Antonella Imperiali's Reviews > Tre millimetri al giorno
Tre millimetri al giorno
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Che ansia, ‘sto libro!
Però mi è piaciuto un bel po’.
Ma veniamo alla storia.
Scott, gravemente contaminato e senza possibilità di cure idonee, si ritrova a diminuire di peso e a ridursi di statura con la media di tre millimetri al giorno.
Piccolo, sì, una frazione parcellare del suo sé originario; eppure ancora lo stesso, tratto per tratto. Gli stessi occhi verdi, gli stessi capelli castano scuro, lo stesso naso largo, lo stesso profilo del mento, le stesse orecchie e labbra carnose.
Tra recente passato e presente, assistiamo inermi al disfacimento della sua vita, della sua famiglia, del suo lavoro, del suo mondo.
I poeti e i filosofi potevano sostenere quanto volevano che l’uomo è molto di più della sua forma corporea, e discettare sul suo valore essenziale, sulla statura incommensurabile della sua anima. Tutte balle.
Lo ritroviamo a vivere gli ultimi giorni di decrescita, nascosto agli occhi del mondo, nello scantinato della sua casa. Nessuno sa che è lì, tra scatoloni, sedie a sdraio, vecchi tavoli, barattoli di vernice e un rumoroso scaldabagno, perché... Non c’è niente di peggiore per un uomo che diventare oggetto di pietà. Un uomo può sopportare l’odio, l’abuso, la rabbia e il castigo; mai la pietà. Quando un uomo diventa oggetto di pietà, è perduto. La pietà è per le cose senza speranza.
E lui speranza, tutto sommato, ne ha.
Assistiamo alla sua lotta con insetti (🕷) divenuti ormai per lui giganti, al forte tremore davanti al suo gatto che ora “ruggisce” impietoso; lo vediamo impiegare i mezzi più disparati e adottare le maniere più disperate per riuscire a muoversi, vestirsi, mangiare, bere, dormire... vivere!
O sopravvivere. Per quello che gli resta.
La fine dei suoi giorni era a poche ore da lui. Lo sapeva, eppure era felice di essere vivo.
Mi ha fatto una pena... ma che tempra!!! Che coraggio, che determinazione!
Improvvisa, quanto semplicemente geniale, la conquista del mondo al di fuori del suo confino. Quel fuori fortemente voluto, quel fuori che alla fine commuove anche un po’.
Ma sarà veramente la fine?
La tempistica nel racconto di Matheson si è rivelata fondamentale e formidabile.
Peccato per l’epilogo, rivelatosi fin troppo “facile”, dopo tante rocambolesche avventure.
3,5/5
⛓ RC 2029 - Catena 10/19
💀 HC 2019 - task 28
📚 RC 2019 - Lo scaffale traboccante
Però mi è piaciuto un bel po’.
Ma veniamo alla storia.
Scott, gravemente contaminato e senza possibilità di cure idonee, si ritrova a diminuire di peso e a ridursi di statura con la media di tre millimetri al giorno.
Piccolo, sì, una frazione parcellare del suo sé originario; eppure ancora lo stesso, tratto per tratto. Gli stessi occhi verdi, gli stessi capelli castano scuro, lo stesso naso largo, lo stesso profilo del mento, le stesse orecchie e labbra carnose.
Tra recente passato e presente, assistiamo inermi al disfacimento della sua vita, della sua famiglia, del suo lavoro, del suo mondo.
I poeti e i filosofi potevano sostenere quanto volevano che l’uomo è molto di più della sua forma corporea, e discettare sul suo valore essenziale, sulla statura incommensurabile della sua anima. Tutte balle.
Lo ritroviamo a vivere gli ultimi giorni di decrescita, nascosto agli occhi del mondo, nello scantinato della sua casa. Nessuno sa che è lì, tra scatoloni, sedie a sdraio, vecchi tavoli, barattoli di vernice e un rumoroso scaldabagno, perché... Non c’è niente di peggiore per un uomo che diventare oggetto di pietà. Un uomo può sopportare l’odio, l’abuso, la rabbia e il castigo; mai la pietà. Quando un uomo diventa oggetto di pietà, è perduto. La pietà è per le cose senza speranza.
E lui speranza, tutto sommato, ne ha.
Assistiamo alla sua lotta con insetti (🕷) divenuti ormai per lui giganti, al forte tremore davanti al suo gatto che ora “ruggisce” impietoso; lo vediamo impiegare i mezzi più disparati e adottare le maniere più disperate per riuscire a muoversi, vestirsi, mangiare, bere, dormire... vivere!
O sopravvivere. Per quello che gli resta.
La fine dei suoi giorni era a poche ore da lui. Lo sapeva, eppure era felice di essere vivo.
Mi ha fatto una pena... ma che tempra!!! Che coraggio, che determinazione!
Improvvisa, quanto semplicemente geniale, la conquista del mondo al di fuori del suo confino. Quel fuori fortemente voluto, quel fuori che alla fine commuove anche un po’.
Ma sarà veramente la fine?
La tempistica nel racconto di Matheson si è rivelata fondamentale e formidabile.
Peccato per l’epilogo, rivelatosi fin troppo “facile”, dopo tante rocambolesche avventure.
3,5/5
⛓ RC 2029 - Catena 10/19
💀 HC 2019 - task 28
📚 RC 2019 - Lo scaffale traboccante
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Tre millimetri al giorno.
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Reading Progress
April 13, 2019
– Shelved
April 13, 2019
– Shelved as:
to-read
October 16, 2019
–
Started Reading
October 16, 2019
–
8.0%
October 17, 2019
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10.0%
October 18, 2019
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13.0%
October 20, 2019
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17.0%
October 20, 2019
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19.0%
October 20, 2019
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25.0%
October 21, 2019
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26.0%
October 22, 2019
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30.0%
October 23, 2019
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32.0%
October 24, 2019
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37.0%
October 25, 2019
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40.0%
October 26, 2019
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47.0%
October 27, 2019
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53.0%
October 28, 2019
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55.0%
October 29, 2019
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60.0%
October 30, 2019
–
64.0%
October 31, 2019
–
67.0%
November 2, 2019
–
74.0%
November 3, 2019
–
83.0%
November 4, 2019
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85.0%
November 5, 2019
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87.0%
November 6, 2019
–
Finished Reading
