)-1,2,4-ossadiazolo (OXA21)
Fasi d,c. OXA21 è stato preparato a partire da 2, nelle stesse condizioni operative descritte nelle fasi b) e c), l’esempio 1A usando acido N-Boc-L-pipecolico nella fase d. La purificazione mediante HPLC su Luna Synergi polar-RP (4 μm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (50:50) come eluente (portata 1 mL/min, tR=14,0 min) ha prodotto OXA21.
OXA21 C17H17N3O
δH 8,67 (1H, s), 8,14 (1H, d, J = 8,5 Hz), 8,02 (1H, d, J = 8,7 Hz), 7,98 (1H, ovl), 7,95 (1H, d, J = 7,4 Hz), 7,62 (1H, ovl), 7,60 (1H, ovl), 4,90 (1H, ovl), 3,60 (1H, d, J= 12,3), 3,25 (1H, m), 2,51 (1H, m), 2,03 (3H, m), 1,81 (2H, m);
δC 175,9, 169,2, 135,9, 134,1, 129,8, 129,6, 129,2, 128,8 (2C), 127,9, 124,3, 124,2, 52,9, 45,7, 28,1, 22,5, 22,0. Esempio 1C. (S)-3-(naftalen-2-il)-5-(pirrolidin-2-il)-1,2,4-ossadiazolo (OXA20)
Fasi e,c. OXA20 è stato preparato a partire da 2, nelle stesse condizioni operative descritte nelle fasi b) e c), l’esempio 1A usando N-Boc-L-prolina nella fase e. La purificazione mediante HPLC su Luna Synergi Fusion-RP (4 μm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (50:50) come eluente (portata 1 mL/min, tR=11,0 min) ha prodotto OXA20.
OXA20 C16H15N3O
δH 8,65 (1H, s), 8,12 (1H, d, J = 8,5 Hz), 8,02 (1H, d, J = 8,6 Hz), 7,99 (1H, ovl), 7,95 (1H, d, J = 7,1 Hz), 7,61 (1H, ovl), 7,60 (1H, ovl), 5,19 (1H, t, J= 7,6 Hz), 3,59 (1H, m), 3,58 (1H, m), 2,69 (2H, m), 2,29 (2H, m);
<13>C NMR (125 MHz, CD3OD) δC 176,3, 168,8, 136,3, 134,3, 130,1, 129,8, 129,2, 129,0 (2C), 128,1, 124,4, 124,3, 55,6, 47,3, e 24,6.
ESEMPIO 2 PROCEDURA GENERALE PER N-ALCHILAZIONE SU OXA7
a) bromuro di acile, DIPEA in CH3CN, 60 °C; b) LiOH in THF/H, 0 °C e quindi la temperatura ambiente; c) DIBAL-H in THF, 0 °C; d) bromuro di alchile, DIPEA in CH3CN, 60 °C.
Fase a. OXA7 (1 mol eq.), N,N-diisopropiletilammina (1,5 mol eq.) e metil estere di bromuro Br(CH2)nCOOMe (1,1 mol eq.) in acetonitrile anidro sono stati posti in un pallone a fondo tondo e agitati a temperatura ambiente sotto azoto. Dopo il completamento della reazione (monitorata mediante TLC), la soluzione risultante è stata concentrata sotto vuoto, diluita con acqua ed estratta con CH2Cl2. La frazione organica è stata essiccata su NaSO4 e il solvente è stato rimosso a pressione ridotta per dare i corrispondenti esteri N-alchilati come prodotti grezzi.
Fase b. Ciascun estere N-alchilato è stato dissolto in THF/H2O (3:1) e trattato con idrato di LiOH (2 mol eq.) a 0 °C. La miscela risultante è stata agitata a rt per 24 ore, seguite da trattamento con HCl 0,5 N, fino a raggiungere un pH 7-8, quindi è stata ripartita tre volte con EtOAc. Gli estratti organici combinati sono stati essiccati su Na2SO4, filtrati e concentrati sotto vuoto per produrre i corrispondenti acidi carbossilici N-alchilati.
Fase c. Ciascun estere N-alchilato è stato dissolto in THF e raffreddato a -78 °C sotto atmosfera di N2 mentre una soluzione di diisobutilammonio idruro (1,7 M in toluene, 2 mol eq.) è stata addizionata goccia a goccia. La miscela di reazione è stata lasciata riscaldare lentamente fino a rt e agitata per 48 ore. La reazione è stata sottoposta a quenching mediante lenta addizione di MeOH e in seguito una soluzione di tartrato di sodio-potassio saturo è stata addizionata e agitata per 1 ora. La miscela è stata ripartita tre volte e gli estratti organici combinati essiccati su Na2SO4.
Fase d. OXA7 (1 mol eq.), N,N-diisopropiletilammina (3 mol eq.), 1-bromopentano (1,5 mol eq.) in acetonitrile anidro, sono stati posti in un pallone a fondo tondo e agitati a 60 °C per una notte. Dopo il completamento della reazione (monitorata mediante TLC), la soluzione risultante è stata poi concentrata sotto vuoto, diluita con acqua ed estratta con CH2Cl2. La frazione organica è stata essiccata su NaSO4 e il solvente è stato rimosso a pressione ridotta per dare il prodotto grezzo.
Esempio 2A. Metil 4-(4-(3-(naftalen-2-il)-1,2,4-ossadiazol-5-il)piperidin-1-il)butanoato (OXA15)
OXA15 è stato purificato mediante HPLC su Luna Synergi Fusion-RP (4 μm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (75:25) come eluente (portata 1 mL/min, tR=21,0 min).
OXA15 C22H25N3O3
<1>H NMR (500 MHz, CD3OD): δH 8,61 (1H, s), 8,10 (1H, d, J = 8,5 Hz), 7,99 (1H, ovl), 7,98 (1H, ovl), 7,93 (1H, d, J = 7,6 Hz), 7,59 (1H, ovl), 7,58 (1H, ovl), 3,68 (3H, s), 3,14 (1H, m), 3,03 (2H, d, J= 11,3 Hz), 2,44 (2H, t, J=7,4 Hz), 2,39 (2H, t, J= 7,2 Hz), 2,25 (2H, m), 2,22 (2H, m), 2,03 (2H, m), 1,86 (2H, m);
δC 184,5, 175,8, 168,7, 136,1, 134,0, 129,9, 129,8, 128,9, 128,8 (2C), 128,1, 125,1, 124,6, 58,9, 53,7 (2C), 52,1, 35,4, 32,6, 30,1 (2C), 22,7.
Esempio 2B 4-(4-(3-(naftalen-2-il)-1,2,4-ossadiazol-5-il)piperidin-1-il)butanoico (OXA16)
OXA16 è stato purificato mediante HPLC su Luna Synergi Fusion-RP (4 µm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (7:3) come eluente (portata 1 mL/min, tR=21,0 min).
OXA16 C21H23N3O3
<1>H NMR (500 MHz, CD3OD): δH 8,61 (1H, s), 8,10 (1H, d, J = 8,6 Hz), 7,99 (2H, d, J= 8,6 Hz), 7,93 (1H, d, J = 7,5 Hz), 7,59 (1H, ovl), 7,58 (1H, ovl), 3,45 (3H, m), 2,98 (4H, m), 2,43 (4H, m), 2,25 (2H, m), 1,93 (2H, m);
δC 182,4, 169,7, 155,5, 132,6, 130,2 (2C), 128,3 (2C), 127,3, 82,1, 69,9, 55,7, 54,0, 41,8, 28,3 (3C).
Esempio 2C. 4-(4-(3-(naftalen-2-il)-1,2,4-ossadiazol-5-il)piperidin-1-il) butan-1-olo (OXA17)
OXA17 è stato purificato mediante HPLC su Luna Synergi Fusion-RP (4 μm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (75:25) come eluente (portata 1 mL/min, tR=24,0 min).
OXA17 C21H25N3O2
<1>H NMR (500 MHz, CD3OD): δH 8,61 (1H, s), 8,09 (1H, d, J = 8,4 Hz), 7,99 (2H, d, J= 8,3 Hz), 7,93 (1H, d, J = 8,0 Hz), 7,58 (1H, ovl), 7,57 (1H, ovl), 3,59 (2H, t, J= 5,9 Hz), 3,18 (1H, m), 3,07 (2H, d, J= 11,4 Hz), 2,47 (2H, t, J=7,2 Hz), 2,30 (2H, m), 2,22 (2H, m), 2,02 (2H, m), 1,66 (2H, m), 1,60 (2H, m);
δC 184,5, 168,6, 136.1, 134,0, 129,9, 129,8, 128,9, 128,8 (2C), 128,1, 125,0, 124,6, 62,8, 59,7, 53,7 (2C), 35,4, 32.0, 30,2 (2C), 24,5.
Esempio 2D. Metil 3-(4-(3-(naftalen-2-il)-1,2,4-ossadiazol-5-il)piperidin-1-il)propanoato (OXA33)
OXA33 è stato purificato mediante HPLC su Synergi Fusion-RP (4 μm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (80:20) come eluente (portata 1 mL/min, tR=13,5 min).
OXA33 C21H23N3O3
<1>H NMR (500 MHz, CD3OD): δH 8,61 (1H, s), 8,10 (1H, d, J = 8,5 Hz), 7,99 (1H, ovl), 7,98 (1H, ovl), 7,93 (1H, d, J = 7,6 Hz), 7,59 (1H, ovl), 7,57 (1H, ovl), 3,70 (3H, s), 3,16 (1H, m), 3,02 (2H, d, J= 11,3 Hz), 2,76 (2H, t, J=7,4 Hz), 2,59 (2H, t, J= 7,2 Hz), 2,31 (2H, m), 2,20 (2H, m), 2,02 (2H, m);
δC 183,6, 174,4, 169,5, 136,1, 134,5, 129,9, 129,8, 128,9, 128,8 (2C), 128,0, 125,5, 124,6, 54,7, 53,5 (2C), 52,2, 35,4, 32,6, 30,3 (2C).
Esempio 2E. 3-(4-(3-(naftalen-2-il)-1,2,4-ossadiazol-5-il)piperidin-1-il)propan-1-olo (OXA45)
OXA45 è stato purificato mediante HPLC su Luna Omega Polar C18 (5 μm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (75:25) come eluente (portata 1 mL/min, tR=13,3 min).
OXA45 C20H23N3O2
<1>H NMR (500 MHz, CD3OD): δH 8,61 (1H, s), 8,10 (1H, d, J = 8,5 Hz), 7,99 (1H, ovl), 7,98 (1H, ovl), 7,93 (1H, d, J = 7,6 Hz), 7,58 (2H, ovl), 3,64 (2H, t, J=6,3) 3,17 (1H, m), 3,07 (2H, d, J= 11,2 Hz), 2,56 (2H, t, J=7,6 Hz), 2,29 (2H, t, J=11,2), 2,20 (2H, d, J=12,4), 2,03 (2H, m), 1,79 (2H, m);
δC 183,6, 169,4, 136.1, 134,5, 129.9 (2 C), 128,9, 128,7 (2C), 127.9, 125,5, 124,6, 61,8, 57,1, 53,7 (2C), 35,4, 30,2 (2C), 30,1.
Esempio 2F. 3-(naftalen-2-il)-5-(1-pentilpiperidin-4-il)-1,2,4-ossadiazolo (OXA36)
OXA36 è stato purificato mediante HPLC su Luna Synergi Fusion-RP (4 μm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (88:12) come eluente (portata 1 mL/min, tR=11,7 min).
OXA36 C22H27N3O
δH 8,62 (1H, s), 8,11 (1H, d, J = 8,6 Hz), 8,00 (1H, ovl), 7,99 (1H, ovl), 7,93 (1H, d, J = 7.2 Hz), 7,59 (1H, ovl), 7,58 (1H, ovl), 3,14 (1H, m), 3,03 (2H, m),2,40 (2H, m), 2,21 (4H, m), 2,03 (2H, m), 1,57 (2H, m), 1,37 (2H, m), 1,33 (2H, m), 0,93 (3H, t, J= 7,1 Hz);
δC 184,5, 168,7, 136,1, 134,0, 129,9, 129,8, 128,9 (2C), 128,8, 128,1, 124,6, 124,3, 53,7 (2C), 35,4, 30,1 (2C), 14,3.
ESEMPIO 3 PROCEDURA GENERALE PER N-ALCHILAZIONE SU OXA21 L’alchilazione su OXA21 con il metil estere di bromuro Br(CH2)nCOOMe desiderato o il bromuro di alchile Br(CH2)nCH3 desiderato è stata eseguita nella stessa condizione operative descritta rispettivamente nelle fasi a) e d) dell’esempio 2. Idrolisi e riduzione in corrispondenza del gruppo funzionale metil estere sono state eseguite nella stessa condizione operativa descritta nelle fasi b) e c) dell'esempio 2.
a) bromuro di acile, DIPEA in CH3CN, 60 °C; b) LiOH in THF/H, 0 °C e quindi la temperatura ambiente; c) DIBAL-H in THF, 0 °C; d) bromuro di alchile, DIPEA in CH3CN, 60 °C.
Esempio 3A: (S)-metil 4-(2-(3-(naftalen-2-il)-1,2,4-ossadiazol-5-il)piperidin-1-il)butanoato (OXA28)
OXA28 è stato purificato mediante HPLC su Luna Synergi Fusion-RP (4 μm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (75:25) come eluente (portata 1 mL/min, tR=31,2 min).
OXA28 C22H25N3O3
δH 8,62 (1H, s), 8,11 (1H, d, J = 8,6 Hz), 8,00 (1H, ovl), 7,99 (1H, ovl), 7,93 (1H, d, J = 7,2 Hz), 7,59 (1H, ovl), 7,58 (1H, ovl), 4,04 (1H, m), 3,56 (3H, s), 3,09 (2H, m), 2,40 (2H, m), 2,34 (2H, t, J= 7,1 Hz), 1,98 (2H, m), 1,81 (2H, m), 1,74 (2H, m), 1,55 (2H, m);
δC 181,3, 175,5, 169,2, 136,2, 134,4, 129,9, 129,8, 128,9 (2C), 128,7, a 128.0, 125,3, 124.6, 59,7, 56,1, 52,0, 51,7, 32,2, 31,6, 26,2, 22,9, 22,7.
Esempio 3B (S)-4-(2-(3-(naftalen-2-il)-1,2,4-ossadiazol-5-il)piperidin-1-il)butanoico (OXA39)
OXA39 è stato purificato mediante HPLC su Luna Synergi Fusion-RP (4 μm; 4,6 mm diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (7:3) come eluente (portata 1 ml/min, tR=14,8 min).
OXA39 C21H23N3O3
δH 8,65 (1H, s), 8,12 (1H, d, J = 8,6 Hz), 8,01 (1H, ovl), 8,00 (1H, ovl), 7,94 (1H, d, J = 7,6 Hz), 7,61 (1H, ovl), 7,59 (1H, ovl), 4,16 (1H, dd, J= 6,8, 4,5 Hz), 3,19 (1H, m), 2,55 (2H, m), 2,51 (1H, m), 2,32 (2H, m), 2,03 (2H, m), 1,82 (2H, m), 1,77 (2H, m), 1,58 (2H, m);
δC 181,2, 178,2, 169,4, 136,4, 134,6, 129,9 (2C), 129,0, 128,9, 128,8, 128,0, 125,0, 124,7, 59,7, 56,8, 51,7, 33,7, 31,4, 26,1, 23,0, 22,9.
Esempio 3C. (S)-4-(2-(3-(naftalen-2-il)-1,2,4-ossadiazol-5il)piperidin-1-il)butan-1-olo (OXA41)
OXA41 è stato purificato mediante HPLC su Luna Synergi Fusion-RP (4 μm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (75:25) come eluente (portata 1 mL/min, tR=18,7 min).
OXA41 C21H25N3O2
δH 8,63 (1H, s), 8,12 (1H, d, J = 8,6 Hz), 8,01 (1H, d, J = 8,7 Hz), 7,99 (1H, ovl), 7,94 (1H, d, J = 7,4 Hz), 7,60 (1H, ovl), 7,59 (1H, ovl), 4,08 (1H, br t, J =5,9 Hz), 3,52 (2H, t, J= 6,0 Hz), 3,14 (1H, m), 2,46 (2H, m), 2,43 (1H, m), 2,01 (2H, m), 1,89 (1H, m), 1,76 (2H, m), 1,61 (2H, m), 1,54 (1H, m), 1,50 (2H, m);
δC 181,7, 169,4, 136,2, 134,2, 129,9, 129,8, 129,0, 128,8 (2C), 128,1, 125,1, 124,6, 62,7, 59,6, 57,0, 51,6, 31,4, 31,3, 26,1, 23,8, 22,9.
Esempio 3D. (S)-metil3-(2-(3-(naftalen-2-il)-1,2,4-ossadiazol-5-il)piperidin-1-il)propanoato (OXA43)
OXA43 è stato purificato mediante HPLC su Synergi Hydro-RP (4 μm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (80:20) come eluente (portata 1 mL/min, tR=17,5 min).
OXA43 C21H23N3O3
δH 8,63 (1H, s), 8,12 (1H, d, J = 8,6 Hz), 8,01 (1H, d, J = 8,7 Hz), 7,99 (1H, ovl), 7,94 (1H, d, J = 7,4 Hz), 7,60 (1H, ovl), 7,59 (1H, ovl), 4,13 (1H, br t, J = 5,6 Hz), 3,63 (3H, s), 3,08 (1H, m), 2,82 (1H, m), 2,74 (1H, m), 2,53 (2H, ovl), 2,52 (1H, ovl), 2,00 (2H, m), 1,82 (1H, m), 1,74 (2H, m), 1,55 (1H, m);
δC 181,7, 174,4, 169,3, 136,2, 134,5, 129,9, 129,8, 128,9, 128,8 (2C), 128.0, 125,3, 124,6, 59,2, 52,5, 52,2, 51,3, 33.0, 31,4, 26,4, 22,9.
Esempio 3E. (S)-3-(2-(3-(naftalen-2-il)-1,2,4-ossadiazol-5-il)piperidin-1-il)propan-1-olo (OXA46)
OXA46 è stato purificato mediante HPLC su Luna Omega Polar C18 (5 μm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (78:22) come eluente (portata 1 mL/min, tR=11,0 min).
OXA46 C20H23N3O2
δH 8,63 (1H, s), 8,12 (1H, d, J = 8,6 Hz), 8,01 (1H, ovl), 8,00 (1H, ovl), 7,94 (1H, d, J = 7,4 Hz), 7,60 (1H, ovl), 7,59 (1H, ovl), 4,06 (1H, dd, J =7,2, 4,3 Hz), 3,59 (2H, t, J= 6,1 Hz), 3,13 (1H, m), 2,57 (2H, m), 2,46 (1H, m), 1,99 (1H, m), 1,87 (2H, m), 1,73 (2H, m), 1,72 (2H, m), 1,56 (1H, m);
δC 181,7, 169,4, 136,2, 134,5, 129,9, 129,8, 128,9 (2C), 128,8, 128,0, 125,1, 124,6, 61,6, 59,9, 54,6, 51,7, 31,8, 30,1, 26,3, 23,1.
Esempio 3F. (S)-3-(naftalen-2-il)-5-(1-pentilpiperidin-2-il)-1,2,4-ossadiazolo (OXA37)
OXA37 è stato purificato mediante HPLC su Luna Synergi Fusion-RP (4 μm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (85:15) come eluente (portata 1 mL/min, tr=31,1 min).
OXA37 C22H27N3O
δH 8,67 (1H, s), 8,14 (1H, d, J = 8,5 Hz), 8,02 (1H, d, J = 8,7 Hz), 7,98 (1H, ovl), 7,95 (1H, d, J = 7,4 Hz), 7,62 (1H, ovl), 7,60 (1H, ovl), 4,04 (1H, br t, J= 6,2 Hz), 3,12 (1H, m), 2,43 (2H, m), 2,34 (1H, m), 2,00 (2H, m), 1,88 (1H, m), 1,75 (2H, m), 1,55 (3H, m), 1,27 (4H, m), 0,87 (3H, t, J= 6,9 Hz);
δC 182,3, 169,5, 136,1, 134,5, 129,9, 129,8, 128,9 (2C), 128,7 (2C), 128,0, 124,6, 61,4, 55,9, 54,6, 31,3, 30,6, 29,2, 24,2, 22,3, 14,3.
Esempio 4. PROCEDURA GENERALE PER N-ALCHILAZIONE SU OXA20 L’alchilazione su OXA20 con il metil estere di bromuro Br(CH2)nCOOMe desiderato o il bromuro di alchile desiderato è stata eseguita nella stessa condizione operativa descritta rispettivamente nelle fasi a) e d) dell'esempio 2. Idrolisi e riduzione in corrispondenza del gruppo funzionale metil estere sono state eseguite nella stessa condizione operativa descritta nelle fasi b) e c) dell'esempio 2.
a) bromuro di acile, DIPEA in CH3CN, 60 °C; b) LiOH in THF/H, 0 °C e quindi la temperatura ambiente; c) DIBAL-H in THF, 0 °C; d) bromuro di alchile, DIPEA in CH3CN, 60 °C. Esempio 4A: (S)-metil 4-(2-(3-(naftalen-2-il)-1,2,4-ossadiazol-5-il)pirrolidin-1-il) butanoato (OXA24)
OXA24 è stato purificato mediante HPLC su Luna Synergi Fusion-RP (4 μm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (75:15) come eluente (portata 1 mL/min, tR=19,9 min).
OXA24 C21H23N3O3
δH 8,63 (1H, s), 8,12 (1H, d, J = 8,5 Hz), 8,00 (1H, ovl), 7,99 (1H, ovl), 7,94 (1H, d, J = 6,9 Hz), 7,59 (1H, ovl), 7,58 (1H, ovl), 4,06 (1H, dd, J= 8,5, 5,8 Hz), 3,56 (3H, s), 3,26 (1H, m), 2,77 (2H, m), 2,57 (2H, m), 2,39 (2H, m), 2,20 (1H, m), 2,09 (1H, m), 2,00 (1H, m), 1,79 (2H, m);
δC 182,3, 175,5, 169,5, 136,2, 134,6, 130,0, 129,9, 129,0 (2C), 128,8, 128,1, 125,3, 124,7, 61,6, 55,0, 54,7, 52,1, 32,3, 31,4, 24,7, 24,4.
Esempio 4B (S)-4-(2-(3-(naftalen-2-il)-1,2,4-ossadiazol-5-il)pirrolidin-1-il)butanoico (OXA40)
OXA40 è stato purificato mediante HPLC su Luna Synergi Fusion-RP (4 μm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (7:3) come eluente (portata 1 mL/min, tR=12 min);
OXA40 C20H21N3O3
δH 8,63 (1H, s), 8,11 (1H, d, J = 8,5 Hz), 8,01 (1H, ovl), 7,99 (1H, ovl), 7,93 (1H, d, J = 7,6 Hz), 7,59 (1H, ovl), 7,58 (1H, ovl), 4,12 (1H, dd, J= 8,4, 6,0 Hz), 3,28 (1H, ovl), 2,79 (1H, m), 2,61 (1H, ovl), 2,58 (1H, ovl), 2,37 (1H, ovl), 2,33 (2H, ovl), 2,19 (1H, m), 2,10 (1H, m), 2,02 (1H, m), 181 (2H, m);
δC 182,3, 178,0, 169,5, 136,1, 134,5, 129,9, 129,8, 129,0, 128,9, 128,8, 128,0, 125,3, 124,6, 61,5, 55,2, 54,4, 33,2, 31,4, 24,9, 24,3.
Esempio 4C. (S)-4-(2-(3-(naftalen-2-il)-1,2,4-ossadiazol-5-il)pirrolidin-1-il)butan-1-olo (OXA42)
OXA42 è stato purificato mediante HPLC su Luna Synergi Fusion-RP (4 μm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (75:25) come eluente (portata 1 mL/min, tR=14,2 min).
OXA42 C20H23N3O2
δH 8,63 (1H, s), 8,11 (1H, d, J = 8,5 Hz), 8,01 (1H, dovl), 7,99 (1H, ovl), 7,95 (1H, d, J = 7,1 Hz), 7,61 (1H, ovl), 7,60 (1H, ovl), 4,08 (1H, dd, J= 8,3, 6,1 Hz), 3,53 (2H, t, J= 5,9 Hz), 3,27 (1H, ovl), 2,78 (1H, m), 2,59 (1H, m), 2,54 (1H, m), 2,38 (1H, m), 2,21 (1H, m), 2,12 (1H, m), 2,02 (1H, m), 160 (2H, ovl), 1,57 (2H, ovl);
δC 182,3, 169,5, 136,1, 134,4, 130,0, 129,8, 129,1, 128,9, 128,7, 128,0, 125,4, 124,6, 62,7, 61,4, 55,8, 54,5, 31,5, 31,3, 26,1, 24,2.
Esempio 4D. (S)-metil 3-(2-(3-(naftalen-2-il)-1,2,4-ossadiazol-5-il)pirrolidin-1-il) propanoato (OXA44) OXA44 è stato purificato mediante HPLC su Luna Synergi Fusion-RP (4µm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (80:20) come eluente (portata 1 mL/min, tR=7,0 min).
OXA44 C20H21N3O3
δH 8,62 (1H, s), 8,10 (1H, d, J = 8,5 Hz), 8,00 (1H, ovl), 7,99 (1H, ovl), 7.96 (1H, d, J = 7,1 Hz), 7,61 (1H, ovl), 7,60 (1H, ovl), 4,12 (1H, dd, J= 8,3, 5,4 Hz), 3,61 (3H, s), 3,24 (1H, m), 3,08 (1H, m), 2,83 (1H, m), 2,62 (1H, m), 2,54 (2H, m), 2,38 (1H, m), 2,21 (1H, m), 2,08 (1H, m), 2,01 (1H, m);
δC 182,4, 174,3, 169,5, 136.2, 134,5, 129.9, 129,8, 128,9, 128.8, 128,7, 128.0, 125,3, 124,6, 61,2, 54,5, 52,2, 50,9, 34,4, 31,5, 24,5.
Esempio 4E. (S)-3-(2-(3-(naftalen-2-il)-1,2,4-ossadiazol-5-il)pirrolidin-1-il)propan-1-olo (OXA47)
OXA47 è stato purificato mediante HPLC su Luna Omega Polar C18 (5 μm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (68:32) come eluente (portata 1 mL/min, tR=27,0 min).
OXA47 C19H21N3O2
δH 8,63 (1H, s), 8,11 (1H, d, J = 8,5 Hz), 8,01 (1H, d, ovl), 7,99 (1H, ovl), 7,95 (1H, d, J = 7,1 Hz), 7,61 (1H, ovl), 7.60 (1H, ovl), 4,08 (1H, dd, J= 8,5, 5,8 Hz), 3,63 (2H, t, J= 6,1 Hz), 3,28 (1H, ovl), 2,88 (1H, m), 2,62 (1H, m), 2,59 (1H, m), 2,40 (1H, m), 2,20 (1H, m), 2.11 (1H, m), 2,02 (1H, m), 1,76 (2H, ovl);
δC 182,3, 169,5, 136,4, 134,5, 129,9, 129,8, 129,0, 128,9, 128,8, 128,0, 125,4, 124,6, 61,6, 61,5, 59,2, 54,3, 32,2, 31,4, 24,3.
Esempio 4F. (S) -3-(naftalen-2-il)-5-(1-pentilpirrolidin-2-il)-1,2,4-ossadiazolo (OXA38)
OXA38 è stato purificato mediante HPLC su Luna Synergi Fusion-RP (4 µm; 4,6 mm di diametro interno x 250 mm) con MeOH/H2O (88:12) come eluente (portata 1 mL/min, tR=13,6 min).
OXA38 C21H25N3O
δH 8,62 (1H, s), 8,11 (1H, d, J = 8,6 Hz), 8,00 (1H, ovl), 7,99 (1H, ovl), 7,93 (1H, d, J = 7,2 Hz), 7,59 (1H, ovl), 7,58 (1H, ovl), 4,04 (1H, dd, J= 8,4, 6,1 Hz), 3,24 (1H, m), 2,72 (1H, m), 2,56 (1H, dd, J= 17,0, 8,5 Hz), 2,48 (1H, m), 2,37 (1H, m), 2,20 (1H, m), 2,10 (1H, m), 2,00 (1H, m), 1,54 (2H, m), 1,28 (4H, m), 0,86 (3H, t, J= 6,2 Hz);
δC 182,3, 169,5, 136,1, 134,5, 129,9, 129,8, 128,9 (2C), 128,7 (2C), 128,0, 124,6, 61,4, 55,9, 54,6, 31,3, 30,6, 29,2, 24,2, 22,3, 14,3.
ESEMPIO 5 ATTIVITÀ BIOLOGICA
L'attività biologica dei composti selezionati (Tabella 1) è stata testata in vitro usando un modello cellulare trasfettato con geni reporter, sul recettore FXR in confronto con l’agonista di controllo, l'acido chenodesossicolico (CDCA), un acido biliare primario che funge come un ligando endogeno del recettore. Le cellule HepG2 sono state poste in coltura a 37 °C in E-MEM (“Earl’s salt Minimum Essential Medium”, terreno essenziale minimo con sale di Earle) con l'addizione di siero bovino fetale (FBS) al 10%, L-glutammina all’1% e penicillina/streptomicina all’1%. Gli esperimenti di trasfezione sono stati eseguiti usando il reagente Fugene HD (Promega) secondo le istruzioni del produttore. Le cellule sono state piastrate in piastre da 24 pozzetti a 5 × 10<4 >cellule/pozzetto.
Le cellule HepG2 sono state trasfettate con 100 ng di vettore pSG5-FXR, 100 ng del vettore pSG5-RXR, 100 ng del vettore pGL4.70 Renilla, un plasmide codificante il gene Renilla umano, e 200 ng di vettore reporter p(hsp27)-TK-LUC contenente l'elemento IR1 FXR reattivo clonato dal promotore della proteina da shock termico (“heat shock”) 27 (hsp27).
24 ore dopo la trasfezione, le cellule sono state stimolate per 18 ore con i composti di test da soli e in presenza di CDCA 10 µM.
Dopo i trattamenti, le cellule sono state lisate in 100 μl di tampone di lisi (Tris-fosfato 25 mM, pH 7.8, DTT 2 mM, glicerolo al 10%, Triton X-100 all’1%); 10 μl di lisato cellulare di ciascun campione sono stati saggiati per l'attività della luciferasi usando un sistema di saggio Dual Luciferase Reporter Assay System (Promega Italia S.r.l., Milano, Italia) secondo le istruzioni del produttore. La luminescenza è stata misurata usando Glomax 20/20 luminometro (Promega Italia S.r.l., Milano, Italia). L'attività della luciferasi (unità di registrazione della luciferasi, “Luciferase Recording Unit”, RLU) è stata normalizzata usando l'attività della Renilla (unità di registrazione della Renilla, “Renilla Recording Unit”, RRU). I valori IC50 di ciascun composto sono stati determinati mediante la costruzione di una curva dose-risposta in cellule HepG2 trasfettate come descritto sopra e in seguito trattate con concentrazioni crescenti di composti (0,1-100 µm) in presenza di CDCA 10 µM.
La Tabella 1 riporta l’efficacia dei composti selezionati inclusi nella Formula I come percentuale di attività antagoniste rispetto a quella del CDCA per il quale l’attività di transattivazione è stata considerata pari al 100%. Ciascun composto è stato testato alla concentrazione di 50 μM.
Nessuno dei composti appartenenti alla formula I ha mostrato attività agonista su FXR.
Nessuno dei composti appartenenti alla formula I ha mostrato attività agonista/antagonista su GPBAR1.
Per la transattivazione GPBAR1 mediata, sono state trasfettate cellule HEK-293T con 200 ng del plasmide pGL4.29 (Promega), un vettore reporter contenente l'elemento di risposta al cAMP (CRE) clonato a monte del gene reporter luciferasi luc2P, 100 ng del vettore pCMVSport6-GPBAR1 umano, e 100 ng del vettore pGL4.70 Renilla, un plasmide codificante il gene Renilla umano. In esperimenti di controllo, le cellule HEK-293T sono state trasfettate soltanto con vettori pGL4.29 (Promega) e Renilla pGL4.70, per escludere qualsiasi possibilità che i composti possano attivare il CRE indipendentemente dall'GPBAR1.
Tabella 1
Esempi preferiti inclusi nella formula generale Ib sono OXA7 e OXA17 con un'efficacia dell’80% e del 95% nell’antagonizzare la transattivazione di CDCA e i valori IC50 rispettivamente di 0,58 μm e 1,17 μm.
Esempi preferiti inclusi nella formula generale Ic sono OXA21, OXA28 e OXA41 con un'efficacia del 96%, dell’85% e dell’82% nell'antagonizzare la transattivazione di CDCA e i valori IC50 di 0,127 μM, 0,067 e 7 μm.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1.- Composto di formula (I):
    in cui A1 e A2 sono selezionati dal gruppo costituito da CH2 e NR1 a condizione che A1 e A2 non siano al tempo stesso CH2 o NR1, R1 è selezionato da CH3 e (CH2)2-4-R2, R2 è selezionato dal gruppo costituito da H, CH3, COOR3 e CH2OH, R3 è selezionato dal gruppo costituito da H e C1-4 alchile, R4, R5, R6, R7, R8, R9 e R10 sono indipendentemente selezionati dal gruppo costituito da H, C1-4 alchile, O-C1-4 alchile, alogeno e OH. n è selezionato da 1 e 2 o sali e solvati farmaceuticamente accettabili. 2.- Composto secondo la rivendicazione 1, in cui n è 1. 3.- Composto secondo la rivendicazione 2 avente la formula (Ia)
    in cui R1 è selezionato da CH3 e (CH2)2-4-R2, R2 è selezionato dal gruppo costituito da H, CH3, COOR3 e CH2OH, R3 è selezionato dal gruppo costituito da H e C1-4 alchile, R4, R5, R6, R7, R8, R9 e R10 sono indipendentemente selezionati dal gruppo costituito da H, C1-4 alchile, O-C1-4 alchile, alogeno e OH. 4.- Composto secondo la rivendicazione 1, in cui n è 2. 5.- Composto secondo la rivendicazione 4 avente la formula Ib
    in cui R1 è selezionato da CH3 e (CH2)2-4-R2, R2 è selezionato dal gruppo costituito da H, CH3, COOR3 e CH2OH, R3 è selezionato dal gruppo costituito da H e C1-4 alchile, R4, R5, R6, R7, R8, R9 e R10 sono indipendentemente selezionati dal gruppo costituito da H, C1-4 alchile, O-C1-4 alchile, alogeno e OH. 6.- Composto secondo la rivendicazione 4 avente la formula Ic
    in cui R1 è selezionato da CH3 e (CH2)2-4-R2, R2 è selezionato dal gruppo costituito da H, CH3, COOR3 e CH2OH, R3 è selezionato dal gruppo costituito da H e C1-4 alchile, R4, R5, R6, R7, R8, R9 e R10 sono indipendentemente selezionati dal gruppo costituito da H, C1-4 alchile, O-C1-4 alchile, alogeno e OH. 7.- Composto secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 6, in cui il composto è selezionato dal gruppo costituito da
    8.- Composizione farmaceutica comprendente un composto di Formula (I):
    in cui A1 e A2 sono selezionati dal gruppo costituito da CH2 e NR1 a condizione che A1 e A2 non siano al tempo stesso CH2 o NR1, R1 è selezionato da H, CH3 e CH2)2-4-R2, R2 è selezionato dal gruppo costituito da H, CH3, COOR3 e CH2OH, R3 è selezionato dal gruppo costituito da H e C1-4 alchile, R4, R5, R6, R7, R8, R9 e R10 sono indipendentemente selezionati dal gruppo costituito da H, C1-4 alchile, O-C1-4 alchile, alogeno e OH. n è selezionato tra 1 e 2 e almeno un eccipiente farmaceuticamente accettabile. 9.- Composto di Formula (I):
    in cui A1 e A2 sono selezionati dal gruppo costituito da CH2 e NR1 a condizione che A1 e A2 non siano al tempo stesso CH2 o NR1, R1 è selezionato da H, CH3 e (CH2)2-4-R2, R2 è selezionato dal gruppo costituito da H, CH3, COOR3 e CH2OH, R3 è selezionato dal gruppo costituito da H e C1-4 alchile, R4, R5, R6, R7, R8, R9 e R10 sono indipendentemente selezionati dal gruppo costituito da H, C1-4 alchile, O-C1-4 alchile, alogeno e OH. n è selezionato tra 1 e 2 per uso come un medicinale. 10.- Composti secondo la rivendicazione 9 per uso nella prevenzione e/o nel trattamento di un disturbo selezionato dal gruppo costituito da disturbi gastrointestinali, disturbi al fegato, disturbi cardiovascolari, disturbi vascolari, disturbi polmonari, patologie metaboliche, malattie infettive, cancro, disturbi renali, disturbi infiammatori compresi disturbi immuno-mediati e neurologici. 11.- Composti secondo la rivendicazione 10 per uso secondo la rivendicazione 10, caratterizzati dal fatto che detto disturbo è selezionato dal gruppo composto da lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide, sindrome di Sjogren, scleroderma, spondiloartrite, vasculite, sarcoidosi, febbre mediterranea, polimiosite e dermatomiosite, sindrome di Behcet, sindrome di deficienza immunitaria acquisita e disturbi associati, infezioni da virus B e virus C, morbo di Alzheimer e altre demenze, morbo di Parkinson e altri disturbi del movimento, sclerosi laterale amiotrofica e altri disturbi neuromotori, sclerosi multipla e altre malattie demielinizzanti, miastenia e distrofie muscolari, cirrosi biliare primaria, xantomatosi cerebrotendinea, colangite sclerosante primitiva, colestasi indotta da farmaci, colestasi intraepatica della gravidanza, colestasi associata alla nutrizione parenterale, colestasi associata alla proliferazione batterica o sepsi, epatite autoimmune, epatite virale cronica, epatopatia alcolica e steatosi epatica non alcolica , steatoepatite non alcolica, trapianto di fegato, fibrosi epatica congenita, epatopatia granulomatosa, tumore maligno intra- o extra-epatico, malattia di Wilson, emocromatosi, deficit di alfa 1-antitripsina, malattia intestinale infiammatoria, morbo di Crohn, rettocolite ulcerativa, colite indeterminata, sindrome dell’intestino irritabile, proliferazione batterica, pancreatite acuta e cronica, malassorbimento, colite post-radiazioni, colite microscopica, nefropatia diabetica, nefropatia ipertensiva, glomerulonefrite cronica, glomerulonefrite dell’innesto cronica, malattie tubulointerstiziali croniche, disturbi vascolari renali, aterosclerosi, arteriosclerosi, dislipidemia, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipertensione arteriosa, disturbi infiammatori cardiaci, miocardite, endocardite, ischemia cardiaca, angina stabile, angina instabile, infarto del miocardio, disturbi cerebrovascolari, ictus ischemico, ipertensione polmonare, malattia arteriosa periferica, malattia arteriosa periferica occlusiva, arteriopatia obliterante periferica, asma, fibrosi cistica, malattie respiratorie ostruttive, malattie polmonari interstiziali, fibrosi polmonare primaria o secondaria, resistenza all'insulina, sindrome metabolica, diabete di tipo I e tipo II, ipoglicemia, disturbi della corteccia surrenale, compromissione della corteccia surrenale, obesità, condizioni associate alla chirurgia bariatrica, cancro del fegato, tipi di cancro dei dotti biliari, cancro esofageo, cancro pancreatico, cancro gastrico, cancro colonrettale, cancro della mammella, cancro ovarico e condizioni associate alla resistenza alla chemioterapia.
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