IT201800005331A1 - Anta per una porta e relativo serramento - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
Annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo:
“Anta per una porta e relativo serramento”
CAMPO TECNICO
La presente invenzione è rivolta ad un’anta per una porta.
In particolare, il trovato si riferisce ad un’anta in legno per una porta o un portoncino di ingresso ad un ambiente interno da un ambiente esterno, il quale è in grado di limitare le deformazioni del legno causate dalle variazioni termiche ambientali.
Inoltre, l’invenzione si rivolge ad un serramento comprendente tale anta.
STATO DELLA TECNICA
Le porte o i portoncini di ingresso prodotti in materiale legnoso risentono notevolmente delle variazioni delle condizioni ambientali e delle differenze termiche tra l’ambiente interno e l’ambiente esterno.
Il legno, infatti, a seconda del livello di umidità dell’aria e/o del calore presente nell’ambiente, tenderà a deformarsi in funzione del proprio coefficiente di dilatazione termica.
Per esempio, un portoncino di ingresso in legno nel corso di una giornata può subire differenti deformazioni in funzione della temperatura dell’ambiente esterno e di quella dell’ambiente interno e dell’intensità e durata dell’irraggiamento solare. Tutti questi fattori determinano il livello di umidità interna del legno e quindi come quest’ultimo si adatterà, deformandosi, in funzione di tale valore. Queste deformazioni, però, compromettono il corretto funzionamento del portoncino, ad esempio la capacità di apertura e chiusura dello scrocco della serratura, in quanto i dispositivi di sicurezza presenti sull’anta si possono disallineare dalle corrispettive componenti presenti sul telaio fissato al muro.
Una possibile soluzione a tale problematica prevede l’inserimento di staffe o sbarre metalliche (per esempio con sezione a forma di “C” oppure cave a sezione quadrata) tra il telaio di supporto dell’anta ed i pannelli riempitivi utilizzati per migliorare l’isolamento termico. Tali sbarre o staffe possono essere incollate e/o fissate con diversi mezzi di fissaggio, come viti o chiodi.
Tuttavia, tali soluzioni tecniche attualmente presenti in commercio presentano una serie di inconvenienti.
Un primo inconveniente è rappresentato dalla scarsa capacità di limitare la deformazione lineare e/o volumetrica che il legno subisce durante la variazione termica nell’arco della giornata.
L’utilizzo di sbarre metalliche o staffe in una posizione intermedia tra i pannelli riempitivi ed il telaio di supporto comporta, inoltre, la formazione di numerosi ponti termici che riducono le capacità di isolamento termico del pannello riempitivo stesso.
In aggiunta, una porta o un portoncino di ingresso dotato di tali componenti metalliche presenta un peso finale elevato che implica l’utilizzo di cardini specifici in grado di reggere una tale massa.
SOMMARIO
In questo contesto, il compito tecnico alla base del presente trovato è quello di proporre un’anta per una porta in legno per delimitare un ambiente interno da un ambiente esterno che superi gli inconvenienti della tecnica nota sopra citati.
In particolare, uno scopo del presente trovato è quello di fornire un’anta per una porta in legno, la quale sia in grado di limitare le possibili deformazioni dovute alle caratteristiche igroscopiche tipiche del legno con cui è prodotta la porta.
Un altro scopo del presente trovato è quello di fornire un’anta di una porta in legno in cui non siano presenti ponti termici tra l’ambiente esterno e l’ambiente interno.
Il compito tecnico precisato e gli scopi specificati sono sostanzialmente raggiunti da un’anta di una porta in legno, la quale comprende le caratteristiche tecniche esposte nella rivendicazione indipendente. Le rivendicazioni dipendenti corrispondono a ulteriori aspetti vantaggiosi dell’invenzione.
Occorre apprezzare che questo sommario introduce una selezione di concetti in forma semplificata, i quali saranno ulteriormente sviluppati nella descrizione dettagliata di seguito riportata.
L’invenzione è rivolta ad un’anta per una porta, la quale comprende una coppia di montanti che si estendono lungo una direzione di sviluppo longitudinale, una coppia di traverse che si estendono lungo una direzione di sviluppo trasversale rispetto alla direzione di sviluppo longitudinale in modo tale che i montanti e le traverse definiscano un telaio di supporto dell’anta, almeno un elemento di rinforzo accoppiato ad almeno uno dei montanti o ad almeno una delle traverse. L’elemento di rinforzo presenta almeno un’apertura configurata per ricevere a misura un rispettivo tassello solidalmente collegato ad un rispettivo montante o ad una rispettiva traversa per limitarne la deformazione.
Sostanzialmente, i montanti e le traverse formano un telaio di supporto di forma rettangolare, il quale, essendo prodotto in legno, è sensibile alle variazioni climatiche e alle differenze di temperatura presenti tra l’ambiente interno e l’ambiente esterno a cui è interposto. Gli elementi di rinforzo, vantaggiosamente accoppiati per incastro, consentono di mantenere sostanzialmente inalterata la struttura del telaio di supporto.
Conseguentemente, avendo controbilanciato le caratteristiche igroscopiche del legno con cui è prodotto il telaio di supporto, gli elementi di rinforzo consentono di mantenere perfettamente operativa l’anta in quanto le sue possibili deformazioni sono notevolmente limitate (ad esempio, mantenendo il corretto allineamento tra i dispositivi di sicurezza). Preferibilmente, l’elemento di rinforzo è realizzato in un primo materiale, preferibilmente una lega di ferro, avente un coefficiente di dilatazione maggiore di un coefficiente di dilatazione di un secondo materiale, preferibilmente legno, con cui è realizzato il montante o la traversa.
Vantaggiosamente, nel caso di variazioni termiche e/o ambientali durante l’arco di una giornata, l’accoppiamento tra il legno ed un materiale metallico come l’acciaio permette a quest’ultimo di limitare notevolmente le deformazioni del primo, inoltre, conferendo ulteriore elasticità alla struttura ed evitando possibili deformazioni plastiche irreversibili.
Secondo un aspetto del trovato, l’elemento di rinforzo è una lamina.
Preferibilmente, la lamina si sviluppa secondo una superficie piana sostanzialmente parallela ad un piano di giacenza del telaio di supporto. In questo modo, vantaggiosamente, ciascuna lamina è posizionata su una porzione del telaio di supporto rivolta verso l’ambiente interno o l’ambiente esterno, potendo in questo modo limitare ulteriormente la deformazione del telaio di supporto durante la variazione delle condizioni ambientali esterne.
Secondo un aspetto del trovato, ciascun montante comprende una pluralità di listelli impaccati. Ciascun listello è disposto perpendicolarmente al piano di giacenza del telaio di supporto, in modo da indirizzare correttamente le fibre del legno ed accoppiare più vantaggiosamente i listelli tra loro.
Nello specifico, i listelli sono giuntati longitudinalmente con sistema finger joint privo di difetti meccanici. Mentre, i listelli tra loro sono incollati e disposti ortogonalmente rispetto alle forze di sollecitazione.
Secondo questa disposizione vantaggiosa, gli elementi di rinforzo si sovrappongono a più di un listello che compone ciascun montante, potendo così limitare con una maggiore efficienza le possibili deformazioni del telaio di supporto.
Secondo un altro aspetto del trovato, l’anta comprende un elemento di rinforzo accoppiato ad una prima superficie di un montante o di una traversa, la quale risulta essere affacciata verso un ambiente interno. Inoltre, l’anta comprende un elemento di rinforzo accoppiato ad una seconda superficie di un montante o di una traversa, la quale risulta essere affacciata verso un ambiente esterno. L’ambiente interno e l’ambiente esterno, quindi, sono divisi dall’anta.
Vantaggiosamente, ciascun elemento di rinforzo conferisce stabilità dimensionale e resistenza meccanica al telaio di supporto contrastando le forze di sollecitazione indotte sull’anta durante dalle variazioni ambientali a cui è sottoposta (ad esempio termiche e/o igroscopiche).
Preferibilmente, ciascun montante o ciascuna traversa comprende almeno un elemento di rinforzo accoppiato alla propria prima superficie e almeno un elemento di rinforzo accoppiato alla propria seconda superficie. In aggiunta, ciascun elemento di rinforzo presenta almeno un’apertura configurata per ricevere a misura un rispettivo tassello solidalmente collegato al rispettivo montante o alla rispettiva traversa per limitarne la deformazione.
Vantaggiosamente, per ottenere una riduzione della deformazione tale da non inficiare minimamente il corretto funzionamento della porta, gli elementi di rinforzo sono posizionati per ogni montante o per ogni traversa sulla loro prima superficie rivolta verso l’ambiente interno e sulla loro seconda superficie rivolta verso l’ambiente esterno.
Secondo un aspetto del trovato, ciascun tassello è realizzato come un pezzo unico con il rispettivo montante o la rispettiva traversa. Nello specifico, ogni tassello si sviluppa a partire dalla prima superficie o dalla seconda superficie di ciascun montante o ciascuna traversa.
Preferibilmente, ciascun elemento di rinforzo si estende per l’intera lunghezza del rispettivo montante o della rispettiva traversa.
Secondo un aspetto del trovato, l’elemento di rinforzo presenta un vano che circoscrive una porzione di un montante configurata per ricevere la cassa di una serratura.
Vantaggiosamente, almeno un elemento di rinforzo applicato ai montanti del telaio di supporto presenta un vano per rendere più agevole la lavorazione della porzione di montante circoscritta dal vano stesso. In questo modo, è possibile ricavare la sede in cui inserire la cassa della serratura e eventualmente ulteriori elementi di sicurezza.
Inoltre, l’elemento di rinforzo così conformato consente di aumentare la protezione antieffrazione per quanto riguarda la protezione della serratura. Secondo un altro aspetto del trovato, ciascuna apertura dell’elemento di rinforzo è passante.
Secondo un ulteriore aspetto del trovato, ciascuna apertura è un’asola. Preferibilmente, l’elemento di rinforzo presenta una pluralità di aperture disposte in sequenza lungo la direzione di sviluppo longitudinale di un montante oppure lungo la direzione di sviluppo trasversale di una traversa. Secondo un aspetto del trovato, l’anta comprende un condotto interposto tra la coppia di montanti del telaio di supporto per definire un passaggio per almeno un cavo o un fascio di cavi elettrici tra i montanti. A tal fine, il condotto è disposto in modo tale che un proprio ingresso sia in corrispondenza di un primo montante e una propria uscita sia in corrispondenza di un secondo montante.
In questo modo, il condotto passacavi è vantaggiosamente in grado di collegare direttamente i due montanti opposti per il passaggio dei cavi elettrici utili all’azionamento della serratura. Inoltre, la presenza del condotto passacavi consente una vantaggiosa riduzione delle lavorazioni che devono essere effettuate sul telaio di supporto per la disposizione di tali cavi elettrici.
Secondo un altro aspetto del trovato, il telaio di supporto alloggia un pannello riempitivo termicamente isolante.
Vantaggiosamente, tale pannello consente di conferire all’intera anta una migliore coibentazione per ridurre i ponti termici tra l’ambiente esterno e l’ambiente interno.
Secondo un ulteriore aspetto del trovato, l’anta comprende dei pannelli di copertura collegati ai montanti e alle traverse da lati opposti del telaio di supporto per chiuderlo a sandwich.
Sulla superficie interna e sulla superficie esterna del telaio di supporto sono applicati dei pannelli di copertura per ottimizzare la coibentazione dell’anta e per definirne una struttura unitaria e maggiormente omogenea. Tali pannelli di copertura, generalmente prodotti in materiale MDF, ed il telaio di supporto, generalmente prodotto in legno, sono incollati tra loro con una sostanza collante notevolmente efficace quando interposta tra questi due materiali. Vantaggiosamente, quindi, la presenza di una pluralità di aperture lungo gli elementi di rinforzo posti sul telaio di supporto consente di minimizzare la superficie metallica che si interpone tra legno e “MDF”, garantendo un alto livello di adesione tra le parti.
Un serramento comprende un infisso installabile in un’apposita sede ricavata su una parete in corrispondenza di un passaggio, un’anta come precedentemente descritta atta ad aprire o chiudere il suddetto passaggio, cardini interposti tra l’infisso e un montante dell’anta per consentirne la movimentazione di apertura e di chiusura del passaggio.
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione appariranno maggiormente chiari dalla descrizione indicativa, e pertanto non limitativa, di una forma di realizzazione preferita, ma non esclusiva, di un’anta per una porta in legno, come illustrato negli uniti disegni, in cui:
- la figura 1 illustra, in vista frontale, un’anta per una porta in legno; - la figura 2 illustra, in vista assonometrica, l’anta per la porta in legno in cui i pannelli di copertura (linee tratteggiate) sono illustrati in trasparenza per mostrare il telaio di supporto dell’anta.
- la figura 3 illustra, secondo una vista dall’alto, l’anta per la porta in legno;
- la figura 4 illustra, in vista assonometrica, un montante e il relativo elemento di rinforzo, il quale presenta un vano per la ricezione della cassa di una serratura;
- la figura 5 illustra, in vista assonometrica, un montante e il relativo elemento di rinforzo; sul montante è visibile una cavità in cui è inseribile un condotto passacavi;
- la figura 6 illustra, in vista frontale, una seconda variante realizzativa dell’anta per una porta in legno;
- la figura 7, in vista frontale, un esempio di una porta in legno dotata dell’anta illustrata in figura 1.
Con riferimento ai disegni, essi servono unicamente per illustrare modi di realizzazione dell’invenzione al fine di meglio chiarire, in combinazione con la descrizione, i principi inventivi alla base del trovato.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA
La presente invenzione è diretta ad un’anta per una porta o un portoncino di ingresso in legno.
Con riferimento alle figure, un’anta per una porta o un portoncino di ingresso è stata genericamente indicata con il numero 1.
La presente invenzione è principalmente rivolta a porte o portoncini di ingresso per abitazioni prodotti in legno, delimitanti un ambiente interno da un ambiente esterno. Nello specifico, nella presente descrizione, l’ambiente esterno si riferisce ad uno spazio esterno ad un edificio.
Tuttavia, la presente invenzione è applicabile a porte o portoncini di ingresso prodotti con un qualsiasi materiale soggetto a deformazioni per gradienti termici tra l’ambiente interno e l’ambiente esterno, come ad esempio ante in materiale plastico.
Gli altri riferimenti numerici si riferiscono a caratteristiche tecniche dell’invenzione che, fatte salve diverse indicazioni o palesi incompatibilità strutturali, il tecnico esperto del ramo saprà applicare a tutte le varianti realizzative descritte.
Eventuali modifiche o varianti che, alla luce della descrizione, risultassero evidenti alla persona esperta del settore devono considerarsi rientranti nell’ambito di tutela stabilito dalla presente invenzione, secondo considerazioni di equivalenza tecnica.
In figura 1 è illustrata un’anta 1 per una porta o per un portoncino di ingresso, la quale comprende una coppia di montanti 2 che si estendono lungo una direzione di sviluppo longitudinale H, una coppia di traverse 3 che si estendono lungo una direzione di sviluppo trasversale W, e almeno un elemento di rinforzo 4 accoppiato ad almeno un montante 2 o ad almeno una traversa 3.
I montanti 2 e le traverse 3 sono collegati tra loro per definire un telaio di supporto 50 dell’anta 1, il quale si colloca su un piano di giacenza P definito dalla direzione di sviluppo longitudinale H e dalla direzione di sviluppo trasversale W.
Preferibilmente, la direzione di sviluppo trasversale W delle traverse 3 è perpendicolare alla direzione di sviluppo longitudinale H dei montanti 2 in modo tale che il telaio di supporto 50 presenti una forma rettangolare. Secondo un aspetto del trovato, il piano di giacenza P delimita virtualmente l’ambiente interno dall’ambiente esterno. L’anta 1 disposta su tale piano di giacenza P, in situazioni climatiche e di umidità variabile, subisce delle deformazioni che possono inficiarne il corretto utilizzo a causa delle proprietà igroscopiche del legno con cui è prodotta.
Per esempio, nel caso in cui l’umidità dell’ambiente interno risulti minore rispetto a quella dell’ambiente esterno, una prima superficie 11 dell’anta 1 rivolta verso l’ambiente interno risulterà anch’essa meno umida dell’opposta seconda superficie 12 dell’anta 1 rivolta verso l’esterno.
Conseguentemente, il legno che definisce la seconda superficie 12 tenderà ad espandersi rispetto il legno che definisce la prima superficie 11 dell’anta 1, determinando il cosiddetto fenomeno di “imbarcamento”.
In questa condizione, a causa del particolare gradiente di temperatura e/o umidità, la superficie piana del legno tende a flettersi determinando alcuni inconvenienti, come ad esempio un imperfetto allineamento dell’anta 1 con la struttura della porta o del portoncino di ingresso in grado di causare malfunzionamenti dei dispositivi di sicurezza.
Conseguentemente, la principale funzione degli elementi di rinforzo 4, disposti lungo i montanti 2 e/o le traverse 3, è quella di offrire una stabilità dimensionale al telaio di supporto 50 dell’anta 1 ed, inoltre, una resistenza meccanica alle deformazioni elastiche e plastiche del legno.
Preferibilmente, gli elementi di rinforzo 4 sono accoppiati ai soli montanti 2 dell’anta 1. Grazie ad un accoppiamento meccanico con il rispettivo montante 2, gli elementi di rinforzo 4 mantengono sostanzialmente inalterate le dimensioni strutturali dell’anta 1. In questo modo, gli elementi di rinforzo 4 evitano l’ “imbarcamento” dell’anta 1 e, inoltre, evitano di appesantirne eccessivamente la struttura, non dovendo utilizzare ulteriori componenti aventi costi elevati, come ad esempio cardini per il collegamento con un infisso in grado di sorreggere l’anta 1.
In buona sostanza, la presenza di elementi di rinforzo 4 su ciascun montante 2 riduce notevolmente la possibilità che il legno del telaio di supporto 50 fletta verso l’ambiente interno o l’ambiente esterno in funzione di un gradiente di temperatura e/o umidità.
Preferibilmente, l’elemento di rinforzo 4 è realizzato in un primo materiale avente un coefficiente di dilatazione maggiore del coefficiente di dilatazione di un secondo materiale con cui è realizzato il telaio di supporto 50.
Ancor più preferibilmente, il materiale con cui è realizzato l’elemento di rinforzo 4 è metallico, ad esempio acciaio o un’equivalente lega di ferro e carbonio.
Vantaggiosamente, grazie all’accoppiamento meccanico tra elemento di rinforzo 4 e il montante 2 e alla differenza tra i loro coefficienti di dilatazione, l’elemento di rinforzo 4 è in grado di mantenere la forma sostanziale del montante 2 lungo la propria direzione di sviluppo longitudinale H durante la dilatazione o il restringimento del legno in funzione del gradiente di temperatura e/o umidità.
A tal fine, come visibile nelle figure 1, 2, 4, 5, ciascun montante 2 comprende almeno un elemento di rinforzo 4 accoppiato alla propria prima superficie 11 o alla propria seconda superficie 12.
Preferibilmente, l’anta 1 comprende un elemento di rinforzo 4 accoppiato alla prima superficie 11 di ciascun montante 2 e un elemento di rinforzo 4 accoppiato alla seconda superficie 12 di ciascun montante 2, in modo da definire un’armatura esterna in grado di ridurre le deformazioni elastiche e/o plastiche del legno.
In altre parole, ciascun montante 2 presenta sia un elemento di rinforzo 4 rivolto verso l’ambiente esterno sia un elemento di rinforzo 4 rivolto verso l’ambiente interno, i quali sono in grado di delimitare meccanicamente la struttura dell’anta 1 in funzione di un qualsiasi valore di gradiente di temperatura e/o umidità tra ambiente interno e esterno.
In buona sostanza, sia nel caso in cui l’ambiente interno sia ad una temperatura o umidità maggiore dell’ambiente esterno, sia nel caso in cui l’ambiente interno sia ad una temperatura o umidità minore dell’ambiente esterno, gli elementi di rinforzo 4 impediscono l’ “imbarcamento” dell’anta 1 e quindi, ad esempio, evitano eventuali malfunzionamenti dei dispositivi di sicurezza.
In aggiunta, ciascun elemento di rinforzo 4 dell’anta 1 presenta almeno un’apertura 5 configurata per ricevere a misura un rispettivo tassello 7 solidalmente collegato ad un rispettivo montante 2 o ad una rispettiva traversa 3 in modo da limitare le possibili deformazioni del telaio di supporto 50.
Preferibilmente, ciascun tassello 7 è realizzato come pezzo unico con il rispettivo montante 2 o la rispettiva traversa 3.
Secondo un aspetto del trovato, infatti, ogni tassello 7 si sviluppa direttamente a partire dalla prima superficie 11 o dalla seconda superficie 12 del telaio di supporto 50.
Sostanzialmente, sulla prima superficie 11 o sulla seconda superficie 12 del telaio di supporto 50 è ricavato un alloggiamento in cui è accoppiabile per accoppiamento di forma uno specifico elemento di rinforzo 4. Nello specifico, tale alloggiamento è ricavato tramite la rimozione di una porzione di legno di forma complementare all’elemento di rinforzo 4 attraverso specifiche lavorazioni, ad esempio tramite fresatura.
In altre parole, ciascun tassello 7 risulta essere una porzione di telaio di supporto 50, nello specifico una porzione di montante 2, non rimossa durante la fresatura e conformata come negativo dell’elemento di rinforzo 4.
Vantaggiosamente, la fresatura del supporto in legno consente di ottenere un alloggiamento avente le esatte dimensioni dell’elemento di rinforzo 4 e delle sue aperture, per un perfetto accoppiamento di forma di quest’ultimo anche con i tasselli 7, consentendo di ottenere stabilità dimensionale per l’anta 1.
Ancor più vantaggiosamente, una soluzione tecnica di questo tipo è applicabile a un qualsiasi tipo di manufatto in legno che richieda una stabilizzazione dimensionale per contrastare gradienti di temperatura e/o umidità.
Come visibile in figura 4 e in figura 5, le aperture 5 degli elementi di rinforzo 4 sono passanti e sono conformate a forma di asola.
Preferibilmente, inoltre, le aperture 5 di ciascun elemento di rinforzo 4 sono disposte in sequenza lungo l’estensione di quest’ultimo. Conseguentemente, ciascun montante 2 del telaio di supporto 50 presenta una pluralità di tasselli 7 disposti in sequenza lungo la direzione di sviluppo longitudinale H. Se l’elemento di rinforzo 4 fosse applicato ad una traversa 3, l’alloggiamento sarebbe ricavato sulla traversa 3 e i tasselli sarebbero disposti in sequenza lungo la direzione di sviluppo trasversale W.
In aggiunta, almeno un elemento di rinforzo 4 disposto su un montante 2 presenta un vano 6 visibile nelle figure 1, 2, 4. Il vano 6 è conformato per circoscrivere una porzione del montante 2 sufficientemente ampia in modo che quest’ultimo sia in grado di ricevere la cassa di una serratura.
Più precisamente, il vano 6 deve permettere di eseguire opportune lavorazioni sul montante 2 tali da ricavare una cavità adeguata al posizionamento di una serratura, almeno la cassa della serratura e la maniglia di azionamento della stessa serratura.
Vantaggiosamente, le lamine asolate oltre ad aumentare la resistenza meccanica del montante 2 in legno, visto lo specifico posizionamento sul lato chiusura dell’anta 1, consentono di aumentare la protezione antieffrazione per quanto riguarda la protezione della serratura.
Secondo un aspetto del trovato visibile in figura 1, 2, 4, 5, l’elemento di rinforzo 4 è una lamina che si sviluppa secondo una superficie piana sostanzialmente parallela al piano di giacenza P del telaio di supporto 50. Ciascuna lamina, in funzione delle dimensioni dell’anta 1 su cui deve essere applicata, presenta uno spessore di qualche millimetro, generalmente circa 2 millimetri, e una larghezza che varia tra i 3 centimetri e i 5 centimetri.
Preferibilmente, ciascuna lamina si estende per una parte dell’intera lunghezza del rispettivo montante 2 o della rispettiva traversa 3. Ancor più preferibilmente, ciascuna lamina si estende lungo una porzione di montante 2 compresa tra la coppia di traverse 3.
Alternativamente, ciascuna lamina si estende per l’intera lunghezza del rispettivo montante 2 o della rispettiva traversa 3.
In figura 3 è illustrata, in vista dall’alto, un’anta 1 in cui i montanti 2 sono composti da una molteplicità di listelli 8 impaccati tra loro.
Preferibilmente, i listelli 8 sono giuntati tra loro longitudinalmente (tramite sistema finger joint ad esempio) per determinare la lunghezza del montante e sono accoppiati tra loro tramite incollaggio per definire la struttura completa del montante 2.
Nello specifico, i listelli 8 sono disposti in modo tale che le fibre del legno con cui sono composti siano disposte ortogonalmente rispetto alle forze di sollecitazione a cui è soggetta l’anta 1, cioè i listelli 8 sono disposti ortogonalmente rispetto al piano di giacenza P del telaio di supporto 50, quindi trasversalmente rispetto all’ambiente interno e all’ambiente esterno. Secondo un aspetto del trovato visibile in figura 1 e in figura 2, l’anta 1 comprende un condotto 13 interposto tra la coppia di montanti 2 del telaio di supporto 50.
Preferibilmente, il condotto 13 è disposto trasversalmente ai montanti 2 in modo tale che un ingresso del condotto 13 sia in corrispondenza di un primo montante 2 e un’uscita del condotto 13 sia in corrispondenza di un secondo montante 2. In questo modo, il condotto 13 definisce un passaggio per almeno un cavo o un fascio di cavi elettrici tra i montanti 2 utili per alimentare le serrature elettriche disposte nel montante 2.
Vantaggiosamente, il posizionamento degli elementi di rinforzo 4 sulla prima superficie 11 e/o la seconda superficie 12 del telaio di supporto 50 mantiene libero lo spazio tra i montanti 2 in cui posizionare il condotto 13. Questo consente l’ulteriore vantaggio di ridurre le lavorazioni da eseguire sul telaio di supporto 50 per consentire il passaggio dei cavi da un montante all’altro. Infatti, senza il condotto 13 i cavi dovrebbero essere fatti passare prima attraverso una pozione di un primo montante 2, poi lungo una traversa 3 e infine lungo la porzione del secondo montante 2 fino alla cassa della serratura.
Secondo un ulteriore aspetto del trovato, il condotto passacavi è posizionato inferiormente al vano 6 dell’elemento di rinforzo 4 disposto sul montante 2.
Come visibile dalla figura 6, inoltre, per conferire maggiore resistenza alla struttura dell’anta 1, il telaio di supporto 50 comprende ulteriori montanti 20 interposti tra la coppia di montanti 2 che definiscono il telaio stesso. In aggiunta, per conferire una migliore coibentazione dell’anta 1, nello spazio interno al telaio di supporto 50, cioè lo spazio compreso tra la coppia di montanti 2 e la coppia di traverse 3, alloggia un pannello riempitivo termicamente isolato utile ad annullare i possibili ponti termici tra ambiente interno e ambiente esterno.
Secondo un aspetto del trovato visibile in figura 2 e in figura 3, l’anta 1 comprende dei pannelli di copertura 14, generalmente prodotti in materiale MDF, disposti a copertura del telaio di supporto 50.
Più precisamente, i pannelli di copertura 14 sono disposti parallelamente al piano di giacenza P del telaio sulla sua prima superficie 11 e sulla sua seconda superficie 12 per chiuderlo a sandwich.
Ancor più preferibilmente, i pannelli di copertura 14 sono collegati ai montanti 2 ed alle traverse 3 mediante incollaggio. Vantaggiosamente, data la presenza di numerose aperture 5 lungo ciascun elemento di rinforzo 4, la superficie di legno che ciascun montante 2 e ciascuna traversa 3 espone verso il pannello di copertura 14 è tale da massimizzare l’interposizione di collante e quindi migliorare il collegamento tra pannello di copertura 14 e telaio di supporto 50.
Forma, altresì, oggetto della presente domanda di brevetto un serramento 100, ad esempio una porta o un portoncino di ingresso, come quello illustrato in figura 7. Il serramento 100 comprende un infisso 101 installabile in un’apposita sede ricavata su una parete di un edificio in corrispondenza di un passaggio; l’anta 1 descritta precedentemente ed adatta ad aprire o chiudere il passaggio definito dall’infisso 101; e infine dei cardini interposti tra l’infisso 101 e un montante 2 dell’anta 1 per consentirne la movimentazione di apertura e di chiusura dell’anta 1.
La stabilità dimensionale e la resistenza meccanica dell’anta 1 garantite dalla presenza dei particolari elementi di rinforzo 4 consentono di ottenere prestazioni costanti durante l’utilizzo indipendentemente dal gradiente di temperatura e/o umidità tra ambiente interno e ambiente esterno.
L’anta 1, infatti, non subendo deformazioni strutturali, non è soggetta a malfunzionamenti meccanici dei sistemi di chiusura (ad esempio serrature meccaniche disallineate tra anta 1 e infisso 101) e portata (ad esempio le cerniere che consentono la movimentazione dell’anta 1 rispetto all’infisso 101).
Vantaggiosamente, il mantenimento dell’integrità strutturale dell’anta 1 consente di ridurre lo sforzo necessario per azionare la chiave nella serratura e conseguentemente di ridurre al minimo gli interventi di manutenzione per ripristinare l’allineamento o la correzione per l’imbarcamento dell’anta 1.
Claims (18)
- RIVENDICAZIONI 1. Anta (1) per una porta (100), comprendente: - una coppia di montanti (2) che si estendono lungo una direzione di sviluppo longitudinale (H); - una coppia di traverse (3) che si estendono lungo una direzione di sviluppo trasversale (W) rispetto a detta direzione di sviluppo longitudinale (H) in modo tale che detti montanti (2) e dette traverse (3) definiscano un telaio di supporto (50) dell’anta (1); - almeno un elemento di rinforzo (4) accoppiato ad almeno uno di detti montanti (2) o ad almeno una di dette traverse (3), caratterizzata dal fatto che l’elemento di rinforzo (4) presenta almeno un’apertura (5) configurata per ricevere a misura un rispettivo tassello (7) solidalmente collegato ad un rispettivo montante (2) o ad una rispettiva traversa (3) per limitarne la deformazione.
- 2. Anta (1) secondo la rivendicazione 1, in cui l’elemento di rinforzo (4) è realizzato in un primo materiale, preferibilmente una lega di ferro, avente un coefficiente di dilatazione maggiore di un coefficiente di dilatazione del secondo materiale, preferibilmente legno, con cui è realizzato il montante (2) o la traversa (3).
- 3. Anta (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui l’elemento di rinforzo (4) è una lamina.
- 4. Anta (1) secondo la rivendicazione 3, in cui la lamina si sviluppa secondo una superficie piana sostanzialmente parallela ad un piano (P) di giacenza di detto telaio di supporto (50).
- 5. Anta (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui ciascun montante (2) comprende una pluralità di listelli (8) impaccati, ciascun listello (8) essendo disposto perpendicolarmente ad un piano (P) di giacenza di detto telaio di supporto (50).
- 6. Anta (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, comprendente un elemento di rinforzo (4) accoppiato ad una prima superficie (11) di un montante (2) o di una traversa (3), detta prima superficie (11) essendo affacciata verso un ambiente interno, e un elemento di rinforzo (4) accoppiato ad una seconda superficie (12) di un montante (2) o di una traversa (3), detta seconda superficie (12) essendo affacciata verso un ambiente esterno, detti ambienti essendo divisi dall’anta (1).
- 7. Anta (1) secondo la rivendicazione 6, in cui ciascun montante (2) o ciascuna traversa (3) comprende almeno un elemento di rinforzo (4) accoppiato alla propria prima superficie (11) e almeno un elemento di rinforzo (4) accoppiato alla propria seconda superficie (12); ciascun elemento di rinforzo (4) presentando almeno un’apertura (5) configurata per ricevere a misura un rispettivo tassello (7) solidalmente collegato ad un rispettivo montante (2) o ad una rispettiva traversa (3) per limitarne la deformazione.
- 8. Anta (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui ciascun tassello (7) è realizzato come pezzo unico con il rispettivo montante (2) o la rispettiva traversa (3) sviluppandosi a partire dalla loro prima superficie (11) o dalla loro seconda superficie (12).
- 9. Anta (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui ciascun elemento di rinforzo (4) si estende per l’intera lunghezza del rispettivo montante (2) o della rispettiva traversa (3).
- 10. Anta (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui l’elemento di rinforzo (4) presenta un vano (6) per circoscrivere una porzione di un montante (2) configurata per ricevere la cassa di una serratura.
- 11. Anta (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detta apertura (5) è passante.
- 12. Anta (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detta apertura (5) è un’asola.
- 13. Anta (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui l’elemento di rinforzo (4) presenta una pluralità di aperture (5) disposte in sequenza lungo la direzione di sviluppo longitudinale (H) di un montante (2) oppure lungo la direzione di sviluppo trasversale (W) di una traversa (3).
- 14. Anta (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, comprendente ulteriori montanti (20) interposti tra detta coppia di montanti (2).
- 15. Anta (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, comprendente un condotto (13) interposto tra detta coppia di montanti (2) in modo tale che un ingresso del condotto (13) sia in corrispondenza di un primo montante e un’uscita del condotto (13) sia in corrispondenza di un secondo montante; detto condotto (13) definendo un passaggio per almeno un cavo o un fascio di cavi elettrici tra i montanti (2).
- 16. Anta (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui detto telaio di supporto (50) alloggia un pannello riempitivo termicamente isolante.
- 17. Anta (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, comprendente pannelli di copertura (14) collegati a detti montanti (2) e a dette traverse (3) da lati opposti del telaio di supporto (50) per chiuderlo a sandwich.
- 18. Serramento (100), comprendente: - un infisso (101) installabile in un’apposita sede ricavata su una parete in corrispondenza di un passaggio; - un’anta (1) secondo una qualsiasi rivendicazione da 1 a 17, atta ad aprire o chiudere detto passaggio; - cardini interposti tra detto infisso (101) e un montante (2) di detta anta (1) per consentirne la movimentazione di apertura e di chiusura di detto passaggio.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT102018000005331A IT201800005331A1 (it) | 2018-05-14 | 2018-05-14 | Anta per una porta e relativo serramento |
Applications Claiming Priority (1)
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|---|---|---|---|
| IT102018000005331A IT201800005331A1 (it) | 2018-05-14 | 2018-05-14 | Anta per una porta e relativo serramento |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| IT201800005331A1 true IT201800005331A1 (it) | 2019-11-14 |
Family
ID=63080319
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| IT102018000005331A IT201800005331A1 (it) | 2018-05-14 | 2018-05-14 | Anta per una porta e relativo serramento |
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| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT201800005331A1 (it) |
Citations (5)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| FR776609A (fr) * | 1934-08-01 | 1935-01-30 | Menuiserie mixte bois et fer | |
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| DE2005436A1 (de) * | 1970-02-06 | 1971-08-19 | Delfin, Herbert, 2000 Schenefeld | Außentur aus Holz mit Einlage zum Ver hindern des Verziehens unter klimatischen Einflüssen |
| FR2465862A1 (fr) * | 1979-09-20 | 1981-03-27 | Fima | Huisserie renforcee, notamment pour des menuiseries industrielles dans l'industrie du batiment |
| US20040187428A1 (en) * | 2003-03-28 | 2004-09-30 | Mark Ballantyne | Door stile structure |
-
2018
- 2018-05-14 IT IT102018000005331A patent/IT201800005331A1/it unknown
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