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IT201800004240A1 - Struttura funeraria a celle, in particolare per ospitare cassette ossario e urne cinerarie - Google Patents

Struttura funeraria a celle, in particolare per ospitare cassette ossario e urne cinerarie Download PDF

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IT201800004240A1 IT102018000004240A IT201800004240A IT201800004240A1 IT 201800004240 A1 IT201800004240 A1 IT 201800004240A1 IT 102018000004240 A IT102018000004240 A IT 102018000004240A IT 201800004240 A IT201800004240 A IT 201800004240A IT 201800004240 A1 IT201800004240 A1 IT 201800004240A1
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    • E04BUILDING
    • E04HBUILDINGS OR LIKE STRUCTURES FOR PARTICULAR PURPOSES; SWIMMING OR SPLASH BATHS OR POOLS; MASTS; FENCING; TENTS OR CANOPIES, IN GENERAL
    • E04H13/00Monuments; Tombs; Burial vaults; Columbaria
    • E04H13/006Columbaria, mausoleum with frontal access to vaults

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  • Architecture (AREA)
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  • Structural Engineering (AREA)
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Description

DESCRIZIONE
del brevetto per invenzione industriale dal titolo:
“STRUTTURA FUNERARIA A CELLE, IN PARTICOLARE PER OSPITARE CASSETTE OSSARIO E URNE CINERARIE”
La presente invenzione si riferisce a una struttura funeraria a celle, in particolare per ospitare cassette ossario e urne cinerarie.
Nei complessi mortuali, come i cimiteri, è noto di prevedere strutture funerarie a celle che contengono urne cinerarie e/o cassette ossario.
È sentita l’esigenza di realizzare una struttura a celle che sia semplice da montare e che sia resistente ai carichi, in particolare ai pesi dovuti a coperture laterali e/o frontali. Infatti, tali coperture normalmente sono realizzate in materiali più pregiati, ad esempio in pietra, marmo e materiali simili, e vengono applicate ad un telaio portante della struttura a celle, che quindi deve essere progettato in modo opportuno per sostenere anche il peso di tali coperture.
In aggiunta, è preferibile che i tempi ed i costi relativi alla produzione ed al montaggio dei componenti del telaio portante siano relativamente contenuti. In particolare, il numero di tali componenti dovrebbe essere relativamente basso, ed il montaggio della struttura nel suo complesso dovrebbe essere relativamente veloce ed intuitivo, anche al fine di richiedere un numero ridotto di operatori, al limite un unico operatore.
Inoltre, è preferibile che la struttura abbia un buon pregio estetico, anche quando il telaio portante venga posto su un pavimento non perfettamente piano.
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare una struttura funeraria a celle, in particolare per ospitare cassette ossario e urne cinerarie, che consenta di assolvere in modo semplice ed economico alle esigenze sopra specificate.
Secondo la presente invenzione, è prevista una struttura funeraria a celle, in particolare per ospitare cassette ossario e urne cinerarie, come definita nella rivendicazione 1.
L’invenzione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione non limitativo, in cui:
- la figura 1 illustra, in prospettiva e con parti asportate per chiarezza, un dettaglio di una struttura funeraria a celle, in particolare per ospitare cassette ossario e urne cinerarie, secondo la presente invenzione;
- la figura 2 è una prospettiva parziale di un telaio portante della struttura funeraria a celle di figura 1;
- le figure 3 e 4 illustrano, secondo diverse prospettive, due fasi operative per montare il telaio di figura 2;
- la figura 5 è una prospettiva, in scala ingrandita, di un particolare della struttura funeraria a celle di figura 1, visto in spaccato secondo un piano di sezione verticale; e
- le figure 6 e 7 sono viste prospettiche relative ad ulteriori particolari della struttura funeraria a celle di figura 1.
In figura 1, il numero di riferimento 1 indica, nel suo complesso, una struttura funeraria (parzialmente illustrata) prevista in un complesso mortuario, ad esempio in un cimitero, ed avente una pluralità di celle 3 disposte secondo due o più colonne verticali affiancate orizzontalmente tra loro. Le celle 3 sono di forma generalmente parallelepipeda o cubica, sono separate verticalmente l’una dall’altra da ripiani o mensole 4 e hanno rispettive aperture frontali 5 di forma rettangolare o quadrata, ossia provviste di quattro vertici. Inoltre, le celle 3 hanno dimensioni tali da ospitare rispettive urne cinerarie e/o cassette ossario.
Con riferimento alla figura 2, la struttura 1 comprende un telaio portante 6 (parzialmente illustrato), il quale sostiene i ripiani 4 in posizioni fisse ed è costituito preferibilmente da piastre o elementi di lamiera metallica fissati tra loro, ad esempio tramite rivetti. Il telaio 6 comprende una parete verticale di fondo 8, che si estende lungo una direzione orizzontale 9; due fianchi verticali 10a (figura 3) e 10b (figura 2) disposti ad estremità opposte della struttura 1 lungo la direzione 9; ed uno o più setti o divisori verticali 11, disposti tra i fianchi 10a,10b e sostanzialmente paralleli ai fianchi 10a,10b stessi. La parete di fondo 8, i divisori 11 ed i fianchi 10a,10b definiscono una successione di due o più vani adiacenti secondo la direzione 9. In altre parole, i divisori 11 separano l’uno dall’altro tali vani lungo la direzione 9. I ripiani 4 sono disposti in tali vani, come accennato sopra, in modo da delimitare verticalmente le celle 3.
Secondo un aspetto preferito della presente invenzione, il fianco 10a, la parete 8 ed i divisori 11 sono formati da una pluralità di pannelli 15 che sono disposti in fila tra loro lungo la direzione 10 e sono dimensionalmente e geometricamente uguali tra loro, per cui definiscono un modulo che si ripete sempre uguale nella costruzione e nel montaggio del telaio 6 per facilitare la fabbricazione ed il montaggio della struttura 1. In sezione trasversale secondo un piano di sezione orizzontale, i pannelli 15 hanno sostanzialmente una forma ad L, che è invariante in direzione verticale, fatta eccezione per eventuali porzioni terminali inferiori previste per appoggiare il telaio 6 a terra. In altre parole, ciascun pannello 15 comprende un’ala o parete piana 17 ed un’ala o parete piana 18, che sono sostanzialmente ortogonali tra loro. Le pareti 17 formano il fianco 10a ed i divisori 11, mentre le pareti 18 sono disposte in posizioni complanari tra loro oppure in posizioni parallele e parzialmente sovrapposte, in modo da formare, complessivamente, la parete 8.
Preferibilmente, le pareti 18 sono fissate tra loro, ad esempio tramite rivetti. In particolare, come visibile in figura 4, le pareti 18 sono parzialmente sovrapposte. Più in dettaglio, ciascuna parete 18 termina orizzontalmente con due porzioni verticali 20 e 21, le quali sono opposte tra loro lungo la direzione 9: la porzione 20 è disposta in corrispondenza di uno spigolo 23, che unisce tra loro le pareti 17 e 18, e durante il montaggio viene appoggiata sulla porzione 21 di una parete 18 precedente, mentre la porzione 21 è disposta ad una estremità libera della parete 18 e ha una faccia frontale 23 su cui viene appoggiata la porzione 20 della parete 18 successiva.
Vantaggiosamente, le porzioni 20 e 21 hanno rispettive file verticali di fori 24: la fila di fori 24 della porzione 21 va ad essere allineata e combaciare con la fila di fori 24 della porzione 20 sul pannello 15 adiacente durante l’assemblaggio del telaio 6. Pertanto, le file di fori 24 consentono di fissare le pareti 18 tra loro, ad esempio tramite rivetti o bulloni.
Preferibilmente, le porzioni 20 e 21 di ciascuna parete 18 comprendono rispettive aperture 25 e 26, le quali sono sostanzialmente allineate tra loro in direzione orizzontale e preferibilmente sono allineate in verticale con le file di fori 24. L’apertura 25 è sagomata in modo da delimitare una linguetta 27, che sporge verso l’alto prima dell’assemblaggio del telaio 6 e viene poi piegata verso il basso e all’indietro durante le operazioni di montaggio, deformando plasticamente la parete 18, in modo da formare un gancio che viene accoppiato al bordo inferiore 29 dell’apertura 26 del pannello adiacente 15, in modo da trattenere i due pannelli 15 in posizione relativa fissa, in modo provvisorio, prima di fissare le pareti 18 tra loro.
Preferibilmente, le pareti 17 e/o 18 hanno rispettivi fori 30 ricavati alle altezze che sono previste per il posizionamento e/o il fissaggio dei ripiani 4. In particolare, i bordi dei ripiani 4 sono fissati alle pareti 17 e/o 18 in corrispondenza dei fori 30 tramite rivetti o bulloni. In particolare, i ripiani 4 sono fissati sia alla parete 8 che ai divisori 10. Secondo varianti non illustrate, i fori 30 sono sostituiti da sporgenze, alette, ecc… per fissare i ripiani 4 in modo diverso da quanto indicato sopra.
Ancora con riferimento alla figura 4, all’estremità libera della parete 18 lungo la direzione 9, ciascun pannello 15 comprende una nervatura o flangia 31 che è ripiegata rispetto alla parete 18 in modo da sporgere dalla parte opposta rispetto alla faccia 23. La flangia 31 preferibilmente si estende per tutta l’altezza della parete 18. La flangia 31 comprende una aletta o lamella di estremità 32, affacciata e distanziata dalla porzione 21, ed una aletta o lamella intermedia di raccordo 33, che unisce l’aletta 32 al bordo della porzione 21. L’aletta 32, quindi, sporge dall’aletta 33 verso lo spigolo 23.
Le alette 32, oltre a irrigidire il telaio 6, definiscono uno spallamento posteriore 34 per appoggiare la struttura 1 ad un muro (non illustrato). Nel contempo, la flangia 31 consente di avere una intercapedine vuota tra tale muro e la parete 8. Inoltre, le alette 32 possono essere utilizzate per fissare la struttura 1 al muro, ad esempio tramite tasselli; a questo proposito, le porzioni 21 e 22 sono vantaggiosamente forate anch’esse, in modo non illustrato, in corrispondenza dei punti di fissaggio previsti sulle alette 32, per formare, attraverso la parete 8, aperture passanti che consentano di eseguire il fissaggio operando attraverso le celle 3.
La figura 3 mostra la fila di pannelli 15 dopo aver terminato il loro assemblaggio (le aperture 25 e 26 non sono illustrate per ragioni di semplicità). Vantaggiosamente, le suddette porzioni terminali inferiori sono sagomate in modo da formare dei piedi di appoggio. Ad esempio, in corrispondenza di un proprio bordo all’estremità inferiore, le pareti 17 e 18 hanno rispettivi recessi intermedi 36 e 37 tali da definire tre appendici 38,39,40 che sporgono verso il basso e rispettivamente sono verticalmente allineate con la porzione 22, con lo spigolo 23 e con una porzione terminale anteriore 41 della parete 17.
Con riferimento alla figura 2, il fianco 10b costituisce parte di un elemento distinto che è fissato all’ultimo pannello 15 della fila. Anche il bordo di estremità inferiore del fianco 10b è provvisto di un recesso intermedio per definire due appendici per l’appoggio a terra.
Nella soluzione illustrata, le suddette appendici sono appoggiate direttamente a terra. Secondo una variante non illustrata, almeno alcune delle appendici sono accoppiate a rispettivi piedi di appoggio di tipo regolabile in altezza, in modo da poter adattare la struttura 1 a pavimenti che non sono perfettamente in piano.
Con riferimento alla figura 5, la struttura 1 comprende, per ciascuna parete 17 e per il fianco 10b, una corrispondente piastra frontale di rinforzo 45 che è fissata ad una flangia 46 che sporge dalla porzione 41, è parallela alla direzione 9 e preferibilmente si estende per tutta l’altezza del telaio 6.
In corrispondenza di ciascun vertice delle aperture 5, la struttura 1 comprende un dispositivo di fissaggio 48 che consente di posizionare e fissare un relativo elemento di copertura 49 davanti a ciascuna cella 3.
Gli elementi di copertura 49 definiscono la facciata della struttura 1 e possono essere costituiti da lastre rettangolari o quadrate, ad esempio in pietra (figura 1), o da elementi a sportello, comprendenti una cornice 50 ed un’anta 51, preferibilmente trasparente, incernierata in modo non illustrato alla cornice 50. Quando l’elemento di copertura 49 è definito da una lastra, preferibilmente è prevista una ulteriore lastra 52, ad esempio una lamiera metallica, che è disposta a chiusura dell’apertura 5. In particolare, le lastre 52 sono fissate alle flange 46 e/o alle piastre 45, ad esempio tramite viti.
In particolare, ciascun dispositivo 48 comprende un perno filettato 54 fissato alla flangia 46 e/o alla piastra 45 e sporgente verso l’esterno del telaio 6 lungo un asse orizzontale ortogonale alla direzione 9. Inoltre, ciascun dispositivo 48 comprende un supporto 55, che è portato dal perno 54 all’esterno del telaio 6 e comprende una porzione sagomata a croce in modo da definire quattro sedi, adatte ad ospitare rispettive porzioni d’angolo degli elementi di copertura 49. Il dispositivo 48 comprende, inoltre, una ghiera 57 avvitata sull’estremità del perno 54 in modo da serrare e trattenere tali porzioni d’angolo nelle rispettive sedi.
Un analogo sistema di copertura, non descritto in dettaglio, è accoppiato anche sui fianchi 10a e 10b, ad esempio tramite opportune staffe di attacco (non illustrate) e tramite la stessa tipologia di dispositivi 48.
Con riferimento alla figura 6, vantaggiosamente la facciata della struttura 1 comprende una fila di lastre di mascheratura 59 ed una canalina 60, che è disposta in posizione verticalmente allineata con gli elementi di copertura 49 e con le lastre 59, è sostanzialmente parallela alla direzione 9, ha ad esempio una forma ad U ed è costituita da un singolo pezzo oppure da più pezzi allineati tra loro lungo la direzione 9. La canalina 60 è fissata al telaio 6, ad esempio alle piastre 45 e/o alle flange 46 in corrispondenza delle appendici 40, tramite dispositivi di collegamento 61 che sono registrabili per regolare in altezza la posizione della canalina 60. La canalina 60 viene disposta in posizione adiacente al pavimento e supporta le lastre 59. Queste ultime formano una singola fila parallela alla direzione 9, al fine di coprire lo spazio vuoto tra il pavimento e quei ripiani 4 che sono disposti più in basso.
Vantaggiosamente, la canalina 60 comprende una parete orizzontale 63 affacciata, in uso, al pavimento ed avente una pluralità di linguette 64 che possono essere ripiegate verso l’alto, ossia verso l’interno della canalina 60, in modo da sostenere il peso delle lastre 59 e quindi posizionare le lastre 59 in altezza. Infatti, variando l’angolo di piegatura delle linguette 64 è possibile regolare in altezza la posizione delle lastre 59 in modo da compensare eventuali dislivelli nel pavimento e disporre con orientamento perfettamente orizzontale la fila di lastre 59 al fine di ottenere un elevato pregio estetico. Inoltre, la parete 63 ha ulteriori linguette 65 che possono essere anch’esse ripiegate verso l’alto per definire uno spallamento di appoggio per la faccia posteriore delle lastre 62 all’interno della canalina 60.
Un sistema di mascheratura analogo a quello appena descritto è previsto anche all’estremità superiore della facciata della struttura 1, in particolare per coprire lo spazio vuoto che è presente tra gli elementi di copertura 49 ed un tetto 70 (parzialmente illustrato) accoppiato all’estremità superiore del telaio 6, come mostrato nella figura 7. I componenti del sistema di mascheratura superiore sono indicati, ove possibile, dai medesimi numeri di riferimento utilizzati nella figura 6 per le corrispondenti parti, ma sono seguiti dalla lettera di riferimento a. in questo caso, le linguette 64a sono piegate verso il basso e svolgono una funzione di ritenzione, per trattenere le lastre 59a verso il basso contro i dispositivi 48 in posizione fissa.
Da quanto precede appare evidente come i pannelli 15 consentano di assemblare in maniera semplice e veloce la struttura 1 e consentano di ottenere una sufficiente rigidezza per il telaio 6.
Infatti, poiché i pannelli 15 sono tutti uguali tra loro, il loro assemblaggio risulta particolarmente intuitivo. Inoltre, i pannelli 15 possono essere facilmente trasportati e permettono, in base al loro numero, l’assemblaggio di strutture di svariate dimensioni lungo la direzione 9.
Grazie al fatto che i fori 24 di un pannello 15 combaciano con i fori 24 di un pannello 15 adiacente, e/o grazie alle linguette 27, gli operatori che devono assemblare la struttura 1 identificano facilmente qual è la posizione relativa in cui due pannelli 15 adiacenti devono essere mantenuti durante l’assemblaggio.
In particolare, le linguette 27 permettono che l’assemblaggio possa essere svolto eventualmente da un solo operatore. Infatti, tramite le linguette 27 l’operatore può agganciare in via preliminare i pannelli 15 tra loro per poi applicare in un secondo momento i rivetti attraverso i fori 24 mentre le linguette 27 mantengono in posizione relativa fissa le pareti 18. Viceversa, senza l’ausilio delle linguette 27, è necessario prevedere un operatore in più che trattenga i pannelli 15 in posizione verticale mentre vengono applicati i rivetti.
Come indicato sopra, la flangia 31 consente di mantenere la struttura 1 in appoggio ad un muro senza che la parete di fondo 8 venga a contatto con il muro stesso. In questo modo la parete 8 e, conseguentemente, le celle 3 risultano maggiormente protette dall’eventuale umidità del muro.
Infine, grazie al dispositivo di supporto 55, è possibile fissare in modo stabile gli elementi di copertura 59 e garantire il pregio estetico della struttura 1. In particolare, il pregio estetico è particolarmente elevato grazie alle lastre 59 e/o 59a e grazie alle canaline 60 e/o 60a che consentono di mantenere in posizioni fisse e perfettamente in fila le lastre 59,59a, in modo indipendente dalla particolare conformazione del pavimento e/o del tetto 70.
Risulta, infine, chiaro che alla struttura 1 è possibile apportare modifiche o varianti senza per questo uscire dall’ambito di tutela come definito dalle rivendicazioni allegate.
Ad esempio, in combinazione con i pannelli 15, la struttura 1 potrebbe comprendere ulteriori pannelli di forma differente, che si accoppiano ai pannelli 15, ad esempio per formare una parte della parete di fondo 8 e/o per formare un fianco 10a distinto dai pannelli 15; oppure il telaio 6 potrebbe comprendere due moduli diversi di pannelli, sempre conformati ad L nella vista in pianta, l’uno provvisto di flange 31 e l’altro privo di flange 31.
Inoltre, ciascuno pannello 15 potrebbe essere costituito da pezzi distinti riportati o saldati tra loro, invece di essere realizzato in un pezzo unico come nell’esempio descritto ed illustrato.
Inoltre, l’angolo tra le pareti 17 e 18 di ciascun pannello 15 potrebbe non essere perfettamente di 90°. Infine, le aperture 25,26 potrebbero essere assenti e le linguette 27 potrebbero sporgere verso l’alto dai bordi superiori delle pareti 18 ed essere piegabili in modo da formare ganci che si accoppiano, ciascuno, al bordo superiore della parete 18 adiacente.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1.- Struttura funeraria a celle (1), in particolare per ospitare cassette ossario e urne cinerarie, comprendente: - un telaio portante (6) comprendente: a) una parete verticale di fondo (8); b) due pareti verticali laterali (10a,10b) disposte ad estremità opposte di detta parete verticale di fondo (8) e trasversali a detta parete verticale di fondo (8); c) almeno una parete di separazione (11) disposta tra, e parallela a, dette pareti verticali laterali (10a,10b) in modo da separare, l’uno dall’altro, due vani; - una pluralità di mensole (4) che sono disposte in detti vani e suddividono detti vani in celle (3) aventi rispettive aperture frontali (5); - una facciata comprendente, per ciascun detta cella (3), almeno un relativo elemento di copertura (49) che chiude la corrispondente apertura frontale (5), in almeno una configurazione operativa; caratterizzato dal fatto che detto telaio portante comprende almeno due pannelli (15) geometricamente e dimensionalmente uguali tra loro e comprendenti rispettive prime e seconde pareti (17,18); in ciascun detto pannello, la seconda parete (18) essendo trasversale alla prima parete (17) in modo da formare uno spigolo (23); dette seconde pareti (18) definendo almeno parte della detta parete di fondo (8), ed una di dette prime pareti (17) definendo detta parete di separazione (11). 2.- Struttura secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che dette seconde pareti definiscono l’intera parete di fondo. 3.- Struttura secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzata dal fatto che l’altra di dette prime pareti definisce una di dette pareti verticali laterali (10a). 4.- Struttura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi di fissaggio che fissano dette seconde pareti l’una all’altra. 5.- Struttura secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di fissaggio comprendono, su ciascuna detta seconda parete, una prima ed una seconda fila verticale di fori (24); la seconda fila di fori di uno di detti pannelli (15) combaciando con la prima fila di fori dell’altro di detti pannelli (15). 6.- Struttura secondo la rivendicazione 4 o 5, caratterizzata dal fatto che dette seconde pareti comprendono rispettive linguette (27); la linguetta di uno di detti pannelli essendo piegata in modo da agganciarsi ad un bordo dell’altro di detti pannelli, per trattenere detti pannelli l’uno rispetto all’altro durante il fissaggio delle dette seconde pareti. 7.- Struttura secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che detti pannelli comprendono rispettive nervature, sporgenti da dette seconde pareti posteriormente, verso l’esterno rispetto a detti vani, e comprendenti rispettive lamelle (32) parallele a detta parete di fondo (8). 8.- Struttura secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che detta facciata comprende ulteriori elementi di copertura (59,59a) disposti al di sopra e/o al di sotto di detti elementi di copertura; e dal fatto di comprendere almeno una canalina orizzontale (60,60a) fissata a detto telaio portante (6) e comprendente una parete di base (63,63a), la quale è accoppiata a detti ulteriori elementi di copertura (59,59a) e comprende una pluralità di alette (64,64a) piegabili verso l’interno di detta canalina orizzontale (60). 9.- Struttura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che almeno uno di detti elementi di copertura (49) comprende: - una cornice (50) definente un passaggio e fissata a detto telaio portante, ed - un'anta (51) accoppiata in modo girevole a detta cornice (50) in modo da aprire/chiudere detto passaggio. 10.- Struttura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che dette aperture frontali (5) hanno forma rettangolare o quadrata, con quattro vertici; e dal fatto di comprendere, in corrispondenza di ciascun detto vertice: - un organo filettato (54) che è fisso rispetto a detto telaio portante e sporge frontalmente verso l'esterno da detto telaio portante (6); - un dispositivo di supporto (55) accoppiato in posizione fissa a detto organo filettato (54) e conformato in modo da definire quattro sedi impegnate da rispettive porzioni d'angolo di detti elementi di copertura (49); - una ghiera di serraggio (57) che è avvitata a detto organo filettato (54) e serra le porzioni d’angolo nelle dette sedi. 11.- Area cimiteriale, caratterizzata dal fatto di comprendere una struttura funeraria a celle secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni.
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