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freddo


 Ulteriori posti letto per accogliere le persone senza dimora sono stati attivati dal Comune di Udine “in considerazione del significativo calo delle temperature, che, secondo le previsioni, dovrebbe protrarsi almeno fino a martedì”.

Si tratta, spiega una nota, di misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza freddo. Attualmente i due dormitori organizzati dal Servizio socio-assistenziale dell’Ambito territoriale e del Comune di Udine – il Fogolâr di via Pracchiuso e il dormitorio della Croce rossa in via Pastrengo – mettono a disposizione complessivamente 55 posti letto che risultano spesso completamente occupati. L’Amministrazione comunale ha quindi deciso di rendere disponibili ulteriori sei posti letto negli spazi attualmente gestiti dalla Protezione civile in piazzale Unità d’Italia: la struttura – riferisce il Comune – verrà aperta ad hoc per tre notti, con la possibilità di una proroga per ulteriori tre giorni in considerazione dell’evoluzione delle condizioni climatiche. Le persone accolte potranno usufruire, nelle ore notturne, di uno spazio riscaldato dove dormire, oltre all’accesso ai servizi igienici.

“L’attenzione verso le persone più fragili – afferma l’assessore all’Equità sociale, Stefano Gasparin – è una priorità costante per questa Amministrazione. Negli ultimi anni abbiamo già rafforzato in modo significativo il sistema di accoglienza invernale, portando i posti letto disponibili da 23 a 55. Con l’attivazione di questi ulteriori spazi emergenziali vogliamo dare una risposta concreta alle notti più fredde, affinché nessuno sia lasciato solo di fronte a temperature sotto lo zero”.

Alberto Trentini e Marco Burlò finalmente liberi

 


Articolo da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

Il cooperante italiano Alberto Trentini è stato liberato dopo 423 giorni di prigionia in Venezuela senza che siano mai state formalizzate a suo carico delle accuse. La liberazione è avvenuta alle ore 5 italiane dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e insieme a Trentino è stato rilasciato anche Mario Burlò, un imprenditore torinese carcerato dal 2024 a Caracas e coinvolto in diversi processi in Italia per reati fiscali e finanziari. Entrambi i connazionali attualmente si trovano presso l'ambasciata italiana nella capitale venezuelana e presto faranno ritorno a casa.

Fonte: Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

Autori: vari

Licenza: 
This work is licensed under a Creative Commons Attribution 2.5 Generic License.

Articolo tratto interamente da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto


PAROLE DELLA SETTIMANA



 IL MESE DI GENNAIO E' INIZIATO NEL PEGGIORE DEI MODI

Sono sei le vittime italiane identificate: lo ha confermato il ministro Tajani. Si tratta del sedicenne Giovanni Tamburi, del sedicenne Achille Barosi, del quasi diciassettene Emanuele Galeppini, della sedicenne Chiara Costanzo, della quindicenne Sofia Prosperi e del sedicenne Riccardo Minghetti. L'ambasciatore italiano in Svizzera: "Esistono le disgrazie, ma questa è stata una tragedia evitabile: sarebbero bastati un po' di prevenzione e un minimo di buon senso"



Gli Usa potrebbero avere un supertestimone nel processo contro Maduro. Si tratta, secondo Newsweek, di Hugo Armando Carvajal Barrios, ex capo dell'intelligence militare venezuelana, cacciato da Maduro per tradimento e arrestato poi dagli Usa per un processo in cui si è dichiarato colpevole di reati che prevedono l'ergastolo, analoghi a quelli contestati al leader venezuelano. Secondo il Nyt, gli Usa avrebbero offerto al leader venezuelano un esilio in Turchia, ma lui avrebbe ''rifiutato con rabbia'' la proposta

LE PAROLE DELLA SETTIMANA

 

Donazione
Un assegno che supera i 2mila euro è stato consegnato ieri, da parte del gruppo “Moto a manete”, di cui fanno parte motociclisti in servizio, in quiescenza della polizia di stato e simpatizzanti della polizia di stato, al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale di Udine intitolato alla memoria dei tre agenti morti, il 23 dicembre del 1998, nella strage di Natale.

Una donazione frutto delle iscrizioni e delle offerte fatte ai babbi natale motociclisti che, in piazza della Libertà a Udine, hanno offerto dolciumi e bevande calde. Analoga raccolta fondi è stata fatta, a San Daniele, dalla Proloco, e dall’Associazione degli appartenenti all’Arma che, sempre a favore della pediatria, ha donato macchinari e mobilia.

“Un impegno il nostro – ha riferito Lucio Dominissini, presidente di “Moto a manete” – che si rinnova di anno in anno. Questa volta abbiamo individuato il pronto soccorso pediatrico perché, come la polizia è sempre a servizio dei cittadini, anche i medici lo sono a favore dei pazienti. In particolare dei più piccoli.”

RESIA
Va a fare una passeggiata e trova il cadavere di un uomo sbranato dai suoi quattro grossi cani

Forse l'uomo, un sessantenne, è stato ucciso dagli animali che accudiva o forse i cani di grossa taglia hanno iniziato a mangiare i suoi poveri resti affamati dopo giorni di digiuno

Val Resia, va a fare una passeggiata e trova il cadavere di Flavio Micelli sbranato dai quattro grossi cani
https://www.today.it/cronaca/sbranato-dai-suoi-cani-resia-udine.html
© Today

LE PAROLE DELLA SETTIMANA

 


Chiusa una terza moschea ritenuta abusiva a Monfalcone. A comunicarlo è l’on. Anna Maria Cisint, europarlamentare della Lega e consigliere comunale con delega alla sicurezza, che rivendica il risultato come un nuovo passo “nel ripristino della legalità”.

Secondo Cisint, anche questo centro sarebbe stato attivo in locali con destinazione d’uso commerciale e direzionale, quindi non idonei a ospitare funzioni religiose. L’europarlamentare ricorda inoltre le sentenze del Consiglio di Stato che avevano confermato la correttezza dei precedenti interventi del Comune e sostiene che alcuni fedeli “abbiano continuato a infrangere le regole aprendo di fatto un’altra moschea abusiva”.

La parlamentare anticipa anche un lavoro in corso a livello nazionale su un nuovo impianto normativo: “Da Monfalcone parte un segnale chiaro: i sindaci possono agire a tutela dei cittadini e della legalità”. il friuli.it


Sabato 13 alle 14.30 in Duomo a Cormons i funerali di Quirin e Guerrina
Iniziati intanto i lavori di messa in sicurezza del colle di San Giorgio a Brazzano
Ospedale: trasferiti pronto soccorso, medicina e radiologia d’urgenza
A Pordenone il nuovo nosocomio sta entrando a pieno regime

La Russia ha mandato bambini ucraini rapiti in Corea del Nord, secondo funzionari di Kiev

 


Almeno due bambini ucraini rapiti dalle forze russe sono stati trasferiti in Corea del Nord, hanno dichiarato vari esperti durante un'audizione al Senato degli Stati Uniti. Sono almeno decine di migliaia i minori coinvolti, un crimine di guerra per cui lo stesso Putin è ricercato dalla Cpi

Diversi bambini ucraini rapiti dalle forze russe sono stati trasferiti con la forza in Corea del Nord, ha dichiarato mercoledì una funzionaria ucraina al Congresso Usa.

Kateryna Rashevska, esperta legale del Centro regionale ucraino per i diritti umani, ha rivelato che sono stati registrati almeno due casi di minori ucraini deportati da Mosca in Corea del Nord.

La funzionaria ha parlato a una sottocommissione del Congresso che si sta occupando della questione dei bambini rapiti dalla Russia, come parallelamente sta facendo anche il Vaticano.

Durante l'audizione, Rashevska ha dichiarato che "Misha, 12 anni, della regione occupata di Donetsk, e Liza, 16 anni, della regione occupata di Simferopol (in Crimea), sono stati inviati al campo di Songdowon in Corea del Nord, a 9.000 km da casa".

"Lì ai bambini è stato insegnato a 'distruggere i militaristi giapponesi' e hanno incontrato i veterani coreani che, nel 1968, hanno attaccato la nave della Marina statunitense Pueblo, uccidendo e ferendo nove soldati americani", ha aggiunto l'esperta ucraina.Dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, all'inizio del 2022, Pyongyang ha fornito sostegno a Mosca, comprese armi e truppe. L'anno scorso la Corea del Nord ha inviato in Russia fino a 12mila soldati per rinforzare le truppe.

Deportazione forzata di bambini ucraini da parte della Russia

Ad oggi, Kiev ha riportato in patria circa 1.800 bambini degli oltre 19.500 rapiti dalla Russia dall'inizio dell'invasione.

Le cifre rappresentano i bambini per i quali sono disponibili informazioni dettagliate, compreso il luogo di residenza in Ucraina e la posizione in Russia. È probabile che il numero reale sia molto più alto. continua  https://it.euronews.com/2025/12/04/la-russia-ha-mandato-bambini-ucraini-rapiti-in-corea-del-nord-secondo-funzionari-di-kiev

PROVERBIO

  Quando i Re Magi sono di ritorno, tutto l'inverno ribaltano vignetta di Moreno T dal Dom