IT201800005300A1 - Dispositivo per la visione subacquea - Google Patents
Dispositivo per la visione subacquea Download PDFInfo
- Publication number
- IT201800005300A1 IT201800005300A1 IT102018000005300A IT201800005300A IT201800005300A1 IT 201800005300 A1 IT201800005300 A1 IT 201800005300A1 IT 102018000005300 A IT102018000005300 A IT 102018000005300A IT 201800005300 A IT201800005300 A IT 201800005300A IT 201800005300 A1 IT201800005300 A1 IT 201800005300A1
- Authority
- IT
- Italy
- Prior art keywords
- suction cup
- areas
- lens
- relief
- cellular
- Prior art date
Links
- 230000001413 cellular effect Effects 0.000 claims description 24
- 230000001815 facial effect Effects 0.000 claims description 7
- 230000009189 diving Effects 0.000 claims description 6
- 230000009182 swimming Effects 0.000 claims description 4
- 101150038956 cup-4 gene Proteins 0.000 description 24
- 210000004027 cell Anatomy 0.000 description 18
- 101100269850 Caenorhabditis elegans mask-1 gene Proteins 0.000 description 13
- 230000006835 compression Effects 0.000 description 4
- 238000007906 compression Methods 0.000 description 4
- 230000008878 coupling Effects 0.000 description 4
- 238000010168 coupling process Methods 0.000 description 4
- 238000005859 coupling reaction Methods 0.000 description 4
- 239000000463 material Substances 0.000 description 4
- 239000012528 membrane Substances 0.000 description 4
- XLYOFNOQVPJJNP-UHFFFAOYSA-N water Substances O XLYOFNOQVPJJNP-UHFFFAOYSA-N 0.000 description 4
- 230000002035 prolonged effect Effects 0.000 description 3
- 210000003850 cellular structure Anatomy 0.000 description 2
- 230000001419 dependent effect Effects 0.000 description 2
- 239000013536 elastomeric material Substances 0.000 description 2
- 238000005259 measurement Methods 0.000 description 2
- 241000252254 Catostomidae Species 0.000 description 1
- 230000006978 adaptation Effects 0.000 description 1
- 238000003491 array Methods 0.000 description 1
- 238000013037 co-molding Methods 0.000 description 1
- 238000010276 construction Methods 0.000 description 1
- 230000006837 decompression Effects 0.000 description 1
- 238000013461 design Methods 0.000 description 1
- 238000011161 development Methods 0.000 description 1
- 210000000887 face Anatomy 0.000 description 1
- 210000003128 head Anatomy 0.000 description 1
- 238000004519 manufacturing process Methods 0.000 description 1
- 238000000034 method Methods 0.000 description 1
- 238000012549 training Methods 0.000 description 1
- 210000000216 zygoma Anatomy 0.000 description 1
Classifications
-
- A—HUMAN NECESSITIES
- A63—SPORTS; GAMES; AMUSEMENTS
- A63B—APPARATUS FOR PHYSICAL TRAINING, GYMNASTICS, SWIMMING, CLIMBING, OR FENCING; BALL GAMES; TRAINING EQUIPMENT
- A63B33/00—Swimming equipment attachable to the head, e.g. swim caps or goggles
- A63B33/002—Swimming goggles
-
- A—HUMAN NECESSITIES
- A63—SPORTS; GAMES; AMUSEMENTS
- A63B—APPARATUS FOR PHYSICAL TRAINING, GYMNASTICS, SWIMMING, CLIMBING, OR FENCING; BALL GAMES; TRAINING EQUIPMENT
- A63B33/00—Swimming equipment attachable to the head, e.g. swim caps or goggles
- A63B33/002—Swimming goggles
- A63B33/004—Swimming goggles comprising two separate lenses joined by a flexible bridge
-
- B—PERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
- B63—SHIPS OR OTHER WATERBORNE VESSELS; RELATED EQUIPMENT
- B63C—LAUNCHING, HAULING-OUT, OR DRY-DOCKING OF VESSELS; LIFE-SAVING IN WATER; EQUIPMENT FOR DWELLING OR WORKING UNDER WATER; MEANS FOR SALVAGING OR SEARCHING FOR UNDERWATER OBJECTS
- B63C11/00—Equipment for dwelling or working underwater; Means for searching for underwater objects
- B63C11/02—Divers' equipment
- B63C11/12—Diving masks
Landscapes
- Health & Medical Sciences (AREA)
- Pulmonology (AREA)
- General Health & Medical Sciences (AREA)
- Physical Education & Sports Medicine (AREA)
- Engineering & Computer Science (AREA)
- Mechanical Engineering (AREA)
- Ocean & Marine Engineering (AREA)
- Paper (AREA)
Description
DESCRIZIONE dell’invenzione industriale dal titolo:
"Dispositivo per la visione subacquea"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Campo dell'invenzione
La presente invenzione si riferisce ai dispositivi per la visione subacquea quali occhiali per il nuoto o l'attività subacquea e maschere per l'immersione subacquea.
Tecnica nota
I dispositivi per la visione subacquea indossabili sul volto di un utente si caratterizzano nel complesso per la presenza di almeno una lente e di una ventosa accoppiata a detta almeno una lente (ad esempio una ventosa per ciascuna lente, una ventosa unica ogni due lenti, una ventosa unica per lente unica, etc.), ove la ventosa è configurata per consentire l'applicazione del dispositivo di visione subacquea sul volto di un utente.
Nel progetto della ventosa devono essere conciliate diametralmente opposte quali il confort per l'utente e la resistenza strutturale della ventosa stessa. Tali esigenze possono rivelarsi, come accennato, opposte essenzialmente poiché le esigenze di confort impongono di realizzare ventose con minore rigidezza che per conseguenza interagiscono in modo più gentile con il volto dell'utente, mentre le esigenze di carattere strutturale impongono soglie minime di rigidezza per evitare il collasso della ventosa per instabilità elastica nel momento in cui essa viene applicata sul volto dell’utente.
La soluzione di compromesso adottata nell’ambito dell’arte nota è quella di realizzare la ventosa a spessore sostanzialmente costante e scelto in modo tale da conciliare le esigenze di cui sopra, ben sapendo che tale spessore risulterà probabilmente al limite inferiore dei requisiti strutturali, e al limite superiore dei requisiti di confort/ergonomia.
Scopo dell'invenzione
Lo scopo della presente invenzione è quello di risolvere i problemi tecnici precedentemente menzionati. In particolare, lo scopo dell'invenzione è quello di fornire un dispositivo per la visione subacquea la cui ventosa consente di conciliare le esigenze di cui sopra senza compromettere o penalizzare la risposta alle singole esigenze.
Sintesi dell'invenzione
Lo scopo della presente invenzione è raggiunto da un dispositivo per la visione subacquea avente le caratteristiche formanti oggetto di una o più delle rivendicazioni che seguono, le quali formano parte integrante dell'insegnamento tecnico qui somministrato in relazione all'invenzione.
Breve descrizione delle figure
L’invenzione sarà ora descritta con riferimento alle figure annesse, date a puro titolo di esempio non limitativo, in cui:
- la figura 1 è una vista prospettica di un dispositivo per la visione subacquea in base a una prima forma di esecuzione dell'invenzione,
- la figura 2 è una vista frontale del dispositivo di figura 1 secondo la freccia II della figura 1,
- la figura 3 è una vista dall'alto secondo la freccia III di figura 1 del dispositivo di figura 1,
- la figura 4 è una vista laterale secondo la freccia IV di figura 1 del dispositivo di figura 1,
- la figura 5 è una vista di dettaglio secondo la freccia V di figura 1,
- le figure 6A, 6B, 6C illustrano differenti aspetti e/o forme di esecuzione della struttura illustrata in figura 5,
- la figura 7 è una vista in pianta di un dispositivo per la visione subacquea in base a una seconda forma di esecuzione dell'invenzione,
- la figura 8 è una vista posteriore del dispositivo per la visione subacquea di figura 7,
- la figura 9 è una vista laterale secondo la freccia IX di figura 7, e
- la figura 10 è una vista frontale secondo la freccia X di figura 7.
Descrizione particolareggiata di forme di esecuzione dell'invenzione
Il numero di riferimento 1 in figura 1 designa nel complesso un dispositivo per la visione subacquea in base a una prima forma di esecuzione dell'invenzione. Nella fattispecie, il dispositivo per la visione subacquea 1 è una maschera per il nuoto e/o per l'immersione subacquea e include una lente 2 e una ventosa 4 accoppiata alla lente 2 e configurata per l'applicazione della maschera 1 sul volto di un utente.
La lente 2 qui illustrata è del tipo a pianta bilobata e copre entrambi gli occhi dell'utente (la maschera 1 è quindi il tipo a lente singola), ma naturalmente possono essere previste due lenti 2 separate, una per ciascun occhio, associate alla ventosa 4.
La lente 2 e la ventosa 4 sono accoppiate fra loro in corrispondenza di una cornice 6 che borda la lente 2. Nella forma di esecuzione qui illustrata la maschera 1 è del tipo c.d. "frameless" in cui la cornice 6 è realizzata in modo integrale con la ventosa 4 mediante costampaggio di un materiale elastomerico più rigido rispetto a quello della ventosa 4.
In forme di esecuzione alternative, in particolar modo qualora si preveda una cornice 6 separata per ogni lente 2, la cornice 6 è realizzata come un telaio sostanzialmente rigido indipendente che viene calzato attorno alla lente 2 o alle lenti 2 che pizzica fra essa e la lente 2 la ventosa 4 rendendo quest'ultima accoppiata alla lente 2 stessa.
La ventosa 4 della maschera 1 include una porzione facciale 8 che è configurata sostanzialmente come un elemento a manicotto configurato per essere applicato sul volto di un utente e farvi tenuta, e una porzione nasale 10 che ha complessivamente la forma pseudo tetraedrica di un naso umano, essendo essa configurata per accoglierne uno quando la maschera 1 viene indossata.
In corrispondenza della cornice 6 sono inoltre previsti punti di collegamento 12 per un cinghiolo che assicura la maschera al capo dell'utente.
In base all'invenzione la ventosa 4 comprende una o più aree 14, 16 in corrispondenza delle quali è provvisto un rilievo cellulare R14, R16. Le aree 14 sono localizzate sulla porzione facciale 8 mentre le aree 16 sono localizzate sulla porzione nasale 10. In base all'invenzione è possibile prevedere le aree 14, 16 unicamente in corrispondenza della porzione facciale 8, su entrambe la porzione facciale la porzione nasale 8, 10, oppure - anche se non si tratta di una soluzione preferita - sulla sola porzione nasale 10.
La distribuzione delle aree 14, 16 con rilievo cellulare è visibile nelle figure 1 a 4. Nella forma di esecuzione preferita qui illustrata, la disposizione delle aree 14, 16 è simmetrica rispetto a un piano sagittale della maschera (ortogonale alla lente 2 e passante per la mezzeria della maschera) e include due aree 14 simmetriche disposte in posizione sostanzialmente corrispondente all'arcata sopraciliare (intendendo con ciò individuare la posizione rispetto al volto umano quando la maschera 1 viene indossata), due aree 14 site in posizione sostanzialmente corrispondente agli zigomi (di nuovo intendendo con ciò individuare la posizione rispetto al volto umano quando la maschera 1 viene indossata), e due aree 16 disposte su facce laterali opposte della porzione nasale 10.
Con riferimento a tutte le figure 1 a 4, ciascuna area 14, 16 ha una geometria a freccia. In particolare, ciascuna area 14, 16 ha un inviluppo o un perimetro che definiscono una figura a freccia includente una punta P e un cuore H. la punta P e il cuore H sono disposti lungo un segmento nella regione di convergenza fra una prima e una seconda ala laterale W visibili in figura 5. Le aree 14 in posizione simmetrica rispetto al piano sagittale della maschera 1 presentano le punte P affacciate luna all’altra.
La punta P è inoltre associata a una forma convessa dell’area 14, 16, mentre il cuore H è associato a una forma concava dell’area 14, 16. All'interno della figura a freccia definita dall'area 14 o dall'area 16 è provvisto il rilievo cellulare R14, R16.
Con riferimento alla figura 6A, il rilievo R14, R16 è provvisto su di una superficie esterna 4E della ventosa 4, opposta a una superficie interna 4I. Il rilievo cellulare R14, R16 sporge rispetto alla superficie 4E definendo i segmenti e le maglie di una geometria cellulare. Si noti che la geometria a freccia può essere definita dall’inviluppo dei contorni del rilievo cellulare R14, R16, come visibile nelle figure, oppure mediante predisposizione di un perimetro “fisico” a delimitare le aree 14, 16, ossia un’altra struttura a rilievo (o incassata) che corre attorno al rilievo R14, R16.
Qui in particolare è illustrata una forma di esecuzione preferita ove il rilievo cellulare R14, R16 include celle esagonali identificate con il riferimento C14, C16. Con riferimento alla figura 6A, in corrispondenza di ciascuna area 14, 16 possono identificarsi almeno tre dimensioni caratteristiche, in particolare:
- uno spessore T4 della ventosa in zone esterne alle aree 14, 16,
- uno spessore T4R corrispondente allo spessore della ventosa misurato dalla superficie interna 4I alle creste del rilievo R14, R16 (che preferibilmente si ergono per un’altezza costante rispetto alla superficie 4E),
- una profondità D4 di ciascuna cella C14, C16 delle aree 14, 16.
Di preferenza vale la relazione
T4R - T4 = D4
Corrispondente a una condizione in cui il fondo di ciascuna cella C14, C16 è a filo con la superficie esterna 4E della ventosa 4.
In altre forme di esecuzione è possibile tuttavia prevedere una relazione diversa (e per conseguenza un non allineamento fra il fondo delle celle C14, C16 e la superficie esterna 4E, ad esempio
D4 = K(T4R-T4)
ove K è un coefficiente compreso tra 0.1 e 2, preferibilmente fra 0.5 e 1.8, più preferibilmente fra 0.7 e 1.7, o in alternativa preferibilmente fra 1 e 1.2.
In un esempio di realizzazione, la quota D4 è pari a 0.6 mm, la quota T4 è compresa fra 1.5 e 2 mm, e la quota T4R è compresa fra 2 mm e 3 mm, da cui K compreso fra 0.83 e 1.67.
Inoltre, detto WR la larghezza del rilievo R14, R16 in corrispondenza dei lati delle celle C14, C16 (escludendo quindi la larghezza nei nodi fra le celle, che in generale può essere più ampia almeno localmente), e detto altresì T4* lo spessore nominale di parete di una ventosa 4 realizzata in accordo con l’arte nota a spessore costante e priva quindi delle aree 14, 16, i parametri D4, WR, T4R, T4 e T4* possono essere – di preferenza - fra loro legati dalle seguenti relazioni:
WR = D4 /-15% = K(T4R-T4) /-15%
D4 = T4 /-50%
Con riferimento alle figure 6B, 6C, in base a un vantaggioso aspetto della presente invenzione il rilievo cellulare R14, R16 può includere celle C14, C16 anisotrope (figura 6B) oppure celle C14, C16 isotrope (figura 6C).
I termini "anisotropo" e "isotropo" sono utilizzati con riferimento alle caratteristiche di deformabilità che conseguono alla geometria delle celle C14, C16. In particolare, le celle della figura 6B sono definite anisotrope in quanto esse non possiedono una geometria regolare ma risultano allungate lungo una direzione preferenziale, identificata dalla freccia γB di figura 6B. Conseguentemente, esse esibiscono deformabilità dipendente dalla direzione lungo la quale la deformazione è applicata, in particolare dipendente dal fatto che essa sia parallela o a vario titolo incidente alla direzione γB.
Al contrario, in figura 6C le celle C14, C16 corrispondono a strutture poligonali (esagonali) regolari i cui lati sono identici fra loro. Di conseguenza, esse esibiscono deformabilità sostanzialmente costanti al variare della direzione lungo la quale la deformazione è applicata.
Verrà ora descritto il dispositivo per la visione subacquea 1 dal punto di vista funzionale.
Nel complesso, il dispositivo/maschera 1 non differisce nel suo utilizzo da una convenzionale maschera per la visione subacquea di tipo noto. Tuttavia, sono le proprietà locali e le prestazioni della ventosa 4 a variare significativamente.
Le aree 14, 16 con rilievo cellulare fungono infatti da aree di irrigidimento locale, ossia offrono inoltre proprietà di deformazione controllata e indicizzata rispetto alle necessità della porzione di ventosa 4 sulla quale esse si trovano.
Nel complesso la ventosa 4 è realizzata ovunque non siano previste le aree 14, 16 come una membrana a spessore T4 inferiore rispetto allo spessore T4*, migliorando il confort e l'ergonomia per l'utente anche nel caso di utilizzo molto prolungato, ad esempio e durante le immersioni rese molto prolungate da sosta di decompressione impegnative.
Le aree 14, 16 sono invece posizionate in zone della ventosa 4 per le quali lo spessore T4 di per sé sarebbe insufficiente a garantire la risposta strutturale richieste. In particolare esse sono posizionate, come risulta dalla vista di figura 2, nelle aree soggette a maggiore deformazione con l'applicazione della ventosa 4 sul volto dell'utente.
Per quanto riguarda la porzione nasale 10, le aree 16 sono posizionate in corrispondenza dei punti che normalmente sono soggetti all'applicazione di pressione da parte dei polpastrelli delle dita di un utente, ad esempio nel caso di manovre subacquee di compensazione tipo la c.d. manovra di Valsalva.
Come visibile in figura 5, essendo la porzione facciale della ventosa 4 una struttura a membrana con profilo esterno globalmente concavo e almeno grossolanamente assimilabile a quello di un iperboloide a falda, la geometria a freccia delle aree 14 consente di seguire in modo ottimale le linee di deformazione della ventosa stessa.
In altre parole, pur assicurando l'irrigidimento strutturale richiesto, la forma a freccia asseconda i naturali movimenti di deformazione della ventosa all’atto dell’applicazione sul volto dell’utente, evitando nel contempo di creare un irrigidimento locale che – sotto certe condizioni (carico di punta) - potrebbe portare a deformazioni improvvise per instabilità elastica (con conseguente ingresso di acqua nella maschera 1.
Con riferimento alle figure 6B e 6C, le celle C14, C16 possono essere scelte in base all'esigenza o meno di fornire una deformabilità dipendente dalla direzione. In particolare, l'utilizzo delle celle 6B è indicato ogniqualvolta si desideri una rigidezza superiore lungo una direzione preferenziale lungo la superficie della ventosa 4, ad esempio la direzione di compressione frontale della maschera sul volto (sostanzialmente parallela al piano sagittale).
In tal caso, è sufficiente disporre il rilievo cellulare R14 di figura 6B in modo tale per cui la direzione γB sia allineata alla direzione preferenziale anzidetta.
Come risultato, nei punti ove sono provviste le aree 14 la ventosa 4 reagisce alle deformazioni di compressione frontale (ossia con direzione parallela al piano sagittale) con una risposta strutturale elastica a rigidezza superiore rispetto a quella che ha luogo nei confronti di sollecitazioni in direzione trasversale (ortogonale alla direzione γB) questa linea per la direzione preferenziale di cui sopra). In tal modo, le aree 14 impediscono che la ventosa 4 collassi sul volto dell’utente (con conseguente ingresso di acqua).
Si noti inoltre che la rigidezza strutturale della ventosa 4 rispetto alle deformazioni progressivamente incidenti rispetto alla direzione sagittale presenta un gradiente in ragione dell’anisotropia della risposta delle celle C14 di figura 6B.
Qualora, invece, sia desiderata una isotropia della risposta della membrana 4, allora è indicato il rilievo cellulare visibile nella figura 6C, per il quale sostanzialmente la risposta strutturale è uniforme indipendentemente dalla direzione di deformazione.
Il tecnico del ramo apprezzerà pertanto che è possibile grazie al’invenzione realizzare una maschera 1 più confortevole andando a disporre le aree 14, 16 solo ove effettivamente richiesto, ossia ove non sarebbe possibile con il solo spessore T4 far fronte anche alle esigenze di supporto strutturale (in primo luogo il contrasto del collasso della ventosa 4 sul volto dell’utente).
Nelle altre aree ove la risposta strutturale della ventosa 4 non è prioritaria, la ventosa può essere realizzata a spessore ridotto con vantaggi ergonomici e in termini di costo del materiale necessario per la ventosa 4 e dei cicli produttivi.
Le stesse considerazioni valgono naturalmente per le celle C16 sulle aree 16.
Con riferimento alle figure 7 a 10 verrà ora descritta una seconda forma di esecuzione di un dispositivo per la visione subacquea in base all'invenzione. In particolare, il numero di riferimento 100 designa nel complesso un occhialino per il nuoto o per l'attività subacquea realizzato in accordo con l'invenzione.
L'occhialino 100 include una coppia di lenti 102, le quali eventualmente possono anche essere realizzate come unica lente frontale, ciascuna delle lenti 102 essendo qui associata a una rispettiva ventosa 104. Il complesso della ventosa 104 e della lente 102 accoppiate fra loro viene generalmente definito "coppino".
Analogamente alla maschera 1, l'accoppiamento fra la ventosa 104 e la lente 102 può avvenire mediante una cornice 106 realizzata integralmente con la ventosa 104 costampata sulla lente 102 oppure mediante una cornice 106 di materiale rigido che pizzica la ventosa 104 fra essa e la lente 102.
In ragione della tipologia di dispositivo di visione subacquea qui considerata, le ventose 104 includono sostanzialmente un'unica porzione oculare (ossia non è prevista porzione nasale), mentre in corrispondenza della zona ove in uso si posiziona il naso dell'utente è provvisto un ponte 110 a collegamento delle due lenti 102.
Completa l'occhialino 100 un cinghiolo 111 che in base a un vantaggioso aspetto della presente invenzione comprende due elementi terminali 112 – laterali - di materiale polimerico sostanzialmente anelastico, di preferenza realizzate integrali con le cornici 106 rispettive, alle quali è congiunto un elemento intermedio 113 di materiale elastomerico deformabile. Più in generale, l’elemento intermedio 113 ha una prima deformabilità a trazione, mentre gli elementi terminali 112 hanno una seconda deformabilità a trazione, inferiore alla prima deformabilità a trazione.
Con riferimento alle figure 7, 8, 9, all'estremità libera delle fettucce 112 sono provvisti bottoni che impegnano selettivamente un foro 113H di una schiera sulla banda 113. Questo consente di regolare la lunghezza del cinghiolo 111 in una gamma di misure discrete semplicemente variando i fori 113H nel quale i bottoni sono impegnati.
Più in generale è possibile regolare la lunghezza del cinghiolo 111 in una gamma di misure discrete mediante una pluralità di siti di accoppiamento alternativi fra la banda elastica 113 e le fettucce 112, ove i siti di accoppiamento alternativi possono comprendere le schiere di fori 113H sulla banda 113 (che eventualmente possono essere provvisti sulle fettucce 112, con conseguente realizzazione dei bottoni sulla banda 113), o altro tipo di accoppiamento a incastro.
Non solo: in questo modo, la regolazione della lunghezza viene effettuata in modo sostanzialmente indipendente dalle proprietà elastiche della banda 113, giacché è possibile fissare la misura e procedere all’adattamento finale sfruttando la sola elasticità della banda 113 stessa. Inoltre, la regolazione del cinghiolo avviene in assenza di “code” del cinghiolo stesso che rimangono libere in acqua creando vortici e conseguentemente scarsa idrodinamicità.
Ulteriori dettagli e forme di esecuzione del cinghiolo 111 possono ritrovarsi nella domanda italiana di brevetto per invenzione dal titolo "Cinghiolo per dispositivo per la visione subacquea" depositata in pari data a nome della stessa Richiedente.
Analogamente alla maschera 1, anche le ventose 104 dell’occhialino 100 includono una o più aree 114 provviste di un rilievo cellulare R114. Il rilievo R114 presenta tutte le caratteristiche, le proprietà, e obbedisce alle medesime relazioni dimensionali già descritte rispetto ai rilievi cellulari R14 ed R16.
Inoltre, anche i rilievi R114 possono essere implementati come strutture cellulari anisotrope tipo figura 6B o strutture cellulari isotrope tipo figura 6C.
Le aree 114 hanno – come le aree 14, 16 - di preferenza geometria a freccia includente il cuore H e la punta P situate lungo un segmento nella zona di congiunzione fra le due ali laterali.
Come per la ventosa 4, le aree 114 in posizione simmetrica rispetto al piano sagittale presentano le punte P affacciate luna all’altra.
Dal punto di vista funzionale si applica la descrizione già resa rispetto alla ventosa 4 e alle aree 14, 16.
Nel complesso la ventosa 114 è realizzata ovunque non siano previste le aree 114 come una membrana a spessore T4 inferiore rispetto allo spessore T4*, migliorando il confort e l'ergonomia per l'utente anche nel caso di utilizzo molto prolungato, ad esempio durante lunghe sessioni di allenamento in piscina.
Le aree 114 sono posizionate in zone della ventosa 4 per le quali lo spessore T4 di per sé sarebbe insufficiente a garantire la risposta strutturale richieste. In particolare esse sono posizionate nelle aree soggette a maggiore deformazione con l'applicazione delle ventose 114 sul volto – in particolare sul contorno oculare -dell'utente.
Pur assicurando l'irrigidimento strutturale richiesto, la forma a freccia delle aree 114 asseconda i naturali movimenti di deformazione della ventosa 104 all’atto dell’applicazione sul volto dell’utente, evitando nel contempo di creare un irrigidimento locale che – sotto certe condizioni - potrebbe portare a deformazioni improvvise per instabilità elastica (con conseguente ingresso di acqua nel coppino.
Con riferimento alle figure 6B e 6C, anche le celle del rilievo R114 possono essere scelte in base all'esigenza o meno di fornire una deformabilità dipendente dalla direzione. In particolare, l'utilizzo delle celle 6B è indicato ogniqualvolta si desideri una rigidezza superiore lungo una direzione preferenziale lungo la superficie della ventosa 114, ad esempio la direzione di compressione frontale della ventosa 114 sul contorno oculare (sostanzialmente parallela al piano sagittale).
In tal caso, è sufficiente disporre il rilievo cellulare di figura 6B in modo tale per cui la direzione γB sia allineata alla direzione preferenziale anzidetta.
Come risultato, nei punti ove sono provviste le aree 114 la ventosa 104 reagisce alle deformazioni di compressione frontale (ossia con direzione parallela al piano sagittale) con una risposta strutturale a rigidezza superiore rispetto a quella che ha luogo nei confronti di sollecitazioni in direzione trasversale (ortogonale alla direzione γB) questa linea per la direzione preferenziale di cui sopra).
Si noti inoltre che la rigidezza strutturale della ventosa 114 rispetto alle deformazioni progressivamente incidenti rispetto alla direzione sagittale presenta un gradiente in ragione dell’anisotropia della risposta delle celle di figura 6B.
Qualora, invece, sia desiderata una isotropia della risposta della ventosa 104, allora si utilizza come già visto il rilievo cellulare visibile nella figura 6C, per il quale sostanzialmente la risposta strutturale è uniforme indipendentemente dalla direzione di deformazione.
Anche l’occhialino 100 è quindi più confortevole in quanto si vanno a disporre le aree 114 solo ove effettivamente richiesto, ossia ove non sarebbe possibile con il solo spessore T4 far fronte anche alle esigenze di supporto strutturale.
Nelle altre aree ove la risposta strutturale della ventosa 104 non è prioritaria, la ventosa può essere realizzata a spessore ridotto con vantaggi ergonomici e in termini di costo del materiale necessario per la ventosa.
Nondimeno, è possibile prevedere aree con risalti cellulari anche in corrispondenza di zone diverse dalle ventosa 104. Con riferimento alle figure 8 a 10, un esempio è rappresentato dalle aree 1120 realizzate in corrispondenza delle fettucce 112 le quali presentano uno sviluppo sostanzialmente rettilineo sul quale è provvisto un rilievo cellulare in tutto e per tutto analogo ai rilievi R14, R16 ed R114.
Naturalmente, i particolari di realizzazione e le forme di attuazione potranno essere ampiamente variati rispetto a quanto descritto ed illustrato senza per questo uscire dall’ambito di protezione della presente invenzione, così come definito dalle rivendicazioni annesse.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo per la visione subacquea (1; 100) includente: - almeno una lente (2; 102), - una ventosa (4; 104) accoppiata a detta almeno una lente (2; 102) e configurata per l'applicazione del dispositivo sul volto di un utente, il dispositivo per la visione subacquea (1; 100) essendo caratterizzato dal fatto che detta ventosa (4; 104) comprende almeno un'area (14, 16; 114, 116) in corrispondenza della quale è provvisto un rilievo cellulare (R14, R16, R114).
- 2. Dispositivo (1; 100) secondo la rivendicazione 1, in cui vetta ventosa (4; 104) include una superficie esterna (4E) e una superficie interna (4I), in cui il rilievo cellulare (R14, R16, R114) è provvisto in corrispondenza di detta superficie esterna (4E).
- 3. Dispositivo (1; 100) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui ciascuna area (14, 16; 114, 116) ha una forma a freccia.
- 4. Dispositivo (1; 100) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto rilievo cellulare (R14, R16, R114) comprende celle isotrope.
- 5. Dispositivo (1; 100) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a 3, in cui detto rilievo cellulare (R14, R16, R114) comprende celle anisotrope.
- 6. Dispositivo (1; 100) secondo la rivendicazione 5, in cui dette celle anisotrope sono allungate lungo una direzione preferenziale (γB).
- 7. Dispositivo (1; 100) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 4 a 6, in cui, detti T4: spessore di detta ventosa (4; 104) al di fuori di dette aree, T4R: distanza fra la superficie interna (4I) della ventosa (4; 104) e una cresta di detto rilievo cellulare (R14, R16, R114), D4: profondità delle celle (C14, C16) di detto rilievo cellulare (R14, R16, R114) vale la relazione D4 = K(T4R-T4), ove K è un coefficiente compreso tra 0.1 e 2, preferibilmente fra 0.5 e 1.8, più preferibilmente fra 0.7 e 1.7, o in alternativa preferibilmente fra 1 e 1.2.
- 8. Dispositivo per la visione subacquea (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, il dispositivo (1) essendo una maschera subacquea, in cui la ventosa (4) include una porzione facciale (8) e una porzione nasale (10), detto rilievo cellulare (R14, R16) essendo provvisto in corrispondenza di una o più aree (4, 16) site sulla porzione facciale (8) e/o sulla porzione nasale (10).
- 9. Dispositivo (100) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a 7, in cui detto dispositivo (100) è un occhialino per il nuoto o per l'attività subacquea includente una prima lente (102) e una seconda lente (102) ciascuna provvista di una rispettiva ventosa (104).
- 10. Dispositivo (100) secondo la rivendicazione 9, includente inoltre un cinghiolo (111) comprendente un primo elemento terminale (112) e un secondo elemento terminale (112), e un elemento intermedio (113) accoppiabile a detti primo e secondo elemento terminale (112) in una pluralità di posizioni alternative.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT102018000005300A IT201800005300A1 (it) | 2018-05-11 | 2018-05-11 | Dispositivo per la visione subacquea |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT102018000005300A IT201800005300A1 (it) | 2018-05-11 | 2018-05-11 | Dispositivo per la visione subacquea |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| IT201800005300A1 true IT201800005300A1 (it) | 2019-11-11 |
Family
ID=63080309
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT102018000005300A IT201800005300A1 (it) | 2018-05-11 | 2018-05-11 | Dispositivo per la visione subacquea |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT201800005300A1 (it) |
Cited By (1)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| US20250235749A1 (en) * | 2024-01-23 | 2025-07-24 | Qbas Co., Ltd. | Water sports mask and head strap thereof |
Citations (4)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| US20090276941A1 (en) * | 2008-05-07 | 2009-11-12 | Nike, Inc. | Aquatic Goggles |
| CN204910651U (zh) * | 2015-06-26 | 2015-12-30 | 深圳富隆特体育用品有限公司 | 一种轻薄舒适型泳镜眼罩 |
| US20170290706A1 (en) * | 2016-04-12 | 2017-10-12 | Global Esprit Inc. | Swimming goggle cushion pad |
| EP3269630A1 (en) * | 2016-07-15 | 2018-01-17 | Cressi-Sub S.p.A. | Anti-fog diving mask |
-
2018
- 2018-05-11 IT IT102018000005300A patent/IT201800005300A1/it unknown
Patent Citations (4)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| US20090276941A1 (en) * | 2008-05-07 | 2009-11-12 | Nike, Inc. | Aquatic Goggles |
| CN204910651U (zh) * | 2015-06-26 | 2015-12-30 | 深圳富隆特体育用品有限公司 | 一种轻薄舒适型泳镜眼罩 |
| US20170290706A1 (en) * | 2016-04-12 | 2017-10-12 | Global Esprit Inc. | Swimming goggle cushion pad |
| EP3269630A1 (en) * | 2016-07-15 | 2018-01-17 | Cressi-Sub S.p.A. | Anti-fog diving mask |
Cited By (1)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| US20250235749A1 (en) * | 2024-01-23 | 2025-07-24 | Qbas Co., Ltd. | Water sports mask and head strap thereof |
Similar Documents
| Publication | Publication Date | Title |
|---|---|---|
| TWI413538B (zh) | 防水眼罩 | |
| US7513618B2 (en) | Nose pad | |
| TWM494015U (zh) | 泳鏡 | |
| ITTO960698A1 (it) | Occhiale per nuoto o immersione. | |
| CN112558322B (zh) | 眼具以及镜腿 | |
| JP7445755B2 (ja) | 可変圧縮クッションを有し水分管理が改善されたアイウェア | |
| BR202016012653Y1 (pt) | Almofadado amortecedor para óculos de natação | |
| US1596019A (en) | Eyeglasses or goggles | |
| US3027562A (en) | Skin diver's mask | |
| IT201800005300A1 (it) | Dispositivo per la visione subacquea | |
| US20110271432A1 (en) | Swim goggles | |
| CN204671834U (zh) | 具有矫正视力的镜片的潜水镜 | |
| US7024705B2 (en) | Swimming goggles | |
| EP1555566B1 (de) | Elastische Brille | |
| CN211050847U (zh) | 泳镜 | |
| IT201600094229A1 (it) | Montatura per occhiali provvista di dispositivo di regolazione della distanza occhio-lente | |
| ITGE20060023U1 (it) | Facciale per le maschere per attivita' subacquea | |
| ITUA201696739U1 (it) | Cuscinetto per occhialini da nuoto | |
| CN203647989U (zh) | 泳镜 | |
| CN220834047U (zh) | 一种游泳镜 | |
| CN215425485U (zh) | 一种护目镜 | |
| CN207401092U (zh) | 一种简易型泳镜 | |
| TWM673408U (zh) | 泳鏡緩衝結構 | |
| CN204889145U (zh) | 书写姿势矫正器 | |
| CN209086586U (zh) | 一种具有学生近视理疗防控功能的ad镜 |